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Posts Tagged ‘FITOTERAPIA’

L’erba medica accelera il ricambio cellulare, sostiene il metabolismo e migliora le performance fisiche e mentali: ecco come usarla e abbinarla al meglio.

 

Gli antichi medici arabi aggiungevano i suoi germogli agli infusi e alle minestre, perché già ben conoscevano le straordinarie virtù ricostituenti dell’erba medica (Medicago sativa). Il suo nome arabo alfa-alfa significa “padre di tutti i cibi”, perché in effetti si tratta di una pianta molto nutriente. Contiene minerali, proteine, vitamina A e vitamina E, fondamentale per la salute dei muscoli e per il cuore. Recenti ricerche rivelano che l’erba medica avrebbe anche la capacità di bloccare la formazione dei vasi sanguigni che alimentano le cellule tumorali.

L’erba medica abbassa anche il colesterolo “cattivo”

Ma l’erba medica contiene anche fitoestrogeni (ormoni vegetali), utili per rafforzare la struttura ossea, e sostanze che riducono il colesterolo “cattivo”. L’alto dosaggio di vitamina K presente in questa pianta la rende utile anche per proteggersi da piccole emorragie o mestruazioni abbondanti.

Puoi usarla in tintura madre o in compresse

Se ti senti molto stanca e ti serve un immediato effetto energizzante, utilizza l’erba medica in tintura madre: 40 gocce al dì la mattina per un mese. Se invece vuoi potenziare la massa muscolare e “asciugarti” in vista dell’estate prossima, scegli l’erba medica in compresse: basta una compressa al dì polverizzata nello yogurt, nella spremuta o in un frullato.

Erba medica: con questi abbinamenti la sfrutti al meglio

Le proprietà terapeutiche dell’erba medica vengono ulteriormente enfatizzate dal mix con i latti vegetali, i frutti ricchi di grassi buoni, le radici vitaminiche e le erbe disinfettanti. In questo modo diventa un rimedio adatto per curare disturbi specifici. Ecco gli abbinamenti più salutari.

Erba medica e latte di soia contro ipertensione e osteoporosi

Sei in menopausa e hai le ossa fragili? Bevi una volta al giorno un bicchiere di latte di soia frullato con un cucchiaino di polvere di erba medica. Così fai scorta di ormoni vegetali, migliori la fissazione del calcio e contrasti anche le vampate e gli sbalzi pressori.

Erba medica e avocado: così ripulisci il circolo dagli accumuli di grassi

Un paio di volte alla settimana bevi come spuntino un frullato preparato con mezzo avocado, un cucchiaino di malto di riso, un cucchiaino di erba medica in polvere e latte di avena quanto basta per ottenere un composto cremoso. È un’ottima cura per ripulire il sangue dai grassi in eccesso.

Per il benessere di tendini e cartilagini, abbinala al centrifugato di carota

L’erba medica ha un alto contenuto di potassio, minerale che preserva la funzionalità dei muscoli e di tutto l’apparato osteoarticolare: la mattina sciogline un cucchiaino di polvere in un centrifugato di carota, che ti fornisce betacarotene e rende più elastici sia pelle che connettivo.

Con l’erba limoncina previene l’alitosi

Prepara una tisana di erba medica e di limoncina (il mix di erbe essiccate in parti uguali, 3 pizzichi per tazza), filtrala e usala come collutorio: disinfetta bocca e alito. La stessa bevanda si assume lontano dai pasti per cicli di 1-2 mesi: rinforza unghie e capelli e migliora la digestione.

Prepara in casa i tuoi germogli di erba medica

Se poi vuoi usare i germogli di erba medica in cucina, puoi far crescere i suoi semi in casa su un panno umido o nel germogliatore. Si sciacquano e si aggiungono all’insalata o si saltano in padella, come contorno.

 

FONTE: Riza

 

(ENGLISH VERSION)

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I maggiori problemi di salute dell’America, come l’obesità, il fumo e lo stress, sono piuttosto noti, ma i calcoli renali sono una questione completamente diversa.

Al giorno d’oggi c’è un’epidemia di problemi ai calcoli renali in America, e la maggior parte delle persone non lo sa nemmeno fino a quando non è troppo tardi e sono tormentati da un dolore lancinante.

Oltre 1 milione di persone visitano un professionista della salute per problemi ai calcoli renali secondo le ultime ricerche, e 300.000 persone visitano il pronto soccorso ogni anno a causa di problemi di calcoli renali.

Far uscire i calcoli è una delle esperienze più dolorose che potresti mai avere e la chirurgia non è molto più piacevole. Questa è la cattiva notizia.

La buona notizia è molto più incoraggiante:

ci sono modi naturali per dissolvere i calcoli renali prima che diventino un problema serio, incluso l’uso della foresta pluviale amazzonica Chanca Piedra, che significa “calcoli frantumati” in spagnolo.

Uno studio di un ricercatore tedesco ha anche mostrato che i calcoli renali potevano essere dissolti naturalmente in appena 1-2 settimane nella stragrande maggioranza dei pazienti prendendo Chanca Piedra.

Ho preso personalmente Chanca Piedra in passato e continuo a prenderlo per prevenire spesso calcoli renali. Per condividere i vantaggi di Chanca Piedra, ho recentemente intervistato David Benjamin del sito web Healthy Wild and Free. Abbiamo discusso dello studio su come Chanca Piedra può giovare alla tua salute e molto altro. Il video può essere visto qui sotto, buon divertimento!

 

SOURCE: Getholistichealth

 

 

(ENGLISH VERSION)

America’s major health problems, such as obesity, smoking and stress, are pretty well known, but kidney stones are a whole different matter altogether.

There’s a near-epidemic of kidney stone problems in America these days, and most people don’t even know it until it’s too late and they’re wracked with excruciating pain. Over 1 million people visit a health professional for kidney stone problems according to the latest research, and 300,000 people visit the ER every year due to kidney stone problems as well.

Passing the stones is one of the most painful experiences you could ever have, and surgery isn’t much more pleasant. That’s the bad news.

The good news is far more encouraging: there are natural ways to dissolve your kidney stones before they become a serious problem, including the use of the Amazon Rainforest Herb Chanca Piedra, which means “shatter stone” in Spanish. One German researcher’s study even showed that kidney stones could be dissolved naturally in just 1-2 weeks in the vast majority of patients by taking Chanca Piedra.

I’ve personally taken Chanca Piedra in the past and continue to take it to prevent kidney stones often. In order to share the benefits of Chanca Piedra, I recently interviewed David Benjamin of the website Healthy Wild and Free. We discussed the study, how Chanca Piedra can benefit your health and much more. The video can be watched below, enjoy!

Source: Alt Health Works

SOURCE: Getholistichealth

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Grazie all’azione antivirale, antinfiammatoria e immunostimolante l’Echinacea è un rimedio attivo come prevenzione e cura di raffreddore, mal di gola e stati influenzali.

 

L’Echinacea è un genere di piante erbacee perenni della famiglia delle Asteraceae, di cui fanno parte nove specie con caratteristiche officinali, l’Echinacea purpurea e l’Echinacea pallida in primis, e ornamentali.

Il nome Echinacea deriva dal greco echinos, che significa “riccio” per via dei semi che spuntano alla sommità della pianticella, che non supera i 50 cm di altezza ed è riconoscibile per i fiori, simili a grandi margherite dai diversi toni di colore, dal bianco-rosato al rosa-purpureo. Originaria del Nord America, il suo uso tra le popolazioni locali è antichissimo: la tribù dei Cheyenne utilizzava

  • la radice masticata per il raffreddore,
  • la decozione per problemi articolari e reumatici, e
  • come applicazione esterna in caso di febbre.

Oggi le sue proprietà immunostimolanti sono riconosciute dalla medicina e il suo impiego erboristico contro raffreddore, mal di gola e stati influenzali la rendono uno scudo protettivo contro i sintomi da raffreddamento.

 

Principi attivi

L’Echinacea è ricca di principi attivi stimolanti le difese immunitarie dell’organismo umano, come flavonoidi, derivati dell’acido caffeico, ovvero acido cicorico, acido clorogenico ed echinacoside, polisaccaridi, polifenoli, glicoproteine ad attività immunostimolante; alchilamidi, polieni e olio essenziale.

 

Proprietà

L’Echinacea vanta un’azione curativa complessa, grazie alle proprietà analgesiche, immunostimolanti, antinfiammatorie, antitossiche, cicatrizzanti, antispastiche e decongestionanti a livello ghiandolare. Le tre specie di Echinacea dalle proprietà benefiche più spiccate sono più note sono l’Echinacea purpurea e l’Echinacea pallida che hanno ottenuto l’approvazione medica ufficiale:

  • la radice di Echinacea pallida per il trattamento del raffreddore e
  • l’Echinacea purpurea per raffreddore, tosse, bronchite, infiammazioni del cavo orofaringeo, del tratto urinario e per stimolare la guarigione delle ferite.

Vediamo più nel dettaglio le proprietà dell’Echinacea:

  • Antivirale e immunostimolante grazie principalmente ai polisaccaridi, gli arabinogalattani ed arabinoxilani, oltre che alle glicoproteine e alle alchilamidi
  • Antibatterico grazie all’olio essenziale, ricco di terpeni
  • Immunostimolante: stimolando e potenziando il sistema immunitario, l’Echinacea agisce soprattutto contro le malattie da raffreddamento in cui spesso vanno a sommarsi tra loro gli attacchi di virus e batteri
  • Antiossidante, grazie ai derivati dell’acido caffeico che contrastano la degradazione del collagene di tipo III dai danni provocati dai radicali liberi
  • Amica della pelle: l’Echinacea è un valido rimedio anche per uso esterno, contro rughe e smagliature per le sue proprietà dermopurificanti, tonificanti sul microcicolo e la circolazione venosa

 

Formulazioni ed utilizzo

L’Echinacea si può assumere in varie formulazioni erboristiche, riassumiamo di seguito le principali:

Prevenzione

Nel periodo invernale si può assumere la tintura madre di Echinacea per prevenzione, diluendone in poca acqua 50 gocce di tintura madre, una volta al giorno, per cicli mensili con una settimana di pausa anche per 2/3 mesi consecutivi.

Raffreddore

Ai primi sintomi di raffreddore si può assumere Echinacea per contrastare i sintomi e risolverli più velocemente, utilizzand la tintura madre (50 gocce di tintura madre per 2 o 3 volte al giorno fino alla diminuzione dei sintomi) o l’estratto secco (in capsule od opercoli, assumere 250-500 mg fino a tre volte al giorno).

Mal di gola

Quando è la gola a risentire dell’attacco di virus e batteri, Echinacea agisce come antinfiammatorio e lenitivo. Può essere utilizzato sotto forma di macerato glicerico di Echinacea (diluito con acqua per fare degli sciacqui, diluendone 10 gocce in un bicchiere d’acqua) e decotto a base di Echinacea (si prepara versando un cucchiaino di erba essicata in acqua fredda e portate ad ebollizione poi lasciate raffreddare, lasciare in infusione qualche minuto, filtrate e utilizzate per fare gargarismi 2 o 3 volte al giorno).

Ferite cutanee

Applicata localmente in pomata o utilizzando il decotto su garze sterili per fare degli impacchi, l’Echinacea può essere molto utile per aiutare le ferite a rimarginare più velocemente.

 

Controindicazioni

L’Echinacea è da evitare in caso di allergia alle piante della famiglia delle Asteracee, in presenza di malattie autoimmuni o qualora sia in atto una terapia con farmaci immunosoppressori. Non utilizzare in caso di gravidanza o allattamento. Consultare il proprio medico prima dell’uso.

 

FONTE: Riza

 

 

(ENGLISH VERSION)

Thanks to the antiviral, anti-inflammatory and immunostimulant action, Echinacea is an active remedy for the prevention and treatment of colds, sore throats and flu states.

 

Echinacea is a genus of perennial herbaceous plants of the Asteraceae family, which includes nine species with medicinal characteristics, Echinacea purpurea and Echinacea pallida primarily, and ornamental. The name Echinacea derives from the Greek echinos, which means “hedgehog” because of the seeds that sprout at the top of the seedling, which does not exceed 50 cm in height and is recognizable by the flowers, similar to large daisies of different color tones, from pinkish-white to purple-pink. Native to North America, its use among the local populations is very ancient: the Cheyenne tribe used the chewed root for colds, the decoction for joint and rheumatic problems, and as an external application in case of fever. Today its immunostimulant properties are recognized by medicine and its herbal use against colds, sore throats and flu states make it a protective shield against cooling symptoms.

 

Active principles

Echinacea is rich in active ingredients that stimulate the immune defenses of the human body, such as flavonoids, caffeic acid derivatives, namely chicory acid, chlorogenic acid and echinacoside, polysaccharides, polyphenols, glycoproteins with immunostimulatory activity; alkylamides, polyenes and essential oil.

 

Property

Echinacea has a complex healing action, thanks to its analgesic, immunostimulant, anti-inflammatory, anti-toxic, healing, antispasmodic and decongestant properties at the glandular level. The three species of Echinacea with the most pronounced beneficial properties are the best known are the Echinacea purpurea and the Echinacea pallida which have obtained official medical approval: the Echinacea pallida root for the treatment of colds and Echinacea purpurea for colds, cough, bronchitis, inflammation of the oropharyngeal cavity, urinary tract and to stimulate wound healing. Let’s take a closer look at the properties of Echinacea:

Antiviral and immunostimulant mainly thanks to polysaccharides, arabinogalactans and arabinoxylans, as well as glycoproteins and alkylamides
Antibacterial thanks to the essential oil, rich in terpenes
Immunostimulant: by stimulating and enhancing the immune system, Echinacea acts above all against colds in which virus and bacteria attacks are often added together
Antioxidant, thanks to caffeic acid derivatives that counteract the degradation of type III collagen from damage caused by free radicals
Friend of the skin: Echinacea is a valid remedy also for external use, against wrinkles and stretch marks for its dermo-purifying properties, invigorating on the microcycle and venous circulation
 

Formulations and use

Echinacea can be taken in various herbal formulations, we summarize the following:

Prevention

In winter you can take the mother tincture of Echinacea for prevention, diluting 50 drops of mother tincture in a little water, once a day, for monthly cycles with a week off, even for 2/3 consecutive months.

Cold

At the first symptoms of a cold Echinacea can be taken to counteract the symptoms and resolve them faster, using the mother tincture (50 drops of mother tincture 2 or 3 times a day until symptoms are reduced) or the dry extract (in capsules or opercula, take 250-500 mg up to three times a day).

Sore throat

When the throat is affected by the attack of viruses and bacteria, Echinacea acts as an anti-inflammatory and soothing. It can be used in the form of glycerine macerate of Echinacea (diluted with water to make rinses, diluting 10 drops in a glass of water) and decoction based on Echinacea (it is prepared by pouring a teaspoon of dried grass in cold water and brought to boil then let cool, leave to infuse for a few minutes, strain and use to gargle 2 or 3 times a day).

Skin wounds

Applied locally in ointment or using the decoction on sterile gauze to make compresses, Echinacea can be very useful to help wounds heal faster.

 

Contraindications

Echinacea is to be avoided in case of allergy to plants of the Asteraceae family, in the presence of autoimmune diseases or when therapy with immunosuppressive drugs is in progress. Do not use if you are pregnant or breastfeeding. Consult your doctor before use.

 

SOURCE: Riza

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La lavanda è un’erba sedativa, diuretica, carminativa, antisettica, antivirale e antinfiammatoria che è stata usata in medicina per secoli.

 

È noto per aiutare ad alleviare mal di testa, emicrania, ansia, depressione, insonnia, vertigini, gonfiore, indigestione, flatulenza, ipertensione, asma e ridurre i sintomi di raffreddore, influenza e febbre.

La lavanda ha meravigliose proprietà fitochimiche e antiossidanti che la rendono un’erba eccellente da spolverare su insalate, mescolare tè o limonata fatta in casa o persino aggiungere ai tuoi piatti di zucca, patate o riso al forno.

L’olio essenziale di lavanda è noto per aiutare a lenire la pelle e alleviare il dolore o il disagio di psoriasi, punture di api, acne, piede d’atleta, ustioni solari, eczema, edera velenosa e focolai di candida.

Può anche aiutare a prevenire cicatrici, smagliature e rughe.

Prova ad aggiungere alcune gocce al tuo bagno, sapone liquido o crema idratante.

L’olio essenziale di lavanda è anche meraviglioso per gli usi dell’aromaterapia e può ridurre significativamente le infezioni polmonari e sinusali e tutti i tipi di mal di testa e tensione mentale.

Per uso domestico, la lavanda è un ottimo disinfettante e insetticida naturale e può essere utilizzata in sicurezza con animali domestici, bambini e anziani.

FONTE: Medical Medium

 

(ENGLISH VERSION)

Lavender is a sedative, diuretic, carminative, antiseptic, anti-viral, and anti-inflammatory herb that has been medicinally used for centuries. It is known to help relieve nervous headaches, migraines, anxiety, depression, insomnia, dizziness, bloating, indigestion, flatulence, hypertension, asthma, and reduce symptoms from colds, flu, & fever. 

Lavender has wonderful phytochemical and antioxidant properties making it an excellent herb to sprinkle on salads, mix in homemade tea or lemonade, or even add to your baked squash, potato, or rice dishes. Essential oil of lavender has been known to help soothe the skin and relieve pain or discomfort from psoriasis, bee stings, acne, athlete’s foot, sun burns, eczema, poison ivy, and candida outbreaks. 

It can even help to prevent scars, stretch marks, and wrinkles. Try adding a few drops to your bath, liquid soap, or moisturizing cream. Essential oil of lavender is also wonderful for aromatherapy uses and can significantly reduce lung and sinus infections and all types of headaches and mental tension. For household use, lavender is a great natural disinfectant and insecticide and can be used safely around pets, children, and the elderly.

 

SOURCE: Medical Medium

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Dal tè un aiuto naturale per la salute del cervello e la prevenzione della demenza: a sostenerlo uno studio internazionale.

Bere regolarmente può aiutare il cervello a rimanere giovane e a resistere alla demenza. L’indicazione arriva da uno studio guidato dai ricercatori della National University of Singapore e condotto insieme ai colleghi delle università di Cambridge ed Essex. La ricerca è stata pubblicata all’interno della rivista scientifica Aging.

Nello studio sono stati coinvolti 36 adulti di età minima pari a 60 anni, dei quali sono stati analizzati i consumi non soltanto di tè (nello specifico se nero, verde od oolong), ma anche di caffè. I partecipanti sono stati sottoposti anche a risonanza magnetica, dalla quale è emerso che coloro che avevano consumato almeno 4 tè a settimana per 25 anni mostravano maggiori connessioni neuronali. Come affermato dal dott. Feng Lei, prima firma della ricerca:

I nostri risultati offrono la prima prova del contributo positivo per la struttura del cervello derivante del bere tè. Suggeriscono che bere tè regolarmente ha un effetto protettivo contro la perdita di organizzazione cerebrale associata all’età.

Per meglio comprendere i benefici offerti dalle connessioni neuronali si può riflettere ad esempio sull’analogia con il traffico stradale, considerando le regioni del cervello come destinazioni mentre le connessioni tra le varie regioni sono strade. Quando un sistema di viabilità è organizzato meglio il movimento dei veicoli e dei passeggeri è più efficiente e richiede minori risorse. Similarmente quando le connessioni tra regioni del cervello sono più strutturate processare le informazioni può essere operato più efficientemente.

Lo stesso dott. Lei ha concluso ribadendo la possibilità che consumare regolarmente del tè rappresenti un rimedio naturale per prevenire o mitigare gli effetti della demenza:

Un ampio numero di studi suggerisce che la riduzione della connettività inter-regionale è associata con l’invecchiamento del cervello. Il nostro studio suggerisce che bere tè è efficace nella prevenzione o nell’attenuazione del declino cognitivo e che bere tè potrebbe rappresentare una semplice scelta di vita di cui beneficerà la salute del cervello.

FONTE: GreenStyle

 

(ENGLISH VERSION)

From tea a natural aid for brain health and the prevention of dementia: to support an international study.

Drinking tea regularly can help your brain stay young and resist dementia. The indication comes from a study led by researchers from the National University of Singapore and conducted together with colleagues from the universities of Cambridge and Essex. The research was published in the scientific journal Aging.

In the study, 36 adults aged 60 and over were involved, of which the consumption of not only tea (specifically black, green or oolong) was analyzed, but also coffee. The participants were also subjected to MRI, which showed that those who had consumed at least 4 teas per week for 25 years showed greater neuronal connections. As stated by dr. Feng Lei, first signature of the research:

Our results offer the first evidence of the positive contribution to brain structure resulting from drinking tea. They suggest that drinking tea regularly has a protective effect against the loss of brain organization associated with age.

To better understand the benefits offered by neuronal connections one can reflect for example on the analogy with road traffic, considering the brain regions as destinations while the connections between the various regions are roads. When a road system is better organized, the movement of vehicles and passengers is more efficient and requires fewer resources. Similarly, when connections between brain regions are more structured, processing information can be operated more efficiently.

The same dott. She concluded by reiterating the possibility that consuming tea regularly is a natural remedy for preventing or mitigating the effects of dementia:

A large number of studies suggest that the reduction of inter-regional connectivity is associated with brain aging. Our study suggests that drinking tea is effective in preventing or mitigating cognitive decline and that drinking tea may be a simple lifestyle choice that will benefit brain health.

 

SOURCE: GreenStyle

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Del nespolo conosciamo e apprezziamo soprattutto i suoi frutti, poche persone sanno invece che anche le foglie sono ricche di proprietà. Con queste si può preparare un benefico infuso che aiuta ad abbassare la glicemia.

 

Il nespolo comune (Mespilus germanica), è un albero che appartiene alla famiglia delle Rosaceae, da non confondere con l’Eriobotrya japonica, ossia il nespolo del Giappone (quella più comunemente conosciuto). I suoi frutti, le nespole, sono molto apprezzati e sono fonte di importanti vitamine come la Vitamina A, vitamine del gruppo B e sali minerali ma sono dotati anche di proprietà antinfiammatorie.

Oggi però non ci concentriamo sui frutti ma sulle foglie di questo albero, spesso erroneamente sottovalutate e scartate. Si tratta infatti di un vero e proprio rimedio naturale dal potere antiossidante, antinfiammatorio ma soprattutto ipoglicemizzante.

Foglie di nespolo, proprietà

Le foglie di nespolo comune sono dotate di diverse proprietà alcune simili a quelle caratteristiche del frutto, altre del tutto peculiari.

  • Abbassano la glicemia: consumare foglie di nespolo sotto forma di infuso (più in basso la ricetta) può essere utile in caso di diabete o prediabete. Si sono mostrate infatti in grado di abbassare i livelli di zucchero nel sangue  sia in caso di diabete che di insulino-resistenza, una condizione spesso considerata prediabete.
  • Antiossidanti: grazie al contenuto in flavonoidi e carotenoidi queste foglie sono ricche di antiossidanti, ossia contrastano l’azione dei radicali liberi responsabili dell’invecchiamento delle nostre cellule.
  • Antinfiammatorie: le foglie del nespolo agiscono da antinfiammatori naturali e sono quindi in grado di abbassare l’infiammazione all’interno del nostro organismo.
  • Aiutano il sistema immunitario: tra le proprietà di queste foglie vi è anche la capacità di aiutare le difese del nostro corpo a funzionare meglio.
  • Prevengono le malattie degenerative: dato che queste foglie contengono kaempferolo, flavonoide in grado di contrastare le infiammazioni (anche a livello cerebrale), potrebbero essere usate in futuro come rimedio contro le malattie degenerative come l’Alzheimer.
  • Diuretiche: assumere foglie di nespolo sotto forma di infuso, favorisce la diuresi ed è un aiuto concreto per i reni sia nella prevenzione dei calcoli che delle infezioni.
  • Digestive e sazianti: le foglie di nespole favoriscono la digestione, alleviano eventuali fastidi di stomaco e contribuiscono ad aumentare il senso di sazietà.

nespolo

Come utilizzare le foglie di nespolo

Le foglie di nespolo sono lunghe e di colore verde scuro brillante. Se avete a disposizione un albero non trattato di nespolo, meglio se della specie Mespilus germanica (più rara del nespolo che tutti conosciamo), potete raccoglierle alla fine della primavera o all’inizio dell’estate. Queste vanno poi seccate al sole e infine sminuzzate e conservate in un barattolo di vetro chiuso in un luogo fresco e asciutto.

Si possono poi utilizzare ogni volta che si ha necessità di una tisana dopo i pasti che sia digestiva, in grado di abbassare la glicemia e dotata di effetto antiossidante e antinfiammatorio.

L’estratto di foglie di nespolo si utilizza anche in alcune creme e pomate che contrastano l’infiammazione della pelle.

Infuso di foglie di nespolo

Per godere dei benefici delle foglie di nespolo è possibile preparare un semplicissimo infuso.

Occorrono:

  • 1 cucchiaio di foglie di nespolo secche e tritate
  • 1 tazza d’acqua

Portate ad ebollizione l’acqua, toglietela dal fuoco e aggiungete le foglie di nespolo lasciandole in infusione per circa 10 minuti, quindi filtrate e bevete dopo i pasti principali.

Naturalmente la tisana va gustata così com’è senza aggiungere zuccheri o dolcificanti, in questo modo infatti verrebbe meno l’effetto più importante della bevanda,  quello ipoglicemizzante.

Controindicazioni

Dato l’effetto sulla glicemia delle foglie di nespolo (non adatto a tutti), prima di sperimentare l’infuso a base di questa pianta è bene chiedere consiglio al proprio medico se è il caso o meno di utilizzare tale rimedio in base alle proprie condizioni di salute.

FONTE: Ambientebio

 

(ENGLISH VERSION)

We know and especially appreciate the fruits of the medlar tree, few people know that even the leaves are rich in properties. With these you can prepare a beneficial infusion that helps lower your blood sugar.

The common medlar tree (Mespilus germanica), is a tree that belongs to the Rosaceae family, not to be confused with Eriobotrya japonica, which is the Japanese medlar tree (the most commonly known). Its fruits, the medlar, are very appreciated and are a source of important vitamins such as Vitamin A, B vitamins and mineral salts but they also have anti-inflammatory properties.

Today, however, we do not focus on the fruits but on the leaves of this tree, often wrongly undervalued and discarded. It is in fact a real natural remedy with antioxidant, anti-inflammatory and above all hypoglycemic properties.

The common medlar leaves have several properties, some similar to those characteristic of the fruit, others quite peculiar.

Lower blood sugar: consume medlar leaves in the form of an infusion (lower recipe) can be useful in case of diabetes or prediabetes. In fact, they were able to lower blood sugar levels both in the case of diabetes and insulin resistance, a condition often considered prediabetes.
Antioxidants: thanks to the content in flavonoids and carotenoids these leaves are rich in antioxidants, ie they counteract the action of free radicals responsible for the aging of our cells.
Anti-inflammatory: the leaves of the medlar act as natural anti-inflammatories and are therefore able to lower the inflammation within our body.
They help the immune system: among the properties of these leaves there is also the ability to help our body’s defenses work better.
They prevent degenerative diseases: since these leaves contain kaempferol, flavonoids capable of counteracting inflammation (even in the brain), they could be used in the future as a remedy for degenerative diseases such as Alzheimer’s.
Diuretic: taking medlar leaves in the form of an infusion, promotes diuresis and is a concrete aid for the kidneys both in preventing stones and infections.
Digestive and satiating: medlar leaves favor digestion, relieve any stomach discomfort and contribute to increasing satiety.

How to use medlar leaves

The medlar leaves are long and of a bright dark green color. If you have an untreated medlar tree available, better than the Mespilus germanica species (rarer than the medlar we all know), you can harvest them at the end of spring or early summer. These must then be dried in the sun and then shredded and stored in a closed glass jar in a cool, dry place.

You can then use it every time you need a herbal tea after meals that is digestive, able to lower the blood sugar and has an antioxidant and anti-inflammatory effect.

The medlar leaf extract is also used in some creams and ointments that counteract inflammation of the skin.

Medlar leaf infusion

To enjoy the benefits of medlar leaves it is possible to prepare a very simple infusion.

Do you need:

1 tablespoon of dried and chopped medlar leaves
1 cup of water
Bring the water to the boil, remove from the heat and add the medlar leaves, leaving them to infuse for about 10 minutes, then strain and drink after the main meals.

Naturally the herbal tea should be enjoyed as it is without adding sugar or sweeteners, in this way in fact the most important effect of the drink, the hypoglycemic one, would be lost.

Contraindications

Given the effect on the blood sugar of medlar leaves (not suitable for everyone), before experimenting with the infusion based on this plant it is good to ask your doctor for advice if it is the case or not to use this remedy according to your conditions of health.

 

FONTE: Ambientebio

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“L’albero delle perle” o “Hoan Ngoc” è una pianta originaria del Vietnam e usata come erba medicinale per centinaia di anni nel Sud-Est asiatico.

 

La pianta è stata ri-scoperta nelle foreste del Vietnam del Nord nell’anno 1990, e solo in seguito è stata divulgata. Cresce nelle zone più incontaminate del Vietnam, nelle foreste lussureggianti e verdi con clima caldo-umido.

La pianta di cui il nome scientifico è Pseuderanthemum palatiferum è un piccolo arbusto sempreverde alto 2-3 metri che produce piccoli fiori bianco/celesti ornamentali. Le caratteristiche principali sono le proprietà medicinali; i vietnamiti dichiarano che una volta assunta agisce come un’agopuntura interna! In particolare, regola automaticamente il corpo per curare le malattie.

Secondo le ricerche di scienziati giapponesi dell’Università di Tokyo e l’università di Can Tho, la pianta Hoan Ngoc è in grado di prevenire e curare venticinque patologie importanti di cui confermati tre tipi di cancro (colon, prostata, cancro linfatico). Gli estratti della pianta contro i tumori sono: L’acido pomolico un triterpenoide che può neutralizzare i tumori resistenti ai farmaci, il lupeolo ingrediente conosciuto anche in altre piante, ha un grande potenziale nel trattamento del cancro del pancreas, infine l’acido betulinico ha dimostrato efficacia contro la leucemia, cancro dei polmoni, della testa, e del collo.

Secondo lo studio dell’Istituto di Chimica dell’Accademia di Scienza e Tecnologia, altre sostanze biologicamente attive di alto valore sono: kaempferolo, lupenone, β-sitosterolo, stigmasterolo, apigenina, fitolo, saponine, poriferasterolo, beta-D-glucopiranosil-3-O-sitosteroloe acido salicilico ecc. Inoltre è stato scoperto un nuovo composto scientificamente chiamato “palatilignano BNGATN” (immediatamente brevettato) che promette di curare le più pericolose malattie del nostro secolo: cancro, HIV / AIDS, malattie infiammatorie e autoimmuni e altre. Palatilignano BNGATN oltre ad avere un’alta attività citotossica per tre linee cellulari: tumori epiteliali KB, carcinoma epatico HepG2, tumori mammari MCF7, ha la capacità di inibire oltre il 63% dei tumori sperimentali nei topi.

L’albero delle perle è stato studiato a livello nazionale e internazionale per la sua capacità di

  • combattere l’infiammazione,
  • proteggere le cellule del fegato,
  • disintossicare,
  • aumentare l’immunità,
  • curare i tumori, il diabete e la pressione sanguigna.

 I lavori di ricerca e gli articoli sono pubblicati su riviste scientifiche internazionali (Plantamedica).

Le principali proprietà dell’albero delle perle sono: antimicotica, antibatterica, anticancro, antiossidante, emostatico, antidiarroico, antivirale, antinfluenzale, antidolorifico, antinfiammatorio, antidiabetica, antipertensiva, antifibrotica polmonare.

Secondo la medicina popolare del Vietnam e della Thailandia le foglie di questa pianta sono state raccomandate per il trattamento d’ipertensione, fibrosi polmonare, influenza, artrite, insonnia, colite, psoriasi, malattie gastrointestinali, malattie cardiache, iperlipidemia, influenza, cirrosi, ascite, glaucoma, nefrite e diabete. Le foglie edibili sono insapori, quindi facili da mangiare e normalmente sono masticate bene con molta saliva, perchè questa svolge un ruolo importante nell’assorbimento e cura. La foglia di Hoan Ngoc contiene sostanze nutritive come proteine, aminoacidi, clorofilla, minerali come magnesio, calcio, ferro e rame.

La popolazione del Vietnam usa le foglie in dosaggi diversi secondo la patologia, per esempio: diabete mellito 7-9 foglie a pasto, psoriasi 2 -10 foglie, influenza e febbre otto foglie, effetti collaterali di radio e chemioterapia 7- 8 foglie, fibrosi polmonare 7-9 foglie, colite ulcerosa etc. etc. Nessun farmaco in commercio ha una così vasta azione ed efficacia come “l’albero delle perle”.

Le foglie fresche sono efficaci anche contro numerosi batteri gram negativi (Escherichia coli, Pseudomonas aeruginosa, Salmonella sp. Shigella flexneri, Shigella sp.), batteri gram positivi (Staphylococcus aureus, Streptococcus pyogenes) e anti-funghi, come Aspergillus niger, Fusarium oxysporum, Candida albicans, ecc. Pertanto ogni malattia generata da questi microbi è teoricamente curabile.

Oltre ad assumere le piante come prodotto fresco, si possono essiccare le foglie e preparare delle infusioni per fare il tè; tuttavia solo le foglie e le radici che hanno compiuto sette anni di vita possono essere utilizzate! Le radici hanno concentrazioni più elevate di principi attivi, pertanto il tè è considerato un ottimo prodotto erboristico per curare più efficacemente le malattie più importanti.

Le piante di Pseuderanthemum palatiferum coltivate nei vasi, hanno meno proprietà medicinali degli alberi in piena terra, pertanto se un giorno avrete la fortuna di coltivare queste piante, sistematele in piena terra. Nel periodo invernale perdono le foglie e se il clima è stato mite, in primavera ricresceranno. L’arbusto una volta cresciuto vi ricompenserà con 700/1000 foglie!

 

FONTE: Dionidream (Walter Nardari)

 

(ENGLISH VERSION)

“The pearl tree” or “Hoan Ngoc” is a plant native to Vietnam and used as a medicinal herb for hundreds of years in Southeast Asia. The plant was re-discovered in the forests of North Vietnam in 1990, and only later was it disclosed. It grows in the most pristine areas of Vietnam, in lush forests and greens with a hot-humid climate. The plant whose scientific name is Pseuderanthemum palatiferum is a small 2-3 meter tall evergreen shrub that produces small white / celestial ornamental flowers. The main features are the medicinal properties; the Vietnamese declare that once assumed it acts as an internal acupuncture! In particular, it automatically regulates the body to treat diseases.

According to research by Japanese scientists from the University of Tokyo and the University of Can Tho, the Hoan Ngoc plant is able to prevent and treat twenty-five major diseases of which three types of cancer are confirmed (colon, prostate, lymphatic cancer). The extracts of the plant against tumors are: Pomolic acid a triterpenoid that can neutralize drug-resistant tumors, the ingredient also known in other plants, has great potential in the treatment of pancreatic cancer, finally betulinic acid has demonstrated efficacy against leukemia, lung, head, and neck cancer.

According to the study of the Institute of Chemistry of the Academy of Science and Technology, other biologically active substances of high value are: kaempferol, lupenone, β-sitosterol, stigmasterol, apigenin, fitolo, saponins, poriferasterol, beta-D-glucopiranosil-3 -O-sitosterol and salicylic acid etc. Furthermore, a new compound was scientifically called “palatilignano BNGATN” (immediately patented) that promises to cure the most dangerous diseases of our century: cancer, HIV / AIDS, inflammatory and autoimmune diseases and others. Palatilignano BNGATN in addition to having a high cytotoxic activity for three cell lines: KB epithelial tumors, HepG2 hepatic carcinoma, MCF7 mammary tumors, has the ability to inhibit over 63% of experimental tumors in mice.

The pearl tree has been studied nationally and internationally for its ability to fight inflammation, protect liver cells, detoxify, increase immunity, treat cancer, diabetes and blood pressure. The research work and articles are published in international scientific journals (Plantamedica).

The main properties of the pearl tree are: antifungal, antibacterial, anti-cancer, antioxidant, haemostatic, anti-diarrheal, antiviral, anti-flu, painkiller, anti-inflammatory, anti-diabetic, antihypertensive, pulmonary anti-fibrotic.

According to the popular medicine of Vietnam and Thailand, the leaves of this plant have been recommended for the treatment of hypertension, pulmonary fibrosis, flu, arthritis, insomnia, colitis, psoriasis, gastrointestinal diseases, heart disease, hyperlipidemia, flu, cirrhosis, ascites , glaucoma, nephritis and diabetes. The edible leaves are tasteless, therefore easy to eat and normally they are chewed well with a lot of saliva, because this plays an important role in absorption and care. The Hoan Ngoc leaf contains nutrients such as proteins, amino acids, chlorophyll, minerals such as magnesium, calcium, iron and copper. The population of Vietnam uses the leaves in different dosages according to the pathology, for example: diabetes mellitus 7-9 leaves per meal, psoriasis 2 -10 leaves, flu and fever eight leaves, side effects of radium and chemotherapy 7- 8 leaves, fibrosis pulmonary 7-9 leaves, ulcerative colitis etc. etc. No drug on the market has such a vast action and effectiveness as “the pearl tree”.

Fresh leaves are also effective against numerous gram-negative bacteria (Escherichia coli, Pseudomonas aeruginosa, Salmonella sp. Shigella flexneri, Shigella sp.), Gram-positive bacteria (Staphylococcus aureus, Streptococcus pyogenes) and anti-fungi, such as Aspergillus niger, Fusarium oxysporum , Candida albicans, etc. Therefore any disease generated by these microbes is theoretically curable.

In addition to taking the plants as a fresh product, the leaves can be dried and infusions prepared to make tea; however only the leaves and roots that have turned seven years old can be used! The roots have higher concentrations of active ingredients, therefore tea is considered an excellent herbal product to cure the most important diseases more effectively.

Pseuderanthemum palatiferum plants grown in pots have less medicinal properties than trees in the ground, so if you are lucky enough to grow these plants one day, place them in the ground. In winter they lose their leaves and if the climate has been mild, they will grow again in spring. The shrub once grown will reward you with 700/1000 leaves!

SOURCE: Dionidream (Walter Nardari)

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