Feeds:
Articoli
Commenti

Posts Tagged ‘dieta’

photogallery_ways_to_fend_off_food_cravings_01_fullSe la dieta che segui è molto stretta, a volte ti trovi costretta a cedere alla tentazione del dessert, pericolosa per la linea: come rimediare.

 

Molte volte ti coglie dopo cena, quando ti rilassi dopo aver concluso gli impegni della giornata: la voglia di dolce arriva puntuale e, se quando ti capita in altri momenti della giornata riesci a resistere, in quel momento proprio no.

Un cioccolatino, un frollino, un gelato o una merendina (e spesso non ci si ferma qui…), e mandi all’aria tutti i buoni propositi. A tavola stai attento, forse troppo: un pesce, verdura, frutta per il dessert… e poi, in men che non si dica, vanifichi gli sforzi fatti.

 

La voglia di dolce aumenta se sei troppo trattenuta

La voglia di dolce non ha origini fisiologiche. È un bisogno che nasce dalla mente, che, dopo una giornata trascorsa a fare scelte alimentari iper razionali e controllate, la sera, col buio, lascia spazio all’istinto.

Lo zucchero, a questo punto, rappresenta un’oasi di trasgressione dopo i sacrifici imposti dal risveglio all’ora di cena. È come se il tuo istinto volesse che tu ti facessi un regalo per compensare stress, noia, preoccupazioni e vuoto di piacere avvertito nel corso della giornata, specie quando siamo a dieta. È come se si volesse addolcire le ore amare appena trascorse.

La voglia di dolce è più pericolosa alla sera

Se in altri momenti della giornata mangiare un dolce non è poi così grave, farlo alla sera purtroppo non è per niente salutare: i dolci e lo zucchero appesantiscono l’organismo e rallentano la digestione, per cui il sonno sarà agitato e poco ristoratore. Inoltre, non venendo in alcun modo consumati, gli zuccheri ingeriti vengono trasformati in adipe e allargano il girovita

Non rinunciare ma fai la scelta giusta

Come fare per contrastare questa voglia di dolce? È bene non negarsela, ma bilanciare gli zuccheri del dolce extra con un po’ di grassi e proteine, per limitare le conseguenze negative.

  • Due frollini integrali con farina d’avena e un vasetto di yogurt al naturale parzialmente scremato,
  • una fetta di pane nero con ricotta e un cucchiaino di miele,
  • un bicchiere di latte di mandorle tiepido con un cucchiaino di crusca,
  • uno di cacao amaro e un pizzico di cannella:

sono tutte soluzioni che placano la voglia di dolce senza pesare troppo sulla digestione e sula silhouette…

 

FONTE: Riza

 

(ENGLISH VERSION)

If you follow a very strict diet, sometimes you are forced to yield to the temptation of dessert, dangerous for the shape: how to fix it.

Often it catches you after dinner, when you relax after completing the commitments of the day: the desire for sweets arrives on time, and if when it happen in other times of the day you can hold, at the time really.

A chocolate, a biscuit, an ice cream or a snack (and often we do not stop here …), and all the good intentions blow into the air. At the table you’re careful, perhaps too much: a fish, some vegetables, fruit for dessert … and then, in no time at all, you feel frustrated and you crave for a sweet, feel all your efforts are vain. 

The sweet tooth increases if you’re too restrained

The sweet tooth does not have a physiological origins. It is a need that comes from the mind, which, after a day where you made a  hyper rational and controlled food choices, in the evening, after dark, you left to your instinct.

Sugar, at this point, is an oasis of transgression after the sacrifices imposed by the awakening at dinner. It’s as if your instinct wants you to make you aware that you need to compensate for stress, boredom, concerns and empty pleasure felt during the day, especially when we are on a diet. It is as if to sweeten the hours spent just love.

The sweet desire is more dangerous at night

If at other times of the day the need to eat a piece of cake is not so serious, on the evening it is something different and it is not at all healthy:

  • sweets and sugar weigh down the body and slow down digestion, so your sleep will be restless and a too little refreshing. Also, not being consumed in any way, ingested sugars are converted into fat and widen your waistline

But do not give the right choice

How to do to counter this desire for sweet?

It is not good to deny it, but balance the extra sugar sweet with a little of fat and protein, to limit the negative consequences.

  • Two whole biscuits with oatmeal and a cup of yogurt to the natural low-fat,
  • a slice of black bread with cottage cheese and a teaspoon of honey,
  • a glass of warm milk with a teaspoon of almond bran,
  • one of cocoa and pinch of cinnamon:

are all solutions that appease the desire for sweet without compromising too much on digestion and booby silhouette …

SOURCE: Riza

 

 

Read Full Post »

imagesCapita alla fine di una dieta di non riuscire più a dimagrire a un passo dal risultato, a causa del rallentamento del metabolismo: ma ecco il rimedio.

 

Alla fine di una lunga dieta, quando ormai manca poco al traguardo, capita spesso che ci si areni. Succede così a una lettrice di Dimagrire, che ci scrive:

  • “Ho 46 anni e sto seguendo un regime dietetico alimentare con successo. Un infortunio mi aveva costretta a letto per due mesi ed avevo accumulato 8 chili. Mi sono messa a mangiare riso, carni bianche, pesce e verdure, facendo molta attività fisica. I risultati si sono visti, ma da tre mesi sono bloccata: gli ultimi due chili proprio non se ne vogliono andare. Dove sbaglio?”

Quando il metabolismo frena, dimagrire è più difficile

Gli ultimi chili da smaltire sono difficili in quanto il nostro organismo è dotato di un sistema di controllo del peso chiamato anche “set point metabolico”, che dipende dal funzionamento medio del metabolismo di ciascuno. Alcuni studi hanno dimostrato che seguire a lungo una dieta fa abbassare il set point metabolico, perché l’organismo tende a conservare gli ultimi depositi di grassi a scopi di sopravvivenza. Si tratta di un meccanismo arcaico di sopravvivenza che rende difficile dimagrire quando il peso forma si avvicina, ma possiamo provi rimedio.

Per dimagrire riduci le porzioni 5 volte a settimana

Un consiglio per sbloccare il metabolismo e ricominciare a dimagrire è quello di ridurre la quantità di cibo introdotta, controllando le porzioni, ma solo per 5 giorni a settimana. Nei restanti due giorni bisogna invece mangiare normalmente per “ingannare” il metabolismo. Bisogna stare attenti a come si mangia anche quando si è fuori casa: al ristorante e al bar scegli sempre piatti leggeri, senza condimenti e intingoli che sono un vero attentato per la linea.

Se correggi alcuni errori riprendi a dimagrire

Un altro prezioso aiuto per ricominciare a dimagrire e arrivare al traguardo tanto desiderato è quello di tenere un diario alimentare: forse commetti degli errori di cui non ti accorgi! Annota con precisione la tua giornata alimentare, trascrivendo tutto quello che mangi… ma proprio tutto! Devi segnare anche quel boccone che hai mangiato mentre cucinavi, il cioccolatino al bar insieme al caffè, il fondo di gelato che hai finito a tua figlia: il 75% delle volte è quello che si consuma occasionalmente, di cui non ci si accorge, che impedisce di buttare giù gli ultimi chili.

 

FONTE: Riza

 

(ENGLISH VERSION)

It happens at the end of a diet of not being able to lose weight in a step by the result, because of metabolism slowing down, but here is the remedy.

At the end of a long diet, by which time it is almost at the finish line, it often happens that you arenes. So it happens to a reader to lose weight, he wrote:

  • “I am 46 years old and I am following a food diet successfully. An injury had forced me to bed for two months and had accumulated 8 pounds. I started to eat rice, white meat, fish and vegetables, doing a lot of physical activity. the results are seen, but I ma blocked since three months is blocked: the last two pounds just will not want to go. Where am I wrong? “

When your metabolism slows down, losing weight is more difficult

The last pounds are difficult to loose because our body is equipped with a weight control system also called “metabolic set point”, which depends on the average operation of the metabolism of each. Some studies have shown that long diet lowers the metabolic set point, because the body tends to retain the last deposits of fat for survival purposes. It is an archaic survival mechanism that makes it harder to lose weight when the target weight is approaching, but we can try a remedy.

To lose weight reduce the portions 5 times a week

A tip to unlock the metabolism and start to lose weight is to reduce the amount of food introduced, by controlling the portions, but only for 5 days a week. In the remaining two days you have to eat normally to “gamble” your metabolism. You have to be careful how you also eat when you are away from home: in the restaurant and at the bar always choose light dishes without toppings and sauces that are a real attack to the line.

If you correct some mistakes resume to slim

Another great help to start to slim down and get to the so desired end is to keep a food diary: perhaps you make mistakes of which you do not realize! Notes with precision your food day, transcribing everything you eat … absolutely everything!

You must also mark the morsel that you have eaten while cooking, the chocolate bar with coffee, ice cream fund that you have  done to your daughter: 75% of the time is what is consumed occasionally, of whom you do not notice, that prevents you to  lose the last pounds.

SOURCE: Riza

Read Full Post »

dietamediterraneaNumerosissimi studi lo confermano: la dieta mediterranea è lo stile alimentare migliore per preservare il decadimento del nostro cervello e vivere a lungo.

 

L’autentica dieta mediterranea è un vero e proprio elisir per il corpo e per il cervello. Una certezza che proviene dai risultati di molte ricerche fatte sull’argomento negli ultimi mesi, e confermate da un recente studio dell’Università di Edimburgo, pubblicato sulla rivista Neurology.

In questo caso l’attenzione dei ricercatori si è focalizzata sulle dimensioni del cervello: gli anziani che seguono costantemente questo tipo di alimentazione avrebbero un cervello meno “consumato” rispetto a chi segue uno stile alimentare differente.

 

La dieta mediterranea preserva i neuroni

Come fanno alimenti come frutta, verdura, olio d’oliva, legumi e cereali a proteggerci dall’invecchiamento e dai fenomeni degenerativi?

Un moderato consumo di pesce, formaggio, vino, poca o addirittura niente carne rossa può effettivamente tenere il nostro organismo in equilibrio?

Quello che di sicuro si sa è che via via che invecchiamo, il cervello perde progressivamente neuroni (le cellule cerebrali): questo significa riduzione della memoria e difficoltà di apprendimento.

Ebbene, lo studio dell’Università di Edimburgo ha analizzato il rapporto fra questo decadimento “naturale” e le abitudini alimentari. Per farlo sono state coinvolte 967 persone sane di circa 70 anni, per tre anni. È emerso che quelli che non avevano seguito un’alimentazione basata sulla dieta mediterranea avevano subito una perdita significativamente  maggiore di volume del cervello rispetto a chi l’aveva seguita costantemente.

Dieta mediterranea = prevenzione alimentare

È importante ricordare poi che la dieta mediterranea ha un ruolo significativo non solo per la prevenzione di malattie come

  • ictus,
  • infarto cardiaco o
  • diabete,

ma nel miglioramento generale della  qualità della vita.

Altre ricerche recenti hanno sottolineato come questo stile alimentare giochi un ruolo determinante anche nel lenire gli stati depressivi lievi, riducendo la percezione del dolore, specialmente nei soggetti con più di 55 anni, la fascia di età più a rischio per questo tipo di disagio psicologico.

 

FONTE: Riza

 

(ENGLISH VERSION)

Many studies confirm it: the Mediterranean diet is the best eating habits to preserve the decay of your brain and live long healthy.

The authentic Mediterranean diet is a real elixir for the body and the brain. A certainty that comes from the results of much research done on the subject in recent months, and confirmed by a recent study by the University of Edinburgh, published in the journal Neurology. In this case the attention of researchers are focused on brain size: the elderly who continually review this kind of power would have  a  less “worn” brain compared to those who follow a different style of diet.

The Mediterranean diet protects neurons

How do foods like fruits, vegetables, olive oil, legumes and cereals protect us from aging and degenerative phenomena?

Moderate consumption of fish, cheese, wine, little or no red meat can actually keep our body in balance?

What I definitely know is that as they grow older, the brain gradually loses neurons (brain cells): this means reduced memory and learning difficulties.

Well, the study of the University of Edinburgh analyzed the relationship between this “natural” decay and eating habits. To do that were involved 967 healthy people of about 70 years, for three years. It was found that those who had not followed a diet based on the Mediterranean diet had suffered a significantly greater loss of brain volume than those who had constantly followed the mediterranean diet.

Mediterranean diet food = prevention

It is important to bear in mind that the Mediterranean diet has a significant role not only for the prevention of diseases such as stroke, heart attack or diabetes, but in the general improvement of quality of life.

Other recent research has emphasized how this style food plays a prevalent role in relieving mild depressive states, reducing the perception of pain, especially in those over 55 years old, the age group most at risk for this type of psychological distress.

SOURCE: Riza

 

Read Full Post »

uid_159f42948c9-650-340Se sono le calorie o i grassi a farti rinunciare al dolce, ecco una ricetta che fa per te: un gelato, particolare, semplice e naturale e che non pesa sulla linea: provare per credere!

 

Quante volte vi è venuta voglia di un dessert ma non ve lo siete concesse pensando alla linea? A fine pasto capita spesso di voler concludere con uno sfizio, ma le calorie frenano.

Che fare? Oggi vi proponiamo la ricetta di un gelato un po’ speciale (sì, è inverno, ma gli amanti del gelato lo amano anche in questa stagione), semplicissimo da preparare e da “personalizzare” secondo i gusti. la sua base è la banana, un frutto saziante e ricco di potassio. Potete gustarlo dopo il pranzo o la cena oppure per uno spuntino spazzafame.

Gelato non gelato: gli ingredienti per 4 persone

  • 4 banane
  • 1 yogurt greco 0% di grassi (a piacere)
  • cannella o cacao
  • granella di nocciole o mandorle

Preparazione

  1. Prendete le banane e tagliatele a rondelle, poi mettetele in un recipiente in freezer per almeno 3 ore.
  2. Togliete le banane dal freezer, mettetele in un frullatore, azionate finchè non diventano una mousse.
  3. A piacere potete aggiungerci lo yogurt greco (si può consumare anche senza),
  4. un cucchiaio di miele per addolcirlo (la banana è già dolce) e, a seconda dei vostri gusti,
  5. una spolverata di cannella o cacao e la granella di nocciole.
  6. Versate in 4 vaschette e gustate.

Il segreto della consistenza? Le peptine delle banane

Qualcuno si starà chiedendo: com’è possibile che una preparazione tanto semplice dare al nostro dessert la tipica consistenza del gelato?

Il segreto è presto detto: le banane sono ricchissime di peptine, un favoloso addensante naturale che serve a solidificare il composto. Normalmente viene aggiunto nella preparazione de gelato, ma qui non è necessario.

 

FONTE: Riza

 

(ENGLISH VERSION)

If counting the calories or fat  makes you give up the sweet, here’s a recipe that is ideal for you: an ice cream, very simple to do, natural, and does not weigh on the shape: try it!

How many times have you felt like wanting a dessert but you do not think you are allowed to take for not affecting your shape? After the meal you often want to conclude with a whim, but the access of calories are discouraging you. What to do so? Today we offer a recipe for  a little special ice cream (yes, it is winter, but ice cream lovers love him even this season), easy to prepare and can be “personalized” according to taste. Its base is the banana, a  filling fruit and rich in potassium. You can taste it after lunch or dinner or for a special snack.

The “not ice cream” recipe : Ingredients for 4 people

  • 4 bananas
  • 1 greek yogurt 0% fat (to taste)
  • cinnamon or cocoa
  • chopped hazelnuts or almonds

Preparation

  1. Take the bananas and cut into slices, then place them in a container in the freezer for at least 3 hours.
  2. Remove bananas from the freezer, place them in a blender, operated until they become a mousse.
  3. If you wish, you can add the greek yogurt (you can also consume it without),
  4. a tablespoon of honey to sweeten it (the banana is already soft) and, depending on your taste,
  5. sprinkle with cinnamon or cocoa and hazelnuts.
  6. Pour into 4 bowls and enjoy.

The consistency of the secret? The peptine banana

Someone is wondering: how is it that a preparation as simple to give our dessert the typical texture of the ice cream?

The secret is obvious: the bananas are rich in peptine, stunning natural thickening agent which serves to solidify the mixture. It is normally added in the preparation of ice cream, but here it is not necessary.

SOURCE: Riza

Read Full Post »

Big hamburger with French fries

Big hamburger with French fries

Il fegato è la ghiandola più voluminosa del corpo umano. Una delle sue principali funzioni è la disintossicazione dell’organismo da tossine, scorie e altri elementi nocivi  che si sono accumulati nel corpo.

 

Ma non solo: il fegato è deputato a svolgere altre azioni fondamentali per la sopravvivenza, come

  • produrre la bile che serve per sciogliere i grassi e rendere quindi possibile il loro assorbimento da parte dell’intestino,
  • formare il glucosio indispensabile per nutrire le cellule del corpo umano,
  • sintetizzare il colesterolo, sostanza che viene comunemente definita “cattiva” ma che in realtà, nelle quantità prodotte da un fegato sano, è essenziale per la vita delle cellule del corpo.

Un solo pasto può alterare il metabolismo

Una recente pubblicazione da parte del Centro Diabete di Düsseldorf, in Germania, condotto da Michael Roden e pubblicato sul Journal of Clinical Investigation, ha evidenziato come già dopo un pasto eccessivamente ricco di grassi il fegato inizia a far fatica.  ricercatori hanno condotto l’ esperimento  coinvolgendo da

  • un lato due gruppi di cavie da laboratorio e
  • dall’altro 14 persone in buona salute:

a tutti e tre i “gruppi” è stato somministrato una dose unica e consistente di olio di palma, equivalente di una cena particolarmente ricca di grassi e ne hanno poi registrato gli effetti. Quello che si registrava a distanza di alcune ore dall’esperimento, sia nelle cavie sia negli esseri umani, era un accumulo di grassi nel fegato e altre alterazioni metaboliche che innescherebbero poi una reazione a catena su altri organi.

Il fegato ama la dieta leggera

Già in passato altre ricerche avevano dimostrato che le diete troppo ricche di grassi saturi (quelli contenuti nel burro, nell’olio di palma,  in altri oli vegetali e nelle carni lavorate) possono provocare l’insorgere di una malattia del fegato chiamata steatosi epatica (o “fegato grasso”), caratterizzata da una serie di alterazioni metaboliche che producono poi “reazioni a catena” come  oltre l’obesità ed il  diabete. Alla lunga, la steatosi può, portare a una compromissione del fegato irreversibile. Un motivo in più stare attenti… a tavola!

 

FONTE: Riza

 

(ENGLISH VERSION)

The liver is the most voluminous gland of the human body. One of its main functions is the detoxification of the body from toxins, waste products and other harmful elements that have been accumulated in the body. But not only the liver is responsible to perform other basic actions for survival, how to produce bile which is used to dissolve fats and can then make their absorption from the intestine, forming the necessary glucose to nourish the human body’s cells , synthesize cholesterol, a substance that is commonly called “bad” but in reality, in the quantities produced by a healthy liver is essential for life of the body cells.

One meal may alter the metabolism

A recent publication by the Diabetes Center in Düsseldorf, Germany, conducted by Michael Roden and published in the Journal of Clinical Investigation, showed that after only one an excessively high fat meal the liver starts to struggle. researchers conducted the experiment involving on

  • the one hand two groups of guinea pigs and
  • the other 14 people in good health:

in all three “groups” a single dose was administered and consisting of palm oil, equivalent to a particularly rich in fat and have dinner then recorded the effects. What is recorded at a distance of a few hours from the experiment, both in mice and humans, was an accumulation of fat in the liver and other metabolic alterations which then would trigger a chain reaction of other organs.

The liver loves light diet

In the past, other research had shown that  too rich in saturated fats diets (those containing butter, palm oil, other hydrogenated vegetable oils and processed meats) can lead to the onset of a liver disease called hepatic steatosis ( or “fatty liver”), characterized by a series of metabolic abnormalities that then produce “chain” reactions as well as obesity and diabetes. In the long run, steatosis may lead to irreversible impairment of the liver. One more reason to be careful … at table!

SOURCE: Riza

Read Full Post »

dieta-disintossicanteFegato: la dieta, i consigli e i menu per rafforzare e mantenere in salute il fegato

 

Il fegato e le sue funzioni

Il fegato è la ghiandola più grande che il corpo possiede, e quella che lavora di più, dato che ogni giorno adempie a più di cinquecento funzioni. Il fegato filtra il sangue e ci permette di usare i carboidrati e i grassi che ingeriamo. Aiutare il fegato a ripulirsi e a rigenerarsi significa guadagnare salute e benessere.

Il fegato pesa circa 1000-1500 grammi e le sue dimensioni sono mantenute costanti rispetto al peso corporeo, aumentando o diminuendo in base a esso. È importante nel metabolismo e svolge una serie di processi tra cui l’immagazzinamento del glicogeno (scorta di energia), la sintesi delle proteine del plasma e la purificazione del sangue. Inoltre il fegato produce la bile, importante nei processi della digestione. Una dieta scorretta, il fumo e l’alcol possono compromettere l’attività del fegato.

Omega 3 per le cellule del fegato

Gli acidi grassi difendono il fegato dai tumori

Gli Omega 3 estratti dal pesce sono particolarmente efficaci nel proteggere le cellule epatiche dai tumori che possono colpire la ghiandola. La loro azione anticolesterolo LDL (“cattivo”) e antitrigliceridi, grassi che in parte sono sintetizzati dal fegato, ma anche l’azione antinfiammatoria e antiradicali liberi, fanno sì che l’assunzione di 4 perle di olio di pesce al dì per 2 mesi bastino a rafforzare il fegato.

 

Fegato e dieta

L’alimentazione ricca di cibi fritti e grassi saturi e allo stesso tempo povera di frutta e verdura, quindi carente di fibre, minerali e vitamine, intossica il fegato debilitandolo e predisponendolo a disturbi e malattie di vario genere. Inoltre, un fegato indebolito tende a trasformare il glicoceno che immagazzina in adipe.

 

Il buon cibo rigenera il fegato

L’insieme delle complesse attività biochimiche che il fegato svolge viene definita “funzione metabolica”. In pratica tale organo interviene nel metabolismo della massima parte dei costituenti biochimici dell’organismo; in particolare la funzione del fegato è determinante per il metabolismo di:

  • proteine: la maggior parte delle sostanze proteiche del sangue è prodotta dal fegato;
  • zuccheri: vengono nella quasi totalità elaborati dal fegato; il principale di essi, il glucosio, può essere immagazzinato negli epatociti sottoforma di glicogeno e quindi rimesso nel circolo sanguigno per fornire energia al corpo;
  • grassi: quelli assorbiti dall’ intestino e quelli provenienti dai depositi dei tessuti ricchi di grassi possono essere usati, trasformati e in parte eliminati dal fegato; particolarmente importanti sono i trigliceridi e il colesterolo;
  • vitamine e ormoni: la maggior parte delle vitamine viene metabolizzata nel fegato, che influisce anche sul metabolismo degli ormoni.

La scelta del cibo è quindi molto importante per il benessere della ghiandola epatica: l’alimentazione errata, pesante, troppo grassa, va infatti a ostacolare le funzioni del fegato.

 

L’alimentazione che protegge il fegato

L’eccesso di cibo è uno dei motivi del malfunzionamento del fegato, perché gli impedisce di impegnarsi anche nella detossificazione dell’organismo, oltre che nella sintesi e nell’elaborazione dei nutrienti.

D’altra parte, un’alimentazione sana ed equilibrata, ricca di antiossidanti, aiuta il fegato a liberarsi delle sostanze tossiche, come farmaci, alcol, residui del metabolismo, cellule morte, diossina, caffeina, sostanze inquinanti ecc., senza che gli epatociti subiscano danni importanti.

I nutrienti amici del fegato, come la vitamina A, la C e la E, oltre al selenio e al glutatione, si trovano soprattutto nella frutta, nel pesce, nella verdura e nei cereali integrali.

 

Il fegato e i suoi cibi amici

La cinarina che contiene depura la ghiandola e riduce il livello del colesterolo “cattivo” e dei trigliceridi. Inoltre, aumenta il flusso biliare contrastando la stipsi.

Da mangiare 4-5 volte a settimana, in autunno e in inverno, preferibilmente crudo e condito con olio d’oliva extravergine.

 

Contiene grandi quantità di antiossidanti, come la vitamina C e gli antocianosidi, in grado di depurare e proteggere le cellule del fegato, favorendone la rigenerazione.

Bere una spremuta di limone al dì, anche per lunghi periodi, diluendola con acqua se l’acidità dell’ agrume è troppo intensa.

 

Contiene triterpenoidi che prevengono il tumore al fegato. Inoltre, sono presenti vitamina C disintossicante e piruvato che favorisce l’eliminazione dei grassi in eccesso.

Due mele al dì, bio e con la buccia, sono la quantità necessaria per assumere sostanze salva fegato a sufficienza.

 

L’orzo disintossica le cellule del fegato

L’orzo svolge un’azione disintossicante ed emolliente nei disturbi dell’apparato digerente, quindi anche del fegato; è inoltre rinfrescante e leggermente lassativo. Per sfruttare al meglio il suo valore nutrizionale, utilizzare i chicchi integrali o l’orzo solubile pregermogliato (adatto per preparare una gradevole bevanda).

 

I menu curativi per il fegato

Da utilizzare per 2-3 giorni a settimana per almeno 2 mesi.

 

Riduce il colesterolo – menu per l’autunno e l’inverno

Colazione
1 tazza di caffè d’orzo con 4 biscotti ai fiocchi d’avena.

Spuntino
1 succo di carota.

Pranzo
70 g di orzo lessato, poi saltato in padella con 4 cucchiai di lenticchie cotte e verdura di stagione a piacere.

Merenda
1 arancia rossa.

Cena
1 carpaccio di carciofi con scagliette di parmigiano e olio d’oliva; 100 g di ricotta; 70 g di pane integrale.

Infuso di tarassaco antigrassi

Si prepara ponendo 2 cucchiaini di radice in 1 tazza di acqua calda; lasciare riposare per 10 minuti, quindi filtrare e bere 2 tazze al giorno.

 

Depura la ghiandola epatica – menu per tutte le stagioni

Colazione
Il succo di un limone spremuto; 1 tazza di tè verde; 70 g di pane integrale e marmellata.

Spuntino
1 succo di carota.

Pranzo
70 g di orzo lessato, poi saltato in padella con 4 cucchiai di lenticchie cotte e verdura.

Merenda
1 pera.

Cena
1 porzione di zuppa di verdure; 200 g di pollo arrosto senza la pelle; insalata e 70 g di pane integrale.

Infuso di bardana antiscorie

Si prepara ponendo 2 cucchiaini di radice in 1 tazza di acqua calda; lasciare riposare per 10 minuti, quindi filtrare e bere 2 tazze al giorno.

 

Protegge il fegato – menu per tutte le stagioni

Colazione
1 tazza di tè verde; 1 fetta di torta di frutta dolcificata con miele.

Spuntino
1 mela rossa bio con la buccia.

Pranzo
70 g di pasta di farro cotta al dente e saltata in padella con zucchine e carote a julienne; 100 g di ceci cotti in insalata.

Merenda
1 mela rossa bio con la buccia.

Cena
1 porzione di minestrone di riso e verdure; 200 g di merluzzo al forno con insalata.

Infuso di fumaria salva fegato

Mettere 2 cucchiaini di erba in 1 tazza di acqua calda; lasciare riposare per 10 minuti, filtrare e bere 2 tazze al giorno.

FONTE: Riza

 

(ENGLISH VERSION)

Liver: diet, tips and menus to strengthen and maintain a healthy liver

The liver and its functions

The liver is the largest gland that the body possesses, and the one that works more, since every day it fulfills multiple of five hundred functions. The liver filters the blood and allows us to use carbohydrates and fats we ingest. Helping the liver to cleanse and regenerate means gaining in health and wellness.

The liver weighs about 1000-1500 grams and its dimensions are kept constant with respect to body weight, increasing or decreasing according to it. It is important in the metabolism and performs a series of processes including the storage of glycogen (supply of energy), the synthesis of plasma proteins and blood purification. In addition, the liver produces bile which aids in digestion. A wrong diet, smoking and alcohol can impair the activity of the liver.

Omega 3 for the liver cells

1. The fatty acids are defending the liver from cancers

Omega 3 extracted from fish are especially effective in protecting liver cells from tumors that can affect the gland. They have anti-cholesterol LDL ( “bad”)  and anti-triglycerid action, fats of which are synthesized by the liver, but also the anti-inflammatory and anti-free radical, mean that taking four fish oil capsules a day for 2 months suffice to strengthen the liver.

2. Liver and diet

The food rich in fried foods and saturated fat and at the same time poor in fruits and vegetables, so lacking in fiber, minerals and vitamins, poisons the liver and weaken it predisposing to disorders and diseases of various kinds. In addition, a weakened liver tends to transform glicoceno Stocking fat.

3. Good food regenerates the liver

The set of complex biochemical activities that the liver plays is called “metabolic function.” In practice this body intervenes in the metabolism of most part of the biochemical constituents of the organism; in particular the function of liver is decisive for the metabolism of:

  • Proteine: most of the protein substances of the blood is produced by the liver;
  • Sugars: they are almost entirely processed by the liver; the main of them, glucose, can be stored in the hepatocytes in the form of glycogen and then put back into the bloodstream to provide energy to the body;
  • Fats: those absorbed by ‘gut and those from deposits of fat-rich tissues can be used, processed and partially eliminated by the liver; Particularly important are triglycerides and cholesterol;
  • Vitamine and hormones: most of the vitamins is metabolized in the liver, which also affects the metabolism of the hormones.

The choice of food is very important for the welfare of hepatic gland: the wrong power, heavy, too greasy, goes to obstruct the functions of the liver.

4. The power that protects the liver

Overeating is one of the liver malfunction reasons, because it prevents it from also engaging in the body’s detoxification, as well as in the synthesis and processing of nutrients.

On the other hand, a healthy balanced diet, rich in antioxidants, helps the liver to get rid of toxic substances, such as drugs, alcohol, metabolic residues, dead cells, dioxin, caffeine, pollution etc., Without that hepatocytes suffer major damage.

Nutrients liver friends, such as vitamin A, C and E, plus selenium and glutathione, are found mainly in fruits, fish, vegetables and whole grains.

5. The liver and his friends food

  • Artichoke

Cynarin containing purifies the gland and reduces the cholesterol level of “bad” and triglycerides. It also increases bile flow counteracting constipation.

By eating 4-5 times a week in the fall and winter, preferably raw and seasoned with extra virgin olive oil.

  • Lemon

It contains large quantities of antioxidants, such as vitamin C and anthocyanosides, able to purify and protect liver cells, promoting the regeneration.

Drinking a lemon juice a day, even for long periods, diluting it with water if the citrus acidity is too intense.

  • Apple

It contains triterpenoids that prevent liver cancer. There are also vitamin C detoxifying and pyruvate that favors the elimination of excess fat.

Two apples a day, organic  and eaten with the skin, have the necessary amount to take substances liver saves enough.

  • Barley detoxifies the liver cells

Barley plays detoxifying and emollient in digestive disorders, and therefore also of the liver; it is also refreshing and slightly laxative. To make the most of its nutritional value, use whole beans or soluble pre-sprouted barley (suitable to prepare a nice drink).

The healing menu to the liver

To be used for 2-3 days a week for at least 2 months.

Reduces cholesterol – menu for autumn and winter

Breakfast
1 cup barley with 4 biscuits to oatmeal.

Snack
1 carrot juice.

Lunch
70 g of barley boiled, then stir-fried with 4 tablespoons of cooked lentils and vegetables in season to taste.

Snack
1 blood orange.

Dinner
1 carpaccio of artichokes with slivers of Parmesan cheese and olive oil; 100 g of cottage cheese; 70 g of whole grain bread.

Infusion of dandelion anti- fat

It is prepared by placing 2 teaspoons of root in 1 cup of hot water; let stand for 10 minutes, then strain and drink 2 cups a day.

Purifies the liver gland – for all seasons menu

Breakfast
The juice of a lemon squeezed; 1 cup of green tea; 70 g of whole wheat bread and jam.

Snack
1 carrot juice.

Lunch
70 g of barley boiled, then stir-fried with 4 tablespoons of cooked lentils and vegetables.

Snack
1 pear.

Dinner
1 serving of vegetable soup; 200 g of roasted chicken without skin; lettuce and 70 g of whole grain bread.

Infusion of burdock anti-slag

It is prepared by placing 2 teaspoons of root in 1 cup of hot water; let stand for 10 minutes, then strain and drink 2 cups a day.

Protects the liver – for all seasons menu

Breakfast
1 cup of green tea; 1 slice of fruit cake sweetened with honey.

Snack
1 red apple bio in their skins.

Lunch
70 g of cooked spelt pasta and sauteed with zucchini and carrots into thin strips; 100 g of cooked chickpeas in salads.

Snack
1 red apple bio in their skins.

Dinner
1 serving of rice soup and vegetables; 200 g of baked cod with salad.

Infused saves liver chimney

Put 2 teaspoons of herb in 1 cup of hot water; let stand for 10 minutes, strain and drink 2 cups a day.

SOURCE: Riza

 

 

Read Full Post »

spaghetti-al-pomodoro-con-foglia-di-basilicoChi mangia regolarmente la pasta si alimenta in modo sano, con tante vitamine e minerali ma meno zuccheri aggiunti e grassi saturi: e non è vero che fa ingrassare…

 

Se amate la pasta potete tirare un sospiro di sollievo: avete una dieta più sana rispetto a chi l’ha eliminata dai propri menu. È emerso da un’indagine condotta dalla Nutritional Strategies, Inc. per conto della associazione americana dei produttori di pasta (National Pasta Association). Secondo lo studio, che è stato presentato al meeting annuale della Obesity Society tenutosi di recente a New Orleans, chi porta regolarmente la pasta in tavola mangia in modo più salutare.

Grazie alla pasta fai il pieno di tutti i nutrienti

La ricerca è stata effettuata su un ampio campione di individui, indagando sul loro abituale consumo di pasta. Si è valutato quanto la dieta di queste persone fosse sana, attraverso un indice specifico chiamato USDA’s Healthy Eating Index-2010 e l’allineamento all’alimentazione consigliata dalle linee guida americane sulla nutrizione.  Chi consuma pasta  ha dimostrato di alimentarsi con nutrienti importantissimi e spesso carenti nella dieta moderna come  folato, magnesio, fibre, ferro, vitamine e minerali; parallelamente consuma meno zuccheri aggiunti e grassi saturi. 

Sì a pasta e carboidrati nella giusta quantità

Questo studio dimostra ancora una volta come la pasta, e in generale i carboidrati, non deve essere eliminata dalla propria dieta: gli zuccheri complessi, nella giusta quantità, fanno parte di un’alimentazione sana e bilanciata. Non è privandosi di questi alimenti che si prevengono malattie e obesità, anzi è vero il contrario. Una percentuale del 55-60% di carboidrati al giorno garantisce all’organismo la dose di cui ha bisogno. 

Meglio i cereali integrali e gli pseudocereali

Le fonti di carboidrati sono tantissime: ne fanno parte anche la frutta e la verdura, i cereali, i legumi (che contengono sia proteine sia carboidrati). Per quanto riguarda i cereali, sono da preferire quelli integrali. È inoltre importante variarli nell’alimentazione scegliendo a rotazioni anche quelli meno utilizzati come orzo, farro o gli pseudocereali come quinoa, amaranto e grano saraceno.

 

FONTE: Riza

 

(ENGLISH VERSION)

Those who regularly eat the paste are fed in a healthy way, with lots of vitamins and minerals but less added sugar and saturated fat: and it is not true that it makes you fat …

If you love pasta, you can breathe a sigh of relief: you have a healthier diet than those who have eliminated it from their menu. It emerged from a survey conducted by the Nutritional Strategies, Inc. on behalf of the American Association of the pulp producers (National Pasta Association). According to the study, which was presented at the annual meeting of the Obesity Society held recently in New Orleans, who regularly eat the pasta have a more healthy diet.

Thanks to the pasta you fill up with all the nutrients

The research was carried out on a large sample of persons, inquiring about their usual consumption of pasta. It is rated as the diet of these people were healthy, through a specific index called USDA’s Healthy Eating Index-2010 and the alignment to food recommended by the American guidelines on nutrition. Those who consume pasta has been shown to feed themselves, with crucial nutrients often lacking in the modern diet as folate, magnesium, fiber, iron, vitamins and minerals; and in parallel they consume less added sugar and saturated fat.

Yes to pasta and carbs in the right quantity

This study demonstrates once again how pasta, and carbohydrates in general, should not be eliminated from your diet: the complex sugars, in the right quantity, are part of a healthy balanced diet. It is not depriving yourself of these foods that prevent disease and obesity, in fact the opposite is true. A percentage of 55-60% of carbohydrates a day the body guarantees the dose you need.

Best whole grains and pseudocereals

The carbohydrate sources are many: they also belong fruits and vegetables, cereals, legumes (which contain both protein and carbohydrates). As regards cereals, they are preferred those integrals. It is also important to change them in power by choosing to spin even the least used as barley, spelled or pseudocereals as quinoa, amaranth and buckwheat.

SOURCE: Riza

Read Full Post »

Older Posts »