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Posts Tagged ‘psicosomatica’

Le tue cellule stanno ascoltando

Ogni parte del tuo corpo ha la propria coscienza o la propria anima.

Queste parole trasformative, pronunciate dalle donne della medicina indigena, hanno iniziato il mio viaggio per scoprire la straordinaria capacità di guarigione del corpo umano.

Quando questa prospettiva mi è stata presentata, stavo soffrendo da un grave disturbo cronico del dolore. Improvvisamente immaginavo di incorporare questo concetto nella mia routine di meditazione.

Ho pensato, può il mio corpo sentirmi … posso parlare con esso per ottenere la sua collaborazione nel guarire questa condizione?

Can my body hear me? Può il mio corpo ascoltarmi?

Il cammino verso la libertà

Quella notte, dopo aver raggiunto uno stato di calma profonda attraverso la meditazione, coinvolsi interamente il mio corpo in una conversazione sincera, con speranza, ma senza sapere cosa aspettarmi. Dopo circa un’ora di questa comunicazione focalizzata, è accaduto qualcosa di sorprendente.

I miei tessuti cominciarono a rispondere. Il tessuto connettivo tirato e disteso strati di tessuto cicatriziale. I nervi si scaldarono e i muscoli cominciarono a eseguire esercizi di flessione e distensione indipendentemente dal mio controllo cosciente.

Mentre continuava questa risposta, uno dei miei muscoli del polpaccio che era stato paralizzato dalla condizione neuropatica, diagnosticato come la Distrofia Sympathetic Riflessa, è tornato alla vita come per un colpo di elettricità sparato attraverso la zona.

Il mio cuore batté come mi resi conto che il percorso alla mia libertà da questa condizione fisica di malattia era finalmente iniziato.

I nervi hanno ripreso vita e i muscoli del mio vitello hanno cominciato a fare esercizi di flessione e di Nerves fired and my calf muscles began to perform flexion and extension exercises independently of my conscious control.

Linee guida per la guarigione dinamica

Con una base in agopuntura e medicina orientale, sapevo troppo bene come il dolore cronico  sia prevalente in questo paese e mi chiedevo quali implicazioni di questo fenomeno potrebbero interessare a tanti altri che soffrivano.

Mentre continuavo a progredire con la mia condizione, ho organizzato il mio approccio in un sistema che potevo insegnare ai clienti e spostare la mia attenzione professionale sull’ipnoterapia.

Quando istruisco i miei clienti, spiego che è necessaria una pratica di meditazione regolare per allenare il cervello per entrare negli stati d’onda del cervello alfa e theta. Mentre in questi stati, la comunicazione tra la mente cosciente e il corpo fisico è notevolmente migliorata.

Una pratica di meditazione regolare è necessaria per formare il cervello.

A regular meditation practice is necessary to train the brain.

Ho scoperto che quando si comunica, ci sono tre passi fondamentali per ottenere la cooperazione del corpo:

  • Approccia il tuo corpo con compassione genuina, capendo che è costituito da cellule coscienti che sperimentano emozioni.
  • Costruisci la fiducia coinvolgendo il tuo corpo nelle conversazioni mentali sul tuo desiderio per entrambi di collaborare e superare la malattia.
  • Permettete modifiche nella conversazione utilizzando diversi pensieri e parole che suscitano emozioni spontanee elevate.

Dalla mia esperienza, le linee guida di cui sopra sono necessarie per ottenere risposte dinamiche di guarigione nel corpo.

Le linee guida di cui sopra sono necessarie per ottenere risposte dinamiche di guarigione nel corpo. The above guidelines are necessary to achieve dynamic healing responses in the body.

La forza dell’intenzione umana

Recentemente ho incontrato un insieme molto simile di fattori che sono stati scoperti dal ricercatore Cleve Backster, che ha trascorso 36 anni a studiare la biocomunicazione in piante, animali e cellule umane. Ha fatto riferimento a questi fattori come reale intento, attuazione e spontaneità. [1]

Backster, già specialista negli interrogatori della CIA, ha scritto sul momento definitivo che lo ha portato al suo vero lavoro in questo mondo, nel suo libro Primary Perception [2].

Questo momento si è verificato una mattina di febbraio nel 1966, quando ha deciso di monitorare l’impianto di Dracaena nel suo laboratorio utilizzando l’attrezzatura poligrafica.

Researcher Cleve Backstair spent 36 years studying biocommunication in plant, animal and human cells

Cleve Backstair ha trascorso 36 anni a studiare la biocomunicazione in piante, animali e cellule umane.
Ha attaccato gli elettrodi ad una foglia e ha cominciato a pensare a modi in cui potrebbe indurre un aumento dell’attività elettrica nell’impianto. Nell’uomo questo aumento dell’attività elettrica è associato a emozioni intense.
Immaginò improvvisamente di bruciare la foglia elettrodizzata. Lo stesso istante che questa idea è entrata nella sua mente, la penna poligrafica ha sparato alla parte superiore del grafico mostrando una reazione estrema da parte della pianta.
Stupefatto, si avvicinò alla scrivania  per recuperare una serie di fiammiferi, mentre il pensiero della possibilità che questa pianta avesse in qualche modo rilevato la forza dell’intenzione umana ha cominciato a attraversarlo.

The plant reacted to the idea of being burnt.

La pianta ha reagito all’idea di essere bruciata.

Possono le piante diventare connesse a chi si prende cura di loro?

Quando è tornato con i fiammiferi, l’impianto stava ancora mostrando la stessa reazione ad alto livello che avrebbe interferito con il monitoraggio di ulteriori cambiamenti sul grafico. Backster ha deciso di “rimuovere la minaccia” riponendo i fiammiferi sulla scrivania.

A questo punto, il grafico ha mostrato una tendenza al ribasso, visto che la pianta cominciò a calmarsi. [3] Quando Backster tentò di ripetere gli stessi risultati facendo finta di bruciare la pianta, non c’era alcuna reazione. La pianta sembrava percepire la differenza tra l’intento reale e artificiale.

Alla fine ha scoperto che le piante si adattano ai chi si prende cura di loro, rispondendo alle proprie emozioni positive e negative e al loro ritorno dopo essere rimasto per un certo tempo lontani [4]. I risultati del grafico hanno anche mostrato che le piante privilegiano le emozioni di chi si prende cura di loro rispetto alle altre persone presenti.

Plants prioritize the emotions of their primary care takers over the emotions of others.

Segni di coscienza

Backster ha ampliato ulteriormente la sua ricerca per includere la sperimentazione di cellule umane per segni di coscienza.

Ha raccolto le cellule del sangue (i globuli bianchi) dai donatori umani, li ha elettrodizzati in un tubo di prova e ha quindi registrato le reazioni delle cellule poiché i donatori hanno sperimentato diversi stati emotivi. Ha scoperto che emozioni spontanee sono state necessarie per provocare una reazione elettrica nelle cellule.

Per esempio, se ad un donatore è stata indotta un’emozione, le cellule non rispondevano. Tuttavia, quando ha ricevuto una  telefonata dalla figlia che lo ha disturbato, le cellule hanno reagito in modo significativo [5].

Ha osservato che la distanza sembrava essere irrilevante in questi esperimenti. Ad esempio, un donatore ha lasciato le cellule in laboratorio, poi ha tenuto un diario registrando dettagliatamente di tutte le emozioni stressanti sperimentate nel suo viaggio a casa in un altro stato, come mancare un uscita in autostrada, fare una lunga fila  all’aeroporto, e durante il decollo del suo aereo.

Più tardi, questi incidenti registrati rispetto alla registrazione del grafico hanno mostrato forti correlazioni tra la tempistica degli eventi stressanti e le reazioni elettriche nelle sue cellule. Il grafico è tornato tranquillo quando la persona è arrivata a casa ed è andato a dormire. [6]

Spontaneous emotions were necessary in order to elicit an electrical reaction in the cells.

Le emozioni emerse erano necessarie per provocare una reazione elettrica nelle cellule.

Abilità creativa di guarigione creativa

Questi esperimenti sono stati condotti usando apparecchiature che hanno proiettato le radiazioni elettromagnetiche – le usuali energie utilizzate per la trasmissione di informazioni. Le cellule si comportavano come se le schermate non fossero lì, suggerendo che questa comunicazione sia portata da un campo ancora non identificato dalla scienza convenzionale. [7]

Alcuni scienziati ritengono che l’ulteriore sviluppo della fisica quantistica possa aiutarci a comprendere questo campo che comunica l’intento emotivo tra le cose vive [8]. Quantum Entanglement è un processo in cui due particelle di materia che hanno interagito tra loro, si comportano ancora come se fossero connesse dopo essere state separate da molte miglia.

Quando una modifica energetica viene fatta alle proprietà (posizione, momento e rotazione rotazione) di una delle particelle, le proprietà dell’altra particella distante cambiano nello stesso istante.

Quantum Entanglement è un processo in cui due particelle di materia che hanno interagito tra loro, ancora si comportano come se fossero connesse dopo essere state separate. Quantum Entanglement is a process where two particles of matter which have interacted with each other, still behave as if they are connected after being separated.
Questo fenomeno scientifico e la ricerca di Cleve Backster, punta al concetto orientale dell’unità – il punto di vista che tutta la natura è interdipendente. Le culture antiche comprendono questa interconnessione come un campo energetico universale vivente che sostiene la vita mentre guida l’evoluzione della coscienza in tutto l’universo.

Le tecniche di meditazione coinvolte nella mia pratica portano la mente in sintonia con questo campo. L’energia da questo campo è quindi concentrata in un evento fisico di guarigione attraverso un’intenzione chiara – consegnata per mezzo di una conversazione che evoca emozioni spontanee – e attiva il corpo fisico alla mente cosciente.

Questo metodo che io chiamo Antara (sanscrito per dentro) consente a uno di sperimentare l’abilità creativa di guarigione creativa generata da un’alleanza della mente e del corpo con questo campo di energia universale vivente.

FONTE: Upliftconnect

 

(ENGLISH VERSION)

Your Cells are Listening

Every part of your body has its own consciousness or its own soul.

These transformative words, spoken by indigenous medicine women, began my journey within to discover the extraordinary healing capacity of the human body.

When this perspective was introduced to me, I was suffering from a severe chronic pain disorder. I suddenly imagined incorporating this concept into my meditation routine.

I thought, can my body hear me… can I talk to it to gain its cooperation in healing this condition?

Can my body hear me?Can my body hear me?

The Path to Freedom

That night, after reaching a state of deep calm through meditation, I inwardly engaged my body in a heartfelt conversation, with hope, but having no idea what to expect. After about one hour of this focused communication, something amazing happened.

My tissues began to respond. Connective tissue pulled and stretched apart layers of scar tissue. Nerves fired and my calf muscles began to perform flexion and extension exercises independently of my conscious control.

As this response continued, one of my calf muscles that had become paralyzed by the neuropathic condition — diagnosed as Reflex Sympathetic Dystrophy — came back to life as electric-like jolts shot through the area.

My heart pounded as I realized that the path to my freedom from this condition had finally begun.

Nerves fired and my calf muscles began to perform flexion and extension exercises independently of my conscious control.Nerves fired and my calf muscles began to perform independently of my conscious control.

Guidelines for Dynamic Healing

With a background in acupuncture and Oriental medicine, I knew too well how prevalent chronic pain is in this country and I wondered what the implications of this phenomenon could mean to so many others who were suffering.

As I continued to make progress with my condition, I organized my approach into a system that I could teach to clients and shifted my professional focus to hypnotherapy.

When instructing my clients, I explain that a regular meditation practice is necessary to train the brain to enter alpha and theta brain wave states. While in these states, communication between the conscious mind and the physical body is dramatically enhanced.

A regular meditation practice is necessary to train the brain.A regular meditation practice is necessary to train the brain.

I have found that when communicating, there are three key steps to gaining the cooperation of the body:

  • Approach your body with genuine compassion, understanding that it is made up of conscious cells who experience emotions.
  • Build trust by engaging your body in mental conversations about your desire for the two of you to cooperate and overcome the ailment.
  • Allow changes in the conversation by using different thoughts and words that elicit spontaneous elevated emotions.

From my experience, the above guidelines are necessary to achieve dynamic healing responses in the body.

The above guidelines are necessary to achieve dynamic healing responses in the body.The above guidelines are necessary to achieve dynamic healing responses in the body.

The Force of human Intention

I recently came across a very similar set of factors that were discovered by researcher Cleve Backster, who spent 36 years studying biocommunication in plant, animal and human cells. He referred to these factors as real intent, attunement, and spontaneity.[1]

Backster, formerly an interrogation specialist for the CIA, wrote about the defining moment which led him to his real work in this world, in his book Primary Perception.[2]

This moment occurred one February morning in 1966 when he decided to monitor the Dracaena plant in his lab utilizing polygraph equipment.

Researcher Cleve Backstair spent 36 years studying biocommunication in plant, animal and human cellsCleve Backstair spent 36 years studying biocommunication in plant, animal and human cells.

He attached the electrodes to a leaf and began to think about ways that he might induce a surge in electrical activity in the plant. In humans this surge in electrical activity is associated with intense emotions.
He suddenly imagined burning the electroded leaf. The same instant this idea entered his mind, the polygraph pen shot to the top of the chart showing an extreme reaction on the part of the plant.Amazed, he walked to his secretary’s desk to retrieve a set of matches while pondering the possibility that this plant was somehow detecting the force of human intention.

The plant reacted to the idea of being burnt.The plant reacted to the idea of being burnt.

Can Plants become Attuned to their Primary Care Takers?

When he returned with the matches, the plant was still showing the same high level reaction which would interfere with tracking additional changes on the chart. Backster decided to “remove the threat” by returning the matches to the desk.

At this point, the chart displayed a downward trend as the plant apparently began to calm down.[3] When Backster attempted to repeat the same results by pretending that he was going to burn the plant, there was no reaction. The plant seemed to sense the difference between real and artificial intent.

He eventually discovered that plants become attuned to their primary care takers, responding to both their positive and negative emotions and to their return after being away for a time.[4] Chart findings also showed that plants prioritize the emotions of their primary care takers over the emotions of others nearby.

Plants prioritize the emotions of their primary care takers over the emotions of others.Plants prioritize the emotions of their primary care takers over the emotions of others.

Signs of Consciousness

Backster later expanded his research to include testing human cells for signs of consciousness.

He collected white blood cells from human donors, electroded them in a test tube and then recorded the cells’ reactions as the donors experienced different emotional states. He found that spontaneous emotions were necessary in order to elicit an electrical reaction in the cells.

For instance, if a donor forced herself to feel an emotion, the cells would not respond. However, when she received a distressing phone call from her daughter, the cells reacted significantly.[5]

He noted that distance seemed to be irrelevant in these experiments. For example, a donor left his electroded cells behind in the lab, then kept a detailed log of any stressful emotions experienced on his trip home to another state, such as missing a turn on the freeway, standing in a long line at the airport, and the take-off of his plane.

Later, his logged incidents compared with the chart recording showed strong correlations between the timing of the stressful events and the electrical reactions in his cells. The chart became quiet again when he arrived home and went to sleep.[6]

Spontaneous emotions were necessary in order to elicit an electrical reaction in the cells.Spontaneous emotions were necessary in order to elicit an electrical reaction in the cells.

Raw Creative Healing Ability

These experiments were conducted while using equipment that screened out electromagnetic radiation — the usual energies used for information transmission. The cells behaved as if the screens weren’t there, suggesting that this communication is carried by a field still unidentified by conventional science.[7]

Some scientists believe that the further development of quantum physics may help guide us to understand this field that communicates emotional intent between living things.[8] Quantum Entanglement is a process where two particles of matter which have interacted with each other, still behave as if they are connected after being separated by many miles.

When an energetic change is made to the properties (position, momentum and rotational spin) of one of the particles, the properties of the other distant particle will change at the same instant.

Quantum Entanglement is a process where two particles of matter which have interacted with each other, still behave as if they are connected after being separated.Quantum Entanglement – two particles of matter still behave as if they are connected.

This scientific phenomenon and the research of Cleve Backster, point to the Eastern concept of oneness — the view that all of nature is interdependent. Ancient cultures understood this interconnection as a living universal energy field that sustains life while guiding the evolution of consciousness throughout the universe.

The meditation techniques involved in my practice bring the mind into attunement with this field. Energy from this field is then focused into a physical healing event through clear intention — delivered by means of a conversation that evokes spontaneous emotions — and attunes the physical body to the conscious mind.

This method which I call Antara (Sanskrit for within), enables one to experience the raw creative healing ability generated by an alliance of the mind and body with this living universal energy field.

SOURCE:Upliftconnect

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Acufene: di cosa si tratta?

Gli acufeni sono rumori fastidiosi, talvolta intensi, che si possono percepire localizzati in uno o entrambi gli orecchi, oppure più genericamente all’interno della testa. L’acufene per chi ne soffre è un vero supplizio e può addirittura diventare un dramma in grado di influire sulla qualità della vita in modo negativo, poiché potrebbe anche arrivare ad impedire lo svolgimento delle attività quotidiane.

Chi soffre di questo disturbo riferisce di vivere un consistente disagio e lamenta l’incapacità di abituarsi a tale ronzio, che purtroppo, a tutt’oggi non si sa ancora come risolvere completamente.

Come si manifesta

E’ una patologia che colpisce una buona parte della popolazione, soprattutto in età avanzata e colpisce più maschi che femmine. Gli acufeni possono manifestarsi come fischi sottili di acuta frequenza, come ronzii con frequenze più gravi, come un suono variabile e diffuso su tutte le frequenze dell’udibile, in modo pulsante come il cuore o intermittenti come uno scatto meccanico.

Non viene definita malattia, ma sintomo. Pertanto il trattamento mirato va ad identificare ciò che ne è alla base per agire su di esso.

Cause che favoriscono l’insorgere di acufeni

Pare innanzitutto che, secondo studi fatti, dietro ad un acufene ci sia sempre un danno all’orecchio interno, seppur modestissimo. Un abbassamento uditivo potrebbe favorire acufene, così come il fumo di sigaretta, patologie sistemiche come l’ipertensione, cardiopatie e problemi circolatori. Anche disturbi come ansia, stress, depressione possono essere concause di tale disturbo. Inoltre, le patologie a carico dell’apparato muscolo scheletrico, a livello testa e collo, a livello dell’ATM (articolazione temporo- mandibolare) e del distretto cranio-cervicale sono quasi sempre cause di acufene. Anche un malfunzionamento di una ristretta zona di cellule ciliate può generare uno scompenso che si trasforma in acufene. La coclea, cioè la chiocciola è la zona da cui parte tale sintomo. Qui, una sofferenza, anche se transitoria, può dare luogo ad una piccola lesione che induce uno sbilanciamento dei nuclei nervosi, causa poi di acufene.

Il sistema uditivo è un organo molto sofisticato, ma altrettanto sensibile, in grado di captare i minimi scompensi di funzionamento. Infezioni virali o batteriche, otite, otosclerosi, timpanosclerosi, possono favorire l’insorgere di acufene.

L’origine dell’acufene

E’ importante riconoscere l’origine multifattoriale di tale disturbo; non è solo l’orecchio responsabile, ma l’intero organismo. Inoltre le cause di acufene sono spesso sfumate e diverse da paziente a paziente. Se il suono- ronzio è generato da uno sbilanciamento delle vie uditive, il suo proseguimento è “sponsorizzato” dal cervello che ha la capacità di adattarsi e modificarsi. In questo caso specifico i centri nervosi superiori sviluppano un’attenzione selettiva a questo suono e sembra che siano in grado di autogenerarlo facendolo udire anche se la causa originaria viene rimossa. Considerata, altresì, la neuroplasticità del cervello è possibile riprogrammare le vie uditive e riequilibrare gli scompensi.

 

Tipologie di acufene

Le tipologie in questione sono tre:

  1. Acufeni adiogeni supportati da patologie dell’apparato uditivo da trattare, a seconda dei casi, farmacologicamente, chirurgicamente o con impianto di protesi acustica,
  2. Acufeni somatosensoriali alterazioni o disfunzioni dell’apparato muscolo-scheletrico che richiedono una valutazione ed un eventuale trattamento di tutte le strutture a livello cervicale e mandibolare, come denti, mascelle, muscoli, ATM, nervi.
  3. Acufeni psicogeni strettamente correlati con alterazioni di carattere psicologico in cui si consiglia l’ausilio di un consulente psichiatra o neurologo.

 

Significato psicosomatico

In caso di acufene è bene identificare il tipo di rumore che si sente, ciò che esso rappresenta per noi e capire se ci stiamo mettendo sotto pressione per non ascoltare i propri bisogni o le emozioni legate a questo rumore.

C’è chi sente il canto delle cicale: rappresenta il periodo di vacanze! Il corpo mi sta dicendo che occorre rallentare, fermarsi, concedersi un po’ di ozio.

C’è chi sente strida di uccelli: possono essere paragonate a grida di dolore che si sono sentite in passato e che sono state rimosse dallo stato cosciente.

C’è chi ha la sensazione di orecchie tappate: il tappo rappresenta la chiusura, la paura di perdere la propria autonomia.

C’è chi sente le campane di una chiesa: riporta ad un ricordo poco piacevole, come ad esempio le campane ad un funerale di una persona cara.

In generale posso chiedermi: “ Qual è la pressione di cui mi carico per non ascoltare le mie vere necessità o i sentimenti che provo? Rifiuto forse di ascoltare i miei dubbi perché temo di aver preso una strada sbagliata? Che cosa non voglio sentire nella parte più profonda del mio intimo?  E’ forse il bisogno di fermarmi, di mettere un termine al mio lavoro e di godermi un po’ la vita?”

 

Come si può gestire l’acufene?

A livello farmacologico la terapia è secondaria poiché i farmaci si basano su azione antiossidante e integratori generici che aiutano a mantenere l’omeostasi dell’orecchio interno, ma difficilmente portano a miglioramenti significativi. Ci sono poi terapie a carattere riabilitativo come la Terapia del suono che sembra dare efficacia a lungo termine; essa consiste nel somministrare suoni terapeuticamente adeguati con diminuzione progressiva del fastidio.

La tendenza di tale sintomo a perdurare nel tempo, anche quando la causa viene eliminata o fortemente ridotta, dipende dai tempi necessari al rimodellamento neuroplastico sia anatomico che funzionale dei neuroni coinvolti. L’esperienza percettiva di un acufene produce nuove reti sinaptiche collegate a memoria ed emozioni; quindi i tempi necessari al resetting e alla cancellazione di queste nuove sinapsi non sono brevissimi.

 

Curiosità… acufene = nuova malattia

Molti pazienti che soffrono di tale disturbo lo considerano un sintomo grave, indice di danno permanente all’udito che porterà a sordità, tumore cerebrale, problemi vascolari, malattie mentali. Quasi tutte le persone temono che possa diventare sempre più forte e invadente, incurabile. Viene vissuto come un’invasione al proprio territorio, un qualcosa che disturba la pace e la tranquillità di sempre.

Molte persone lamentano la perdita del silenzio come qualcosa di cui si gratificavano e che custodivano preziosamente. Sfortunatamente le paure possono essere aggravate da racconti di esperienze di amici che dicono di essersi rovinati la vita a causa di tale disarmonia; questo è counseling negativo. Viene enfatizzato troppo come male inaffrontabile e devastante, cosa che di fatto non è. La paura, la rabbia, il senso di colpa, sono emozioni molto forti correlate al nostro istinto di sopravvivenza e aumentano, di conseguenza, l’attenzione della persona nei confronti dell’acufene.

Occorre pertanto cercare di mantenere un atteggiamento positivo e pensieri positivi, lasciando da parte paure e non lasciandosi condizionare dal vociferare di chi ci sta intorno.

 

FONTE: BenessereCorpoMente

 

(ENGLISH VERSION)

Tinnitus: what is it about?

Tinnitus is an annoying, sometimes intense noise that can be perceived locally in one or both ears, or more generically within the head. Tinnitus for those who suffer of it, is a real punishment and can even become a drama that can affect the quality of life in an negative way, as it may also prevent the daily activities from being carried out.

Those who suffer from this disturbance report that they experience a great deal of discomfort and complain about the inability to get used to this hum, which unfortunately still does not yet know how to solve it completely.

How it manifests itself

It is a disease that affects a good part of the population, especially in older age and affects more males than females. Tinnitus can manifest itself as subtle acute frequency whistles, such as humming at more severe frequencies, such as a variable sound and diffuse on all audible frequencies, pulsating like heart or intermittent as a mechanical shake.

It is not defined as illness but symptom. Therefore, targeted treatment goes to identify what is at its disposal to act on it.

Causes that promote tinnitus

First of all, according to studies carried out, there is always a damage to the inner ear behind a tinnitus, albeit modest. An auditory lowering could favor tinnitus, as well as cigarette smoking, systemic pathologies such as hypertension, heart disease and circulatory problems. Even disorders such as anxiety, stress, depression can be caused by this disorder. In addition, the skeletal muscles, head and neck disorders at the ATM level (temporomandibular joint) and the skull-cervical area are almost always causes of tinnitus. Also a malfunction of a narrow area of ​​ciliary cells can cause a loss that becomes tinnitus. The auger, that is, the spiral is the area from which this symptom is part. Here, a suffering, though transient, can result in a small injury that causes an imbalance of the nerve cells, resulting in tinnitus.

The auditory system is a very sophisticated, but equally sensitive organ, able to capture the minimal operating mismatches. Viral or bacterial infections, otitis, otosclerosis, tympanosclerosis, may favor the onset of tinnitus.

The origin of tinnitus

It is important to recognize the multifactorial origin of this disorder; It’s not just the ear responsible, but the whole organism. Also the causes of tinnitus are often blurred and different from patient to patient. If the sound is generated by an unbalanced auditory way, its continuation is “sponsored” by the brain that has the ability to adapt it and modify it. In this particular case, the upper nerve centers develop a selective attention to this sound and it seems that they are capable of self-generating it by hearing it even if the original cause is removed. Also considered, neuroplasticity of the brain can reprogram the auditory pathways and rebalance the imbalances.

Types of tinnitus

The types in question are three:

  1. Adjuvant tinnitus supported by auditory illnesses to treat, as appropriate, pharmacologically, surgically or with an acoustic prosthesis implant,
  2. Somatosensory tinnitus alterations or dysfunction of the musculoskeletal system that require evaluation and treatment of all cervical and mandibular structures such as teeth, jaws, muscles, ATM, nerves.
  3. Psychogenic tinnitus closely related to psychiatric alterations where it is advisable to use a psychiatrist or neurologist.

Meaning of psychosomatic

In the case of tinnitus it is good to identify the type of noise you hear, what it represents for us and understand if we are under pressure to not listen to your own needs or emotions related to this noise.

There are those who hear the chanting of cicadas: it represents the holiday period! My body is telling me that it is necessary to slow down, to stop, to indulge in a bit of idleness.

There are those who feel flaky with birds: they can be compared to screams of pain that have felt in the past and have been removed from the conscious state.

Some people have the feeling of dead ears: the cap is the closure, the fear of losing their autonomy.

There are those who hear the bells of a church: it brings to a little unforgettable memory, such as bells at a funeral of a dear person.

In general, I can ask myself, “What is the pressure I am charged for not listening to my true needs or the feelings I feel? Do I refuse to listen to my doubts because I’m afraid I’ve taken a wrong path? What do I want to feel in the deepest part of my underwear? Is that the need to stop, to put an end to my work and to enjoy life a bit? “

 

How can tinnitus be treated?

At a drug level, therapy is secondary because drugs are based on antioxidant action and generic supplements that help maintain internal ear homeostasis, but hardly lead to significant improvements. There are then therapeutic therapies such as Therapy of sound that seems to give long-term efficacy; It consists in administering therapeutically adequate sounds with a progressive decrease in the discomfort.

The tendency for this symptom to persist over time, even when the cause is eliminated or greatly reduced, depends on the time required for both the anatomical and functional neuroplastic remodeling of the neurons involved. The perceptual experience of tinnitus produces new synaptic networks connected to memory and emotions; So the time needed to reset and erase these new synapses is not short.

Curiosity … tinnitus = new illness

Many patients suffering from such a disorder consider it a serious symptom, indicative of persistent damage to hearing which will lead to deafness, brain tumor, vascular problems, mental illnesses. Almost all people are afraid they can become increasingly strong and intrusive, incurable. It is experienced as an invasion of its territory, something that disturbs the peace and tranquility of ever.

Many people complain of the loss of silence as something they are gratifying and keeping precious. Unfortunately, fears can be aggravated by stories of friends who say they have ruined their lives because of such disharmony; This is negative counseling. It is emphasized too much as being unmanageable and devastating, which in fact is not. Fear, anger, guilt, are very strong emotions related to our instinct of survival and thus increase the person’s attention to tinnitus.

So try to maintain a positive attitude and positive thoughts, leaving aside fears and not letting yourself be influenced by the rumors of who’s around us.

SOURCE: BenessereCorpoMente

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Il  miglior modo di pensare per migliorare la vostra salute 

Alcuni la chiamano la nuova frontiera nel campo della salute: la medicina mente-corpo, che è lo studio dell’interazione tra il corpo e la mente e di come ci si riferisce alla salute e la malattia.

Negli ultimi anni, molti studi straordinari ben documentati sono riusciti a dimostrare che esiste un legame molto diretto tra le nostre emozioni, convinzioni e pensieri, e la salute del nostro corpo fisico, così come i cambiamenti misurabili nel nostro codice genetico.

In passato, questo è stato chiamato come il “effetto placebo”, ed è stato descritto come un colpo di fortuna del potere della mente che si osservava in alcuni studi in doppio cieco sui farmaci. Tuttavia, questa connessione mente-corpo intrinseca sta dimostrando di essere l’elefante nella stanza che era stata ignorata per secoli e ora è l’ultima frontiera nella medicina moderna, e sta scuotendo i vecchi modelli della teoria della malattia e ci dimostra che la salute è molto più complessa di quanto si pensasse. Mentre seguire una dieta sana è ancora importante, la nostra salute è molto più dipendente dal nostro stato di benessere mentale ed emotivo, di quanto si pensasse.

There could be more to health than what is taught in medical school.

Ci potrebbe essere di più per la salute di quello che è stato insegnato nelle università. Il medico potrebbe fare molti di più per la salute delle persone di quello che viene insegnato nelle scuola di medicina.

Abbiamo bisogno di una mela al giorno per levare il medico di torno?

“Quando stavo lavorando con i pazienti malati dal centro della città di Chicago, aveva senso che non fossero in buona salute. Hanno mangiato male per anni, fumato, bevuto, e mai fatto esercizio fisico.” Spiega il Dott Lissa Rankin, un medico olistico leader e pioniere nel campo della medicina mente-corpo in un’intervista con il dottor Frank Lipman.

“Ma poi ho preso un incarico con una pratica di medicina integrativa in Posh Marin County, in California, dove i miei pazienti  seguivano religiosamente un’alimentazione biologica, diete vegane, elaborato programma personalizzato con personal trainer, dormivano 8 ore di fila ogni notte, assumevano integratori vitaminici, e hanno avuto la di avere il prezzo migliore per un’assistenza sanitaria, eppure erano altrettanto malati.  E la cosa mi ha fatto riflettere, e se ci fosse dell’altro che non ci viene insegnato nelle scuole di medicina sulla salute?”

le esperienze della dottoressa Rankin sono in lock-step con i risultati di un recente studio sulla consapevolezza condotto da ricercatori presso il prestigioso Benson-Henry Istituto per la Mente / Corpo Medicina presso il Massachusetts General Hospital, dove a 26 adulti (senza precedente esperienza) sono stati insegnati un certo numero di tecniche di rilassamento per una ricerca clinica e e tra queste la tecnica di consapevolezza, la meditazione e mantra (la ripetizione di suoni sacri indù) al fine di comprendere gli effetti di queste pratiche sulla  mente e  sul corpo e in particolare il test sottopone codice genetico.

Ai partecipanti allo studio sono stati dati gli esami del sangue completi immediatamente prima e immediatamente dopo 20 minuti di pratica auto-diretto delle tecniche sopra citate. Studiando un impressionante 22.000 diverse sequenze di geni, i ricercatori sono stati in grado di identificare e misurare qualsiasi cambiamento – non importa quanto piccolo – che si è verificato nel DNA dei partecipanti durante e dopo la pratica delle diverse tecniche di meditazione, mantra e di consapevolezza.

a 26 adulti (senza precedente esperienza) è stato insegnato un certo numero di tecniche di rilassamento clinicamente studiate .

La mente domina la materia

Se hai mai praticato tecniche di consapevolezza o la meditazione per un certo periodo di tempo, i risultati sono stati del tutto sorprendenti:

  • ognuno dei  partecipanti allo studio hanno dimostrato significativi, cambiamenti misurabili nei geni del DNA che i ricercatori avevano identificato come responsabili, o correlati a,
    • il metabolismo,
    • l’invecchiamento,
    • la risposta insulinica e
    • relax, tra molti altri.

I cambiamenti osservati sono risultati chiaramente indicativi di una risposta allo stress maggiormente ridotta e l’attivazione di geni nel telomero di manutenzione, il che significa che il mantra, meditazione e pratiche di consapevolezza hanno causato realtà osservabili, cambiamenti misurabili nel corpo che hanno portato infine all’alterazione e riparazione del DNA. In sostanza, i cambiamenti nello stato mentale dei partecipanti hanno prodotto cambiamenti reali e misurabili nei loro corpi fisici, fino al livello genetico. Evidentemente qualcosa sta succedendo qui.

Questi risultati conferiscono anche una spiegazione di ricerca fatta dalle esperienze miracolose di Dina Proctor, che ha sviluppato una tecnica di visualizzazione e la meditazione semplice ma straordinariamente potente, basato sul lavoro di pioniere biologo cellulare e la mente-corpo medicina ricercatore Dr Bruce Lipton, che è stato in grado di creare significativi, cambiamenti misurabili nella sua biochimica e nel sangue nel corso di poche settimane.

Every single one of the study participants’ DNA demonstrated significant, measurable changes in genes.

Ognuno  dei partecipanti allo studio ha dimostrato significativi  cambiamenti misurabili nei geni del  DNA.

La storia di Dina

Nel momento tutto questo accadeva, Dina si stava interessando allo studio di una  ricerca epigenetica, sulla consapevolezza e la meditazione e ha deciso di intraprendere un esperimento informale su se stessa per cercare di affrontare sempre di più i gravi squilibri nei suoi livelli di colesterolo nel sangue che erano stati rilevati  in eccesso per un po’ di tempo. Per circa 2 settimane ha praticato regolarmente una semplice  tecnica di visualizzazione di meditazione di 3 minuti che lei ha ideato che lei descrive come segue:

  • “Ho iniziato la visualizzazione di un fascio laser gentile ma vissuto come energia di guarigione che entra nel mio corpo e va dritto nel mio cuore. Ho immaginato una sensazione di caldo come un fascio infiltrato e che circonda il mio cuore. Quando il calore si fece più forte, ho immaginato l’energia di guarigione, sotto forma di un liquido denso o siero, come del miele caldo, che filtra lentamente dal mio muscolo cardiaco nel mio sangue. Ho mantenuto la mia attenzione sulla calda sensazione di siero in movimento nel mio sangue in tutte le direzioni. Ho seguito con gli occhi della mia mente, vedendolo muoversi attraverso il petto tra le mie gambe e le braccia, le dita delle mani e dei piedi, e tornare di nuovo nel mio cuore “.

Dopo solo pochi di giorni di pratica questa tecnica di meditazione specifica, ha riferito che poteva intuitivamente sentire che i suoi livelli nel sangue sono stavamo modificando, cambiando e, infine, si sono bilancianti:

  • “ho visualizzato il siero immaginario di guarigione che impattava su  ogni globulo e ha toccato e  viaggiato in tutto il mio corpo “,

ha poi osservato circa le sue esperienze con la tecnica.

Dina found visualisation a powerful technique.

Dina ha trovato la visualizzazione di una potente tecnica.

 

Non sorprende che, in fase di blocco con i risultati del Benson-Henry Istituto per la Mente / Medicina corpo di ricerca, i risultati del suo screening successivo del sangue dopo la pratica di visualizzazione e  di meditazione hanno mostrato un significativo cambiamento positivo: le sue analisi sul colesterolo nel siero erano miracolosamente scesi a  227-177 , dimostrando ancora una volta la potenza della connessione mente-corpo: che regolari, semplici cambiamenti nei nostri processi di pensiero, e dello stato e il comportamento emotivo hanno effetti fisici reali e misurabili nel corpo.

  • “La tua mente controlla la vostra biologia. Questo è ciò che l’effetto placebo dimostra; la mente crede che la pillola funziona e così lo fa funzionare,”

il biologo di fama mondiale di cellule staminali e di epigenetica ricercatore e pioniere Bruce Lipton ha citato la spettacolare dimostrazione di Dina.

  • “Nella scienza della epigenetica è stato dimostrato che è la percezione del vostro ambiente che controlla i tuoi geni. Tu non sei una vittima dei tuoi geni perché sei l’unico che può cambiare il tuo ambiente, o, ancora più importante, cambiare la tua percezione … L’espressione fisica è la conseguenza della mente che crea il programma prima, l’espressione fisica  viene in un secondo tempo. La funzione della mente è quello di creare coerenza tra le vostre convinzioni e la vostra realtà.”

Con tutto le ricerche che si fanno per allungare la durata della vita  con varie tecnologie, sembra che abbiamo già le risposte alle nostre più grandi sfide sulla  salute e che le abbiamo già dentro di noi.

ImmaginI: Estratto di Opere di Ugo D’Andrade.

FONTE: upliftconnect.

 

 

(ENGLISH VERSION)

How to Think Your Way to Better Health

Some are calling it the next frontier in the field of health: mind-body medicine, which is the study of the interaction between the body and mind as it relates to health and disease.

In recent years, many extraordinary, well-researched studies have come out showing a very direct link between our emotions, beliefs and thoughts, and the health of our physical body, as well as measurable changes in our genetic code. In the past, this was referred to as the “placebo effect,” and was written off as a fluke power of the mind that had to be counted for in double-blind studies. However, this inherent mind-body connection is proving to be the elephant in the room that had been ignored for centuries—and is now the latest frontier in modern medicine, shaking up old models of disease theory and showing us that health is far more complex than previously thought. While eating a healthy diet is still important, our health is far more dependent on our state of mental and emotional well-being, than previously thought.

There could be more to health than what is taught in medical school.There could be more to health than what is taught in medical school.

Do We Need More Than an Apple a Day to Keep the Doctor Away?

“When I was working with sick patients from the inner city of Chicago, it made sense that they weren’t healthy. They ate poorly, smoked, drank, and never exercised.” Explains Dr. Lissa Rankin, a leading holistic physician and pioneer in mind-body medicine in an interview with Dr. Frank Lipman. “But then I took a job at an integrative medicine practice in posh Marin County, California, where my patients religiously followed organic, vegan diets, worked out with personal trainers, got 8 hours of sleep every night, took their vitamins, and spent a fortune on the best healthcare money can buy—and they were still sick. It got me wondering, what if there’s more to health than what they taught me in medical school?

Dr. Rankin’s experiences are in lock-step with the findings of a recent mindfulness study conducted by researchers at the prestigious Benson-Henry Institute for Mind/Body Medicine at Massachusetts General Hospital where 26 adults (without prior experience) were taught a number of clinically-backed relaxation techniques including mindfulness, meditation and mantra (the repetition of sacred Hindu sounds) in order to understand the effects of these mind-focused practices on the body and specifically the test subjects genetic code. The study participants were given comprehensive blood tests immediately preceding and immediately following 20 minutes of self-directed practice of the above techniques. By studying an impressive 22,000 different gene sequences, researchers were able to identify and measure any changes—no matter how small—that occurred in the participants’ DNA during and after the practice of the various meditation, mantra and mindfulness techniques.

26 adults were taught a number of clinically-backed relaxation techniques.

Mind Over Matter

If you’ve ever practiced mindfulness or meditation for any length of time, the results were not altogether surprising: every single one of the study participants’ DNA demonstrated significant, measurable changes in the genes that researchers had identified as being responsible for, or related to, metabolism, aging, insulin response and relaxation, among many others. The observed changes were found to be clearly indicative of a majorly reduced stress response and activation of telomere maintenance genes, meaning that the mantra, meditation and mindfulness practices actually caused observable, measurable changes in the body that ultimately led to alteration and repair of DNA. In essence, changes in the mental state of the participants produced very real and measurable changes in their physical bodies, all the way down to the genetic level. Clearly something is going on here.

These findings also lend a research-backed explanation to the miraculous experiences of Dina Proctor, who developed a simple but extraordinarily powerful visualization and meditation technique, based on the work of pioneering cell biologist and mind-body medicine researcher Dr. Bruce Lipton, that was able to create significant, measurable changes in her biochemistry and blood work over the course of just a few short weeks.

Every single one of the study participants’ DNA demonstrated significant, measurable changes in genes.Every participant had DNA which demonstrated significant, measurable changes in genes.

Dina’s Story

At the time this all happened, Dina had been finding herself interested in the study of epigenetics research, mindfulness and meditation and decided to undertake an informal experiment on herself to try to address increasingly serious imbalances in her blood cholesterol levels that had been stressing her out for some time. For approximately 2 weeks she regularly practiced a simple 3-minute visualization meditation technique that she devised that she describes as follows:

“I started out visualizing a gentle but laser-like beam of healing energy entering my body straight into my heart. I imagined a warm sensation as the beam infiltrated and surrounded my heart. As the warmth grew stronger, I pictured the healing energy in the form of a thick liquid or serum, like warm honey, slowly seeping from my heart muscle into my bloodstream. I kept my focus on the warm feeling of the serum moving into my bloodstream in all directions. I followed it in my mind’s eye, moving through my chest into my legs and arms, fingers and toes, and circling back again into my heart.”

After only a few of days of practicing this specific meditation technique, she reported that she could intuitively feel that her blood levels were shifting, changing and ultimately balancing themselves out: “I visualized the imaginary serum healing each blood cell it touched as it traveled throughout my body,” she later remarked about her experiences with the technique.

Dina found visualisation a powerful technique.Dina found visualisation a powerful technique.

Unsurprisingly, in lock step with the findings from the Benson-Henry Institute for Mind/Body Medicine research, the results of her next bloodwork panel post-visualization meditation practice showed a significant positive change: her serum cholesterol readings had miraculously dropped from 227 to 177, demonstrating once again the power of the mind-body connection: that regular, simple shifts in our thought processes, emotional state and behavior do have very real and measurable physical effects in the body.

“Your mind controls your biology. That’s what the placebo effect is about; the mind believes the pill will work and so it does,” world-renowned stem cell biologist and epigenetics researcher and pioneer Bruce Lipton is quoted as saying reflecting on Dina’s spectacular achievement. “In the science of epigenetics it’s been found that it’s the perception of your environment that controls your genes. You’re not a victim of your genes because you’re the one who can change your environment—or, more importantly, change your perception…The physical expression is the consequence of the mind’s program—the program comes first, the physical expression second. The function of the mind is to create coherence between your beliefs and your reality.”

With all the talk these of extending lifespan with various technologies, it seems we may already have the answer to many of our biggest health challenges within us already.

Feature Image: Excerpt of Artwork by Hugh D’Andrade.

SOURCE: upliftconnect

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Per la psicosomatica all’origine dell’ipertensione arteriosa vi sono molti fattori emotivi, soprattutto un eccesso di controllo e di “pretese”: ecco perché.

A volte il nome di una patologia è molto più azzeccato di quel che la medicina stessa possa pensare. È il caso della pressione alta, ufficialmente chiamata ” ipertensione essenziale”. Essa costituisce il 95% di tutte le ipertensioni arteriose – il restante 5% è causato da patologie tiroidee, ematologiche e renali – ed è una delle malattie più diffuse al mondo. Ebbene, l’aggettivo “essenziale” viene usato, in gergo tecnico, per spiegare che non si conoscono le cause specifiche di tale ipertensione. Eppure, penetrando meglio in queste due parole tra loro accostate, si può estrarre un significato ben più ampio e giungere subito al cuore del problema: un’ ipertensione che riguarda l’essenza della persona, la sua natura profonda. Come se la parte più vera e spontanea di quella persona fosse sottoposta a una pressione indebita. E, quando si indaga un po’ nella sua vita, molto spesso si vede che è proprio così: qualcosa preme, sia da dentro, sia da fuori.

 

Troppe responsabilità portano all’ipertensione

Dal mondo interiore possono giungere molti contributi allo sviluppo dell’ ipertensione. Il più frequente è la tendenza a controllare emozioni e sentimenti:

  • non ci si concede quasi mai di commuoversi,
  • di lasciarsi andare a espressioni emotive e affettive piene.

A essere negata il più possibile è la manifestazione dei malesseri esistenziali, dei momenti di tristezza o di sconforto, in nome di una maschera da “duro”, oppure di un “non voler pesare sugli altri”. Spesso chi soffre di ipertensione è una persona che si assume più responsabilità del dovuto, che non riesce a dire di no ogni volta che viene chiamato in causa il senso del dovere.

Spesso anche la rabbia e la contrarietà vengono represse, per emergere in sporadiche occasioni con accessi d’ira o di marcato nervosismo

Troppe richieste dal mondo…

Dal mondo esterno arrivano richieste a getto continuo: è difficile che a soffrire di ipertensione, sia una persona che non è sottoposta a pressioni dagli ambienti in cui vive. A volte basta poco, magari ci sono una o due persone che chiedono tantissimo: un figlio, un genitore, un parente che hanno estremo bisogno o, più spesso, con cui si è instaurato un rapporto di reciproca dipendenza, nel quale l’uno dà tantissimo e l’altro prende tantissimo, mettendo il primo sotto grande e continua pressione. Anche le preoccupazioni mettono a dura prova: chi soffre di ipertensione, o chi ne soffrirà a causa di queste situazioni, non è anaffettiva o apatica. In genere è il contrario: è sanguigna, passionale, coinvolta, ma resiste alle emozioni.

Lo sforzo continuo che genera ipertensione

Una cosa fa da comune denominatore a tutti i casi: la persona si sta snaturando, si sta forzando, sta producendo, anche senza accorgersene, uno sforzo costante. Non importa se mentale, fisico, psichico, affettivo, emotivo. La sua ipertensione nasce dal fatto che c’è bisogno di un sangue che scorra con una maggiore pressione, per arrivare meglio ai tessuti, agli organi, alle cellule, in particolare ai neuroni, al cervello: per essere più pronto, più allertato, per controllare, per gestire meglio. La pressione sale perché, per qualche motivo, sale la richiesta di maggiore presenza a se stessi e agli altri. E, poiché i meccanismi fisiologici che controllano la pressione del sangue sono tanti e in varie parti del corpo, dopo tanta richiesta di maggiore presenza, almeno uno di questi purtroppo scatta e la fornisce.

Ritrovare i propri bisogni placa l’ipertensione

Quando un’ ipertensione si manifesta può farlo in forma lieve, moderata o acuta; in forma transitoria, duratura o per sempre. Dipende non solo da caratteristiche psicofisiche individuali, ma anche

  • dalla precocità e dalla qualità della cura,
  • dal cambio di stile di vita,
  • di alimentazione e
  • di atteggiamento mentale.

La cosa più importante però è smettere “l’atteggiamento” iperteso. Bisogna comprendere che essere “più presenti” in quel modo estremo e intransigente (più responsabili, più gestionali, più duri) significa poi essere meno presenti per se stessi, per i propri bisogni più autentici, che forse neanche si conoscono più perché ci si è sovraccaricati di tanto altro. Così, se anche l’ ipertensione non tornerà del tutto a posto (e serviranno dei farmaci), ritroveremo il nostro baricentro e un modo meno pericoloso di affrontare la vita.

FONTE: Riza

 

 

(ENGLISH VERSION)

For the psychosomatic origin of high blood pressure there are many emotional factors, especially an excess of control and “claims” here is why.

Sometimes the name of a disease is much more appropriate than what the medicine itself might think. This is the case of high blood pressure, officially called “essential hypertension.” It accounts for 95% of all hypertension artery – the remaining 5% is caused by thyroid disease, hematologic and kidney – and is one of the most common diseases in the world.

Well , the adjective “essential” is used, in technical jargon to explain that you do not know the specific causes of the hypertension. Yet, penetrating better in these two words to each other side by side, you can extract a much broader meaning and coming soon at the heart of the problem: a hypertension which concerns the essence of the person, his inner nature. As if the real and spontaneous part of that person were subjected to undue pressure. and, when you investigate a bit’ in his life very often you see that this is so: something presses, both from within, and from without.

Too many responsibilities lead to hypertension

From the inner world can reach many contributions to the development of ‘hypertension. The most common is the tendency to control emotions and feelings: do not we grant almost never moved, to let go and emotional expression and emotional flooding. To be denied as much as possible is the manifestation of existential malaise, the moments of sadness or despair, in the name of a form of “hard” or a “not wanting to weigh on others.”  Often who have high blood pressure is a person who assumes more responsibility than they should, you can not say no each time it is called in the sense of duty. Often anger and opposition are repressed, to emerge sporadically with fits of anger or nervousness marked.

Too many requests from the world …

From outside requests are coming in a continuous stream: it is difficult to suffer from high blood pressure, is a person who is not under pressure from the environments in which they live. Sometimes just a little, maybe there are one or two people that ask a lot: a child, a parent, a relative who badly need or, more often, with which it has established a relationship of mutual dependence, in which one gives lot and the other takes a lot, putting the first under great pressure and continues. Even the concerns put to the test: those suffering from hypertension, or who will suffer because of these situations, it is not neglectful or apathetic. Usually it’s the opposite: it is blood, passionate, involved, but resists emotions.

The continuous effort that generates hypertension

One thing is the common denominator in all cases: the person you are distorting, it’s being forced, is producing, even without realizing it, a constant effort. No matter whether mental, physical, mental, emotional. His blood pressure arises because there is no need of a blood flow with increased pressure to get better to the tissues, organs, cells, particularly neurons, in the brain to be more ready, more alerted to control, to manage better. The pressure rises because, for some reason, rises the demand for greater presence to oneself and to others. And, because the physiological mechanisms that control blood pressure are many and in various parts of the body, after so much demand for greater presence, at least one of these snaps and unfortunately provides.

Join their needs subsides hypertension

When a the hypertension manifests can do so in mild, moderate or acute; in transient form, lasting or forever. It depends not only on individual psycho-physical characteristics, but also by

  • the earliness and quality of care,
  • the change in the lifestyle,
  • diet and mental attitude.

The most important thing though is to stop “the attitude” hypertensive. You have to understand that to be “more present” in that extreme and uncompromising manner (more responsible, more management, more hard) means then be less present to themselves, to their most genuine needs, which may not even know each other anymore because there was overloaded with more. Thus, even if the hypertention  return of all right (and will be used for drugs), will meet our center of gravity and a less dangerous way of dealing with life.

SOURCE: Riza

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La Società Americana per il Cancro ha recentemente pubblicato una statistica che afferma che il 60% dei tumori sono evitabili, cambiando stile di vita e dieta. Quest’informazione proviene da un’organizzazione che ha cercato per circa 50 anni i geni del cancro.

Si sono focalizzati sul cancro come se fosse una questione genetica, ma solo il 5% dei cancri ha una connessione genetica. Il 95% dei cancri in effetti non ha nessuna connessione coi geni. L’epigenetica lo ha affermato 15 anni fa: è l’ambiente (alimentazione, stile di vita, emozioni, relazioni) a creare le condizioni per la salute o la malattia. Ecco come torna a noi il potere della nostra vita.

“Piuttosto che esser vittime dei nostri geni, lo siamo stati delle nostre percezioni.” afferma Bruce Lipton, biologo cellulare statunitense, conosciuto per le sue ricerche riguardanti le relazioni fra attività genetica, ambiente e pensiero.

E continua: “La medicina cerca di guarire le cellule dalla malattia andando a intaccare i meccanismi biochimici innescati dall’ambiente esterno. La medicina agisce sull’uomo mentre il problema è l’ambiente.” Non sorprende quindi che ci ammaliamo spesso sempre della stessa malattia o che dopo aver curato un cancro questo ritorna.

Al ricercatore Bruce Lipton è stata posta questa domanda: allora in un ambiente sano possiamo guarire spontaneamente? Ecco la risposta:

“In teoria sì ma in termini pratici è tutto più complesso perché la nostra mente interpreta l’ambiente esterno a suo modo. Magari noi siamo posti in un ambiente sano ma la nostra mente inizia a leggerlo come un ambiente negativo e dannoso, il nostro sistema nervoso genera così una sostanza chimica che ci renderà ugualmente malati.”

Quindi più che l’ambiente è la percezione dell’ambiente a decidere la nostra vita. La mente conscia e sopratutto quella subconscia, sono programmate secondo schemi mentali che risalgono ai primi anni di vita. Diventare consapevoli di questi schemi limitanti è il primo passo verso la riprogrammazione.

“E’ dimostrato che se un bambino adottato è cresciuto da una famiglia dove uno dei genitori ha un tumore, nella vita adulta il soggetto adottato ha più probabilità di sviluppare un cancro.

Quando si vibra ad una certa frequenza, tutto ciò che sta là fuori che vibra alla stessa frequenza sarà imbevuto della nostra energia. Così se noi abbiamo un pensiero positivo allora un evento positivo risonante risponderà e sarà imbevuto di quell’energia. Se manifestiamo un pensiero negativo allora anticiperemo qualunque cosa ci sia là fuori che potrà risuonare con quel tipo di energia. In pratica nutriamo l’ambiente con la nostra energia. Così il Dott. Lipton spiega in un’intervista, arrivando anche a parlare di come non si può sperare di avere una relazione soddisfacente finché non siamo in grado di generare la nostra felicità:

Se non si è in grado di ri-programmare da soli i vecchi modi di pensare si ha bisogno di qualcun altro che ci renda felici e, se si necessita di qualcuno per il proprio completamento, ci si trova in una relazione di reciproca dipendenza. Questo tipo di relazioni sono costellate di fallimenti poiché se un partner non viene incontro all’altro, l’altro si sente una vittima. In ogni caso in cui si è in grado di procurarsi felicità e gioia e di rispondere alle necessità da soli, allora si è liberi dalla esigenza di avere un partner che lo faccia al posto nostro. Di conseguenza, quando due persone indipendenti iniziano insieme una relazione, ricatti e manipolazioni non avranno alcun ruolo all’interno della loro storia d’amore. Questo è quanto ho imparato dalle mie precedenti relazioni che erano basate sul soddisfare dei bisogni. Nel momento in cui fui in grado di provvedere io stesso alla mia felicità la mia vita è cambiata improvvisamente. Sono diventato soddisfatto di me, potevo anche essere impegnato tutto il giorno, godermi il mondo e divertirmi.”

Per questo divulghiamo informazioni su tutto quello che riguarda il nostro ambiente, tutto quello con cui entriamo in relazione, a partire da ciò che mangiamo (corpo) fino alla meditazione e quindi i pensieri che abbiamo (mente) e ad indagare la natura dell’esistenza attraverso la spiritualità (spirito).

Alcuni ricercatori dell’Università di Tokushima, in Giappone, hanno studiato gli effetti di periodi difficili su un gruppo di studenti di medicina. Hanno prelevato loro del DNA nove mesi prima dell’ultimo esame e l’hanno confrontato con campioni prelevati due giorni prima del momento in cui lo stato ansioso era al massimo. Hanno dimostrato che uno stress psicologico cronico genera dei cambiamenti nei geni: si erano modificati 24 geni codificati, soprattutto per il sistema immunitario. In un altro studio il Dott. Dean Ornish ha modificato la dieta e le relazioni sociali di pazienti malati di cancro alla prostata: dopo 3 mesi erano cambiati 501 geni e la malattia stava regredendo.

Insomma la vita non può essere parcellizzata: tutto è connesso e interdipendente.

Cosa aggiungere? Non mi sorprende alla luce di queste informazioni, come un tempo quando qualcuno stava molto male gli si faceva cambiare aria e portare in un tranquillo posto nella natura con persone che se ne prendevano cura amorevolmente. Insomma lo stesso ambiente degli ospedali di oggi

 

FONTE: Dionidream

 

(ENGLISH VERSION)

The American Cancer Society recently released a statistic that says that 60% of cancers can be prevented by changing lifestyle and diet. This information comes from an organization that has been trying for some 50 years cancer genes. They focused on cancer as if it were a matter of genetics, but only 5% of cancers have a genetic connection. 95% of cancers in fact has no connection with the genes. Epigenetics said 15 years ago:

  • it is the environment (diet, lifestyle, emotions, relationships) to create the conditions for health or disease. Here’s how it comes back to us the power of our life.

“Rather than being victims of our genes, we have been of our perceptions.” Says Bruce Lipton, American cell biologist, known for his research on the relationship between genetic activity, environment and thinking.

He continues: “The medicine tries to recover the cells from the disease by attacking the biochemical mechanisms triggered by the external environment. The medicine acts on the man while the problem is the environment.” Not surprisingly, we get sick more often from the same illness or after treating a cancer that comes back.

At researcher Bruce Lipton was asked this question: So in a healthy environment can we heal spontaneously? Here’s the answer:

  • “In theory, yes, but in practical terms it’s more complex because our mind interprets the external environment in its own way. Maybe we are placed in a healthy environment, but our mind starts to read it as a negative and harmful environment, our nervous system thus creates a chemical that will make us get sick too. “

So the more that the environment is the perception of the environment to decide our lives. The conscious mind and especially the subconscious, are programmed in thought patterns that date back to the early years of life. Becoming aware of these limiting patterns is the first step towards re-programming.

  • “It has been shown that if an adopted child has grown from a family where one parent has cancer, in later life  the adopted subject is more likely to develop cancer too”.

When it vibrates at a certain frequency, everything that is out there that vibrates at the same frequency will be soaked of our energy. So if we have a positive thinking then a resonant positive event will respond and will be dipped in that energy. If we show a negative thought then we anticipate whatever is out there that will resonate with that kind of energy. In practice we nurture the environment with our energy. “So Dr. Lipton explains in an interview, also coming to talk about how you can not hope to have a satisfying relationship until we are able to generate our happiness:

  • “If you are not able to re-schedule yourself the old ways of thinking you need someone else to make you happy, and if you need someone to its completion, you are in a relationship of mutual dependence. Such relationships are dotted with failures because if one partner is not another meeting, the other feels a victim. In any case you can obtain happiness and joy and suit yourself, then you are free from the need to have a partner to do it for us. Consequently, when two independent people start with a report, blackmail and manipulation will not have any role in their romance. This is what I have learned from my past relationships that were based on meeting the needs. When I was able to provide myself to my happiness my life has suddenly changed. I became pleased with me, I could be busy all day, enjoy the world and have fun. “

We disclose this information on everything to do with our environment, everything we come into relationship, from what we eat (the body) to the meditation and then the thoughts that we (mind) and to investigate the nature of existence through spirituality (spirit).

Researchers from the University of Tokushima, Japan, studied how the difficult periods effects on a group of medical students. They took their DNA nine months before the final examination and compared with samples taken two days before the time when the anxiety was at its highest. They have shown that a chronic psychological stress produces changes in the genes:

  • 24 had modified encoded genes, especially the immune system.

In another study, Dr. Dean Ornish has changed the diet and social relations of prostate cancer patients: after 3 months had changed 501 genes and the disease was receding.

In short, life can not be fragmented: everything is connected and interdependent.

What to add?

No wonder the light of this information, once when someone was very ill he was made a change of scenery and brought in a quiet place in nature with people that cares about him lovingly. In short, the same environment of hospitals today.

 

SOURCE: Dionidream

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10422922_912840458732941_8791236004944306714_nIl nostro corpo somatizza nella sua materia quello che lo spirito subisce in tutta la nostra anima, quello che il nostro inconscio tace, lo urlano le nostre malattie dolori e malesseri. La malattia è un conflitto tra la personalità e l’anima.

  • Quando ti manca calore affettivo, basta una minima frescata di vento freddo e subito prendi un raffreddore.
  • Il raffreddore “cola” quando il corpo non piange.
  • Forti mali di schiena (ovvio non causati da un peso caricato male) ti dicono che stai subendo un dolore, porti con te un peso un trauma una tristezza immensa;
  • Il mal di gola “tampona” ti assale sicuramente quando hai tanti dolori da sfogare ed afflizioni da dire e non hai con chi confidarti.
  • Quando una persona non la sopporti, non la digerisci e la devi sopportare ti viene acidità allo stomaco, le coliche spesso sono rabbie accumulate che non riesci a sfogare.
  • Il diabete “invade” quando la solitudine ti attanaglia.
  • Il cancro ti divora come l’odio che corrode l’amore mancato.
  • Il corpo ingrassa quando sei insoddisfatto o dimagrisci quando ti senti logorato.
  • Dubbi preoccupazioni ansietà ti portano via il sonno e soffri di insonnia.
  • Se non trovi un senso alla tua vita la pressione del cuore rallenta o accelera quindi ipotensioni e pressioni alte al cuore sono sbalzi che ti condizionano l’umore e le forze.
  • Il nervosismo aumenta i respiri, come se ti mancasse l’aria, donde dolori al petto ed emicranie (molti fumatori prendono aria extra dal fumo fatidico ed effimero che li rilassa in maniera compensatoria ma illusoria)
  • La pressione “sale” quando la paura imprigiona.
  • Quando ti senti sopraffatto di un problema che sei ai limiti, allora la febbre ti assale, le frontiere dell’immunità sono all’erta.
  • Le ginocchia “dolgono” quando il tuo orgoglio non si piega.
  • Le artrosi vengono quando la tua mente non si apre, sei troppo rigido e i muscoli ti si contraggono.
  • I crampi indicano che stai subendo una situazione ai limiti della sopportazione.
  • La stitichezza ti indica che hai residui nel tuo inconscio, hai segreti che ti otturano (quanta merda ci teniamo dentro che non è utile) e non trovi chi ti comprenda senza giudicarti.
  • La diarrea è un atto di difesa dell’organismo che vuole eliminare ciò che percepisce come dannoso (come il vomito) vale per i virus ma anche per le situazioni, i sentimenti… forse chi ha diarrea non riesce a trattenere o assimilare.

La malattia non è cattiva, ti avvisa che stai sbagliando cammino. Ascolta il tuo corpo ed impara a guarire con il tuo spirito, non c’è altra medicina che la tua stessa natura non possa darti.

E’ ovvio che non generalizziamo, non è un catalogo farmacologico ma una linea guida… chi una preoccupazione la somatizza nella testa (emicrania) chi nello stomaco (indigestione).

E i bambini? pur innocenti sono spugne emotive e recepiscono ogni energia negativa di chi li sta accanto, non per caso i bambini più sani sono quelli che crescono in famiglie unite ed amorose.

L’amore è vita, dunque qualsiasi mancanza d’amore produce in noi morte: psichica, mentale, emotiva e alla fine anche fisica.

 

FONTE: EpicNews

 

(ENGLISH VERSION)

Our body somatization is in fact what the spirit sufferings in all our soul, that our unconscious is silent, they are the screaming of our soul done trough diseases aches and pains. The disease is a conflict between the personality and soul.

  • When you lack emotional warmth, it is enough just a minimum of cold wind  and immediately take a cold.
  • Colds “drip” when the body does not cry.
  • Strong backache (obviously when not caused by bad loaded weight) tells you that you’re suffering a pain, you carry a burden trauma an immense sadness;
  • Sore throat “buffers” assails you definitely when you have so many sorrows and afflictions to vent to say and you do not have anyone with whom to confide.
  • When a person does not bear, you do not digest and you have to endure, then comes  acidity in the stomach, colic are often the accumulated anger that you can not vent.
  • Diabetes “invades” when loneliness grips you.
  • Cancer devours you like hatred that eats away the missed love.
  • The body fat when you are dissatisfied or lose about when you feel worn down.
  • Doubts, concerns, anxiety take away the sleep and you suffer from insomnia.
  • If you can not find a meaning to your life the heart pressure slows or accelerates then hypotension and high pressure to the heart are changes that affect your mood and forces.
  • Nervousness increases the breaths, as if you lacked the air, whence chest pains and headaches (many smokers take extra air from smoke fateful and ephemeral that relaxes them in compensatory manner but illusory)
  • The “pressure rises” when you feel imprisoned.
  • When you feel overwhelmed by a problem that you feel you are at the limits, then the fever assails you, the immunity borders are alert.
  • The “ache” knees when your pride will not bend.
  • Arthrosis come when your mind will not open, you’re too stiff and the muscles will contract.
  • The cramps indicate that you are experiencing a situation to the limits of endurance.
  • Constipation indicates you that you have waste in your unconscious, you have secrets that will clog (how much shit we hold inside us is not helpful) and can not find who understands you without judging.
  • Diarrhea is an act of defense that wants to eliminate what it perceives as harmful (such as vomiting) goes for viruses but also for situations, feelings … maybe those who have diarrhea can not hold or assimilate.

The disease is not bad, it warns you that you’re on the wrong path. Listen to your body and learn to heal  your spirit, there is no other medicine that your very nature can not give.

It is obvious that it is not good to generalize, it is not a drug but a guideline catalog … who a concern the somatization in the head (migraine) who in the stomach (indigestion).

And the children? while innocents are emotional sponges and implementing any negative energy of those who are beside them, not by accident the healthiest children are those that grow in united and in a  loving family.

Love is life, therefore any lack of love produces in us death: psychic, mental, emotional and eventually physical.

SOURCE: EpicNews

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prurito_diffusoIl prurito per non esprimere

La nostra pelle è una barriera, un confine tra noi e il mondo, qualcosa che ci contiene, separa e definisce la nostra identità. Per questo quello che si presenta come sintomo a livello cutaneo, come il prurito, viene spesso simbolicamente associato ad un conflitto con il mondo esterno e ad un’impossibilità di esprimere ciò che sentiamo nel profondo.

Cosa è il prurito

Si tratta di un pizzicore fastidioso dell’epidermide, si tratta di una “presenza” come se si sentisse realmente qualcosa sulla pelle classificato come fuori posto o come un eccesso di energia. Il fatto che sia legato spesso a patologie come allergie, intolleranze, dermatiti, conferma che questo sintomo ha a che fare con il mondo relazionale.

Può essere associato a patologie generali, come diabete o gotta, a malattie neurologiche, oppure epatiche. Oppure ad abrasione cutanea di tipo meccanico (ad esempio eccesso di lavaggi per disturbo ossessivo compulsivo), associato ad eruzioni cutanee (orticaria, eczema, psoriasi), ed anche prurito psicosomatico da ricondurre a disturbi psichici (es. disturbi d’ansia).

Cosa significa grattarsi

L’atto di grattarsi rappresenta il tentativo di togliere energicamente questo fastidio. Talvolta il prurito può indurre esasperazione al punto di grattarsi fino a togliersi la pelle e procurarsi ferite e dolore. Tuttavia questa azione ha anche una momentanea azione di appagamento, per cui si può collegare il prurito anche al principio del piacere.

Lettura psicosomatica del prurito

Nelle espressioni si usano frasi come “mi sono tolto tutti i pruriti”, oppure si parla di “una persona pruriginosa” viene dato così al prurito, nell’inconscio collettivo, una valenza di voglie o desideri inespressi. Talvolta sono legati ad una sessualità che contiene un senso di “peccato” o di fantasie proibite, quindi un desiderio sessuale represso dal proprio censore interno.

Anche una rabbia forte, grandi contrarietà vissute che per vari motivi non si è riusciti a esprimere, che affiora come sintomo bruciante e che tormenta la persona può essere un’altra delle più diffuse chiavi di lettura del prurito. Altre volte invece il prurito esprime insofferenza ed esasperazione verso una situazione specifica o verso modi di vita in cui ci troviamo costretti e da cui ci sembra di non poter uscire.

Il talento inespresso

In alcuni casi il prurito può dare voce ad un qualcosa di importante di noi che non riusciamo ad esprimere e che non prendiamo neppure in considerazione. Potrebbe trattarsi di un nostro talento o una creatività che necessitano di essere portati nella nostra vita quotidiana. Talvolta può esprimere semplicemente ansia e impazienza che ci portano ad esasperare la nostra sensibilità verso il mondo esterno, rendendoci insofferenti anche a livello emotivo e relazionale. Possiamo sentirci esasperati da una persona vicina o da una situazione che viviamo. È importante risalire alla causa, oltre che riuscire a spegnere il sintomo, che nel caso del prurito può diventare veramente debilitante e talvolta tener svegli la notte.

Significati connessi alla zona cutanea in cui si manifesta

Il prurito si carica di valenze specifiche a seconda dei punti in cui si manifesta. Vediamone alcune:

  • Testa e cuoio capelluto

Può essere un modo di esprimere preoccupazione, sentirsi pieni di “grattacapi” e non vedere soluzioni, non sapere il modo di esprimere tutto quello che “ci passa per la testa”. Può segnalare spesso stress mentali e uno stress per un’esistenza troppo improntata alla razionalità. Grattarsi può rappresentare un modo di spazzar via i pensieri di troppo e sfoltire l’attività cerebrale eccessivamente pressante. Inoltre grattandosi la testa si può esprimere una richiesta di stimolare una soluzione di tipo razionale ad un problema insistente.

  • Braccia

Può essere sintomatico di impazienza in quello che uno fa, rispetto al ritmo in cui si svolgono le cose da fare.

  • Mani

Le mani manifestano una creatività e un talento ‘stagnanti’, che non trovano espressione o che vengono usati limitatamente, oppure messi al servizio di altri (stiamo realizzando progetti altrui a discapito dei nostri?). Oppure un’aggressività repressa, come quando si dice …” mi prudono le mani”.

  • Genitali

Il prurito in questa zona rende difficoltoso l’atto sessuale e allo stesso tempo induce a grattarsi, compiendo simbolicamente (a livello inconsapevole) un’attività autoerotica compensativa. Può esprimere dei conflitti a livello sessuale, una sessualità intensa ma vissuta male, con sensi di colpa o timori di vario tipo (delle malattie, di gravidanze, di sentirsi sporchi e difettosi).

  • Ano

Qui si localizzano spesso forti intolleranze nei confronti di persone o situazioni verso cui si esprime disprezzo o fastidio intenso, ma dalle quali non riusciamo a sottrarsi, in qualche modo connesse con noi a livello profondo, tanto da non riuscire a espellerle dalla nostra vita; secondo Claudia Rainville, nel suo libro Metamedicina, il prurito anale esprime preoccupazione per i propri cari, per i quali vorremmo fare di più.

  • Gambe

La sensazione di sentirsi rallentati da qualcosa, trattenuti; si vorrebbe che le cose andassero più velocemente, oppure si vorrebbe potersi muovere nella direzione scelta da noi senza essere intralciati.

  • Piedi

La sensazione di piedi che prudono può essere un segnale che si sta percorrendo un cammino non adatto a noi, qualcosa di ‘scottante’ ed estraneo a noi, oppure un percorso obbligato e faticoso; o ancora di sentirsi in una situazione stagnante da cui vorremmo uscire.

Cosa fare

La comprensione del messaggio spesso già di per sé rende inutile il sintomo, che talvolta regredisce spontaneamente divenendo consapevoli del suo significato. È importante capire se stiamo vivendo un momento che ci porta ad essere ipersensibili e fortemente irritabili e cercare di rimuoverne le cause principali.

Cercare di esprimere, iniziando da piccoli momenti quotidiani, la propria creatività e il proprio talento; sentire se parti di noi sono in qualche modo represse e soffocate, legate alla sessualità e all’affermazione del sé e che generano in noi frustrazione trattenuta.

Conviene porsi delle domande come:

  • “Ho desideri intensi e inespressi, anche di tipo sessuale?”;
  • “C’è un episodio di profonda rabbia di cui non riesco a liberarmi?”;
  • “’C’è qualcosa in una o più relazioni che mi irrita e mi infastidisce profondamente?”;
  • “Ho dei sensi di colpa in qualche modo connessi alla mia morale?”.

 

FONTE: BenessereCorpoMente

 

(ENGLISH VERSION)

Itching for not expressing

Our skin is a barrier, a boundary between us and the world, something that contains us, separates and defines our identity. For that what is presented as a symptom in the skin, such as itching, often symbolically associated with a conflict with the outside world and an inability to express what we feel deep inside.

What is itching

It is a troublesome epidermis pricking, this is a “presence” as if you really feel something on the skin classified as out of place or as an excess of energy. The fact that it is often linked to conditions such as allergies, dermatitis, confirms that this symptom has to do with the relational world.

It may be associated with general diseases, such as diabetes or gout, neurological disease, or liver. Or to mechanical skin abrasion (eg excess washes for obsessive compulsive disorder), associated with rashes (hives, eczema, psoriasis), and even psychosomatic itching due to mental disorders (eg. Anxiety disorders).

What scratching means 

The act of scratching is an attempt to forcefully remove this nuisance. Sometimes the itching can lead to exasperation point of scratching up to take off  skin and injure it and getting pain. However, this action also has a momentary action of fulfillment, so you can connect the itching also to the pleasure principle.

Psychosomatic reading of itching

In expressions using phrases such as “I took off all the itching,” or speaks of “a  itchy person” is given as the itching, the collective unconscious, a value of birthmarks or unexpressed desires. Sometimes they are linked to a sexuality that has a sense of “sin” or forbidden fantasies, so a sexually repressed desire from its internal censor.

Even a strong anger, experienced great contrariety who for various reasons have not been able to be expressed, that emerges as burning symptom and that torments the person may be another of the most popular interpretations of the itching. Other times the itching expresses impatience and exasperation to a specific or to ways of life situation in which we find ourselves forced and from which we can not seem to get out.

The untapped talent

In some cases the itching may give voice to something important to us that we can not express and that does not even take into account. It could be a our talent or creativity that need to be brought into our daily lives. Sometimes it may simply express anxiety and impatience that lead us to exaggerate our sensitivity to the outside world, making us impatient on an emotional and relational level. We may feel exasperated by a nearby person or a situation in which we live. It is important to determine the cause, as well as being able to turn off the symptom, that in the case of itching can become very debilitating and sometimes take up at night.

Meanings attached to the skin area in which it occurs

The itching is charged with specific values according to the points in which it occurs. Let’s see some:

  • Head and scalp

It can be a way of concern expressing , feeling full of “gotchas” and not seeing solutions, not knowing how to express all that “goes through your head.” It can often report mental stress and stressful for a life too geared to rationality. Scratching can be a way to wipe out the thoughts of too much and too thin out the urgent brain activity. Also scratching the head can be expressed as a request to stimulate a rational solution to a persistent problem type.

  • Arms

It may be symptomatic of impatience in what one does, to the rhythm where you play things to do.

  • Hands

 
Hands show a creativity and a talent ‘stagnant’, which does not find expression or that are used limited, or put at the service of others (we are making other people’s projects at the expense of our?). Or repressed aggression, as when one says … “My hands are itching.”

  • Genitals

The itching in this area makes it difficult to have a sexual act, and at the same time leads to scratching, making symbolically (a unconscious level) autoerotic activity compensation. It can express sexual conflict, intense sexuality but lived poorly, with guilt or fears of various kinds (of illness, pregnancy, to feel dirty and bad).

  • Anus

Here are localized often strong intolerance towards people or situations to which it expresses contempt or severe discomfort, but from which we can not escape, in some way connected with us at a deep level, so as to not be able to expel from our lives; according to Claudia Rainville, in her book Metamedicina, anal itching is concerned for their loved ones, for which we would like to do more.

  • Legs

The feeling of being slowed down by something, detained; It would want things to go faster, or you would like to be able to move in the direction chosen by us unhindered.

  • Walking

The feeling of itchy feet can be a sign that you are following a path not suitable for you, something ‘hot’ and foreign to you, or a fixed course and tiring; or even feel a stagnant situation from which we would like to quit.

What to do

The understanding of the message often in itself obviates the symptom, sometimes it regresses spontaneously as soon as you become aware of its meaning. It is important to understand if you are living a moment that brings you to be hypersensitive and highly irritable and try to remove the main causes.

Try to express, starting from small daily moments, your creativity and talent; hear if parts of you are somewhat repressed and stifled way, related to sexuality and the affirmation of the self and which generate in us withholding frustration.

You should ask questions like:

  • “do I have intense and unspoken desires, even sexual ones ?”;
  • “Is there an episode of deep anger of which I can not free myself?”;
  • ” Is there something in one or more relationships that irritates me and annoys me deeply?”;
  • ” Do I felt guilty in some way connected to my morals?”.

SOURCE: BenessereCorpoMente

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