Feeds:
Articoli
Commenti

Posts Tagged ‘Floriterapia’

Quando si è troppo sotto pressione, è facile sentirsi vittime dell’agitazione e dell’ansia, ma con il rimedio floreale giusto recuperi le forze e riparti con nuova energia!

 

Nella vita di chiunque, esistono momenti nei quali non sembra esserci un attimo di tregua: lavoro, famiglia, figli, ogni ambito esistenziale ha le sue richieste, tutte da soddisfare il prima possibile!

Come spesso accade, le donne sono in prima linea in questa trincea esistenziale fatta di obblighi, scadenze, appuntamenti e quindi pagano loro il prezzo più alto in termini di agitazione, preoccupazioni, stanchezza cronica, stress.

Giorno dopo giorno, quasi senza accorgersene, si entra in un tourbillon di responsabilità incombenti e percorsi obbligati che inevitabilmente si tramuterà in ansia, un malessere psicofisico che è la vera cartina al tornasole del nostro stato dell’umore.

Ansia: la soluzione non sono gli psicofarmaci

L’ansia è dunque la manifestazione più evidente del disagio che si prova quando si viene “tirate” da una parte o dall’altra da troppe incombenze. Potremmo definirla come una ribellione dell’anima, che mal sopporta una vita fatta solo di vincoli, doveri e impegni improrogabili. Cercare di mandarla via attraverso gli psicofarmaci come le benzodiazepine (gli ansiolitici più diffusi) è una scelta sbagliata: hanno troppi effetti collaterali indesiderabili e inducono in poco tempo una forte dipendenza.

RESCUE®, i 5 Fiori di Bach per quando cerchi serenità

Oltre ai 38 rimedi floreali, il Dr. Bach ideò una speciale formulazione che chiamò Rescue®, “Rimedio d’emergenza”, una combinazione di 5 Fiori di Bach® Originali. La stessa miscela è racchiusa in formati diversi, come Rescue® Remedy e Rescue® Spray senza alcol. Pratici e funzionali, saranno i tuoi alleati irrinunciabili nelle giornate frenetiche e ricche di impegni.

Rescue Remedy: l’unione di 5 fiori che placa ogni angoscia

Concretamente, come ci si aiuta in questi casi? La strada maestra è quella dei rimedi naturali, e fra questi i Fiori di Bach, ideati per aiutarci a superare i momenti difficili della vita in modo armonico, stimolando le risorse interiori di ognuno. Questi rimedi agiscono rafforzando le nostre più intime qualità, regalandoci quello sprint in più che serve quando siamo troppo sotto pressione.

Fra tutti, il più indicato a contrastare gli stati d’ansia è Rescue Remedy, l’unione di alcuni fra i Fiori di Bach più efficaci:

  • Rock Rose, il rimedio per attenuare il panico,
  • Clematis, per rimanere ancorati al presente,
  • Impatiens, ci permette di controllare l’agitazione,
  • Cherry Plum, utile per rilassare la tensione e
  • Star of Bethlehem, il fiore che ci aiuta a far superare lo shock, il trauma.

La loro sinergia, ampiamente testata, ci dona un vero toccasana contro l’ansia, ma non solo: Rescue Remedy è anche un eccellente scudo “preventivo”, quando sappiamo di essere in procinto di affrontare un periodo complesso, denso di molti impegni.

Disponibile anche in un pratico formato spray senza alcol, Rescue Remedy è il più prezioso alleato naturale per dire addio all’ansia e goderti davvero la vita di ogni giorno!

 

FONTE: Riza

 

(ENGLISH VERSION)

When you are under too much pressure, it is easy to feel like a victim of agitation and anxiety, but with the right floral remedy recover your strength and start again with new energy!

 

In anyone’s life, there are moments in which there seems to be no respite: work, family, children, every existential field has its demands, all to be satisfied as soon as possible! As often happens, women are at the forefront of this existential trench made of obligations, deadlines, appointments and therefore pay them the highest price in terms of agitation, worries, chronic fatigue, stress. Day after day, almost without realizing it, one enters a tourbillon of incumbent responsibilities and forced paths that inevitably will turn into anxiety, a psychophysical malaise that is the real litmus test of our mood.

Anxiety: psychiatric drugs are not the solution
Anxiety is therefore the most obvious manifestation of the discomfort that one feels when one is “pulled” on one side or the other by too many tasks. We could define it as a rebellion of the soul, which bears a life made up only of constraints, duties and long-standing commitments. Trying to send it away through psychiatric drugs like benzodiazepines (the most common anxiolytics) is a wrong choice: they have too many undesirable side effects and quickly lead to a strong dependence.

RESCUE®, the 5 Bach Flowers for when you’re looking for serenity
In addition to the 38 flower remedies, Dr. Bach devised a special formulation which he called Rescue®, “Emergency remedy”, a combination of 5 Original Bach® Flowers. The same mixture is enclosed in different formats, such as Rescue® Remedy and Rescue® Spray without alcohol. Practical and functional, they will be your essential allies in hectic and busy days.
Rescue Remedy: the union of 5 flowers that calms all anxiety
Concretely, how can we help ourselves in these cases? The main road is that of natural remedies, and among these are Bach Flowers, designed to help us overcome the difficult moments of life in a harmonious way, stimulating the inner resources of each one. These remedies work by strengthening our most intimate qualities, giving us that extra sprint you need when we’re too under pressure.

Among all, Rescue Remedy, the union of some of the most effective Bach Flowers: Rock Rose, the remedy to mitigate the panic, Clematis, to remain anchored to the present, Impatiens, is the most indicated to combat states of anxiety. it allows to control the agitation, Cherry Plum, useful to relax the tension and Star of Bethlehem, the flower that helps us to overcome the shock, the trauma. Their widely tested synergy gives us a real cure-all against anxiety, but not only: Rescue Remedy is also an excellent “preventive” shield, when we know we are about to face a complex period, full of many commitments. Also available in a practical alcohol-free spray format, Rescue Remedy is the most precious natural ally to say goodbye to anxiety and really enjoy everyday life!

 

SOURCE: Riza

Read Full Post »

L’essenza ricavata dalle infiorescenze del pino aiuta a liberare corpo e mente dalle tensioni e dallo stress che un eccessivo senso del dovere provoca

 

Altissimo, diritto, elegante, abitante privilegiato di vette e valli montane, il pino silvestre è un albero sempreverde dalle inconfondibili foglie aghiformi e dalla ruvida corteccia color ruggine, fonti di preziose sostanze balsamiche, antisettiche e purificatrici delle vie respiratorie. Con le sue infiorescenze rosse e gialle si prepara Pine, un fiore di Bach dalle analoghe proprietà “liberatorie” su sensi di colpa, blocchi emotivi, rimorsi, sentimenti di inferiorità e troppo senso del dovere.  

Il rimedio è utile alle persone perfezioniste, precise, scrupolose, che si impegnano sempre al massimo delle loro capacità, al punto da assumersi responsabilità esagerate e colpevolizzarsi per il minimo errore o imprecisione. Insomma, è perfetto per aiutare chi vive “imprigionato” dal senso del dovere

Troppo senso del dovere peggiora la qualità della vita 

Regolarmente insoddisfatti dei propri risultati e pronti a una spietata autocritica, questi soggetti troppo rigorosi con se stessi possono manifestare stati di inquietudine e nervosismo, stanchezza e talvolta disturbi della pelle, su cui somatizzano stress e tensione sotto forma di eruzioni, eczemi, dermatiti o psoriasi; anche i frequenti disturbi digestivi, come mal di stomaco, pesantezza o digestione lenta e difficile, sono spesso la conseguenza di frustrazioni, ansia da prestazione, eccessivo senso del dovere. L’essenza di Pine aiuta ad alleggerire l’eccessivo senso di responsabilità, migliora l’autostima e dona “leggerezza”, allegria e spensieratezza. Quest’essenza è un toccasana per tutte le persone “multitasking” che, soprattutto con l’avvicinarsi del cuore della primavera, si sentono senza forze e temono di non riuscire a far fronte ai troppi impegni familiari e lavorativi.

Usa così questa preziosa essenza

Versa 4 gocce di Pine in una boccetta di vetro scuro con contagocce da 30 ml, aggiungi 2 cucchiaini di brandy e riempi con acqua minerale naturale. Assumi 4 gocce del composto 4 volte al giorno, per 3 settimane. Se il peso delle responsabilità e il senso del dovere si “fanno sentire” sulle spalle e sulla schiena, emulsiona 5 gocce di Pine a mezza tazzina di crema neutra e applica sulle zone doloranti con un massaggio delicato, 2 volte al giorno.

FONTE: Riza

 

(ENGLISH VERSION)

The essence obtained from the inflorescences of the pine helps to free body and mind from the tensions and stress that an excessive sense of duty causes.

Very tall, straight, elegant, privileged inhabitant of mountain peaks and valleys, the Scots pine is an evergreen tree with unmistakable needle-like leaves and rough rust-colored bark, sources of precious balsamic, antiseptic and purifying respiratory substances. With its red and yellow inflorescences Pine is prepared, a Bach flower with similar “liberating” properties on guilt, emotional blocks, remorse, feelings of inferiority and too much sense of duty. The remedy is useful to perfectionist people, precise, scrupulous, who always commit themselves to the maximum of their abilities, to the point of assuming exaggerated responsibilities and blaming themselves for the least error or imprecision. In short, it is perfect to help those who live “imprisoned” by the sense of duty …

Too much sense of duty worsens the quality of life

Regularly dissatisfied with their own results and ready for a ruthless self-criticism, these subjects who are too strict with themselves may experience states of anxiety and nervousness, tiredness and sometimes skin disorders, on which they stress stress and tension in the form of eruptions, eczema, dermatitis or psoriasis ; even the frequent digestive disorders, such as stomach pain, heaviness or slow and difficult digestion, are often the consequence of frustrations, performance anxiety, excessive sense of duty. The essence of Pine helps to lighten the excessive sense of responsibility, improves self-esteem and gives “lightness”, cheerfulness and carefree. This essence is a panacea for all the “multitasking” people who, especially with the approach of the heart of spring, feel powerless and are afraid of not being able to cope with too many family and work commitments.

So use this precious essence

Pour 4 drops of Pine in a dark glass bottle with a 30 ml dropper, add 2 teaspoons of brandy and fill with natural mineral water. Take 4 drops of the mixture 4 times a day, for 3 weeks. If the weight of the responsibilities and the sense of duty are “felt” on the shoulders and on the back, emulsify 5 drops of Pine with half a cup of neutral cream and apply on the painful areas with a gentle massage, twice a day.

 

SOURCE: Riza

Read Full Post »

Le tensioni da stress possono essere affrontate con Penstemon, un rimedio floriterapico che ti fa evitare le somatizzazioni da eventi negativi e aiuta anche respirare bene.

 

È una piccola pianticella spontanea tipica delle zone montane della California, dove forma larghi cespugli “arrampicandosi” con forza su terreni aspri e rocciosi. Con i graziosi fiorellini blu-viola del Penstemon, simili a fitte campanelle tubolari, viene preparata un’essenza floreale di grande potenza energetica, in grado di trasmettere forza e coraggio alle persone provate da avversità ed eventi dolorosi della vita, e che si sentono tristi, scoraggiate, avvilite e amareggiate e che possono somatizzare tutto questo con frequenti tensioni e contratture. Questo stato d’animo pessimista può essere la conseguenza di lutti, perdite economiche, malattie fisiche, disabilità o incidenti, o più comunemente di situazioni familiari o professionali difficili e fonte di preoccupazione.

Purifica anche pelle e respiro

A livello fisico, un prolungato senso di stress, frustrazione e sfiducia può “somatizzarsi” sulla pelle anche sotto forma di eczemi, dermatiti o psoriasi, mentre il continuo vittimismo e il senso di autocommiserazione possono facilitare l’insorgere di tensioni muscolari, rigidità, dolori alle spalle e alla schiena e mal di testa. Penstemon aiuta a risvegliare la capacità di reagire alle difficoltà e infonde coraggio e fiducia di riuscire. Il rimedio svolge anche un’azione riequilibrante sulla zona dei bronchi e dei polmoni e può essere utilizzato come coadiuvante in caso di disturbi respiratori spesso peggiorati da stati di tristezza e sofferenza psicologica.

Usa così questo fiore californiano

Versa 4 gocce di Penstemon in una boccetta con contagocce da 30 ml. Aggiungi 2 cucchiaini di brandy e riempi con acqua minerale naturale. Assumi 4 gocce 4 volte al giorno, lontano dai pasti. Per alleviare i disturbi muscolo-tensivi causati dai continui pensieri di autocommiserazione, si dimostra utile un massaggio su collo, nuca e spalle con Penstemon. Emulsiona 10 gocce del rimedio in 30 ml di crema base e applica sulle zone doloranti con movimenti circolari.

 

(ENGLISH VERSION)

Stress tensions can be tackled with Penstemon, a flower-and-herbal remedy that makes you avoid somatization from negative events and also helps you breathe well

It is a small spontaneous seedling typical of the mountainous areas of California, where it forms large bushes “climbing” with force on rough and rocky terrain. With the pretty blue-violet flowers of Penstemon, similar to thick tubular bells, a floral essence of great energetic power is prepared, capable of transmitting strength and courage to people tried by adversity and painful events of life, and who feel sad , discouraged, discouraged and embittered and that can somatize all this with frequent tensions and contractions. This state of mind can be the consequence of death, economic loss, physical illness, disability or accident, or more commonly of difficult family or professional situations which are a source of concern.

It also purifies skin and breath

On a physical level, a prolonged sense of stress, frustration and distrust can “somatize” on the skin even in the form of eczema, dermatitis or psoriasis, while the constant victimhood and the sense of self-pity can facilitate the onset of muscle tension, stiffness, pain shoulders and back and headache. Penstemon helps to awaken the ability to react to difficulties and instills courage and confidence to succeed. The remedy also performs a balancing action on the area of ​​the bronchi and lungs and can be used as an adjuvant in the case of respiratory disorders often worsened by states of sadness and psychological suffering.

So he uses this Californian flower

Pour 4 drops of Penstemon in a 30 ml dropper bottle. Add 2 teaspoons of brandy and fill with natural mineral water. Take 4 drops 4 times a day, between meals. To alleviate muscle-tension problems caused by continuous self-pity thoughts, a massage on the neck, neck and shoulders with Penstemon is useful. Emulsify 10 drops of the remedy in 30 ml of base cream and apply on painful areas with circular movements.

 

SOURCE: Riza

 

Read Full Post »

Poco conosciuti, i nosodi di Bach sono rimedi omeopatici efficacissimi contro i disturbi intestinali: quando e come assumerli.

 

Se milioni di persone conoscono il dottor Edward Bach come il medico gallese che ha inventato la floriterapia, pochissimi conoscono la sua brillante carriera come microbiologo, anatomo-patologo e omeopata, e soprattutto come creatore dei nosodi intestinali, messi a punto per contrastare la proliferazione disordinata dei batteri che colonizzano l’intestino umano, dando luogo a patologie croniche e degenerative. A oscurare questo importante aspetto della sua carriera di medico-ricercatore fu probabilmente proprio la celebrità raggiunta con la scoperta della floriterapia, ma i nosodi di Bach sono ancor oggi usati con successo da milioni di persone in tutto il mondo per la loro straordinaria efficacia.  

La ricerca batteriologica di Edward Bach

Agli inizi della sua carriera professionale, lavorando come responsabile del reparto di pronto soccorso presso l’ospedale dell’University College di Londra, Bach si accorse che pazienti diversi con sintomi analoghi reagivano diversamente allo stesso farmaco e che determinati tipi di pazienti reagivano in determinati modi costanti. Passando poi al reparto di batteriologia e immunologia come assistente, Bach si concentrò sulle connessioni tra i ceppi batterici dell’intestino umano, le conseguenti intossicazioni e la comparsa di malattie croniche, arrivando a identificare sette gruppi fondamentali di bacilli, e sette tipi umani, classificati secondo il comportamento, gli atteggiamenti del corpo, l’espressione del viso, i caratteri mentali ecc.

Il passaggio alla medicina omeopatica

Da qui all’omeopatia il passo è breve. Nel 1918 lo troviamo al London Homeopatic Hospital, impegnato a studiare l’Organon di Hahneman e il suo concetto di “psora”, in cui riconosce la tossiemia intestinale da lui studiata. Su questa base, con la collaborazione del dottor Paterson, elabora sette nosodi, auto-vaccini ricavati dai batteri patogeni intestinali trattati omeopaticamente, che sono tuttora usati per la loro efficacia in numerose malattie croniche, come le cistiti batteriche ricorrenti che si ripresentano puntualmente dopo le terapie convenzionali a base di antibiotici.

I sette nosodi di Bach-Paterson

Sono una sorta di “vaccini autogeni” omeopatici, ricavati da colture microbiotiche devitalizzate preparate a partire dal tipo di batterio predominate nel soggetto malato, che vengono somministrate con una iniezione intramuscolare e arrivano a eradicare totalmente il disturbo.

A provocare la cistite ad esempio, è di solito la migrazione verso le vie urinarie di batteri della flora intestinale come l‘Escherichia coli o il Proteus e a innescarla può contribuire un’improvvisa caduta di difese dell’organismo, causata da stress, stanchezza fisica o anche solo dal freddo intenso.

Anche la disbiosi può danneggiare la parete intestinale, lasciando filtrare sostanze tossiche nel sangue e generando squilibri a livello neurovegetativo e a livello immunitario, fino a dar luogo nel tempo patologie importanti. I nosodi di Bach sono preparati a partire dai batteri:

  • Bacterius proteus
  • Bacterius dysentery
  • Bacterius Morgan
  • Bacterius Faekals alkalagenes
  • Bacterius Coli mutabile
  • Bacterius Gaertner
  • Bacterius Nº 7

I sette ceppi batterici corrispondono alle sette personalità costituzionali individuate da Bach e ai corrispondenti stati emotivi, comportamenti e tipo di personalità, e la loro somministrazione promuove un effetto molto profondo, stimolando immunologicamente il sistema immunitario ed eradicando definitivamente la batteriosi patologica. Per questo i Nosodi di Bach-Paterson, vengono ancora utilizzati in tutto il mondo in omeopatia ed omotossicologia.

 

FONTE: Riza

 

(ENGLISH VERSION)

Little known, the Bach nosodes are effective homeopathic remedies against intestinal disorders: when and how to take them.

If millions of people know Dr. Edward Bach as the Welsh doctor who invented flower therapy, very few know his brilliant career as a microbiologist, anatomo-pathologist and homeopath, and especially as a creator of intestinal nosodes, developed to counteract the disordered proliferation bacteria that colonize the human intestine, giving rise to chronic and degenerative diseases. To obscure this important aspect of his career as a doctor-researcher was probably the celebrity achieved with the discovery of the flower therapy, but the nosodids Bach are still used successfully by millions of people all over the world for their extraordinary effectiveness.

Bacteriological research by Edward Bach

At the beginning of his professional career, working as head of the emergency department at the University College London hospital, Bach found that different patients with similar symptoms reacted differently to the same drug and that certain types of patients reacted in certain ways constant. Moving on to the bacteriology and immunology department as an assistant, Bach focused on the connections between the bacterial strains of the human gut, the resulting poisoning and the appearance of chronic diseases, identifying seven basic groups of bacilli, and seven human types, classified according to the behavior, the attitudes of the body, the expression of the face, the mental characters etc.

The transition to homeopathic medicine

From here to homeopathy, the step is short. In 1918 we find him at the London Homeopatic Hospital, busy studying the organon of Hahneman and his concept of “psora”, in which he recognizes the intestinal toxemia he studied. On this basis, with the collaboration of Dr. Paterson, he elaborates seven nosodes, self-vaccines obtained from intestinal pathogenic bacteria treated homeopathically, which are still used for their effectiveness in numerous chronic diseases, such as recurring bacterial cystitis that reappear on time after conventional antibiotic therapies.

The seven nosodes of Bach-Paterson

They are a kind of homeopathic “autogenous vaccines”, obtained from devitalized microbiotic cultures prepared from the type of bacterium predominated in the diseased subject, which are administered with an intramuscular injection and completely eradicate the disorder. To cause cystitis for example, it is usually the migration to the urinary tract of bacteria of the intestinal flora such as Escherichia coli or Proteus and to trigger it may contribute to a sudden fall of body defenses, caused by stress, physical fatigue or even only from the intense cold. Dysbiosis can also damage the intestinal wall, allowing to filter toxic substances into the blood and generating imbalances in the neurovegetative and immune levels, leading to significant diseases over time. Bach nosodes are prepared from bacteria:

  • Bacterius proteus
  • Bacterius dysentery
  • Bacterius Morgan
  • Bacterius Faekals alkalagenes
  • Bacterius Coli mutable
  • Bacterius Gaertner
  • Bacterius Nº 7

The seven bacterial strains correspond to the seven constitutional personalities identified by Bach and the corresponding emotional states, behaviors and personality type, and their administration promotes a very profound effect, immunologically stimulating the immune system and definitively eradicating pathological bacteriosis. This is why the Bach-Paterson Nosodes are still used all over the world in homeopathy and homotoxicology.

 

SOURCE: Riza

Read Full Post »

Hornbeam è il Fiore di Bach adatto per tutti coloro che hanno difficoltà ad iniziare la giornata e le attività, necessitando di stimolanti come il caffè per attivarsi. Stanchezza fisica e mentale, spossatezza e apatia sono gli stati d’animo dominanti della persona che ha bisogno di questo fiore. Hornbeam permette di risvegliare dentro di sé la forza mentale e fisica per intraprendere le attività, le decisioni e i compiti che si hanno nella vita. Scopriamo di più con la nostra esperta Angela Trevisan

  • Voglio scrivere ma non ce la faccio. Iniziare un nuovo articolo mi fa fatica…mi mancano la forza e l’energia. E allora? Proviamo con Hornbeam.  Metterò qualche goccia di questa essenza in un bicchiere d’acqua ed inizierò a sorseggiarlo come fosse un liquore da degustazione. Visto mai! Aspettate un attimo. Vado, lo preparo e torno.
  • Mamma mia! Non ce la faccio ad alzarmi! Potessi sdraiarmi sotto un carpino in fiore adesso in questo preciso istante…mi riprenderei immediatamente.

Ma adesso meglio andare a procurarmi le gocce e cominciare a sorseggiare visto che è notte e buio e non ho un bosco di carpini in fiore a portata di mano.

Hornbeam è il fiore per la stanchezza mentale, per l’incertezza da demotivazione, per chi deve fare uno sforzo ad affrontare la quotidianità, per chi vorrebbe dormire tutto il giorno pur di non lavorare. E’ il rimedio per chi vorrebbe rimandare gli impegni al giorno dopo. Per il dubbio, l’incertezza, l’assenza di iniziativa. E’ il fiore per la persona che non riesce più ad affrontare il peso della giornata. Detto anche il fiore del lunedì mattina.

I suoi fiori sono penduli e cadenti. Lo stato d’animo “negativo” rispecchia la loro forma nello spazio.

Questi pendono verso destra, invece che verso il suolo, ma siccome la foto l’ho fatta io, la lascio mezza capovolta cosi com’è! C’è qualcosa di male?

Ed ora la fondamentale descrizione di Edward Bach che li ha provati e testati sulla sua pelle, come del resto ogni altro fiore da lui portato alla luce:

“Per coloro che sentono di non avere sufficiente forza, mentale o fisica per portare il peso della propria vita; le attività sembrano essere eccessive da portare a termine, sebbene generalmente adempiano in modo soddisfacente al loro compito. Per coloro che credono che qualche parte della mente o del corpo necessiti di essere rafforzata prima di poter agevolmente compiere il proprio lavoro”.

Questo credono mi fa sorridere confermandomi quanto le credenze possono influenzare il cammino, lo stato vitale, l’esistenza dell’essere umano in quanto tale. La mia gatta non crede di essere debole o stanca o qualsiasi altra cosa. La mia gatta semplicemente è quella che è e fa quello che fa senza porsi nessun tipo di problema psicologico.
Ecco dunque il senso di alcune essenze di Bach: frequenze che ripuliscono il campo energetico della “persona” dovunque ci siano perturbazioni o turbolenze, in questo caso credenze ed abitudini rimaste “appiccicate” al campo che la circonda.

Dunque la fatica di vivere, di alzarsi, di muoversi (che sia credenza o realtà) si trasforma in piacere di esistere, fiducia e azione:

“Non ci sono risultati da raggiungere, io stesso sono il risultato. Sono vivo e sono qui. Semplicemente.”

Ho scritto l’articolo! WOW!

Mille fiori a te!

 

FONTE: Dionidream

 

(ENGLISH VERSION)

Hornbeam is the Bach Flower suitable for all those who have difficulty starting the day and activities, requiring stimulants such as coffee to activate. Physical and mental exhaustion, exhaustion and apathy are the dominant moods of the person who needs this flower. Hornbeam allows you to awaken within you the mental and physical strength to undertake the activities, decisions and tasks that you have in life. Let’s find out more with our expert Angela Trevisan

  • “I want to write but I can not do it. Starting a new article makes me struggle … I lack strength and energy. So? Let’s try with Hornbeam. I will put a few drops of this essence in a glass of water and begin to sip it like a tasting liqueur. Never seen! Wait a minute. I go, I prepare it and go back.”

 

  • “Oh my God! I can not get up! I could lie down under a hornbeam in bloom right now … I would immediately recover”.

But now it’s better to get hold of the drops and start to sip because it’s dark and night and I do not have a wood of hornbeam in bloom at your fingertips.

Hornbeam is the flower for mental exhaustion, for the uncertainty of demotivation, for those who have to make an effort to face everyday life, for those who would like to sleep all day long not to work. It is the remedy for those who would like to postpone the commitments a day later. For doubt, uncertainty, lack of initiative. It is the flower for the person who can no longer cope with the weight of the day. Also called the flower of Monday morning.

Its flowers are pendulous and falling. The “negative” mood reflects their shape in space.

These hang to the right, rather than to the ground, but since I took the picture, I leave it half turned upside down as it is! Is there something bad?

And now the fundamental description of Edward Bach who tested and tested on his skin, like every other flower he brought to light:

  • “For those who feel they do not have enough strength, mental or physical to carry the burden of their lives; the activities seem to be excessive to carry out, although they generally fulfill their task satisfactorily. For those who believe that some part of the mind or body needs to be strengthened before they can easily accomplish their work “.

This “belief” makes me smile, confirming how much beliefs can influence the path, the vital state, the existence of the human being as such. My cat does not believe she is weak or tired or anything else. My cat is simply what she is and does what she does without asking any kind of psychological problem.

Here is the meaning of some essences of Bach: frequencies that clean up the energy field of the “person” wherever there are perturbations or turbulences, in this case beliefs and habits that are “stuck” to the field that surrounds it.

So the effort to live, to get up, to move (whether belief or reality) is transformed into a pleasure of existing, trust and action:

  • “There are no results to be achieved, I myself am the result. I’m alive and I’m here. Simply.”

I wrote the article! WOW!

A thousand flowers to you!

SOURCE: Dionidream

Read Full Post »

Questi rimedi ti aiutano a coniugare le regole del gruppo con la tua natura, in modo da sviluppare la tua personalità in armonia con gli altri.

 

Curarsi con i fiori è una tradizione che risale a tempi remoti, diffusa in tutte le popolazioni, e in genere si pensa che questa pratica si riferisca alla fitoterapia, ovvero all’uso erboristico di piante e fiori. In realtà l’uso delle essenze floreali è altrettanto antico ed era molto popolare fino al Medioevo: ne troviamo traccia negli scritti di Ildegarda di Bingen e di Paracelso, che raccomandano di usare la rugiada dei fiori per trattare certi malesseri della sfera emozionale.

Questa pratica cadde in disuso con l’avvento delle scuole mediche e con la guerra sistematica condotta dalla nascente classe medica alle guaritrici, spesso accusate di stregoneria perché “colpevoli” di avere molto successo coi pazienti. A riscoprire l’uso terapeutico delle essenze floreali fu la geniale intuizione di un medico e omeopata gallese, il dottor Edward Bach, ma c’è voluto più di un secolo perché si diffondesse in tutto il mondo occidentale, superando almeno in parte la diffidenza e l’ostracismo della medicina ufficiale.

Oggi quasi tutti conoscono i fiori di Bach, che trovano impiego soprattutto negli studi di omeopati, psicologi e naturopati, ma hanno fatto la loro comparsa anche negli ospedali di Spagna, Inghilterra, Francia e Germania, sostenuti da medici entusiasti dei risultati ottenuti.

Nel frattempo però il campo floreale si è arricchito di nuove essenze, ricavate da fiori presenti in altri continenti, molto interessanti per le particolari proprietà che dimostrano. Appare infatti evidente che le diverse essenze agiscono su livelli diversi della personalità, in relazione al tipo di territorio in cui nascono, al continente in cui si sono sviluppati e al tipo di cultura degli uomini che lo popolano. Il che permette di trattare i problemi in modo multidimensionale, inserendo nella stessa diluizione fiori di protocolli diversi.

La scoperta dei Fiori Californiani

Alla fine degli anni ’70, in California, un gruppo di ricercatori della Flowers Essence Society guidati dallo psicologo Richard Katz e da Patricia Kaminski, insegnante attiva nei servizi sociali, decise di estendere il principio alla base della floriterapia di Bach allo studio di altre piante, diffuse sia nel continente americano che in quello europeo. Non è un caso che questa ricerca sia partita proprio dalla California, patria di Silicon Valley, il cuore pulsante dell’innovazione tecnologica americana ma anche di Palo Alto, sede del Mental Research Institute, centro di ricerca e terapia psicologica tra i più noti al mondo.

Lo scopo dei ricercatori del gruppo era quello di identificare nuove essenze, capaci di aiutare le persone ad affrontare la crescente complessità della vita moderna e a migliorare la propria capacità di adattamento. Negli ultimi anni l’evoluzione ha subito una vertiginosa accelerazione, portando nel mondo enormi mutamenti tecnologici, ambientali e sociali, e inondando le persone con una crescente mole di informazioni, da “processare” sempre più velocemente, pena l’espulsione dal mondo professionale e l’emarginazione sociale.

Il continuo stato di tensione nervosa e di stress che ne deriva colpisce soprattutto i più fragili, che non reggono la pressione e rischiano di finire “tritati” psicologicamente e fisicamente, ma tutti possono esserne più o meno toccati, come dimostra l’aumento delle nevrosi, dei disturbi psicosomatici e dell’alimentazione, per non parlare delle malattie da inquinamento ambientale e della diffusione esponenziale di droghe.

Le essenze californiane sono moltissime, in questo articolo ne segnaliamo alcune particolarmente interessanti.

I fiori che promuovono lo sviluppo dell’io

Per chi vive in gruppi sociali, come l’uomo, il primo compito da affrontare crescendo è imparare a coniugare le regole del gruppo con la propria natura, in modo da sviluppare la propria specificità senza entrare in collisione con il contesto esterno, ma anche senza lasciarsi “deformare” dalle pressioni altrui. Un compito non sempre facile: in parte perché quale sia realmente la propria natura lo si impara “in negativo” –  sperimentando e scartando via via ciò che non ci somiglia – in parte perché le pressioni dell’ambiente e dei modelli dominanti possono essere così forti da schiacciare o deformare la personalità individuale. Ecco alcuni fiori che aiutano l’Io a svilupparsi armonicamente.

1. Joshua tree (yucca)

I germogli di questa pianta del deserto del Mojave hanno foglie soffici e tenere molto apprezzate dagli animali, quindi sopravvivono meglio quando nascono vicino ad una “pianta nutrice” che li protegge con le sue foglie robuste. Ben presto però i rami si induriscono e prendono a crescere ognuno in direzioni diverse; dopo la fioritura poi, ogni ramo dà luogo a nuovi rami che crescono in diverse direzioni – caratteristica che ne fa una metafora vegetale dello sviluppo dell’Io.

L’essenza di Joshua tree è utile ai ragazzi (ma anche a molti adulti) troppo conformisti, per promuovere lo sviluppo di un’identità personale indipendente e autonoma dagli schemi e dalle tradizioni familiari stratificate senza per questo porsi necessariamente in conflitto con le figure affettive. Il rimedio aiuta a rafforzare la personalità e a scegliere la propria strada, indipendentemente dai giudizi e dalle aspettative altrui, seguendo con fiducia il proprio sentire e il proprio talento.

2. Blackberry (Mora di rovo)

La sua capacità di svilupparsi anche in terreni aridi e di ricrescere dopo la più drastica potatura rappresenta la capacità di sopravvivere, fiorire e fruttificare anche nei contesti meno favorevoli. E’ quindi l’essenza più indicata per rafforzare l’Io e la forza di volontà delle persone incapaci di concretizzare i propri sogni, aspirazioni e desideri o di raggiungere i propri obiettivi.

Rimedio energizzante, blackberry è indicato per le persone apatiche e svogliate che tendono a rimandare o eludere impegni e progetti per mancanza di motivazione e iniziativa ed è utile per stimolare nei bambini l’interesse per lo studio e il coinvolgimento nei compiti quotidiani in casa e a scuola. Sul piano fisico aiuta le donne che desiderano avere figli nel concepimento, ma hanno difficoltà a realizzare il loro desiderio nonostante l’assenza di reali impedimenti fisici.

3. Chrysantemum (Crisantemo)

Tra le nuove fonti di angoscia prodotte dalla cultura moderna c’è il giovanilismo imperante: riviste, televisione e cinema traboccano di immagini artefatte di personaggi più o meno famosi il cui unico scopo apparente è continuare a sembrare giovani. Una forma di nevrosi ossessiva che ha contagiato la gente comune e alimenta un ricco business, tra fitness, medicina estetica e chirurgia plastica, ma impoverisce le persone, sottraendo loro il piacere di vivere, allontanandole dalla realizzazione del proprio potenziale umano e dalla possibilità di intrattenere relazioni sane con gli altri.

Questo attaccamento alla propria immagine si accompagna spesso alla paura di morire e all’ossessione per i beni materiali – denaro, successo sociale, oggetti-statussymbol. Utile per la crisi di mezza età maschile e femminile, quando il disagio interiore sfocia in angoscia, depressione e crisi esistenziali vere e proprie, o in comportamenti autolesivi come l’uso di alcool o stupefacenti per evitare di affrontare la sofferenza psichica e il senso di sconfitta.

4. Lotus (Loto)

Considerato l’essenza più spirituale del repertorio californiano, il fiore del loto è un riequilibrante psicoemotivo generale, che riattiva il processo di crescita e sviluppo delle proprie potenzialità bloccate a qualunque livello. Sul piano cognitivo stimola l’intuizione, la memoria, la capacità di concentrazione e l’autocentratura, sul piano psicologico libera dalle ossessioni, riequilibra il piano emotivo.

Sul piano fisico promuove la mobilizzazione delle tossine organiche depositate nei tessuti e la loro eliminazione, nonché l’assimilazione delle sostanze nutritive. Può essere usato anche localmente per stimolare la rigenerazione di tessuti danneggiati.

I fiori dell’autostima

Molte persone pensano che l’autostima consista nel “piacersi”, ma non è così: autostima non significa credere di essere belli, buoni, bravi, “i migliori” ma, semplicemente, possedere una buona “fiducia di base”, ovvero una percezione di sé globalmente positiva, unita alla convinzione di avere tutte le capacità necessarie per cavarsela nella vita. Questa fiducia di base, che il bambino ricava da una prima rudimentale deduzione inconscia: “se la mamma mi accetta e mi vuol bene, vuol dire che sono accettabile e buono, quindi posso fidarmi di me come mi fido di lei”, dovrà poi essere alimentata nel corso dei primi anni di vita e sorretta nei momenti difficili dalla figura paterna, in particolare quando il bambino dovrà confrontarsi con il mondo “là fuori” dove incontra la dura realtà, col suo corteo di critiche, valutazioni e giudizi.

I fiori dell’autostima si dividono sostanzialmente in due categorie: problemi derivanti da un inadeguato apporto paterno e problemi che hanno origine da un inadeguato rapporto con la figura materna. Ma non mancano i fiori dedicati alle problematiche specifiche, alimentate da eventi traumatici o dagli imperativi socioculturali della vita moderna.

5. Baby blue eyes (Nemophila menziesii)

La presenza di una figura paterna protettiva e rassicurante, capace di fungere da guida nelle prime relazioni del bambino col mondo esterno,  è essenziale per lo sviluppo della personalità e per la conquista dell’autostima. Quando il padre manca oppure è emotivamente o fisicamente minaccioso, il bambino non può sviluppare una solida fiducia di base in se stesso e, di conseguenza, nella propria capacità di muoversi nel mondo, verso il quale conserverà un approccio diffidente.

L’essenza di questo fiorellino è appunto il rimedio adatto alle persone insicure di sé, diffidenti verso il mondo esterno e incapaci di abbassare la guardia, che hanno sviluppato meccanismi di difesa – come l’isolamento sociale, il cinismo e la freddezza affettiva – per proteggersi contro la sofferenza. Baby blue eyes aiuta a rafforzare un “maschile” fragile e vulnerabile, a sviluppare una identità positiva che contenga forza e sensibilità, riconcilia con l’immagine paterna e favorisce una maggiore fiducia e apertura verso gli altri.

Sul piano fisico sostiene e riequilibra il sistema gastroenterico e quello immunitario, soprattutto in caso di allergia ai pollini o di disturbi di tipo autoimmune come le coliti ulcerose.

6.Sunflower (Girasole)

In tutte le culture, il sole è il simbolo della coscienza diurna – ovvero dell’Io cosciente, della personalità manifesta e del carattere, per questo il suo fiore è usato in floriterapia per correggere gli squilibri dell’Io in eccesso o in difetto. Adatto agli adolescenti di entrambi i sessi (e di ogni età), ma in particolare a quelli di sesso maschile, il girasole è utile sia per rafforzare il carattere e l’autostima delle persone dall’Io fragile – che si manifesta come bassa autostima, sottovalutazione di sé, complessi di inferiorità, senso di insicurezza e inadeguatezza – o dall’Io ipertrofico, che si traduce in aggressività, arroganza, narcisismo, presunzione, vanità ecc.

Il rimedio riporta equilibrio tra le parti maschili e femminili della personalità ed è utile nelle problematiche adolescenziali che derivano dalla presenza di una figura paterna troppo debole o troppo autoritaria, quindi inutilizzabile come modello maschile di riferimento.

7. Mariposa lily (Calocorto)

Associate da sempre al femminile – forse per la forma della pianta, composta da un bulbo a forma di utero che si allunga in uno stelo carnoso per aprirsi in una concava corolla profumata – nel protocollo floreale californiano le liliacee rimandano alle problematiche del rapporto con gli aspetti femminili di sé o con la figura femminile. L’essenza di Mariposa lily, in particolare, cura la ferita affettiva di chi ha vissuto fin dalla prima infanzia la sensazione di non essere stato voluto o amato dalla madre.

Talvolta questa sensazione risale al periodo intrauterino, quando ci sono stati pensieri o tentativi d’aborto (che alcune madri non si peritano di raccontare ai figli, senza rendersi conto di quanto la cosa li ferisca), più spesso è legato al rifiuto materno – verbalizzato sotto forma di critiche e insulti costanti o agito come incuria o maltrattamenti fisici. Un comportamento che lascia nella persona profonde ferite interiori, e impedisce la costituzione di una sana autostima, per la convinzione profonda di non poter essere amati da nessuno in quanto “non amabili”.

Nelle donne questo si traduce spesso in disturbi del comportamento alimentare – in particolare la bulimia, nel vano tentativo di “riempire il vuoto di nutrimento affettivo” col cibo – ma anche disturbi dell’apparato sessuale, uso distorto della sessualità (sesso precoce in cambio di affetto), difficoltà a concepire, rifiuto della maternità, virilizzazione…

Nell’uomo può tradursi in freddezza e ostilità verso il femminile, con aggressività verbale o fisica, uso “punitivo” della sessualità, “machismo” difensivo con rifiuto e svilimento di tutto ciò che è associato al femminile, come la dolcezza, l’emotività, la sensibilità ecc.

L’essenza è utile anche per tutti i traumi derivanti da divorzi conflittuali dei genitori, perdita di un genitore nell’infanzia, abusi sessuali.

8. Evening primrose (Oenothera hookeri)

E’ il fiore del “bambino abbandonato”: figli di famiglie numerose di cui nessuno si prende cura, di genitori che sono sempre assenti, bambini lungamente ospedalizzati, adottati o spediti in collegio per anni ecc. Aver vissuto l’esperienza precoce dell’abbandono sviluppa nel tempo, oltre a un costante senso di solitudine che non viene mai meno, la convinzione inconscia di non poter essere amati e una radicata diffidenza che porta a evitare di impegnarsi nei rapporti per paura di essere nuovamente feriti.

L’essenza è utile alle persone che non sanno “come si fa” a relazionarsi con gli altri, che hanno difficoltà a manifestare i propri bisogni ed emozioni, che non credono di poter essere amati ed apprezzati per quel che sono, ma solo in cambio di qualcosa: denaro, sesso, favori ecc.

Nei bambini l’essenza cura le ferite affettive che impediscono la costituzione di una sana autostima e promuove lo sviluppo fisico, irrobustendo il sistema immunitario dei bambini sempre malaticci e rafforzando l’ossatura.

Negli adulti è utile alle donne che vivono con ambivalenza i rapporti affettivi, il sesso e la maternità – oscillando tra il desiderio di sentirsi amate e il terrore di vivere un nuovo abbandono. La sensazione di vuoto interiore  porta spesso agli eccessi alimentari del binge eating e allo  shopping compulsivo – con l’acquisto di abiti e oggetti inutili che poi vengono abbandonati negli armadi.

 

FONTE: Riza

 

(ENGLISH VERSION)

These remedies help you to combine the rules of the group with your personal nature, in order to develop your personality in harmony with others.

Caring for flowers is a tradition that dates back to ancient times, common in all populations, and it is generally thought that this practice refers to herbal medicine, or herbal use of plants and flowers. In reality the use of flower essences is equally ancient and was very popular until the Middle Ages: we find traces in the writings of Hildegard of Bingen and Paracelsus, who recommend using the dew of flowers to treat certain discomfort of the emotional sphere.

This practice fell into disuse with the advent of medical schools and the systematic war waged by the nascent medical class to the healers, often accused of witchcraft because “guilty” of being very successful with the patients. To rediscover the therapeutic use of flower essences was the brilliant intuition of a Welsh physician and homeopath, Dr. Edward Bach, but it took more than a century for it to spread throughout the Western world, overcoming at least in part the diffidence and the ostracism of official medicine.

Today almost everyone knows Bach’s flowers,  which are mainly used in homeopaths, psychologists and naturopaths, but they have also appeared in hospitals in Spain, England, France and Germany, supported by doctors who are enthusiastic about the results obtained.

In the meantime, however, the floral field has been enriched with new essences, obtained from flowers present in other continents, very interesting for the particular properties they demonstrate. It is clear that the different essences act on different levels of personality, in relation to the type of territory in which they are born, to the continent in which they are developed and to the type of culture of the men who populate it. This makes it possible to treat problems in a multidimensional way, by inserting different protocols in the same dilution.

The discovery of Californian flowers

In the late ’70s, in California, a group of researchers from the Flowers Essence Society led by psychologist Richard Katz and Patricia Kaminski, a teacher active in social services, decided to extend the principle underlying the Bach flower therapy to the study of other plants , spread both in the American continent and in the European one. It is no coincidence that this research started right from California, home of Silicon Valley, the beating heart of American technological innovation, but also of Palo Alto, home of the Mental Research Institute, one of the most famous psychological research and therapy centers in the world. .

The aim of the group’s researchers was to identify new essences, capable of helping people to face the increasing complexity of modern life and to improve their ability to adapt. In recent years the evolution has undergone a vertiginous acceleration, bringing huge technological, environmental and social changes in the world, and flooding people with a growing amount of information, to “process” ever faster, under penalty of expulsion from the professional world and social exclusion.

The continuous state of nervous tension and stress that comes from it affects above all the most fragile, which do not support the pressure and risk ending up “chopped” psychologically and physically, but everyone can be more or less touched, as evidenced by the increase in neurosis , psychosomatic disorders and nutrition disorders, not to mention the diseases of environmental pollution and the exponential spread of drugs.

The California essences are plenty, in this article we mention some particularly interesting.

The flowers that promote the development of the ego

For those who live in social groups, such as men, the first task to be faced growing up is to learn to combine the rules of the group with their own personal nature, in order to develop their specificity without colliding with the external context, but also without let oneself be “deformed” by the pressures of others. A task that is not always easy: partly because what is really one’s own nature is learned “in negative” – ​​experimenting and gradually discarding what does not resemble us – partly because the pressures of the environment and the dominant models can be so strong to crush or deform individual personality. Here are some flowers that help the ego to develop harmoniously.

1. Joshua tree (yucca)

The shoots of this plant of the Mojave desert have soft leaves and keep very appreciated by the animals, so they survive better when they are born near a “nursery plant” that protects them with its sturdy leaves. Soon, however, the branches harden and start growing each one in different directions; after flowering then, each branch gives rise to new branches that grow in different directions – a characteristic that makes it a plant metaphor of ego development.

The essence of Joshua tree is useful to the boys (but also to many adults) too conformist, to promote the development of a personal identity autonome and independent from the stratified family patterns and traditions without necessarily putting themselves in conflict with the affective figures . The remedy helps to strengthen the personality and to choose one’s own way, independently from the judgments and expectations of others, following with confidence one’s own feeling and talent.

2. Blackberry (Blackberry)

Its ability to develop even in dry soils and to regrow after the most drastic pruning represents the ability to survive, flourish and fruit even in less favorable contexts. It is therefore the most appropriate essence to strengthen the ego and willpower of people unable to realize their dreams, aspirations and desires or to achieve their goals.

Energizing remedy, blackberry is indicated for apathetic and lazy people who tend to postpone or evade commitments and projects due to lack of motivation and initiative and is useful for stimulating children’s interest in studying and engaging in daily tasks at home and at school . On the physical plane it helps women who wish to have children in conception, but they have difficulty in realizing their desire despite the absence of real physical impediments.

3. Chrysantemum (Chrysanthemum)

Among the new sources of anguish produced by modern culture is the prevailing juvenileism: magazines, television and cinema are overflowing with artifacts of more or less famous personalities whose sole objective is to continue to look young. A form of obsessional neurosis that has infected the common people and feeds a rich business, including fitness, aesthetic medicine and plastic surgery, but impoverishes people, taking away the pleasure of living, away from the realization of their human potential and the opportunity to entertain healthy relationships with others.

This attachment to one’s image is often accompanied by the fear of dying and the obsession with material goods – money, social success, objects-statussymbol. Useful for the mid-life crisis of men and women, when the inner discomfort leads to anxiety, depression and real existential crises, or into self-harming behaviors such as the use of alcohol or drugs to avoid addressing the psychic suffering and the sense of defeat.

4. Lotus (Lotus)

Considered to be the most spiritual essence of the Californian repertoire, the lotus flower is a general psycho-emotional rebalancing, which reactivates the process of growth and development of one’s own potentials blocked at any level. On the cognitive level it stimulates intuition, memory, the ability to concentrate and self-centering, on a psychological level free from obsessions, rebalancing the emotional plane.

On the physical level it promotes the mobilization of the organic toxins deposited in the tissues and their elimination, as well as the assimilation of the nutrients. It can also be used locally to stimulate the regeneration of damaged tissues.

The flowers of self-esteem

Many people think that self-esteem consists in “being liked”, but this is not the case: self-esteem does not mean believing that you are beautiful, honest, good, “the best” but simply having a good “basic trust”, that is a perception a globally positive self, united with the conviction of having all the skills necessary to get by in life. This basic trust, which the child derives from a first rudimentary unconscious deduction: “if my mother accepts me and loves me, it means that I am acceptable and good, so I can trust myself as I trust her”, she must then be fed during the first years of life and supported in difficult moments by the father figure, especially when the child will have to deal with the world “out there” where he meets the harsh reality, with his procession of criticism, assessments and judgments.

The flowers of self-esteem are substantially divided into two categories: problems arising from an inadequate fatherly contribution and problems that originate from an inadequate relationship with the mother figure. But there is no shortage of flowers dedicated to specific problems, fueled by traumatic events or by the socio-cultural imperatives of modern life.

5. Baby blue eyes (Nemophila menziesii)

The presence of a protective and reassuring paternal figure, capable of acting as a guide in the child’s early relations with the outside world, is essential for the development of personality and for the conquest of self-esteem. When the father is missing or is emotionally or physically threatening, the child can not develop a strong basic trust in himself and, consequently, in his ability to move in the world, towards which he will retain a wary approach.

The essence of this little flower is the right remedy for people who are insecure about themselves, wary of the outside world and unable to lower their guard, who have developed defense mechanisms – such as social isolation, cynicism and emotional coldness – for protect yourself against suffering. Baby blue eyes helps to strengthen a fragile and vulnerable “masculine”, to develop a positive identity that contains strength and sensitivity, reconciles with the paternal image and fosters greater trust and openness towards others.

On the physical plane it supports and rebalances the gastrointestinal system and the immune system, especially in cases of pollen allergy or autoimmune disorders such as ulcerative colitis.

6. Sunflower (Sunflower)

In all cultures, the sun is the symbol of day consciousness – that is, of the conscious ego, of manifest personality and of character, for this reason its flower is used in flower therapy to correct the imbalances of the excess or defective ego. Suitable for adolescents of both sexes (and of any age), but particularly those of male gender, sunflower is useful both to strengthen the character and self-esteem of people from the fragile ego – which manifests itself as low self-esteem, underestimation of oneself, inferiority complexes, sense of insecurity and inadequacy – or from the hypertrophic ego, which translates into aggression, arrogance, narcissism, presumption, vanity, etc.

The remedy brings balance between the masculine and feminine parts of the personality and is useful in adolescent problems deriving from the presence of a paternal figure too weak or too authoritarian, therefore useless as a male model of reference.

7. Mariposa lily (Calocorto)

Always associated with the feminine – perhaps due to the shape of the plant, composed of a bulb shaped like a uterus that stretches into a fleshy stem to open in a fragrant corolla – in the Californian floral protocol the liliaces refer to the problems of the relationship with the oneself feminine  aspects or with the female figure. The essence of Mariposa lily, in particular, cares for the emotional wound of those who have lived since early childhood the feeling of not having been loved or loved by their mother.

Sometimes this sensation dates back to the intrauterine period, when there were thoughts or attempts to abortion (that some mothers do not hesitate to tell their children, without realizing how much it hurts them), is more often linked to maternal rejection – verbalized in the form of constant criticism and insult or acted as negligence or physical abuse. A behavior that leaves deep internal wounds in the person, and prevents the establishment of a healthy self-esteem, for the profound conviction that they can not be loved by anyone as “unlovable”.

In women this often results in eating disorders – especially bulimia, in a vain attempt to “fill the emptiness of emotional nourishment” with food – but also disorders of the sexual apparatus, distorted use of sexuality (precocious sex in exchange for affection), difficulty in conceiving, rejection of motherhood, virilization …

In man it can translate into coldness and hostility towards the feminine, with verbal or physical aggression, “punitive” use of sexuality, defensive “machismo” with rejection and debasement of all that is associated with the feminine, such as sweetness, emotionality , sensitivity etc.

The essence is also useful for all traumas resulting from conflictual divorces of parents, loss of a parent in childhood, sexual abuse.

8. Evening primrose (Oenothera hookeri)

It is the flower of the “abandoned child”: children of large families of whom no one cares, of parents who are always absent, long hospitalized children, adopted or sent to boarding school for years, etc. Having experienced the early experience of abandonment develops over time, in addition to a constant sense of loneliness that never fails, the unconscious conviction of not being loved and a deep-seated mistrust that leads to avoid engaging in relationships for fear of being again injured.

The essence is useful to people who do not know “how to” to relate to others, who have difficulty in expressing their needs and emotions, who do not believe they can be loved and appreciated for what they are, but only in exchange of something: money, sex, favors, etc.

In children, the essence cares for emotional wounds that prevent the establishment of healthy self-esteem and promotes physical development, strengthening the immune system of children always sick and strengthening the skeleton.

In adults it is useful for women who live with emotional ambivalence, sex and motherhood – oscillating between the desire to feel loved and the terror of living a new abandonment. The feeling of inner emptiness often leads to the excess food of binge eating and compulsive shopping – with the purchase of useless clothes and objects that are then abandoned in the closets.

SOURCE: Riza

Read Full Post »

Ricavati da piante molto resistenti, questi rimedi naturali sono i più indicati per affrontare blocchi emotivi e disagi psicosomatici.

 

Fondato nel 1984 da Steven Johnson, un americano che si era accostato ai fiori di Bach per affrontare alcuni problemi di salute, l’Alaskan Flower Essence Project  ha dato vita ad una nuova gamma di rimedi floreali che riuniscono in sé le caratteristiche di un territorio incontaminato e molto particolare. Terra gelida e dominata dai ghiacci, l’Alaska conosce solo una breve stagione estiva in cui il suolo, ghiacciato e inospitale, offre alla vita vegetale un tempo molto limitato per esprimere la propria natura e solo piante “di forte carattere” e grande capacità di adattamento possono sopravvivere.

Rimedi che aiutano a trasformarsi nel profondo

Johnson le incontrò nella zona del lago Minchumina, un territorio incontaminato ai piedi del Monte McKinley, dove i fiori selvatici sembrano prorompere dalla terra al primo cedere del gelo con una forza irresistibile, per celebrare il trionfo della vita contro ogni difficoltà. Da queste piante, dotate di straordinaria energia e di una naturale accelerazione nell’esprimere la propria natura, sono nate essenze floreali di grande potenza e rapidità trasformativa a livello fisico e psichico, dissolvendo i blocchi emotivi, le disarmonie e gli schemi mentali alla base del disagio. A queste essenze se ne aggiunsero altre provenienti dalla Kachemak Bay, caratterizzata da estati brevissime e venti gelidi che costringono le specie vegetali a liberare velocemente i propri pollini e semi, più essenze di fiori rari raccolti nel vasto territorio.

Ecco una breve descrizioni di alcuni di questi rimedi

Alpine Azalea Loiseleuria procumbens

Utile alle persone che dubitano di se stesse ed hanno difficoltà a amarsi e ad avere comprensione per le proprie debolezze. Aiuta ad accettarsi per come si è, a smettere di tormentarsi e di autosvalutarsi. Apre il cuore alla gioia di vivere e all’amore.

Balsam PoplarPopulus balsamifera

E’ indicato per le persone bloccate a livello emotivo e sessuale, in seguito a traumi, conflitti che hanno creato una dissociazione difensiva tra corpo e mente. Aiuta a rilassare le tensioni fisiche ed emozionali associate al trauma, riequilibra la circolazione dell’energia vitale nell’organismo, aiuta a connettersi alla terra e risveglia l’energia sessuale.

BladderwortUtricularia vulgaris

È utile ai sognatori che mancano di discernimento e si perdono dietro le proprie illusioni, perché incapaci di prendere decisioni concrete ed utili per la propria vita, a chi tende ad autoingannarsi e a lasciarsi ingannare. Aiuta a sciogliere le illusioni e a vedere la realtà, promuove la capacità di discernimento nei confronti degli altri e delle cose che accadono.

Blue Elf ViolaViola sp.

Aiuta a risolvere i conflitti nelle situazioni di gruppo e ad esprimere la propria rabbia in modo chiaro, diretto e non violento, trasformando ira e senso di frustrazione in una forza calma e decisa.

Chiming BellsMertensia paniculata

È utile in tutti i casi di depressione, scoraggiamento, abbattimento, demoralizzazione; mancanza di gioia nella vita quotidiana; percezione delle perdita di supporto e stabilità di base. Incoraggia a sentire e vivere la gioia, la pace, l’armonia e la stabilità, aiuta ad aprire il cuore all’amore e all’energia divina, risolleva il morale.

ColumbineAquilegia formosa

È raccomandato alle persone dall’Io fragile, prive di autostima, che tendono a paragonarsi agli altri giudicandosi negativamente. Aiuta ad apprezzare la propria unicità, individualità, personalità e bellezza, senza preoccuparsi se differisce da quella degli altri; rafforza il senso dell’Io e la capacità di fare la propria vita indipendentemente dal giudizio degli altri e dal bisogno di essere accettati.

Cotton GrassEriophorum sp

Consigliato in tutti i casi di shock e trauma da incidenti o ferite di ogni tipo, con fissazione allo stato di malessere e blocco del processo di guarigione, difficoltà a guarire completamente un vecchio trauma o ferita. Aiuta a sciogliere il trauma fisico, mentale ed emozionale associato a una ferita.

Cow ParsnipHeracleum lanatum

Serve alle persone “poco incarnate”, dotate di scarsa energia fisica o mentale, insicure sulla direzione da dare alla propria vita, che hanno difficoltà ad adattarsi alle nuove situazioni circostanti dopo un cambiamento. Promuove la forza interiore, assiste nel processo di adattamento a un nuovo ambiente, pacifica la mente e sorregge nei momenti di transizione.

DandelionTaraxacum officinale

Indicato in caso di contratture muscolari croniche per difficoltà a lasciar andare gli schemi mentali cristallizzati e le tensioni emotive i bloccate nel corpo. Promuove il rilassamento psico-fisico delle tensioni emotive memorizzate nei muscoli corporei, incrementa la comunicazione corpo-mente e permette di capire quali siano le istanze profonde che portano alla formazione e al mantenimento di tensioni muscolari.

FireweedEpilobium angustifolium

Utile in tutti i casi di shock o trauma, perdita delle forze psicofisiche, esaurimento fisico o nervoso. Rafforza la connessione con la terra, aiuta a rimuovere i blocchi energetici, promuove la comprensione delle proprie istanze e bisogni, attiva il rinnovamento delle forze vitali.

Forget-Me-NotMyosotis alpestris

È raccomandato in tutti i casi di blocco psicofisico causato da paure e sensi di colpa rimossi dovute ad azioni passate. Aiuta a sciogliere la paura, il senso di colpa e la sofferenza trattenute nel subconscio, permette di ritrovare il rispetto e la compassione per noi stessi e per gli altri.

 

FONTE: Riza

 

(ENGLISH VERSION)

Created from very resistant plants, these natural remedies are the most suitable to deal with emotional blocks and psychosomatic discomforts.

Founded in 1984 by Steven Johnson, an American who had approached Bach’s flowers to tackle some health problems, the Alaskan Flower Essence Project has created a new range of floral remedies that bring together the characteristics of an uncontaminated territory and very special. Ice-cold land dominated by ice, Alaska knows only a short summer season in which the frozen and inhospitable soil offers a very limited time for plant life to express its nature and only plants “of strong character” and great ability to adaptation can survive.

Remedies that help to become deep

Johnson met them in the Minchumina Lake area, a pristine territory at the foot of Mount McKinley, where wildflowers seem to break from the ground to the first yield of frost with an irresistible force, to celebrate the triumph of life against all difficulties. From these plants, endowed with extraordinary energy and a natural acceleration in expressing their own nature, floral essences of great power and rapid transformative at the physical and psychic level were born, dissolving the emotional blocks, the disharmonies and the mental schemes at the base of the uncomfortable. To these essences were added others coming from Kachemak Bay, characterized by very brief summers and frigid winds that force the plant species to quickly free their pollens and seeds, more essences of rare flowers collected in the vast territory.

Here is a brief description of some of these remedies

Alpine Azalea – Loiseleuria procumbens

Useful for people who doubt themselves and have difficulty loving each other and having understanding for their weaknesses. Helps to accept as you are, to stop tormenting and self-valued. It opens the heart to the joy of living and love.

Balsam Poplar – Populus balsamifera

It is indicated for people who are blocked on an emotional and sexual level, following traumas, conflicts that have created a defensive dissociation between body and mind. It helps to relax the physical and emotional tensions associated with the trauma, rebalances the circulation of vital energy in the body, helps to connect to the earth and awakens sexual energy.

Bladderwort – Utricularia vulgaris

It is useful for dreamers who lack discernment and lose themselves behind their illusions, because they are incapable of making concrete and useful decisions for their lives, for those who tend to self-deceive and be deceived. It helps to dissolve illusions and to see reality, it promotes the ability to discern against others and the things that happen.

Blue Elf Purple – Purple sp.

It helps to resolve conflicts in group situations and to express one’s anger in a clear, direct and non-violent way, transforming anger and sense of frustration into a calm and decisive force.

Chiming Bells – Mertensia paniculata

It is useful in all cases of depression, discouragement, abatement, demoralization; lack of joy in daily life; perception of support loss and basic stability. It encourages to feel and live joy, peace, harmony and stability, it helps to open the heart to love and to divine energy, it solves the moral.

Columbine – Aquilegia formosa

It is recommended for people with a fragile ego, without self-esteem, who tend to compare themselves to others by judging negatively. It helps to appreciate its uniqueness, individuality, personality and beauty, without worrying if it differs from that of others; reinforces the sense of the ego and the ability to make one’s own life independently of the judgment of others and the need to be accepted.

Cotton Grass – Eriophorum sp

Recommended in all cases of shock and trauma from accidents or injuries of all kinds, with fixation to the state of malaise and blockage of the healing process, difficulty in completely healing an old trauma or wound. It helps to dissolve the physical, mental and emotional trauma associated with a wound.

Cow Parsnip – Heracleum lanatum

It is for people who are “poorly incarnated”, with little physical or mental energy, insecure about the direction to be given to their lives, who have difficulty adapting to the new surrounding situations after a change. It promotes inner strength, assists in the process of adaptation to a new environment, pacifies the mind and supports in moments of transition.

Dandelion – Taraxacum officinale

Indicated in cases of chronic muscular contractures due to difficulty in letting go of the crystallized mental patterns and emotional tensions blocked in the body. It promotes the psycho-physical relaxation of the emotional tensions memorized in the body muscles, increases the body-mind communication and allows to understand which are the deep instances that lead to the formation and maintenance of muscular tensions.

Fireweed – Epilobium angustifolium

Useful in all cases of shock or trauma, loss of psychophysical forces, physical or nervous exhaustion. Strengthens the connection with the earth, helps to remove energy blockages, promotes the understanding of one’s needs and needs, activates the renewal of vital forces.

Forget-Me-Not – Myosotis alpestris

It is recommended in all cases of psychophysical blockage caused by fears and guilt removals due to past actions. Helps to dissolve fear, guilt and suffering held in the subconscious, allows us to rediscover respect and compassion for ourselves and for others.

 

SOURCE: Riza

Read Full Post »

Older Posts »