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Scopri i cereali migliori per una colazione sana e nutriente: devono essere poveri di sodio, non troppo dolci e provenienti da agricoltura biologica.

 

Sugli scaffali dei supermercati l’offerta dei cereali da colazione è vastissima. Solo alcuni di questi prodotti, però, sono semplici derivati dei cereali. La maggior parte sono arricchiti da altri ingredienti che ne fanno un alimento tutt’altro che “naturale”.

Il rischio principale di questi prodotti è che siano ricchi di zucchero o altri dolcificanti. L’ideale è che ne contengano meno di 10 g per 100 g di prodotto. Anche il sale, utilizzato per rendere più appetibili i cereali, deve comparire in fondo alla lista degli ingredienti o non esserci affatto. Altre sostanze delle quali diffidare sono gli aromi non specificati e i vari conservanti, correttori di acidità o addensanti, che per quanto siano regolati da precise norme di sicurezza, vanno a sommarsi a quelli presenti in altri alimenti.

I migliori cereali sono fatti solo con ingredienti genuini

La scelta più salutare è quella di un prodotto che, in etichetta, presenti come unico ingrediente il cereale lavorato, quindi avena, orzo, frumento, mais, riso o farro, ma anche miglio, quinoa o amaranto. Tutt’al più, come nel caso del muesli, possono esservi anche frutta secca o essiccata, semi oleosi e vari tipi di cereali insieme, ma eventuali altri ingredienti devono comparire in percentuale minima o, meglio, essere del tutto assenti. Troppo spesso non è così: basti pensare che in alcuni prodotti pubblicizzati come “dietetici” il frumento può arrivare a rappresentare poco più del 70% della composizione totale, a vantaggio di zuccheri, aromi e conservanti.

Scegli cereali bio, soprattutto se li vuoi integrali

Questa abbondanza di ingredienti aggiunti ai cereali da colazione fa sì che la scelta di prodotti biologici si riveli ancora una volta la migliore. Tra i prodotti a marchio verde, infatti, si riscontra una minore presenza di additivi e zuccheri e, anzi, è facile che l’ingrediente sia uno solo: il cereale di origine biologica. Inoltre, acquistando cereali integrali, prediligere il bio è ancora più importante perché garantisce l’assenza di residui chimici nella parte esterna del chicco, che è quella più esposta alle contaminazioni.

Fiocchi, petali, chicchi soffiati: ecco le differenze

Nella scelta di un prodotto di qualità, oltre all’elenco degli ingredienti, è utile anche considerare la tecnica di lavorazione del cereale: la fioccatura, per esempio, è il metodo di produzione che meglio conserva le proprietà nutrizionali del chicco. Altre tecniche utilizzate, come la soffiatura e l’estrusione, sottopongono il cereale ad alte temperature e hanno un impatto più rilevante sul valore nutritivo.

  • Fiocchi: si ricavano dai chicchi interi dei cereali. La lavorazione consiste solo nello scaldare a vapore e schiacciare i chicchi, per poi tostarli o essiccarli. Rappresentano la forma più “naturale” dei cereali da colazione.
  • Chicchi soffiati: i chicchi del cereale sono scaldati sotto pressione ad alte temperature, in modo che l’acqua all’interno del chicco evapori rapidamente facendolo “scoppiare”. Molte vitamine e nutrienti vengono persi, per questo tanti prodotti vengono poi arricchiti artificialmente.
  • Crusca: è la parte esterna dei chicchi. È una miniera di fibre, infatti quella di frumento può contenerne fino al 40% del suo peso, mentre quella di avena ne contiene il 15%.
  • Petali, anelli, palline: sono cereali ottenuti per estrusione, cioè una tecnica che prevede la macinazione dei cereali, il riscaldamento ad alte temperature e la successiva pressione in uno stampo, per conferire all’impasto la forma desiderata. È la tecnica che più compromette i valori nutrizionali del chicco di cereale.
  • Muesli: contiene frutta secca, semi oleosi, frutta essiccata. L’ideale è prepararlo da sé perché spesso quelli confezionati sono ricchi di zuccheri aggiunti.

Impara a leggere bene l’etichetta: cosa sapere (per 100 g. di prodotto)

  • Livelli di zucchero inferiori a 10 g
  • Grassi saturi inferiori a 1 g
  • Sodio inferiore a 0,2g
  • Almeno 6 g di fibre, se il prodotto è integrale almeno 3 g se non è integrale
  • No: grassi idrogenati, coloranti e conservanti

FONTE: Riza

 

(ENGLISH VERSION)

On the shelves of supermarkets the offer of breakfast cereals is vast. Only some of these products, however, are simple derivatives of cereals. Most are enriched with other ingredients that make it a food that is anything but “natural”. The main risk of these products is that they are rich in sugar or other sweeteners. The ideal is that they contain less than 10 g per 100 g of product. Even the salt, used to make cereals more palatable, must appear at the bottom of the list of ingredients or not be there at all. Other substances to be wary of are unspecified aromas and various preservatives, acidity correctors or thickeners, which, although regulated by precise safety standards, are in addition to those present in other foods.

The best cereals are made only with genuine ingredients

The healthiest choice is that of a product that, on the label, presents as the only ingredient the processed cereal, then oats, barley, wheat, corn, rice or spelled, but also millet, quinoa or amaranth. At most, as in the case of muesli, there may also be dried or dried fruit, oil seeds and various types of cereals together, but any other ingredients must appear in minimum percentage or, better, be completely absent. Too often this is not the case: just think that in some products advertised as “dietetic” wheat can represent just over 70% of the total composition, to the advantage of sugars, flavorings and preservatives.

Choose organic cereals, especially if you want them whole

This abundance of ingredients added to breakfast cereals means that the choice of organic products once again proves to be the best. In fact, among the green brand products, there is a lower presence of additives and sugars and, indeed, it is easy to have only one ingredient: the cereal of biological origin. Moreover, buying whole grains, preferring the bio is even more important because it guarantees the absence of chemical residues in the external part of the grain, which is the one most exposed to contamination.

Flakes, petals, blown grains: these are the differences

In choosing a quality product, in addition to the list of ingredients, it is also useful to consider the technique of processing the cereal: flaking, for example, is the production method that best preserves the nutritional properties of the grain. Other techniques used, such as blowing and extrusion, subject the cereal to high temperatures and have a more significant impact on the nutritional value.

  • Flakes: they are obtained from whole grains of cereals. The processing consists only of steam heating and crushing the beans, to then roast or dry them. They represent the most “natural” form of breakfast cereals.
  • Blown grains: the cereal grains are heated under pressure at high temperatures, so that the water inside the grain evaporates quickly, causing it to “burst”. Many vitamins and nutrients are lost, so many products are then artificially enriched.
  • Bran: it is the external part of the beans. It is a fiber mine, in fact that of wheat can contain up to 40% of its weight, while that of oats contains 15%.
  • Petals, rings, balls: they are cereals obtained by extrusion, that is a technique that involves the grinding of cereals, heating at high temperatures and the subsequent pressure in a mold, to give the dough the desired shape. It is the technique that most compromises the nutritional values ​​of the cereal grain.
  • Muesli: contains dried fruit, oilseeds, dried fruit. The ideal is to prepare it yourself because often the packaged ones are rich in added sugars.

Learn to read the label well: what to know (per 100 g. Of product)

  • Sugar levels below 10 g
  • Saturated fats less than 1 g
  • Sodium less than 0.2g
  • At least 6 g of fiber, if the product is integral at least 3 g if it is not integral
  • No: hydrogenated fats, dyes and preservatives

 

SOURCE: Riza

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Dopo le abbuffate di Pasqua e Pasquetta potremmo sentire l’esigenza di rimetterci in forma e di depurare un po’ il nostro corpo che nei giorni di festa è stato probabilmente caricato un po’ troppo di cibi ricchi di grassi e zuccheri. Ecco allora 10 consigli utili per buttare giù qualche chilo.

 

Se avete esagerato solamente nei giorni di festa, niente paura! Non sarà difficile rimettersi in forma tornando subito a mangiare in maniera sana e favorendo il detox con alcuni piccoli accorgimenti. Se l’aumento di peso è solo di 1 o 2 chili non serviranno grandi sacrifici per tornare al proprio peso consueto e non occorrerà neppure seguire una vera e propria dieta.

C’è poi da considerare che gli stravizi, se sono solo cosa di pochi giorni, non permettono di accumulare vero e proprio grasso. Nella maggioranza dei casi, infatti, si tratta di liquidi che possono essere facilmente eliminati.

Scopriamo adesso alcuni semplici consigli per tornare presto in forma dopo Pasqua e Pasquetta.

1. Basta dolci

Sicuramente in casa avrete avanzi di colombe, torte pasqualine o uova di cioccolata. Non lasciatevi tentare! Almeno per qualche giorno dopo gli stravizi è bene evitare di mangiare dolci di ogni genere per disintossicare il corpo dallo zucchero. Se riuscite eliminatelo anche dal caffè o tè, sostituendolo magari con qualche altro dolcificante naturale.

2. Bevi tanta acqua

I liquidi aiutano ad eliminare i liquidi. Per fronteggiare la ritenzione idrica, dunque, non c’è rimedio migliore che bere tanta acqua. E’ scontato che bisogna evitare invece bibite gassate, succhi di frutta confezionati (ben accetti invece sono gli estratti di frutta e verdura fatti in casa) e alcoolici. L’introito di liquidi può essere favorito assumendo anche delle tisane, meglio se dal potere sgonfiante o detox (vedi sotto) o acque aromatizzate.

3. Limita al minimo il sale

Il sale è un condimento di cui spesso abusiamo ma che invece dovremmo fortemente limitare se abbiamo a cuore la nostra salute. Utilizzarlo troppo non solo ci espone maggiormente al rischio cardiovascolare ma peggiora una già presente situazione di ritenzione idrica. Cerchiamo quindi di sostituirlo il più possibile con spezie ed erbe aromatiche per rendere più gustosi i nostri piatti.

4. Scegli cibi freschi e sani

Eliminate il più possibile i cibi raffinati e ricchi di grassi prediligendo una dieta a base di frutta e verdura di stagione. 5 porzioni di questi cibi andrebbero messi in tavola ogni giorno, facendo in modo di consumarne alcuni crudi in modo da garantirsi il massimo di vitamine e sali minerali. Non bisogna però dimenticarsi anche di assumere il giusto apporto di proteine e carboidrati.

5. Non saltare i pasti

C’è chi pensa (erroneamente) che dopo alcuni giorni di abbuffate si può dimagrire più in fretta saltando i pasti. Ovviamente non è così. Al contrario questa consuetudine sbagliata ci espone al fallimento dei nostri buoni propositi. Si rischia di avere scompensi glicemici e di arrivare con troppa fame al pasto successivo e quindi di esagerare con il cibo.

6. Acqua e limone

Appena svegli si può iniziare la giornata sorseggiando acqua e limone, aspettando una mezzora circa prima di fare colazione. Questo è un semplice rimedio che offre diversi benefici tra cui quello di riattivare il metabolismo e favorire la perdita di peso.

7. Tisane depurative

Esistono delle tisane a base di erbe, perfette per favorire il detox. Si tratta di bevande che possono essere gustate nel corso della giornata o la sera prima di andare a dormire. Se possibile, meglio evitare di dolcificarle.

8. Muoviti

Rimettersi in forma significa non solo mangiare bene ma anche evitare la sedentarietà. Non dimenticate dunque di camminare ogni giorno per almeno 40 minuti a passo svelto oppure di praticare il vostro sport preferito.

9. Dormi a sufficienza

Non sottovalutate neppure il riposo. Dormire bene e a sufficienza è tanto importante quanto mangiare correttamente per ritrovare il peso forma. Diverse ricerche hanno infatti dimostrato che chi dorme poco (meno di cinque ore a notte) ha un rischio maggiore di disequilibri ormonali, di veder rallentare il proprio metabolismo e di sentire un bisogno maggiore di mangiare.

10. Dieta detox

Se poi volete, e ne sentite la necessità, potete seguire una vera e propria dieta detox. Vi abbiamo parlato di questo tipo di regime alimentare nei seguenti articoli:

FONTE: Greenme (Francesca Biagioli)

 

(ENGLISH VERSION)

After the Easter and Easter binges we could feel the need to get back into shape and purify our body a bit, which on holidays was probably loaded a little too much with foods rich in fat and sugar. So here are 10 useful tips to get rid of a few pounds.

If you have only exaggerated on holidays, don’t worry! It will not be difficult to get back into shape by returning immediately to eating healthy and favoring the detox with some small tricks. If the weight gain is only 1 or 2 kilos it will not take big sacrifices to return to your usual weight and you will not even need to follow a real diet.

It must also be considered that the extravagances, if they are only for a few days, do not allow them to accumulate real fat. In most cases, in fact, these are liquids that can be easily eliminated.

Let’s find out some simple tips to get back in shape soon after Easter and Easter Monday.

1. Stop desserts

Certainly at home you will have scraps of doves, Easter cakes or chocolate eggs. Don’t be tempted! At least for a few days after the extravagance it is good to avoid eating sweets of any kind to detoxify the body from sugar. If you can also eliminate it from coffee or tea, replacing it with some other natural sweetener.

2. Drink lots of water

Liquids help eliminate liquids. To cope with water retention, therefore, there is no better remedy than drinking lots of water. It is obvious that we must avoid carbonated drinks, packaged fruit juices (home-made fruit and vegetable extracts) and spirits instead. The intake of liquids can be fostered by also taking herbal teas, preferably with a deflating or detoxifying power (see below) or flavored waters.

3. Keep salt to a minimum

Salt is a condiment that we often abuse but that we should strongly limit if we care about our health. Using it too much not only exposes us more to cardiovascular risk but worsens an already present situation of water retention. So we try to replace it as much as possible with spices and aromatic herbs to make our dishes more tasty.

4. Choose fresh and healthy foods

Eliminate as much refined and fat-rich foods as possible, preferring a diet based on seasonal fruits and vegetables. 5 portions of these foods should be put on the table every day, making sure to consume some raw so as to guarantee the maximum of vitamins and mineral salts. However, we must not forget to take the right amount of protein and carbohydrates.

5. Do not skip meals

There are those who think (erroneously) that after a few days of bingeing one can lose weight faster by skipping meals. Obviously this is not the case. On the contrary, this wrong practice exposes us to the failure of our good intentions. There is the risk of having glycemic imbalances and of having the next meal too hungry and therefore of overdoing it with food.

6. Water and lemon

As soon as you wake up, you can start the day sipping water and lemon, waiting about half an hour before having breakfast. This is a simple remedy that offers several benefits including that of reactivating the metabolism and promoting weight loss.

7. Purifying teas

There are herbal teas, perfect for detoxification. These are drinks that can be enjoyed during the day or in the evening before going to sleep. If possible, better avoid sweetening them.

8. Move

Getting into shape means not only eating well but also avoiding a sedentary lifestyle. So don’t forget to walk fast for at least 40 minutes every day or practice your favorite sport.

9. Get enough sleep

Do not underestimate even rest. Sleeping well and getting enough is as important as eating properly to regain your weight. Several studies have shown that those who sleep little (less than five hours a night) have a greater risk of hormonal imbalance, of seeing their metabolism slow down and of feeling a greater need to eat.

10. Detox diet

If you want, and feel the need, you can follow a real detox diet. We have talked about this type of diet in the following articles:

Detox diet after the holidays: what to eat and the best natural remedies
Detox diet: when to do it, proven benefits, examples and duration

 

SOURCE: Greenme (Francesca Biagioli)

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È quanto risulta dalla classifica mondiale delle diete che ha esaminato 41 regimi alimentari diversi. La dieta mediterranea si è classificata al primo posto nel contrastare il diabete e favorire la salute del cuore.

La dieta mediterranea sarebbe la migliore al mondo: è quanto emerge dal ranking mondiale delle diete elaborato dal media statunitense U.S. News & World Report, noto a livello globale per la redazione di classifiche e consigli per i consumatori. Tra 41 diete esaminate da esperti di salute, la mediterranea ha ottenuto un punteggio di 4,2 su 5 grazie agli effetti positivi sulla longevità e ai benefici per la salute.

dieta mediterranea

Secondo il ranking di U.S. News & World Report, la dieta mediterranea è la migliore al mondo ©Ingimage

Dieta mediterranea contro il diabete e la più facile da seguire

A base di frutta e verdura, cereali integrali, legumi, frutta secca, latticini da consumare con moderazione, carni bianche e pesce, carne rossa da riservare a poche occasioni, oltre a risultare la migliore in generale, la dieta mediterranea sarebbe al primo posto nel contrastare il diabete, nel favorire un’alimentazione sana, nell’aiutare la salute del cuore e la più facile da seguire come stile alimentare, mentre si è classificata al 17esimo posto come dieta per perdere peso. Dietro la mediterranea, compaiono in classifica la dieta dash contro l’ipertensione, la flexitariana, la dieta mind che ridurrebbe il declino cognitivo e la dieta ipocalorica weight watchers.

dieta mediterranea

La dieta mediterranea risulta al primo posto in classifica nel contrastare il diabete e favorire la salute del cuore ©Ingimage

Coldiretti: “Riconoscimento contro i bollini allarmistici”

“La dieta mediterranea ha un ruolo importante per la salute che – ha commentato la Coldiretti – è stato riconosciuto anche con l’iscrizione nella lista del patrimonio culturale immateriale dell’umanità dell’Unesco nel 2010”. L’associazione ha poi continuato: “Il nuovo riconoscimento rappresenta anche una risposta ai bollini allarmistici fondati sui componenti nutrizionali che alcuni Paesi, dalla Gran Bretagna al Cile, stanno applicando su diversi alimenti della dieta mediterranea sulla base dei contenuti in grassi, zuccheri o sale. Un marchio infamante che favorisce i prodotti artificiali e colpisce già oggi ingiustamente le confezioni di olio extravergine Made in Italy, il prodotto simbolo della dieta mediterranea”.

FONTE: Lifegate (Carlotta Garancini)

 

(ENGLISH VERSION)

This is what emerges from the world ranking of diets which examined 41 different diets. The Mediterranean diet was ranked first in fighting diabetes and promoting heart health.
The Mediterranean diet would be the best in the world: this is what emerges from the world ranking of diets developed by the US media U.S. News & World Report, known globally for the preparation of rankings and advice for consumers. Among 41 diets examined by health experts, the Mediterranean obtained a score of 4.2 out of 5 thanks to the positive effects on longevity and health benefits.

Mediterranean diet
According to the ranking of U.S. News & World Report, the Mediterranean diet is the best in the world © Ingimage
Mediterranean diet against diabetes is the easiest to follow
Based on fruit and vegetables, whole grains, legumes, dried fruit, dairy products to be consumed in moderation, white meats and fish, red meat to be reserved for a few occasions, besides being the best in general, the Mediterranean diet would be in first place in combating diabetes, encouraging healthy eating, helping heart health and being the easiest to follow as a diet, while being ranked 17th as a diet to lose weight. Behind the Mediterranean, there are the dash diet against hypertension, flexitariana, the mind diet that would reduce cognitive decline and the hypocaloric diet weight watchers.

Mediterranean diet
The Mediterranean diet ranks first in the ranking in fighting diabetes and promoting heart health © Ingimage
Coldiretti: “Recognition against alarmist stamps”
“The Mediterranean diet has an important role for health which – Coldiretti commented – was also recognized with the inclusion in the list of the intangible cultural heritage of UNESCO in 2010”. The association then continued: “The new recognition also represents a response to the alarmist stamps based on the nutritional components that some countries, from Great Britain to Chile, are applying to different foods of the Mediterranean diet on the basis of the contents in fats, sugars or salt . An infamous brand that favors artificial products and unjustly affects the packaging of Made in Italy extra virgin olive oil, the symbolic product of the Mediterranean diet.”

 

SOURCE: Lifegate (Carlotta Garancini)

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Siamo il paese della pasta, ma solo 1 piatto di spaghetti su 3 viene servito a cena.

 

I quasi 12 milioni di italiani che non la consumano di sera per paura di ingrassare o di compromettere il sonno dovrebbero però ricredersi.

 

In occasione della Giornata mondiale del Sonno che ricorre il 15 marzo una guida di Unione Italiana Food (già Aidepi, l’Associazione che rappresenta i pastai italiani), aiuta ad orientarsi tra le ricette di pasta più indicate a cena.

Uno studio pubblicato di recente sulla rivista scientifica The Lancet Public Health – come spiegato nel corso di un incontro a Napoli – ha dimostrato che mangiare pasta a cena migliora il riposo notturno, e non fa ingrassare. E lo spaghetto di mezzanotte? Un rito nato 40 anni fa, tornato in auge grazie alla generazione under 35 e agli chef.

Una buona notizia, insomma, per quei 27 milioni di italiani che soffrono di disturbi del sonno:

  • mangiare pasta a cena fa bene, rilassa, facilita il sonno e non fa ingrassare, anzi fa dimagrire.

Lo studio dimostra che la pastasciutta può essere consumata nelle ultime ore del giorno, soprattutto se siamo stressati e soffriamo d’insonnia, grazie alla presenza in questo alimento di Triptofano e Vitamine del gruppo B. La ricerca potrebbe far cambiare abitudini a una larga fetta della popolazione italiana. Il 65% dei consumi di pasta avviene infatti a pranzo, mentre solo il 35% si concentra sulla cena.

Cosa che non accade, ad esempio, per pane, frutta, verdura, carne e perfino dolce, consumati in quantità più o meno equivalenti tra i due pasti principali della giornata.

Vanno controcorrente i Millennials: per il 39% degli under 35, la spaghettata da preparare tutti insieme è l’elemento irrinunciabile di una cena tra amici.

 

FONTE: ANSA

 

(ENGLISH VERSION)

We are the pasta country, but only 1 dish of spaghetti out of 3 is served for dinner.

The nearly 12 million Italians who do not consume it at night for fear of gaining weight or compromising sleep should think again. On the occasion of World Sleeping Day on March 15th, a guide from Unione Italiana Food (formerly Aidepi, the association that represents Italian pasta makers), helps to find the most suitable pasta recipes for dinner.

A study recently published in the scientific journal The Lancet Public Health – as explained during a meeting in Naples – showed that eating pasta at dinner improves sleep, and does not make you fat. And the midnight spaghetti? A ritual born 40 years ago, back in vogue thanks to the under 35 generation and the chefs.

In other words, good news for those 27 million Italians who suffer from sleep disorders: eating pasta at dinner is good, relaxing, making sleep easier and it does not make you fat, rather it makes you lose weight.

The study shows that pasta can be consumed in the last hours of the day, especially if we are stressed and suffer from insomnia, thanks to the presence in this food of Tryptophan and Vitamins from group B.

Research could change habits to a large slice of Italian population. In fact, 65% of pasta consumption occurs at lunch, while only 35% concentrates on dinner. What does not happen, for example, for bread, fruit, vegetables, meat and even dessert, consumed in quantities more or less equivalent between the two main meals of the day.

The Millennials go against the flow: for 39% of the under-35s, the spaghetti to be prepared all together is the essential element of a dinner with friends.

SOURCE: ANSA

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Segnare ogni alimento consumato nella giornata in un diario alimentare è estremamente utile per perdere peso. Molte persone credono che sia una strategia difficile ma una ricerca sostiene che si tratta di una strategia vincente.

 

ORE 8, colazione con latte e quattro fette biscottate. Ore 11, una mela. Ore 13, petto di pollo e insalata. E così via: segnare ogni alimento che consumiamo durante la giornata nel cosiddetto diario alimentare è un aiuto prezioso per chi vuole dimagrire. Ma a volte può risultare una strategia difficile da portare avanti: molte persone pensano infatti che richieda troppo tempo, e non trovano la forza di volontà necessaria per cominciarlo o di tenerlo costantemente aggiornato. Tutte scuse, almeno secondo i ricercatori dell’Università del Vermont e dell’Università della Carolina del Sud. Nel loro studio appena pubblicato sulle pagine di Obesity hanno infatti dimostrato che tenere un diario alimentare non è poi così dispendioso in termini di tempo: richiederebbe infatti appena 14 minuti al giorno.

Per perdere peso serve un diario

Consigliato da medici e nutrizionisti, il diario alimentare è uno strumento molto utile per riuscire a perdere peso, in quanto ci aiuta a monitorare le quantità e la qualità degli alimenti che consumiamo durante l’arco della giornata.

“Il diario alimentare rende il paziente consapevole dei propri errori e delle cattive abitudini alimentari, aiuta a modificare gli orari e le assunzioni degli alimenti e rappresenta, quindi, il punto di partenza verso un nuovo stile di vita”, spiega Laura Maria Anna Carabelli, dietologa di Humanitas Mater Domini.

 

“Viene richiesta, tuttavia, costanza e puntualità, in quanto va aggiornato entro la giornata e possibilmente dopo ogni pasto, per evitare di dimenticare alcuni alimenti, anche quelli che possono sembrare più superflui, come caramelle e caffè zuccherati. Le persone in sovrappeso, spesso, tendono ad ingannarsi da sole involontariamente, rimuovendo l’assunzione di alcuni cibi”.

Bastano 14 minuti al giorno

Il nuovo studio, il primo ad aver quantificato il tempo che richiede tenere un diario alimentare a coloro che vogliono perdere peso, ha coinvolto 142 partecipanti, a cui è stato chiesto, per un periodo di sei mesi, di registrare su una piattaforma online le calorie e i grassi di tutti gli alimenti e le bevande che hanno consumato durante la giornata.

Ai volontari, inoltre, è stato chiesto quanto tempo hanno impiegato per completare questa attività e con quale frequenza hanno effettuato l’accesso alla piattaforma. Dai risultati è emerso che il gruppo di partecipanti che è riuscito a dimagrire più degli altri (perdendo il 10% del peso corporeo) ha trascorso in media 23,2 minuti al giorno sulla piattaforma nel primo mese dello studio. Una quantità di tempo che si è ridotta notevolmente al termine della ricerca: al sesto mese, infatti, il tempo passato sulle piattaforma era in media di 14 minuti al giorno. Una quantità di tempo, precisano i ricercatori, relativamente breve e che perciò non dovrebbe “intimorire” i meno volenterosi.

Questione di autocontrollo

Dai risultati è emerso, inoltre, che il fattore più importante per riuscire a perdere peso non è né il tempo dedicato al diario né i dettagli dei pasti che vengono riportati. Ma, piuttosto, la frequenza con cui si aggiorna il diario. Nello studio, i partecipanti che si sono monitorati tre o più volte al giorno, e sono risultati quindi più costanti, sono stati anche quelli che hanno perso più peso. Secondo gli autori dello studio, quindi, ciò che fa la differenza è quindi l’autocontrollo, più che la quantità di tempo dedicato a tenere il diario o quali dettagli vi vengano riportati.

“Bisogna sensibilizzare i pazienti al fatto che ogni minuto dedicato a compilare il diario è un piccolo passo verso un obiettivo più grande, la propria salute”, conclude Carabelli. “Per sentirsi motivati consiglio ai pazienti di dedicare ogni giorno 30 minuti del proprio tempo a se stessi e, in quest’ottica il diario può essere visto in positivo: bisogna prendersi cura di sé, prima scrivendo il diario e poi dedicandosi al proprio hobby, come fare una passeggiata o ascoltare musica. Questo serve a trasformare l’imposizione di un dovere, ovvero il dover tenere il diario, in un dedicare uno spazio del proprio tempo per poter stare bene”.

SOURCE: Salute della Repubblica (MARTA MUSSO)

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Ci sono molti tipi di digiuni che vengono promossi in questo momento, come il digiuno dell’acqua, il digiuno con i succhi, il digiuno con cibi secchi, il digiuno intermittente e altro ancora. Ma con tante credenze e teorie diverse promosse, c’è anche molta confusione.

 

Quando il digiuno è fatto bene, può essere uno strumento di guarigione molto utile, ma così spesso il modo in cui viene fatto impedisce la vera guarigione. Quindi voglio offrire alcune indicazioni e sincerarmi per capire trovare il modo più sicuro per digiunare per la tua costituzione e le circostanze. Prima di entrare nei dettagli dei diversi digiuni, è importante capire come funziona il tuo corpo, e in particolare il tuo fegato. Leggi Liver Rescue: Answers to Eczema, Psoriasis, Diabetes, Strep, Acne, Gout, Bloating, Gallstones, Adrenal Stress, Fatigue, Fatty Liver, Weight Issues, SIBO & Autoimmune Disease:  per avere informazioni di guarigione avanzate che spiegano il ruolo del fegato nella disintossicazione e nella salute in molti più dettagli di quanto possa fare un articolo. Il libro è una base importante per chiunque voglia pulire, digiunare o investire nella propria salute.

Quale metodo migliore di digiuno per il proprio fegato

Il fegato è un organo intelligente e potente. Ha il compito fondamentale di elaborare e disarmare le molte tossine che ereditiamo e incontriamo nel nostro mondo moderno: metalli pesanti tossici, ceppi di virus e batteri sconosciuti, prodotti farmaceutici, prodotti petrolchimici, solventi, plastica, pesticidi, prodotti chimici domestici di tutti i giorni e altro ancora.

Il tuo fegato lavora per catturare quelle tossine e trattenerle per non farle viaggiare nel sangue e danneggiare il cuore, il cervello, il sistema nervoso centrale e altri organi. Quando le circostanze sono giuste e il fegato è in grado di disintossicarsi, rilascia queste tossine in modo che possano essere eliminate idealmente attraverso i movimenti dell’urina e dell’intestino. In Liver Rescue” parlo di come al fegato non piace essere forzato.

È come un bambino in piedi sul trampolino per la prima volta e si trova a lavorare sul coraggio di saltare quando è pronto. Se qualcuno si insinua e improvvisamente spinge quel bambino da dietro, la fiducia è infranta. E sarà più cauto nel tornare su quel trampolino  per saltare di nuovo. La stessa cosa succede al tuo fegato se viene spinto a disintossicarsi attraverso un digiuno pericoloso o non sicuro.

Un digiuno  inappropriato costringe il fegato a rilasciare troppe tossine in una volta sola. Quando le tossine inondano il flusso sanguigno, i reni e l’intestino possono ancora eliminare solo una piccola porzione alla volta. Il resto viaggia nel sangue. Questa improvvisa raffica di veleno nel flusso sanguigno causa due tipi di problemi.

  • In primo luogo, le tossine possono devastare il pancreas, la milza, il sistema nervoso, il cervello e il cuore.
  • In secondo luogo, questa eccedenza mette il tuo fegato in uno stato di allarme, quindi l’organo lavora in sovraccarico cercando di raccogliere e sigillare le tossine ancora una volta.

È estenuante per il fegato, il che rende più difficile guarire in un secondo momento e potenzialmente lo rende più riluttante a rilasciare tossine in futuro. Dopotutto, come il bambino che è stato spinto fuori dal trampolino e ora teme di saltare, il fegato che è stato spinto potrebbe tenersi più strette le tossine in futuro (il che significa che il fegato stesso diventa sempre più tossico).

Quando non si deve digiunare

Una cosa importante da sapere sul digiuno è che farlo correttamente richiede preparazione. Se il tuo fegato è veramente intossicato, non è il momento di fare un digiuno. Se hai seguito una dieta americana standard, molti prodotti di origine animale, una dieta ad alto contenuto di grassi e proteine, o se non hai mangiato molta frutta e verdura, non è una buona idea fare un digiuno.

Anche se hai seguito una dieta pulita per molto tempo ma hai ereditato dei veleni o sei stato esposto a molte sostanze chimiche o agenti patogeni, è anche meglio non saltare subito al più presto.

Il digiuno dovrebbe anche essere evitato da persone che hanno una costituzione più debole o sensibile, che è il risultato di un sovraccarico di agenti patogeni e tossine nel corpo (vedi Liver Rescue per ulteriori informazioni), e da persone che hanno problemi del sistema nervoso, problemi surrenali o un cuore che non è così forte In tutti questi casi, invece di fare qualcosa di intenso come un digiuno, è molto meglio fare cambiamenti continui e graduali.

In questo modo, il tuo fegato può tranquillamente e continuamente scovare le tossine. Con il tempo, pulirai le cose fino al punto in cui sarai pronto a prendere in considerazione un digiuno.

Da dove cominciare per una pulizia sicura

Un ottimo punto di partenza è bere acqua con il limone al risveglio e poi 30 minuti dopo bere 500ml di succo di sedano puro. Inizia ad evitare gli alimenti che alimentano gli agenti patogeni, tra cui

  • glutine,
  • latticini,
  • uova,
  • soia,
  • mais e
  • olio di colza.

È anche importante evitare la carne di maiale. Chiunque voglia pulire e guarire può aiutare il proprio corpo riducendo l’apporto di grassi, sia che provenga da fonti sane o malsane (anche se le fonti malsane sono le migliori da ridurre o eliminare per prime).

Più basso è l’apporto di grassi, più facile sarà disintossicare il fegato e guarire e tanto più preparato si sarà il fegato per fare un digiuno elegantemente progettato quando sarà il momento. Se non pensi di mangiare molto grasso, considera quante proteine ​​consumi.

Alimenti ricchi di proteine ​​come uova, carne di manzo, pollo, prodotti a base di soia, noci e altri sono intrinsecamente ricchi di grassi.

Mangia sempre e meglio, quindi il tuo fegato può adattarsi ai cambiamenti nel tempo. Dopo aver ripulito la tua dieta con questi suggerimenti, sarai a un punto in cui puoi considerare

  • la pulizia di 28 giorni che descrivo nel mio libro Medical Medium, o
  • la pulizia di 90 giorni nella Thyroid Healing o
  • il fegato 3: 6: 9 Cleanse from Liver Rescue.

Tutte queste diete sono progettate per funzionare perfettamente in armonia con i bisogni del corpo, non per spingere il fegato in modo improduttivo e dannoso come la maggior parte delle purificazioni e diete là fuori, e si basano su molti cibi deliziosi per dare ancora al tuo corpo il nutrimento ha bisogno di guarire.

Ad un certo punto, il tuo corpo avrà eliminato abbastanza tossine e nutrizionalmente è abbastanza fortificato da poter provare un digiuno. Per alcune persone, potrebbe anche richiedere un anno o due di bevute di succo di sedano e seguire la mia guida alimentare o purificare per arrivare al punto in cui sei pronto.

A quel tempo, ecco quello che devi sapere:

digiuno con l’acqua

Il digiuno all’acqua è ciò che sembra: significa che ingerisci solo acqua e niente cibo. Il digiuno a breve termine dell’acqua è uno strumento utile per alcune persone in alcune circostanze. Ma non è sicuramente per le persone che non sono arrivate ad un punto in cui i loro corpi sono già abbastanza puliti e che hanno livelli di nutrienti sani nei loro corpi. A quel punto, se si vuole idratare velocemente, in genere dovrebbe essere fatto solo per uno o due giorni.

È fondamentale che tu rimanga idratato e bevi molta acqua durante quel periodo. È anche molto importante rimanere a casa, riposare molto e prendersela comoda durante l’acqua. I fine settimana sono un buon momento per provarlo. Guidare o fare un lavoro fisico non è sicuro. Quando sei a digiuno, puoi improvvisamente ricevere un senso di  vertigine, avvertire un calo di zucchero nel sangue o sentirti debole.

L’altra cosa da sapere è che le persone possono facilmente diventare dipendenti dal digiuno. Una volta che vanno due o tre giorni, a volte non vogliono fermarsi. Vogliono fare quattro giorni e poi cinque e può diventare difficile rompere la dipendenza. Con il digiuno all’acqua, le persone possono a volte sperimentare momenti di chiarezza ed euforia a causa dell’adrenalina rilasciata durante il digiuno all’acqua, quindi vogliono andare avanti. Stai attento. È meglio fare periodicamente digiuni all’acqua, anche una volta al mese, se lo desideri, ma solo per un paio di giorni invece di fare un digiuno più lungo. Sfortunatamente, molte persone provano il digiuno all’acqua perché è veloce e perché sono malate. Sono stati spesso malati per un po’, sono di conseguenza carenti di nutrimento e hanno virus nel loro sistema (ulteriori informazioni sui numerosi ceppi di virus non scoperti che causano centinaia di diverse malattie e sintomi, incluse le condizioni autoimmuni, nella cura della tiroide e in medicina Medio).

In queste condizioni (o per le persone che cercano di digiunare troppo velocemente), il digiuno indebolisce il sistema immunitario. Ciò consente ai virus che hanno fatto ammalare le persone in primo luogo di proliferare, quindi le persone finiscono per diventare più malate di conseguenza.

Molte persone che digiunano, inclusi gli esperti del digiuno, non capiscono cosa stia realmente succedendo e attribuiscono erroneamente l’aumento della malattia come un segno di disintossicazione. Le persone che hanno problemi neurologici dovrebbero assolutamente stare lontani dai digiuni. È troppo duro per il sistema nervoso centrale e può indebolirlo notevolmente.

Ciò significa che il digiuno all’acqua non fa per te se riscontri problemi come ansia, depressione, mal di testa, emicrania, stanchezza cronica, sindrome delle gambe senza riposo, fibromialgia, mal di schiena, ronzio nelle orecchie, tremori, contrazioni, brutti dolori ai nervi o sensazioni di bruciore.

Anche le persone che hanno problemi neurologici impiegano più tempo, forse un paio di settimane, per riprendersi da un digiuno. Se sei interessato al digiuno, ti consiglio di leggere Liver Rescue prima di iniziare. Ti fornirà un ottimo background su ciò che sta accadendo nel tuo corpo e su ciò che devi fare per purificare e preparare il tuo corpo in modo che tu possa digiunare in sicurezza quando è il momento giusto.

Il digiuno totale

Ecco cosa devi sapere sul digiuno totale: non farlo mai. Mai. Il digiuno totale è quando non si mangia o si beve nulla, nemmeno l’acqua. Questo è traumatizzante e dannoso per il tuo corpo e il tuo cervello. Riempie la circolazione sanguigna di così tanti veleni che puoi quasi addentrarti nella sepsi.

Le tossine fuoriescono dal fegato ma non vengono espulse dal corpo. Il digiuno totale è incredibilmente distruttivo per il fegato, i reni, il sistema nervoso e il cervello: in realtà uccide le cellule cerebrali.

Il digiuno con i succhi

Il digiuno con i succhi, che è quando si consuma solo succo, può essere una buona scelta. Ma di nuovo, come nel digiuno, devi essere preparato. Devi aver trascorso abbastanza tempo a bere succo di sedano e acqua di limone ogni giorno, eliminando gli alimenti che alimentano gli agenti patogeni, riducendo il consumo di grassi e di prodotti animali e mangiando molta frutta e verdura.

Questi passaggi faranno in modo che il tuo corpo si purifichi da solo. Quindi, come ho detto prima, puoi provare Liver 3: 6: 9 Cleanse from Liver Rescue e / o la pulizia di 28 giorni che descrivo in Medical Medium. Queste purificazioni sono sicure ed efficaci e possono persino diventare il tuo stile di vita permanente, se lo desideri. Allora potresti essere pronto per un succo veloce. Ma prenditela comoda, non saltare in fretta a un digiuno al succo a lungo termine. Può mettere troppa pressione sul tuo fegato. È anche importante non bere solo succhi verdi (come cavoli, spinaci e sedano) che mancano di carboidrati. Uno dei motivi per cui devi includere alcuni carboidrati è quello di rallentare la pulizia. E di nuovo lo scopo è che il tuo fegato non venga forzato a scaricare troppo veleno nel sangue in una sola volta. Inoltre, i frutti che includerai come parte del tuo succo contengono importanti nutrienti che nutriranno il tuo corpo e sosterranno anche le tue ghiandole surrenali mentre ti disintossichi.

Includi almeno uno dei seguenti carboidrati in almeno un succo al giorno: mele, cetrioli, pere , arance e anguria. Compreso questi carboidrati protegge anche il tuo cervello perché ha bisogno del glucosio, o zucchero naturale, da questi frutti per evitare di farsi male durante un digiuno.

Digiuno intermittente

Il digiuno intermittente è quando si limita il numero di ore che si mangia in un giorno, di solito in attesa di mangiare fino a tardi nel corso della giornata. Lo sostengo per determinate persone per un periodo di tempo in alcune circostanze. Alcune persone si sentono come se non fosse utile mangiare subito la mattina perché il loro sistema digestivo non è ancora in grado di gestirlo. In questo caso, consiglio alle persone di bere acqua di limone (con un po ‘di miele crudo se possibile) e persino di succo di sedano se possono al mattino e poi aspettare fino alle 11 di mattina per il loro primo spuntino.

Oppure, alcune persone possono andare un po’ più a lungo se ci si sente bene. Poi più tardi nel pomeriggio e la sera mangiano i loro pasti. Questo può essere un metodo utile per le persone che hanno un tratto intestinale infiammato o nervi ipersensibili nel rivestimento dello stomaco, del duodeno e del piccolo tratto intestinale. Per queste persone, ogni volta che mangiano, si strofina e fa male.

Potrebbero sentirsi meglio se aspettano mezza giornata per mangiare, e danno un po’di riposo al loro tratto digestivo. Se sei tu e ti senti meglio, puoi provare a digiunare a intermittenza per un po’. Ricorda solo che non è un modo di mangiare a lungo termine. Piuttosto, è qualcosa che potrebbe essere necessario fare per un mese o per sei mesi o giù di lì ma è quindi importante tornare a mangiare frequentemente in modo da poter adeguatamente cura del corpo e dare il tuo glucosio fondamentale per, cervello, fegato e il resto del corpo loro hanno bisogno.

Puoi leggere di più sul motivo per cui è importante mangiare frequentemente nell’articolo Adrenal Fatigue sul blog. Per dare al tuo corpo il miglior supporto possibile, considera di consumare spuntini come questi snack di Adrenal ogni due ore. Mangiare qualcosa ogni paio o poche ore è particolarmente utile per le persone che hanno problemi con le loro ghiandole surrenali, glicemia, sistema nervoso o fegato. Andando avanti nella SaluteI consiglio vivamente di dare un’occhiata a Liver Rescue prima di fare qualsiasi digiuno in modo da ottenere maggiori indicazioni su come farlo in modo sicuro.

Questo ti proteggerà per il lungo periodo e ti aiuterà a guarire. A volte le persone che hanno fatto un digiuno che in realtà non hanno servito il loro corpo in passato “colpiscono il muro” in termini di salute e chiarezza mentale anni dopo perché il loro cervello esaurisce il deposito di glicogeno (che un rapido malsano accelera drammaticamente). In questi casi di solito non sanno nemmeno cosa hanno perso facendo il digiuno, e non si sono mai ristabiliti dopo. Cercando di “accelerare” la tua salute con una veloce depurazione di solito si ritorce contro. Un’altra bandiera rossa a cui fare attenzione è quella di programmi di digiuno che includono erbe e tinture che contengono alcol.

Qualsiasi tipo di alcol uccide i batteri e i microrganismi benefici nell’intestino. Se un programma vende prodotti con alcol, è importante evitarlo. Un’altra informazione che manca a molti digiuni è l’importanza del corretto recupero. È così importante per la tua salute e la tua guarigione che ti prendi il tempo per ricostruirti dopo.

Questo è qualcosa che sviluppo di più anche in Liver Rescue, ma uno dei modi migliori per recuperare è continuare a bere un sacco di succo di sedano puro ogni giorno. Questo proteggerà e ripristinerà il tuo cervello, fegato e tutto il corpo. Prenditi il tuo tempo mentre riprendi il cibo. Attacca con frutta fresca, verdure a foglia verde e verdure e i loro succhi per un periodo finché non senti di esserti adattato a consumare cibo solido. Questo potrebbe essere un buon momento per fare un altro giro della pulizia di 28 giorni in Medical Medium. Spero che questa informazione ti aiuti a sapere se il digiuno è giusto per te in questo momento e per prendere la decisione migliore per la tua salute.

FONTE: Medical Medium

(ENGLISH VERSION)

There are a lot of types of fasts being promoted right now, like water fasting, dry fasting, juice fasting, intermittent fasting and more. But with so many different beliefs and theories being promoted, there’s also a lot of confusion.

When fasting is done right, it can be a very helpful healing tool, but so often the way it’s done prevents true healing. So I want to offer some guidance and make sure you understand the safest way to fast for your constitution and circumstances.

Before we move into the details of different fasts, it’s important to understand how your body—and especially your liver—works. Read Liver Rescue: Answers to Eczema, Psoriasis, Diabetes, Strep, Acne, Gout, Bloating, Gallstones, Adrenal Stress, Fatigue, Fatty Liver, Weight Issues, SIBO & Autoimmune Disease for advanced healing information that explains the liver’s role in detoxification and health in far more detail than an article can. The book is an important foundation for anyone looking to cleanse, fast or invest in their health.

What Fasting Means For Your Liver

Your liver is an intelligent and powerful organ. It has a critical job of processing and disarming the many toxins we inherit and encounter in our modern world: toxic heavy metals, undiscovered strains of viruses and bacteria, pharmaceuticals, petrochemicals, solvents, plastics, pesticides, everyday household chemicals and more.

Your liver works to capture those toxins and hold onto them in order to keep them from floating around in your bloodstream and harming your heart, brain, central nervous system and other organs. When the circumstances are right and your liver is able to detoxify, it releases these toxins so they can be eliminated ideally through your urine and bowel movements.

In Liver Rescue I talk about how the liver doesn’t like to be pushed. It’s like a child standing on the diving board for the first time working up the courage to jump when she’s ready. If someone sneaks up and suddenly pushes that child from behind, trust is broken. And, she’s going to be more wary about getting back up on that board to jump again.

The same thing happens to your liver if it’s pushed into detoxifying through an unsafe or harsh fast. An inappropriate fast forces your liver to release too many toxins at once. When the toxins flood the bloodstream, the kidneys and bowel can still only eliminate a small portion at a time. The rest floats around in the bloodstream.

This sudden barrage of poison in the bloodstream causes two kinds of problems. First, the toxins can wreak havoc on your pancreas, spleen, nervous system, brain and heart. Second, the spillover puts your liver in a state of alarm, so the organ works on overdrive trying to gather up and seal in the toxins once more. It’s exhausting to your liver, which makes it harder for it to heal later and potentially more reluctant to release toxins in the future. After all, like the child who was pushed off the diving board and now fears jumping off, the liver that was pushed might hold tighter to the toxins in the future (which means the liver itself becomes increasingly toxic).

When Not to Fast

One important thing to know about fasting is that doing it right takes preparation. If your liver is really toxic, it’s not the time to do a fast. If you’ve been eating a standard American diet, a lot of animal products, or a high fat, high protein diet, or if you haven’t been eating many fruits and vegetables, it’s not a good idea to do a fast. Even if you’ve been eating a clean diet for a long time but you’ve inherited poisons or been exposed to a lot of chemicals or pathogens, it’s also best to not jump into a fast right away.

Fasting should also be avoided by people who have a weaker or sensitive constitution, which is the result of an overload of pathogens and toxins in the body (see Liver Rescue for more information), and by people who have nervous system problems, adrenal issues or a heart that isn’t that strong.

In all of these cases, instead of doing something intense like a fast, you’re much better off making continual, gradual changes. This way, your liver can safely and continually flush out toxins. With time, you’ll clean things up to the point where you’re ready to consider a fast.

Where to Begin for Safe Cleansing

A great place to start is by drinking lemon water upon waking and then 30 minutes later drinking 16 ounces of straight celery juice. Start avoiding the foods that feed pathogens, including gluten, dairy, eggs, soy, corn and canola oil. It’s also important to avoid pork. Anyone who wants to cleanse and heal can help their body by lowering their fat intake, whether it comes from healthy or unhealthy sources (although the unhealthy sources are best to reduce or eliminate first.) The lower your fat intake, the easier your liver can detoxify and heal and the more prepared you will be to do a smartly designed fast when the time comes.

If you don’t think you eat much fat, consider how much protein you consume. Protein-rich foods such as eggs, beef, chicken, soy products, nuts, and others are inherently high in fat also. Continually eat better and better, so your liver can adapt to the changes over time.

After you’ve cleaned up your diet with these suggestions, then you’ll be at a point where you can consider the 28-day cleanse I describe in my book Medical Medium, or the 90-day cleanse in Thyroid Healing, or the Liver 3:6:9 Cleanse from Liver Rescue. All of these cleanses are designed to work perfectly in harmony with the body’s needs, not to push the liver in an unproductive and harmful way like most cleanses and diets out there, and are based on plenty of delicious foods to still give your body the nourishment it needs to heal.

At some point, your body will be cleared out enough and nutritionally fortified enough that you can try a fast. For some people, it may even take a year or two of drinking celery juice and following my food guidance or cleanses to get to the point where you’re ready. At that time, here’s what you need to know:

Water Fasting

Water fasting is what it sounds like—it means you ingest water only, and no food. Short term water fasting is a helpful tool for some people in some circumstances. But it is definitely not for people who haven’t gotten to a point where their bodies are already pretty well cleaned out and who have healthy levels of nutrients in their bodies.

At that point, if you want to water fast, it should typically only be done for one to two days. It’s critical you stay well hydrated and drink plenty of water during that time. It’s also really important to stay home, get lots of rest and take it easy during a water fast. Weekends are a good time to try it. Driving around or doing physical work is not safe. When you’re water fasting, you can suddenly get a dizzy spell, experience a big blood sugar drop or feel weak.

The other thing to know is that people can easily become addicted to water fasting. Once they go two or three days, sometimes they don’t want to stop. They want to do four days and then five and it can become hard to break the addiction. On a water fast, people can sometimes experience moments of clarity and euphoria because of the adrenaline that’s released during water fasting so they want to keep going. Be careful. It’s better to do water fasts periodically—even once a month if you wish—but only for a couple days versus doing a longer water fast.

Unfortunately, a lot of people try a water fast because they’re sick. They’ve often been sick for a while, are nutritionally deficient as a result and have viruses in their system (learn more about the many undiscovered strains of viruses that cause hundreds of different illnesses and symptoms, including autoimmune conditions, in Thyroid Healing and Medical Medium).

Under these conditions (or for people who try to water fast too long), the fast weakens the immune system. That allows the viruses that made people sick in the first place to proliferate, so people end up getting sicker as a result. Many people who fast, including fasting experts, don’t understand what’s really happening, and they mistakenly attribute the illness surge as a sign of detoxification.

People who have neurological problems should definitely stay away from water fasts. It’s too hard on the central nervous system and can weaken it greatly. That means water fasting is not for you if you experience issues like anxiety, depression, headaches, migraines, chronic fatigue, restless legs syndrome, fibromyalgia, back pain, ringing in the ears, tremors, twitches, bad nerve pain or burning sensations. People who have neurological issues also typically take longer, maybe a couple of weeks, to recover from a water fast.

If you’re interested in water fasting, I recommend reading Liver Rescue before you get started. It’ll give you a great background on what’s happening in your body and what you need to do to cleanse and prepare your body so you can fast safely when the time is right.

Dry Fasting

Here’s what you need to know about dry fasting: Never do it. Ever. Dry fasting is when you don’t eat or drink anything, not even water. This is traumatizing and harmful to your body and brain. It fills your bloodstream with so many poisons you can nearly go into sepsis. The toxins spill out of the liver but they don’t get flushed out of the body. Dry fasting is incredibly destructive for your liver, kidneys, nervous system and brain—it actually kills brain cells.

Juice Fasting

Juice fasting, which is when you only consume juice, can be a good choice. But again, as with water fasting, you need to be prepared. You need to have spent enough time drinking daily celery juice and lemon water, eliminating the foods that feed pathogens, lowering your fat and animal product intake and eating lots of fruits and vegetables. These steps will get your body cleansing on their own. Then, as I mentioned earlier, you can try the Liver 3:6:9 Cleanse from Liver Rescue and/or the 28-day cleanse I describe in Medical Medium. These cleanses are safe and effective and can even become your permanent way of life if you wish.

Then you may be ready for a juice fast. But take it easy—don’t jump into a long-term juice fast. It can put too much pressure on your liver. It’s also important that you don’t drink only green juices (like kale, spinach and celery) that lack carbohydrates. One reason you need to include some carbohydrates is to slow down your cleanse. And again the purpose of that is so that your liver doesn’t get forced into dumping too much poison into your bloodstream at once. Also, the fruits you would include as part of your juices contain important nutrients that will nourish your body and also support your adrenals as you cleanse.

Include at least one of the following carbohydrates in at least one juice per day: apples, cucumbers, pears, oranges and watermelon. Including these carbohydrates also protects your brain because it needs the glucose, or natural sugar, from these fruits to keep from getting injured during a fast.

Intermittent Fasting

Intermittent fasting is when you limit the number of hours you eat over a day, usually by waiting to eat until later in the day. I support this for certain people for a period of time in some circumstances. Some people feel like it’s not helpful to eat right away in the morning because their digestive system can’t handle it yet. In this case, I recommend people drink lemon water (with some raw honey if possible) and even celery juice if they can in the morning and then wait until maybe 11 a.m. for their first snack. Or, some people can go a little while longer if it feels right. Then later in the afternoon and in the evening they eat their meals.

This can be a helpful method for people who have an inflamed intestinal tract or hypersensitive nerves in the lining of their stomach, duodenum and small intestinal tract. For these people, any time they eat, it rubs and hurts. They may feel better if they wait half a day to eat, and it gives their digestive tract a rest. If that’s you and it feels better, you can try intermittent fasting for a while. Just remember it’s not a long-term way to eat. Rather, it’s something you may need to do for a month or for six months or so but it’s then important to return to eating frequently so you can properly care for and give your adrenals, brain, liver and the rest of the body the critical glucose they need.

You can read more about why it’s important to eat frequently in the Adrenal Fatigue article on the blog. To give your body the best support possible, consider grazing on snacks like these Adrenals snacks every two hours. Eating something every couple or few hours is especially helpful for people who have issues with their adrenals, blood sugar, nervous system or liver.

Moving Forward in Health

I highly recommend you check out Liver Rescue before doing any fasts so you can get more guidance on doing it safely. This will protect you for the long haul and help you heal. Sometimes people who have done a fast that didn’t truly serve their body in the past “hit the wall” in terms of their health and mental clarity years later because their brain runs out of glycogen storage (which an unhealthy fast dramatically accelerates). In these cases they usually don’t even know what they lost by doing the fast, and they never restored themselves afterward. Trying to “fast-track” your health with a fast usually backfires.

One other red flag to watch out for is fasting programs that include herbs and tinctures that have alcohol in them. Any kind of alcohol kills the beneficial internal bacteria and microorganisms in your gut. If a program sells products with alcohol, it’s important to avoid it.

Another piece of information that’s missing from many fasts is the importance of proper recovery. It’s so critical for your health and healing that you take the time to build yourself back up afterward. This is something I cover more in Liver Rescue as well, but one of the best ways to recover is to continue drinking a lot of straight celery juice every day. This will protect and restore your brain, liver and entire body. Take your time as you ease back into eating. Stick with fresh fruits, leafy greens and vegetables and their juices for a period until you feel you have adjusted back to consuming solid food. This could be a good time to do another round of the 28-day cleanse in Medical Medium.

I hope this information helps you to know whether fasting is right for you at this time and to make the best decision for your health.

 

SOURCE: Medical Medium

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Una dieta adeguata è il fattore principale per tornare in forma e perdere le calorie in eccesso. L’attività fisica è fondamentale per restare in salute ma ha pochi effetti sulla bilancia.

 

LA PRIMAVERA si avvicina e in molti si sentono in colpa perché non sono riusciti a mantenere il proposito di frequentare più spesso la palestra. Se siete tra quelli che dopo pochi giorni si sono trovati a corto di motivazione, non disperatevi. Se è vero che il fisico da spiaggia si costruisce d’inverno, va ricordato che fare sport non è sufficiente per dimagrire. Nonostante praticare attività fisica sia molto importante per la nostra salute, se il nostro scopo principale è quello di perdere peso, dobbiamo arrenderci all’evidenza che il modo migliore per raggiungere il peso forma è mangiare un po’ di meno.

DOVE FINISCONO LE CALORIE CHE CONSUMIAMO

Basta ragionarci un momento, tutte le calorie che assumiamo vengono da quello che consumiamo, tra cibi e bevande. Ma solo una parte viene bruciata con l’attività fisica. Secondo l’Istituto superiore di sanità, su 100 calorie consumate nell’arco di una giornata, in media, meno di 30 sono state impiegate per gli esercizi in palestra. Tutto il resto è utilizzato dal metabolismo basale per far funzionare l’organismo e per digerire il cibo. In pratica la maggior parte delle energie le utilizziamo per le funzioni vitali di base come respirare e far funzionare il sistema nervoso o per digerire e assorbire i nutrienti dal cibo. Ironico.

L’IMPORTANZA DELLO SPORT

Questo però non deve essere considerato come un lasciapassare per i pigri. Sempre secondo l’Iss per godere di buona salute e vivere a lungo dovremmo dedicare quotidianamente qualche momento all’attività fisica. Lo sport può essere considerato come una sorta di farmaco che possiamo auto-somministrarci per metterci al riparo da tante patologie. Tra gli effetti positivi, si è osservato che muoversi migliora la pressione arteriosa e il funzionamento dei polmoni, rinforza muscoli e ossa proteggendoci dall’osteoporosi e contribuisce a migliorare l’umore aiutando il sonno e riducendo i sintomi di ansia e stress. Non esiste un limite di età, tantomeno una soglia minima di attività da raggiungere per ottenere dei benefici. Poco è sempre meglio di niente. Ma una corsa o una passeggiata non possono essere considerati una bacchetta magica per annullare altre cattive abitudini.

Dopo un’ora in palestra la fame può attaccarci, ma arrendersi al desiderio di premiarsi con una merenda più abbondante porta direttamente a perdere tutti i benefici acquisiti e anche di più. Se siamo soddisfatti della linea che abbiamo è sufficiente che l’energia in entrata, quella proveniente dagli alimenti, sia in equilibrio con quella in uscita. Ma se invece siamo in sovrappeso, o abbiamo intenzione di dimagrire, le calorie introdotte devono essere un po’ meno di quelle consumate. In questo modo si stimola il corpo a consumare i depositi di grasso di cui vogliamo liberarci.

DIETA SI MA NON UNA QUALSIASI

Mettersi a dieta dunque, ma come? Il corpo è una struttura delicata e ha bisogno del giusto equilibrio tra tutti i nutrienti. È facile incorrere in carenze nutrizionali se si ricorre a diete fai-da-te e senza la consulenza di un esperto. In generale diete troppo rigide non solo non aiutano a perdere peso ma non permettono all’organismo di adattarsi al nuovo stile alimentare. Secondo il portale Issalute, non esistono diete universali, ma ognuno di noi deve calibrare la ripartizione di nutrienti in base alle proprie necessità.

 

FONTE: Salute della Repubblica (DIANA TARTAGLIA)

 

(ENGLISH VERSION)

A proper diet is the main factor for getting back into shape and losing excess calories. Physical activity is essential to stay healthy but has few effects on the scale.

SPRING is approaching and many feel guilty because they have not managed to maintain the intention of attending the gym more often. If you are among those who after a few days found themselves short of motivation, do not despair. If it is true that the beach physicist is built in winter, it should be remembered that playing sports is not enough to lose weight. Although practicing physical activity is very important for our health, if our main goal is to lose weight, we must yield to the evidence that the best way to achieve weight is to eat a little ‘less.

WHERE THE CALORIES WE CONSUME

Just think for a moment, all the calories we take are from what we consume, between food and drink. But only a part is burned with physical activity. According to the Higher Institute of Health, on 100 calories consumed within a day, on average, less than 30 were used for gym exercises. Everything else is used by the basal metabolism to make the body work and to digest food. In practice, most of the energy we use for basic vital functions such as breathing and operating the nervous system or to digest and absorb nutrients from food. Ironic.

THE IMPORTANCE OF SPORT

However, this should not be considered a pass for lazy people. Always according to the ISS to enjoy good health and live long we should devote some time every day to physical activity. Sport can be considered as a kind of drug that we can self-administer to protect ourselves from so many diseases. Among the positive effects, it was observed that moving improves blood pressure and lung function, strengthens muscles and bones, protects us from osteoporosis and helps improve mood by helping sleep and reducing symptoms of anxiety and stress. There is no age limit, let alone a minimum threshold of activities to be achieved to obtain benefits. Little is always better than nothing. But a race or a walk can not be considered a magic wand to cancel other bad habits.

After an hour at the gym hunger can attack us, but surrendering to the desire to reward yourself with a more abundant snack leads directly to lose all the benefits gained and even more. If we are satisfied with the line we have, it is sufficient that the incoming energy, that coming from food, is in balance with that coming out. But if instead we are overweight, or we intend to lose weight, the calories introduced must be a little less than those consumed. In this way the body is stimulated to consume the fat deposits of which we want to free ourselves.

DIET BUT NOT ANYONE

Put on a diet then, but how? The body is a delicate structure and needs the right balance between all the nutrients. It is easy to run into nutritional deficiencies if you resort to do-it-yourself diets and without expert advice. In general, too strict diets not only do not help to lose weight but do not allow the body to adapt to the new food style. According to the Issalute portal, there are no universal diets, but each of us must calibrate the distribution of nutrients according to their needs.

 

SOURCE: Salute della Repubblica (DIANA TARTAGLIA)

 

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