Feeds:
Articoli
Commenti

Posts Tagged ‘meditazione’

meditazione_mindfullnessLa meditazione plasma strutturalmente il cervello: una raccolta di studi statunitensi, pubblicati questo mese sulla copertina della rivista Scientific American, rivela che chi medita costantemente da almeno 20 anni presenta un volume maggiore della corteccia prefrontale e insulare.

 

Non solo, monaci buddhisti ed esperti meditatori sono in grado di ampliare volontariamente le proprie onde cerebrali, sintonizzando il proprio elettroencefalogramma tra i 25 e i 42 hertz. Queste grandi oscillazioni possono essere mantenute per lungo tempo e addirittura crescono gradualmente con la pratica.

Sara W. Lazar e i suoi colleghi dell’Università di Harvard hanno portato avanti queste e altre ricerche interessanti. Hanno scoperto, ad esempio, che la pratica di concentrazione mindfulness aiuta a ridurre il volume dell’amigdala, la regione del cervello dedicata alla gestione della paura. I partecipanti allo studio hanno mostrato, inoltre, una notevole diminuzione dello stress durante il periodo di pratica.

Ma le sorprese non finiscono qui. Il gruppo di ricerca di Eileen Luders dell’Università della California, Los Angeles, ha notato sostanziali differenze negli assoni che connettono le diverse regioni del cervello dei meditatori, rispetto agli altri. Un’osservazione che dimostra ancora una volta come la meditazione possa indurre benefiche alterazioni strutturali nel sistema nervoso centrale.

Perla Kaliman dell’Istituto per le ricerche biomediche di Barcellona ha potuto osservare come un solo giorno d’intensa meditazione riduca l’attività dei geni che regolano le infiammazioni e alterano le funzioni enzimatiche coinvolte nel funzionamento genetico. Una ricerca dell’Università di Davis in California ha studiato come i benefici effetti della meditazione abbiano ripercussioni addirittura sulla longevità cellulare.

Il celebre monaco scienziato Matthieu Ricard, assieme ad Antoine Lutz e Richard J. Davidson, ha trasformato su volere dello stesso Dalai Lama l’Università di Madison in Winsconsin in un fondamentale polo internazionale dove s’intrecciano scienza e meditazione. Quindici anni di ricerche su monaci e praticanti dimostrano oggi che le attività contemplative costanti possono avere un impatto sostanziale sui processi biologici e sulla salute fisica, psicologica ed emotiva.

Che aspettiamo dunque a incrociare le gambe sul tappetino per almeno 10 minuti al giorno? La scienza ci assiste, auguriamoci lo stesso per la nostra forza di volontà.

1. Mantra e respiro

Un mantra è la ripetizione di una serie di suoni, costituiti in genere da sacre sillabe sanscrite. Possiamo certamente pronunciare le frasi antiche ma, come suggerisce il monaco vietnamita Thich Nath Hanh, è una buona idea creare il nostro mantra personale, magari scrivendolo per poi utilizzarlo associato al respiro, inalando ed esalando sensazioni ed emozioni che vogliamo lasciare andare. Ecco qualche esempio:

Mentre inspiro, sono consapevole della tensione nel mio corpo.
Mentre espiro, lascio andare al tensione nel mio corpo.

Mentre inspiro, rassereno la mia agitazione.
Mentre espiro, sento la mia calma.

Mentre inspiro, entro in contatto con l’aria fresca d’autunno.
Mentre espiro, sorrido all’aria fresca d’autunno.

mantra

2. Tè matcha al posto della caffeina

Se abbiamo provato un milione di volte a eliminare o ridurre la quantità giornaliera di caffè senza successo, ecco a voi un potente sostituto:

  • il tè matcha, forse la più energica bevanda antiossidante e dalle proprietà toniche, in grado di animare le letargiche giornate d’autunno.

Si tratta di una qualità di tè verde giapponese ricco in polifenoli e aminoacidi, in grado di ridurre lo stress fisico e psicologico.

La presenza di acido glutammico agisce, inoltre, sul sistema nervoso centrale migliorando il livello di concentrazione.

Ricco in vitamine B1, B2 e beta-carotene, contiene anche caffeina, ma in quantità inferiore rispetto al caffè. Un tempo veniva utilizzato dai monaci buddisti durante le lunghe ore di meditazione. Oggi è diventato terribilmente in voga persino a Wall Street. Per il suo contenuto di caffeina, è preferibile consumarlo nelle ore del mattino, evitando la sera, specialmente prima di andare a dormire.

te verde

 

3. Zucca mon amour

Halloween o non Halloween, la zucca è una delle protagoniste indiscusse dell’autunno. Buona, versatile e alleata della nostra salute, cogliamo l’occasione per decantarne le virtù. Innanzitutto, la zucca è un alimento ipocalorico: possiede soltanto 18 kcal per 100 g ed è costituita da circa il 95% di acqua.

La zucca contiene potassio (342 mg), fosforo (44 mg), calcio (20 mg) e ferro (0,9 mg), mentre fra le vitamine presenti troviamo la vitamina A (600 mcg), la vitamina C (9 mg) e le vitamine del gruppo B: vitamina B1 (0,03 mg), vitamina B2 (0,02 mg), vitamina B3 (0,5 mg).

Ha proprietà lassative, nutrienti, depurative e diuretiche, e per questo è consigliata in caso di insufficienza renale, dispepsia e astenia. I suoi semi, contenenti cucurbitina, sono tradizionalmente conosciuti per le loro proprietà vermifughe e svolgono inoltre un’azione antiossidante e protettiva delle membrane cellulari, oltre che preventiva nei confronti dei disturbi benigni alla prostata. Sono buonissimi sia da soli che nelle insalate.

La zucca si presta a tantissime ricette e sperimentazioni culinarie, dalle zuppe ai risotti, dai dressing ai dolci. Per festeggiare adeguatamente Halloween, vi segnaliamo questa ricetta tratta da GreenMe su come preparare una gustosissima pumpkin pie.

ZUCCA-foto

 

 

 

 

 

 

 

FONTE: huffingtonpost

 

(ENGLISH VERSION)

Article originally posted by Collective Evolution.  Re-posted here with their permission.

Numerous studies have indicated the many physiological benefits of meditation, and the latest one comes from Harvard University.

boost_brain_powerAn eight week study conducted by Harvard researchers at Massachusetts General Hospital (MGH) determined that meditation literally rebuilds the brains grey matterin just eight weeks. It’s the very first study to document that meditation produces changes over time in the brain’s grey matter. (1)

“Although the practice of meditation is associated with a sense of peacefulness and physical relaxation, practitioners have long claimed that meditation also provides cognitive and psychological benefits that persist throughout the day. This study demonstrates that changes in brain structure may underlie some of these reported improvements and that people are not just feeling better because they are spending time relaxing.” – (1) Sara Lazar of the MGH Psychiatric Neuroimaging Research Program and a Harvard Medical School Instructor in Psychology.

The study involved taking magnetic resonance images (MRI) of the brain’s of 16 study participants two weeks prior to participating in the study. MRI images of the participants were also taken after the study was completed.

“The analysis of MR images, which focused on areas where meditation-associated differences were seen in earlier studies, found increased grey-matter density in the hippocampus, known to be important for learning and memory, and in structures associated with self-awareness, compassion and introspection.” (1)01 Meditation children - crystal rainbow indigo

For the study, participants engaged in meditation practices every day for approximately 30 minutes. These practices included focusing on audio recordings for guided meditation, non-judgmental awareness of sensations, feelings and state of mind.

“It is fascinating to see the brain’s plasticity and that, by practicing meditation, we can play an active role in changing the brain and can increase our well-being and quality of life. Other studies in different patient populations have shown that meditation can make significant improvements in a variety of symptoms, and we are now investigating the underlying mechanisms in the brain that facilitate this change.” – (1) Britta Holzel, first author of the paper and a research fellow at MGH and Giessen University in Germany

How To Meditate

A common misconception about meditation is that you have to sit a certain way or do something in particular to achieve the various benefits that it can provide. All you have to do is place yourself in a position that is most comfortable to you. It could be sitting cross legged, lying down in a bed, sitting on a couch etc, it’s your choice.

Another common misconception about meditation is that you have to “try” to empty your mind. One important factor I enjoyed reading from the study mentioned above is that participants were engaged in “non-judgmental awareness of sensations, feelings and state of mind.”

Meditation_2070026b

When meditating, you shouldn’t try to “empty” your mind. Instead, try to let your thoughts, feelings and whatever emotions you are feeling at the time flow. Don’t judge them, just let them come and go and be at peace with it.

I also believe that meditation is a state of being/mind more than anything else. I feel that one does not have to sit down for half an hour and “meditate” so to speak in order to reap the benefits of it, or to be engaged in the practice itself.  One can be engaged in meditation while they are on a walk, for example, or the time they have right before they sleep. Throughout the day, one can resist judging their thoughts, letting them flow until they are no more, or just be in a constant state of peace and self awareness. Contrary to popular belief, there is more than one way to meditate.

“You will have to understand one of the most fundamental things about meditation: that no technique leads to meditation. The old so-called techniques and the new scientific biofeedback techniques are the same as far as meditation is concerned. Meditation is not a byproduct of any technique. Meditation happens beyond mind. No technique can go beyond mind.” – Osho

For more articles from Collective Evolution on meditation you can click HERE.

Sources:

(1)  http://news.harvard.edu/gazette/story/2011/01/eight-weeks-to-a-better-brain/

SOURCE: Spiritscience

 

 

Read Full Post »

medi1-e14183359795921Numerosi studi hanno indicato i molti benefici fisiologici della meditazione, e la più recente viene da Harvard University.

Uno studio di otto settimane condotto da ricercatori di Harvard in Massachusetts General Hospital (MGH) ha stabilito che la meditazione ricostruisce letteralmente  la materia grigia del cervello in appena otto settimane. E ‘il primo studio per documentare che la meditazione produce cambiamenti nel corso del tempo nella materia grigia del cervello. (1)

“Anche se la pratica della meditazione è associata a un senso di tranquillità e rilassamento fisico, gli operatori hanno a lungo sostenuto che la meditazione offre anche benefici cognitivi e psicologici che persistono per tutta la giornata. Questo studio dimostra che i cambiamenti nella struttura del cervello possono essere alla base alcuni di questi miglioramenti segnalati e che le persone non sono solo possono sentirsi meglio perché stanno spendendo tempo rilassante “-. (1) Sara Lazar del Neuroimaging Research Program MGH psichiatrica e un istruttore Harvard Medical School in Psicologia

Lo studio ha comportato fare la risonanza magnetica (MRI) del cervello di 16 partecipanti allo studio due settimane prima di partecipare allo studio. Le immagini MRI dei partecipanti sono state prese anche dopo lo studio per completare la ricerca.

“L’analisi delle immagini RM, che si è concentrata sulle aree in cui le differenze dovute alla  meditazione che sono stati osservati in studi precedenti, ha rilevato un aumento della densità di materia grigia nell’ippocampo, noto per essere importante per l’apprendimento e la memoria, e in strutture associate alla consapevolezza di sé, la compassione e l’introspezione. “(1)

Per lo studio, i partecipanti impegnati in pratiche di meditazione ogni giorno per circa 30 minuti. Queste pratiche includevano la  concentrazione sulle registrazioni audio di meditazione guidata, la consapevolezza non giudicante di sensazioni, sentimenti e stati d’animo.

“E ‘affascinante vedere la plasticità del cervello e che, praticando la meditazione, possiamo svolgere un ruolo attivo nel cambiare il cervello e può aumentare il nostro benessere e la qualità della vita. Altri studi in diverse popolazioni di pazienti hanno dimostrato che la meditazione può migliorare in modo significativo una varietà di sintomi, e ora stiamo indagando sui meccanismi alla base del cervello che facilitano questo cambiamento “-. (1) Britta Holzel, primo autore della carta e ricercatore presso MGH e Università di Giessen in Germania

Come meditare

Un errore comune sulla meditazione è che ci si deve sedere in un certo modo o fare qualcosa in particolare per raggiungere i molteplici vantaggi che essa può fornire. Tutto quello che dovete fare è mettervi in una posizione che è più comoda per voi. Si potrebbe essere seduto a gambe incrociate, sdraiati in un letto, seduti su un divano, ecc, la scelta è vostra.

Un altro errore comune sulla meditazione è che bisogna “cercare” di svuotare la mente. Un fattore importante che mi ha fatto piacere leggere nello studio di cui sopra è che i partecipanti sono stati impegnati in una “consapevolezza non giudicante di sensazioni, sentimenti e stati d’animo.” Quando pratica la meditazione, non si dovrebbe cercare di fare il “vuoto” nella vostra mente. Invece, provate a lasciare che i vostri pensieri, i sentimenti e le emozioni di qualunque tipo tu senti arrivare di lasciarla al flusso del tempo. Non giudicateli, basta lasciarli andare e venire ed essere in pace con essi.

Credo anche che la meditazione sia uno stato dell’essere / mente più di ogni altra cosa. Sento che non c’è bisogno di sedersi per mezz’ora e “meditate” per così dire, al fine di raccogliere i suoi benefici, e nemmeno essere impegnati nella pratica stessa. Si può essere in piena meditazione mentre si sta facendo una passeggiata, per esempio, o il momento prima di andare a dormire. Durante tutta la giornata, si può resistere a giudicare i nostri pensieri, lasciandoli fluire fino a quando non ce ne sono più, o semplicemente essere in un costante stato di pace e consapevolezza di sé. Contrariamente alla credenza popolare, vi è più di un solo modo di meditare.

“Si dovrà capire una delle cose più fondamentali sulla meditazione: che nessuna tecnica conduce alla meditazione. Le vecchie cosiddette tecniche e le nuove tecniche di biofeedback scientifiche sono uguali per quanto concerne la meditazione. La meditazione non è un sottoprodotto di qualsiasi tecnica. La meditazione accade oltre la mente. Nessuna tecnica può andare oltre la mente “-. Osho

FONTE: Collective-evolution

 

(ENGLISH VERSION)

Numerous studies have indicated the many physiological benefits of meditation, and the latest one comes from Harvard University.

An eight week study conducted by Harvard researchers at Massachusetts General Hospital (MGH) determined that meditation literally rebuilds the brains grey matter in just eight weeks. It’s the very first study to document that meditation produces changes over time in the brain’s grey matter. (1)

“Although the practice of meditation is associated with a sense of peacefulness and physical relaxation, practitioners have long claimed that meditation also provides cognitive and psychological benefits that persist throughout the day. This study demonstrates that changes in brain structure may underlie some of these reported improvements and that people are not just feeling better because they are spending time relaxing.” – (1) Sara Lazar of the MGH Psychiatric Neuroimaging Research Program and a Harvard Medical School Instructor in Psychology

The study involved taking magnetic resonance images (MRI) of the brain’s of 16 study participants two weeks prior to participating in the study. MRI images of the participants were also taken after the study was completed.

“The analysis of MR images, which focused on areas where meditation-associated differences were seen in earlier studies, found increased grey-matter density in the hippocampus, known to be important for learning and memory, and in structures associated with self-awareness, compassion and introspection.” (1)

For the study, participants engaged in meditation practices every day for approximately 30 minutes. These practices included focusing on audio recordings for guided meditation, non-judgmental awareness of sensations, feelings and state of mind.

“It is fascinating to see the brain’s plasticity and that, by practicing meditation, we can play an active role in changing the brain and can increase our well-being and quality of life. Other studies in different patient populations have shown that meditation can make significant improvements in a variety of symptoms, and we are now investigating the underlying mechanisms in the brain that facilitate this change.” – (1) Britta Holzel, first author of the paper and a research fellow at MGH and Giessen University in Germany

How To Meditate

A common misconception about meditation is that you have to sit a certain way or do something in particular to achieve the various benefits that it can provide. All you have to do is place yourself in a position that is most comfortable to you. It could be sitting cross legged, lying down in a bed, sitting on a couch etc, it’s your choice.

Another common misconception about meditation is that you have to “try” to empty your mind. One important factor I enjoyed reading from the study mentioned above is that participants were engaged in “non-judgmental awareness of sensations, feelings and state of mind.”  When meditating, you shouldn’t try to “empty” your mind. Instead, try to let your thoughts, feelings and whatever emotions you are feeling at the time flow. Don’t judge them, just let them come and go and be at peace with it.

I also believe that meditation is a state of being/mind more than anything else. I feel that one does not have to sit down for half an hour and “meditate” so to speak in order to reap the benefits of it, or to be engaged in the practice itself.  One can be engaged in meditation while they are on a walk, for example, or the time they have right before they sleep. Throughout the day, one can resist judging their thoughts, letting them flow until they are no more, or just be in a constant state of peace and self awareness. Contrary to popular belief, there is more than one way to meditate.

“You will have to understand one of the most fundamental things about meditation: that no technique leads to meditation. The old so-called techniques and the new scientific biofeedback techniques are the same as far as meditation is concerned. Meditation is not a byproduct of any technique. Meditation happens beyond mind. No technique can go beyond mind.” – Osho

For more articles from Collective Evolution on meditation you can click HERE.

Sources:

(1)  http://news.harvard.edu/gazette/story/2011/01/eight-weeks-to-a-better-brain/

SOURCE: Collective-evolution

Read Full Post »

meditazione LAVOROChe cosa e’ la meditazione? 

La meditazione (…) è, in generale, la pratica di concentrazione della mente su uno o più oggetti, immagini, pensieri (o talvolta su nessun oggetto) a scopo religioso, spirituale, filosofico o semplicemente di miglioramento delle proprie condizioni psicofisiche. (fonte: Wikipedia)

 

Osho invece la definisce cosi:

Meditazione vuol dire mettere da parte la mente in modo che non interferisca più con la realtà; acquisti allora la capacità di vedere le cose come sono.

 

Questo tipo di pratica veniva sfruttata principalmente in oriente, tuttavia anche la cultura occidentale sta imparando, sempre di più, ad apprezzarla per sviluppare la propria persona, raggiungere la pace mentale e migliorare la propria salute. E anche la scienza ne sta scoprendo i benefici anche a supporto di terapie contro il cancro.

 

Vari VIP in tutto il mondo vantano di praticarla con ottimi risultati. Ecco un paio di testimonianze:

Nei momenti di follia, la meditazione mi ha aiutato a trovare attimi di serenità e mi piace pensare che potrebbe essere utile per fornire ai giovani un rifugio tranquillo in un mondo così poco silenzioso (…). E’ un dono permanente, qualcosa a cui puoi attingere in qualsiasi momento “.

Paul McCartney, The Beatles

 

“La meditazione è uno dei modi migliori per trovare equilibrio e pace interiore nella vostra vita esteriore. Ha un effetto su tutto quello che fate. (…) Sempre più persone stanno comprendendo il profondo valore del prendere il controllo della propria mente perché la maggior parte di noi non lo ha. La mente ci controlla e fino a quando un cambiamento non sarà fatto nei pensieri, tutte le scommesse sul risveglio della nostra coscienza sono perse.”

Steve Vai, chitarrista e compositore

 

Personaggi famosi a parte, la meditazione è uno “strumento” che può essere utilizzato da chiunque e, non a caso, anche in Italia, un numero sempre crescente di persone pratica, o ha praticato, una qualche forma di meditazione.

 

Ma da dove cominciare?

Quasi sempre quando iniziamo qualcosa di nuovo abbiamo tutta una serie di aspettative, domande, dubbi e preconcetti.

Alcune persone pensano che sia una perdita di tempo, altre si aspettano di essere travolte dall’illuminazione fin da subito. Altre ancora credono che la meditazione sia un semplice esercizio come l’ultima dieta che hanno provato pochi mesi fa.

Come in ogni altra cosa tuttavia, per vedere i benefici della meditazione nel minor tempo possibile dobbiamo conoscerne le basi e dobbiamo praticarla con costanza.

 

Oggi voglio parlarvi dei 2 metodi più semplici che potete sfruttare per iniziare a meditare:

1) La meditazione mindfulness o consapevole

In questo tipo di meditazione cerchiamo di ampliare il focus per diventare consapevoli di quante più cose possibile.

Proviamo a notare ogni cosa, i rumori, la temperatura, il respiro, le nostre sensazioni, tutto.

Potreste chiedervi come sia possibile calmare la mente facendo cosi. Ebbene il segreto sta nel metodo.

Dobbiamo cercare di raccogliere tutte queste informazioni senza focalizzarci su ognuna di esse:

  • siamo semplicemente consapevoli della loro esistenza e le osserviamo. Le notiamo, ma non reagiamo ad esse in alcun modo, ci attraversano.

 

Potete osservare, immagini, suoni, pensieri, emozioni o memorie.

Osservandoli e non facendovi coinvolgere da tutti questi elementi la vostra mente entra in uno stato di pace e calma.

La vostra mente è calma e chiara perché è sinceramente consapevole di tutto quello che sta succedendo intorno al vostro corpo, ma non si attacca a niente.

Potete scoprire gli errori comuni di chi prova a meditare e scaricare gratuitamente una tecnica di meditazione qui.

 

 

2. La meditazione camminata

Come dice anche il nome, questo tipo di meditazione è molto semplice ed è basata su un’attività che facciamo tutti ogni giorno, cioè camminare.

Questo tipo di meditazione è particolarmente interessante perché potete farla quasi ovunque e in qualsiasi momento.

Anche se leggermente diversa è simile alla meditazione consapevole.

Il principio guida dietro la meditazione camminata è raggiungere una consapevolezza equilibrata, un equilibrio tra il vostro sé interiore ed il mondo esterno che vi circonda.

Questa meditazione ci invita ad essere consapevoli e presenti in tutto il nostro corpo, di tutti i meccanismi e delle parti che lo compongono, ed essere a conoscenza di come ognuna delle parti del vostro corpo opera. Nel fare questo, dovete notare anche

  • le vostre emozioni,
  • sensazioni
  • il vostro umore.

Tutto questo avviene mentre camminate.

Potete approfondire questo tipo di meditazione in questo articolo.

Se vi capita di non vedere risultati immediati non scoraggiatevi e continuate con costanza.

La pratica rende perfetti, e mentre in palestra alleniamo il nostro corpo, con la meditazione alleniamo la nostra mente.

La meditazione può aiutarci a raggiungere

  • la pace della mente e
  • fare chiarezza,
  • aiutarci a individuare e raggiungere i nostri obiettivi
  • persino migliorare la nostra salute.

Non solo noi, ma anche i nostri cari e tutte le persone con cui ci troviamo a contatto possono godere dei benefici che la meditazione ci dona.

 

FONTE: George Luis (Greenme)

Read Full Post »

meditazione guarigioneRecenti ricerche scientifiche hanno dimostrato negli anni come la meditazione possa avere notevoli effetti benefici sulla psicologia e sulla fisiologia umana, ma oltre a questo innesca anche importanti cambiamenti genetici e fisiologici del corpo.

Al di là del regno della psicologia , prove emergenti dimostrano che la meditazione può effettivamente avere un profondo impatto positivo sul livello molecolare e cellulare . Secondo uno studio pubblicato sulla rivista Psychoneuroendocrinology nel 2011 , la meditazione aumenta la produzione di telomerasi nel corpo umano .

Questo enzima è responsabile per l’allungamento dei telomeri , i cappucci di protezione alla fine di ciascun cromosoma , che tendono ad abbreviare in ogni ciclo di replica fino a raggiungere una lunghezza critica , vietando ulteriori repliche .

La lunghezza dei telomeri è considerato un marcatore affidabile di invecchiamento e di livelli di funzioni immunitarie cellulari e rivelano malattie preesistenti o che si presenteranno nell’immediato, questo perchè quanto più i telomeri sono corti , e più è probabile che si manifesti una data condizione patologica. La telomerasi è l’unico modo per i telomeri di rimanere a lungo , ma purtroppo , l’enzima è praticamente inattivo negli adulti .

Per fortuna , le lunghezze telomeri rispondono bene ai cambiamenti di stile di vita , come ad esempio una dieta sana ed esercizio fisico moderato , e secondo la recente scoperta anche grazie alla meditazione.

Dopo 30 giorni di formazione di meditazione intensiva, i partecipanti dello studio precedente hanno mostrato un aumento dei livelli di telomerasi , che sembra influenzare direttamente la lunghezza dei telomeri e le funzioni del sistema immunitario .

Una prossima pubblicazione, frutto della collaborazione tra scienziati in Francia, Spagna e Wisconsin , dimostra che i meditatori sperimentano cambiamenti genetici reali. Gli scienziati hanno misurato le differenze di espressione genica effettiva in due gruppi di partecipanti , coloro che hanno meditato intensamente per un solo giorno e quelli che non hanno fatto .

Lo studio ha mostrato che la meditazione ha alterato l’ espressione di una varietà di geni , la maggior parte dei quali sono implicati nelle malattie e nelle risposte immunologiche .

Tra i geni studiati ci sono quelli legati al dolore, e questo significa che la meditazione può alterare i livelli di dolore e infiammazione o alleviarli in maniera molto misurabile . Oltre a spegnere i geni che promuovono l’infiammazione , la meditazione regola anche la funzione dei geni che permettono di gestire ansia e stress, a causa del ripristino rapido dei cortisolo , noto anche come l’ormone dello stress .

Questo studio contribuisce in modo significativo ad espandere l’attuale comprensione del contributo di stile di vita per la salute e la malattia .

I geni umani sono molto dinamici nelle loro risposte agli stimoli esterni , lo stress , la dieta e l’ esercizio fisico possono causare cambiamenti genetici nel giro di poche ore .

Se un solo giorno di meditazione influenza positivamente i geni che controllano l’infiammazione , il dolore e la gestione dello stress , allora sembra che la salute naturale può essere raggiunta molto più facilmente e più velocemente di quanto di potesse immaginare.

Fonti per questo articolo sono:

Jacobs TL , Epel ES , Lin J , Blackburn EH , Wolkowitz OM , Bridwell DA , Zanesco AP , Aichele SR , Sahdra BK , MacLean KA , re BG , Shaver PR , Rosenberg EL , Ferrer E , Wallace BA , Saron CD . 2011. Allenamento intensivo di meditazione , immune attività della telomerasi delle cellule e mediatori psicologici. Psychoneuroendocrinology . 36 (5) :664-81 .

http://www.ncbi.nlm.nih.gov

Carmody J , Baer RA . 2008. Le relazioni tra la pratica della consapevolezza e livelli di consapevolezza , sintomi medici e psicologici e il benessere in un programma di riduzione dello stress mindfulness-based . J Med Behav . 31 ( 1 ) :23 – 33 .

http://www.ncbi.nlm.nih.gov

Sahdra BK , MacLean KA , Ferrer E , Shaver PR , Rosenberg EL , Jacobs TL , Zanesco AP , re BG , Aichele SR , Bridwell DA , Mangun GR , Lavy S , Wallace BA , Saron CD . 2011. Inibizione della risposta migliorata durante l’allenamento di meditazione intensiva prevede il miglioramento auto-riferito adattivo funzionamento socioemotional . Emotion . 11 (2) :299-312 .

http://www.ncbi.nlm.nih.gov

Kaliman P. et al. , 0,2014 . Rapidi cambiamenti di istone deacetilasi e l’espressione genica infiammatoria nei meditatori esperti . Psychoneuroendocrinology . Epub davanti alla stampa .

http://www.sciencedirect.com

FONTE: Ambientebio

Read Full Post »

lastminute06Per mille motivi avete bisogno di spezzare la routine e l’idea di pensare alle vacanze vi deprime? Partite. Subito.

Si prenota solo quando si è sicuri di partire e, quindi, senza stress, pesa meno sulle proprie tasche senza sensi di colpa visti i tempi di crisi e si dà una bella scossa alla routine, allentando così le tensioni accumulate.

Se andate in giro per il mondo, vicino o lontano che sia, è un toccasana per tutti, dal punto di vista psicologico può esserlo ancora di più deciderlo all’ultimo, senza troppi programmi e aspettative.

I viaggi decisi qualche giorno prima della partenza possono essere la cura che ci vuole per rigenerarsi, superare piccole manie e noie quotidiane e, al rientro sentirsi un po’ più leggeri.

Vivere un viaggio lasciando dei momenti non programmati equivale restituire alla vacanza il suo significato più autentico e profondo: la parola, infatti, letteralmente significa “vuoto” dal latino “vacatio”.

Un concetto che non va legato alla noia, ma al venire meno dell’obbligo dell’impegno. I vuoti, strada facendo, si riempiono da sé di molte esperienze, senza pressioni, vincoli e orari.

Il pizzico di avventura insito nel non programmato, aiuta a canalizzare l’energia in maniera più vitale, e dare grinta attivando le emozioni sopite e, quindi, a ricaricare le batterie.

In generale, fare qualcosa senza una lunga meditazione alle spalle può essere positivo, sia per la spinta emotiva che si ha di ritorno sia perché la gestione dell’imprevisto spesso aiuta a tirar fuori delle risorse che fino a quel momento, magari, non si sapeva neanche di avere.

Partire all’improvviso può essere una buona palestra per allenarsi all’elasticità mentale. Guardare le cose da un punto di vista più esteso, infatti, è solo questione di esercizio, esattamente come quando si fa stretching. Così, alla fine, bisognerà pur ammettere a se stessi che lasciare la presa del controllo, può essere piacevole. E magari si può provare a cambiare atteggiamento anche nella vita post-vacanza.

Su un viaggio organizzato in poco tempo e non sognato per mesi non ci possono essere molte aspettative perché non c’è stato il tempo materiale di consolidarle. Si spicca il volo con la mente sgombra e tutto quello che accade di bello e positivo è una sorpresa, anziché una cosa data per scontata o comunque mai all’altezza di quello che ci si era immaginati. E’ difficile infatti che la realtà possa superare la fantasia. Almeno per gli inguaribili sognatori.

FONTE: il vero benessere

Read Full Post »