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Posts Tagged ‘pancia gonfia’

uid_13101c1c7d0Che la pancia piatta potesse trionfare anche ad Expo forse non ce l’aspettavamo. Invece è successo. Merito di uno studio tutto italiano, presentato proprio a Milano, che promette di fare miracoli contro il gonfiore del ventre: un mese per veder dimezzate le proporzioni.

 

Basta seguire la FODMAP, eliminare dalla dieta i cibi che fermentano e che quindi provocano gonfiore. “La fermentazione dei cibi, in certe persone predisposte –  spiega Enrico Stefano Corazziari, UOC Gastroenterologia, Università La Sapienza di Roma – può determinare un accumulo di gas che, insieme a un concomitante maggior afflusso di acqua, causano una distensione del lume intestinale. Questo, complice l’ipersensibilità che caratterizza tali soggetti, causa distensione e dolore addominale. Le nuove conoscenze scientifiche ci permettono di lasciarsi alle spalle il detto “noi siamo quello che mangiamo”, oramai superato, per fare posto a un nuovo concetto: noi siamo il cibo che assorbiamo e soffriamo per quello che non assorbiamo e che la flora fermenta”. A soffrire sarebbero tra l’altro circa 12 milioni di persone.

Per migliorare la situazione (oltre all’aspetto) secondo la FODMAP si dovrebbero eliminare almeno per un mese alcuni alimenti: no a legumi, ma anche no a finocchi, broccoli, aglio, mele, pesche e ciliegie. Da evitare anche cereali (scegliere il senza glutine) e latticini (vanno bene solo latte delattosato e formaggi stagionati).

Nel frattempo ecco alcuni rimedi che possono aiutare a limitare i fastidi di una pancia gonfia (anche per chi non è a dieta).

  • 1. Cosa dice la FODMAP

    La dieta a basso contenuto di FODMAP è stata creata dalla dottoressa Sue Shepherd, insieme al professore Peter Gibson e il dipartimento di Medicina della Monash University in Australia.  La dieta low FODMAP aiuta a ridurre i sintomi causati dalla sindrome dell’intestino irritabile. In un sito italiano abbiamo trovato un utile schema per tenere sott’occhio i cibi consentiti e quelli che vanno limitati. È utile perché sono specificate anche le quantità. Si chiama Polvere di Vaniglia.

 

  • 2. Cosa può fare l’omeopatia

    Secondo Daria Scienza, farmacista esperta in omeopatia, è necessario capire quale sia l’origine di fondo della pancia gonfia e affrontarla con i giusti accorgimenti. “In caso di pancia adiposa, consiglio alle mie pazienti 5 granuli di Thuya 15 CH tre volte al giorno, che agisce per smaltire gli accumuli di grasso sull’addome. Contro la pancia gonfia, dovuta perlopiù a intolleranze alimentari, all’assunzione di farmaci, a stipsi, disturbi intestinali o anche a stress. Assumere cinque granuli di Carbo vegetalis 5 CH, e, in caso di stitichezza, cinque granuli di Nux vomica 9 CH, entrambi tre volte al giorno, può essere utile. Altri utili consigli nel sito di Riza.it.

 

  • 3. Per chi è over 50

    Per le donne over 50, invece, la pancetta poco tonica è spesso dovuta a una gravidanza, a una perdita di peso troppo rapida o alla menopausa. In questo caso, un po’ di ginnastica e di movimento sotto la guida di un esperto sono molto consigliati e sono l’antidoto più efficace per contenere il rilassamento muscolare. Secondo la propria età e le proprie possibilità, fare sport almeno due volte alla settimana fa bene all’organismo e all’umore , riducendo sia il grasso in eccesso, sia i gas dovuti allo stress e rendendo quindi la nostra pancia più soda e piatta.

 

  • 4. Cosa mangiare

    Per aiutare a sgonfiare la pancia e a mantenerla tonica durante tutto l’anno, è bene poi ricordare alcuni accorgimenti quotidiani. Innanzitutto mangiare in modo sano e non saltare pasti: meglio pasti più frequenti e meno abbondanti, possibilmente evitando alimenti molto grassi e ricchi di lieviti e bevande gassate, che provocano gonfiore. Soprattutto in estate, è importante mangiare frutta e verdura, possibilmente cotta. È inoltre sempre consigliabile masticare completamente il cibo e non ingerire bocconi grandi, per favorire una corretta digestione. Tra le proposte più gettonate – per tutto l’anno – quella di iniziare la giornata con un limone 

 

  • 5. Cosa mettere nel bicchiere

    Bere acqua (non gasata) e non esagerare con le bevande alcoliche, come ad esempio la birra che, in grosse quantità, è fonte di gonfiore. Anche d’estate possono andar bene gli infusi. Luca Avoledo, naturopata, propone sul suo sito l’infuso di menta come rimedio contro il caldo. Spiega anche perché fa bene soprattutto d’estate.

FONTE: Huffingtonpost

 

(ENGLISH VERSION)

That flat belly could also triumph at Expo perhaps this was not expected. But it happened. It is about an all-Italian study, presented just in Milan, which promises to do wonders against the swelling of the abdomen: a month to see halved proportions.

 

Just follow the FODMAP, eliminate from the diet foods that ferments and then causes swelling. “The fermentation of food, in certain susceptible people – explains Enrico Stefano Corazziari, UOC Gastroenterology, University of Rome La Sapienza – can cause an accumulation of gas, with a concomitant increased flow of water, causing distension of the intestinal lumen. This , thanks to the unusual characteristic in such persons, causes abdominal distension and pain.

The new scientific knowledge allows us to leave behind the saying “we are what we eat” now passed, to make way for a new concept:

  • we are the food we absorb and suffer for what we do not absorb and ferments in the intestinal flora. “Suffering would among other about 12 million people.

To improve the situation (besides its) according to FODMAP you should eliminate at least for a month certain foods: no vegetables, but also no fennel, broccoli, garlic, apples, peaches and cherries. Also avoid cereals (choose the gluten) and dairy products (lactose-free milk are only good and mature cheeses).

In the meantime, here are some remedies that can help limit the hassles of a bulging belly (also for those who are not on a diet).

1. What does the FODMAP

The diet low in FODMAP was created by Dr. Sue Shepherd, together with Professor Peter Gibson and the Department of Medicine at Monash University in Australia. The diet low FODMAP helps reduce the symptoms caused by irritable bowel syndrome. In an Italian site we found a useful scheme to keep an eye on the foods allowed and those that should be limited. It is useful because they are also specified amount. It’s called Powder Vanilla.
2. What can homeopathy do for you

According to Daria Science, pharmacist expert in homeopathy, you need to understand what the source of the bottom of the swollen belly and face it with the right precautions. “In case of belly fat, I advise my patients 5 granules of Thuya 15 CH three times a day, which acts to dispose of the accumulation of fat on the abdomen. Against the swollen belly, mostly due to food allergies, taking medication, constipation, intestinal disorders or even stress. Take five granules of Carbo vegetalis CH 5, and, in the case of constipation, five granules of Nux vomica 9 CH, both three times a day, it can be useful. Other useful tips on the site of Riza.it.
3. For those who are over 50

For women over 50, however, the bacon just the tonic is often due to a pregnancy, a weight loss too fast or menopause. In this case, a bit ‘of gymnastics and motion under the guidance of an expert are highly recommended and are the most effective antidote to contain muscle relaxation. According to his age and his ability, to play sports at least twice a week it is good for the body and mood, reducing both excess fat, both gases due to stress and therefore making our belly firmer and flatter.
4. What to eat

To help deflate the belly and keep it toned throughout the year, then it is good to remember some things daily. First eat healthily and do not skip meals: better, more frequent meals and less abundant, possibly avoiding high fat and high in yeast and carbonated drinks, which cause swelling. Especially in summer, it is important to eat fruits and vegetables, preferably cooked. It is also always advisable to chew food thoroughly and do not swallow large chunks, to promote proper digestion. Among the most popular – all year – to start the day with a lemon
5. What to put in the glass

Drinking water (non-carbonated) and not overdo with alcohol, such as beer, in large quantities, is a source of swelling. Even in summer you can drink good infusions. Luca Avoledo, naturopath, offers on his website the mint infusion as a remedy against the heat. It also explains why it is good, especially in summer.

 

SOURCE: Huffingtonpost

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pancia_gonfia_coverQuali sono le cause della pancia gonfia? E l’eccessiva aria nella pancia (detta anche meteorismo)? Intolleranze alimentari, colite, eccesso di cibo, cibo non adatto e mangiato in fretta, stress, ansia, alcune condizioni in particolari stati della vita (menopausa, gravidanza) quanto influiscono? E, infine, perché è cosi difficile risolvere il problema della pancia gonfia? In questo articolo trovi le risposte a tutte queste domande e molto altro ancora.

I sintomi della pancia gonfia

Avere la pancia gonfia è un problema comune a molte persone, in prevalenza donne, una condizione che provoca un notevole disagio: si ha la spiacevole sensazione di un addome innaturalmente gonfio, condizione che rende fastidioso – in alcuni casi insopportabile-

  • stare in posizione seduta e
  • indossare abiti attillati.

Molte persone dicono di aver provato veramente di tutto: dal masticare lentamente al bere più acqua; dalle più svariate diete e rimedi consigliati dai vari siti internet o da riviste agli esercizi per gli addominali – senza peraltro ottenere risultati.

Ma quasi sempre l’assenza di risultati, produce una delusione che prende il sopravvento, scoraggiandoli.

Molti sono i casi e le richieste per questo malessere, il disagio che ne determina è importante, sia sul piano fisico, sia su quello psicologico.

I vari tipi di pancia gonfia
Meteorismo: eccessiva aria nella pancia
Si manifesta con un gonfiore abbastanza violento, con una sensazione di pesantezza e tensione dolorosa dell’addome, le persone che soffrono di questo disturbo generalmente presentano anche stitichezza, difficoltà digestive, coliti e aereofagia (involontaria deglutizione di aria.

Le cause possono essere legate a:

  • alterazione della flora batterica che provoca fermentazioni;
  • cattiva funzionalità del fegato;
  • tipo di alimenti ingeriti.

Se il gonfiore aumenta dopo i pasti c’è da fare attenzione a determinati alimenti che aumentano la produzione di gas, quali: cavoli, cipolle, broccoli, cavolfiori, cetrioli, peperoni, zuccheri raffinati, alcolici, bevande gasate, latte e formaggi, legumi, pane e pasta integrali.

Pancia gonfia e intolleranze alimentari
I dati scientifici più recenti hanno chiarito che esiste uno stretto rapporto tra alimentazione e infiammazione; i fenomeni di intolleranza alimentare sono dovuti principalmente a una specie di fenomeno di accumulo, come se si trattasse di un avvelenamento progressivo, e sono quindi differenti da quelli tipici delle allergie alimentari in cui la risposta patologica si evidenzia nel giro di pochi minuti dall’ingestione dell’alimento responsabile.

La reazione di intolleranza viene facilmente trascurata perché somiglia, per certi aspetti, ad un lento avvelenamento.

In pratica l’organismo riconosce il “nemico”, lo “tiene d’occhio” cercando di limitare i danni, e “scoppia” solo se l’introduzione dell’alimento prosegue fino a oltrepassare le possibilità di controllo dell’individuo.

Le intolleranze alimentari possono causare una serie di sintomi, talvolta diversi, ma legati a una causa infiammatoria immunologica.

I sintomi più comuni:

  • Sistema nervoso centrale: mal di testa, emicranie, sonnolenza, stanchezza, difficoltà di concentrazione, ansia, insonnia.
  • Apparato gastrointestinale: diarrea, crampi, coliche, dolori addominali, gonfiore, nausea, colite, infiammazioni intestinali croniche ecc.
  • Apparato respiratorio: muco, difficoltà di respirazione, tosse, asma, sinusite, rinite.
  • Pelle: prurito, psoriasi, acne, orticaria ecc.
  • Sistema circolatorio: infiammazioni venose, palpitazioni, aritmie.
  • Articolazioni e muscoli: spasmi, crampi muscolari, artrite, fibromialgia ecc.
  • Apparato genito-urinario: candida, infiammazioni vaginali, minzioni frequenti e dolorose.
  • Apparato uditivo: ronzio, sensibilità ai suoni, perdita d’udito ecc.
  • Gli alimenti che, generalmente, creano più intolleranze alimentari sono: latte vaccino, grano, glutine, olio d’oliva, uova, pomodoro, lieviti.

Pancia gonfia e dura in gravidanza
In gravidanza la pancia subisce continui mutamenti fin dalle prime settimane e si può avere sia una sensazione di pancia gonfia, sia una sensazione di pancia dura.

Bisogna comunque distinguere tra le varie fasi della gravidanza, perché nelle prime settimane, e anche nei primi mesi, la pancia non subisce mutamenti visibili e quindi è anche difficile avvertire la sensazione di pancia dura, mentre è piuttosto frequente la sensazione di avere la pancia gonfia.

In genere a partire dal quinto mese di gravidanza si può avere una sensazione di pancia dura, che è molto diversa dalla sensazione di pancia gonfia.

Quindi se durante le prime settimane e i primi mesi di gravidanza si avverte una pancia gonfia, ciò è normale, perché il corpo femminile ha subito dei grossi mutamenti a partire dal concepimento, mutamenti soprattutto ormonali, che si riflettono su tutto l’organismo, per favorire l’annidamento dell’embrione, il rilassamento dell’utero, l’apporto nutritivo al feto, preparare il seno all’allattamento ecc.

Tutto ciò può avere effetti anche sull’apparato digerente e sull’intestino, con la conseguenza, soprattutto nel primo trimestre, di avere la pancia gonfia e talvolta nausea e vomito e un senso di repulsione per certi cibi e odori.

La sensazione di pancia dura si può iniziare ad avvertire in genere dal quinto mese, quando ormai l’utero è molto più grande e il feto quasi completamente formato e in continua crescita.

La pancia dura è una sensazione di tensione, come se la pancia tirasse in avanti e si indurisse tutta. È un fenomeno che compare in genere quando si è particolarmente stanche, quando si è avuta una giornata pesante in cui non si è potuto riposare, quando si è passato molto tempo in piedi.

La pancia dura in realtà è una forma di contrazione dell’utero, una contrazione non dolorosa che, se occasionale, non deve preoccupare, ma è un campanello d’allarme che indica che è ora di fermarsi e di riposare.

Basta infatti sdraiarsi un po’ e fermare ogni attività per permettere all’utero di rilassarsi e in genere già dopo mezzora la sensazione di pancia dura sparisce.

Pancia gonfia in menopausa
Durante la menopausa capita spesso di avere la pancia gonfia e ciò è un fenomeno considerato normale e che comunque si può evitare con alcuni semplici accorgimenti.

La menopausa è una fase molto particolare nella vita di una donna, un periodo che, a partire in genere dai cinquant’anni, porta con sé una serie di mutamenti, soprattutto a livello ormonale, che si riflettono sul fisico e anche sulla mente.

In menopausa il corpo della donna riduce la produzione di ormoni femminili poiché la donna esce dal proprio periodo fertile e come conseguenza si può avere un mutamento soprattutto nel metabolismo, con conseguente riduzione del consumo di energia e un possibile aumento del tessuto adiposo soprattutto sulla pancia.

Quindi la sensazione di pancia gonfia in menopausa è dovuta principalmente ad un diverso tipo di metabolismo, con conseguenze sui processi digestivi che possono provocare gonfiore addominale.

Inoltre lo stato psicologico della donna in menopausa può essere un po’ fragile e la donna può sentire il bisogno di mangiare di più o di mangiare più cose dolci, cibi “gratificanti” che le diano un senso di protezione.

Questo comporta quindi che in molti casi durante la menopausa si mangi di più e anche questo può essere uno dei motivi della pancia gonfia.

Cosa fare quindi per evitare la pancia gonfia in menopausa?
Per prima cosa bisogna fare attenzione alla propria dieta, non esagerare con i dolci e i cibi troppo grassi, evitare di mangiare fuori dai pasti, a meno che non si faccia uno spuntino salutare con della frutta di stagione o uno yogurt (intolleranze permettendo).

Bisogna cercare di mangiare

  • porzioni piuttosto piccole,
  • cibi cotti in maniera naturale,
  • senza troppi condimenti.

Inoltre in menopausa, e non solo per eliminare la pancia gonfia, ma anche per consumare le calorie in eccesso, è bene fare regolarmente esercizio fisico: camminare fa benissimo sempre, basta anche una mezzora al giorno per stimolare il metabolismo, migliorare l’umore e allentare le tensioni.

Se poi si ha la possibilità di fare ginnastica per tenere tonici e allungati i muscoli, oppure di andare in bicicletta o di fare nuoto è ancora più vantaggioso per ridurre i disagi della pancia gonfia in menopausa e per migliorare la propria condizione psicofisica in generale.

Colite e pancia gonfia
La colite è sicuramente una delle cause della pancia gonfia più frequenti, poiché questa patologia interessa una parte dell’intestino, ovvero il colon (si parla spesso infatti anche di sindrome da colon irritabile) che subisce un’infiammazione, provocando stitichezza o diarrea e la pancia gonfia.

Nel colon, che è la parte finale dell’intestino, arriva il cibo nella fase conclusiva della digestione, quindi quando ormai è trasformato per lo più in liquidi che si trasformano ulteriormente grazie alla presenza della flora batterica e che vengono infine espulsi e trasformati in feci per mezzo delle contrazioni delle pareti del colon.

Il colon è quindi pieno di terminazioni nervose che possono essere particolarmente sensibili anche agli impulsi che derivano dalla psiche e, quindi, stati di

  • tensione emotiva,
  • collera e
  • ansia

possono causare una contrazione anomala delle pareti del colon che viene così a provocare anomalie quali stitichezza, diarrea e pancia gonfia.

Anche la pancia gonfia causata da colite è da curare principalmente con la dieta ma abbinata anche a una particolare cura del proprio stato psichico ed emotivo, perché un’alimentazione sbagliata combinata a una serie di tensioni psicofisiche possono causare pancia gonfia per lunghi periodi.

Ed è risaputo che una continua sensazione di disagio e di dolore causato dalla pancia gonfia possono generare una frustrazione che finisce per aumentare ulteriormente le tensioni invece di lenirle.

Quindi a chi soffre di pancia gonfia e di colite si consiglia di seguire una dieta leggera e bilanciata e di fare molto movimento: anche una semplice passeggiata al giorno è suffciente per distendere la mente, allentare le tensioni e migliorare l’umore.

Se poi si ha la possibilità di praticare regolarmente uno sport, sarà più facile migliorare anche il metabolismo e la digestione, favorendo quindi la riduzione del problema.

Le cause emozionali: l’intestino, il secondo cervello
Il legame simbolico di questi due organi porta alla luce aspetti affascinanti che fanno comprendere l’insorgenza di disturbi e problematiche.

Se osservassimo cervello ed intestino potremmo rimanere facilmente colpiti dalla grande somiglianza delle loro strutture, ma se andassimo a valutare la loro funzionalità potremmo rimanerne sbalorditi: entrambi assimilano informazioni estremamente importanti per l’organismo e producono degli scarti, le feci ed i pensieri.

Come affermava Paracelso: “Ciò che sta in basso è in alto e ciò che è in alto è anche in basso”.

L’intestino è il luogo oscuro, considerato spesso come luogo degli inferi, è un posto dove si materializza il grande progetto alchemico: il cibo diventa energia vitale, diventa vita.

In questo infinito labirinto avviene un grande rituale di purificazione, i rifiuti organici vengono espulsi ma anche tutto quello che a livello psichico risulta “indigeribile”.

Il labirinto è l’archetipo dell’oscurità e nell’ombra e nelle tenebre risiedono gli istinti più vergognosi come nell’intestino hanno sede le pulsioni trasgressive.

Diversi possono essere i problemi legati a questo organo, ma quelli più diffusi sono sicuramente stipsi e colite.

Stipsi
Rappresenta senza dubbio la difficoltà a separarsi da alcuni aspetti che, pur non essendo più necessari, vengono considerati “preziosi”; trattengo lo sporco al mio interno così da illudermi che non ci sia, che non faccia parte di me.

È una difesa verso situazioni o vissuti che “devono” essere negati.

Colite
Si riferisce a diversi aspetti mantenendo dei tratti comuni.

La colite spastica colpisce gli ansiosi con pancia gonfia e dolorante e si manifesta facilmente in situazioni di particolare disagio quali esami, viaggi…

La colite con crampi indica un “tira e molla” dall’interno all’esterno e viceversa; una parte di noi vorrebbe eliminare le scorie mentre l’altra si comporta nel senso opposto.

La colite con diarrea identifica l’urgenza di espellere, mandar via qualcosa di inaccettabile.

Infine la colite con aria, con i suoi caratteristici suoni, indica un’aggressività trattenuta; manifesta in questo modo il suo dissenso.

È noto che

  • il nervosismo,
  • l’apprensione,
  • l’ansia somatizzano,

esprimendosi attraverso il corpo: uno dei loro tipici “bersagli” è proprio l’intestino e, più in generale, tutto l’apparato digerente (che segnala il disagio dell’individuo attraverso manifestazioni quali diarrea, ulcera, malattia da reflusso gastroesofageo ecc.).

In tutte quelle circostanze in cui è significativa la componente psicogena della pancia gonfia, è evidente che l’aiuto dovrà affiancare e riportare un riequilibrio della sfera psicoemotiva- ansia, somatizzazioni e molto altro.

Le soluzioni più efficaci
Check up bioenergetico quantistico con apparecchiatura SCIO
Grazie al check up si può scoprire, in dettaglio, la o le cause del problema e definire un profilo completo sullo stato psicofisico che, tra le molte altre cose, rileva e tratta:

  • Intolleranze alimentari, allergie;
  • Problemi nutrizionali;
  • deficienze vitaminiche e minerali;
  • virus, batteri, funghi e parassiti;
  • disturbi emotivi, stress, ansia e traumi
  • disfunzioni ormonali;
  • stato degli organi;
  • fattori ambientali e inquinamento;
  • tossicità e molto altro.
  • Trovi informazioni dettagliate sulla pagina del check up quantistico.

Nutripuntura, l’agopuntura senza aghi
Si tratta di una nutrizione e informazione cellulare che si chiama Nutri, l’obbiettivo di ogni nutrimento endocellulare, 38 in tutto, è quello di fornire direttamente ad un organo, o ad un settore specifico, le informazioni elettromagnetiche necessarie per attivare la sua autoregolazione naturale. La loro efficacia, precisa come quella degli aghi in agopuntura, è immediata per i settori e gli organi che si vogliono sostenere.

L’azione di ogni nutrimento si concentra dunque sull’organo-bersaglio senza interferire in altre zone per riportare le informazioni corrette al corpo.

L’apparizione di un sintomo è un segnale d’allerta, risultato di un disturbo dell’informazione che attiva la funzione di un organo. In effetti l’organismo non è costituito solamente da un insieme di organi con delle funzioni diverse (l’hardware), ma anche da numerosi programmi, contenenti le informazioni necessarie per regolare il funzionamento (il software).

Questa nutrizione non presenta alcuna controindicazione ed è totalmente biocompatibile, in forma di mini-compresse (dal gusto gradevole), da masticare due o tre volte al giorno.

Ottimi i risultati per tutti i settori dell’organismo da aiutare, soprattutto per il problema della colite e in particolare della pancia gonfia.

Per maggiori informazionie e/o per prenotare il tuo check up quantistico, contattaci senza esitare. Saremo lieti di aiutarti.

Le informazioni qui riportate hanno solo il fine di operare una informazione, non sono riferibili nè a prescrizioni nè a consigli medici.

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  • Libri per saperne di più
  • Un’Arte di Vivere, Voldben Amadeus, 2001, Edizioni Mediterranee
  • Manuale di Nutripuntura, Patrick Véret, Yvonne Parquer, 2007, Tecniche Nuove Edizioni

FONTE: Progetto benessere completo

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