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Mangiatore di fagioli (Carracci)_thumb[3]Sono avocado, limone, lime, latte di cocco e pomodoro, eccezionali alleati per abbassare la carica acida del PH e depurare tutto il corpo.

 

Come rivela un nuovo approccio medico scientifico che studia i rapporti fra iperglicemia, diabete e pH, in un ambiente organico alcalino le tossine e le scorie metaboliche vengono eliminate in maniera rapida ed efficace, mentre la stessa cosa non avviene in un ambiente acido.

 

Ma se le scorie ristagnano nei tessuti, l’acido trattenuto nel sangue può depositarsi a livello del pancreas e, nel tempo, dare come risultato l’iperglicemia e/o il diabete. Per eliminare questi metaboliti tossici, la natura ci offre una serie di alimenti da inserire con frequenza nella dieta, soprattutto se si mangia in maniera sregolata e/o in famiglia ci sono già dei casi di iperglicemia e/o diabete. Sono cibi comuni ma “curativi” che consentono di ridurre l’incidenza degli sbalzi glicemici. Ecco quali sono.

L’avocado combatte l’insulino-resistenza

Frutto originario della Persia, l’ avocado possiede un elevato contenuto di grassi monoinsaturi che sarebbero in grado di migliorare la tolleranza al glucosio e ridurre l’insulino-resistenza. La presenza nella polpa e nell’olio di avocado di un composto chiamato beta-sitosterolo aiuta ad abbassare i livelli di colesterolo e combatte la formazione di acidi. Gusta l’avocado in insalata condito con semi di sesamo e olio extravergine d’oliva. Mangialo 3-4 volte la settimana.

Il pomodoro normalizza i livelli di glucosio

Il pomodoro ha un ridotto contenuto di zuccheri e, una volta entrato nel circolo sanguigno, ha un rapido effetto alcalinizzante. È una ricca fonte di licopene, un antiossidante che combatte l’accumulo di radicali liberi che contribuiscono a ridurre i livelli di acido urico e acido solforico derivanti dal metabolismo della carne. Per ottenere questo effetto riequilibrante va consumato fresco, con un filo d’olio, o appena scottato, sotto forma di sugo. Ogni giorno consuma 2-3 pomodori in insalata o come sugo; se ti risulta indigesto, elimina la pellicina. Puoi anche usare il concentrato.

Limone e lime: grandi depurativi e ottimi alcalinizzanti

Molti pensano che il limone sia un frutto acidificante, ma in realtà non lo è, anzi: una volta assimilato, ha un effetto alcalinizzante sull’organismo. Lo stesso effetto ce l’ha il lime, che contiene ioni di potassio e di sodio che si trasformano, nel corso dei processi metabolici, in bicarbonato, alcalinizzando sangue e tessuti. Aggiungi il limone e il lime a tutte le bevande come acqua, tè e infusi. Va bene anche la scorza grattugiata per condire macedonie e insalate.

Il latte di cocco: fonte di fibre e grassi buoni

Il latte di cocco non dolcificato da agricoltura biologica è un’ottima fonte di grassi buoni, fibre, proteine e sali minerali che aiutano ad abbassare la glicemia e a ridurre il colesterolo.

Il latte di cocco, inoltre, è totalmente privo di lattosio ed è particolarmente adatto a chi è intollerante a questo zucchero. Il latte di cocco può essere sostituito al latte vaccino a colazione (freddo ma anche leggermente scaldato) o si usa per preparare frullati, frappé, torte e creme al cucchiaio.

Prova l’insalata di salmone ipoglicemizzante

Ecco una ricetta, da gustare un paio di volte alla settimana, per tenere sotto controllo la glicemia.

– Ingredienti (per 2 persone)

300 g di fi letto di salmone, il succo di mezzo limone, un piccolo bicchiere di latte di cocco, un cucchiaio di olio extravergine d’oliva, sale rosa dell’Himalaya, pepe, 20 g di semi di papavero, una manciata di pinoli, 200 g di spinaci, una manciata di foglie di basilico, 2 pomodori, una carota e un sedano tagliati a cubetti.

– Preparazione

Disponi il salmone in una teglia da forno in vetro. Lascialo marinare in acqua, succo di limone e latte di cocco per 2 ore. Preriscalda il forno a 200°C. Cuoci il salmone nel liquido per 25 minuti e poi passalo sotto il grill per 5 minuti per dorare la superficie. Prepara il condimento mescolando il restante succo di lime, l’olio, il pepe, il sale, i semi e i pinoli. Versa il tutto, compresi spinaci e basilico, in una terrina, unisci pomodori, sedano, carote e servi.

FONTE: Riza

(ENGLISH VERSION)

These foods are avocado, lemon, lime, coconut milk and tomato, great allies to lower the charge acidic pH and detoxify the whole body.

As revealed in a new medical approach science that studies the relationship between hyperglycemia, diabetes and pH, in an alkaline organism toxins and metabolic wastes are eliminated quickly and effectively, while the same thing does not happen in an acidic environment.

But if the slag accumulates in the tissues, the acid retained in the blood can be deposited at the level of the pancreas and, in time, result in hyperglycemia and / or diabetes. To eliminate these toxic metabolites, nature offers us a variety of foods to be included frequently in the diet, especially if you eat in a disorderly and / or family there are already cases of hyperglycemia and / or diabetes. They are common foods but “healers” that reduce the incidence of blood sugar swing. That’s what they are.

The avocado fights insulin resistance

This fruit native to Persia, the avocado has a high content of monounsaturated fats that would be able to improve glucose tolerance and reduce insulin resistance. The presence in the pulp of avocado oil and a compound called beta-sitosterol helps lower cholesterol levels and fights the formation of acids. Enjoy the avocado in a salad seasoned with sesame seeds and olive oil. Eat 3-4 times a week.

 
The tomato normalizes glucose levels

The tomato has a reduced sugar content and, once entered into the bloodstream, have a quick alkalizing effect. It is a rich source of lycopene, an antioxidant that fights the accumulation of free radicals that contribute to reducing the levels of uric acid and sulfuric acid resulting from the metabolism of the flesh. To achieve this balancing effect is eaten fresh, with a little olive oil, or lightly cooked, in the form of juice. Every day consumes 2-3 tomatoes in salads or as a sauce; if it is indigestible, remove the skins. You can also use the concentrate.

Lemon and lime: purifying large and excellent alkalizing

Many think that the lemon is a fruit acidifying, but in reality it is not, in fact, once assimilated, has an alkalizing effect on the body. The same effect has it the files, containing ions of potassium and sodium that are transformed, in the course of metabolic processes, in baking, alkalizing the blood and tissues. Add the lemon and lime in all beverages like water, tea and infusions. It’s good enough zest to flavor salads and salads.

Coconut milk: source of fiber and good fats

Unsweetened coconut milk from organic farming is an excellent source of good fats, fiber, proteins and minerals that help to lower blood sugar and reduce cholesterol.

Coconut milk is also completely lactose-free and is particularly suitable for those who are intolerant to this sugar. Coconut milk can be substituted for cow’s milk for breakfast (cold but slightly warmed) or used for preparing smoothies, milkshakes, cakes and creams, puddings.

Try the hypoglycemic salmon salad 

Here is a recipe, served a couple of times a week, to control your blood sugar.

– Ingredients (for 2 people)

300 g of fi bed of salmon, the juice of half a lemon, a small glass of coconut milk, a tablespoon of extra virgin olive oil, Himalayan pink salt, pepper, 20 g of poppy seeds, a handful of pine nuts , 200 g of spinach, a handful of basil leaves, 2 tomatoes, carrot and celery cut into cubes.

– Preparation

Arrange the salmon on a baking sheet glass. Let marinate in the water, lemon juice and coconut milk for 2 hours. Preheat oven to 200 ° C. Cook the salmon in the liquid for 25 minutes and then pass under the grill for 5 minutes to brown the surface. Prepare dressing by mixing the remaining lime juice, oil, pepper, salt, seeds and pine nuts. Pour everything, including spinach and basil in a large bowl, combine tomatoes, celery, carrots and servants.

SOURCE: Riza

 

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avocadoL’Avocado era quello che faceva “guardatemi, sono il grasso buono!”, e il Burro commentava: “Esibizionista!”. L’avocado è il beniamino modaiolo e un po’ troppo ambizioso della cucina salutare, il parente famoso della famiglia dei grassi.

 

In realtà è una semplice bacca con un solo seme nativa del Messico, ma con le sue 322 calorie e 29 grammi di grasso — una quantità dalle dieci alle venti volte superiore a quella che potresti trovare in qualunque altro prodotto sugli scaffali del supermercato — l’avocado potrebbe a tutti gli effetti considerarsi più un grasso che un frutto.

A renderlo così speciale agli occhi dei ricercatori è il suo contenuto in grassi monoinsaturi — cioè venti grammi per bacca –, che ne giustifica quindi la fama di cibo salutare. Data la sua ben nota capacità

  • d’abbassare i livelli di colesterolo,
  • d’attenuare i morsi della fame, e perfino
  • di ridurre il grasso addominale,

l’avocado è la colonna portante ideale di ogni dieta che punti a ridurre il proprio peso. Ecco otto ragioni che ce ne spiegano il perché:

1. È un buttafuori.

Le mele sono un tale cliché… Oggi, secondo i ricercatori, è un avocado al giorno a togliere il medico — e i livelli del vostro colesterolo — di torno. Uno studio pubblicato sul (jaha.ahajournals.org/content/4/1/e001355) Journal of the American Heart Association ha sottoposto quarantacinque persone sovrappeso a tre regimi alimentari diversi per abbassare i livelli di colesterolo, per una durata di cinque settimane.

  1. Una dieta aveva la minima quantità di grassi, che offrivano il ventiquattro per cento delle calorie complessive (undici da grassi monoinsaturi), e non includeva l’avocado.
  2. La seconda dieta, anch’essa priva di avocado, era più povera di grassi, che offrivano il trentaquattro per cento delle calorie totali (il diciassette per cento da grassi MUFA).
  3. La terza era altrettanto povera, al trentaquattro per cento, ma includeva un intero avocado Haas ogni giorno.

Il risultato?

Le lipoproteine a bassa densità (LDL), cioè il colesterolo “cattivo”, erano inferiori di 13,5 mg/dL fra i partecipanti che si erano nutriti d’avocado — abbastanza cioè da ridurre significativamente il rischio di problemi cardiaci.

L’LDL era più basso anche nella dieta povera senza avocado (di 8,3 mg/dL) e nella dieta più stretta (di 7,4 mg/dL), ma i risultati non erano altrettanto sorprendenti. I ricercatori li attribuiscono al contenuto di grassi monoinsaturi dell’avocado (e cioè a un tipo di molecola di grasso che fa bene al cuore, dotata di un legame insaturo di carbonio) che potrebbe svolgere un ruolo importante nel ridurre livelli elevati di colesterolo — che vanno a incidere sulla resistenza all’insulina, sul peso in eccesso e sull’obesità. Quindi armatevi di cucchiaio, aggiungete un pizzico di sale o di spezie se vi piace, e buon appetito!

2. Meno buchi sulla cintura.

Fate danzare il vostro ventre! Preparatevi il pranzo! E abbondate con l’olio d’avocado. I ricercatori ci dicono che sostituendo i vostri olii da cucina con altri, come quello dell’avocado, ricchi di acidi grassi monoinsaturi, si ottiene una riduzione del grasso addominale localizzato, cosa che può ridurre il rischio della sindrome metabolica — cioè una combinazione di cattive condizioni di salute associate all’aumento di peso.

Un recente studio (news.psu.edu/story/271014/2013/03/29/research/monosaturated-fats-reduce-metabolic-syndrome-risk) dell’Università della Pennsylvania ha scoperto che quelli che consumavano ogni giorno 40 grammi (circa tre cucchiai da tavola) di olii ricchi di grassi monoinsaturi per quattro settimane riuscivano poi a ridurre i livelli di grasso addominale dell’1,6 per cento rispetto a quelli che consumavano un miscuglio di olii di lino/cartamo, al confronto più ricchi di grassi polinsaturi.

Un altro studio (www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/17384344) della rivista Diabetes Care ha raggiunto risultati simili: una dieta ricca di grassi monoinsaturi è in grado d’impedire la distribuzione del grasso corporeo nella zona addominale, agendo su alcuni geni grassi. Un cucchiaio da tavola di olio d’avocado, dal sapore gentile e lievemente tostato, corrisponde a circa 120 calorie e a dieci grammi di grassi monoinsaturi — un profilo nutrizionale praticamente identico a quello dell’olio extravergine d’oliva.

A differenza dell’olio extravergine d’oliva, però, l’olio d’avocado ha un punto di fumo molto più alto, quindi potrete adoperarlo per un sauté e per saltare in padella, evitando il rischio di creare radicali liberi dannosi per la vostra salute.

3. È un booster nutritivo.

Con le loro poche calorie, tante vitamine e un pacco d’importantissime sostanze e nutrienti in grado d’incidere sul vostro giro-vita, le verdure sono le migliori amiche di chi fa una dieta — ma senza aggiungere un po’ di grasso alla vostra insalata verde, di benefici non ne vedrete molti: sono gli stessi ricercatori a dirlo. E quando si parla di grassi, quelli degli avocado non li batte nessuno.

Nella ricerca pubblicata dalla rivista Molecular Nutrition & Food Research, i ricercatori hanno nutrito i partecipanti di insalate con condimenti grassi saturi, monoinsaturi e polinsaturi, e ne hanno poi analizzato il sangue per capire quale fosse il livello d’assorbimento dei carotenoidi grasso-solubili — composti salutari che vengono associati a un miglioramento nella perdita di peso e nella riduzione di grasso.

Il risultato?

Le verdure condite con grassi monoinsaturi richiedevano il quantitativo minimo — appena tre grammi — per ottenere il massimo assorbimento di carotenoidi, mentre i condimenti con grassi saturi e polinsaturi richiedevano maggiori quantità di grasso (venti grammi) per ottenere i medesimi benefici. Un altro studio (jn.nutrition.org/content/135/3/431.short) del Journal of Nutrition ha stabilito che l’avocado aggiunto all’insalata permetteva ai partecipanti di assorbire carotenoidi dalle tre alle cinque volte in più.

Per cui, regalate alle vostre verdure il più grande booster nutritivo in circolazione aggiungendo un pizzico di quel saporitissimo guacamole, qualche fetta di avocado fresco, o un cucchiaio di vinaigrette a base d’olio d’avocado. Quelli che chiedono il condimento a parte non sanno che cosa si perdono.

4. È un cacciatore di radicali liberi 

Nel vostro corpo è in atto una vera e propria guerra! I radicali liberi hanno sferrato un attacco ai vostri mitocondri, e stanno sabotando il vostro metabolismo!

Che fare? I radicali liberi sono molecole d’ossigeno dannose — un sottoprodotto naturale del metabolismo — che avvia diverse reazioni a catena nel corpo, in grado di distruggere le cellule e il DNA, causando numerosi problemi di salute.

Gli antiossidanti che si trovano nella frutta e nella verdura sono in grado di neutralizzarne alcuni, ma non sono in grado di arrivare fino ai mitocondri — cioè al campo base dell’esercito dei radicali liberi. E questo è il problema.

Quando i vostri mitocondri non funzionano a dovere, il metabolismo funzionerà in modo meno efficiente. Ed è qui che arriva l’avocado. Una nuova ricerca (www.sciencedaily.com/releases/2011/08/110828140931.htm) condotta in Messico ha scoperto che gli olii ricchi di grassi monoinsaturi spremuti dalla frutta sono in grado d’aiutare i mitocondri a resistere all’attacco.

Quei ricercatori ci dicono che i risultati coincidono coi tassi inferiori di malattie che si riscontrano nell’area mediterranea, dove l’olio d’oliva — che dal punto di vista nutrizionale è simile a quello dell’avocado — è pilastro d’ogni dieta. Gli autori della ricerca si spingono perfino a prevedere che l’olio d’avocado possa un giorno essere definito “l’olio d’oliva delle Americhe”. Quindi abbassate la bandiera bianca e impugnate un frutto verde. Farà bene al vostro metabolismo, e anche al vostro patriottismo.

5. Sconfigge la fame.

Nel futuro una cucchiaiata di guacamole potrebbe diventare il più efficace strumento di lotta alla fame fra quelli noti all’uomo. In uno studio apparso sul Nutrition Journal, i partecipanti che mangiavano mezzo avocado fresco a pranzo manifestavano una diminuzione della voglia di mangiare del 40 per cento nelle ore successive.

A sole 60 calorie, un paio di cucchiai di guacamole (sulle uova, sull’insalata, sulla carne grigliata, etc.) è in grado d’offrire gli stessi vantaggi quanto a sazietà, e con più gusto. Limitatevi ad eliminare le patatine, e accertatevi che nel guacamole comprato in negozio ci sia effettivamente l’avocado.

Che ci crediate o no, ce ne sono molti prodotti senza frutta! Noi adoriamo la marca Wholly Guacamole, che ha appena messo in commercio delle monoporzioni ideali, quindi non dovrete neanche preoccuparvi di esagerare.

6. È una droga di passaggio.

Avete presente quel vostro amico che è sempre più magro, atletico e in salute di voi? Qual è il suo segreto? Non i suoi soldi, non è nei suoi geni… forse si limita a consumare regolarmente avocado: lo dice il National Health and Nutrition Examination Survey (NHANES), sondaggio che fa parte di un programma del Centro per il controllo e la prevenzione delle malattie (CDC).

I risultati del sondaggio (www.ncbi.nlm.nih.gov/pmc/articles/PMC3545982/), pubblicati dal Nutrition Journal, rivelano che il consumo quotidiano di mezzo avocado di dimensioni medie è altamente correlato a una qualità complessiva superiore della propria dieta, e ad una riduzione del cinquanta per cento del rischio di sindrome metabolica.

Non solo gli abituali consumatori di avocado manifestavano un indice di massa corporea più basso, e una circonferenza inferiore, ma in più tendevano a consumare una quantità significativamente maggiore di frutta e verdura, fibre e vitamine K — tutti associati alla perdita di peso. L’Avocado è la droga di passaggio a uno stile di vita più salutare e magro.

7. Migliora il controllo degli zuccheri.

Certo, si può dire che l’avocado abbia tutta la roba giusta al posto giusto, ma il grasso non è l’unico vantaggio del frutto. Un avocado è anche in grado di offrire quasi venti tipi di vitamine, minerali e fitonutrienti diversi, essenziali per una gestione salutare del proprio peso, inclusi 14 grammi di fibre che ti saziano, e il 66 per cento (cioè 60 microgrammi) del vostro fabbisogno quotidiano di vitamina K — cosa che aiuta a regolare il metabolismo degli zuccheri e l’insulino-resistenza.

Una ricerca (care.diabetesjournals.org/content/34/9/e147.full) apparsa sulla rivista Diabetes Care ha rivelato che quel quarto del campione di uomini e donne col maggiore consumo di vitamina K mostrava un 19 per cento di rischio più basso di sviluppare il diabete in dieci anni rispetto a quelli la cui assunzione li collocava nel quarto più basso.

Le verdure a foglia larga sono una fonte ancor più ricca di vitamine, quindi accompagnate la vostra insalata con una fetta di cremoso avocado, e vedrete. Tenere sotto controllo lo zucchero nel vostro sangue non è mai stato così gustoso.

8. È uno sterminatore di calorie.

Vi dicono che gli integratori pre-allenamento sono in grado di darvi la spinta necessaria a far durare di più una bella sudata.

Ma stando ai ricercatori, l’avocado è in grado di fare lo stesso, e di farlo naturalmente. Uno studio (www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/23446891) pubblicato sull’American Journal of Clinical Nutrition ha confrontato gli effetti di una dieta di tre settimane ricca di acido palmitico (grasso saturo) con quelli di una dieta equivalente ricca di acidi oleici (grassi monoinsaturi).

I partecipanti hanno seguito ciascuna dieta per tre settimane per volta, durante le quali i ricercatori ne hanno analizzato l’attività fisica e il livello metabolico dopo mangiato.

I risultati?

L’attività fisica è risultata più alta del 13,5 per cento durante la dieta ricca di acidi oleici, e il metabolismo postprandiale era più alto del 4,5 per cento rispetto al periodo della dieta ricca di acidi palmitici.

In sostanza: sostitute i cibi fritti, i cibi cucinati e il burro con degli snack e degli olii più ricchi di grassi monoinsaturi come l’avocado fresco o l’olio d’avocado, e otterrete una spinta energetica che terrà in moto il vostro metabolismo anche quando sarete usciti dalla palestra.

 

FONTE: Huffingtonpost

 

 

(ENGLISH VERSION)

Avocado was all like, “Look at me, I’m the good fat!” and Butter was like, “Show-off!” Trendy, popular and a bit of an overachiever in the health department, avocado is like the homecoming queen of the fats parade. It’s actually a single-seeded berry native to Mexico, but at 322 calories and 29 grams of fat — 10 to 20 times what you’ll find in any other item in the produce aisle — the avocado can arguably be considered more of a fat than a fruit. 

Moreover, it’s the mono-unsaturated fat content of an avocado — 20 grams per berry — that researchers say make it so special, and deserving of the health food fame. With its proven ability to lower cholesterol, quell hunger pangs and even spot-reduce belly fat, the avocado is arguably a perfect dietary staple for weight loss. Here are eight reasons why:

1. It’s a bad guy bouncer.
Apples are so cliche. Researchers now say it’s an avocado a day that can really keep the doctor — and your cholesterol levels — at bay. One study in the Journal of the American Heart Association put 45 overweight people on one of three different cholesterol-lowering diets for five weeks. One diet was lower in fat, providing 24 percent of total calories (11 from monounsaturated fats), and didn’t include an avocado. A second, non-avocado diet was more moderate in fat, providing 34 percent of total calories (17 percent from MOFAs). The third was equally moderate in fat, at 34 percent, but included one whole Haas avocado per day. 

The result? Low-density lipoprotein (LDL), the “bad” cholesterol, was 13.5 mg/dL lower among the avocado dieters — enough to significantly reduce the risk of heart disease. LDL was also lower on the moderate fat diet without the avocado (8.3 mg/dL lower) and the lower fat diet (7.4 mg/dL lower), but the results were not as striking. Researchers attribute the results to avocado’s monounsaturated fat content (a type of heart-healthy fat molecule that has one unsaturated carbon bond), which may play an important part in lowering elevated cholesterol — a factor in insulin resistance, excess weight and obesity. So grab a spoon, a sprinkling of kosher salt or spice if you so wish, and get snacking!

2. It’s a belt shrinker.
Do a little belly dance! Make a little lunch! And get down on avocado oil. Researchers say swapping your cooking and finishing oils for varieties like avocado oil that are rich in monounsaturated and oleic fatty acids can spot-reduce abdominal fat, which may decrease the risk for metabolic syndrome — the name for a combination of negative health markers associated with weight gain. 

A recent Penn State study found people who consumed 40 grams (about 3 tablespoons) of high-oleic oils on a daily basis for four weeks lowered their belly fat by 1.6 percent compared to those who consumed a flax/safflower oil blend, which is comparatively high in polyunsaturated fat. A second study in the journal Diabetes Care found similar results: A diet rich in monounsaturated fat may actually prevent body fat distribution around the belly by down regulating the expression of certain fat genes. One tablespoon of mild and slightly nutty-tasting avocado oil is about 120 calories and 10 grams of monounsaturated fat — a nutritional profile almost identical to extra virgin olive oil. But unlike EVOO, avocado oil has a very high smoke point, so you can use it for sautés and stir-frys without risk of creating free radicals that can harm your health.

3. It’s a nutrient booster.
Low-calorie, vitamin-rich and chock-full of important nutrients that can shrink your waist, vegetables are a dieter’s best friend — but you won’t get much benefit from a garden salad without adding a little fat, researchers say. And when it comes to fat, the type found in avocados reigns supreme. 

In one study, published in the journal Molecular Nutrition & Food Research, researchers fed participants salads topped with saturated, monounsaturated and polyunsaturated fat-based dressings and tested their blood for absorption of fat-soluble carotenoids — disease fighting compounds associated with improved weight and fat loss. 

The result? Veggies topped with monounsaturated-fat required the least amount — just 3 grams — to get the most carotenoid absorption, while saturated fat and polyunsaturated fat dressings required higher amounts of fat (20 grams) to get the same benefit. Another study in the Journal of Nutrition found that adding avocado to salad allowed participants to absorb three to five times more carotenoids. Give your greens the ultimate nutrient boost with a dollop of flavorful guacamole, a few slices of fresh avocado, or a tablespoon of avocado oil-based vinaigrette. Those dressing-on-the-side folks don’t know what they’re missing.

4. It’s a radical fighter.
There’s a war going on inside your body! The free radicals have launched an attack on the mitochondria and it’s sabotaging your metabolism! What the what? Free radicals are destructive rogue oxygen molecules — natural byproducts of metabolism — that trigger various chain reactions in the body that destroy cells and DNA, causing all kinds of health problems. 

Antioxidants in fresh fruits and vegetables can help neutralize some free radicals, but they can’t reach the mitochondria — base camp for the free radical army. And that’s a problem. When your mitochondria aren’t working properly, your metabolism runs less efficiently. Enter: Avocado. New research conducted in Mexico found that monounsaturated-rich oil pressed from the fruit can help mitochondria survive attack. Researchers say the results jive with low-disease rates in Mediterranean countries where olive oil — nutritionally similar to the avocado — is a diet staple. In fact, study authors predict avocado oil could eventually be referred to as “the olive oil of the Americas.” So put down the white flag and pick up a green fruit. It’s good for your metabolism and patriotic to boot. 

5. It’s a hunger squasher.
A scoop of guacamole may be one of the most effective hunger-squashers known to man. In a study published in Nutrition Journal, participants who ate half a fresh avocado with lunch reported a 40 percent decreased desire to eat for hours afterwards. At only 60 calories, a two-tablespoon serving of guacamole (on top of eggs, salads, grilled meats, etc.) can provide the same satiety benefit with even more of a flavor-punch. Just 86 the chips and be sure when buying store-bought guac that avocados actually made it into the jar. Believe it or not, many are made without the real fruit! We love Wholly Guacamole as a store brand, and they’ve just released perfectly portioned “minis” so you don’t have to worry about going overboard.

6. It’s a gateway drug.
You know that friend who’s always thinner, lighter and healthier than you? What’s his secret? Not money, not genes… perhaps just regular consumption of avocado, according to the National Health and Nutrition Examination Survey (NHANES), a program of the Centers for Disease Control and Prevention (CDC). 

The survey results, published in Nutrition Journal, found that eating half a medium-sized avocado on a daily basis was highly correlated with improved overall diet quality and a 50 percent reduced risk of metabolic syndrome. Not only did the avocado eaters report a lower body mass index and smaller waist circumference, they also consumed significantly more fruits and vegetables, and fiber and vitamin K — nutrients associated with weight loss. Avocado: the gateway drug to a healthier, leaner lifestyle. 

7. It’s a sweet stabilizer. 
Sure, avocado’s got all the right junk in all the right places, but fat isn’t the only thing the fruit has going for it. An avocado also provides nearly 20 vitamins, minerals and phytonutrients essential for healthy weight management, including 14 grams of satiating fiber and 66 percent (60 micrograms) of your daily need for vitamin K — a nutrient that helps regulate sugar metabolism and insulin sensitivity. 

One study in the journal Diabetes Care found men and women whose vitamin K intake was among the highest 25 percent of subjects showed a 19 percent lower risk of developing diabetes over the course of 10 years compared with those whose intake was among the lowest fourth. Leafy greens are an even richer source of the vitamin, so pair a wedge of creamy avocado with your side salad and you’re bound to get your fill. Stabilizing blood sugar has never been so tasty.

8. It’s a calorie crusher. 
Pre-workout supplements claim to give you that extra boost you need to sweat it out for just a little longer than usual. According to researchers, eating avocado can provide the same energy boost, naturally. A study in the American Journal of Clinical Nutrition compared the effects of a three-week diet high in palmitic acid (saturated fat) to an equi-caloric diet high in oleic-acid (monounsaturated fats). The subjects followed each diet for three weeks at a time, during which researchers assessed physical activity and metabolic rate after eating. 

The results? Physical activity was 13.5 percent higher during the high oleic-acid diet and post-meal metabolism was 4.5 percent higher as compared to the palmitic stretch. Bottom line: swap fried foods, baked goods and butter for snacks and oils that are high in monounsaturated fat like fresh avocado or avocado oil for a clean energy boost that keeps your metabolism burning, even after you’ve left the gym.

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SOURCE: Huffingtonpost

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avocadoL’Avocado era quello che faceva “guardatemi, sono il grasso buono!”, e il Burro commentava: “Esibizionista!”.

L’avocado è il beniamino modaiolo e un po’ troppo ambizioso della cucina salutare, il parente famoso della famiglia dei grassi. In realtà è una semplice bacca con un solo seme nativa del Messico, ma con le sue 322 calorie e 29 grammi di grasso — una quantità dalle dieci alle venti volte superiore a quella che potresti trovare in qualunque altro prodotto sugli scaffali del supermercato — l’avocado potrebbe a tutti gli effetti considerarsi più un grasso che un frutto.

A renderlo così speciale agli occhi dei ricercatori è il suo contenuto in grassi monoinsaturi — cioè venti grammi per bacca –, che ne giustifica quindi la fama di cibo salutare. Data la sua ben nota capacità

  • d’abbassare i livelli di colesterolo,
  • d’attenuare i morsi della fame, e
  • perfino di ridurre il grasso addominale,

l’avocado è la colonna portante ideale di ogni dieta che punti a ridurre il proprio peso. Ecco otto ragioni che ce ne spiegano il perché:

1. È un buttafuori.

Le mele sono un tale cliché… Oggi, secondo i ricercatori, è un avocado al giorno a togliere il medico — e i livelli del vostro colesterolo — di torno. Uno studio pubblicato sul (jaha.ahajournals.org/content/4/1/e001355) Journal of the American Heart Association ha sottoposto quarantacinque persone sovrappeso a tre regimi alimentari diversi per abbassare i livelli di colesterolo, per una durata di cinque settimane. Una dieta aveva la minima quantità di grassi, che offrivano il ventiquattro per cento delle calorie complessive (undici da grassi monoinsaturi), e non includeva l’avocado. La seconda dieta, anch’essa priva di avocado, era più povera di grassi, che offrivano il trentaquattro per cento delle calorie totali (il diciassette per cento da grassi MUFA). La terza era altrettanto povera, al trentaquattro per cento, ma includeva un intero avocado Haas ogni giorno.

Il risultato? Le lipoproteine a bassa densità (LDL), cioè il colesterolo “cattivo”, erano inferiori di 13,5 mg/dL fra i partecipanti che si erano nutriti d’avocado — abbastanza cioè da ridurre significativamente il rischio di problemi cardiaci. L’LDL era più basso anche nella dieta povera senza avocado (di 8,3 mg/dL) e nella dieta più stretta (di 7,4 mg/dL), ma i risultati non erano altrettanto sorprendenti. I ricercatori li attribuiscono al contenuto di grassi monoinsaturi dell’avocado (e cioè a un tipo di molecola di grasso che fa bene al cuore, dotata di un legame insaturo di carbonio) che potrebbe svolgere un ruolo importante nel ridurre livelli elevati di colesterolo — che vanno a incidere sulla resistenza all’insulina, sul peso in eccesso e sull’obesità. Quindi armatevi di cucchiaio, aggiungete un pizzico di sale o di spezie se vi piace, e buon appetito!

2. Meno buchi sulla cintura.

Fate danzare il vostro ventre! Preparatevi il pranzo! E abbondate con l’olio d’avocado. I ricercatori ci dicono che sostituendo i vostri olii da cucina con altri, come quello dell’avocado, ricchi di acidi grassi monoinsaturi, si ottiene una riduzione del grasso addominale localizzato, cosa che può ridurre il rischio della sindrome metabolica — cioè una combinazione di cattive condizioni di salute associate all’aumento di peso.

Un recente studio (news.psu.edu/story/271014/2013/03/29/research/monosaturated-fats-reduce-metabolic-syndrome-risk) dell’Università della Pennsylvania ha scoperto che quelli che consumavano ogni giorno 40 grammi (circa tre cucchiai da tavola) di olii ricchi di grassi monoinsaturi per quattro settimane riuscivano poi a ridurre i livelli di grasso addominale dell’1,6 per cento rispetto a quelli che consumavano un miscuglio di olii di lino/cartamo, al confronto più ricchi di grassi polinsaturi.

Un altro studio (www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/17384344) della rivista Diabetes Care ha raggiunto risultati simili: una dieta ricca di grassi monoinsaturi è in grado d’impedire la distribuzione del grasso corporeo nella zona addominale, agendo su alcuni geni grassi. Un cucchiaio da tavola di olio d’avocado, dal sapore gentile e lievemente tostato, corrisponde a circa 120 calorie e a dieci grammi di grassi monoinsaturi — un profilo nutrizionale praticamente identico a quello dell’olio extravergine d’oliva. A differenza dell’olio extravergine d’oliva, però, l‘olio d’avocado ha un punto di fumo molto più alto, quindi potrete adoperarlo per un sauté e per saltare in padella, evitando il rischio di creare radicali liberi dannosi per la vostra salute.

3. È un booster nutritivo.

Con le loro poche calorie, tante vitamine e un pacco d’importantissime sostanze nutrienti in grado d’incidere sul vostro giro-vita, le verdure sono le migliori amiche di chi fa una dieta — ma senza aggiungere un po’ di grasso alla vostra insalata verde, di benefici non ne vedrete molti: sono gli stessi ricercatori a dirlo. E quando si parla di grassi, quelli degli avocado non li batte nessuno.

Nella ricerca pubblicata dalla rivista Molecular Nutrition & Food Research, i ricercatori hanno nutrito i partecipanti di insalate con condimenti grassi saturi, monoinsaturi e polinsaturi, e ne hanno poi analizzato il sangue per capire quale fosse il livello d’assorbimento dei carotenoidi grasso-solubili — composti salutari che vengono associati a un miglioramento nella perdita di peso e nella riduzione di grasso.

Il risultato? Le verdure condite con grassi monoinsaturi richiedevano il quantitativo minimo — appena tre grammi — per ottenere il massimo assorbimento di carotenoidi, mentre i condimenti con grassi saturi e polinsaturi richiedevano maggiori quantità di grasso (venti grammi) per ottenere i medesimi benefici. Un altro studio (jn.nutrition.org/content/135/3/431.short) del Journal of Nutrition ha stabilito che l’avocado aggiunto all’insalata permetteva ai partecipanti di assorbire carotenoidi dalle tre alle cinque volte in più. Per cui, regalate alle vostre verdure il più grande booster nutritivo in circolazione aggiungendo un pizzico di quel saporitissimo guacamole, qualche fetta di avocado fresco, o un cucchiaio di vinaigrette a base d’olio d’avocado. Quelli che chiedono il condimento a parte non sanno che cosa si perdono.

4. È un cacciatore di radicali liberi 

Nel vostro corpo è in atto una vera e propria guerra! I radicali liberi hanno sferrato un attacco ai vostri mitocondri, e stanno sabotando il vostro metabolismo! Che fare? I radicali liberi sono molecole d’ossigeno dannose — un sottoprodotto naturale del metabolismo — che avvia diverse reazioni a catena nel corpo, in grado di distruggere le cellule e il DNA, causando numerosi problemi di salute.

Gli antiossidanti che si trovano nella frutta e nella verdura sono in grado di neutralizzarne alcuni, ma non sono in grado di arrivare fino ai mitocondri — cioè al campo base dell’esercito dei radicali liberi. E questo è il problema. Quando i vostri mitocondri non funzionano a dovere, il metabolismo funzionerà in modo meno efficiente. Ed è qui che arriva l’avocado. Una nuova ricerca (www.sciencedaily.com/releases/2011/08/110828140931.htm) condotta in Messico ha scoperto che gli olii ricchi di grassi monoinsaturi spremuti dalla frutta sono in grado d’aiutare i mitocondri a resistere all’attacco. Quei ricercatori ci dicono che i risultati coincidono coi tassi inferiori di malattie che si riscontrano nell’area mediterranea, dove l’olio d’oliva — che dal punto di vista nutrizionale è simile a quello dell’avocado — è pilastro d’ogni dieta. Gli autori della ricerca si spingono perfino a prevedere che l’olio d’avocado possa un giorno essere definito “l’olio d’oliva delle Americhe”. Quindi abbassate la bandiera bianca e impugnate un frutto verde. Farà bene al vostro metabolismo, e anche al vostro patriottismo.

5. Sconfigge la fame.

Nel futuro una cucchiaiata di guacamole potrebbe diventare il più efficace strumento di lotta alla fame fra quelli noti all’uomo. In uno studio apparso sul Nutrition Journal, i partecipanti che mangiavano mezzo avocado fresco a pranzo manifestavano una diminuzione della voglia di mangiare del 40 per cento nelle ore successive.

A sole 60 calorie, un paio di cucchiai di guacamole (sulle uova, sull’insalata, sulla carne grigliata, etc.) è in grado d’offrire gli stessi vantaggi quanto a sazietà, e con più gusto. Limitatevi ad eliminare le patatine, e accertatevi che nel guacamole comprato in negozio ci sia effettivamente l’avocado. Che ci crediate o no, ce ne sono molti prodotti senza frutta! Noi adoriamo la marca Wholly Guacamole, che ha appena messo in commercio delle monoporzioni ideali, quindi non dovrete neanche preoccuparvi di esagerare.

6. È una droga di passaggio.

Avete presente quel vostro amico che è sempre più magro, atletico e in salute più di voi? Qual è il suo segreto? Non i suoi soldi, non è nei suoi geni… forse si limita a consumare regolarmente avocado: lo dice il National Health and Nutrition Examination Survey (NHANES), sondaggio che fa parte di un programma del Centro per il controllo e la prevenzione delle malattie (CDC).

I risultati del sondaggio (www.ncbi.nlm.nih.gov/pmc/articles/PMC3545982/), pubblicati dal Nutrition Journal, rivelano che il consumo quotidiano di mezzo avocado di dimensioni medie è altamente correlato a una qualità complessiva superiore della propria dieta, e ad una riduzione del cinquanta per cento del rischio di sindrome metabolica.

Non solo gli abituali consumatori di avocado manifestavano un indice di massa corporea più basso, e una circonferenza inferiore, ma in più tendevano a consumare una quantità significativamente maggiore di frutta e verdura, fibre e vitamine K — tutti associati alla perdita di peso. L’Avocado è la droga di passaggio a uno stile di vita più salutare e magro.

7. Migliora il controllo degli zuccheri.

Certo, si può dire che l’avocado abbia tutta la roba giusta al posto giusto, ma il grasso non è l’unico vantaggio del frutto. Un avocado è anche in grado di offrire quasi venti tipi di vitamine, minerali e fitonutrienti diversi, essenziali per una gestione salutare del proprio peso, inclusi 14 grammi di fibre che ti saziano, e il 66 per cento (cioè 60 microgrammi) del vostro fabbisogno quotidiano di vitamina K — cosa che aiuta a regolare il metabolismo degli zuccheri e l’insulino-resistenza.

Una ricerca (care.diabetesjournals.org/content/34/9/e147.full) apparsa sulla rivista Diabetes Care ha rivelato che quel quarto del campione di uomini e donne col maggiore consumo di vitamina K mostrava un 19 per cento di rischio più basso di sviluppare il diabete in dieci anni rispetto a quelli la cui assunzione li collocava nel quarto più basso.

Le verdure a foglia larga sono una fonte ancor più ricca di vitamine, quindi accompagnate la vostra insalata con una fetta di cremoso avocado, e vedrete. Tenere sotto controllo lo zucchero nel vostro sangue non è mai stato così gustoso.

8. È uno sterminatore di calorie.

Vi dicono che gli integratori pre-allenamento sono in grado di darvi la spinta necessaria a far durare di più una bella sudata. Ma stando ai ricercatori, l’avocado è in grado di fare lo stesso, e di farlo naturalmente. Uno studio (www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/23446891) pubblicato sull’American Journal of Clinical Nutrition ha confrontato gli effetti di una dieta di tre settimane ricca di acido palmitico (grasso saturo) con quelli di una dieta equivalente ricca di acidi oleici (grassi monoinsaturi). I partecipanti hanno seguito ciascuna dieta per tre settimane per volta, durante le quali i ricercatori ne hanno analizzato l’attività fisica e il livello metabolico dopo mangiato.

I risultati? L’attività fisica è risultata più alta del 13,5 per cento durante la dieta ricca di acidi oleici, e il metabolismo postprandiale era più alto del 4,5 per cento rispetto al periodo della dieta ricca di acidi palmitici. In sostanza: sostitute i cibi fritti, i cibi cucinati e il burro con degli snack e degli olii più ricchi di grassi monoinsaturi come l’avocado fresco o l’olio d’avocado, e otterrete una spinta energetica che terrà in moto il vostro metabolismo anche quando sarete usciti dalla palestra.

 

FONTE: Huffingtonpost

 

(ENGLISH VERSION)

Avocado was all like, “Look at me, I’m the good fat!” and Butter was like, “Show-off!” Trendy, popular and a bit of an overachiever in the health department, avocado is like the homecoming queen of the fats parade. It’s actually a single-seeded berry native to Mexico, but at 322 calories and 29 grams of fat — 10 to 20 times what you’ll find in any other item in the produce aisle — the avocado can arguably be considered more of a fat than a fruit. 

Moreover, it’s the mono-unsaturated fat content of an avocado — 20 grams per berry — that researchers say make it so special, and deserving of the health food fame. With its proven ability to lower cholesterol, quell hunger pangs and even spot-reduce belly fat, the avocado is arguably a perfect dietary staple for weight loss. Here are eight reasons why:

1. It’s a bad guy bouncer.
Apples are so cliche. Researchers now say it’s an avocado a day that can really keep the doctor — and your cholesterol levels — at bay. One study in the Journal of the American Heart Association put 45 overweight people on one of three different cholesterol-lowering diets for five weeks. One diet was lower in fat, providing 24 percent of total calories (11 from monounsaturated fats), and didn’t include an avocado. A second, non-avocado diet was more moderate in fat, providing 34 percent of total calories (17 percent from MOFAs). The third was equally moderate in fat, at 34 percent, but included one whole Haas avocado per day. 

The result? Low-density lipoprotein (LDL), the “bad” cholesterol, was 13.5 mg/dL lower among the avocado dieters — enough to significantly reduce the risk of heart disease. LDL was also lower on the moderate fat diet without the avocado (8.3 mg/dL lower) and the lower fat diet (7.4 mg/dL lower), but the results were not as striking. Researchers attribute the results to avocado’s monounsaturated fat content (a type of heart-healthy fat molecule that has one unsaturated carbon bond), which may play an important part in lowering elevated cholesterol — a factor in insulin resistance, excess weight and obesity. So grab a spoon, a sprinkling of kosher salt or spice if you so wish, and get snacking!

2. It’s a belt shrinker.
Do a little belly dance! Make a little lunch! And get down on avocado oil. Researchers say swapping your cooking and finishing oils for varieties like avocado oil that are rich in monounsaturated and oleic fatty acids can spot-reduce abdominal fat, which may decrease the risk for metabolic syndrome — the name for a combination of negative health markers associated with weight gain. 

A recent Penn State study found people who consumed 40 grams (about 3 tablespoons) of high-oleic oils on a daily basis for four weeks lowered their belly fat by 1.6 percent compared to those who consumed a flax/safflower oil blend, which is comparatively high in polyunsaturated fat. A second study in the journal Diabetes Care found similar results: A diet rich in monounsaturated fat may actually prevent body fat distribution around the belly by down regulating the expression of certain fat genes. One tablespoon of mild and slightly nutty-tasting avocado oil is about 120 calories and 10 grams of monounsaturated fat — a nutritional profile almost identical to extra virgin olive oil. But unlike EVOO, avocado oil has a very high smoke point, so you can use it for sautés and stir-frys without risk of creating free radicals that can harm your health.

3. It’s a nutrient booster.
Low-calorie, vitamin-rich and chock-full of important nutrients that can shrink your waist, vegetables are a dieter’s best friend — but you won’t get much benefit from a garden salad without adding a little fat, researchers say. And when it comes to fat, the type found in avocados reigns supreme. 

In one study, published in the journal Molecular Nutrition & Food Research, researchers fed participants salads topped with saturated, monounsaturated and polyunsaturated fat-based dressings and tested their blood for absorption of fat-soluble carotenoids — disease fighting compounds associated with improved weight and fat loss. 

The result? Veggies topped with monounsaturated-fat required the least amount — just 3 grams — to get the most carotenoid absorption, while saturated fat and polyunsaturated fat dressings required higher amounts of fat (20 grams) to get the same benefit. Another study in the Journal of Nutrition found that adding avocado to salad allowed participants to absorb three to five times more carotenoids. Give your greens the ultimate nutrient boost with a dollop of flavorful guacamole, a few slices of fresh avocado, or a tablespoon of avocado oil-based vinaigrette. Those dressing-on-the-side folks don’t know what they’re missing.

4. It’s a radical fighter.
There’s a war going on inside your body! The free radicals have launched an attack on the mitochondria and it’s sabotaging your metabolism! What the what? Free radicals are destructive rogue oxygen molecules — natural byproducts of metabolism — that trigger various chain reactions in the body that destroy cells and DNA, causing all kinds of health problems. 

Antioxidants in fresh fruits and vegetables can help neutralize some free radicals, but they can’t reach the mitochondria — base camp for the free radical army. And that’s a problem. When your mitochondria aren’t working properly, your metabolism runs less efficiently. Enter: Avocado. New research conducted in Mexico found that monounsaturated-rich oil pressed from the fruit can help mitochondria survive attack. Researchers say the results jive with low-disease rates in Mediterranean countries where olive oil — nutritionally similar to the avocado — is a diet staple. In fact, study authors predict avocado oil could eventually be referred to as “the olive oil of the Americas.” So put down the white flag and pick up a green fruit. It’s good for your metabolism and patriotic to boot. 

5. It’s a hunger squasher.
A scoop of guacamole may be one of the most effective hunger-squashers known to man. In a study published in Nutrition Journal, participants who ate half a fresh avocado with lunch reported a 40 percent decreased desire to eat for hours afterwards. At only 60 calories, a two-tablespoon serving of guacamole (on top of eggs, salads, grilled meats, etc.) can provide the same satiety benefit with even more of a flavor-punch. Just 86 the chips and be sure when buying store-bought guac that avocados actually made it into the jar. Believe it or not, many are made without the real fruit! We love Wholly Guacamole as a store brand, and they’ve just released perfectly portioned “minis” so you don’t have to worry about going overboard.

6. It’s a gateway drug.
You know that friend who’s always thinner, lighter and healthier than you? What’s his secret? Not money, not genes… perhaps just regular consumption of avocado, according to the National Health and Nutrition Examination Survey (NHANES), a program of the Centers for Disease Control and Prevention (CDC). 

The survey results, published in Nutrition Journal, found that eating half a medium-sized avocado on a daily basis was highly correlated with improved overall diet quality and a 50 percent reduced risk of metabolic syndrome. Not only did the avocado eaters report a lower body mass index and smaller waist circumference, they also consumed significantly more fruits and vegetables, and fiber and vitamin K — nutrients associated with weight loss. Avocado: the gateway drug to a healthier, leaner lifestyle. 

7. It’s a sweet stabilizer. 
Sure, avocado’s got all the right junk in all the right places, but fat isn’t the only thing the fruit has going for it. An avocado also provides nearly 20 vitamins, minerals and phytonutrients essential for healthy weight management, including 14 grams of satiating fiber and 66 percent (60 micrograms) of your daily need for vitamin K — a nutrient that helps regulate sugar metabolism and insulin sensitivity. 

One study in the journal Diabetes Care found men and women whose vitamin K intake was among the highest 25 percent of subjects showed a 19 percent lower risk of developing diabetes over the course of 10 years compared with those whose intake was among the lowest fourth. Leafy greens are an even richer source of the vitamin, so pair a wedge of creamy avocado with your side salad and you’re bound to get your fill. Stabilizing blood sugar has never been so tasty.

8. It’s a calorie crusher. 
Pre-workout supplements claim to give you that extra boost you need to sweat it out for just a little longer than usual. According to researchers, eating avocado can provide the same energy boost, naturally. A study in the American Journal of Clinical Nutrition compared the effects of a three-week diet high in palmitic acid (saturated fat) to an equi-caloric diet high in oleic-acid (monounsaturated fats). The subjects followed each diet for three weeks at a time, during which researchers assessed physical activity and metabolic rate after eating. 

The results? Physical activity was 13.5 percent higher during the high oleic-acid diet and post-meal metabolism was 4.5 percent higher as compared to the palmitic stretch. Bottom line: swap fried foods, baked goods and butter for snacks and oils that are high in monounsaturated fat like fresh avocado or avocado oil for a clean energy boost that keeps your metabolism burning, even after you’ve left the gym.

SOURCE: Huffingtonpost

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avocadoseedL’avocado è un frutto delizioso e nutriente, molto benefico per la salute.

Molto spesso il suo seme viene buttato, ma non tutti sanno che si può consumare, visto che possiede molte più proprietà medicinali rispetto al resto del frutto. Inoltre, è possibile utilizzarlo a livello topico per trattare problemi della pelle e dolori muscolari e articolari.

A seguire vi spiegheremo come utilizzare il seme dell’avocado per trarne il massimo beneficio nel trattamento naturale di molte malattie e per perdere peso, tra le altre cose.

Perché proprio il seme?

L’avocado è un alimento eccellente, molto completo e il cui consumo abituale è altamente raccomandato. Il suo seme, in particolare, ha moltissimi benefici, visto che il 70% degli amminoacidi che contiene il frutto sono concentrati in questa parte. Inoltre, contiene più fibra solubile di qualsiasi altro alimento.

Benefici per la salute

A seguire vi enumeriamo le proprietà medicinali del seme dell’avocado:

  • È un antiossidante: previene l’invecchiamento cellulare.
  • Previene le malattie cardiovascolari grazie al suo contenuto di amminoacidi: è l’ideale per il trattamento dell’eccesso di colesterolo e trigliceridi e per prevenire le malattie coronarie.
  • Aiuta ad aumentare le difese e a combattere le malattie causate da microbi, funghi e parassiti.
  • È un dimagrante e brucia i grassi: la logica della natura ha fatto sì che il seme dell’avocado contenga dei principi che bruciano i grassi contenuti nella polpa del frutto; inoltre, contiene molta fibra solubile, che migliora il transito intestinale e dà una sensazione di sazietà.
  • Astringente: ideale per trattare diarree e infiammazioni del tratto gastrointestinale.
  • Ha proprietà afrodisiache per aumentare la libido.
  • È un rivitalizzante in caso di stanchezza ed esaurimento.
  • È un calmante dei dolori articolari e muscolari, usato a livello topico.
  • Previene lo sviluppo dei tumori, grazie al suo contenuto di flavonoli.
  • Previene l’epilessia.
  • Se applicato sulla pelle, elimina velocemente la comparsa di brufoli, visto che li fa maturare e li asciuga.
  • Regola i problemi alla tiroide.
  • I suoi effetti ringiovaniscono la pelle sia quando viene consumato che quando viene applicato, visto che favorisce la formazione di collagene.
  • È un buon integratore per trattare in modo naturale l’asma.

Come si consuma?

Il seme dell’avocado ha un sapore amaro e astringente, dovuto alle sue proprietà medicinali. Per consumarlo dovrete eliminare lo strato sottile di pelle marrone, grattugiarlo ed, eventualmente, tostarlo a fuoco basso. Vedrete che assumerà un colore rossiccio. Con il seme grattugiato potrete:

  • Preparare un infuso, facendolo bollire per 10 minuti e lasciandolo a riposo altri 5, per poi berlo durante la giornata
  • Utilizzarlo come condimento in insalate, zuppe, salse, piatti di riso o pasta, ecc.
  • Se lo tostate, potete polverizzarlo utilizzando un macinino da caffè è conservarlo in polvere.

Attenzione: L’abuso del seme di avocado può provocare stitichezza a causa del suo contenuto di tannini

avocado

Come si applica?

Per l’uso del seme a livello topico procedete nel seguente modo:

  • Pestate il seme e mischiatelo con dell’alcol, lasciando macerare il preparato per almeno una settimana. Utilizzate questo alcol per realizzare massaggi e frizioni, per esempio nel caso di dolori muscolari o articolari. Nel caso di emicranie, massaggiate dolcemente le tempie e la cervicale.
  • Con la polvere del seme potete anche preparare un impasto da applicare sui brufoli e sull’acne, per fare in modo che si asciughino più in fretta. Mischiate la polvere con un po’ di acqua calda per creare l’impasto, poi spalmatelo tra due strati di garza che applicherete sulla pelle per 5-10 minuti, finché non sentirete che si è asciugata. Potete ripetere il rimedio ogni giorno finché non noterete dei miglioramenti.
  • Per avere dei capelli splendenti e combattere la forfora, grattugiate il seme ma utilizzatelo crudo, senza tostarlo. Mischiatelo con un po’ di olio di ricino e lasciate macerare per un giorno. Poi utilizzatelo per frizionare il cuoio capelluto; coprite la testa con un asciugamano o della pellicola e lasciate agire per un’ora, al termine della quale laverete bene i capelli. Questo trattamento non è raccomandato per capelli molto grassi.
  • La polvere del seme può essere utilizzata anche direttamente per esfoliare e tonificare la pelle.

maschera avocado

Come piccola curiosità, vi segnaliamo inoltre che il seme di avocado pestato e mischiato con formaggio e farina viene utilizzato anche come veleno per i topi.

FONTE: Vivere più sani

 

(ENGLISH VERSION)

You may find this fact a bit interesting, but it is so true and fascinating. Avocado seeds are packed full of nutrients that can provide several health benefits to the body. In fact, the seeds contain more antioxidants than the avocado fruity fleshes and most fruits, vegetables and healing teas do. The seeds, even have the ability to provide the body with more soluble fiber than any other food available to you at a whole food market, but the benefits do not stop there.

Top benefits of eating avocado seeds

  • Avocado seeds contain nourishing oil that is rich in antioxidants. In fact, 70% of the antioxidants are found in the seed alone and the other 30% are actually in the flesh and skin. These potent antioxidants have the ability to lower high cholesterol levels and prevent several kinds of heart conditions such as heart disease and strokes.
  • The super fruit’s seeds are also a great alternative for reducing inflammatory disease within the body, but works particularly well with easing swelling in the gastrointestinal tract.
  • You can even use it to help ease diarrhea away and to prevent and relieve constipation naturally.
  • Some find it soothing to gastric ulcers because the seed contains antioxidants in it known as phenolic compounds. These compounds contain antibacterial and anti-viral properties, which makes the seeds effective at preventing ulcers within the lining of the digestive system.

If you need another reason to add avocado seeds to your diet, this one may surprise you too.

  • The seeds contain flavonol, which is an antioxidant that helps prevent and reduce tumor growths. If you suspect, you have a tumor growth, it is best to seek a doctor for proper medical treatment, but it is also important to add more flavonol rich food to your diet such as the seeds of the avocados.
  • When you need to strengthen your immune system and protect yourself from the cold and flu season avocado seeds can help.
  • The seeds have the ability to fight away free radical cells too, that causes illness and aging. In fact, if you want to slow down the aging process and reduce the appearance of age spots and wrinkles avocados have the ability to rebuild collagen underneath the skin so it stays firm and youthful.

The health benefits of these seeds do not stop there.

  • These seeds of youthfulness can help you feel younger too, since they can help reduce bone diseases, joint discomforts and body aches and pains naturally, which helps keep you energetic and living life.
  • The healing seeds are also useful for lowering blood glucose levels and for helping a person maintain a healthy weight. Some find them useful for encouraging weight loss and for reducing exercise-induced asthma. The seeds even help curve food cravings and make you feel fuller so you are not munching on snacks constantly.

How you can get the avocado seeds

All you have to do to get these seeds into your diet is slice open an avocado carefully, remove the seed, place it into a plastic bag and crush it with a meat mallet or hammer. After, place the crushed seed into a blender and grind it into a fine powder. Then, sprinkle the seed mixture onto meals and eat up to receive the health benefits from this amazing super food.

Source:  Realfarmacy

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cibi crudiSe volete incrementare i vostri livelli di energia e vitalità, un modo semplice e naturale per farlo e’ quello di insererire più cibi crudi nella vostra dieta. In questo articolo vi parlerò del crudismo e di 5 benefici per la salute derivati dal consumo del cibo crudo.

Il crudismo e’ una dieta a base di cibi crudi come frutta, verdura fresca, noci, semi, germogli e cereali che non siano stati riscaldati al di sopra di 43-45 gradi.

I crudisti pensano che la cottura del cibo a temperature elevate distrugga gli enzimi del cibo, le vitamine e i minerali essenziali per la salute del nostro organismo.

Un ottimo modo per iniziare a inserire più cibi crudi nella vostra dieta e’ quello di rendere l’insalata il piatto principale di ogni pasto.

Ecco alcuni benefici derivati dal consumo costante di cibi crudi:

1) Più energia

Essendo più vivi e più vicini alla loro forma naturale, i cibi crudi forniscono una quantità elevata di energia e contribuiscono a farci sentire più vivi e di buon umore durante la giornata.

2) Digestione migliore

Alimenti ricchi di fibra come, verdura, frutta, semi e fagioli (germogliati) migliorano la digestione apportando un certo numero di benefici per la nostra salute, tra cui: il controllo del peso, la salute del sistema cardiovascolare, la salute dell’apparato digerente e molto altri.

3) Perdita di peso

I cibi crudi hanno un basso contenuto di calorie quindi l’integrazione di questi alimenti nella vostra dieta può aiutarvi a perdere peso e a disintossicare il vostro organismo.

Ovviamente, come ho già detto prima, non possiamo vivere solo di frutta e verdura, quindi, per equilibrare la loro dieta e mantenere un peso sano i crudisti consumano anche altri alimenti come noci, semi, avocado e tutti gli altri svariati cibi esistenti sulla terra crudi e buoni da mangiare.

4) Alto contenuto di vitamine e minerali

Alcune vitamine presenti negli alimenti, come ad esempio la vitamina C e i folati vengono completamente distrutti dalla cottura. Senza dubbio, la stessa fine fanno anche i minerali e gli enzimi presenti nel cibi vivi.

La cottura trasforma i cibi vivi, alcalini, ricchi di vitamine, enzimi e minerali che aiutano a prevenire varie malattie fra cui anche il cancro, in cibi acidi e morti, privi di (o con basso) contenuto nutritivo che creano terreno fertile per le malattie di cui parlavo prima.

5) Rinfrescano e idratano

I cibi crudi contengono un elevato contenuto di acqua il e aiutano a rinfrescare e mantenere idratato il nostro corpo.

Snack di frutta e verdura fresca come anguria, cetrioli, pere o verdure a foglia verde ci aiutano a rimanere idratati nei caldissimi mesi estivi.

Se non siete abituati a mangiare crudo, inizialmente potrete sentire dei fastidi derivati dalla disintossicazione del corpo. Per questo è bene inserire gradualmente sempre più cibi crudi nella propria alimentazione.

Tanta Gioia e Vitalita’

FONTE: George Luis (Greenme, http://www.linfavitale.com)

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