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Posts Tagged ‘cannella’

idee-e-ricette-con-la-cannella-bigLa cannella è una spezia deliziosa. Abbiamo già parlato delle sue virtù in questo articolo e anche in questo

E’ stata apprezzata per le sue qualità medicinali per migliaia di anni e le scienze moderne oggi hanno confermato ciò che le persone istintivamente hanno sempre saputo.

Ecco 10 benefici della cannella supportati da ricerche scientifiche, tratti da un articolo del blog Authority Nutrition:

1. La cannella è ricca di sostanze curative

La cannella è una spezia che si ricava dalla corteccia interna di un albero chiamato Cinnamomum.

E’ stata usata a lungo nella storia, fin dall’Antico Egitto. Era una spezia rara e preziosa, un regalo da re.

Oggi invece è economica, disponibile nei supermercati e si usa comunemente in molte ricette (1).

Ci sono due principali varietà di cannella:

• Cannella di Ceylon: E’ la cannella più pregiata, quella che molti definiscono la “vera cannella”

• Cannella Cassia: E’ quella più facile da trovare in commercio, la comune cannella

La cannella si ricava tagliando i rami dell’albero cinnamomum. La corteccia interna viene poi estratta e la parte legnosa viene rimossa.

Quando viene essiccata, forma delle strisce che si arrotolano, chiamate stecche di cannella. Questi bastoncini vengono poi macinati per ricavare la polvere.

L’odore inconfondibile e il sapore sono dovuti alla parte oleosa, che contiene una grande quantità di un composto chiamato cinnamaldeide (2).

E’ questo il composto a cui si devono la maggior parte dei suoi effetti benefici sulla salute e sul metabolismo.

2. La cannella è ricca di antiossidanti

Gli antiossidanti proteggono il corpo dal danno ossidativo causato dai radicali liberi.

La cannella è piena di potenti antiossidanti, come i polifenoli (345).

In uno studio che ha fatto un confronto dell’attività antiossidante di 26 spezie, la cannella è stata dichiarata la vincitrice, superando anche superfoods come aglio e origano (6).

Infatti è cosi potente da venir usata come conservante naturale (7).

3. La cannella ha proprietà antiinfiammatorie

L’infiammazione è un processo molto importante all’interno del corpo perché aiuta a combattere le infezioni e a riparare i tessuti danneggiati.

Tuttavia può diventare un problema quando è cronica (di lunga durata) ed è diretta contro i tessuti del corpo.

La cannella può essere utile a questo proposito perché alcuni studi evidenziano che gli antiossidanti contenuti hanno una funzione antiinfiammatoria (3).

4. La cannella può ridurre i rischi di malattie cardiache

La cannella è stata collegata a una riduzione dei rischi di malattie cardiache, la principale causa di morte al mondo.

Nelle persone con diabete di tipo 2, 1 grammo di cannella al giorno evidenziava effetti benefici sui marcatori del sangue.

Inoltre riduceva i livelli di colesterolo totale, LDL e trigliceridi, mentre il colesterolo HDL restava stabile (8).

Più di recente, uno studio ha concluso che anche una dose di soli 120 mg al giorno può avere questi effetti.

In questo studio la cannella ha anche contribuito ad innalzare i livelli di colesterolo HDL (quello “buono”) (9).

In studi condotti sugli animali, la cannella riduceva la pressione sanguigna (3).

Combinati, tutti questi fattori contribuiscono a ridurre i rischi di malattie cardiache.

5. La cannella può migliorare la sensibilità all’insulina

L’insulina è uno degli ormoni chiave nella regolazione del metabolismo e nell’utilizzo dell’energia.

E’ anche essenziale per il trasporto degli zuccheri nel torrente sanguigno e alle cellule.

Il problema è che molte persone sono resistenti all’effetto dell’insulina.

Questa condizione, nota come insulino-resistenza, è la causa di seri problemi come la sindrome metabolica e il diabete di tipo 2.

Bene, la buona notizia è che la cannella riduce l’insulino-resistenza aiutando questo importante ormone a fare bene il suo lavoro (1011). E quindi abbassa i livelli di zuccheri nel sangue, cosa che ci porta dritti al prossimo punto…

6. La cannella abbassa i livelli di zuccheri nel sangue e combatte il diabete

La cannella è nota per la sua capacità di abbassare i livelli di zuccheri nel sangue.

Oltre agli effetti benefici sull’insulino-resistenza, abbassa gli zuccheri in diversi altri modi.

Per prima cosa la cannella riduce la quantità di glucosio che entra nel torrente sanguigno dopo un pasto, e lo fa interferendo con diversi enzimi digestivi che rallentano la scissione dei carboidrati nel tratto digestivo (1213).

Secondo, un composto presente nella cannella può agire nelle cellule imitando l’insulina (1415).

Questo migliora l’assorbimento del glucosio delle cellule, sebbene agisca più lentamente dell’insulina.

Numerosi test fatti sull’uomo hanno confermato l’effetto anti-diabete della cannella, mostrando che può abbassare velocemente i livelli di zuccheri nel sangue del 10-29% (161718).

La dose effettiva per ottenere questo risultato è di 1-6 grammi (da 1/2 a 2 cucchiaini).

7. La cannella può avere effetti benefici in caso di malattie neurodegenerative

Le malattie neurodegenerative sono caratterizzate da una perdita di struttura o funzione delle cellule del cervello.

Il morbo di Alzheimer e quello di Parkinson sono due delle tipologie più comuni.

Due composti della cannella inibiscono la costruzione di una proteina chiamata “tau” nel cervello, che è uno dei fattori responsabili dell’Alzheimer (192021).

In uno studio fatto su topi con morbo di Parkinson, la cannella aiutava a proteggere i neuroni, normalizzare i livelli dei neurotrasmettitori e migliorare le funzioni motorie (22).

Questi effetti devono, però, essere studiati sull’uomo.

8. La cannella può proteggere dal cancro

Il cancro è una malattia caratterizzata da una crescita incontrollata delle cellule.

La cannella è stata studiata in modo approfondito per il suo potenziale uso nella prevenzione e nel trattamento del cancro.

Purtroppo, però, le prove sono limitate a test in provetta e a studi sugli animali, che suggeriscono che l’estratto di cannella può proteggere dal cancro (2324252627).

Pare infatti che sia in grado di ridurre la crescita delle cellule e la formazione di vasi sanguigni nei tumori e sembra essere tossica per le cellule cancerose, causandone la morte.

Uno studio fatto su topi con cancro al colon ha evidenziato che la cannella era un potente attivatore degli enzimi disintossicanti del colon e limitava la crescita futura di cellule cancerose (28).

Queste scoperte sono supportate da studi in provetta che mostrano che la cannella attiva la risposta degli antiossidanti protettivi nelle cellule del colon (29).

Tutto questo, però, deve essere confermato da studi fatti direttamente sull’uomo.

9. La cannella aiuta a combattere le infezioni da batteri e funghi

La cinnamaldeide, il principale principio attivo della cannella, può combattere diversi tipi di infezioni.

L’olio di cannella ha dimostrato di trattare in maniera molto efficace le infezioni del tratto respiratorio causate da funghi.

Può anche inibire la crescita di alcuni batteri, inclusi Listeria e Salmonella (3031).

Gli effetti antimicrobici della cannella aiutano anche a prevenire la caduta dei denti e a ridurre l’alitosi (323334).

10. La cannella potrebbe aiutare a combattere l’HIV

L’HIV è un virus che distrugge lentamente il sistema immunitario che, se non trattato adeguatamente, può portare all’AIDS.

L’estratto di cannella della varietà Cassia si pensa aiuti a combattere l’HIV-1 (3536).

Questo è il ceppo più comune del virus HIV nell’uomo.

Uno studio di laboratorio che ha analizzato le cellule infettate di HIV ha scoperto che la cannella era il trattamento più efficace di tutti i 69 derivati delle piante studiati(37).

C’è bisogno però di altri studi sull’uomo per avere maggiori certezze.

Non tutti i tipi di cannella sono uguali

cannellaLa varietà Cassia contiene una quantità significativa di un composto chiamato cumarina, presente anche in diversi vegetali, che si pensa possa essere tossico ad alte dosi.

Tutti i tipi di cannella hanno gli effetti benefici di cui abbiamo parlato, ma la Cassia potrebbe dare problemi ad alte dosi a causa dell’alto contenuto di cumarina.

La cannella di Ceylon è migliore perché gli studi mostrano che ha un contenuto di cumarina molto più basso della varietà Cassia (38).

Dovresti riuscire a trovare la cannella della varietà Ceylon nei negozi di alimenti naturali, ma la maggior parte della cannella che trovi in commercio è della varietà Cassia, che è anche più economica.

Questo non vuol dire che non puoi utilizzare la cannella della varietà Cassia, devi solo fare attenzione a non esagerare con le dosi.

Conclusione

La cannella è una delle spezie più deliziose e salutari del pianeta.

Abbassa i livelli di zuccheri nel sangue, riduce i fattori di rischio di malattie cardiache e ha altri importanti benefici.

Cerca di acquistare cannella di Ceylon o di assumerla in piccole quantità (non più di 1/2 -2 cucchiaini al giorno) se usi la varietà Cassia.

 

(ENGLISH VERSION)

Cinnamon is a highly delicious spice.

It has been prized for its medicinal properties for thousands of years.

Modern science has now confirmed what people have instinctively known for ages.

Here are 10 health benefits of cinnamon that are supported by scientific research.

1. Cinnamon is High in a Substance With Powerful Medicinal Properties

Cinnamon is a spice that is made from the inner bark of trees called Cinnamomum.

It has been used as an ingredient throughout history, dating back as far as Ancient Egypt. It used to be rare and valuable, and was regarded as a gift fit for kings.

These days, cinnamon is cheap, available in every supermarket and found in all sorts of foods and recipes.

There are two main types of cinnamon (1):

  • Ceylon cinnamon: Also known as “true” cinnamon.
  • Cassia cinnamon: This is the more common variety today, what people generally refer to as “cinnamon.”

 

Cinnamon is made by cutting the stems of the cinnamomum tree. The inner bark is then extracted and the woody parts removed from it.

When it dries, it forms strips that curl into rolls, called cinnamon sticks. The sticks can be ground to form cinnamon powder.

This is what cinnamon looks like:

Cinnamon Sticks and Powder on Wooden Table

The distinct smell and flavor of cinnamon is due to the oily part, which is very high in a compound called cinnamaldehyde (2).

It is this compound that is responsible for most of cinnamon’s powerful effects on health and metabolism.

Bottom Line: Cinnamon is a popular spice. It is high in a substance called cinnamaldehyde, which is responsible for most of the health benefits.

2. Cinnamon is Loaded With Antioxidants

Cinnamon in a Glass Bowl

Antioxidants protect the body from oxidative damage caused by free radicals.

Cinnamon is loaded with powerful antioxidants, such as polyphenols (345).

In a study that compared the antioxidant activity of 26 spices, cinnamon wound up as the clear winner, even outranking “superfoods” like garlic and oregano (6).

In fact, it is so powerful that cinnamon can be used as a natural food preservative (7).

Bottom Line: Cinnamon contains large amounts of highly potent polyphenol antioxidants.

3. Cinnamon Has Anti-Inflammatory Properties

Tea With Cinnamon and Lemon

Inflammation in the body is incredibly important.

It helps the body fight infections and repair tissue damage.

However, inflammation can become a problem when it is chronic (long-term) and directed against the body’s own tissues.

Cinnamon may be useful in this regard, because some studies show that the antioxidants in it have potent anti-inflammatory activity (3).

 

Bottom Line: The antioxidants in cinnamon have anti-inflammatory effects, which may help lower the risk of disease.

4. Cinnamon May Cut the Risk of Heart Disease

Heart and Stethoscope

Cinnamon has been linked with reduced risk of heart disease, the world’s most common cause of premature death.

In people with type 2 diabetes, 1 gram of cinnamon per day has beneficial effects on blood markers.

It reduces levels of total cholesterol, LDL cholesterol and triglycerides, while HDL cholesterol remains stable (8).

More recently, a big review study concluded that a cinnamon dose of just 120 milligrams per day can have these effects. In this study, cinnamon also increased HDL (the “good”) cholesterol (9).

In animal studies, cinnamon has been shown to reduce blood pressure (3).

When combined, all these factors may drastically cut the risk of heart disease.

Bottom Line: Cinnamon can improve some key risk factors for heart disease, including cholesterol, triglycerides and blood pressure.

5. Cinnamon Can Improve Sensitivity to The Hormone Insulin

Insulin is one of the key hormones that regulate metabolism and energy use.

Girl Smelling Cup of Coffee

It is also essential for the transport of blood sugar from the bloodstream and into cells.

The problem is that many people are resistant to the effects of insulin.

This condition, known as insulin resistance, is a hallmark of serious conditions like metabolic syndrome and type 2 diabetes.

Well, the good news is that cinnamon can dramatically reduce insulin resistance, helping this incredibly important hormone to do its job (1011).

By helping insulin do its job, cinnamon can lower blood sugar levels, which brings us to the next point…

Bottom Line: Cinnamon has been shown to significantly increase sensitivity to the hormone insulin.

6. Cinnamon Lowers Blood Sugar Levels and Has a Powerful Anti-Diabetic Effect

Cinnamon Powder

Cinnamon is well known for its blood sugar lowering effects.

Apart from the beneficial effects on insulin resistance, cinnamon can lower blood sugar by several other mechanisms.

First, cinnamon has been shown to decrease the amount of glucose that enters the bloodstream after a meal.

It does this by interfering with numerous digestive enzymes, which slows the breakdown of carbohydrates in the digestive tract (1213).

Second, a compound in cinnamon can act on cells by mimicking insulin (1415).

This greatly improves glucose uptake by cells, although it acts much slower than insulin itself.

Numerous human trials have confirmed the anti-diabetic effects of cinnamon, showing that it can lower fasting blood sugar levels by up to 10-29% (161718).

The effective dose is typically 1-6 grams of cinnamon per day (around 0.5-2 teaspoons).

Bottom Line: Cinnamon has been shown to both reduce fasting blood sugar levels, having a potent anti-diabetic effect at 1 to 6 grams per day.

7. Cinnamon May Have Beneficial Effects on Neurodegenerative Diseases

Standing Cinnamon Sticks

Neurodegenerative diseases are characterized by progressive loss of the structure or function of brain cells.

Alzheimer’s disease and Parkinson’s disease are two of the most common types.

Two compounds found in cinnamon appear to inhibit the buildup of a protein called tau in the brain, which is one of the hallmarks of Alzheimer’s disease (192021).

In a study looking at mice with Parkinson’s disease, cinnamon helped to protect neurons, normalize neurotransmitter levels and improve motor function (22).

These effects need to be studied further in humans.

Bottom Line: Cinnamon has been shown to lead to various improvements for Alzheimer’s disease and Parkinson’s disease in animal studies.

8. Cinnamon May Be Protective Against Cancer

Cancer is a serious disease, characterized by uncontrolled growth of cells.

Vintage Cookbook With Cinnamon Sticks

Cinnamon has been widely studied for its potential use in cancer prevention and treatment.

Overall, the evidence is limited to test tube experiments and animal studies, which suggest that cinnamon extracts may protect against cancer (2324252627).

It acts by reducing the growth of cancer cells and the formation of blood vessels in tumors, and appears to be toxic to cancer cells, causing cell death.

A study in mice with colon cancer revealed cinnamon to be a potent activator of detoxifying enzymes in the colon, protecting against further cancer growth (28).

These findings were supported by test tube experiments, which showed that cinnamon activates protective antioxidant responses in human colon cells (29).

Whether cinnamon has any effect in living, breathing humans needs to be confirmed in controlled trials.

Bottom Line: Animal studies and test tube experiments indicate that cinnamon may have protective effects against cancer.

9. Cinnamon Helps Fight Bacterial and Fungal Infections

Coffee With Cinnamon

Cinnamaldehyde, the main active component of cinnamon, may help fight various kinds of infection.

Cinnamon oil has been shown to effectively treat respiratory tract infections caused by fungi.

It can also inhibit the growth of certain bacteria, including Listeria and Salmonella (3031).

The antimicrobial effects of cinnamon may also help prevent tooth decay and reduce bad breath (323334).

Bottom Line: Cinnamaldehyde has antifungal and antibacterial properties, which may reduce infections and help fight tooth decay and bad breath.

10. Cinnamon May Help Fight The HIV Virus

Cinnamon Sticks

HIV is a virus that slowly breaks down the immune system, which can eventually lead to AIDS if untreated.

Cinnamon extracted from Cassia varieties is thought to help fight against HIV-1 (3536).

This is the most common strain of the HIV virus in humans.

A laboratory study looking at HIV infected cells found that cinnamon was the most effective treatment of all 69 medicinal plants studied (37).

Human trials are needed to confirm these effects.

Bottom Line: Test tube studies have shown that cinnamon can help fight HIV-1, the main type of HIV virus in humans.

It is Better to Use Ceylon (“True” Cinnamon)

Not all cinnamon is created equal.

The Cassia variety contains significant amounts of a compound called coumarin, which is believed to be harmful in large doses.

All cinnamon should have health benefits, but Cassia may cause problems in large doses due to the coumarin content.

Ceylon (“true” cinnamon) is much better in this regard, and studies show that it is much lower in coumarin than the Cassia variety (38).

Unfortunately, most cinnamon found in supermarkets is the cheaper Cassia variety.

Author: By Joe Leech, Dietitian

SOURCE: authoritynutrition

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cannellaUna spezia dolce che puoi usare per controllare il livello di zuccheri nel sangue, arginare la voglia di dolci e favorire la perdita di peso, in particolare sull’addome.

 

La tendenza ad accumulare grasso sulla pancia è tipica di chi non elabora bene gli zuccheri ingeriti a causa di una dieta ricca:

  • di zuccheri semplici (zucchero, dolci o bevande zuccherate) e/o
  • di cibi raffinati, come pane e pasta bianchi (senza fibre), e
  • anche povera di verdure.

In questo modo l’organismo, con il passare del tempo, riduce la tolleranza agli zuccheri e si predispone al diabete e al sovrappeso, accumulando grasso soprattutto sull’addome, complice anche una vita sedentaria.

 

Aiuta i diabetici,  ma non solo loro…

Uno studio condotto qualche tempo fa dalla University of South Carolina Beaufort, USA, ha osservato i possibili benefici della cannella sulla gestione degli zuccheri nel sangue.

La ricerca è stata condotta su 60 persone diabetiche suddivise in tre gruppi,

  1. uno che ha continuato con i farmaci,
  2. uno che ha assunto come rimedio un placebo e
  3. uno che ha preso dosi variabili di cannella (da 1 a 6 g al dì).

 

I risultati hanno evidenziato in questi ultimi soggetti un miglioramento dei parametri della glicemia nel sangue, oltre che dei valori dei trigliceridi, dell’indice di massa corporea (IBM) e del peso.

E i risultati più evidenti sono stati ottenuti da chi ha usato la dose più bassa di spezia, ovvero un grammo.

In pratica, pare che la cannella svolga il ruolo di “sensibilizzatore” per l’insulina, cioè favorirebbe l’azione dell’ormone nelle cellule muscolari, adipose ed epatiche,

  • facilitando quindi l’assorbimento di zuccheri nel sangue,
  • riducendo di conseguenza il livello di glicemia,
  • contrastando la formazione di grasso addominale e
  • portando alla riduzione del peso corporeo,

anche in chi di solito fatica a dimagrire.

 

Il suo infuso caldo prima dei pasti previene l’aumento del girovita

Puoi berlo circa 10 minuti prima del pasto e lo prepari con le apposite bustine, oppure con un paio di cucchiaini di cannella taglio tisana (in erboristeria) lasciandola in infusione per 5 minuti in una tazza di acqua calda.

Se usi la cannella in bustine, scegli un prodotto di buona qualità e rispetta le indicazioni riportate sulla confezione per la sua preparazione.

FONTE: Riza

 

(ENGLISH VERSION)

A spice cake that you can use to control the sugar level in the blood, stem the craving for sweets and promote weight loss, especially on the abdomen.

The tendency to accumulate fat on the tummy is typical for people who does not process well sugars ingested because of a diet rich:

  • of simple sugars (sugar, sweets or sugary drinks) and / or
  • of processed food such as white bread and pasta (without fibers), and
  • also a diet poor in vegetables.

In this way the body, after a while, reduces its tolerance to sugars and predisposes to diabetes and overweight, accumulating fat especially on the abdomen, also because of a sedentary lifestyle.

Helps diabetics, but not only them …

A study conducted few time ago by the University of South Carolina Beaufort, USA, noted the possible benefits of cinnamon on the management of  sugar blood.

The research was conducted on 60 people with diabetes divided into three groups,

  1. one that continued with medication,
  2. one who has taken as a remedy and a placebo
  3. one that took varying doses of cinnamon (1 to 6 g per day).

The results showed an improvement in recent subjects of the parameters of the glucose in the blood, as well as the values of triglycerides, body mass index (IBM), and weight.

And the most obvious results were obtained by those who have used the lowest dose of spice, or a gram.

In practice, it seems that the cinnamon behaves like a “sensitizer” for insulin, that would favor the action of the hormone in muscle cells, fat and liver,

  • thus facilitating the absorption of sugar in the blood,
  • thereby reducing the level of blood sugar,
  • fighting the formation of abdominal fat and
  • leading to the reduction of body weight,

even in those who usually struggle to lose weight.

Drinking his warm infusion before meals will prevent the increase of the  waist  fat

You can drink it 10 minutes before the meal and prepare it with the special bags, or with a couple of teaspoons of cinnamon cut tisane (herbal medicine), leaving it to infuse for 5 minutes in a cup of hot water.

If you use cinnamon in sachets, choose a good quality product and respects the directions on the packaging for its preparation.

SOURCE: Riza

 

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tisane-contro-raffreddoreFarci una tisana é un momento tutto per noi, che dedichiamo al nostro benessere, fisico e psichico. Ecco quale e come scegliere tra le innumerevoli varietà.

 

Scegliere una tisana o un thé in commercio è davvero difficile. Ce n’è per tutti  gusti; tra i più diffusi nel periodo invernale vi sono quelli alla cannella, allo zenzero e alla liquirizia, con proprietà ottime contro i mali di stagione, come il raffreddore.

 

Ecco perché:

 

La liquirizia (Glycyrrhiza glabra) era apprezzata sin dagli antichi Egizi, che la consideravano un tesoro di dolcezza e proprietà terapeutiche. Ne furono trovati, addirittura, alcuni mazzetti nella tomba di Tutankhamon, perché potesse assaporarla anche nell’Aldilà.

Di questa pianta si usano le radici. E’ utile per combattere i disturbi dell’apparato digerente, le gastriti, le ulcere. E’ un buon rimedio contro la tosse. Da ricordare è che la liquirizia è leggermente ipertensiva, per cui non è adatta per chi ha problemi di pressione alta.

 

una-tisana-al-giorno-2

 

Il nome cannella (Cinnamomum ceylanicum) significa probabilmente “amomo della Cina”, ad indicare, forse, la provenienza della preziosa spezia che, nota in Europa sin dal Duecento, fu utilizzata per le sue proprietà solo a partire dal XVI secolo.

Della pianta si usa la corteccia, che deve essere molto fine. E’ utilizzata come tonico negli stati di stress psico-fisico o in caso di esaurimento nervoso; è buona contro l’influenza, il raffreddore, e gli stati influenzali in generale. Come la liquirizia, infine, combatte i disturbi dell’apparato digerente, ad esempio colite e digestione lenta.

 

Come la cannella, anche lo zenzero (Zingiber officinalis) proviene dall’Asia meridionale, in particolare dalla Cina e dall’India. Tra le molte proprietà, gli si attribuisce anche quella di afrodisiaco, ben nota sin dal Settecento.

Dello zenzero si usa il rizoma. Analogamente a cannella e liquirizia, è usato come digestivo, carminativo, ma anche contro la nausea e la perdita di appetito. E’ inoltre utile per rinforzare il sistema immunitario, ha buone qualità contro la febbre, l’influenza, il raffreddore, la tosse. Fa bene alla circolazione.

 

FONTE: Chiara Boracchi (Lifegate)

 

(ENGLISH VERSION)

To make an herbal tea is to take time for ourself, that we dedicate to our wellbeing, physical and mental well-being. This is what and how to choose between the many varieties.

Choosing a herbal infusion or a tea trade is very difficult. There is something for all tastes; among the most popular in the winter period there are those with cinnamon, ginger and licorice, with optimum properties against the evils of the season, as the common cold.

Here’s why:

Licorice (Glycyrrhiza glabra) was appreciated since the ancient Egyptians, which  they considered it a treasure of sweetness and therapeutic properties. They were some  found, even some bunches in the tomb of Tutankhamun, se he could also savor it in the Afterlife.

From this plant we use the roots. It is useful for combating the disorders of the digestive system, the gastritis, ulcers. It is a good remedy against cough. Remember is that licorice is slightly hypertensive, therefore it is not suitable for those who have problems of high pressure.

The name cinnamon (Cinnamomum ceylanicum) probably means “amomo China”, to indicate, perhaps, the origin of the precious spice that is known in Europe since the thirteenth century, it was used for its properties only in the beginning of the XVI century.

We  use the bark of the plant,  which must be very thin. It is used as a tonic in the states of psycho-physical stress or in the case of nervous exhaustion; it is good against the flu, colds and the flu in general. As the licorice, finally, it fights the digestive system disorders , such as colitis and slow digestion.

As cinnamon, ginger (Zingiber officinalis) originates from south Asia, particularly China and India. Among the many properties, it also known as being aphrodisiac, well known since the eighteenth century.

From ginger we use the rhizome. Similarly as for cinnamon and licorice, it is used as a digestive, carminative, but also against nausea and loss of appetite. It is also useful to reinforce the immune system, and has good quality against fever, influenza,  cold, and cough. It is good for the blood circulation.

SOURCE: Clear Boracchi (Lifegate)

 

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tisana-mela-cannellaLa tisana mela e cannella è un rimedio naturale contro tutti i disagi che il cambio di stagione si porta con se.

 

Piccoli malanni, fastidiosi dolori ossei dovuti allo sbalzo di temperatura eccetera, potrano essere alleviati da una buona tisana calda da gustare in qualsiasi momento. Per prenderci cura di noi stessi, basta affidarci ai frutti e le erbe che settembre ci regala.

Spesso con il cambio di stagione, arrivano anche

  • stanchezza,
  • spossatezza e 
  • sonnolenza.

Per far fronte a queste problematiche, un aiuto arriva direttamente dalla natura. Una buona tisana a base di mela e cannella vi farà ritrovare l’energia giusta per affrontare lautunno al meglio.

 

 La mela è il frutto che rappresenta al meglio questa stagione. 

Ricca di flavonoidi, favorisce l’assorbimento del calcio prevenendo l’osteoporosi.

Inoltre la mela è un ottimo rimedio naturale contro asma bronchiti. Oltre a questo, la pectina presente nella mela, aiuta a regolarizzare i livelli di zucchero nel sangue.

La cannella è un vero e proprio energizzante naturale, perfetto per la spossatezza che caratterizza il cambio di stagione. Considerata una spezia calda, la cannella ha forti proprietà antibatteriche, tenendo lontano raffreddore influenza.

 

Ma non solo, da recenti studi è emerso che la cannella lenisce i dolori causati da artrite artrosi, questo la rende perfetta anche per i dolori ossei causati dagli sbalzi di temperatura. Inoltre la cannella allevia il mal di gola e dona benessere alle vie respiratorie.

 

Per concludere, la combinazione vincente di mela e cannella agiscono sull’intestino, regolarizzandone la funzione e risolvendo piccoli problemi di costipazione la dove ce n’è bisogno.

 

In una tisana così, non possono mancare i chiodi di garofano, che grazie alle sue molteplici proprietà benefiche aiuteranno a tenere lontano i malanni di stagione… e dare quel pizzico di sapore in più alla tua già ottima tisana!

Attenzione:

la cannella, come qualsiasi altra spezia, ha delle controindicazioni. Prima di farne uso, è bene consultare il proprio medico curante.

Ingredienti: per 2 tazze 

  • buccia di 1 mela rossa
  • 1 stecca di cannella
  • 2-3 chiodi di garofano

Preparazione

1. Fai bollire in un pentolino la buccia della mela, la cannella e i chiodi di garofano per circa 5min.
2. Lascia riposare a fuoco spento 5min. prima di servire.
3. Dolcifica con miele a piacere.

 

FONTE: Tantasalute

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cannella

Abbiamo già parlato dei tanti benefici delle proprietà della cannella in due precedenti articoli  (qui e anche in questo articolo) Ma ecco una nuova scoperta.

 

Chi l’avrebbe mai detto che la cannella, una delle spezie più utilizzate in cucina, soprattutto per aromatizzare dolci, bevande e biscotti, fosse così importante per la salute umana. Un’ulteriore conferma viene da un recente studio condotto da un gruppo di scienziati di neurologia del Rush University Medical Center.

Abbiamo già visto come la cannella possa essere utile per combattere il diabete. Ora, sappiamo che potrebbe costituire un enorme passo in avanti nella cura dei soggetti affetti da Parkinson.

Il morbo di Parkinson è una malattia che progredisce lentamente e che colpisce una piccola area di cellule all’interno del cervello conosciuta come Substantia Nigra. La degenerazione progressiva di queste cellule causa la riduzione di un neurotrasmettitore vitale, la dopamina.

 

Questo porta alla comparsa dei più comuni sintomi che caratterizzano la malattia, come:

  • tremore su una parte del corpo a riposo,
  • lentezza generalizzata nei movimenti,
  • rigidità degli arti,
  • problemi di equilibrio.

La causa della malattia è sconosciuta, ma sappiamo che in Europa colpisce oltre un milione di persone, di cui duecentomila soltanto in Italia.

 

Grazie a una serie di esperimenti, gli scienziati hanno scoperto che l’uso della cannella è in grado di annullare le modifiche biomeccaniche, cellulari e anatomiche che si verificano nei pazienti affetti dalla malattia.

La corteccia di cannella polverizzata, se ingerita, viene metabolizzata in una sostanza denominata benzoato di sodio, in grado di penetrare a livello cerebrale e di bloccare la perdita delle proteine Parkin e DJ-1 tipiche di questo genere di patologia. Non solo, questa stessa sostanza sarebbe in grado anche di

  • proteggere i neuroni,
  • normalizzare i livelli dei neurotrasmettitori
  • migliorare le funzioni motorie.

 

Naturalmente, per adesso si tratta solo di risultati ottenuti in laboratorio. Se ulteriori ricerche dovessero però confermare questi dati, la cannella, come affermato dal dottor Floyd A. Davis, professore di neurologia presso il Rush University Medical Center di Chicago, potrebbe diventare uno dei metodi più sicuri per fermare la progressione della malattia nei pazienti affetti da Parkinson.

Questa spezia è stata ampiamente utilizzata in tutto il mondo per secoli, come conservante alimentare, grazie al suo effetto microbicida, come stimolante in caso di anemia o dissenteria, come astringente e fungicida.  Ora, questa scoperta potrebbe rendere questa spezia tra le più preziose e importanti per la salute umana, utile a curare una malattia che incide enormemente sulla qualità della vita delle persone che ne sono affette.

I risultati dello studio sono stati pubblicati il 20 giugno scorso sul Journal of Pharmacology Neuroimmune a questo link: http://link.springer.com/article/10.1007/s11481-014-9552-2

 

FONTE: Ambientebio

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CANNELLA ovaioLa cannella, la spezia dai mille utilizzi. Secondo un recente studio, le sue proprietà potrebbero aiutare le donne che soffrono di ovaio policistico.

Abbiamo avuto più volte modo di trattare e descrivere gli innumerevoli benefici prodotti dal consumo di cannella. Abbiamo appreso insieme quali sono le sue proprietà, abbiamo visto come, secondo  una ricerca, può aiutare i pazienti affetti di diabete di tipo 2 nella loro battaglia quotidiana.

Oggi, invece, riportiamo i risultati di un interessante studio presentato al meeting dell’International Federation of Fertility Societies and American Society for Reproductive Medicine che si è tenuto a Boston dal 12 al 17 ottobre.

Lo studio, condotto dai ricercatori del Columbia University Medical Center di New York, dimostrerebbe come l’assunzione regolare di cannella possa aiutare le donne a regolarizzare il ciclo mestruale  e ridurre i disturbi in casi di ovaio policistico.

La sindrome dell’ovaio policistico colpisce dal 5% al 10% delle donne in età fertile.

I disturbi sono i più vari:

  • irregolarità del ciclo mestruale,
  • acne,
  • fastidi e
  • infertilità.

Nel corso degli anni, si è sempre pensato che una delle possibili cause fosse una insensibilità all’insulina. Secondo questa recente ricerca, la cannella potrebbe intervenire proprio nel controllo dell’insulina, aiutando le donne affette da ovaio policistico, a regolarizzare il proprio ciclo, aumentando la fertilità.

Lo studio condotto dai ricercatori del Columbia University Medical Center di New York, e guidato dal dr. Daniel Kort, esperto in endocrinologia riproduttiva presso la Columbia University Medical Center di New York, ha preso in esame 16 pazienti interessate da questa sindrome. A 11 di loro, sono stati somministrati quotidianamente degli integratori di cannella; ai restanti 5, delle pillole di placebo.

Durante il corso della ricerca, le donne campione di esame sono state monitorate per verificare il calendario mestruale mensile e controllare l’attività del loro organismo.

Dopo sei mesi, le donne che avevano assunto la cannella avevano registrato un miglioramento significativo nella regolarità del ciclo mestruale: quasi il doppio del gruppo di donne che aveva invece assunto il placebo. Due dei soggetti di controllo sottoposti al trattamento avevano anche riportato una gravidanza entro tre mesi dall’inizio dell’esperimento, senza la necessità di ulteriori aiuti.

La dose quotidiana di cannella utilizzata durante il periodo di controllo era fissata a 1.500 mg. Kort ha spiegato che la scelta non è stata affatto casuale, visto che precedenti ricerche avevano già dimostrato che una dose fissata tra 1.000 e 2.000 mg al giorno aveva già fatto registrare effetti metabolici positivi su pazienti diabetici.

Le evidenze di questa ricerca, per adesso, possono solo essere il preludio a esami e studi più approfonditi.

Kort ha infatti specificato che non è ancora chiaro come la cannella riesca a influenzare l’organismo delle donne affette da ovaio policistico e che è improbabile che questa spezia sia l’unica causa del miglioramento.

Certo, i risultati sono incoraggianti e, rispetto ai trattamenti che vengono utilizzati oggi, la cannella ha decisamente costi e controindicazioni minori. Fino a quando non verranno presentate altre evidenze scientifiche a sostegno di questa tesi, ha aggiunto Kort, è necessario comunque che chi è affetto da questa sindrome rimanga sotto il controllo di un medico.

In questi anni, la medicina sta dimostrando molto interesse circa i rimedi omeopatici o naturali per questa condizione, soprattutto perché può essere qualcosa che possiamo fare con una sostanza del tutto naturale e che può aiutare un grande numero di pazienti.

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pere cannellaCon gli oligoelementi, le erbe giuste e i prodotti delle amiche api recuperi resistenza e vigore a tutte le età anche in piena estate

Durante le vacanze estive, e anche per garantirsi una ripresa di settembre a tutta energia, si possono assumere per 2 settimane alcune combinazioni di oligoelementi. In particolare consigliamo, alternandoli un giorno dopo l’altro, i mix Manganese-Cobalto (una fiala al mattino sotto la lingua, 15 minuti prima di colazione) e Magnesio (secondo le stesse modalità), indicati per predisporre il metabolismo al cambio di ritmo imposto dall’estate. Oltre a questo, scegli, tra quelli qui sotto, l’integratore specifico per la tua fascia d’età.

Scegli gli alleati più adatti a te e alla tua età

20 – 30 anni: pappa reale e limone
La pappa reale contiene flavonoidi, vitamine del gruppo B e minerali. Serve a ridare vigore. Mezzo cucchiaino, la mattina a digiuno, per un mese, anche diluita in acqua con il succo di limone (antiossidante).

30-40 anni: il polline con lo yogurt
Il polline è ricco di antiossidanti ed è indicato come ricostituente. Ne basta un cucchiaino nello yogurt (anti stipsi) la mattina, per 30 giorni, o spalmato sul pane, con un velo di miele (tonificante).

40-50 anni: il succo di noni
È uno degli antiossidanti naturali più efficaci. Contiene antocianine, utili a proteggere i capillari, che d’estate possono essere maggiormente esposti al danno da radicali liberi soprattutto in questa fascia di età.

Dopo i 50 anni: il ginkgo biloba
È un antiossidante ricco di flavonoidi, indicato per la prevenzione dell’invecchiamento del cervello. Si consiglia l’assunzione di 2 capsule di estratto secco al giorno per cicli di due mesi, interrotti da 20 giorni di pausa.

L’integratore tuttofare è la crema di yogurt, pere e cannella
Quando l’afa ti sfianca e ti toglie le forze, prova questa crema fredda di yogurt e pere arricchita da un pizzico di cannella: nutre, disseta e, grazie agli zuccheri naturali e alle fibre che contiene, ha un’ottima azione depurativa e antiossidante. Puoi utilizzarla per tutta l’estate a merenda o come dessert.

ll vantaggio: lo yogurt purifica la flora batterica intestinale e rigenera le difese, le pere migliorano i processi digestivi e la cannella risveglia l’energia oltre a ridurre (se sono presenti) i depositi di adipe e ristagni.

Come fare. Per 4 persone servono 300 g di yogurt magro naturale, 4 pere mature, la scorza di mezzo limone biologico grattugiata, un pizzico di cannella. Si pelano le pere e si scottano in padella a tocchetti con il limone; si fa raffreddare e si frulla la frutta, si unisce lo yogurt e si versa il composto in delle coppette individuali, spolverizzando con la cannella. Si può servire a temperatura ambiente o si tiene in freezer 2 ore e si sghiaccia prima di servire.

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