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I frutti di bosco, in particolare more e lamponi non sono solo buoni: prevengono e allontanano le infiammazioni di stomaco e intestino, alleviano herpes e gengiviti.

 

Frutti di bosco e salute

A prima vista sembrano cespugli qualsiasi, pieni di spine. In realtà i frutti di bosco sono arbusti dalle eccezionali proprietà medicinali. Crescono per lo più fra fine agosto e settembre, portando con sé tutta la potenza del sole ma anche la capacità di sopravvivere a climi roventi. Non a caso i frutti di bosco e le loro foglie sono il rimedio d’elezione per ridurre gli stati infiammatori.

I frutti di bosco spengono il fuoco dello stomaco

Fra i vari frutti di bosco, lamponi e more sono l’accoppiata vincente per ridurre linfiammazione gastrica. Questi piccoli frutti di bosco contengono degli antiossidanti denominati ellagitanni dotati anche di potenti virtù antinfiammatorie. La buona notizia è che lo stomaco non è in grado di modificarli, mantenendo inalterate le proprietà. Ciò permette di proteggere lo stomaco da gastriti e ulcere.

Le more più forti dei lamponi

L’effetto antinfiammatorio e antiulcera sembra essere più elevato nelle more, che presentano un contenuto di ellagitannini pari a più del doppio di quello dei lamponi. Per ottenere effetti di rilievo, bisogna consumare circa 150 grammi di frutti al giorno.

Se la bocca brucia, vanno bene anche le foglie

Le foglie di more e lamponi, abbinate ai frutti, possono essere utilizzate per ridurre stomatiti, afte, infiammazioni gengivali e herpes. Problematiche che si presentano maggiormente nei caldi mesi estivi. Oltre alla tintura madre, acquistabile in erboristeria, si può preparare un infuso versando alcune foglie – fresche o secche – in acqua calda. Lo stesso rimedio è utile anche contro il mal di gola e le infiammazioni vaginali.

Per via orale, i frutti di bosco regolano l’intestino e il ciclo mestruale

I frutti di bosco possiedono un effetto leggermente lassativo, rimedio adatto anche ai bambini. Le foglie, che sono invece ricche di tannini, possono evitare fastidiosi episodi di diarrea, tipici dell’estate. Le stesse sostanze sono anche particolarmente attive nel regolarizzare le mestruazioni, specie se troppo abbondanti.

L’aceto di lamponi aiuta a digerire i grassi e disseta

L’aceto di lamponi – preparato in casa con i frutti aggiunti all’agro di mele o di vino – se unito ai pasti aiuta a digerire i grassi, mentre un cucchiaino in acqua remineralizza e disseta. Ricchissimo di minerali e vitamine, riduce anche le infiammazioni articolari.

 

FONTE: Riza

 

(ENGLISH VERSION)

Berries, especially blackberries and raspberries are not only good: they prevent and remove inflammation of the stomach and intestines, they alleviate herpes and gingivitis.

Berries and health

At first glance they look like any bushes, full of thorns. In reality, wild berries are shrubs with exceptional medicinal properties. They grow mostly between the end of August and September, bringing with them all the power of the sun but also the ability to survive in hot climates. It is no coincidence that berries and their leaves are the remedy of choice to reduce inflammation.

The berries of the forest turn off the fire of the stomach

Among the various berries, raspberries and blackberries are the winning combination to reduce gastric inflammation. These small berries contain antioxidants called ellagitanni also endowed with powerful anti-inflammatory virtues. The good news is that the stomach is not able to modify them, keeping the properties unaltered. This allows the stomach to be protected from gastritis and ulcers.

Blackberries stronger than raspberries

The anti-inflammatory and anti-ulcer effect appears to be higher in blackberries, which have an ellagitannin content more than twice that of raspberries. To obtain significant effects, we need to consume about 150 grams of fruit a day.

If the mouth burns, the leaves are fine too

The leaves of blackberries and raspberries, combined with fruits, can be used to reduce stomatitis, mouth ulcers, gingival inflammation and herpes. Problems that occur most in the hot summer months. In addition to tincture, which can be bought in herbal medicine, you can prepare an infusion by pouring some leaves – fresh or dried – in hot water. The same remedy is also useful against sore throat and vaginal inflammation.

Orally, the berries regulate the intestine and the menstrual cycle

The berries have a slightly laxative effect, a remedy that is also suitable for children. The leaves, which are instead rich in tannins, can avoid annoying episodes of diarrhea, typical of summer. The same substances are also particularly active in regularizing menstruation, especially if too abundant.

Raspberry vinegar helps to digest fats and quenches thirst

Raspberry vinegar – prepared at home with fruits added to the apple or wine agro – if combined with meals helps to digest fats, while a teaspoon in water remineralizes and quenches thirst. Extremely rich in minerals and vitamins, it also reduces joint inflammation.

SOURCE: Riza

 

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La guanabana, il frutto dell’Annona muricata conosciuto anche come graviola, annone o corossole, è un frutto tropicale poco conosciuto in Italia ma molto usato in altri paesi.

 

Cresce nelle zone tropicali, ma è presente anche in Calabria. Ultimi studi sulla guanabana hanno dimostrato le sue proprietà benefiche su una grande varietà di malattie.

Combatte herpes, parassiti e infezioni.

Usato da secoli in Sud America e nel Sud-Est asiatico, corteccia, foglie, radici e polpa della guanabana sono stati impiegati nella cura di malattie cardiache, asma e artriti.

La Guanabana è utile anche per trattare disturbi del sonno, influenza e tosse. Di seguito elenchiamo le proprietà benefiche della guanabana:

  • secondo alcuni studi, la guanabana potrebbe essere di aiuto nella lotta contro il cancro;
  • protegge il sistema immunitario;
  • colpisce le cellule maligne in 12 tipi di cancro, fra i quali colon, mammella, prostata, polmoni e pancreas;
  • colpisce solo le cellule tumorali, lasciando le cellule sane.

 

Non esistono ancora studi scientifici che abbiano dimostrato al 100% l’efficacia di questo frutto, ed è per questo che non è assolutamente indicato per cure fai da te.

Secondo il Cancer Research UK

non ci sono evidenze che possano dimostrare che l’annone possa funzionare come cura contro il cancro. Alcuni studi di laboratorio hanno dimostrato che gli estratti di annone possono uccidere alcune cellule del cancro al fegato e al seno che sono particolarmente resistenti a determinati farmaci chemioterapici. Ma non sono stati effettuati studi in larga scala su esseri umani, quindi non si sa ancora se l’annone possa essere un efficace rimedio contro il cancro” (fonte).

Come sfruttare i benefici della guanabana

Per godere dei benefici salutari della guanabana, prova a preparare un tè con le sue foglie. Scegli 2 o 3 foglie di guanabana (le trovi in erboristeria o in alcuni supermercati) e tagliale a pezzetti. Mettili in una tazza e versa un bicchiere di acqua bollente, copri e fai riposare per circa 45 minuti. Filtra e dolcifica con stevia o miele naturale.

 

FONTE: Rimedio-naturale

 

(ENGLISH VERSION)

The guanabana, the fruit of Annona muricata also known as graviola, annone or corossole, is a tropical fruit little known in Italy but very used in other countries. It grows in tropical areas, but is also present in Calabria. Latest studies on guanabana have shown its beneficial properties on a wide variety of diseases. Fight herpes, parasites and infections.

Used for centuries in South America and Southeast Asia, bark, leaves, roots and pulp of the guanabana have been used in the treatment of heart disease, asthma and arthritis.

The Guanabana is also useful for treating sleep disorders, flu and coughs. Below we list the beneficial properties of guanabana:

  • according to some studies, the guanabana could be helpful in the fight against cancer;
  • protects the immune system;
  • affects the malignant cells in 12 types of cancer, including colon, breast, prostate, lungs and pancreas;
    it only affects the cancer cells, leaving the cells healthy.

There are still no scientific studies that have shown 100% the effectiveness of this fruit, and that is why it is not absolutely recommended for do-it-yourself treatments.

According to Cancer Research UK

“there is no evidence that can show that the can work as a cure against cancer. Some laboratory studies have shown that annone extracts can kill certain liver and breast cancer cells that are particularly resistant to certain chemotherapeutic drugs. But no large-scale studies have been carried out on humans, so it is not yet known whether the annone can be an effective remedy against cancer “(source).

How to take advantage of the benefits of guanabana

To enjoy the healthy benefits of the guanabana, try preparing a tea with its leaves. Choose 2 or 3 guanabana leaves (find them in herbal medicine or in some supermarkets) and cut them into small pieces. Put them in a cup and pour a glass of boiling water, cover and let stand for about 45 minutes. Filter and sweeten with stevia or natural honey.

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I frutti di bosco, in particolare more e lamponi non sono solo buoni: prevengono e allontanano le infiammazioni di stomaco e intestino, alleviano herpes e gengiviti.

 

Frutti di bosco e salute

A prima vista sembrano cespugli qualsiasi, pieni di spine. In realtà i frutti di bosco sono arbusti dalle eccezionali proprietà medicinali. Crescono per lo più fra fine agosto e settembre, portando con sé tutta la potenza del sole ma anche la capacità di sopravvivere a climi roventi. Non a caso i frutti di bosco e le loro foglie sono il rimedio d’elezione per ridurre gli stati infiammatori.

I frutti di bosco spengono il fuoco dello stomaco

Fra i vari frutti di bosco, lamponi e more sono l’accoppiata vincente per ridurre l’infiammazione gastrica. Questi piccoli frutti di bosco contengono degli antiossidanti denominati ellagitanni dotati anche di potenti virtù antinfiammatorie. La buona notizia è che lo stomaco non è in grado di modificarli, mantenendo inalterate le proprietà. Ciò permette di proteggere lo stomaco da gastriti e ulcere.

Le more più forti dei lamponi

L’effetto antinfiammatorio e antiulcera sembra essere più elevato nelle more, che presentano un contenuto di ellagitannini pari a più del doppio di quello dei lamponi. Per ottenere effetti di rilievo, bisogna consumare circa 150 grammi di frutti al giorno.

Se la bocca brucia, vanno bene anche le foglie

Le foglie di more e lamponi, abbinate ai frutti, possono essere utilizzate per ridurre stomatiti, afte, infiammazioni gengivali e herpes. Problematiche che si presentano maggiormente nei caldi mesi estivi. Oltre alla tintura madre, acquistabile in erboristeria, si può preparare un infuso versando alcune foglie – fresche o secche – in acqua calda. Lo stesso rimedio è utile anche contro il mal di gola e le infiammazioni vaginali.

Per via orale, i frutti di bosco regolano l’intestino e il ciclo mestruale

I frutti di bosco possiedono un effetto leggermente lassativo, rimedio adatto anche ai bambini. Le foglie, che sono invece ricche di tannini, possono evitare fastidiosi episodi di diarrea, tipici dell’estate. Le stesse sostanze sono anche particolarmente attive nel regolarizzare le mestruazioni, specie se troppo abbondanti.

L’aceto di lamponi aiuta a digerire i grassi e disseta

L’aceto di lamponi – preparato in casa con i frutti aggiunti all’agro di mele o di vino – se unito ai pasti aiuta a digerire i grassi, mentre un cucchiaino in acqua remineralizza e disseta. Ricchissimo di minerali e vitamine, riduce anche le infiammazioni articolari.

 

FONTE: Riza

 

(ENGLISH VERSION)

Berries, especially blackberries and raspberries are not only good: they prevent and remove inflammation of the stomach and intestines, they alleviate herpes and gingivitis.

Berries and health

At first glance they look like any bushes, full of thorns. In reality, wild berries are shrubs with exceptional medicinal properties. They grow mostly between the end of August and September, bringing with them all the power of the sun but also the ability to survive in hot climates. It is no coincidence that berries and their leaves are the remedy of choice to reduce inflammation.

The berries of the forest turn off the fire of the stomach

Among the various berries, raspberries and blackberries are the winning combination to reduce gastric inflammation. These small berries contain antioxidants called ellagitanni also endowed with powerful anti-inflammatory virtues. The good news is that the stomach is not able to modify them, keeping the properties unaltered. This allows the stomach to be protected from gastritis and ulcers.

Blackberries stronger than raspberries

The anti-inflammatory and anti-ulcer effect appears to be higher in blackberries, which have an ellagitannin content more than twice that of raspberries. To obtain significant effects, we need to consume about 150 grams of fruit a day.

If the mouth burns, the leaves are fine too

The leaves of blackberries and raspberries, combined with fruits, can be used to reduce stomatitis, mouth ulcers, gingival inflammation and herpes. Problems that occur most in the hot summer months. In addition to tincture, which can be bought in herbal medicine, you can prepare an infusion by pouring some leaves – fresh or dried – in hot water. The same remedy is also useful against sore throat and vaginal inflammation.

Orally, the berries regulate the intestine and the menstrual cycle

The berries have a slightly laxative effect, a remedy that is also suitable for children. The leaves, which are instead rich in tannins, can avoid annoying episodes of diarrhea, typical of summer. The same substances are also particularly active in regularizing menstruation, especially if too abundant.

Raspberry vinegar helps to digest fats and quenches thirst

Raspberry vinegar – prepared at home with fruits added to the apple or wine agro – if combined with meals helps to digest fats, while a teaspoon in water remineralizes and quenches thirst. Extremely rich in minerals and vitamins, it also reduces joint inflammation.

SOURCE: Riza

 

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L’olio extravergine di oliva è un alimento salutare, gustoso e che rende piacevoli tutti i piatti. Riduce il rischio di cancro, è anti-infiammatorio, protegge il cuore, migliora il metabolismo, rafforza le ossa, favorisce l’assimilazione dei nutrienti, supporta le capacità cognitive. Ma non è tutto “oro verde” ciò che luccica sugli scaffali. Mi sto riferendo all’olio di oliva del supermercato, venduto a 3 o 4 euro al litro.

Sebbene l’olio di oliva sia un ingrediente ottimo per la salute, quello che si trova generalmente in commercio è sofisticato. Con questo termine si intende l’alterazione fraudolenta, che permette di vendere un olio completamente scadente e nocivo. Può trattarsi di un olio estero irrancidito o addirittura un olio di semi a basso costo, o di una miscela di entrambi, a cui si aggiungono sostanze chimiche per mascherare l’odore, il sapore e il colore.

Una ricerca di qualche anno fa, per esempio, ha scoperto che il 70% dei campioni di olio extra vergine nella fascia di 2,5-4 € in vendita nei supermercati sono stati sofisticati, ovvero si tratta di oli dannosi per la salute, rancidi e con rapporto omega 3 / omega 6 completamente squilibrato.

Questo processo non riguarda solo l’olio di oliva venduto a basso prezzo: spesso le grandi aziende italiane produttrici di olio di oliva ordinano dall’estero (Spagna, Tunisia ecc.) olio di oliva rancido a costi irrisori e lo allungano con olio di oliva italiano, per ottenere maggiori ricavi.

Il fenomeno della contraffazione e sofisticazione dell’olio di oliva (su cui sono apparsi anche diversi servizi televisivi) non sta solo danneggiando la salute della popolazione, ma sta rovinando contadini onesti, che non riescono a competere con i prezzi bassissimi del finto olio di oliva.

Benefici dell’olio extravergine di oliva

1. Diabete di tipo 2. I ricercatori hanno dimostrato che gli acidi grassi aiutano a gestire e ridurre il rischio di diabete di tipo 2. Inoltre, una maggiore assunzione di olio di oliva ha ridotto il rischio di sviluppare diabete di tipo 2 del 16%.

2. Infiammazione. L’olio d’oliva è ricco di acido oleico, un tipo di grasso monoinsaturo che gli studi hanno dimostrato essere in grado di ridurre l’infiammazione.

a3. Antiossidante. Numerose prove dimostrano che l’olio d’oliva contiene un elevato numero di antiossidanti, come i composti fenolici, che possono aiutare a rimuovere i radicali liberi in tutto il corpo.

4. Cuore. Diversi studi scientifici indicano che il consumo di olio d’oliva può portare benefici al sistema cardiovascolare in molti modi, come abbassare i livelli di colesterolo LDL, aumentare la funzione endoteliale, ridurre la pressione arteriosa, ridurre l’aggregazione piastrinica e ridurre il rischio di ictus e trombosi.

5. Alzheimer. In uno studio sui topi, l’olio d’oliva ha mostrato proprietà neuroprotettive contro il morbo di Alzheimer. In un’altra ricerca, questa volta eseguito sugli esseri umani, i ricercatori hanno concluso che la dieta mediterranea (integrata con olio d’oliva) ha aiutato a migliorare le funzioni cognitive rispetto ad un dieta povera di grassi.

6. Cancro al seno. Uno studio condotto in Italia nel 1995 ha scoperto che su 2.564 casi di tumore al seno, un maggior consumo di olio d’oliva era correlato a un minor rischio di sviluppare la malattia. Una ricerca del 2005 pubblicata su Annals of Oncology ha dimostrato che l’acido oleico ha contribuito a inibire la crescita delle cellule di cancro al seno.

7. Sovrappeso. Uno studio del 2002 ha rilevato che una dieta arricchita con olio d’oliva ha portato a una maggiore perdita di peso rispetto a una dieta a basso contenuto di grassi in un periodo di otto settimane. Dopo le otto settimane, i partecipanti hanno scelto di mantenere la dieta arricchita con olio d’oliva per almeno sei mesi del periodo di follow-up.

8. Cervello. Il cervello è in gran parte costituito da acidi grassi, e fornire una certa dose di grassi aiuta a favorire le funzioni mentali, migliorare l’umore e pensare chiaramente. Come altre fonti di grassi sani, l’olio d’oliva è dimostrato essere un alimento per il cervello che migliora la concentrazione e la memoria. L’olio d’oliva può aiutare a combattere il declino cognitivo legato all’età, poiché fa parte della dieta mediterranea e offre acidi grassi monoinsaturi associati a una salute del cervello prolungata.

9. Depressione. I grassi sani come l’olio d’oliva prevengono la disfunzione dei neurotrasmettitori favorendo il corretto funzionamento degli ormoni. Disturbi dell’umore o cognitivi possono verificarsi quando il cervello non riceve una quantità sufficiente di “ormoni felici” come la serotonina o la dopamina, importanti messaggeri chimici necessari per regolare l’umore, ottenere un buon sonno e elaborazione del pensiero. Uno studio del 2011 ha scoperto che l’assunzione di grassi monoinsaturi e polinsaturi, come quelli dell’olio di oliva, riduce il rischio di depressione. Hanno mostrato invece un effetto negativo i grassi trans.

10. Osteoporosi. L’osteoporosi è una malattia caratterizzata da una diminuzione della massa ossea che può portare quindi a fratture rendendo i minimi urti potenzialmente fatali per chi soffre. Uno studio ha dimostrato che l’integrazione con olio d’oliva influisce positivamente sullo spessore delle ossa rafforzandole.

Come scegliere un vero olio extravergine di oliva

  1. L’olio deve essere consumato entro 1-2 anni da quando viene prodotto (ha ragione il detto popolare “vino vecchio e olio nuovo”).
  2. L’olio deve essere in bottiglie di vetro molto scure, al riparo dalla luce solare.
  3. L’olio deve essere estratto a freddo tramite procedimenti meccanici da olive coltivate in Italia.
  4. L’olio non deve avere provenienze incerte del tipo UE/NON UE.
  5. La sigla “Olio italiano” non vuole dire nulla, poiché può essere prodotto in Italia da olive estere.
  6. L’ideale è acquistare l’olio da frantoi locali o produttori di fiducia.
  7. L’olio d’oliva DOP e IGP seguono un disciplinare molto rigoroso che li mettono a riparo dalle contraffazioni.
  8. Preferire un olio extravergine di oliva biologico quando possibile che ci protegge dall’assunzione dei pesticidi usati per eliminare i parassiti che si insediano negli uliveti e che potrebbero compromettere la qualità del raccolto. Inoltre gli oli di oliva non biologici possono contenere correttori chimici per nascondere l’acidità dell’olio. Dunque scegliere olio extravergine biologico permette di evitare tutte queste sostanze dannose.
  9. Il gusto è una delle armi migliori in nostro possesso per riconoscere gli oli contraffatti. Affinare il proprio palato è fondamentale per riuscire a smascherare un olio fasullo.
  10. Inoltre tenere tra le mani una tazzina di olio per alcuni minuti permette il rilascio del suo aroma che si potrà percepire con l’olfatto.

olio oliva benefici

Consigli sull’olio di oliva

  1. Per ammortizzare il prezzo di un buon olio si possono acquistarne grandi quantitativi, sufficienti per il consumo annuale.
  2. Usare l’olio a crudo permette di conservare tutte le proprietà nutrizionali contenute in esso e quindi di ottenere i benefici per la salute
  3. Quando dobbiamo friggere è bene evitare l’olio di semi (mais, soia, girasole) che possono rilasciare sostanze tossiche e che irrancidiscono facilmente. Preferire quindi l’olio di oliva oppure l’olio di cocco o il ghee.
  4. Acquistare un buon olio di oliva ci rende necessario poterlo conservare al meglio per mantenere le sue caratteristiche chimiche e organolettiche. Conservare l’olio extravergine d’oliva lontano da fonti di luce e di calore per evitare il deterioramento e chiudere bene il tappo. Travasare le grandi latte di olio in bottiglie di vetro scure man mano che lo usiamo.

FONTE: Dionidream

 

(ENGLISH VERSION)

Extra-virgin olive oil is a healthy, tasty food that makes all dishes pleasant. It reduces the risk of cancer, is anti-inflammatory, protects the heart, improves metabolism, strengthens bones, promotes the assimilation of nutrients, supports cognitive abilities. But it is not all “green gold” that glitters on the shelves. I’m referring to the supermarket’s olive oil, sold for 3 or 4 euros a liter.

Although olive oil is an excellent ingredient for health, what is generally found on the market is sophisticated. With this term we mean the fraudulent alteration, which allows to sell a completely bad and harmful oil. It can be a rancid foreign oil or even a low-cost seed oil, or a mixture of both, to which chemicals are added to mask the smell, taste and color.

A search of a few years ago, for example, found that 70% of samples of extra virgin olive oil in the range of 2.5-4 € on sale in supermarkets have been sophisticated, or rather they are harmful oils for health, rancid and with completely unbalanced omega 3 / omega 6 ratio.

This process does not only concern olive oil sold at low prices: often large Italian companies producing olive oil order from abroad (Spain, Tunisia, etc.) rancid olive oil at negligible costs and lengthen it with olive oil Italian, to get more revenues.

The phenomenon of counterfeiting and the sophistication of olive oil (on which several television services have appeared) is not only damaging the health of the population, but it is ruining honest farmers, who can not compete with the very low prices of the fake olive oil .

Benefits of extra virgin olive oil

1. Type 2 diabetes. Researchers have shown that fatty acids help manage and reduce the risk of type 2 diabetes. In addition, increased intake of olive oil has reduced the risk of developing type 2 diabetes by 16% .

2. Inflammation. Olive oil is rich in oleic acid, a type of monounsaturated fat that studies have shown to be able to reduce inflammation.

3. Antioxidant. Numerous evidence shows that olive oil contains a high number of antioxidants, such as phenolic compounds, which can help remove free radicals throughout the body.

4. Heart. Several scientific studies indicate that the consumption of olive oil can bring benefits to the cardiovascular system in many ways, such as lowering LDL cholesterol levels, increasing endothelial function, reducing blood pressure, reducing platelet aggregation and reducing the risk of stroke and thrombosis.

5. Alzheimer’s. In a study of mice, olive oil showed neuroprotective properties against Alzheimer’s disease. In another research, this time performed on humans, the researchers concluded that the Mediterranean diet (supplemented with olive oil) helped improve cognitive functions compared to a low fat diet.

6. Breast cancer. A study conducted in Italy in 1995 found that out of 2,564 cases of breast cancer, a higher consumption of olive oil was related to a lower risk of developing the disease. A 2005 research published in Annals of Oncology showed that oleic acid helped inhibit the growth of breast cancer cells.

7. Overweight. A 2002 study found that a diet enriched with olive oil resulted in greater weight loss than a low-fat diet over an eight-week period. After eight weeks, the participants chose to keep the diet enriched with olive oil for at least six months of the follow-up period.

8. Brain. The brain is largely made up of fatty acids, and providing a certain amount of fat helps promote mental functions, improve mood and think clearly. Like other sources of healthy fats, olive oil is proven to be a brain food that improves concentration and memory. Olive oil can help combat age-related cognitive decline, as it is part of the Mediterranean diet and offers monounsaturated fatty acids associated with prolonged brain health.

9. Depression. Healthy fats such as olive oil prevent neurotransmitter dysfunction by promoting the proper functioning of hormones. Mood or cognitive disorders can occur when the brain does not receive enough “happy hormones” such as serotonin or dopamine, important chemical messengers needed to regulate mood, get a good sleep and elaborate thinking. A 2011 study found that the intake of monounsaturated and polyunsaturated fats, such as olive oil, reduces the risk of depression. On the other hand, trans fats showed a negative effect.

10. Osteoporosis. Osteoporosis is a disease characterized by a decrease in bone mass which can then lead to fractures making the minimum impact potentially fatal for those suffering. A study has shown that the integration with olive oil positively influences the thickness of the bones by strengthening them.

How to choose a real extra virgin olive oil

  • The oil must be consumed within 1-2 years from when it is produced (the popular saying “old wine and new oil” is right).
  • The oil must be in very dark glass bottles, protected from sunlight.
  • The oil must be cold extracted by mechanical procedures from olives grown in Italy.
  • The oil must not have uncertain origins of the type UE / NON UE.
  • The word “Italian oil” does not mean anything, as it can be produced in Italy from foreign olives.
  • The ideal is to buy oil from local mills or trusted producers.
  • The PDO and PGI olive oil follow a very strict disciplinary that protect them from counterfeits.

Prefer an organic extra virgin olive oil when possible that protects us from the use of pesticides used to eliminate the pests that settle in the olive groves and that could compromise the quality of the crop. In addition, non-organic olive oils may contain chemical concealers to hide the acidity of the oil. So choosing organic extra virgin olive oil avoids all these harmful substances.

Taste is one of the best weapons in our possession to recognize counterfeit oils. Refining your palate is essential to be able to unmask fake oil.
In addition, holding a cup of oil in your hands for a few minutes allows the release of its aroma that can be perceived with the sense of smell.

Advice on olive oil

  1. To amortize the price of a good oil you can buy large quantities, sufficient for annual consumption.
  2. Using raw oil allows to preserve all the nutritional properties contained in it and therefore to obtain the health benefits
  3. When we have to fry it is good to avoid seed oil (corn, soybean, sunflower) that can release toxic substances and that easily go rancid. Prefer then olive oil or coconut oil or ghee.
  4. Buying a good olive oil makes it necessary to be able to preserve it at best to maintain its chemical and organoleptic characteristics. Keep extra-virgin olive oil away from sources of light and heat to prevent deterioration and close the cap well. Transfer the large oil cans into dark glass bottles as we use it.

SOURCE: Dionidream

 

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La melagrana, grazie al contenuto di vitamina C e antiossidanti, ha un’azione immunostimolante, ma tonifica anche ghiandole, ossa, cuore e vasi sanguigni.

 

Melagrana: grandi benefici per la salute

Se c’è un frutto utile da qui al prossimo autunno, è la melagrana: i suoi grani sono molto succosi, hanno un sapore asprigno e si possono trasformare in una gradevole bevanda antiossidante con l’ausilio di una centrifuga. Ricca di vitamine (A, C e del gruppo B) e di minerali (potassio e fosforo), la melagrana rinforza il sistema immunitario: per questo è auspicabile gustarne da qui al prossimo autunno, perché i suoi principi attivi ci preparano ad affrontare i malanni da freddo con un’azione simile a quella di un vaccino.

Melagrana: un regolatore ormonale per lui e per lei

Da poco tempo si è scoperto che la melagrana, grazie alla massiccia presenza di antiossidanti e fitoestrogeni, ha un’azione riequilibrante sul sistema ormonale ed una immunostimolante, con valenze specifiche nella donna e nell’uomo. Studi recenti hanno confermato la funzione regolatrice della melagrana sugli sbalzi d’umore tipici della menopausa e sul rafforzamento delle ossa. In caso di tumore della prostata, il succo di melagrana agirebbe addirittura da scudo contro le cellule cancerogene: lo rivela uno studio dell’Università del Wisconsin, negli Stati Uniti.

La melagrana depura il sangue

La principale proprietà della melagrana riguarda l’azione su cuore e arterie: grazie al consistente contenuto in flavonoidi è un alimento perfetto per preservare l’elasticità dei vasi sanguigni e prevenire le malattie cardiovascolari. Per un’azione specifica sull’apparato cardiocircolatorio è consigliabile l’utilizzo del succo biologico già pronto, reperibile nei migliori negozi di alimentazione naturale e nelle erboristerie. Come cura, se ne beve mezzo bicchiere alla mattina anche per 2 mesi, ripetendo sempre il ciclo a ogni cambio di stagione.

Il succo di melagrana è una scorta di sali diuretici

Il succo di melagrana si può comunque preparare anche in casa centrifugando i semi dei frutti freschi, una volta privati della parte bianca (che ha un sapore amaro). È bene consumare il succo appena fatto perché i suoi principi attivi si ossidano facilmente con l’esposizione a luce e aria. La stessa regola vale anche per il succo pronto reperibile in erboristeria: una volta versato nel bicchiere, va bevuto subito. Il succo di melagrana si usa anche come condimento al posto di salsa di soia, limone o aceto: è straricco di vitamine e potassio e depura in profondità.

Aumenta la digeribilità con insalate e carni

Aggiungiamo semi di melagrana nei piatti sia dolci che salati. Nelle macedonie di frutta e nello yogurt, per arricchire piatti a base di carne sia freddi, come il roastbeef, che caldi, come arrosti, brasati e cotture al forno. Non dimentichiamoci di aggiungere la melagrana alle insalatone miste e ai carpacci di pesce: i semi rossi danno una nota di colore, rendono il piatto più digeribile e aggiungono una piccola dose di antiossidanti in più. L’abbinamento della melagrana, che è un frutto alcalinizzante, con le proteine animali (carni, formaggi) contrasta la formazione di scorie acide che favoriscono la degenerazione dei tessuti.

FONTE: Riza

 

(ENGLISH VERSION)

The pomegranate, thanks to the content of vitamin C and antioxidants, has an immunostimulatory action, but also tones up glands, bones, heart and blood vessels.

Pomegranate: great health benefits

If there is a useful fruit from here to the next autumn, it is the pomegranate: its grains are very juicy, have a sour taste and can be transformed into a pleasant antioxidant drink with the aid of a centrifuge. Rich in vitamins (A, C and group B) and minerals (potassium and phosphorus), the pomegranate strengthens the immune system: for this reason it is desirable to taste it from here until next autumn, because its active ingredients prepare us to face the illnesses from cold with an action similar to that of a vaccine.

Pomegranate: a hormonal regulator for him and for her

It has been recently discovered that the pomegranate, thanks to the massive presence of antioxidants and phytoestrogens, has a balancing action on the hormonal system and an immunostimulant, with specific values ​​in women and men. Recent studies have confirmed the regulating function of the pomegranate on mood swings typical of menopause and strengthening of bones. In the case of prostate cancer, pomegranate juice would even act as a shield against cancer cells: a study by the University of Wisconsin in the United States reveals it.

The pomegranate cleanses the blood

The main property of the pomegranate is the action on the heart and arteries: thanks to the consistent content in flavonoids it is a perfect food to preserve the elasticity of blood vessels and prevent cardiovascular diseases. For a specific action on the cardio-circulatory system it is advisable to use the already prepared organic juice, available in the best natural food stores and in herbalist shops. As a cure, you drink half a glass in the morning even for 2 months, always repeating the cycle at each change of season.

Pomegranate juice is a stock of diuretic salts

Pomegranate juice can also be prepared at home by centrifuging the seeds of fresh fruit, once deprived of the white part (which has a bitter taste). It is good to consume the freshly made juice because its active ingredients are easily oxidized with exposure to light and air. The same rule also applies to ready-made juice in herbal medicine: once poured into the glass, it should be drunk immediately. Pomegranate juice is also used as a condiment instead of soy sauce, lemon or vinegar: it is rich in vitamins and potassium and deeply purifies.

Increases digestibility with salads and meats

We add pomegranate seeds in both sweet and savory dishes. In fruit salads and yogurt, to enrich meat dishes both cold, such as roast beef, and hot, such as roasts, braised and baked. Do not forget to add the mixed pomegranate salad and fish carpaccio: the red seeds give a note of color, make the dish more digestible and add a small dose of antioxidants more. The combination of the pomegranate, which is an alkalizing fruit, with animal proteins (meat, cheese) contrasts the formation of acid waste that favors the degeneration of the tissues.

SOURCE: Riza

 

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L’anguria è un frutto estivo, amica di tutto l’apparato circolatorio, dei reni, del fegato e anche della pelle. E’ un frutto dissetante, diuretico e depurativo.

 

Ricca di vitamine e sali minerali, contiene licopene un potente antiossidante che aiuta a prevenire alcune forme di tumore e le malattie cardiovascolari.

Grazie alle sue proprietà l’anguria è uno degli alimenti più efficaci per contrastare e combattere gli inestetismi della cellulite. Inoltre bere succo di anguria prima di un’attività fisica intensa aiuta a ridurre il dolore muscolare del giorno successivo.

Come mangiare l’anguria

Non esiste frutto più carico di acqua biologica dell’anguria: uno degli alimenti più idratanti per il corpo umano, che è composto per il 92% di acqua. L’anguria non va mangiata a fine pasto né mescolata con altri frutti: per assimilare tutte le sue proprietà ed evitare processi fermentativi va mangiata da sola. Si digerisce in un quarto d’ora quindi la si può mangiare 15 minuti prima del pasto. D’estate è ottima come pasto unico.

E’ importante consumare l’anguria prendendo l’accortezza che non sia fredda. Quindi non mangiare l’anguria presa direttamente dal frigorifero: falla stare qualche ora a temperatura ambiente prima di mangiarla. Questo semplice gesto eviterà tanti spiacevoli effetti ai nostri stomaco, milza e fegato che vengono bloccati dal freddo.

Anguria ottima per rinfrescare d’estate

Essendo ricca di zuccheri semplici e d’acqua, permette di rinfrescare il corpo naturalmente e quindi è ideale durante il caldo estivo.

Per avere un effetto rinfrescante maggiore possiamo usare la seguente ricetta:

Ingredienti

  • una fetta di anguria
  • 4 foglie di menta piperita

Preparazione

Scartare la buccia dell’anguria e mettere il frutto all’interno di un contenitore a cui aggiungiamo le foglie di menta lavate. Frullare il tutto con un minipimer ad immersione. Versare nel bicchiere e bere. In alternativa si può usare il normale frullatore. Nota che non è necessario frullare a lungo sia perché l’anguria si scioglie facilmente sia perché rischiamo di scaldare le lame e danneggiare le proprietà nutrizionali in essa contenute.

Usare la parte bianca dell’anguria

Nella preparazione del succo di anguria possiamo aggiungere anche la parte bianca ovvero quella tra la buccia verde e la polpa rossa. Questa parte infatti contiene una gran quantità di minerali essenziali e clorofilla, e quindi non dovrebbe essere scartata. Inoltre è importane aggiungerla al succo di anguria perché ne abbassa l’indice glicemico complessivo.

Non sorprende quindi che se si da alle galline la buccia di anguria con la parte bianca, la spolperanno completamente, fino al livello della buccia verde. Questo perché le galline sanno istintivamente riconoscere le fonti ricche di minerali necessari per la formazione del guscio d’uovo. Quegli stessi minerali nell’essere umano aiutano a rafforzare le ossa, i denti e le articolazioni oltre a partecipare a numerose reazioni enzimatiche nell’organismo.

Proprietà nutrizionali dell’anguria

L’anguria è per composta per il 92% di acqua.

  • Vitamine. E’ ricca di beta-carotene, acido folico, vitamina C, vitamina B5 e piccole quantità di B1, B2, B3 e B6.
  • Minerali. Abbonda di calcio, magnesio, fosforo, potassio, sodio e piccole quantità di rame, ferro e zinco.
  • Antiossidanti. Oltre alla vitamina C, l’anguria contiene licopene, il pigmento che le da appunto il colore rosso. Il licopene è potente nel neutralizzare i radicali liberi ed i ricercatori ne hanno dimostrato gli effetti anticancro in particolare sul sistema digestivo.

Benefici dell’anguria sulla salute

I benefici per la salute dell’anguria comprendono:

  • Contrasta l’invecchiamento
  • Rafforza il cuore
  • Fornisce energia
  • Idrata in profondità
  • Riduce gli attacchi d’asma
  • Favorisce la perdita del peso in eccesso
  • Previene i colpi di calore
  • Previene la gengivite
  • Rafforza i reni
  • Favorisce lo svuotamento dell’intestino

Svolge inoltre un’azione:

  • Antinfiammatoria
  • Alcalinizzante
  • Anticancro
  • Disintossicante
  • Rimineralizzante

Consigli e avvertenze nel consumo dell’anguria

Se non riesci a finire un cocomero intero e lo vuoi conservare per dopo, copri la polpa con la pellicola trasparente per evitare che si secchi. Questo impedisce anche di assorbire gli odori di altri alimenti. Mettilo in frigorifero per conservare al meglio la sua freschezza, il gusto e la succosità.

L’anguria va mangiata da sola perché fermenta con altri cibi nello stomaco. Anche il suo succo va bevuto da solo, per la stessa ragione. Abbiamo spiegato le combinazioni alimentari della frutta nell’articolo La frutta va mangiata in modo corretto. Ecco come che consiglio di leggere.

Non mangiarla mai fredda, ma sempre a temperatura ambiente.

Dato che è molto dolce, dobbiamo consumarla lentamente e non in abbondanza per evitare picchi della glicemia.

Dato che i cocomeri crescono direttamente sulla terra, è necessario lavare l’anguria accuratamente prima di tagliarli per evitare una eventuale contaminazione. Il coltello usato per dimezzare il melone è in grado di trasferire dalla buccia esterna i batteri e tossine direttamente nella polpa. Assicurarsi di lavare bene anche il tagliere dopo l’uso per evitare la contaminazione degli alimenti.

Come preparare il succo di anguria

  1. Lavare l’anguria
  2. Tagliarne una fetta
  3. Rimuovere la parte verde della buccia cercando di non prendere anche la parte bianca
  4. Si possono eliminare i semi dall’anguria anche se consiglio di lasciarli perché sono ricchi di proprietà nutrizionali come spiegato nell’articolo I Semi di Anguria si possono mangiare? Ecco come
  5. Tagliare a pezzetti la polpa rossa e la parte bianca e metterle nel frullatore.
  6. Frullare il tutto per 5-10 secondi ovvero il tempo minimo necessario per farla diventare liquida
  7. Versarla nel bicchiere e bere lentamente

Nota 1. Possiamo aggiungere un cucchiaio di olio di cocco nel succo di anguria per abbassare l’indice glicemico ed ottenere così anche i numerosi benefici dell’olio di cocco.

Nota 2. In alternativa al frullatore possiamo usare il minipimer che è di molto più facile e veloce utilizzo.

Nota 3. E’ consigliabile non mescolare l’anguria con altri tipi di frutta dato che hanno tempi digestivi diversi e si potrebbero creare combinazioni meno facilmente digeribili.

Cosa abbiamo imparato sull’anguria

L’anguria e il succo di anguria sono una fonte abbondante di vitamine, minerali e acqua biologica dall’elevato potere idratante, disintossicante e rinfrescante. E’ ideale consumata da sola d’estate prima dei pasti o come pasto unico. Va mangiata lentamente e a temperatura ambiente. Si può aggiungere olio di cocco e la parte bianca per abbassare l’indice glicemico ed ottenere ulteriori proprietà curative. Andrebbe lavata prima di essere tagliata per evitare contaminazioni batteriche dal terreno di provenienza.

La particolare ricchezza di magnesio e potassio rende l’anguria benefica per tutti dato che questi minerali sono spesso carenti nella dieta moderna. Il magnesio è fondamentale in più di 300 reazioni enzimatiche e necessario per prevenire dolori mestruali, mal di testa, disfunzioni alla tiroide, stitichezza, crampi muscolari, insonnia e nervosismo (e tanto altro). Il potassio è spesso non abbastanza presente nel corpo a causa del consumo di cibi troppo ricchi di sodio (tutti i cibi salati) che sbilanciano il famoso e critico equilibrio sodio-potassio fondamentale per il corretto funzionamento delle cellule. Il potassio è fondamentale per la regolazione della pressione sanguigna, prevenire infarto, disturbi al cuore e ai reni.

Il contenuto elevato di licopene la rende un frutto dalle proprietà antitumorali. Contiene anche la cucurbitacina, una sostanza naturale che è dimostrato avere la capacità di inibire la crescita delle cellule tumorali.

 

FONTE: Dionidream

 

(ENGLISH VERSION)

Watermelon is a summer fruit, friend of the whole circulatory system, kidneys, liver and even skin. It is a refreshing, diuretic and purifying fruit. Rich in vitamins and minerals, it contains lycopene, a powerful antioxidant that helps prevent certain forms of cancer and cardiovascular disease.

Thanks to its properties, watermelon is one of the most effective foods to combat and combat cellulite. Also drinking watermelon juice before an intense physical activity helps reduce muscle pain the next day.

How to eat watermelon

There is no more fruit-bearing watermelon water: one of the most moisturizing foods for the human body, which is made up of 92% of water. The watermelon should not be eaten at the end of a meal or mixed with other fruits: to assimilate all its properties and avoid fermentation processes it should be eaten alone. It is digested in a quarter of an hour so you can eat it 15 minutes before the meal. In summer it is excellent as a single meal.

It is important to consume the watermelon taking the foresight that is not cold. So do not eat watermelon taken directly from the refrigerator: let it sit for a few hours at room temperature before eating it. This simple gesture will avoid many unpleasant effects on our stomach, spleen and liver that are blocked by the cold.

Great watermelon to cool off in summer

Being rich in simple sugars and water, it refreshes the body naturally and is therefore ideal during the summer heat.

To have a greater refreshing effect we can use the following recipe:

Ingredients

  • a slice of watermelon
  • 4 peppermint leaves

Preparation

Discard the skin of the watermelon and put the fruit inside a container to which we add the washed mint leaves. Blend everything with an immersion minipimer. Pour into the glass and drink. Alternatively, you can use the normal blender. Note that it is not necessary to blend for a long time either because the watermelon melts easily or because we risk heating the blades and damaging the nutritional properties contained therein.

Use the white part of the watermelon

In the preparation of watermelon juice we can also add the white part or that between the green peel and the red pulp. This part in fact contains a large amount of essential minerals and chlorophyll, and therefore should not be discarded. It is also important to add it to watermelon juice because it lowers the overall glycemic index.

It is therefore not surprising that if you give the hens the watermelon peel with the white part, they will sprinkle it completely, up to the level of the green peel. This is because hens know instinctively to recognize the rich mineral sources necessary for the formation of the eggshell. Those same minerals in the human being help to strengthen bones, teeth and joints as well as participate in numerous enzymatic reactions in the body.

Nutritional properties of watermelon

Watermelon is composed of 92% of water.

  • Vitamins. It is rich in beta-carotene, folic acid, vitamin C, vitamin B5 and small amounts of B1, B2, B3 and B6.
  • Minerals. It abounds with calcium, magnesium, phosphorus, potassium, sodium and small amounts of copper, iron and zinc.
  • Antioxidants. In addition to vitamin C, watermelon contains lycopene, the pigment that gives it its red color. Lycopene is potent in neutralizing free radicals and researchers have demonstrated its anticancer effects in particular on the digestive system.

Benefits of watermelon on health

Watermelon health benefits include:

  • Contrasts aging
  • Strengthens the heart
  • It provides energy
  • Deep hydration
  • Reduces asthma attacks
  • Promotes the loss of excess weight
  • Prevents heat stroke
  • Prevents gingivitis
  • Strengthens the kidneys
  • Promotes emptying of the intestine

It also carries out an action:

  • Anti-inflammatory
  • alkalizing
  • anticancer
  • Detoxifying
  • remineralizing

Advice and warnings on the consumption of watermelon

If you can not finish a whole watermelon and you want to keep it for later, cover the pulp with plastic wrap to prevent it from drying out. This also prevents the absorption of odors from other foods. Put it in the fridge to better preserve its freshness, taste and juiciness.

Watermelon should be eaten alone because it ferments with other foods in the stomach. Even its juice should be drunk alone, for the same reason. We explained the fruit food combinations in the article Fruit should be eaten properly. Here’s how I recommend reading.

Never eat it cold, but always at room temperature.

Since it is very sweet, we must consume it slowly and not in abundance to avoid blood sugar spikes.

Since watermelons grow directly on the ground, it is necessary to wash the watermelon thoroughly before cutting it to avoid contamination. The knife used to halve the melon is able to transfer bacteria and toxins directly into the pulp from the outer skin. Be sure to wash the cutting board well after use to avoid food contamination.

How to prepare watermelon juice

Wash the watermelon
Cut a slice
Remove the green part of the peel trying not to take the white part
You can eliminate the seeds from the watermelon even if I advise you to leave them because they are rich in nutritional properties as explained in the article The seeds of watermelon can be eaten? that’s how
Cut the red pulp and the white part into small pieces and place them in the blender.
Blend everything for 5-10 seconds or the minimum time necessary to make it liquid
Pour it into the glass and drink slowly

Note 1. We can add a tablespoon of coconut oil in the watermelon juice to lower the glycemic index and thus also get the many benefits of coconut oil.

Note 2. As an alternative to the blender we can use the minipimer which is much easier and faster to use.

Note 3. It is advisable not to mix the watermelon with other types of fruit as they have different digestive times and you could create less easily digestible combinations.

What we learned about the watermelon

Watermelon and watermelon juice are an abundant source of vitamins, minerals and biological water with a high moisturizing, detoxifying and refreshing power. It is ideal consumed alone in summer before meals or as a single meal. It should be eaten slowly and at room temperature. Coconut oil and the white part can be added to lower the glycemic index and obtain further healing properties. It should be washed before being cut to avoid bacterial contamination from the soil of origin.

The particular richness of magnesium and potassium makes the watermelon beneficial for everyone since these minerals are often lacking in the modern diet. Magnesium is essential in more than 300 enzymatic reactions and is necessary to prevent menstrual pains, headaches, thyroid dysfunctions, constipation, muscle cramps, insomnia and nervousness (and much more). Potassium is often not quite present in the body due to the consumption of foods too rich in sodium (all salty foods) that unbalance the famous and critical sodium-potassium balance essential for the proper functioning of cells. Potassium is essential for the regulation of blood pressure, preventing heart attacks, disorders of the heart and kidneys.

The high content of lycopene makes it a fruit with anticancer properties. It also contains cucurbitacin, a natural substance that is shown to have the ability to inhibit the growth of cancer cells.

SOURCE: Dionidream

 

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Lo sai che il cocco è un frutto ricco di grassi che abbassa il colesterolo e aiuta anche a dimagrire? Scopri con noi tutte le sue proprietà e come utilizzarlo in cucina.

Che cos’è il cocco

Il cocco, o noce di cocco (Cocus nocifera) è il frutto della palma da cocco, una pianta della famiglia delle Arecacee. Ogni palma produce-dieci noci, ognuna delle quali può pesare fino a due chili. Se si spacca il guscio, si trova un grosso seme, la cui polpa bianca e soda, è commestibile. Nel cocco verde, non ancora maturo, si trova un’acqua ricca di oligoelementi, molto dissetante. Dalla polpa essiccata, detta copra, si ricava l’olio di cocco. Il burro di cocco si ricava invece dal “latte” della noce. Mentre dalla linfa dei fiori della palma si ottiene uno zucchero con un indice glicemico piuttosto basso che può sostituire lo zucchero comune.

Ricco di grassi: ma è vero che fa bene alla salute?

Il cocco è ricco di grassi saturi a catena media, che il nostro organismo metabolizza in maniera diversa rispetto ai grassi saturi di origine animale a catena lunga. Quelli a catena media aiutano a ridurre il colesterolo cattivo (LDL), mentre aumentano il colesterolo buono (HDL), quello che protegge dalle malattie cardiovascolari.

Il cocco aiuta anche a dimagrire

I grassi a catena media vengono inviati direttamente al fegato attraverso il tratto digestivo, dove vengono usati per ricavare energia o per essere trasformati in chetoni. Questi chetoni sono sostanze che nutrono il cervello, consentendo di ridurre l’apporto di zuccheri, aumentando il senso di sazietà e favorendo anche la perdita di peso.

I suoi estratti combattono le infezioni da funghi

L’acido caprilico ottenuto dal cocco è eccezionale contro le infezioni da funghi, come per esempio la candidosi, ed è utile anche contro virus e batteri. In pratica, quest’acido si inserisce nelle cellule dei microrganismi dannosi e impedisce loro di proliferare. Lo si trova anche sotto forma di integratore.

Cocco, che cosa contiene e come utilizzarlo:
La polpa fresca

La polpa fresca contiene un’elevata percentuale di acqua, circa il 50%, mentre il resto è composto in larga parte da grassi saturi (33,5%), ma di un tipo benefico. Si tratta infatti di acidi grassi a catena media, che fanno sì aumentare il colesterolo, ma quello buono. Sono poi presenti carboidrati (15%), fibre (9%), zuccheri (6,2%), proteine (3,3%). Notevole anche la percentuale di minerali contenuta nel cocco, in particolare potassio (per 100 grammi, 356 mg), magnesio (32 mg), fosforo (113 mg), calcio (14 mg) e ferro (2,4 mg). Tra le vitamine, invece, è particolarmente ricco di quelle del gruppo B, oltre ad avere piccole quantità di C (3,3 mg) ed E (0,24 mg). L’apporto calorico è piuttosto elevato per un vegetale, fornisce infatti circa 350 calorie per 100 grammi.La polpa di cocco fresca, che puoi trovare confezionata al supermercato già tagliata a tocchetti o in fette, si usa in cucina per piatti orientali a base di curry, per salse, dolci e dessert.

La polpa secca

Il cocco secco, in scaglie o in farina, è ricavato dalla copra, ovvero dal la polpa del cocco essiccata. La disidratazione del cocco ne allunga il tempo di conservazione e rende più concentrato e intenso il suo aroma, ma, al contempo, va ad aumentare notevolmente le calorie, che arrivano a circa 600 per 100g, facendo perdere diversi nutrienti caratteristici della polpa fresca, come la vitamina C.

Poiché il cocco non contiene glutine è adatto anche per celiaci e così a sua farina, che ha anche un basso indice glicemico, e può essere usata per sostituire la farina di grano nella realizzazione di prodotti da forno come torte e biscotti, nella misura del 25%, tenendo però conto che assorbe più acqua di una normale farina. La polpa secca grattugiata (cocco rapè) può essere spolverizzata su smoothies e succhi, oppure utilizzata per avvolgere palline dolci da preparare con ricotta, cioccolato ecc..

lI “latte” di cocco

Si ricava dalla polpa del cocco fresca, macinata, pressata, filtrata e unita ad acqua. I suoi valori cambiano anche di molto in base al quantitativo di acqua aggiunta e a quante sostanze del cocco vengono estratte in base ai processi produttivi.

Il latte di cocco in cucina: si può usare al posto del latte vaccino nelle preparazioni che ne prevedono l’impiego. Va però detto che la densità del latte di cocco e soprattutto il sapore, diverso da quello del latte vaccino e più dolce, non lo rendono perfettamente compatibile con tutte le ricette. Si adatta bene a spezie, salsa di soia e sapori agrumati. così come in preparazione di drink, cocktail e frullati. Poiché contiene una parte grassa che tende a separarsi da quella liquida, è bene agitare il contenitore in cui è conservato prima dell’uso, per miscelare bene le sostanze. Scegli un prodotto che contenga solo cocco e acqua, evitando quelli con conservanti, stabilizzanti, aromi o zuccheri aggiunti.

L’acqua di cocco verde

È la parte liquida all’interno del seme, raccolta da noci di cocco verdi, quindi non ancora mature. Ogni noce può contenere dai 200 ai 1000ml di acqua di cocco. Diversi metodi di raccolta, conservazione e imbottigliamento fanno sì che ci siano svariati criteri per scegliere il prodotto giusto. A livello nutrizionale, l’acqua di cocco ha un apporto calorico piuttosto limitato, appena 19 calorie per 100 grammi, a cui si unisce un’importantissima azione reidratante, garantita da buoni quantitativi di potassio (250 mg per 100 grammi) e altri minerali (sodio 105 mg, magnesio 25 mg, calcio 24 mg, fosforo 20 mg). Contiene inoltre vitamina C e vitamine B.

Come utilizzare l’acqua di cocco verde: è un’ottima bevanda dissetante, reidratante, utile contro la ritenzione idrica e la cellulite, disintossicante. È particolarmente indicata dopo lo sport o dopo l’esposizione al solo per ricaricarsi di sali minerali.

Il “burro” di cocco

Si ricava a partire dal latte di cocco, in cui vengono isolate le parti grasse dal resto del composto. Il prodotto che si ottiene ha una consistenza pastosa e compatta e un gusto più dolce rispetto all’olio di cocco, tuttavia i valori nutrizionali di “burro” e olio di cocco sono sostanzialmente identici. Lo si usa come il burro da latte vaccino ed è ottimo anche per trattamenti cosmetici.

L’olio di cocco

Si tratta di un altro importantissimo sottoprodotto della copra, ricavato tramite spremitura. Si distinguono l’olio di cocco vergine, ricavato dal frutto giovane, solo parzialmente essiccato e immediatamente spremuto a freddo, e l’olio di copra, ricavato dal frutto maturo, essiccato a lungo e spremuto anche a distanza di molto tempo.

Nell’olio di cocco vergine, contrariamente a quello di copra, non si usano raffinazioni e deodorizzazioni, solo filtraggi. Tuttavia, le caratteristiche chimiche dei due prodotti risultano molto simili.

È l’olio con la più alta concentrazione di grassi saturi (circa 86%) a catena media, rappresentati in particolare dall’acido laurico (44,6% sui valori totali), ma anche dall’acido caprilico (7,5%). A parte i grassi, non presenta nutrienti in quantitativi significativi. Le calorie sono circa 850 per 100 grammi di prodotto.

L’olio di cocco in cucina: ha un punto di fusione intorno ai 24 °C e un punto di fumo leggermente inferiore alla maggior parte degli oli alimentari, attorno ai 175 °C, ma a differenze dei grassi composti da acidi grassi a catena lunga, non forma sostanze nocive in cottura.

Lo zucchero di cocco

Lo zucchero di cocco si ricava dalla linfa dei fiori, che viene raccolta all’alba e al tramonto da gennaio a giugno, per poi farne evaporare la parte liquida. A farlo apprezzare, nonostante i costi piuttosto elevati, è il suo indice glicemico piuttosto basso (appena 35). Tuttavia è ricco di fruttosio, un tipo di zucchero che non influisce sulla glicemia nel sangue ma che, se in eccesso, aumenta i trigliceridi nel sangue e fa “ingrassare” il fegato (statosi epatica), favorendo anche il soprappeso. Le sue calorie sono mediamente intorno alle 400 per 100 grammi. Se integrale, contiene tracce di minerali. Può essere usato al posto dello zucchero comune.

Ricette con il cocco e alcuni dei suoi derivati

Penne integrali esotiche

Ingredienti per 2 persone: 120g di penne integrali; 300g di pomodori datterini; 2 cucchiai di capperi ben lavati; 1 cucchiaio di cocco grattugiato; 1 cucchiaio di olio extravergine d’oliva; 1 cucchiaino da caffè di curcuma in polvere; 1 spicchio d’aglio; sale marino integrale e pepe q.b.

Preparazione: metti a lessare la pasta in abbondante acqua leggermente salata. Intanto che cuoce in una padella fai rosolare leggermente l’aglio nell’olio, quindi eliminalo e unisci i pomodori datterini tritati grossolanamente e i capperi. Quando sono appassiti, aggiungi la curcuma; mescola bene il sugo e versaci la pasta scolata al dente. Fai saltare per qualche istante, completa con pepe e cocco e servi in tavola.

Spezzatino di vitello speziato

Ingredienti per 2 persone: 300g di vitello; ½ bicchiere di latte di cocco; 2 fettine di zenzero; ½ cucchiaino di curry; 1 chiodo di garofano; 1 cucchiaio di olio extravergine d’oliva; sale marino integrale, prezzemolo e timo q.b.

Preparazione: taglia la carne di vitello a tocchetti e versali in un tegame con l’olio caldo, lo zenzero, il curry e il chiodo di garofano. Lascia insaporire per 2 minuti mescolando, quindi unisci il latte di cocco e fai cuocere a fiamma bassa fino a che il latte di cocco si sarà assorbito. A fine cottura, spolverizza con il prezzemolo finemente tritato e il timo fresco.

Gamberi al cocco

Ingredienti per 2 persone: 360g di gamberi puliti; 1 carota; 1 gambo di sedano; 1 cucchiaio di cocco grattugiato; 2 cucchiai di yogurt magro miscelati a 1 cucchiaino di curry; 2 cucchiaini di zenzero grattugiato; 1 cucchiaio di olio extravergine d’oliva; sale marino integrale e pepe q.b.

Preparazione: monda la carota e il sedano e tritali finemente, poi mettili in un tegame con l’olio caldo e lasciali appassire. Unisci quindi i gamberi, lo zenzero e il cocco e fai cuocere per 2 minuti. Versa infine lo yogurt miscelato al curry e cuoci per un altro minuto, regolando di sale e pepe. Servi subito in tavola.

Coppette tropicali

Ingredienti per 2 persone: 200g di ricotta magra; 1 uovo freschissimo; 1 banana; 1 cucchiaio di stevia; 1 cucchiaio di rum; 1 cucchiaio di cocco grattugiato

Preparazione: in una ciotola lavora il tuorlo dell’uovo con la stevia fino a ottenere una cremina piuttosto chiara. Incorpora la ricotta e il rum, poi l’albume montato a neve ben ferma. Componi 2 coppette facendo un primo strato di crema su cui distribuire la banana a rondelle, poi un altro strato di crema e infine spolverizza con il cocco grattugiato. Metti in frigo per 3-4 ore prima di servire in tavola guarnendo a piacere con qualche rondella di banana.

Dolcetti al cocco

Ingredienti per 4 persone: 200g di ricotta magra; 50g di farina di cocco; 2 cucchiai di zucchero di canna passato al macinacaffè; 1 cucchiaio di cacao amaro

Preparazione: in un recipiente mescola la ricotta magra con la farina di cocco, lo zucchero di canna passato al macinacaffè e il cacao amaro. Con le mani inumidite forma delle palline di dimensioni uniformi, quindi mettile in pirottini di carta e poi in frigo fino al momento di servire.

 

FONTE: Riza

 

(ENGLISH VERSION)

Do you know that coconut is a fruit rich in fat that lowers cholesterol and also helps to lose weight? Discover with us all its properties and how to use it in the kitchen.

What is coconut

The coconut (Cocus nocifera) is the fruit of the coconut palm, a plant of the Arecaceae family. Each palm produces ten walnuts, each of which can weigh up to two kilos. If the shell is broken, there is a large seed, whose white, firm flesh is edible. In the green coconut, not yet ripe, there is a water rich in trace elements, very refreshing. Coconut oil is obtained from the dried pulp, called copra. Coconut butter is obtained from the “milk” of the walnut. While from the sap of the palm flowers you get a sugar with a rather low glycemic index that can replace the common sugar.

Rich in fats: but is it true that it is good for your health?

Coconut is rich in medium-chain saturated fats, which our body metabolizes in a different way compared to saturated fats of long-chain animal origin. Those with a medium chain help to reduce bad cholesterol (LDL), while increasing good cholesterol (HDL), which protects against cardiovascular disease.

Coconut also helps to lose weight

Medium-chain fats are sent directly to the liver through the digestive tract, where they are used to derive energy or to be transformed into ketones. These ketones are substances that nourish the brain, allowing to reduce the intake of sugars, increasing the sense of satiety and also promoting weight loss.

Its extracts fight fungal infections

Caprylic acid obtained from coconut is exceptional against fungal infections, such as candidiasis, and is also useful against viruses and bacteria. In practice, this acid is inserted into the cells of harmful microorganisms and prevents them from proliferating. It is also found in the form of a supplement.

Coconut, what it contains and how to use it:

Fresh pulp

The fresh pulp contains a high percentage of water, about 50%, while the rest is largely composed of saturated fats (33.5%), but of a beneficial type. In fact they are medium-chain fatty acids, which increase cholesterol, but the good one. Then there are carbohydrates (15%), fibers (9%), sugars (6.2%), proteins (3.3%). Also significant is the percentage of minerals contained in the coconut, in particular potassium (per 100 grams, 356 mg), magnesium (32 mg), phosphorus (113 mg), calcium (14 mg) and iron (2.4 mg). Among the vitamins, however, is particularly rich in those of group B, in addition to having small amounts of C (3.3 mg) and E (0.24 mg). The caloric intake is quite high for a vegetable, in fact it provides about 350 calories per 100 grams.The fresh coconut meat, which you can find packed in the supermarket already cut into chunks or slices, is used in the kitchen for oriental dishes based on curry, for sauces, desserts and desserts.

The dried pulp

The dry coconut, in flakes or in flour, is obtained from copra, or from the pulp of dried coconut. The dehydration of the coconut prolongs its preservation time and makes its aroma more concentrated and intense, but at the same time it goes to significantly increase the calories, which reach about 600 per 100g, making to lose different characteristic nutrients of the fresh pulp, as vitamin C.

Since the coconut does not contain gluten, it is also suitable for coeliacs and its flour, which also has a low glycemic index, and can be used to replace wheat flour in the production of baked goods such as cakes and biscuits, to the extent of 25 %, but taking into account that it absorbs more water than a normal flour. The grated dry pulp (coconut rapè) can be sprinkled on smoothies and juices, or used to wrap sweet balls to prepare with ricotta, chocolate etc ..

“coconut” milk

It is obtained from the pulp of fresh coconut, ground, pressed, filtered and combined with water. Its values ​​also change a lot depending on the amount of water added and how many substances of the coconut are extracted according to the production processes.

Coconut milk in the kitchen: it can be used instead of cow’s milk in the preparations that use it. It should however be said that the density of coconut milk and especially the taste, different from that of cow’s milk and sweeter, do not make it perfectly compatible with all recipes. It is well suited to spices, soy sauce and citrus flavors. as well as in preparation for drinks, cocktails and smoothies. Since it contains a fatty part that tends to separate from the liquid part, it is good to stir the container in which it is stored before use, to mix the substances well. Choose a product that contains only coconut and water, avoiding those with preservatives, stabilizers, flavors or added sugars.

Green coconut water

It is the liquid part inside the seed, collected from green coconuts, therefore not yet ripe. Each walnut can contain between 200 and 1000ml of coconut water. Different methods of collection, storage and bottling make sure that there are several criteria to choose the right product. At a nutritional level, coconut water has a rather limited caloric intake, just 19 calories per 100 grams, which is joined by a very important rehydrating action, guaranteed by good amounts of potassium (250 mg per 100 grams) and other minerals (sodium 105 mg, magnesium 25 mg, calcium 24 mg, phosphorus 20 mg). It also contains vitamin C and vitamins B.

How to use green coconut water: it is an excellent thirst-quenching, rehydrating drink, useful against water retention and cellulite, detoxifying. It is particularly indicated after sport or after exposure to only for recharging mineral salts.

The coconut “butter”

It is obtained starting from coconut milk, in which the fat parts are isolated from the rest of the mixture. The resulting product has a pasty and compact consistency and a sweeter taste than coconut oil, however the nutritional values ​​of “butter” and coccosono oil are substantially identical. It is used as cow’s milk butter and is also excellent for cosmetic treatments.

Coconut oil

This is another very important byproduct of copra, obtained by pressing. We can distinguish virgin coconut oil, obtained from the young fruit, only partially dried and immediately cold-pressed, and the copra oil, obtained from the ripe fruit, dried for a long time and squeezed even after a long time.

In virgin coconut oil, unlike that of copra, refining and deodorization are not used, only filtering. However, the chemical characteristics of the two products are very similar.

It is the oil with the highest concentration of saturated fats (about 86%) with a medium chain, represented in particular by lauric acid (44.6% on the total values), but also by the caprylic acid (7.5%) . Apart from fats, it does not contain nutrients in significant quantities. The calories are around 850 per 100 grams of product.

Coconut oil in the kitchen: has a melting point around 24 ° C and a smoke point slightly lower than most food oils, around 175 ° C, but different from fats composed of long-chain fatty acids , does not form harmful substances in cooking.

Coconut sugar

Coconut sugar is obtained from the sap of flowers, which is collected at dawn and sunset from January to June, and then evaporated the liquid part. To make it appreciate, despite the rather high costs, is its rather low glycemic index (just 35). However, it is rich in fructose, a type of sugar that does not affect blood sugar in the blood but, if in excess, increases triglycerides in the blood and makes the liver “fat” (statistic liver), also favoring the overweight. Its calories are on average around 400 per 100 grams. If integral, it contains traces of minerals. It can be used instead of common sugar.

Recipes with coconut and some of its derivatives

Exotic full pasta

Ingredients for 2 people: 120g of wholemeal penne; 300g of datterini tomatoes; 2 tablespoons of well-washed capers; 1 tablespoon of grated coconut; 1 tablespoon of extra virgin olive oil; 1 teaspoon of turmeric powder; 1 clove of garlic; whole sea salt and pepper q.b.

Preparation: boil pasta in plenty of lightly salted water. Meanwhile, cook in a pan lightly brown the garlic in the oil, then remove it and add the coarsely chopped datterini tomatoes and the capers. When they are wilted, add turmeric; mix the sauce well and pour the pasta al dente. Sauté for a few moments, complete with pepper and coconut and serve on the table.

Spicy veal stew

Ingredients for 2 people: 300g of veal; ½ glass of coconut milk; 2 slices of ginger; ½ teaspoon of curry; 1 clove; 1 tablespoon of extra virgin olive oil; whole sea salt, parsley and thyme q.b.

Preparation: cut the veal into pieces and pour into a pan with hot oil, ginger, curry and clove. Leave to flavor for 2 minutes, stirring, then add the coconut milk and cook over low heat until the coconut milk has absorbed. When cooked, sprinkle with finely chopped parsley and fresh thyme.

Coconut shrimp

Ingredients for 2 people: 360g of clean prawns; 1 carrot; 1 stalk of celery; 1 tablespoon of grated coconut; 2 tablespoons of low-fat yogurt mixed with 1 teaspoon of curry; 2 teaspoons of grated ginger; 1 tablespoon of extra virgin olive oil; whole sea salt and pepper q.b.

Preparation: clean the carrot and celery and finely chop them, then put them in a pan with hot oil and let them dry. Then add the prawns, ginger and coconut and cook for 2 minutes. Finally add the mixed yogurt to the curry and cook for another minute, adjusting salt and pepper. Serve immediately on the table.

Tropical cups

Ingredients for 2 people: 200g of lean ricotta; 1 egg very fresh; 1 banana; 1 tablespoon of stevia; 1 tablespoon of rum; 1 tablespoon of grated coconut

Preparation: in a bowl, work the egg yolk with the stevia until you get a pretty light creamy sauce. It incorporates ricotta and rum, then the egg whites firmly stiff. Compose 2 cups by making a first layer of cream on which to spread the banana into slices, then another layer of cream and finally sprinkle with grated coconut. Refrigerate for 3-4 hours before serving at the table garnishing with a few banana rings.

At Coconut biscuits

Ingredients for 4 people: 200g of lean ricotta; 50g of coconut flour; 2 tablespoons of cane sugar passed to the coffee mill; 1 tablespoon of bitter cocoa

Preparation: in a container mix the lean ricotta with the coconut flour, the cane sugar passed to the coffee mill and the bitter cocoa. With moistened hands form balls of uniform size, then put them in paper cups and then in the fridge until ready to serve.

SOURCE: Riza

 

 

 

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