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Posts Tagged ‘olio essenziale’

benzoinoPoche gocce di olio essenziale di benzoino aiutano a spazzare via stress, paure, vittimismo e cupezza che accompagnano a volte le giornate di fine anno.

 

Spesso può capitare, nelle corte e spesso cupe giornate che precedono la fine dell’anno quando il grigiore sembra insinuarsi nel profondo dell’anima, di sentirsi avvolgere dalle nebbie di una immotivata tristezza, talora accompagnata da

  • ansia,
  • stanchezza diffusa,
  • calo libidico e
  • inspiegabili crisi di pianto.

Sono questi i momenti in cui possiamo ricorrere all’aroma caldo, soave e leggermente vanigliato dell’olio essenziale di benzoino, distillato dalla resina che stilla dall’albero omonimo.

 

Una resina benefica che viene dall’Asia

Gli indigeni del Borneo, da cui proviene la pianta, anticamente ne aspiravano il profumo per guarire l’emicrania e usavano massaggiarsi le tempie e la fronte con qualche goccia di olio per scacciare gli umori cattivi dell’anima e ritrovare la gioia di vivere.

 

Tonico, ansiolitico ed antidepressivo, l’olio di benzoino stimola le

  • qualità intellettive,
  • affina la sensibilità e
  • restituisce rapidamente il buon umore.

Basta inalarlo per sentirsi subito meglio o, in alternativa, se ne possono versare 2-3 gocce sulla spugna prima della doccia del mattino, per iniziare la giornata con grinta, prontezza di riflessi e positività.

 

Utilizzalo in questo modo 

Quando il tono dell’umore vira al grigio, versa 5 gocce di olio essenziale di benzoino in un bruciaprofumi per creare un’atmosfera stimolante, vivacizzare i processi mentali e risollevare l’umore

 

FONTE: Riza

 

(ENGLISH VERSION)

A few drops of essential oil of benzoin help you to sweep away stress, fears, victimhood and gloom that sometimes accompany the days of year end.

Often it can happen, in court and often gloomy days preceding the end of the year when the gray seems to creep into the depths of the soul, to feel enveloped by a fog of sadness unmotivated, sometimes accompanied by

  • anxiety,
  • widespread fatigue,
  • decreased libido and
  • unexplained crying spells.

These are the moments in which we can use the warm , sweet and slightly vanilla essential oil of benzoin aroma, distilled from the resin that oozes from the tree of the same name.

A  beneficial resin from Asia

The indigenous people of Borneo, from which the plant comes, once used to aspire its scent to heal migraine and used rubbing their temples and forehead with a few drops of oil to drive away the bad humors of the soul and rediscover the joy of living.

Tonic, anxiolytic and antidepressant,  benzoin oil stimulates

  • intellectual qualities,
  • refines the sensitivity and
  • brings back quickly the good mood.

Just inhale to feel better immediately, or alternatively, you can pour 2-3 drops on the sponge before the shower in the morning to start the day with determination, alertness and positivity.

Use it in this way

When the mood turns to gray, pour 5 drops of essential oil of benzoin in a perfume burner to create a stimulating atmosphere, liven the mental processes and lift the mood

SOURCE: Riza

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olio-di-niaouliQuesta essenza è indicatissima per gargarismi e inalazioni: con l’olio essenziale di Naouli vinci le irritazioni “di stagione” e ritrovi subito le forze

 

L’aria fredda e umida di questa stagione, oltre a irritare gola e naso, predispone le vie respiratorie alte a uno stato infiammatorio continuo che si irradia nel torace in profondità, contagiando spesso anche le mucose dei bronchi e generando debolezza e – talora – febbre e malessere generale. 

 

Per calmare l’irritazione, disinfiammare le mucose e tenere a bada il rialzo termico senza ricorrere agli antipiretici di sintesi possiamo affidarci all’olio essenziale di niaouli, distillato dalle foglie della Melaleuca viridiflora, un albero sempreverde originario dell’Australia.

 

Fortemente antisettico, fluidificante e stimolante del sistema immunitario, l’olio di niaouli è particolarmente efficace nelle affezioni delle vie respiratorie alte, come sinusiti, otiti e tosse, tanto che l’essenza viene spesso utilizzata per aromatizzare caramelle ad azione antibatterica e spray nasali.

 

L’olio di niaouli, eccellente decongestionante

Respirare i vapori di niaouli ti aiuta a sciogliere i blocchi di secrezioni che “tappano” naso e orecchie.

 

Utilizzalo in questo modo

  • Contro tonsilliti, laringo-tracheiti o faringiti: versa in un bicchiere d’acqua 6 gocce di olio essenziale di niaouli e gargarizza il cavo orale per 5 minuti 2-3 volte al giorno.

 

  • In caso di riniti, otiti o sinusiti: diluisci 5 gocce di olio essenziale di niaouli in una bacinella d’acqua bollente cui avrai aggiunto 2-3 cucchiai di bicarbonato e respira il vapore a bocca aperta.

FONTE: Riza

 

(ENGLISH VERSION)

This essente is recommended for inalation or gargling: the Niaouli is effective against seasonal irritations, it helps you to recover soon and get healthy and strong again.

The seasonal fresh air and the damp, not only irritates nose and throat, but generates a state of continious inflammation in your respiration duct that might irradiate deep into your cest, contaminating your bronchial tube generating weakness and – sometime – fever and general decease. 

To calm the irritation, disinflamme mucosa and keep control on ferver without using sinthetic ferver reducers but having confidence in niaouli essential oil, that is the product of the leaf of   Melaleuca viridiflora, an evergreen tree that  grows in Australia.

 

Strongly antiseptic, fluidizer and stimulates the immune system. niaouli essential oil is very effective with the respiratory infections, like sinusitis, ear infection, caught, and it works so well that it is often used in antibacterial candies and in nose spray.

Niaouli oil, eccellent decongestant 

Breathing noiaouli vapour helps to relieve congestion from nos e end ears.  

Use it this way

  • Against tonsillitis, trachietis or pharyngitis : pour in a glass of water  6 drops of niaouli oil, gargle for about 5 minutes 2-3 times per day.
  • In case of ear infettino, rhinitis, sinusitis:  dilute 5 drops of niaouli oil in a basin full of hot water where you have added 2-3 spoons of bicarbonate and breath the vapor with open mouth 

FONTE: Riza

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rosmarino gemmeL’uso del rosmarino in cucina è ben noto a tutti noi e questa semplice pianta trova ampio spazio in arrosti di carne e pesce, gratinati ed addirittura minestre; del resto, senza rosmarino, che gusto avrebbe il famoso “pollo della nonna” o la golosa spianata calda del forno “sale grosso e rosmarino”? 
Il suo uso è quindi tradizionale in cucina ma forse non tutti sanno che l’olio essenziale di cui è ricco stimola la mucosa del tratto gastrointestinale, promuovendo la digestione del cibo ed addirittura facilita il rilascio della bile dalla cistifellea, rendendo più semplice la digestione dei grassi.

Non è solo in cucina che il rosmarino può aiutarci:

il suo olio essenziale, ricco di sostanze canforate, agisce come tonico generale e della circolazione sanguigna. Impiegato per uso esterno, mai puro sulla pelle ma sempre diluito in olio vegetale o in crema, ha un’azione vasodilatatrice a livello delle pareti dei vasi sanguigni e, nei punti in cui è applicato, è in grado di apportare calore richiamando il sangue.

Per questo può essere usato in massaggi e linimenti in caso di:

  • dolori muscolari,
  • nevralgie,
  • sciatalgie,
  • artriti e
  • reumatismi dolorosi legati al freddo.

CONTROINDICAZIONI

Da evitare invece se vi è un’infiammazione o un infezione, se la pelle è arrossata, gonfia e dolente o in caso di strappi o stiramenti muscolari recenti in quanto, richiamando il sangue, si rischierebbe di peggiorare la situazione.

E’ controindicato in gravidanza.

INDICAZIONI

Sottoforma di olio essenziale, di tisana o addirittura di bagno aromatico è un ottimo tonico generale e del sistema nervoso, in grado di riscaldare e risvegliare l’energia del corpo.

E’ indicato in caso di

  • stress,
  • nervosismo,
  • tristezza ed
  • addirittura pare in grado di far recuperare e rafforzare la memoria.

In caso di sinusite o mal di testa, invece, sono indicati fumenti con qualche goccia di olio essenziale o, più semplicemente, respirare in un fazzoletto in cui ne siano state versate alcune gocce.

IL GEMMODERIVATO

Come uso interno è molto interessante l’impiego del gemmoderivato. Questa particolare preparazione erboristica, viene ottenuta tramite la macerazione delle giovani gemme della pianta.

Nel gemmoderivato non sono presenti le sostanze contenute nelle piante adulte – non c’è olio essenziale, per intenderci – ma tutti quei fattori di crescita vegetale che spingono la gemma a crescere e a dare luogo, in breve tempo, ad una struttura adulta.

E’ quindi semplice capire come in questo prodotto sia concentrato il massimo di energia che la pianta possiede.

E’ stato osservato che il gemmoderivato di rosmarino è particolarmente in grado di agire sul fegato ed indurre un drenaggio, una pulizia della cellula epatica.

Non solo, è in grado di proteggere le cellule del fegato dalle sostanze tossiche e di promuovere la rigenerazione del tessuto epatico. Per questo è particolarmente indicato in seguito a:

  • epatiti,
  • intossicazioni alimentari,
  • come aiuto nelle cirrosi o
  • per contrastare alcuni casi di alito cattivo.

Ultimo, ma non per importanza, è il suo grande ruolo di pianta in grado di contrastare l’invecchiamento e ringiovanire la pelle.

Il rosmarino è spesso presente nei preparati cosmetici che hanno questo scopo ma può essere utile assumerlo anche sottoforma di gemmoderivato.

CURIOSITA’

Una leggenda narra che nel 1378 un’alchimista regalò alla settantaduenne regina Elisabetta d’Ungheria, sofferente di gotta, un’acqua distillata a base di rosmarino e di altre piante aromatiche. L’uso costante, di questa, come acqua da toeletta la ringiovanì nel viso e nel corpo a tal punto che il giovane re di Polonia la chiese in sposa.
Realtà o leggenda? Non resta che provare….

Per un efficace bagno tonificante:
Mettere a bollire un pugno di rosmarino, uno di salvia, uno di ortica e uno di basilico per 5 minuti in 5 litri d’acqua. Lasciare in infusione per 15 minuti, aggiungere 250 gr. di sale marino integrale e versare il tutto nell’acqua del bagno ben calda. Immergersi nel bagno e rimanere il più a lungo possibile massaggiando il corpo.

FONTE: Dott.ssa Silvia Zonzini (Lifestyle)

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dormire beneDormire bene e godere di un sonno davvero ristoratore è importante per recuperare le energie e per sentirsi freschi e riposati al risveglio. Sono molti gli elementi che possono disturbare il nostro sonno, con particolare riferimento allo stress e alle preoccupazioni della giornata.

Alcuni rimedi naturali molto semplici da applicare, dagli oli essenziali alle tisane, potrebbero esservi d’aiuto per dormire meglio.

Ecco alcuni consigli utili.

1) Spray alla lavanda

L’aroma di lavanda aiuta il relax e favorisce il sonno. Per preparare uno spray alla lavanda da applicare in piccole quantità sulle lenzuola o sul cuscino, versate in un flacone adatto:

  • 250 millilitri d’acqua,
  • 1 cucchiaino di bicarbonato e
  • 10 gocce di olio essenziale di lavanda.

Agitate prima dell’uso e vaporizzate in camera o sul letto prima di andare a dormire.

Per praticità, potrete semplicemente versare 2 o 3 gocce di olio essenziale di lavanda su di un fazzoletto da posizionare sul comodino o vicino al cuscino.

 

2) Cuscini alle erbe

Nei negozi di prodotti naturali è possibile trovare in vendita dei cuscini aromatici alle erbe per favorire il sonno. Si tratta di cuscinetti da posizionare vicino o sotto al cuscino vero e proprio. Li potrete realizzare anche da voi, a partire da fiori e erbe essiccate, come melissa, lavanda, camomilla, timo, iperico, salvia e rosmarino. Potrete aggiungere alle erbe anche qualche goccia di oli essenziali per il relax o per favorire una buona respirazione durante il sonno:

  • lavanda,
  • arancio dolce,
  • timo,
  • eucalipto.

3) Esercizi di yoga

Alcuni esercizi di yoga sono utili per favorire il buon riposo. La posizione semplice, a gambe incrociate, è il primo passo per rilassarsi prima di andare a dormire. Ci si concentra sul proprio respiro e si libera la mente dalle preoccupazioni. Lo yoga è utile per sciogliere le tensioni e ritrovare la calma, in qualsiasi momento della giornata, ma soprattutto la sera, se si fatica a prendere sonno.

4) Balsamo da spalmare

Potrete preparare facilmente un balsamo con cui massaggiare la zona del collo e delle tempie o le piante dei piedi per rilassarvi prima di andare a dormire.

balsamo

Sciogliete a bagnomaria

  • 50 grammi di burro di karitè e aggiungete
  • 10 gocce di olio essenziale di lavanda,
  • 5 gocce di olio essenziale di limone e
  • 5 gocce di olio essenziale di arancio dolce.

Mescolate bene e versate il tutto in un barattolino di vetro. Il rimedio si conserva a lungo a temperatura ambiente (prendete in considerazione la data di scadenza del burro di karitè).

5) Tisana alla passiflora

La passiflora è un rimedio naturale per dormire meglio. Agisce donando relax in caso di insonnia, ansia e agitazione. Utilizzate 1 bustina di tisana alla passiflora o 2 cucchiaini di passiflora essiccata per ogni tazza di acqua bollente.

Lasciate riposare per circa 10 minuti la tisana, prima di rimuovere la bustina o di filtrarla. Bevete la tisana prima di andare a dormire. Potrete abbinare la passiflora, per i suoi effetti rilassanti e sedativi, a camomilla e melissa.

6) Roll-on agli oli essenziali

roll on

In erboristeria o nei negozi online di prodotti naturali potrete acquistare dei contenitori in vetro con roll-on, che vi serviranno per applicare facilmente i mix di oli essenziali sulle tempie, dietro le orecchie, sul petto e sui polsi prima di andare a dormire. Il blog Camp Wonder suggerisce di unire in un piccolo contenitore 16 gocce di olio essenziale di lavanda, 16 gocce di olio essenziale di maggiorana e 30 gocce di olio di cocco.

7) Pillole a base di erbe

pillole insonnia

Pillole a base di erbe e preparazioni erboristiche possono essere d’aiuto per dormire meglio e in caso di insonnia, in sostituzione dei comuni farmaci. Potrete chiedere al vostro erborista o farmacista di preparare per voi delle pillole naturali. Il blog Frugally Sustainable suggerisce di utilizzare erbe come

  •  valeriana,
  • melissa,
  • passiflora e
  • rodiola.

E qui spiega il procedimento per prepararle anche se in questi casi è sempre meglio consultare un esperto.

8) Bagno rilassante

Danièle Festy, farmacista francese esperta di erbe e omeopatia, all’interno della guida “La mia Bibbia degli oli essenziali” suggerisce un bagno aromatico come rimedio per l’insonnia. Versate nella vasca piena di acqua calda 4 gocce ciascuno di olio essenziale di mandarino, arancio, basilico e bergamotto. Per i bambini bastano 5 gocce di olio essenziale di lavanda e di petitgrain. Il trattamento va ripetuto tutte le sere per 2 settimane. Il bagno caldo deve durare 20 minuti.

9) Tisana alla lavanda e camomilla

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La lavanda è utile per dormire meglio anche nella preparazione delle tisane. In ogni tazza d’acqua bollente versate:

  • 1 cucchiaino di fiori di lavanda e
  • 1 cucchiaino di fiori di camomilla.

Lasciate riposare per 10-15 minuti. Filtrate la bevanda con un colino, dolcificatela a piacere e bevete la tisana ottenuta prima di andare a dormire.

10) Succo di ciliegia

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Uno studio condotto di recente nel Regno Unito ha confermato che le ciliegie e il loro succo possono risultare utili per coloro che trovano difficoltà nell’addormentarsi. L’effetto benefico sarebbe dovuto al contenuto di melatonina presente nella ciliegia.

La melatonina è una delle sostanze principali che regolano il ritmo sonno veglia. Una sua carenza potrebbe essere tra le cause dell’insonnia. Lo studio in questione è stato pubblicato dall’European Journal of Nutrition.

FONTE: Marta Albè (Greenme)

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intestino sanoBasta prendere per una settimana un macerato derivato dall’albero di noce, un probiotico e l’estratto di una pianta immunostimolante e i disturbi al colon saranno un ricordo

Vuoi evitare che i disturbi del colon ti rovinino l’estate? Fai per 7 giorni questa cura, possibilmente prima di partire in vacanza o anche durante la villeggiatura, se noti che il tuo intestino inizia a brontolare. Eviterai che prendano piede disturbi più “seri” e, prolungando la terapia per 15-30 giorni, puoi garantirti a settembre un rientro a tutta salute!

Il tuo programma in tre mosse da seguire per 7 giorni

Prima di tutto, disintossica il colon. Il rimedio più indicato è il macerato glicerico di Juglans regia (il noce), che drena e rigenera i tessuti intestinali e di riflesso purifica pelle, pancreas, fegato e sistema linfatico. Prendine 30 gocce 3 volte al giorno, a digiuno, per una settimana.

Poi rivitalizza la flora batterica. I fermenti lattici, come abbiamo visto, rendono l’ecosistema intestinale ostile ai batteri nocivi e ne inibiscono la proliferazione. Come cura, scegli l’Acidophilus: prendine una compressa la mattina a digiuno per 7 giorni.

Infine, fortifica le difese. Dalle radici dell’echinacea si ottiene un estratto che rinforza le difese immunitarie e rende l’intestino meno “sensibile” alle infezioni. Basta prendere una capsula di estratto secco al giorno la mattina a digiuno per una settimana. E se vuoi un’ulteriore protezione quando rientri a casa, ripeti la cura la prima settimana di settembre.

In valigia metti gli oli da massaggiare sull’addome
Un valido aiuto contro i disturbi intestinali di stagione ci viene offerto anche dagli oli essenziali con specifiche proprietà depurative e rilassanti. Questi oli si usano per massaggi addominali che purificano le mucose e riducono le irritazioni. Ne bastano 2 gocce.

Arancio, melissa e basilico, il tris salva colon
Per la stipsi l’aromaterapia suggerisce l’olio essenziale di Citrus aurantium (l’arancio), che stimola i movimenti intestinali. Basta scioglierne 2 gocce in un cucchiaio di olio di mandorle dolci e massaggiare la pancia con movimenti circolari procedendo lentamente per piccole aree.

Per la colite e la disbiosi sono preziosi l’olio essenziale di camomilla in caso di coliche addominali, quello di melissa per il gonfiore e l’olio di limone per la diarrea. Si utilizzano 2 gocce dell’olio prescelto diluite in olio di mandorle dolci e si massaggia la pancia in senso orario.

In caso di sindrome del colon irritabile si devono usare 2 gocce di olio essenziale di basilico diluito in un cucchiaio di olio per massaggio, da applicare con movimenti circolari sulla zona dolente della pancia.

FONTE: Riza

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tisana-al-timoDa bere in decotto, quest’erba aromatica ha una straordinaria azione disintossicante sulle pareti intestinali e previene i malesseri estivi

In estate alziamo le difese

Difendere il colon, proteggerlo, depurarlo è importante soprattutto nel periodo estivo. Si tratta forse  dell’organo più a rischio in questa stagione: aria condizionata alternata a calura, bibite fredde, gelati, sudorazione finiscono per alterare la flora batterica intestinale con il rischio di assorbire male i cibi, e soprattutto le vitamine e i sali minerali, così importanti ad agosto . Sono frequenti proprio questo mese le coliche addominali, le scariche diarroiche alternate a stipsi e quel senso di stanchezza, di affaticamento, di spossatezza che spesso ci rende più faticose le vacanze. Pochi sanno che questi sintomi sono frequentemente legati al malassorbimento, alla colite spastica, che si riattiva proprio per le condizioni climatiche.

Provalo in decotto, secondo la Tradizione

L’antica medicina dei conventi considerava il timo un potente antisettico dell’intestino. Il decotto di timo è facile da preparare (10 grammi di fiori e foglie per un litro di acqua, da far bollire per 3 minuti, si filtra e se ne bevono 2 tazze dopo ogni pasto) e combatte le fermentazioni intestinali. Il timo rinforza le difese immunitarie delle mucose dell’intestino e tiene lontane le infezioni: fatelo entrare nella vostra vita, diffondetene l’olio essenziale (3-5 gocce in un erogatore d’aromi) nella vostra stanza o nella camera d’albergo. Oggi questa pianta meravigliosa, che fiorisce per tutta l’estate, viene usata come spezia per insaporire i cibi. Invece, bere il suo decotto disinfiamma le mucose, combatte i batteri che si sviluppano sui tessuti intestinali ed evita i gas in eccesso, che possono diventare tossici.

Combatte la spossatezza da caldo

Un altro effetto dell’infuso al timo è sulla stanchezza perché, proteggendo il colon, questa pianta rinforza le difese immunitarie, migliora la digestione e rivitalizza l’intero organismo. Gli antichi, che avevano una conoscenza millenaria delle erbe e dei loro effetti, usavano il timo anche per conservare: lo mettevano insieme al sale marino sulle carni, per evitare che imputridissero. Se poi, allo stesso infuso, aggiungete un pizzico di origano maggiorana otterrete una bevanda che previene gli spasmi e le coliche addominali, così caratteristici dell’estate. Timo, origano e maggiorana possono essere coltivati su qualsiasi balcone ben assolato.

Un digestivo naturale
Se non avete voglia di farvi il decotto, per prevenire nei viaggi le infiammazioni e le infezioni intestinali prendete durante la vacanza (ancora di più se si viaggia molto) una goccia di olio di timo, origano e maggiorana (totale 3 gocce) dopo i pasti principali (da mettere in un bocconcino di pane o in un cucchiaino di miele): otterrete un potente digestivo e antisettico naturale che protegge il colon, senza effetti collaterali. Quando stomaco e colon non sono appesantiti, riattivano tutta l’energia vitale.

FONTE: Riza

 

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alitosiRimedi naturali per l’alito cattivo. L’alitosi può presentarsi in qualsiasi periodo della vita ed essere legata a differenti cause. La motivazione principale della presenza di un alito cattivo è solitamente rappresentata da problemi digestivi

 

Essa potrebbe inoltre rappresentare il sintomo della presenza di malattie che interessino il fegato o il tratto gastro-intestinale. Potrebbe inoltre essere un sintomo di diabete o dipendere da gastriti in corso o dal verificarsi di fermentazioni anomale a livello dell’intestino. La semplice scarsa igiene orale può rappresentare un fattore da non sottovalutare. In caso di alitosi, ecco alcuni rimedi naturali e suggerimenti per arginare il problema dell’alito cattivo.

1) Olio essenziale di tea tree

 

L’olio essenziale, di tea tree, un potente battericida, potrebbe essere impiegato in modo efficace per arginare il problema dell’alito cattivo. Si consiglia di versarne poche gocce sul proprio spazzolino, insieme al dentifricio, al momento di lavarsi i denti, oppure di impiegarlo per potenziare l’azione del proprio filo interdentale, aggiungendone una goccia nel contenitore.

 

2) Chiodi di garofano

 

Per tenere a bada il problema dell’alito cattivo, alcune persone potrebbero ricorrere a caramelle al mentolo o a chewing-gum. L’alternativa naturale ad essi è rappresentata dai chiodi di garofano, da masticare al momento del bisogno. Con i chiodi di garofano può inoltre essere preparato un infuso da utilizzare come collutorio, una volta freddo, impiegando un cucchiaino della spezia (si utilizzano solitamente i chiodi di garofano interi) per ogni bicchiere d’acqua bollente e prolungando l’infusione per una decina di minuti.

3) Nettalingua

 

L’alitosi potrebbe essere correlata ad una non corretta pulizia della lingua. L’eventuale patina presente sulla lingua può essere rimossa grazie all’aiuto di un nettalingua, uno strumento tipicamente impiegato nella medicina tradizionale ayurvedica, utile per rimuovere batteri, residui di cibo e cellule morte. Secondo l’Ayurveda, la presenza di una spessa patina sulla lingua può indicare una cattiva digestione, problema che potrebbe essere superato attraverso un miglioramento della propria alimentazione. In sostituzione del nettalingua, può essere impiegato uno spazzolino da denti, specialmente se dotato di dorso ruvido.

4) Erbe digestive

 

Il problema dell’alitosi potrebbe dipendere da una digestione problematica. E’ possibile ricorrere all’assunzione di alcune erbe digestive per stimolare il funzionamento del nostro apparato digerente. Tra di esse la medicina naturale indica il basilico, l’origano ed il timo. Il peperoncino, in caso di alitosi, secondo la medicina naturale andrebbe invece impiegato con parsimonia.

5) Decotto alla menta piperita

 

Tra i rimedi della nonna contro l’alitosi è presente la possibilità di preparare un decotto a base di menta piperita. Si consiglia di mescolare un cucchiaio di menta piperita in una tazza d’acqua, di versare quindi il tutto in un pentolino, di portare ad ebollizione il decotto e di effettuarne la cottura per dieci minuti. Ne viene indicata l’assunzione dopo ogni pasto. Per il decotto è possibile utilizzare menta piperita fresca.

6) Collutorio al prezzemolo

 

Un ulteriore rimedio della nonnada utilizzare in caso di alitosi è rappresentato da un decotto a base di prezzemolo fresco, da utilizzare come collutorio. Si procede nella sua preparazione portando ad ebollizione due tazze d’acqua con alcuni rametti di prezzemolo. E’ possibile aggiungere due o tre chiodi di garofano interi. La cottura del decotto avrà una durata di dieci minuti. In seguito andrà filtrato e lasciato raffreddare per poter essere impiegato come collutorio utile a rinfrescare l’alito.

7) Collutorio agli oli essenziali

 

Nel caso in cui abbiate l’abitudine di acquistare ed utilizzare un collutorio, impiegare un prodotto a base di oli essenziali potrebbe contribuire ad arginare il problema dell’alitosi. Secondo alcuni studiinfatti i collutori a base di oli essenziali, con particolare riferimento ad olio essenziale di tea tree, olio essenziale di limone ed olio essenziale di menta piperita risulterebbero maggiormente efficaci rispetto ai collutori privi di tali ingredienti.

8) Tè verde e tè nero

 

Bere una tazza di tè può contribuire a contrastare l’alito cattivo? Secondo una ricerca preliminarei composti presenti sia nel tè verde che nel tè nero possono contribuire a fermare la diffusione dei batteri responsabili dell’alito cattivo e potrebbero inoltre evitare che essi sviluppino sostanze maleodoranti che possano causare cattivo odore a livello della bocca.

9) Gestire lo stress

 

Quando l’alitosi non sembra essere originata da cause evidenti che riguardino direttamente l’organismo, essa potrebbe risultare correlata ad una situazione di stress. Secondo uno studio preliminare, condotto su uomini giovani ed in salute con una buona igiene orale, lo stress potrebbe contribuire alla formazione di composti volatili all0interno della bocca, causa di cattivo odore. A volte risolvere il problema dell’alitosi potrebbe significare identificare e contrastare le cause dello stress.

10) Alimenti da limitare

 

Vi sono alcuni alimenti che potrebbero provocare un peggioramento del problema dell’alitosi. A parere della medicina tradizionale cinese tali alimenti sarebbero rappresentatida caffè, alcolici, zucchero, latte e cibi fritti o speziati. Il loro consumo potrebbe essere limitato per comprendere se il problema dell’alitosi potrà in questo modo giungere ad un miglioramento. Secondo la macrobiotica, sarebbe necessario evitare le proteine animali, i grassi saturi di origine animale e lo zucchero.

FONTE: Marta Albè (Greenme)

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