Feeds:
Articoli
Commenti

Posts Tagged ‘FRUTTA’

I melograni sono popolari, noti soprattutto per essere ricchi di antiossidanti.

 

Ciò che non ottiene abbastanza attenzione è quanto sia  una manna dal cielo questo frutto per dissolvere calcoli biliari e calcoli renali, noduli, calcificazioni e piccole cisti come le cisti gangliari.

Ha anche proprietà antitumorali. Ciascuna delle molte capsule succose che assomigliano a gemme del frutto (tecnicamente chiamate arilli, sebbene meglio conosciute come semi) all’interno di un melograno contiene un universo. I semi di melograno appena spalancati, sia tra i denti che in uno spremiagrumi, liberano tutta la potenza di ciascuno di quei minuscoli universi per venire in tuo aiuto.

Quando consumi il melograno fresco, si verifica una reazione chimica ogni volta che gli acidi del frutto (che sono pieni di sostanze fitochimiche come gli antociani) entrano in contatto con i tipi di indurimenti malsani formati da bile, accumulo di proteine ​​e forme tossiche di calcio. Immediatamente, iniziano a sciogliersi. Introdurre il melograno nella tua vita su base regolare è particolarmente utile se soffri di PCOS.

Il melograno è un ottimo generatore di sangue, poiché rafforza la conta dei globuli rossi e bianchi. Ha anche un ruolo importante nello zucchero nel sangue, ripristinando preziose riserve di glucosio nel fegato, in modo che il fegato possa rilasciare questo glucosio nel flusso sanguigno secondo necessità. Questo processo a sua volta protegge le ghiandole surrenali, perché se vai per diverse ore senza mangiare e il tuo fegato non ha riserve di glucosio, i tuoi surreni sono costretti a pompare nel sangue ormoni come il cortisolo per farti andare avanti, portando a iperattività ghiandole surrenali ed eventuale esaurimento. Quindi, se stai cercando l’equilibrio surrenale e la stabilizzazione della glicemia, passa ai melograni. Il glucosio di alta qualità dei melograni li rende anche un alimento per il cervello, aiutando con attenzione e concentrazione.

Inoltre, i melograni contengono tracce di minerali come ferro, manganese, potassio e cromo che sono molto biodisponibili e facilmente assimilabili. Inoltre, consumare melograni aiuta a sbloccare i pori e i follicoli piliferi, incoraggiando la crescita dei capelli dove è necessario e aiutando la pelle e il cuoio capelluto in generale. I melograni sono straordinari per la regolazione degli ormoni, perché eliminano quelli tossici come gli estrogeni non produttivi che contribuiscono ai tumori. Questo frutto aiuta anche a disintossicare il DDT e altri pesticidi, elimina l’accumulo di acido lattico improduttivo nei muscoli, elimina il cerume e riduce al minimo la nuova produzione di esso.

CONDIZIONI

Se hai una delle seguenti condizioni, prova a introdurre i melograni nella tua vita:

Morbo di Alzheimer, insonnia, demenza, affaticamento surrenalico, diabete, ipoglicemia, accumulo di cerume, alopecia, calcoli biliari, calcoli renali, esposizione alla muffa, noduli, calcificazioni, virus di Epstein-Barr (EBV) / mononucleosi, sindrome di Raynaud, adenomi, autismo, fascite plantare , Malattia di Lyme, neuroma di Morton, tumori, sindrome dell’ovaio policistico (PCOS)

SINTOMI

Se hai uno dei seguenti sintomi, prova a introdurre i melograni nella tua vita:

Mente appannata, perdita di memoria, confusione, cisti, calcificazioni, disorientamento, difficoltà di concentrazione, forfora, aumento di peso, fame persistente, perdita di capelli, crampi muscolari, crampi alle gambe, squilibri di zucchero nel sangue, danni ai nervi mielinici, nevralgia del trigemino, tessuto cicatriziale , mal di schiena, spalla congelata, dolore al corpo, dolore all’orecchio, gotta ai piedi, dolore alle costole, dolore al piede, mal di testa, orticaria, infiammazione, prurito alla pelle, calore del fegato, nevralgia

SUPPORTO EMOTIVO

I melograni sono un alimento fondamentale per la persona che lotta quotidianamente con impazienza e non crede che lei o la sua insofferenza siano il problema, ma piuttosto tutti gli altri sono da biasimare. Se conosci qualcuno come questo, offrigli un melograno. Sposterà l’energia e indirizzerà il tuo compagno nella direzione della calma, della compassione e della pazienza. Se ritieni che l’impazienza di qualcuno sia diretta verso di te e ti stia buttando fuori dal gioco, rivolgiti ai melograni per aiutarti a mantenere l’equanimità e la concentrazione.

LEZIONE SPIRITUALE

Quando hai a che fare con un melograno, non c’è molto che puoi fare per contenere il pasticcio. Per quanto cauto tu possa essere, inevitabilmente un aril scoppia nel momento sbagliato e finisci con macchie rosse sul tappeto, sui vestiti, sul piano di lavoro, sui muri o sulle dita. Abbiamo imparato tutti a non indossare una camicetta o una cravatta di seta durante l’apertura di un melograno. Aprire un melograno ci impone di indossare i nostri vecchi jeans e una felpa sfilacciata – abiti creativi, gli stessi vestiti che indosseremmo se volessimo dipingere – e di avvicinarci all’attività sapendo che diventerà disordinato (e che vale la pena la ricompensa). Considera questo la prossima volta che una situazione ti offre l’opportunità per la creatività e un risultato gratificante. Stai pensando di andartene perché potrebbe diventare disordinato? O stai per saltare in testa per primo senza essere preparato? I melograni ci insegnano entrambi a prepararci per il disordine e ad abbracciarlo, se vogliamo ottenere il massimo da ciò che viene dalla nostra strada.

SUGGERIMENTI

* Mangia uno o più melograni ogni giorno per ottenere i maggiori benefici.

* Diventa creativo quando usi i melograni. Puoi cospargere i piccoli semi ovunque: su insalate, hummus, guacamole o persino su una padella che hai appena cucinato.

* Se sei preoccupato per fame eccessiva, eccesso di cibo e / o aumento di peso, mangia i semi di melograno prima di un pasto per attenuare l’appetito.

 

FONTE: Medical Medium

 

(ENGLISH VERSION)

Pomegranates are popular, known especially for being high in antioxidants. What doesn’t get enough attention is what a godsend this fruit is for dissolving gallstones and kidney stones, nodules, calcifications, and small cysts such as ganglia cysts. It also has anti-tumor properties. Each of the fruit’s many jewellike, juicy capsules (technically called arils, though better known as seeds) inside a pomegranate contains a universe. Pomegranate seeds freshly broken open—whether between your teeth or in a juicer—release the full power of each of those tiny universes to come to your aid.

When you consume fresh pomegranate, a chemical reaction occurs whenever the fruit’s acids (which are filled with phytochemicals such as anthocyanins) come into contact with the types of unhealthy hardenings formed from bile, protein buildup, and toxic forms of calcium. Immediately, they start to break down. Bringing pomegranate into your life on a regular basis is especially beneficial if you suffer from PCOS.

Pomegranate is a great blood builder, as it strengthens both red and white cell counts. It serves an important role in blood sugar, too, by restoring precious glucose reserves to the liver, so that the liver can release this glucose into the bloodstream as needed. This process in turn protects the adrenal glands—because if you go for several hours without eating and your liver doesn’t have glucose reserves, then your adrenals are forced to pump hormones such as cortisol into your blood to keep you going, leading to overactive adrenal glands and eventual burnout. So if you’re looking for adrenal balance and blood sugar stabilization, turn to pomegranates. Pomegranates’ high-quality glucose also makes them a brain food, helping with focus and concentration.

Further, pomegranates contain trace minerals such as iron, manganese, potassium, and chromium that are very bioavailable and easily assimilable. Plus, consuming pomegranates helps unclog pores and hair follicles, encouraging hair growth where it’s needed and helping the skin and scalp overall. Pomegranates are amazing for regulating hormones, because they flush out toxic ones such as unproductive estrogens that contribute to cancers. This fruit also helps detoxify DDT and other pesticides, eliminate unproductive lactic acid buildup in the muscles, and clear out earwax and minimize new production of it.

CONDITIONS

If you have any of the following conditions, try bringing pomegranates into your life:

Alzheimer’s disease, insomnia, dementia, adrenal fatigue, diabetes, hypoglycemia, earwax buildup, alopecia, gallstones, kidney stones, mold exposure, nodules, calcifications, Epstein-Barr virus (EBV)/mononucleosis, Raynaud’s syndrome, adenomas, autism, plantar fasciitis, Lyme disease, Morton’s neuroma, tumors, polycystic ovarian syndrome (PCOS)

SYMPTOMS

If you have any of the following symptoms, try bringing pomegranates into your life:

Brain fog, memory loss, confusion, cysts, calcifications, disorientation, trouble focusing, dandruff, weight gain, persistent hunger, hair loss, muscle cramps, leg cramps, blood sugar imbalances, myelin nerve damage, trigeminal neuralgia, scar tissue in the liver, back pain, frozen shoulder, body pain, ear pain, eye oaters, foot drop, rib pain, foot pain, head pain, hives, inflammation, itchy skin, liver heat, neuralgia

EMOTIONAL SUPPORT

Pomegranates are a critical food for the per- son who struggles with impatience on a daily basis—and doesn’t believe her or his impatience is the problem, but rather everyone else is to blame. If you know someone like this, offer her or him a pomegranate. It will shift the energy and point your companion in the direction of composure, compassion, and patience. If you feel that someone’s impatience is directed at you and it’s throwing you off your game, turn to pomegranates to help you keep your equanimity and focus.

SPIRITUAL LESSON

When you’re dealing with a pomegranate, there’s not much you can do to contain the mess. As careful as you may be, inevitably an aril bursts at just the wrong moment, and you end up with red stains on your carpet, clothes, countertop, walls, or fingers. We’ve all learned not to wear a silk blouse or tie when excavating a pomegranate. Opening a pomegranate requires us to put on our old jeans and a ragged sweatshirt—creative wear, the same clothes we’d wear if we were going to paint—and to approach the activity knowing it’s going to get messy (and that it’s well worth the reward). Consider this the next time a situation presents you with the opportunity for creativity and a rewarding outcome. Are you thinking of walking away because it could get messy? Or are you about to jump in head first without being prepared? Pomegranates teach us both to brace for mess and embrace it, if we want to get the most out of what comes our way.

TIPS

* Eat one or more pomegranates daily to reap the most benefits.

* Get creative with how you use pomegranates. You can sprinkle the little seeds anywhere—on salads, hummus, guacamole, or even on top of a stir-fry you’ve just cooked.

* If you’re concerned about excessive hunger, overeating, and/or weight gain, eat pomegranate seeds before a meal as an appetite suppressant.

 

SOURCE: Medical Medium

Read Full Post »

Dai un tocco in più ai tuoi piatti con il succo del limone: questo agrume fantastico che depura e riequilibra il Ph dell’organismo e ha un’azione rinvigorente e remineralizzante.

 

Limone, uno scrigno dorato di virtù benefiche

Il limone (Citrus limonum), un ibrido formato dall’unione di cedro e lime, è nato in India e fu trasportato dagli Arabi fino alle sponde del Mediterraneo attorno all’anno Mille. Il limone è un ottimo agrume rinvigorente, remineralizzante e immunostimolante grazie alla presenza di tiamina, riboflavina, acido pantotenico, vitamina B6, potassio, calcio, ferro, magnesio, fosforo, rame, manganese e un’ottima dose di vitamina C. Questo agrume dorato svolge anche un’azione antiossidante, alcalinizzante e detox, ripulendo l’organismo dalle tossine e prevenendo gli stati di acidosi (il Ph non in equilibrio è l’anticamera di possibili infiammazioni e disturbi).

Dalle foglie alla scorza: il limone è tutto buono

Con le foglie essiccate del limone si può preparare un infuso, mentre la scorza grattugiata (fresca o essiccata), ricca di oli essenziali digestivi, antibatterici e antinfiammatori può essere usata per arricchire piatti e bevande. Ricordiamo di usare la buccia solo se il limone è bio, caratteristica che lo rende meno invitante alla vista, ma è sicuramente garanzia che non è stato trattato con residui chimici e cere.

Usiamo il limone ogni giorno per condire

Per non perdere neanche una vitamina e i suoi flavonoidi antiossidanti, il limone andrebbe consumato subito dopo il taglio o la spremitura, possibilmente a crudo. Il succo o le fettine di limone per condire l’insalata o le verdure dà ai piatti quel tocco anti-radicali liberi. Ottimo anche per la marinatura di carne pesce o verdure crude, miscelato all’olio extravergine, al pepe nero e ad erbe aromatiche (mix che favorisce l’assimilazione del ferro). Per tutti questi usi la varietà migliore è il limone di Sicilia biologico a buccia spessa, aromatico e poco aspro.

In caso di tosse grassa diventa un ottimo sciroppo

Il succo di limone abbinato al miele si trasforma in un dolce sciroppo antisettico e lenitivo, eccellente per depurare le vie aree in caso di irritazioni, tosse e catarro.

Preparalo così: scalda un cucchiaio di olio di girasole (o extravergine di oliva) e miscelalo con 4 cucchiai di miele di eucalipto, aggiungi 5 cucchiai di succo di limone appena spremuto e mescola bene. Assumi 1 cucchiaio della miscela, 4 volte al giorno, come coadiuvante della terapia tradizionale. Questo sciroppo può essere usato anche per arricchire infusi o tisane. Si conserva in frigo.

 

FONTE: Riza

 

(ENGLISH VERSION)

Give an extra touch to your dishes with lemon juice: this fantastic citrus fruit that purifies and rebalances the body’s pH and has an invigorating and remineralizing action.

Lemon, a golden casket of beneficial virtues

Lemon (Citrus limonum), a hybrid formed by the union of cedar and lime, originated in India and was transported by the Arabs to the shores of the Mediterranean around the year 1000. Lemon is an excellent invigorating, remineralizing and immunostimulating citrus thanks to the presence of thiamine, riboflavin, pantothenic acid, vitamin B6, potassium, calcium, iron, magnesium, phosphorus, copper, manganese and an excellent dose of vitamin C. This golden citrus it also performs an antioxidant, alkalizing and detox action, cleansing the body of toxins and preventing acidosis (the pH not in equilibrium is the antechamber of possible inflammations and disorders).

From leaves to zest: lemon is all good

With the dried lemon leaves an infusion can be prepared, while the grated rind (fresh or dried), rich in digestive, antibacterial and anti-inflammatory essential oils can be used to enrich dishes and drinks. Remember to use the peel only if the lemon is organic, a feature that makes it less inviting to the eye, but it is certainly a guarantee that it has not been treated with chemical residues and waxes.

We use lemon every day to season

In order not to lose even a vitamin and its antioxidant flavonoids, lemon should be consumed immediately after cutting or squeezing, preferably raw. The juice or slices of lemon to season the salad or vegetables gives the dishes that anti-free radical touch. Also excellent for marinating meat, fish or raw vegetables, mixed with extra virgin olive oil, black pepper and aromatic herbs (mix that favors the assimilation of iron). For all these uses the best variety is the organic, thick-skinned, aromatic and slightly sour organic Sicilian lemon.

In case of oily cough it becomes an excellent syrup

The lemon juice combined with honey turns into a sweet antiseptic and soothing syrup, excellent for purifying the pathways areas in case of irritation, cough and phlegm. Prepare it like this: heat a tablespoon of sunflower oil (or extra virgin olive oil) and mix it with 4 tablespoons of eucalyptus honey, add 5 tablespoons of freshly squeezed lemon juice and mix well. Take 1 tablespoon of the mixture, 4 times a day, as an adjuvant to traditional therapy. This syrup can also be used to enrich infusions or herbal teas. It can be kept in the fridge.

 

SOURCE: Riza

 

Read Full Post »

Sapevate che molti dei fichi che consumiamo possono ospitare una vespa morta? Non ce ne siamo mai accorti perché in realtà l’animale viene decomposto attraverso un enzima, trasformandosi in proteine. Un meccanismo ben noto e affascinante.

 

I fichi che comunemente finiscono sulla nostra tavola non sono un frutto ma un fiore. Gli alberi non fioriscono come le mele e pesche ma i loro fiori sbocciano all’interno del baccello che successivamente matura nel prodotto che mangiamo. Ogni fiore produce quindi un singolo frutto, a guscio duro chiamato achene, che dà al fico lo scricchiolio che conosciamo. Il fico è formato da più acheni quindi quando ne mangiamo uno in realtà stiamo consumando più frutti.

Ma cosa c’entra la vespa? I fichi hanno una caratteristica unica. Visto che i fiori sbocciano internamente, hanno bisogno di un processo speciale per l’impollinazione. Non possono affidarsi semplicemente al vento o alle api per diffondere il loro polline ma a farlo deve essere una creatura specifica: la vespa del fico o Blastophaga psenes. Quest’ultimo non può sopravvivere senza la sua presenza e al tempo stesso la vespa non può vivere senza il fico, perché è lì che giace la sua larva. Un rapporto noto come mutualismo obbligato anche se è l’insetto a pagarne le conseguenze.

Il sistema Blastophaga-Fico

Il sistema Blastophaga-Ficus è strettamente specie-specifico: solo questo insetto è adatto a fecondare il fico e a permettergli la produzione di semi. E il fico è il solo albero adatto a permettere la vita dell’insetto.

vespa fichi grafico

La vespa femmina entra nel fico maschio per deporre le uova. Le ali e le antenne si staccano quando l’animale entra nello spazio angusto riservato dal fico. Una volta dentro, non ha via d’uscita. Spetta alle baby vespe continuare il ciclo di vita, scavando un tunnel per uscire dal fico. È la progenie femminile che compie il viaggio verso il mondo esterno, portando il polline con sé.

Questo non significa che il fico contiene una carcassa di vespa. Esso infatti usa un enzima noto come ficina per ridurre l’animale in proteine, anche se non sempre riesce a farlo con l’intero esoscheletro. Quindi, tecnicamente può capitare che quando mordiamo un fico mangiamo anche le vespe o i loro resti.

Ma non tutti i fichi le contengono. Alcuni sono a maturazione “partenocarpia”, significa che non richiedono fecondazione.

Meccanismi affascinanti di Madre Natura.

FONTE: Greenme

 

(ENGLISH VERSION)

Did you know that many of the figs we consume can host a dead wasp? We never noticed it because in reality the animal is decomposed through an enzyme, turning into proteins. A well-known and fascinating mechanism.

The figs that commonly end up on our table are not a fruit but a flower. The trees do not bloom like apples and peaches but their flowers bloom inside the pod which subsequently matures into the product we eat. Each flower therefore produces a single, hard-shelled fruit called achene, which gives the fig tree the crunch we know. The fig is made up of several achenes so when we eat one we are actually consuming more fruits.

But what does the wasp have to do with it? Figs have a unique feature. Since the flowers bloom internally, they need a special process for pollination. They cannot simply rely on the wind or bees to spread their pollen but must be done by a specific creature: the wasp of the fig or Blastophaga psenes. The latter cannot survive without its presence and at the same time the wasp cannot live without the fig tree, because that is where its larva lies. A relationship known as obligatory mutualism even if it is the insect that pays the consequences.

The Blastophaga-Fico system

The Blastophaga-Ficus system is strictly species-specific: only this insect is suitable for fertilizing the fig tree and allowing it to produce seeds. And the fig tree is the only tree suitable for allowing insect life.

The female wasp enters the male fig to lay eggs. The wings and antennae come off when the animal enters the narrow space reserved by the fig tree. Once inside, it has no way out. It is up to the baby wasps to continue the life cycle, digging a tunnel to get out of the fig tree. It is the female offspring who makes the journey to the outside world, taking pollen with them.

This does not mean that the fig contains a wasp carcass. In fact, it uses an enzyme known as ficin to reduce the animal into proteins, even if it does not always manage to do it with the entire exoskeleton. So, technically it can happen that when we bite a fig we also eat the wasps or their remains.

But not all figs contain them. Some are maturing “parthenocarpy”, meaning that they do not require fertilization.

Fascinating mechanisms of Mother Nature.

 

FONTE: Greenme

Read Full Post »

Mangiato come un frutto, spremuto come succo o essiccato come spuntino, il tamarindo è gustoso e salutare.

 

Molta ricerca è stata fatta sul tamarindo e i risultati sono stati promettenti. Il tamarindo è efficace nell’aiutare a ridurre la pressione sanguigna e il colesterolo.

Il tamarindo contiene una buona quantità di fibra che aiuta a ridurre il colesterolo rimuovendo il colesterolo LDL dalle arterie. I ricercatori ritengono che il potassio trovato nel tamarindo aiuti a ridurre la pressione sanguigna perché è un noto vasodilatatore. Il tamarindo contiene anche alti livelli di vitamina C che aiuta a neutralizzare i radicali liberi.

I nutrizionisti hanno scoperto che il tamarindo può aiutare nella perdita di peso e nel mantenimento del peso. Il tamarindo contiene acido idrossicitrico che è stato trovato per inibire un enzima trovato nel corpo che è noto per immagazzinare grasso.

Gli studi hanno dimostrato che mangiare tamarindo può sopprimere l’appetito. I ricercatori hanno scoperto che il tamarindo aumenta i neurotrasmettitori della serotonina. Sono in corso ulteriori ricerche con risultati promettenti che dimostrano che il tamarindo può essere usato come integratore per la perdita di peso.

Il tamarindo è stato conosciuto nel corso della storia come lassativo naturale e recenti studi hanno dimostrato che ciò è vero. Pieno di fibre se consumato come frutto, il tamarindo può aumentare l’efficacia del tratto digestivo. La fibra può anche ammassare le feci che le fanno muovere attraverso il tratto intestinale più agevolmente e più facilmente.

La ricerca ha scoperto che il consumo di tamarindo aiuta a stimolare l’attività della bile che dissolve il cibo più velocemente. Poiché il tamarindo ha molte fibre, viene stimolato il succo gastrico che accelera la digestione. Studi recenti hanno scoperto che il tamarindo può anche aiutare con la diarrea cronica.

Sono in corso ricerche sul tamarindo per quanto riguarda il corpo e i nervi. Il tamarindo contiene quantità molto elevate di tiamina che è responsabile del miglioramento della funzione nervosa. Non solo aiuta con la funzione nervosa, ma aiuta anche con lo sviluppo muscolare. La tiamina è un complesso vitimana B che aiuta con attività e riflessi.

I ricercatori stanno studiando il legame tra il tamarindo e la sua capacità di aiutare le persone con diabete. È stato scoperto che il tamarindo blocca un enzima che è noto per impedire l’assorbimento dei carboidrati. I carboidrati vengono quindi convertiti in zuccheri o grassi semplici. I carboidrati possono causare livelli incontrollati di insulina e glucosio e il tamarindo è stato trovato utile nel monitoraggio e nel controllo di queste fluttuazioni.

 

FONTE: Ask Dr Nandi

 

(ENGLISH VERSION)

Eaten as a fruit, pressed as a juice or dried as a snack, tamarind is both tasty and healthy.

Much research has been done on tamarind and the results have been promising.  Tamarind is effective in helping to reduce blood pressure and cholesterol.  Tamarind contains a good amount of fiber which helps to reduce cholesterol by removing LDL cholesterol from arteries.  Researchers believe the potassium found in tamarind helps to reduce the blood pressure because it is a well known vasodilator.   Tamarind also contains high levels of vitamin C  which helps in the neutralization of free radicals.

Nutritionists have found that tamarind can aid in weight loss and weight maintenance.  Tamarind contains hydroxycitric acid which has been found to inhibit an enzyme found in the body that is known to store fat.  Studies have shown that eating tamarind can suppress the appetite.  Researchers have found that tamarind increases serotonin neurotransmitters.  More research is being done with promising results which show that tamarind may be used as a weight loss supplement.

Tamarind has been known throughout history as a natural laxative and recent studies have proven this to be true.  Full of fiber when eaten as a fruit, the tamarind can increase the effectiveness of your digestive tract.  Fiber can also bulk up stool which makes it move through the intestinal tract smoother and more easily.  Research has found that the consumption of tamarind helps to stimulate the activity of bile which dissolves food  faster.  Because tamarind has a lot of fiber, the gastric juice are stimulated which speeds up digestion.  Recent studies have found that tamarind can also help with chronic diarrhea as well.

Research is being done with tamarind in regards to the body and nerves.  Tamarind contains very high quantities of Thiamine which is responsible for improving nerve function.   Not only does it help with nerve function but it aids with muscle development as well.  Thiamine is a B complex that helps with activity and reflexes.

Researchers are studying the link between tamarind and its ability to help those with diabetes.  Tamarind has been found to stop an enzyme that is known to stop carbohydrates from being absorbed.  The carbohydrates are then converted to simple sugars or fats.  Carbohydrates can cause uncontrolled insulin and glucose levels and tamarind has been found to be helpful in monitoring and controlling these fluctuations.

 

SOURCE: Ask Dr Nandi

Read Full Post »

Contiene tante vitamine, è una fonte importante di flavonoidi ed è un valido antiossidante: del bergamotto si conoscono tutte le sue preziose proprietà terapeutiche, eppure “l’oro di Calabria” non smette mai di stupire.

 

Secondo una recente ricerca, infatti, il bergamotto sarebbe in grado di agire anche sul cosiddetto “fegato grasso” (un eccessivo accumulo di grasso nelle cellule epatiche).

 

A rivelarlo è uno studio apparso su Nature Scientific Reports che ha indagato sulla frazione polifenolica (i polifenoli sono antiossidanti naturali presenti nelle piante) dell’agrume calabrese (la Bergamot polyphenolic fraction, BPF), capace di prevenire l’accumulo di grasso a livello epatico e agire su un eventuale stato infiammatorio (NASH), che può condurre alla fibrosi epatica, alla cirrosi e, nel peggiore dei casi, al cancro del fegato.

La ricerca, coordinata da Vincenzo Mollace dell’Università “Magna Graecia” di Catanzaro, parte dal presupposto che già studi sperimentali ed epidemiologici avevano mostrato come la frazione polifenolica di bergamotto (BPF) migliori il profilo lipemico sierico, normalizzi la pressione sanguigna e migliori la malattia del fegato grasso non alcolica nei pazienti affetti da sindrome metabolica.

Nonostante queste evidenze, i meccanismi molecolari responsabili di questi effetti benefici erano rimasti poco chiari: con il nuovo studio, i ricercatori hanno voluto chiarire gli effetti della BPF sull’assemblaggio lipoproteico e identificare biomarcatori dello stress ossidativo che correlano iperlipidemia e alterazioni metaboliche indotte dalla stessa BPF.

Da ciò, è emerso con chiarezza che un’assunzione prolungata della frazione polifenolica del bergamotto può produrre effetti terapeutici sulla steatosi epatica (il cosiddetto “fegato grasso”), una delle patologie più diffuse nel mondo occidentale, legata per lo più alla cattiva alimentazione e presente in varie fasce di popolazione.

Utilizzi del bergamotto

In genere il bergamotto, che non ha un gusto esattamente gradevole, è consumato sotto forma di spremuta, magari in abbinamento ad altri frutti più dolci. Il suo succo ha anche un elevato contenuto di acido citrico ed è stato spesso utilizzato proprio per produrre questa sostanza.

In cucina, il frutto del bergamotto si utilizza per la produzione di succhi di frutta e di confetture. Lo si può anche tagliare in spicchi per metterne una fettina nel tè e per preparare dei canditi.

Infine, il bergamotto viene utilizzato soprattutto per la produzione di oli essenziali, usati soprattutto in profumeria per via del buon aroma.

 

FONTE: Greenme (Germana Carillo)

 

(ENGLISH VERSION)

It contains many vitamins, is an important source of flavonoids and is a valid antioxidant: all its precious therapeutic properties are known about bergamot, yet “the gold of Calabria” never ceases to amaze.

According to recent research, in fact, bergamot would also be able to act on the so-called “fatty liver” (an excessive accumulation of fat in the liver cells).

This was revealed by a study published in Nature Scientific Reports which investigated the polyphenolic fraction (polyphenols are natural antioxidants present in plants) of Calabrian citrus (Bergamot polyphenolic fraction, BPF), capable of preventing the accumulation of fat in the liver and act on a possible inflammatory state (NASH), which can lead to liver fibrosis, cirrhosis and, in the worst case, liver cancer.

The research, coordinated by Vincenzo Mollace of the “Magna Graecia” University of Catanzaro, starts from the assumption that already experimental and epidemiological studies had shown how the polyphenolic fraction of bergamot (BPF) improves the serum lipemic profile, normalizes blood pressure and improves non-alcoholic fatty liver disease in patients with metabolic syndrome.

Despite this evidence, the molecular mechanisms responsible for these beneficial effects remained unclear: with the new study, the researchers wanted to clarify the effects of BPF on lipoprotein assembly and identify biomarkers of oxidative stress that correlate hyperlipidemia and metabolic alterations induced by it BPF.

From this, it became clear that a prolonged intake of the polyphenolic fraction of bergamot can produce therapeutic effects on hepatic steatosis (the so-called “fatty liver”), one of the most common diseases in the western world, mainly linked to poor nutrition and present in various population groups.

Uses of bergamot

In general, bergamot, which does not have an exactly pleasant taste, is consumed in the form of juice, perhaps in combination with other sweeter fruits. Its juice also has a high content of citric acid and has often been used precisely to produce this substance.

In the kitchen, the bergamot fruit is used for the production of fruit juices and jams. It can also be cut into wedges to put a slice in the tea and to prepare candied fruit.

Finally, bergamot is mainly used for the production of essential oils, used above all in perfumery because of the good aroma.

 

SOURCE: Greenme (Germana Carillo)

Read Full Post »

Le more sono ricche di sostanze nutritive con vitamine C, E, A e K, minerali di magnesio, potassio, manganese e antiossidanti come l’acido ellagico.

 

Le more contengono potenti agenti anti-cancerogeni che li rendono uno dei migliori frutti ORAC disponibili e uno dei migliori frutti da mangiare per aiutare a prevenire il cancro.

Gli antociani nelle more (che danno loro il loro colore scuro) hanno la capacità di ridurre significativamente l’infiammazione a beneficio di malattie autoimmuni e malattie cardiovascolari.

I fitoestrogeni nelle more aiutano nella prevenzione del cancro al seno e cervicale e possono alleviare i sintomi correlati agli estrogeni come sindrome premestruale, gonfiore, voglie di cibo e vampate di calore.

Contengono anche acido salicilico che può inibire l’aterosclerosi e proteggere dalle malattie cardiache in modo simile all’aspirina.

Le more possono aiutare a migliorare la vista e aiutare a prevenire la degenerazione maculare. L’alto contenuto di vitamina C nelle more supporta notevolmente il sistema immunitario, aiuta a combattere le infezioni e offre potenti benefici anti-invecchiamento.

L’alto contenuto di fibre di more favorisce la digestione e l’assimilazione salutari e aiuta a mantenere la regolarità intestinale, riducendo il rischio di cancro al colon.

Prova a preparare una semplice colazione o il dolce di una ciotola di more, condita con un po’ di miele crudo e una spolverata di cocco grattugiato. Questo piatto delizioso e ricco di antiossidanti darà energia e nutrirà la tua mente e il tuo corpo.

FONTE: Medical Medium

 

(ENGLISH VERSION)

Blackberries are nutritionally packed with vitamins C, E, A, & K, minerals magnesium, potassium, manganese, and antioxidants such as ellagic acid. Blackberries contain powerful anti-carcinogenic agents making them one of the top ORAC fruits available and one of the best fruits to eat to help prevent cancer. 

The anthocyanins in blackberries (which give them their dark color) have the ability to significantly reduce inflammation which benefits autoimmune diseases and cardiovascular diseases. The phytoestrogens in blackberries aid in the prevention of breast and cervical cancer and can relieve estrogen related symptoms such as PMS, bloating, food cravings, & hot flashes. 

They also contain salicylic acid which can inhibit atherosclerosis and protect against heart disease similarly to the way aspirin does. Blackberries can help improve eyesight and help prevent macular degeneration. The high vitamin c content in blackberries greatly support the immune system, aids in the ability to fight infection, and provides powerful anti-aging benefits. 

Blackberries high fiber content promotes healthy digestion and assimilation and aids in maintaining bowel regularity which decreases the risk of colon cancer. Try making a simple breakfast or desert of a bowl of blackberries, drizzled with a little raw honey, and a sprinkle of shredded coconut. This delicious and antioxidant packed treat will both energize and nourish your mind and body.

 

SOURCE: Medical Medium

Read Full Post »

Storicamente, le persone che vivevano nei climi settentrionali erano estremamente carenti di vitamina C, magnesio e potassio durante l’inverno.

 

Questo perché tutto quello che dovevano mangiare dopo un certo punto dell’anno erano i latticini, le uova, i cereali e un po ‘di carne – con una quantità irrisoria di verdure rimanenti e persino meno frutta. Prima che le consegne di camion di prodotti diventassero un pilastro della vita moderna, i cittadini si affollavano attorno a treni che si diceva portassero la rara cassa di arance da una terra del sud – anche se quando gli agrumi erano a bordo, la maggior parte andava a famiglie facoltose e selezionatori di città .

 

Se un’arancia abbandonata entrasse nelle mani di un cittadino meno fortunato, varrebbe il suo peso in oro. Questo perché la gente del tempo apprezzava le arance per quello che erano: frutti miracolosi. Oggi, le arance hanno perso la loro lucentezza agli occhi del pubblico.

Ora le persone si preoccupano delle allergie agli agrumi e i dentisti avvertono che l’acido è dannoso per lo smalto dei denti. Non lasciarti sorprendere dall’indignazione per le arance. La verità è che le arance (e i loro cugini, mandarini) sono piene del coenzima glutatione, che viene attivato a causa del loro alto contenuto di flavonoidi e limonoidi. Questa è una relazione che la ricerca medica non ha ancora attinto e che rende arance e mandarini una chiave per curare l’epidemia di malattie croniche del 21 ° secolo. Insieme, glutatione, flavonoidi e limonoidi combattono i virus, proteggono il corpo dai danni da radiazioni e disattivano i metalli pesanti tossici nel sistema. Le arance e i mandarini sono anche abbondanti in una forma di calcio bioattivo che non puoi trovare altrove. Il corpo assorbe istantaneamente questo calcio, il che significa che questi meravigliosi agrumi aiutano effettivamente a risanare i denti, non a distruggerli. Il loro contenuto di acido non è distruttivo; piuttosto, funziona per te dissolvendo calcoli renali e calcoli biliari.

È tempo di riconnettersi a quel periodo in cui abbiamo apprezzato il vero valore delle arance e dei mandarini. Questi agrumi danno la vita e dovrebbero essere un fondamento nella dieta. La prossima volta che cammini accanto a un’arancia con ombelico, un’arancia rossa, Valencia, un mandarino, un miele Murcott, una clementina o un Minneola tangelo, pensa a cosa avrebbe potuto significare per un antenato nei primi anni del 1900 e gioisci del fatto che il progresso ti ha dato l’opportunità di portare il dolce nettare nella tua vita.

CONDIZIONI

Se hai una delle seguenti condizioni, prova a inserire le arance e / o mandarini nella tua vita:

Malattia di gomma; calcoli renali; mal di gola; calcoli biliari; l’osteoporosi; diabete; ipoglicemia; esposizione alla muffa; affaticamento surrenale; infertilità misteriosa; disturbo post-traumatico da stress (PTSD); ansia; depressione; infezioni del tratto urinario (IVU); arteriosclerosi; tumori dello stomaco e dell’intestino; acne; ipertensione; batteria scarica del sistema riproduttivo; HHV-6; citomegalovirus (CMV); scandole; HHV-7; l’HHV-10, l’HHV-11 e l’HHV-12 da scoprire; sindrome da affaticamento cronico (CFS); fibromialgia; sclerosi multipla (SM); lupus; Malattia di Graves; sclerosi laterale amiotrofica (SLA); vertigine; linfoma (compresi quelli non Hodgkin); Virus di Epstein-Barr (EBV) / mononucleosi; Tiroidite di Hashimoto; virus del papilloma umano (HPV); Malattia di Huntington; herpes simplex 1 (HSV-1); herpes simplex 2 (HSV-2); borsite; sindrome del tunnel carpale; tendinite; raffreddori; noduli

SINTOMI

Se hai uno dei seguenti sintomi, prova a inserire le arance e / o mandarini nella tua vita:

Costipazione, affaticamento, dolori e dolori vaganti, occhi sfocati, reflusso acido, formicolio e intorpidimento, debolezza, disturbo affettivo stagionale (DAU), gastrite, svogliatezza, malinconia, sbalzi d’umore, nervosismo, dolore alla mascella, ritenzione idrica, allergie alimentari, alterazioni della pelle , squilibri ormonali, problemi di zucchero nel sangue, ronzio o ronzio nelle orecchie, sensazioni di ronzio o vibrazione nel corpo, mal di schiena, mal di schiena, dolori muscolari, rigidità corporea, ecchimosi, herpes labiale, disidratazione, difficoltà a deglutire, difficoltà respiratorie, dolore alle orecchie , vampate di calore, perdita di energia, tremori, mal di gola, ipertiroidismo, ipotiroidismo

SUPPORTO EMOTIVO

Il succo di un’arancia o di un mandarino è come il sole liquido. Se ti senti spesso triste, piangente, triste o malandato, le arance attraversano l’oscurità e illuminano la tua vita. Sono il cibo perfetto da mangiare quando ti senti privato del sole e solo, come se ci fosse un vuoto vuoto che deve essere riempito. Le arance eliminano tutto il freddo e ti riempiono invece di calore.

LEZIONE SPIRITUALE

Arance e mandarini ci ricordano che a volte trascuriamo gli ingredienti più importanti della nostra vita. Ogni tanto, dobbiamo pensare a ciò che mettiamo da parte o abbandoniamo e rivalutiamo se tutto ciò meritasse di essere svalutato. Nel caso di questi frutti, puoi bere solo il succo d’arancia occasionale (e sentirti in colpa quando lo fai), fare uno spuntino con una clementina una volta all’anno o provare un po’ di rara marmellata di arance sul pane tostato, mentre le arance e i mandarini dovrebbero essere giustamente un fulcro nella tua dieta. Mentre li rendi una parte più grande della tua vita, guardati intorno. Cos’altro merita una seconda occhiata?

SUGGERIMENTI

  • Per trarre un beneficio ottimale dalle arance e mandarini, consumane quattro al giorno.
  • Come spuntino, condisci il miele crudo su fette di arancia o mandarino. Il miele aumenterà la capacità della pectina di agrumi di uccidere ed eliminare muffe, lieviti, virus e batteri non produttivi nell’intestino del 50 percento.
  • Per un aiuto predigestivo, prova ad aggiungere una spremuta di succo d’arancia o mandarino fresco sulle tue insalate e piatti preferiti. Ti aiuterà a digerire il tuo pasto al miglior livello possibile.

Insalata spagnola di arance e olive

Con arance succose e olive e avocado soddisfacenti, questo piatto dolce-salato è perfetto quando stai cercando un pasto leggero e sfizioso allo stesso tempo. Inoltre, è davvero travolgente, con colori vivaci che offrono sia benefici per la salute che un fascino per gli occhi. Goditi questa insalata da sola, sopra le verdure o in una confezione.

6 arance, qualsiasi varietà
1/4 tazza di olive verdi a fette
1/4 tazza di prezzemolo tritato finemente
1/4 tazza di cipolla rossa a fette sottili
1 avocado a dadini
Pepe Nero (opzionale)

Taglia la parte superiore e inferiore di ogni arancia. Quindi, appoggiando ogni piatto arancione sul tagliere, tagliare verso il basso e attorno ai lati, rimuovendo tutta la buccia. Tagliare le arance in orizzontale in dischi e disporle sui piatti. Riempi le arance con gli altri ingredienti, servi e divertiti!

quantità per 2 a 4 porzioni

 

FONTE: Medical Medium

 

 

(ENGLISH VERSION)

Historically, people who lived in northern climates became extremely deficient in vitamin C, magnesium, and potassium during the winter. That’s because all they had to eat after a certain point in the year were dairy, eggs, grains, and some meat—with a paltry amount of vegetables remaining and even less fruit. Before truck deliveries of produce became a mainstay of modern life, townspeople would crowd around trains that were rumored to carry the rare crate of oranges from a southern land—although when citrus was on board, most of it would go to wealthy families and town selectmen. If a stray orange did get into the hands of a less fortunate townsperson, it would be worth its weight in gold. That’s because people of the time valued oranges for what they were: miracle fruits. Today, oranges have lost their luster in the public eye.

Now people worry about citrus allergies, and dentists warn that the acid is bad for tooth enamel. Don’t get caught up in the orange outrage. The truth is that oranges (and their cousins, tangerines) are full of the coenzyme glutathione, which goes into activation because of their high content of flavonoids and limonoids. This is a relationship medical research has not yet tapped into, and one that makes oranges and tangerines a key to healing the 21st century epidemic of chronic illness. Together, glutathione, flavonoids, and limonoids fight off viruses, protect the body from radiation damage, and deactivate toxic heavy metals in the system. Oranges and tangerines are also abundant in a form of bioactive calcium you can’t get anywhere else. The body instantly absorbs this calcium, which means that these citrus beauties actually help regrow teeth, not destroy them. Their acid content is not destructive; rather, it works for you by dissolving kidney stones and gallstones.

It’s time to reconnect to that period when we appreciated oranges’ and tangerines’ true value. These citrus fruits are life giving, and they should be a foundation in the diet. The next time you walk by a navel, blood orange, Valencia, mandarin, honey Murcott, clementine, or Minneola tangelo, think about what it might have meant to an ancestor in the early1900s and rejoice that progress has given you the opportunity to bring its sweet nectar into your life.

CONDITIONS

If you have any of the following conditions, try bringing oranges and/or tangerines into your life:

Gum disease; kidney stones; strep throat; gallstones; osteoporosis; diabetes; hypoglycemia; mold exposure; adrenal fatigue; mystery infertility; posttraumatic stress disorder (PTSD); anxiety; depression; urinary tract infections (UTIs); arteriosclerosis; stomach and intestinal cancers; acne; hypertension; low reproductive system battery; HHV-6; cytomegalovirus (CMV); shingles; HHV-7; the undiscovered HHV-10, HHV-11, and HHV-12; chronic fatigue syndrome (CFS); fibromyalgia; multiple sclerosis (MS); lupus; Graves’ disease; amyotrophic lateral sclerosis (ALS); vertigo; lymphoma (including non-Hodgkin’s); Epstein-Barr virus (EBV)/mononucleosis; Hashimoto’s thyroiditis; human papilloma virus (HPV); Huntington’s disease; herpes simplex 1 (HSV-1); herpes simplex 2 (HSV-2); bursitis; carpal tunnel syndrome; tendonitis; colds; nodules

SYMPTOMS

If you have any of the following symptoms, try bringing oranges and/or tangerines into your life:

Constipation, fatigue, roving aches and pains, blurry eyes, acid reflux, tingles and numbness, weakness, seasonal affective disorder (SAD), gastritis, listlessness, melancholy, mood swings, nervousness, jaw pain, water retention, food allergies, skin discolorations, hormonal imbalances, blood sugar issues, ringing or buzzing in the ears, sensations of humming or vibration in the body, back pain, backache, body aches, body stiffness, bruising, cold sores, dehydration, difficulty swallowing, difficulty breathing, ear pain, hot flashes, loss of energy, tremors, sore throat, hyperthyroid, hypothyroid

EMOTIONAL SUPPORT

The juice of an orange or tangerine is like liquid sunshine. If you often feel sad, weepy, glum, or down, oranges cut through the gloom and shine a light on your life. They are the perfect food to eat when you feel sun deprived and lonely, as though there’s an empty void that needs to be filled. Oranges take out all the chill and fill you with warmth instead.

SPIRITUAL LESSON

Oranges and tangerines remind us that we sometimes overlook the most important ingredients in our lives. Every now and then, we have to think about what we push aside or forsake and reevaluate whether all of it deserved to be devalued. In the case of these fruits, you may drink only the occasional orange juice (and feel guilty when you do), snack on a clementine once a year, or try an infrequent spread of orange marmalade on toast—whereas oranges and tangerines should rightfully be a centerpiece in your diet. As you make them a bigger part of your life, look around. What else is worthy of a second glance?

TIPS

* For optimum realization of the benefits of oranges and tangerines, consume four per day.

* As a snack, drizzle raw honey over slices of orange or tangerine. The honey will increase the citrus pectin’s ability to kill off and eliminate mold, yeast, viruses, and unproductive bacteria in the gut by 50 percent.

* For a predigestive aid, try adding a squeeze of fresh orange or tangerine juice over your favorite salads and dishes. It will help ensure that you digest your meal at the best level possible.

Spanish Orange & Olive Salad

With juicy oranges and satisfying olives and avocado, this sweet-savory dish is perfect when you’re looking for a meal that feels light and filling at the same time. Plus, it’s a stunner, with vibrant colors that offer both health benefits and eye appeal. Enjoy this salad on its own, over salad greens, or in a wrap.

6 oranges, any variety
1/4 cup sliced green olives
1/4 cup finely chopped parsley
1/4 cup thinly sliced red onion
1 avocado, diced
Black pepper (optional)

Cut off the top and bottom of each orange. Then, resting each orange flat on the cutting board, cut down and around the sides, removing all of the peel. Slice the oranges horizontally into disks and arrange on plates. Top the oranges with the remaining ingredients, serve, and enjoy!

Makes 2 to 4 servings

 

SOURCE: Medical Medium

Read Full Post »

Older Posts »