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Posts contrassegnato dai tag ‘oli essenziali’

incensoRicco di sostanze che agiscono sui processi infiammatori, è attivo contro artrite, colite, asma e malattie reumatiche, senza i rischi dei farmaci di sintesi

La pianta dell’incenso, nota a tutti per l’aroma che diffonde nelle chiese, viene tradizionalmente impiegata nello svolgimento di riti sacri.

In realtà già da tempo le popolazioni dell’India e del Medio Oriente impiegano abitualmente l’incenso non solo per scopi religiosi, ma anche per le sue proprietà antinfiammatorie e antibatteriche. La sua efficacia è stata provata da moderne ricerche e l’incenso attualmente è un rimedio utile nella cura di processi infiammatori.

Come ci aiuta
La pianta dell’incenso produce una caratteristica resina oleosa, ricca di numerose sostanze con notevoli proprietà terapeutiche, responsabili delle proprietà

  • antinfiammatorie,
  • antireumatiche e
  • antidolorifiche.

Si è dimostrata utile nel trattamento di numerosi disturbi quali l’artrite reumatoide, oltre che altre affezioni di natura infiammatoria e a carattere cronico quali la colite ulcerosa, il morbo di Crohn, la gotta, l’asma bronchiale

Questo significa che l’incenso non è solo un antidolorifico, ma può combattere anche i meccanismi che stanno alla base delle infiammazioni croniche, in particolar modo infiammazioni croniche o recidivanti che colpiscono mucosa intestinale e apparato respiratorio. Utile anche in caso:

di infezioni acute delle prime vie aeree,

  • stati febbrili e
  • dolorosi in genere,
  • malattie artroreumatiche,
  • dolori mestruali,
  • cefalea lieve o moderata.

Una miniera di vantaggi
L’azione dell’incenso ha la particolare caratteristica di essere selettiva, nel senso che agisce sui responsabili del processo infiammatorio e non sulle sostanze che proteggono la mucosa gastrica.

Questo rende l’incenso un’interessante alternativa ai farmaci antinfiammatori, responsabili purtroppo di evidenti danni alle mucose gastriche. In alcuni casi l’associazione dell’estratto con tali farmaci permette anche di ridurre il loro dosaggio. Il suo impiego è consigliato in tutte le patologie croniche che richiedono un impiego prolungato di antinfiammatori proprio per l’assenza degli effetti collaterali e per la specificità d’azione, protettiva verso la mucosa gastrica.

Funziona in modo simile ai farmaci
Gli acidi contenuti nella resina dell’incenso esercitano un’inibizione selettiva sulla lipossigenasi, enzima che stimola la produzione di sostanze che promuovono l’infiammazione. Inoltre questa pianta è in grado di inibire le elastasi, enzimi distruttivi che attaccano e distruggono il tessuto elastico aumentando così la gravità del processo infiammatorio.

In poche parole l’azione di questi acidi è simile a quella dei farmaci antinfiammatori non steroidei (Fans), in quanto inibiscono il processo infiammatorio, ma in più bloccano la produzione degli enzimi che determinano la distruzione dei tessuti già infiammati.

Uso e dosi
L’incenso può essere utilizzato sotto forma di grani, che bruciati su carboncino sviluppano fumi dal caratteristico odore, oppure per uso interno in capsule contenenti estratto secco. Per una buona attività si consiglia l’assunzione di estratto secco titolato.  Dose per capsula: 300 mg, tre capsule al dì oppure per lievi infiammazioni 2-3 grani di incenso due volte al dì.

FONTE: Riza

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olio di lavandaL’olio di lavanda è uno strumento particolarmente versatile. È ricco di proprietà e ampiamente utilizzato nell’industria cosmetica e alimentare. Ma non solo. Abbiamo già avuto modo di vedere, infatti, come sia un fantastico rimedio naturale utile a combattere diverse problematiche: dalle punture d’insetti, ai dolori muscolari, ai fastidi legati a un ampio spettro di funghi patogeni, fino ad arrivare al suo impiego nell’aromaterapia.

Molti aromaterapeuti, ad esempio, sono d’accordo nell’affermare che l’olio di lavanda è uno degli oli più versatili presenti in commercio.

Oggi vedremo insieme 8 fantastici utilizzi che possiamo fare di questo prodotto.

1. Per alleviare il mal di testa

Il primo interessante utilizzo che possiamo fare dell’olio di lavanda è come soluzione per alleviare il mal di testa causato dalla troppa tensione. A tale scopo, basta applicare da 3 a 5 gocce di olio essenziale di lavanda su un panno caldo (o freddo), inumidito precedentemente con un po’ di acqua. Mettetelo sulla fronte mentre siete sdraiati e tenetelo per 10-20 minuti.

Se non potete mettervi comodi, magari perché siete in ufficio, potete applicare qualche goccia sulle tempie ed effettuare dei massaggi circolari. Troverete sollievo immediato.

2. Per favorire il sonno

Fare entrare l’olio di lavanda nella vostra routine quotidiana, prima di andare a dormire, vi consentirà di addormentarvi più velocemente. Sembra che questo prodotto, infatti, aiuti le persone che soffrono di disturbi del sonno. Si può usufruire dei benefici calmanti dell’olio di lavanda in diversi modi: utilizzando un diffusore, aggiungendolo alla crema da notte; massaggiando le tempie o mettendo 1 o 2 gocce sul cuscino. Quella alla lavanda è inoltre una delle tisane più utilizzate da chi soffre di insonnia.

olio essenziale di lavanda 8 possibili usi dell’olio di lavanda

3. Alleviare il dolore da piccole scottature

L’olio di lavanda può essere utilizzato anche per dare sollievo in caso di piccole scottature che non prevedono lacerazioni della pelle. Prima di utilizzarlo, però, è necessario raffreddare la parte con acqua corrente per almeno 5 minuti (mai applicare ghiaccio, ricordatelo!). Solo successivamente, potete applicare 2 o 3 gocce sulla parte interessata, per diminuire il dolore e accelerare il processo di guarigione. Se avete una pelle sensibile, utilizzate l’olio di lavanda diluito e testatene una piccolissima dose per capire eventuali effetti.

4. Contro ansia e stress

Come abbiamo accennato prima, la lavanda è una delle piante più utilizzate per calmare i nervi e le emozioni forti. È una sorta di sedativo naturale. Aggiungetene un paio di gocce nel vostro vaporizzatore, utilizzatelo per i massaggi o come profumo. Vi aiuterà a rilassarvi.

5. Per il trattamento dell’acne

Abbiamo già visto alcuni rimedi contro l’acne. Se soffrite di questo problema, l’olio di lavanda potrebbe fare al caso vostro. Aggiungetene 1 o 2 gocce alla vostra crema per il viso preferita. La lavanda inibisce la crescita dei batteri e aiuta il corpo a riequilibrare la secrezione di sebo.

6. Come disinfettante per piccole ferite

La lavanda ha proprietà antibatteriche e antidolorifiche. Aiuta il processo di guarigione e, secondo alcuni, servirebbe anche a fermare le piccole emorragie. Basta applicare l’olio di lavanda sul taglio o sulla ferita. Giusto poche gocce. Se avete una pelle sensibile, ricordate che è sempre meglio diluirlo in acqua.

7. Per le pelli secche e screpolate

L’olio di lavanda fa miracoli per la pelle secca e screpolata. Utilizzatelo localmente sulla zona interessata o aggiungetene qualche goccia alla vostra lozione corpo preferita. Va bene anche se aggiunto al balsamo per le labbra.

8. Allevia i sintomi della cinetosi o della nausea

Mettete una goccia di olio essenziale di lavanda sulla dietro le orecchie o, semplicemente, inalatelo da un fazzoletto: vi aiuterà a trovare sollievo. Non è consigliato in gravidanza.

Come potete vedere, l’olio di lavanda è uno degli oli essenziali più versatili che possiamo trovare. Di sicuro i suoi benefici non si riducono solo a questi 8 utilizzi. È ottimo da portare dietro e da usare in ogni evenienza!

Potete pensare di usarlo internamente o esternamente, l’importante è che vi accertiate della sua provenienza e della sua composizione.

FONTE: Ambientebio

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aromi e buonumoreprofumi agiscono sulla nostra mente e a livelli più sottili regalandoci immediatamente una sensazione di benessere, di calma o di energia.

Ognuno di noi nel corso della vita avrà di certo individuato un profumo o un aroma particolare che è in grado di riconoscere immediatamente in ogni momento e in qualsiasi situazione.

Le stesse composizioni dei profumi possono essere personalizzate da un bravo profumiere. I più esperti nell’impiego delle essenze potranno creare in casa un profumo personale basato su un mix di oli essenziali.

L’aromaterapia è una pratica molto antica, a cui i nostri antenati facevano ricorso già più di 6000 anni fa, servendosi delle piante, dei fiori, delle spezie e dei loro aromi. In seguito gli esperti hanno saputo ricavare dalle piante, dai fiori, dalle spezie e dai frutti le loro essenze profumate e benefiche, sotto forma di oli essenziali. Per ognuno di essi esistono diverse forme di utilizzo e di applicazione, a seconda delle necessità.

A volte però sono gli aromi più semplici ad elevare immediatamente il nostro stato d’animo, come il profumo del pane appena sfornato o del caffè che viene lentamente versato in una tazzina. Allenando l’olfatto, potrete scoprire la vostra formula profumata preferita.

1) Aroma di caffè

L’aroma del caffè al risveglio contribuisce a donarci in pochi istanti un nuovo senso di energia. Come mai? Secondo uno studio condotto in Corea del Sud, il profumo del caffè è un vero e proprio anti-stress naturale, con particolare riferimento all’aroma dei chicchi di caffè tostati. Questo aroma sarebbe comunque molto apprezzato anche da chi non beve caffè abitualmente. Nel corso del tempo si è trasformato in un vero e proprio richiamo per il risveglio e per segnalare l’inizio di una nuova giornata.

caffe

2) Aroma del pane appena sfornato

Chi ha l’abitudine di preparare il pane in casa lo sa bene. L’aroma del pane appena sfornato regala immediatamente un senso di pace e tranquillità. Forse perché ci riporta in pochi istanti a ricordare l’infanzia, o forse perché si tratta semplicemente di un aroma delicato e molto rassicurante, che stimola l’appetito e che ci ricorda che si sta avvicinando il momento della colazione o del pranzo.

pane

3) Fiori profumati

Il profumo dei fiori è alla base dell’aromaterapia. Alcune delle loro corolle diffondono un aroma davvero molto dolce e rilassante. Pensiamo, ad esempio, all’effetto anti-stress del profumo delle rose e dei fiori di lavanda. Spesso basta annusare un fiore profumato in giardino o durante una passeggiata in un parco per sentirci subito meglio. Tra i fiori più profumati troviamo il geranio pelargonio, il gelsomino, i fiori di camomilla, i lillà, i fiori di tuberosa e il caprifoglio. Non manca, infine, la cosmea (o cosmos), il cui profumo ricorda quello della vaniglia e del cioccolato.

cosmos

4) Erbe aromatiche e spezie

Le erbe e le piante aromatiche racchiudono quei profumi che vengono utilizzati dall’aromaterapia per donare un nuovo stato di benessere fisico e psicologico a chi necessita di una nuova sferzata di energia. Tra le erbe e le piante aromatiche di cui annusare il profumo per sentirsi meglio troviamo la menta, il rosmarino, il basilico, l’origano, il timo e la maggioranza. Molti dei profumi legati alle erbe aromatiche sono nello stesso tempo energizzanti e antistress. Per questo è molto importante avere delle erbe aromatiche sempre a portata di mano.

Coltivatele nell’orto, in giardino o semplicemente in vaso, sul vostro balcone. Utilizzatele in cucina come condimento, strofinatele sulla pelle, annusate il loro profumo e non dimenticate di servirvene come ingredienti per la preparazione di tisane benefiche. Anche il profumo di alcune spezie ci aiuta a ritrovare il benessere, la calma e il buonumore. Pensiamo ad esempio all’aroma della vaniglia, della cannella, dei chiodi di garofano e dei semi di cardamomo. Non dimentichiamo di utilizzare le erbe aromatiche e le spezie nei pot-pourri per profumare le stanze della nostra casa.

5) Oli essenziali

L’aromaterapia raccomanda l’impiego degli oli essenziali non soltanto per alleviare numerosi disturbi dal punto di vista fisico, dal mal di testa ai dolori muscolari, ma propone di utilizzarli per ritrovare il proprio benessere generale, anche dal punto di vista della mente, delle emozioni e dei sentimenti. Ogni olio essenziale ha un effetto specifico. Potrete utilizzare gli oli essenziali in un diffusore di essenze naturali per ambienti, oppure versarne semplicemente na goccia su un fazzoletto, da annusare di tanto in tanto. Aggiungete una goccia del vostro olio esenziale preferito in un cucchiaino di olio vegetale di base (ad esempio, olio di riso o olio di mandorle dolci) e utilizzate il tutto per dei massaggi rilassanti o energizzanti.

cannella

Lavanda: calmante, utile in caso di insonnia.
Gelsomino: benefico per chi soffre di depressione.
Bergamotto: allevia l’ansia.
Neroli: riduce lo stress, allevia ansia e depressione.
Arancio dolce: calmante, libera la mente.
Menta: rigenera e stimola la mente.
Rosmarino: riduce il senso di affaticamento.
Vetiver: allevia stress e depressione.
Ylang Ylang: rilassante ma anche afrodisiaco.

Scegliete sempre oli essenziali puri, possibilmente provenienti da agricoltura biologica e certificati come prodotti completamente naturali. Ricordate che alcuni oli essenziali sono sconsigliati in gravidanza e durante l’allattamento, e che in questi prodotti, anche se naturali, non devono essere utilizzati sui bambini al di sotto dei tre anni (in generale, per i bambini, l’olio essenziale considerato più sicuro è quello di lavanda, ma potrete chiedere maggiori informazioni in proposito al vostro erborista).

FONTE: Marta Albè (Greenme)

 

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herpes_labialeL’herpes labiale è un fastidioso problema, molto comune, provocato da un virus, denominato Herpes Simplex. 

Questo virus provoca infezioni contagiose a livello della bocca, della faccia e dei genitali. È un virus che, una volta contratto, rimane in stato di latenza nel nostro organismo, fino a quando dei fattori scatenanti non fanno sì che si ripresenti.

Le cause in genere sono legate a un abbassamento delle difese immunitarie, periodi di stress intenso o cure con antibiotici.

L’herpes labiale è molto fastidioso: provoca una sensazione di calore persistente al bordo del labbro, prurito e, in alcuni casi, lievi stati febbrili. Sebbene non possa essere debellato in maniera definitiva, nemmeno attraverso un trattamento farmacologico, esistono dei rimedi naturali per attenuarne i sintomi. Vediamo insieme quali.

  • Limone. Il succo del limone, in questo caso, può essere un vero e proprio toccasana: applicatelo sulla parte da trattare, con un fazzoletto di cotone. L’herpes si seccherà più velocemente, formando prima la crosta e guarendo.
  • Oli essenziali . Eucalipto o geranio sono gli oli essenziali che maggiormente possono aiutarci a curare i sintomi dell’herpes labiale. Le loro proprietà li rendono disinfettanti. Basta applicare 1 o 2 gocce sulla parte da trattare per eliminare lo sfogo cutaneo.
  • Aceto. Una volta che le vescicole dell’herpes labiale sono comparse, potete provare a trattarle applicando dell’aceto di vino bianco, con l’aiuto di un cotton fioc. In brevissimo tempo vedrete le fastidiose bollicine trasformarsi in croste e dimezzerete così i tempi di guarigione. Attenzione: brucia parecchio!
  • EchinaceaL’echinacea è da sempre considerata un ottimo rimedio per velocizzare la guarigione dell’herpes labiale. Sia sotto forma di tintura madre, che come pomata naturale. Questo perché lechinacea possiede delle proprietà antinfettive, antivirali ed immunostimolanti. Lo stick non rappresenta il preparato erboristico più efficace, perché i principi attivi dell’echinacea sono molto solubili in solvente idrofilo e poco negli oli: meglio quindi la tintura madre.
  • Camomilla. La camomilla è un rimedio naturale efficace per bloccare la diffusione dell’herpes e placare l’infiammazione. Il bisabololo, in particolare, esercita una consistente attività antinfiammatoria ad azione locale.
  • PropoliLa propoli è un antibatterico naturale molto efficace. L’azione immunostimolante dell’echinacea è potenziata dalla propoli, per la presenza dei flavonoidi e della vitamina C. Potrebbe provocare secchezza attorno alle labbra. Da fare attenzione per il possibile effetto allergizzante nei soggetti sensibili.
  • Melissa. Utilizzate le foglie di melissa per preparare un infuso da applicare sulla parte interessata: sarà un valido aiuto per combattere  la sensazione di prurito.
  • Bardana. La bardana, lo abbiamo visto, è una pianta eccezionale per combattere i problemi della pelle. Anche in questo caso, preparate un infuso e applicatelo sull’herpes per placare l’irritazione.

Alcune cose da tenere a mente…

Ecco adesso alcuni piccoli consigli che possono aiutarvi a trovare un veloce sollievo, anche se temporaneamente.

  • Ghiaccio. Mettetelo sulla parte se vi fa particolarmente male, vi aiuterà a diminuire temporaneamente il dolore.
  • Proteggete le labbra. Facendo attenzione a non diffondere il virus sul resto delle labbra, utilizzate un balsamo protettivo. Applicate con un cotton fioc.
  • Non usate le mani. Non toccate mai l’herpes con le mani: potreste correre il rischio di trasmetterlo.
  • Dormite con la testa alta. Dormite in posizione il più possibile verticale:  favorirete il drenaggio delle vesciche e quindi agevolerete il processo di guarigione.

FONTE: Ambientebio

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olio per l'invernoSono gli oli essenziali di artemisia e canapa sativa : il primo protegge la milza, il secondo preserva la pelle dal freddo più pungente

Talvolta, mentre corri per prendere l’autobus o trasporti le pesanti borse della spesa, capita che una fitta al fianco sinistro ti tolga il fiato?

Se accade, si tratta di uno spasmo della milza: serve a immettere nel circolo sanguigno la riserva di globuli rossi necessari a sostenere uno sforzo muscolare intenso.

La milza concorre al ricambio del sangue distruggendo i globuli rossi vecchi e immagazzinando il ferro che ne ricava per riciclarlo nella formazione di quelli nuovi.

Inoltre regola il flusso di sangue verso il fegato e la pressione sanguigna, e ha un ruolo sostanziale nella formazione di linfociti e di anticorpi. Per aiutarla c’è l’olio essenziale di artemisia, il cui principio attivo – l’absintina – costituisce un eccellente tonico per la milza.

Utilizzalo così
Per tutto il mese, massaggia ogni mattina la zona del fianco sinistro corrispondente alla sede della milza con due gocce di olio essenziale di artemisia diluite in un cucchiaino di olio di mandorle dolci, fino a completo assorbimento.

Precauzioni

  • Non superare la dose consigliata,
  • non somministrare ai bambini piccoli e
  • non utilizzare in gravidanza.

Un unguento amico della pelle
Nei mesi più freddi, le aree cutanee più esposte si trovano spesso in difficoltà; se la pelle del viso è relativamente protetta da creme e trucco, quella delle estremità soffre per la scarsa irrorazione sanguigna. Ecco allora comparire sulle dita gonfiori e arrossamenti, screpolature simili a piccole ferite brucianti e fitte, che nei casi più gravi possono evolvere in ulcere violacee dolorose: i geloni.

Un valido alleato in questi casi è l’olio di canapa sativa. Ricchissimo di vitamine (A, E, C, PP e del gruppo B), minerali e acidi grassi essenziali Omega 3 e 6, l’olio di canapa può essere usato anche nell’alimentazione quotidiana ma dà risultati spettacolari nell’uso topico per la sua capacità di risolvere rapidamente i problemi cutanei, reidratando la cute e ripristinandone l’elasticità.

Come fare
Se la tua pelle è delicata e si arrossa facilmente col freddo, massaggia almeno due volte al giorno le zone più esposte, in particolare le mani, i piedi e gli arti inferiori, con l’olio di canapa sativa, fino a completo assorbimento. Fai un massaggio vigoroso e riscaldante, che riattiva la microcircolazione.

FONTE: Riza

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raffreddore 1Naso chiuso, mal di testa, lacrimazione eccessiva, muco, annebbiamento… vi siete presi un bel raffreddore!

Nella stagione invernale si sa, le insidie legate al freddo sono dietro l’angolo. Il raffreddore colpisce tutti a tutte le età ed è un disturbo non influenzale legato al congestionamento delle vie respiratorie dato da un colpo di freddo e un eccessivo sbalzo di temeperatura tra dentro e fuori.

Le mucose diventano ipertrofiche, cioè si gonfiano, la produzione di muco è in eccesso e spesso il tutto è accompagnato da fastidiosi dolori facciali e cefalee.

Ricorrere ad antinfiammatori o antibiotici non serve a nulla, la cosa migliore, data la natura nè virale nè batterica del raffreddore, è decongestionare le mucose, liberare il naso evitando un accumulo che può causare poi sinusiti e altre complicanze. La cosa migliore è chiedere un consiglio al nostro erborista di fiducia.

Tra la vasta scelta di piante che si possono utilizzare per liberare il naso e decongestionare le mucose, le migliori sono le “balsamiche”, di solito sotto forma di oli essenziali o tisane.

Una tisana che sicuramente arresterà l’avanzamento del raffreddamento e risolverà i vostri problemi è una miscela composta da Timo, Tiglio, Verbasco, Lavanda e Menta.

L’ideale è procurarsi la miscela sfusa così composta:

  • timo 30g,
  • tiglio 30g,
  • verbasco 20g,
  • lavanda 10g,
  • menta 10g per un totale di un etto di miscela.

Mettete 2 cucchiaini del misto in una grande tazza, versate sopra dell’acqua bollente, lasciate a riposo ben coperto per 3 minuti, poi scoperchiate e avvicinate il viso respirando i vapori del vostro infuso, dopo 2 minuti di inalazione filtrate e bevete con un abbondante cucchiaino di miele millefiori, mattino e sera, fino a 4 volte al dì.

La sera prima di coricarvi e la mattina al risveglio, utilizzate degli oli essenziali o delle pomate a base di oli essenziali balsamici e decongestionanti, spalmatene una piccola quantità su petto e narici stando attenti ad evitare gli occhi. Gli oli più adeguati sono l’o.e. di Lavanda extra, l’Eucalipto, la Menta, il Timo, il Pino, il Mirto, la Melaleuca o Tea tree oil. A vostro piacimento sceglietene due o tre e miscelateli nel palmo della mano ogni volta che li utilizzate con un olio neutro tipo Mandorle o una pomata alla Calendula o all’Aloe.

In commercio si trovano anche pomate o oli già pronti in miscele miste (il rinomato olio 31 è un esempio). Gli stessi rimedi andranno bene anche per il catarro sia situato nelle basse vie aeree (tosse) che nelle alte (sinusite). Per evitare complicanze e guarire più velocemente abbinate al trattamento una integrazione per le difese immunitarie:

  • Miele (emmolliente e protettivo),
  • Acerola (ricca in vitamina C),
  • Propoli (balsamico e antinfiammatorio),
  • Echinacea (stimolante delle difese immunitarie),

e via andare quello che preferite, se avete dei dubbi chiedete al vostro consulente della natura: l’erborista, naturalmente.

FONTE: Tantasalute

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dormire beneDormire bene e godere di un sonno davvero ristoratore è importante per recuperare le energie e per sentirsi freschi e riposati al risveglio. Sono molti gli elementi che possono disturbare il nostro sonno, con particolare riferimento allo stress e alle preoccupazioni della giornata.

Alcuni rimedi naturali molto semplici da applicare, dagli oli essenziali alle tisane, potrebbero esservi d’aiuto per dormire meglio.

Ecco alcuni consigli utili.

1) Spray alla lavanda

L’aroma di lavanda aiuta il relax e favorisce il sonno. Per preparare uno spray alla lavanda da applicare in piccole quantità sulle lenzuola o sul cuscino, versate in un flacone adatto:

  • 250 millilitri d’acqua,
  • 1 cucchiaino di bicarbonato e
  • 10 gocce di olio essenziale di lavanda.

Agitate prima dell’uso e vaporizzate in camera o sul letto prima di andare a dormire.

Per praticità, potrete semplicemente versare 2 o 3 gocce di olio essenziale di lavanda su di un fazzoletto da posizionare sul comodino o vicino al cuscino.

 

2) Cuscini alle erbe

Nei negozi di prodotti naturali è possibile trovare in vendita dei cuscini aromatici alle erbe per favorire il sonno. Si tratta di cuscinetti da posizionare vicino o sotto al cuscino vero e proprio. Li potrete realizzare anche da voi, a partire da fiori e erbe essiccate, come melissa, lavanda, camomilla, timo, iperico, salvia e rosmarino. Potrete aggiungere alle erbe anche qualche goccia di oli essenziali per il relax o per favorire una buona respirazione durante il sonno:

  • lavanda,
  • arancio dolce,
  • timo,
  • eucalipto.

3) Esercizi di yoga

Alcuni esercizi di yoga sono utili per favorire il buon riposo. La posizione semplice, a gambe incrociate, è il primo passo per rilassarsi prima di andare a dormire. Ci si concentra sul proprio respiro e si libera la mente dalle preoccupazioni. Lo yoga è utile per sciogliere le tensioni e ritrovare la calma, in qualsiasi momento della giornata, ma soprattutto la sera, se si fatica a prendere sonno.

4) Balsamo da spalmare

Potrete preparare facilmente un balsamo con cui massaggiare la zona del collo e delle tempie o le piante dei piedi per rilassarvi prima di andare a dormire.

balsamo

Sciogliete a bagnomaria

  • 50 grammi di burro di karitè e aggiungete
  • 10 gocce di olio essenziale di lavanda,
  • 5 gocce di olio essenziale di limone e
  • 5 gocce di olio essenziale di arancio dolce.

Mescolate bene e versate il tutto in un barattolino di vetro. Il rimedio si conserva a lungo a temperatura ambiente (prendete in considerazione la data di scadenza del burro di karitè).

5) Tisana alla passiflora

La passiflora è un rimedio naturale per dormire meglio. Agisce donando relax in caso di insonnia, ansia e agitazione. Utilizzate 1 bustina di tisana alla passiflora o 2 cucchiaini di passiflora essiccata per ogni tazza di acqua bollente.

Lasciate riposare per circa 10 minuti la tisana, prima di rimuovere la bustina o di filtrarla. Bevete la tisana prima di andare a dormire. Potrete abbinare la passiflora, per i suoi effetti rilassanti e sedativi, a camomilla e melissa.

6) Roll-on agli oli essenziali

roll on

In erboristeria o nei negozi online di prodotti naturali potrete acquistare dei contenitori in vetro con roll-on, che vi serviranno per applicare facilmente i mix di oli essenziali sulle tempie, dietro le orecchie, sul petto e sui polsi prima di andare a dormire. Il blog Camp Wonder suggerisce di unire in un piccolo contenitore 16 gocce di olio essenziale di lavanda, 16 gocce di olio essenziale di maggiorana e 30 gocce di olio di cocco.

7) Pillole a base di erbe

pillole insonnia

Pillole a base di erbe e preparazioni erboristiche possono essere d’aiuto per dormire meglio e in caso di insonnia, in sostituzione dei comuni farmaci. Potrete chiedere al vostro erborista o farmacista di preparare per voi delle pillole naturali. Il blog Frugally Sustainable suggerisce di utilizzare erbe come

  •  valeriana,
  • melissa,
  • passiflora e
  • rodiola.

E qui spiega il procedimento per prepararle anche se in questi casi è sempre meglio consultare un esperto.

8) Bagno rilassante

Danièle Festy, farmacista francese esperta di erbe e omeopatia, all’interno della guida “La mia Bibbia degli oli essenziali” suggerisce un bagno aromatico come rimedio per l’insonnia. Versate nella vasca piena di acqua calda 4 gocce ciascuno di olio essenziale di mandarino, arancio, basilico e bergamotto. Per i bambini bastano 5 gocce di olio essenziale di lavanda e di petitgrain. Il trattamento va ripetuto tutte le sere per 2 settimane. Il bagno caldo deve durare 20 minuti.

9) Tisana alla lavanda e camomilla

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La lavanda è utile per dormire meglio anche nella preparazione delle tisane. In ogni tazza d’acqua bollente versate:

  • 1 cucchiaino di fiori di lavanda e
  • 1 cucchiaino di fiori di camomilla.

Lasciate riposare per 10-15 minuti. Filtrate la bevanda con un colino, dolcificatela a piacere e bevete la tisana ottenuta prima di andare a dormire.

10) Succo di ciliegia

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Uno studio condotto di recente nel Regno Unito ha confermato che le ciliegie e il loro succo possono risultare utili per coloro che trovano difficoltà nell’addormentarsi. L’effetto benefico sarebbe dovuto al contenuto di melatonina presente nella ciliegia.

La melatonina è una delle sostanze principali che regolano il ritmo sonno veglia. Una sua carenza potrebbe essere tra le cause dell’insonnia. Lo studio in questione è stato pubblicato dall’European Journal of Nutrition.

FONTE: Marta Albè (Greenme)

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raffreddoreIl raffreddore è uno di quei piccoli fastidi che spesso si presentano soprattutto nel periodo invernale o nei cambi di stagione, quando c’è un abbassamento delle difese immunitarie. Invece di utilizzare farmaci, si possono sfruttare i benefici offerti dagli oli essenziali, che anche in caso di raffreddore possono essere dei validi alleati.

Ce ne sono alcuni in particolare che spiccano per le loro doti antivirali e espettoranti, in altre parole sono in grado di contrastare i virus che hanno provocato i sintomi del raffreddore e allo stesso tempo aiutano a fluidificare il catarro e quindi a liberarsene meglio. In prima posizione c’è senza dubbio l’Eucalipto,meglio se Radiata (una varietà di questa pianta) piacevole anche perché libera le vie respiratorie e ha un profumo generalmente gradito a tutti.

Altri oli essenziali adatti in caso di raffreddore sono il Tea tree oil, il Pino, la Ravensara, la Cannella, il Timo e la Lavanda, tutti dotati di proprietà:

  • antivirali,
  • antibatteriche e
  • fluidificanti.

Ma vediamo COME UTILIZZARLI…

Innanzitutto è bene diffonderli nell’ambiente in cui vivete, non solo perché ne beneficerete voi ma anche e soprattutto perché eviterete di attaccare il raffreddore ai vostri famigliari o amici. Gli oli essenziali sopracitati riescono infatti a purificare l’ambiente dai microrganismi evitando la propagazione dell’infezione.

Diffondeteli per bene nelle zone che frequentate di più: camera da letto, studio, cucina e salone con l’aiuto di un diffusore elettrico o, se non lo possedete, mettete qualche goccia di olio essenziale nell’acqua dei termosifoni. Basta 1 goccia per ogni metro quadrato dell’ambiente che si vuole purificare.

Altro metodo efficace di utilizzo degli oli essenziali anti-raffreddore è il massaggio del torace, proprio come fareste con i più noti prodotti farmaceutici espettoranti e balsamici da massaggiare sul petto prima di andare a dormire. In questo caso utilizzate 3 gocce di olio essenziale di eucalipto diluito in un cucchiaio di olio di mandorle dolci o altro olio vegetale e spargete bene sul petto massaggiando delicatamente, respirando l’essenza che si sprigiona!

Ulteriori modalità per usufruire degli effetti benefici degli oli essenziali in caso di raffreddore sono i suffumigi, che si fanno versando 2/3 gocce di olio essenziale in acqua bollente e respirando il vapore che si sprigiona coperti da un asciugamano e con gli occhi chiusi; oppure inalare a secco versando lo stesso quantitativo di gocce su un fazzoletto e annusando più volte.

Gli oli essenziali si possono utilizzare infine anche nell’aerosol ma in questo caso vi consiglio di acquistare dei prodotti già pronti adatti a questo scopo e 100% naturali come la miscela ‘Vapori Balsamici’ della Flora.

ALTRI CONSIGLI UTILI

Alle prime avvisaglie di raffreddore è importante intervenire con tempestività, è infatti questo il momento in cui i virus sono ancora in minoranza e si possono stroncare più facilmente. Aiutatevi assumendo più vitamina C, incrementando di molto gli alimenti che la contengono oppure servendovi di un integratore naturale. Un ottimo alleato alle prime avvisaglie di raffreddore è anche l’argento colloidale, antivirale e antibatterico naturale.

Lavate le mucose nasali mattina e sera con una soluzione di acqua e sale marino integrale oppure comprate uno di quei prodotti già pronti in farmacia o erboristeria.

Umidificate un po’ le stanze, un ambiente secco non aiuta in caso di raffreddore, ma copritevi bene. Essendo di origine virale, prendere gli antibiotici non serve, evitate se potete anche i farmaci sintomatici ed eliminate latte e latticini che contribuiscono ad una maggiore formazione di muco.

AVVERTENZA: Non usate oli essenziali nei bambini al di sotto dei 3 anni, anche se naturali sono dei prodotti molto forti e possono provocare reazioni!

Alla prossima
FONTE: Francesca (Greenme)

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tosse grassa e seccarimedi naturali per la tosse secca e la tosse grassa si rivelano delle soluzioni essenziali. Specialmente con l’arrivo dell’influenza, la tosse tende a diventare piuttosto fastidiosa. Invece di ricorrere subito ai farmaci e, quindi, alle sostanze chimiche, possiamo fare affidamento sulle soluzioni che la natura mette a nostra disposizione.

I rimedi omeopatici e quelli naturali possono costituire un punto di riferimento importante per il nostro benessere.

Fra i rimedi contro la tosse secca, possiamo segnalare le tisane:

  • di tiglio,
  • di altea o
  • di malva.

Per quanto riguarda i rimedi contro la tosse grassa, possiamo fare riferimento ai cataplasmi, che si applicano direttamente sul torace.

La tosse secca

Ci sono vari rimedi naturali contro la tosse secca. Ad esempio, si possono utilizzare delle preparazioni erboristiche a base di piante, che hanno delle proprietà calmanti ed emollienti. Tra le più conosciute c’è l’altea, di cui si può usare anche uno sciroppo naturale. Quest’ultimo, ricco di mucillagini, ha la capacità di addolcire le mucose della gola.

La malva ha delle proprietà protettive ed antinfiammatorie delle mucose, mentre molto utile è anche l’infuso a base di tiglio, preparato con i fiori essiccati, per difendere la mucosa della faringe e quella della trachea.

Ci sono dei rimedi omeopatici contro la tosse secca da non dimenticare:

  • Lycopodium clavatum,
  • Hepar sulfuris,
  • Phosphorus,
  • Aconitum napellus.

Il primo è molto benefico per trattare la tosse cronica, che dipende da solleciti a livello della laringe.

Il secondo si rivela importante contro i disturbi creati da correnti d’aria fredda,

il terzo per la tosse nervosa, che peggiora in presenza di odori forti, e l’ultimo è indicato soprattutto per combattere la tosse rauca.

Il Sambucus nigra è ottimo quando si hanno difficoltà respiratorie, mentre la Bryonia è da utilizzare quando si manifestano dei dolori a livello toracico.

Da non dimenticare un classico rimedio della nonna, che consiste nel bere latte caldo con il miele. Per mantenere umida la gola, si può usufruire dei suffumigi con oli essenziali balsamici e disinfettanti: eucalipto, lavanda e cipresso.

La tosse grassa

I rimedi naturali contro la tosse grassa comprendono innanzi tutto un’attenzione particolare all’alimentazione. E’ meglio introdurre nel nostro organismo più bevande calde, come le tisane espettoranti, che possono essere dolcificate con del miele all’eucalipto.

Essenziale è ridurre i latticini, lo zucchero e i cibi a base di farina.

Ampio spazio va lasciato, invece, alla frutta, che può essere costituita soprattutto dagli agrumi, ricchi di vitamina C.

Si possono pure utilizzare dei cataplasmi, che vanno applicati direttamente sul torace. Molto utili a questo proposito si rivelano quello di cipolle, di patate, di farina d’avena, di senape o di lino.

Si tratta di composti molto facili da preparare, perché le sostanze naturali vanno fatte bollire, fino ad ottenere un amalgama che possa essere spalmato sul petto. Per ottenere maggiori benefici, sulla garza, all’interno della quale abbiamo versato il composto, possiamo applicare una borsa dell’acqua calda avvolta in un maglione di lana.

Da non dimenticare l’azione espettorante fondamentale esercitata dal bagno caldo, che può essere aromatizzato con oli essenziali di timo e di eucalipto. Da fare soprattutto la sera, prima di andare a dormire.

FONTE: tantasalute

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Melaleuca lanceolata small tree native white flowers Mornington PeninsulaIl Tea Tree Oil è un olio essenziale che si estrae da una pianta: la malaleuca altemifolia. E’ un prodotto dalle mille proprietà e dai molteplici utilizzi, che può essere impiegato per assicurare il nostro benessere.

Usato anche per la cosmesi, si rivela un ottimo antibatterico. Può essere considerato a tutti gli effetti un antibiotico naturale in caso di infezioni e infiammazioni.

E’ utile per disinfettare le vie respiratorie e, quindi, va bene per tutte le affezioni legate al raffreddore. In ogni caso si deve stare attenti, perché non bisogna abusarne, visto che il suo uso ha anche delle specifiche controindicazioni.

Le proprietà e gli utilizzi

Le proprietà del Tea Tree Oil sono differenti. Lo si può trovare in erboristeria, viene conservato in boccettine di vetro e si utilizza con il contagocce. Avendo una profumazione molto intensa, può essere mescolato con un olio profumato più delicato, come quello di lavanda, oppure con il limone.

Lo si può diffondere anche nell’aria, per aiutare la liberazione delle vie respiratorie. Da questo punto di vista è molto utile in caso di raffreddorerinite e bronchite. Ne vanno versate 10 gocce in un contenitore di acqua calda oppure nell’acqua del bagno. Agisce soprattutto come antibiotico, se si hanno delle cistiti, delle vaginiti, la candida, ma anche ferite sulla pelle. Ne bastano in questo caso poche gocce, che vanno diluite in acqua calda.

Davvero benefico contro i dolori reumatici e muscolari. Mescolandone 6 gocce con 20 ml di olio di mandorle dolci, si possono effettuare massaggi rilassanti. Molti lo usano anche contro le micosi, perché si dimostra un valido antifungino, riuscendo a curare le verruche e i porri.

E’ molto utilizzato in cosmesi, perché riesce a contrastare la formazione dell’acne e combatte la dermatite seborroica. Si possono versare delle gocce diluite direttamente sulla zona della cute interessata oppure va mescolato con olio di calendula, che va bene anche come dopobarba per pelli sensibili.

Le controindicazioni

Parlando delle controindicazioni del Tea Tree Oil, si deve considerare che, quando è necessario applicarlo sulla pelle, bisogna diluirlo in un altro olio vegetale, per evitare che la cute si irriti. Inoltre quest’olio non deve essere applicato direttamente sulle mucose ed è meglio tenerlo lontano dalla portata dei bambini.

Se usato nelle dosi giuste, non è tossico. Gli effetti collaterali possono essere rappresentati da reazioni allergiche alla pelle e da disturbi digestivi, come nausea e vomito. Non si dovrebbe usare in gravidanza, durante l’allattamento e se si è affetti da insufficienza epatica e renale. Inoltre è sconsigliata l’assunzione per via orale per i bambini al di sotto dei 5 anni.

Il prezzo

Puro e non diluito, il prezzo del Tea Tree Oil ammonta a circa 10 euro. Lo si può comprare in erboristeria e in farmacia. Nei supermercati si trovano shampoo, profumi e prodotti che contengono quest’olio e che costano diversamente. Una confezione può durare anche molto a lungo, se il prodotto viene usato con parsimonia. E’ importante, comunque, fare attenzione alla data di scadenza, nel momento in cui la si acquista.

Bisogna assicurarsi che ci sia il contagocce e che l’olio sia contenuto in una confezione di vetro scuro. Non bisogna infatti dimenticare che gli oli essenziali sono molto sensibili alla luce. Per questo devono essere conservati in ambienti bui, magari in un cassetto.

FONTE: Tantasalute

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