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Posts Tagged ‘olio di cocco’

olio di cocco e cervelloAbbiamo già parlato dei benefici dell’olio di cocco qui e qui

E’ dimostrato! L’olio di cocco ha degli effetti potentissimi sul cervello:

  • rallenta l’invecchiamento,
  • protegge da Alzheimer e Parkinson e
  • dalla rara sindrome di Cockayne.

Grazie all’olio di cocco e ai grassi sani, il cervello viene “energizzato” con carburante di riserva per ritardare il declino cognitivo e per riparare i danni.

E’ stata questa la scoperta dei ricercatori del Center for Healthy Aging, University of Copenhagen e del Nationals Institute of Health, pubblicata sulla rivista Cell Metabolism.

Dal momento che i danni al DNA sono un naturale effetto dell’inquinamento ambientale e dei processi metabolici, il corpo svolge continuamente un’azione di riparazione per fare in modo che il danno sia minimo.

Si pensa che molti degli effetti dell’invecchiamento, incluso il declino cognitivo, si presentino quando il corpo comincia a perdere la capacità di riparare tutti i danni e il DNA comincia a fare errori. Si pensa che siano proprio i danni al DNA a contribuire allo svilupparsi di malattie come l’Alzheimer.

I Chetoni sono il segreto

Proprio per comprendere più a fondo questo meccanismo i ricercatori si sono concentrati sullo studio di topi con difetti nella capacità di riparare il DNA. Un difetto identico nell’uomo causa un disordine chiamato sindrome di Cockayne, una rara malattia genetica.

La sindrome di Cockayne si manifesta durante l’infanzia e provoca invecchiamento precoce e morte all’età media di 10-12 anni.

I ricercatori hanno scoperto che quando ai topi veniva somministrata una dieta ad alto contenuto di grassi, i sintomi di invecchiamento precoce ritardavano, inclusi peso e perdita dell’udito.

Questo studio è un’ottima notizia per i bambini con sindrome di Cockayne, perché fino ad ora non esiste ancora una cura effettiva,” dice Vilhelm Bohr, a capo della ricerca. “Il nostro studio suggerisce che una dieta ad alto contenuto di grassi ritarda l’invecchiamento e sembra ritardare anche l’invecchiamento cerebrale. Quindi queste scoperte implicano potenzialmente, che i pazienti con Alzheimer e Parkinson a lungo termine potrebbero beneficiare da questa nuova conoscenza.

I ricercatori credono che una dieta ad alto contenuto di grassi protegga il cervello potenziando l’apporto della sua “benzina”, conosciuta come chetoni. Il cervello funziona soprattutto a glucosio, ma in mancanza di zucchero può funzionare a chetoni – che sono prodotti nel fegato dalla distruzione dei grassi, in particolare dei trigliceridi a catena media, come l’olio di cocco.

In questo studio, i ricercatori hanno notato che l’olio di cocco e gli altri grassi a catena media apportavano dei grandi benefici.

Nelle cellule dei bambini con Cockayne syndrome, abbiamo precedentemente dimostrato che l’invecchiamento è il risultato di un meccanismo di riparazione delle cellule costantemente attivo” dice il ricercatore Morten Scheibye-Knudsen. “Questo consuma tutte le risorse e fa invecchiare le cellule molto rapidamente. Noi siamo fiduciosi che una dieta ad alto contenuto di olio di cocco e di grassi simili possa avere degli effetti benefici, perché alle cellule del cervello viene dato del carburante in più e la forza di riparare i danni.

Il potere dell’olio di cocco

Prove preliminari suggeriscono che l’olio di cocco può essere un ottimo trattamento per le persone che hanno già cominciato a soffrire di Alzheimer. Questo è il motivo per cui sembra che l’Alzheimer interferisca con la capacità del cervello di processare il glucosio, portando a una carenza, morte delle cellule e peggioramento del declino cognitivo.

Aumentando la quantità di chetoni nel sangue mangiando olio di cocco, fornirai al cervello l’energia di cui ha bisogno per prevenire la futura morte delle cellule.

Inoltre, le fasi 1 e 2 di test clinici hanno evidenziato che i grassi dell’olio di cocco migliorano le funzioni cognitive nei pazienti con Alzheimer. Sfortunatamente la compagnia che si è occupata della ricerca ha scelto di non procedere con la fase 3, che è più costosa e richiede l’approvazione dell’FDA.

Dato che la ricerca è stata interrotta presto, la medicina convenzionale non ha ancora accettato le virtù dell’olio di cocco nel rallentare o addirittura riparare i danni causati dall’Alzheimer.

Fonti
http://www.dailymail.co.uk/health/article-2847618/Could-coconut-oil-help-fight-ageing-High-fat-diet-halt-Alzheimer-s-Parkinson-s-study-finds.html
http://www.naturalnews.com
http://www.alz.org

FONTE: EnergyTraining

 

(ENGLISH VERSION)

We have already talked about the benefits of coconut oil here and here

And it was demonstrated that Coconut oil has powerful effects on the brain:

  • slows the aging,
  • protects against Alzheimer’s and Parkinson
  • protects from rare Cockayne syndrome.

Thank  to  coconut oil and the healthy fats, the brain is “energized” with reserve fuel to delay cognitive decline and to repair the damage.

And this was the finding of researchers at the Center for Healthy Aging, University of Copenhagen and the Nationals Institutes of Health, published in the journal Cell Metabolism.

Since DNA damage is a natural effect of environmental pollution and metabolic processes, the body performs continually repair actions to ensure that the damage is minimal.

It is thought that many of the effects of aging, including cognitive decline, present themselves when the body begins to lose the ability to repair all the damage and the DNA begins to make mistakes. Are thought to have their DNA damage in contributing to the development of diseases like Alzheimer’s.

Ketones are the secret

Just to better understand this mechanism, the researchers focused on the study of mice with defects in the ability to repair DNA. A defect identical in humans causes a disorder called Cockayne syndrome, a rare genetic disorder.

Cockayne syndrome manifests during childhood and causes premature aging and death at an average age of 10-12 years.

The researchers found that when mice were fed a diet high in fat, this delays the symptoms of premature aging, including weight and hearing loss.

“This study is good news for children with Cockayne syndrome, because until now there is still no effective treatment,” says Vilhelm Bohr, who led the research. “Our study suggests that a diet high in fat retards aging and also seems to slow brain aging. So these findings imply potentially, that patients with Alzheimer’s and Parkinson long term could benefit from this new knowledge. “

The researchers believe that a diet high in fat protects the brain by enhancing the contribution of its “fuel”, known as ketones. The brain works mainly using glucose, but in the absence of sugar it uses ketones – which are produced in the liver by the destruction of fat, in particular of medium chain triglycerides, such as coconut oil.

In this study, the researchers noted that coconut oil and other medium-chain fatty would incorporate the great benefits.

“In cells of children with Cockayne syndrome, we have previously demonstrated that aging is the result of a repair mechanism of the cells constantly active,” says researcher Morten Scheibye-Knudsen. “This consumes all resources and makes cells grow old very quickly. We are confident that a diet high in coconut oil and fat may have similar beneficial effects, because the cells of the brain is given the more fuel and power to repair the damage. “

The power of coconut oil

Preliminary evidence suggests that coconut oil can be a great treatment for people who have already begun to suffer from Alzheimer’s. This is why it seems that Alzheimer interfere with the brain’s ability to process glucose, leading to a shortage, cell death and worsening of cognitive decline.

Increasing the amount of ketones in the blood by eating coconut oil, provide to the brain the energy it needs to prevent future cell death.

Furthermore, the phases 1 and 2 clinical trials have shown that coconut oil fatty improve cognitive functions in patients with Alzheimer’s. Unfortunately, the company that was responsible for the research chose not to proceed with Phase 3, which is more expensive and requires FDA approval.

Since the research was stopped early, conventional medicine has not yet accepted the virtues of coconut oil in slow or even repair damage caused by Alzheimer.

Sources
http://www.dailymail.co.uk/health/article-2847618/Could-coconut-oil-help-fight-ageing-High-fat-diet-halt-Alzheimer-s-Parkinson-s-study-finds.html
http://www.naturalnews.com
http://www.alz.org

SOURCE: EnergyTraining

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olio_di_coccoAbbiamo già parlato in altri articoli qui e qui di quanto sia benefico l’olio di cocco. Ma ecco una nuova e recente scoperta. 

 

In questa ricerca di laboratorio di recente pubblicazione, l’acido laurico (olio di cocco fatto di circa il 50% di acido laurico) ha ucciso oltre il 93% delle cellule tumorali del colon umano (Caco-2) dopo 48 ore di trattamento.

 

Curiosamente, l’acido laurico ha avvelenato le cellule tumorali simultaneamente scatenando un profondo stress ossidativo mentre nel contempo stava riducendo fortemente i livelli di glutatione (che è esattamente ciò che le cellule tumorali necessitano per proteggersi dal maggiore stress ossidativo).

Mentre stiamo solo ora scoprendo tutto il potenziale anti-cancro di olio di cocco, i suoi molti benefici per la salute sono già state ben dimostrati e consolidati attraverso la ricerca medica.

Uccide naturalmente:

  • virus multipli,
  • batteri,
  • funghi e
  • parassiti.

 

Aiuta la digestione e il metabolismo per il sistema epatico, riduce l’infiammazione, e promuove una pelle più sana e le ferite guariscono più velocemente quando viene applicato localmente.

Può anche essere un aiuto efficace per il diabete, come è stato dimostrato fa aumentare i livelli di HDL il colesterolo benefico nelle donne, migliorare la loro LDL: HDL, e porta a perdita di peso superiore soprattutto la perdita di grasso nella zona addominale rispetto all’olio di soia.
L’olio di cocco è ora usato negli studi clinici per migliorare il colesterolo nei pazienti con malattia cardiaca cronica, nella lotta Alzheimer di, e per migliorare i livelli di pressione arteriosa e di zucchero nel sangue.

 

Olio di cocco è unico in quanto è l’acido laurico circa il 50%, un mezzo trigliceride incatenato che è altrimenti molto difficile da trovare nella nostra dieta (olio di nocciolo di palma è anche circa il 50% di acido laurico).

È interessante notare, che l’acido laurico costituisce circa

  • il 2% del grasso nel latte vaccino
  • ma 6% del grasso nel latte umano,

dimostrando che gli esseri umani possono avere naturalmente bisogno di un più elevato tasso di questo acido grasso.

Questi studi non significano necessariamente che l’olio di cocco sia  la panacea per il cancro al colon ma che  la natura ha fornito molti modi naturali per combattere la malattia e  più facciamo ricerca più possiamo dare  informazioni che possiamo condividere con gli altri dandoci l’opportunità di trovare eventualmente cure e misure preventive con Madre Natura, invece di limitarci a mettere la nostra fede nella comunità medica che ha un approccio singolare alla malattia.

Fonti:

http://www.ncbi.nlm.nih.gov

http://www.edenprescription.com

FONTE: WorldTruth.tv

(ENGLISH VERSION)

In this newly published lab study, lauric acid (coconut oil is about 50% lauric acid) killed over 93% of human colon cancer cells (Caco-2) after 48 hours of treatment. Intriguingly, the lauric acid poisoned the cancer cells by simultaneously unleashing profound oxidative stress while strongly reducing their levels of glutathione (which is exactly what the cancer cells needed to protect themselves from the increased oxidative stress).

While we are just now discovering coconut oil’s full anti-cancer potential, its many health benefits have already been well established through medical research. It naturally kills multiple viruses, bacteria, fungi and parasites. It aids digestion and liver metabolism, reduces inflammation, and promotes healthier skin and faster wound healing when applied topically. It may also be an effective aid for diabetes , as it has been shown to raise levels of the beneficial cholesterol HDL in women, improve their LDL:HDL ratio, and resulted in superior weight loss and abdominal fat lass compared to soybean oil.

Coconut oil is now being used in clinical trials for improving cholesterol in patients with chronic heart disease, in fighting Alzheimre’s, and for improving blood pressure and blood sugar levels. Coconut oil is unique in that it is about 50% lauric acid, a medium chained triglyceride that is otherwise very hard to find in our diets (palm kernel oil is also about 50% lauric acid). Interestingly, lauric acid makes up about 2% of the fat in cow’s milk but 6% of the fat in human milk, implying that humans may have a naturally higher need for this fatty acid.

These studies don’t necessarily mean coconut is the panacea of cancer what it means is that nature has provided many natural ways to combat disease and the more research we can do and the more information we can share with others gives us opportunities to possibly find cures and preventive measures using Mother Nature instead of simply putting our faith in the medical communities singular approach to disease.

Sources:

www.ncbi.nlm.nih.gov

www.edenprescription.com

SOURCE: WorldTruth.tv

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dimagrire-velocemente-olio-di-coccoMentre l’olio di cocco si è trascinato fuori dal vasto fango delle false dichiarazioni nel corso degli ultimi anni,  ancora adesso raramente ottiene l’apprezzamento che merita veramente. Non solo un “buon” olio di grassi saturi, ma è un agente di guarigione eccezionale e, con un sacco di applicazioni sanitarie utili.

Alcuni esempi sulla “bontà ” grassi saturi di cocco sono

1. Brucia-grassi

Ironico, non è vero? dei grassi saturi che possono accelerare la perdita di grasso intorno alla vira (il tipo più pericoloso). Bene, ora ci sono due validi studi sull’uomo che mostrano che solo due cucchiai al giorno (30 ml), a uomini e donne, sono in grado di ridurre il grasso della pancia entro 1-3 mesi.

2. Rinforza il cervello

Uno studio ormai famoso, pubblicato nel 2006 sulla rivista Neurobiology of Aging, ha dimostrato che la somministrazione di trigliceridi a catena media (più abbondantemente trovato in olio di cocco) in 20 soggetti affetti da malattia di Alzheimer o di deterioramento cognitivo lieve, ha comportato un aumento significativo di corpi chetonici (entro solo 90 minuti dopo il trattamento) associati a un miglioramento cognitivo misurabile in quelli con disfunzione cognitiva meno grave. [i]

3. Libera dai pidocchi

Se combinato con anice e spruzzato, olio di cocco è risultato essere superiore al permetrina insetticida (0,43%). [Ii]

4.Guarigione delle ferite

L’olio di cocco è stato utilizzato per la guarigione delle ferite da tempo immemorabile. Tre dei meccanismi individuati alla base di questi effetti curativi sono la sua capacità di accelerare la riepitelizzazione, migliorare l’attività degli enzimi antiossidanti, e di stimolare maggiore collagene cross-linking all’interno del tessuto in riparazione. [Iii] L’olio di cocco si è anche dimostrato di lavorare in sinergia con i tradizionali trattamenti, come l’argento sulphadizine, a velocizza la  guarigione della ferita. [iv]

5. Un alternativa ai FANS

L’olio di cocco è stato dimostrato avere proprietà anti-infiammatorie, analgesiche e piretiche (abbassa la  febbre). [V]

6. Azione anti-ulcera

È interessante notare, che il latte di cocco (che comprende componenti di olio di cocco), ha dimostrato di essere efficace come il  farmaco sucralfato  convenzionale come un agente anti-ulcera FANS-associata. [vi]

7. Anti-Fungino

Nel 2004, sono state isolate 52 specie di Candida e sono state esposte all’ olio di cocco. La forma più nota, Candida albicans, è stato dimostrato di avere la massima sensibilità. I ricercatori hanno osservato: “. L‘olio di cocco deve essere usato nel trattamento di infezioni fungine al posto dei  farmaci che hanno dimostrato di essere resistenti alla specie Candida” [vii]

8. Rinvigorente del testosterone

È stato trovato che l’olio di cocco è utile per ridurre lo stress ossidativo nei testicoli di topi, con conseguenti livelli significativamente più elevati di testosterone. [viii]

9. Riduzione del gonfiore della prostata

L’olio di cocco ha dimostrato di ridurre la crescita della prostata benigna  indotta dal testosterone nei ratti. [ix]

10. Migliorare lipidi nel sangue

L’olio di cocco migliora costantemente il LDL: HDL nel sangue di chi lo consuma. Dato questo effetto, l’olio di cocco non può più essere respinto per essere uno dei grassi saturi che ostruiscono le arterie.

11. Assorbimento nutrienti liposolubili

E’ stato recentemente scoperto che l’olio di cocco è superiore all’olio di cartamo nel migliorare l’assorbimento dei carotenoidi pomodoro. [x]

12. Salute delle ossa

L’olio di cocco ha dimostrato di ridurre lo stress ossidativo all’interno dell’osso, che può impedire danni strutturali nell’osso osteoporotico. [xi] [Nota: L’osteoporosi è un mito, come attualmente definito dalla T-Score]

13. Protezione solare

L’olio di cocco è stato dimostrato di essere capace di bloccare i raggi UV del 30%. Tenete a mente che questo è un bene, in quanto i raggi UVA sono dannosi per la pelle, mentre i raggi UVB sono di grande beneficio (quando l’esposizione è moderata). [i] Assicurati di controllare questo elenco di altri oli-bloccante sole.

Naturalmente, quando si parla di olio di cocco, stiamo cercando solo in una parte della stupenda palma da cocco. Ogni componente, tra cui fibra del guscio di cocco, le proteine di cocco e acqua di cocco hanno confermato sperimentalmente delle applicazioni terapeutiche.

 

Fonte Articoli

[i] Mark A Reger, Samuel T Henderson, Cathy Hale, Brenna Cholerton, Laura D Baker, G S Watson, Karen Hyde, Darla Chapman, Suzanne Craft . Effects of beta-hydroxybutyrate on cognition in memory-impaired adultsNeurobiol Aging. 2004 Mar;25(3):311-4. PMID: 15123336

  • [iii] K G Nevin, T Rajamohan . Effect of topical application of virgin coconut oil on skincomponents and antioxidant status during dermal wound healing in young rats. Skin Pharmacol Physiol. 2010 ;23(6):290-7. Epub 2010 Jun 3. PMID: 20523108
  • [xi] Mouna Abdelrahman Abujazia, Norliza Muhammad, Ahmad Nazrun Shuid, Ima Nirwana Soelaiman. The Effects of Virgin Coconut Oil on Bone Oxidative Status in Ovariectomised Rat.Evid Based Complement Alternat Med. 2012 ;2012:525079. Epub 2012 Aug 15. PMID: 2292787

Sull’autore

Sayer Ji  è il fondatore e direttore di GreenMedInfo.com  e co-autore del libro  The CancerKillers: The Cause Is The Cure con il New York Times best-seller Dr. Ben Lerner e il Dr. Charles Majors. I suoi scritti e le sue ricerche sono state pubblicate su the Wellbeing Journal, the Journal of Gluten Sensitivity, ed è stato incluso su Mercola.com, NaturalNews.com, Reuters.com, GaryNull.com, Infowars.com and Care2.com

SOURCE: Wakeup-world.

 

(ENGLISH VERSION)

While coconut oil has dragged itself out of the muck of vast misrepresentation over the past few years, it still rarely gets the appreciation it truly deserves.  Not just a “good” saturated fat, coconut oil is an exceptional healing agent as well, with loads of useful health applications.

Some examples of “good” saturated fat include

1. Fat-burning

Ironic, isn’t it? A saturated fat which can accelerate the loss of midsection fat (the most dangerous kind). Well, there are now two solid, human studies showing just two tablespoons a day (30 ml), in both men and women, is capable of reducing belly fat within 1-3 months.

2. Brain-Boosting

A now famous study, published in 2006 in the journal Neurobiology of Aging, showed that the administration of medium chain triglycerides (most plentifully found in coconut oil) in 20 subjects with Alzheimer’s disease or mild cognitive impairment, resulted in significant increases in ketone bodies (within only 90 minutes after treatment) associated with measurable cognitive improvement in those with less severe cognitive dysfunction.[i]

3. Clearing Head Lice

When combined with anise spray, coconut oil was found to be superior to the insecticide permethrin (.43%).[ii]

4. Healing Wounds

Coconut has been used for wound healing since time immemorial. Three of the identified mechanisms behind these healing effects are its ability to accelerate re-epithelialization, improve antioxidant enzyme activity, and stimulate higher collagen cross-linking within the tissue being repaired.[iii]  Coconut oil has even been shown to work synergistically with traditional treatments, such as silver sulphadizine, to speed burn wound recovery.[iv]

5. NSAID Alternative

Coconut oil has been demonstrated to have anti-inflammatory, analgesic and fever-reducing properties.[v]

6. Anti-Ulcer Activity

Interestingly, coconut milk (which includes coconut oil components), has been shown to be as effective as the conventional drug sucralfate as an NSAID-associated anti-ulcer agent. [vi]

7. Anti-Fungal

In 2004, 52 isolates of Candida species were exposed to coconut oil. The most notorious form, Candida albicans, was found to have the highest susceptibility. Researchers remarked: “Coconut oil should be used in the treatment of fungal infections in view of emerging drug-resistant Candida species.” [vii]

8. Testosterone-Booster

Coconut oil was found to reduce oxidative stress in the testes of rats, resulting in significantly higher levels of testosterone. [viii]

9. Reducing Swollen Prostate

Coconut oil has been found to reduce testosterone-induced benign prostate growth in rats. [ix]

10. Improving Blood Lipids

Coconut oil consistently improves the LDL:HDL ratio in the blood of those who consume it. Given this effect, coconut oil can nolonger be dismissed for being ‘that saturated fat which clogs the arteries.’

11. Fat-Soluble Nutrient Absorption

Coconut oil was recently found to be superior to safflower oil in enhancing tomato carotenoid absorption. [x]

12. Bone Health

Coconut oil has been shown to reduce oxidative stress within the bone, which may prevent structural damage in osteoporotic bone. [xi] [Note: Osteoporosis is a Myth, as presently defined by the T-Score]

13. Sunscreen

Coconut oil has been shown to block out UV rays by 30%. Keep in mind that this is good, insofar as UVA rays are damaging to the skin, whereas UVB rays are highly beneficial (when exposure is moderate). [i]  Make sure to check this list of other sun-blocking oils.

Of course, when speaking about coconut oil, we are only looking at one part of the amazing coconut palm.  Each component, including coconut hull fibercoconut protein and coconut water has experimentally confirmed therapeutic applications.

Article Sources

[i] Mark A Reger, Samuel T Henderson, Cathy Hale, Brenna Cholerton, Laura D Baker, G S Watson, Karen Hyde, Darla Chapman, Suzanne Craft . Effects of beta-hydroxybutyrate on cognition in memory-impaired adultsNeurobiol Aging. 2004 Mar;25(3):311-4. PMID: 15123336

  • [iii] K G Nevin, T Rajamohan . Effect of topical application of virgin coconut oil on skincomponents and antioxidant status during dermal wound healing in young rats. Skin Pharmacol Physiol. 2010 ;23(6):290-7. Epub 2010 Jun 3. PMID: 20523108
  • [xi] Mouna Abdelrahman Abujazia, Norliza Muhammad, Ahmad Nazrun Shuid, Ima Nirwana Soelaiman. The Effects of Virgin Coconut Oil on Bone Oxidative Status in Ovariectomised Rat.Evid Based Complement Alternat Med. 2012 ;2012:525079. Epub 2012 Aug 15. PMID: 2292787

About the Author

Sayer Ji is the founder and director of GreenMedInfo.com and co-author of the book The CancerKillers: The Cause Is The Cure with New York Times best-seller Dr. Ben Lerner and Dr. Charles Majors. His writings and research have been published in the Wellbeing Journal, the Journal of Gluten Sensitivity, and have been featured on Mercola.com, NaturalNews.com, Reuters.com, GaryNull.com, Infowars.com and Care2.com

SOURCE: Wakeup-world.

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olio-di-cocco-1L’olio di cocco è un ingrediente multiuso irrinunciabile per prendersi cura della propria salute e bellezza, che vi potrà essere utile anche per le faccende domestiche. In molti Paesi del mondo l’olio di cocco viene impiegato normalmente per cucinare e condire.

 

Per uso interno dovrete scegliere l’olio di cocco alimentare che potrete trovare in molti supermercati, erboristerie, negozi di prodotti bio e su internet. Andate in ogni caso alla ricerca di olio di cocco puro, ancora meglio se bio. Ecco alcuni usi alternativi dell’olio di cocco tutti da scoprire.

1) Rimuovere le macchie

Mescolate bicarbonato di sodio e olio di cocco per ottenere un rimedio che vi aiuterà a rimuovere facilmente le macchie dalle superfici resistenti della casa, come sanitari e piastrelle. Unite, ad esempio, un cucchiaio di olio di cocco liquido e un cucchiaio di bicarbonato per ottenere una crema leggermente abrasiva e profumata.

2) Lucidare i mobili

Per far risplendere i vostri mobili in legno potete unire un cucchiaino di olio di cocco liquido e un cucchiaino di succo di limone, o comunque parti uguali di entrambi gli ingredienti. Mescolate vigorosamente con una forchetta e usate il composto per lucidare i mobili in piccolissime quantità, servendovi di un panno morbido. Se non lo avete a disposizione, sostituite l’olio di cocco con l’olio d’oliva.

3) Antizanzare naturale

Per ottenere un antizanzare naturale, diluite da 5 a 10 gocce di olio essenziale di eucalipto o di geranio in 50 ml di olio di cocco. Potete applicare sulla pelle questo rimedio antizanzare per evitare che vi pungano, dato che l’aroma degli oli essenziali le allontanerà. Non utilizzate mai oli essenziali puri sulla pelle dei bambini, ma con i più piccoli cercate di evitarli del tutto, anche se diluiti.

4) Antibiotico contro la carie

L’olio di cocco, trattato con un particolare enzima, riesce a contrastare l’insorgere della carie. La nuova scoperta è stata illustrata di recente dalla Society of General Microbiology dell’Università di Warwick. Gli esperti hanno valutato gli effetti sia dell’olio di cocco al naturale sia del suo abbinamento ad un particolare enzima, in un processo che simula la digestione.

 

5) Oil pulling

Probabilmente proprio per via dei suoi possibili benefici per la salute dei denti, l’olio di cocco, insieme all’olio di sesamo, è tra i più utilizzati per l’oil pulling, una tecnica per l’igiene orale e l’eliminazione delle tossine suggerita dalla medicina ayurvedica.Per l’oil pulling si consiglia di utilizzare oli naturali e biologici da conservare al riparo dalla luce. Lìoil pulling aiuta l’organismo a eliminare le sostanze di scarto e i batteri che durante la notte vanno a depositarsi su lingua e denti.

 

6) Facilitare la rasatura

Per facilitare la rasatura potete applicare sulla pelle delle piccole quantità di olio di cocco, in modo da rendere più semplice lo scorrimento della lama. L’olio di cocco inoltre è indicato per favorire la cicatrizzazione, dunque lo potrete utilizzare dopo la rasatura per alleviare eventuali taglietti e rossori. Per lenire la pelle, abbinate olio di cocco e gel d’aloe vera.

7) Rimuovere il chewing-gum

Può capitare, soprattutto tra i bambini, che inavvertitamente il chewing-gum rimanga attaccato ai capelli. Niente panico: non sarà necessario ricorrere alle forbici, con il rischio i rovinare la chioma. Basterà ungere bene il chewing-gum con dell’olio di coccco, da applicare anche sui capelli nella zona interessata, quindi si dovrà procedere con la massima delicatezza alla rimozione manuale.

8) Crema per il corpo

Soprattutto se la vostra pelle risulta piuttosto secca e arida, potete provare a sostituire le comuni creme per il corpo con dell’olio di cocco, che potrete applicare in forma liquida o solida (a seconda della temperatura dell’ambiente e delle stagioni) dopo la doccia e al momento del bisogno. Così avrete una pelle sempre morbida, vellutata e profumata. L’olio di cocco è un ingrediente multiuso davvero fenomenale per la cura della pelle.

9) Cura dei piedi

L’olio di cocco viene consigliato come un rimedio naturale davvero efficace per la cura dei piedi. Può essere utile massaggiare le dita dei piedi con dell’olio di cocco, magari in abbinamento a olio essenziale di lavanda o a Tea Tree Oil per prevenire le infezioni da funghi. Ma l’olio di cocco è formidabile soprattutto per ammorbidire la pelle inspessita dei talloni. Potrete fare degli impacchi notturni all’olio di cocco indossando dei calzini protettivi nebtre dormite.

10) Proteggere le labbra

Per proteggere le labbra dalle screpolature, potete conservare un barattolino di vetro in cui avrete versato dell’olio di cocco in frigorifero. L’olio di cocco in frigorifero tenderà a solidificarsi per via delle basse temperatyre e ad assumere una consistenza simile a quella del burro di karitè. In questo modo potrete utilizzare l’olio di cocco puro come se si trattasse  di un normale balsamo per le labbra.

 

FONTE: Marta Albè (Greenme)

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olio di cocco1Abbiamo già in precedenza parlato dei benefici dell’olio di cocco, ma ora cerchiamo di capirne altre qualità, con un po’ di storia.

L’olio di cocco era di uso comune dalle casalinghe di tutti i tempi in Asia e nel Pacifico, ma come mai in tutto il mondo si stanno riscoprendo i benefici per la salute? Sapevate che c’era un tempo in cui negli USA e il Canada, erano enormi consumatori di olio di cocco? Ma cos’è successo da allora? 

 

Come mai l’olio di cocco è scomparso dalle cucine americane.

 

Negli anni ’60 i problemi cardiovascolari erano diventati la prima causa di morte. La produzione di olio di mais e di soia, sostenuta dalla  American Heart Association, ha messo in piedi una pubblicità negativa contro l’olio di cocco e i suoi pericoli per il corpo dovuti all’ alto livello di grassi saturi.

 

Vi sarà sicuramente stato detto centinaia di volte che i grassi saturi sono dannosi per la vostra salute e portano a molti problemi di salute tra cui un alto livello di colesterolo, problemi di Alzheimer e cardiovascolari. Ma come mai da allora e pur modificando l’alimentazione e i grassi usati, si continua a soffrire di problemi cardiovascolari, obesità, e l’Alzheimer sta crescendo malgrado si sia passati a grassi polinsaturi idrogenati ?

 

In realtà molte ricerche sono state fatte sulle popolazioni del Pacifico e dell’Asia, dove l’assunzione do olio di cocco è alta, e in quelle zone l’invidenza dei problemi vascolari è pressoché nulla, e la loro salute è perfetta. Perciò non è l’olio di cocco a essere incriminato di occludere le arterie e ne di essere alla base dei problemi cardiovascolari.

 

Sfortunatamente l’industria di olio di cocco tropicale troppo povera per poter avviare una campagna contro la propaganda negativa fatta dalla ben più ricca industria americana di olio di mais e di soia. La competizione e la mole di guadagni fatti con la nuova vendita di ilii ha espluso l’olio di cocco dalle tavole americane, ma ora finalmente sta ritornando ad essere molto popolare, e a breve scoprirete perché dobbiamo dare una seconda vita a questo favoloso olio.

 

Non tutti gli oli saturi sono pericolosi per la nostra salute.

 

l’olio di cocco contiene per la maggior parte acido laurico, una catena medio piccola di acidi grassi saturi  o trigliceridi. L’acido laurico ha un effetto più neutrale sulla salute del nostro cuore quando è paragonato alla lunga catena di acidi grassi che si trovano nella carne e nei latticini. Le catene medio lunghe sono facilmente metabolizate e trasformate in energia e sono meno stoccate come grasso nel corpo.

 

Non tutti i grassi sono “creati” in modo uguale. Alcuni si trovano in modo naturale nella natura e altri sono fatti in modo artificiale dall’uomo attraverso un processo chiamato idrogenazione. Questi ultimi devono essere evitati come la peste. I grassi trans sono stati associati ai problemi vascolari perché non solo aumentano il tasso di colesterolo LDL detto anche “cattivo” ma impediscono al corpo di usare il colesterolo HDL  detto “buono”. Gli oli vegetali più comuni e gli oli di semi contengono catene lunghe di acidi grassi. Queste molecole più grandi sono più difficili da spezzare e quindi vengono accumulate come grassi. L’unico beneficio di questi grassi trans è che per le industrie alimentari creano grandi margini di profitto.

 

Scopriamo 9 favoloso benefici dell’olio di cocco per la salute

 

La combinazione unica degli acidi grassi dell‘olio di cocco ha degli effetti profondi e benefici sulla nostra salute. Ne sono la prova vivente… Sono nato un un disordine del ritmo cardiaco e colesterolo alto. Da quando ho inziato a usare l’olio di cocco qualche anno fa, il mio livello di  colesterolo è sceso a livelli normali e si è stabilizzato.

 

1. Un cuore sano

Per anni le persone hanno creduto che l’olio di cocco era il nemico numero uno e causa di obesità, che a ostruisse le arterie e altri problemi cardiovascolari in tutta l’America. Ma queste accuse erano state seminate da grosse aziende e non sono mai state messe in dubbio!

 

In realtà, i grassi saturi dell’olio di cocco non intaccano i lipidi del sangue. Le catene di grasso di media lunghezza vanno direttamente nel fegato dove sono metabolizzate per l’energia e trasformate in ketoni per il corpo, dove sono di nuovo trasformati dal fegato in altre sostanze per produrre energia. A parte la mia personale esperienza, e ricerche che provano questi fatti, gli acidi grassi presenti nell’olio di cocco migliorano i livelli di colesterolo e riducono la pressione del sangue.

Quindi in realtà aiutano e prevengono infarti, ictus e mantengono le arterie flessibili e prevengono laterosclerosi. Potete trovare più informazioni su come abbassare il colesterolo, e come ridurre la pressione del sangue.

 

2. Aumenta il metabolismo e aiuta a bruciare il grasso

L’olio di cocco è abbondantemente usato nelle regioni tropicali dove la gente tende a essere snella e non sovrappeso. Gli acidi grassi sono facilmente digeribili e si convertono in energia, quindi non verrano stoccati dal corpo sotto forma di grasso come accade con altri tipi di grassi.  In aggiunta l’olio di cocco contiene meno calorie degli altri grassi per cottura e aumenta il metabolismo. Un altro fattore interessante, è che riduce la sensazione di fame.

 

3. Rafforza il sistema immunitario

I grassi saturi che si trovano nell’olio di cocco contengono degli antibatteri, antivirali, antifungini e antiparassitari che aumentano il sistema immunitario.

 

4. Sostiene la tiroide

Si pensa che che gli oli polinsaturi come quello di soia interferiscano in modo negativo con l’attività della tiroide, causando uno sbilanciamento dei livelli ormonali. L’olio di cocco può aiutare il vostro ipotiroidismo a tornare a livelli normali.

 

5. Benefici per l’Alzheimer e altri problemi neuronali.

La catena media di trigliceridi che si trova nell’olio di cocco sono già convertiti in energia usata dalle cellule del cervello per migliorare le sue funzioni.

 

6. Digestione

La catena media di acidi grassi sono facilmente digeribili come meno fatica per il pancreas e il sistema digestivo. L’olio di cocco ha proprietà antimicrobiche che aiutano a combattere le indigestioni causate da infezioni batteriche, funghi e parassiti. L’olio di cocco può essere usato in modo efficace contro la candida. La candida è il risultato della crescita incrollata e eccessiva, nel vostro stomaco, di un lievito chiamato candida albicans. Ma questo non è tutto!

L’olio di cocco aiuta ad assorbire le vitamine, i minerali e amino acidi in modo ottimale e migliora le funzioni intestino.

 

7. Riduci i sintomi e rischi of diabete

L’ olio di cocco aiuta il controllo e il miglioramento della secrezione dell’insulina e il glucosio nel sangue viene usato in modo migliore e più efficace. Come menzionato prima, l’olio di cocco è immediatamente convertito in energia o corpi ketone. I ketoni sono una perfetta alternativa come carburante al glucosio.

 

8. pelle

L’olio di cocco offre benefici anche alla pelle ed è noto come anti-età, ha effetti emollienti e rigeneranti. L’olio di cocco mantiene la riserva di anti-ossidanti nel corpo e questa funzione non è così potente come in questo olio. In modo del tutto naturale, l’olio di cocco protegge dai danni dei raggi UV.

Ma la lista continua: l’olio di cocco aiuta nel trattamento di diversi problemi della lella come l’eczema, la psoriasi, la dermatite e molto altro. Non c’è da stupirsi che l’olio di cocco rientri in molto prodotti per la cura del corpo. Un altra buona notizia, l’olio di cocco può essere usato con tutta sicurezza per i nostri bambini e bebè.

 

9. Capelli

L’olio di cocco è stato usato anche per produrre shampoo sia casalinghi che industriali in tutti i tempi. E’ risaputo che per la buona crescita dei capelli, per un aspetto lucente, e per capelli danneggiati, ma anche per il controllo della forfora e nella antica medicina era usato anche per rimuovere i pidocchi.

 

Ricordate… scegliete sempre quello biologico, l’olio di cocco vergine e evitate quello raffinato!!! Malgrado i tanto benefici dell’olio di cocco e per quanto il cocco sia di gran lunga la scelta migliore, come ogni cosa nella vita, la chiave per la salute è la moderazione.. Questo significa che la dose giornaliera deve essere di circa 3 cucchiai per un adulto.

 

FONTE: healthyandnaturalworld

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capelli-consigli-300x225Sabbia, sole, salsedine, d’estate questi 3 elementi mettono a repentaglio la salute dei nostri capelli che possono così seccarsi o sfibrarsi. Ecco alcuni rimedi naturali per proteggerli.

Proteggerli in spiaggia

Iniziamo a elencare tutta una serie di rimedi naturali per proteggere i nostri capelli mentre siamo in spiaggia. Il primo e più semplice suggerimento che possiamo darvi è utilizzare bandane e cappelli per proteggere la vostra chioma, ma anche la vostra testa! Il nostro secondo suggerimento è invece quello di usare oli o burri naturali che, grazie alle loro proprietà, oltre a nutrire il capello in profondità, svolgono anche una leggera azione protettiva.

Burro di karitè

Il primo elemento naturale, che potete utilizzare per evitare che i vostri capelli si secchino o si sfibrino a causa dell’azione del sole o del mare, è utilizzare come filtro protettivo il burro di karitè. Il burro di karitè è una sostanza ricavata dai semi della Vitellaria paradoxa, pianta della famiglia delle Saponaceae diffusa in Africa. Si presenta come una pasta color bianco avorio che ha proprietà emollienti, antiossidanti e idratanti. Scaldatene una noce in mano e stendetelo sui capelli.

Olio di sesamo

Anche l’olio di sesamo potrebbe fare al caso vostro. Sembra, infatti, che possieda proprietà antiossidanti e garantisca una leggera protezione solare. È anche molto nutriente e utile per combattere la forfora.

Una ricetta

Ecco adesso una ricetta dal blog mammebio per un olio solare naturale da applicare sui capelli.

  • Olio di cocco 40 gr;
  • olio di riso 20 gr;
  • olio di mandorle dolci 20 gr;
  • olio di sesamo 15 gr;
  • olio di ricino 4 gr.

Mescolate insieme questi ingredienti e conservate in una boccettina di vetro. Ognuno degli oli che vi abbiamo proposto ha delle proprietà particolari: l’olio di mandorle dolci e quello di ricino sono ristrutturanti, l’olio di cocco, di riso e di sesamo hanno invece un leggero fattore di protezione. Se volete una soluzione più profumata, potete aggiungere qualche goccia di olio essenziale di arancia.

Proteggerli mentre li laviamo

La cosa migliore da fare quando laviamo i capelli durante l’estate è utilizzare dei prodotti naturali

Oltre a questo, potete creare delle maschere nutrienti da usate una volta la settimana. Quella che vi proponiamo noi, velocissima, è fatta schiacciando una banana e aggiungendo un cucchiaino di miele e 2 di olio evo. Spalmate sui capelli e lasciate agire per 5-10 minuti, poi risciacquate con cura.

5 importanti regole da seguire durante l’estate

Ecco infine un piccolo vademecum da seguire per prendervi cura dei vostri capelli durante le vacanze al mare:

  • sciacquate sempre i capelli con acqua dolce dopo ogni bagno in mare;
  • fate l’ultimo risciacquo dopo lo shampoo con acqua fredda mescolata a 1-2 cucchiai di aceto di mele;
  • limitate l’uso del phon;
  • nutrite i vostri capelli con delle maschere;
  • evitate assolutamente prodotti ricchi di siliconi che promettono lucentezza.

E adesso…buon bagno!!

FONTE: Ambientebio

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