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Posts Tagged ‘FITOTERAPIA’

L’ infuso o il decotto di quest’albero, che cresce in zone ricche di acqua, asciugano i ristagni che possono provocare le prime febbri, bronchiti e reumatismi.

 

Per comprendere la capacità curativa di una pianta bisogna guardare anche su che terreno preferisce mettere radici. Prendiamo ad esempio l’ontano nero, che cresce copioso vicino ai corsi d’acqua, ai laghi e ai fossati, e cioè in zone umide e fangose. Si tratta di un albero che ama proprio stare con le radici nei terreni inzuppati o quantomeno argillosi, tanto da essere una presenza caratteristica delle pianure alluvionali. Questo “habitat” dell’ontano ricorda quello che accade nell’organismo umano quando è in atto un processo infiammatorio: se osservate una flebite, una distorsione alla caviglia, una gengivite, noterete che si forma subito, tra i tessuti, un rigonfiamento edematoso e morbido, che ricorda per analogia un “acquitrino”, cioè un terreno argilloso intriso d’acqua.

Un’altra osservazione riguarda il legno di questa pianta: più sta a bagno nell’acqua, più si indurisce, tanto da essere usato, in passato, per costruire ponti e palafitte. Ecco perché, per la legge dei simili, l’ontano nero agisce efficacemente nei processi infiammatori: così come trasforma la terra umida in legno secco, allo stesso modo è capace di “seccare” l’infiammazione e il gonfiore.

La fitoterapia lo raccomanda in questa stagione

Questo è il motivo per cui la corteccia di quest’albero maestoso veniva utilizzata contro le febbri e la medicina popolare suggeriva dei bagni a base di foglie di ontano contro i reumatismi: “asciugano” e guariscono le infiammazioni. Oggi la moderna fitoterapia conferma che l’ontano contiene nelle foglie e nella corteccia emodina, alnulina e tannini, sostanze capaci di allontanare febbri, dolori e infiammazioni. Queste caratteristiche fanno dell’ontano un ottimo alleato contro i disturbi da raffreddamento e tutti i malanni dell’umidità.

Scegli l’infuso o il decotto di ontano nero

Per i raffreddori e la febbre è indicata la tisana di ontano nero: si fanno bollire 30 grammi di foglie di ontano in un litro di acqua. Si fa raffreddare, si filtra e se ne bevono 4 tazze al dì, fino a miglioramento. Per la tonsillite, invece, va bene il decotto. Si fanno bollire 20 grammi di foglie di ontano nero per 3 minuti in un litro e mezzo d’acqua; poi si usa il liquido tiepido e filtrato per fare i gargarismi.

 

FONTE: Riza

 

(ENGLISH VERSION)

The infusion or decoction of this tree, which grows in areas rich in water, dries the stagnations that can cause the first fevers, bronchitis and rheumatism.

 

To understand the healing power of a plant, you also have to look at what soil it prefers to put roots. Take for example the black alder, which grows copious near watercourses, lakes and ditches, that is, in wet and muddy areas. It is a tree that loves to have its roots in soils soaked or at least clayey, so as to be a characteristic presence of alluvial plains. This “habitat” remembers what happens in the human body when an inflammatory process is in progress: if you observe a phlebitis, an ankle distortion, a gingivitis, you will notice that there is a swelling of the eyematosus between the tissues and soft, which remembers, by analogy, a “sparrow”, that is, a clayey soil intruded with water.

Another observation concerns the wood of this plant: the more it is bathed in water, the more hardens it, so it can be used in the past to build bridges and piles. That is why, by the law of the similarity, the black alder works effectively in the inflammatory processes: as well as transforming the moist soil into dry wood, in the same way it is able to “dry” inflammation and swelling.

Phytotherapy recommends it in this season

This is why the bark of this majestic tree was used against fevers and popular medicine suggested baths based on alder leaves against rheumatism: “dry” and heal inflammation. Today’s modern phytotherapy confirms that the alder contains in the leaves and bark, hemodynes, alnulins and tannins, substances capable of removing fevers, pains and inflammation. These features make the alder an excellent ally against the cooling disorder and all the humidity problems.

Choose infusion or decoction of black alder

For colds and fever, black alder herbal tea is indicated: 30 grams of alder leaves are boiled in one liter of water. Let it cool down, filters and drinks 4 cups a day, until it improves. But for tonsillitis, the decoction is fine. Boil 20 grams of black alder leaves for 3 minutes in a liter and a half of water; then the lukewarm and filtered liquid is used to make gargarism.

 

SOURCE: Riza

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Il karkadè è una bevanda dal tipico sapore acidulo, dovuto all’acido citrico e tartarico che contiene, e dalle tante proprietà: scoprile tutte.

 

Il karkadè è una bevanda molto diffusa soprattutto nei Paesi caldi. Il karkadè si prepara con i fiori dell’Hibiscus ed è noto anche con il nome di “tè rosso” d’Abissinia e come tè nubiano. È rinfrescante e dissetante (va bene sia caldo sia freddo) e per questo, durante le lunghe trasferte nel deserto, oltre a berlo, gli africani sono abituati a tenerne in bocca un fiore secco. Dai calici rossi e carnosi dell’Hibiscus si ottiene un infuso color rubino, il karkadè appunto (termine di origine eritrea), dal tipico sapore acidulo causato dall’acido citrico e tartarico che contiene.

Il karkadè è utile contro l’ipertensione

Il karkadè è arrivato in Italia nel periodo fascista, in quanto il regime raccomandava di consumare prodotti italiani o provenienti dalle colonie. Oggi il karkadè è tornato in auge e la scienza ci ha confermato che, grazie ai polifenoli che contiene, è un rimedio ideale per chi soffre di ipertensione: favorisce la diuresi e rende fluido il sangue permettendo un migliore funzionamento del sistema cardiocircolatorio. Su Circulation, rivista statunitense specializzata nei problemi del circolo, è stata pubblicata una ricerca sviluppata a Boston, presso la Tufts University, che ha messo in luce come, bevendo 3 tazze al giorno di karkadè per almeno 6 settimane, si riduce la pressione arteriosa sistolica del 7%. In alcuni soggetti con alti valori pressori la riduzione è arrivata persino al 13%.

Tutte le proprietà del karkadè

Le proprietà dell’infuso di ibisco sono numerose e importanti: per chi soffre di ipertensione, o semplicemente per chi vuole prevenirla, ma anche per chi desidera proteggere le coronarie e tenere a debita distanza il rischio di ictus,  l’infuso di karkadè è la bevanda ideale. Il karkadè si assume contro mal di gola, tosse, raffreddore ed è anche un disinfiammante delle vie urinarie.

Preparate così l’infuso di karkadè

Mettete un cucchiaio raso di fiori nell’acqua bollente di una tazza da tè, coprite con un tovagliolo e lasciate in infusione per 10 minuti. Filtrate il tutto e bevete. Caldo o freddo, secondo il vostro gusto. Fate così per almeno un mese (3 tazze al giorno).

 

FONTE: Riza

 

(ENGLISH VERSION)

Karkadè is a drink with a typical acidic flavor due to the citric and tartaric acid it contains, and has many properties – let’s discover them all.

 

Karkadè is a very popular beverage especially in hot countries. The karkadè is prepared with the hibiscus ferns and is also known as the “red tea” of Abyssinia and as Nubian tea. It is refreshing  (well, it’s hot and cold) and for this reason, during long trips to the desert, besides drinking it, africans are accustomed to keep in their mouths a dried flower. From the red and fleshy hollows of Hibiscus you get a ruby-colored infusion, the karkadè is exactly (term of erythrous origin), with the typical acidic taste caused by the citric and tartaric acid it contains.

 

Karkadè is useful against hypertension

The Karkadè arrived in Italy in the Fascist period, as the regime recommended eating italian products or coming from colonies. Today, karkadè has come back to life and science has confirmed that it is an ideal remedy for hypertension because of the polyphenols it contains:

  • it promotes diuresis and makes the blood flow better, allowing better functioning of the cardiovascular system.

On circulation, a US magazine specializing in blood circulation issues, a research has been published in Boston, at Tufts University, which has highlighted how, by drinking 3 cups of karkadè per day for at least 6 weeks, reduces systolic blood pressure by 7%. In some subjects with high pressure values ​​the reduction has even reached 13%.

All the properties of the karkadè

The properties of hibiscus infusions are numerous and important: for those who are suffering from hypertension, or just for those who want to prevent it, but also for those who want to protect the coronary arteries and keep the risk of stroke far distant, the infusion of karkadè is the ideal drink. Karkadè is taken also for sore throats, coughs, colds and is also a disinfectant of the urinary tract.

Prepare the karkadè infusion

Place a spoonful of karkadè in the hot water of a cup of tea, cover with a napkin and leave for 10 minutes. Filter it all and drink. Warm or cold, according to your taste. Do this for at least a month (3 cups a day).

 

SOURCE: Riza

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L’infuso di fiordaliso risolve i disturbi oculari, è anche un buon rimedio per la tosse e distende la pelle del viso, rilassandola…

 

Andate soggetti a frequenti congiuntiviti o, più semplicemente, avete spesso gli occhi arrossati e stanchi? Ebbene è tempo che sperimentiate il decotto o infuso di fiordaliso: preparatelo mettendo a bollire 20 grammi di fiori per 5 minuti in un litro d’acqua. Poi lasciate che l’infusione riposi per una decina di minuti e utilizzatela per dei lavaggi locali.

L’acqua di fiordaliso era già utilizzata nel Medioevo come cosmetico per far brillare gli occhi e per illuminare lo sguardo, e oggi questo fiore viene impiegato in ambito oculistico per preparare colliri astringenti e antinfiammatori. Quindi, se dopo una giornata trascorsa al mare o davanti al computer, vi accorgete che i vostri occhi sono affaticati, bagnate delle garze nell’ infuso di fiordaliso fresco, applicatelo sulle palpebre chiuse e rimanete così, rilassati e a riposo, per una decina di minuti. Ripetete anche 2-3 volte al giorno quest’operazione.

Un toccasana per le mucose irritate 

Un altro impiego dell’ infuso di fiordaliso è in ambito cosmetico, per trattare eczemi e acne in primo luogo, ma anche rughe, macchie, ombre attorno agli occhi… Utilizzate l’ infuso di fiordaliso mattina e sera, i principi attivi del fiordaliso disintossicheranno la cute e libereranno i pori ostruiti dalle sostanze nocive depositate.

Il fiordaliso ha anche un’azione antinfiammatoria (da attribuire ai flavonoidi e agli antociani) sulle mucose della bocca e della gola. Lo si può quindi utilizzare come rimedio per la tosse, ma è efficace anche come diuretico e astringente intestinale. Basta preparare un decotto mettendo un po’ di fiori essiccati in mezzo litro d’acqua e lasciando bollire per alcuni minuti. Si fa raffreddare, si filtra e se ne bevono 2 bicchieri al giorno dopo i pasti. In ultimo, col fiordaliso si prepara anche un vino digestivo: si fanno macerare 50 g di fiori essiccati e tritati per 80 giorni in un litro di vino bianco. Si filtra e si beve. Sarà una piacevole sorpresa.

Rinfresca e distende la pelle del viso

Se dopo l’esposizione al sole la pelle del viso è calda, arrossata e secca, acquisirà nuova lucentezza e morbidezza con una maschera al fiordaliso: dovete mescolare un cucchiaio delle sue corolle secche con un dl di panna acida, 2 di latte, un cucchiaino di miele e un tuorlo d’uovo. Lasciate la maschera sul viso per 30 minuti, sciacquate e applicate una crema idratante.

 

FONTE: Riza

 

(ENGLISH VERSION)

Bleuet infusion solves eye ailments, it is also a good remedy for cough and relaxes the skin of the face, relaxing it …

 

Are you subjects to frequent conjunctivitis or, more simply, often have your eyes reddened and tired?

Well, it’s time to experience the decoction or bleuet infusion: prepare it by boiling 20 grams of flowers for 5 minutes in one liter of water. Then let the infusion rest for ten minutes and use it for local washing.

Flowering water was already used in the Middle Ages as a cosmetic to shine the eyes and to lighten the look, and today this flower is used in the ophthalmic field to prepare astringent and anti-inflammatory collars. So if after a day spent at the sea or in front of the computer, you realize that your eyes are tired, wet with gauze in the infusion of fresh bleuet  apply it on the closed eyelids and stay so relaxed and at rest for ten minutes . Repeat 2-3 times a day this operation.

A panacée to the irritated mucous membranes

Another use of bleuet infusions is in the cosmetic field, to treat eczema and acne in the first place, but also wrinkles, spots, shadows around your eyes … Use inflorescence morning and evening, the active ingredients of bleuet , it will detoxify the skin and release the pores obstructed by the harmful substances deposited.

Bleuet also has anti-inflammatory action (attributed to flavonoids and anthocyanins) on the mucous membranes of the mouth and throat. It can then be used as a remedy for cough, but it is also effective as a diuretic and astringent intestinal. Just prepare a decoction by putting some flowers dried in half a liter of water and let boil for a few minutes. It cools down, filters and drinks 2 glasses a day after meals. Lastly, with the bleuet, a digestive wine is also prepared: 50 g of dried and chopped flowers are macerated for 80 days in a liter of white wine. It filters and drinks. It will be a pleasant surprise.

It refreshes and relaxes the skin of the face

If after sun exposure the skin of the face is warm, reddened and dry, it will gain new luster and softness with a lime-shaped mask: you must mix a spoon of its dried corolla with a dl of sour cream, 2 teaspoons, one teaspoon honey and egg yolk.

Leave the mask on your face for 30 minutes, rinse and apply a moisturizer.

 

SOURCE: Riza

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La betulla ha moltissime proprietà fitoterapiche: una di queste è la capacità di attivare il ricambio cellulare e favorire la guarigione delle piccole ferite.

 

La betulla ha molte proprietà benefiche per il nostro organismo. La betulla è un albero caratteristico delle regioni settentrionali, che può raggiungere i 20-25 metri d’altezza.

Si riconosce dalla corteccia bianco-rosata o bianco-argentea, liscia, che presenta delle tipiche desquamazioni.

In fitoterapia se ne utilizzano le foglie, le gemme e la corteccia per produrre estratti dalle proprietà diuretiche, depurative e antinfiammatorie. La betulla è stata impiegata con successo per trattare infezioni del sistema urinario, cistiti, calcolosi renale; inoltre è molto utile in caso di affezioni articolari e reumatiche.

Il decotto di betulla attiva il ricambio cellulare

Il decotto di betulla è usato tradizionalmente per favorire la rimarginazione delle ferite; contiene infatti molti triterpeni, sostanze in grado di accelerare la differenziazione di alcune cellule, dette cheratinociti, che formano lo strato dell’epidermide. Uno studio condotto in alcuni reparti ospedalieri tedeschi e pubblicato su Skin Pharmacology and Physiology, ha confermato la capacità dell’estratto di betulla di accelerare la guarigione delle ferite.

Prepara così il decotto di betulla

Per beneficiare delle virtù depurative della betulla, bevi il decotto concentrato ottenuto dalla pianta (lo trovi facilmente in farmacia), diluito in abbondante acqua. Oppure metti due manciate di foglie e corteccia di betulla in mezzo litro d’acqua bollente, per 5 minuti. Filtra e sorseggia.

 

FONTE: Riza

 

(ENGLISH VERSION)

Birch has many phytotherapeutic properties: one of these is the ability to activate the cell replacement and facilitate the healing of small wounds.

 

Birch has many beneficial properties for our body. Birch is a characteristic tree in the northern regions, which can reach 20-25 meters in height. It is recognized by the white-pink or white-silvery, smooth bark, which is characterized by typical desquamations. They use the leaves, buds and bark to produce extracts from the diuretic, purifying and anti-inflammatory properties. Birch has been successfully used to treat urinary tract infections, cystitis, renal calculus; It is also very useful in the case of joint and rheumatic affections.

Birch decoction activates cellular replacement

Birch decoction is traditionally used to aid healing of wounds; It contains many triterpenes, substances that can accelerate the differentiation of some cells, called keratinocytes, that form the epidermis layer. A study in some German hospital departments and published on Skin Pharmacology and Physiology confirmed the ability of the birch extract to accelerate wound healing.

Prepare the birch decoction

To benefit from the birch purity virtues, take the concentrated decoction obtained from the plant (easily find it in a pharmacy), diluted in plenty of water. Or put two handful of leaves and birch bark in half a liter of boiling water for 5 minutes. Filter and sip.

 

SOURCE: Riza

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Il lampone è un frutto ricco di principi attivi tra cui fragarina, tannini, flavonoidi, antociani, mucillagini e acidi organici complessi che, lavorando in perfetta sinergia, donano al lampone proprietà eccellenti.

Del lampone (o rubus idaeus), in erboristeria, si utilizzano foglie, frutto fresco e gemme. Dai semi del frutto invece si ricava un olio ricco di proprietà antiossidanti e antinfiammatorie. Dismenorrea, Sinrome pre-mestruale, Menopausa, Antiossidante, Infiammazioni della pelle, Diuretico, Infiammazione bocca e gola, Diarrea.

Lampone o rubus idaeus: proprietà per il benessere della donna

Il lampone è ritenuto uno dei migliori rimedi naturali per curare le problematiche legate al ciclo mestruale. In particolare, il lampone svolge un’azione riequilibrante sulla produzione di ormoni femminili. Se ne deduce quindi che il lampone, ed in particolare il gemmoderivato di lampone, è il rimedio ideale per numerose problematiche femminili tra cui ricordiamo:

  • dismenorrea (mestruazioni dolorose),
  • tensione mammaria,
  • cistiti ovariche,
  • ritenzione idrica premestruale.

L’unione dei gemmoderivati di lampone e mirtillo rosso offrono inoltre beneficio per alleviare i disturbi della menopausa. Per lo stesso principio il lampone viene utilizzato per regolare o far venire il ciclo mestruale. La tradizione popolare utilizza le tisane di foglie di lampone (rilassanti e tonificanti dell’utero) per preparare la donna al parto.

Benefici sulla pelle

Impacchi di infuso di foglie di lampone alleviano rossori e infiammazioni della pelle, mentre il frutto trova numerosi impieghi in cosmesi come tonificante e nutriente della pelle. Allo stesso scopo possiamo trovare in commercio l’olio vegetale di semi di lampone, con proprietà emollienti e antinfiammatorie: usato sulla pelle allevia irritazioni e infiammazioni.

Infine, in commercio vi sono integratori a base di quest’olio, con proprietà antiage e antiossidanti. Altri benefici del lampone Il frutto fresco di lampone e soprattutto l’infuso delle foglie, hanno buoni effetti diuretici, utile per combattere la ritenzione idrica. L’infuso delle foglie può essere usato per fare gargarismi in caso di infiammazioni alla bocca e alla gola, mentre il succo di lampone ha proprietà vitaminizzanti. Sempre l’infuso è un buon rimedio contro diarrea e disturbi intestinali.

Come si usa il lampone in erboristeria

Prodotti a base di lampone possiamo trovarli nelle erboristerie, nelle farmacie, nei bioshop e nei negozi online specializzati. L’infuso, preparato con un cucchiaio di foglie per una tazza di acqua e lasciato in infusione per 10 minuti, è un buon rimedio contro disturbi intestinali e mestruazioni dolorose. Per i diversi tipi di problematiche femminili si può optare per il gemmoderivato.

In tal caso assumere circa 40 gocce prima o lontano dai pasti, 1 o 2 volte al giorno. Se volete fare sciacqui della bocca preparare un decotto di lampone unendo 2 cucchiai da minestra di foglie in 10 cl di acqua. Lasciate bollire per qualche minuto, filtrate e lasciate raffreddare prima di usarlo.

Informazioni botaniche

Il lampone, o Rubus Idaeus, è una delle numerosissime specie di rovi che cresce spontaneo sui bordi di sentieri e radure. In Italia lo troviamo sui pendii delle alpi e sugli appennini. Appartiene alla famiglia delle rosacee e si presenta come un arbusto cespuglioso perenne, alto dai 40 ai 100 cm circa. Predilige luoghi freschi e posizione esposta ma non troppo soleggiata. I fiori, formati da 5 petali bianchi, sbocciano in primavera per lasciare il posto ai piccoli frutti rossi, dal sapore dolce e molto gradevole, che raggiungono la piena maturazione in agosto. Le foglie possono essere raccolte in estate e fatte seccare all’ombra, in un posto ventilato. Successivamente è possibile conservarle per diversi mesi in sacchetti o barattoli di vetro posti al riparo da fonti di calore.

Controindicazioni ed effetti collaterali del lampone

I lamponi contengono acido ossalico. Pertanto se ne sconsiglia l’uso in chi soffre di gotta e patologie a livello renale. Il lampone può ridurre l’assorbimento di alcuni farmaci a base di ferro e tiamina orale, se preso a distanza ravvicinata.

Sono noti anche casi di interazione con farmaci ipoglicemizzanti. Se si segue una cura farmacologica è sempre necessario consultare il proprio medico prima di assumere fitoterapici. Assumere lampone in gravidanza è ben tollerato e compatibile anche con l’allattamento al seno. Tuttavia si consiglia di consultare il ginecologo qualora si vogliano assumere preparati fitoterapici.

FONTE: viversano.

 

(ENGLISH VERSION)

Raspberry is a fruit rich in active ingredients including fragrances, tannins, flavonoids, anthocyanins, mucilages and complex organic acids that, working in perfect synergy, give the raspberry excellent properties.

Raspberry (or rubus idaeus), in herbalistry, we uses leaves, fresh fruit and gems. Instead, fruit seeds are derived from an oil rich in antioxidant and anti-inflammatory properties. Dysmenorrhea ,Premenstrual Sinrome, Menopause,Antioxidant, Skin Inflammation,Diuretic, Inflammation of the mouth and throat,Diarrhea.

Raspberry or rubus idaeus: property for the well-being of the woman

Raspberry is considered to be one of the best natural remedies for curing the problems associated with the menstrual cycle. In particular, raspberry performs a balancing action on the production of female hormones. It is therefore concluded that raspberry, and in particular the raspberry gemmoderma, is the ideal remedy for many female problems including:

  • dysmenorrhea (painful menstrual periods),
  • breast tension,
  • ovarian cysts,
  • premenstrual water retention.

The combination of gemoderms of raspberry and red cranberry also offer benefit to alleviate menopausal disorders. For the same principle, raspberry is used to regulate or make the menstrual cycle. The folk tradition uses raspberry leaves (soothing and toning of the uterus) to prepare the woman at birth delivery.

Benefits on the skin

Raspberry leaf infusions relieve redness and skin inflammation, while the fruit has many uses in cosmetics as a tonic and nourishing skin. For the same purpose we can find vegetable oil of raspberry seeds on the market, with emollient and anti-inflammatory properties: used on the skin relieves irritation and inflammation.

Finally, on the market, there are supplements based on this oil, with anti-aging and antioxidant properties. Other Raspberry Benefits Fresh raspberry fruit and especially leaf infusions have good diuretic effects, useful in fighting water retention. Leaf infusion can be used to make gargarism in case of inflammation of the mouth and throat, while raspberry juice has vitriolic properties. Always the infusion is a good remedy against diarrhea and intestinal disorders.

How to use raspberry in herbalist

Raspberry products can be found in herbalists, pharmacies, organic shop and specialized online stores. The infusion, prepared with a spoonful of leaves for a cup of water and left in infusion for 10 minutes, is a good remedy against intestinal disorders and painful menstruation.

For the different types of female problems one can opt for the gemmoderivato. In that case take about 40 drops before or away from meals, 1 or 2 times a day. If you want to rinse your mouth prepare a raspberry raspberry by combining 2 tablespoons of leaf soup in 10 cl of water. Let boil for a few minutes, filter and allow to cool before using it.

Botanical information

Raspberry, or Rubus Idaeus, is one of the many species of rows that grow spontaneously on the edges of trails and clearings. In Italy we find it on the slopes of the Alps and Apennines. It belongs to the rosacea family and looks like a perennial bush shrub, about 40 to about 100 cm high. It prefers fresh places and exposed but not too sunny position. The flowers, formed by 5 white petals, bloom in the spring to leave the place for the small red fruits, sweet and very pleasant, which reach full ripeness in August. Leaves can be harvested in summer and dried in the shade, in a ventilated place. You can then store them for several months in glass bags or jars sheltered from heat sources.

Contraindications and side effects of raspberry

Raspberries contain oxalic acid. Therefore, it is not recommended for use in gout sufferers and kidney disease. Raspberry can reduce the absorption of some iron-based and oral thiamines if taken close-up.

There are also known cases of interaction with hypoglycemic drugs. If you are undergoing a pharmacological treatment you should always consult your doctor before taking phytotherapy. Taking pregnant raspberry is well tolerated and also compatible with breastfeeding. However, it is advisable to consult your gynecologist if you want to take herbal remedies.

SOURCE: viversano

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Contro gli sbalzi d’umore, l’ansia e la depressione c’è il gelsomino, una pianta che riattiva la secrezione degli ormoni ipofisari e rilassa il sistema nervoso.

 

Se soffri di sbalzi d’umore, sai bene quanto questi siano compromettenti nelle relazioni. Ma siccome ogni periodo dell’anno ha una sua “pianta-guida” (un fiore o un’erba da tenere sempre accanto a noi, per riportare il corpo e la mente in sintonia con l’energia della stagione), questo mese puoi ritrovare l’armonia e contrastare gli sbalzi d’umore con il gelsomino, un arbusto perenne dai piccoli fiori bianchi o appena rosati che riempiono le serate con il loro aroma intenso e sensuali. Grazie ai suoi lunghi tralci flessibili che si arrampicano su grate e balconi, il gelsomino ben rappresenta l’energia avvolgente del mese centrale dell’estate. Originario del Medio ed Estremo Oriente, arriva in Europa con la dominazione araba: le specie coltivate all’aperto sono il Jasminum officinalis e il Jasminum sambac, dalla fioritura abbondante e inebriante; il Jasminum grandiflorum, invece, va riparato in casa d’inverno.

Il gelsomino riequilibra il sistema nervoso

Quando sbalzi d’umore, ansia, calo libidico e disturbi del ciclo ci segnalano che abbiamo “scaricato le batterie” del sistema neuroendocrino, possiamo ricorrere all’olio essenziale di gelsomino che, secondo studi recenti, è in grado di riattivare la secrezione degli ormoni ipofisari. Oltre a essere antidepressivo e afrodisiaco, il gelsomino esercita un effetto allo stesso tempo tonico e rilassante sul sistema nervoso, attenua lo stress e previene gli sbalzi d’umore

L’alboterapia curava ansia e depressione

Le medicine tradizionali usano da sempre le corolle del gelsomino per le loro virtù curative, sia sotto forma di infuso che distillandone l’olio essenziale. Un tempo in Occidente la pianta veniva usata per l’alboterapia, che consisteva nel circondarsi dei suoi fiori bianchi per aspirarne l’aroma e curare le fragilità della psiche. D’estate, portane con te un rametto fiorito o mettine un mazzetto in vaso sulla scrivania. In Cina i fiori del Jasminum sambac vengono essiccati per produrre un tè che attenua l’emicrania.

Prendilo così contro gli sbalzi d’umore

  • L’infuso di gelsomino, che puoi preparare anche con i fiori freschi, è ottimo per pasteggiare perché migliora la digestione dei grassi: basta un pizzico di fiori per ogni tazza d’acqua, da far bollire per 10 minuti.
  • L’olio essenziale di gelsomino dev’essere sempre di tipo biologico. È sufficiente massaggiarne una goccia sui polsi e sulle tempie la mattina dopo la doccia.  Applicato sulla fascia lombare e addominale, prima e durante il ciclo, allevia nervosismo, gonfiore e dolori.

 

FONTE: Riza

 

(ENGLISH VERSION)

Against mood swings, anxiety and depression, there is jasmine, a plant that re-activates the secretion of hypoxia hormones and relaxes the nervous system.

 

If you suffer from mood swings, you know how much these are compromising in relationships. But since every period of the year has its “guiding plant” (a flower or a grass to keep alongside us, to bring the body and mind back to the energy of the season), this month you can find harmony and contrast the mood swings with jasmine, a perennial shrub from small whitish or just rose quinces filling the evenings with their intense and sensual aroma. Thanks to its long, flowing limbs climbing on grilles and balconies, jasmine is well represented by the enveloping energy of the central month of summer. Originating from the Middle and Far East, it arrives in Europe with Arab domination: the species grown outdoors are the Jasminum of fiinalis and the Jasminum sambac, with abundant and inebriating endowments; The large Jasminum florum, however, should be repaired in the winter house.

 

Jasmine re-equilibrates the nervous system

When mood swings, anxiety, libido disorder, and cycle disorders indicate that we have “discharged the batteries” of the neuroendocrine system, we can use the essential oil of jasmine which, according to recent studies, is able to reactivate hormone secretion of the pituitary gland. In addition to being antidepressant and aphrodisiac, jasmine has a tonic and relaxing effect on the nervous system, attenuates stress and prevents mood swings

Alopecia cures anxiety and depression

Traditional medicines have always used jasmine corolla for their healing powers, both as infusion and distillation of essential oil. Once in the West, the plant was used for albotherapy, which consisted of surrounding its white shoots to aspirate its aroma and cure the fragility of the psyche. In the summer, bring with you a sprig or put a potted bunch on the desk. In China, the Jasminum sambac flakes are dried to produce a tea that suppresses migraine.

Take it against the mood swings

The jasmine infusion, which you can also prepare with fresh spices, is great for pasting because it improves digestion of fat: just pour a pinch of spices for each cup of water to boil for 10 minutes.
The essential oil of jasmine must always be organic. It is enough to massage a drop on the wrists and temples in the morning after the shower. Applied to the lumbar and abdominal band, before and during the cycle, relieves nervousness, bloating and pain.

 

SOURCE: Riza

 

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I reni filtrano il sangue, mantenendone l’equilibrio chimico ed espellendo le tossine attraverso le urine: per garantire una corretta funzione renale si consiglia di depurare i reni con i rimedi giusti.

 

I reni sono i Signori delle acque del corpo: depurano il sangue e mantengono l’equilibrio della pressione ematica nei vasi sanguigni. Se la funzione renale non si svolge in maniera corretta andiamo incontro a problemi di vario tipo: ci mancano le energie perchè il corpo è sovraccarico di tossine, la pelle si rovina e aumenta il rischio di contrarre patologie, anche gravi, legate a uno sforzo eccessivo dei reni.

Innanzitutto per depurare i reni e assicurarne la buona funzionalità bisogna bere molta acqua. Inoltre i medici consigliano sempre di limitare i cibi ricchi di grassi animali e di proteine, il sale, lo zucchero e il consumo di alcuni tipi di farmaci. Il motivo è semplice, sono tutti fattori che aumentano l’acidità del sangue e rendono il compito dei reni più difficile, affaticandoli ed intossicandoli.

 

Bere tanta acqua e sudare

Naturalmente la depurazione più efficace ce la regala sempre l’acqua. Oltre a consumare regolarmente tanta acqua nel corso della giornata, per depurare i reni è utile assumere un bicchiere di acqua tiepida la mattina a digiuno per attivare la funzione renale.

Ma introdurre acqua non basta, per depurare i reni in profondità è necessario sudare regolarmente, per esempio attraverso un’attività fisica leggera quotidiana o facendo qualche sauna. Infatti attraverso il sudore espelliamo dal corpo i liquidi e le tossine alleggerendo il carico renale. Insomma bere tanto e sudare è utile per depurare i reni e tutto il corpo: espelliamo l’ “acqua stagnante” e regaliamo al corpo l’ “acqua nuova”.

 

Frutta, verdura e succhi

Per depurare i reni e facilitarne il compito non c’è niente di meglio degli ortaggi, in particolare quelli ricchi di antiossidanti e d’acqua. Infatti l’azione degli antiossidanti aiuta il corpo a smaltire le tossine, e la ricchezza di acqua riequilibra e depura i liquidi del corpo. Sarebbe meglio consumarli crudi. A seconda del periodo, gli alimenti più indicati sono cetrioli, asparagi, anguria, uva, lattuga, zucchine, carota, barbabietola, sedano.

 

Tisana all’ortica

L’ortica ha grandi proprietà depurative per l’organismo. E’ ricca di flavonoidi e vitamine. Elimina gli acidi e le scorie dall’organismo. E’ un potente diuretico naturale e previene la formazione della renella, un’aggregazione cristallina di scorie nei reni che può ostacolare la funzione renale, oltre a provocare coliche dolorose e difficoltà della minzione. Per preparare una tisana all’ortica si versano in una tazza due cucchiai di foglie essiccate, facilmente reperibili in erboristeria, quindi si versa dell’acqua calda, ma non bollente, e si lasciano le foglie in infusione per 10 minuti circa. Filtrare e bere.

 

Infuso di bardana

La bardana permette una depurazione profonda dei reni e di tutto l’organismo. Stimola la funzione renale, l’espulsione dei liquidi in eccesso ed ha un importante effetto diuretico. Per preparare il decotto si versano due cucchiai di radice essicata e sminuzzata di bardana in mezzo litro d’acqua fredda da portare a ebollizione. Una volta che l’acqua bolle aspettare 4 minuti, quindi spegnere il fuoco. Filtrare e bere 3 volte al giorno lontano dai pasti.

FONTE: Riza

 

(ENGLISH VERSION)

The kidneys filter the blood, maintaining its chemical balance and expelling the toxins through the urine: to ensure proper renal function, it is advisable to purify the kidneys with the correct remedies.

 

The kidneys are the body water lords: they purify the blood and maintain the balance of blood pressure in the blood vessels. If the renal function does not work properly, we come across various types of problems: the energy is lacking because the body is overloaded with toxins, skin ruins and increases the risk of contracting serious illnesses linked to excessive stress of the kidneys.

First, to clean the kidneys and ensure their good function, you must drink plenty of water. In addition, doctors always recommend limiting foods rich in animal and protein fats, salt, sugar, and the consumption of certain types of medication. The reason is simple, they are all factors that increase blood acidity and make the task of the kidneys more difficult, fatigued and intoxicated.

 

Drink so much water and sweat

Of course, the most effective purification will always give you water. In addition to regularly consuming so much water during the day, it is helpful to take a glass of lukewarm water on the morning to activate kidney function to purify your kidneys.

But introducing water is not enough, to purge your kidneys deeply you need to sweat regularly, for example through daily light physical activity or doing some saunas. In fact, through sweat, we expel liquids and toxins from the body by relieving the kidney. So drink so much and sweat is useful to purify the kidneys and the whole body: we expel the “stagnant water” and give the body the “new water”.

 

Fruits, vegetables and juices

To clean the kidneys and facilitate their task there is nothing better than vegetables, especially those rich in antioxidants and water. In fact, the action of antioxidants helps the body dispose of toxins, and the richness of water rebalances and cleanses the body’s fluids. It would be better to consume them raw. Depending on the season, the most popular foods are cucumber, asparagus, watermelon, grape, lettuce, zucchini, carrot, beetroot, celery.

 

Herbal tea

The nettle has large purifying properties for the body. It is rich in flavonoids and vitamins. Eliminates acids and slag from the body. It is a powerful natural diuretic and prevents the formation of renell, a crystalline aggregate of slag in the kidneys that can obstruct renal function, as well as causing painful colic and difficulty urinating. To prepare a herbal tea, pour two tablespoons of dried leaves, which are easily found in herbal teas, then pour hot, but not boiling water and let the leaves infuse for about 10 minutes. Filter and drink.

 

Infused with bardana

Bardana allows a deep purification of the kidneys and the entire body. It stimulates kidney function, expelling excess fluid and has a major diuretic effect. To prepare the decoction, pour two tablespoons of dried root and bardana chopped in half a liter of cold water to bring to a boil. Once the water bubbles wait for 4 minutes, then turn off the fire. Filter and drink 3 times a day away from meals.

SOURCE: Riza

 

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