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Posts Tagged ‘grassi saturi’

dimagrire-velocemente-olio-di-coccoMentre l’olio di cocco si è trascinato fuori dal vasto fango delle false dichiarazioni nel corso degli ultimi anni,  ancora adesso raramente ottiene l’apprezzamento che merita veramente. Non solo un “buon” olio di grassi saturi, ma è un agente di guarigione eccezionale e, con un sacco di applicazioni sanitarie utili.

Alcuni esempi sulla “bontà ” grassi saturi di cocco sono

1. Brucia-grassi

Ironico, non è vero? dei grassi saturi che possono accelerare la perdita di grasso intorno alla vira (il tipo più pericoloso). Bene, ora ci sono due validi studi sull’uomo che mostrano che solo due cucchiai al giorno (30 ml), a uomini e donne, sono in grado di ridurre il grasso della pancia entro 1-3 mesi.

2. Rinforza il cervello

Uno studio ormai famoso, pubblicato nel 2006 sulla rivista Neurobiology of Aging, ha dimostrato che la somministrazione di trigliceridi a catena media (più abbondantemente trovato in olio di cocco) in 20 soggetti affetti da malattia di Alzheimer o di deterioramento cognitivo lieve, ha comportato un aumento significativo di corpi chetonici (entro solo 90 minuti dopo il trattamento) associati a un miglioramento cognitivo misurabile in quelli con disfunzione cognitiva meno grave. [i]

3. Libera dai pidocchi

Se combinato con anice e spruzzato, olio di cocco è risultato essere superiore al permetrina insetticida (0,43%). [Ii]

4.Guarigione delle ferite

L’olio di cocco è stato utilizzato per la guarigione delle ferite da tempo immemorabile. Tre dei meccanismi individuati alla base di questi effetti curativi sono la sua capacità di accelerare la riepitelizzazione, migliorare l’attività degli enzimi antiossidanti, e di stimolare maggiore collagene cross-linking all’interno del tessuto in riparazione. [Iii] L’olio di cocco si è anche dimostrato di lavorare in sinergia con i tradizionali trattamenti, come l’argento sulphadizine, a velocizza la  guarigione della ferita. [iv]

5. Un alternativa ai FANS

L’olio di cocco è stato dimostrato avere proprietà anti-infiammatorie, analgesiche e piretiche (abbassa la  febbre). [V]

6. Azione anti-ulcera

È interessante notare, che il latte di cocco (che comprende componenti di olio di cocco), ha dimostrato di essere efficace come il  farmaco sucralfato  convenzionale come un agente anti-ulcera FANS-associata. [vi]

7. Anti-Fungino

Nel 2004, sono state isolate 52 specie di Candida e sono state esposte all’ olio di cocco. La forma più nota, Candida albicans, è stato dimostrato di avere la massima sensibilità. I ricercatori hanno osservato: “. L‘olio di cocco deve essere usato nel trattamento di infezioni fungine al posto dei  farmaci che hanno dimostrato di essere resistenti alla specie Candida” [vii]

8. Rinvigorente del testosterone

È stato trovato che l’olio di cocco è utile per ridurre lo stress ossidativo nei testicoli di topi, con conseguenti livelli significativamente più elevati di testosterone. [viii]

9. Riduzione del gonfiore della prostata

L’olio di cocco ha dimostrato di ridurre la crescita della prostata benigna  indotta dal testosterone nei ratti. [ix]

10. Migliorare lipidi nel sangue

L’olio di cocco migliora costantemente il LDL: HDL nel sangue di chi lo consuma. Dato questo effetto, l’olio di cocco non può più essere respinto per essere uno dei grassi saturi che ostruiscono le arterie.

11. Assorbimento nutrienti liposolubili

E’ stato recentemente scoperto che l’olio di cocco è superiore all’olio di cartamo nel migliorare l’assorbimento dei carotenoidi pomodoro. [x]

12. Salute delle ossa

L’olio di cocco ha dimostrato di ridurre lo stress ossidativo all’interno dell’osso, che può impedire danni strutturali nell’osso osteoporotico. [xi] [Nota: L’osteoporosi è un mito, come attualmente definito dalla T-Score]

13. Protezione solare

L’olio di cocco è stato dimostrato di essere capace di bloccare i raggi UV del 30%. Tenete a mente che questo è un bene, in quanto i raggi UVA sono dannosi per la pelle, mentre i raggi UVB sono di grande beneficio (quando l’esposizione è moderata). [i] Assicurati di controllare questo elenco di altri oli-bloccante sole.

Naturalmente, quando si parla di olio di cocco, stiamo cercando solo in una parte della stupenda palma da cocco. Ogni componente, tra cui fibra del guscio di cocco, le proteine di cocco e acqua di cocco hanno confermato sperimentalmente delle applicazioni terapeutiche.

 

Fonte Articoli

[i] Mark A Reger, Samuel T Henderson, Cathy Hale, Brenna Cholerton, Laura D Baker, G S Watson, Karen Hyde, Darla Chapman, Suzanne Craft . Effects of beta-hydroxybutyrate on cognition in memory-impaired adultsNeurobiol Aging. 2004 Mar;25(3):311-4. PMID: 15123336

  • [iii] K G Nevin, T Rajamohan . Effect of topical application of virgin coconut oil on skincomponents and antioxidant status during dermal wound healing in young rats. Skin Pharmacol Physiol. 2010 ;23(6):290-7. Epub 2010 Jun 3. PMID: 20523108
  • [xi] Mouna Abdelrahman Abujazia, Norliza Muhammad, Ahmad Nazrun Shuid, Ima Nirwana Soelaiman. The Effects of Virgin Coconut Oil on Bone Oxidative Status in Ovariectomised Rat.Evid Based Complement Alternat Med. 2012 ;2012:525079. Epub 2012 Aug 15. PMID: 2292787

Sull’autore

Sayer Ji  è il fondatore e direttore di GreenMedInfo.com  e co-autore del libro  The CancerKillers: The Cause Is The Cure con il New York Times best-seller Dr. Ben Lerner e il Dr. Charles Majors. I suoi scritti e le sue ricerche sono state pubblicate su the Wellbeing Journal, the Journal of Gluten Sensitivity, ed è stato incluso su Mercola.com, NaturalNews.com, Reuters.com, GaryNull.com, Infowars.com and Care2.com

SOURCE: Wakeup-world.

 

(ENGLISH VERSION)

While coconut oil has dragged itself out of the muck of vast misrepresentation over the past few years, it still rarely gets the appreciation it truly deserves.  Not just a “good” saturated fat, coconut oil is an exceptional healing agent as well, with loads of useful health applications.

Some examples of “good” saturated fat include

1. Fat-burning

Ironic, isn’t it? A saturated fat which can accelerate the loss of midsection fat (the most dangerous kind). Well, there are now two solid, human studies showing just two tablespoons a day (30 ml), in both men and women, is capable of reducing belly fat within 1-3 months.

2. Brain-Boosting

A now famous study, published in 2006 in the journal Neurobiology of Aging, showed that the administration of medium chain triglycerides (most plentifully found in coconut oil) in 20 subjects with Alzheimer’s disease or mild cognitive impairment, resulted in significant increases in ketone bodies (within only 90 minutes after treatment) associated with measurable cognitive improvement in those with less severe cognitive dysfunction.[i]

3. Clearing Head Lice

When combined with anise spray, coconut oil was found to be superior to the insecticide permethrin (.43%).[ii]

4. Healing Wounds

Coconut has been used for wound healing since time immemorial. Three of the identified mechanisms behind these healing effects are its ability to accelerate re-epithelialization, improve antioxidant enzyme activity, and stimulate higher collagen cross-linking within the tissue being repaired.[iii]  Coconut oil has even been shown to work synergistically with traditional treatments, such as silver sulphadizine, to speed burn wound recovery.[iv]

5. NSAID Alternative

Coconut oil has been demonstrated to have anti-inflammatory, analgesic and fever-reducing properties.[v]

6. Anti-Ulcer Activity

Interestingly, coconut milk (which includes coconut oil components), has been shown to be as effective as the conventional drug sucralfate as an NSAID-associated anti-ulcer agent. [vi]

7. Anti-Fungal

In 2004, 52 isolates of Candida species were exposed to coconut oil. The most notorious form, Candida albicans, was found to have the highest susceptibility. Researchers remarked: “Coconut oil should be used in the treatment of fungal infections in view of emerging drug-resistant Candida species.” [vii]

8. Testosterone-Booster

Coconut oil was found to reduce oxidative stress in the testes of rats, resulting in significantly higher levels of testosterone. [viii]

9. Reducing Swollen Prostate

Coconut oil has been found to reduce testosterone-induced benign prostate growth in rats. [ix]

10. Improving Blood Lipids

Coconut oil consistently improves the LDL:HDL ratio in the blood of those who consume it. Given this effect, coconut oil can nolonger be dismissed for being ‘that saturated fat which clogs the arteries.’

11. Fat-Soluble Nutrient Absorption

Coconut oil was recently found to be superior to safflower oil in enhancing tomato carotenoid absorption. [x]

12. Bone Health

Coconut oil has been shown to reduce oxidative stress within the bone, which may prevent structural damage in osteoporotic bone. [xi] [Note: Osteoporosis is a Myth, as presently defined by the T-Score]

13. Sunscreen

Coconut oil has been shown to block out UV rays by 30%. Keep in mind that this is good, insofar as UVA rays are damaging to the skin, whereas UVB rays are highly beneficial (when exposure is moderate). [i]  Make sure to check this list of other sun-blocking oils.

Of course, when speaking about coconut oil, we are only looking at one part of the amazing coconut palm.  Each component, including coconut hull fibercoconut protein and coconut water has experimentally confirmed therapeutic applications.

Article Sources

[i] Mark A Reger, Samuel T Henderson, Cathy Hale, Brenna Cholerton, Laura D Baker, G S Watson, Karen Hyde, Darla Chapman, Suzanne Craft . Effects of beta-hydroxybutyrate on cognition in memory-impaired adultsNeurobiol Aging. 2004 Mar;25(3):311-4. PMID: 15123336

  • [iii] K G Nevin, T Rajamohan . Effect of topical application of virgin coconut oil on skincomponents and antioxidant status during dermal wound healing in young rats. Skin Pharmacol Physiol. 2010 ;23(6):290-7. Epub 2010 Jun 3. PMID: 20523108
  • [xi] Mouna Abdelrahman Abujazia, Norliza Muhammad, Ahmad Nazrun Shuid, Ima Nirwana Soelaiman. The Effects of Virgin Coconut Oil on Bone Oxidative Status in Ovariectomised Rat.Evid Based Complement Alternat Med. 2012 ;2012:525079. Epub 2012 Aug 15. PMID: 2292787

About the Author

Sayer Ji is the founder and director of GreenMedInfo.com and co-author of the book The CancerKillers: The Cause Is The Cure with New York Times best-seller Dr. Ben Lerner and Dr. Charles Majors. His writings and research have been published in the Wellbeing Journal, the Journal of Gluten Sensitivity, and have been featured on Mercola.com, NaturalNews.com, Reuters.com, GaryNull.com, Infowars.com and Care2.com

SOURCE: Wakeup-world.

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fat-coverL’articolo pubblicato questo mese sulla famosa rivista TIME, dal titolo “EAT BUTTER” (mangia il burro) pare mettere la parola fine alla feroce crociata dichiarata oltre 60 anni fa ai grassi saturi e al colesterolo.

 

Non è possibile riportare qui tutto l’articolo del TIME, troppo lungo, in lingua inglese e coperto da copyright. Cercherò, per voi, di sintetizzare i passaggi più importanti:

  • nel 1977 il senatore G. McGovern pubblica le linee guida alimentari ufficiali per tutta la popolazione USA. Sempre più persone morivano di infarto e bisognava fare qualcosa. Grazie anche agli studi (manipolati ndt) di A. Keys, fu individuata nei grassi animali la causa di questa epidemia di morti;

 

  • uova, burro, pancetta, latte intero, carne ecc furono sostituiti con margarina, oli polinsaturi vegetali e una miriade di alimenti “light”. Inoltre, fu promosso il consumo di cereali e legumi;

 

  • conseguenza: togliendo dall’alimentazione le calorie dei grassi animali, gli americani hanno aumentato quelle dai carboidrati (pasta, cereali, pane, dolci, patate, soft drinks, ecc)…le calorie non puoi semplicemente farle scomparire o le prendi dai grassi o dagli zuccheri e alla fine gli zuccheri si sono dimostrati peggio dei grassi;

 

  • 40 anni dopo: un fallimento! Ecco i numeri: aumento del diabete del 166%. Un americano su 10 ha questa malattia, che costa alla nazione 245 miliardi di dollari all’anno. Altri 86 milioni di persone hanno il pre-diabete; le malattie cardiovascolari sono ancora la causa di morte numero uno; l’America è uno dei Paesi con più obesi al mondo;

 

  • le recenti ricerche mostrano che è il consumo eccessivo di carboidrati la causa di questa epidemia di diabete;

 

  • dal 1971 al 2000 la quota di calorie assunte dai carboidrati è aumentata del 15%, mentre quelle dei grassi è calata, seguendo le raccomandazioni ufficiali. Alla fine, le calorie assunte nel 2010 erano 2.586 contro le 2100 del 1970. In quello stesso tempo le calorie da cereali sono aumentate del 42%, portando il diabete e l’obesità a livelli epidemici. “non c’è dubbio, abbiamo preso la strada sbagliata” Prof J. Volek – fisiologo dell’Università del Connecticut.

 

  • “l’opinione miope sui grassi animali ha distorto e pervertito la nostra dieta e creato la più grande emergenza sanitaria che il nostro Paese abbia mai visto. E’ ora che questa guerra contro i grassi finisca”

 

  • una meta-analisi del 2010 ha mostrato che non c’è nessuna correlazione tra rischio cardiovascolare e il consumo di grassi saturi. Lo stesso è stato confermato da un’altra meta-analisi pubblicata subito dopo, che ha preso in considerazione 80 studi e oltre un milione di soggetti;

 

  • anche la semplicistica divisione in colesterolo buono (HDL) e cattivo (LDL) non è corretta;

 

  • sempre più studi mostrano che i grassi saturi non hanno nessuna influenza sul rischio cardiovascolare e sulla obesità; e che ci sono differenze tra i grassi saturi di cibi diversi (latticini e carni);

 

  • la fatwa contro i grassi animali lanciata dai fondamentalisti della margarina e dei cibi “light” ha portato in questi decenni sulle nostre tavole moltissimi cibi industriali “scremati” , “dietetici”, “light”, vero cibo spazzatura, pieno di grassi idrogenati, conservanti, zucchero e sale (chiaro, se togli il grasso dal cibo, che conferisce gusto e soddisfazione al palato, devi poi abbondare con altri insaporenti ndt);

 

  • chi basa la propria dieta sui carboidrati ha più fame di chi la basa su grassi e proteine, ha più appetito, ingrassa, sballa l’insulina e apre la porta al diabete;

 

  • la gente non deve preoccuparsi dei grassi, ma di scegliere cibi “veri”, di qualità. Questo è quello che conta, non il loro contenuto di grassi. Sono i cibi trattati e processati dall’industria il vero pericolo, non quello che ci offre la natura. Per esempio, non è la carne fresca ad essere pericolosa, ma la carne processata dall’industria alimentare: hot dogs, carne conservata, ecc.

Tutti argomenti ampiamente trattati nel libro MANGIA GRASSO E VIVI BENE, del Dott. Perugini Billi uscito nel 2006.

Bibliografia

– Walsh B. Don’t Blame Fat. TIME June 23, 2014.

 

FONTE: Dottrperuginibilli

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STANCHEZZA POMERIDIANACaro lettore,

Vi succede di avere un colpo di sonno dopo il pranzo?

Avete caldo, le vostre palpebre si appesantiscono. Anche in piena riunione, impossibile resistere a questa stanchezza che vi pervade, e che vi fa addormentare?

 

Il problema coinvolge moltissime persone. Pensano che sia normale.

Ebbene NO, questo non è normale!

Se avete mangiato bene, e dormito bene e vi spendete sufficientemente, non c’è alcun motivo che il vostro corpo reclami del riposo in piano giorno, senza darvi scelta.

C’è sicuramente qualcosa che potete fare per eliminare questa stanchezza.

Da dove arriva questa stanchezza del primo pomeriggio?

Molto spesso, il colpo di sonno del primo pomeriggio indica che siete in ipoglicemia – questo significa “tasso di zuccheri nel sangue basso”.

Può sembrare strano:

  • come posso avere un calo di zuccheri nel sangue se ho la pancia piena?

Ecco la spiegazione

2 tipo di ipoglicemia

Di solito, il vostro tasso di zuccheri è basso quando avete la pancia vuota. E’ quello che provoca l’impazienza, l’irritabilità, e la difficoltà a concentrarvi quando la fame vi perseguita.

E’ quello che viene chiamato “ipoglicemia a digiuno” [1]

Ma l’ipoglicemia può anche comparire dopo un pasto consistente.

In effetti, quando avete mangiato molto, il vostro tasso di zuccheri nel sangue subisce uno sbalzo a dei livelli insostenibili per il corpo.

Questo picco di glicemia è tanto più elevato quanto il vostro pasto è ricco di glucidi (pane, pasta, patate, pasticcini, bevande zuccherate) che si trasformano facilmente in glucosio nel vostro stomaco; glucosio che passa nel vostro sangue.

Troppo glucosio nel sangue è pericoloso, l’organismo quindi provvede ad abbassare il tasso di glicemia secernendo insulina, un ormone prodotto dal pancreas. L’insulina ordina alle cellule del corpo di assorbire l’eccesso di zuccheri presenti nel sangue per stabilizzare la glicemia.

E’ così che il tasso di zuccheri nel sangue diminuisce.

Solo che, tenendo conto del panico provocato dal picco di glicemia dovuto a una alimentazione troppo ricca in glucidi, il vostro corpo andrà a produrre un eccesso di insulina.

In questo modo, non ci sarà una stabilizzazione nel vostro sangue del livello corretto di glicemia . tra 70 mg/dl e 140 mg/dl.  L’eccesso di insulina provocherà una caduta eccessiva dell vostro tasso di glicemia, e questo genera la vostra ipoglicemia.

Questo viene chiamato l’ipoglicemia reattiva [1] [2].
A questo punto, il vostro tasso di energia è ai livelli più bassi, la vostra vigilanza diminuisce, e la stanchezza subentra.

In teoria, il vostro corpo potrebbe uscire dallo stato di ipoglicemia bruciando i grassi presenti nelle vostre cellule. ma se non lo allenate regolarmente a bruciare i grassi complessi, ne sarà incapace.

Insegnare al vostro coropo a utilizzare i grassi come risorsa di energia vi eviterà le crisi di ipoglicemia reattiva, questo ridurrà i vostro colpi di sonno dopo il pasto. Ma comporta anche molti altri vantaggi molto interessanti per la vostra salute.

Testatevi

Mentre i nostri antenati erano adattati a briciare i grassi, 99% di noi utilizziamo in modo prioritario il glucosio come principale fonte di energia.

E voi, siete dei “bruciatori di zuccheri” o “bruciatori di grassi”?

Ecco un test semplice che vi permetterà di conoscervi meglio.

Prima di tutto, cercate di saltare un pasto oggi. Intento un vero pasto, la merenda non conta.

Poi ascoltate il vostro corpo e vedete come reagisce.

  • Se siete di cattivo umore, imbrociati, stanchi, affamati, pronti a vendere vostra madre e vostro padre per un pezzo di pane e Nutella, significa che bruciate gli zuccheri e non i grassi.
  • Se siete svegli, allerta, concentrati, e pieni di energia, significa che bruciate i grassi.

Altro test:

Fate dell’esercizio fisico o un allenamento intenso a stomaco vuoto, senza assumere nessuna barretta energetica prima.

  • Se lo sforzo vi sembra insormontabile, non state bruciando i grassi.
  • Se non vi fa soffrire più del solito, significa che il vostro corpo brucia grassi.

Vantaggi immediati imparando a bruciare i grassi

Se insegnate la vostro corpo a bruciare i grassi e trasformarlo in energia, potrete eliminare i cali di energia del pomeriggio. Ma avrete anche altri numerosi vantaggi. Avrete:

 

  • Più energia immediata disponibile e per tutta la durata della giornata
  • Meno infiammazioni croniche legate agli zuccheri che generano malattie gravi: diabete di tipo 2, cancro, Alzheimer, Parkinson, sclerosi a placche. Migliorerete la vostra sensibilità all’insulina e alla leptina.
  • Perderete massa grassa – soprattutto al livello della pancia. Bruciando in modo naturale i grassi alimentari come energia, ridurrete i grassi accumulati nei tessuti adiposi. Questo vi permetterà di dimagrire senza pensarci e senza sacrifici.
  • Diventerete più forti e resistenti alla stanchezza. Brucerete i grassi e questo vi permetterà di risparmiare il vostro glicogeno (succhero) durante lo sforzo, e di utilizzarlo quando ne avete veramente bisogno. Migliorerete le prestazioni fisiche e brucerete più massa grassa.

Potete allenare il vostro corpo a bruciare il grasso.

Ecco i 5 pilastri su cui lavorare:

1° PILASTRO : sostituire i glucidi cone dei buoni grassi

I glucidi di cui parliamo sono quello della alimentazione a base di cereali (pasta, pane, pasticini, patate, dolci).

E’ molto importante sostituire una grossa parte dei glucidi con un apporto di buoni grassi:

  • olio di oliva (spremuto a freddo) ;
  • avocado ;
  • noci, nocciole, mandorle, noci pecan, anacardi, arachidi, ecc…;
  • noce di cocco, olio di cocco (per la cottura) ;
  • olio di arachidi crudo (non riscaldato) ;
  • tuorlo di uova bio ;
  • burro di latte crudo bio di mucca da pascolo; e
  • carne di allevamento bio da pascolo.

Evitate gli oli modificati, idrigenati, ricchi in omega-6: olio di semi di uva, di girasole, di germe di grano, di mais, di cartamo, di soia.

In realtà comsumate abbastanza oli omega-6 senza rendervene conto:

  • cioccolato
  • barrette di cioccolato
  • carne industriale alimentata con cereali
  • piatti pronti
  • margarina…

Gli oli omega-6 sono a  buon mercato e quindi ampiamente usati nei prodotti industriali, e ovunque dove il costo della materia prima è ridotta al massimo.

Ciò che è saturo, non sempre fa male. I grassi saturi sono una componente essenziale in un alimentazione sana.

Un obiettivo ragionevole è quello di consumare 50% a 70% del vostro introiti calorico sotto forma di grassi. Ridurrete in questo modo automaticamente il vostro apporti in glucidi, senza rendervene conto.

Mangiando dei grassi al posto dei glucidi, sarete sazi prima. I grassi sono più consistenti e meno facili da digerire rispetto ai glucidi.

Se avete sostituito i glucidi con dei buoni grassi, ma continuate a sentire la fame, allora mangiate più grassi. Non esitate a giocare sulle varianti tra:

  • olive
  • carni
  • avocado
  • noci
  • uova

non ci si può annoiare

Il vostro apporto in glucidi verrano dai legumi (lenticchie, piselli, fagioli, cavolo, verdure verdi, patate dolci), che hanno un basso indice glicemico.

2e° PILASTRO : digiunare regolarmente

Il vostro corpo ha anche lui diritto a un RTL (Riduzione del Tempo di Lavoro)
L’uomo non ama digiunare per natura, e di solito è il destino che lo decide per lui.

Ma il vostro corpo apprezza molto il digiuno. E’ un giorno di riposo. L’ambiente è calmo. Non deve gestire la massa di alimenti di cui lo riempite in permanenza. Voi lo sollevate da questo accollandovi un po’ di sacrificio.

Questo gli permette di fare “grandi pulizie interne!”. Ne approfitta per bruciare gli scarti e i rifiuti che sono un po’ in giro. Si riorganizza nel suo interno,

  • si purifica e
  • si rinforza.

In alcune culture si conserva la tradizione del digiuno, ed è una pratica che sta riemergendo nei paesi occidentali.

Oggi, degli scienziati confermano che il digiuno è eccellente per la salute.

  • controllo del peso
  • lotta contro il cancro
  • anti-stress
  • anti-infiammatorio
  • ecc

 

Il digiuno offre speranze in molto settori.

Diguiunare è il modo migliore per incoraggiare il vostro corpo a bruciare i grassi disponibili nei vostri tessuti.

Non mettetevi a digiuno di botto se vi nutrite attualmente di piatti pronti, di merendine, panini e altri alimenti del genere.

Iniziate con il consumare alimenti nutrienti  e di qualità prima di saltare i pasti. Se digiunare regolarmente, realizzerete che ogni pasto avrà un importanza fondamentale.

Per praticare il digiuno intermittente, dovete conoscere bene il vostro metabolismo.

Ci vuole da 6 a 8 ore perché il vostro corpo possa consumare completamente le riserve di glicogeno (zucchero). Dopo questo lasso di tempo, il vostro corpo inizia a consumare i grassi.

Se ricaricate le vostre riserve di glicogeno ogni 8 ore, il vostro corpo avrà più difficoltà a utilizzare i grassi come combustibile.

Un modo semplice per praticare il digiuno intermittente condite a ridurre a 8 ore il lasso di tempo tra un pasto e un altro, invece di spizzicare durante la giornata. Fate in modo da far passare tutti i giorni 16 ore nelle quali non mangiate nulla.

Per esempio, potete fare la colazione al mattino alle 9.00, poi 8 ore più tardi, cenare verso le 17.00. Fate in modo che ogni pasto sia consistente.

Questo fa passare 16 ore di pausa per il vostro corpo, durante i quali si mettere nelle modalità “bruciare i grassi”

Quando il vostro corpo si sarà abituato a bruciare i grassi, voi sarete stupiti della facilità con la quale dimenticherete le vostre voglie di merendine e snack e golosità varie.

ATTENZIONE!!! : Il digiuno intermittente non è adatto ai malati di Addison, o persone affette da stress cronico, problemi di cortisolo, donne incinte e donne che allattano.

3° PILASTRO: L’esercizio fisico

L’esercizio fisico crea delle sinergie con il digiuno intermittente. Accelera il metabolsimo forzando la combustione del glicogeno e dei grassi in energia,

Grazie allo sport, diventate più vigili e meno sensibilità del colpo di sonno del primo pomeriggio.

Per ottenere i risultati migliori, privilegiate lo sport al mattino, prima della colazione. Gli esercizi intensivi intervallati sono ritenuti ottimi per migliorare i livelli di energia.

Si tratta per esempio di correre velocemente per 20 secondi, riprendere fiato, per 10 secondi, e di nuovo correre per 120 secondo, facendo delle serie, fino a 8 volte.

 

4° PILASTRO: diffidate della vita da ufficio

Restare seduti tutta la giornata in ufficio non è naturale per niente .

Tra l’altro questa posizione ha un impatto molto negativo sulla salute in generale.

A lungo andare, la posizione seduta

  • incrementa il rischio di malattie croniche,
  • riduce la speranza di vita.

Cambiate alimentazione e digiunate tutti i giorni, se però restate seduti senza muovervi tutta la giornata, il vostro livelli di energia resterà quello di una lumaca.

 

La stanchezza del primo pomeriggio si combatte che evitando la sedentarietà.

Quindi provate a lavorare in piedi il più possibile.

Quando dovete alzarvi per andare in qualche posto, non attraversate l’ufficio trascinando i piedi, ma al contrario, approfittate per avere una camminata energica, in modo di sgranchirvi le gambe. Salite e scendete la scale correndo.

Questo è un tema a cui tengo e che abbiamo trattato altre volte. Vi invito quindi a vedere il mio articolo sul lavoro in piedi

 

5° PILASTRO: Il sacrosanto sonno

Non potete sperare di essere in piena forma tutta la giornata se non dormite abbastanza.

E’ un fatto evidente. Ma è importante ribadirlo in un epoca dove l’informatica ci tiene svegli senza difficoltà fino a tarda notte.

 

Alla vostra salute

Jean-Marc Dupuis (tradotto dal francese da Zeinab Youssef)

 

 

Riferimento :

Riferimento generale : L’articolo del Dr Joseph Mercola, How To Banish Afternoon Fatigue , publicato il 13 settembre 2013.

[1] Canoë, Hypoglycémie 

[2] Dr Mercola, How To Banish Afternonn Fatigue,

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olio di cocco1Abbiamo già in precedenza parlato dei benefici dell’olio di cocco, ma ora cerchiamo di capirne altre qualità, con un po’ di storia.

L’olio di cocco era di uso comune dalle casalinghe di tutti i tempi in Asia e nel Pacifico, ma come mai in tutto il mondo si stanno riscoprendo i benefici per la salute? Sapevate che c’era un tempo in cui negli USA e il Canada, erano enormi consumatori di olio di cocco? Ma cos’è successo da allora? 

 

Come mai l’olio di cocco è scomparso dalle cucine americane.

 

Negli anni ’60 i problemi cardiovascolari erano diventati la prima causa di morte. La produzione di olio di mais e di soia, sostenuta dalla  American Heart Association, ha messo in piedi una pubblicità negativa contro l’olio di cocco e i suoi pericoli per il corpo dovuti all’ alto livello di grassi saturi.

 

Vi sarà sicuramente stato detto centinaia di volte che i grassi saturi sono dannosi per la vostra salute e portano a molti problemi di salute tra cui un alto livello di colesterolo, problemi di Alzheimer e cardiovascolari. Ma come mai da allora e pur modificando l’alimentazione e i grassi usati, si continua a soffrire di problemi cardiovascolari, obesità, e l’Alzheimer sta crescendo malgrado si sia passati a grassi polinsaturi idrogenati ?

 

In realtà molte ricerche sono state fatte sulle popolazioni del Pacifico e dell’Asia, dove l’assunzione do olio di cocco è alta, e in quelle zone l’invidenza dei problemi vascolari è pressoché nulla, e la loro salute è perfetta. Perciò non è l’olio di cocco a essere incriminato di occludere le arterie e ne di essere alla base dei problemi cardiovascolari.

 

Sfortunatamente l’industria di olio di cocco tropicale troppo povera per poter avviare una campagna contro la propaganda negativa fatta dalla ben più ricca industria americana di olio di mais e di soia. La competizione e la mole di guadagni fatti con la nuova vendita di ilii ha espluso l’olio di cocco dalle tavole americane, ma ora finalmente sta ritornando ad essere molto popolare, e a breve scoprirete perché dobbiamo dare una seconda vita a questo favoloso olio.

 

Non tutti gli oli saturi sono pericolosi per la nostra salute.

 

l’olio di cocco contiene per la maggior parte acido laurico, una catena medio piccola di acidi grassi saturi  o trigliceridi. L’acido laurico ha un effetto più neutrale sulla salute del nostro cuore quando è paragonato alla lunga catena di acidi grassi che si trovano nella carne e nei latticini. Le catene medio lunghe sono facilmente metabolizate e trasformate in energia e sono meno stoccate come grasso nel corpo.

 

Non tutti i grassi sono “creati” in modo uguale. Alcuni si trovano in modo naturale nella natura e altri sono fatti in modo artificiale dall’uomo attraverso un processo chiamato idrogenazione. Questi ultimi devono essere evitati come la peste. I grassi trans sono stati associati ai problemi vascolari perché non solo aumentano il tasso di colesterolo LDL detto anche “cattivo” ma impediscono al corpo di usare il colesterolo HDL  detto “buono”. Gli oli vegetali più comuni e gli oli di semi contengono catene lunghe di acidi grassi. Queste molecole più grandi sono più difficili da spezzare e quindi vengono accumulate come grassi. L’unico beneficio di questi grassi trans è che per le industrie alimentari creano grandi margini di profitto.

 

Scopriamo 9 favoloso benefici dell’olio di cocco per la salute

 

La combinazione unica degli acidi grassi dell‘olio di cocco ha degli effetti profondi e benefici sulla nostra salute. Ne sono la prova vivente… Sono nato un un disordine del ritmo cardiaco e colesterolo alto. Da quando ho inziato a usare l’olio di cocco qualche anno fa, il mio livello di  colesterolo è sceso a livelli normali e si è stabilizzato.

 

1. Un cuore sano

Per anni le persone hanno creduto che l’olio di cocco era il nemico numero uno e causa di obesità, che a ostruisse le arterie e altri problemi cardiovascolari in tutta l’America. Ma queste accuse erano state seminate da grosse aziende e non sono mai state messe in dubbio!

 

In realtà, i grassi saturi dell’olio di cocco non intaccano i lipidi del sangue. Le catene di grasso di media lunghezza vanno direttamente nel fegato dove sono metabolizzate per l’energia e trasformate in ketoni per il corpo, dove sono di nuovo trasformati dal fegato in altre sostanze per produrre energia. A parte la mia personale esperienza, e ricerche che provano questi fatti, gli acidi grassi presenti nell’olio di cocco migliorano i livelli di colesterolo e riducono la pressione del sangue.

Quindi in realtà aiutano e prevengono infarti, ictus e mantengono le arterie flessibili e prevengono laterosclerosi. Potete trovare più informazioni su come abbassare il colesterolo, e come ridurre la pressione del sangue.

 

2. Aumenta il metabolismo e aiuta a bruciare il grasso

L’olio di cocco è abbondantemente usato nelle regioni tropicali dove la gente tende a essere snella e non sovrappeso. Gli acidi grassi sono facilmente digeribili e si convertono in energia, quindi non verrano stoccati dal corpo sotto forma di grasso come accade con altri tipi di grassi.  In aggiunta l’olio di cocco contiene meno calorie degli altri grassi per cottura e aumenta il metabolismo. Un altro fattore interessante, è che riduce la sensazione di fame.

 

3. Rafforza il sistema immunitario

I grassi saturi che si trovano nell’olio di cocco contengono degli antibatteri, antivirali, antifungini e antiparassitari che aumentano il sistema immunitario.

 

4. Sostiene la tiroide

Si pensa che che gli oli polinsaturi come quello di soia interferiscano in modo negativo con l’attività della tiroide, causando uno sbilanciamento dei livelli ormonali. L’olio di cocco può aiutare il vostro ipotiroidismo a tornare a livelli normali.

 

5. Benefici per l’Alzheimer e altri problemi neuronali.

La catena media di trigliceridi che si trova nell’olio di cocco sono già convertiti in energia usata dalle cellule del cervello per migliorare le sue funzioni.

 

6. Digestione

La catena media di acidi grassi sono facilmente digeribili come meno fatica per il pancreas e il sistema digestivo. L’olio di cocco ha proprietà antimicrobiche che aiutano a combattere le indigestioni causate da infezioni batteriche, funghi e parassiti. L’olio di cocco può essere usato in modo efficace contro la candida. La candida è il risultato della crescita incrollata e eccessiva, nel vostro stomaco, di un lievito chiamato candida albicans. Ma questo non è tutto!

L’olio di cocco aiuta ad assorbire le vitamine, i minerali e amino acidi in modo ottimale e migliora le funzioni intestino.

 

7. Riduci i sintomi e rischi of diabete

L’ olio di cocco aiuta il controllo e il miglioramento della secrezione dell’insulina e il glucosio nel sangue viene usato in modo migliore e più efficace. Come menzionato prima, l’olio di cocco è immediatamente convertito in energia o corpi ketone. I ketoni sono una perfetta alternativa come carburante al glucosio.

 

8. pelle

L’olio di cocco offre benefici anche alla pelle ed è noto come anti-età, ha effetti emollienti e rigeneranti. L’olio di cocco mantiene la riserva di anti-ossidanti nel corpo e questa funzione non è così potente come in questo olio. In modo del tutto naturale, l’olio di cocco protegge dai danni dei raggi UV.

Ma la lista continua: l’olio di cocco aiuta nel trattamento di diversi problemi della lella come l’eczema, la psoriasi, la dermatite e molto altro. Non c’è da stupirsi che l’olio di cocco rientri in molto prodotti per la cura del corpo. Un altra buona notizia, l’olio di cocco può essere usato con tutta sicurezza per i nostri bambini e bebè.

 

9. Capelli

L’olio di cocco è stato usato anche per produrre shampoo sia casalinghi che industriali in tutti i tempi. E’ risaputo che per la buona crescita dei capelli, per un aspetto lucente, e per capelli danneggiati, ma anche per il controllo della forfora e nella antica medicina era usato anche per rimuovere i pidocchi.

 

Ricordate… scegliete sempre quello biologico, l’olio di cocco vergine e evitate quello raffinato!!! Malgrado i tanto benefici dell’olio di cocco e per quanto il cocco sia di gran lunga la scelta migliore, come ogni cosa nella vita, la chiave per la salute è la moderazione.. Questo significa che la dose giornaliera deve essere di circa 3 cucchiai per un adulto.

 

FONTE: healthyandnaturalworld

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