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Posts Tagged ‘carenza di ferro’

SONY DSCLa carenza di ferro  è alla base di sintomi persistenti di affaticamento e stanchezza, ma non solo. Lo abbiamo visto quando abbiamo esaminato le cause principali che portano a un’assenza di questo minerale nel nostro organismo.

 

Intervenire in tempo e prestare attenzione a tutti i segnali che il nostro corpo ci manda è una delle prime cose da fare per evitare che la situazione peggiori.

A tal proposito, esiste una bevanda naturale, molto semplice da preparare in casa, composta da tre ingredienti preziosi, utili a combattere la carenza di ferro nell’organismo. Non si può dire che sia estremamente gradevole, ma sembra essere efficace.

Naturalmente, questa soluzione non è da intendersi come sostituto a un controllo medico o al consulto con un naturopata di fiducia. I rimedi, infatti, variano da persona a persona così come anche i diversi livelli di carenze alimentari.

Vediamo come realizzare la nostra bevanda. Ecco gli ingredienti che vi servono:

  • 1 tazza di acqua
  • 1 cucchiaio e mezzo di foglie secche di ortica
  • 1 cucchiaio di melassa
  • Il succo di mezzo limone

Portate l’acqua a ebollizione e aggiungete le foglie di ortica essiccata. Lasciate riposare per 5-7 minuti, poi filtrate il liquido. A questo punto, aggiungete la melassa e il succo di limone, mescolate e bevete subito.

Come dicevamo all’inizio, ognuno degli ingredienti inseriti nella nostra bevanda apporta preziosi benefici alla salute, soprattutto per reintegrare il ferro mancante.

Limone

Il succo di limone, così come di tutti gli altri alimenti ricchi di vitamina C, contribuisce a favorire l’assorbimento del ferro da parte dell’organismo. Oltre che nella bevanda, infatti, sarebbe opportuno accompagnare con la vitamina C tutti gli alimenti possibili che contengono ferro: pensiamo ad esempio alle insalate con le verdure a foglia verde, composte ad esempio da spinaci.

Il limone poi è anche un ottimo rimedio per purificare il corpo. Questo ad esempio è uno dei benefici che potreste trarre bevendo al mattino un bicchiere d’acqua con una spruzzata di vitamina C!

Ortica

L’ortica è una pianta spesso sottovalutata eppure molto preziosa per la nostra salute. Il suo consumo, infatti, è particolarmente utile per le persone che soffrono di anemia o carenza di ferro. Ha delle spiccate proprietà rimineralizzanti, stimola la produzione di globuli rossi. Le foglie possono essere adoperate per preparare decotti, minestre, zuppe. È anche ricca di vitamina C.

 

Melassa

La melassa nera è un complemento alimentare proveniente dalla lavorazione della canna da zucchero. È molto ricca di Sali minerali come potassio, calcio, magnesio, ferro, rame e cromo. Possiede anche un buon quantitativo di vitamine, utili per le diverse funzioni del nostro organismo.

È indicata in particolare nei casi di: acidosi, anemia, coliche, crampi, edemi, insonnia, nervosismo, ipoglicemia, malattie cardiovascolari, reumatismi, stipsi spastica, ulcere, varici. Se volete avere maggiori informazioni sulla melassa nera, potete farlo leggendo il nostro articolo

 

FONTE: Ambientebio

 

(ENGLISH VERSION)

Iron deficiency is the basis of persistent symptoms of fatigue and tiredness, but not only. We saw it already when we looked at the main causes that lead to a lack of this mineral in our bodies.

Intervene in time and pay attention to all the signals that our body sends us is one of the first things to do to prevent the situation to get worse.

In this regard, there is a natural drink, very easy to prepare at home, consisting of three valuable ingredients , useful to combat iron deficiency in the body. You cannot say that it is extremely pleasant, but it seems to be effective.

Of course, this solution is not intended as a substitute for a medical examination or consultation with a naturopath or a physician. The remedies, in fact, vary from person to person as well as the different levels of dietary deficiencies.

Let’s see how to make our drink. Here are the ingredients you need:

  • 1 cup of water
  • 1 tbsp of dry leaves of nettle
  • 1 tablespoon molasses
  • The juice of half a lemon

Boil water  and add the dried nettle leaves. Let stand for 5-7 minutes, then strain the liquid. At this point, add the molasses and lemon juice, stir and drink immediately.

As we said at the beginning, each of the ingredients included in our drink brings valuable benefits to health, especially to replenish iron missing.

lemon

The lemon juice, as well as all other foods is rich in vitamin C, helps to promote the absorption of iron by the body. As well as in the drink, in fact, it should be accompanied by vitamin C all foods that contain iron possibly: think for example to salads composed with green leafy vegetables, such as spinach.

The lemon then it is also an excellent remedy to cleanse the body. This example is one of the benefits that could be drawn in the morning drinking a glass of water with a splash of vitamin C!

nettle

Nettle is a plant often overlooked yet very valuable to our health. Its consumption, in fact, is particularly useful for people who suffer from anemia or iron deficiency. Has some remarkable properties remineralizing, stimulates the production of red blood cells. The leaves may be used for preparing teas, soups. It is also rich in vitamin C.

molasses

The molasses is a food supplement from the processing of sugar cane. It is very rich in minerals such as potassium, calcium, magnesium, iron, copper and chromium. It also has a good amount of vitamins, useful for different functions of our body.

It is shown in particular in cases of: acidosis, anemia, colic, cramps, edema, insomnia, nervousness, hypoglycemia, cardiovascular diseases, rheumatism, constipation spastic, ulcers, varicose veins. If you want more information on the black treacle, you can do so by reading our article

SOURCE: Ambientebio

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Portrait of young pale woman with eyes of different colors, isolated on whiteIl ferro è un minerale essenziale per il funzionamento del nostro organismo: combinato con altri elementi è necessario alla formazione dell’emoglobina, che trasporta ossigeno nei vari tessuti.

 

Non solo, questo minerale è coinvolto nel metabolismo degli alimenti e serve ad attivare alcuni enzimi che svolgono un ruolo chiave nella produzione di energia, nell’attivazione del metabolismo e in altri processi di sintesi.

 

Per questo, dovremmo stare sempre attenti a notare i segni di eventuali carenze, per intervenire in tempo e integrare questo minerale attraverso una dieta bilanciata.

 

Vediamo dunque insieme quali possono essere i maggiori sintomi da carenza di ferro nel nostro corpo.

Sintomi che indicano una carenza di ferro

I principali segnali che indicano una carenza di questo prezioso minerale nel nostro corpo sono legati al ridotto apporto di ossigeno ai tessuti e a un’alterata funzione degli enzimi collegati ad esso.

 

L’anemia è l’ultimo stadio della carenza di ferro.

Prima di arrivare a essa, ci sono altri segni che possono farci insospettire. Tra i tanti troviamo:

  • perdita eccessiva di sangue mestruale, sembra un controsenso, ma può essere causa e conseguenza di una carenza di ferro;
  • sistema immunitario debole;
  • senso continuo di stanchezza, mancanza di energia e difficoltà a sostenere attività prolungate;
  • bassi livelli di performance fisiche;
  • più bassa capacità di apprendimento, confusione mentale;
  • problemi di memoria;
  • difficoltà a rimanere concentrati;
  • pallore;
  • fiato corto;
  • battito cardiaco irregolare;
  • sensibilità al freddo e al raffreddamento;
  • ulcere sulla lingua;
  • unghie a forma di cucchiaio.

 

 

Le cause più comuni

Le persone più vulnerabili a episodi di carenza di ferro sono

  • i bambini piccoli,
  • le ragazze adolescenti,
  • le donne in gravidanza e
  • gli anziani.

 

Cause piuttosto comuni di di una carenza di questo minerale sono:

  • aumento fisiologico della necessità di ferro, in periodi particolari della vita – l’infanzia, l’adolescenza, la gravidanza, l’allattamento;
  • apporto alimentare insufficiente, causato da diete o abitudini alimentari scorrette;
  • ridotto assorbimento del corpo;
  • perdite di sangue, causate non per forza da ferite ma anche da un eccessivo sanguinamento mestruale, ulcere peptiche, emorroidi.

Altre cause di carenza possono essere disturbi o malattie particolari, come diarrea, alterazioni gastro-intestinali, infezioni in corso.

Negli anziani le carenze di ferro sono causate soprattutto da una ridotta capacità di assorbimento da parte dell’organismo.

Nei bambini, una quantità insufficiente di questo minerale può causare anche difficoltà di apprendimento, visto che il sistema nervoso, per funzionare, ha bisogno di molta più energia di un cervello già formato.

 

Come intervenire?

Principalmente attraverso l’alimentazione.

Tra questi troviamo:

  • fagioli,
  • ceci,
  • legumi in genere,
  • spinaci,
  • bietole e
  • cime di rapa.

In più, esiste un rimedio di vecchia data, la mela chiodata, spesso utilizzato per risolvere questa carenza.

Ricordate, però, che i livelli di ferro nel corpo devono essere attentamente bilanciati, per evitare al contrario un sovraccarico, che andrebbe a creare altre complicazioni ai nostri organi interni.

I sintomi forniscono informazioni importanti e, per questo, non dovrebbero mai essere sottovalutati. La diagnosi però non può basarsi solamente su di essi: per diagnosticare un disturbo è sempre meglio ricorrere a esami specifici.

 

FONTE: Ambientebio

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young beautiful girl with fruitPer prendersi cura di sé al meglio, le donne non dovrebbero mai sottovalutare le loro scelte alimentari.

Per evitare carenze di elementi nutritivi importanti, è bene seguire sempre un’alimentazione molto ricca e varia, che comprenda tutto ciò di cui le donne hanno particolarmente bisogno nei diversi momenti della loro vita, con particolare attenzione al ferro durante il periodo fertile e all’acido folico in gravidanza.

1) Ferro

Il ferro è un elemento essenziale per la crescita e lo sviluppo del nostro organismo. La carenza di ferro può provocare affaticamento, insonnia e mancanza di concentrazione. Il ferro immagazzina e trasporta l’ossigeno nel nostro corpo. Durante le mestruazioni, le donne devono affrontare una perdita di ferro da non sottovalutare. E’ dunque bene che soprattutto nel periodo fertile si assicurino di assumere abbastanza ferro. Il ferro non è presente solo nella carne, ma anche dei legumi e nelle verdure a foglia verde.

2) Acido folico

L‘acido folico assume un importanza rilevante soprattutto durante la gravidanza, ma tutte le donne ne hanno bisogno durante la loro vita. Per le donne che aspettano un bimbo l’acido folico, conosciuto anche come vitamina B9, è fondamentale per mantenere la propria salute e quella del bambino durante la gravidanza. La carenza di acido folico può causare problemi di sviluppo nel nascituro. Tra le fonti alimentari di acido folico troviamo verdure a foglia verde, come gli spinaci, e avocado.

3) Calcio

Il calcio è fondamentale per mantenere le ossa e i denti forti e in salute. Il calcio è importante sia per la salute dell’organismo, che per mantenere la linea e per ridurre i sintomi della sindrome pre-mestruale. L’assunzione di calcio diventa importante soprattutto con l’avanzare dell’età, per contrastarne la perdita. Le fonti di calcio più note sono latte e formaggi, ma il calcio è presente anche in alimenti come:

  • spinaci,
  • cavoli,
  • mandorle
  • legumi.

4) Vitamina D

Uno dei modi migliori per garantire al nostro organismo un corretto apporto di vitamina D è dato dall’esposizione al sole. Le donne in gravidanza dovrebbero tenere sempre sotto controllo i livelli di vitamina D, insieme a quelli di calcio, ferro e acido folico.

La vitamina D aiuta a mantenere alto l’umore e a favorire l’assorbimento del calcio. Chi non si espone a sufficienza al sole, per via del proprio stile di vita, potrebbe avere la necessità di assumere un integratore.

5) Magnesio

Il magnesio è coinvolto in numerose reazioni chimiche che avvengono nel nostro organismo. Si tratta di un elemento nutritivo importante per il sistema nervoso, per mantenere i muscoli tonici e le ossa forti. Inoltre un corretto apporto di magnesio contribuirebbe a prevenire l’osteoporosi, un problema che interessa soprattutto le donne. Inoltre, il magnesio aiuta a regolare la pressione sanguigna e a prevenire le malattie cardiovascolari. Tra le fonti di magnesio troviamo semi di zucca, spinaci, fagioli neri e mandorle.

6) Vitamina E

La vitamina E è un potente antiossidante, che aiuta a prevenire l’invecchiamento e a contrastare i danni causati dall’azione dei radicali liberi, che si formano come risultato del normale metabolismo e per via dell’esposizione ad inquinamento e fumo di sigaretta. La vitamina E è un elemento chiave per la salute degli occhi e della pelle e per il sistema immunitario. Tra le fonti di vitamina E troviamo mandorle, semi di girasole, pinoli, basilico, nocciole e albicocche secche.

7) Omega 3

Gli Omega 3 vengono classificati tra gli elementi essenziali per proteggere la salute delle donne, poiché le pongono al riparo da numerose problematiche di salute. Infatti aiutano a ridurre la pressione sanguigna e l’infiammazione, ma anche a contenere il rischio di malattie cardiache e di tumori.

Gli acidi grassi Omega 3 sono presenti soprattutto nel pesce, con particolare riferimento al salmone, ma risulta utile anche l’assunzione di alimenti come noci, semi di lino e olio di lino.

8) Potassio

Il potassio gioca un ruolo significativo nella trasmissione degli impulsi nervosi, nella normale contrazione muscolare e nel mantenimento della salute delle ossa. E’ inoltre essenziale per la produzione di energia.

Il potassio è presente in carne e pesce, ma anche nello yogurt, nelle patate, nelle banane, negli spinaci e nei broccoli, per citare alcune delle fonti principali. I cibi ricchi di potassio aiutano a ridurre il rischio di pressione alta.

9) Vitamina C

La vitamina C è un elemento nutritivo importante per mantenere la salute del sistema immunitario. E’ un potente antiossidante che può proteggere le cellule dai danni dellinvecchiamento. Inoltre, è fondamentale per la produzione di collagene, che aiuta a mantenere in salute la pelle e i muscoli. Tra le fonti di vitamina C troviamo kiwi, agrumi, fragole, peperoni e melone.

10) Fibre

Le fibre contribuiscono a promuovere i movimenti regolari dell’intestino. Le donne di età compresa tra i 19 e i 50 anni hanno bisogno di assumere circa 25 grammi di fibre al giorno. Per le donne di età superiore il quantitativo quotidiano consigliato è di circa 21 grammi. Tra le migliori fonti di fibre troviamo frutta e verdure, cereali integrali, quinoa, riso e orzo. I cibi ricchi di fibre aiutano a ridurre il rischio di sviluppare il diabete di tipo 2, problemi cardiaci e tumori.

FONTE: Marta Albè (Greenme)

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anemiaCi viene spesso chiesto quanto dovrà essere il fabbisogno di ferro in un soggetto sano e quando invece si può parlare di anemia.

A questo punto conviene fare qualche precisazione ricordando che la carenza di ferro è molto più frequente nella donna e meno nell’uomo; ma vediamo di andare per ordine e di esaminare le diverse situazioni cliniche ed anche patologiche che derivano dalla scarsa presenza del ferro nella dieta. Un modo pratico e utile per capire se ne soffriamo e in tal caso quali sono gli alimenti da inserire nella nostra dieta quotidiana.

Il fabbisogno giornaliero di ferro

La donna, nella normalità richiede un fabbisogno di ferro al giorno pari a 18 mg, all’uomo ne occorre meno, bastano infatti 10 mg. al giorno, stessa cosa accade alla donna in menopausa. Il motivo per cui la donna in età fertile richiede maggiori quantitativi di ferro andrà ricercato nel fatto che la donna perde tale elemento in larga misura col ciclo mestruale.

Si parla di anemia sideropenica quando la carenza di ferro si manifesti nel tempo, come dimostrerebbero, a parte i segni obiettivi del soggetto che soffra di questa deficienza, anche le analisi ematiche ripetute a distanza ravvicinata l’una dall’altra.

Dunque, livelli almeno per ciò che stabilisce l’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS), tali da far parlare di anemia, sono quelli che indicano un valore di emoglobina inferiore ai 14 g/dl nell’uomo, ai 12 g/dl nella donna e agli 11 g/dl nella donna gravida.

Questa è una situazione che a livello percentuale riguarda i Pesi sviluppati i cui abitanti hanno incidenza di sideropenia in ragione del 3% tra gli uomini adulti, del 20% tra le donne e del 50% tra le donne gravide.

Alimenti che contengono ferro

Sono diversi gli alimenti che contengono ferro sia per quanto concerne i vegetali che gli alimenti di origine animale e qui occorrerà fare una precisazione importante, non prima, però di aver elencato quali fra i cibi sono a maggiore quantitativo di ferro.

Prima di fare un elenco vero e proprio, ricordiamo che i legumi, fra i vegetali, sono gli alimenti che detengono il maggior quantitativo di ferro nella loro costituzione, stessa cosa dovrà dirsi per il tuorlo d’uovo ma anche per i mitili e per la carne animale, quella di cavallo ma anche quella di bovino in particolare e la lista potrebbe continuare, per cui alleghiamo un elenco degli alimenti maggiormente ricchi in ferro:

Alimenti ricchi di ferro – Ferro in 100 g

  • Fegato d’oca 30,53 mg
  • Cioccolato fondente amaro 17,4 mg
  • Vongola 13,98 mg
  • Cacao amaro 13,86 mg
  • Ostrica, cotta 11,99 mg
  • Caviale 11,88 mg
  • Paté di pollo inscatolato 9,19 mg
  • Muesli con frutta e frutta secca 8,75 mg
  • Muesli 8,20 mg
  • Lenticchie 7,54 mg
  • Ostrica 6,66 mg
  • Farina di soia 6,37 mg
  • Germe di grano 6,26 mg
  • Pollo – coscia 6,25 mg
  • Ceci 6,24 mg
  • Patate, bollite 6,07 mg
  • Seppia 6,02 mg
  • Pinoli secchi 5,53 mg
  • Fagioli cannellini 5,49 mg
  • Fagioli borlotti freschi 5,00 mg
  • Fiocchi d’avena 4,72 mg
  • Nocciole 4,70 mg
  • Alici sott’olio 4,63 mg
  • Arachidi 4,58 mg
  • Grano duro 4,56 mg
  • Mandorle secche 4,51 mg
  • Crema di nocciole e cacao

Nell’indicare cio’ occorre dire che, come si vede nella tabella allegata, esistono cibi che detengono quantitativi di ferro in quantità maggiore di quelli comunemente ricordati perché a maggiore concentrazione dell’elemento, ma si riferiscono, come si vede ad alimenti che vengono consumati, di norma, in piccole quantità, insomma, lo stesso cioccolato fondente amaro, sarà pure ricco di ferro, ma la quantità che è possibile consumarne dovrà essere per forza di cose limitata e meno frequente di quanto si faccia con alimenti di uso quotidiano o quasi.

La biodisponibilità

Ma c’è di più, a parità di contenuto di ferro di un alimento è utile conoscere, ai fini di un aggiustamento della dieta correggendo un’eventuale anemia o solo prevenendola, quali sono a questo punto gli alimenti che più di altri rilasciano il ferro in modo che esso sia prontamente assorbito dall’organismo.

Questa caratteristica dell’elemento si chiama Biodisponibilità e dovrà farci riflettere sul fatto che, pur ricorrendo a tanti alimenti, giustamente considerati ricchi in ferro, l’anemia non si guarisce per il semplice motivo che tali nutrimenti non rilasciano il ferro desiderato in quantità ottimale che quindi non possiamo assorbire.

Questo dovrà farci riflettere sul fatto che, pur detenendo un alimento un’elevata concentrazione di ferro nella sua costituzione non significa altresì che ai fini del rilascio e della correzione dei livello ematico dell’elemento nell’organismo, tutti i cibi, anche i più ricchi di questo micronutriente siano uguali. Il motivo per il quale da sempre si è ritenuto che le carni animali e di pesce fossero più ricche di ferro di quanto lo fossero alimenti di natura vegetale, che addirittura quantitativamente contengono il micronutriente in maggior quantità, sta proprio nella biodisponiobilità e nella capacità, dunque, di opporsi all’anemia.

Ferro in forma “EME” e “NON EME”

Il ferro contenuto nella carne animale e del pesce è definito in forma “EME”, ovvero immediatamente disponibile per l’organismo che lo assume, gli alimenti che invece contengono ferro nella forma “NON EME”, come avviene nei cereali e nei vegetali, uno per tutti gli spinaci ricchi in ferro ma poco efficaci per correggere l’anemia,non sono immediatamente disponibili da parte dell’organismo e dunque poco adatti a correggere eventuali carenze ematiche di ferro.

Come assorbire al meglio il ferro dei vegetali nella forma “NON EME”

Ciò non significa però che non sia possibile ricavare il prezioso micronutriente anche dai vegetali, si tratta di studiare il modo per rendere assorbile anche il ferro poco disponibile perché in forma “NON EME”. Una soluzione valida è quella di accompagnare il pasto vegetale con la carne, anche se questa è prevista in modica quantità, oppure col pesce, oppure mischiando fra loro diversi alimenti di natura vegetale e ricchi in ferro.

Così come è possibile ricavare quanto più ferro dai vegetali con tale procedimento, è anche utile sapere che sostanze come il caffè, limitano l’assorbimento del ferro, stessa cosa avviene con la crusca, con il , con un certo tipo di frutta secca, ad esempio le noci.

Ciò non significa che i soggetti anemici non possano bere caffè, soltanto dovranno farlo lontano dai pasti. Così come, le carenze di ferro in soggetti che hanno del tutto eliminato la carne dalla loro dieta sono più frequenti poiché mentre è più facile accompagnare la carne con le verdure e le insalate è più raro che ci si alimenti con verdure e ortaggi insieme.

Secondo la professoressa Carla Favaro docente della Scuola di specializzazione in Scienze dell’Alimentazione le cui pubblicazioni ci hanno fornito lo spunto per questo articolo, è utile, al fine di evitare carenze ematiche, condire, ad esempio il radicchio verde col limone, evitare di bere il caffè a ridosso dei pasti, così come sarebbe consigliabile l’assunzione del succo d’arancia coi cereali a colazione; tuttavia, se il disturbo persiste….. consultare il medico!

FONTE: tantasalute

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magnesio1Siamo sempre molto preoccupati della carenza di ferro, della carenza di calcio, ma in minima parte ci preoccupiamo della carenza di magnesio. Il ruolo del magnesio nella nostra salute è molto più importante di quanto possiamo immaginare.

Studi effettuati dimostrano che la carenza di magnesio può alterare il comportamento delle proteine nel nostro corpo, alterando la salute e creando complicazioni con le malattie.

Una carenza di magnesio é stata collegata a malattie cardiache, battito irregolare e palpitazioni. Alcuni studi hanno esaminato il suo ruolo nella prevenzione di queste malattie.
La dose giornaliera raccomandata di magnesio é 600 milligrammi.

E’stata dimostrata una connessione fra fibromialgia e carenza di magnesio, inserendolo nella loro cura è stato riscontrato un miglioramento e diminuzione del dolore.

Un certo numero di studi dimostrano che l’integrazione di magnesio riduce la fibrillazione atriale.

Viene dimostrato anche come nei diabetici di tipo 2 vi sia una carenza di magnesio, con un’incidenza del 13,5 al 47,7%, secondo uno studio del 2007. La ricerca ha anche dimostrato che i diabetici di tipo 2 con neuropatia periferica e malattia coronarica hanno livelli ancora più bassi di magnesio.

Nella sindrome premestruale è stata evidenziata una carenza di magnesio, la sua assunzione in combinazione con B6, riduce i sintomi premestruali e anche l’ansia che ne deriva in quel periodo.
Malattie cardiovascolari, disturbi dell’emicrania, invecchiamento precoce, sono risultati essere collegati anche a carenze di magnesio, e vengono trattate anche con sua integrazione in abbinamento ad altro.

La migliore fonte di magnesio è data dal cibo, e un modo per identificare i cibi contenenti magnesio sono quelli che sono di colore verde, ricchi di clorofilla. La clorofilla è importante perchè le piante catturano energia solare e la convertono in energia metabolica, hanno un atomo di magnesio al centro. Senza magnesio, infatti, le piante non potrebbero utilizzare energia luminosa del sole.

Il Magnesio, tuttavia, nella sua forma elementare è incolore, e molti alimenti che non sono verdi la contengono lo stesso.

I seguenti alimenti contengono quantità eccezionalmente elevate di magnesio. Le porzioni descritte sono 100 grammi:

Crusca di riso, grezzo (781 mg)
Alghe, agar, essiccata (770 mg)
Erba cipollina, liofilizzati (640 mg)
Spezie, coriandolo foglia, essiccato (694 mg)
Semi, zucca, secchi (535 mg)
Di cacao, polvere, senza aggiunta di zucchero (499 mg)
Spezie, basilico, essiccato (422 mg)
Semi, semi di lino (392 mg)
Spezie, semi di cumino (366 mg)
Frutta a guscio, noci brasiliane, secchi (376 mg)
Prezzemolo, liofilizzato (372 mg)
Semi di sesamo, farina (346 mg)
Burro di mandorle (303 mg)
Frutta a guscio, noci di acagiù, tostate (273 mg)
Banane, disidratati (108 mg)
Scalogni, liofilizzati (104 mg)
Porri, liofilizzati (156 mg)
Cipolle, fiocchi disidratati (92 mg)
Fortunatamente, per chi ha bisogno di dosi più elevate, o non sono inclini a consumare alimenti ricchi di magnesio, ci sono forme supplementari comunemente disponibili sul mercato.

FONTE: Ambientebio

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