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Posts Tagged ‘Legumi’

lupini_1“Oltre a essere in grado di abbassare i livelli di colesterolo, è ormai certa la sua azione nel contrastare anche il diabete”

 

Il lupino non smette di stupire. I più recenti studi su questa pianta mediterranea mettono in luce le sue numerose proprietà nutrizionali e terapeutiche.

È il legume più ricco di proteine, ne contiene una percentuale del 35-40% , superando soia, piselli, fagioli, ceci e per questo è stato definito “la carne dei vegetariani”.

Da tempo oggetto di studi in campo nutraceutico per gli effetti benefici ormai testati in diversi studi sulla pressione sanguigna e sul colesterolo, ora ha dimostrato di abbassare anche la glicemia.

Gli studi sono stati condotti in Italia sotto la guida dei gruppi di ricerca dell’Università degli Studi di Milano, coordinati dal prof. Marcello Duranti (Presidente del Congresso e docente del Dipartimento di Scienze per gli Alimenti, la Nutrizione e l’Ambiente dell’Ateneo lombardo).

 

Le ricerche in corso sono assai avanzate e di grande prestigio e si concentrano sulle proprietà nutrizionali e nutraceutiche di questo legume, la cui coltivazione è raddoppiata in Italia negli ultimi 20 anni. E l’attività scientifica riflette un interesse crescente da parte del mondo industriale e tra i consumatori nel nostro Paese.

 

Parente stretto della soja, migliore per gusto e privo di componenti simil-ormoniche, come i fitoestrogeni, è tra le piante più studiate per la sua flessibilità nella preparazione dei prodotti alimentari. Non esistono varietà geneticamente modificate, perché il lupino è intrinsecamente resistente alla trasformazione genetica. I ricercatori sono al lavoro per isolare elementi proteici che potrebbero dar luogo a “pillole” per

  • colesterolo,
  • diabete e
  • pressione alta.

 

  • “Sono le proteine del lupino a possedere le caratteristiche più importanti, infatti una di queste, la gamma-conglutina, riduce lo zucchero nel sangue se assunta anche in dosi di pochi grammi al giorno. Queste proprietà rendono il legume un componente ottimo nella dieta di persone diabetiche”

spiega il prof. Marcello Duranti, che ha svolto una ricerca su ratti resi iperglicemici, nutriti per tre settimane con alimenti derivati dal lupino. Il risultato è stato molto soddisfacente: gli effetti concreti di un’alimentazione a base di lupino sono

  • la riduzione dell’incremento del peso corporeo,
  • l’assorbimento del cibo e
  • una riduzione della concentrazione di glucosio nel sangue.

Nel corso del Convegno, che si conclude il 26 giugno, vengono illustrate le principali specie del lupino, di cui è stato sequenziato interamente il genoma. Esistono

  • l’albus (il classico lupino bianco giallognolo dell’area mediterranea)
  • l’angustifolius (che cresce prevalentemente in Australia) e
  • il luteus (che cresce a diverse latitudini).

Tra queste varietà ci sono differenze interessanti. Alcune sono più ipocolesterolemiche, altre più antidiabetiche, altre possono esercitare effetti diversi, per esempio sulla pressione o anche sull’aumento di peso.

Le proteine del lupino possono infatti agire sul sistema del “freno ileale”, un meccanismo intestinale di risposta a diverse componenti dietetiche che porta a ridotta contrazione gastrica, ridotto appetito e perdita di peso.

 

Un altro aspetto interessante è dato dal fatto che la farina che si ricava dal lupino è totalmente priva di glutine, perciò non irrita l’intestino ed è ideale per chi soffre di celiachia. Questa farina ha inoltre eccellenti proprietà nutrizionali, perché contiene un alto quantitativo di proteine, paragonabile a quello di carne e uova.

 

Nel corso del Congresso di Milano è anche previsto un momento dedicato agli assaggi, un “lupin banquet”, per degustare gli alimenti ottenuti dal lupino: dalla pasta, all’arrosto vegetale, dal gelato, al caffè. Il caffè in particolare verrà preparato con modalità artigianali dalla comunità montana di Anterivo in Trentino. Qui da secoli viene abitualmente consumato il caffè di lupino.
Sarà così possibile fare esperienza della versatilità del lupino e dei suoi componenti, come ingredienti di formulazioni diverse, prodotte da numerose aziende nazionali ed estere.

 

Dalla dieta dei soldati romani, che affrontavano lunghi viaggi portando grandi scorte di lupino per ricavare una pasta da assumere come componente proteica assieme a pane e vino, alle moderne tecniche agricole e produttive, che consentono di non assumere più i semi di lupino trattati e conservati per mezzo di concentrazioni di sale, che aumentano il rischio di pressione alta.

Si può invece produrre pane, pasta, ma anche altri prodotti con quantità crescenti di proteine di lupino, come i gelati o addirittura delle bistecche “milanesi” dal gusto eccellente.
FONTE: meteoweb

 

(ENGLISH VERSION)

“In addition to being able to lower cholesterol levels, it is certain his actions in even to combat diabetes”

Lupin never ceases to amaze. The most recent studies on this Mediterranean plant highlight its many nutritional and therapeutic properties.

It is the legume rich in protein, it contains a percentage of 35-40%, surpassing soy, peas, beans, chickpeas and for this it has been called “the meat for vegetarians.” Long been the subject of studies in the nutraceutical field  for now tested benefits in various studies on blood pressure and cholesterol, it has now also been shown to lower blood sugar.

The studies were conducted in Italy under the guidance of the research groups of the University of Milan, coordinated by prof. Marcello Duranti (Congress President and Professor of the Department of Science for Food, Nutrition and Environment of the University of Lombardy).

Current investigations are very advanced and very prestigious and focus on nutritional and nutraceutical properties of this legume, whose cultivation has doubled in Italy in the last 20 years. And the scientific activity reflects a growing interest from the business world and among consumers in our country.

Very close to soybean, for best taste and devoid of hormonal-like components, such as phytoestrogens, is among the most studied plants for its flexibility in the production of foodstuffs. There are no genetically modified varieties, because lupine is inherently resistant to genetic transformation. Researchers are working to isolate protein elements that could lead to “pills” for

  • cholesterol,
  • diabetes and
  • high blood pressure.

 

  • “The lupine proteins have the most important features, in fact one of these, the range-conglutin, reduces blood sugar if taken in doses of a few grams per day. These properties make the legume a great component in the diet of people with diabetes, “

says Prof. Marcello Duranti, who recently did a study on rats rendered hyperglycemic, fed for three weeks with foods derived from lupine.

The result was very satisfactory: the actual effects of a diet of lupine are

  • the reduction of body weight gain,
  • food absorption and
  • a reduction in the concentration of glucose in the blood.

 

During the Conference, which ends June 26, it was shown the main species of lupine, which has been completely sequenced genome.

There are

  • the albus (the classic yellowish white Mediterranean lupine)
  • the angustifolius (which grows mainly in Australia) and
  • the luteus (growing at different latitudes).

Among these varieties, there are interesting differences. Some are more ipocolesterolemiche, other more antidiabetic, others may exert different effects, for example on pressure or also on the increase of weight.

The lupine proteins may in fact act on the “ileal brake system”, a response of intestinal mechanisms to various dietary components that leads to reduced gastric contraction, reduced appetite and weight loss.

Another interesting aspect is the fact that the flour that is derived from lupine is totally free of gluten, so it does not irritate the gut and is ideal for those suffering from celiac disease. This flour also has excellent nutritional properties, because it contains a high amount of protein, comparable to that of meat and eggs.

During the Milan Congress is also expected a moment dedicated to tasting, a “lupine banquet” to taste food derived from lupine, from pasta, vegetable roast, from ice cream to coffee. The particularly coffee will be prepared with artisan mode by the mountain community of Anterivo in Trentino. Here for centuries is usually consumed lupine coffee.
This will make it possible to experience the versatility of lupine and its components, as an ingredient in several formulations, produced by numerous domestic and foreign companies.

By diet of the Roman soldiers, who faced lengthy trips carrying big Lupin stocks to derive a pasta to be taken as part of protein along with wine and bread, to modern and productive agricultural techniques, which allow you to cease taking Lupin seeds processed and stored by means of salt concentrations, which increase the risk of high blood pressure. It can instead produce bread, pasta, but also other products with increasing amounts of lupine proteins, such as ice cream or even of the “Milanese” steak from the excellent taste.
SOURCE: meteoweb

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hd650x433_wmI ceci possono essere cucinati in tanti modi: in zuppa, come polpette, o in salse come l’hummus, un ottimo condimento con pochi grassi e tanti nutrienti.

 

Tutti i legumi sono utili alla nostra alimentazione; in particolare, i ceci hanno proprietà nutrizionali dall’elevato valore biologico. Sono ricchi di proteine, vitamine e minerali (betacarotene, vitamine del gruppo B e, tra i minerali, fosforo, potassio e magnesio), antiossidanti, e contengono una discreta percentuale di acido linoleico (assente in altri legumi), un acido grasso essenziale che previene le infiammazioni e agisce positivamente a livello cardiovascolare in quanto, insieme alle saponine, abbassa i livelli di colesterolo cattivo e ha un’azione protettiva sulla circolazione sanguigna. Inoltre, i ceci contengono anche una buona percentuale di fibre che garantiscono la regolarità del nostro intestino.

Con curcuma e limone aumenti il “potere” dei ceci 

I ceci possono essere cucinati in molti modi: zuppe e passati, in insalata, come ingrediente nei ripieni di polpette vegetali. Tra le ricette più note checontengono i ceci ci sono

  • la farinata genovese,
  • le panelle siciliane,
  • l’hummus (la crema di ceci della tradizione araba) e
  • i falafel, le tipiche polpette mediorientali.

Alcuni cibi potenziano l’effetto antiossidante dei ceci, come ad esempio le cipolle, oppure spezie come la curcuma. Per favorire l’assorbimento del ferro da parte del nostro organismo, invece, è opportuno aggiungere ai ceci un alimento che contenga vitamina C, come lo zenzero o il succo di limone.

L’hummus di ceci sostituisce maionese e salse ipercaloriche

È semplice e buono e può essere utilizzato anche come condimento. Ecco come prepararlo:

  1. lascia 100 g di ceci in ammollo per una notte,
  2. risciacquali e mettili a cuocere in acqua pulita con l’aggiunta di una foglia di alloro o di un pezzo di alga kombu, per ammorbidirli.
  3. Dopo averli scolati, passali al frullatore e
  4. aggiungi un cucchiaio di olio d’oliva e un cucchiaio di olio di girasole, mezzo spicchio d’aglio sminuzzato e un limone spremuto.
  5. Aggiungi acqua se la crema risulta troppo asciutta.
  6. Servi con qualche fogliolina di menta.

 

FONTE: Riza

 

(ENGLISH VERSION)

Chickpeas can be cooked in many ways: in soups, like dumplings, or in sauces such as hummus, an excellent dressing, it is low-fat and has many nutrients.

All beans are useful to our power; in particular, the nutritional properties of chickpeas have high biological value. They are rich in protein, vitamins and minerals (beta-carotene, B vitamins, and among the minerals, phosphorus, potassium and magnesium), antioxidants, and contain a fair proportion of linoleic acid (absent in other legumes), an essential fatty acid that it prevents inflammation and has a positive effect on the cardiovascular level as it, together with saponins, lowers bad cholesterol levels and has a protective effect on blood circulation. Furthermore, chickpeas also contain a good percentage of fibers that ensure the regularity of our intestines.

With turmeric and lemon increases the “power” of chickpeas

Chickpeas can be cooked in many ways: soups and puree, in salads, as an ingredient stuffed with vegetable dumplings. Among the most popular recipes that contains chickpeas are the Genovese porridge, Sicilian fritters, hummus (chickpea of the Arab tradition) and the falafel, the typical Middle Eastern meatballs.

Some foods potentiate the antioxidant effect of the chickpeas, such as onions, or spices such as turmeric. To promote iron absorption by the body, however, it is appropriate to add to the chickpeas a food containing vitamin C, such as ginger or lemon juice.

The hummus chickpea replaces high-calorie mayonnaise and sauces

It is simple and good and can also be used as a condiment. Here’s how to prepare it:

  1. leaves 100 g of chickpeas to soak overnight,
  2. rinse it and put them to cook in clean water by adding a bay leaf or a piece of kombu seaweed, to soften them.
  3. After draining, pass them to the blender and
  4. add a tablespoon of olive oil and a tablespoon of sunflower oil, half a clove of minced garlic and a squeezed lemon.
  5. Add water if the cream if it is too dry.
  6. Serve with a few mint leaves.

SOURCE: Riza

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hd650x433_wmI ceci sono un alimento energetico, ricco di proteine vegetali e fibre: contengono sostanze nutritive che fanno bene a cuore, sistema circolatorio, stomaco e intestino, oltre a tenere a bada la pressione arteriosa.

 

I ceci sono i semi di una pianta erbacea, la Cicer arientinum appartenente alla famiglia delle Leguminose (anche dette Fabacee). Alta 20-50 cm ha un fusto peloso, con foglie opposte e dentate; le radici sono profonde fino a 2 metri; cresce in clima caldo-arido.

I ceci sono tra i legumi più antichi della storia dell’umanità, è stata coltivata fin da tempi antichissimi in tutta l’area del Mediterraneo. La pianta di ceci ha origini dal Medio Oriente, probabilmente dalla Turchia. I più antichi reperti archeologici di ceci risalgono all’ Età del Bronzo (3.500 – 1.200 a.C.) e sono stati ritrovati in Iraq. In seguito, i ceci vennero coltivati anche in antico Egitto, antica Grecia e Impero Romano. Consumati sia come ceci interi sia sotto forma di farina.

Il termine latino arietinum, indica la somiglianza con la testa di ariete. Sembra che il cognome romano Cicerone, derivi da un antenato di questa famiglia che aveva sul naso una verruca a forma di cece. I maestri elementari del secolo scorso usavano mettere gli alunni più irrequieti in ginocchio sui ceci, come punizione esemplare.

I ceci sono il terzo legume più consumato al mondo, dopo soia e fagioli. Ne esistono molte varietà, di cui due principali:

  • quella occidentale chiamata Kabull(di forma più grande e colore giallognolo-beige) e
  • quella orientale detta Desi (di grandezza più piccola e colore rossastro ).

Ai giorni nostri, i ceci vengono coltivati soprattutto in India e Pakistan che sono i maggiori produttori. In Italia la coltivazione di ceci è limitata a poche regioni – Liguria, Toscana, Umbria e Lazio – dato che la richiesta del mercato non è mai stata elevata. Seminati in primavera e raccolti in estate, tra giugno e settembre. Fonte di proteine vegetali, i ceci venivano chiamati la “carne dei poveri”. Vediamo qui di seguito il contenuto nutrizionale.

 

Contenuto nutrizionale dei ceci

  • Dal punto di vista nutrizionale i ceci sono ricchi di carboidrati (61%), proteine(19,3%) e fibre (17,5%), contengono anche zuccheri (11%), acqua (10,6%) e pochi grassi (6%).
  • I ceci contengono molti sali minerali tra cui soprattutto magnesio, potassio, fosforo e calcio, seguiti da ferro, zinco, rame, sodio, manganese, molibdeno e selenio.
  • I ceci contengono anche numerose vitamine del gruppo B (B1, B2, B3, B5, e B6), come pure vitamina A, C, E, D, K, J (chiamata anche colina).
  • I ceci contengono anche una discreta quantità di amminoacidi essenziali (alanina, acido glutammico, acido aspartico, cistina, glicina, fenilalanina, istidina, isoleucina, leucina, lisina, metionina, prolina, tirosina, treonina, valina) cui arginina e triptofano, legati alla produzione di serotonina, l’ormone del buon umore.

Il contenuto calorico di ceci è di 316 Kcal per 100 grammi, per questo risultano molto nutrienti ed energetici.

Proprietà benefiche dei ceci

  • I ceci fanno bene al cuore. Il contenuto di acidi grassi Omega 3, infatti, aiuta a mantenere in buona salute il sistema cardio-circolatorio, abbassando i trigliceridi e regolarizzando il battito cardiaco.
  • I ceci sono utili per abbassare i livelli di colesterolo cattivo (LDL) e alzano quello buono (HDL), grazie alla presenza di lecitina e acidi grassi polinsaturi.
  • La presenza di potassio, poi, aiuta a tenere a bada la pressione arteriosa, attuando così un ruolo protettivo nei confronti del cuore, oltre che a prevenire le malattie reumatiche.
  • La presenza di magnesio, inoltre, apporta benefici alla circolazione sanguigna, oltre che contribuire all’apporto di sostanze nutritive.
  • Il folato invece, mantiene bassi i valori l’omocisteina, un amminoacido presente nel sangue, che se supera una certa soglia, aumenta il rischio di infarto o ictus. Anche il contenuto di saponine, sostanze antiossidanti, riduce la probabilità di infarto.
  • La colina protegge il fegato, nella prevenzione e nel trattamento di alcune malattie come tumore, epatite o cirrosi.
  • Le sostanze antiossidanti riducono anche il rischio di tumore al seno.
  • La presenza di minerali, come calcio, ferro, zinco e magnesio, insieme alla vitamina K, è utile per rinforzare le ossa. Mentre il molibdeno previene le carie dentali. Il ferro contenuto nei ceci aiuta a combattere l’anemia. Lo zinco invece è utile per rafforzare il sistema immunitario.
  • La vitamina A presente nei ceci, poi, fa bene agli occhi e ai capelli.
  • I ceci hanno presentano blande proprietà antiacide, per cui possono essere utili in caso di problemi gastrici, come ulcere.
  • La presenza di fibre solubili nei ceci, invece, aiuta a regolare l’attività dell’intestino. Oltre che contribuire a mantenere equilibrato il livello di glucosio nel sangue anche in caso di diabete. Le fibre solubili favoriscono anche l’eliminazione del colesterolo attraverso le feci, migliorando così la circolazione sanguigna. Sempre la presenza di fibre, insieme ai carboidrati complessi, fa dei ceci un alimento saziante, utile in caso di dieta.
  • I ceci non contengono glutine e dunque sono indicati anche per i celiaci. Poiché sono ricchi di fibre e contengono molta cellulosa, i ceci possono dare fastidio a chi ha problemi intestinali e se non preparati per cucinarli con la dovuta accortezza, risultano poco digeribili e possono causare gonfiori e meteorismo a chi non consuma abitualmente legumi.

 

L’uso dei ceci in cucina

I ceci sono legumi che per essere consumati vanno prima essiccati. Prima di cuocerli, infatti, i ceci secchi vanno messi in ammollo per almeno 12-18 ore. Se poi si aggiunge un cucchiaio di bicarbonato ancora meglio. Dopodiché l’acqua di ammollo va buttata e i ceci risciacquati abbondantemente per lavarli bene sotto acqua corrente. I ceci così reidratati raddoppiano le loro dimensioni. Inizialmente, poi, per cucinarli vanno messi a cuocere in abbondante acqua fredda. Dal momento dell’ebollizione, poi, vanno cotti per 2 o 3 ore a fuoco lento con un coperchio, preferibilmente in una pentola di terracotta. Sono difficili da digerire e per questo vanno cotti a lungo.

Per migliorarne la digeribilità si consiglia di aggiungere all’acqua di cottura, anche in questo caso, un cucchiaio di bicarbonato, oppure una o due foglie di alloro, oppure origano e prezzemolo, o ancora un pezzetto di alga kombu o pezzo di zenzero fresco. Tutti escamotages che vanno bene per migliorare la digeribilità di qualsiasi tipo di legume.

L’importante è che siano ben cotti per non avere problemi digestivi. Dopo la cottura, i ceci possono essere consumati interi, in insalate, zuppe o vellutate, oppure aggiunti al cous cous. Possono anche essere schiacciati per preparare la tipica crema di hummus, uniti a salsa di sesamo (tahin), aglio schiacciato, olio e limone, talvolta prezzemolo (che ne aumenta ulteriormente la digeribilità). Oppure per realizzare purè speziati in base alla propria fantasia. Una volta cotti, possono essere conservati in frigorifero, per 4 o 5 giorni, dentro a un contenitore a chiusura ermetica. Dai ceci essiccati e macinati si ricava la farina con cui si prepara la tipica farinata ligure, oppure la panissa (condita con cipolle), la cecina toscana e le panelle siciliane.

Con la farina di ceci e le patate si possono anche preparare degli gnocchi, mescolata a farina di grano duro e uova, la farina di ceci va bene per preparare pasta fresca oppure pastella per impanare verdure.

Attenzione però ad acquistare ceci che siano stati essiccati entro un anno prima, se sono più vecchi devo stare in ammollo ancora di più e comunque perdono tutte le loro proprietà nutritive, oltre che essere poco digeribili.

FONTE: Riza

 

(ENGLISH VERSION)

Chickpeas are an energy food, rich in vegetable protein and fiber contain nutrients that are good for the heart, circulatory system, stomach and intestines, as well as it hold off the blood pressure.

Chickpeas are the seeds of a herbaceous plant, Cicer arientinum belonging to the family Leguminosae (also called Fabaceae). 20-50 cm tall has a hairy stem, with opposite and toothed leaves; the roots are deep up to 2 meters.

It grows in hot, arid climate. Chickpeas are among the oldest legumes in human history, it has been cultivated since ancient times throughout the Mediterranean region. The plant chickpea has origins from the Middle East, probably from Turkey. The oldest archaeological finds date back to the chickpeas’ Bronze Age (3500-1200 BC), and have been found in Iraq. Later, the chickpeas were also cultivated in ancient Egypt, ancient Greece and the Roman Empire. Consumed either as integers chickpeas is in the form of flour. The Latin word arietinum, indicates the similarity with the ram’s head. It seems that the Roman surname Cicero, derived from an ancestor of this family who had a wart on the nose-shaped chickpea. The primary school teachers of the last century used to put the most restless pupils on his knees chickpea, like exemplary punishment.

Chickpeas are the third most consumed legume in the world after soybeans and beans. There are many varieties, including two main:

  • Western called Kabull (the largest shape and yellowish-beige color) and
  • the eastern called Desi (smaller size and reddish color).

Today, the chickpeas are grown mostly in India and Pakistan, which are the largest producers. In Italy the cultivation of chickpeas is limited to a few regions – Liguria, Tuscany, Umbria and Lazio – given that the market demand has never been higher. Sown in spring and harvested in the summer, including June and September. Source of vegetable protein, chickpeas were called the “meat of the poor”. See below the nutritional content.

Nutritional content of chickpeas

  • From a nutritional point of view, the chickpeas are rich in carbohydrates (61%), protein (19.3%) and fibers (17.5%), also contain sugars (11%), water (10.6%) and low fat (6%).
  • The chickpeas contain many mineral salts including especially magnesium, potassium, phosphorus and calcium, followed by iron, zinc, copper, sodium, manganese, molybdenum and selenium.
  • The chickpeas also contain several vitamins of group B (B1, B2, B3, B5, and B6), as well as vitamin A, C, E, D, K, J (also called choline).
  • The chickpeas also contain a fair amount of essential amino acids (alanine, glutamic acid, aspartic acid, cystine, glycine, phenylalanine, histidine, isoleucine, leucine, lysine, methionine, proline, tyrosine, threonine, valine) which arginine and tryptophan, linked to production of serotonin, the hormone of good mood.
  • They also contain Omega-3 polyunsaturated fatty acids, especially linoleic acid, which together with antioxidant substances called saponins, help to reduce triglycerides and cholesterol in the blood by reducing the likelihood of heart attack.
  • The calorie chickpea is of 316 Kcal per 100 grams, for this are very nutritious and energy.

Beneficial ownership of chickpeas

  • The chickpeas are good for the heart. The content of Omega 3 fatty acids, in fact, helps to maintain a healthy cardio-vascular system, lowering triglycerides and regularizing the heartbeat. Chickpeas are useful for lowering the levels of bad cholesterol (LDL) and raise the good (HDL), thanks to the presence of lecithin and polyunsaturated fatty acids.
  • The presence of potassium, then, helps to hold off the blood pressure, thus implementing a protective role against the heart, as well as to prevent the rheumatic diseases.
  • The presence of magnesium, also, is of benefit to the bloodstream, as well as contribute to the contribution of nutrients.
  • Folate however, maintains low values homocysteine, an amino acid in the blood, which if it exceeds a certain threshold, increases the risk of heart attack or stroke.
  • Also the content of saponins, antioxidants, reduces the probability of infarction.
  • Choline protects the liver, in the prevention and treatment of certain diseases such as cancer, hepatitis, or cirrhosis.
  • Antioxidants also reduce the risk of breast cancer.
  • The presence of minerals, such as calcium, iron, zinc and magnesium, together with vitamin K, it is useful to strengthen bones.
  • While molybdenum prevents dental caries.
  • The iron contained in chickpeas helps fight anemia. Zinc however is useful for strengthening the immune system.
  • Vitamin A found in chickpeas, then, is good for the eyes and hair.
  • Chickpeas have have mild acid-resistant properties, so can be helpful in case of stomach problems such as ulcers.
  • The presence of soluble fibers in the chickpeas, instead, helps regulate bowel activity. Besides that help maintain balanced the level of glucose in the blood even in the case of diabetes. Soluble fiber also promote the elimination of cholesterol through the feces, thus improving blood circulation. Always the presence of fibers, along with complex carbohydrates, makes the chickpeas a satiating food, useful in case of diet.
  • Chickpeas do not contain gluten and therefore are also suitable for people with celiac disease.
  • Because they are high in fiber and contain a lot of cellulose, the chickpeas can be annoying to those who have intestinal problems and if not prepared to cook them with due prudence, are not very digestible and can cause bloating and flatulence to those who habitually consume legumes.

The use of chickpeas in the kitchen

Chickpeas are legumes that are first to be consumed dried. In fact, before cooking, the dried chickpeas must be put to soak for at least 12-18 hours. If you then add a tablespoon of baking soda it is even better. After the soaking water should be thrown and the chickpeas thoroughly rinsed to wash them well under running water. Chickpeas so rehydrated and double their size.

Initially, then, to cook them must be put to cook in plenty of cold water. Since the boiling point, then, they must be cooked for 2 or 3 hours on low heat with a lid, preferably in a clay pot.

They are difficult to digest and therefore must be cooked for a long time. To improve digestibility it is recommended to add to the cooking water, even in this case, a tablespoon of baking soda, or one or two bay leaves or oregano and parsley, or even a piece of kombu seaweed or piece of fresh ginger. All escamotages that are good to improve the digestibility of any type of legume.

The important thing is that if they are well cooked to not have digestive problems. After cooking, the beans can be eaten whole in salads, soups or velvet, or added to the couscous.

They can also be crushed to prepare the typical hummus cream, combined with sesame sauce (tahini), crushed garlic, olive oil and lemon, sometimes parsley (which further increases their digestibility).

Or to make spicy mashed according to your imagination. Once cooked, they can be stored in the refrigerator, for 4 or 5 days, inside a hermetically sealed container. From the dried and ground chickpea flour is obtained with which prepares the typical Ligurian porridge, or panissa (topped with onions), the Tuscan and Sicilian cecina fritters.

With chickpea flour and potatoes you can also prepare the dumplings, mixed with wheat flour and eggs, chickpea flour is fine to prepare fresh dough or batter to coat vegetables. But be careful to buy chickpeas that have been dried within one year earlier, if they are older it have to be to soak even more and still lose all their nutritional properties, besides being very digestible.

SOURCE: Riza

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latte-soyaLa soia è diffusissima, dal latte, allo yogurt al tofu ai fagioli. Eppure questi alimenti non sono benefici per la salute come vedrai di seguito. In Oriente infatti la soia non viene consumata così ma nell’antichità solo la soia fermentata faceva parte della dieta ed infatti è benefica per il corpo ed ha nutrito gli asiatici per millenni. La fermentazione distrugge le tossine e antinutrienti presenti producendo invece nutrienti biodisponibili. La soia, così com’è, contiene sostanze che sono tossiche per l’uomo. È per questo che la soia non fermentata può causare gravi problemi di salute, come il cancro al seno, disturbi della tiroide, danni cerebrali, calcoli renali, allergie alimentari, e altro ancora.

Il Dr. Joseph Mercola ha stilato i 9 punti principali per cui la soia è dannosa per l’uomo:

1. La maggior parte della soia in commercio è geneticamente modificata. La modificazione genetica taglia i costi e aumenta la produttività, ma a scapito degli erbicidi tossici spruzzati, come il glifosato, un noto cancerogeno. La soia geneticamente modificata ha anche un DNA che produce una proteina estranea al corpo umano con effetti potenzialmente devastanti.

2. Come gli altri OGM, la soia provoca allergie. Secondo uno studio sugli esseri umani nutriti con alimenti geneticamente modificati, il gene della soia OGM viene trasmesso nei nostri batteri intestinali e il suo DNA continua a funzionare. Anche se si smette di mangiare soia OGM per anni, è ancora possibile ottenere una proteina potenzialmente allergizzante che il nostro intestino continua a produrre. La soia OGM può anche causare infertilità, come riporta una ricerca russa. Studi sui ratti hanno osservato che i danni degli OGM si trasmettono principalmente alla seconda e terza generazione tanto che la terza generazione è sterile.

3. La soia contiene tossine naturali chiamate anti-nutrienti. I composti antinutrizionali presenti nella soia sono: soiatossina (una nuova tossina recentemente trovata nella soia), saponine, fitati, pxalati, inibitori della proteasi, gli estrogeni, e goitrogeni. Queste sostanze interferiscono con i nostri enzimi digestivi, sottraggono minerali essenziali al corpo, aumentano la permeabilità intestinale, rallentano la tiroide producendo un malessere diffuso nel corpo.

4. La soia può causare coaguli di sangue pericolosi. L’emoagglutinina è una sostanza che stimola i globuli rossi a raggrupparsi. Questi coaguli di globuli rossi non possono assorbire e distribuire l’ossigeno correttamente ai tessuti.

5. La soia disturba il corretto funzionamento della tiroide.goitrogeni, sostanze che si trovano nella soia, interferiscono con il metabolismo dello iodio e causano disturbi alla tiroide ostacolando la sintesi degli ormoni tiroidei. Causando quindi stanchezza, debolezza e danni al sistema ormonale.

6. La soia sottrae i minerali. I fitati, o acido fitico, si attaccano ai minerali impedendone l’assorbimento, come magnesio, calcio, zinco e ferro. Questi minerali sono indispensabili per il funzionamento delle reazioni chimiche che avvengono continuamente nel corpo. Gli effetti sono danni alle ossa, ai denti, capelli, disturbi del sonno, umore, annebbiamento mentale, debolezza e molto altro. E’ infatti risaputo che integrando ad esempio il magnesio si hanno tantissimi benefici a livello di salute, e lo stesso vale per lo zinco, il ferro e gli alti minerali. Quindi piutosto che prendere degli integratori cerchiamo di non farceli sottrarre.

7. La soia contiene dei fitoestrogeni. Sono dei composti vegetali simili agli estrogeni umani. Questi composti imitano e talvolta ostacolano gli estrogeni. Hanno effetti negativi su diversi organi umani. I fitoestrogeni della soia disturbano la funzione endocrina, causano infertilità, e possono favorire il cancro al seno.

8. La soia contiene metalli tossici. La soia viene trattata in serbatoi in alluminio. Questo provoca il rilascio di alti livelli di alluminio nel prodotto finale.

9. Il latte di soia può danneggiare il bambino. Gli estrogeni della soia possono danneggiare la salute riproduttiva e lo sviluppo sessuale del bambino.

SCEGLI I PRODOTTI FERMENTATI DELLA SOIA

Ecco i derivati fermentati della soia che invece sono benefici. Acquista prodotti biologici e correttamente fermentati della soia:

  • Miso – Comunemente usato nella zuppa di miso, questa pasta di soia fermentata ha proprietà antitumorali;
  • Natto – E’ un cibo fenomenale, ricchissimo della rara Vitamina K2, indispensabile per i denti, ossa, salute del cuore e prevenzione del cancro;
  • Tempeh – Questa torta di soia fermentata è ricchissima di probiotici che rafforzano il sistema immunitario e la flora batterica;
  • Salsa di soia – E ‘tradizionalmente fatta da soia fermentata, sale ed enzimi. E’ ottima per l’intestino ed alcalinizzante. Comunemente chiamata tamari, ma assicurati di aver scelto un marchio biologico naturale e non quelle fatte artificialmente attraverso processi chimici.

E GLI ASIATICI?

La coltivazione di soia è iniziata intorno al 1100 aC in Cina, dove è stato utilizzata per fertilizzare i terreni e come mangime per gli animali. I fagioli di soia non erano considerati idonei per l’uomo fino a quando i cinesi hanno imparato a fermentarli, un processo che li rende digeribili. Le diete asiatiche ora includono i fagioli di soia fermentati in forma di natto, il miso, tamari, e tempeh.

I produttori di soia (un business enorme tanto da aver contrastato e rallentato il consumo di olio di oliva, di cocco e altri prodotti benefici) vogliono che tu mangi più soia. Devi sapere che i giapponesi e cinesi mangiano 10 grammi di soia al giorno – circa due cucchiaini! Eppure, le linee guida alimentari (influenzate dai produttore di soia) consigliano di mangiarne almeno 10 volte più dei giapponesi, ovvero 100 grammi di proteine di soia al giorno.

Il tofu non è consigliato, in quanto non è fermentato. Molti notano che cominciando a consumare latte di soia hanno dei fastidi e smettendo questi scompaiono. A rischio sono soprattutto i vegani che consumano molto tofu e prodotti a base di soia con l’obiettivo di avere delle proteine. Ebbene ora sappiamo quali sono i danni della soia non fermentata.

 

FONTE: Donidream

 

(ENGLISH VERSION)

Soy is widespread, you can find soy milk, yogurt and tofu beans. Yet these foods are not beneficial to your health as you’ll see below. In the East, in fact, soy is consumed in ancient times as well but only fermented soybean was part of the diet and in fact is beneficial for the body and fed Asians for millennia.

Fermentation destroys toxins and anti-nutrients present producing instead bioavailable nutrients. Soybeans, as it is, contains substances which are toxic to humans. This is why the non-fermented soy can cause serious health problems, such as

  • breast cancer,
  • thyroid disorders,
  • brain damage,
  • kidney stones,
  • food allergies, and more.

Dr. Joseph Mercola has compiled the 9 main points that soy is harmful to humans:

1. Most of the commercially available soy is genetically modified. The genetic modification cuts costs and increases productivity, but at the expense of the toxic herbicide sprayed, such as glyphosate, a known carcinogen. The genetically modified also has a DNA that produces a foreign protein to the human body with potentially devastating effects.

2. Like other GMO soybeans cause allergies. According to a study on fed on genetically modified humans, the gene of GM soy is transmitted in our intestinal bacteria and their DNA continues to operate. Even if you stop eating GM soy for years, you can still get a potentially allergenic protein that our gut continues to produce. The GM soy can also cause infertility, as reported by a Russian research. Studies in rats have observed that the damage of GMOs mainly transmit to the second and third generation so that the third generation is sterile.

3. Soy contains natural toxins called anti-nutrients. The anti-nutritional compounds present in soy are: soytoxins (recently a new toxin found in soy), saponins, phytates, pxalati, protease inhibitors, estrogen, and Goitrogen. These substances interfere with our digestive enzymes, subtract essential minerals to the body, increase intestinal permeability, slow down the thyroid producing a widespread malaise in the body.

4. Soy can cause dangerous clots. The hemagglutinin is a substance that stimulates the red blood cells to congregate. These clots of red blood cells can not properly absorb and distribute the oxygen to the tissues.

5. The soybean disturbs the proper functioning of the thyroid. The Goitrogen, substances found in soy, interfere with the metabolism of iodine and cause thyroid disorders hindering the synthesis of thyroid hormones. Thus causing fatigue, weakness and damage to the hormonal system.

6. Soybeans subtracts minerals. The phytates, or phytic acid, are attached to the minerals and prevent absorption, such as magnesium, calcium, zinc and iron. These minerals are indispensable to the operation of the chemical reactions that take place continuously in the body. The effects are damage to the bones, teeth, hair, sleep disturbances, mood, mental clouding, weakness and more. And in fact it is known that for example by integrating the magnesium is to have many health benefits level, and the same applies to zinc, iron and minerals high. So rather than taking supplements we try not subtract them to us.

7. Soy contains phytoestrogens. These are plant compounds similar to human estrogen. These compounds mimic and sometimes hinder estrogen. They have negative effects on several human organs. Soy phytoestrogens disrupt endocrine function, causing infertility, and can promote breast cancer.

8. Soy contains toxic metals. The soybean is treated in aluminum tanks. This causes the release of high levels of aluminum in the final product.

9. Soy milk can harm your baby. The soy estrogen can damage the reproductive health and sexual development of the child.

CHOOSE FERMENTED SOYBEAN PRODUCTS

Here are fermented soy products instead are beneficial. Buy organic products and properly fermented soy:

  • Miso – Commonly used in miso soup, fermented soybean paste that has anti-cancer properties;
  • Natto – It ‘s a phenomenal food, rich in rare Vitamin K2 is essential for teeth, bones, heart health and cancer prevention;
  • Tempeh – This fermented soybean cake is rich in probiotics that strengthen the immune system and the bacteria;
  • Soy sauce – E ‘traditionally made from fermented soybeans, salt and enzymes. And ‘good for the intestines and alkalizing. Commonly called tamari, but be sure to choose a natural organic brand and not those made artificially through chemical processes.

AND WHAT HAPPEN TO ASIANS?

Soy cultivation began around 1100 BC in China, where it was used to fertilize the land and as feed for animals. The soy beans were not considered fit for humans until the Chinese have learned to brew it, a process that makes them digestible. Asian diets now include fermented soy beans in the form of natto, miso, tamari, and tempeh.

The soy producers (a huge business so as to have opposed and slowed the consumption of olive oil, coconut and other beneficial products) want you to eat more soy. You have to know that the Japanese and Chinese eat 10 grams of soy per day – about two teaspoons! Still, the dietary guidelines (affected by soya producer) said to eat at least 10 times more than the Japanese, or 100 grams of soy protein per day.

The tofu is not recommended, as it is not fermented. Many note that beginning to consume soy milk have the hassles and stopping these disappear. At risk are especially vegans who consume much tofu and soy-based products with the goal of having protein. Well now we know what the damage  comes from non-fermented soy.

SOURCE: Donidream

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legumiMangiando ogni giorno una porzione di legumi pari a 340 grammi si aiuta il corpo a perdere peso: il segreto è il senso di sazietà

 

Mangiare ogni giorno una porzione di fagioli, piselli, ceci o lenticchie potrebbe aiutare a perdere il peso in eccesso.

A suggerirlo è uno studio canadese pubblicato recentemente sull’American Journal of Clinical Nutrition, secondo cui mangiare 130 grammi di legumi farebbe perdere fino a 0,34 chili (340 grammi) al giorno. Il lavoro, del St. Michael’s Hospital di Toronto, è basato su una precedente analisi del Centro Nutrizione clinica dello stesso ospedale, secondo cui chi si nutre spesso di legumi si sente più sazio rispetto a chi segue una dieta controllata e in questi soggetti si verifica anche un buon controllo del colesterolo “cattivo”.

 

I legumi fanno bene alla linea e alla salute

I ricercatori hanno analizzato i risultati di 21 sperimentazioni cliniche, per un totale di 940 partecipanti adulti, maschi e femmine. Tutti i soggetti hanno perso peso mangiando una porzione al giorno di legumi senza fare particolari sforzi per privarsi di altri alimenti. Secondo Russell de Souza, uno degli autori dello studio, il 90% delle diete tende a fallire a causa della sensazione di fame poco controllabile che porta ad abbandonare il programma iniziato.

Una porzione quotidiana di legumi potrebbe essere una buona soluzione, proprio grazie alla capacità di “saziare” a sufficienza. Un’altra revisione sistematica di studi ha dimostrato che mangiare una porzione al giorno di legumi abbassa fino al 5% il colesterolo cattivo (LDL) e di conseguenza fa diminuire il rischio di problemi cardiovascolari. Il 2016 è stato dichiarato dalle Nazioni Unite “anno dei legumi”, alimenti preziosi per il loro  basso indice glicemico: possono sostituire in  gran parte le proteine animali e ridurre cosi l’assunzione di grassi “cattivi”.

 

I legumi proteggono anche dal diabete senile

Come spiega Andrea Ghiselli, ricercatore del CREA (Consiglio per la ricerca in agricoltura e l’analisi dell’economia agraria) di Roma, molte persone purtroppo hanno perso la conoscenza delle reali proprietà dei legumi: se ne consuma in media molto meno di una porzione a settimana e solo un adulto su tre li mette in tavola.

Eppure uno dei pregi principali dei legumi consiste, appunto nell’effetto sulla sazietà. Cosa ancora più importante, inoltre, è che i legumi possiedono un effetto metabolico estremamente interessante: hanno un basso indice glicemico e sono capaci di abbassare quello dell’intero pasto,  contribuendo a quello che viene chiamato dagli esperti  “second meal effect”, fenomeno per il quale i legumi non solo abbassano l’indice glicemico del pasto che li contiene, ma modulano “l’impatto” del pasto successivo, con importanti ripercussioni sul peso, sullo sviluppo dell’insulinoresistenza e quindi sul rischio di sviluppare nel tempo  diabete. Portando a tre le porzioni settimanali di legumi, si potrebbero avere effetti favorevoli non solo sul peso ma anche sul metabolismo in genere riducendo cosi in modo sensibile il rischio di malattie cardiovascolari.

 

FONTE: Riza

 

(ENGLISH VERSION)

Eating a daily serving of vegetables amounted to 340 grams it helps the body to lose weight: the secret is the sense of satiety

Eating a daily serving of beans, peas, chickpeas or lentils may help you lose the excess weight. To suggest this is a Canadian study published recently in the American Journal of Clinical Nutrition, that eating 130 grams of vegetables would lose up to 0.34 pounds (340 grams) per day. The work, of St. Michael’s Hospital in Toronto, is based on an earlier analysis of the Clinical Nutrition Center of the same hospital, that those who often feeds on legumes feels more satisfied than those who follow a controlled diet and in these individuals occurs also a good control of  “bad” cholesterol.

Legumes are good for your shape and health

The researchers analyzed the results of 21 clinical trials,  for a total of 940 adult participants, males and females. All subjects lost weight by eating one serving a day of vegetables without making special efforts to deprive themselves from other foods. According to Russell de Souza, one of the authors of the study, 90% of diets tend to fail because of uncontrollable feeling of hunger that leads to abandon the program started.

A daily serving of legumes could be a good solution, thanks to “satiate” skills sufficiently. Another systematic review of studies have shown that eating one serving a day of vegetables lowers up to 5% of the bad cholesterol (LDL) and therefore decreases the risk of cardiovascular problems. The 2016 year  has been declared by the United Nations’ Year of legumes “, to draw sustenance for their low glycemic index: can largely replace animal protein and thus reduce fat intake” bad. “

Legumes also protect from senile diabetes

Explains Andrea Ghiselli, researcher of CREA (Research Council for agriculture and the agrarian economy analysis) of Rome, many people unfortunately have lost the knowledge of the real properties of the vegetables: it consumes on average much less than one serving a week and only one in three adults puts them on the table. Yet one of the main advantages of legumes consists precisely in the effect on satiety.

More importantly, also, it is that the pulses have a very interesting metabolic effect: they have a low glycemic index and are capable of lowering the entire meal, contributing to what is called by experts “second meal effect”, a phenomenon which legumes not only lowers the glycemic index of the meal that contains them, but modulate “the impact” of the next meal, an important impact on weight, on the development of insulin resistance and therefore the risk of developing diabetes over time.

Bringing to three weekly servings of legumes, you might have favorable effects not only on weight but also on the metabolism in general, thus reducing significantly the risk of cardiovascular disease.

SOURCE: Riza

 

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5-Ways-Soy-Upsets-Hormone-Balance-1024x682La soia è stata usata  erroneamente come cibo per un lungo periodo di tempo.

Olio di semi di soia, latte di soia, e anche il tofu è un fiocco nella vita di molte persone, specialmente i vegetariani.

Tuttavia, la maggior parte i prodotti di soia non sono un vero cibo – la maggior parte sono molto elaborati e modificati geneticamente.

A mio parere, la commercializzazione della soia come alimento sano è probabilmente uno delle più grandi truffe di tutti i tempi.

Una delle questioni relative alla soia è il suo elevato livello di fitoestrogeni, composti che imitano l’estrogeno nel corpo. La soia contiene due fitoestrogeni, talvolta chiamato

  • xenoestrogens,
  • genisteina e
  • daidzeina.

Entrambi i composti sono noti per alterare il sistema endocrino nei maschi e nelle femmine. [ 1] Questi, e tutti i  composti di estrogeno sono classificati come gli isoflavoni.

Gli isoflavoni sono simil estrogeno che fanno aumentare attività estrogenica. Questo può essere utile a volte per alleviare i sintomi nelle donne in menopausa. [ 2]

Tuttavia, il più delle volte, gli isoflavoni bloccano e si sostituiscono a quelli  prodotti naturalmente, come l’estrogeno, ed è  un’azione che molti esperti ritengono è motivo di preoccupazione.

Che cosa succede quando le cose vanno fuori di equilibrio?

Come la soia sconvolge gli equilibri ormonali

1. Causa una prematura mestruazione

Nelle ragazze si sta osservando che  raggiungono loro prima mestruazione in età molto giovane, ora più che mai. Cinquant’anni fa, era comune avere il primo ciclo attorno al 13° compleanno. Ora si nota che l’età media  per le ragazze è sotto i 10. Studi sui ratti suggeriscono che la soia è un fattore che entra in gioco.

2. Conduce a Ginecomastia

Se questo non spaventa gli uomini che stanno lontani dalla soia, allora nulla li spaventerà mai. Ginecomastia – maschio con seno ingrossato – è stata legata al consumo di soia. [ 3] [ 4]

3. Uccide la Libido

Introducendo alimenti estrogenici della soia nella loro dieta possono causare negli uomini in cui si verifica una perdita di desiderio sessuale. [ 5]

4. Può causare infertilità

La soia può essere un fattore di infertilità maschile e femminile. [ 6]

5. Legato al cancro al seno

Non si può negare il collegamento tra xenoestrogeni e cancro al seno. Considerando che le cellule del cancro del seno avviene tramite una stimolazione degli estrogeni, può essere una buona idea per mantenere basso il consumo di estrogeno e composti estrogeno-simili, da tutte le fonti, compresa la soia. [ 7]

Soia – una tossina nascosta?

Forse il problema più grande della soia è che non la assumiamo in piccole quantità. La soia è un alimento economico , che viene usato come  ingrediente  in alimenti trasformati sotto forma di olio, addensanti, aromi, stabilizzanti, conservanti e additivi nutritivi. Controllare sempre gli ingredienti, se volete mangiare alimenti processati industriale, state probabilmente assumendo  della soia.

La soia fermentata, come il tempeh, il natto, può essere assunta senza problemi poiché il goitrogeni nutritiva e inibitori sono significativamente ridotti. A prescindere da ciò, è importante tenere presente che la maggior parte della soia fermentata, proviene probabilmente da coltivazioni OGM.  Quando si tratta di non-biologico e soia fermentata, ho personalmente aggiunto al mio elenco di cibi da “evitare”.

Quali sono i vostri pensieri sulla soia? Si mangiano? In caso affermativo, quali tipi di prodotti a base di soia? Vi invitiamo a condividere con noi i vostri pensieri nei commenti!

– Dr. Edward F. Group III, DC, ND, DACBN, DCBCN, DABFM

Riferimenti:

  • Janice Barlow, RN, NP, Jo Ann P. Johnson, MPH, and Lacie Scofield, MSPH. Early Life Exposure to the Phytoestrogen Genistein and Breast Cancer Risk in Later Years FACT SHEET on the PHYTOESTROGEN GENISTEIN. Breast Cancer and the Environmental Research Program.
  • Cheng G, Wilczek B, Warner M, Gustafsson JA, Landgren BM. Isoflavone treatment for acute menopausal symptoms. Menopause. 2007 May-Jun;14(3 Pt 1):468-73.
  • Valladares L, Garrido A, Sierralta W. Soy isoflavones and human health: breast cancer and puberty timing. Rev Med Chil. 2012 Apr;140(4):512-6. doi: 10.4067/S0034-98872012000400014.
  • Department of Biological Sciences. Answers to FAQs about Soy Isoflavones, Soy Infant Formula and Puberty. LeHigh University.
  • Siepmann T, Roofeh J, Kiefer FW, Edelson DG. Hypogonadism and erectile dysfunction associated with soy product consumption. Nutrition. 2011 Jul-Aug;27(7-8):859-62. doi: 10.1016/j.nut.2010.10.018.
  • Chavarro JE, Toth TL, Sadio SM, Hauser R. Soy food and isoflavone intake in relation to semen quality parameters among men from an infertility clinic. Hum Reprod. 2008 Nov;23(11):2584-90. doi: 10.1093/humrep/den243.
  • Russo J, Russo IH. The role of estrogen in the initiation of breast cancer. J Steroid Biochem Mol Biol. 2006 Dec;102(1-5):89-96.

Articoli precedenti scritti da Dr. Group:

Sull’autore :

dr edward group iii 240x300 5 Ways Soy Upsets Hormone BalanceDr. Edward F. Group III (DC, ND, DACBN, DCBCN, DABFM) fondatore di  Global Healing Center nel 1998 di cui è attualmente CEO. E’ a capo del gruppo di ricerca e svulippo, Dr. Group si è preso il compito di informare sulle malattie degenerative dovute al determinate sostanze.

Dr. Group a studiato naturopatia da oltre 20 anni e ora insegna a professionisti e appassionati in tutto il mondo. Non visita più malati concentradosi unicamente sulla divulgazione nel mondo del benessere tramite community. Sotto la sua guida, Global Healing Center, Inc. ha ricevuto diversi riconoscimenti come la più ampia piattaforma divulgativa sulle cure altenative, e sull’alimentazione biologica, su internet. 

Per maggiori informazioni, visitare Global Healing Center.

 

(ENGLISH VERSION)

Soy has been incorrectly passed off as a health food for a long time. Soybean oil, soy milk, and even tofu are a staple in the lives of many people, especially vegetarians. However, most soy products are not real food — most are highly processed and genetically modified. In my opinion, the marketing of soy as a health food is probably one of the greatest bamboozles of all time.

One of the issues concerning soy is its high level of phytoestrogens — compounds that mimic estrogen in the body. Soy contains two primary phytoestrogens, sometimes called xenoestrogens, genistein and daidzein. Both compounds are known to disrupt the endocrine system in males and females. [1] These, and all, estrogen compounds are classified as isoflavones.

Isoflavones are estrogen mimickers that increase estrogenic activity. This may be helpful at times for relieving symptoms in menopausal women. [2] However, more often than not, isoflavones block and replace naturally-produced estrogen, an action that many experts believe is cause for concern.

So what happens when things get out of balance?

How Soy Upsets Hormonal Balance

1. Causes Premature Menstruation

Girls are reaching their first menstruation at earlier ages, now more than ever. Fifty years ago, it was common around a girl’s 13th birthday. Now it’s hitting girls under 10. Studies on young female rats suggest soy is a contributing factor.

2. Leads to Gynecomastia

If this doesn’t scare men away from soy, nothing will. Gynecomastia — male breast enlargement — has been tied to soy consumption. [3] [4]

3. Kills Libido

Introducing estrogenic foods like soy into their diet can cause men to experience a loss of sexual desire. [5]

4. May Cause Infertility

Soy may be a factor behind male and female infertility. [6]

5. Linked to Breast Cancer

There’s no denying the connection between xenoestrogens and breast cancer. Considering that breast cancer cells require stimulation via estrogen, it may be a wise idea to keep your consumption of estrogen and estrogen-like compounds in check, from all sources, including soy. [7]

Soy – a Toxin in Disguise?

Perhaps the biggest problem with soy is we’re not fed this product in small amounts. Soy is a cheap, subsidized ingredient used in processed foods in the form of oil, thickeners, flavor enhancers, stabilizers, preservatives, and nutritive fillers. Check the ingredients, if you’re eating processed food, you’re probably eating soy.

Fermented soy, like tempeh and natto, can be really healthy since the goitrogens and nutritive inhibitors are significantly reduced. Regardless, keep in mind that most soy, even fermented, is likely to be GMO. When it comes to non-organic and unfermented soy, I’ve personally added it to my “avoid” list.

What are your thoughts on soy? Do you eat it? If so, what types of soy foods do you use? Please share with us your thoughts in the comments!

– Dr. Edward F. Group III, DC, ND, DACBN, DCBCN, DABFM

References:

  • Janice Barlow, RN, NP, Jo Ann P. Johnson, MPH, and Lacie Scofield, MSPH. Early Life Exposure to the Phytoestrogen Genistein and Breast Cancer Risk in Later Years FACT SHEET on the PHYTOESTROGEN GENISTEIN. Breast Cancer and the Environmental Research Program.
  • Cheng G, Wilczek B, Warner M, Gustafsson JA, Landgren BM. Isoflavone treatment for acute menopausal symptoms. Menopause. 2007 May-Jun;14(3 Pt 1):468-73.
  • Valladares L, Garrido A, Sierralta W. Soy isoflavones and human health: breast cancer and puberty timing. Rev Med Chil. 2012 Apr;140(4):512-6. doi: 10.4067/S0034-98872012000400014.
  • Department of Biological Sciences. Answers to FAQs about Soy Isoflavones, Soy Infant Formula and Puberty. LeHigh University.
  • Siepmann T, Roofeh J, Kiefer FW, Edelson DG. Hypogonadism and erectile dysfunction associated with soy product consumption. Nutrition. 2011 Jul-Aug;27(7-8):859-62. doi: 10.1016/j.nut.2010.10.018.
  • Chavarro JE, Toth TL, Sadio SM, Hauser R. Soy food and isoflavone intake in relation to semen quality parameters among men from an infertility clinic. Hum Reprod. 2008 Nov;23(11):2584-90. doi: 10.1093/humrep/den243.
  • Russo J, Russo IH. The role of estrogen in the initiation of breast cancer. J Steroid Biochem Mol Biol. 2006 Dec;102(1-5):89-96.

Previous articles by Dr. Group:

About the author:

dr edward group iii 240x300 5 Ways Soy Upsets Hormone BalanceDr. Edward F. Group III (DC, ND, DACBN, DCBCN, DABFM) founded Global Healing Center in 1998 and is currently the Chief Executive Officer. Heading up the research and development team, Dr. Group assumes a hands-on approach in producing new and advanced degenerative disease products and information.

Dr. Group has studied natural healing methods for over 20 years and now teaches individuals and practitioners all around the world. He no longer sees patients but solely concentrates on spreading the word of health and wellness to the global community. Under his leadership, Global Healing Center, Inc. has earned recognition as one of the largest alternative, natural and organic health resources on the internet.

For more information, please visit Global Healing Center.

SOURCE : Wakeup-world

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CECINobili e gustosi sostituti della carne, i ceci rinforzano anche i tessuti cardiaci e ci proteggono contro ictus, infarto e stipsi cronica: ecco come gustarli

 

Le prime giornate fresche di ottobre ci inducono a preferire cibi riscaldanti, come i legumi. Alleati preziosi della salute, i legumi sono alimenti non solo proteici ma anche ricchi di minerali e antiossidanti.

 

I ceci, considerati in passato più “poveri” rispetto a lenticchie e piselli, hanno in realtà proprietà nutrizionali di ottimo valore biologico e possono essere cucinati in tanti modi diversi. 

 

Protagonisti di vellutate e zuppe, sono usati nella preparazione di crocchette, insalate e, andando a curiosare tra le specialità regionali, nella preparazione della farinata genovese e delle panelle siciliane. Li ritroviamo come ingredienti principali anche nei piatti della cucina araba come l’hummus (la crema di ceci), e i falafel (le piccole polpette mediorientali con cipolla, prezzemolo e spezie).

 

I ceci liberano i vasi da colesterolo e tossine

Rispetto ad altri legumi, i ceci sono più proteici ma, a differenza delle proteine animali, non aumentano i grassi nel sangue. Hanno un apporto calorico superiore a fagioli, piselli e lenticchie ma anche una discreta percentuale di acido linoleico, assente in altri legumi.

Questo acido grasso essenziale, abbondante nella frutta secca e in alcuni oli, è fondamentale per il nostro organismo perché previene le infiammazioni e agisce positivamente a livello cardiovascolare:

abbassa i livelli di colesterolo cattivo e ha un’azione protettiva sulla circolazione sanguigna.Concorrono a rinforzare l’azione anticolesterolo anche le saponine e la fibra contenute nei ceci. La fibra ha, inoltre, una funzione anti stipsi: regolando il transito intestinale mantiene in buona salute la delicata zona del colon.

 

Sono riscaldanti e rimineralizzanti

I ceci sono anche fonte di vitamine e minerali: betacarotene, vitamine del gruppo B e, tra i minerali, fosforo, potassio e magnesio, preziosi per la funzionalità cerebrale.

Contengono in percentuale considerevole anche il ferro e il prezioso acido folico, che abbassa i livelli di omocisteina, un aminoacido che, se presente in dosi eccessive nel sangue, può provocare problemi cardiocircolatori come ictus e infarto.

Per favorire l’assorbimento del ferro da parte del nostro organismo, è opportuno aggiungere ai ceci un alimento che contenga vitamina C (per esempio una spolverata di curcuma o zenzero sulle zuppe e minestre), oppure succo di limone o una cipolla rossa affettata nelle insalate di ceci lessati.

Aggiungendo a fine cottura le spezie nelle minestre o la cipolla nelle insalate, aumenteremo anche il complessivo valore antiossidante del piatto. Infatti i ceci contengono isoflavoni e saponine (utili nel contrastare la formazione di radicali liberi) che vengono “potenziati” dai curcuminoidi (presenti nella curcuma), dallo zingerone (contenuto nello zenzero) e dalla quercetina (nella cipolla).

 

Come si preparano

I ceci si lasciano in ammollo per una notte (ricorda di non utilizzare mai l’acqua di ammollo per la cottura). Si mettono a cuocere in abbondante acqua, con l’aggiunta di una foglia di alloro o di un pezzo di alga kombu. Si salano solo a fine cottura

 

Prova l’hummus, la crema di Ceci ricostituente

Ingredienti per 4 persone:

  • 100 g di ceci ammollati,
  • olio d’oliva,
  • olio di girasole
  • 1/2 spicchio d’aglio,
  • un limone,
  • menta.

Preparazione

  1. Lascia in ammollo i ceci per circa 12 ore e
  2. mettili poi a bollire nella pentola a pressione per circa un’ora e mezza.
  3. Dopo averli scolati, si passano al frullatore e
  4. si aggiunge un cucchiaio di olio d’oliva e un cucchiaio di olio di girasole, mezzo spicchio d’aglio sminuzzato e un limone spremuto.
  5. Aggiungi acqua se la crema risulta troppo spessa.
  6. Servi con qualche fogliolina di menta.

 

FONTE: Riza

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