Feeds:
Articoli
Commenti

Posts Tagged ‘buone abitudini’

conservazione-verdura1-622x431L’intestino è abitato da una flora batterica importantissima per il benessere e la salute di tutto il nostro organismo: impara a conoscere quali sono i fermenti lattici di cui hai bisogno per stare bene

 

È un mondo dentro a un mondo, quello che popola il nostro intestino. In soli 300 metri quadri di pareti intestinali vivono decine di tipi di patogeni, tra cui

  • fermenti lattici,
  • batteri,
  • lieviti e
  • funghi

in quantità elevatissima: almeno dieci volte superiore al numero delle nostre cellule. Grazie a questi, il nostro intestino – e dunque l’intero corpo – può funzionare correttamente.

Esso, infatti, non serve solo per eliminare le sostanze di rifiuto ma anche per secernere neurormoni come

  • la serotonina,
  • l’istamina,
  • le encefaline,
  • la somatostatina,
  • la gastrica,

che induce la tiroide a produrre calcitonina e il pancreas l’insulina.

Lo stress e la vita fenetica causano alterazioni della flora

Essendo un sistema molto complesso, è facile che qualcosa si inceppi e la flora batterica non sia presente nella giusta quantità. In particolare un’alimentazione ricca

  • di cibi raffinati o industriali,
  • un forte stress
  • una vita sregolata

può incidere negativamente sulla popolazione microbica del nostro intestino. Per fortuna esistono cibi e integratori che possono aiutarci – ma bisogna scegliere quelli giusti.

Krauti, i fermenti naturali

I crauti sono una fonte eccezionale di fermenti naturali. Contengono preziosi enzimi che facilitano la digestione e migliorano l’assorbimento dei nutrienti del cavolo fermentato. L’ortaggio si può fermentare solo con acqua e sale, ma esistono degli starter che lo rendono ancora più benefico per la nostra salute. Negli starter si trova generalmente un particolare ceppo di fermenti chiamato plantarum. È sufficiente assumerne uno o due cucchiai prima dei pasti principali per migliorare la salute intestinale, ridurre stress e depressione.

 

Lactobacillo Acidophilus, ottimo contro la Candida

È il fermento più usato per combattere la Candida. Ma questa non è la sua unica funzione. Scongiura il rischio di contrarre infezioni da Listeria e da Salmonella e, numerosi studi, lo considerano un ottimo antitumorale. Sopravvive molto bene nel tratto gastro intestinale e riduce lo stato di infiammazione cronica. Infine, produce sostanze antibatteriche come l’acqua ossigenata.

 

Lactobacillo Casei

Anch’esso svolge un ruolo protettivo nei confronti di Listeria e Salmonella ma anche contro l’Helicobacter Pylori (responsabile dell’ulcera gastrica). Come tutti i probiotici è importante per ridurre il rischio di allergie. Si trova in molte preparazioni fermentate come lo yogurt.

 

Bulardii

È il trattamento principe nei soggetti che soffrono di diarrea cronica, specie se causata da intolleranze alimentari. Riduce il rischio di un’infezione da botulino. Il prodotto è ottimo sia per gli adulti che per i bambini.

 

Coagulans

È un ottimo probiotico in caso di gonfiore e dolore addominale ricorrente. Eccellente anche nei soggetti che soffrono di colon irritabile. Svolge un importante ruolo protettivo nei confronti delle infezioni virali, potenziando il sistema immunitario.

 

Bifidobacterium Infantis

Questo batterio sembra essere molto efficace nel ridurre

  • il dolore,
  • il gonfiore
  • la distensione addominale.

Per ottenere ottimi effetti va assunto per circa tre mesi.

 

Plantarum, il fermento per le donne

Il Lactobacillo Plantarum, è molto utile per chi soffre di candidosi e disturbi vaginali. La sua assunzione ha mostrato un netto miglioramento del pH vaginale e una correlata riduzione delle patologie vulvovaginali.

FONTE: Riza

 

(ENGLISH VERSION)

The intestine is inhabited by an important bacterial flora for the wellbeing and health of the whole body: it is important to know what kind of lactic acid bacteria you need to stay healthy.

It is a world within a world, one that populates our intestines. In only 300 square meters of intestinal walls live tens of kinds of pathogens, including

  • lactic acid bacteria,
  • bacteria,
  • yeasts 
  • fungi

in amounts high: at least ten times higher than the number of our cells. Thanks to these, our intestines – and therefore the entire body – can function properly. It, in fact, not only serves to eliminate the waste substances but also to secrete neurohormones such as

  • serotonin,
  • histamine,
  • enkephalins,
  • somatostatin 
  • gastrin

that causes the thyroid gland to produce calcitonin and the pancreas insulin.

Stress and phenetic life cause alterations of the flora

Being a very complex system, it is likely that something becomes jammed and bacterial flora is not present in the right amounts. Especially

  • a diet rich in refined or processed foods,
  • a strong stress
  • a wild life

can adversely affect the microbial population of our intestines. Fortunately, there are foods and supplements that can help – but you have to choose the right ones.

Sauerkraut, natural fermenting

Sauerkraut is an excellent source of natural enzymes. They contain valuable enzymes that facilitate digestion and improve the absorption of nutrients of the fermented cabbage.

The vegetable you can brew only with water and salt, but there are some starters that make it even more beneficial to our health. In the starter it is generally a particular strain of bacteria called plantarum. They simply hire one or two tablespoons before meals to improve intestinal health, reduce stress and depression.

Lactobacillus Acidophilus, good against Candida

It is the most widely used yeast to combat Candida. But this is not its only function. Averts the risk of Listeria and Salmonella infections, and numerous studies, consider it a great antitumor.

It survives very well in the gastro intestinal tract and reduces the state of chronic inflammation. Finally, it produces antibacterial substances such as hydrogen peroxide.

Lactobacillus Casei

Also it plays a protective role against Listeria and Salmonella but also against the Helicobacter Pylori (responsible for gastric ulcer). As all probiotics it is important to reduce the risk of allergies. It is found in many fermented preparations such as yogurt.

Bulardii

It is the prince treatment in patients suffering from chronic diarrhea, especially if caused by food intolerance. It reduces the risk of infection with Botox. The product is great for both adults and children.

Coagulans

It is an excellent probiotic in case of swelling and recurrent abdominal pain. Excellent even in people who suffer from irritable bowel syndrome. It plays an important protective role against viral infections by strengthening the immune system.

Bifidobacterium infantis

This bacterium seems to be very effective in

  • reducing pain,
  • bloating 
  • abdominal distension.

For best effects should be taken for about three months.

Plantarum, the ferment for women

The Lactobacillus plantarum, is very useful for those suffering from candidiasis and vaginal disorders. Its consumption has shown a marked improvement in vaginal pH and a related reduction of vulvovaginal disorders.

SOURCE: Riza

Read Full Post »

bere-acqua-mal-di-testaL’acqua è vita, e l’acqua pulita è la salute.Audrey Hepburn

Beh, la signora Hepburn aveva certamente ragione.

L‘acqua è un elemento importante per tanti motivi diversi. Cominciamo con noi: siamo fatti da circa 50-75% di acqua a seconda della composizione corporea.

L’acqua è responsabile di un gran numero di diverse funzioni del corpo – regolazione della temperatura corporea, che trasportano ossigeno e sostanze nutritive alle cellule, diluizione dei minerali e sostanze nutritive, aiutando la digestione, che proteggono organi e tessuti del corpo, lubrificando le articolazioni, tra le altre cose.

Oh, e aumenta il metabolismo. Solo nel caso si volesse sapere se l’acqua può aiutare a perdere alcuni chili che non si riesce a smaltire – la risposta è un sonoro “sì!”

Secondo uno studio pubblicato sul Journal of Clinical Endocrinologia e Metabolismo, bere 0,5 lt di acqua aumenta il tasso metabolico del 30% negli uomini e nelle donne sane. L’effetto massimo è stato raggiunto 30-40 minuti dopo che i soggetti bevevano.

Diamo un’occhiata a un altro studio che mette in evidenza le proprietà di perdita di peso di acqua. I ricercatori dell’Università di Birmingham nel Regno Unito hanno condotto un esperimento di 12 settimane, in cui 84 ​​adulti obesi sono  stati dati consigli base di perdita di peso e assegnati ad uno dei due gruppi.

Il primo gruppo è stato incaricato di bere circa 0,5 lt di acqua mezz’ora prima i pasti, mentre il secondo gruppo ha chiesto di immaginare il loro stomaco rapidamente pieno prima di ogni pasto. Alla sua conclusione, l’esperimento ha rivelato che il primo gruppo ha avuto una perdita di tre chili in più rispetto al secondo.

Questa è una notizia per coloro che hanno il desiderio di perdere qualche chilo (dang vicino a tutti) tanto il benvenuto, ma si dovrebbe bere una quantità adeguata di acqua – da sei a dieci bicchieri al giorno – a prescindere. Prima di approfondire ulteriormente il rapporto tra assunzione di acqua e perdita di peso, andiamo a vedere un breve elenco degli altri benefici per la salute di H2O:

– Ci aiuta a restare vigili

– Evita il mal di testa

– Aumenta le capacità cognitive

– Protegge il cuore

Se siete davvero tra le tante persone che sta cercando di perdere qualche chilo, una corretta idratazione deve essere per voi un fattore chiave.

Oltre a idratare il corpo, prima, durante e dopo qualsiasi attività fisica, dovremmo rintracciare la nostra assunzione di acqua durante il giorno. Questo è molto importante, come la corretta quantità di consumo di acqua può aiutare il nostro metabolismo a funzionare meglio e smorzare  il desiderio di mangiare troppo.

Stiamo andando a fornire la formula per calcolare l’assunzione di acqua ottimale, nonché una, ripartizione numerica di base da usare come un rapido punto di riferimento.

Attenzione: non è necessario essere esigenti nella vostra assunzione di acqua. Basta essere quanto più precisi possibile entro limiti ragionevoli. Anche se, non vi sentite di bere il vostro bicchiere d’acqua, non esitate! Ma usare il bicchiere come unità di misura potrebbe essere utile, però.

PRIMO, qui sotto trovate i passi della formula e una veloce spiegazione sul perché avete bisogno di quest’ ACQUA per perdere peso in modo efficace:

FASE 1: raggiungere il vostro peso forma

Ovviamente, è importante avere un numero preciso raffigurante il peso nel determinare il consumo di acqua ottimale. Ciò è necessario in quanto, come la libbre o chilogrammi in aumento, l’assunzione di acqua aumenterà di conseguenza.

Se i numeri sulla scala mostrano un decimale, arrotondate per difetto se è un 0,4 o inferiore; arrotondate per eccesso se è 0,5 o superiore. Se si utilizzate una scala analogica, otterrete una lettura più accurata.

(Esempio:. 90,4 kg = 90 kg  e se 90,5 è arrotondato a 91 kg etc.)

FASE 2: dividere il peso A META’

Se questo numero include un decimale, semplicemente arrotondare. Il numero risultante è la nostra assunzione di acqua necessaria in once.

(Esempio:. 91 kg / 2 = 45,5 kg che viene arrotondato a 46 once= 1,4 litri)

FASE 3: VALUTARE LIVELLO DI ATTIVITÀ

Il livello in cui ci esercitiamo fisicamente ha una correlazione diretta con la nostra assunzione di acqua. Come noi ci esercitiamo o eseguiamo sforzi poco faticosi, i nostri corpi naturalmente espelleranno l’acqua, il che significa che questo deve essere compensato.

Per ogni 30 minuti di esercizio aggiungere 0,5 lt.

FASE 4: CALCOLO DELL’ASSUNZIONE DELL’ ACQUA

Basta aggiungere i numeri ricavati nelle fasi 2 e 3.

Ecco un esempio di ciò che il calcolo risultante dovrebbe essere:

Peso: 91 kg
91/2 = 46 kg (arrotondato)
30 minuti di esercizio al giorno = 0,5 lt
1,4 lt + 0,5 lt = 1,9 lt (pari a circa 0,25 lt per bicchiere di acqua quindi 7/8 bicchieri di acqua al giorno)
ECCO QUANTA ACQUA vostro corpo ha bisogno per perdere peso:

Peso                      assunzione di             porzioni  (da 0.35 lt)

36 kg                      1,2 lt                            3

41 kg.                     1.3 lt                            4

45 kg                      1,4 lt                           4

50kg                       1,6 lt                           5

55 kg                       1,7 lt                           5

59 kg                       1,9 lt                           5-6

63 kg                          2 lt                            6

68 kg                       2,2 lt                           6

72 kg                        2,3 lt                          7

77kg.                        2,5 lt                          7

81 kg                        2,7 lt                          8

86 kg                       2,8 lt                          8

91 kg                           3 lt                        8-9

95 kg                        3.1 lt                         9

100 kg                     3,2 lt                         9

104 kg.                    3,4 lt                       10

108 kg                      3.5 lt                      10

113 kg                       3.7 lt                   10-11

 

Qui ci sono un paio di indicazioni utili per contribuire a raggiungere la nostra assunzione di acqua:

1. Bere due bicchieri 0.24 lt di acqua prima di ogni pasto. Questo aggiunge fino a 1 lt circa

2. Quando vi alzate la mattina e prima di andare a letto, bere un bicchiere di 0,24 lt per ottenere un altro o,5 lt. circa

(Nota a margine: se vi doveste alzare nel cuore della notte per andare in bagno e questo vi crea un problema allora bevete quel bicchiere al mattino).

Semplicemente seguendo questi due punti, arriveremo a 1,5 lt alla nostra assunzione di acqua. Questo dovrebbe rendere molto più semplice raggiungere il nostro obiettivo quotidiano!

FONTE: powerofpositivity

 

 

(ENGLISH VERSION)

Water is life, and clean water is health. – Audrey Hepburn

Well, Ms. Hepburn was certainly right.

Water is an important element for so many different reasons. Let’s start with us: we’re made up of about 50-75% water depending on body composition. Water is responsible for a multitude of different body functions – regulating body temperature, carrying oxygen and nutrients to the cells, dissolving minerals and nutrients, aiding digestion, protecting body organs and tissues, lubricating joints, among others.

Oh, and it increases metabolism. Just in case you wanted to know if aqua can help lose some stubborn pounds – the answer is a resounding “YES!”

According to a study published in the Journal of Clinical Endocrinology and Metabolism, drinking 17 ounces of water increases metabolic rate by 30% in healthy men and women. The maximum effect was reached 30-40 minutes after the subjects drank.

Let’s look at another study that highlights water’s weight loss properties. Researchers from the University of Birmingham in the United Kingdom conducted a 12-week experiment in which 84 obese adults was given basic weight loss advice and assigned to one of two groups. The first group was instructed to drink about 16 ounces of water a half an hour before their meals, while the second group asked to quickly imagine their stomachs full before each meal. At its conclusion, the experiment revealed that the first group loss three pounds more than the second.

This is much-welcomed news to those who have a desire to lose a few pounds (dang near everyone), but we should be drinking an adequate amount of water – from six to ten cups daily – regardless. Before we delve further into the relationship between water intake and weight loss, let’s briefly list H2O’s other health benefits:

–  Helps keep us alert

–  Prevents headaches

–  Boosts cognitive abilities

–  Protects our heart

If you are indeed among the multitudes that is seeking to lose a few pounds, proper hydration needs to be a key factor. Aside from nourishing the body before, during and after any physical activity, we should be tracking our water intake throughout the day. This is very important, as the proper amount of water consumption can assure our metabolism is operating at capacity while suppressing the desire to overeat.

We’re going to provide the formula for calculating optimal water intake as well as a basic, numerical breakdown to serve as a quick point of reference.

Please note: it’s not necessary to be exacting in your water intake. Simply be as accurate as possible within reason. Although, if you feel better busting out the water beaker, feel free! Measuring cups could be beneficial, however.

FIRST, HERE ARE THE FORMULA STEPS AND A QUICK EXPLANATION ON WHY YOU NEED THIS MUCH WATER TO EFFECTIVELY LOSE WEIGHT:

STEP 1: GET YOUR WEIGHT

Obviously, it’s important to have an accurate number depicting weight in determining optimal water consumption. This is necessary since, as the pounds or kilograms increase, water intake will increase accordingly.

If the numbers on the scale show a decimal, round down if it is a .4 or lower; round up if it is a .5 or higher. If using an analog scale, get the most accurate reading possible

(Example: 200.4 pounds = 200 pounds. 200.5 is rounded to 201, etc.)

STEP 2: DIVIDE YOUR WEIGHT IN HALF

If this number includes a decimal, simply round up. The resulting number is our required water intake in ounces.

(Example: 201 pounds/ 2= 100.5, which is rounded to 101 ounces.)

STEP 3: DETERMINE ACTIVITY LEVEL

The level to which we physically exert ourselves has a direct correlation with our water intake. As we exercise or perform anything strenuous, our bodies will naturally expel water, which means this must be compensated for.

For every 30 minutes of exercise add 16 ounces.

STEP 4: CALCULATE WATER INTAKE

Simply add the numbers derived in steps 2 and 3.

Here’s an example of what the resulting calculation should look like:

  1. Weight: 201 pounds
  2. 201/2 = 101 ounces (rounded)
  3. 30 minutes of exercise daily = 16 ounces
  4. 101 ounces + 16 ounces = 117 ounces (or about 10 12-ounce glasses of water)

HERE’S HOW MUCH WATER YOUR BODY NEEDS TO LOSE WEIGHT:

Weight                       Intake             # of 12-ounce servings

80 lbs.                        40 oz.             3

90 lbs.                        45 oz.             4

100 lbs.                      50 oz.             4

110 lbs.                      55 oz.              5

120 lbs.                      60 oz.             5

130 lbs.                      65 lbs.            5-6

140 lbs.                      70 oz.             6

150 lbs.                      75 oz.              6

160 lbs.                      80 oz.             7

170 lbs.                      85 oz.              7

180 lbs.                      90 oz.             8

190 lbs.                      95 oz.             8

200 lbs.                      100 oz.          8-9

210 lbs.                      105 oz.           9

220 lbs.                      110 oz.           9

230 lbs.                      115 oz.           10

240 lbs.                      120 oz.           10

250 lbs.                      125 oz.           10-11

Here are a couple helpful pointers to help achieve our water intake:

1. Drink two 8 ounce cups of water before every meal. This adds up to 48 ounces.

2. When getting up in the morning and before going to bed, drink one 16 ounce glass to get another 32 ounces.

(Side note: if having to get up in the middle of the night to use the bathroom is a concern, drink this additional serving in the morning instead.)

In simply following these two tips, we’ll get 80 ounces of our water intake. This should make it much simpler to reach our daily goal!

SOURCE: powerofpositivity

Read Full Post »

fish-oil-pillsStimolano e nutrono il cervello, proteggono il cuore, prevengono e curano le infiammazioni, ma non solo. Li troviamo in pesce e oli vegetali, ma a volte la dieta non basta e bisogna integrarli. Ecco come beneficiarne al massimo.

 

Sono fondamentali per la

  • salute del cuore e
  • della circolazione,
  • aumentano l’acutezza visiva,
  • potenziano la memoria e le capacità cognitive,
  • danno elasticità alla pelle e ai tessuti,
  • riducono tutte le infiammazioni, in particolare
  • i dolori articolari,
  • l’asma e
  • le allergie.

Sono utili per combattere ansia e stress e perfino i disturbi dell’umore.

Non stiamo parlando di nuovi farmaci miracolosi ma degli acidi grassi essenziali Omega 3 e Omega 6, nutrienti fondamentali in quanto componenti delle membrane cellulari e precursori di molte sostanze che regolano diverse funzioni dell’organismo.

Questi grassi “buoni” vengono anche consigliati a chi soffre di patologie autoimmuni come

  • la celiachia,
  • la psoriasi o
  • l’artrite reumatoide.

Si chiamano essenziali perché il nostro organismo non è in grado di sintetizzarli da sé ma deve necessariamente prenderli dall’esterno attraverso un’alimentazione bilanciata e il ricorso a integratori ad hoc.

Serve il giusto rapporto fra i due

L’equilibrio è la chiave del buon funzionamento di tutti i processi del corpo umano. Non a caso gli esperti di alimentazione raccomandano soprattutto di tenere in considerazione il corretto rapporto fra i due acidi grassi essenziali, Omega 3 e Omega 6, che per essere salutare deve essere rispettivamente di uno a quattro cioè per ogni grammo di Omega 3 dovremmo introdurne quattro di Omega 6.

Oggi, invece, si registra nella nostra dieta una carenza di acidi grassi Omega 3 (contenuti principalmente nel pesce ma anche nelle noci, nella soia, nei semi di lino e nelle verdure a foglia verde). La loro assenza determina una predisposizione spiccata per tutti gli stati infiammatori ed è la base di una serie di disturbi associati

  • all’apprendimento,
  • all’umore e
  • allo stress.

Al contrario, si assumono (spesso senza accorgersene) troppi Omega 6, soprattutto perché gli oli vegetali in cui sono presenti, si trovano anche in molti prodotti di consumo quotidiano (biscotti, crackers, snack per esempio). La soluzione, però, non sta nel tagliare gli Omega 6, ma nell’ aumentare gli Omega 3, assumendoli insieme agli Omega 6 nelle giuste proporzioni.

 

L’aiuto degli integratori 

Per fare scorta ottimale di queste due sostanze preziose e al tempo stesso mantenere il giusto equilibrio fra le due, può essere opportuno ricorrere agli integratori che contengano entrambi nelle corrette proporzioni utili alla salute oppure scegliendo, a seconda dei casi, i supplementi con i soli Omega 3, a base di olio di pesce.

Queste integrazioni sono valide soprattutto quando la dieta non sia sufficiente e in alcuni casi particolari (gravidanza e allattamento, bambini in età scolare e anziani, patologie autoimmuni ecc.). Omega 3 e 6 sono venduti in forma pura, in prodotti con un alto controllo di qualità. Bastano 2-3 capsule al giorno per soddisfare il fabbisogno giornaliero.

 

Anche per i bambini: migliorano il rendimento scolastico

Il ricorso all’integrazione è particolarmente utile anche ai bambini alle prese con lo studio.

Questi nutrienti, infatti, possono essere un aiuto in più per superare le difficoltà d’apprendimento o anche problemi comportamentali. L’efficacia degli Omega 3 è stata studiata scientificamente anche in specifiche condizioni di disagio del bambino come per esempio deficit di attenzione e iperattività.

FONTE: Riza

 

(ENGLISH VERSION)

They stimulate and nourish the brain, protect the heart, prevent and treat inflammation, but not only. You can find them in fish and vegetable oils, but sometimes the diet is not enough and you have to integrate them. Here’s how you can benefit to the maximum.
They are critical to the

  • health of the heart and
  • circulation,
  • increase visual acuity,
  • enhance memory and cognitive abilities,
  • give elasticity to the skin and tissue,
  • reducing all inflammations,
  • especially joint pain,
  • asthma and allergies .

They are useful to combat anxiety and stress and even mood disorders.

We are not talking of new miracle drugs but the essential fatty acids Omega 3 and Omega 6 essential nutrients as components of cell membranes and precursor of many substances that regulate various body functions.

 

These “good” fats are also recommended for those suffering from autoimmune diseases such as

  • celiac disease,
  • psoriasis or
  • rheumatoid arthritis.

 

They are called essential because our body is unable to manufacture them but have to take them from the outside through a balanced diet and the use of ad hoc supplements.

The good balance between the two is essential

Balance is the key to the smooth running of all processes in the human body. That’s why experts recommend feeding especially to take into account the proper relationship between the two essential fatty acids, Omega 3 and Omega 6, that to be healthy must be respectively of one to four that is, for every gram of Omega 3 we introduce four Omega 6.
Today, however, there is a deficiency in our diet of Omega 3 fatty acids (contained primarily in fish but also in nuts, soy, flaxseed and green leafy vegetables).

Their absence causes a strong predisposition for all inflammatory states and is the basis of a variety of disorders associated with learning, mood and stress.

Conversely, they assume (often without realizing it) too much Omega 6, especially because vegetable oils in which they are present, are also found in many everyday goods (cookies, crackers, snack for example).

The solution, however, is not to cut the Omega 6, but to increase Omega 3 intake, Omega 6 to taking them together in the right proportions.

The aid supplement

For optimum stocking of these two precious substances and at the same time maintain the right balance between the two, it may be appropriate to resort to supplements that contain both useful in the correct proportions for your health or choosing, as appropriate, supplements with only Omega 3, based on fish oil.

These additions are valid especially when the diet is insufficient and in some special cases (pregnancy and lactation, school children and the elderly, autoimmune diseases etc.). Omega 3 and 6 are sold in pure form, in products with a high quality control. It takes 2-3 capsules a day to meet the daily requirement.

Even for children: improves learning performance

The use of integration is especially useful for children struggling with the study. These nutrients, in fact, may be more helpful  to overcome learning difficulties or behavioral problems. The effectiveness of Omega 3 has been studied scientifically in specific conditions of discomfort of the child such as attention deficit hyperactivity disorder.

SOURCE: Riza

 

 

Read Full Post »

testa_tra_le_nuvole1Un bambino è venuto al mondo con circa 100 miliardi di cellule cerebrali (neuroni), ne creerà e ne prenderà qualche milione. Il cervello è così importante per la specie umana che quattro settimane dopo il concepimento, l’embrione produce mezzo milione di neuroni al minuto.

 

Negli esseri umani completamente sviluppati, c’è un complesso sistema di 300 milioni di neuroni collega l’emisfero  destro del cervello e quello sinistro, ma sono così minuscoli che 30.000 di loro possono stare su una capocchia di spillo.

Per sfruttare al massimo il proprio cervello,  deve essere esercitato e nutrito, come ogni altro muscolo del corpo umano.  Le sinapsi – punti delle connessioni cerebrali – devono essere create e conservate per il cervello in modo da rimanere vigile e sano per tutta l’età adulta.

Come può un genitore garantire uno sviluppo del proprio bambino in un costante miglioramento durante la scuola? Che cosa potrebbe fare un genitore di un bambino disabile per svilupparne l’apprendimento?

Una possibilità è il Superbrain Yoga. Questo semplice esercizio offre vantaggi non solo per i giovani studenti, ma anche gli adulti che cercano il benessere del cervello

  • nei loro anni della maturità e
  • pazienti con Disturbo da Deficit di Attenzione (ADD),
  • Iperattività e deficit dell’attenzione (ADHD),
  • sindrome di Down,
  • il morbo di Alzheimer o
  • altre sfide di sviluppo e ritardi cognitivi che cercano la normalità e le cure.

La scienza dietro Supercervello Yoga

Sulla base della ricerca del Dr. Joie P. Jones del Dipartimento di Scienze Radiologiche presso l’Università della California, si fanno lavori di esercizio sui centri energetici del corpo, che assorbono, digeriscono, e distribuiscono l’energia in diverse parti del corpo.

Questi centri di energia primaria sono in realtà i principali punti di agopuntura. Punti energetici digitopressione per il cervello, gli occhi, la fronte, la bocca, le ovaie, parotide, tempie e testicoli si radunano intorno alla zona dell’orecchio colpiti dalla pressione dall’esercizio.

Inoltre, i polpastrelli utilizzati nell’esercizio stimolano neurotrasmettirori nel cervello attivando i punti di agopuntura sui lobi. Secondo il dottor Jones, dopo aver fatto l’esercizio, una scansione EEG mostra che gli emisferi destro e sinistro del cervello sono sincronizzati.

Se fatto correttamente, l’esercizio Superbrain Yoga aiuta l’energia intrappolata nei centri energetici inferiori a spostarsi verso l’alto attraverso gli altri centri principali del corpo fisico. Come l’energia viaggia verso l’alto, che passa attraverso il centro del cuore del praticante e la riempie di sentimenti di pace e di calma interiore. Quando l’energia si sposta ulteriormente in gola e oltre, l’intelligenza del praticante e la creatività sono migliorate. Altri benefici includono regolazione del desiderio sessuale, che è particolarmente importante per gli adolescenti.

Siamo una cultura abituata a esercitarsi per mettersi in forma, ma con il potere del  Superbrain Yoga ora possiamo diventare ancora più sani! La pratica prolungata del Superbrain Yoga rende il praticante, in generale, più intelligente e più psicologicamente equilibrato.

 

Come per eccitarsi e attivare il cervello

Per essere sicuri di ottenere il massimo dei benefici:

1. Orientarsi verso Est. Per gli anziani, guardare verso Nord.

2. Rimuovere tutti i gioielli e collegare la lingua al palato. Lasciarlo lì per tutto l’esercizio.

3. Prendete la vostra mano sinistra, attraversare il busto per afferrare il lobo dell’orecchio destro con pollice e indice. Assicurarsi che il pollice sia di fronte.

Screen-Shot-2015-09-03-at-2.56.09-PM

 

Ora prendete la mano destra per prendere in mano il lobo dell’orecchio sinistro. Anche in questo caso, assicurarsi che il pollice sia di fronte. A questo punto si sta premendo entrambi i lobi delle orecchie contemporaneamente. Assicurati che il  braccio sinistro sia vicino al petto e dentro il braccio destro.

Screen-Shot-2015-09-03-at-2.58.07-PM

5. Inspirate attraverso il naso e lentamente accovacciarsi a terra.

6. Trattenete il respiro ed espirate mentre si inizia a fare la strada per tornare fino a una posizione eretta.

7. Ripetere questa azione per 14 volte. Ricordarsi di mantenere tenendo le lobi delle orecchie e per mantenere la lingua toccare il tetto della tua bocca durante l’intero esercizio.

Quando aspettarsi i risultati

Per massimizzare i benefici di questa pratica, si deve farne una divertente abitudine quotidiana con il vostro bambino quando si prepara per la scuola o anche dopo la scuola quando hanno bisogno di una ricarica.

Per gli adolescenti, il modo migliore è quello di dare l’esempio e anche fare i primi 30 giorni di prove insieme (provato da esperienze di prima mano).

Si inizierà a vedere i risultati nei primi tre mesi di ripetizione quotidiana, e in sette mesi il bambino sarà migliorare le loro abilità cognitive (e media a scuola) per 20 – 35%, ma da quel momento quello che una volta era solo un esercizio diventerà una grande abitudine si vorrà mantenere tutta la vita – quella che garantirà le vostre prossime generazioni crescere sani e intelligente.

 

Fonti:

http://guruprasad.net/wp-content/uploads/2013/12/sby-a-research-study.pdf

http://www.superbrainyoga.com.au/SuperBrainYoga.htm

FONTE: Collective-Evolution

 

 

(ENGLISH VERSION)

A baby is born into the world with around 100 billion brain cells (neurons), give or take a few million. The brain is so important to the human species that four weeks after conception, an embryo produces half a million neurons every minute. In fully developed humans, a complex system of 300 million neurons connects the brain’s right and left sides, but they are so minuscule that 30,000 of them can fit on a pinhead.

To make the most of one’s brain, it needs to be exercised and nurtured, just like every other muscle of the human body. Synapses – points of the brain connections – have to be created and conserved for the brain to stay alert and healthy throughout adulthood. How can a parent ensure their child’s development is constantly improving during school? What could a parent of a learning disabled child do to help them develop?

One option is Superbrain Yoga. This simple squat exercise offers benefits not just for young students, but also adults seeking brain wellness into their senior years and patients with Attention Deficit Disorder (ADD), Attention Deficit Hyperactivity Disorder (ADHD), Down Syndrome, Alzheimer’s, or other development challenges and cognitive delays seeking normalcy and cures.

The Science Behind Superbrain Yoga

Based on the research of Dr. Joie P. Jones of the Dept. of Radiological Sciences at the University of California, the exercise works using the body’s energy centres which absorb, digest, and distribute energy to different parts of the body. These primary energy centres are actually major acupuncture points. Acupressure energy points for the brain, eyes, forehead, mouth, ovaries, parotid, temples, and testes congregate around the area of the ear affected by pressure from the exercise. In addition, the finger pads used in the exercise stimulate neuropathways into the brain by activating acupuncture points on the earlobes. According to Dr. Jones, after doing the exercise, an EEG scan shows the right and left hemispheres of the brain have synchronized.

When done correctly, the Superbrain Yoga exercise helps the energy trapped in the lower energy centres move up through the physical body’s other major centres. As the energy travels upwards, it passes through the practitioner’s heart centre and fills it with feelings of calm and inner peace. When the energy moves up further into the throat and beyond, the practitioner’s intelligence and creativity are improved. Other benefits include regulation of the sex drive, which is especially important for teenagers.

We are a culture accustomed to exercising to get fit, but with the power of the Supebrain Yoga squat we can now become brighter in the process! Prolonged practice of the Superbrain Yoga makes the practitioner, in general, smarter and more psychologically balanced.

How To Energize & Activate The Brain

To ensure you achieve maximum benefits:

1. Face East. For the elderly, face North.

2. Remove any jewelry and connect your tongue to the roof of your mouth. Leave it there throughout the exercise.

3. Take your left hand, cross your upper body to take hold of your right earlobe with thumb and forefinger. Make sure that the thumb is in front.

ear14. Now take your right hand across your upper body to take hold of your left earlobe. Again, make sure that the thumb is in front. At this point you’re pressing both earlobes simultaneously. Make sure your left arm is close to your chest and inside your right arm.

ear2

5. Inhale through your nose and slowly squat down to the ground.

6. Hold your breath and exhale as you start making your way back up to a standing position.

7. Repeat this squatting action 14 times. Remember to keep holding your earlobes and to keep your tongue touching the roof of your mouth throughout the entire exercise.

When To Expect The Results

To maximize the benefits of this practice, make it a fun daily habit with your child when getting ready for school or even after school when they need a re-charge. For teenagers, the best way is to lead by example and also make the first 30 days a together practice (proven by first-hand experience). You will start to see results in the first three months of daily repetition, and in seven months your child will improve their cognitive abilities (and average in school) by 20 – 35%, but by that time what once was just an exercise will become a great habit you’ll want to keep all your life – one that will ensure your next generations grow up healthy and smart.

Sources:

http://guruprasad.net/wp-content/uploads/2013/12/sby-a-research-study.pdf

http://www.superbrainyoga.com.au/SuperBrainYoga.htm

SOURCE: Collective-Evolution

Read Full Post »

nuoto_home2-795x413Quali sono i benefici del nuoto? Il nuoto da tempo è considerato uno sport completo, adatto ad ogni età, che è in grado di fare lavorare i muscoli senza sforzi eccessivi e che si rivela utile per rendere più elastica la colonna vertebrale e per migliorare la postura. 

 

In effetti, nuotare regolarmente può offrire numerosi benefici per la nostra salute e per il nostro corpo. Ecco alcuni dei principali effetti positivi del nuoto, che saranno più evidenti se vi dedicherete a questo sport almeno 1 o 2 volte alla settimana.

1) Allenamento

Il nuoto permette al nostro corpo di mantenersi in allenamento costante senza un impatto eccessivo sull’apparato scheletrico. Infatti, quando ci troviamo immersi in acqua, il nostro corpo appare molto più leggero e i movimenti sono più semplici. Il nuoto può essere utile per chi ha problemi ai muscoli o alle articolazioni.

2) Forza e tono muscolare

Nuotare aiuta ad accrescere la forza e il tono muscolare. Il nuoto ci offre la possibilità di effettuare degli esercizi di resistenza che permettono di mantenere il benessere dei muscoli. Inoltre, il nuoto aiuterebbe a rafforzare le ossa e l’apparato scheletrico, soprattutto dopo la menopausa.

3) Flessibilità

I movimenti del nuoto permettono alle articolazioni e ai legamenti di mantenersi flessibili. Ogni bracciata favorisce l’allungamento dei muscoli. Dopo una nuotata, potrete inoltre dedicarvi ad alcuni esercizi di stretching dolce. L’esercizio svolto in acqua dovrebbe aiutarvi a mantenere più a lungo le posizioni che richiedono equilibrio.

4) Cuore

Il nuoto si rivela utile anche per supportare la salute del cuore. Oltre a rafforzare i muscoli pettorali, delle spalle e degli arti, il nuoto dona energia proprio al cuore, il muscolo più importante del nostro corpo. Secondo l’American Heart Association, 30 minuti di attività fisica al giorno, compreso il nuoto, possono aiutare a ridurre il rischio di patologie cardiache.

5) Controllo del peso

Il nuoto è uno degli sport che permette di bruciare il maggior numero di calorie. Il quantitativo esatto dipende dalla fisiologia di ciascuno e dall’intensità degli allenamenti, ma in generale in 10 minuti di nuoto si bruciano circa 60 calorie. E nuotando a farfalla si arriverebbe addirittura a 150 calorie.

6) Asma

L’esercizio in piscina potrebbe aiutare ad evitare gli attacchi d’asma durante l’attività fisica in coloro che ne sono soggetti. Secondo alcuni studi, inoltre, in caso di asma il nuoto potrebbe rappresentare un toccasana per la salute. In particolare, uno studio pubblicato sulla rivista scientifica Repsirology ha evidenziato che il nuoto può risultare molto benefico per i bambini che soffrono d’asma.

7) Colesterolo

Grazie all’esercizio aerobico, il nuoto può essere d’aiuto per mantenere il colesterolo in equilibrio. Inoltre l’esercizio aerobico aiuterebbe a mantenere in salute l’endotelio delle arterie, che con l’avanzare dell’età tende a perdere flessibilità. Aiuta le arterie ad espandersi e contrarsi, mantenendole in salute.

8) Diabete

L’esercizio fisico costante, che può comprendere anche il nuoto, aiuta a ridurre il rischio di diabete di tipo 2 sia negli uomini che nelle donne. Ecco perché l’attività fisica viene spesso consigliata ai pazienti pre-diabetici, anche nella speranza di una perdita di peso e di regolare il colesterolo. Obesità e inattività sono infatti tra i fattori di rischio principali per il diabete di tipo 2.

9) Stress

Nuotare aiuta a ridurre lo stress, stimola le endorfine e può donare una sensazione di relax simile a quella garantita dallo yoga. Come sempre, lo sport lavora sia sul corpo che sulla mente e il nuoto può essere considerato come un vero e proprio esercizio di meditazione, guidato dal ritmo dei movimenti e dal rumore dell’acqua.

10) Longevità

Il nuoto aiuta a ridurre il rischio di morte prematura. I ricercatori della South California University hanno condotto uno studio che dimostra che chi sceglie il nuoto ha un rischio di morte inferiore anche del 50% rispetto a coloro che scelgono la corsa e la camminata o a chi non pratica nessuno sport. Gli esperti ritengono che il nuoto, dal punto di vista della longevità, sia benefico sia per gli uomini che per le donne.

Controindicazioni del nuoto

Oltre ai numerosi benefici, il nuoto può avere anche delle controindicazioni. Per alcune persone dalla pelle particolarmente sensibile potrebbe essere sconsigliato nuotare in piscina per via del cloro. In alternativa alla piscina, in questo caso si consiglia di nuotare in mare. Le donne in gravidanza dovrebbero praticare il nuoto con moderazione. Attenzione anche a chi ha di problemi di otite. Alcuni esercizi di nuoto potrebbero essere inadatti a chi soffre di scoliosi. Talvolta il nuoto viene sconsigliato del tutto proprio a chi presenta questo problema. In ogni caso, è sempre bene consultare il proprio medico e sottoporsi ad una visita medica di controllo prima di iniziare a praticare qualsiasi attività fisica, nuoto compreso.

FONTE: Greenme (Marta Albè)

 

(ENGLISH VERSION)

What are the benefits of swimming? The swimming for a long time was considered a complete sport, suitable for all ages, which is able to make work the muscles without excessive effort and that is useful to make  more elastic the spine and to improve posture.
In fact, swimming regularly can provide many benefits for our health and for your body. Here are some of the main positive effects of swimming, which will be more obvious if you devote to this sport at least 1 or 2 times a week.

1) Training
Swimming allows our body to keep fit constantly without excessive impact on the skeleton. In fact, when we are immersed in water, our body appears much lighter and movements are simpler. Swimming can be useful for those who have problems in the muscles or joints.

2) Strength and tone muscle
Swimming helps to increase strength and  tone muscle. The swimming offers us the possibility to carry out the exercises of resistance that allow to maintain the well-being of the muscles. In addition, swimming would help strengthen the bones and skeletal system, especially after menopause.

3) Flexibility
The movements of swimming enable the joints and ligaments to remain flexible. Every stroke favors the stretching of muscles. After a swim, you can also indulge in some gentle stretching exercises. The exercise done in water should help you keep as long positions that require balance.

4) Heart
Swimming is also useful to support the health and heart. In addition to strengthen the pectoral muscles, shoulders and limbs, swimming gives energy to the heart, the most important muscle in our body. According to the American Heart Association, 30 minutes of physical activity a day, including swimming, can help reduce the risk of heart disease.

5) Weight Control
Swimming is a sport that allows to burn more calories. The exact amount depends on the physiology of each individual and the intensity of the workouts, but in general in 10 minutes of swimming you will burn about 60 calories. And swimming butterfly even turned to 150 calories.

6) Asthma
The exercise in the pool could help prevent asthma attacks during exercise in those who are its subjects. According to some studies, also, in the case of asthma swimming could be a boon to health. In particular, a study published in the scientific journal Repsirology has shown that swimming can be very beneficial for children suffering from asthma.

7) Cholesterol
With aerobic exercise, swimming can help to keep cholesterol in balance. Besides aerobic exercise help to maintain a healthy endothelium of the arteries, which with age tends to lose flexibility. It helps the arteries to expand and contract, keeping them healthy.

8) Diabetes
The constant exercise, which may include swimming, helps reduce the risk of type 2 diabetes in both men and women. That’s why physical activity is often recommended to patients with pre-diabetes, also in the hope of losing weight and regulate cholesterol. Obesity and inactivity are among the main risk factors for type 2 diabetes.

9) Stress
Swimming helps reduce stress, stimulates endorphins and can give a feeling of relaxation similar to that afforded by yoga. As always, the sport works on the body and on the mind and swimming can be considered as a real meditation exercise, led by the rhythm of the movements and the sound of water.

10) Longevity
Swimming helps reduce the risk of premature death. Researchers at the South California University conducted a study showing that people enjoy swimming has a lower risk of death by up to 50% compared to those who choose the running and walking or those who do not practice any sport. Experts believe that swimming, in terms of longevity, it is beneficial for both men and women.

Contraindications swimming

In addition to numerous benefits, swimming can also have contraindications. For some people the sensitive skin could be advised against swimming in the pool because of the chlorine. As an alternative to the pool, in this case it is advisable to swim in the sea. Pregnant women should practice swimming in moderation. Attention to those who have problems of otitis. Some swimming exercises may not be suitable for those suffering from scoliosis. Sometimes swimming is not recommended at all just to those who have this problem. In any case, it is always good to consult your doctor and undergo a medical examination before starting to practice any physical activity, including swimming.

SOURCE: Greenme (Marta Albè)

Read Full Post »

acqua-e-limoneL’aggiunta di limone nell’acqua placa la sete, non solo meglio di qualsiasi altra bevanda, ma nutre anche il nostro corpo con vitamine, minerali e oligoelementi di cui abbiamo assolutamente bisogno.

 

Il limone con acqua può essere considerato la migliore ripetitore di energia naturale. Quando ci svegliamo la mattina, i nostri tessuti corporei sono disidratati e hanno bisogno di acqua per espellere le tossine e ringiovanire le cellule. In altri termini, questa “limonata” fatta in casa aiuta ad eliminare le tossine interne, la regolazione corretta del rene e le funzioni dell’apparato digerente, costringendoli a lavorare nel modo migliore possibile.

  1. L’acqua con limone fornisce al corpo elettroliti che idratano il corpo. In quanto i limoni contengono una buona quantità di elettroliti quali potassio, calcio e magnesio.
  2. L’acqua con il limone è un bene per le articolazioni, ridurre il dolore alle articolazioni e dei muscoli.
  3. L’acqua calda con limone aiuta la digestione in quanto il limone contiene acido citrico. Esso interagisce con altri enzimi e acidi che stimolano facilmente la secrezione di succo gastrico e la digestione.
  4. Il fegato produce più enzimi se in presenza di acqua con il limone che in presenza di qualsiasi altro cibo.
  5. L’acqua con limone purifica il fegato. Il succo di limone stimola il fegato a rilasciare tossine.
  6. Acqua con limone aiuta a combattere le infezioni delle vie respiratorie, mal di gola e infiammazione delle tonsille. Ciò è dovuto alle proprietà anti-infiammatorie di limone.
  7. Acqua calda con limone aiuta a regolare movimento intestinale naturale.
  8. L’acqua con il limone è indispensabile per il normale lavoro di metabolismo. Poiché limone è un potente antiossidante, protegge il corpo da radicali liberi e rafforza il sistema immunitario.
  9. L’acqua con il limone aiuta il corretto funzionamento del sistema nervoso (cin quanto il limone ha un alto contenuto di potassio). Depressione e ansia sono spesso il risultato di bassi livelli di potassio nel sangue. Il sistema nervoso ha bisogno di una quantità sufficiente di potassio a garantire segnali sostenibili al cuore.
  10. L’acqua con limone purifica il sangue, i vasi sanguigni e le arterie.
  11. L’acqua con limone può aiutare ad abbassare la pressione sanguigna. Una dose giornaliera di un limone può ridurre la pressione alta del 10%.
  12. L’acqua con limone crea un effetto alcalinizzante nel corpo. Anche se si beve immediatamente prima di un pasto, può aiutare il corpo a mantenere un alto livello di pH. Più alto è il pH, più il vostro corpo è in grado di combattere le malattie.
  13. L’acqua con il limone è un bene per la pelle. La vitamina C contenuta nel limone, migliora la nostra pelle e ringiovanisce il corpo. (Tutte le mattine) Bevete acqua con limone regolarmente migliorerà la condizione della vostra pelle.
  14. L’acqua con limone aiuta a diluire l’acido urico, una sostanza che porta ad avere dolore alle articolazioni e gotta.
  15. L’acqua con il limone è utile per le donne incinte. Dal momento che i limoni sono carichi di vitamina C, agisce come un adattogeno aiutando il corpo a far fronte contro i virus, come il raffreddore. Inoltre, la vitamina C favorisce la formazione del tessuto osseo del bambino non ancora nato. Allo stesso tempo, a causa dell’elevato contenuto di potassio, una miscela di acqua con il limone aiuta formare cellule del cervello e del sistema nervoso del bambino.
  16. L’acqua con limone allevia il bruciore di stomaco. Per questo, mescolare un cucchiaino di succo di limone in mezzo bicchiere di acqua.
  17. L’acqua con limone aiuta a sciogliere i calcoli biliari, calcoli renali, calcoli pancreatici, e depositi di calcio.
  18. L’acqua con limone aiuta con la perdita di peso. Limoni contengono fibra pectina, che aiuta a sopprimere gli attacchi di fame. Gli studi hanno dimostrato che le persone che seguono una dieta alcalina raggiungono meglio e prima il peso ideale.
  19. L’acqua con limone aiuta contro il dolore dei denti e gengiviti.
  20. L’acqua con limone previene il cancro. Ciò è dovuto al fatto che i limoni sono un alimento altamente alcalino. Diversi studi hanno scoperto che il cancro non può prosperare in un ambiente alcalino.

Come e quando bere acqua con il limone:

A questo scopo, utilizzare acqua calda purificata o acqua di sorgente. Prendete mezzo bicchiere di acqua calda, senza zucchero e spremere, almeno la metà di un limone o un lime. Meglio usare una centrifuga speciale (per ottenere il massimo con il minimo sforzo succo). È inoltre possibile utilizzare olio essenziale di limone.

È necessario bere acqua con il limone come prima cosa al mattino a stomaco vuoto. Alcuni raccomandano un sorso d’acqua un’ora prima dei pasti per ottenere i massimi risultati.

Così, quando la vita ti offre un sacco di limoni, fai l’acqua con i limoni.

Articolo originariamente pubblicato su Livingtraditionally.com  ripubblicato con il permesso

FONTE: complete-health-and-happiness

 

(ENGLISH VERSION)

Adding lemon to water not only quenches thirst better than any other beverage, but it also nourishes our body with vitamins, minerals and trace elements which we absolutely need. Lemon with water can be considered the best natural energy booster. When we wake up in the morning, our bodily tissues are dehydrated and are in need of water to push out toxins and rejuvenate the cells. In other words, this homemade “lemonade” helps eliminate internal toxins, regulating proper kidney and digestive tract functions by forcing them to work as smoothly as possible.

 

 

  1. Water with lemon provides the body with electrolytes which hydrate your body. As lemons contain good amount of electrolytes such as potassium, calcium and magnesium.
  2. Water with lemon is good for the joints, reducing pain in the joints and muscles.
  3. Warm water with lemon helps digestion as lemon contains citric acid. It interacts with other enzymes and acids which easily stimulate the secretion of gastric juice and digestion.
  4. The liver produces more enzymes from water with lemon than from any other food.
  5. Water with lemon cleanses the liver. Lemon juice stimulates the liver to release toxins.
  6. Water with Lemon helps fight infections of the respiratory tract, sore throats and inflammation of the tonsils. This is due to the anti-inflammatory properties of lemon.
  7. Warm water with lemon helps regulate natural bowel movement.
  8. Water with lemon is indispensable for the normal work of metabolism. Since lemon is a powerful antioxidant, it protects the body from free radicals and strengthens the immune system.
  9. Water with lemon aids in proper functioning of the nervous system (as lemon  has a high content of potassium). Depression and anxiety are often the result of low levels of potassium in the blood. The nervous system needs a sufficient amount of potassium to ensure sustainable signals to the heart.
  10. Water with lemon cleanses blood, blood vessels and arteries.
  11. Water with lemon can help lower blood pressure.  A daily intake of one lemon can reduce high blood pressure by 10%.
  12. Water with lemon creates an alkalizing effect in the body. Even if you drink it immediately before a meal,  it can help your body maintain a higher level of pH. The higher the pH, the more your body is able to fight diseases.
  13. Water with lemon is good for the skin. Vitamin C in lemon, improves our skin by rejuvenating the body.  Drinking water with lemon regularly (every morning) will improve the condition of your skin.
  14. Water with lemon  helps to dilute uric acid, the built up of which leads to pain in the joints and gout.
  15. Water with lemon is beneficial for pregnant women. Since lemons are loaded with Vitamin C, it acts as an adaptogen helping the body cope with viruses such as colds.  Furthermore, vitamin C helps the formation of bone tissue of the unborn baby. At the same time, due to the high content of potassium, a mixture of water with lemon helps forming cells of the brain and nervous system of the baby.
  16. Water with lemon relieves heartburn. For this, mix a teaspoon of lemon juice in half a glass of water.
  17. Water with lemon helps dissolve gallstones,  kidney stones, pancreatic stones, and calcium deposits.
  18. Water with lemon helps with weight loss.  Lemons contain pectin fiber, which helps suppress hunger cravings. Studies have proven  people with a better alkaline diet have lost weight faster.
  19. Water with lemon helps with tooth pain and gingivitis.
  20. Water with lemon prevents cancer. This is due to the fact that lemons are a highly alkaline food. Multiple studies have found that cancer cannot thrive in an alkaline environment.

 

 How and when to drink water with lemon:

For this purpose, use warm purified or spring water. Take half a Cup of warm water without sugar and squeeze in there at least half of lemon or lime. Better to use a special juicer (to get the most juice with minimal effort). You can also use lemon essential oil. 

You need to drink water with lemon first thing in the morning on an empty stomach. Some recommend a drink of water one hour before meals for maximum results.

So, when life gives you a bunch of lemons, make water with lemons.

Article originally posted on Livingtraditionally.com republished with permission

SOURCE: complete-health-and-happiness.

Read Full Post »

zuccheriHo un enorme debole per i dolci. Ho sempre ceduto. Il mio amico e compagno di studi laureato Andrew è ugualmente afflitto dalla stessa debolezza, e vivere in Hershey, Penn., “Capitale Mondiale del Cioccolato,” non aiuta nessuno di noi.
Ma Andrew è più coraggioso di me. L’anno scorso, ha rinunciato ai dolci per la Quaresima. Ma se state pensando di rinunciare ai dolci per un anno, ecco cosa ci si può aspettare nei prossimi 40 giorni di Quaresima.

Zucchero: ricompensa naturale, ossessione innaturale

In neuroscienze, il cibo è qualcosa che chiamiamo una “ricompensa naturale.” Per la nostra sopravvivere come specie, cose come mangiare, fare sesso e nutrire gli altri deve essere piacevole al cervello in modo che questi comportamenti siano rinforzati e ripetuti.

L’evoluzione ha portato il sistema mesolimbico sulla via, è un sistema cerebrale che decifra queste ricompense naturali per noi. Quando facciamo qualcosa di piacevole, un fascio di neuroni chiamata area ventrale tegmentale utilizza il neurotrasmettitore dopamina per segnalare a una parte del cervello chiamata nucleo accumbens.
La connessione tra il nucleo accumbens e la nostra corteccia prefrontale detta nostro comportamento, come ad esempio decidere se o non prendere un altro morso di quella deliziosa torta al cioccolato. La corteccia prefrontale attiva anche gli ormoni che raccontano al nostro corpo: “Ehi, questa torta è veramente buona. E ho intenzione di ricordarmelo per il futuro. “

“Gli ormoni parlano al nostro corpo: ‘Hey, questa torta è veramente buona. E ho intenzione di ricordarmelo per il futuro. ‘”

Non tutti gli alimenti sono ugualmente gratificanti, naturalmente. La maggior parte di noi preferisce i dolci oltre ai cibi acidi e amari, perché, evolutivamente, la nostra via del mesolimbico rafforza il fatto che le cose dolci forniscono una fonte sana di carboidrati per il nostro corpo.
Quando i nostri antenati andavano a raccogliere i frutti di bosco, per esempio, l’acido significava “non sono ancora maturi”, mentre amaro significava “attenzione-veleno!”
La frutta è una cosa, ma le diete moderne hanno assunto una vita propria.

Un decennio fa, è stato stimato che l’americano medio consuma 22 cucchiaini di zucchero aggiunto al giorno, pari a un extra di 350 calorie; potrebbe anche essere aumentata da allora. Pochi mesi fa, un esperto ha suggerito che il britannico medio consuma 238 cucchiaini di zucchero ogni settimana.
Oggi, con la convenienza mai vista prima per la facile accessibilità al cibo, è quasi impossibile imbattersi in prodotti alimentari industriali già pronti che non abbiano zuccheri aggiunti per migliorare il sapore, la conservazione, o entrambi.
Questi zuccheri aggiunti sono subdoli e all’insaputa di molti di noi, siamo diventati oramai dipendenti.

Nello stesso modo in cui  l’abuso di farmaci, la assunzione di nicotina, cocaina ed eroina, si impadroniscono del  percorso del cervello di ricompensa e rendono gli utenti dipendenti, aumentando la neuro-chimica e le prove comportamentali suggeriscono che lo zucchero crea dipendenza allo stesso modo.

Lo zucchero una vera dipendenza

“I primi giorni sono un po duri,” mi ha detto Andrew durante la sua avventura di un anno senza zucchero fatta lo scorso anno. “Sembra quasi che tu ti stia disintossicazione dalla droga. Mi sono trovato a mangiare un sacco di carboidrati per compensare la mancanza di zucchero. “
Ci sono quattro componenti principali di dipendenza:

  • abbuffarsi
  • astinenza
  • bramosia
  • cross-sensibilizzazione (l’idea che una sostanza che crea dipendenza predispone a qualcuno di diventare dipendente da un’altra).

 

Tutti questi componenti sono stati osservati nei modelli animali di dipendenza o di comportamento nei confronti dello zucchero, così come  per le droghe o anche in caso di abuso.
Un esperimento tipico è questo:

  • le cavie sono private ​​di cibo per 12 ore al giorno, poi gli viene dato l’accesso per 12 ore  ad una soluzione zuccherina e cibo regolare.
  • Dopo un mese din cui viene effettuato  questo schema quotidiano, ratti mostrano comportamenti simili a quelli di abuso da droghe.

“Il cittadino britannico  consuma in media 238 cucchiaini di zucchero ogni settimana.”

Le cavie preferiscono di più la soluzione zuccherina rispetto al loro cibo normale.

Essi mostrano anche segni di ansia e depressione durante il periodo di privazione da cibo.

Molte cavie trattate con lo zucchero  poi successivamente esposte a farmaci, come la cocaina e oppiacei, dimostrano comportamenti di dipendenza verso i farmaci, rispetto alle cavie che non hanno consumato zuccheri prima.
Come le droghe, lo  zucchero ha picchi di rilascio di dopamina nel nucleo accumbens.

Nel lungo periodo, il consumo di zucchero normale in realtà cambia l’espressione genetica e la disponibilità dei recettori della dopamina sia nel mesencefalo e corteccia frontale.
In particolare, lo zucchero aumenta la concentrazione di un tipo di recettore eccitatorio chiamato D1, ma diminuisce un altro tipo chiamato recettore D2, che è inibitorio. Il consumo regolare di zucchero  inibisce anche l’azione del trasportatore della dopamina, una proteina che pompa dopamina dalla sinapsi e indietro nel neurone dopo la cottura.
In breve, questo significa che l’accesso ripetuto allo zucchero nel tempo porta alla segnalazione della dopamina prolungata,a d una maggiore eccitazione nei percorsi di ricompensa del cervello e la necessità di ancora più zucchero per attivare tutti i recettori della dopamina del mesencefalo come prima. Il cervello diventa tollerante allo zucchero ed è necessaria una quantità maggiore per raggiungere lo stesso livello “alto di zucchero.”
La rinuncia allo zucchero è anche reale

Anche se sono stati condotti questi studi nei roditori, non è inverosimile affermare che gli stessi processi primitivi si verificano nel cervello umano, purtroppo.

“Il desiderio di zucchero non ha mai smesso, [ma che era] probabilmente psicologica,” mi ha detto Andrew. “Ma è diventato più facile da superare dopo la prima settimana o giù di lì.”
I  comportamenti delle cavie e della visualizzazione di zucchero simili a quelle sulle sostanze d’abuso.

In uno studio del 2002 di Carlo Colantuoni e colleghi di Princeton University, le cavie che avevano subito un tipico protocollo di dipendenza da zucchero poi hanno subito una “deprivazione dello zucchero.”

Ciò è stato facilitato da una privazione di cibo o il trattamento con naloxone, un farmaco usato per il trattamento di dipendenza da oppiacei che lega di recettori nel sistema di ricompensa del cervello.
Entrambi i metodi di prelievo hanno portato a problemi fisici, tra cui lo sbattimento dei denti, tremori alle zampe, e scuotimento  della testa. Il trattamento con il naloxone apparve anche rendere i topi più ansiosi, dal fatto che non hanno voluto sostare molto su un apparecchio sopraelevato senza pareti di sostegno ai lati.
Esperimenti di astinenza simili per altri riportano anche un comportamento simile alla depressione in compiti come ad esempio il test di nuoto forzato.

Le cavie in astinenza da zucchero sono più propense a mostrare comportamenti passivi (come variabile) rispetto ai comportamenti attivi (come cercare di fuggire), quando sono immessi in acqua, suggerendo sentimenti di impotenza.
Un nuovo studio pubblicato dalla Victor Mangabeira e colleghi in questo mese Physiology & Behavior riporta che il ritiro dello zucchero è legato anche al comportamento impulsivo.

Inizialmente, le cavie sono state addestrate a ricevere acqua spingendo una leva. Dopo l’allenamento, gli animali tornati alle loro gabbie a casa  avevano accesso a una soluzione di zucchero e acqua, o solo semplicemente acqua.
Dopo 30 giorni, in cui i ratti sono stati addestrati ancora una volta a premere una leva per avere l’acqua, quelli che erano diventati dipendenti da zucchero hanno premuto la leva significativamente più volte rispetto agli animali di controllo, suggerendo comportamento impulsivo.
“Le cavie in astinenza da zucchero sono più propensi a mostrare comportamenti passivi rispetto ai comportamenti attivi.”

Questi esperimenti sono estremi, naturalmente.

Noi esseri umani non siamo soliti privarci di cibo per 12 ore e poi lasciarsi ingolfarci di soda e ciambelle alla fine della giornata.

Ma questi studi sui roditori certamente ci danno un’idea delle basi neuro-chimico di dipendenza da zucchero, l’astinenza, e il comportamento.
Attraverso decenni di programmi di dieta e di libri best-seller, abbiamo giocato con il concetto di “dipendenza da zucchero” per lungo tempo.

Ci sono racconti di quelli in “astinenza da zucchero” che descrive il desiderio di cibo, che possono innescare la ricaduta e il mangiare compulsivo.
Ci sono anche numerosi articoli e libri sul infinita energia e la felicità ritrovata in coloro che hanno giurato di rinunciare allo zucchero in modo definitivo e corretto.

Ma nonostante l’ubiquità dello zucchero nelle nostre diete, la nozione di dipendenza da zucchero è ancora un argomento piuttosto tabù.
Siete motivati ​​ancora a rinunciare allo zucchero per la Quaresima?

Ci si potrebbe chiedere quanto tempo ci vorrà fino a quando si è liberi di voglie e di effetti collaterali, ma non c’è nessuna risposta, ognuno è diverso ed unico, e non ci sono studi sull’uomo fatti fino a oggi.

Ma dopo 40 giorni, è chiaro che Andrew aveva superato il peggio, probabilmente anche invertendo alcuni dei suoi segnalatori di dopamina.

“Mi ricordo quando ho mangiato il mio primo dolce dopo tanto tempo e pensando che era troppo dolce”, ha detto. “Ho dovuto ricostruire la mia tolleranza”.
E come frequentatore abituale di un panificio locale in Hershey-vi posso assicurare, lettori, che ha fatto proprio questo.

 

questo post appare in  The Conversation. potete scrivere le vostre opinioni a  ideas@qz.com.

FONTE: Quarz

(ENGLISH VERSION)

I have a huge sweet tooth. I always have. My friend and fellow graduate student Andrew is equally afflicted, and living in Hershey, Penn., “Chocolate Capital of the World,” doesn’t help either of us.

 

But Andrew is braver than I am. Last year, he gave up sweets for Lent. I can’t say that I’m following in his footsteps this year, but if you are abstaining from sweets for Lent this year, here’s what you can expect over the next 40 days.

 

Sugar: natural reward, unnatural fix

In neuroscience, food is something we call a “natural reward.” In order for us to survive as a species, things like eating, having sex and nurturing others must be pleasurable to the brain so that these behaviours are reinforced and repeated.

 

Evolution has resulted in the mesolimbic pathway, a brain system that deciphers these natural rewards for us. When we do something pleasurable, a bundle of neurons called the ventral tegmental area uses the neurotransmitter dopamine to signal to a part of the brain called the nucleus accumbens.

 

The connection between the nucleus accumbens and our prefrontal cortex dictates our motor movement, such as deciding whether or not to take another bite of that delicious chocolate cake. The prefrontal cortex also activates hormones that tell our body: “Hey, this cake is really good. And I’m going to remember that for the future.”

 

 “Hormones tell our body: ‘Hey, this cake is really good. And I’m going to remember that for the future.’” 

Not all foods are equally rewarding, of course. Most of us prefer sweets over sour and bitter foods because, evolutionarily, our mesolimbic pathway reinforces that sweet things provide a healthy source of carbohydrates for our bodies.

 

When our ancestors went scavenging for berries, for example, sour meant “not yet ripe,” while bitter meant “alert—poison!”

 

Fruit is one thing, but modern diets have taken on a life of their own. A decade ago, it was estimated that the average American consumed 22 teaspoons of added sugar per day, amounting to an extra 350 calories; it may well have risen since then. A few months ago, one expert suggested that the average Briton consumes 238 teaspoons of sugar each week.

 

Today, with convenience more important than ever in our food selections, it’s almost impossible to come across processed and prepared foods that don’t have added sugars for flavor, preservation, or both.

 

These added sugars are sneaky—and unbeknown to many of us, we’ve become hooked. In ways that drugs of abuse—such as nicotine, cocaine and heroin—hijack the brain’s reward pathway and make users dependent, increasing neuro-chemical and behavioral evidence suggests that sugar is addictive in the same way, too.

Sugar addiction is real

“The first few days are a little rough,” Andrew told me about his sugar-free adventure last year. “It almost feels like you’re detoxing from drugs. I found myself eating a lot of carbs to compensate for the lack of sugar.”

 

There are four major components of addiction: binging, withdrawal, craving, and cross-sensitization (the notion that one addictive substance predisposes someone to becoming addicted to another). All of these components have been observed in animal models of addiction—or sugar, as well as drugs of abuse.

 

A typical experiment goes like this: rats are deprived of food for 12 hours each day, then given 12 hours of access to a sugary solution and regular chow. After a month of following this daily pattern, rats display behaviours similar to those on drugs of abuse.

 

 “The average Briton consumes 238 teaspoons of sugar each week.” 

They’ll binge on the sugar solution in a short period of time, much more than their regular food. They also show signs of anxiety and depression during the food deprivation period. Many sugar-treated rats who are later exposed to drugs, such as cocaine and opiates, demonstrate dependent behaviors toward the drugs compared to rats who did not consume sugar beforehand.

 

Like drugs, sugar spikes dopamine release in the nucleus accumbens. Over the long term, regular sugar consumption actually changes the gene expression and availability of dopamine receptors in both the midbrain and frontal cortex.

 

Specifically, sugar increases the concentration of a type of excitatory receptor called D1, but decreases another receptor type called D2, which is inhibitory. Regular sugar consumption also inhibits the action of the dopamine transporter, a protein which pumps dopamine out of the synapse and back into the neuron after firing.

 

In short, this means that repeated access to sugar over time leads to prolonged dopamine signaling, greater excitation of the brain’s reward pathways and a need for even more sugar to activate all of the midbrain dopamine receptors like before. The brain becomes tolerant to sugar—and more is needed to attain the same “sugar high.”

 

Sugar withdrawal is also real

Although these studies were conducted in rodents, it’s not far-fetched to say that the same primitive processes are occurring in the human brain, too. “The cravings never stopped, [but that was] probably psychological,” Andrew told me. “But it got easier after the first week or so.”

 

 Rats on sugar display behaviors similar to those on drugs of abuse.  In a 2002 study by Carlo Colantuoni and colleagues of Princeton University, rats who had undergone a typical sugar dependence protocol then underwent “sugar withdrawal.” This was facilitated by either food deprivation or treatment with naloxone, a drug used for treating opiate addiction which binds to receptors in the brain’s reward system.

 

Both withdrawal methods led to physical problems, including teeth chattering, paw tremors, and head shaking. Naloxone treatment also appeared to make the rats more anxious, as they spent less time on an elevated apparatus that lacked walls on either side.

 

Similar withdrawal experiments by others also report behavior similar to depression in tasks such as the forced swim test. Rats in sugar withdrawal are more likely to show passive behaviors (like floating) than active behaviors (like trying to escape) when placed in water, suggesting feelings of helplessness.

 

A new study published by Victor Mangabeira and colleagues in this month’s Physiology & Behavior reports that sugar withdrawal is also linked to impulsive behavior. Initially, rats were trained to receive water by pushing a lever. After training, the animals returned to their home cages and had access to a sugar solution and water, or just water alone.

 

After 30 days, when rats were again given the opportunity to press a lever for water, those who had become dependent on sugar pressed the lever significantly more times than control animals, suggesting impulsive behavior.

 

 “Rats in sugar withdrawal are more likely to show passive behaviors than active behaviors.” 

These are extreme experiments, of course. We humans aren’t depriving ourselves of food for 12 hours and then allowing ourselves to binge on soda and doughnuts at the end of the day. But these rodent studies certainly give us insight into the neuro-chemical underpinnings of sugar dependence, withdrawal, and behavior.

 

Through decades of diet programs and best-selling books, we’ve toyed with the notion of “sugar addiction” for a long time. There are accounts of those in “sugar withdrawal” describing food cravings, which can trigger relapse and impulsive eating.

 

There are also countless articles and books about the boundless energy and new-found happiness in those who have sworn off sugar for good. But despite the ubiquity of sugar in our diets, the notion of sugar addiction is still a rather taboo topic.

 

Are you still motivated to give up sugar for Lent? You might wonder how long it will take until you’re free of cravings and side-effects, but there’s no answer—everyone is different and no human studies have been done on this. But after 40 days, it’s clear that Andrew had overcome the worst, likely even reversing some of his altered dopamine signalling. “I remember eating my first sweet and thinking it was too sweet,” he said. “I had to rebuild my tolerance.”

 

And as regulars of a local bakery in Hershey—I can assure you, readers, that he has done just that.

 

The ConversationThis post originally appeared at The Conversation. We welcome your thoughts at ideas@qz.com.

SOURCE: Quarz

Read Full Post »

« Newer Posts - Older Posts »