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Posts Tagged ‘coagulazione del sangue’

fruttosio allergiaIntolleranza al fruttosio:

  • Quali sono i sintomi?
  • Come viene fatta la diagnosi?
  • Qual è la dieta opportuna e cosa mangiare?

 

La patologia può essere ereditaria ed è un’intolleranza alimentare a tutti gli alimenti contenenti fruttosio.

 

Bisogna stare particolarmente attenti, perché si potrebbe incorrere, nei soggetti predisposti, in delle reazioni avverse, che non vanno sottovalutate. Il fruttosio è lo zucchero che è contenuto specialmente nella frutta. Inoltre viene utilizzato anche come dolcificante in diversi prodotti alimentari, comprese le bevande.

I sintomi

sintomi dell’intolleranza al fruttosio non si manifestano finché viene mantenuta una dieta priva di alimenti che contengono questo zucchero. Per comprendere meglio il quadro sintomatologico, in cui si può incorrere, bisogna specificare che il livello di tollerabilità al fruttosio può variare molto in base al soggetto. Nei primi mesi di vita i sintomi più frequenti sono il vomito, la diarrea, il rifiuto dell’alimentazione, con conseguente ritardo della crescita.

Altre manifestazioni associate, anche nell’adulto, sono costituite dall’ipoglicemia e dai danni al fegato, che diventano, insieme ai danni renali, più visibili in caso di assunzione prolungata di fruttosio, il quale non è così innocuo come si possa credere. Si ha un’alterazione del metabolismo,pallorefegato ingrossato e si può arrivare anche alle emorragie intestinali e alle convulsioni.

 

La diagnosi

La diagnosi dell’intolleranza al fruttosio avviene innanzitutto attraverso un esame fisico, da cui può risultare l’ingrossamento del fegato e della milza e la pelle caratterizzata da un certo pallore. Bisogna poi eseguire una serie di test, che servono a confermare il primo quadro diagnostico. Si effettuano un test di coagulazione del sangue, degli studi sugli enzimi, dei test genetici, di funzionalità renale ed epatica, degli esami del livello di zuccheri nel sangue. Il tutto può essere completato dall’esame dell’acido urico nel sangue e dalle analisi delle urine. In certi casi è necessario ricorrere ad una biopsia epatica.

 

La dieta e cosa mangiare

Prendendo in considerazione la dieta per l’intolleranza al fruttosio, ci si dovrebbe chiedere se il fruttosio fa male.

Chi presenta questo problema dovrebbe cercare di eliminare dalla propria alimentazione tutti quei cibi che possono causare una reazione avversa. Mentre la carne, le uova e il pesce possono essere mangiati senza problemi, una certa attenzione si deve prestare al latte e i suoi derivati. Sono proibiti il latte in polvere zuccherato, i latticini e lo yogurt zuccherato in commercio, mentre sono permessi tutti i formaggi, compresi quelli freschi.

 

La frutta, compresa quella secca, andrebbe evitata in maniera completa, mentre per quanto riguarda i legumi e le verdure, si possono mangiare fagioli secchi, spinaci, lenticchie, lattuga, ceci e soia.

 

Da evitare, invece,

  • le carote,
  • i pomodori,
  • i carciofi,
  • gli asparagi
  • la barbabietola.

farinacei sono ammessi, a patto che ci si tenga lontani dalle farine industriali zuccherate. Quindi ben vengano le farine naturali, dal grano all’avena, dall’orzo al mais, dalla segale al riso, ma biscotti e dolci andrebbero messi al bando.

 

Particolare attenzione si deve fare anche ai condimenti zuccherati e allo zucchero comune, il saccarosio. Lo stesso discorso vale per il miele. Sono ammessi, invece, il glucosio e il lattosio.

 

Fra le bevande vanno evitati la birra e i succhi di frutta, mentre si possono bere caffè, tè e infusi, che comunque non contengano saccarosio.

 

FONTE: Tantasalute

 

(ENGLISH VERSION)

fructose intolerance:

  • What are the symptoms?
  • How is the diagnosis made?
  • What is the proper diet and what to eat?

The disease can be hereditary and is a food intolerance to all foods containing fructose.
Be especially careful, because you might incur, in susceptible individuals, in the adverse reactions, which should not be underestimated. Fructose is the sugar that is contained especially in fruits. Furthermore it is also used as a sweetener in various food products, including drinks.

The symptoms

The symptoms of fructose does not occur until it is maintained a diet free of foods that contain this sugar. To better understand the symptom picture, where you may run, we must specify that the level of tolerance to fructose can vary greatly depending on the subject. In the first months of life, the most common symptoms are

  • vomiting,
  • diarrhea,
  • refusal of food,
  • resulting in growth retardation.

Other associated manifestations, even in adults, are constituted by hypoglycemia and liver damage, which become, along with kidney damage, most visible in the case of prolonged intake of fructose, which is not as harmless as you might believe. It has altered metabolism, pale skin, enlarged liver and you can also get to the intestinal bleeding and seizures.

The diagnosis

The diagnosis of intolerance to fructose takes place primarily through a physical exam, which may be the enlargement of the liver and spleen and skin characterized by a certain pallor. One must then perform a series of tests, which are used to confirm the first diagnostic picture. Conduct a test of blood clotting, the studies on enzymes, genetic testing of renal and hepatic function, examinations of the level of blood sugar. All this can be completed by the uric acid in the blood and urine analysis. In some cases it is necessary to use a liver biopsy.

The diet and what to eat

Taking into consideration the diet for fructose intolerance, one should ask whether the fructose is bad.
Who has this problem should try to eliminate from your diet all foods which can cause an adverse reaction. While meat, eggs and fish can be eaten without problems, you have to pay some attention to the milk and dairy products. Are prohibited milk powder sweetened, dairy and yogurt sweetened commercially, while allowed all cheeses, including fresh ones.
Fruits, including dry, should be avoided completely, while for legumes and vegetables, you can eat dried beans, spinach, lentils, lettuce, peas and soybeans.

To be avoided, however,

  • carrots,
  • tomatoes,
  • artichokes,
  • asparagus
  • beet.

The starchy foods are allowed, as long as you keep away from sugary flour industry. So we welcome the natural flours, wheat oats, barley corn, rye from rice, but biscuits and cakes should be banned.

Particular attention needs to be done also to sugary condiments and sugar common sucrose. The same goes for honey. Are allowed, however, glucose and lactose.
Among the drinks it should be avoided beer and fruit juices while you can drink coffee, tea and infusions, which however does not contain sucrose.

SOURCE: Tantasalute

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cervello sanoPer avere un cervello più sano ed efficiente, vero e proprio centro direzionale del nostro corpo, serve il giusto riposo, ma anche un’alimentazione attenta ed equilibrata. Che in natura trova i suoi migliori alleati.

Frutta e verdura vengono al primo posto: come ha insegnato simpaticamente il celebre cartone animato Popeye, per esempio, gli spinaci non solo infondono energia ai muscoli, ma preservano le cellule nervose dagli effetti dell’invecchiamento. Completi di sali minerali, gli spinaci contengono soprattutto la vitamina K, ottimo supporto per la coagulazione del sangue in caso di ferite.

Il licopene contenuto nei pomodori e nell’anguria, invece, ottimizza le funzioni cerebrali, a cominciare dalla conservazione dei ricordi.

Si consiglia dunque un consumo quotidiano di pomodori, ma anche di tè: bere due o più tazze di té al giorno attiva maggiori difese contro l’insorgere del morbo di Parkinson.

Meglio scegliere il té verde, poichè contiene potenti antiossidanti che riducono il rischio di coaguli di sangue e proteggono dai radicali liberi. Un prezioso alleato, in tal direzione, è rappresentano poi dal resveratrolo, contenuto nell’uva, nel succo d’uva  e nel vino rosso.

Per conoscere le proprietà del tè verde, leggi anche Té verde: benefici anche per alcuni tumori

Consigliato, per il benessere del cervello, è anche il consumo frequente dei mirtilli, frutti di bosco ricchi di proantocianidine, sostanze nutritive che proteggono il cervello dall’effetto delle tossine ambientali e sono in grado di diminuire l’attività dei radicali liberi. Le proantocianidine aiutano anche in caso di perdita di memoria o declino delle abilità motorie.

I mirtilli, inoltre, hanno azione antinfiammatoria, come salmone selvaticonocisemi di lino semi di canapa, che grazie agli acidi grassi Omega 3 aiutano a ridurre le infiammazioni e sostenere le funzioni celebrali.

Su ingredienti con proprietà antinfiammatorie, vedi anche 7 erbe con proprietà anti-infiammatorie

Tra gli alimenti con proprietà antinfiammatorie, una menzione speciale merita la curcuma, spezia di origine orientale, che annovera diverse virtù oltre alle citate proprietà antinfiammatorie: contrasta l’aterosclerosi e si è dimostrata un efficace aiuto nella prevenzione dell’Alzheimer.

Infine, una bella sorpresa: il cioccolato – di cui più di uno di voi sarà ghiotto – ha un blando effetto antinvecchiamento e antiossidante, grazie alla presenza dei fenoli, i quali hanno un ruolo importante nel contrastare i radicali liberi e contribuiscono a un effetto anti-età anche della pelle ma soprattuttocontrastano le malattie cardiovascolari, ictus e arteriosclerosi.

FONTE: Greenme

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sangue fluidoUn cambiamento nello stile di vita, che include cibi ricchi di proprietà utili alla fluidificazione del sangue è il modo migliore per evitare problematiche legate alla circolazione e a coaguli del sangue.Utile sia per chi abbia già avuto precedenti problemi sia per chi non ne ha mai avuti. 

Il coagulo di sangue più grave è l’embolia, che può avere conseguenze fatali.

Le embolie possono verificarsi nei vasi sanguigni o arterie, possono esistere ad esempio embolie al cervello che provocano danni cerebrali, come anche embolie coronariche con attacchi cardiaci. Ma le casistiche sono vaste.

Diversi fattori possono portare alla coagulazione del sangue. Genetica e condizioni mediche possono giocare un ruolo nello sviluppo di coaguli di sangue. Ma una dieta controllata e sana ci può aiutare enormemente. È importante impostare una dieta che include un equilibrio di nutrienti e antiossidanti per prevenire la coagulazione.

Una persona che mangia alimenti ricchi in colesterolo e grassi saturi si mette ad alto rischio di malattie cardiache. La Stroke Association americana ha maggiori informazioni sugli effetti del colesterolo cattivo sulle coaguli di sangue.

Le spezie giocano un ruolo importante nell’aiutare la fluidificazione del sangue, il peperoncino, lo zenzero, il  peperoncino di Cayenna, il Curry dovrebbero essere integrati abitualmente nella nostra alimentazione.

I medici, per ridurre il rischio di coaguli interni, consigliano di prendere l’aspirina. Secondo il National Institutes of Health, i composti dell’aspirina responsabili della riduzione del rischio di coagulazione del sangue sono i salicilati.

I salicilati però non sono contenuti soltanto nell’aspirina, essi infatti si trovano anche in diverse varietà di frutta e verdura. Tra i vegetali con il più alto livello salicilico abbiamo: arance,mandarinialbicoccheprugneananasmoreribes neromirtilli, uva,lamponi, fragolepeperoncinoolivepomodori, cicoria e ravanelli. Tra gli altri alimenti troviamo il miele, il tè verde e il tè nero.

Tornando al discorso dell’aspirina, questa è un buon anticoagulante anche perché inibisce la produzione di trombossano, un composto che favorisce l’aggregazione delle piastrine. Il trombossano può essere ostacolato allo stesso modo da sostanze che si trovano naturalmente nell’aglio, ovvero l’ajoene e l’adenosina, quest’ultima molto diffusa anche nelle cipolle. Le cipolle inoltre evitano l’accumulo di lipidi nel sangue, altro aspetto che può produrre addensamenti e promuovere la coagulazione.

La mela contiene un composto denominato rutina, un glicoside flavonoico che agisce come anticoagulante sia nelle vene sia nelle arterie. La rutina, nota anche come quercetina-3-rutinoside o vitamina P, non interviene direttamente sul coagulo di sangue bensì su una classe di enzimi chiamati disolfuro isomerasi che vengono rapidamente rilasciati dalle cellule quando il sangue si coagula all’interno dei vasi. In questo modo si inibisce efficacemente sia l’accumulo piastrinico sia la produzione di fibrina. La rutina non si trova solamente nelle mele ma anche nelle arance, nei pompelmi, nei limoni, nel grano saraceno, nel tè, nel vino rosso, nella menta piperita e nelle cipolle.

Il natto è un alimento a base di soia appartenente alla tradizione culinaria giapponese. Possiede un forte odore pungente e ha un aspetto decisamente viscido, ma aldilà delle apparenze è un cibo straordinariamente ricco di proprietà e benefici, soprattutto per l’intestino dato che contiene un elevato livello di probiotici.

Oltre a ciò, all’interno del natto troviamo un enzima chiamato nattokinase, sostanza capace di ridurre la formazione di coaguli di sangue e di sciogliere quelli che si sono già formati.

Il nattokinase interviene sulla fibrina, la proteina principalmente coinvolta nella coagulazione del sangue. Il natto inoltre fornisce un buon apporto di vitamina K2, essenziale per una corretta coagulazione, oltre che per la salute delle ossa e per la prevenzione dell’osteoporosi.

Gli acidi grassi omega-3 agiscono riducendo il contenuto di colesterolo e stimolando il rilascio di enzimi per fluidificare il sangue. Gli omega 3 sono presenti oltre che nei pesci grassi come il salmone e lo sgombro, aringhe, sardine, tonno, anche in vegetali come i cavoletti di Bruxelles, i cavoli, gli spinaci, la frutta secca, i semi di lino, i semi di chia, e l’olio di semi di lino.

Un importante scoperta è stata effettuata sui semi di pomodoro come alternativa all’aspirina, un gel prelevato dai semi che risulta essere capace di rendere più fluido il sangue, evitare coaguli e trombi, tanto da indurre i ricercatori del Rowett Institute di Aberdeen, in Scozia, a creare un estratto da bere ogni giorno, simile ad un succo di frutta.

La sperimentazione dell’alimento funzionale ha confermato le proprietà benefiche dei  semi di pomodoro. Il gel, che è incolore e inodore, può essere aggiunto ai cibi senza alternarne le caratteristiche. Gli effetti sono sul cuore: le autorità sanitarie europee hanno certificato che l`ingrediente migliora la fluidità del sangue e ha approvato l`indicazione terapeutica sulle confezioni.
Si beve una volta al giorno, anche in aggiunta ad altri piatti, e durante i test di laboratorio i ricercatori hanno visto il sangue fluidificarsi in 3 ore con risultati che possono durare fino a 18 ore.

FONTE: Ambientebio

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