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Hornbeam è il Fiore di Bach adatto per tutti coloro che hanno difficoltà ad iniziare la giornata e le attività, necessitando di stimolanti come il caffè per attivarsi. Stanchezza fisica e mentale, spossatezza e apatia sono gli stati d’animo dominanti della persona che ha bisogno di questo fiore. Hornbeam permette di risvegliare dentro di sé la forza mentale e fisica per intraprendere le attività, le decisioni e i compiti che si hanno nella vita. Scopriamo di più con la nostra esperta Angela Trevisan

  • Voglio scrivere ma non ce la faccio. Iniziare un nuovo articolo mi fa fatica…mi mancano la forza e l’energia. E allora? Proviamo con Hornbeam.  Metterò qualche goccia di questa essenza in un bicchiere d’acqua ed inizierò a sorseggiarlo come fosse un liquore da degustazione. Visto mai! Aspettate un attimo. Vado, lo preparo e torno.
  • Mamma mia! Non ce la faccio ad alzarmi! Potessi sdraiarmi sotto un carpino in fiore adesso in questo preciso istante…mi riprenderei immediatamente.

Ma adesso meglio andare a procurarmi le gocce e cominciare a sorseggiare visto che è notte e buio e non ho un bosco di carpini in fiore a portata di mano.

Hornbeam è il fiore per la stanchezza mentale, per l’incertezza da demotivazione, per chi deve fare uno sforzo ad affrontare la quotidianità, per chi vorrebbe dormire tutto il giorno pur di non lavorare. E’ il rimedio per chi vorrebbe rimandare gli impegni al giorno dopo. Per il dubbio, l’incertezza, l’assenza di iniziativa. E’ il fiore per la persona che non riesce più ad affrontare il peso della giornata. Detto anche il fiore del lunedì mattina.

I suoi fiori sono penduli e cadenti. Lo stato d’animo “negativo” rispecchia la loro forma nello spazio.

Questi pendono verso destra, invece che verso il suolo, ma siccome la foto l’ho fatta io, la lascio mezza capovolta cosi com’è! C’è qualcosa di male?

Ed ora la fondamentale descrizione di Edward Bach che li ha provati e testati sulla sua pelle, come del resto ogni altro fiore da lui portato alla luce:

“Per coloro che sentono di non avere sufficiente forza, mentale o fisica per portare il peso della propria vita; le attività sembrano essere eccessive da portare a termine, sebbene generalmente adempiano in modo soddisfacente al loro compito. Per coloro che credono che qualche parte della mente o del corpo necessiti di essere rafforzata prima di poter agevolmente compiere il proprio lavoro”.

Questo credono mi fa sorridere confermandomi quanto le credenze possono influenzare il cammino, lo stato vitale, l’esistenza dell’essere umano in quanto tale. La mia gatta non crede di essere debole o stanca o qualsiasi altra cosa. La mia gatta semplicemente è quella che è e fa quello che fa senza porsi nessun tipo di problema psicologico.
Ecco dunque il senso di alcune essenze di Bach: frequenze che ripuliscono il campo energetico della “persona” dovunque ci siano perturbazioni o turbolenze, in questo caso credenze ed abitudini rimaste “appiccicate” al campo che la circonda.

Dunque la fatica di vivere, di alzarsi, di muoversi (che sia credenza o realtà) si trasforma in piacere di esistere, fiducia e azione:

“Non ci sono risultati da raggiungere, io stesso sono il risultato. Sono vivo e sono qui. Semplicemente.”

Ho scritto l’articolo! WOW!

Mille fiori a te!

 

FONTE: Dionidream

 

(ENGLISH VERSION)

Hornbeam is the Bach Flower suitable for all those who have difficulty starting the day and activities, requiring stimulants such as coffee to activate. Physical and mental exhaustion, exhaustion and apathy are the dominant moods of the person who needs this flower. Hornbeam allows you to awaken within you the mental and physical strength to undertake the activities, decisions and tasks that you have in life. Let’s find out more with our expert Angela Trevisan

  • “I want to write but I can not do it. Starting a new article makes me struggle … I lack strength and energy. So? Let’s try with Hornbeam. I will put a few drops of this essence in a glass of water and begin to sip it like a tasting liqueur. Never seen! Wait a minute. I go, I prepare it and go back.”

 

  • “Oh my God! I can not get up! I could lie down under a hornbeam in bloom right now … I would immediately recover”.

But now it’s better to get hold of the drops and start to sip because it’s dark and night and I do not have a wood of hornbeam in bloom at your fingertips.

Hornbeam is the flower for mental exhaustion, for the uncertainty of demotivation, for those who have to make an effort to face everyday life, for those who would like to sleep all day long not to work. It is the remedy for those who would like to postpone the commitments a day later. For doubt, uncertainty, lack of initiative. It is the flower for the person who can no longer cope with the weight of the day. Also called the flower of Monday morning.

Its flowers are pendulous and falling. The “negative” mood reflects their shape in space.

These hang to the right, rather than to the ground, but since I took the picture, I leave it half turned upside down as it is! Is there something bad?

And now the fundamental description of Edward Bach who tested and tested on his skin, like every other flower he brought to light:

  • “For those who feel they do not have enough strength, mental or physical to carry the burden of their lives; the activities seem to be excessive to carry out, although they generally fulfill their task satisfactorily. For those who believe that some part of the mind or body needs to be strengthened before they can easily accomplish their work “.

This “belief” makes me smile, confirming how much beliefs can influence the path, the vital state, the existence of the human being as such. My cat does not believe she is weak or tired or anything else. My cat is simply what she is and does what she does without asking any kind of psychological problem.

Here is the meaning of some essences of Bach: frequencies that clean up the energy field of the “person” wherever there are perturbations or turbulences, in this case beliefs and habits that are “stuck” to the field that surrounds it.

So the effort to live, to get up, to move (whether belief or reality) is transformed into a pleasure of existing, trust and action:

  • “There are no results to be achieved, I myself am the result. I’m alive and I’m here. Simply.”

I wrote the article! WOW!

A thousand flowers to you!

SOURCE: Dionidream

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Questi rimedi ti aiutano a coniugare le regole del gruppo con la tua natura, in modo da sviluppare la tua personalità in armonia con gli altri.

 

Curarsi con i fiori è una tradizione che risale a tempi remoti, diffusa in tutte le popolazioni, e in genere si pensa che questa pratica si riferisca alla fitoterapia, ovvero all’uso erboristico di piante e fiori. In realtà l’uso delle essenze floreali è altrettanto antico ed era molto popolare fino al Medioevo: ne troviamo traccia negli scritti di Ildegarda di Bingen e di Paracelso, che raccomandano di usare la rugiada dei fiori per trattare certi malesseri della sfera emozionale.

Questa pratica cadde in disuso con l’avvento delle scuole mediche e con la guerra sistematica condotta dalla nascente classe medica alle guaritrici, spesso accusate di stregoneria perché “colpevoli” di avere molto successo coi pazienti. A riscoprire l’uso terapeutico delle essenze floreali fu la geniale intuizione di un medico e omeopata gallese, il dottor Edward Bach, ma c’è voluto più di un secolo perché si diffondesse in tutto il mondo occidentale, superando almeno in parte la diffidenza e l’ostracismo della medicina ufficiale.

Oggi quasi tutti conoscono i fiori di Bach, che trovano impiego soprattutto negli studi di omeopati, psicologi e naturopati, ma hanno fatto la loro comparsa anche negli ospedali di Spagna, Inghilterra, Francia e Germania, sostenuti da medici entusiasti dei risultati ottenuti.

Nel frattempo però il campo floreale si è arricchito di nuove essenze, ricavate da fiori presenti in altri continenti, molto interessanti per le particolari proprietà che dimostrano. Appare infatti evidente che le diverse essenze agiscono su livelli diversi della personalità, in relazione al tipo di territorio in cui nascono, al continente in cui si sono sviluppati e al tipo di cultura degli uomini che lo popolano. Il che permette di trattare i problemi in modo multidimensionale, inserendo nella stessa diluizione fiori di protocolli diversi.

La scoperta dei Fiori Californiani

Alla fine degli anni ’70, in California, un gruppo di ricercatori della Flowers Essence Society guidati dallo psicologo Richard Katz e da Patricia Kaminski, insegnante attiva nei servizi sociali, decise di estendere il principio alla base della floriterapia di Bach allo studio di altre piante, diffuse sia nel continente americano che in quello europeo. Non è un caso che questa ricerca sia partita proprio dalla California, patria di Silicon Valley, il cuore pulsante dell’innovazione tecnologica americana ma anche di Palo Alto, sede del Mental Research Institute, centro di ricerca e terapia psicologica tra i più noti al mondo.

Lo scopo dei ricercatori del gruppo era quello di identificare nuove essenze, capaci di aiutare le persone ad affrontare la crescente complessità della vita moderna e a migliorare la propria capacità di adattamento. Negli ultimi anni l’evoluzione ha subito una vertiginosa accelerazione, portando nel mondo enormi mutamenti tecnologici, ambientali e sociali, e inondando le persone con una crescente mole di informazioni, da “processare” sempre più velocemente, pena l’espulsione dal mondo professionale e l’emarginazione sociale.

Il continuo stato di tensione nervosa e di stress che ne deriva colpisce soprattutto i più fragili, che non reggono la pressione e rischiano di finire “tritati” psicologicamente e fisicamente, ma tutti possono esserne più o meno toccati, come dimostra l’aumento delle nevrosi, dei disturbi psicosomatici e dell’alimentazione, per non parlare delle malattie da inquinamento ambientale e della diffusione esponenziale di droghe.

Le essenze californiane sono moltissime, in questo articolo ne segnaliamo alcune particolarmente interessanti.

I fiori che promuovono lo sviluppo dell’io

Per chi vive in gruppi sociali, come l’uomo, il primo compito da affrontare crescendo è imparare a coniugare le regole del gruppo con la propria natura, in modo da sviluppare la propria specificità senza entrare in collisione con il contesto esterno, ma anche senza lasciarsi “deformare” dalle pressioni altrui. Un compito non sempre facile: in parte perché quale sia realmente la propria natura lo si impara “in negativo” –  sperimentando e scartando via via ciò che non ci somiglia – in parte perché le pressioni dell’ambiente e dei modelli dominanti possono essere così forti da schiacciare o deformare la personalità individuale. Ecco alcuni fiori che aiutano l’Io a svilupparsi armonicamente.

1. Joshua tree (yucca)

I germogli di questa pianta del deserto del Mojave hanno foglie soffici e tenere molto apprezzate dagli animali, quindi sopravvivono meglio quando nascono vicino ad una “pianta nutrice” che li protegge con le sue foglie robuste. Ben presto però i rami si induriscono e prendono a crescere ognuno in direzioni diverse; dopo la fioritura poi, ogni ramo dà luogo a nuovi rami che crescono in diverse direzioni – caratteristica che ne fa una metafora vegetale dello sviluppo dell’Io.

L’essenza di Joshua tree è utile ai ragazzi (ma anche a molti adulti) troppo conformisti, per promuovere lo sviluppo di un’identità personale indipendente e autonoma dagli schemi e dalle tradizioni familiari stratificate senza per questo porsi necessariamente in conflitto con le figure affettive. Il rimedio aiuta a rafforzare la personalità e a scegliere la propria strada, indipendentemente dai giudizi e dalle aspettative altrui, seguendo con fiducia il proprio sentire e il proprio talento.

2. Blackberry (Mora di rovo)

La sua capacità di svilupparsi anche in terreni aridi e di ricrescere dopo la più drastica potatura rappresenta la capacità di sopravvivere, fiorire e fruttificare anche nei contesti meno favorevoli. E’ quindi l’essenza più indicata per rafforzare l’Io e la forza di volontà delle persone incapaci di concretizzare i propri sogni, aspirazioni e desideri o di raggiungere i propri obiettivi.

Rimedio energizzante, blackberry è indicato per le persone apatiche e svogliate che tendono a rimandare o eludere impegni e progetti per mancanza di motivazione e iniziativa ed è utile per stimolare nei bambini l’interesse per lo studio e il coinvolgimento nei compiti quotidiani in casa e a scuola. Sul piano fisico aiuta le donne che desiderano avere figli nel concepimento, ma hanno difficoltà a realizzare il loro desiderio nonostante l’assenza di reali impedimenti fisici.

3. Chrysantemum (Crisantemo)

Tra le nuove fonti di angoscia prodotte dalla cultura moderna c’è il giovanilismo imperante: riviste, televisione e cinema traboccano di immagini artefatte di personaggi più o meno famosi il cui unico scopo apparente è continuare a sembrare giovani. Una forma di nevrosi ossessiva che ha contagiato la gente comune e alimenta un ricco business, tra fitness, medicina estetica e chirurgia plastica, ma impoverisce le persone, sottraendo loro il piacere di vivere, allontanandole dalla realizzazione del proprio potenziale umano e dalla possibilità di intrattenere relazioni sane con gli altri.

Questo attaccamento alla propria immagine si accompagna spesso alla paura di morire e all’ossessione per i beni materiali – denaro, successo sociale, oggetti-statussymbol. Utile per la crisi di mezza età maschile e femminile, quando il disagio interiore sfocia in angoscia, depressione e crisi esistenziali vere e proprie, o in comportamenti autolesivi come l’uso di alcool o stupefacenti per evitare di affrontare la sofferenza psichica e il senso di sconfitta.

4. Lotus (Loto)

Considerato l’essenza più spirituale del repertorio californiano, il fiore del loto è un riequilibrante psicoemotivo generale, che riattiva il processo di crescita e sviluppo delle proprie potenzialità bloccate a qualunque livello. Sul piano cognitivo stimola l’intuizione, la memoria, la capacità di concentrazione e l’autocentratura, sul piano psicologico libera dalle ossessioni, riequilibra il piano emotivo.

Sul piano fisico promuove la mobilizzazione delle tossine organiche depositate nei tessuti e la loro eliminazione, nonché l’assimilazione delle sostanze nutritive. Può essere usato anche localmente per stimolare la rigenerazione di tessuti danneggiati.

I fiori dell’autostima

Molte persone pensano che l’autostima consista nel “piacersi”, ma non è così: autostima non significa credere di essere belli, buoni, bravi, “i migliori” ma, semplicemente, possedere una buona “fiducia di base”, ovvero una percezione di sé globalmente positiva, unita alla convinzione di avere tutte le capacità necessarie per cavarsela nella vita. Questa fiducia di base, che il bambino ricava da una prima rudimentale deduzione inconscia: “se la mamma mi accetta e mi vuol bene, vuol dire che sono accettabile e buono, quindi posso fidarmi di me come mi fido di lei”, dovrà poi essere alimentata nel corso dei primi anni di vita e sorretta nei momenti difficili dalla figura paterna, in particolare quando il bambino dovrà confrontarsi con il mondo “là fuori” dove incontra la dura realtà, col suo corteo di critiche, valutazioni e giudizi.

I fiori dell’autostima si dividono sostanzialmente in due categorie: problemi derivanti da un inadeguato apporto paterno e problemi che hanno origine da un inadeguato rapporto con la figura materna. Ma non mancano i fiori dedicati alle problematiche specifiche, alimentate da eventi traumatici o dagli imperativi socioculturali della vita moderna.

5. Baby blue eyes (Nemophila menziesii)

La presenza di una figura paterna protettiva e rassicurante, capace di fungere da guida nelle prime relazioni del bambino col mondo esterno,  è essenziale per lo sviluppo della personalità e per la conquista dell’autostima. Quando il padre manca oppure è emotivamente o fisicamente minaccioso, il bambino non può sviluppare una solida fiducia di base in se stesso e, di conseguenza, nella propria capacità di muoversi nel mondo, verso il quale conserverà un approccio diffidente.

L’essenza di questo fiorellino è appunto il rimedio adatto alle persone insicure di sé, diffidenti verso il mondo esterno e incapaci di abbassare la guardia, che hanno sviluppato meccanismi di difesa – come l’isolamento sociale, il cinismo e la freddezza affettiva – per proteggersi contro la sofferenza. Baby blue eyes aiuta a rafforzare un “maschile” fragile e vulnerabile, a sviluppare una identità positiva che contenga forza e sensibilità, riconcilia con l’immagine paterna e favorisce una maggiore fiducia e apertura verso gli altri.

Sul piano fisico sostiene e riequilibra il sistema gastroenterico e quello immunitario, soprattutto in caso di allergia ai pollini o di disturbi di tipo autoimmune come le coliti ulcerose.

6.Sunflower (Girasole)

In tutte le culture, il sole è il simbolo della coscienza diurna – ovvero dell’Io cosciente, della personalità manifesta e del carattere, per questo il suo fiore è usato in floriterapia per correggere gli squilibri dell’Io in eccesso o in difetto. Adatto agli adolescenti di entrambi i sessi (e di ogni età), ma in particolare a quelli di sesso maschile, il girasole è utile sia per rafforzare il carattere e l’autostima delle persone dall’Io fragile – che si manifesta come bassa autostima, sottovalutazione di sé, complessi di inferiorità, senso di insicurezza e inadeguatezza – o dall’Io ipertrofico, che si traduce in aggressività, arroganza, narcisismo, presunzione, vanità ecc.

Il rimedio riporta equilibrio tra le parti maschili e femminili della personalità ed è utile nelle problematiche adolescenziali che derivano dalla presenza di una figura paterna troppo debole o troppo autoritaria, quindi inutilizzabile come modello maschile di riferimento.

7. Mariposa lily (Calocorto)

Associate da sempre al femminile – forse per la forma della pianta, composta da un bulbo a forma di utero che si allunga in uno stelo carnoso per aprirsi in una concava corolla profumata – nel protocollo floreale californiano le liliacee rimandano alle problematiche del rapporto con gli aspetti femminili di sé o con la figura femminile. L’essenza di Mariposa lily, in particolare, cura la ferita affettiva di chi ha vissuto fin dalla prima infanzia la sensazione di non essere stato voluto o amato dalla madre.

Talvolta questa sensazione risale al periodo intrauterino, quando ci sono stati pensieri o tentativi d’aborto (che alcune madri non si peritano di raccontare ai figli, senza rendersi conto di quanto la cosa li ferisca), più spesso è legato al rifiuto materno – verbalizzato sotto forma di critiche e insulti costanti o agito come incuria o maltrattamenti fisici. Un comportamento che lascia nella persona profonde ferite interiori, e impedisce la costituzione di una sana autostima, per la convinzione profonda di non poter essere amati da nessuno in quanto “non amabili”.

Nelle donne questo si traduce spesso in disturbi del comportamento alimentare – in particolare la bulimia, nel vano tentativo di “riempire il vuoto di nutrimento affettivo” col cibo – ma anche disturbi dell’apparato sessuale, uso distorto della sessualità (sesso precoce in cambio di affetto), difficoltà a concepire, rifiuto della maternità, virilizzazione…

Nell’uomo può tradursi in freddezza e ostilità verso il femminile, con aggressività verbale o fisica, uso “punitivo” della sessualità, “machismo” difensivo con rifiuto e svilimento di tutto ciò che è associato al femminile, come la dolcezza, l’emotività, la sensibilità ecc.

L’essenza è utile anche per tutti i traumi derivanti da divorzi conflittuali dei genitori, perdita di un genitore nell’infanzia, abusi sessuali.

8. Evening primrose (Oenothera hookeri)

E’ il fiore del “bambino abbandonato”: figli di famiglie numerose di cui nessuno si prende cura, di genitori che sono sempre assenti, bambini lungamente ospedalizzati, adottati o spediti in collegio per anni ecc. Aver vissuto l’esperienza precoce dell’abbandono sviluppa nel tempo, oltre a un costante senso di solitudine che non viene mai meno, la convinzione inconscia di non poter essere amati e una radicata diffidenza che porta a evitare di impegnarsi nei rapporti per paura di essere nuovamente feriti.

L’essenza è utile alle persone che non sanno “come si fa” a relazionarsi con gli altri, che hanno difficoltà a manifestare i propri bisogni ed emozioni, che non credono di poter essere amati ed apprezzati per quel che sono, ma solo in cambio di qualcosa: denaro, sesso, favori ecc.

Nei bambini l’essenza cura le ferite affettive che impediscono la costituzione di una sana autostima e promuove lo sviluppo fisico, irrobustendo il sistema immunitario dei bambini sempre malaticci e rafforzando l’ossatura.

Negli adulti è utile alle donne che vivono con ambivalenza i rapporti affettivi, il sesso e la maternità – oscillando tra il desiderio di sentirsi amate e il terrore di vivere un nuovo abbandono. La sensazione di vuoto interiore  porta spesso agli eccessi alimentari del binge eating e allo  shopping compulsivo – con l’acquisto di abiti e oggetti inutili che poi vengono abbandonati negli armadi.

 

FONTE: Riza

 

(ENGLISH VERSION)

These remedies help you to combine the rules of the group with your personal nature, in order to develop your personality in harmony with others.

Caring for flowers is a tradition that dates back to ancient times, common in all populations, and it is generally thought that this practice refers to herbal medicine, or herbal use of plants and flowers. In reality the use of flower essences is equally ancient and was very popular until the Middle Ages: we find traces in the writings of Hildegard of Bingen and Paracelsus, who recommend using the dew of flowers to treat certain discomfort of the emotional sphere.

This practice fell into disuse with the advent of medical schools and the systematic war waged by the nascent medical class to the healers, often accused of witchcraft because “guilty” of being very successful with the patients. To rediscover the therapeutic use of flower essences was the brilliant intuition of a Welsh physician and homeopath, Dr. Edward Bach, but it took more than a century for it to spread throughout the Western world, overcoming at least in part the diffidence and the ostracism of official medicine.

Today almost everyone knows Bach’s flowers,  which are mainly used in homeopaths, psychologists and naturopaths, but they have also appeared in hospitals in Spain, England, France and Germany, supported by doctors who are enthusiastic about the results obtained.

In the meantime, however, the floral field has been enriched with new essences, obtained from flowers present in other continents, very interesting for the particular properties they demonstrate. It is clear that the different essences act on different levels of personality, in relation to the type of territory in which they are born, to the continent in which they are developed and to the type of culture of the men who populate it. This makes it possible to treat problems in a multidimensional way, by inserting different protocols in the same dilution.

The discovery of Californian flowers

In the late ’70s, in California, a group of researchers from the Flowers Essence Society led by psychologist Richard Katz and Patricia Kaminski, a teacher active in social services, decided to extend the principle underlying the Bach flower therapy to the study of other plants , spread both in the American continent and in the European one. It is no coincidence that this research started right from California, home of Silicon Valley, the beating heart of American technological innovation, but also of Palo Alto, home of the Mental Research Institute, one of the most famous psychological research and therapy centers in the world. .

The aim of the group’s researchers was to identify new essences, capable of helping people to face the increasing complexity of modern life and to improve their ability to adapt. In recent years the evolution has undergone a vertiginous acceleration, bringing huge technological, environmental and social changes in the world, and flooding people with a growing amount of information, to “process” ever faster, under penalty of expulsion from the professional world and social exclusion.

The continuous state of nervous tension and stress that comes from it affects above all the most fragile, which do not support the pressure and risk ending up “chopped” psychologically and physically, but everyone can be more or less touched, as evidenced by the increase in neurosis , psychosomatic disorders and nutrition disorders, not to mention the diseases of environmental pollution and the exponential spread of drugs.

The California essences are plenty, in this article we mention some particularly interesting.

The flowers that promote the development of the ego

For those who live in social groups, such as men, the first task to be faced growing up is to learn to combine the rules of the group with their own personal nature, in order to develop their specificity without colliding with the external context, but also without let oneself be “deformed” by the pressures of others. A task that is not always easy: partly because what is really one’s own nature is learned “in negative” – ​​experimenting and gradually discarding what does not resemble us – partly because the pressures of the environment and the dominant models can be so strong to crush or deform individual personality. Here are some flowers that help the ego to develop harmoniously.

1. Joshua tree (yucca)

The shoots of this plant of the Mojave desert have soft leaves and keep very appreciated by the animals, so they survive better when they are born near a “nursery plant” that protects them with its sturdy leaves. Soon, however, the branches harden and start growing each one in different directions; after flowering then, each branch gives rise to new branches that grow in different directions – a characteristic that makes it a plant metaphor of ego development.

The essence of Joshua tree is useful to the boys (but also to many adults) too conformist, to promote the development of a personal identity autonome and independent from the stratified family patterns and traditions without necessarily putting themselves in conflict with the affective figures . The remedy helps to strengthen the personality and to choose one’s own way, independently from the judgments and expectations of others, following with confidence one’s own feeling and talent.

2. Blackberry (Blackberry)

Its ability to develop even in dry soils and to regrow after the most drastic pruning represents the ability to survive, flourish and fruit even in less favorable contexts. It is therefore the most appropriate essence to strengthen the ego and willpower of people unable to realize their dreams, aspirations and desires or to achieve their goals.

Energizing remedy, blackberry is indicated for apathetic and lazy people who tend to postpone or evade commitments and projects due to lack of motivation and initiative and is useful for stimulating children’s interest in studying and engaging in daily tasks at home and at school . On the physical plane it helps women who wish to have children in conception, but they have difficulty in realizing their desire despite the absence of real physical impediments.

3. Chrysantemum (Chrysanthemum)

Among the new sources of anguish produced by modern culture is the prevailing juvenileism: magazines, television and cinema are overflowing with artifacts of more or less famous personalities whose sole objective is to continue to look young. A form of obsessional neurosis that has infected the common people and feeds a rich business, including fitness, aesthetic medicine and plastic surgery, but impoverishes people, taking away the pleasure of living, away from the realization of their human potential and the opportunity to entertain healthy relationships with others.

This attachment to one’s image is often accompanied by the fear of dying and the obsession with material goods – money, social success, objects-statussymbol. Useful for the mid-life crisis of men and women, when the inner discomfort leads to anxiety, depression and real existential crises, or into self-harming behaviors such as the use of alcohol or drugs to avoid addressing the psychic suffering and the sense of defeat.

4. Lotus (Lotus)

Considered to be the most spiritual essence of the Californian repertoire, the lotus flower is a general psycho-emotional rebalancing, which reactivates the process of growth and development of one’s own potentials blocked at any level. On the cognitive level it stimulates intuition, memory, the ability to concentrate and self-centering, on a psychological level free from obsessions, rebalancing the emotional plane.

On the physical level it promotes the mobilization of the organic toxins deposited in the tissues and their elimination, as well as the assimilation of the nutrients. It can also be used locally to stimulate the regeneration of damaged tissues.

The flowers of self-esteem

Many people think that self-esteem consists in “being liked”, but this is not the case: self-esteem does not mean believing that you are beautiful, honest, good, “the best” but simply having a good “basic trust”, that is a perception a globally positive self, united with the conviction of having all the skills necessary to get by in life. This basic trust, which the child derives from a first rudimentary unconscious deduction: “if my mother accepts me and loves me, it means that I am acceptable and good, so I can trust myself as I trust her”, she must then be fed during the first years of life and supported in difficult moments by the father figure, especially when the child will have to deal with the world “out there” where he meets the harsh reality, with his procession of criticism, assessments and judgments.

The flowers of self-esteem are substantially divided into two categories: problems arising from an inadequate fatherly contribution and problems that originate from an inadequate relationship with the mother figure. But there is no shortage of flowers dedicated to specific problems, fueled by traumatic events or by the socio-cultural imperatives of modern life.

5. Baby blue eyes (Nemophila menziesii)

The presence of a protective and reassuring paternal figure, capable of acting as a guide in the child’s early relations with the outside world, is essential for the development of personality and for the conquest of self-esteem. When the father is missing or is emotionally or physically threatening, the child can not develop a strong basic trust in himself and, consequently, in his ability to move in the world, towards which he will retain a wary approach.

The essence of this little flower is the right remedy for people who are insecure about themselves, wary of the outside world and unable to lower their guard, who have developed defense mechanisms – such as social isolation, cynicism and emotional coldness – for protect yourself against suffering. Baby blue eyes helps to strengthen a fragile and vulnerable “masculine”, to develop a positive identity that contains strength and sensitivity, reconciles with the paternal image and fosters greater trust and openness towards others.

On the physical plane it supports and rebalances the gastrointestinal system and the immune system, especially in cases of pollen allergy or autoimmune disorders such as ulcerative colitis.

6. Sunflower (Sunflower)

In all cultures, the sun is the symbol of day consciousness – that is, of the conscious ego, of manifest personality and of character, for this reason its flower is used in flower therapy to correct the imbalances of the excess or defective ego. Suitable for adolescents of both sexes (and of any age), but particularly those of male gender, sunflower is useful both to strengthen the character and self-esteem of people from the fragile ego – which manifests itself as low self-esteem, underestimation of oneself, inferiority complexes, sense of insecurity and inadequacy – or from the hypertrophic ego, which translates into aggression, arrogance, narcissism, presumption, vanity, etc.

The remedy brings balance between the masculine and feminine parts of the personality and is useful in adolescent problems deriving from the presence of a paternal figure too weak or too authoritarian, therefore useless as a male model of reference.

7. Mariposa lily (Calocorto)

Always associated with the feminine – perhaps due to the shape of the plant, composed of a bulb shaped like a uterus that stretches into a fleshy stem to open in a fragrant corolla – in the Californian floral protocol the liliaces refer to the problems of the relationship with the oneself feminine  aspects or with the female figure. The essence of Mariposa lily, in particular, cares for the emotional wound of those who have lived since early childhood the feeling of not having been loved or loved by their mother.

Sometimes this sensation dates back to the intrauterine period, when there were thoughts or attempts to abortion (that some mothers do not hesitate to tell their children, without realizing how much it hurts them), is more often linked to maternal rejection – verbalized in the form of constant criticism and insult or acted as negligence or physical abuse. A behavior that leaves deep internal wounds in the person, and prevents the establishment of a healthy self-esteem, for the profound conviction that they can not be loved by anyone as “unlovable”.

In women this often results in eating disorders – especially bulimia, in a vain attempt to “fill the emptiness of emotional nourishment” with food – but also disorders of the sexual apparatus, distorted use of sexuality (precocious sex in exchange for affection), difficulty in conceiving, rejection of motherhood, virilization …

In man it can translate into coldness and hostility towards the feminine, with verbal or physical aggression, “punitive” use of sexuality, defensive “machismo” with rejection and debasement of all that is associated with the feminine, such as sweetness, emotionality , sensitivity etc.

The essence is also useful for all traumas resulting from conflictual divorces of parents, loss of a parent in childhood, sexual abuse.

8. Evening primrose (Oenothera hookeri)

It is the flower of the “abandoned child”: children of large families of whom no one cares, of parents who are always absent, long hospitalized children, adopted or sent to boarding school for years, etc. Having experienced the early experience of abandonment develops over time, in addition to a constant sense of loneliness that never fails, the unconscious conviction of not being loved and a deep-seated mistrust that leads to avoid engaging in relationships for fear of being again injured.

The essence is useful to people who do not know “how to” to relate to others, who have difficulty in expressing their needs and emotions, who do not believe they can be loved and appreciated for what they are, but only in exchange of something: money, sex, favors, etc.

In children, the essence cares for emotional wounds that prevent the establishment of healthy self-esteem and promotes physical development, strengthening the immune system of children always sick and strengthening the skeleton.

In adults it is useful for women who live with emotional ambivalence, sex and motherhood – oscillating between the desire to feel loved and the terror of living a new abandonment. The feeling of inner emptiness often leads to the excess food of binge eating and compulsive shopping – with the purchase of useless clothes and objects that are then abandoned in the closets.

SOURCE: Riza

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Ricavati da piante molto resistenti, questi rimedi naturali sono i più indicati per affrontare blocchi emotivi e disagi psicosomatici.

 

Fondato nel 1984 da Steven Johnson, un americano che si era accostato ai fiori di Bach per affrontare alcuni problemi di salute, l’Alaskan Flower Essence Project  ha dato vita ad una nuova gamma di rimedi floreali che riuniscono in sé le caratteristiche di un territorio incontaminato e molto particolare. Terra gelida e dominata dai ghiacci, l’Alaska conosce solo una breve stagione estiva in cui il suolo, ghiacciato e inospitale, offre alla vita vegetale un tempo molto limitato per esprimere la propria natura e solo piante “di forte carattere” e grande capacità di adattamento possono sopravvivere.

Rimedi che aiutano a trasformarsi nel profondo

Johnson le incontrò nella zona del lago Minchumina, un territorio incontaminato ai piedi del Monte McKinley, dove i fiori selvatici sembrano prorompere dalla terra al primo cedere del gelo con una forza irresistibile, per celebrare il trionfo della vita contro ogni difficoltà. Da queste piante, dotate di straordinaria energia e di una naturale accelerazione nell’esprimere la propria natura, sono nate essenze floreali di grande potenza e rapidità trasformativa a livello fisico e psichico, dissolvendo i blocchi emotivi, le disarmonie e gli schemi mentali alla base del disagio. A queste essenze se ne aggiunsero altre provenienti dalla Kachemak Bay, caratterizzata da estati brevissime e venti gelidi che costringono le specie vegetali a liberare velocemente i propri pollini e semi, più essenze di fiori rari raccolti nel vasto territorio.

Ecco una breve descrizioni di alcuni di questi rimedi

Alpine Azalea Loiseleuria procumbens

Utile alle persone che dubitano di se stesse ed hanno difficoltà a amarsi e ad avere comprensione per le proprie debolezze. Aiuta ad accettarsi per come si è, a smettere di tormentarsi e di autosvalutarsi. Apre il cuore alla gioia di vivere e all’amore.

Balsam PoplarPopulus balsamifera

E’ indicato per le persone bloccate a livello emotivo e sessuale, in seguito a traumi, conflitti che hanno creato una dissociazione difensiva tra corpo e mente. Aiuta a rilassare le tensioni fisiche ed emozionali associate al trauma, riequilibra la circolazione dell’energia vitale nell’organismo, aiuta a connettersi alla terra e risveglia l’energia sessuale.

BladderwortUtricularia vulgaris

È utile ai sognatori che mancano di discernimento e si perdono dietro le proprie illusioni, perché incapaci di prendere decisioni concrete ed utili per la propria vita, a chi tende ad autoingannarsi e a lasciarsi ingannare. Aiuta a sciogliere le illusioni e a vedere la realtà, promuove la capacità di discernimento nei confronti degli altri e delle cose che accadono.

Blue Elf ViolaViola sp.

Aiuta a risolvere i conflitti nelle situazioni di gruppo e ad esprimere la propria rabbia in modo chiaro, diretto e non violento, trasformando ira e senso di frustrazione in una forza calma e decisa.

Chiming BellsMertensia paniculata

È utile in tutti i casi di depressione, scoraggiamento, abbattimento, demoralizzazione; mancanza di gioia nella vita quotidiana; percezione delle perdita di supporto e stabilità di base. Incoraggia a sentire e vivere la gioia, la pace, l’armonia e la stabilità, aiuta ad aprire il cuore all’amore e all’energia divina, risolleva il morale.

ColumbineAquilegia formosa

È raccomandato alle persone dall’Io fragile, prive di autostima, che tendono a paragonarsi agli altri giudicandosi negativamente. Aiuta ad apprezzare la propria unicità, individualità, personalità e bellezza, senza preoccuparsi se differisce da quella degli altri; rafforza il senso dell’Io e la capacità di fare la propria vita indipendentemente dal giudizio degli altri e dal bisogno di essere accettati.

Cotton GrassEriophorum sp

Consigliato in tutti i casi di shock e trauma da incidenti o ferite di ogni tipo, con fissazione allo stato di malessere e blocco del processo di guarigione, difficoltà a guarire completamente un vecchio trauma o ferita. Aiuta a sciogliere il trauma fisico, mentale ed emozionale associato a una ferita.

Cow ParsnipHeracleum lanatum

Serve alle persone “poco incarnate”, dotate di scarsa energia fisica o mentale, insicure sulla direzione da dare alla propria vita, che hanno difficoltà ad adattarsi alle nuove situazioni circostanti dopo un cambiamento. Promuove la forza interiore, assiste nel processo di adattamento a un nuovo ambiente, pacifica la mente e sorregge nei momenti di transizione.

DandelionTaraxacum officinale

Indicato in caso di contratture muscolari croniche per difficoltà a lasciar andare gli schemi mentali cristallizzati e le tensioni emotive i bloccate nel corpo. Promuove il rilassamento psico-fisico delle tensioni emotive memorizzate nei muscoli corporei, incrementa la comunicazione corpo-mente e permette di capire quali siano le istanze profonde che portano alla formazione e al mantenimento di tensioni muscolari.

FireweedEpilobium angustifolium

Utile in tutti i casi di shock o trauma, perdita delle forze psicofisiche, esaurimento fisico o nervoso. Rafforza la connessione con la terra, aiuta a rimuovere i blocchi energetici, promuove la comprensione delle proprie istanze e bisogni, attiva il rinnovamento delle forze vitali.

Forget-Me-NotMyosotis alpestris

È raccomandato in tutti i casi di blocco psicofisico causato da paure e sensi di colpa rimossi dovute ad azioni passate. Aiuta a sciogliere la paura, il senso di colpa e la sofferenza trattenute nel subconscio, permette di ritrovare il rispetto e la compassione per noi stessi e per gli altri.

 

FONTE: Riza

 

(ENGLISH VERSION)

Created from very resistant plants, these natural remedies are the most suitable to deal with emotional blocks and psychosomatic discomforts.

Founded in 1984 by Steven Johnson, an American who had approached Bach’s flowers to tackle some health problems, the Alaskan Flower Essence Project has created a new range of floral remedies that bring together the characteristics of an uncontaminated territory and very special. Ice-cold land dominated by ice, Alaska knows only a short summer season in which the frozen and inhospitable soil offers a very limited time for plant life to express its nature and only plants “of strong character” and great ability to adaptation can survive.

Remedies that help to become deep

Johnson met them in the Minchumina Lake area, a pristine territory at the foot of Mount McKinley, where wildflowers seem to break from the ground to the first yield of frost with an irresistible force, to celebrate the triumph of life against all difficulties. From these plants, endowed with extraordinary energy and a natural acceleration in expressing their own nature, floral essences of great power and rapid transformative at the physical and psychic level were born, dissolving the emotional blocks, the disharmonies and the mental schemes at the base of the uncomfortable. To these essences were added others coming from Kachemak Bay, characterized by very brief summers and frigid winds that force the plant species to quickly free their pollens and seeds, more essences of rare flowers collected in the vast territory.

Here is a brief description of some of these remedies

Alpine Azalea – Loiseleuria procumbens

Useful for people who doubt themselves and have difficulty loving each other and having understanding for their weaknesses. Helps to accept as you are, to stop tormenting and self-valued. It opens the heart to the joy of living and love.

Balsam Poplar – Populus balsamifera

It is indicated for people who are blocked on an emotional and sexual level, following traumas, conflicts that have created a defensive dissociation between body and mind. It helps to relax the physical and emotional tensions associated with the trauma, rebalances the circulation of vital energy in the body, helps to connect to the earth and awakens sexual energy.

Bladderwort – Utricularia vulgaris

It is useful for dreamers who lack discernment and lose themselves behind their illusions, because they are incapable of making concrete and useful decisions for their lives, for those who tend to self-deceive and be deceived. It helps to dissolve illusions and to see reality, it promotes the ability to discern against others and the things that happen.

Blue Elf Purple – Purple sp.

It helps to resolve conflicts in group situations and to express one’s anger in a clear, direct and non-violent way, transforming anger and sense of frustration into a calm and decisive force.

Chiming Bells – Mertensia paniculata

It is useful in all cases of depression, discouragement, abatement, demoralization; lack of joy in daily life; perception of support loss and basic stability. It encourages to feel and live joy, peace, harmony and stability, it helps to open the heart to love and to divine energy, it solves the moral.

Columbine – Aquilegia formosa

It is recommended for people with a fragile ego, without self-esteem, who tend to compare themselves to others by judging negatively. It helps to appreciate its uniqueness, individuality, personality and beauty, without worrying if it differs from that of others; reinforces the sense of the ego and the ability to make one’s own life independently of the judgment of others and the need to be accepted.

Cotton Grass – Eriophorum sp

Recommended in all cases of shock and trauma from accidents or injuries of all kinds, with fixation to the state of malaise and blockage of the healing process, difficulty in completely healing an old trauma or wound. It helps to dissolve the physical, mental and emotional trauma associated with a wound.

Cow Parsnip – Heracleum lanatum

It is for people who are “poorly incarnated”, with little physical or mental energy, insecure about the direction to be given to their lives, who have difficulty adapting to the new surrounding situations after a change. It promotes inner strength, assists in the process of adaptation to a new environment, pacifies the mind and supports in moments of transition.

Dandelion – Taraxacum officinale

Indicated in cases of chronic muscular contractures due to difficulty in letting go of the crystallized mental patterns and emotional tensions blocked in the body. It promotes the psycho-physical relaxation of the emotional tensions memorized in the body muscles, increases the body-mind communication and allows to understand which are the deep instances that lead to the formation and maintenance of muscular tensions.

Fireweed – Epilobium angustifolium

Useful in all cases of shock or trauma, loss of psychophysical forces, physical or nervous exhaustion. Strengthens the connection with the earth, helps to remove energy blockages, promotes the understanding of one’s needs and needs, activates the renewal of vital forces.

Forget-Me-Not – Myosotis alpestris

It is recommended in all cases of psychophysical blockage caused by fears and guilt removals due to past actions. Helps to dissolve fear, guilt and suffering held in the subconscious, allows us to rediscover respect and compassion for ourselves and for others.

 

SOURCE: Riza

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Wild Oat è un Fiore di Bach che aiuta tutti coloro che sentono di non sapere qual è la loro strada nella vita, sono indecisi tra molte direzioni che sembrano tutte valide. Wild Oat ci permette di fare chiarezza e trovare la nostra strada facendoci entrare in contatto con le nostre capacità e con il nostro intuito. Scopriamo di più con la nostra esperta Angela Trevisan

Spesso quando faccio le preparazioni con i Fiori di Bach alle persone amiche che me lo chiedono, mi sento dire: “mettici qualche goccia in più dentro, così l’effetto sarà più potente e funzioneranno meglio!”.
Ed ogni volta mi trovo a ripetere che non è quello il PUNTO.
L’essenza di un fiore è frequenza. E la frequenza non ha niente a che vedere con la quantità nello stesso modo in cui la sostanza non ha niente a che vedere con la forma, anche se è vero che insieme creano Bellezza, nel senso cosmico del termine. Bellezza intesa come giusta proporzione.

Certamente che in un flacone da 100 ml non metterò solo una goccia di essenza, come in un flacone da 10 ml non ne metterò 100 gocce! Tutto ha una sua giusta forma e proporzione perché vi sia armonia e mi vengono in mente i frattali in natura, veri concentrati di equilibrio e grazia.

Wild oatOggi, partendo dunque dal principio dell’essenza del Fiore come vibrazione pura, trasparente, sonora e non sonora, visibile e invisibile, profumata e inodore eccetera eccetera eccetera ed eccetera…………, dedico a tutti la vibrazione di Wild Oat, l’avena selvatica. Pronuncialo quando senti che è il momento e vedi cosa succede.

Questo articolo porta in sé la sua frequenza la quale si muoverà con la sua innata saggezza per andarsi a sintonizzare laddove ci sarà lo spazio aperto ad accoglierla. Andrà ad accordarsi ad altri suoni, seguendo la naturale spinta del suo cuore. Il verbo “accordare” ha la radice del termine latino Cor, cordis che significa proprio CUORE.

La forza e l’incisività della frequenza di un fiore, inteso come essenza, è racchiusa nel suo “essere sottile”, nella sua capacità di “passare sotto l’ordito”. Non ha bisogno di gridare, né di pesare, né di brillare, né di durare. Semplicemente è.
Oggi, per restare sul tema della vibrazione, ci tengo a trasmettere  le parole di Bach che descrivono questo rimedio non solo nella traduzione italiana, ma anche e soprattutto nella sua propria lingua madre:

  • “Those who have ambitions to do something of prominence in life, who wish to have much experience, and to enjoy all that which is possible for them, to take life to the full. Their difficulty is to determine what occupation to follow; as although their ambitions are strong, they have no calling which appeals to them above all others. This may cause delay and dissatisfaction.”
  • “Coloro che hanno l’ambizione di fare qualcosa di significativo nella vita, che desiderano fare molte esperienze e gioire di tutto ciò che è possibile, di vivere pienamente la vita. La loro difficoltà sta nel determinare quale occupazione seguire poiché sebbene abbiano grandi ambizioni, non hanno alcuna particolare vocazione che li attragga più di tutte le altre. Questo può causare indugio e insoddisfazione”.

Notavo che il termine “ambizione” mi suonava male, come se racchiudesse in sé una connotazione negativa (che sicuramente è stata aggiunta nel tempo), e mi sembrava strano che un uomo spirituale come Bach la utilizzasse serenamente. Ma, dopo aver fatto una ricerca sull’etimologia di questa parola, ho scoperto che la sua radice viene dal latino ambitio, composto da “ambi” inteso come “tutte le direzioni” e “itum” participio passato del verbo “eo” che vuol dire andare. Dunque non poteva usare parola più appropriata: andare in tutte le direzioni. Senza connotazioni e giudizi.

wild oat direzione vita bach

Ed ecco Wild Oat, rimedio universale chepotrebbe essere necessario a chiunque”, dice lo stesso Bach.

 

La bussola tra i fiori, con l’ago che oscilla soavemente, come soavemente oscillano i suoi fiori sulla pianta di avena, che, a causa del loro stesso peso, vengono mossi con facilità da una brezza leggera che li spinge un po’ dappertutto e in tutte le direzioni. Intorno a Wild Oat si aprono infiniti cammini e nessuno è più illuminato degli altri. Quale seguire dunque? Tutti e nessuno. Questo è il PUNTO, per ritornare all’inizio, alle prime righe che ho scritto.

  • “Ad un livello psicologico convenzionale potremmo dire che Wild Oat aiuta ad incontrare la vocazione, il senso della nostra vita presente, la connessione con il nostro Sè Superiore che ci guida lungo il nostro cammino della vita. 
  • “Wild Oat è il finale del ciclo della personalità. E’ lo stato a cui tutti vogliamo arrivare e mantenendo chiara la nostra vocazione, dice Bach, saremo felici e staremo a distanza dalla malattia, conservando la nostra connessione con l’Io Superiore.”

Utilizzo volentieri questi due ultimi paragrafi tra virgolette che sono tratti dal libro Las Flores de Bach + espiritualizadas” di uno dei miei grandi insegnanti in materia di Fiori di Bach, Jordi Cañellas e di cui ho avuto anche l’onore di visitare il suo Giardino delle Essenze a Igualada, poco a nord di Barcellona.

“E non ho altro da dire su questa faccenda.”(da Forrest Gump)

Mille fiori a te!

AUTORE

Angela Trevisan

Ha studiato i Fiori di Bach con il Dott. Riccardo Orozco presso l’Institut Anthemon a Barcellona, con Jordi Canellas a Igualada e la Dott.ssa Loredana Leonforte in Italia. La sua passione per il benessere olistico l’ha portata ad approfondire anche l’Eudinamica, il Chi Gung, i Cinque Tibetani e la costruzione del tamburo sciamanico con Rachana Anna Leone . Nella sua attività sfrutta anche la Medicina Vibrazionale, la Radionica e la Radiestesia apprese grazie al Dott. Demetrio Iero. Angela ha inoltre fatto numerose e varie esperienze nei campi di Chinesiologia, Yoga, Sciamanesimo ed altre ancora in campo umanistico/spirituale frequentando ritiri di meditazione e condivisione di maestri risvegliati.

FONTE: Dionidream

 

(ENGLISH VERSION)

Wild Oat is a Bach Flower that helps all those who feel they do not know what is their vocation in life, and are lost between many directions that seem all valid. Wild Oat allows us to clarify and find our way by getting in touch with our abilities and our intuition. Let’s find out more with our expert Angela Trevisan

Often when I make preparations with Bach Flowers to the people who ask me, I can hear them say, “Put some more drops in, so the effect will be more powerful and will work better!”
And every time I’m going to repeat that it’s NOT the POINT.
The essence of a flower is frequency. And frequency has nothing to do with quantity in the same way that the substance has nothing to do with form, although it is true that together they create Beauty in the cosmic sense of the term. Beauty meant as the right proportion.

Of course, in a 100 ml bottle I will not only drop only one drop of essence, as in a 10 ml bottle I will not put 100 drops! Everything has its own right shape and proportion in order to be in harmony with the fractals in nature, true balance of beauty and grace.

Today, starting with the essence of the Flower as a pure, transparent, sonorous and non – sounding, visible and invisible, fragrant and odorless vibration, etc etc and so on ………… I dedicate to everyone the vibration of Wild Oat. Pronounce it when you hear it’s the time and see what’s happening.

 

This article carries on its own frequency which will move with its innate wisdom to get tuned where there is open space to welcome it. It will agree to other sounds, following the natural thrust of its heart. The verb “accord” has the root of the Latin term Cor, cordis which means HEART.

The strength and incisiveness of the frequency of a flower, understood as essence, is enclosed in its “being subtle” in its ability to “go under the warp”. It does not need to shout, neither weigh, nor shine, nor endure. It just is.
Today, to remain on the subject of vibration, I want to convey Bach’s words that describe this remedy not only in Italian translation, but also and above all in its own mother tongue:

  • “Those who have ambitions to do something of prominence in life, who want to have much experience, and to enjoy all that is possible for them, to take life to the full. Their difficulty is to determine what occupation to follow; as though their ambitions are strong, they have no calling which appeals to them above all others. This may cause delay and dissatisfaction. “

I noticed that the term “ambition” sounded badly, as if it contained a negative connotation (which surely was added over time), and it seemed odd to me that a spiritual man like Bach used it serenely. But after researching the etymology of this word, I found that its root comes from the Latin ambitious, composed of “ambi” understood as “all directions” and “itum” past participle of the verb “eo” that wants to say go. So he could not use a most appropriate word: go in all directions. Without connotations and judgments.

And here’s Wild Oat, universal remedy that “may be needed to anyone”, says Bach himself.

  • The compass between the flowers, with the fluffy needle, as they smoothly swing their flowers on the oat plant, which, because of their own weight, are easily moved by a light breeze that pushes them a little everywhere and in all directions. Around Wild Oat open endless paths and nobody is more enlightened than others. What to follow then? All and none. This is the POINT, to return to the beginning, to the first lines I wrote.

 

  • “At a conventional psychological level, we could say that Wild Oat helps to meet the vocation, the meaning of our present life, the connection with our superior self that guides us along our path of life.”

 

  • “Wild Oat is the end of the personality cycle. It is the state we all want to reach and keep our vocation clear, says Bach, we will be happy and we will be away from the disease, maintaining our connection with the higher ego. “

I am happy to use these two last paragraphs in quotation marks that are drawn from the book “Las Flores de Bach + espiritualizadas” by one of my great Bach Flower Teachers, Jordi Cañellas, of whom I also had the honor of visiting her Garden of Essences in Igualada, just north of Barcelona.

  • “And I have nothing else to say about this.” (By Forrest Gump)

Thousands of flowers to you!

AUTHOR

Angela Trevisan

She studied Bach Flowers with Dr. Riccardo Orozco at the Instituto Anthemon in Barcelona, with Jordi Canellas in Igualada and Dr. Loredana Leonforte in Italy. Her passion for holistic well-being has led her to deepen Eudinamica, Chi Gung, the Five Tibetans and the construction of the shamanic drum with Rachana Anna Leone. She also uses Vibratory Medicine, Radionics and Radiesthesia in her activity thanks to Dr. Demetrio Iero. Angela also has numerous and varied experiences in the fields of Chinesiology, Yoga, Shamanism, and others in the humanistic / spiritual field, attending meditation retreats and sharing of resurrected masters.

SOURCE: Dionidream

 

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Se il solo pensiero del ritorno alla quotidianità ti fa cadere in uno stato di depressione, prendi Gorse, il fiore di Bach dell’ottimismo e della fiducia.

 

Può capitare che, al rientro o nei giorni precedenti si cada nello stato di tristezza di fine ferie, se non di depressione vera e propria. Mentre in estate, al mare o in montagna, stare all’aria aperta, trascorrere molte ore alla luce del sole e nel completo relax può farci tornare la gioia di vivere, il rientro può essere faticoso farci andare l’umore sotto i tacchi. Cosa fare? Uno dei fiori di Bach più adatti contro la tristezza di fine ferie è Gorse, rimedio ricavato dalle corolle del ginestrone selvatico.

Gorse, il rimedio della forza energetica

Con i suoi boccioli di un bel giallo squillante, dal delizioso profumo di cocco e vaniglia, questa robusta pianta sempreverde sembra inondare il paesaggio di luce e di allegria: Gorse è un rimedio di Bach di particolare forza energetica, indicato per trasmettere ottimismo, speranza e fiducia nella vita a chiunque attraversi momenti di tristezza, sconforto e abbattimento. L’essenza è utile alle persone che hanno vissuto eventi difficili e dolorosi, dispiaceri, problemi familiari, lavorativi o di salute e si sentono prive di risorse per cambiare le cose, in preda alla rassegnazione e senza più la forza di combattere. Ma naturalmente, è indicato anche per problemi più affrontabili come la tristezza di fine ferie.

Gorse scaccia la tristezza di fine ferie

Un simile stato d’animo può essere accompagnato da sintomi fisici come diminuzione dell’energia fisica e dell’appetito, debilitazione, astenia, “peso” e dolore alle spalle e alla schiena, digestione lenta e disturbi intestinali, e una certa facilità alle infezioni respiratorie, spesso associate a un “calo” del sistema immunitario. L’azione rasserenante di Gorse aiuta a stimolare la reattività dell’intero organismo e risveglia ottimismo, fiducia, voglia di lottare e di tornare a sorridere. La tristezza di fine estate finirà…

Usalo così

Diluisci 4 gocce di Gorse in una boccetta con contagocce da 30 ml, riempita con acqua minerale naturale e 2 cucchiaini di brandy. Assumi 4 gocce 4 volte al giorno per almeno 3 settimane. Se il corpo è appesantito da mesi di sedentarietà e i muscoli appaiono poco tonici, prepara una crema rassodante a base di Gorse, da massaggiare sul corpo mattina e sera per tutto il mese. Versa 10 gocce di essenza in 30 ml di crema base e spalma sulle zone interessate.

 

FONTE: Riza

 

(ENGLISH VERSION)

If the only thought of returning to everyday life makes you fall into a state of depression, take Gorse, Bach’s flower of optimism and confidence.

 

It may happen that, when you come back home or in the past few days, you fall into the state of sadness of ending holidays, if not of actual depression. While in the summer, in the sea or in the mountains, being in the open air, spending many hours in the sunshine and in complete relaxation can make you return the joy of living, the coming back home can be tiring makes you feel down. What to do then? One of Bach’s best-suited flowers against the end of sadness is Gorse, a remedy made by the wild gonestones corolla.

Gorse, the remedy of energy

With its bright yellow buds, the delicious scent of coconut and vanilla, this rugged evergreen plant seems to flood the landscape of light and glee: Gorse is a Bach remedy of particular energy strength, designed to deliver

  • optimism,
  • hope

and in the life of anyone who passes through moments of sadness, despair and killing. This essence is useful to people who have experienced difficult and painful events, sorrows, family sadness, work problems, or health problems and feel resource-free to change things, resigning and without the strength to fight. But of course, it is also indicated for more troublesome issues such as deep sadness.

Gorse pulls away the sadness of late breaks

Such a state of mind can be accompanied by symptoms such as decreased energy and appetite, debilitation, asthenia, weight problems and shoulder and back pain, slow digestion and intestinal disorders, and some ease in infections respiratory, often associated with a “decline” in the immune system.

Gorse’s reassuring action helps to stimulate the whole body’s responsiveness and awakens optimism, confidence, and struggle and brings you to smile again. The late summer sadness will end …

Use it like this

Dilute 4 drops of Gorse in a flask with 30 ml dropper filled with natural mineral water and 2 teaspoons of brandy. Take 4 drops 4 times a day for at least 3 weeks. If the body is heavily weighted for months of sitting and the muscles appear a little tonic, it prepares a firming cream based on Gorse, to be massaged on the body morning and evening throughout the month. Pour 10 drops of essence into 30 ml of base cream and spread over the affected areas.

 

SOURCE: Riza

 

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18853La clematide, nota alla tradizione come diuretico e lassativo, va assunta con estrema attenzione per la sua tossicità: come rimedio floreale è del tutto sicuro, stimola la concentrazione e la concretezza.

 

La Clematide, Clematis vitalba, o Vitalba, è un arbusto rampicante appartenente alla famiglia delle Ranunculaceae. Originaria dell’area europea e caucasica, la Clematide è presente anche in Italia, principalmente nelle zone boschive.

È una pianta perenne con fusto legnoso e liane che raggiunge notevoli altezze, ha foglie lanceolate e caratteristici acheni piumosi come frutti. I fiori, dal delicato profumo simile al gelsomino, sono bianchi e riuniti in grappolo, da cui il nome Vitalba, dal Latino vitis alba, ovvero Vite bianca. Il nome Clematis proviene invece dal Greco klematos, ovvero flessibile, in riferimento al portamento rampicante della pianta.

Tradizionalmente, le foglie fresche di Clematis erano utilizzate per realizzare cataplasmi contro artriti, sciatiche e gotta che provocavano però vesciche e ulcere dolorose. Dalle foglie macerate, invece, si estraeva un olio per curare la scabbia. Oggi il suo uso terapeutico è limitato per la presenza di alcaloidi e saponine che si accumulano nelle parti mature della pianta, rendendola tossica. È compresa tra i fiori di Bach con il nome di Clematis ed è un rimedio particolarmente indicato per chi sogna ad occhi aperti e tende a fuggire dalla realtà.

 

Principi attivi

I costituenti principali della Clematide sono alcaloidi, saponine, specie protoanemonina, anemonina, materie resinose, pectine, fitosterolo.

 

Proprietà della clematide

La Clematide è una pianta dall’azione diuretica, purgativa, antinevralgica e rubefacente, utile per prevenire e curare

  • stipsi dolorose,
  • reumatismi e
  • gotta,

facendo sempre attenzione alle dosi e sotto prescrizione medica.

 

Formulazioni e uso

La clematide viene usata raramente per scopi terapeutici, proprio perché può essere irritante e caustica. Naturalmente la formulazione dei fiori di Bach non è in nessun modo pericolosa. Si chiama Clematis ed è l’ideale per le persone sognatrici, sbadate e poco pratiche, che tendono a sfuggire alla vita di tutti i giorni per perdersi nei propri pensieri e nei progetti futuri.

In questi casi Clematis, caratterizzata dai rami rampicanti ma dalle profonde e possenti radici, aiuta la concentrazione e il coinvolgimento attivo nel presente, per rendere capace la persona di realizzare i propri sogni. Per preparare il rimedio, versa 4 gocce di Clematis in una boccetta con contagocce da 30 ml. Aggiungi 2 cucchiaini di brandy, riempi con acqua minerale naturale e assumi il composto nel dosaggio di 4 gocce 4 volte al giorno, non vicino ai pasti

 

Controindicazioni

La clematide si assume solo sotto prescrizione e controllo medico. La protoanemonina e gli altri alcaloidi contenuti nella Clematide rendono la pianta velenosa. Se usata internamente, oltre le dosi consentite, può essere mortale mentre per uso esterno e sulla pelle causa irritazioni, ulcere, pustole e vesciche.

 

FONTE: Riza

 

(ENGLISH VERSION)

Clematis, known to be traditionally  a  good diuretic and laxative, should be taken with extreme care because of its toxicity: as flower remedy is completely safe, it stimulates concentration and concreteness.

The Clematis, Clematis vitalba, or Vitalba, is a climbing shrub belonging to the Ranunculaceae family. Of the original European and Caucasian, clematis is also present in Italy, mainly in wooded areas. It is a perennial plant with woody stems and vines that reach considerable heights, has lance-shaped leaves and characteristic feathery achenes as fruits.

The flowers, the delicate scent similar to jasmine, are white, and gathered in clusters, hence the name Vitalba, from the Latin vitis alba, or white screw. Clematis The name comes from the Greek klematos instead, or flexible, in reference to the climbing plant habit. Traditionally, the fresh leaves of Clematis were used to make poultices against arthritis, sciatica and gout, however, that caused blisters and painful ulcers. From macerated leaves, however, it was extracted an oil to treat scabies. Today its therapeutic use is limited by the presence of alkaloids and saponins that accumulate in mature parts of the plant, making it toxic. It is between the Bach flowers as Clematis and it is a particularly suitable remedy for those who dream with open eyes and tends to escape from reality.

Active principles

The main constituents of Clematis are alkaloids, saponins, especially protoanemonina, anemonina, resinous materials, pectin, phytosterol.

Clematis properties

The Clematis is a plant with diuretic , purgative, and antineuralgic rubefacente action useful to prevent and treat

  • constipation pain,
  • rheumatism and
  • gout,

always paying attention to the doses and under medical prescription.

Formulations and use

The clematis is seldom used for therapeutic purposes, precisely because it can be irritating and caustic. Of course the formulation of Bach Flowers is in no way dangerous. Clematis is ideal for dreamy people, careless and impractical, which tend to escape the life of every day to let your dreams and future projects.

Clematis in these cases, characterized by climbing branches but by the deep and powerful roots, helps concentration and active involvement in this, to make the person able to realize their dreams. To prepare the remedy, pour 4 drops of Clematis in a flask with 30 ml dropper. Add 2 teaspoons of brandy, filled with natural mineral water, and hire the compound in the dosage of 4 drops 4 times a day, not close to mealtime

Contraindications

Clematis should be assumed only under prescription and medical supervision. The protoanemonina and other alkaloids contained in Clematis make the plant poisonous. If used internally, over the permitted doses, it can be fatal while for external use on the skin and cause irritation, ulcers, boils and blisters.

SOURCE: Riza

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combattere-linsicurezzaQuando la vita mette alla prova, l’autostima può vacillare; non serve indossare corazze e fingere di essere superdonne, ma sapere che esiste qualcosa capace di ridarci lo slancio che serve.

 

L’esistenza di chiunque è scandita da tappe, momenti di passaggio, accadimenti che segnano dentro, a volte in modo indelebile.

Questo è particolarmente vero per le donne, che vivono esperienze emotivamente intense anche attraverso le trasformazioni del loro corpo nei vari momenti della vita.

Si tratta di tappe o situazioni non sempre facili da gestire: a volte ci si sente proprio “messe alla prova”. Per comprenderlo basta pensare al senso di smarrimento e di inadeguatezza che ogni ragazzina prova quando entra in adolescenza o alla sensazione di incertezza di una donna che deve affrontare il primo parto o i segnali dell’arrivo della menopausa.

senza-titolo-1 Le formule specifiche di fiori di Bach per evocare le proprie innate risorse: Armonia Femminile (sbalzi di umore,gravidanza,menopausa) – Autostima e Fiducia

 

Tanti momenti diversi, tante piccoli e grandi disagi

 

Ma anche la vita al di fuori di noi puntualmente ci mette in difficoltà:

  • la relazione con il partner,
  • l’ingresso nel mondo del lavoro,
  • l’organizzazione della vita familiare sono tutte situazioni stressanti,

anche quando le si vive col massimo della serenità possibile. Proprio così: per quanto a volte non lo ammettiamo nemmeno a noi stesse, alcune esperienze sono ardue da vivere in sé , ci si sente impreparate, inadeguate.

E la nostra autostima ne risente fortemente. Che altro ci resta da fare se non accettare il fatto che le asperità non sono tutte eliminabili dal cammino della vita, come non esiste una strada senza curve…

 

I Fiori di Bach, gli angeli custodi delle prove di vita

 

Se questo è vero, non c’è proprio niente da mettere in campo? Cominciamo con l’aiutarci ascoltando i saggi che ci dicono che le donne, per loro natura, hanno dentro di sé tutte le risorse per andare oltre queste difficoltà, queste prove “iniziatiche” che rafforzano.

Possiamo però fare qualcosa di più: affidarci alla natura. I Fiori di Bach sono lo strumento d’elezione quando stiamo vivendo situazioni a forte impatto emotivo o quando la nostra autostima vacilla nei momenti di passaggio più delicati della nostra esistenza.

Per aumentare il raggio della loro azione, è possibile anche sfruttare le combinazioni di questi rimedi floreali, come per esempio Resource Confidence che agisce sull’ autostima e la fiducia, evocando le nostre risorse interiori grazie alla presenza fra gli altri dei fiori

  • Gentian,
  • Larch,
  • Centaury.

La combinazione Resource Harmony, invece con

  • Scleranthus,
  • Cherry Plum e
  • Impatiens,

interviene sull’accettazione di sé, sull’ equilibrio dei ritmi femminili e sulla pazienza permettendo di vivere appieno la propria femminilità.

 

FONTE: Riza

 

(ENGLISH VERSION)

When life tests, self-esteem can vacillate ; you do not need to wear armor and pretend to be a superwomen, but knowing that there is something that can give you the momentum you need.

The existence of any person is punctuated by stages, passage of time, events that mark inside, sometimes in indelible way.

This is especially true for women, who live emotionally intense experiences through the transformations of their body at different times of life. These are stages or situations not always easy to manage: sometimes it just feels “put to the test”. It’s enough to think of the sense of loss and inadequacy that each  girl goes trough when  she enters in adolescence or to the feeling of uncertainty of a woman facing the first birth or the arrival of menopause signals.

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The specific equations Bach flower to summon their innate resources: Female Harmony (mood swings, pregnancy, menopause) – Self-Esteem and Confidence

 

Many different times, many small and big inconvenience

But also life outside of us punctually puts us in difficulty:

  • the relationship with the partner,
  • the entry into the world of work,
  • the organization of family life are all stressful situations,

even when you live with the greatest serenity possible.

That’s right: as sometimes you  do not admit it even to ourselves, some experiences are difficult to live in itself, you feel unprepared, inadequate. And your self-esteem suffers greatly.

What else is there to do but accept the fact that all the bumps are not eliminated from the path of life, as there is a road without curves …

The Bach Flowers, the guardian angels of the living evidence

If this is true, is there nothing to be deployed? Let’s start with the help listening to the wise men who tell us that women, by their nature, have within them all the resources to go beyond these difficulties, these “initiation” tests that reinforce.

But we can do more: to rely on nature. The Bach Flowers are the best instrument when we are living situations with a high emotional impact or when our self-esteem falters at times of the most delicate stage of our existence.

To increase the radius of their action, you can also take advantage of the combinations of these flower remedies, such as Resource Confidence acting on the self-esteem and confidence, evoking our inner resources thanks to the presence among others of

  • Gentian flowers,
  • Larch,
  • centaury.

The Resource Harmony combination instead with

  • Scleranthus,
  • Cherry Plum,
  • Impatiens,

intervenes on the acceptance of self, on ‘balance of women’s rhythms and patiently allowing to fully enjoy their femininity.

SOURCE: Riza

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