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Posts Tagged ‘psicosomatica’

Una delle cose che la medicina occidentale ignora è il legame tra il nostro corpo e la nostra mente, il nostro spirito e le nostre emozioni.

 

L’essere umano a volte è soggetto a connessioni tra il corpo e le sue emozioni, ma molti di noi non diamo importanza a questo fenomeno.

1. Mal di testa

Il mal di testa può essere causato dallo stress accumulato durante il giorno. Prendetevi del tempo per rilassarvi e cercate di diminuire lo stress ogni giorno.

2. Dolore al collo

Se avete un dolore al collo, avete qualche problema nel dimenticare gli altri o voi stessi. Se sentite un dolore al collo, cercate di pensare alle cose che amate delle persone.

3. Dolore alle spalle

Il dolore alle spalle indica che state portando con voi un peso emozionale eccessivo. Cercate di risolvere i vostri problemi e condivideteli con le persone che circondano la vostra vita.

4. Dolore nella parte superiore della schiena

Il dolore nella parte superiore della schiena indica che non vi sentite amati. Se siete single, è il tempo di organizzare qualche incontro.

5. Dolore nella parte bassa della schiena

Dolore nella parte bassa della schiena indica che vi preoccupate troppo dei soldi.

6. Dolore ai gomiti

Il dolore nei gomiti indica che non riuscire a fare cambiamenti nella vostra vita. Se avete delle braccia rigide, forse anche la vostra vita lo è.

7. Dolore alle mani

Il dolore alle mani indica che non riesci a connetterti con gli altri come invece dovresti fare. Cerca di farti nuovi amici, di andare a pranzo con un collega e di conoscere nuove persone.

8. Dolore ai fianchi

Il dolore ai fianchi potrebbe significare che avete paura di muovervi e di fare passi falsi. Siete troppo cauti quando cercare di prendere decisioni. Scioglietevi un po’!

9. Dolore alle ginocchia

Il dolore alle ginocchia potrebbe significare che il vostro ego è troppo grande e che pensate troppo a voi stessi. Cercate di essere più umili, fate del volontariato, siate più umani.

 

FONTE: Panecirco

 

(ENGLISH VERSION)

One of the things that Western medicine ignores is the link between our body and our mind, our spirit and our emotions. The human being is sometimes subject to connections between the body and its emotions, but many of us do not give importance to this phenomenon.

1. Headache

Headaches can be caused by stress accumulated during the day. Take some time to relax and try to reduce stress every day.

2. Neck pain

If you have a neck pain, you have a problem forgetting others or yourself. If you feel a pain in the neck, try to think about the things you love about people.

3. Pain in the shoulders

Shoulder pain indicates that you are carrying an excessive emotional burden with you. Try to solve your problems and share them with the people around your life.

4. Pain in the upper back

The pain in the upper back indicates that you do not feel loved. If you are single, it’s time to organize some meetings.

5. Pain in the lower back

Pain in the lower back indicates that you worry too much about the money.

6. Pain in the elbows

Pain in the elbows indicates that you can not make changes in your life. If you have stiff arms, maybe your life is too.

7. Pain in the hands

Pain in the hands indicates that you can not connect with others as you should do. Try to make new friends, go to lunch with a colleague and meet new people.

8. Pain in the hips

Pain in the hips could mean that you are afraid to move and make false steps. You are too cautious when trying to make decisions. Melt yourself a little!

9. Pain in the knees

Pain in your knees could mean that your ego is too big and you think too much about yourself. Try to be more humble, volunteer, be more human.

SOURCE: Panecirco

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La mente ha il potere di creare la malattia o di favorirne la guarigione, per la ragione che i nostri pensieri ed emozioni influenzano l’espressione dei geni del DNA, la composizione del microbiota e la risposta allo stress organico (e quindi l’infiammazione).

1. I pazienti sottoposti a chirurgia cardiaca, che abbiano una forte rete di sostegno sociale ed una pratica spirituale hanno un tasso di mortalità di 1/7 rispetto a quelli che non hanno queste caratteristiche.
2. Delle ricerche hanno mostrato che la meditazione per 30 minuti al giorno può attivare l’umore tanto quanto gli antidepressivi.
3. Le persone anziane con atteggiamenti positivi hanno il 23 percento in meno di rischio di morte da malattie cardiovascolari ed il 55 percento in meno per tutte le altre cause.
E’ evidente che le vostre credenze, pensieri, intenzioni hanno un effetto molto maggiore sulla vostra vita che i vostri geni”.
Dawson Church, autore del libro Medicina Epigenetica

Il Maestro Ryuho Okawa ci guida indirizzandoci verso una vita in cui la malattia è bandita e tramite l’autoguarigione può essere resa impotente. I miracoli della guarigione vengono insegnati per liberarci dalle malattie, imparando ad essere grati, il non attaccamento e la strada verso il vero sé. Di seguito è riportato un estratto del capitolo 1 del libro The Healing Power“.

1. Creiamo le nostre malattie

Dobbiamo tenere a mente questo punto importante; fondamentalmente, siamo in grado di creare le malattie. Come ho menzionato nel “Miraculous Ways to Conquer Cancer” e in altri libri, tutte le parti del corpo umano si rigenerano entro un anno circa. I capelli, il cranio, gli organi interni e persino le punte delle unghie. In realtà, ci vogliono solo sei mesi per rinnovare molte parti del corpo. Pertanto, se soffriamo di alcune malattie che riguardano organi interni rimasti incurabili per oltre un anno, questo significa che abbiamo continuato a creare le nostre malattie. Spiritualmente parlando, quando ci ammaliamo, abbiamo lavorato per creare la nostra malattia.

Come indica l’insegnamento dell’impermanenza di tutte le cose, il corpo fisico cambia continuamente. È proprio come un fiume che scorre. L’acqua del fiume non è mai la stessa. È in costante movimento, quindi non è mai lo stesso fiume. Allo stesso modo, il corpo umano sta fondamentalmente fluendo e cambiando.

2. Il corpo astrale disegna il corpo fisico

Ogni parte del nostro corpo cerca fondamentalmente di creare cellule o organi secondo i progetti elaborati dai nostri pensieri che definiscono ciò che siamo. Anche se la malattia non è stata concepita inizialmente, il “piano di malattia” a volte entra nelle nostre vite. Questo progetto è in effetti il “corpo astrale” il quale viene modellato come il corpo fisico. Il corpo astrale è lo strato più esterno del corpo spirituale e porta ad una consapevolezza degli organi che corrispondono a ciascuna parte del corpo fisico.

Questo corpo astrale costruisce il corpo usando proteine, ossa e altri costituenti.
Pertanto, quando ci ammaliamo, si presentano delle anomalie patologiche nei nostri corpi astrali. Qualcosa di negativo, cioè, pensieri o zone oscure cominciano ad apparire nei nostri corpi astrali prima che si manifestino nei nostri corpi fisici. Quando la negatività colpisce una parte dei nostri corpi astrali, di solito inviamo ripetutamente pensieri distruttivi o pensieri auto-punitivi a livello della coscienza superficiale. Avere sentimenti di aggressività, odio forte e rancore nei confronti degli altri può anche farci ammalare perché quei pensieri distruttivi si riflettono su di noi e ci influenzano, invece di influenzare gli oggetti del nostro odio.

Con la vista spirituale, possiamo localizzare alcune anomalie che appaiono nel corpo astrale. Quando si manifestano nel corpo fisico, provocano la creazione di malattie rare.

Nel tentativo di guarire una malattia, la scienza medica la guarisce dall’esterno (il corpo fisico), mentre la religione cerca di curarla dall’interno (il corpo spirituale). In altre parole, la spiritualità cerca di scoprire cosa sta causando anomalie nel corpo sottile e cerca di eliminarlo. Quindi, quando soffriamo di qualche malattia, è probabilmente il risultato di certi atteggiamenti mentali che abbiamo sviluppato o un modo di pensare che non dovremmo avere. In altri termini, è “attaccamento” in un certo senso. Quando le nostre menti si attaccano fortemente a qualcosa, questo attaccamento nella nostra mente inizia ad apparire come forma di malattia.

3. L’atteggiamento mentale che cura la malattia: autoriflessione e gratitudine

Se vogliamo curare le nostre malattie, dobbiamo prima cambiare la percezione di noi stessi. Se pensiamo ai corpi umani come a delle macchine, potremmo pensare che l’unico modo per riparare il guasto sia la sostituzione delle parti danneggiate. Ma questa non è la via dei nostri corpi umani. I nostri corpi fisici cambiano continuamente. Rimodellando le vecchie cellule. Con questa consapevolezza in mente, dobbiamo dare una chiara direzione alle nostre menti in modo che possiamo trasformare i nostri corpi. Certo, questa direzione dovrebbe essere positiva, non negativa.

Spesso non ci rendiamo conto che le nostre menti stanno creando qualcosa di negativo. Non è facile guardare se stessi, come facciamo quando guardiamo i nostri riflessi nello specchio, quindi non siamo consapevoli delle distorsioni nella nostra mente e negli stili di vita. Quindi, è importante avere cuori grati e praticare l’auto-riflessione. Coloro che si ammalano di solito hanno un forte senso di auto-giustificazione o autoconservazione, e nonostante le loro auto-difese, si ammalano. Giustificano se stessi insistendo: “Non ho colpa”. O piuttosto incolpano gli altri o i fattori esterni. Queste tipologie di persone si ammalano, quindi è importante avere gratitudine nei nostri cuori e praticare l’auto-riflessione.

Metti in pratica amore, gratitudine e apprezzamento

Quando riflettiamo su noi stessi e ci sentiamo grati, scopriamo la gioia di ricevere la vita in questo mondo. Quando ci sentiamo grati per essere stati autorizzati a vivere fino ad oggi, dobbiamo mettere in pratica “l’amore per gli altri”. Esprimendo l’amore, la gratitudine e l’apprezzamento attraverso i nostri comportamenti, siamo in grado di trasformare gli “stampi” stessi che abbiamo creato nella nostra mente. Quindi è importante mettere in pratica l’amore per gli altri o l’altruismo.

Le persone malate di solito pensano solo a se stesse. Anche le brave persone possono diventare egocentriche quando si ammalano. Tuttavia, per evitare che noi stessi ci ammaliamo, dobbiamo sforzarci di formare le nostre immagini di fronte alle persone che hanno atteggiamenti così egoistici.

Dobbiamo cercare di riflettere su noi stessi ogni giorno e correggere gli errori nei nostri pensieri e azioni. Potremmo trovarci pieni di malcontento e di lamentele nei confronti degli altri. Tuttavia, dovremmo cercare di trovare negli altri qualcosa di cui essere grati, e se la troviamo, dovremmo essere grati per questo. Quindi, dovremmo esprimere la nostra gratitudine con le parole.

Inoltre, dovremmo smettere di essere egoisti, e invece pensare se c’è qualcosa che possiamo fare per aiutare chi è nel bisogno. È importante capire i dolori e le sofferenze degli altri e alleviarli.

Usa il potere del subconscio per guarire le malattie

Quando ci ammaliamo, spesso diventiamo egocentrici, quindi dobbiamo visualizzare immagini che sono l’esatto opposto dei nostri sé egoisti e miserabili, e cercare di diventare ciò che immaginiamo nella nostra mente.

Anche se le nostre malattie non possono essere curate in una volta, dobbiamo continuare a dirci che stiamo cambiando per il meglio a poco a poco. Nel fare ciò, stiamo piantando certi atteggiamenti della mente nel subconscio. Per guarire le malattie, è importante sviluppare determinati modelli di pensiero e inciderli nel nostro subconscio ogni giorno.

Lo stesso vale per i muscoli involontari. Gli organi interni sono costituiti da muscoli involontari e varie malattie si verificano principalmente in questi muscoli. Potremmo pensare di non poterli controllare, ma in effetti possiamo influenzarli. Il motivo è che i muscoli involontari sono fortemente influenzati dal subconscio. Il subconscio contiene le tendenze della nostra mente, quindi se manteniamo certi pensieri nella nostra mente per lunghi periodi di tempo, si immergeranno profondamente nei nostri organi interni e li influenzeranno.

Smetti di scusarti e scegli pensieri positivi

I pensieri negativi emergono in fretta nei nostri cuori, quindi dovremmo cercare di non lasciare che le nostre lamentele distruggano i pensieri positivi o le immagini positive di noi stessi. Alcune persone si ammalano per cercare di evitare le loro responsabilità. Quindi, se abbiamo la tendenza a giustificarci o a sfuggire alle nostre responsabilità, dobbiamo correggere questi aspetti. Dobbiamo sforzarci di piantare “chiodi positivi” nella nostra mente ogni giorno.

Dicono che gli esseri umani non possono pensare a due cose diverse allo stesso tempo, quindi non possiamo mantenere contemporaneamente pensieri sia positivi che negativi. Pertanto, dobbiamo scegliere di creare visioni positive o immaginare immagini positive di noi stessi nella nostra mente, e provare a rendere quelle visioni o immagini realtà.

4. La meditazione combatte tutti i tipi di malattie

Per favore, sii cosciente del fatto che siamo essenzialmente esseri spirituali. Credi fermamente che i nostri corpi spirituali sono il nostro vero sé e concentrati meno sul fisico.

Inoltre, è utile meditare su un’immagine del nostro corpo spirituale immaginando una forma sferica dorata ogni sera prima di andare a letto. Un “globo dorato” che significa “perfezione assoluta”.

È importante mantenere l’immagine dei nostri corpi spirituali, a forma di sfere d’oro perfettamente rotonde, e riflettere su come Dio o Buddha ci abbia dato una vita preziosa.

Tenere una tale immagine nella nostra mente può combattere ogni tipo di malattia che si verifica dalle nostre teste alle anime, arrivando fino ai nostri piedi. Questa immagine del sé, che splende come lingotti d’oro, riflette la vera natura dei nostri corpi spirituali.

Quando gli esseri umani muoiono e diventano corpi spirituali, all’inizio conservano le stesse forme che possedevano mentre erano vivi sulla terra. Quando ci rendiamo conto che non sono le nostre vere forme e torniamo al mondo celeste, scopriremo che non siamo nient’altro che corpi energetici che brillano come sfere dorate. Queste forme assomigliano alla nostra vera essenza.

Alleniamoci ad immaginare il nostro vero io nella mente, e questo ci aiuterà ad aumentare i nostri poteri di recupero e resistenza alle malattie. Praticare la “meditazione sul vero sé che brilla come una sfera dorata” ogni giorno ci aiuterà anche ad eliminare i virus nocivi dai nostri corpi.

 

FONTE: Dionidream

 

(ENGLISH VERSION)

The mind has the power to create the disease or to promote its healing, for the reason that our thoughts and emotions influence the expression of the DNA genes, the composition of the microbiota and the response to the organic stress (and therefore the inflammation) .

1. Patients undergoing cardiac surgery who have a strong social support network and a spiritual practice have a 1/7 mortality rate compared to those who do not have these characteristics.
2. Research has shown that meditation for 30 minutes a day can activate mood as much as antidepressants.
3. Older people with positive attitudes have 23 percent less risk of death from cardiovascular disease and 55 percent less for all other causes.
It’s clear that your beliefs, thoughts, intentions have a much greater effect on your life than your genes. “
Dawson Church, author of the Epigenetic Medicine book
Master Ryuho Okawa guides us towards a life in which the disease is banned and through self-healing can be rendered powerless. The miracles of healing are taught to free ourselves from disease, learning to be grateful, non-attachment and the road to the true self. Below is an excerpt from Chapter 1 of the book “The Healing Power”.

1. We create our diseases

We must keep this important point in mind; fundamentally, we can create diseases. As I mentioned in “Miraculous Ways to Conquer Cancer” and other books, all parts of the human body regenerate within a year or so. The hair, the skull, the internal organs and even the tips of the nails. In reality, it takes only six months to renew many parts of the body. Therefore, if we suffer from some diseases that affect internal organs remaining incurable for over a year, this means that we have continued to create our own diseases. Spiritually speaking, when we get sick, we worked to create our illness.

As the teaching of the impermanence of all things indicates, the physical body changes continuously. It is just like a flowing river. The river water is never the same. It’s constantly moving, so it’s never the same river. Likewise, the human body is basically flowing and changing.

2. The astral body designs the physical body

Every part of our body basically tries to create cells or organs according to the projects developed by our thoughts that define what we are. Although the disease was not initially conceived, the “disease plan” sometimes enters our lives. This project is in fact the “astral body” which is modeled as the physical body. The astral body is the outermost layer of the spiritual body and leads to an awareness of the organs that correspond to each part of the physical body.

This astral body constructs the body using proteins, bones and other constituents.
Therefore, when we get sick, there are pathological abnormalities in our astral bodies. Something negative, that is, thoughts or dark areas begin to appear in our astral bodies before they manifest in our physical bodies. When negativity affects a part of our astral bodies, we usually repeatedly send destructive thoughts or self-punishing thoughts to the level of surface consciousness. Having feelings of aggression, strong hatred and resentment towards others can also make us sick because those destructive thoughts reflect on us and influence us, instead of influencing the objects of our hatred.
With spiritual sight, we can locate some anomalies that appear in the astral body. When they occur in the physical body, they cause the creation of rare diseases.

In an attempt to cure an illness, medical science heals it from the outside (the physical body), while religion tries to cure it from within (the spiritual body). In other words, spirituality tries to find out what is causing abnormalities in the subtle body and tries to eliminate it. So when we suffer from some illness, it is probably the result of certain mental attitudes we have developed or a way of thinking that we should not have. In other words, it is “attachment” in a sense. When our minds attach themselves strongly to something, this attachment in our mind begins to appear as a form of disease.

3. The mental attitude that treats the disease: self-reflection and gratitude

If we want to cure our illnesses, we must first change our perception of ourselves. If we think of human bodies as machines, we might think that the only way to repair the failure is to replace the damaged parts. But this is not the way of our human bodies. Our physical bodies change continuously. Remodeling the old cells. With this awareness in mind, we must give our minds a clear direction so that we can transform our bodies. Of course, this direction should be positive, not negative.

We often do not realize that our minds are creating something negative. It is not easy to look at ourselves, as we do when we look at our reflections in the mirror, so we are not aware of the distortions in our minds and lifestyles. Therefore, it is important to have grateful hearts and practice self-reflection. Those who get sick usually have a strong sense of self-justification or self-preservation, and despite their self-defense, they get sick. They justify themselves by insisting: “I have no fault”. Or rather they blame others or external factors. These types of people get sick, so it is important to have gratitude in our hearts and practice self-reflection.

Put love, gratitude and appreciation into practice

When we reflect on ourselves and feel grateful, we discover the joy of receiving life in this world. When we feel grateful that we have been allowed to live to this day, we must put “love for others” into practice. By expressing love, gratitude and appreciation through our behavior, we are able to transform the “molds” that we have created in our mind. So it is important to put into practice love for others or altruism.

Sick people usually think only of themselves. Even good people can become self-centered when they get sick. However, to prevent ourselves from becoming ill, we must strive to form our images in front of people who have such selfish attitudes.

We must try to reflect on ourselves every day and correct mistakes in our thoughts and actions. We may find ourselves full of discontent and complaints against others. However, we should try to find something else to be grateful for in others, and if we find it, we should be grateful for it. Therefore, we should express our gratitude with the words.

Furthermore, we should stop being selfish, and instead think about whether there is anything we can do to help those in need. It is important to understand the pains and sufferings of others and to alleviate them.

Use the power of the subconscious to heal diseases

When we get sick, we often become self-centered, so we have to visualize images that are the exact opposite of our selfish and miserable selves, and try to become what we imagine in our mind.

Even if our illnesses can not be cured at once, we must continue to tell us that we are changing for the better little by little. In doing so, we are planting certain attitudes of the mind in the subconscious. To heal diseases, it is important to develop certain patterns of thought and to affect them in our subconscious every day.

The same applies to involuntary muscles. Internal organs consist of involuntary muscles and various diseases occur mainly in these muscles. We might think we can not control them, but we can actually influence them. The reason is that involuntary muscles are strongly influenced by the subconscious. The subconscious contains the tendencies of our mind, so if we hold certain thoughts in our mind over long periods of time, they will immerse themselves deeply in our internal organs and influence them.

Stop apologizing and choose positive thoughts

Negative thoughts emerge quickly in our hearts, so we should try not to let our grievances destroy positive thoughts or positive images of ourselves. Some people get sick to try to avoid their responsibilities. So if we have a tendency to justify ourselves or to escape our responsibilities, we must correct these aspects. We must strive to plant “positive nails” in our mind every day.

They say that human beings can not think of two different things at the same time, so we can not keep both positive and negative thoughts at the same time. Therefore, we must choose to create positive visions or imagine positive images of ourselves in our mind, and try to make those visions or images reality.

4. Meditation fights all kinds of diseases

Please be aware that we are essentially spiritual beings. Believe firmly that our spiritual bodies are our true selves and concentrate less on the physical.

Moreover, it is useful to meditate on an image of our spiritual body by imagining a golden spherical shape every night before going to bed. A “golden globe” which means “absolute perfection”.

It is important to keep the image of our spiritual bodies in the shape of perfectly round gold spheres and to reflect on how God or Buddha gave us a precious life.

Holding such an image in our mind can fight any kind of disease that occurs from our heads to souls, reaching our feet. This self-image, which shines like gold bars, reflects the true nature of our spiritual bodies.

When human beings die and become spiritual bodies, they initially retain the same forms they possessed while they were alive on earth. When we realize that it is not our true forms and we return to the celestial world, we will discover that we are nothing but energetic bodies that shine like golden spheres. These shapes resemble our true essence.

Let’s train ourselves to imagine our true self in our mind, and this will help us increase our powers of recovery and resistance to disease. Practicing “meditation on the true self that shines like a golden sphere” every day will also help us eliminate harmful viruses from our bodies.

 

SOURCE: Dionidream

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Ipertensione, dermatiti, cefalee, difficoltà ad addormentarsi e irritabilità parlano di quanto stai trattenendo emozioni che ritieni sconvenienti: scopri come viverle.

 

Sembra paradossale, ma al tempo dei social network, in cui la comunicazione e la condivisione sono assunte quasi a dogma esistenziale, esprimere il lato più autentico di sé è qualcosa che ancora pochi riescono a fare. Per certi aspetti siamo ancora compressi, trattenuti, repressi. Da un lato è proprio questa esplosione comunicativa a rendere difficile selezionare le cose che vale veramente la pena dire. Dall’altro l’importanza dell’immagine che gli altri hanno di noi oggi è diventata fondamentale ad un livello tale che le persone, pur di mostrarsi quanto più possibile socialmente accettabili, finiscono per eliminare dalle relazioni qualunque aspetto di loro che giudicano sconveniente e che possa minimamente intaccarle. Si reprime la parte di sé più selvaggia, nel senso di passionale, spontanea e istintiva, per paura del rifiuto altrui. In una parola si eliminano le emozioni sconvenienti, ma una domanda sorge spontanea: dove vanno a finire?

Il corpo ci avvisa che qualcosa non va

Ma mentre pensiamo a salvaguardare le apparenze, gli aspetti fondamentali della nostra personalità, le esigenze e quindi le emozioni più autentiche rimangono bloccate dentro. Non trovando nessuna valvola di sfogo, finiscono per riversarsi sul corpo. Prima in modo più transitorio e leggero, quasi a volerci dare il tempo di correre ai ripari, di cambiare atteggiamento prima che le cose precipitino: un’improvvisa insofferenza alle richieste del mondo esterno; una stanchezza e un senso di spossatezza che ci accompagnano durante tutta la giornata; o, ancora, una certa fatica ad addormentarsi, come se, inconsciamente consapevoli di non aver vissuto durante il giorno, volessimo strappare alla notte un’ultima possibilità di esprimere almeno qualcosa di noi. Tutti questi segnali, se non adeguatamente ascoltati, alla lunga potrebbero trasformarsi in vere e proprie malattie che coinvolgeranno sia la mente che il corpo. Ad esempio:

  • Ipertensione arteriosa: non è un caso che il 95% dei casi di ipertensione venga chiamato dalla medicina ipertensione essenziale”, nel senso di patologia con assenza di cause organiche evidenti. Questo termine rivela l’involontaria intuizione che dietro questa sintomatologia vi sia proprio un’essenza bloccata, impossibilitata ad esprimersi da un eccessivo controllo verso le proprie emozioni, desideri, fantasie e progetti.
  • Dermatiti: spesso rivelano il timore di non essere accettati e di invadere gli altri con la propria passionalità. Ecco che a bruciare non è più il fuoco di questa passione, ma la pelle.
  • Cefalee: calcoli, opinioni e ragionamenti complessi affollano continuamente la nostra mente. Ad essi si sommano le emozioni che vengono imprigionate da queste intensa razionalità. E così vi è discrepanza enorme tra quel che si ha dentro e quello che si esprime.
  • Disturbi d’ansia: tutti sono segno di una vitalità troppo a lungo trattenuta. Nell’attacco di panico questa esplode, il disturbo ossessivo-compulsivo rappresenta il tentativo di gestirla, la fobia di simbolizzarla.

Lascia fluire tutte le emozioni

Quale che sia il disturbo in questione, è fondamentale prevenirne l’insorgenza. Come? Proprio dando maggiore attenzione a quei segnali corporei che il fisico tenta, troppo spesso invano, di mandarci. E allora ascoltiamoci. Percepiamo dentro di noi una tensione? Un borbottio di sottofondo? Un’insoddisfazione cronica? Una volta ricevuto finalmente il messaggio cerchiamo di leggerlo, di capirne la fonte: quale parte di noi sta cercando di venire faticosamente a galla? Quanto più ci si è abituati nel tempo a trattenersi, tanto più sarà difficile inizialmente dare avvio a questo processo. Ma difficile non è impossibile, e in questa “sfida” c’è tutto da guadagnare. Questione non solo di felicità, ma anche di salute.

 

FONTE: Riza

 

(ENGLISH VERSION)

Hypertension, dermatitis, headaches, difficulty falling asleep and irritability talk about how you are holding back emotions that you think are inconvenient: discover how to live them.

It seems paradoxical, but at the time of social networks, in which communication and sharing are assumed almost as an existential dogma, expressing the most authentic side of oneself is something that few still manage to do. In some respects we are still compressed, held back, repressed. On the one hand it is this communicative explosion that makes it difficult to select the things that are really worth saying. On the other hand, the importance of the image that others have of us today has become fundamental to such a level that people, in order to show themselves as socially acceptable as possible, end up eliminating from the relationships any aspect of them that they deem inappropriate and that can minimize them. The most savage part of oneself is repressed, in the sense of passionate, spontaneous and instinctive, for fear of the rejection of others. In few words, unpleasant emotions are eliminated, but a question arises: where do they go?

The body warns us that something is wrong

But while we think of safeguarding appearances, the fundamental aspects of our personality, the needs and therefore the most authentic emotions remain locked inside. Finding no relief valve, they end up pouring on the body. First, in a more transitory and light way, as if to give us time to run for cover, to change our attitude before things precipitate:

  • a sudden intolerance to the demands of the outside world;
  • a weariness and a sense of exhaustion that accompanies us throughout the day; or, again,
  • a certain difficulty in falling asleep, as if, unconsciously aware of not having lived during the day, we wanted to take away a last chance at night to express at least something of us.

All these signals, if not properly listened to, could in the long run turn into real diseases that will involve both the mind and the body. Eg:

  • Arterial hypertension: it is no coincidence that 95% of hypertension cases are called by the medicine “essential hypertension”, in the sense of pathology with absence of obvious organic causes. This term reveals the involuntary intuition that behind this symptomatology there is precisely a blocked essence, unable to express itself from excessive control towards one’s emotions, desires, fantasies and projects.
  • Dermatitis: often reveal the fear of not being accepted and invading others with their own passion. Here it is no longer the fire of this passion to burn, but the skin.
  • Headaches: calculations, opinions and complex reasoning continually crowd our mind. Added to these are the emotions that are imprisoned by these intense rationalities. And so there is enormous discrepancy between what is inside and what is expressed.
  • Anxiety disorders: all are signs of a long-held vitality. In the panic attack this explodes, the obsessive-compulsive disorder represents the attempt to manage it, the phobia to symbolize it.
    Let all emotions flow

Whatever the disorder in question, it is essential to prevent its occurrence. How? Precisely giving more attention to those bodily signals that the physicist tries, too often in vain, to send us. So let’s listen to ourself.

  • Do we feel a tension within us?
  • A background mumble?
  • A chronic dissatisfaction?

Once we have finally received the message, we try to read it, to understand its source: which part of us is trying to come to the surface? The longer you get used to holding back, the more difficult it will be initially to start this process. But difficult means not impossible, and in this “challenge” you have everything to win. A question not only of happiness but also of health.

SOURCE: Riza

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La prospettiva energetico-spirituale è un modo prezioso e complementare di conoscere l’origine dei nostri disturbi e/o malattie.

Che la malattia sia un messaggio del corpo fisico, che ci dice che si è alterato un equilibrio, è banale e scontato. Non è invece banale sapere e comprendere che la causa non è esterna, ma interna e che quindi si può guarire. Virus e microbi ci colpiscono infatti dove e quando siamo più vulnerabili, non per cause genetiche, ma per cause interne, legate alle tensioni che creiamo dentro di noi quando facciamo scelte o prendiamo decisioni che non ci fanno sentire bene.

Questo succede quando non ascoltiamo la nostra guida interiore, alterando di conseguenza il nostro equilibrio energetico. La tecnica energetico-spirituale parte dalla considerazione che, a monte della malattia, ci sia un blocco energetico, un blocco del flusso di energia, un disequilibrio che genera la malattia, la quale si localizza proprio dove avviene tale blocco. Per spiegare il nostro sistema energetico, dobbiamo prima capire che l’unità infinitesimale di ogni cellula è energia, di cui il tessuto, l’organo, il corpo fisico sono la parte più densa, ovvero quella che vediamo. Tutto ciò non è invenzione, bensì scienza, quella quantistica.

Bene… detto questo, torniamo alla prospettiva energetico-spirituale di lettura dei disturbi e delle malattie. I “motori” che regolano il flusso del nostro sistema energetico sono i chakra. La funzione dei chakra è simile a quella del cuore: regolare il flusso dell’energia nel nostro sistema energetico, che è governato dalla coscienza. E’ importante sottolineare che, in questo contesto, il significato di coscienza è esteso a tutto ciò che possiamo sperimentare a livello fisico, emotivo, mentale e spirituale nella nostra esistenza.

Tutto procede bene se le decisioni che prendiamo sono coerenti con la nostra essenzacon il nostro progetto intimo di vita, ma se non ci ascoltiamo, se neghiamo la nostra essenza, iniziano a sorgere problemi.

  • “Può accadere, ad esempio, che per una decisione errata si crei un blocco, una tensione. Da quel momento in avanti la nuova configurazione della nostra energia funzionerà come una calamita, attirandoci esperienze che confermano la tensione originaria” ci racconta Rossella Panigatti, studiosa e praticante della tecnica.

ChakraConoscere i chakra diviene così indispensabile per capire la malattia e sbloccare il flusso energetico. Sottolinea ancora R. Panigatti:

  • per riacquistare la salute, dobbiamo intraprendere un lavoro personale di ricerca, comprendendo ciò che stiamo facendo ‘contro di noi’ e, soprattutto, dobbiamo attuare una serie di cambiamenti nella nostra vita, lasciando andare quei modi di essere che ci creano tensione, ritrovando la nostra vera essenza.Dobbiamo semplicemente tornare ad essere noi stessi, e in questo cammino il sintomo è un nostro alleato, e ci aiuta.

 

Questo lavoro personale di ricerca, di collocazione del sintomo all’interno del sistema energetico, per essere ben capito, deve anche tenere in considerazione il lato, destro o sinistro, in cui la patologia si manifesta; questo aspetto è importante perché legato alla polarità Yin (delle emozioni) e Yang (della volontà).

Bene, a questo punto vediamo cosa sono i chakra. I chakra sono i nostri centri energetici, sono sette e sono associati a specifici organi e parti del corpo. Il sintomo localizzato in una specifica parte del corpo è quindi rapportabile ad un blocco nel chakra corrispondente, per effetto di una decisione presa riguardante la nostra vita, che non è in sintonia con la nostra unicità ed essenza.

Allora, vediamoli:

  • 1° chakra o chakra della radice: riguarda il rapporto con noi stessi, in particolare l’area della fiducia e della sicurezza; il suo elemento è la Terra; è in relazione con il rapporto materno, la nostra “radice”, la nostra fonte di nutrimento; se c’è tensione in questo chakra vediamo il mondo attraverso un filtro percettivo d’insicurezza, se la tensione aumenta sentiamo paura, se aumenta ancora di più proviamo panico, nel caso estremo proviamo una vera e propria minaccia alla nostra sopravvivenza; i messaggi del corpo, cioè i sintomi, sono localizzati nel sistema scheletrico e nei sistemi di eliminazione (reni, vescica, ultimo tratto intestinale, pelle nella sua funzione di traspirazione), nel sistema linfatico.

 

  • 2° chakra o chakra arancione: anche questo riguarda il rapporto con noi stessi, in particolare le parti della coscienza relative all’area della sessualità, del cibo e del permettersi di sentire le emozioni; il suo elemento è l’Acqua; per esempio, se abbiamo paura di nuotare o di andare in barca e così via, significa che abbiamo tensioni nelle parti della coscienza correlate a questo chakra; dovremo pertanto vedere se l’area della nostra sessualità è risolta, oppure se ascoltiamo quello che il nostro corpo ci chiede in materia di cibo o di emozioni; i messaggi del corpo sono localizzati negli organi sessuali, nel sistema di assimilazione (intestino tenue e crasso) e nella lingua.

 

  • 3° chakra o chakra del plesso solare: riguarda ancora il rapporto con noi stessi, in particolare il sentirsi liberi di essere sé stessi, il sentirsi bene con sé stessi e la capacità di esercitare il potere di essere sé stessi; il suo elemento è il fuoco; la relazione che abbiamo con il fuoco o con il sole, ci rivela il nostro rapporto con le aree della coscienza rappresentate da questo centro energetico, cioè se abbiamo una sensibilità verso il sole, significa che siamo particolarmente sensibili al potere o alla personalità di qualcun altro; se manifestiamo una patologia che tocca gli organi compresi in questo chakra (sistema muscolare, pelle, sistema digerente, occhi e viso) significa che abbiamo una tensione che riguarda la libertà o il controllo.

 

  • 4° chakra o chakra del cuore: è collegato al rapporto con gli altri, in particolare rappresenta le relazioni con le persone più vicine al nostro cuore, ed indica anche se ci sentiamo amati e se ci sentiamo capaci di dare amore agli altri; l’elemento collegato è l’Aria; chi manifesta patologie che riguardano il sistema immunitario, il sistema circolatorio (cuore e vasi) e il sistema respiratorio (polmoni e bronchi) ha problemi a dare o a ricevere amore.

 

  • 5° chakra o chakra della golaè anch’esso collegato al rapporto con gli altri, in particolare riguarda l’espressione di noi stessi e la capacità di ricevere, nonché la capacità di manifestare i nostri obiettivi; il suo elemento è l’etere. Quando questo chakra è in equilibrio, noi fluiamo nella vita, seguendo attimo per attimo la nostra guida interiore e le sue indicazioni, ovvero ‘siamo nel flusso’ e seguiamo il sentiero senza incontrare ostacoli, ci troviamo sempre nel posto giusto al momento giusto, a fare la cosa giusta per noi” ci racconta la Panigatti; quando invece manifestiamo delle patologie che interessano gli organi collegati (la gola, il collo, le spalle, le braccia, le mani, il metabolismo) dobbiamo chiederci se abbiamo evitato di esprimere qualcosa che era importante per noi, oppure se abbiamo rinunciato alla realizzazione dei nostri obiettivi, oppure se ci siamo “chiusi”.

 

  • 6° chakra o chakra delle sopracciglia: è collegato alla parte profonda dell’essere, lo Spirito, a quello che realmente siamo, al di là di ciò che abbiamo imparato; quando questo chakra è in equilibrio noi siamo in contatto con la nostra parte più profonda e ci lasciamo guidare da essa; è il livello dal quale dobbiamo attuare la trasformazione, prendendo una decisione differente da quella che ha creato il sintomo.

 

  • 7° chakra o chakra della corona: rappresenta la parte più intima, il vero nucleo di ciò che siamo (l’Anima)esso è collegato alle parti della nostra coscienza che riguardano la percezione dell’unità o della separazione; questo centro energetico mostra, per prima cosa, il rapporto con il padre biologico; se abbiamo deciso che questa relazione era negativa, perché il padre era autoritario o assente, ad esempio, abbiamo chiuso il chakra della corona; questo blocco determina un senso di separazione, di solitudine, come se fossimo in un guscio e fosse difficile sentire il contatto con le persone che stanno fuori.

Questi sono i sette chakra, ma all’atto pratico, cosa bisogna fare? Rossella Panigatti, nel suo libro “I sintomi parlano”, propone un approccio induttivo: analizzare la patologia, l’effetto della tensione e vedere in dettaglio che cosa essa vuole comunicarci, qual è il messaggio intrinseco del sintomo. In altri termini, chiedendoci: che effetto ha quel sintomo sulla persona? Che cosa le impedisce di fare? In questo modo arriviamo a metà dell’opera di guarigione.

Ritornare a essere se stessiPer completarla, dopo aver capito, dobbiamo decidere di cambiare qualcosa nella nostra vita, nel nostro stile di vita, scegliendo percezioni diverse, differenti credenze, o semplicemente cambiando le parole che usiamo per riferirci alla patologia, e allora il sintomo, che è un messaggio, non avrà più ragione di esistere. Come dice R. Panigatti: ” la guarigione è il ritornare a essere voi stessi, nel modo più vero e più profondo”.

 

Tratto da:

 

FONTE: Aprilamente info

 

(ENGLISH VERSION)

The energetic-spiritual perspective is a precious and complementary way of knowing the origin of our disorders and / or illnesses.

That the illness is a physical body message that tells us that a balance has been altered, it is trivial and despicable. It is not, however, trivial to know and understand that the cause is not external but internal and therefore can be healed. Viruses and microbes hit us where and when we are more vulnerable, not because of genetic causes, but for internal causes, linked to the tensions we create within us when we make choices or make decisions that do not make us feel good.

This happens when we do not listen to our inner guide, thus altering our energy balance. The energetic-spiritual technique starts from the consideration that, upstream of the disease, there is an energy block, a block of energy flow, an disequilibrium that generates the disease, which is located exactly where this blockage occurs. To explain our energy system, we must first understand that the infinitesimal unity of each cell is energy, of which the fabric, the organ, the physical body are the most dense part, that is, what we see. All this is not invention, but science, the quantum.

Well … that is, let’s go back to the energetic-spiritual perspective of reading disorders and illnesses. The “engines” that regulate the flow of our energy system are the chakras. The function of the chakras is similar to that of the heart: it regulates the flow of energy in our energy system, which is governed by consciousness. It is important to emphasize that, in this context, the meaning of consciousness is extended to all that we can experience physically, emotionally, mentally and spiritually in our existence.

Everything goes well if the decisions we make are consistent with our essence, with our intimate life project, but if we do not listen, if we neglect our essence, problems arise.

 

  • “It can happen, for example, that a wrong decision creates a block, a voltage. From that moment forward, the new configuration of our energy will work as a magnet, attracting experiences that confirm the original tension, “says Rossella Panigatti, scholarly and practicing technician.

Knowing the chakras becomes so indispensable to understanding the disease and unlocking the energy flow. She further underlines R. Panigatti:

  • “To regain health, we must undertake a personal work of research, understanding what we are doing ‘against us’ and, above all, we must make a series of changes in our lives, letting go of those ways of being that create tension, rediscovering our true essence. We just have to return to be ourselves, and in this journey the symptom is our ally, and it helps us. “

This personal work of research, of symptom placement within the energy system, to be well understood, must also consider the right or left side, in which the pathology manifests itself; this aspect is important because it is linked to polarity Yin (of emotions) and Yang (of will).

Well, at this point we see what the chakras are. Chakras are our energy centers, they are seven and are associated with specific organs and parts of the body. The symptom located in a specific part of the body can therefore be related to a block in the corresponding chakra as a result of a decision taken concerning our life, which is not in tune with our uniqueness and essence.

Then let’s see:

  • 1 ° chakra or root chakra: it concerns the relationship with ourselves, particularly the area of ​​trust and security; its element is the Earth; it is in relation to the maternal relationship, our “root”, our source of nourishment; if there is tension in this chakra we see the world through a perceptive filter of insecurity, if the tension increases we feel scared, if it gets even more we panic, in the extreme case we are experiencing a real threat to our survival; Body messages, ie symptoms, are located in the skeletal system and in the elimination systems (kidneys, bladder, last intestinal tract, skin in its transpiration function) in the lymphatic system.

 

  • 2nd chakra or orange chakra: this also concerns the relationship with ourselves, especially the parts of consciousness relating to the area of ​​sexuality, food and to afford to feel the emotions; its element is the Water; for example, if we are afraid to swim or go boat and so on, it means that we have tensions in the parts of consciousness related to this chakra; We will therefore have to see whether the area of ​​our sexuality is resolved or whether we listen to what our body asks for food or emotions; body messages are located in the sexual organs, in the assimilation system (small and large intestine) and in the tongue.

 

  • 3rd chakra or chakra of the solar plexus: it still concerns the relationship with ourselves, in particular, feeling free to be oneself, feeling good with oneself and the ability to exercise the power to be oneself; its element is the Fire; the relationship we have with fire or the sun reveals our relationship with the areas of consciousness represented by this energy center, that is, if we have a sense of sunlight, it means that we are particularly sensitive to the power or personality of someone else ; If we manifest a disease that touches the organs contained in this chakra (muscle system, skin, digestive system, eyes and face) it means that we have a tension that concerns freedom or control.

 

  • 4th chakra or chakra of the heart: it is connected to the relationship with others, in particular it represents relationships with the people closest to our heart, and also indicates if we feel loved and if we feel capable of giving love to others; the connected element is the Air; who shows pathologies that affect the immune system, the circulatory system (heart and vases) and the respiratory system (lungs and bronchi) has problems giving or receiving love.

 

  • 5th chakra or throat chakra: it is also related to the relationship with others, especially regarding self expression and ability to receive, as well as the ability to manifest our goals; its element is ether. “When this chakra is in balance, we flow into life, following for a moment our inner guide and directions, that is, ‘we are in the stream’ and follow the path without encountering obstacles, we are always in the right place at the right time, to do the right thing for us “tells us the Panigatti; When we see the pathologies affecting the organs connected (throat, neck, shoulders, arms, hands, metabolism) we have to ask whether we have avoided expressing something that was important to us or whether we have given up on the realization of our goals, or if we’re “closed”.

 

  • 6th chakra or chakra of the eyebrows: it is connected to the deep part of being, the Spirit, to what we really are, beyond what we have learned; when this chakra is in balance we are in contact with our deeper part and let us guide it; is the level from which we must implement the transformation, taking a different decision from the one that created the symptom.

 

  • 7th chakra or crown chakra: it represents the most intimate part, the very core of what we are (the Soul); it is linked to the parts of our consciousness that pertain to the perception of unity or separation; this energy center shows, first of all, the relationship with the biological father; if we decided that this relationship was negative, because the father was authoritarian or absent, for example, we closed the chakra of the crown; this block creates a sense of separation, of loneliness, as if we were in a shell and it was difficult to feel the contact with people who are out.

 

These are the seven chakras, but at the practical stage, what should you do? Rossella Panigatti, in her book “The Symptoms Speak”, suggests an inductive approach: to analyze the pathology, the effect of tension and to see in detail what it wants to communicate, what is the intrinsic message of the symptom. In other words, wondering: what effect does that person have on the person?

What prevents you from doing it? In this way we reach half of the healing work.

Ritornare a essere se stessiTo complete it, after understanding, we must decide to change something in our life, our lifestyle, choosing different perceptions, different beliefs, or simply changing the words we use to refer to the pathology, and then the symptom, which is a message , will no longer have reason to exist. As R. Panigatti says, “healing is the return to being yourself in the most real and deeper way.”

 

 

 

Source:

SOURCE: Aprilamente info

 

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A volte otite e tosse cronica ci ricordano che occorre difendersi dalle voci di chi ci vuole male e esprimere la rabbia che cerchiamo di soffocare, inutilmente.

 

Di norma, disturbi che si prolungano nel tempo come tosse e otite vengono curati con trattamenti che non prevedono il “coinvolgimento” della psiche. Se questi interventi possono rivelarsi utili per certe tipologie di disturbi, lo stesso non si può dire per altre che, in assenza di fattori infiammatori evidenti, diventano croniche e compromettono sensibilmente la qualità della vita. In questi casi è bene prendere in considerazione l’ipotesi psicosomatica. È quello che fa Emma, una donna di 49 anni che, dopo aver provato senza risultati diversi trattamenti farmacologici, decide di chiedere aiuto a uno psicoterapeuta di orientamento psicosomatico, per curare una tosse che la tormenta da diverso tempo.

Alla tosse si aggiungono bruciori e pruriti alle orecchie, che sfociano a volte in un otite che sta diventando cronica. Lei stessa riconosce di non riuscire a esprimere quello che ha dentro: sul lavoro le sue iniziative vengono puntualmente stroncate sul nascere dal padre, che è anche il suo capo, e in famiglia anche vive un rapporto difficile con la madre. Emma si definisce come un bruco che non è mai riuscito a diventare farfalla e che non è mai riuscita a ottenere nulla nella vita. È proprio così?  Cosa nascondono i sintomi di Emma?

Quando tapparsi le orecchie è la strada migliore

Secondo la concezione psicosomatica, orecchie e gola rappresentano vere e proprie “porte” del corpo, che connettono la nostra interiorità con il mondo circostante permettendoci di comprenderlo e di essere compresi. Se queste porte si chiudono, come le orecchie colpite da un’otite, significa che qualcosa non deve entrare. Che cosa? Il caso di Emma ci mostra come le critiche continue non hanno alcun tipo di funzione costruttiva, ma incidono profondamente sull’immagine di sé, facendoci sentire inadeguati e in colpa: “Non vali niente!”, “Non sei capace di fare il tuo lavoro”. Frasi di questo genere non andrebbero mai ascoltate e se non siamo in grado di allontanarcene, il corpo lo farà per noi tappandoci le orecchie. Per la psicosomatica, ogni disturbo è sempre funzionale, non arriva mai a caso: individuarne il senso consente di mettere in campo le correzioni necessarie e a quel punto il malessere non sarà più necessario.

Le parole inespresse bruciano in gola

Non è insolito che l’otite cronica sia accompagnata da tosse nervosa e da altri disturbi del canale orale, disagi molto comuni in quelle persone che faticano a esprimere la propria aggressività per paura che possa incidere negativamente sulle relazioni.  Proprio come è successo ad Emma, la quale, non riuscendo a rispondere alle frequenti critiche, ha accumulato rabbia e frustrazione che sono quindi rimaste inespresse e si sono trasformate in un disturbo psicosomatico. La tosse cronica e i continui mal di gola ricordano a Emma che il suo bisogno principale ora è di espellere quelle tossine che, se ristagnano nel corpo e nell’anima troppo a lungo, bruciano dentro e ci fanno del male.

Il bruco diventa farfalla

Come aiutare Emma ad uscire da questa situazione? Il terapeuta non agisce proponendo la lettura psicosomatica dei suoi disturbi, ma la aiuta a usare l’immaginazione, sia durante le sedute che a casa. Nel buio della sua stanza la donna inizia un percorso di rilassamento durante il quale  immagina di essere un bruco che, finalmente dotato delle armi necessarie a vincere la sua battaglia, diventa farfalla. Questa immagine la accompagna giorno dopo giorno, attivando quelle aree del cervello che da sole sono in grado di curarci. Nel corso delle settimane progressivamente i sintomi di Emma si attenuano. Non solo, la donna trova anche la forza di dare la tanto desiderata svolta alla propria vita: si confronta apertamente con il padre e decide di cambiare lavoro. Ora Emma è finalmente pronta a rimettersi in gioco e ad accogliere tutto quello che la vita le porterà in dono.

 

FONTE: Riza

 

(ENGLISH VERSION)

Sometimes otitis and chronic cough remind us that we need to defend ourselves from the voices of those who want us bad and express the anger that we try to choke, unnecessarily.

As a rule, disturbances that extend over time as cough and otitis are treated with treatments that do not involve the “involvement” of the psyche. If these interventions can be useful for certain kinds of disorders, the same can not be said of others that, in the absence of obvious inflammatory factors, become chronic and significantly affect the quality of life. In these cases, it is good to consider the psychosomatic hypothesis. That’s what Emma, ​​a 49-year-old woman who has tried without a variety of pharmacological treatments, decides to seek help from a psychosomatic psychotherapist to cure a cough that has been tormenting her for a while.

Coughing is accompanied by burns and itching in the ears, which sometimes result in an otitis that is becoming chronic. She herself acknowledges that she is unable to express what she has in her life. At work, her initiatives are punctuated at birth by her father, who is also her own boss, and in her family also lives a difficult relationship with her mother. Emma is defined as a caterpillar who has never been able to become a butterfly and has never been able to achieve anything in life. That’s it? What do Emma’s symptoms hide?

When it comes to the ears, it is the best way

According to the psychosomatic conception, ears and throat represent true “gates” of the body, which connect our interior with the surrounding world, enabling us to understand and understand it. If these doors close, like ears hit by a slut, it means something should not enter. What? Emma’s case shows us how constant criticisms have no constructive function, but they have a profound effect on the self-image, making us feel inadequate and guilty: “You were nothing!”, “You are not capable of doing your job “. Such rumors should never be heard and if we can not get away from it, the body will do it for us by plugging our ears. For psychosomatics, every disorder is always functional, it never comes by chance: identifying the way makes it possible to field the necessary corrections and at that point the malaise will no longer be necessary.

Unexpressed words burn in the throat

It is not unusual for the chronic otitis to be accompanied by nervous cough and other oral canal disorders, very common discomforts in those people struggling to express their aggression for fear that may adversely affect relationships. Just as it happened to Emma, ​​who, failing to respond to frequent criticism, has accumulated anger and frustration that they have thus remained inexpressible and have become a psychosomatic disorder. Chronic cough and continuous sore throat remind Emma that her main need now is to expel those toxins that, if they stay in the body and soul for too long, burn in and hurt us.

The caterpillar becomes butterfly

How to help Emma get out of this situation? The therapist does not act by suggesting psychosomatic reading of his ailments, but helps her to use imagination, both during sessions and at home. In the darkness of her room, she begins a relaxation path during which she imagines to be a caterpillar who, finally, has the weapons necessary to win her battle, becomes a butterfly. This image accompanies it day after day, activating those areas of the brain that alone can cure us. Over the weeks progressively Emma’s symptoms are attenuating. Not only that, the woman also finds the strength to give her the much-desired turn in her life: she is openly confronted with her father and decides to change her job. Now Emma is finally ready to get back into play and accept everything that life will bring to her.

SOURCE: Riza

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Le tue cellule stanno ascoltando

Ogni parte del tuo corpo ha la propria coscienza o la propria anima.

Queste parole trasformative, pronunciate dalle donne della medicina indigena, hanno iniziato il mio viaggio per scoprire la straordinaria capacità di guarigione del corpo umano.

Quando questa prospettiva mi è stata presentata, stavo soffrendo da un grave disturbo cronico del dolore. Improvvisamente immaginavo di incorporare questo concetto nella mia routine di meditazione.

Ho pensato, può il mio corpo sentirmi … posso parlare con esso per ottenere la sua collaborazione nel guarire questa condizione?

Can my body hear me? Può il mio corpo ascoltarmi?

Il cammino verso la libertà

Quella notte, dopo aver raggiunto uno stato di calma profonda attraverso la meditazione, coinvolsi interamente il mio corpo in una conversazione sincera, con speranza, ma senza sapere cosa aspettarmi. Dopo circa un’ora di questa comunicazione focalizzata, è accaduto qualcosa di sorprendente.

I miei tessuti cominciarono a rispondere. Il tessuto connettivo tirato e disteso strati di tessuto cicatriziale. I nervi si scaldarono e i muscoli cominciarono a eseguire esercizi di flessione e distensione indipendentemente dal mio controllo cosciente.

Mentre continuava questa risposta, uno dei miei muscoli del polpaccio che era stato paralizzato dalla condizione neuropatica, diagnosticato come la Distrofia Sympathetic Riflessa, è tornato alla vita come per un colpo di elettricità sparato attraverso la zona.

Il mio cuore batté come mi resi conto che il percorso alla mia libertà da questa condizione fisica di malattia era finalmente iniziato.

I nervi hanno ripreso vita e i muscoli del mio vitello hanno cominciato a fare esercizi di flessione e di Nerves fired and my calf muscles began to perform flexion and extension exercises independently of my conscious control.

Linee guida per la guarigione dinamica

Con una base in agopuntura e medicina orientale, sapevo troppo bene come il dolore cronico  sia prevalente in questo paese e mi chiedevo quali implicazioni di questo fenomeno potrebbero interessare a tanti altri che soffrivano.

Mentre continuavo a progredire con la mia condizione, ho organizzato il mio approccio in un sistema che potevo insegnare ai clienti e spostare la mia attenzione professionale sull’ipnoterapia.

Quando istruisco i miei clienti, spiego che è necessaria una pratica di meditazione regolare per allenare il cervello per entrare negli stati d’onda del cervello alfa e theta. Mentre in questi stati, la comunicazione tra la mente cosciente e il corpo fisico è notevolmente migliorata.

Una pratica di meditazione regolare è necessaria per formare il cervello.

A regular meditation practice is necessary to train the brain.

Ho scoperto che quando si comunica, ci sono tre passi fondamentali per ottenere la cooperazione del corpo:

  • Approccia il tuo corpo con compassione genuina, capendo che è costituito da cellule coscienti che sperimentano emozioni.
  • Costruisci la fiducia coinvolgendo il tuo corpo nelle conversazioni mentali sul tuo desiderio per entrambi di collaborare e superare la malattia.
  • Permettete modifiche nella conversazione utilizzando diversi pensieri e parole che suscitano emozioni spontanee elevate.

Dalla mia esperienza, le linee guida di cui sopra sono necessarie per ottenere risposte dinamiche di guarigione nel corpo.

Le linee guida di cui sopra sono necessarie per ottenere risposte dinamiche di guarigione nel corpo. The above guidelines are necessary to achieve dynamic healing responses in the body.

La forza dell’intenzione umana

Recentemente ho incontrato un insieme molto simile di fattori che sono stati scoperti dal ricercatore Cleve Backster, che ha trascorso 36 anni a studiare la biocomunicazione in piante, animali e cellule umane. Ha fatto riferimento a questi fattori come reale intento, attuazione e spontaneità. [1]

Backster, già specialista negli interrogatori della CIA, ha scritto sul momento definitivo che lo ha portato al suo vero lavoro in questo mondo, nel suo libro Primary Perception [2].

Questo momento si è verificato una mattina di febbraio nel 1966, quando ha deciso di monitorare l’impianto di Dracaena nel suo laboratorio utilizzando l’attrezzatura poligrafica.

Researcher Cleve Backstair spent 36 years studying biocommunication in plant, animal and human cells

Cleve Backstair ha trascorso 36 anni a studiare la biocomunicazione in piante, animali e cellule umane.
Ha attaccato gli elettrodi ad una foglia e ha cominciato a pensare a modi in cui potrebbe indurre un aumento dell’attività elettrica nell’impianto. Nell’uomo questo aumento dell’attività elettrica è associato a emozioni intense.
Immaginò improvvisamente di bruciare la foglia elettrodizzata. Lo stesso istante che questa idea è entrata nella sua mente, la penna poligrafica ha sparato alla parte superiore del grafico mostrando una reazione estrema da parte della pianta.
Stupefatto, si avvicinò alla scrivania  per recuperare una serie di fiammiferi, mentre il pensiero della possibilità che questa pianta avesse in qualche modo rilevato la forza dell’intenzione umana ha cominciato a attraversarlo.

The plant reacted to the idea of being burnt.

La pianta ha reagito all’idea di essere bruciata.

Possono le piante diventare connesse a chi si prende cura di loro?

Quando è tornato con i fiammiferi, l’impianto stava ancora mostrando la stessa reazione ad alto livello che avrebbe interferito con il monitoraggio di ulteriori cambiamenti sul grafico. Backster ha deciso di “rimuovere la minaccia” riponendo i fiammiferi sulla scrivania.

A questo punto, il grafico ha mostrato una tendenza al ribasso, visto che la pianta cominciò a calmarsi. [3] Quando Backster tentò di ripetere gli stessi risultati facendo finta di bruciare la pianta, non c’era alcuna reazione. La pianta sembrava percepire la differenza tra l’intento reale e artificiale.

Alla fine ha scoperto che le piante si adattano ai chi si prende cura di loro, rispondendo alle proprie emozioni positive e negative e al loro ritorno dopo essere rimasto per un certo tempo lontani [4]. I risultati del grafico hanno anche mostrato che le piante privilegiano le emozioni di chi si prende cura di loro rispetto alle altre persone presenti.

Plants prioritize the emotions of their primary care takers over the emotions of others.

Segni di coscienza

Backster ha ampliato ulteriormente la sua ricerca per includere la sperimentazione di cellule umane per segni di coscienza.

Ha raccolto le cellule del sangue (i globuli bianchi) dai donatori umani, li ha elettrodizzati in un tubo di prova e ha quindi registrato le reazioni delle cellule poiché i donatori hanno sperimentato diversi stati emotivi. Ha scoperto che emozioni spontanee sono state necessarie per provocare una reazione elettrica nelle cellule.

Per esempio, se ad un donatore è stata indotta un’emozione, le cellule non rispondevano. Tuttavia, quando ha ricevuto una  telefonata dalla figlia che lo ha disturbato, le cellule hanno reagito in modo significativo [5].

Ha osservato che la distanza sembrava essere irrilevante in questi esperimenti. Ad esempio, un donatore ha lasciato le cellule in laboratorio, poi ha tenuto un diario registrando dettagliatamente di tutte le emozioni stressanti sperimentate nel suo viaggio a casa in un altro stato, come mancare un uscita in autostrada, fare una lunga fila  all’aeroporto, e durante il decollo del suo aereo.

Più tardi, questi incidenti registrati rispetto alla registrazione del grafico hanno mostrato forti correlazioni tra la tempistica degli eventi stressanti e le reazioni elettriche nelle sue cellule. Il grafico è tornato tranquillo quando la persona è arrivata a casa ed è andato a dormire. [6]

Spontaneous emotions were necessary in order to elicit an electrical reaction in the cells.

Le emozioni emerse erano necessarie per provocare una reazione elettrica nelle cellule.

Abilità creativa di guarigione creativa

Questi esperimenti sono stati condotti usando apparecchiature che hanno proiettato le radiazioni elettromagnetiche – le usuali energie utilizzate per la trasmissione di informazioni. Le cellule si comportavano come se le schermate non fossero lì, suggerendo che questa comunicazione sia portata da un campo ancora non identificato dalla scienza convenzionale. [7]

Alcuni scienziati ritengono che l’ulteriore sviluppo della fisica quantistica possa aiutarci a comprendere questo campo che comunica l’intento emotivo tra le cose vive [8]. Quantum Entanglement è un processo in cui due particelle di materia che hanno interagito tra loro, si comportano ancora come se fossero connesse dopo essere state separate da molte miglia.

Quando una modifica energetica viene fatta alle proprietà (posizione, momento e rotazione rotazione) di una delle particelle, le proprietà dell’altra particella distante cambiano nello stesso istante.

Quantum Entanglement è un processo in cui due particelle di materia che hanno interagito tra loro, ancora si comportano come se fossero connesse dopo essere state separate. Quantum Entanglement is a process where two particles of matter which have interacted with each other, still behave as if they are connected after being separated.
Questo fenomeno scientifico e la ricerca di Cleve Backster, punta al concetto orientale dell’unità – il punto di vista che tutta la natura è interdipendente. Le culture antiche comprendono questa interconnessione come un campo energetico universale vivente che sostiene la vita mentre guida l’evoluzione della coscienza in tutto l’universo.

Le tecniche di meditazione coinvolte nella mia pratica portano la mente in sintonia con questo campo. L’energia da questo campo è quindi concentrata in un evento fisico di guarigione attraverso un’intenzione chiara – consegnata per mezzo di una conversazione che evoca emozioni spontanee – e attiva il corpo fisico alla mente cosciente.

Questo metodo che io chiamo Antara (sanscrito per dentro) consente a uno di sperimentare l’abilità creativa di guarigione creativa generata da un’alleanza della mente e del corpo con questo campo di energia universale vivente.

FONTE: Upliftconnect

 

(ENGLISH VERSION)

Your Cells are Listening

Every part of your body has its own consciousness or its own soul.

These transformative words, spoken by indigenous medicine women, began my journey within to discover the extraordinary healing capacity of the human body.

When this perspective was introduced to me, I was suffering from a severe chronic pain disorder. I suddenly imagined incorporating this concept into my meditation routine.

I thought, can my body hear me… can I talk to it to gain its cooperation in healing this condition?

Can my body hear me?Can my body hear me?

The Path to Freedom

That night, after reaching a state of deep calm through meditation, I inwardly engaged my body in a heartfelt conversation, with hope, but having no idea what to expect. After about one hour of this focused communication, something amazing happened.

My tissues began to respond. Connective tissue pulled and stretched apart layers of scar tissue. Nerves fired and my calf muscles began to perform flexion and extension exercises independently of my conscious control.

As this response continued, one of my calf muscles that had become paralyzed by the neuropathic condition — diagnosed as Reflex Sympathetic Dystrophy — came back to life as electric-like jolts shot through the area.

My heart pounded as I realized that the path to my freedom from this condition had finally begun.

Nerves fired and my calf muscles began to perform flexion and extension exercises independently of my conscious control.Nerves fired and my calf muscles began to perform independently of my conscious control.

Guidelines for Dynamic Healing

With a background in acupuncture and Oriental medicine, I knew too well how prevalent chronic pain is in this country and I wondered what the implications of this phenomenon could mean to so many others who were suffering.

As I continued to make progress with my condition, I organized my approach into a system that I could teach to clients and shifted my professional focus to hypnotherapy.

When instructing my clients, I explain that a regular meditation practice is necessary to train the brain to enter alpha and theta brain wave states. While in these states, communication between the conscious mind and the physical body is dramatically enhanced.

A regular meditation practice is necessary to train the brain.A regular meditation practice is necessary to train the brain.

I have found that when communicating, there are three key steps to gaining the cooperation of the body:

  • Approach your body with genuine compassion, understanding that it is made up of conscious cells who experience emotions.
  • Build trust by engaging your body in mental conversations about your desire for the two of you to cooperate and overcome the ailment.
  • Allow changes in the conversation by using different thoughts and words that elicit spontaneous elevated emotions.

From my experience, the above guidelines are necessary to achieve dynamic healing responses in the body.

The above guidelines are necessary to achieve dynamic healing responses in the body.The above guidelines are necessary to achieve dynamic healing responses in the body.

The Force of human Intention

I recently came across a very similar set of factors that were discovered by researcher Cleve Backster, who spent 36 years studying biocommunication in plant, animal and human cells. He referred to these factors as real intent, attunement, and spontaneity.[1]

Backster, formerly an interrogation specialist for the CIA, wrote about the defining moment which led him to his real work in this world, in his book Primary Perception.[2]

This moment occurred one February morning in 1966 when he decided to monitor the Dracaena plant in his lab utilizing polygraph equipment.

Researcher Cleve Backstair spent 36 years studying biocommunication in plant, animal and human cellsCleve Backstair spent 36 years studying biocommunication in plant, animal and human cells.

He attached the electrodes to a leaf and began to think about ways that he might induce a surge in electrical activity in the plant. In humans this surge in electrical activity is associated with intense emotions.
He suddenly imagined burning the electroded leaf. The same instant this idea entered his mind, the polygraph pen shot to the top of the chart showing an extreme reaction on the part of the plant.Amazed, he walked to his secretary’s desk to retrieve a set of matches while pondering the possibility that this plant was somehow detecting the force of human intention.

The plant reacted to the idea of being burnt.The plant reacted to the idea of being burnt.

Can Plants become Attuned to their Primary Care Takers?

When he returned with the matches, the plant was still showing the same high level reaction which would interfere with tracking additional changes on the chart. Backster decided to “remove the threat” by returning the matches to the desk.

At this point, the chart displayed a downward trend as the plant apparently began to calm down.[3] When Backster attempted to repeat the same results by pretending that he was going to burn the plant, there was no reaction. The plant seemed to sense the difference between real and artificial intent.

He eventually discovered that plants become attuned to their primary care takers, responding to both their positive and negative emotions and to their return after being away for a time.[4] Chart findings also showed that plants prioritize the emotions of their primary care takers over the emotions of others nearby.

Plants prioritize the emotions of their primary care takers over the emotions of others.Plants prioritize the emotions of their primary care takers over the emotions of others.

Signs of Consciousness

Backster later expanded his research to include testing human cells for signs of consciousness.

He collected white blood cells from human donors, electroded them in a test tube and then recorded the cells’ reactions as the donors experienced different emotional states. He found that spontaneous emotions were necessary in order to elicit an electrical reaction in the cells.

For instance, if a donor forced herself to feel an emotion, the cells would not respond. However, when she received a distressing phone call from her daughter, the cells reacted significantly.[5]

He noted that distance seemed to be irrelevant in these experiments. For example, a donor left his electroded cells behind in the lab, then kept a detailed log of any stressful emotions experienced on his trip home to another state, such as missing a turn on the freeway, standing in a long line at the airport, and the take-off of his plane.

Later, his logged incidents compared with the chart recording showed strong correlations between the timing of the stressful events and the electrical reactions in his cells. The chart became quiet again when he arrived home and went to sleep.[6]

Spontaneous emotions were necessary in order to elicit an electrical reaction in the cells.Spontaneous emotions were necessary in order to elicit an electrical reaction in the cells.

Raw Creative Healing Ability

These experiments were conducted while using equipment that screened out electromagnetic radiation — the usual energies used for information transmission. The cells behaved as if the screens weren’t there, suggesting that this communication is carried by a field still unidentified by conventional science.[7]

Some scientists believe that the further development of quantum physics may help guide us to understand this field that communicates emotional intent between living things.[8] Quantum Entanglement is a process where two particles of matter which have interacted with each other, still behave as if they are connected after being separated by many miles.

When an energetic change is made to the properties (position, momentum and rotational spin) of one of the particles, the properties of the other distant particle will change at the same instant.

Quantum Entanglement is a process where two particles of matter which have interacted with each other, still behave as if they are connected after being separated.Quantum Entanglement – two particles of matter still behave as if they are connected.

This scientific phenomenon and the research of Cleve Backster, point to the Eastern concept of oneness — the view that all of nature is interdependent. Ancient cultures understood this interconnection as a living universal energy field that sustains life while guiding the evolution of consciousness throughout the universe.

The meditation techniques involved in my practice bring the mind into attunement with this field. Energy from this field is then focused into a physical healing event through clear intention — delivered by means of a conversation that evokes spontaneous emotions — and attunes the physical body to the conscious mind.

This method which I call Antara (Sanskrit for within), enables one to experience the raw creative healing ability generated by an alliance of the mind and body with this living universal energy field.

SOURCE:Upliftconnect

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Acufene: di cosa si tratta?

Gli acufeni sono rumori fastidiosi, talvolta intensi, che si possono percepire localizzati in uno o entrambi gli orecchi, oppure più genericamente all’interno della testa. L’acufene per chi ne soffre è un vero supplizio e può addirittura diventare un dramma in grado di influire sulla qualità della vita in modo negativo, poiché potrebbe anche arrivare ad impedire lo svolgimento delle attività quotidiane.

Chi soffre di questo disturbo riferisce di vivere un consistente disagio e lamenta l’incapacità di abituarsi a tale ronzio, che purtroppo, a tutt’oggi non si sa ancora come risolvere completamente.

Come si manifesta

E’ una patologia che colpisce una buona parte della popolazione, soprattutto in età avanzata e colpisce più maschi che femmine. Gli acufeni possono manifestarsi come fischi sottili di acuta frequenza, come ronzii con frequenze più gravi, come un suono variabile e diffuso su tutte le frequenze dell’udibile, in modo pulsante come il cuore o intermittenti come uno scatto meccanico.

Non viene definita malattia, ma sintomo. Pertanto il trattamento mirato va ad identificare ciò che ne è alla base per agire su di esso.

Cause che favoriscono l’insorgere di acufeni

Pare innanzitutto che, secondo studi fatti, dietro ad un acufene ci sia sempre un danno all’orecchio interno, seppur modestissimo. Un abbassamento uditivo potrebbe favorire acufene, così come il fumo di sigaretta, patologie sistemiche come l’ipertensione, cardiopatie e problemi circolatori. Anche disturbi come ansia, stress, depressione possono essere concause di tale disturbo. Inoltre, le patologie a carico dell’apparato muscolo scheletrico, a livello testa e collo, a livello dell’ATM (articolazione temporo- mandibolare) e del distretto cranio-cervicale sono quasi sempre cause di acufene. Anche un malfunzionamento di una ristretta zona di cellule ciliate può generare uno scompenso che si trasforma in acufene. La coclea, cioè la chiocciola è la zona da cui parte tale sintomo. Qui, una sofferenza, anche se transitoria, può dare luogo ad una piccola lesione che induce uno sbilanciamento dei nuclei nervosi, causa poi di acufene.

Il sistema uditivo è un organo molto sofisticato, ma altrettanto sensibile, in grado di captare i minimi scompensi di funzionamento. Infezioni virali o batteriche, otite, otosclerosi, timpanosclerosi, possono favorire l’insorgere di acufene.

L’origine dell’acufene

E’ importante riconoscere l’origine multifattoriale di tale disturbo; non è solo l’orecchio responsabile, ma l’intero organismo. Inoltre le cause di acufene sono spesso sfumate e diverse da paziente a paziente. Se il suono- ronzio è generato da uno sbilanciamento delle vie uditive, il suo proseguimento è “sponsorizzato” dal cervello che ha la capacità di adattarsi e modificarsi. In questo caso specifico i centri nervosi superiori sviluppano un’attenzione selettiva a questo suono e sembra che siano in grado di autogenerarlo facendolo udire anche se la causa originaria viene rimossa. Considerata, altresì, la neuroplasticità del cervello è possibile riprogrammare le vie uditive e riequilibrare gli scompensi.

 

Tipologie di acufene

Le tipologie in questione sono tre:

  1. Acufeni adiogeni supportati da patologie dell’apparato uditivo da trattare, a seconda dei casi, farmacologicamente, chirurgicamente o con impianto di protesi acustica,
  2. Acufeni somatosensoriali alterazioni o disfunzioni dell’apparato muscolo-scheletrico che richiedono una valutazione ed un eventuale trattamento di tutte le strutture a livello cervicale e mandibolare, come denti, mascelle, muscoli, ATM, nervi.
  3. Acufeni psicogeni strettamente correlati con alterazioni di carattere psicologico in cui si consiglia l’ausilio di un consulente psichiatra o neurologo.

 

Significato psicosomatico

In caso di acufene è bene identificare il tipo di rumore che si sente, ciò che esso rappresenta per noi e capire se ci stiamo mettendo sotto pressione per non ascoltare i propri bisogni o le emozioni legate a questo rumore.

C’è chi sente il canto delle cicale: rappresenta il periodo di vacanze! Il corpo mi sta dicendo che occorre rallentare, fermarsi, concedersi un po’ di ozio.

C’è chi sente strida di uccelli: possono essere paragonate a grida di dolore che si sono sentite in passato e che sono state rimosse dallo stato cosciente.

C’è chi ha la sensazione di orecchie tappate: il tappo rappresenta la chiusura, la paura di perdere la propria autonomia.

C’è chi sente le campane di una chiesa: riporta ad un ricordo poco piacevole, come ad esempio le campane ad un funerale di una persona cara.

In generale posso chiedermi: “ Qual è la pressione di cui mi carico per non ascoltare le mie vere necessità o i sentimenti che provo? Rifiuto forse di ascoltare i miei dubbi perché temo di aver preso una strada sbagliata? Che cosa non voglio sentire nella parte più profonda del mio intimo?  E’ forse il bisogno di fermarmi, di mettere un termine al mio lavoro e di godermi un po’ la vita?”

 

Come si può gestire l’acufene?

A livello farmacologico la terapia è secondaria poiché i farmaci si basano su azione antiossidante e integratori generici che aiutano a mantenere l’omeostasi dell’orecchio interno, ma difficilmente portano a miglioramenti significativi. Ci sono poi terapie a carattere riabilitativo come la Terapia del suono che sembra dare efficacia a lungo termine; essa consiste nel somministrare suoni terapeuticamente adeguati con diminuzione progressiva del fastidio.

La tendenza di tale sintomo a perdurare nel tempo, anche quando la causa viene eliminata o fortemente ridotta, dipende dai tempi necessari al rimodellamento neuroplastico sia anatomico che funzionale dei neuroni coinvolti. L’esperienza percettiva di un acufene produce nuove reti sinaptiche collegate a memoria ed emozioni; quindi i tempi necessari al resetting e alla cancellazione di queste nuove sinapsi non sono brevissimi.

 

Curiosità… acufene = nuova malattia

Molti pazienti che soffrono di tale disturbo lo considerano un sintomo grave, indice di danno permanente all’udito che porterà a sordità, tumore cerebrale, problemi vascolari, malattie mentali. Quasi tutte le persone temono che possa diventare sempre più forte e invadente, incurabile. Viene vissuto come un’invasione al proprio territorio, un qualcosa che disturba la pace e la tranquillità di sempre.

Molte persone lamentano la perdita del silenzio come qualcosa di cui si gratificavano e che custodivano preziosamente. Sfortunatamente le paure possono essere aggravate da racconti di esperienze di amici che dicono di essersi rovinati la vita a causa di tale disarmonia; questo è counseling negativo. Viene enfatizzato troppo come male inaffrontabile e devastante, cosa che di fatto non è. La paura, la rabbia, il senso di colpa, sono emozioni molto forti correlate al nostro istinto di sopravvivenza e aumentano, di conseguenza, l’attenzione della persona nei confronti dell’acufene.

Occorre pertanto cercare di mantenere un atteggiamento positivo e pensieri positivi, lasciando da parte paure e non lasciandosi condizionare dal vociferare di chi ci sta intorno.

 

FONTE: BenessereCorpoMente

 

(ENGLISH VERSION)

Tinnitus: what is it about?

Tinnitus is an annoying, sometimes intense noise that can be perceived locally in one or both ears, or more generically within the head. Tinnitus for those who suffer of it, is a real punishment and can even become a drama that can affect the quality of life in an negative way, as it may also prevent the daily activities from being carried out.

Those who suffer from this disturbance report that they experience a great deal of discomfort and complain about the inability to get used to this hum, which unfortunately still does not yet know how to solve it completely.

How it manifests itself

It is a disease that affects a good part of the population, especially in older age and affects more males than females. Tinnitus can manifest itself as subtle acute frequency whistles, such as humming at more severe frequencies, such as a variable sound and diffuse on all audible frequencies, pulsating like heart or intermittent as a mechanical shake.

It is not defined as illness but symptom. Therefore, targeted treatment goes to identify what is at its disposal to act on it.

Causes that promote tinnitus

First of all, according to studies carried out, there is always a damage to the inner ear behind a tinnitus, albeit modest. An auditory lowering could favor tinnitus, as well as cigarette smoking, systemic pathologies such as hypertension, heart disease and circulatory problems. Even disorders such as anxiety, stress, depression can be caused by this disorder. In addition, the skeletal muscles, head and neck disorders at the ATM level (temporomandibular joint) and the skull-cervical area are almost always causes of tinnitus. Also a malfunction of a narrow area of ​​ciliary cells can cause a loss that becomes tinnitus. The auger, that is, the spiral is the area from which this symptom is part. Here, a suffering, though transient, can result in a small injury that causes an imbalance of the nerve cells, resulting in tinnitus.

The auditory system is a very sophisticated, but equally sensitive organ, able to capture the minimal operating mismatches. Viral or bacterial infections, otitis, otosclerosis, tympanosclerosis, may favor the onset of tinnitus.

The origin of tinnitus

It is important to recognize the multifactorial origin of this disorder; It’s not just the ear responsible, but the whole organism. Also the causes of tinnitus are often blurred and different from patient to patient. If the sound is generated by an unbalanced auditory way, its continuation is “sponsored” by the brain that has the ability to adapt it and modify it. In this particular case, the upper nerve centers develop a selective attention to this sound and it seems that they are capable of self-generating it by hearing it even if the original cause is removed. Also considered, neuroplasticity of the brain can reprogram the auditory pathways and rebalance the imbalances.

Types of tinnitus

The types in question are three:

  1. Adjuvant tinnitus supported by auditory illnesses to treat, as appropriate, pharmacologically, surgically or with an acoustic prosthesis implant,
  2. Somatosensory tinnitus alterations or dysfunction of the musculoskeletal system that require evaluation and treatment of all cervical and mandibular structures such as teeth, jaws, muscles, ATM, nerves.
  3. Psychogenic tinnitus closely related to psychiatric alterations where it is advisable to use a psychiatrist or neurologist.

Meaning of psychosomatic

In the case of tinnitus it is good to identify the type of noise you hear, what it represents for us and understand if we are under pressure to not listen to your own needs or emotions related to this noise.

There are those who hear the chanting of cicadas: it represents the holiday period! My body is telling me that it is necessary to slow down, to stop, to indulge in a bit of idleness.

There are those who feel flaky with birds: they can be compared to screams of pain that have felt in the past and have been removed from the conscious state.

Some people have the feeling of dead ears: the cap is the closure, the fear of losing their autonomy.

There are those who hear the bells of a church: it brings to a little unforgettable memory, such as bells at a funeral of a dear person.

In general, I can ask myself, “What is the pressure I am charged for not listening to my true needs or the feelings I feel? Do I refuse to listen to my doubts because I’m afraid I’ve taken a wrong path? What do I want to feel in the deepest part of my underwear? Is that the need to stop, to put an end to my work and to enjoy life a bit? “

 

How can tinnitus be treated?

At a drug level, therapy is secondary because drugs are based on antioxidant action and generic supplements that help maintain internal ear homeostasis, but hardly lead to significant improvements. There are then therapeutic therapies such as Therapy of sound that seems to give long-term efficacy; It consists in administering therapeutically adequate sounds with a progressive decrease in the discomfort.

The tendency for this symptom to persist over time, even when the cause is eliminated or greatly reduced, depends on the time required for both the anatomical and functional neuroplastic remodeling of the neurons involved. The perceptual experience of tinnitus produces new synaptic networks connected to memory and emotions; So the time needed to reset and erase these new synapses is not short.

Curiosity … tinnitus = new illness

Many patients suffering from such a disorder consider it a serious symptom, indicative of persistent damage to hearing which will lead to deafness, brain tumor, vascular problems, mental illnesses. Almost all people are afraid they can become increasingly strong and intrusive, incurable. It is experienced as an invasion of its territory, something that disturbs the peace and tranquility of ever.

Many people complain of the loss of silence as something they are gratifying and keeping precious. Unfortunately, fears can be aggravated by stories of friends who say they have ruined their lives because of such disharmony; This is negative counseling. It is emphasized too much as being unmanageable and devastating, which in fact is not. Fear, anger, guilt, are very strong emotions related to our instinct of survival and thus increase the person’s attention to tinnitus.

So try to maintain a positive attitude and positive thoughts, leaving aside fears and not letting yourself be influenced by the rumors of who’s around us.

SOURCE: BenessereCorpoMente

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