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Posts Tagged ‘medicina psicosomatica’

dolori-articolari_rounded_cornersUna delle cose che la pratica della medicina occidentale ha purtroppo ampiamente ignorato è il collegamento tra il corpo, la mente, lo spirito e le emozioni. Gli esseri umani spesso sperimentano connessioni tra il fisico ed l’emotivo, ma molti di noi non ci presta attenzione.

 

Inizia il tuo viaggio verso la vera salute olistica osservando questi segni.

1. Mal di testa.

I dolori alla testa, come il mal di testa, può essere causato da stress della giornata. Prendete un po ‘di tempo per rilassarvi e alleviare lo stress ogni giorno.

2. Dolore al collo.

Se si sente dolore al collo, si possono avere problemi nel perdonare gli altri o voi stessi. Se ti senti il dolore al collo, prendi in considerazione le cose che ami delle persone.

3. Il dolore alle spalle.

Il dolore alla spalla può indicare che si sta portando un pesante fardello emotivo. E’ utile  concentrarsi su qualche soluzione del problema e distribuirne alcuni ad altre persone nella vostra vita.

4. Il dolore nella parte superiore della schiena.

Il dolore alla schiena nella zona dorsale significa che non avete abbastanza sostegno emotivo. Ci si può sentire poco amati e indesiderati. Se sei single, questo può significare che è ora di andare uscire e cercare di conoscere persone nell’obiettivo di incontrare un nuovo partner.

5. Il dolore nella parte bassa della schiena.

Il mal di schiena nella zona lombare potrebbe significare che siete troppo preoccupati per i soldi. Può essere un buon momento per chiedere che aumento dello stipendio o prendere in considerazione un consigliere finanziario.

6. Dolore ai gomiti.

Il dolore al gomito parla della vostra resistenza al cambiamento nella vostra vita. Se si dispone di braccia rigide, si può avere una vita altrettanto rigida. E’ importante allora scendere a compromessi e scuotere un po’ le cose.

7. Il dolore alle vostre mani.

Il dolore della mano significa che non si riesce ad essere con gli altri nel modo in cui si vorrebbe essere, che non si sta bene con gli altri. Considerate quindi di fare nuovi amici, uscire a pranzo con un collega di lavoro, e iniziare nuove relazioni e conoscenze.

8. Il dolore a livello delle anche.

Il dolore alle anche significa che hai troppa paura di muoverti. Le anche doloranti potrebbero indicare che si fa resistenza al cambiamento. C’è un eccesso di prudenza nel prendere le decisioni.

9. Il dolore alle ginocchia.

Il dolore al ginocchio può essere un segno che il vostro ego è un po’ troppo grande e che hai un idea di te stesso eccessivamente grande. Sii più umile. Passa un po’ di tempo a fare del volontariato. Ricorda, che sei mortale.

FONTE: Higherperspective

 

(ENGLISH VERSION)

One of the things that Western medicine practice has unfortunately widely ignored is the connection between your body and your mind, spirit, and emotions. Human beings often experience connections between the physical and emotional, but a lot of us just aren’t paying attention. Start your journey to true holistic health by watching for these signs.

 

1. Pain in your head.

Pain in your head, like headaches, can be caused by stresses of the day. Take some time to relax and ease the stress every day.

2. Pain in your neck.

If you feel pain in your neck, you may have trouble forgiving others or yourself. If you’re feeling neck pain, consider the things you love about people.

3. Pain in your shoulders.

Shoulder pain may indicate that you’re carrying a heavy emotional burden. That’s where the saying “shouldering a problem” comes from. Focus in on some proactive problem solving and distributing some of that burden to other people in your life.

4. Pain in your upper back.

Upper back pain means you don’t have enough emotional support. You may feel unloved and unwanted. If you’re single, this may mean it’s time to go out on a date or two.

5. Pain in your lower back.

Lower back pain might mean you’re too worried about money. It may be a good time to ask for that overdue raise or consider a financial planner.

6. Pain in your elbows.

Elbow pain speaks to your resistance to change in your life. If you have stiff arms, you may have a stiff life as well. Make compromises and shake things up a little bit.

7. Pain in your hands.

Hand pain means you may not be reaching out to others in the way you should be. Consider making new friends, having lunch with a co-worker, and making a new connection.

8. Pain in your hips.

Hip pain means you’re too scared of moving. Sore hips could indicate that you’re resistant to moving on and changing. You might be too cautious when making decisions.

9. Pain in the knees.

Knee pain can be a sign that your ego is a little too big and that you’re thinking of yourself a little too highly. Humble yourself. Spend some time volunteering. Remember, you’re mortal.

 

SOURCE: Higherperspective

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E5WMM2 Itching in a woman

Le “battaglie” inconsce possono avere come campo di battaglia la nostra pelle, che si costella di macchie rosse: la psicosomatica dice che…

 

Sentite cosa racconta una donna di circa 40 anni, Valentina al primo incontro nello studio della psicoterapeuta da cui ha deciso di recarsi per un problema psicosomatico.

  • “Io amo il mare – prosegue – la sabbia bianca, il sole, ma non posso più prenderlo che subito mi compaiono macchie di fuoco su viso, petto, spalle. Ho consultato moltissimi dermatologi con la speranza che risolvessero i danni cutanei che compaiono non appena mi espongo al sole, invano. Ho provato tutte le creme protettive esistenti, anche quelle che si usano per i bimbi piccolissimi, ma non funzionano con me. Cosa mi sta succedendo? Prima non era così. Potevo espormi al sole senza alcun timore, anzi con il piacere estremo di sdraiarmi sulla sabbia, o sul materassino in acqua, con la sensazione di provare un benessere totale nel non fare nulla o nel lasciarmi cullare dalle onde”.

 

La pelle parla: ascoltiamola!

Decisamente curiosa questa forte e fastidiosa reazione cutanea di Valentina: cosa può averla costretta a punire così il suo corpo negli ultimi tre anni? La psicoterapeuta domanda cosa è cambiato nella sua vita da quel momento, perché c’è qualcosa dentro di lei che preme con grande violenza per uscire. Cosa è successo tre anni fa?

  • “Le cose importanti che hanno cambiato la mia vita sono state le nascite dei miei figli. Al lavoro ho dovuto chiedere il part time, mio marito è contrario alle babysitter e sua madre, mia suocera, è sempre presente. Anche troppo: penso che a volte vorrebbe decidere lei come crescere i miei figli. Ora che mi ci fa pensare, sono tre anni che trascorriamo le vacanze nella grande casa dei suoceri. In loro balìa, oserei dire, perché se proprio devo essere sincera… Io non sono molto felice di sopportare la madre di mio marito, che vuole decidere sempre tutto lei”.

“E sulla spiaggia cosa succede?”, domanda la psicoterapeuta per vedere se il tema della suocera ritorna. Così accade:

  • “In spiaggia? Lei, mia suocera, vorrebbe che i bambini fossero sempre al primo posto, in cima ad ogni nostra preoccupazione. Guai a riposarsi: loro devono giocare, divertirsi, fare bagni senza sosta tutto il giorno! Sì, se mi sdraio un po’ per leggere un giornale mi sento in colpa! Ma come ho fatto a non accorgermene? Dottoressa, sa cosa le dico? Per me queste ultime vacanze sono state un incubo! Dice che è tutto qui? Sì, è vero, i miei stati d’animo più frequenti sono la rabbia e i sensi di colpa, ma perché a pagare è la mia pelle?”.

 

Rabbia e sensi di colpa salgono in superficie

La pelle è come la superficie di un mare su cui affiorano le ombre di creature nascoste nelle profondità. Tanto più il suo rifiuto verso le intromissioni della suocera la infastidiva, e tanto più Valentina tentava di tenerlo nascosto, tanto più le si infiammavano volto, collo, spalle: le parti più visibili del corpo, soprattutto in spiaggia, dove ci si spoglia e si è sotto gli occhi di tutti. Così facendo, senza volerlo razionalmente, ma desiderandolo inconsciamente, i suoi istinti rabbiosi intimi e privati venivano resi pubblici.

Il rosso e il bruciore sulla sua pelle altro non sono che i suoi pensieri aggressivi contro la cara suocera: fuoco che vorrebbe, ma non può, far divampare. “Ho capito perfettamente, anzi, ho sentito”. Mentre Valentina dice queste parole il suo volto, il collo e il torace diventano paonazzi… “Ho proprio sentito il fuoco salirmi sul volto e la voglia di urlare tutto quello che tengo dentro da lungo tempo. Quest’estate lo farò: voglio tornare a godermi il mare come piace a me!”.

La pelle è il lato più “sincero” del corpo

La nostra pelle è il confine tra ciò che siamo intimamente e il mondo esterno, quello dei rapporti con gli altri. È nello stesso tempo una barriera e un ponte, trattiene e protegge da una parte, ma lascia affiorare ed esprime dall’altra. È proprio la pelle che, cambiando di colore, sudando o prudendo, può rendere pubblici i nostri segreti più intimi e privati. È insomma il lato più “sincero” del nostro corpo, racconta la nostra personalità. Se ci concediamo di vivere appieno le nostre emozioni, senza timore che agli altri non piacciano, lei non ha bisogno di innescare nessuna protesta. Se invece viviamo un conflitto inconscio, ad esempio tra dire e non dire, è possibile che lei esprima al posto nostro, e a modo suo, ciò che nemmeno noi sappiamo comunicare. In questi casi lasciate bruciare il vostro fuoco, non condannatelo e vedrete che le macchie rosse smetteranno di tormentarvi.

 

FONTE: Riza

 

(ENGLISH VERSION)

The “battles” may have unconsciously our skin as battlefield , like the constellation of red spots: psychosomatic says …

Hear what tells a woman about 40 years, Valentina at the first meeting in the  psychotherapist studio from which she decided to go for a psychosomatic problem. “I love the sea – continues – the white sand, the sun, but I can not take that right away I fire spots appear on the face, chest, shoulders. I have consulted many dermatologists with the hope that they fix skin damage that appear as soon as I expose myself to the sun, in vain. I tried all the existing protective creams, even those used for the youngest children, but it does not work with me. What’s wrong with me? Before it was not like that. I could expose myself to the sun without any fear, indeed with extreme pleasure to lie on the sand or on the mat in water, with the feeling of total well-being experience in the do nothing or leave lulled by the waves. “

The skin speaks: let’s listen!

Definitely curious this loud and annoying Valentina skin reaction: what can thus forcing her to punish her body in the last three years? The  psychotherapist question is about what has changed in her life since that time, because there is something inside of her that presses with great violence to exit. What happened three years ago? “The important things that have changed my life were the births of my children. At work I had to ask for part time, my husband is against the babysitter and his mother, my mother-in-law, is always present. Even more: I think at sometimes she would decide how to raise my children. Now that you mention it, it’s been three years that we spend the holidays in the big house of in-laws. in their mercy, dare I say, because if I have to be honest … I’m not very happy to endure the mother of my husband, who always wants to decide everything. ”

“And what happens on the beach?”, The psychotherapist question is to see if the theme of the mother-in-law returns. This is what happens: “On the beach? She, my mother-in-law, would put the children always in first place, on top of our every concern. Woe to rest: they have to play, have fun, take baths tirelessly all day! Yes, if I lie a little to read a newspaper I feel guilty! But how could I have missed that? Doctor, you know what I mean? for me these holidays have been a nightmare!She says it’s all here? Yes, it is true, my states of mind are more frequent anger and guilt, but why to pay it on my skin? “.

Anger and guilt rise to the surface

The skin is like the surface of a sea on which emerge the shadows of hidden creatures in the depths. Especially as his refusal to the meddling mother-in-law bothered her, and the more Valentina tried to keep it hidden, the more flared face, neck, shoulders: the most visible parts of the body, especially at the beach, where one undresses and it is there for everyone. In doing so, unwittingly rationally, but wishing it unconsciously, its intimate and private rabid instincts were made public. Red and burning on her skin are not other that its aggressive thoughts against the dear mother-in-law: he would like to focus, but can not, to ignite.

“I understand perfectly, indeed, I heard.” As Valentina says these words his face, neck and chest become flushed … “Did I hear the fire coming up on the face and like wanting to scream all you keep  inside for a long time. This summer I’ll do: I want to go to enjoy the sea as I like! “.

The skin is the most “sincere side” of the body

Our skin is the boundary between what we are intimately and the outside world, that of relations with others. It is at the same time a barrier and a bridge, retains and protects the one hand, but it leaves to surface and expresses the other. It is precisely the skin, changing color, sweating or itching, can make public our most private and intimate secrets. It is in fact the most “sincere side” of our body tells our personality.

If we allow ourselves to fully live our emotions, without fear that others do not like them, she does not need to trigger any protest. If we live in an unconscious conflict, for example between saying and not saying, it is possible that she expresses in our place, and in its own way, even what we know communicating. In these cases let it burn your focus, not condemn it and you will see that the  red spots of torment cease.

SOURCE: Riza

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due-strade1Quando siamo dilaniati fra istinto e norme troppo rigide, il corpo soffre e questo dolore può trasformarsi in un disturbo psicosomatico come la cistite.

 

Il corpo, quando ci manda un disturbo, cerca di parlarci con il “suo” linguaggio, che spesso non è traducibile con una lettura di causa-effetto di ciò che viviamo ma con immagini, sogni, silenzi, e percezioni emotive che normalmente non ascoltiamo.

Sentite questa storia esemplare: Maria, ha 25 anni e soffre da qualche tempo di dolorosi attacchi di cistite che si sono ripetuti negli ultimi 12 mesi, senza essere eliminati da alcuna terapia farmacologica. Dopo una settimana circa si attenuano da soli per poi tornare a rendere fastidiosa la vita dopo qualche tempo. Cosa le sta succedendo?

Gli strani bruciori della cistite

Ecco come descrive l’attacco alla psicoterapeuta psicosomatica che l’ha in cura:

  • “Il fastidio parte con un bruciore iniziale quando urino. Poi, via via, diventa un dolore atroce al basso ventre, come se lì il mio corpo si volesse chiudere e non fare uscire più la pipì, che, al contrario, spinge per uscire sempre più spesso. Il tutto dura 4-5 giorni, poi lentamente si attenua e infine sparisce. Ho contattato i medici, gli specialisti; ho preso ogni tipo di farmaco, ma senza risultati. Anche gli urologi non sanno darmi spiegazioni e l’ultimo ha parlato di una causa psicosomatica e mi ha suggerito di intraprendere una psicoterapia”».

 

Anche l’amore diventa un tormento

  • “Sa, dottoressa, io sono stata cresciuta da una famiglia molto religiosa e anch’io ho aderito parecchio a questo “modo di vivere”. Così da un anno sono tormentata da un problema: il mio fidanzato. Ci amiamo profondamente e tra di noi c’è un’attrazione fisica fortissima. Ma la mia educazione sostiene che bisogna arrivare vergini al matrimonio e io vorrei farlo. A volte però sento dentro di me un calore e un desiderio di fare l’amore con lui che mi travolge e così mi trattengo e mi sento pure in colpa per provare questi desideri”.

Ecco la soluzione del disturbo fisico, cara Maria! La cistite arriva a impedirle di cedere al desiderio di avere rapporti sessuali e la “punisce” per essere indecisa sul lasciarsi andare o no.

  • “Troppo senso del peccato dottoressa? Eppure io non penso che fare l’amore sia una cosa sconcia e inaccettabile! Amo profondamente il mio fidanzato e ne sono ricambiata ed è solo per problemi economici che non possiamo sposarci subito. Forse dovrei essere meno rigida o, come mi ha fatto pensare lei, meno punitiva sulla mia pancia e sulla mia vagina”.

Una riflessione molto saggia: Maria la mette in atto e l’amore con il suo partner diventa un sogno realizzato. E, guarda caso, la cistite non si fa più sentire. Perché? Perché non ci sono più sensi di colpa e rigidità.

Una lotta tra il fuoco dell’eros e le rigidità mentali

Chi soffre di cistite è spesso una persona che, mentalmente, non è disposta a cedere: combatte fra l’evidente bisogno di lasciar andare le cose in modo naturale vivendo i propri desideri senza censurarli, e la volontà opposta di delimitare, di controllare gli eventi. In campo abbiamo più fattori:

  • la sessualità, e allora l’urina è simbolo di un’acqua libidica che scorre;
  • la femminilità (acqua come donna e madre);
  • la plasticità (acqua come elemento facilmente adattabile).

I sintomi della cistite parlano chiaro: lo stimolo di urinare più volte segnala il bisogno di cedere in chi ha invece paura di farlo, in chi vuole controllare tutto, soprattutto il bruciore, che è un aspetto di questa lotta tra l’acqua e il fuoco, altro aspetto della sessualità.

 

FONTE:Riza

 

(ENGLISH VERSION)

When we are torn between instinct and too rigid rules, the body suffers and this pain can turn into a psychosomatic disorder such as cystitis.

The body, when sends an ailment, it tries to speak with “his” language, which is often not translatable with a reading of cause and effect of what we live but with images, dreams, silences, and emotional perceptions that normally we do not listen at.

Listen to this exemplary story: Maria, she is 25 and suffers from a long time of painful attacks of cystitis that have been repeated over the last 12 months, without being eliminated by any drug therapy. After a week or so it diminishes by itself  and then return to  annoy after some time. What’s happening?

The strange burning of cystitis

She describes the attack on Psychosomatic psychotherapist who has treated:

  • “The annoyance starts with an initial burning sensation when I urinate. Then, gradually, it becomes excruciating pain in the lower abdomen, as if there my body wanted to quit and do not go out more pee, that, on the contrary, pushes to get out more often. the procedure takes 4-5 days, then slowly it fades and then disappears. I contacted the doctors, specialists; I took every kind of medication, but to no avail. Even urologists do not know what to say and gives me explanations and last spoke of a psychosomatic cause and suggested me to take a psychotherapy treatment.”

Even love becomes a torment

“You know, doctor, I was raised by a very religious family and I also joined a lot to this” way of life. “So a year are plagued by a problem: my boyfriend. We love each other deeply and among us there is a very strong physical attraction. But my education argues that we must get virgin at marriage and I would do it. But sometimes I feel inside me a warmth and a desire to make love with him that overwhelms me and so I hold and I feel well I feel guilty about these desires. ”

Here is the solution of physical disorder, dear Mary! Cystitis gets to keep her from giving in to the desire to have sex and “punishes” her to be undecided about letting go or not.

“Too sense of sin doctor? Yet I do not think that making love is something indecent and unacceptable! I deeply love my fiance and I are reciprocated and is only for the economic problems that we can not get married right away. Maybe I should be less rigid or how did she think me less punitive on my stomach and my vagina. ” A very wise reflection: Maria puts in place and love with her partner becomes a dream realized. And, incidentally, cystitis disappeared definitely.  Why? Because there are no more guilt and stiffness.

A fight between the fire of eros and mental rigidity

Those suffering from cystitis are often a person, that mentally is not willing to give up: They fight between the obvious need to let things go naturally experiencing their own desires without censor, and the opposite will define, to control events . In the field we have more factors:

  • sexuality, and then the urine is a symbol of libidinal water flowing;
  • femininity (water as a woman and mother);
  • the plasticity (water as easily adaptable element).

The symptoms of cystitis are clear: the urge to urinate repeatedly noted the need to give in to those who rather afraid to do so, those who want to control everything, especially the burning, which is an aspect of this struggle between water and fire , another aspect of sexuality.

SOURCE: Riza

 

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denti_2E’ possibile interpretare il linguaggio simbolico dei denti in grandi e piccini?
Vi proponiamo questo interessante articolo sulla dentosofia, tratto dalla nuova rivista “L’ Arte di Essere” dedicata a Spiritualità, Nuove Scienze, Arti e Benessere che raccoglie i contributi dei più importanti autori ed esperti internazionali

Alla stregua della medicina psicosomatica anche la dentosofia sa che il corpo, attraverso i sintomi, rivela traumi, emozioni trattenute e altri squilibri tendenzialmente nascosti. I “papà” della dentosofia si chiamano Rodrigue Mathieu e Michel Montaud, due medici francesi che da anni interpretano il linguaggio simbolico dei denti come una vera e propria chiave di lettura per comprendere la psiche di una persona.

Iniziò tutto così… quasi per caso

Montaud, un medico chirurgo dentista di origini francesi, deluso dalle ordinarie procedure dentistiche che avrebbero richiesto l’estrazione di molti denti dalla bocca del figlio, a causa di una malocclusione, scoprì quasi per caso un piccolo apparecchio di caucciù, ideato negli anni Cinquanta dai professori Soulet e Besombes, e mai avrebbe immaginato che dal quel momento la vita di suo figlio e di centinaia di altri pazienti sarebbe cambiata drasticamente – non solo promuovendo un allineamento quasi perfetto dei denti, ma rendendo le persone più equilibrate a livello psichico e fisico.

Come era possibile tutto questo?

Prima di tutto è bene precisare cosa si utilizza per portare equilibrio. Montaud usa, come accennato in precedenza, un piccolo apparecchio di caucciù che chiamato “Attivatore plurifunzionale”. Questo apparecchio non ha assolutamente l’aspetto di quelli utilizzati dai dentisti tradizionali, ma assomiglia più ai paradenti usati dai pugili. È questo suo materiale morbido, che permette di poter “mordicchiare” l’attivatore al fine di creare un equilibrio tra denti e cranio, a giocare un ruolo determinante. Detto equilibrio è fondamentale, perché qualora le ossa craniche non fossero ben formate o posizionate, cambierebbe anche la postura di una persona che comporta tutta una serie di conseguenze negative sul fisico e la psiche. Nei bambini i risultati sono incredibili. Già dopo pochi mesi si possono vedere denti e mandibola perfettamente dritti e allineati. La velocità di raddrizzamento dei denti è, spesso, più veloce degli apparecchi tradizionali normalmente utilizzati dai dentisti. Ma allora, vi starete chiedendo, come mai con gli apparecchi normali non si ottengono gli stessi risultati? Il motivo è semplice: questi ultimi spostano i denti in maniera totalmente meccanica senza considerare il fondamentale equilibrio denti-cranio-mandibola.

Deglutizione corretta e respirazione nasale per promuovere il benessere fisico

L’attivatore ideato da Montaud promuove anche il giusto posizionamento della lingua e la respirazione nasale. «Oggi, molti problemi di salute, si sa, derivano dalla lingua non posizionata naturalmente nello spot linguale (in alto, nel palato, dove si sentono quelle piccole “rughette” dietro ai denti superiori frontali) e dalla respirazione orale che affatica non di poco il cuore e induce a tutta una serie di disturbi dell’apparato respiratorio, tra cui otiti, tonsilliti recidivanti, tracheiti eccetera – spiega il dott. Francesco Santi, medico dentista che da anni cura con successo i suoi pazienti grazie alla dentosofia – A livello della bocca, invece, la respirazione orale non permette all’osso mascellare di svilupparsi correttamente e aumenta l’affollamento dei denti. Altri deficit vengono indotti dalla deglutizione scorretta. Deglutiamo circa 2.000 volte al giorno fornendo una notevole compressione alle ossa del palato. Se lo facciamo soprattutto da bambini riusciamo ad allargarlo correttamente in maniera da far spazio a tutti i denti. Se non lo facciamo il nostro palato tenderà a ridursi sempre di più con tutte le conseguenze che questo comporta».

La deviazione della mandibola

Una deglutizione scorretta, un contatto sbagliato tra le due arcate dentarie, sono tutti fattori che possono portare allo spostamento fisiologico della mandibola. È facile comprendere che se la malocclusione dei denti porta a spostare la mandibola, quest’ultima sposterà l’assetto del cranio.

E cosa accade se si sposta anche il cranio?

«Succede che cambierà anche la postura; meccanismo che per altro avviene anche se si tende a masticare sempre da una parte sola – sottolinea il dottor Santi – Se per esempio una persona masticasse sempre a sinistra si potrebbe notare come la mascella sia spostata verso destra e la mandibola a sinistra. La prima evidenza sarebbero poi le tensioni a livello craniale e un aumento della muscolatura dalla parte sinistra della testa. Quindi, a mano a mano che il tempo passa, questo rafforzamento muscolare tende a far “cadere” la testa verso la spalla sinistra. Ma il corpo per star bene tenterà di compensare: il cervello ordinerà quindi al nostro corpo di raddrizzarsi. Ma come fare in quelle condizioni? Semplice: eserciterà una maggiore pressione sulla spalla destra che tenderà ad abbassarsi…».

Il corpo tende dunque a compensare in qualche modo questi squilibri. Il problema tuttavia è che in questo modo s’innesca tutta una catena di tentativi di compensazione. Infatti, «ora interverrà un secondo problema: come risolvere il fatto che le spalle non sono più parallele con il resto del corpo? La risposta è la rotazione del bacino per allineare spalle e bacino. E così si continuerà tutta la vita, con posizioni compensatorie, se non risolve il problema direttamente alla fonte – aggiunge Santi – Le conseguenze possibili di questo “attorcigliamento” posturale sono tante: scoliosi, lordosi, cifosi, cefalee, emicranie e così via».

Apri la bocca e ti dirò chi sei

Per il dentosofo tutto può essere un segno rivelatore: denti troppo distanziati, carie continue, mancanza di spazio nel palato, bruxismo, problemi all’articolazione temporo –mandibolare eccetera. Queste disfunzioni sono nient’altro che la palese evidenza di uno squilibrio interiore che va dal semplice rapportarci agli altri a dei veri e proprio blocchi psicologici. Come una reazione a catena lo squilibrio dei denti con il passare del tempo interessa anche il fisico, dando, in primis problemi di tipo posturale.

Denti larghi: tra il dire e il fare c’è di mezzo il mare

Chi ha troppo spazio fra i denti sicuramente è una persona molto aperta e vivace ma può anche arrivare ad avere mancanza di coerenza interiore. Se sono i due incisivi ad avere troppo spazio, essendo il simbolo del modello femminile e maschile, è possibile che si fatichi a unire questi due archetipi non riuscendo a trovare un buon punto di incontro tra la nostra parte femminile e maschile. Questo, a lungo andare, può portare anche a conflitti nella coppia.

Bimbi con “palettoni”?

Troppa tv e videogame Secondo Renzo Ovidi medico dentista e dentosofo, non è un caso se sempre più bambini sviluppano i classici “palettoni” nell’arcata superiore. Incisivi storti o canini superiori prominenti, secondo Ovidi, si riscontrano molto spesso nei “figli della Playstation” (per i quali ha dedicato anche un libro dall’omonimo titolo, edito da Terranuova Edizioni). Si tratta di bambini molto sedentari che dopo essere stati tutto il giorno a scuola non passano più, come un tempo, il pomeriggio a correre e giocare in cortile, ma più semplicemente si siedono davanti a un Tv, un computer o appunto una Playstation. I canini simboleggiano la forza fisica che si esprime attraverso il contatto diretto con i coetanei, l’affetto e il senso di appartenenza; conducendo una vita sedentaria non c’è più la possibilità di muoversi e confrontarsi con il gruppo, causando così squilibri interiori oltre che fisici.

Prediligi passato o futuro?

La mandibola è il simbolo del nostro futuro, mentre la mascella del passato. Se queste non combaciano significa che abbiamo qualche problema con la nostra visione del mondo. Se per esempio abbiamo molta forza di volontà però siamo anche grandi sognatori o non mettiamo mai in pratica le nostre idee e i nostri pensieri, rimanendo ancorati a “un futuro migliore”, avremo un mento particolarmente in avanti. Chi, al contrario, ha la mascella più avanti della mandibola, probabilmente sarà una persona molto creativa dotata di poco senso pratico. Un problema che viene accentuato dai denti “a coniglietto”.

FONTE: Luigi Mondo e Stefania Del Principe (Saporbio)

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