Feeds:
Articoli
Commenti

Posts Tagged ‘RIMEDI NATURALI’

Alcuni cibi come l’avena, il riso integrale e le banane, sono particolarmente ricchi di melatonina, una molecola che ci aiuta a dormire meglio.

 

Sonno e alimentazione sono caratterizzati da un forte legame reciproco con molteplici implicazioni sulla nostra salute. Un recente studio cinese pubblicato sulla rivista Nutrients ha evidenziato come lalimentazione possa influire positivamente sui disturbi del sonno e sulla qualità del riposo. È stato dimostrato, infatti, che la concentrazione nel sangue di alcune molecole attive sul sonno, come la melatonina, può aumentare significativamente dopo il consumo di alimenti che ne sono ricchi. Alcuni cibi, dunque, ci possono aiutare a dormire meglio

Con la melatonina addormentarsi è più facile

La melatonina è un ormone che viene prodotto fisiologicamente nel nostro organismo dalla ghiandola pineale, localizzata nel cervello. Viene secreta durante le ore notturne, con un picco massimo tra l’una e le tre del mattino, per favorire l’addormentamento e mantenere il ritmo biologico del riposo. La sua azione principale è, infatti, la regolazione del ciclo sonno-veglia con una riduzione dei tempi di latenza del sonno, favorendo l’addormentamento. Questa proprietà diventa ancora più importante in presenza di disturbi del sonno, difficoltà ad addormentarsi, disturbi legati a jet-lag e se si svolgono turni di lavoro notturni. In tutti questi casi, i livelli fisiologici di melatonina tendono a scendere, con una conseguente minore biodisponibilità di questo ormone nell’organismo.

Un pieno di melatonina con riso, mais e avena

Il consumo di alimenti che contengono melatonina può aiutare il nostro organismo ad avere maggiori scorte di questo nutriente e a utilizzarlo al meglio. Riso, soprattutto quello integrale, mais e avena sono i cereali più ricchi di melatonina, mentre tra gli alimenti di origine animale che ne contengono di più abbiamo le uova e il pesce, in particolare il salmone. Le dosi consigliate di questi alimenti sono equivalenti alle porzioni medie presenti nella dieta mediterranea, quindi, 80 gr di riso, 1 uovo o 150 gr di pesce. Possiamo assicurarci una buona integrazione di melatonina anche con 30 gr di legumi secchi, come lenticchie e fagioli, 200 gr di pomodori o 150 gr di funghi (boletus e cantharellus ne sono particolarmente ricchi). Tra i frutti, ciliegie, pistacchi, noci e banane sono gli alimenti che spiccano per il loro elevato contenuto di melatonina.

I dosaggi consigliati per un’integrazione di melatonina

L’integrazione della melatonina attraverso un’adeguata alimentazione apporta certamente molti benefici al nostro riposo, ma, nei periodi di maggiore stress e consumo di energie, possiamo aiutarci anche con integratori specifici. In commercio ne esistono diversi, tutti riconducibili a due tipologie: integratori a base di melatonina pura e integratori in cui questa molecola viene associata ad altri principi attivi con azione rilassante. È importante ricordare che, secondo le linee guida dell’EFSA (European Food Safety Authority), la quantità di melatonina pura presente negli integratori non deve superare il dosaggio di 1 mg al giorno.

 

FONTE: Salute Benessere

 

(ENGLISH VERSION)

Some foods like oats, brown rice and bananas are particularly rich in melatonin, a molecule that helps us sleep better.

Sleep and nutrition are characterized by a strong mutual bond with multiple implications for our health. A recent Chinese study published in the journal Nutrients highlighted how nutrition can positively influence sleep disorders and the quality of rest. In fact, it has been shown that the concentration in the blood of some sleep-active molecules, such as melatonin, can increase significantly after consuming foods that are rich in them. So some foods can help us sleep better.

Melatonin is easier to fall asleep
Melatonin is a hormone that is produced physiologically in our body by the pineal gland, located in the brain. It is secreted during the night hours, with a maximum peak between one and three in the morning, to encourage the fall asleep and maintain the biological rhythm of the rest. Its main action is, in fact, the regulation of the sleep-wake cycle with a reduction in sleep latency times, favoring the asleep. This property becomes even more important in the presence of sleep disorders, difficulty falling asleep, jet-lag disturbances and night-time work shifts. In all these cases, the physiological levels of melatonin tend to fall, resulting in a lower bioavailability of this hormone in the body.

A full of melatonin with rice, corn and oats
Consuming foods that contain melatonin can help our body get more supplies of this nutrient and use it better. Rice, especially wholemeal, maize and oats are the richest cereals of melatonin, while among the foods of animal origin that contain more we have eggs and fish, in particular salmon. The recommended doses of these foods are equivalent to the average portions present in the Mediterranean diet, therefore, 80 gr of rice, 1 egg or 150 gr of fish. We can ensure a good integration of melatonin even with 30 gr of dried vegetables, such as lentils and beans, 200 gr of tomatoes or 150 gr of mushrooms (boletus and cantharellus are particularly rich). Among the fruits, cherries, pistachios, walnuts and bananas are foods that stand out for their high melatonin content.

Suggested dosages for melatonin supplementation
The integration of melatonin through adequate nutrition certainly brings many benefits to our rest, but, in times of increased stress and energy consumption, we can also help with specific supplements. In the market there are several, all attributable to two types: supplements based on pure melatonin and supplements in which this molecule is associated with other active ingredients with relaxing action. It is important to remember that according to the EFSA (European Food Safety Authority) guidelines, the amount of pure melatonin present in supplements should not exceed 1 mg per day.

SOURCE: Salute Benessere

Read Full Post »

La L-lisina è un aminoacido fondamentale che è più comunemente noto come un elemento costitutivo delle proteine ​​e un utile complemento per prevenire e affrontare l’herpes labiale. Ma L-lisina offre molto più di questo.

Potente arma contro i virus

L-lisina non combatte solo il virus Herpes Simplex che causa l’herpes labiale. Ostacola e blocca tutti i virus di famiglia herpetic, che è fondamentale perché questa famiglia di virus è responsabile di centinaia di diversi sintomi e malattie croniche con cui soffrono milioni di persone in tutto il mondo. La scienza medica e la ricerca non lo sanno ancora, il che è uno dei motivi principali per cui molti ancora soffrono. Se la vera causa di così tante malattie e sintomi non è ancora nota alle comunità mediche, come può qualcuno ottenere le risposte di cui ha bisogno per guarire e porre fine alla propria sofferenza dal proprio medico o da un professionista della salute naturale? Per fortuna, l’informazione Medical Medium sta raggiungendo sempre più medici e operatori sanitari che la stanno usando per aiutare i loro pazienti e clienti a recuperare la loro salute.

Ci sono molti virus che rientrano nella famiglia dell’herpes, che hanno diversi ceppi sconosciuti. In questo momento,

  • il virus Epstein-Barr (EBV) ha oltre 60 ceppi,
  • l’herpes zoster ha 31 (sia rashing che non-rashing), HSV-1 ha quasi 10 ceppi,
  • HSV-2 ha circa 15 ceppi, più altri virus Herpes Simplex .

Poi ci sono 20 ceppi di citomegalovirus che causano problemi di salute e molti ceppi non scoperti di Human Herpesvirus (HHV). Questi virus sono responsabili di più sintomi e condizioni di quanto si possa immaginare.

Se tu o qualcuno che ami soffre di afte, piaghe, altre piaghe della bocca e della lingua, stanchezza cronica, cancro, eczema, sclerosi multipla, emicrania, colite, patologie autoimmuni, insonnia, vampate di calore, problemi alla tiroide, dolori e dolori, reumatoide artrite, lotte di peso, lacrimazione degli occhi, formicolio, intorpidimento, vertigini, dolore bruciante, spalla congelata, palpitazioni cardiache, fibromialgia, malattia di Lyme, gozzi, contrazioni muscolari, spasmi muscolari, sindrome di Raynaud, psoriasi, sarcoidosi, diminuzione della vista, parkinson, SLA, neuropatia , dolori articolari o centinaia di altri, significa che hai un virus nel tuo corpo che causa problemi di salute.

Al fine di guarire e prevenire il futuro peggioramento dei sintomi o l’insorgenza di altre malattie e sintomi, è fondamentale sapere come ridurre la carica virale nel tuo corpo. L-lisina è uno dei supplementi importanti che possono aiutarti a farlo. Ciò compromette la capacità delle cellule virali di muoversi e riprodursi.

La L-lisina è un’arma potente contro

  • il cancro,
  • le malattie del fegato,
  • l’infiammazione e tutti i sintomi e le condizioni causate dai virus,

il che significa tutto quanto sopra e altro.

Supporto per fegato e sistema immunitario

Condivido in Liver Rescue che

“L-lisina entra nel fegato e funge da cortina fumogena a tutti i virus che sono responsabili di malattie del fegato e malattie autoimmuni. I virus odiano la lisina. È come la polvere che esce da un estintore, un ritardante virale che scoraggia i virus dalla proliferazione. L-lisina rafforza il sistema immunitario nel fegato e aiuta in alcune delle funzioni più importanti dell’organo. “

Antinfiammatorio

L-lisina agisce come un anti-infiammatorio per l’intero sistema nervoso, in particolare il sistema nervoso centrale e i nervi vago e frenico. Questo perché la L-lisina inibisce e riduce i carichi virali, il che significa che ci sono meno neurotossine virali prodotte per infiammare il sistema nervoso. Per ulteriori informazioni su come i virus creano neurotossine e le condizioni a cui ciò conduce, è possibile leggere la Thyroid Healing.

Completando con L-lisina

Se hai a che fare con un sintomo o una malattia cronica, prendere solo 500 mg di L-lisina al giorno (come è comunemente raccomandato) potrebbe non essere sufficiente. Se stai combattendo contro Epstein-Barr o un altro virus della famiglia dell’herpes aggravante, compresi quelli che causano herpes labiale e afte, può essere necessario un dosaggio più elevato di L-lisina. Detto questo, è importante discutere il dosaggio esatto che si intende prendere con un medico in modo da poter meglio sostenere i tuoi problemi di salute specifici. Se non si è alle prese con un sintomo o una condizione, ma si vuole contribuire a proteggersi dal raccogliere una delle centinaia di possibili ceppi, prendere una dose minore di lisina può essere un passo protettivo. È inoltre possibile fare riferimento a Liver Rescue per specifici dosaggi di integratori per vari sintomi e condizioni, molti dei quali includono L-lisina. La mia L-lisina preferita può essere trovata sulla mia pagina di supplementi preferiti.

Alimenti ricchi di L-Lisina

Ci sono alcuni alimenti che contengono anche L-lisina, anche se hai a che fare con un sintomo o una condizione correlata al virus, potresti anche voler integrare con L-lisina, non solo mangiare cibi con L-lisina.

Le patate sono piene di sostanze nutritive, tra cui L-lisina. L’umile patata è uno dei migliori nemici dell’EBV e virus anti-virus ed è meraviglioso da includere nella dieta nonostante sia sotto attacco da molte tendenze alimentari oggi.

Queste diete e gli esperti dietro di loro non capiscono quanto spesso i virus siano dietro a malattie e sintomi cronici, né comprendono ciò che il corpo ha bisogno di guarire da loro. Le patate al vapore senza formaggio, panna, burro, pezzi di pancetta e altri cibi fastidiosi serviti con loro sono un alimento profondamente salutare.

I kiwi, le mele, le ciliegie e le pere contengono anche L-lisina e sono utili da includere regolarmente nella vostra dieta. Benefici terapeutici della L-lisina

 

FONTE: Medical Medium

 

(ENGLISH VERSION)

L-lysine is a foundational amino acid that is most commonly known as being a building block of protein and as a helpful supplement for preventing and addressing cold sores. But L-lysine offers much more than this.

Powerful Weapon Against Viruses

L-lysine doesn’t just fight the Herpes Simplex virus that causes cold sores. It hinders and stops all herpetic family viruses, which is critical because this family of viruses are responsible for hundreds of different chronic symptoms and illnesses that millions of people across the globe are suffering with. Medical science and research does not yet know this, which is one of the main reasons so many still suffer. If the true cause of so many illnesses and symptoms isn’t yet known by medical communities, how can someone get the answers they need to heal and end their suffering from their doctor or natural health practitioner? Thankfully, the Medical Medium information is reaching more and more doctors and health practitioners who are using it to help their patients and clients recover their health.

There are many viruses that fall within the herpes family, all of which have multiple undiscovered strains. At this time, Epstein-Barr virus (EBV) has over 60 strains, shingles has 31 (both rashing and non-rashing), HSV-1 has close to 10 strains, HSV-2 has around 15 strains, plus other Herpes Simplex viruses. Then there’s 20 strains of cytomegalovirus causing health issues and many undiscovered strains of Human Herpesvirus (HHV). These viruses are responsible for more symptoms and conditions than you could imagine.

If you or someone you love suffers with canker sores, cold sores, other mouth and tongue sores, chronic fatigue, cancer, eczema, multiple sclerosis, migraines, colitis, autoimmune conditions, insomnia, hot flashes, thyroid problems, aches and pains, rheumatoid arthritis, weight struggles, eye floaters, tingles, numbness, dizziness, burning pain, frozen shoulder, heart palpitations, fibromyalgia, Lyme disease, goiters, twitches, muscle spasms, Raynaud’s syndrome, psoriasis, sarcoidosis, diminishing vision, parkinson’s, ALS, neuropathy, joint pain, or hundreds of others, it means you have a virus inside your body that’s causing your health problems. In order to heal and prevent future worsening of symptoms or the onset of other illnesses and symptoms, it’s critical you know how to lower the viral load in your body. L-lysineis one of the critical supplements that can help you do this. It impairs the ability of viral cells to move and reproduce.

L-lysine is a powerful weapon against cancers, liver disease, inflammation, and all of the symptoms and conditions caused by viruses, which means all of the above and more.

Liver and Immune System Support

I share in Liver Rescue that “L-lysine enters the liver and acts as a smokescreen to all of the viruses that are responsible for liver disease and autoimmune disorders. Viruses hate lysine. It’s like the powder that comes out of a fire extinguisher—a viral retardant that deters viruses from proliferating. L-lysine strengthens the immune system in the liver and aids in some of the organ’s most important functions.”

Anti-Inflammatory

L-lysine acts as an anti-inflammatory to the entire nervous system, especially the central nervous system and the vagus and phrenic nerves. This is because L-lysine inhibits and reduces viral loads, which means there’s less viral neurotoxins produced to inflame the nervous system. For more on how viruses create neurotoxins and the conditions this leads to, you can read Thyroid Healing.

Supplementing with L-lysine

If you’re dealing with a chronic symptom or illness, taking only 500mg of L-lysine a day (as is commonly recommended) might not be sufficient. If you’re fighting off Epstein-Barr or another aggravating herpes family virus, including those that cause cold sores and canker sores, a higher dosage of L-lysine may be necessary. That being said, it is important to discuss the exact dosage you plan on taking with a practitioner so that you can best support your specific health issues. If you aren’t struggling with a symptom or condition, but want to help shield yourself from picking up one of the hundreds of possible strains, taking a smaller dose of lysine can be a protective step. You can also refer to Liver Rescue for specific supplement dosages for various symptoms and conditions, many of which include L-lysine. My favorite L-lysine can be found on my preferred supplements page.

Foods Rich in L-Lysine

There are some foods that also contain L-lysine, although if you’re dealing with a viral-related symptom or condition, you may wish to supplement with L-lysine too, not just eat foods with L-lysine.

Potatoes are full of nutrients, including L-lysine. The humble potato is one of the ultimate EBV and virus killers and is wonderful to include in your diet despite it being under attack by many diet trends today. These diets and the experts behind them don’t understand how often viruses are behind chronic illnesses and symptoms, nor do they understand what the body needs to heal from them. Steamed potatoes without any cheese, cream, butter, bacon bits and other troublesome foods served with them are a deeply healing food. Kiwis, apples, cherries, and pears also contain L-lysine and are helpful to include regularly in your diet.Healing Benefits of L-Lysine

 

SOURCE: Medical Medium

Read Full Post »

Lo zinco è un minerale essenziale per:

  • il funzionamento di almeno 300 enzimi
  • per il sistema immunitario
  • la digestione
  • metabolismo
  • la fertilità e la sessualità
  • la corretta attività di molti ormoni, inclusi l’insulina, l’ormone della crescita, gli ormoni sessuali, gli ormoni timici e tiroidei
  • il funzionamento di globuli rossi e globuli bianchi
  • rallenta il processo di invecchiamento
  • contrasta i radicali liberi
  • combatte le malattie cardiache
  • rallenta alcuni tipi di cancro

Lo zinco è presente in tutti i tessuti corporei, ogni cellula del corpo umano ne comprende una certa quantità.

Carenza di zinco, ipotiroidismo e autoimmunità

Si stima secondo recenti studi che un individuo su quattro, ovvero il 25% della popolazione, può essere carente di zinco. Inoltre la maggior parte degli individui con ipotiroidismo ne sono carenti.

In caso di stress (di qualunque natura) l’organismo utilizza lo zinco, insieme alla glutammina, per produrre maggiori quantità di cortisolo, causando così una deplezione intestinale di questi due importanti nutrienti che hanno l’importante compito di riparare i danni della parete intestinale e di mantenere in efficienza il suo ruolo di barriera. Lo stress prolungato causa quindi una carenza cronica di zinco che si manifesta in molti disturbi.

Uno studio ha dimostrato come la mancanza di zinco impedisce la formazione degli ormoni tiroidei sfociando in ipotiroidismo e di come a sua volta l’ipotiroidismo riduce la capacità di assimilare lo zinco. Quindi gli scienziati hanno avuto successo nel miglioramento dei sintomi dell’ipotiroidismo aumentando l’assunzione di zinco attraverso degli integratori.

La carenza di zinco impedisce la conversione di T4 in T3 ovvero la trasformazione dell’ormone tiroideo inattivo in ormone tiroideo attivo. Lo zinco è necessario anche per la formazione del TSH (un altro importante ormone coinvolto nel corretto funzionamento della tiroide) e quindi si avranno T4 e T3 in pazienti con carenza di zinco.

Inoltre, bassi livelli di zinco sono in correlazione con l’aumento dei livelli di autoimmunità, come dimostrato da elevate quantità di anticorpi anti-tiroide (TPO e Tg) nei pazienti tiroidei con carenza di zinco. Infatti quando il sistema immunitario riconosce un agente patogeno innesca una serie di molecole per creare un processo che attiva la risposta immunitaria innata che coinvolte il percorso Nuclear Factor – kappa Beta (NF-kB). L’immunità sana dipende dall’attività sensibile di NF-kB ma una sua sovra-stimolazione comporta autoimmunità. Lo zinco ha dimostrato un ruolo importante in quanto si lega a una proteina all’interno del percorso NF-kB che interrompe la sua attività regolandolo quindi se diventa in eccesso. Questa è una chiusura programmata del percorso NF-kB che riduce gli effetti di troppa attività infiammatoria all’interno delle cellule contrastando l’autoimmunità. Senza un adeguato apporto di zinco, il percorso NF-kB viene stimolato e crea condizioni infiammatorie croniche che diversi studi hanno collegato a processi di malattia degenerativa e malattie autoimmuni.

zinco

Zinco e perdita di capelli

Lo zinco mantiene la salute dei follicoli piliferi e bassi livelli di zinco è stato dimostrato che è collegato alla caduta dei capelli.

Potrebbe essere il principale responsabile della caduta dei capelli, ma lo zinco non è l’unico minerale o vitamina importante per il mantenimento di capelli sani. Bisogna anche considerare le vitamine del gruppo B, la vitamina A, la vitamina D e il selenio.

Zinco, demenza e Alzheimer

Uno studio dell’Università del Wisconsin-Madison, pubblicato sul Journal of Biological Chemistry ha dimostrato che una carenza di zinco può ridurre la stabilità proteica e determinare la formazione di aggregati proteici a livello cerebrale, favorendo l’insorgere di malattie come il Parkinson e l’Alzheimer. Il Prof. Pier Mario Biava su questa ricerca commenta: “Il dottor Colin MacDiarmid, insieme al dottor David Eide, hanno studiato il sistema su di un lievito unicellulare, poiché in questo modo è più semplice valutare gli effetti e il ruolo degli ioni di zinco, dato che questo si adatta facilmente sia alla carenza che a un eccesso di zinco. In questo studio si è scoperto che il gene Tsa1 è in grado di creare delle proteine “accompagnatrici” che impediscono l’aggregazione delle proteine nelle cellule con una carenza di zinco. Mantenendo le proteine in una soluzione, si è anche trovato che Tsa1 previene i danni che, altrimenti, portano alla morte cellulare. Anche se saranno necessari ulteriori studi di approfondimento, una carenza di zinco pare possa in ogni caso causare danni cellulari che possono in effetti essere causa di Alzheimer e Parkinson.

Il Dr. Eide che ha guidato lo studio spiega: “Il Tsa1 è necessario per mantenere le proteine intatte in modo che possano funzionare. Se non si dispone di zinco, le proteine si uniscono insieme, e diventano tossiche, perché le proteine non riescono a compiere quello che dovrebbero fare. In entrambi i casi, si finisce per uccidere la cellula.

Sintomi

Quando abbiamo una carenza di zinco il nostro corpo ci manda dei segnali:

  • perdita della vista
  • disturbi intestinali
  • stanchezza
  • stordimento
  • perdita di capelli
  • riduzione del metabolismo basale (ipotiroidismo)
  • riduzione della temperatura corporea basale
  • diminuita conversione di T4 in T3 (ipotiroidismo)
  • disordini immunitari
  • alterazioni cutanee
  • diarrea
  • bassa libido
  • disturbi mentali
  • infezioni ricorrenti a causa dell’indebolimento delle funzioni immunitarie
  • carenza di testosterone negli uomini
  • anemia che non risponde alla supplementazione di ferro
  • problemi alla deambulazione ed equilibrio
  • capelli e unghie fragili
  • ossa fragili e osteoporosi

Tra le persone che tendono a presentare delle bassi livelli di zinco figurano chi fa uso di alcool, le persone anziane, anoressiche e coloro che hanno seguito un regime alimentare restrittivo.

10 cibi più ricchi di zinco

Lo zinco dell’organismo umano pari a circa 2 grammi è distribuito in tutti i tessuti, ma si concentra in particolare nella muscolatura striata (60%), nelle ossa (30%) e nella pelle (4-6%).

Poiché non esistono riserve di zinco, esso deve essere assunto quotidianamente tramite l’alimentazione o l’integrazione. I 10 alimenti che contengono più zinco sono (in ordine di quantità):

  1. ostriche
  2. fegato
  3. carne (manzo, agnello)
  4. pesce (granchio, gamberi, cozze)
  5. uova
  6. lievito di birra
  7. frutta secca
  8. semi di canapa
  9. cioccolato fondente
  10. cereali integrali e legumi

Lo zinco dei vegetali è meno disponibile poiché legandosi all’acido fitico può formare un complesso insolubile che non viene assorbito. Le ostriche sono il cibo più ricco di zinco biodisponibile. Per i vegani l’ideale è mangiare i germogli di legumi come ceci e fagioli, dato che l’acido fitico non è presente nei germogli.

Assorbire lo zinco dagli alimenti

Come abbiamo visto, una carenza di zinco, per esempio indotta dallo stress, causa danni alle pareti intestinali, in particolar modo favorisce la permeabilità intestinale.

Un intestino così danneggiato, oppure per altri motivi come per la celiachia, colite o infiammato, non è in grado di estrarre e assorbire i minerali dal cibo ingerito.

Quale integratore di zinco scegliere

Per questa ragione, se si ha un intestino non perfettamente funzionante, e in presenza dei sintomi da carenza, può essere opportuno assumere un integratore di zinco.

Lo zinco non viene facilmente assorbito nel corpo a meno che non sia prima collegato ad un’altra sostanza. Per questo motivo, molti produttori di zinco hanno formulato lo zinco “chelato” con degli amminoacidi o acidi organici. Lo zinco in vendita nella formula non chelata è solitamente chiamata solfato di zinco o ossido di zinco e viene usato nei cosmetici, non è buono quindi come integratore. Esistono diverse forme di zinco chelato, quelle che sono risultate migliori dal punto di vista della biodisponibilità e dell’assorbimento sono lo zinco orotato (difficilmente reperibile in Italia),zinco glicinato e lo zinco picolinato.

Come assumere lo zinco

Il dosaggio raccomandato di zinco è:

  • uomini: 11 milligrammi di zinco al giorno
  • donne: 8 milligrammi di zinco al giorno
  • donne in gravidanza: 11 milligrammi di zinco al giorno
  • donne in allattamento: 13 milligrammi di zinco al giorno

Questi quantitativi racchiudono tutto lo zinco che viene assorbito quindi sia attraverso il cibo che un eventuale integratore. Ovviamente gli integratori hanno una dose maggiore (di solito dai 15 ai 40 mg) poiché non tutto lo zinco che si assume viene poi assorbito.

Quando assumere lo zinco. Gli integratori di zinco sono più efficaci se vengono assunti almeno 1 ora prima o 2 ore dopo i pasti. Tuttavia, nel caso in cui lo zinco causa disturbi allo stomaco, l’integratore può essere assunto con il pasto.

Controindicazioni

Lo zinco è un integratore sicuro e ben tollerato.

Dovrebbero evitare lo zinco coloro che assumono i seguenti farmaci:

  • Antibiotici
  • Farmaci chemioterapici (cisplatino)
  • Penicillamina

Se assunto in eccesso lo zinco può causare questi sintomi di sovradosaggio:

  • nausea e vomito
  • diarrea
  • mal di pancia
  • cambiamenti al senso del gusto
  • frequenti infezioni

Testimonianze

Queste sono recensioni di utenti che hanno assunto lo zinco e hanno lasciato una testimonianza al prodotto acquistato.

“Prendo lo zinco principalmente per pelle e unghie. Lo assumo da poco più di un mese e credo ne farò scorta! Le unghie non si spezzano più e ho notato un miglioramento della pelle. Sono molto soddisfatta! Non ho problemi gravi ma soffrendo di cisti ovariche purtroppo ogni tanto escono imperfezioni e con questo prodotto la situazione è migliorata notevolmente”.

“Lo assumo quando nel cambio di stagione perdo troppi capelli e ne riduce la caduta”.

“Elemento indispensabile per il corretto funzionamento di svariate attività del nostro organismo può talvolta non essere sufficiente quello che assumiamo quotidianamente con l’alimentazione. Probabilmente era il mio caso e quello di molti. L’ho capito assumendo quotidianamente questo integratore percependo un evidente e maggiore senso di benessere dopo pochi giorni. Credo proprio che continuerò a prenderlo e lo consiglio vivamente a tutti, in seguito alla mia esperienza personale. Provare per credere. Con me ha funzionato.”

“È un minerale fantastico! Lo zinco aiuterà il vostro sistema immunitario con l’assorbimento di calcio dal cibo e aiuterà anche con la guarigione delle ferite da lesioni, chirurgia, ecc.”.

“Mi fa sentire che sto ottenendo ciò di cui ho bisogno. Ho un problema alla tiroide, ero così eccitata di trovare questo integratore di zinco. Mi sento come se avessi più energia e sembra davvero essere d’aiuto.”

 

FONTE: Dionidream

 

(ENGLISH VERSION)

Zinc is an essential mineral for:

the operation of at least 300 enzymes
for the immune system
digestion
metabolism
fertility and sexuality
the correct activity of many hormones, including insulin, growth hormone, sex hormones, thymic and thyroid hormones
the functioning of red blood cells and white blood cells
slows down the aging process
counteracts free radicals
fights heart disease
slows down some types of cancer
Zinc is present in all body tissues, each cell in the human body includes a certain amount.

Deficiency of zinc, hypothyroidism and autoimmunity

It is estimated according to recent studies that one in four people, or 25% of the population, may be deficient in zinc. Furthermore, most individuals with hypothyroidism are deficient.

In case of stress (of any kind) the body uses zinc, together with glutamine, to produce greater amounts of cortisol, thus causing intestinal depletion of these two important nutrients that have the important task of repairing the damage of the intestinal wall and to maintain its role as a barrier. The prolonged stress therefore causes a chronic zinc deficiency that manifests itself in many disorders.

A study has shown that the lack of zinc prevents the formation of thyroid hormones resulting in hypothyroidism and how hypothyroidism in turn reduces the ability to assimilate zinc. So scientists have been successful in improving the symptoms of hypothyroidism by increasing zinc intake through supplements.

Zinc deficiency prevents the conversion of T4 into T3 or the transformation of the inactive thyroid hormone into active thyroid hormone. Zinc is also necessary for the formation of TSH (another important hormone involved in the proper functioning of the thyroid) and then there will be T4 and T3 in patients with zinc deficiency.

Furthermore, low levels of zinc correlate with the increase in autoimmunity levels, as demonstrated by high amounts of thyroid antibodies (TPO and Tg) in zinc-deficient thyroid patients. In fact, when the immune system recognizes a pathogen triggers a series of molecules to create a process that activates the innate immune response that involves the path Nuclear Factor – kappa Beta (NF-kB). Healthy immunity depends on the sensitive activity of NF-kB but its overstimulation involves autoimmunity. Zinc has shown an important role as it binds to a protein within the NF-kB path that interrupts its activity by regulating it if it becomes excess. This is a planned closure of the NF-kB pathway that reduces the effects of too much inflammatory activity within cells by counteracting autoimmunity. Without an adequate supply of zinc, the NF-kB pathway is stimulated and creates chronic inflammatory conditions that several studies have linked to processes of degenerative disease and autoimmune diseases.

Zinc and hair loss

Zinc maintains the health of hair follicles and low levels of zinc have been shown to be linked to hair loss.

It may be the main cause of hair loss, but zinc is not the only mineral or vitamin important for maintaining healthy hair. We must also consider the B vitamins, vitamin A, vitamin D and selenium.

Click here or on the image to go to the product
Zinc, dementia and Alzheimer

A study by the University of Wisconsin-Madison, published in the Journal of Biological Chemistry, has shown that a zinc deficiency can reduce protein stability and cause the formation of protein aggregates in the brain, promoting the onset of diseases such as Parkinson’s and ‘Alzheimer’s. Prof. Pier Mario Biava comments on this research: “Dr. Colin MacDiarmid, together with Dr. David Eide, studied the system on a single-cell yeast, because in this way it is easier to evaluate the effects and the role of zinc ions. , as this easily adapts to both deficiency and excess zinc. In this study it was discovered that the Tsa1 gene is able to create “accompanying” proteins that prevent the aggregation of proteins in cells with a zinc deficiency. By keeping the proteins in a solution, it has also been found that Tsa1 prevents damage that otherwise leads to cell death. Although further in-depth studies will be needed, a zinc deficiency may in any case cause cell damage that may actually be due to Alzheimer’s and Parkinson’s. “

Dr. Eide, who led the study, explains: “Tsa1 is necessary to keep proteins intact so that they can function. If you do not have zinc, the proteins come together, and become toxic, because the proteins can not do what they should do. In both cases, we end up killing the cell. “

Symptoms

When we have a deficiency of zinc, our body sends signals to us:

loss of sight
intestinal disorders
fatigue
daze
hair loss
reduction of basal metabolism (hypothyroidism)
reduction of basal body temperature
decreased conversion of T4 to T3 (hypothyroidism)
immune disorders
skin changes
diarrhea
low libido
mental disorders
recurrent infections due to the weakening of immune functions
testosterone deficiency in men
anemia that does not respond to iron supplementation
problems with walking and balance
brittle hair and nails
fragile bones and osteoporosis

People who tend to have low levels of zinc include those who use alcohol, elderly people, anorexics and those who have followed a restrictive diet.

10 foods rich in zinc

The zinc of the human organism equal to about 2 grams is distributed in all the tissues, but it is concentrated in particular in the striated muscles (60%), in the bones (30%) and in the skin (4-6%).

Since there are no zinc reserves, it must be taken daily by feeding or supplementing. The 10 foods that contain more zinc are (in order of quantity):

oysters
liver
meat (beef, lamb)
fish (crab, shrimp, mussels)
eggs
brewer’s yeast
dried fruit
hemp seeds
dark chocolate
whole grains and legumes
The zinc of the vegetables is less available because by binding to the phytic acid it forms an insoluble complex that is not absorbed. Oysters are the richest bio-available food. For vegans, it is best to eat legume sprouts such as chickpeas and beans, since phytic acid is not present in the shoots.

Absorb zinc from food

As we have seen, a zinc deficiency, for example induced by stress, causes damage to the intestinal walls, in particular it favors intestinal permeability.

An intestine so damaged, or for other reasons as for celiac disease, colitis or inflamed, is not able to extract and absorb minerals from ingested food.

Which zinc supplement to choose

For this reason, if you have a non-functioning gut, and in the presence of deficiency symptoms, it may be appropriate to take a zinc supplement.

Zinc is not readily absorbed into the body unless it is first connected to another substance. For this reason, many zinc producers have formulated “chelate” zinc with amino acids or organic acids. The zinc sold in the non-chelated formula is usually called zinc sulfate or zinc oxide and is used in cosmetics, so it is not good as a supplement. There are different forms of chelated zinc, the ones that are the best from the point of view of bioavailability and absorption are the orotated zinc (hardly available in Italy), glycinate zinc and the zinc picolinate. Below I have recommended an excellent picolinate zinc sold on Amazon.

Click here or on the image to go to the product
How to take zinc

The recommended dosage of zinc is:

men: 11 milligrams of zinc a day
women: 8 milligrams of zinc a day
pregnant women: 11 milligrams of zinc per day
breastfeeding women: 13 milligrams of zinc per day
These quantities contain all the zinc that is absorbed then both through food and a possible supplement. Of course, supplements have a larger dose (usually 15 to 40 mg) since not all the zinc that is taken is then absorbed.

When to take zinc. Zinc supplements are more effective if taken at least 1 hour before or 2 hours after meals. However, in the event that zinc causes stomach upset, the supplement can be taken with the meal.

Contraindications

Zinc is a safe and well-tolerated supplement.

Those who take the following medications should avoid zinc:

Antibiotics
Chemotherapeutic drugs (cisplatin)
Penicillamine
When taken in excess, zinc can cause these symptoms of overdose:

nausea and vomit
diarrhea
stomach ache
changes to the sense of taste
frequent infections
Testimonials

These are reviews of users who have taken zinc and have left a testimony to the product purchased.

“I take zinc mainly for skin and nails. I’ve been hiring him for just over a month and I think I’ll stock up! The nails do not break anymore and I noticed an improvement of the skin. I’m very satisfied! I do not have serious problems but suffering from ovarian cysts, unfortunately, sometimes imperfections come out and with this product the situation has improved considerably “.

“I take it when, in the change of season, I lose too much hair and reduce its fall”.

“An essential element for the correct functioning of various activities of our organism may sometimes not be enough what we daily take with food. Probably it was my case and that of many. I understood this by taking on this supplement every day, perceiving a clear and greater sense of well-being after a few days. I really believe that I will continue to take it and I highly recommend it to everyone, following my personal experience. Seeing is believing. With me it worked. “

“It’s a fantastic mineral! Zinc will help your immune system by absorbing calcium from food and will also help with wound healing from injuries, surgery, etc. “

“It makes me feel that I’m getting what I need. I have a thyroid problem, I was so excited to find this zinc supplement. I feel like I have more energy and it really seems to help. “

SOURCE: Dionidream

 

Read Full Post »

Lontane dall’essere solo un problema estetico, le vene varicose spesso causano fastidio e dolore e, in alcuni casi, possono essere pericolose per la salute. In questo articolo ti elenchiamo alcuni rimedi naturali che aiutano a prevenire e curare le vene varicose.

Il sangue che viene pompato dal cuore circola verso le gambe, e poi torna nuovamente al cuore. Quando il sangue si blocca nelle gambe, e non riesce a tornare su, genera la condizione che conosciamo come vene varicose.

Il sangue circola fino alle gambe per ossigenarle, arrivando fino ai piedi, le cui piante fungono come una specie di spugna che assorbe il sangue e, man mano che si cammina, la libera rendendo più semplice il ritorno verso il cuore. Ecco come prevenire e trattare le vene varicose in modo naturale.

1. Aloe vera. Applica degli impacchi caldi di aloe vera prima di andare a dormire.

2. Aceto, carota e aloe vera. Preparare una crema naturale con questi tre ingredienti ci aiuta a far riassorbire le vene varicose. Frulla tutti gli ingredienti tra loro, fino ad ottenere una consistenza cremosa. Applica sulle aree interessate e fai agire per 30 minuti prima di risciacquare con abbondante acqua fredda.

3. Alloro, camomilla e menta. Porta ad ebollizione 2 litri d’acqua e aggiungi un pugno di foglie di camomilla, alloro e menta. Fai cuocere per 5 minuti, poi ritira dal fornello, fai raffreddare e immergici i piedi aiutandoti con una bacinella.

4. Peperoncino. Per quanto possa sembrare bizzarro, il peperoncino ha caratteristiche che contribuiscono al decongestionamento delle vene, regolando la circolazione sanguigna. Aggiungilo alla dieta.

5. Aglio. E’ uno dei migliori rimedi naturali contro le vene varicose, grazie alle sue proprietà antinfiammatorie e capaci di regolare la circolazione sanguigna. Aggiungi l’aglio crudo nella tua dieta quotidiana. Puoi anche applicare un po’ d’aglio macinato direttamente sulle vene varicose.

 

FONTE: Rimedio Naturale

 

(ENGLISH VERSION)

Far from being just an aesthetic problem, varicose veins often cause discomfort and pain and, in some cases, can be hazardous to health. In this article we list some natural remedies that help prevent and treat varicose veins.

The blood that is pumped from the heart circulates to the legs, and then returns to the heart again. When the blood freezes in the legs, and fails to return up, it generates the condition we know as varicose veins.

The blood circulates up to the legs to oxygenate them, reaching up to the feet, whose plants act as a kind of sponge that absorbs blood and, as you walk, frees it making it easier to return to the heart. Here is how to prevent and treat varicose veins in a natural way.

  1. Aloe vera. Apply warm aloe vera wraps before going to sleep.
  2. Vinegar, carrot and aloe vera. Preparing a natural cream with these three ingredients helps us to reabsorb the varicose veins. Mix all the ingredients together until you get a creamy consistency. Apply to affected areas and allow to act for 30 minutes before rinsing with plenty of cold water.
  3. Laurel, chamomile and mint. Bring 2 liters of water to the boil and add a handful of chamomile, bay leaf and mint leaves. Cook for 5 minutes, then remove from the stove, let it cool and immerse your feet with the help of a basin.
  4. Chili pepper. Although it may seem bizarre, chili has characteristics that contribute to the decongestion of the veins, regulating blood circulation. Add it to your diet.
  5. Garlic. It is one of the best natural remedies against varicose veins, thanks to its anti-inflammatory properties and able to regulate blood circulation. Add raw garlic to your daily diet. You can also apply some ground garlic directly on the varicose veins.

 

SOURCE: Rimedio Naturale

Read Full Post »

Il cioccolato può effettivamente calmare la tosse: parola di scienza

 

Chocolate is better! Nel malaugurato caso siate alle prese con una fastidiosissima tosse è a una tavoletta di cioccolato che dovrete puntare. Al posto dello sciroppo tradizionale, c’è chi giura, infatti, che la cioccolata faccia miracoli e sia un rimedio del tutto naturale.

 

Lui è Alyn Morice, un professore della inglese Hull Cough Clinic, che già tempo fa dedicò le sue attenzioni alla teobromina contenuta nel cacao, considerandola un’arma naturale ed efficace contro i sintomi della tosse.

Oggi Morice, responsabile degli studi cardiovascolari e respiratori, rinsalda la sua tesi, affermando che smangiucchiare una tavoletta di cioccolato al latte è più efficace della medicina acquistata in negozio per contrastare la tosse.

Il cioccolato può calmare la tosse, so che potrebbe sembrare qualcosa alla Mary Poppins, ma come clinico indipendente che ha passato anni a studiare il meccanismo della tosse, posso assicurarvi che la prova è in realtà una barretta solida e dolce”, dichiara.

Com’è possibile? Secondo il professore è tutto merito delle proprietà emollienti del cioccolato e della sua viscosità: la sua consistenza, infatti, funziona formando un rivestimento sulle terminazioni nervose della gola, sopprimendo l’impulso di tossire.

Questo effetto demulcente spiega perché il miele, il limone e altri sciroppi zuccherini possono aiutare, ma penso che il cioccolato abbia qualcosa in più”.

Morice è arrivato a queste conclusioni prendendo a campione 163 persone:

  • ha così scoperto che coloro che hanno assunto una medicina a base di cacao invece della medicina regolare hanno avuto miglioramenti significativi in soli due giorni.

Quindi, la prossima volta che iniziate a sentire quel solletico fastidioso in fondo alla gola cercate una barretta di cioccolato, ma anche uno di questi 10 rimedi naturali e sciroppi fai-da-te per la tosse  sarà efficacissimo!

 

FONTE: Greenme

 

(ENGLISH VERSION)

Chocolate can actually calm the cough: word of science

Chocolate is better! In the unfortunate event you are struggling with an annoying cough is a chocolate bar that you have to aim for. In place of traditional syrup, there are those who swear, in fact, that chocolate does wonders and is a completely natural remedy.

He is Alyn Morice, a professor of English Hull Cough Clinic, who formerly dedicated his attention to theobromine contained in cocoa, considering it a natural and effective weapon against cough symptoms.

Today, Morice, responsible for cardiovascular and respiratory studies, strengthens his thesis, stating that smangiucchiare a bar of milk chocolate is more effective than medicine bought in the shop to counter the cough.

“Chocolate can calm the cough, I know it might sound like something to Mary Poppins, but as an independent clinician who has spent years studying the cough mechanism, I can assure you that the test is actually a solid, sweet rod,” he says.

How is it possible? According to the professor it is all about the emollient properties of chocolate and its viscosity: its consistency, in fact, works by forming a coating on the nerve endings of the throat, suppressing the urge to cough.

“This demulcent effect explains why honey, lemon and other sugary syrups can help, but I think chocolate has something more”.

Morice arrived at these conclusions by taking 163 people to sample: he found out that those who took cocoa medicine instead of regular medicine had significant improvements in just two days.

So, the next time you start to feel that annoying tickle down the throat, look for a chocolate bar, but also one of these 10 natural remedies and do-it-yourself cough syrups will be very effective!

SOURCE: Greenme

 

Read Full Post »

Nel mondo la miopia è in crescita. Una soluzione efficace è l’ortocheratologia: lenti che correggono la cornea durante il sonno e che frenano il peggioramento della miopia stessa. Scopriamo come funziona.

 

La miopia è il disturbo refrattivo più comune e, da diversi anni, la sua diffusione è un trend in continua crescita. A ribadirlo anche uno studio pubblicato quest’anno sul British Medical Journal, secondo cui, entro il 2050, si passerà dagli attuali 1,4 miliardi di miopi a ben 5 miliardi. Una cifra enorme, che alcuni ricercatori associano alla tendenza a passare sempre più tempo al chiuso e di fronte a schermi fin da piccolissimi. Quest’abitudine, infatti, restringendo il campo visivo, va a stimolare il muscolo ciliare, che consente di mettere a fuoco molto da vicino sul piano retinico, rendendo così più probabile l’insorgere della miopia.

donna occhiali miopia

La miopia è il difetto visivo più diffuso al mondo e in continuo aumento © JC Gellidon Unsplash

Ortocheratologia, cos’è e come funziona

In questo quadro diventa interessante approfondire, oltre che le cause, le soluzioni attualmente a disposizione di chi soffre di questo difetto visivo. Oltre all’uso dei classici occhiali da vista e delle lenti a contatto o del più invasivo intervento al laser, esiste anche una tecnica molto efficace, che però ancora in pochi conoscono: l’ortocheratologia.

“Si tratta di una procedura applicativa di lenti a contatto rigide, da indossare durante la notte e utile per la riduzione o eliminazione (seppur temporanea) di un difetto visivo entro certi limiti, da valutare caso per caso”,

ci spiega Diego Gennaro, ottico optometrista dell’ottica Balzarotti di Abbiategrasso (Mi), che è stata tra le prime a introdurre in Italia questa pratica oltre dieci anni fa,

La cornea viene temporaneamente modificata nella sua forma, grazie ad un buon grado di plasticità. È proprio l’appiattimento corneale che garantisce una visione buona per l’intera la giornata, durante la quale non serviranno più né occhiali nè lenti a contatto. Solo dopo 25-30 ore si avrà una percezione della diminuzione della vista”.

In altre parole: durante il sonno la lente corregge la cornea, che al mattino avrà raggiunto la giusta curvatura, permettendo così una visione nitida per tutto il giorno seguente. La modifica sarà però solo temporanea e, a poco a poco, la cornea tornerà ad assumere la sua curvatura iniziale.

mappa corneale

Mappa corneale pre trattamento ortocheratologico, realizzata con topografo su un occhio con miopia di – 2,5 diottrie © Andrea Bertelli

Ortocheratologia, i vantaggi

I vantaggi che si possono ottenere grazie all’uso di queste lenti sono molteplici e particolarmente apprezzati da diverse categorie di persone, come precisato dall’esperto:

“Le lenti ortocheratologiche, al costo delle comuni usa e getta, possono essere impiegate per ottimizzare le performance di piloti, agenti delle forze armate e sportivi professionisti”.

Non solo. Esse possono rappresentare una valida alternativa anche per tutti coloro che mal sopportano le classiche lenti diurne (per una maggiore sensibilità agli agenti esterni magari) o che anche solo da un punto di vista estetico o pratico non amano indossare gli occhiali da vista. Pensiamo a quale vantaggio ciò possa rappresentare nella vita di tutti i giorni e in circostanze specifiche, come per chi pratica il nuoto o altre attività sportive.

mappa cornea ortocheratologia

Mappa corneale post trattamento ortocheratologico. L’effetto ottenuto con le lenti è l’appiattimento della zona centrale, per andare a compensare il difetto visivo della miopia © Andrea Bertelli

Il rallentamento della miopia

L’eliminazione degli occhiali e delle lenti giornaliere rappresenta solo uno dei vantaggi dell’ortocheratologia. Il concetto e lo scopo con il quale essa è stata concepita, quasi sessant’anni fa, rappresenta infatti l’aspetto più interessante di questa tecnica.

“Le prime lenti ortocheratologiche nacquero per limitare l’evoluzione della miopia negli adolescenti, spiega l’esperto, “Solo in un secondo momento si è apprezzato il netto miglioramento dello stile di vita che essa consentiva di raggiungere, grazie all’eliminazione degli ausili ottici diurni.

A introdurre questa tecnica furono inizialmente due optometristi, pionieri nel campo delle lenti a contatto, il dottor Newton K. Wesley e il suo socio George Jessen, che negli anni ’50 immaginarono e iniziarono a elaborare una tecnica di rimodellamento corneale, reso possibile da lenti a contatto rigide.

occhiali miopia

L’occhio della persona miope mette a fuoco le immagini davanti alla retina, alterandone la visione © Pixabay

Evoluzione dell’ortocheratologia

Col tempo il trattamento ortocheratologico si è evoluto e negli anni Settanta furono introdotte lenti rigide, che consentivano una maggiore permeabilità all’ossigeno (fondamentale per mantenere l’occhio sano). Questo rendeva la pratica più sicura e confortevole, ma fu solo nel 1989 che Richard Wlodyga disegnò la prima lente a geometria inversa in grado di correggere la miopia da -1 a -1.75 diottrie. Da allora la strada percorsa è stata tanta: “Oggi chiunque abbia un difetto visivo, anche astigmatici e ipermetropi, e voglia cercare di contenere eventuali e naturali peggioramenti, può utilizzare le lenti ortocheratologiche. Per i miopi c’è un limite massimo di 6/7 diottrie”.

La capacità di frenare l’evoluzione della miopia è un beneficio da tenere in seria considerazione, se si pensa che “Gli adolescenti miopi spesso diventano adulti molto più miopi”, come spiegato dall’optometrista e confermato da recenti studi scientifici, “La miopia in fase di sviluppo, dai nove ai vent’anni circa, ha, quasi sempre, un’evoluzione più o meno marcata. Oggi non c’è niente che impedisca l’insorgere di questo difetto o che lo fermi, ma con l’ortocheratologia è possibile far sì che una miopia destinata ad aumentare peggiori il meno possibile.” A confortare questa tesi è stato il lavoro di ricerca intitolato

“Effetto dell’ortocheratologia sulla progressione della miopia: risultati di dodici anni di uno studio di coorte retrospettivo”, pubblicato su BMC Ophtalmology nel dicembre 2017.

Questo studio retrospettivo ha analizzato una popolazione di 66 pazienti di età compresa tra sette e sedici anni, per un periodo di trattamento di circa dodici anni e ha dimostrato che

“Dal confronto con il gruppo di controllo, il gruppo portatore di lenti a contatto per ortocheratologia ha avuto una tendenza significativamente inferiore (p <0,001) di peggioramento del vizio refrattivo durante i periodi di follow-up”.

Occhiali da vista miopia

Recenti studi hanno confermato che l’’ortocheratologia contribuisce a rallentare la progressione di una miopia destinata ad aumentare © Bud Helisson Unsplash

Utilizzo delle lenti ortocheratologiche

Come detto, le lenti ortocheratologiche vengono fatte “su misura”, in seguito ad alcuni esami specifici (come la topografia corneale), che l’ottico optmetrista eseguirà nel suo studio. Quando ogni occhio avrà la sua lente correttiva specifica il paziente inizierà un periodo di prova graduale, per abituarsi alla nuova tecnica, come spiega l’optometrista: “Oltre a restituire l’acuità visiva, l’ortocheratologia dà una diversa qualità visiva di luci, contorni e contrasti ai quali ogni cervello si abitua con tempi diversi. Tecnicamente con le lenti noi creiamo delle aberrazioni, che consistono in un aumento del contrasto tra luce e buio e che portano a diventare leggermente fotosensibli”. Ovviamente anche la rigidità della lente può richiedere tempo e pazienza per abituare l’occhio, con tutti i vantaggi che poi ne conseguiranno.

Le lenti non hanno particolari controindicazioni”, prosegue l’esperto, “ma richiedono una normale conservazione con prodotti specifici e la massima igiene. Hanno una durata di circa 18 mesi e garantiscono una permeabilità all’ossigeno assai alta, così da permettere ossigenazione alla cornea durante l’utilizzo notturno”.

topografo ortocheratologia

Per progettare le lenti ortocheratologiche su misura l’ottico optometrista deve eseguire una topografia corneale, attraverso un apposito macchinario, detto topografo. © Andrea Bertelli

Viene da chiedersi come mai questa tecnica sia ancora così poco diffusa in Italia: “In campo medico viene promosso prevalentemente l’intervento laser e, inoltre, proporre l’ortocheratologia significa per l’ottico fare un investimento di macchinari e campioni, che non tutti sono disposti a fare”, spiega l’optometrista, a cui abbiamo chiesto anche un feedback sulla sua esperienza diretta: “Noi dal 2008 a oggi siamo passati da un gruppetto iniziale di 6 persone alle attuali 120, che praticano con successo l’ortocheratologia. Ovviamente non possiamo sapere quanto una persona sarebbe peggiorata senza l’uso di queste lenti, ma è un dato di fatto che, negli ultimi sei anni, nel 95 per cento, circa, dei casi il peggioramento della miopia non è stato superiore alle 0,50 diottrie”. Per ultimo è interessante capire anche quale sia il vantaggio dell’ortocheratologia rispetto all’intervento di chirurgia refrattiva al laser, che è comunque consigliato dopo i diciotto anni, quando la miopia in genere si stabilizza:

“Il vantaggio è che questa è una tecnica reversibile, mentre il laser non lo è. Nel caso insorgano problematiche, con le lenti si può sempre sospendere o intervenire, mentre se la cornea subisce un danno durante l’intervento l’unica soluzione diventa il trapianto. Inoltre può succedere che la miopia si ripresenti anche dopo l’intervento”.

Fatte tutte le valutazioni del caso e consultato il proprio specialista di fiducia, si potrà dunque scegliere la soluzione migliore per sé e per i propri occhi.

FONTE: Lifegate

 

(ENGLISH VERSION)

Myopia is growing in the world. An effective solution is orthokeratology: lenses that correct the cornea during sleep and which slow down the deterioration of myopia itself. Let’s find out how it works.
Myopia is the most common refractive disorder and, since several years, its diffusion is a growing trend. This was also confirmed by a study published this year in the British Medical Journal, according to which, by 2050, it will be increased from the current 1.4 billion short-sighted to 5 billion. An enormous number, which some researchers associate with the tendency to spend more and more time indoors and in front of screens since very small. This habit, in fact, by narrowing the visual field, goes to stimulate the ciliary muscle, which allows to focus very closely on the retinal plane, thus making the occurrence of myopia more likely.

woman myopia glasses
Myopia is the world’s most widespread and constantly increasing visual defect © JC Gellidon Unsplash
Orthokeratology, what it is and how it works
In this context it becomes interesting to investigate, in addition to the causes, the solutions currently available to those suffering from this visual defect. In addition to the use of classic eyeglasses and contact lenses or the more invasive laser surgery, there is also a very effective technique, which however few people know: orthokeratology.

“This is an application procedure for rigid contact lenses, to be worn at night and useful for the reduction or elimination (albeit temporary) of a visual defect within certain limits, to be assessed on a case by case basis”, explains Diego Gennaro, optician optometrist optician Balzarotti Abbiategrasso (Mi), who was among the first to introduce this practice in Italy over ten years ago, “The cornea is temporarily changed in its shape, thanks to a good degree of plasticity. It is precisely the corneal flattening that ensures a good vision for the whole day, during which you will no longer need glasses or contact lenses. Only after 25-30 hours there will be a perception of diminished vision “. In other words: during sleep the lens corrects the cornea, which in the morning will have reached the right curvature, allowing a sharp vision to shake for the whole following day. However, the change will only be temporary and, little by little, the cornea will return to its initial curvature.

corneal map
Corneal map before orthokeratology, made with topographer on one eye with myopia – 2.5 diopters © Andrea Bertelli
Orthokeratology, the advantages
The advantages that can be obtained thanks to the use of these lenses are many and particularly appreciated by different categories of people, as specified by the expert: “Orthokeratology lenses, at the cost of disposable municipalities, can be used to optimize performance of pilots, agents of the armed forces and professional sportsmen “. Not only. They can also be a valid alternative for all those who can not tolerate the classic daytime lenses (for a greater sensitivity to external agents maybe) or that even from an aesthetic or practical point of view do not like to wear eyeglasses. Let’s think about what advantage this can represent in everyday life and in specific circumstances, such as for those who practice swimming or other sports.

horny map orthokeratology
Corneal map after orthokeratology treatment. The effect obtained with the lenses is the flattening of the central area, to compensate for the visual defect of myopia © Andrea Bertelli
The slowdown of myopia
The elimination of glasses and daily lenses is only one of the advantages of orthokeratology. The concept and the purpose with which it was conceived, almost sixty years ago, represents the most interesting aspect of this technique. “The first orthokeratology lenses were born to limit the evolution of myopia in adolescents”, explains the expert, “Only later did we appreciate the clear improvement in lifestyle that it allowed to achieve, thanks to the elimination of the aids day opticians. “Two of these optometrists, pioneers in contact lenses, Dr. Newton K. Wesley and his partner George Jessen, who in the 1950s imagined and began to develop a corneal remodeling technique, first introduced this technique. made possible by rigid contact lenses.

myopia glasses
The eye of the myopic person focuses the images in front of the retina, altering the vision © Pixabay
Evolution of orthokeratology

Over time, orthokeratology treatment has evolved and in the seventies were introduced rigid lenses, which allowed a greater permeability to oxygen (essential to keep the eye healthy). This made the practice safer and more comfortable, but it was not until 1989 that Richard Wlodyga designed the first reverse-geometry lens that corrected myopia from -1 to -1.75 dioptres. Since then, the road traveled has been so many: “Today anyone with a visual defect, even astigmatism and hypermetropia, and want to try to contain any natural deterioration, can use orthokeratology lenses. For myopic there is a maximum limit of 6/7 dioptres “.

The ability to curb the evolution of myopia is a benefit to be taken seriously if one considers that “Myopic adolescents often become much more myopic adults”, as explained by the optometrist and confirmed by recent scientific studies, “Myopia in development phase, from about nine to twenty years, has, almost always, a more or less marked evolution. Today there is nothing to prevent the emergence of this defect or stop it, but with orthokeratology it is possible to make a myopia destined to increase as little as possible. ” entitled “Effect of orthokeratology on the progression of myopia: twelve-year results of a retrospective cohort study”, published on BMC Ophtalmology in December 2017. This retrospective study analyzed a population of 66 patients aged between seven and sixteen, for a treatment period of about twelve years and showed that “By comparison with the control group, the contact lens group for orthokeratology had a significantly lower trend (p <0.001) of worsening of the refractive defect during the periods follow-up “.

Recent studies have confirmed that orthokeratology helps to slow down the progression of a myopia that is going to increase © Bud Helisson Unsplash

Use of orthokeratology lenses

As said, the orthokeratology lenses are made “to measure”, following some specific tests (such as corneal topography), which the optometric optical will perform in his study. When each eye has its own specific corrective lens, the patient will begin a gradual trial period, to get used to the new technique, as the optometrist explains: “In addition to restoring visual acuity, orthokeratology gives a different visual quality of lights, contours and contrasts to which every brain becomes accustomed with different times. Technically with the lenses we create aberrations, which consist in an increase in the contrast between light and dark and that lead to become slightly photosensibli “. Obviously also the rigidity of the lens can require time and patience to get used to the eye, with all the advantages that will follow.

“The lenses have no particular contraindications”, continues the expert, “but they require normal storage with specific products and maximum hygiene. They last for about 18 months and guarantee a very high oxygen permeability, so as to allow oxygenation of the cornea during nighttime use “.

To design the orthochonatologic lenses made to measure, the optometrist optician must perform a corneal topography, using a suitable machine, called a topographer. © Andrea Bertelli

One wonders why this technique is still so widespread in Italy: “In the medical field is mainly promoted laser surgery and, moreover, proposing orthokeratology means for the optician to make an investment of machinery and samples, which not all they are willing to do “, explains the optometrist, to whom we have also asked for feedback on his direct experience:” From 2008 to today we have moved from an initial group of 6 to the current 120 who successfully practice orthokeratology. Obviously we can not know how much a person would have worsened without the use of these lenses, but it is a fact that, in the last six years, in about 95 percent, of cases, the worsening of myopia has not been above 0, 50 diopters “. Finally, it is also interesting to understand the advantage of orthokeratology compared to laser refractive surgery, which is still recommended after eighteen years, when myopia generally stabilizes: “The advantage is that this is a reversible technique. , while the laser is not. If problems arise, with the lenses you can always suspend or intervene, while if the cornea suffers damage during surgery the only solution becomes the transplant. Moreover it can happen that myopia recurs even after the operation “.

Having made all the appropriate assessments and consulted with your own specialist, you can therefore choose the best solution for yourself and your eyes.

 

SOURCE: Lifegate

Read Full Post »

Sono patologie comuni durante i mesi invernali con sintomi molto simili tra loro. Disturbi profondamente diversi nelle loro possibili conseguenze e serve imparare a distinguerli.

 

INFLUENZA e raffreddore non sono la stessa malattia. Ma non è solo colpa nostra se ci confondiamo: i sintomi si somigliano davvero molto e tendono a presentarsi entrambe nello stesso periodo dell’anno. In questi mesi più freddi, può essere utile fare il punto della situazione con qualche informazione in più, per riuscire a distinguerle.

• LE DIFFERENZE

Quali sono quindi i modi per non confonderci? Innanzitutto il raffreddore è sostanzialmente meno grave dell’influenza. Febbre molto lieve, quasi assente, naso intasato, starnuti e mal di gola sono sintomi comuni per il così detto colpo di freddo,  meno diffusa la tosse.

Chi si è preso l‘influenza, invece, è più probabile che abbia febbre alta, dolori articolari e si senta sempre affaticato. Di solito, accanto a questi sintomi, si soffrirà anche di mal di testa e tosse. Ci sono grandi differenze anche per quanto riguarda i tempi dello sviluppo della malattia. Il raffreddore si evolve in modo molto graduale, mentre l’influenza esplode all’improvviso da un giorno all’altro.

• L’INFLUENZA

Entrambe le malattie sono causate da virus che infettano l’organismo. Quello dell’influenza è altamente contagioso ed evolve molto rapidamente, anche nell’arco di pochi mesi. Per questo è necessario sviluppare una nuova forma di vaccino ogni anno. Un individuo sano può guarire dall’influenza nell’arco di una settimana, ma nonostante possa sembrare una malattia di cui non preoccuparsi eccessivamente, si deve fare attenzione alle possibili complicazioni a cui può dare origine.

Il virus infatti indebolisce il sistema immunitario e può lasciare spazio a ulteriori infezioni batteriche più gravi come, ad esempio, la polmonite. Questa eventualità deve preoccupare soprattutto le persone più a rischio, come gli anziani o individui affetti da disturbi cronici, che potrebbero sviluppare complicazioni gravi.

• IL RAFFREDDORE

Il raffreddore invece è una delle malattie più diffuse al mondo e ne esistono oltre 200 ceppi diversi. I soggetti maggiormente a rischio sono i bambini piccoli che possono ammalarsi anche 7 o 8 volte in un solo anno. Generalmente la malattia completa il suo corso nell’arco di una decina di giorni ma, anche in questo caso, l’organismo potrebbe essere sensibilizzato e contrarre altre malattie di origine batterica che potrebbero prolungare l’infezione oltre le due settimane.

• COME EVITARE I CONTAGI 

Nonostante i sintomi del raffreddore non siano troppo gravi, il naso che cola e la testa ovattata non sono esattamente la condizione migliore per andare a lavoro. Per ridurre il rischio di contrarre l’infezione e recupare più in fretta ci sono alcune accortezze da seguire.

Innanzitutto prendersi cura di se stessi, non trascurarsi e cercare di evitare comportamenti che potrebbero mettere il sistema immunitario ulteriormente sotto sforzo e aumentare il rischio di contrarre ulteriori infezioni respiratorie. Ad esempio riposarsi per tutto il tempo necessario e non tagliare le ore di sonno.

Poi non dimenticare di lavarsi le mani, il lavaggio con acqua e sapone elimina la maggior parte di virus e batteri, compresi quelli responsabili del raffreddore.

Infine, per evitare di ammalarsi bisogna evitare il più possibile il contatto con individui infetti. Come già anticipato i più colpiti in assoluto sono i bambini che tendono a diffondere la malattia anche agli adulti intorno a loro.

Se invece siamo noi ad essere ammalati forse è meglio valutare la necessità di prendersi qualche giorno di assenza dal lavoro, per evitare di contagiare i colleghi in massa. 

 

FONTE: Salute della Repubblica (Diana Tartaglia)

 

(ENGLISH VERSION)

They are common diseases during the winter months with very similar symptoms. Disturbances that are profoundly different in their possible consequences and need to learn to distinguish them.

INFLUENZA and cold are not the same disease. But it is not just our fault if we get confused: the symptoms are very similar and tend to present both at the same time of year. In these colder months, it may be useful to take stock of the situation with some more information, to be able to distinguish them.

• THE DIFFERENCES

What are the ways to avoid confusion? First of all, the cold is substantially less severe than the flu. Very mild fever, almost absent, clogged nose, sneezing and sore throat are common symptoms for the so-called cold stroke, less widespread cough. Those who have taken the flu, however, are more likely to have high fever, joint pain and always feel tired. Usually, along with these symptoms, you will also suffer from headaches and coughs. There are also great differences regarding the timing of the development of the disease. The cold evolves very gradually, while the flu explodes suddenly from one day to the next.

• THE FLU

Both diseases are caused by viruses that infect the body. Influenza is highly contagious and evolves very rapidly, even within a few months. For this it is necessary to develop a new form of vaccine every year. A healthy individual can heal from the flu within a week, but although it may seem like a disease that does not worry excessively, attention must be paid to the possible complications it may give rise to. In fact, the virus weakens the immune system and can leave room for further more serious bacterial infections, such as pneumonia. This eventuality must especially concern those most at risk, such as the elderly or individuals suffering from chronic disorders, which could develop serious complications.

• COLD

The cold is instead one of the most widespread diseases in the world and there are over 200 different strains. The most at risk are young children who can get sick even 7 or 8 times in just one year. Generally, the disease completes its course over a period of ten days, but even in this case, the body could be sensitized and contract other diseases of bacterial origin that could prolong the infection over two weeks.

• HOW TO AVOID CONTACTS

Although the symptoms of the cold are not too severe, the runny nose and the muffled head are not exactly the best condition for going to work. To reduce the risk of contracting the infection and recover more quickly there are some precautions to follow.

First of all take care of yourself, do not neglect and try to avoid behaviors that could put the immune system under stress and increase the risk of contracting further respiratory infections. For example, rest for as long as necessary and do not cut the hours of sleep.
Then do not forget to wash your hands, washing with soap and water eliminates most of the viruses and bacteria, including those responsible for colds.
Finally, to avoid getting sick, contact with infected individuals should be avoided as much as possible. As already mentioned, the most affected are the children who tend to spread the disease to adults around them. If instead we are sick, perhaps it is better to assess the need to take a few days off work, to avoid infecting colleagues in mass.

 

SOURCE: Salute della Repubblica (Diana Tartaglia)

Read Full Post »

Older Posts »