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Posts Tagged ‘RIMEDI NATURALI’

Terry Wahls è una dottoressa americana famosissima in tutto il mondo per aver sconfitto la sclerosi multipla con la dieta.

 

Prima della diagnosi di SM era solita correre maratone, scalare montagne in Nepal, partecipare a gare di Triathlon ed ha persino ottenuto la cintura nera di Taekwondo, oltre ad una medaglia di bronzo in full contact ai giochi PAN AMERICANI del 1978 a Washington.

La diagnosi di sclerosi multipla

Medico, con 2 figli, nel 2000 Terry Wahls ha ricevuto la diagnosi di sclerosi multipla che, soli 3 anni dopo, nonostante il supporto di ottimi mesi, è passata nella fase secondariamente progressiva.

Dopo la chemioterapia, la dottoressa è stata costretta alla sedia a rotelle motorizzata e reclinabile, fino alle notti insonni, spese a in ricerche relative a malattie in cui il cervello, proprio come nella sclerosi multipla, tende a ridursi di volume (Alzheimer, Parkinson, Huntington).

Riflettendo sul fatto che in studi condotti sui topi, il loro cervello i loro mitocondri venivano protetti con olio di pesce, creatina e coenzima, ha deciso di adattare quelle dosi ad un essere umano, iniziando la sperimentazione su se stessa.

Il passaggio ad una dieta salutare ed in cosa consiste

Partendo dal presupposto che per una più robusta guaina mielinica occorrono molte vitamine del gruppo B, acidi grassi omega 3, antiossidanti e minerali, la dottoressa Terry Wahls ha pensato bene di assumere questi preziosi nutrienti col cibo, abolendo il cibo spazzatura in favore di una dieta dei raccoglitori-cacciatori rivisitata in chiave moderna; sul presupposto che gli Unuit o gli africani della Savana hanno sempre goduto di ottima salute nutrendosi di foglie, radici, bacche, pesce, raccolti localmente, fresche, di stagione, naturali.

Ma in che cosa consiste la sua dieta?

  • 3 tazze di verdure a foglia verde
  • 3 tazze di vegetali ricchi di zolfo
  • 3 tazze di carne proveniente da animali che si nutrono solo di erba
  • alghe marine
  • organi interni
  • pesce
Dieta dei raccoglitori-cacciatori: la rivisitazione in chiave moderna di un’alimentazione più salutare, preziosa contro la sclerosi multipla e altre malattie.

Cosa mangiare nello specifico?

  • cavoli, cavolfiori, broccoli, ravanelli, kale
  • cipolle, aglio, porro, erba cipollina
  • funghi
  • asparagi
  • carote, peperoni gialli e rossi, barbabietola, cavoli rossi
  • gelsi, mirtilli
  • salmone e aringhe
  • carne proveniente da bestiame che si nutre solo di erba
  • organi interni per 1 volta a settimana (es. fegato, cuore)
  • alghe marina 1 volte a settimana, dall’effetto antitumorale e detossificante

I miglioramenti ottenuti con la dieta

Se nel 2007 era in carrozzella, dopo l’adozione di questa dieta la dottoressa ha avuto progressivi miglioramenti: ha ripreso a camminare; dopo 5 mesi ad andare in bici, dopo 9 mesi a pedalare per 30 km, fino ad un enorme giro tra le montagne canadesi nel 2009.

La dottoressa Terry Wahls ha vinto la sclerosi multipla con la dieta dei raccoglitori-cacciatori, rivisitata in chiave moderna. Essa è strutturata su 3 livelli:

  • The Wahls diet per avviare il sistema ad un’alimentazione più ricca di nutrienti, rimuovendo parte dei cibi poco salutari
  • Wahls Paleo, il secondo livello in cui le persone sono più consapevoli della loro scelta di proseguire con questa dieta per ottenere l’integrità intestinale
  • Wahls Paleo plus, il livello maggiore, quello che apporta i migliori benefici a livello neurologico e psicologico.

FONTE: AmbienteBio

 

(ENGLISH VERSION)

Terry Wahls is an American doctor famous all over the world for defeating multiple sclerosis with diet.

Before the diagnosis of MS she used to run marathons, climb mountains in Nepal, participate in Triathlon competitions and even got the Taekwondo black belt, as well as a bronze medal in full contact at the 1978 PAN AMERICAN games in Washington.

The diagnosis of multiple sclerosis

Doctor, with 2 children, in 2000 Terry Wahls received the diagnosis of multiple sclerosis which, just 3 years later, despite the support of excellent months, went into the secondary progressive phase.

After chemotherapy, the doctor was forced into a motorized and reclining wheelchair, until sleepless nights, spent on research related to diseases in which the brain, just like in multiple sclerosis, tends to decrease in volume (Alzheimer, Parkinson, Huntington).

Reflecting on the fact that in studies conducted on mice, their brains their mitochondria were protected with fish oil, creatine and coenzyme, she decided to adapt those doses to a human being, starting the experimentation on herself.

The transition to a healthy diet and what it consists of

Assuming that for a more robust myelin sheath many B vitamins, omega 3 fatty acids, antioxidants and minerals are needed, Dr. Terry Wahls thought it well to take these precious nutrients with food, abolishing junk food in favor of a diet hunter gatherers revisited in a modern key; on the assumption that the Unuit or the Africans of the Savannah have always enjoyed excellent health by feeding on leaves, roots, berries, fish, collected locally, fresh, seasonal, natural.

But what does your diet consist of?

3 cups of green leafy vegetables
3 cups of sulfur-rich vegetables
3 cups of meat from animals that feed only on grass
Seaweed
internal organs
fish

Diet of gatherers-hunters: a modern reinterpretation of a healthier diet, valuable against multiple sclerosis and other diseases.

What to eat specifically?

cabbage, cauliflower, broccoli, radish, kale
onions, garlic, leek, chives
mushrooms
asparagus
carrots, yellow and red peppers, beetroot, red cabbage
mulberries, blueberries
salmon and herring
meat from cattle that feeds only on grass
internal organs once a week (e.g. liver, heart)
seaweed 1 times a week, with an anti-tumor and detoxifying effect

The improvements achieved with the diet

If in 2007 she was in a wheelchair, after the adoption of this diet the doctor had progressive improvements: she started walking again; after 5 months of cycling, after 9 months of pedaling for 30 km, up to a huge ride in the Canadian mountains in 2009.

Dr. Terry Wahls has overcome multiple sclerosis with the hunter-gatherer diet, revisited in a modern way. It is structured on 3 levels:

The Wahls diet to start the system with a more nutrient-rich diet, removing part of the unhealthy foods
Wahls Paleo, the second level where people are most aware of their choice to continue this diet to obtain intestinal integrity
Wahls Paleo plus, the highest level, the one that brings the best neurological and psychological benefits.

 

SOURCE: AmbienteBio

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Sindrome premestruale, cistiti, disturbi della menopausa, dolori del ciclo: per ogni disagio, c’è un rimedio naturale efficace…

La fitoterapia moderna ricorre a un ampio ventaglio di erbe medicinali per favorire il benessere delle donne a ogni età. Sono rimedi verdi che si rivelano utili in caso di squilibri ormonali e disturbi che colpiscono l’utero e l’apparato riproduttore, ma anche contro quei disagi che colpiscono maggiormente il sesso femminile, ad esempio l’anemia. In questo articolo elenchiamo alcuni dei rimedi fitoterapici spesso utilizzati per il trattamento di alcuni disturbi femminili molto comuni, tenendo presente che la posologia e le indicazioni terapeutiche possono variare in base al prodotto che si acquista e alle particolari condizioni di salute di ognuna; quindi, se hai dei dubbi o se assumi già dei farmaci, consulta preventivamente un esperto.

L’agnocasto vince i disturbi della sindrome premestruale

Gonfiore, sbalzi d’umore, disturbi del sonno, desiderio di cibo, squilibri intestinali, indolenzimenti: ecco alcuni dei sintomi della sindrome premestruale, che si presentano 1-2 settimane prima dell’inizio delle mestruazioni.  Secondo la naturopata Cyndi Gilbert, autrice, con Roberta Maresci, de Il grande libro delle erbe medicinali per le donne (Sonda), l’agnocasto (Vitex agnus castus) è il rimedio principe per vincere i sintomi fisici e fisiologici della sindrome premestruale. Quest’erba funziona perché è una regolatrice degli ormoni: si trova in vendita in capsule o in compresse e in genere se ne assumono 1 o 2 al giorno. Contro il dolore al seno, un altro sintomo comune nei giorni che precedono le mestruazioni, si è invece dimostrato vantaggioso l’olio di Oenothera biennis, antinfiammatorio.

Integratori di magnesio contro il mal di pancia del ciclo

Se i dolori (all’addome o alla zona lombare) che compaiono durante le mestruazioni sono causati soprattutto dalle contrazioni muscolari dell’utero, il magnesio è il rimedio ideale. Durante il sanguinamento mestruale, infatti, l’utero si contrae per espellere i residui della mucosa: questi spasmi e il conseguente irrigidimento possono essere molto intensi e tendono ad essere accentuati da una vita sedentaria. Il magnesio, avendo effetto distensivo e rilassante sulla muscolatura, aiuta ad alleviare gli spasmi e ad “ammorbidire” la cervice. Questo rimedio (di solito in polvere, bustine o capsule) si inizia a prendere una settimana prima del ciclo, proseguendo poi per tutta la sua durata. La dose consigliata è in genere di 300-400 mg al giorno.

Le erbe medicinali che regolarizzano il flusso mestruale

Durante in ciclo in alcuni casi può essere utile assumere l’estratto secco della corteccia di pino marittimo: è antidolorifico e rende il sanguinamento più fluido, inoltre protegge la circolazione. In alcuni studi sull’endometriosi la sua efficacia è stata paragonata a quella dei farmaci, ma senza gli stessi effetti collaterali. L’estratto secco di pino marittimo si assume solo durante i giorni del ciclo, in capsule (da 60 a 100 mg al giorno in base al peso corporeo e al prodotto che si acquista). Le donne che hanno un ciclo molto abbondante e desiderano “contenerlo”, invece, possono provare la borsa del pastore (Capsella bursa pastoris). Questo rimedio rende il flusso più regolare e uniforme, evitando che si concentri esclusivamente all’inizio delle mestruazioni. Inoltre aiuta a l’utero a contrarsi, ma senza spasmi dolorosi. Si assume sotto forma di tintura madre, 50 gocce 2-3 volte al giorno, durante il ciclo.

Se le mestruazioni abbondanti causano anemia, prova l’ortica

Le mestruazioni troppo abbondanti sono una delle cause dell’anemia: si stima che questo problema interessi in Italia una donna in età fertile ogni dieci. Oltre a seguire una dieta ricca di vitamine e ferro, può rivelarsi d’aiuto l’ortica (Urtica dioica), che è particolarmente ricca di minerali, tra cui il ferro (ne contiene 1,6 mg per etto) e anche di vitamina C, che favorisce l’assimilazione del ferro di origine vegetale. La Gilbert nel suo manuale suggerisce di preparare questa bevanda: metti 30 g di ortica (assicurati che provenga da terreni puliti e non inquinati) e 15 ml di aceto di sidro in un litro di acqua bollente. Lascia riposare 8-9 ore, filtra, unisci 15 ml di melassa, mescola e bevi nel giro di due giorni.

Endometriosi: serve anche una dieta antinfiammatoria

L’endometriosi è una patologia molto frequente nelle donne in età fertile, in cui le cellule che normalmente rivestono la cavità uterina proliferano dove non dovrebbero, causando infiammazione cronica e dolori. Non va sottovalutata in quanto può provocare infertilità, aborti spontanei e menopausa precoce: il consulto con uno specialista è fondamentale. Tieni presente però che una corretta alimentazione può aiutare a ridurre il dolore e l’infiammazione. La dieta-tipo deve essere ricca di fibra (frutta, verdura, cereali integrali, legumi) e Omega 3 (pesce azzurro, semi oleosi, frutta secca) e povera di zuccheri, carni rosse e cibi con prevalenza di grassi saturi. L’assunzione di polifenoli e cibi antinfiammatori può rivelarsi utile, e infatti gli esperti suggeriscono di assumere la curcuma (usata contro l’endometriosi anche dall’Ayurveda) e il tè verde.

I rimedi naturali per la sindrome dell’ovaio policistico e le vaginiti

Sebbene secondo le stime il 50% delle donne non sappia di averla, la sindrome dell’ovaio policistico interessa 1 donna su 10 nel mondo e va diagnosticata prontamente perché può favorire diabete di tipo 2, malattie cardiovascolari e tumori. Anche in questo caso il consulto con un esperto è essenziale, ma è necessario anche modificare la dieta quotidiana, che dovrebbe essere povera di sale, ipocalorica e a basso indice glicemico. Alcuni rimedi fitoterapici possono dare una mano: il già citato agnocasto, la liquirizia, il mentastro verde o la berberina. Le vaginiti, invece, cioè le infiammazioni della vagina causate da microrganismi nocivi, possono essere contrastare con applicazioni esterne di Tea tree oil, cioè olio essenziale di melaleuca, antibatterico e antiparassitario.

D-Mannosio per prevenire le cistiti ricorrenti

Le donne tendono a soffrire di cistite più degli uomini: essendo la loro uretra più corta, le basse vie urinarie sono più facilmente colonizzabili e attaccabili dai batteri che scatenano il disturbo. Il problema può essere prevenuto con una terapia a base di D-Mannosio, uno zucchero semplice che si estrae dalla betulla o dal larice e che aiuta a “ricostituire” la mucosa vescicale, evitando l’adesione di microrganismi dannosi. Il D-Mannosio si trova sotto forma di integratore e va assunto per almeno 2-3 mesi, nelle dosi indicate sulle confezione o suggerite dal medico curante.

I rimedi naturali contro i sintomi della menopausa

Sono numerose le erbe impiegate dalla fitoterapia contro i sintomi tipici della menopausa, da sole o talvolta associate in uno stesso integratore. Ad esempio la cimicifuga (Actaea racemosa) e l’angelica cinese (Angelica sinensis), anticamente usate rispettivamente dai nativi del Nord America e nella Medicina Tradizionale Cinese, si sono rivelate utili contro le vampate di calore. Anche la salvia (Salvia officinalis) potrebbe essere usata allo stesso scopo. Il trifoglio dei prati (Trifolium pratense) può aiutare a migliorare i fastidi che compaiono al termine dell’età fertile, perché contiene isoflavoni, che hanno effetti fitoestrogeni. Se in menopausa si presentano anche agitazione e insonnia, non è raro associare alle erbe sopracitate altri rimedi dall’effetto rilassante e sedativo, come la potente valeriana (Valeriana officinalis), un vero e proprio “valium vegetale”.

 

FONTE: Riza

 

(ENGLISH VERSION)

Premenstrual syndrome, cystitis, menopause disorders, cycle pains: for every discomfort, there is an effective natural remedy …

Modern herbal medicine uses a wide range of medicinal herbs to promote the well-being of women at all ages. They are green remedies that prove useful in case of hormonal imbalances and disorders affecting the uterus and the reproductive system, but also against those discomforts that mostly affect the female sex, for example anemia. In this article we list some of the herbal remedies often used for the treatment of some very common female ailments, bearing in mind that the dosage and therapeutic indications may vary based on the product you buy and the particular health conditions of each; therefore, if you have doubts or if you are already taking drugs, consult an expert in advance.

The agocasto overcomes premenstrual syndrome disorders

Swelling, mood swings, sleep disturbances, food cravings, intestinal imbalances, soreness: here are some of the symptoms of premenstrual syndrome, which occur 1-2 weeks before the onset of menstruation. According to the naturopath Cyndi Gilbert, author, with Roberta Maresci, of The great book of medicinal herbs for women (Sonda), the agocasto (Vitex agnus castus) is the main remedy to overcome the physical and physiological symptoms of premenstrual syndrome. This herb works because it is a hormone regulator: it is on sale in capsules or tablets and generally takes 1 or 2 a day. Against breast pain, another common symptom in the days preceding menstruation, Oenothera biennis oil has proven beneficial, anti-inflammatory.

Magnesium supplements against cycle stomach pain

If the pains (in the abdomen or lower back) that appear during menstruation are mainly caused by the muscle contractions of the uterus, magnesium is the ideal remedy. During menstrual bleeding, in fact, the uterus contracts to expel the mucosal residues: these spasms and the consequent stiffening can be very intense and tend to be accentuated by a sedentary life. Magnesium, having a relaxing and relaxing effect on the muscles, helps relieve spasms and “soften” the cervix. This remedy (usually in powder, sachets or capsules) begins to be taken one week before the cycle, then continues for its entire duration. The recommended dose is typically 300-400 mg per day.

Medicinal herbs that regulate menstrual flow

During the cycle, in some cases it may be useful to take the dry extract of the maritime pine bark: it is pain relieving and makes bleeding more fluid, it also protects the circulation. In some studies on endometriosis, its effectiveness has been compared to that of drugs, but without the same side effects. The dry extract of maritime pine is taken only during the days of the cycle, in capsules (from 60 to 100 mg per day based on body weight and the product you buy). Women who have a very abundant cycle and wish to “contain” it, instead, can try the shepherd’s purse (Capsella bursa pastoris). This remedy makes the flow more regular and uniform, avoiding that it concentrates exclusively at the beginning of menstruation. It also helps the uterus to contract, but without painful spasms. It is taken in the form of a mother tincture, 50 drops 2-3 times a day, during the cycle.

If heavy menstruation causes anemia, try nettle

Too abundant menstruation is one of the causes of anemia: this problem is estimated to affect one woman out of every ten in Italy. In addition to following a diet rich in vitamins and iron, nettles (Urtica dioica), which is particularly rich in minerals, including iron (it contains 1.6 mg per 100 grams) and also of vitamin C, can be helpful , which promotes the assimilation of iron of vegetable origin. Gilbert in her manual suggests to prepare this drink: put 30 g of nettle (make sure it comes from clean and unpolluted soils) and 15 ml of cider vinegar in one liter of boiling water. Let stand 8-9 hours, filter, combine 15 ml of molasses, mix and drink within two days.

Endometriosis: an anti-inflammatory diet is also needed

Endometriosis is a very common pathology in women of childbearing age, in which the cells that normally cover the uterine cavity proliferate where they should not, causing chronic inflammation and pain. It should not be underestimated as it can cause infertility, spontaneous abortions and early menopause: consulting with a specialist is essential. However, keep in mind that proper nutrition can help reduce pain and inflammation. The typical diet must be rich in fiber (fruit, vegetables, whole grains, legumes) and Omega 3 (blue fish, oilseeds, dried fruit) and low in sugars, red meats and foods with a prevalence of saturated fats. The intake of polyphenols and anti-inflammatory foods can be useful, and in fact experts suggest taking turmeric (also used against endometriosis by Ayurveda) and green tea.

Natural remedies for polycystic ovary syndrome and vaginitis

Although it is estimated that 50% of women do not know they have it, polycystic ovarian syndrome affects 1 out of 10 women worldwide and must be diagnosed promptly because it can promote type 2 diabetes, cardiovascular disease and cancer. Again, consultation with an expert is essential, but it is also necessary to change the daily diet, which should be low in salt, low in calories and low in glycemic index. Some herbal remedies can help: the aforementioned chaste tree, licorice, green mint or berberine. Vaginitis, on the other hand, i.e. inflammation of the vagina caused by harmful microorganisms, can be contrasted with external applications of Tea tree oil, that is, tea tree essential oil, antibacterial and antiparasitic.

D-Mannose to prevent recurrent cystitis

Women tend to suffer from cystitis more than men: being their urethra shorter, the lower urinary tract is more easily colonized and attackable by the bacteria that trigger the disorder. The problem can be prevented with a therapy based on D-Mannose, a simple sugar which is extracted from birch or larch and which helps to “reconstitute” the bladder mucosa, avoiding the adhesion of harmful microorganisms. D-Mannose is in the form of a supplement and must be taken for at least 2-3 months, in the doses indicated on the packaging or suggested by the attending physician.

Natural remedies for menopause symptoms

There are numerous herbs used by herbal medicine against the typical symptoms of menopause, alone or sometimes associated in the same supplement. For example, the cimicifuga (Actaea racemosa) and the Chinese angelica (Angelica sinensis), formerly used respectively by the natives of North America and in Traditional Chinese Medicine, have proven useful against hot flashes. Sage (Salvia officinalis) could also be used for the same purpose. Meadow clover (Trifolium pratense) can help improve the annoyances that appear at the end of the fertile age, because it contains isoflavones, which have phytoestrogenic effects. If agitation and insomnia also occur during menopause, it is not uncommon to associate the above mentioned herbs with other remedies with a relaxing and sedative effect, such as the powerful valerian (Valeriana officinalis), a real “vegetable valium”.

 

SOURCE: Riza

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Contro reflusso, gastrite, gonfiori e pesantezza di stomaco non ricorrere subito ai farmaci: esistono alternative naturali efficaci e prive di effetti collaterali.

 

Possiamo dire, senza esagerare, che la salute inizia dalla buona digestione. Digerire bene non è solo indispensabile per evitare reflusso, acidità, gastriti, fermentazioni, gonfiori, meteorismo e pesantezza e sonnolenza dopo i pasti. Se lo stomaco lavora bene, gli effetti si vedono anche sul peso, perché il metabolismo diventa più attivo ed efficiente. Ma soprattutto digerire in modo ottimale fa bene a tutto il corpo, perché solo così assimiliamo correttamente tutti i nutrienti di cui abbiamo bisogno ogni giorno per mantenere in salute tutti gli organi ed evitare le carenze che indeboliscono cuore, ossa, articolazioni, cervello e via dicendo.

Le alternative naturali ai farmaci

I problemi gastrici e digestivi sono fra i più diffusi tra la popolazione. Secondo il rapporto OsMed 2018, realizzato dall’Agenzia italiana del farmaco, i farmaci per l’apparato gastrointestinale e il metabolismo sono la quarta categoria in termini di spesa farmaceutica. L’utilizzo di questi medicinali, aumenta progressivamente con l’età, senza differenze significative tra uomini e donne, con un trend più marcato tra i 45 e i 74 anni. In particolare tra gli over 65 i farmaci più usati risultano essere quelli antiulcera peptica e contro il reflusso gastro-esofageo. Esistono però alternative naturali ai farmaci che favoriscono il lavoro dello stomaco, ed è utile ricorrervi in caso di dispepsie, pesantezza, acidità e gonfiori che si manifestano occasionalmente.

I migliori digestivi naturali da tenere a portata di mano

Le difficoltà digestive possono essere causate da un pasto troppo abbondante, da un alimento “sgradito” (troppo condito, troppo grasso…) o anche da stress e tensioni che, somatizzate a livello gastrointestinale, hanno bloccato il lavoro dello stomaco. In tutti questi casi è utile avere a portata di mano i migliori ingredienti naturali ad azione digestiva. Tra questi il rimedio principe è il rizoma di zenzero, che ha uno straordinario potere digestivo, anti-nausea, antinfiammatorio e antidolorifico: è ottimo per favorire lo svuotamento gastrico e vincere il gonfiore addominale. Tienilo in casa e usalo all’occorrenza: puoi impiegarlo per preparare un decotto da sorseggiare dopo il pasto. Basta scaldare una tazza d’acqua e grattugiarvi direttamente una quantità a piacere di rizoma fresco sbucciato. Lascia riposare qualche minuto, mescola e sorseggia. Altrimenti puoi usare la tintura madre di zenzero: in genere la posologia suggerita è 10-30 gocce di tintura un paio di volte al giorno, in acqua naturale, ma dipende dal problema da trattare e dalle condizioni di salute del soggetto, quindi è bene chiedere preventivamente consiglio al medico.

Le erbe medicinali che aiutano lo stomaco

L’aneto è capace di stimolare le funzioni del fegato, aiuta a digerire meglio i grassi ed è in grado di proteggere le mucose dello stomaco. Puoi usarlo per arricchire le pietanze (e renderle così più digeribili) oppure per preparare un infuso da bere dopo aver mangiato. In alternativa, affidati all’olio essenziale di aneto, che può essere preso dopo i pasti, occasionalmente, con la seguente posologia: una sola goccia in un cucchiaino di miele. Se i rallentamenti digestivi sono dovuti a un pasto troppo abbondante, invece, le piante più utili sono anice stellato, camomilla, verbena e carvi, che placa gli spasmi intestinali e previene il meteorismo. Fatti preparare in erboristeria una miscela con 30 g di anice stellato, 20 g di verbena, 30 g di camomilla e 10 g di carvi. Metti un cucchiaino del mix in una tazza di acqua bollente, lascia riposare 5-10 minuti, filtra, lascia intiepidire e bevi dopo il pasto. Quando dopo aver mangiato la pancia è appesantita dal meteorismo, prova il formidabile cumino.

Un pizzico di bicarbonato contro l’acidità

Il bicarbonato è il rimedio perfetto se, oltre al rallentamento digestivo, accusi anche un eccesso di acidità. Essendo basica, questa sostanza riequilibra il pH dello stomaco. Dopo il pasto, se si manifestano i sintomi fastidiosi, puoi bere un bicchiere di acqua (non fredda) in cui avrai sciolto mezzo cucchiaino di bicarbonato in polvere e il succo di mezzo limone. Otterrai un liquido effervescente che favorirà i processi digestivi.

Gli enzimi in capsule per digerire meglio latte e proteine

Gli enzimi sono i piccoli “operai” che rendono possibile la digestione, perché scompongono gli alimenti in molecole assimilabili. Vengono prodotti spontaneamente dal nostro organismo, in diverse fasi del processo digestivo, e sono molto specializzati: ogni tipologia di enzima ha un ruolo specifico e rende digeribile un determinato cibo o nutriente. Ad esempio il gruppo degli enzimi proteasi si occupa di “demolire” le proteine, la ptialina interviene nella digestione dei carboidrati, le lipasi agiscono sui grassi. L’enzima lattasi scompone lo zucchero del latte, il lattosio.

Chi è intollerante al lattosio è carente o del tutto privo di questo enzima, ma è comunque normale, con il passare dell’età, avere maggiori difficoltà a digerire il latte: dopo i 5 anni si verifica un progressivo calo nell’attività della lattasi, che può ridursi anche del 95%.

In commercio si trovano enzimi in capsule che hanno lo scopo di fornire al nostro apparato digerente degli “strumenti aggiuntivi” per elaborare meglio un certo alimento. Gli integratori di lattasi, ad esempio, aiutano chi fatica a digerire agevolmente il latte (ma non vanno intesi come una cura alle intolleranze). In commercio si trovano integratori ad azione specifica anche su grassi, glutine o proteine, ma tieni presente che l’effetto è migliore se le capsule contengono più di un tipo di enzima, così da mettere in atto un’azione digestiva “a cascata”.

 

FONTE: Riza

 

(ENGLISH VERSION)

Do not resort to medications immediately against reflux, gastritis, bloating and heaviness in the stomach: there are natural alternatives that are effective and free of side effects.

We can say, without exaggerating, that health starts with good digestion. Digesting well is not only essential to avoid reflux, acidity, gastritis, fermentations, swelling, bloating and heaviness and drowsiness after meals. If the stomach works well, the effects are also seen on weight, because the metabolism becomes more active and efficient. But above all, digesting in an optimal way is good for the whole body, because only in this way do we properly assimilate all the nutrients we need every day to keep all the organs healthy and avoid the deficiencies that weaken the heart, bones, joints, brain and so on. .

Natural alternatives to drugs

Gastric and digestive problems are among the most common among the population. According to the OsMed 2018 report, created by the Italian Medicines Agency, drugs for the gastrointestinal system and metabolism are the fourth category in terms of pharmaceutical expenditure. The use of these medicines gradually increases with age, without significant differences between men and women, with a more marked trend between 45 and 74 years. In particular, among the over 65s the most used drugs are anti-ulcer peptic and against gastro-esophageal reflux. However, there are natural alternatives to drugs that promote the work of the stomach, and it is useful to use them in case of dyspepsias, heaviness, acidity and swellings that occur occasionally.

The best natural digestives to keep on hand

Digestive difficulties can be caused by a too abundant meal, by an “unwelcome” food (too seasoned, too fat …) or even by stress and tension which, somatized at the gastrointestinal level, have blocked the work of the stomach. In all these cases it is useful to have the best natural digestive ingredients at hand. Among these, the main remedy is the ginger rhizome, which has an extraordinary digestive, anti-nausea, anti-inflammatory and pain relieving power: it is excellent for promoting gastric emptying and overcoming abdominal swelling. Keep it at home and use it if necessary: ​​you can use it to prepare a decoction to sip after a meal. Just heat a cup of water and grate directly a quantity of peeled fresh rhizome to taste. Let it sit for a few minutes, stir and sip. Otherwise you can use ginger mother tincture: generally the recommended dosage is 10-30 drops of tincture a couple of times a day, in natural water, but it depends on the problem to be treated and on the health of the subject, so it is good to ask I advise the doctor in advance.

Medicinal herbs that help the stomach

Dill is capable of stimulating liver functions, helps digest fat better and is able to protect the mucous membranes of the stomach. You can use it to enrich dishes (and thus make them more digestible) or to prepare an infusion to drink after eating. Alternatively, rely on dill essential oil, which can be taken after meals, occasionally, with the following dosage: a single drop in a teaspoon of honey. If the digestive slowdowns are due to a too abundant meal, instead, the most useful plants are star anise, chamomile, verbena and caraway, which calms intestinal spasms and prevents meteorism. Have a mixture prepared in herbal medicine with 30 g of star anise, 20 g of verbena, 30 g of chamomile and 10 g of caraway. Put a teaspoon of the mix in a cup of boiling water, let it sit for 5-10 minutes, filter, let it cool and drink after the meal. When after eating the belly is weighed down by meteorism, try the formidable cumin.

A pinch of baking soda against acidity

Baking soda is the perfect remedy if, in addition to digestive slowdown, you also experience excess acidity. Being basic, this substance balances the pH of the stomach. After the meal, if the annoying symptoms occur, you can drink a glass of (not cold) water in which you will have dissolved half a teaspoon of baking soda and the juice of half a lemon. You will get an effervescent liquid that will promote digestive processes.

Enzymes in capsules to better digest milk and proteins

Enzymes are the small “workers” who make digestion possible, because they break down food into assimilable molecules. They are spontaneously produced by our body, in different stages of the digestive process, and are very specialized: each type of enzyme has a specific role and makes a certain food or nutrient digestible. For example, the group of protease enzymes deals with “demolishing” proteins, ptialine intervenes in the digestion of carbohydrates, lipases act on fats. The lactase enzyme breaks down milk sugar, lactose.

Those who are lactose intolerant are deficient or completely lacking in this enzyme, but it is still normal, with age, to have greater difficulty digesting milk: after 5 years there is a progressive drop in lactase activity, which can also be reduced by 95%. On the market there are enzymes in capsules that have the purpose of providing our digestive tract with “additional tools” to better process a certain food. Lactase supplements, for example, help those who struggle to easily digest milk (but are not intended as a cure for intolerances). On the market there are specific action supplements also on fats, gluten or proteins, but keep in mind that the effect is better if the capsules contain more than one type of enzyme, so as to implement a “cascade” digestive action.

SOURCE: Riza

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Con l’estate, il caldo e il sole, la cute si abbronza, regalandoci un colorito dorato; tuttavia sono in molti a riscontrare, con l’abbronzatura, la comparsa di macchie bianche sulla pelle che causano un effetto a pois o a cartina geografica decisamente antiestetico.

Dato che possono essere dovute a molti fattori, è sempre consigliabile rivolgersi al proprio medico di base che valuterà la necessità di una visita specialista dal dermatologo.

Cause delle macchie bianche sulla pelle

Oltre che ad un’eccessiva e cattiva esposizione al sole, le macchie bianche sulla pelle possono essere dovute a:

  • Lichen Sclerosus
  • maggiore sensibilità della pelle dovuta all’utilizzo di farmaci che possono intensificarla
  • tessuti cicatriziali (aree della pelle in cui si sono cicatrici derivanti da lesioni cutanee, chirurgia, morsi di insetti)
  • Tinea versicolor; un’infezione fungina (in questo caso le macchie possono scomparire a guarigione avvenuta)
  • vitiligine o leucoderma, ritenuta, nella maggior parte dei casi, un disturbo autoimmune che compare soprattutto su viso, collo, bocca e mani
  • Pitiriasi Versicolor
  • psoriasi
  • ipomelanosi guttata
  • Pitiriasi Alba
MACCHIE BIANCHE SULLA PELLE
Inestetismi della pelle: per evitare la comparsa di macchie bianche sulla pelleè necessario esporsi ai raggi UV con moderazione e con la giusta protezione solare.

Rimedi e prevenzione delle macchie bianche della pelle

Per prevenire le macchie bianche della pelle è doveroso evitare un’esposizione prolungata al sole, utilizzando creme con schermo solare elevato.

E’ consigliabile evitare l’applicazione di profumi, oli non specifici o creme profumate prima di esporsi al sole.

Rimedi naturali come l’aloe vera o l’olio di enotera possono migliorare l’aspetto di questo antiestetico problema.

A seconda dei casi, il dermatologo potrebbe prescrivere antimicotici o, nel caso della vitiligine, potrebbero essere effettuati trattamenti chirurgici o medici costosi, invasivi e dolorosi.

E’ per questo motivo che in molti preferiscono convivere con il disturbo, magari facendosi aiutare da un gruppo di supporto psicologico.

Per coprire l’inestetismo sulla pelle è possibile utilizzare un correttore da scegliere in una tonalità il più simile possibile a quella della parte non depigmentata.

 

FONTE: AmbienteBio

 

(ENGLISH VERSION)

With summer, heat and sun, the skin tans, giving us a golden complexion; however, many people experience, with tanning, the appearance of white spots on the skin which cause a decidedly unsightly polka dot or geographical map effect.

Since they may be due to many factors, it is always advisable to contact your general practitioner who will evaluate the need for a specialist visit to the dermatologist.

Causes of white spots on the skin

In addition to excessive and bad exposure to the sun, white spots on the skin may be due to:

Lichen Sclerosus
increased sensitivity of the skin due to the use of drugs that can intensify it
scar tissue (areas of the skin where scars result from skin lesions, surgery, insect bites)
Tinea versicolor; a fungal infection (in this case the spots can disappear after healing)
vitiligo or leukoderma, believed, in most cases, an autoimmune disorder that appears mainly on the face, neck, mouth and hands
Pityriasis Versicolor
psoriasis
guttate hypomelanosis
Pityriasis Alba

WHITE STAINS ON THE SKIN
Skin imperfections: to avoid the appearance of white spots on the skin it is necessary to expose yourself to UV rays in moderation and with the right sun protection.
Remedies and prevention of white spots on the skin

To prevent white spots on the skin, it is necessary to avoid prolonged exposure to the sun, using creams with a high sunscreen.

It is advisable to avoid the application of perfumes, non-specific oils or perfumed creams before sun exposure.

Natural remedies such as aloe vera or evening primrose oil can improve the appearance of this unsightly problem.

Depending on the case, the dermatologist may prescribe antifungals or, in the case of vitiligo, expensive, invasive and painful surgical or medical treatments may be performed.

It is for this reason that many prefer to live with the disorder, perhaps with the help of a psychological support group.

To cover the blemish on the skin, you can use a concealer to choose from in a shade as similar as possible to that of the non-depigmented part.

 

SOURCE: AmbienteBio

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La L-lisina è un amminoacido di base che è più comunemente noto come un blocco costitutivo di proteine ​​e come un utile supplemento per prevenire e affrontare l’herpes labiale. Ma la L-lisina offre molto di più.

 

Potente arma contro i virus

La L-lisina non combatte solo il virus dell’herpes simplex che causa l’herpes labiale. Impedisce e blocca tutti i virus familiari erpetici, il che è fondamentale perché questa famiglia di virus è responsabile di centinaia di diversi sintomi e malattie croniche che milioni di persone in tutto il mondo soffrono. La scienza e la ricerca medica non lo sanno ancora, che è uno dei motivi principali per cui molti ancora soffrono. Se la vera causa di così tante malattie e sintomi non è ancora conosciuta dalle comunità mediche, come può qualcuno ottenere le risposte di cui ha bisogno per guarire e porre fine alle proprie sofferenze dal proprio medico o operatore sanitario naturale? Per fortuna, l’informazione sul mezzo medico sta raggiungendo un numero sempre maggiore di medici e operatori sanitari che la utilizzano per aiutare i loro pazienti e clienti a recuperare la loro salute.

Esistono molti virus che rientrano nella famiglia dell’herpes, ognuno dei quali ha molteplici ceppi da scoprire. Al momento, il virus

  • Epstein-Barr (EBV) ha oltre 60 ceppi,
  • l’herpes zoster ne ha 31 (sia eruzioni cutanee che non eruzioni cutanee),
  • HSV-1 ha quasi 10 ceppi,
  • HSV-2 ha circa 15 ceppi, oltre ad altri virus Herpes Simplex .

Poi ci sono 20 ceppi di citomegalovirus che causano problemi di salute e molti ceppi non ancora scoperti di Herpesvirus umano (HHV). Questi virus sono responsabili di più sintomi e condizioni di quanto si possa immaginare.

Se tu o qualcuno che ami soffre di afte, herpes labiale, altre afte della bocca e della lingua, affaticamento cronico, cancro, eczema, sclerosi multipla, emicrania, colite, condizioni autoimmuni, insonnia, vampate di calore, problemi alla tiroide, dolori e dolori, reumatoidi artrite, lotte di peso, galleggianti oculari, formicolio, intorpidimento, vertigini, bruciore, spalla bruciata, palpitazioni cardiache, fibromialgia, malattia di Lyme, gozzo, contrazioni, spasmi muscolari, sindrome di Raynaud, psoriasi, sarcoidosi, visione decrescente, morbo di Parkinson, SLA, neuropatia , dolori articolari o centinaia di altri, significa che hai un virus all’interno del tuo corpo che sta causando i tuoi problemi di salute. Al fine di guarire e prevenire il peggioramento futuro dei sintomi o l’insorgenza di altre malattie e sintomi, è fondamentale sapere come ridurre la carica virale nel corpo. La L-lisina è uno degli integratori essenziali che possono aiutarti a farlo. Riduce la capacità delle cellule virali di muoversi e riprodursi.

La L-lisina è un’arma potente contro i tumori, le malattie del fegato, l’infiammazione e tutti i sintomi e le condizioni causati dai virus, il che significa tutto quanto sopra e altro ancora.

Supporto per fegato e sistema immunitario

Condivido in Liver Rescue che

“la L-lisina entra nel fegato e funge da cortina fumogena per tutti i virus responsabili delle malattie del fegato e dei disturbi autoimmuni. I virus odiano la lisina. È come la polvere che esce da un estintore, un ritardante virale che impedisce ai virus di proliferare. La L-lisina rafforza il sistema immunitario nel fegato e aiuta alcune delle funzioni più importanti dell’organo. “

Antinfiammatorio

La L-lisina agisce come un antinfiammatorio per l’intero sistema nervoso, in particolare il sistema nervoso centrale e il vago e i nervi frenici. Questo perché la L-lisina inibisce e riduce le cariche virali, il che significa che ci sono meno neurotossine virali prodotte per infiammare il sistema nervoso. Per ulteriori informazioni su come i virus creano neurotossine e le condizioni che ciò comporta, puoi leggere Guarigione della tiroide.

Integrazione con L-lisina

Se hai a che fare con un sintomo o una malattia cronica, assumere solo 500 mg di L-lisina al giorno (come è comunemente raccomandato) potrebbe non essere sufficiente. Se stai combattendo contro Epstein-Barr o un altro virus aggravante della famiglia dell’herpes, compresi quelli che causano herpes labiale e afte, potrebbe essere necessario un dosaggio più elevato di L-lisina. Detto questo, è importante discutere l’esatto dosaggio che prevedi di assumere con un professionista in modo da poter supportare al meglio i tuoi problemi di salute specifici. Se non stai lottando con un sintomo o una condizione, ma vuoi proteggerti dal raccogliere una delle centinaia di possibili ceppi, assumere una dose più piccola di lisina può essere un passo protettivo. Puoi anche fare riferimento a Liver Rescue per specifici dosaggi di integratori per vari sintomi e condizioni, molti dei quali includono L-lisina. La mia L-lisina preferita può essere trovata sulla mia pagina di integratori preferita.

Alimenti ricchi di L-lisina

Ci sono alcuni alimenti che contengono anche L-lisina, anche se se hai a che fare con un sintomo o una condizione virale, potresti voler integrare anche la L-lisina, non solo mangiare cibi con L-lisina.

Le patate sono ricche di nutrienti, tra cui la L-lisina. L’umile patata è uno dei massimi assassini di virus e EBV ed è meraviglioso da includere nella vostra dieta nonostante sia stata attaccata da molte tendenze dietetiche oggi. Queste diete e gli esperti dietro di loro non capiscono quanto spesso i virus siano alla base di malattie e sintomi cronici, né capiscono di cosa il corpo ha bisogno per guarire da loro. Le patate al vapore senza formaggio, panna, burro, pezzi di pancetta e altri cibi fastidiosi serviti con loro sono un alimento profondamente curativo. Kiwi, mele, ciliegie e pere contengono anche L-lisina e sono utili da includere regolarmente nella dieta.

FONTE: Medical Medium

 

(ENGLISH VERSION)

L-lysine is a foundational amino acid that is most commonly known as being a building block of protein and as a helpful supplement for preventing and addressing cold sores. But L-lysine offers much more than this.

Powerful Weapon Against Viruses

L-lysine doesn’t just fight the Herpes Simplex virus that causes cold sores. It hinders and stops all herpetic family viruses, which is critical because this family of viruses are responsible for hundreds of different chronic symptoms and illnesses that millions of people across the globe are suffering with. Medical science and research does not yet know this, which is one of the main reasons so many still suffer. If the true cause of so many illnesses and symptoms isn’t yet known by medical communities, how can someone get the answers they need to heal and end their suffering from their doctor or natural health practitioner? Thankfully, the Medical Medium information is reaching more and more doctors and health practitioners who are using it to help their patients and clients recover their health.

There are many viruses that fall within the herpes family, all of which have multiple undiscovered strains. At this time, Epstein-Barr virus (EBV) has over 60 strains, shingles has 31 (both rashing and non-rashing), HSV-1 has close to 10 strains, HSV-2 has around 15 strains, plus other Herpes Simplex viruses. Then there’s 20 strains of cytomegalovirus causing health issues and many undiscovered strains of Human Herpesvirus (HHV). These viruses are responsible for more symptoms and conditions than you could imagine.

If you or someone you love suffers with canker sores, cold sores, other mouth and tongue sores, chronic fatigue, cancer, eczema, multiple sclerosis, migraines, colitis, autoimmune conditions, insomnia, hot flashes, thyroid problems, aches and pains, rheumatoid arthritis, weight struggles, eye floaters, tingles, numbness, dizziness, burning pain, frozen shoulder, heart palpitations, fibromyalgia, Lyme disease, goiters, twitches, muscle spasms, Raynaud’s syndrome, psoriasis, sarcoidosis, diminishing vision, parkinson’s, ALS, neuropathy, joint pain, or hundreds of others, it means you have a virus inside your body that’s causing your health problems. In order to heal and prevent future worsening of symptoms or the onset of other illnesses and symptoms, it’s critical you know how to lower the viral load in your body. L-lysine is one of the critical supplements that can help you do this. It impairs the ability of viral cells to move and reproduce.

L-lysine is a powerful weapon against cancers, liver disease, inflammation, and all of the symptoms and conditions caused by viruses, which means all of the above and more.

Liver and Immune System Support

I share in Liver Rescue that “L-lysine enters the liver and acts as a smokescreen to all of the viruses that are responsible for liver disease and autoimmune disorders. Viruses hate lysine. It’s like the powder that comes out of a fire extinguisher—a viral retardant that deters viruses from proliferating. L-lysine strengthens the immune system in the liver and aids in some of the organ’s most important functions.”

Anti-Inflammatory

L-lysine acts as an anti-inflammatory to the entire nervous system, especially the central nervous system and the vagus and phrenic nerves. This is because L-lysine inhibits and reduces viral loads, which means there’s less viral neurotoxins produced to inflame the nervous system. For more on how viruses create neurotoxins and the conditions this leads to, you can read Thyroid Healing.

Supplementing with L-lysine

If you’re dealing with a chronic symptom or illness, taking only 500mg of L-lysine a day (as is commonly recommended) might not be sufficient. If you’re fighting off Epstein-Barr or another aggravating herpes family virus, including those that cause cold sores and canker sores, a higher dosage of L-lysine may be necessary. That being said, it is important to discuss the exact dosage you plan on taking with a practitioner so that you can best support your specific health issues. If you aren’t struggling with a symptom or condition, but want to help shield yourself from picking up one of the hundreds of possible strains, taking a smaller dose of lysine can be a protective step. You can also refer to Liver Rescue for specific supplement dosages for various symptoms and conditions, many of which include L-lysine. My favorite L-lysine can be found on my preferred supplements page.

Foods Rich in L-Lysine

There are some foods that also contain L-lysine, although if you’re dealing with a viral-related symptom or condition, you may wish to supplement with L-lysine too, not just eat foods with L-lysine.

Potatoes are full of nutrients, including L-lysine. The humble potato is one of the ultimate EBV and virus killers and is wonderful to include in your diet despite it being under attack by many diet trends today. These diets and the experts behind them don’t understand how often viruses are behind chronic illnesses and symptoms, nor do they understand what the body needs to heal from them. Steamed potatoes without any cheese, cream, butter, bacon bits and other troublesome foods served with them are a deeply healing food. Kiwis, apples, cherries, and pears also contain L-lysine and are helpful to include regularly in your diet.

 

SOURCE: Medical Medium

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Un ottimo punto di partenza per scoprire qualcosa di più sui dolori muscolari è fare una valutazione approfondita di quali possono essere i motivi scatenanti della loro diffusione.

 

Spesso è sufficiente considerare attentamente lo stile di vita individuale per prendere coscienza che si fa poco movimento o non si fa esercizio fisico in maniera costante. La professione scelta spesso ci porta a restare per ore immobili davanti ad un computer o seduti al volante di una vettura. Inoltre, in generale, ci si abitua ad una vita troppo sedentaria o ancor peggio stressante.

Questo insieme di circostanze può rivelarsi deleterio per la muscolatura che, poco allenata, si indebolisce, perde tonicità e affronta con difficoltà gli sforzi con conseguente intensificarsi dei dolori muscolari.

Viste le premesse a soffrire di dolori muscolari è un numero sempre più elevato di soggetti, costretti a fare i conti con disturbi localizzati o diffusi, con dolori che interessano un’area circoscritta del corpo o una più estesa e possono coinvolgere schiena, arti inferiori e superiori, mani e collo.

Il dolore diffuso, cause e rimedi

Il dolore diffuso ai muscoli può essere la conseguenza di una patologia che coinvolge nell’insieme tutto il corpo. A procurare il dolore possono essere alcune tipologie di infezione, la comparsa della fibromialgia, di una malattia che coinvolge l’intero corpo o più semplicemente la stanchezza, le difficoltà del sonno, o anche il più banale mal di testa.

In tutti questi casi è bene farsi seguire da un medico, che stabilirà diagnosi e cure da seguire con rigore.

Laddove si considerano i rimedi per dolori muscolari diffusi può essere sufficiente assumere dei medicinali antinfiammatori o analgesici, per via orale o in crema o gel con cui trattare le parti doloranti.

All’insorgere del dolore, e nel lasso di tempo che va dalle prime 24 alle successive 48 ore, può essere d’aiuto applicare del ghiaccio sulle parti doloranti. Il ghiaccio si rivela un ottimo antinfiammatorio e contribuisce a lenire il dolore.

In talune circostante il dolore si affronta facendo ricorso a massaggi, o ad attività fisica, seguendo le indicazioni di un esperto fisioterapista. L’esercizio fisico, se mirato, può essere un ottimo rimedio. Talvolta sono sufficienti semplici passeggiate, in altre circostanze è bene considerare attività sportive quali il nuoto o il ciclismo, ottime attività aerobiche che ripristinano il tono muscolare e hanno un elevato effetto tonificante.

Nel caso in cui il dolore diffuso sia la diretta conseguenza di un elevato grado di stress, si rivela utile la pratica di forme di meditazione e dello yoga, che sono sinonimo di benessere per tutto il corpo, contribuiscono al relax e favoriscono il sonno.

Dolori diffusi, la distribuzione per area o ‘temporale’

I dolori diffusi vengono catalogati anche in base all’area del corpo interessata o ai ‘cicli’ del dolore.

La prima distinzione considera ‘l’area’, ovvero la diffusione del dolore in un’area del corpo. Possiamo quindi parlare di dolori diffusi alle braccia o alle gambe, con difficoltà piuttosto costanti nel tempo.

In tema di dolori diffusi possiamo considerare anche una tipologia di problematica che alterna periodi di benessere a periodi di difficoltà. A scandire i cambiamenti possono essere l’alternarsi delle stagioni o le diverse condizioni climatiche ed atmosferiche.

 

FONTE: Gino Favola  (Ambientebio)

 

(ENGLISH VERSION)

This set of circumstances can prove to be detrimental to the muscles which, if not trained, weaken, lose tone and face difficulties with difficulty, with consequent intensification of muscle pain.

Given the premises to suffer from muscle pain, an increasing number of subjects are forced to deal with localized or diffuse disorders, with pains affecting a limited area of ​​the body or a larger one and may involve the back, lower limbs and upper, hands and neck.

Widespread pain, causes and remedies

The widespread pain in the muscles can be the consequence of a pathology that involves the whole body as a whole. Pain can be caused by some types of infection, the appearance of fibromyalgia, a disease that affects the whole body or simply tiredness, sleep difficulties, or even the most common headache.

In all these cases it is good to get followed by a doctor, who will establish diagnosis and treatments to be followed rigorously.

Where remedies for widespread muscle pain are considered, it may be sufficient to take anti-inflammatory or analgesic medicines, orally or in cream or gel with which to treat the painful parts.

At the onset of pain, and in the period of time ranging from the first 24 to the next 48 hours, it may be helpful to apply ice on the painful parts. Ice proves to be an excellent anti-inflammatory and helps to relieve pain.

In some surrounding the pain is addressed by resorting to massages, or physical activity, following the indications of an expert physiotherapist. Exercise, if targeted, can be an excellent remedy. Sometimes simple walks are sufficient, in other circumstances it is good to consider sports activities such as swimming or cycling, excellent aerobic activities that restore muscle tone and have a high toning effect.

In the event that the widespread pain is the direct consequence of a high degree of stress, the practice of forms of meditation and yoga, which are synonymous with well-being for the whole body, contribute to relaxation and promote sleep.

Diffuse pain, distribution by area or ‘temporal’

Diffuse pain is also cataloged based on the area of ​​the body affected or the ‘cycles’ of pain.

The first distinction considers ‘the area’, or the spread of pain in one area of ​​the body. We can therefore speak of widespread pain in the arms or legs, with rather constant difficulties over time.

In terms of widespread pain, we can also consider a type of problem that alternates periods of well-being with periods of difficulty. The changes can be marked by the alternation of the seasons or the different climatic and atmospheric conditions.

 

SOURCE: Gino Favola  (Ambientebio)

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Il bicarbonato di sodio è un prodotto molto versatile, che può essere usato in cucina, in cosmetica ma anche in una miriade di situazioni domestiche diverse.

 

Essendo una sostanza che si scioglie nell’acqua e molto abrasiva, il bicarbonato di sodio è utilissimo per pulire diversi tipi di superfici, eliminando i cattivi odori. Di seguito ti elenchiamo 9 usi del bicarbonato.

 

  1. Pulire le superfici. Il bicarbonato può essere usato per pulire piastrelle, vasche da bagno, lavandini e altre superfici. Versane un po’ su una spugna umida e strofinala sulle superfici. Fai agire per 5 minuti prima di risciacquare.
  2. Pulire il microonde. Metti un po’ di bicarbonato su una spugna e passala su tutta la superficie interna del forno a microonde. È l’ideale per eliminare i resti di cibo.
  3. Pulire il forno. Nella parte bassa del forno si accumulano resti di cibo, che si induriscono e diventano difficili da eliminare. Per sbarazzartene, versa del bicarbonato di sodio e poi spruzza un po’ d’acqua. Fai agire per tutta la notte, il giorno dopo strofina con una spugna.
  4. Pulire il pavimento. Versa 100 grammi di bicarbonato in un secchio pieno d’acqua tiepida. Pulisci il pavimento con questa soluzione, e risciacqua con un panno pulito.
  5. Pulire le tende della doccia. Su di esse si accumulano residui di calcare e sapone. Per eliminarli, strofina del bicarbonato con una spugna, poi risciacqua.
  6. Pulire le posate di metallo. Il bicarbonato è un rimedio eccellente per eliminare le impurità che rendono il metallo opaco. Mescola 3 parti di bicarbonato di sodio con 1 d’acqua, e strofina la soluzione sulle posate.
  7. Eliminare macchie di tè e caffè. Questo rimedio è particolarmente efficace sul bucato bianco o molto chiaro. Applica il bicarbonato direttamente sulla macchia usando una spugna.
  8. Elimina le macchie di grasso. In questo caso basta applicare il bicarbonato direttamente sulla macchia, attendere un paio di minuti e strofinare con uno spazzolino umido.

FONTE: Rimedio Naturale

 

(ENGLISH VERSION)

Baking soda is a very versatile product, which can be used in the kitchen, in cosmetics but also in a myriad of different domestic situations.

Being a substance that dissolves in water and is very abrasive, sodium bicarbonate is very useful for cleaning different types of surfaces, eliminating bad odors. Below we list 9 uses of bicarbonate.

  1. Wash pots and pans. Add a couple of tablespoons of baking soda to the dish soap. It will help eliminate fat and dirt more effectively. Use a damp sponge to avoid scratching the pans.
  2. Clean the surfaces. Baking soda can be used to clean tiles, bathtubs, sinks and other surfaces. Pour a little onto a damp sponge and rub it on the surfaces. Leave on for 5 minutes before rinsing.
  3. Clean the microwave. Put a little baking soda on a sponge and pass it over the entire internal surface of the microwave. It is ideal for removing food debris.
  4. Clean the oven. In the lower part of the oven, food remains accumulate, which harden and become difficult to eliminate. To get rid of it, pour some baking soda and then sprinkle a little water. Leave to act overnight, the next day rub with a sponge.
  5. Clean the floor. Pour 100 grams of baking soda into a bucket full of warm water. Clean the floor with this solution, and rinse with a clean cloth.
  6. Clean the shower curtains. Limescale and soap residues accumulate on them. To remove them, rub the baking soda with a sponge, then rinse.
  7. Clean metal cutlery. Baking soda is an excellent remedy for eliminating impurities that make the metal opaque. Mix 3 parts of baking soda with 1 of water, and rub the solution on the cutlery.
  8. Eliminate tea and coffee stains. This remedy is particularly effective on white or very light laundry. Apply baking soda directly to the stain using a sponge.
  9. Eliminates grease stains. In this case, just apply the baking soda directly on the stain, wait a couple of minutes and rub with a wet toothbrush.

 

SOURCE: Rimedio Naturale

 

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Più hai massa magra più bruci calorie; ma come fare per mantenerla alta? Non farti mancare questo aminoacido che rinforza i muscoli.

 

L’arginina è un aminoacido naturale che concorre alla formazione delle proteine, fondamentali al funzionamento del nostro corpo e al mantenimento del buon peso corporeo. Viene definito aminoacido condizionale perché, pur non essendo essenziale, in alcune condizioni particolari può diventarlo. L’assunzione di arginina è utile a chi pratica attività sportiva per migliorare la performance, per proteggere l’integrità dei muscoli e favorire il recupero dopo lo sforzo. Ma è anche preziosa a chi vuole perdere peso perché aiuta a dare al corpo energia e al tempo stesso aumenta la massa magra, quella che consuma più calorie. L’arginina sembra inoltre in grado di incrementare la risposta immunitaria stimolando l’attività dei linfociti T, le cellule natural killer del nostro organismo. Chi assume questo aminoacido ha difese più forti e una maggiore resistenza fisica e mentale.

L’arginina aumenta la massa magra

L’arginina partecipa alla sintesi dell’ossido nitrico, una sostanza che agisce nell’organismo come vasodilatatore, aumentando il flusso sanguigno a organi e tessuti, tra cui anche quello muscolare. Abbinando l’assunzione di arginina alla giusta attività fisica si avvertirà un maggiore “pump” muscolare ovvero un maggiore afflusso di sangue, ossigeno e sostanze nutritive ai muscoli che appariranno più definiti e sodi. Un buon rapporto tra massa magra e massa grassa è fondamentale ai fini del dimagrimento. La massa magra contribuisce infatti ad accelerare il metabolismo basale (ossia la quantità di calorie che brucia il corpo a riposo), che è la migliore strategia per un calo di peso efficace e prolungato nel tempo.

Con l’arginina hai più resistenza durante lo sport

L’arginina riduce sensibilmente il senso di fatica durante lo sforzo. In che modo? Eliminando il surplus di ammoniaca prodotta nei muscoli durante l’attività fisica e alleviando così la stanchezza muscolare. Inoltre si è visto che questo aminoacido favorisce la produzione di energia durante l’esercizio fisico con un aumento del recupero molto più rapido. L’arginina supporta anche il metabolismo, la sintesi proteica e la disintossicazione del fegato.

Fa bene anche al cuore

I benefici derivanti dall’assunzione dell’arginina sono confermati anche per la salute cardiovascolare. In particolare la supplementazione con arginina si sarebbe rivelata utile nei pazienti affetti da ipercolesterolemia, ipertensione e angina pectoris, nel ridurre il danno vascolare. Tale azione è dovuta sia a un effetto diretto sulle pareti vascolari sia alla produzione di sostanze vasodilatrici come l’ossido nitrico.

Quando serve in particolare l’arginina

Nell’arco di una vita, ci possono essere situazioni nelle quali il nostro organismo necessita di un apporto supplementare di aminoacidi: è il caso ad esempio di periodi nei quali pratichiamo un’attività sportiva particolarmente intensa, con sforzi muscolari notevoli e prolungati. Un’altra situazione comune è quando si segue una dieta ipocalorica in cui si eliminino alcuni cibi o se ne riducano le quantità (inclusi gli alimenti proteici). Per evitare che questo comporti un’eccessiva perdita di tono muscolare è utile offrire al nostro corpo una fonte di aminoacidi essenziali aggiuntiva che permetta di far diminuire la massa grassa senza intaccare quella magra.

Serve anche nei periodi di stress acuto

Anche periodi di forte stress possono indurre il nostro organismo a una maggiore richiesta di aminoacidi: in situazioni di particolare pressione, infatti, il nostro corpo consuma più che in condizioni normali ed è necessario dedicargli la giusta attenzione per accelerare la ripresa e ritrovare l’equilibrio psicofisico.

Trovi l’arginina nei cibi

L’alimentazione gioca un ruolo chiave nel mantenimento dei valori ottimali di arginina che è presente in numerosi alimenti in quantità significative. Si è visto che normalmente con la dieta una persona assume dai 3 ai 6 g di arginina al giorno soprattutto grazie all’assunzione di carne, frutta secca e semi, legumi, proteine isolate della soia, albume in polvere ecc.

Come assumere l’arginina

Quando l’alimentazione da sola non basta, gli integratori sono validissimi aiuti per rispondere al fabbisogno di aminoacidi. In commercio ce ne sono diversi in cui la L-arginina è presente da sola oppure combinata ad altri aminoacidi come l’ornitina, che ne potenzia l’azione sull’aumento della massa muscolare.Il dosaggio è di una bustina al giorno da sciogliere in 500 ml di acqua naturale o succo di frutta o altra bevanda a piacere, mescolando bene. Non superare le dosi consigliate. Per una migliore azione della vostra dose di arginina, si consiglia di prenderla a stomaco vuoto 30/40 minuti prima dell’allenamento

 

FONTE: Riza

 

(ENGLISH VERSION)

The more you have lean mass the more you burn calories; but how to keep it high? Do not miss this amino acid that strengthens the muscles.

Arginine is a natural amino acid that contributes to the formation of proteins, fundamental to the functioning of our body and to the maintenance of good body weight. It is called conditional amino acid because, although not essential, in some particular conditions it can become so. The intake of arginine is useful for those who practice sports to improve performance, to protect the integrity of the muscles and promote recovery after exertion. But it is also valuable for those who want to lose weight because it helps give the body energy and at the same time increases lean mass, the one that consumes the most calories. Arginine also seems able to increase the immune response by stimulating the activity of T lymphocytes, the natural killer cells of our body. Those who take this amino acid have stronger defenses and greater physical and mental endurance.

Arginine increases lean mass

Arginine participates in the synthesis of nitric oxide, a substance that acts as a vasodilator in the body, increasing blood flow to organs and tissues, including muscle. Combining the intake of arginine with the right physical activity you will feel a greater muscle “pump” or a greater flow of blood, oxygen and nutrients to the muscles that will appear more defined and firm. A good relationship between lean body mass and fat mass is essential for weight loss. Lean mass contributes to accelerating the basal metabolic rate (i.e. the amount of calories that burns the body at rest), which is the best strategy for effective and prolonged weight loss over time.

With arginine you have more resistance during sports

Arginine significantly reduces the sense of fatigue during exertion. How? Eliminating the surplus of ammonia produced in the muscles during physical activity and thus alleviating muscle fatigue. Furthermore, it has been seen that this amino acid promotes the production of energy during exercise with an increase in recovery much faster. Arginine also supports the metabolism, protein synthesis and detoxification of the liver.

It is also good for the heart

The benefits of taking arginine are also confirmed for cardiovascular health. In particular, arginine supplementation would have proved useful in patients with hypercholesterolemia, hypertension and angina pectoris, in reducing vascular damage. This action is due both to a direct effect on the vascular walls and to the production of vasodilating substances such as nitric oxide.

When in particular arginine is needed

During a lifetime, there may be situations in which our body needs an additional supply of amino acids: this is the case, for example, of periods in which we practice particularly intense sporting activity, with considerable and prolonged muscular efforts. Another common situation is when you follow a low-calorie diet in which you eliminate certain foods or reduce their quantities (including protein foods). To prevent this from leading to an excessive loss of muscle tone, it is useful to offer our body an additional source of essential amino acids that allows to decrease the fat mass without affecting the lean mass.

It is also used in times of acute stress

Even periods of strong stress can induce our body to a greater demand for amino acids: in situations of particular pressure, in fact, our body consumes more than in normal conditions and it is necessary to devote the right attention to accelerate recovery and regain balance psychophysical.

You find arginine in foods

Nutrition plays a key role in maintaining the optimal values ​​of arginine which is present in numerous foods in significant quantities. It has been seen that normally with a diet a person takes from 3 to 6 g of arginine per day mainly thanks to the intake of meat, dried fruit and seeds, legumes, isolated soy proteins, egg white powder etc.

How to take arginine

When feeding alone is not enough, the supplements are very valuable aids to meet the need for amino acids. On the market there are several in which arginine is present alone or combined with other amino acids such as ornithine, which enhances its action on increasing muscle mass. The dosage is one sachet per day to be dissolved in 500 ml of plain water or fruit juice or other drink to taste, mixing well. Do not exceed the recommended dose. For a better action of your dose of arginine, it is recommended to take it on an empty stomach 30/40 minutes before training

 

SOURCE: Riza

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Scopri i rimedi naturali, le tecniche corporee e i suggerimenti più efficaci per eliminare il mal di schiena ritrovando una mobilità armonica.

 

Il mal di schiena è un disturbo molto diffuso: si stima che almeno l’80% della popolazione italiana accusi il problema almeno una volta nella vita. Sono frequenti del resto i fattori che mettono a dura prova questa zona del corpo: una postura sbagliata mentre lavoriamo, un cuscino o un materasso non adatti, una sedia che non sostiene adeguatamente il dorso, l’eccessiva sedentarietà… Anche lo stress cronico può riflettersi a livello fisico causando un’involontaria e dolorosa contrattura della muscolatura dorsale e cervicale.

Il mal di schiena è un segnale da non ignorare

Il mal di schiena è in realtà un segnale del corpo da cogliere e ascoltare. Ci comunica che qualcosa nel nostro stile di vita non funziona come dovrebbe. La strategia vincente per combattere definitivamente il disturbo e prevenirlo è individuarne le vere cause e intervenire su queste nel modo più efficace: bisogna correggere le cattive abitudini che mettono a rischio il dorso e adottare le buone pratiche che favoriscono il benessere.

Il movimento è la prima medicina contro il mal di schiena

La prima buona abitudine per evitare il mal di schiena è seguire uno stile di vita attivo. Giornate eccessivamente sedentarie sono uno dei fattori che favoriscono l’insorgere di dolori e problemi al dorso: i muscoli e le articolazioni si indeboliscono e perdono elasticità e non riescono più a sostenere la corretta postura. Sì allo sport, dunque, ma senza esagerare: l’attività fisica dovrebbe essere moderata e costante, senza picchi di sforzo eccessivo. Tra le attività migliori ci sono ginnastica posturale, yoga, pilates, nuoto e sport acquatici, camminata veloce e cyclette. Da evitare  bodybuilding, crossfit, kickboxing, tennis, running e ciclismo con bici da corsa.

Gli esercizi facili contro il mal di schiena

Per trovare sollievo e migliorare la flessibilità della schiena, puoi provare questi esercizi di ginnastica posturale, utili soprattutto se il dolore si concentra nella zona lombare. Stendi un tappetino a terra e sdraiati a pancia in giù, con la fronte sul tappetino. Rilassa i muscoli respirando profondamente. Poi appoggia gli avambracci a terra: i gomiti devono essere all’altezza delle spalle e i palmi delle mani aderenti al pavimento. Cerca di rilassare il bacino e di sollevare la parte alta del busto, tenendo le spalle basse. Respira profondamente per qualche minuto. Poi torna alla posizione di partenza. Appoggia i palmi delle mani ai lati del corpo, all’altezza del petto, e distendi lentamente le braccia. Tieni sollevata la parte alta del corpo, mantieni lo sguardo alto e rilassa il bacino. Ecco un altro esercizio: sdraiati a pancia in su, porta un ginocchio al petto e tiralo delicatamente verso di te con le mani, dopo qualche secondo ripeti con l’altra gamba. Dopo 5-10 ripetizioni, porta entrambe le gambe al petto e respira profondamente.

La ginnastica da scrivania contro dolori a schiena e collo

Stare seduti alla scrivania molte ore al giorno, per di più con una postura scorretta, peggiora il mal di schiena e al collo. Ecco una facile “ginnastica da scrivania” che puoi ripetere ogni giorno, prendendoti una pausa dal lavoro. Siediti con la spina dorsale dritta e in linea con il capo. Non alzare eccessivamente il mento. Le gambe devono essere leggermente divaricate, le mani appoggiate sulle cosce, i piedi ben piantati a terra. Tutti i movimenti vanno svolti gradualmente e lentamente.

  • Inclina il collo verso destra e poi verso sinistra, avvicinando l’orecchio alla spalla e restando in questa posizione pochi secondi. Se vuoi puoi accompagnare il movimento con la mano, senza esercitare forza. Ripeti 10-15 volte per lato, facendo attenzione a mantenere le spalle basse e ferme.
  • Dalla posizione di partenza, ruota il collo verso destra e verso sinistra, come se volessi guardare dietro la spalla. Ripeti 10-15 volte per lato.
  • Dalla posizione seduta di partenza, metti le mani dietro al collo allargando i gomiti e tenendo le spalle basse. Spingi il collo verso i palmi e con le mani, esercita forza in senso opposto. La contrazione muscolare del collo (non della nuca!) deve diventare gradualmente più intensa. Mantieni questa posizione per 5 secondi, rilascia delicatamente e ripeti per 5 volte.

Arnica e artiglio del diavolo: i rimedi verdi che disinfiammano

Alcuni rimedi naturali possono aiutare a sedare il mal di schiena e l’infiammazione. Per tutti gli stati infiammatori di schiena e cervicale, è consigliata l’applicazione di un gel a base di tintura madre di Arnica montana al 7%. Per uso interno c’è l’arnica omeopatica: all’esordio del dolore, prendi per 2-3 giorni prima di coricarti la monodose in globuli (200 CH) e poi passa alla diluizione in granuli alla 5 CH. Lascia sciogliere sotto la lingua 2-3 granuli ogni 3 ore, lontano dai pasti (10-15 minuti prima oppure 2-3 ore dopo aver mangiato). Anche l’artiglio del diavolo ha proprietà antinfiammatorie su tendini, muscoli, ossa e articolazioni. Alla prima comparsa dei dolori, l’artiglio del diavolo si può assumere per bocca (sotto forma di estratti, tintura madre, tisane) a stomaco pieno o applicare sull’area dolente attraverso unguenti e gel o impacchi di infuso concentrato. L’uso orale se si stanno già assumendo farmaci anticoagulanti, ipotensivanti, ipoglicemizzanti, antiaritmici, cortisonici e FANS.

La tisana da bere se il mal di schiena non ti fa dormire

Il mal di schiena può rendere difficoltoso il riposo notturno. Oltre ad assicurarti che materasso e cuscino siano idonei (non troppo rigidi né eccessivamente cedevoli), con questa tisana, da bere la sera, puoi rilassare sia la mente sia il dorso. Fatti preparare in erboristeria una miscela con

  • 30 g di escolzia (che agisce sulle contratture e le rigidità muscolari),
  • 40 g di fiori di biancospino (rilassante) e
  • 30 g di fiori di passiflora (dall’effetto sedativo).

Metti un cucchiaino del mix in una tazza d’acqua bollente, lascia in infusione 10 minuti, filtra e bevi.

Le cattive abitudini che fanno male alla schiena

Spesso sono le calzature sbagliate a causare il mal di schiena. Evita le scarpe rasoterra e quelle troppo alte. L’ideale è un tacco (o una suola) di 2-3 cm. Quando puoi, in casa, abituati a camminare a piedi nudi, senza calze: è di grande aiuto alla muscolatura e alla postura. Anche portare una borsa a tracolla pesante spinge ad assumere una postura sbagliata: meglio che sia piccola e leggera; se devi portare un carico pensante (libri, pc…) opta per una borsa a mano o uno zaino. Una buona abitudine è quella di sollevare i pesi non piegando la schiena, ma le ginocchia: ti può aiutare immaginare il dorso come una tavola rigida.

Infine, fai attenzione quando sei alla guida: non avvicinare il volto al volante, col risultato di ingobbire la schiena e curvare verso il basso le spalle, scaricando il peso sulla zona lombare. Regola il sedile e il poggiatesta in modo tale che, tenendo le mani sul volante, le ginocchia siano leggermente flesse e l’intero dorso sia appoggiato correttamente, bacino e tratto cervicale inclusi.

 

FONTE: Riza

 

(ENGLISH VERSION)

Discover the natural remedies, body techniques and the most effective tips to eliminate back pain by finding harmonious mobility.

Back pain is a widespread disorder: it is estimated that at least 80% of the Italian population accuses the problem at least once in their life. Moreover, the factors that put a strain on this area of ​​the body are frequent: a wrong posture while we work, an unsuitable pillow or mattress, a chair that does not adequately support the back, excessive sedentary lifestyle … Chronic stress can also be reflected physically causing an involuntary and painful contracture of the back and cervical muscles.

Back pain is a signal not to be ignored

Back pain is actually a signal from the body to grasp and listen to. He tells us that something in our lifestyle is not working as it should. The winning strategy to definitively fight the ailment and prevent it is to identify its true causes and to intervene on them in the most effective way: it is necessary to correct bad habits that put the back at risk and adopt good practices that promote well-being.

Movement is the first medicine for back pain

The first good habit to avoid back pain is to follow an active lifestyle. Excessively sedentary days are one of the factors that favor the onset of pain and back problems: the muscles and joints weaken and lose elasticity and are no longer able to support correct posture. Yes to sports, therefore, but without exaggerating: physical activity should be moderate and constant, without peaks of excessive effort. The best activities include postural gymnastics, yoga, pilates, swimming and water sports, brisk walking and stationary bikes. Avoid bodybuilding, crossfit, kickboxing, tennis, running and cycling with a racing bike.

Easy exercises against back pain

To find relief and improve back flexibility, you can try these postural gymnastic exercises, especially useful if the pain is concentrated in the lumbar area. Lay a mat on the floor and lie on your stomach with your forehead on the mat. Relax your muscles by breathing deeply. Then put your forearms on the ground: the elbows must be at shoulder height and the palms of the hands close to the floor. Try to relax your pelvis and lift your upper body, keeping your shoulders low. Breathe deeply for a few minutes. Then return to the starting position. Place your palms on the sides of your body, at chest height, and slowly extend your arms. Keep your upper body raised, keep your gaze up and relax your pelvis. Here is another exercise: lie on your stomach, bring one knee to your chest and gently pull it towards you with your hands, after a few seconds repeat with the other leg. After 5-10 reps, bring both legs to your chest and breathe deeply.

Desk gymnastics against back and neck pain

Sitting at the desk many hours a day, moreover with an incorrect posture, worsens the back and neck pain. Here is an easy “desk gymnastics” that you can repeat every day, taking a break from work. Sit with your spine straight and in line with your head. Do not raise your chin excessively. The legs must be slightly apart, the hands resting on the thighs, the feet firmly planted on the ground. All movements must be carried out gradually and slowly.

Tilt your neck to the right and then to the left, bringing your ear close to your shoulder and staying in this position for a few seconds. If you want you can accompany the movement with your hand, without exerting force. Repeat 10-15 times per side, being careful to keep your shoulders low and firm.
From the starting position, rotate your neck to the right and left, as if you wanted to look behind your shoulder. Repeat 10-15 times per side.
From the starting sitting position, put your hands behind your neck by spreading your elbows and keeping your shoulders low. Push your neck towards your palms and with your hands, apply force in the opposite direction. The muscle contraction of the neck (not the nape!) Must gradually become more intense. Hold this position for 5 seconds, release gently and repeat 5 times.

Arnica and devil’s claw: the green remedies that inflammate

Some natural remedies can help quell back pain and inflammation. For all inflammatory states of the back and neck, the application of a 7% Arnica montana mother tincture based gel is recommended. For internal use there is the homeopathic arnica: at the onset of pain, take the single-dose in globules (200 CH) for 2-3 days before going to bed and then move on to the dilution in granules at 5 CH. Dissolve 2-3 granules under the tongue every 3 hours, between meals (10-15 minutes before or 2-3 hours after eating). Even the devil’s claw has anti-inflammatory properties on tendons, muscles, bones and joints. At the first appearance of pain, the devil’s claw can be taken by mouth (in the form of extracts, mother tincture, herbal teas) on a full stomach or applied to the painful area through ointments and gels or compresses of concentrated infusion. Oral use if you are already taking anticoagulant, hypotensive, hypoglycemic, antiarrhythmic, cortisone and NSAID drugs.

Herbal tea to drink if back pain does not make you sleep

Back pain can make night rest difficult. In addition to making sure that the mattress and pillow are suitable (not too rigid or excessively yielding), with this herbal tea, to drink in the evening, you can relax both the mind and the back. Have a mixture prepared in herbal medicine with 30 g of escolzia (which acts on muscle contractures and stiffness), 40 g of hawthorn flowers (relaxing) and 30 g of passion flower (with a sedative effect). Put a teaspoon of the mix in a cup of boiling water, leave to infuse for 10 minutes, filter and drink.

Bad habits that hurt your back

It is often the wrong footwear that causes back pain. Avoid low and high shoes. The ideal is a heel (or a sole) of 2-3 cm. When you can, at home, get used to walking barefoot, without socks: it is of great help to the muscles and posture. Even carrying a heavy shoulder bag pushes you to assume a wrong posture: better that it is small and light; if you have to carry a thinking load (books, pc …) opt for a handbag or a backpack. A good habit is to lift the weights not by bending the back, but the knees: it can help you imagine the back as a rigid board. Finally, be careful when you are driving: do not bring your face close to the wheel, with the result of hunching your back and curving your shoulders down, unloading your weight on the lumbar area. Adjust the seat and head restraint in such a way that, keeping your hands on the steering wheel, your knees are slightly flexed and the entire back is correctly supported, including your pelvis and cervical tract.

SOURCE: Riza

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Con il passare degli anni le nostre difese possono aver bisogno di un aiuto in più: scopri i rimedi naturali migliori per proteggerti subito da virus, batteri e malattie.

 

Il sistema immunitario è la nostra prima difesa, un organizzato esercito di protezione nei confronti di virus, batteri, parassiti e da tutto ciò che potrebbe nuocere alla nostra salute. È necessario mantenerlo efficiente, soprattutto dopo i 50 anni, quando potrebbe indebolirsi a causa del tempo che passa e soprattutto di uno stile di vita o di abitudini alimentari non corrette. L’alimentazione, ovviamente, è il primo strumento attraverso il quale fornire un valido supporto alle nostre difese interne. La regola da seguire è semplice: cibi freschi, integrali e poco trasformati che siano ricchi di minerali e vitamine, micronutrienti indispensabili per sostenere l’attività degli anticorpi. Ma se l’alimentazione non basta, se hai la tendenza ad ammalarti spesso, è possibile che il tuo sistema immunitario abbia bisogno di un aiuto supplementare. Esistono molti rimedi naturali e integratori che possono essere utili. Ecco i più efficaci e utili, dopo i 50 anni.

I probiotici rigenerano le difese intestinali

La maggior parte delle nostre difese è nell’intestino. I nostri “batteri buoni” sono fondamentali per assicuraci la salute. Per questo la prima cosa da fare è riequilibrare la flora intestinale, grazie ai probiotici, batteri vivi che ripopolano l’intestino. Tra i probiotici più utili vi è il Saccharomyces boulardii, insieme a lattobacilli e bifidobatteri in quantità di almeno un miliardo. Utilissima è l’associazione con lo zinco, un minerale che aumenta le difese nei confronti delle cosiddette “malattie opportunistiche”, come l’influenza, che attaccano il corpo approfittando di un momento di indebolimento generale. Affianca l’assunzione di probiotici al consumo di pesce, uova, formaggi come il grana, carne di manzo e bresaola, piselli, cereali integrali e in modo particolare l’avena, che lo contengono.

Fai scorta di vitamina D

In estate, esporre la pelle ai raggi solari per 15 minuti al giorno aiuta la sintesi di vitamina D, che è fondamentale per le difese immunitarie. Molte persone, soprattutto dopo i 50 anni, non ne hanno però livelli sufficienti. Alcune ricerche hanno dimostrato che bassi livelli di vitamina D espongono a un più alto rischio di ammalarsi. Per questo è importante valutare con il proprio medico l’integrazione di questo nutriente, che può essere assunto in concentrazioni più o meno elevate in base al proprio livello di carenza (per valutarlo è sufficiente un esame del sangue). La più efficace è la vitamina D3, meglio assimilabile.

Il ganoderma è il fungo che ti rinforza

Tra i rimedi naturali che possono potenziare le nostre difese vi è senz’altro il ganoderma, indicato soprattutto in età matura, vista anche la presenza di antiossidanti. Questo fungo contiene anche polisaccaridi, polifenoli, aminoacidi, acidi grassi polinsaturi, vitamine e minerali ne fanno l’alleato giusto per ripristinare gli equilibri dell’organismo e potenziare il sistema immunitario. Il Ganoderma lucidum si trova in commercio sotto diverse forme, come bevande o integratori. L’estratto secco dev’essere titolato al 4% in triterpeni e non meno del 30% in polisaccaridi. Per quanto riguarda le dosi generalmente consigliate, a seconda delle situazioni, si va da 1 a 3 capsule al giorno. Il ganoderma è ben tollerato, ma non deve essere assunto se hai qualche allergia ai funghi o se segui terapie con farmaci immunosopressori, ipoglicemizzanti, anticoagulanti e antipiastrinici.

Bevi l’infuso di echinacea

L’echinacea è una pianta erbacea perenne, originaria dell’America settentrionale. Grazie all’alta concentrazione di flavonoidi, poi, la pianta è anche un ottimo antinfiammatorio ad ampio spettro e stimola la reattività delle difese, ci rende più forti e resistenti in caso di contagio e riduce il rischio di infezioni. Puoi assumerla come infuso, da bere freddo o caldo: la trovi in erboristeria, ma è disponibile anche in comode bustine, da lasciare in infusione 8-10 minuti.

 

FONTE: Riza

 

(ENGLISH VERSION)

Over the years our defenses may need more help: discover the best natural remedies to protect yourself immediately from viruses, bacteria and diseases.

The immune system is our first defense, an organized army of protection against viruses, bacteria, parasites and everything that could harm our health. It is necessary to keep it efficient, especially after the age of 50, when it could weaken due to the passing of time and above all due to an incorrect lifestyle or eating habits. Nutrition, of course, is the first tool through which to provide valuable support to our internal defenses. The rule to follow is simple: fresh, whole and low-processed foods that are rich in minerals and vitamins, essential micronutrients to support the activity of antibodies. But if nutrition is not enough, if you have a tendency to get sick often, your immune system may need additional help. There are many natural remedies and supplements that can be helpful. Here are the most effective and useful, after 50 years.

Probiotics regenerate the intestinal defenses

Most of our defenses are in the intestine. Our “good bacteria” are essential for ensuring health. For this reason, the first thing to do is to rebalance the intestinal flora, thanks to probiotics, live bacteria that repopulate the intestine. Among the most useful probiotics is Saccharomyces boulardii, together with lactobacilli and bifidobacteria in quantities of at least one billion. The association with zinc is very useful, a mineral that increases the defenses against the so-called “opportunistic diseases”, such as the flu, which attack the body taking advantage of a moment of general weakening. It combines the intake of probiotics with the consumption of fish, eggs, cheeses such as parmesan, beef and bresaola, peas, whole grains and especially oats, which contain it.

Stock up on vitamin D

In the summer, exposing the skin to sunlight for 15 minutes a day helps the synthesis of vitamin D, which is essential for the immune system. However, many people, especially after the age of 50, do not have sufficient levels. Some research has shown that low levels of vitamin D expose you to a higher risk of getting sick. For this reason it is important to evaluate with your doctor the integration of this nutrient, which can be taken in more or less high concentrations based on your level of deficiency (a blood test is sufficient to evaluate it). The most effective is vitamin D3, better assimilable.

Ganoderma is the mushroom that strengthens you

Among the natural remedies that can strengthen our defenses there is undoubtedly the ganoderma, indicated above all in mature age, also considering the presence of antioxidants. This mushroom also contains polysaccharides, polyphenols, amino acids, polyunsaturated fatty acids, vitamins and minerals make it the right ally to restore the body’s balance and strengthen the immune system. Ganoderma lucidum is found on the market in various forms, such as drinks or supplements. The dry extract must be titrated to 4% in triterpenes and not less than 30% in polysaccharides. As for the generally recommended doses, depending on the situation, it ranges from 1 to 3 capsules per day. Ganoderma is well tolerated, but should not be taken if you have any allergies to fungi or if you follow immunosuppressant, hypoglycaemic, anticoagulant and antiplatelet drugs.

Drink the echinacea infusion

Echinacea is a perennial herb plant, native to North America. Thanks to the high concentration of fl avonoids, the plant is also an excellent broad spectrum anti-inflammatory and stimulates the reactivity of the defenses, makes us stronger and more resistant in case of contagion and reduces the risk of infections. You can take it as an infusion, to drink cold or hot: you can find it in herbal medicine, but it is also available in comfortable sachets, to be left to infuse 8-10 minutes.

SOURCE: Riza

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