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preghieraInvece di provare a reagire, accogli la depressione come se fosse una donna sconosciuta che ha qualcosa da dirti: ti aiuterà a mettere in campo qualcosa di te che forse avevi scordato…

 

Quando la tristezza viene a bussare alla nostra porta non bisogna cercare di reagire:

  • c’è sempre un senso profondo che sfugge ai codici del pensiero, dietro a ogni evento interiore.

Contrariamente a ciò che crediamo, sentimenti come malinconia, tristezza e stati come la depressione non ci vogliono annientare, anzi: portano con sé un’immensa valenza evolutiva. Lo vediamo dai comportamenti che inducono: quando siamo tristi non abbiamo voglia di uscire, di vedere le solite persone, di fare le solite cose. Ci rintaniamo. È una sorta di “piccola morte”, un periodo di lutto interiore che svolge l’importante compito di eliminare certi aspetti di noi che non servono più, un lavoro di pulizia esistenziale che non era più rimandabile.

La mente si libera di tutti quei modi di essere che abbiamo acquisito, ma che non ci appartengono più. Ma le emozioni sono cicliche, per questo superato il momento nero, ci aspetterà un nuovo e ritrovato entusiasmo di vivere.

Un po’ come il seme che deve stare mesi nella buia terra per prepararsi alla rinascita. Se impariamo a “usare” la tristezza, ci daremo anche noi la possibilità di “rinascere” e riscoprire un nuovo rapporto con noi stessi e con la vita.

Un’ospite inaspettata bussa alla porta: tu come ti comporti?

Quando si affaccia dentro di te la tristezza, anziché cercare i perché e tentare di mandarla via, fai questo semplice esercizio tutti i giorni, in un momento tranquillo della giornata. Ti aiuterà a fare pace con il mondo interiore e a ritrovartelo come alleato. Vedrai che i suoi effetti non tarderanno a manifestarsi. Dunque, prova a immaginare che una donna sconosciuta ti sia venuta a trovare. Chiudi gli occhi e visualizzala in tutti i suoi dettagli. È una presenza amichevole. Falla entrare nella tua casa, che hai riordinato per l’occasione, come si fa per un’ospite importante. Immagina di festeggiarla con un sontuoso pranzo, un ballo o quello che sgorgherà spontaneamente dal tuo mondo immaginario.

Che bella la vita, senza sensi di colpa

Ecco un racconto molto significativo trasmessoci da un’amica lettrice:

  • “Fin da bambina ho cercato di far contenti i miei genitori, ma nonostante gli sforzi non sono riuscita ad assecondarli: mio padre voleva che diventassi medico, mia madre avrebbe voluto che mi sposassi presto per diventare nonna. Invece sono un ingegnere e sulla soglia dei 40, non ho ancora trovato la persona per me. Tutto questo mi ha sempre fatto sentire “fuori posto”, in difetto, in continua lotta per risarcire la delusione che potevo aver dato ai miei genitori. Poi, dopo l’aumento di stipendio, con mio grande stupore è arrivata una tristezza profonda. Una depressione che giorno dopo giorno mi ha portato a rintanarmi in casa. Ero spaventata, molto. Poi, leggendo un articolo su Riza psicosomatica mi sono resa conto di una cosa: nella mia solitudine più completa mi stavo allontanando da tutte le pressioni esterne che m’impedivano di essere me stessa. Da quando l’ho capito non mi sono più sentita in colpa. È un’altra vita! Ho smesso di farmi continuamente la guerra e mi sento rinata: la più grande carceriera di me stessa ero proprio io!”
FONTE: Riza
(ENGLISH VERSION)

Instead of trying to react, accept depression as if it were an unknown woman who has something to tell you: it will help you to fix something that perhaps you had forgotten …

When sadness comes knocking on our door we shouldn’t always to try to react:

  • there is always a deeper meaning that escapes the codes of thought behind every internal event.
Despite what we believe, feelings like melancholy, sadness and depression are not meant  to annihilate us,  but rather: carry they with them an immense evolutionary value.
We see this behavior by inducing us when we are sad to not want to go out, to see the same people doing the same things. We holed up. It is a sort of “little death”, a period of inner mourning  has the important task of eliminating certain aspects of us that are no longer needed, a cleaning job that was not existential overdue.
The mind is free of all those ways of being and behaving that we have acquired, but that does not belong to us anymore.
But emotions are cyclical, a we through the black ones, we expect a new and renewed enthusiasm for life.

It looks like a little seed that should stand in the dark months to prepare the ground for the revival. If we learn to “use” the sadness, we will also give us the possibility of being “born again” and discover a new relationship with ourselves and with life.

 An unexpected guest knocks at your door, do you know how you react?

When facing the sadness inside you, rather than finding it and groping it away, do this simple exercise every day, at a quiet time of the day. It will help to make peace with the inner world and find out an ally.
You’ll see that its effects will not be slow to appear.

So, try to imagine that an unknown woman have come to visit you. Close your eyes and see her  in all her details. It is a friendly presence. Invite her in your house, you’ve rearranged for the occasion, as you do for an important guest. Imagine to celebrate with a sumptuous dinner, a dance or what pours forth spontaneously from your imaginary world.

What a beautiful life, without guilt

That’s a very significant story handed down by a reader friend:

  • “As a child I tried to please my parents, but despite the efforts have not been able to go along with them: My father wanted me to become a doctor, my mother wanted me to marry early so she could become a grandmother. Instead I’m an engineer and on the threshold of 40, I still have not found my soulmate. All this has always made me feel “out of place”, failing somehow, in constant struggle to compensate the disappointment that I could have given to my parents. Then, after the salary increased, to my amazement I was invaded by a deep sadness. A depression that every day brought me to hole up at home. I was very scared. Then, reading an article on Riza Psychosomatic I realized one thing: in my more total solitude I was drifting away from all external pressures that prevented me to be myself. Since then I realized I have never felt guilty anymore.  It is another life! I stopped to constantly criticize myself and I feel reborn: the biggest jailer of myself was me!

SOURCE: Riza

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affaticamento cronicoLa “depressione energetica” è diffusa ma trascurata e dipende da un modo sbagliato di usare le energie: non la curano gli psicofarmaci ma il “piacere di fare”.

 

Quando l’umore si abbassa fino a produrre i sintomi tipici della depressione – apatia, perdita di senso, pessimismo, debolezza, demotivazione – si pensa subito a cause concrete:

  • è successo qualcosa di brutto?
  • una perdita, una separazione, un cambiamento?

Se non emerge nulla, di solito si ipotizza qualche squilibrio neurochimico di natura non specificata e, nella maggior parte dei casi, si ricorre agli psicofarmaci, che  possono anche riportare la persona, per un po’, a stare bene (o quantomeno meglio), fino a quando l’umore crolla di nuovo, senza alcuna spiegazione.

È a quel punto che si rischia di cadere in un vortice di diagnosi psichiatriche che possono andare

  • dalla depressione ricorrente,
  • alla ciclotimia
  • alla depressione bipolare,
  • e di essere trattati per patologie che non si hanno.

 

Dove sono finite le nostre energie profonde?

Quella di cui parliamo è una depressione che sfugge spesso sia alle diagnosi psichiatriche sia alle indagini psicologiche, ma che è addirittura la forma di disagio più diffusa.

Possiamo chiamarla “depressione energetica”.

Quando il livello energetico si abbassa oltre una certa soglia, che è diversa da soggetto a soggetto, la depressione si innesca, in modo a volte lieve, a volte marcato, ma sempre con una deflessione dell’umore tale da influenzare, almeno in parte, le attività quotidiane.

È come se le energie vitali fossero svanite e la persona, appena le si presentano davanti le normali difficoltà della vita (lavoro, famiglia, preoccupazioni) non si sentisse in grado di affrontarle, cadendo in uno stato di prostrazione. Ma dove sono finite le energie?

 

Se le spendi bene, allora sei felice

Le energie vengono costantemente reintegrate grazie a due apporti:

  • il cibo e
  • il riposo.

Pochi però sanno che c’è un altro fattore fondamentale che entra nel bilancio energetico dell’individuo:

  • il piacere.

Avete mai provato a fare una gita in alta montagna, arrivando a un rifugio isolato? Ricordate le sensazioni? La frase “stanco ma felice” non basta a esprimerle:

  • un misto di fatica fisica e puro piacere di sentire il proprio corpo indolenzito, una sensazione di gioia per lo sforzo fatto e il risultato ottenuto, la felicità di poter contemplare uno spettacolo meraviglioso…

Ci sono azioni, e sono le migliori, che più ci fanno spendere energie, più ci mettono nella condizione ideale per recuperarle.

Le azioni piacevoli, quelle che suscitano passione, le azioni che aspettiamo magari come un’oasi di gioia in una giornata grigia, da una parte consumano energie, dall’altra però restituiscono sensazioni fondamentali:

  • fare ciò che ci piace davvero attiva nel cervello ormoni e mediatori chimici che aumentano l’appetito, predispongono a un buon sonno, fanno sentire in pace con se stessi.

 

Un bilancio in perdita 

L’assenza cronica di questo tipo di azioni fa percepire la fatica in modo più forte, sviluppa pensieri negativi e scoraggianti, rende più difficoltoso il recupero.

Alla base della crisi che nasce da una carenza di azioni piacevoli nella propria vita non c’è un trauma esistenziale: la prevenzione e la cura non possono basarsi su psicofarmaci o su psicoterapia, ma su una mossa molto semplice e praticamente gratuita:

  • la rinascita energetica.

La prima forma di “recupero” di energia è non dissiparla in mille attività e pensieri inutili. Rallenta, esci dal ritmo che ti ha spinto in difficoltà, e aspetta.

 

Rallentare per poi accelerare di nuovo

Il problema è che a volte non siamo capaci di usare bene la nostra energia vitale. La sprechiamo impegnandoci tanto

  • per ottenere un “bravo”,
  • per essere apprezzati,
  • per somigliare a modelli che ci siamo messi in testa.

Usare così l’energia significa esaurirla. Quando invece la usiamo in modo naturale l’energia si “ricostituisce”. Ritrovare il piacere di fare “le proprie cose” è sempre l’antidoto più efficace ai disagi: le forze che usi nel fare ciò che ti dà piacere infatti non si esauriscono mai, si riformano ogni volta che le usi!

 

Dai tutto per gli altri? Forse è il momento di pensare a te

Esci dall’idea di “dover sempre funzionare”: è questo atteggiamento a creare la crisi, perché comporta una censura di ogni tentativo di orientare le tue azioni verso il piacere.

Un’intera giornata o settimana piena solo di azioni in cui “funzioni”, svolgi tutti i doveri ma non fai niente per te, non può che lasciarti sfinito e sfiduciato.

Prova a riservare durante la giornata dei momenti in cui usi l’energia per attività “tue”.

La regola è questa:

  • se sei stanco fisicamente, prenditi una pausa (anche breve, ma prendila);
  • se sei stanco mentalmente, rallenta ritmo e intensità.

 

Cambia velocità: fai un po’ meno e ascolta i tuoi ritmi 

Se vai incontro a crisi ricorrenti, la “velocità” con cui fai le cose nella tua vita va ridotta. A volte si tratta di fare meno cose, più spesso si tratta di fare le stesse cose ma con più calma.

Non serve sempre tutta questa partecipazione emotiva, né tutto questo iper-controllo. Già risparmiare un po’ cambierebbe molte cose.

 

Delegare ogni tanto ti farà stare meglio

Quasi sempre ciò che ci spinge a dedicarci anima e corpo ad azioni da cui non ricaviamo sufficiente piacere è l’eccessivo senso del dovere e l’incapacità di delegare momentaneamente ad altri quello che ci è pesante fare. È quindi importante “concedersi” qualche momento in cui si esce dalla routine quotidiana stando però al riparo dai sensi di colpa.

Nessuno è indispensabile, nemmeno tu!

Prova una volta ad astenerti da una delle mille azioni che fai – ad esempio in casa – “altrimenti non ci pensa nessuno”:
  • scoprirai che non solo non crolla il mondo, ma che gli altri prima o poi si organizzano. E resisti anche alle loro eventuali accuse: li hai abituati troppo bene, ora tocca a loro darsi da fare.

 

Quando fai qualcosa per te, poi riposi meglio

Se fai fatica ad addormentarti o non riposi a sufficienza di notte vuol dire che hai energie accumulate da smaltire che ti tengono sveglio.

È fondamentale quindi dedicare almeno una parte del tuo tempo a un interesse in cui impegnare le tue energie fisiche e mentali in modo piacevole.

  • una passione che avevi da ragazzo,
  • una curiosità trascurata perché “non hai abbastanza tempo”.

Spesso è solo questione di organizzazione e il tempo si trova. Se ti piace uno sport ma da tempo non lo fai, è il momento di ricominciare.

FONTE: Riza

 

(ENGLISH VERSION)

The “vacuum energy depression” is widespread but neglected and dependent on a wrong way to use energy:  the real cure is the “pleasure of doing” not the drugs 

When the mood drops to produce the typical symptoms of depression – apathy, loss of meaning, pessimism, weakness, lack of motivation – you immediately think of concrete causes:

  • is something bad happened?
  • is there a loss, a separation, a change?

If you do not reveal anything, usually it is assumed that you have some neurochemical imbalance of unspecified nature and, in most cases, we resort to take drugs, which may also cure the person, for a while, so they feel good (or at least better) up to when the mood again collapses, without any reason.

It is at that point that we risk falling into a vortex of psychiatric diagnoses that can go

  • from recurrent depression,
  • to cyclothymia
  • bipolar depression,
  • and to be treated for diseases that you actually do not have.

Where are our deep energies?

That of which we speak is a depression that often escapes both psychiatric diagnoses both psychological studies, but which is actually the most common form of discomfort.

We can call it ” energy depression”.

When the energy level is lowered beyond a certain threshold, which is different from subject to subject, depression triggers, so sometimes mild, sometimes marked, but always with a deflection mood such as to affect, at least in part, daily activities.

It is as if the vital energies were gone and the person, as soon as they present themselves before the normal stresses of life (work, family, worries) did not feel able to face them, falling into a state of prostration. But where you have the energy?

If you spend well yourself, then you’re happy

The energies are constantly replenished thanks to two contributions:

  • food and
  • the rest.

But few know that there is another key factor that enters into the energy balance of the individual:

  • the pleasure.

Have you ever tried to make a trip in the mountains, arriving at a secluded retreat? Remember the feelings? The phrase “tired but happy” is not enough to express them:

  • a mixture of physical and pure pleasure of hearing his aching body, a feeling of joy for the effort and the result obtained, the happiness of being able to contemplate a wonderful show …

There are actions, and they are the best, that make us spend more energy, but they put us in the unique position to recover.

Pleasant actions, those that arouse from  passion, the actions that we wait maybe an oasis of joy on a cloudy day, on the one side they make us consume energy, but on the other side they give us fabulous sensations in return key:

  • doing what we like really active in the brain hormones and chemical mediators that increase appetite, predispose to a good sleep, make you feel at peace with themselves.

A budget in loss

The chronic lack of this type of action makes the fatigue feel more strongly, develops and discouraging negative thoughts, makes it more difficult to recover.

 At the root of the crisis stems from a lack of action in their pleasant life there is an existential trauma: the prevention and treatment can not rely on drugs or psychotherapy, but on a move very simple and virtually free:

  • the revival energy.

The first form of “recovery” is not dissipating energy in many activities and useless thoughts. Slow down, get out of the rhythm that drove you in trouble, and waits.

Slow down and then accelerate again

The problem is that sometimes we are not able to make good use of our life energy. The waste committing much

  • to do our best
  • to be appreciated,
  • to look like the models we got in the head.

So the energy used exhaust us. But when we use it in a natural way the energy is “reconstituted”. Rediscover the pleasure of doing “what you feel yours” is always the most effective antidote to the discomfort: the energy used in doing what gives you pleasure in fact never run out, its is regenerating!

You give your best to others? Maybe it’s time to think about yourself

Exit from the idea that you should ​​”always work”: is this attitude that creates the crisis, because it involves an allegation of any attempt to guide your actions towards pleasure.

Full-day or full week only action in which “functions”, you conduct all the duties but you do not do anything for you, this attitude can only leave you exhausted and discouraged.

Try to reserve, during the day times when you use energy for “your” activities .

The rule is this:

  • if you are physically tired, take a break (even short, but take it);
  • if you are mentally tired, slow pace and intensity.

Change speed: Make a little less and listen at your own pace

If you go to meet recurrent crises, the “speed” with which you do things in your life should be reduced. Sometimes it comes to doing fewer things, more often they are doing the same thing but with more time.

You don’t always need all this emotional involvement, nor all this hyper-control. You just need to do the same things in a different way,

Delegate sometimes will make you feel better

Almost always what motivates us to dedicate body and heart to actions from which they derive enough pleasure is the excessive sense of duty and the inability to temporarily delegate to others what we do that counts heavily. It is therefore important to “enjoy” a moment where you leave the daily routine but staying away from guilt.

No one is indispensable, not even you!

Try once to refrain from one of the many actions that do – such as at home – “otherwise no one will think about it”:

  • you will find that not only the world does not collapse, but that others will sooner or later be organized.

And also hold on to their eventual allegations: they have become used too well, now it’s up to them to get busy.

When you do something for you, then you rest better

If you find it difficult to fall asleep or not enough having enough rest at night it means that you have accumulated too much energies that keep you awake.

It is essential therefore to spend at least some of your time to an interest in which to engage your physical and mental energy that is pleasant for you.

  • a passion that you had as a child,
  • a curiosity neglected because “you do not have enough time.”

Often it is only a matter of organization and time is. If you like a sport for some time but you do not, it’s time to start over.

SOURCE: Riza

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depressionProbabilmente vi è stato detto detto che gli antidepressivi possonocorreggere lo squilibrio chimico nel cervello. Come si è visto, non è del tutto vero. In realtà, gli antidepressivi potrebbero fare più male che bene.

 

Anche se gli antidepressivi funzionano, resta il fatto che sono esageratamente costosi. Considerando il fatto che i trattamenti per la depressione possono anche durare tutta la vita, è poco pratico di spendere qualcosa come $ 21 a $ 1.000 al mese solo per mantenere l’umore sotto controllo. La depressione è già un peso sufficiente da sola, senza tutte le conseguenze finanziarie che ne derivano.

E ‘meglio quindi prendere visione di questi metodi alternativi ma molto efficaci ed economici, prima.

1. Pratica Mindfulness

Quando sei depresso, i pensieri negativi si riversano nella vostra mente come l’acqua da una diga spezzata. Si diventa paralizzati dalla paura e ci si sente impotenti, perché ci si sente come se niente può mantenere quei pensieri sotto controllo.

Niente è migliore  della meditazione.

Testimonianza:

“Nel lavoro di gruppo che ho fatto con chi soffre di ansia o depressione, ho trovato che la (meditazione di consapevolezza) era molto utile perché calma la mente,” dice la psicologa Katie Sparks. Ecco perché si cerca  volutamente di limitare l’attenzione al momento presente, che aiuta a vedere le cose sotto un’ altra prospettiva – luce – più positiva. Così la prossima volta che ti senti abbattuto nuovamente, prendi un comodo tappeto, siediti in una posizione comoda e recita l’ “ohm”.

2. Ridere

Forse essere un quasi-buddhista non fa per voi. Forse si preferisce fare qualcosa che solleva il morale in pochi secondi, piuttosto che qualcosa che richiede diverse settimane di impegno e lavoro.

In tal caso, provare ad esporsi a divertenti spettacoli televisivi / film / libri / cose da vedere o avere con voi. Come si è visto, la risata è davvero la migliore medicina. Non importa se ciò che fa ridere è infantile o stupido o strano. Ciò che conta è che si ottiene la dose giornaliera raccomandata di ilarità.

3. Non isolarti

La depressione è un piccolo mostro manipolativo e dannoso. Ogni giorno, si siede sulla spalla, e ti sussurra nell’orecchio su quanto siete  inutili e come non meritate di stare al mondo.

Non ascoltatela.

“Nella depressione, l’isolamento sociale serve in genere a peggiorare la malattia e come ci sentiamo“, afferma Stephen Ilardi, PhD, professore associato di psicologia e autore di “The Cure Depressione.”

A quanto pare il ritiro dalle interazioni sociali aumenta le risposte allo stress del cervello. Quindi, è importante tenersi in contatto con le persone che ti interessano, e non esitate a far loro sapere che avete bisogno del loro aiuto.

4. Tagliare i rapporti con le persone tossiche della vostra vita

Il rovescio della medaglia, non stai facendo un favore da te frequentando persone che rifiutano la tua depressione come qualcosa da negare. Questo ha sulla mente un effetto simile alla contrazione vostre cellule maligne quando si ha il cancro, o alla scarica di livelli di zucchero nel sangue quando si ha il diabete.

Testimonianze

Per citare Deborah Serani, Psy.D, autore di Vivere con la depressione. “Vivere con la depressione richiede  imparare a riformulare i pensieri negativi in ​​positivi, cercate di avere nella vostra vita persone positive, calorose, comprensive e che vi accettino per come siete, questo creerà l’ambiente giusto per una guarigione migliore”. 

5. Considerare farmaci alternativi

Certo, bisogna stare attenti con la cannabis e la psilocibina. Entrambi possono avere effetti antidepressive, ma entrambi hanno anche il potenziale per diventare farmaci che peggiorano la malattia mentale. Provale se non hai altra scelta, ma ricorda di prendere le necessarie precauzioni.

6. Mangiare i cibi giusti

Abbiamo parlato di come la vitamina D può alleviare la depressione, la demenza e il diabete. Ma ci sono altre sostanze che tengono a bada la depressione come pure, tra gli amminoacidi:

  • acido folico,
  • iodio,
  • ferro,
  • magnesio,
  • acidi grassi omega-3,
  • selenio,
  • vitamina del complesso B e
  • zinco.

Per fortuna, molti di questi nutrienti sono nel cibo che mangiamo ogni giorno.

Per quanto riguarda gli alimenti ci sono cibi da evitare:

  • l’alcol,
  • caffeina,
  • dolcificanti artificiali,
  • oli idrogenati,
  • alimentari trasformati,
  • zuccheri raffinati e
  • cibi ricchi di sodio.

Tutti questi possono devastare sul sistema nervoso, destabilizzare i livelli di zucchero nel sangue e / o danneggiare il cervello, tra le altre cose.

7. Considerare l’agopuntura

Secondo uno studio pubblicato in Ostetricia e Ginecologia, l’agopuntura può aiutare ad alleviare la depressione. Quando i ricercatori hanno fatto un trattamento specifico di agopuntura contro la depressione trattato con l’ agopuntura su 150 donne in gravidanza, il 63 per cento ha visto i loro sintomi migliorare.

Anche se altri test devono essere fatti per arrivare a una conclusione definitiva, non si può negare la promessa mostrata da questo studio. Anche se non te lo aspetti, puoi trarre reali benefici dall’agopuntura.

8. Suggerimenti e Informazioni

Per essere onesti, la depressione usa le energie della parte sinistra nel vostro corpo. Tuttavia, l’esercizio fisico ha dimostrato di agire in modo efficace  – perfino anche meglio degli – antidepressivi. Nessuno sa esattamente perché questo succeda, anche se il rilascio di endorfine e noradrenalina durante l’esercizio fisico potrebbe avere qualcosa a che fare con esso.

9. Fare giardinaggio

Impossibile praticare la vostra passione per i vostri vecchi hobby? Provate a giardinaggio. Come abbiamo segnalato in precedenza, i giardinieri sono generalmente più felici di non-giardinieri.

Suppongo seminare e piantare piante, aiuti a riportare a galla i buoni sentimenti positivi sepolti dentro di te. Inoltre, si ha il vantaggio di ottenere verdure fresche incontaminate proprio nel vostro giardino.

Non preoccupatevi se il giardinaggio non fa per voi. Finché il vostro nuovo hobby è significativo e rilassante per voi, non importa di cosa si tratti, può essere la pittura, la fotografia, il fai da te, e molto altro…

10. Volontariato per una causa in cui credi

Ad un certo punto, parlare di depressione con persone che già conosci e che ti ascolano a volte risulta insufficiente. Stai di fatto andando alla ricerca della tua cerchia sociale ideale e stai cercando la compagnia degli altri. Questo è un buon segno.

Cercate organizzazioni le cui missioni siano per voi significative, e dedicatevi al volontariato. Chi può dirlo? si potrebbe anche ridurre i sintomi della depressione, aumentare il benessere e ridurre il rischio di morire del 22 per cento.

Bonus: Non smettete mai di lottare

Ecco una cosa sulla depressione: Potrebbe essere necessario lottare per il resto della tua vita. E questo perché ha la pessima abitudine di insinuarsi furtivamente dentro di te, e metterti al tappeto quando meno te lo aspetti. Detto questo, se sei in grado di far fronte con i suggerimenti di cui sopra, sarai sempre in grado di tenerla sotto controllo e perfino espellerla del tutto.

Sulll’Autore:

 

Sarah Landrum è una scrittrice freelance e appassionata di salute e condivide consigli su come  vivere una vita sana e felice. Lei è anche il fondatrice di Clocks perforate, un sito di sviluppo di carriera che aiuta i professionisti a trovare la felicità e il successo nelle loro carriere.

* Questo articolo è stato originariamente presentato in Waking Times e  utilizzato con il permesso.

FONTE: themindunleashed

(ENGLISH VERSION)

You’ve probably been told that antidepressants correct the chemical imbalance in your brain. As it turns out, that’s not quite true. In fact, antidepressants might be doing you more harm than good.

Even if antidepressants do work, the fact remains that they’re insanely expensive. Considering how depression treatments can last a lifetime, it’s impractical to spend something like $21 to $1,000 a month just to keep the blues under control. Depression is already a burden enough by itself, without all the financial consequences that come with it.

It’s better to view antidepressants as a last resort, and try some – or all – of these alternative treatments first.

1. Practice Mindfulness

When you’re depressed, negative thoughts pour into your mind like water from a broken dam. You become paralyzed by fear and helplessness, because you feel like nothing can keep those thoughts under control.

Nothing – except meditation.

“In the group work that I’ve done with sufferers of anxiety or depression, I’ve found (mindfulness meditation) very beneficial because it calms the mind,” says psychologist Katie Sparks. That’s because you’re purposefully limiting your attention to the present moment, which helps you see things in a different – and more positive – light. So the next time you feel like beating yourself up again, take out a comfortable mat, sit on it in a lotus position and say ohm.

2. Laugh

Then again, maybe being an almost-Buddhist isn’t your thing. Maybe you’d rather do something that lifts your spirits within seconds, rather than something that takes several weeks to work.

In that case, try exposing yourself to funny TV shows/movies/books/what-have-yous. As it turns out, laughter really is the best medicine. It doesn’t matter if what makes you laugh is childish or stupid or weird. What matters is you get your daily recommended dosage of hilarity.

3. Don’t Isolate Yourself

Depression is a manipulative and malicious little monster. Every day, it sits on your shoulder, and whispers in your ear about how worthless you are and how you don’t deserve to be anywhere near the rest of society.

Don’t listen to it.

“In depression, social isolation typically serves to worsen the illness and how we feel,” says Stephen Ilardi, PhD, an associate professor of psychology and author of “The Depression Cure.” Apparently withdrawing from social interactions increases the brain’s stress responses. So, keep in touch with the people who matter to you, and don’t hesitate to let them know if you need their help.

4. Cut Toxic People Out of Your Life

On the flip side, you’re not doing yourself any favors by hanging out with people who dismiss your depression as something to snap out of. That makes about as much sense as mentally shrinking your rogue cells when you have cancer, or draining your blood sugar levels when you have diabetes.

To quote Deborah Serani, Psy.D, author of Living with Depression. “Part of living with depression requires you to learn how to reframe negative thoughts into positive ones, so having people in your life that are affirmative, nurturing and accepting of who you are will help ground you in a better healing environment.”

5. Consider Alternative Drugs

Granted, you have to be careful with cannabis and psilocybin. Both of them may have antidepressant properties, but both of them also have the potential to become drugs that worsen mental illness. Try them if you have no other option, but do remember to take the necessary precautions.

6. Eat the Right Foods

We’ve talked about how vitamin D can alleviate depression, dementia and diabetes. But there are othernutrients that keep depression at bay as well, including amino acids, folate, iodine, iron, magnesium, omega-3 fatty acids, selenium, vitamin B complex and zinc. Thankfully, many of these nutrients are in the foods you eat every day.

As for the foods you shouldn’t eat every day, avoid alcohol, caffeine, artificial sweeteners, hydrogenated oils, processed food, refined sugars and sodium-rich foods. All of these can wreak havoc on your nervous system, destabilize your blood sugar levels and/or damage your brain, among others.

7. Consider Acupuncture

According to a study published in Obstetrics & Gynecology, acupuncture can help alleviate depression. When the researchers administered depression-specific acupuncture on 150 pregnant women, 63 percent saw their symptoms improve. Although more tests have to be done to arrive at a definite conclusion, there’s no denying the promise shown in the study. Even if you’re not expecting, you may benefit from acupuncture.

8. Get Up and About

To be fair, depression does zap you of every bit of energy left in your body. However, exercise is still worth a try, since it has been proven to work just as well as – if not better than – antidepressants. No one knows exactly why this is, although the release of endorphins and norepinephrine during exercise might have something to do with it.

9. Grow a Garden

Can’t bring back your passion for your old hobbies? Try your hand at gardening. As we’ve reported before, gardeners are generally happier than non-gardeners. I suppose literally reaping what you sow brings out all these positive feelings buried deep inside you – no pun intended. Also, you have the benefit of getting fresh, uncontaminated vegetables right in your own backyard.

Don’t fret if gardening isn’t your thing. As long as your new hobby is meaningful and relaxing for you, it doesn’t matter what it is.

10. Volunteer for a Cause You Believe in

At some point, talking about depression with people you already know won’t be enough. You’re going to want to reach out of your established social circle and seek out the company of others. That’s a good sign.

Seek out organizations whose missions speak to you, and volunteer your services for them. Who knows; you might just reduce your depression symptoms, boost your well-being, and reduce your risk of dying by 22 percent.

Bonus: Don’t Stop Fighting

Here’s the thing about depression: You might have to fight it for the rest of your life. That’s because it has a nasty habit of sneaking up on you, and roundhouse-kicking you in the face when you least expect it. That said, if you’re able to cope with it using the tips above, you’ll always be able to roundhouse-kick it right back.

About the Author

Sarah Landrum is a freelance writer and health enthusiast sharing advice on living a happy and healthy life. She is also the founder of Punched Clocks, a career development site that helps professionals find happiness and success in their careers. Follow Sarah for more advice @SarahLandrum.

*This article was originally featured at Waking Times and was used here with permission.

SOURCE: themindunleashed

 

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uid_149bd50846e.650.340Quando accade significa che alcuni schemi di comportamento che pensavamo di avere superato, tornano alla luce; ecco come reagire nel modo giusto

 

Ogni volta che accade, la sensazione è quella di essere colpiti da una maledizione che conduce sempre nel baratro più profondo. Eravamo certi di averla superata e invece ecco che la depressione, bussa di nuovo alla nostra porta, preceduta da segnali più o meno evidenti, e appare una nuova crisi  che ripropone gli stessi sintomi, pensieri e sensazioni di quelle precedenti.

 

Errori (comuni) da non fare

Chi ne soffre vive la depressione come potenza arcana nei confronti della quale non c’è possibilità di controllo, ma solo un disperato difendersi.

La maggior parte delle persone si difende male da questo disturbo:

  • c’è chi si trascura non curandosi in alcun modo,
  • oppure fa blandi tentativi in varie direzioni;
  • c’è chi si lascia andare ad un atteggiamento fatalistico, immerso in una concezione di sé come sfortunato e destinato a soffrire.
  • C’è anche chi inizia una psicoterapia per poi interromperla proprio quando è il momento di affrontare alcuni nodi fondamentali; infine,
  • c’è chi si affida agli psicofarmaci e nel momento in cui tenta di sospenderli, ricade in depressione. A questo tipo di persone sembra che “la ricorrenza”sia un fenomeno inevitabile.

Cosa ti dice il suo ritorno?

Nella maggior parte dei casi però, sebbene sia vero che la chimica cerebrale di alcune persone è predisposta alle crisi depressive a causa di una spiccata familiarità, si è anche potuto osservare che un giusto approccio al problema può liberare per sempre dalla recidività di questo disturbo.

L’approccio funzionale prevede che non ci si difenda dalla depressione ricorrente, ma che innanzitutto si assuma un ruolo attivo e di accettazione di essa.

Non si può cioè limitarsi a vivere sperando che non torni o delegando tutto agli psicofarmaci.

È il modo in cui si vive, si pensa, ci si emoziona e come si affronta la “realtà” che può spingere alla predisposizione depressiva di verificarsi o meno.

Se soffri di depressione ricorrente significa che c’è qualcosa nel tuo modo di guardare a te stesso e al mondo che non va, quindi chiediti:

  • “Cosa vuole dirmi il corpo?
  • Cosa c’è che il mio cervello rifiuta?
  • Una relazione, un lavoro, uno stile di vita?”.

C’è sicuramente dentro di te un pensiero ben preciso che deve essere ascoltato.

 

Cerca un nuovo equilibrio

Una depressione di solito ritorna perché la persona non cambia quelle condizioni o emozioni interiori che ha represso o che le impediscono di esprimere la propria personalità e creatività

Da questa prospettiva, quindi, le ricadute non devono essere considerate come delle “riprese della malattia”, ma al contrario, come delle possibilità di recupero da qualcosa che non ci sta per niente bene.
Ogni crisi è una scossa che cerca di destabilizzare un equilibrio che ci siamo costruiti e che in realtà non ci appartiene.
Certo, le cose “fuori di noi” non si possono cambiare, ma l’atteggiamento con cui le affrontiamo sì.  È proprio in questo modo che la recidività depressiva potrebbe finalmente perdere la sua funzionalità e la vita riprendere a scorrere serenamente.
FONTE: Riza
(ENGLISH VERSION)

When this happens it means that some behavior patterns that we thought to have overcame, return back again; here is how to react in the right way.

Every time that this happens, the feeling is  of being hit by a curse that always leads into a more profound abyss. We were certain to have ride out and instead here is that the depression again,  it knocks again at our door, preceded by signals more or less evident, and appears to be a new crisis that repeats the same symptoms, thoughts, and feelings of the previous ones.

Common errors that should not be done

Those who suffer of depression lives it like an arcane power against which there is no possibility of control, but only a desperate defense.

The majority of people are defending evil from this disorder:

– there is someone neglects not caring for in any way,
– or is bland attempts in various directions;

– there are those who leave to go to on a  fatalistic attitude, immersed in a conception of themselves as unfortunate and destined to suffer.
– there are also those who begin a psychotherapy but interrupt it precisely when it is time to fix some fundamental problems; – – finally, there are some who relies on the psychoactive drugs and when they are trying to disperse they fall again into depression. In this type of people it seems that “recurrence” is an inevitable phenomenon.
What the return of depression mean?

In most cases, however, although it is true that the chemistry of the brain of some people is predisposed to depression because of some gene inheritance, it has also been observed that a right approach to the problem can liberate forever by recidivism of this disorder.

The functional approach is the best to solve the problem for ever, but  first you need to assume an active role and acceptance of it.

It cannot be limited in living with hope that it will not fem back or delegating everything to the psychoactive drugs.

It is the way in which we live, we think, we’re very excited and how do we deal with the “reality” that can push the predisposition of depressive occur or not.

If you suffer from recurrent depression it means that there is something about the way you look at yourself and the world that is not good, and then ask yourself:

– “What do you want tell me the body?
– What is there that my brain refuses?
– A report, a job, a style of life? “.
There is certainly  a precise thought within yourself  that must be heard.

Search for a new balance

A depression usually comes back because the person does not change those conditions or emotions inside that hand has repressed them or something in your life has prevented you from expressing your personality and your creativity.

From this perspective, then, the impact should not be considered as “shooting the disease”, but on the contrary, as the chances of recovery from something that is not good at all .

Every crisis is a shake that tries to destabilize a balance that we have constructed and that in reality does not belong to us.
Certainly,  we cannot change the things “outside us”, but the attitude with which we live them yes. It is precisely in this way that the recrudescence of depression could eventually lose its functionality and life resume to slide with serenity.

SOURCE: Riza

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270px-Vincent_Willem_van_Gogh_002La depressione di solito è causata da fattori esterni alla nostra volontà, come ad esempio la perdita del lavoro, di una persona cara o la malattia.

 

Ma ci sono piccole scelte che facciamo ogni giorno che possono influenzare il nostro stato d’animo più di quanto si possa immaginare. L’utilizzo dei social media, l’esercizio fisico quotidiano, e anche il modo di camminare possono far svanire la serenità.

Per fortuna, questi comportamenti possono essere modificati. Continuate a leggere per scoprire i 12 modi, scovati da Health, in cui state sabotando il vostro buon umore, e i consigli per migliorare.

1) Camminare ciondolando

I ricercatori del Journal of Behavior Therapy and Experimental Psychiatry hanno scoperto che soggetti a cui è stato chiesto di camminare con le spalle curve e le braccia penzoloni hanno vissuto stati d’animo peggiori rispetto a quelli che avevano un passo più vigoroso. Inoltre i primi erano più tendenti a ricordare le cose negative piuttosto che quelle positive.

Come essere felici: mento in su e spalle in fuori e la vita vi sorriderà.

2) Scattare continuamente foto

Regine Instagram, ascoltate. Scattare foto a casaccio può ostacolare i ricordi dei momenti davvero importanti. Uno studio di Psychological Science ha proposto questo esperimento: alcuni soggetti mandati al museo con l’ordine di fotografare alcuni oggetti e di osservarne altri. Alla fine è risultato che ricordavano meglio quelli osservati di quelli immortalati. “L’obiettivo è un velo davanti ai nostri occhi e non ci rendiamo conto che è lì”, dice Diedra L. Argilla, psicologa che ha coordinato la ricerca.

Come essere felici: godetevi i momenti e i luoghi che visitate, fate foto solo delle cose davvero importanti.

 

3) Lasciare un bullo ti rende migliore

Il bullismo non finisce quando si lascia la scuola. Circa 54 milioni di lavoratori, circa il 35% dei dipendenti degli Stati Uniti, sono presi di mira da un bullo a un certo punto della loro carriera, secondo il Workplace Bullying Institute. “Rimanere attaccati ad un posto di lavoro nonostante i maltrattamenti può essere devastante – scrive il rapporto – rende emotivamente volatili, tanto che diventa difficile alzarsi e andare a lavorare.”

Come essere felici: Innanzitutto discutete della vostra salute fisica e mentale col medico e poi seguite i tre passi del metodo del Workplace Institute.

 

4) Non fare esercizio fisico

Allenarsi tre volte a settimana diminuisce il rischio di essere depressi del 19%, secondo un nuovo studio di JAMA Psychiatry. Sono state seguite oltre 11 mila persone che hanno mostrato come quelle che si allenavo erano meno tendenti a deprimersi, la prova del nove è stata l’alternanza dei periodi di esercizio fisico. Infatti chi smetteva di allenarsi diventava più triste, mentre chi iniziava a lavorare migliorava l’umore.

Come essere felici: basta uscire e muoversi. Ogni tipo di attività fisica mantiene la mente in movimento.

 

5) Rimandare gli impegni

Pensate a un compito che avete continuato a rimandare. Se il motivo è perché è noioso o semplicemente non vi va di farlo, beh, non vi possiamo aiutare. Ma se si sta evitando l’operazione perché mette ansia o per la paura di fallire, quindi procrastinare rende il tutto ancora più snervante.

Come essere felici: prima di affrontare il problema a testa alta, fare qualcosa che aiuti a alleviare lo stress, come ad esempio ascoltare musica o andare a correre.

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6) Vivere una relazione tossica

Molte persone soffrono di ansia e depressione perché vivono con partner che li ritengono incompetenti, corrodendo in maniera devastante la loro autostima. Spesso ci vogliono anni per capire che sono proprio le relazioni amorose sbagliate a rendere peggiori sul lavoro.

Come essere felici: potrebbe essere necessario uno sguardo esterno per capire che la colpa è di un partner sbagliato. po’di aiuto con questo. Quindi vale la pena parlarne con un professionista, un membro della famiglia, o un amico che possa aiutare a riconoscere i segni del “mobbing sentimentale”.

 

7) Prendere la vita troppo seriamente

Un piccolo inciampo si trasforma in una tragedia immensa. Pratica molto diffusa che fa molto male alla mente. Ci sono decine di studi che dimostrano i benefici della risata sulla nostra salute fisica e mentale. La risata è la medicina più veloce contro l’ansia e la depressione.

Come essere felici: cercare di ridere ogni giorno, guardando show comici o passare del tempo con amici simpatici. Va bene qualunque cosa purché ci faccia fare una bella risata.

 

8) Non dormire 

Il sonno influisce su tutto, sulle capacità emotive e mentali, così come sul funzionamento del nostro corpo. Il sonno è il nostro modo di rigenerare gli organi interni, e la privazione di esso distrugge il nostro corpo.

Come essere felici: cercare di capire perché non si dorme e poi prendere tutte le misure per creare un ambiente rilassante.

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9) Non stare mai da soli

Tra i mille impegni della vita moderna e pure una certa paura della solitudine, si rischia di non avere mai un momento per sé stessi (il tempo passato in bagno non conta). Invece è fondamentale, anzi vitale, passare del tempo da soli. Che si tratti di 10 minuti, un’ora, o un giorno.

Come essere felici: pianificare un appuntamento con sé stessi e rispettarlo. Ansia e depressione rimarranno fuori dalla porta.

 

10) Non parlare con nessuno

Le discussioni su Facebook o in chat non contano. Non sono veri contatti con i propri amici, e nemmeno fare due chiacchiere con il barista la mattina. Da anni siamo abituati alle discussioni sui social network, dimenticando le chiacchierate faccia a faccia, questo diminuisce la capacità di concentrazione quando qualcuno ci parla e pure la capacità di capire se qualcosa è importante o meno.

Come essere felici: non sono importanti i follower ma gli amici. Ci vuole un incontro con un parente, un conoscente o chiunque almeno una volta a settimana.

 

11) Non poter vivere senza smartphone

Essere sempre connessi significa non riposare mai veramente, e quindi impedire al corpo e alla mente di rigenerarsi. Tutto questo alla fine si trasforma in ansia e depressione.

Come essere felici: bisogna creare una domenica dell’elettronica, un giorno in cui astenersi da qualunque aggeggio che abbia uno schermo retroilluminato. Pure mezza giornata può andare bene.

 

12) Essere multitasking

Siamo tutti coinvolti: infatti chi non mangia davanti al computer, o non scorre Facebook mentre guarda la Tv? La ricerca mostra che, anche se molte persone pensano di essere più produttivi grazie al multitasking, non è veramente così. Anzi lo stress che segue, impedisce di essere concentrati su ciò che ci circonda.

Come essere felici: basta prestare attenzione a ciò che si sta facendo e quello che sta succedendo intorno, spegnendo tv e tablet. Permettere al cervello di elaborare tutto quello che succede senza scriverlo per forza sui social, può essere una buona scelta per la salute mentale.

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FONTE: Huffingtonpost

 

(ENGLISH VERSION)

Depression is usually brought on by factors beyond our control — the death of a loved one, a job loss or financial troubles. But the small choices you make every day may also affect your mood more than you may realize. Your social media habits, exercise routine and even the way you walk may be sucking the happiness out of your day, and you may not even know it. Luckily, these behaviors can be changed. Read on for 12 ways you’re sabotaging your good moods, and what you can do to turn it around.

1) You slouch when you walk.

How we feel can affect the way we walk, but the inverse is also true, finds a study published in the Journal of Behavior Therapy and Experimental Psychiatry. Researchers found that when subjects were asked to walk with shoulders slouched, hunched over and with minimum arm movements, they experienced worse moods than those who had more pep in their steps. What’s more, participants who walked in the slouchy style remembered more negative things rather than positive things. 

Get happy now: Lift your chin up and roll your shoulders back to keep your outlook on the positive side.

2) You take pictures of EVERYTHING.

Instagram queens, listen up. Haphazardly snapping pictures may hamper how you remember those moments, according to a study published in Psychological Science. In the study, participants took a museum tour, observing some objects and snapping pics of others. Afterward, they had a harder time remembering the items they photographed compared with the ones they looked at. “The lens is a veil in front of your eyes and we don’t realize it’s there,” says Diedra L. Clay, PsyD, chair and associate professor of the counseling and health psychology department at Bastyr University in Kenmore, Wash. 
Get happy now: Focus on your subjects when taking pictures — or, better yet, just sit back and enjoy yourself. Soak up the beauty and participate in the action. These are the things the will make you mentally stronger, says Clay.

3) You’re letting a bully get the best of you.

Bullying doesn’t end when you leave school. Approximately 54 million workers, or 35 percent of U.S. employees, are targeted by a bully at some point in their careers, according to the Workplace Bullying Institute. More than 70 percent of people have witnessed a workplace bully, says Erin K. Leonard, Ph.D., a practicing psychotherapist and author of the book, Emotional Terrorism: Breaking the Chains of a Toxic Relationship. “Being attacked maliciously in the place of pride and self-esteem continuously, it can be devastating. It makes you emotional volatile so that it is even difficult to get up and go work.” 

Get happy now: The Workplace Bullying Institute recommends you first make an appointment with your doctor to discuss your physical and mental health. Then, after you’ve carefully documented as many of your interactions as possible, follow the organization’s three-step action plan.

4) You don’t exercise.

Consider this: If you become more active three times a week, your risk of being depressed decreases 19 percent, according to a new study in JAMA Psychiatry. After following more than 11,000 people born in 1958 up until the age of 50, and recording depressive symptoms and levels of physical activity at regular intervals, University College London researchers found a correlation between physical activity and depression. People who were depressed were less likely to be active, while those who were active were less likely to be depressed. In fact, for every time they were active, depression risk decreased 6 percent. 

Get happy now: Just get out and move. It doesn’t need to be for long — walking to errands if possible, taking the stairs — but any activity will help keep your mind moving.

5) You procrastinate.

Think about a task you’ve been putting off. If the reason is because it’s boring or you just don’t feel like doing it, well, we can’t help you there. But if you’re avoiding the task because it makes you anxious or because you’re afraid of failing, then procrastinating just makes completing it more nerve-wracking. 

Get happy now: Before you finally tackle your problem head-on, do something that helps you ease stress. Leonard suggests engaging in an activity that helps disintegrate the anxiety, like listening to music or going for a run. This way you can insert a bit of fun into it, instead of stress.

 

6) You’re in a toxic relationship.

“I have many clients suffering from anxiety and depression not realize it’s because of a toxic relationship,” Leonard says. “It eats away their self-esteem. Their partners have them believing that they are incompetent, or selfish. Sometimes it takes years for people to realize that their depression and their anxiety comes from their relationships and that they have been dismantled.” 

Get happy now: You may need some help with this one. First, read up on the signs that your partner may be abusive. Then, consult either a professional, a family member or a close friend to help you recognize the signs.

7) You take life too seriously.

You trip on a crack in the sidewalk, and instead of shrugging it off, you cower with embarrassment. If that sounds like you, it’s time to find some ways to laugh more. “There are many studies showing the benefits of laughter on our health and this includes mental health,” Leonard says. “Laughter is the fast medicine for anxiety and depression.” 

Get happy now: Seek out humor every day. Watch a funny TV show, listen to the Laugh USA channel on SiriusXM Radio, or spend time with friends who make you smile. You could even try volunteering with kids — they really do say the darndest things.

8) You don’t sleep.

“Sleep affects everything,” says Diedra L. Clay, PsyD, chair and associate professor of the counseling and health psychology department at Bastyr University, “emotional and mental capabilities, as well as our bodies’ functioning. Sleep is our bodies way of regenerating and without it the system malfunctions.” 

Get happy now: Try to figure out why you aren’t sleeping and then take the steps to create a restful environment.

9) You’re never alone.

Between kids, work, marriage and other activities, you can’t find a moment to be alone (and locking yourself in the bathroom doesn’t count). Leonard stresses the importance of finding time for yourself, whether it is 10 minutes, an hour, or a day. Without taking the time to do things for yourself, depression and anxiety creep in, says Leonard. 

Get happy now: Schedule an appointment for you time. And more importantly, keep it.

 

10) You don’t actually talk to anyone.

If you primarily use texting, Facebook and other social media to stay in touch with friends, you’re not having meaningful contact — and chatting up the Starbucks barista every morning doesn’t count. “Facebook pages are entertainment,” Clay says. “These are not true conversations that allow us to understand people. Instead, it lessens our experiences and feelings.” Michael Mantell, Ph.D., a behavioral sciences coach based in San Diego, Calif., agrees. “Personal electronics (like smartphones) have also impacted attention, demands for immediate gratification and expectations that the press of a button can lead to instantaneous connection,” Mantell says. “We have also learned to not have face-to-face connections, only virtual. This impacts our ability and interest in sitting in the same room with someone, and actually talk with people face-to-face.” 

Get happy now: “At the end of or lives, the number of followers we have doesn’t matter,” Clay says. “But friends do.” Make sure to schedule a date with a friend, family member or partner at least once week.

 

11) You can’t live without your mobile phone.

When was the last time that you were completely electronic-device free? Can’t remember? Not a good sign. “With all the devices we have, it tends to overstimulate us,” Clay says. “And if we are always on, then we never truly rest and regenerate our bodies and our minds.” Eventually, this can manifest itself as depression or anxiety. 

Get happy now: Create an electronic sabbath, where you abstain from all devices once a week, even if just for half a day.

 

12) You multitask.

We’re all guilty of multitasking: We take lunch at our desks, scroll through Facebook while watching TV and text pretty much constantly. Research shows that although many people believe they’re being more productive by multitasking, that’s not actually the case — it just leaves us stressed out, oblivious to our surroundings and unable to communicate effectively. 

Get happy now: It’s simple, really: Put down the phone, turn off the television and pay attention to what you are doing and what is going on around you. Allowing your brain to process everything that is happening to you in real time (and not broadcasting it to your social media followers) may be the best thing you can do for your mental health.

SOURCE: Huffingtonpost

 

 

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