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Posts Tagged ‘RIMEDI NATURALI’

La depurazione degli organi è la strada maestra per tornare in forma e puoi farla con i rimedi naturali giusti: ecco quali

Quando guardandoci allo specchio ci vediamo “fuori forma”, in genere ci riferiamo a un problema estetico, ma quello che vediamo non è che il risultato di un cattivo funzionamento metabolico, innescato da una serie di concause che infiltrano i tessuti di tossine e creano stati infiammatori. Per tornare in forma è quindi necessario innanzitutto detossinare a fondo organi e tessuti con i rimedi naturali capaci di agire non solo sulle componenti fisiologiche del processo di depurazione, ma anche sugli aspetti psicologici che favoriscono la produzione, il ristagno e l’accumulo di tossine nel nostro organismo.

Prima di tutto ripulisci il sangue da grassi e tossine acide

Una delle prime cause di malfunzionamento metabolico è la presenza in circolo di grassi e tossine acide, causa di infiammazione diffusa e di cattiva circolazione cerebrale che aumentano la vulnerabilità alle fonti di stress, un fattore sempre presente nello stile di vita moderno, che è riconosciuto come una fonte primaria di ingrassamento “malato”. In presenza di stress prolungato infatti, le ghiandole surrenali rilasciano cortisolo, che abbassa il metabolismo tiroideo. Altro organo-bersaglio dello stress è l’ intestino, dove la tensione nervosa produce infiammazioni che richiamano ulteriore cortisolo, in un circolo vizioso continuo. Per tornare in forma occorre quindi anzitutto agire depurando il corpo da tossine… e stress!

Per depurare sangue e cervello Ginkgo biloba e olio essenziale di limone

Le foglie del ginkgo biloba contengono flavonoidi attivi contro i radicali liberi che ripuliscono la circolazione venosa e arteriosa, aumentando la microcircolazione cerebrale, l’ossigenazione e la nutrizione delle cellule del cervello, con benefiche ricadute sul funzionamento dell’intero organismo. L’olio essenziale di limone fluidifica il sangue, ripulisce le arterie e, grazie alle sue proprietà battericide e antivirali, lo disinfetta spazzando via i residui di germi ancora presenti nel circolo. In più è un ottimo rimineralizzante e antianemico, stimola la produzione di globuli rossi e bianchi, e combatte la tendenza alle allergie.

Posologia: 30 gocce di Tintura madre di ginkgo, 1 volta al giorno, per non più di 2 mesi consecutivi. La mattina, a digiuno, bere un bicchiere di acqua tiepida con l’aggiunta di due gocce di olio essenziale di limone per uso alimentare.

Maca e Damiana contrastano lo stress

Pianta spontanea delle Ande peruviane, la maca è nota per la capacità di aumentare la fertilità, ma è soprattutto un eccellente rimedio antistress e un tonico nervoso: contiene vitamine del gruppo B, ferro, zinco, magnesio, potassio e iodio, utile per stimolare il metabolismo tiroideo e aumentare la capacità dell’organismo di bruciare calorie. Inoltre contiene proteine, carboidrati e fibre che stimolano la peristalsi intestinale e, secondo studi recenti, preziosi alcaloidi che, agendo su ipofisi e ipotalamo, contrastano gli squilibri ormonali legati alla menopausa, in particolare gli sbalzi d’umore che scatenano la fame nervosa, per questo è spesso consigliata nell’ambito dei programmi dimagranti.

Neurotonica, antispasmodica, afrodisiaca, la damiana contrasta stress, depressione e ansia. Possiede inoltre una delicata azione diuretica e antisettica delle vie urinarie che aiuta a depurare e sfiammare l’ambiente addominale, promuovendo l’eliminazione dei liquidi stagnanti. Posologia: una capsula di estratto secco di ognuna delle due piante la mattina a digiuno, con una tazza di tè verde, per un mese.

  • Calcarea Carbonica è il rimedio omeopatico antistress adatto alle persone “sopraffatte dalla vita” e tendenzialmente depresse, che cercano rifugio nel cibo. Spesso sovrappeso, somatizza lo stress con dolorosi spasmi all’addome, anche perché ha un debole per il cibo-spazzatura. Modo d’uso: Calcarea carbonica 200 CH monodose, una dose.
  • L’Olio essenziale di Petit Grain è il rimedio consigliato dall’aromaterapia per tonificare il plesso surrenale: restituisce energia ai vari distretti psicosomatici e calma rabbia e frustrazione, dissolvendo irritabilità, tristezza e delusione. Modo d’uso: versa 3-4 gocce di Petit Grain in 1 cucchiaio di olio di mandorle, immergi la punta delle dita ed effettua un leggero massaggio circolare in senso orario sulla zona del plesso solare, circa 4 dita sopra l’ombelico.

Sfiamma stomaco e intestino

Uno stomaco e un intestino sofferenti sono il terreno ideale per la formazione e l’assorbimento di tossine acide. La cattiva digestione danneggia le mucose intestinali e la flora batterica, producendo una disbiosi e uno stato di infiammazione sub-cronico che moltiplica le scorie tossiche, altera il metabolismo e fa accumulare adipe soprattutto a livello addominale. In questi casi occorre innanzitutto riequilibrare la digestione e ripristinare l’ecosistema intestinale.

Per far scorta di probiotici bevi il Kefir

Un recente studio a lungo termine finlandese ha dimostrato che assumere probiotici naturali fin dall’infanzia promuove lo sviluppo di una flora batterica capace non solo di proteggere l’organismo contro infezioni e infiammazioni, ma anche di prevenire obesità e patologie metaboliche come il diabete. Prodotto dalla fermentazione di latte – preferibilmente di capra o pecora –  con granuli di kefiran, un polisaccaride ricco di lieviti e batteri buoni, il kefir è originario del Caucaso ed è una bevanda dalla consistenza cremosa e dal un sapore leggermente acidulo e frizzante considerata “miracolosa” per l’organismo. Povero di lattosio e ricco di fermenti lattici benefici per l’equilibrio intestinale, contiene antiossidanti, vitamine del gruppo B e vitamina K (antiemorragica), minerali (calcio, magnesio, fosforo e lo zinco) e triptofano, un amminoacido prezioso per l’equilibrio del sistema nervoso; per godere dei suoi benefici ne basta una bottiglietta al giorno.

Rosa canina, il tuo antinfiammatorio naturale

Ricchissima di vitamina C e flavonoidi come la rutina, la quercetina e l’esperidina, dalle proprietà astringenti, antinfiammatorie e antistaminiche, la rosa canina è il fitoterapico più indicato per contrastare le infiammazioni gastroenteriche, prevenire la degenerazione delle mucose, sostenere le difese immunitarie e facilitare l’eliminazione delle tossine. Inoltre promuove la sintesi di noradrenalina (l’ormone antidepressivo e antistress), l’assorbimento del ferro e la produzione di collagene. Posologia: estratto fluido di frutti di rosa canina, 30 gocce di in poca acqua tre o quattro volte al giorno.

Hydrastis canadensis, l’omeopatico per lo stomaco

Rimedio delle gastriti di ogni genere, Hydrastis è l’omeopatico indicato quando il mal di stomaco permane come un costante dolore di fondo che non migliora mangiando. La posologia prevede diluizioni differenti: Hydrastis 5 CH 3 granuli 3 volte al giorno se il dolore è come una pietra sullo stomaco; in caso di acidità si usa invece la diluizione 30 CH, 5 granuli 2 volte al giorno.

Depura a fondo il fegato

Fegato e reni lavorano in sinergia come organi emuntori: il primo è un vero e proprio laboratorio chimico che metabolizza le scorie tossiche, i secondi drenando dal sangue gli scarti metabolici per espellerli con le urine. Quando questi organi fondamentali sono intasati da un sovraccarico di scorie o indeboliti da un ambiente acido i veleni permangono in circolo, infiammando l’intero organismo e alterando la chimica cerebrale, con ricadute negative anche sul tono dell’umore.

Il cardo mariano è, tra tutte, l’erba più indicata per depurare un fegato in difficoltà e rimetterlo a nuovo perché contiene silimarina, un composto di potenti antiossidanti che promuove la biosintesi delle proteine e la rigenerazione delle cellule epatiche, impedendo l’ossidazione dei lipidi e la distruzione delle membrane cellulari. Inoltre, regola il  metabolismo epatico, riduce i livelli di colesterolo e normalizza sia le transaminasi che le beta-lipoproteine prodotte dall’abuso di grassi. Si usa in tintura madre, 30 gocce in poca acqua un quarto d’ora prima dei pasti, per un mese

Per potenziare l’attività disintossicante del fegato e ridurre rapidamente i grassi stoccati nei tessuti possiamo ricorrere alla capacità lipolitica dell’olio essenziale di rosmarino: oltre a stimolare il drenaggio biliare e la digestione, rimuove le scorie organiche infiltrate nelle cellule.  Se ne assume una goccia al giorno, diluita in un cucchiaino di miele, per una settimana.

Nux Vomica è il rimedio dell’ipercolesterolemia da stress e tensione nervosa, delle infiammazioni intestinali ed epatiche e degli stati tossici da eccessi di ogni tipo: alimentare, alcolico, farmacologico ecc. che scaricano sul fegato un surplus di grassi e tossine che impennano i livelli di colesterolo e trigliceridi. Si assume alla 9 CH, 3 granuli  tre volte al giorno fino a miglioramento.

In caso di insufficienza epatica e rallentamento del metabolismo, con disturbi digestivi, addome gonfio e voluminoso, stanchezza cronica e perdita di capelli è indicato  Lycopodium 7 CH, tre granuli tre volte al giorno fino a miglioramento.

Ripulisci reni e sistema linfatico

L’ eliminazione delle tossine passa anche dalla corretta attività di drenaggio dei liquidi del corpo, e quindi dal buon funzionamento di reni e sistema linfatico, spesso appesantiti e inquinati da un’alimentazione troppo ricca, dalle infiammazioni e da un eccesso di scorie acide. Quando questa importante rete di smaltimento entra in sofferenza, i tessuti si riempiono di liquidi carichi di tossine, dando luogo a gonfiore diffuso, cellulite, edemi ecc.  Betulla, Tarassaco e Ananas formano il tris fitoterapico ideale per un drenaggio completo dell’organismo.

Depurativa, diuretica, disintossicante, la betulla era considerata dai Celti l’emblema della rinascita primaverile. L’estratto delle sue gemme agisce come drenante linfatico generale, inoltre stimola il sistema reticolo-endoteliale ad eliminare le sostanze dannose all’organismo e aumenta le difese dell’organismo. La medicina tradizionale la raccomanda anche per rendere bella la pelle.

Posologia: macerato glicerico di betula pubescens, 50 gocce diluite in mezzo bicchiere d’acqua, la mattina a digiuno.

Blandamente diuretico, il Tarassaco è un ottimo depuratore renale, capace di ripulire questi importanti organi senza stressarli o impoverire l’organismo come i diuretici di sintesi. Ricco di sali minerali – potassio, sodio, manganese, calcio, fosforo, ferro, magnesio – steroli, colina e vitamine A, B, C, contrasta la perdita di sali ed elementi nutrizionali implicita nelle diete.

Posologia: 30 gocce di tintura madre di Tarassaco due volte al giorno, in poca acqua, per un mese.

L’ Ananas riassorbe le infiammazioni localizzate

Contro edemi e cellulite il rimedio più indicato è l’estratto di gambo e polpa dell’ananas. Ricco di bromelina, un principio attivo antinfiammatorio e decongestionante a livello circolatorio linfatico, l’ananas attiva il drenaggio del focolaio infiammatorio e favorisce il riassorbimento dei versamenti linfatici. Si assume in estratto secco, una capsula due volte al giorno, a stomaco pieno.

Scarica le tossine attraverso la pelle

Poiché la pelle è, a tutti gli effetti, un organo emuntore, per una depurazione profonda è utile praticare una volta alla settimana un bagno al sale marino integrale, da arricchire con olio essenziale di mandarino. Versa in una vasca d’acqua calda 100 grammi di sale integrale di Bretagna, aggiungi 10 gocce di olio essenziale di mandarino e immergiti per non più di 15 minuti. L’altissima percentuale di minerali (magnesio, potassio, sodio, calcio) contenuti nel sale integrale trasforma la vasca di casa nell’equivalente di un bagno termale drenante e rimineralizzante, aprendo i pori e liberando la pelle dalle tossine, mentre l’olio essenziale di mandarino migliora la circolazione linfatica, promuovendo il riassorbimento e il drenaggio dei liquidi.

 

SOURCE: Riza

 

(ENGLISH VERSION)

The purification of organs is the main road to get back into shape and you can do it with the right natural remedies: here’s what

When looking in the mirror we see “out of shape”, we generally refer to an aesthetic problem, but what we see is not the result of a metabolic malfunction, triggered by a series of causes that infiltrate the tissues of toxins and create states inflammatory. To get back into shape, it is therefore necessary first to detoxify organs and tissues with natural remedies capable of acting not only on the physiological components of the purification process, but also on the psychological aspects that promote the production, stagnation and accumulation of toxins in the our organism.

First of all clean your blood from fat and acid toxins

One of the first causes of metabolic malfunction is the presence in circulation of fats and acid toxins, due to widespread inflammation and poor brain circulation that increase the vulnerability to sources of stress, a factor always present in modern lifestyle, which is recognized as a primary source of “sick” fattening. In the presence of prolonged stress, in fact, the adrenal glands release cortisol, which lowers thyroid metabolism. Another organ-target of stress is the intestine, where the nervous tension produces inflammations that recall further cortisol, in a continuous vicious circle. To get back into shape you must first of all act to purify the body of toxins … and stress!

To purify blood and brain Ginkgo biloba and lemon essential oil

The leaves of ginkgo biloba contain flavonoids active against free radicals that cleanse the venous and arterial circulation, increasing cerebral microcirculation, oxygenation and nutrition of brain cells, with beneficial effects on the functioning of the whole organism. The essential oil of lemon fluidizes the blood, cleans the arteries and, thanks to its bactericidal and antiviral properties, disinfects it by wiping away the remaining germs still present in the circulation. In addition it is an excellent mineralizing and anti-anemic, stimulates the production of red and white blood cells, and fights the tendency to allergies. Dosage: 30 drops of ginkgo mother tincture, once a day, for no more than 2 consecutive months. In the morning, on a fast, drink a glass of warm water with the addition of two drops of essential lemon oil for food use.

Maca and Damiana counteract stress

Spontaneous plant of the Peruvian Andes, the maca is known for its ability to increase fertility, but it is above all an excellent anti-stress remedy and a nervous tonic: it contains B vitamins, iron, zinc, magnesium, potassium and iodine, useful for stimulating the thyroid metabolism and increase the body’s ability to burn calories. It also contains proteins, carbohydrates and fibers that stimulate intestinal peristalsis and, according to recent studies, valuable alkaloids that, acting on the hypophysis and hypothalamus, counteract the hormonal imbalances related to menopause, in particular the mood swings that trigger nervous hunger, for this is often recommended in the context of slimming programs.

Neurotonic, antispasmodic, aphrodisiac, damiana contrasts stress, depression and anxiety. It also has a delicate diuretic and antiseptic action of the urinary tract that helps to purify and deflate the abdominal environment, promoting the elimination of stagnant liquids. Posology: a capsule of dry extract of each of the two plants in the morning on an empty stomach, with a cup of green tea, for a month.

  • Calcarea Carbonica is the homeopathic anti-stress remedy suitable for people “overwhelmed by life” and tendentially depressed, who seek shelter in food. Often overweight, somatizes stress with painful spasms in the abdomen, partly because it has a weakness for junk food. How to use: Calcarea carbonica 200 CH single dose, one dose.
  • The essential oil of Petit Grain is the remedy recommended by aromatherapy to tone the adrenal plexus: it gives back energy to the various psychosomatic districts and calms anger and frustration, dissolving irritability, sadness and disappointment. How to use: pour 3-4 drops of Petit Grain in 1 tablespoon of almond oil, dip the fingertips and make a gentle circular massage in a clockwise direction on the area of ​​the solar plexus, about 4 fingers above the navel.

Stomach and intestine

A suffering stomach and intestine are the ideal medium for the formation and absorption of acid toxins. Bad digestion damages intestinal mucosa and bacterial flora, producing dysbiosis and a sub-chronic inflammation that multiplies toxic waste, alters metabolism and accumulates fat especially at the abdominal level. In these cases it is first of all necessary to rebalance the digestion and restore the intestinal ecosystem.

To stock probiotics drink Kefir

A recent Finnish long-term study has shown that taking natural probiotics since childhood promotes the development of a bacterial flora that not only protects the body against infections and inflammation, but also prevents obesity and metabolic diseases such as diabetes. Produced by fermentation of milk – preferably goat or sheep – with kefiran granules, a polysaccharide rich in yeasts and good bacteria, kefir is native to the Caucasus and is a drink with a creamy consistency and a slightly sour and sparkling flavor considered “miraculous” “For the organism. Poor lactose and rich in lactic acid bacteria beneficial for intestinal balance, contains antioxidants, B vitamins and vitamin K (antihaemorrhagic), minerals (calcium, magnesium, phosphorus and zinc) and tryptophan, a precious amino acid for balance of the nervous system; just one bottle a day is enough to enjoy its benefits.

Rosehip, your natural anti-inflammatory

Rich in vitamin C and flavonoids such as rutin, quercetin and hesperidin, with astringent, anti-inflammatory and antihistamine properties, rose hip is the most suitable herbal remedy to combat gastrointestinal inflammation, prevent mucosal degeneration, support immune defenses and facilitate the elimination of toxins. It also promotes the synthesis of noradrenaline (antidepressant hormone and antistress), iron absorption and collagen production. Dosage: fluid extract of rosehip fruit, 30 drops of in a little water three or four times a day.

Hydrastis canadensis, the homeopathic for the stomach

Remedy of gastritis of all kinds, Hydrastis is the homeopathic indicated when the stomach ache remains as a constant underlying pain that does not improve eating. The dosage includes different dilutions: Hydrastis 5 CH 3 granules 3 times a day if the pain is like a stone on the stomach; in the case of acidity, 30 CH dilution, 5 granules 2 times a day is used instead.

Deeply cleans the liver

Liver and kidneys work in synergy as excretory organs: the first is a real chemical laboratory that metabolizes toxic waste, the latter draining the metabolic waste from the blood to expel them with urine. When these fundamental organs are clogged with an overload of waste or weakened by an acid environment, the poisons remain in circulation, inflaming the whole organism and altering the brain chemistry, with negative repercussions also on the tone of the mood.

The milk thistle is, among all, the most suitable herb to purify a liver in difficulty and put it back into place because it contains silymarin, a compound of powerful antioxidants that promotes protein biosynthesis and regeneration of liver cells, preventing the oxidation of lipids and the destruction of cell membranes. It also regulates hepatic metabolism, reduces cholesterol levels and normalizes both transaminases and beta-lipoproteins produced by fat abuse. It is used in mother tincture, 30 drops in a little water a quarter of an hour before meals, for a month

To enhance the detoxifying activity of the liver and quickly reduce the fat stored in the tissues we can resort to the lipolytic capacity of the essential oil of rosemary: in addition to stimulating biliary drainage and digestion, it removes the organic waste infiltrated into the cells. You take one drop a day, diluted in a teaspoon of honey, for a week.

Nux Vomica is the remedy of hypercholesterolemia from stress and nervous tension, intestinal and hepatic inflammations and toxic states from excesses of any kind: food, alcohol, pharmacological etc. that discharge a surplus of fats and toxins that raise the levels of cholesterol and triglycerides on the liver. It is assumed at 9 CH, 3 granules three times a day until improvement.

In cases of liver failure and slowing of the metabolism, with digestive disorders, swollen and bulky abdomen, chronic fatigue and hair loss Lycopodium 7 CH is indicated, three granules three times a day until improvement.

Cleanse kidneys and lymphatic system

The elimination of toxins also passes from the correct drainage activity of the body’s fluids, and therefore from the proper functioning of kidneys and lymphatic system, often weighed down and polluted by a too rich diet, inflammation and an excess of acid waste. When this important disposal network goes into suffering, the tissues are filled with liquids loaded with toxins, giving rise to widespread swelling, cellulite, edema, etc. Birch, dandelion and pineapple form the ideal herbal tonic for a complete drainage of the organism.

Purifying, diuretic, detoxifying, the birch was considered by the Celts to be the emblem of spring rebirth. The extract of its buds acts as a general lymphatic drainage, it also stimulates the reticuloendothelial system to eliminate substances harmful to the body and increases the body’s defenses. Traditional medicine also recommends it to make the skin beautiful. Posology: glyceric macerate of betula pubescens, 50 drops diluted in half a glass of water, in the morning on an empty stomach.

Blandly diuretic, Dandelion is an excellent renal purifier, capable of cleaning up these important organs without stressing them or impoverishing the body as synthetic diuretics. Rich in mineral salts – potassium, sodium, manganese, calcium, phosphorus, iron, magnesium – sterols, choline and vitamins A, B, C, counteracts the loss of salts and nutritional elements implicit in diets. Dosage: 30 drops of Dandelion mother tincture twice a day, in a little water, for a month.

Pineapple absorbs localized inflammation

Against oedemas and cellulitis the most suitable remedy is the extract of the stem and the pineapple pulp. Rich in bromelain, an anti-inflammatory and decongestant active ingredient at the circulatory elympathetic level, pineapple activates the drainage of the inflammatory focus and promotes the reabsorption of lymphatic effusions. It is taken in dry extract, one capsule twice a day, on a full stomach.

Download toxins through the skin

Since the skin is, to all effects, an exiting organ, for a deep purification it is useful to practice once a week a bath with whole sea salt, to be enriched with essential oil of mandarin. Pour 100 grams of Brittany salt into a hot tub, add 10 drops of mandarin essential oil and soak for no more than 15 minutes. The very high percentage of minerals (magnesium, potassium, sodium, calcium) contained in the whole salt transforms the tub into the equivalent of a draining and re-mineralizing thermal bath, opening the pores and releasing the skin from toxins, while the essential oil of mandarin improves lymphatic circulation, promoting the reabsorption and drainage of liquids.

SOURCE: Riza

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Le discopatie sono alterazioni alle vertebre e possono avere molte cause: con i rimedi naturali giusti ne previeni la formazione

Il sistema muscolo-scheletrico è la struttura di sostegno del nostro corpo e il suo ruolo è fondamentale: non solo consente di muoverci in ogni direzione secondo la nostra volontà e di interagire col mondo, ma ha anche il compito di ospitare e sorreggere gli organi interni. La colonna vertebrale è il suo asse portante, e poiché su di essa si scaricano tutti i pesi di cui ci carichiamo, da quelli fisici a quelli psicoemotivi, i suoi disturbi segnalano un eccesso di “pesi” nella nostra vita o un eccesso di rigidità nell’affrontarli. La tensione mentale che ne consegue si traduce in una costante tensione fisica e trasforma le fasce muscolari in una vera e propria “corazza” posturale, dando luogo a dolorose infiammazioni che, alla lunga, possono sfociare in discopatie.

La discopatia: cos’è e come si manifesta

Il termine discopatia indica l’alterazione di uno o più dischi intervertebrali, quei “cuscinetti ammortizzatori” – composti da una un anello di fibre elastiche contenente un nucleo polposo – che separano le vertebre tra loro, dando flessibilità alla spina dorsale. Le discopatie possono essere dovute all’usura dell’età o a traumi violenti, ma più spesso sono causate da un eccesso di sollecitazioni meccaniche prolungate nel tempo, abbinate a “inquinamento chimico” da cattiva alimentazione o da stress, che intasa l’organismo di sostanze infiammatorie. Il dolore può essere assente oppure sordo e costante, o scatenarsi violento in seguito a uno sforzo, con forte dolore al minimo movimento. La medicina classifica le discopatie in base alle diverse cause che possono scatenarla:

  • discopatia traumatica da traumi violenti o sforzi eccessivi;
  • discopatia degenerativa: è tipica delle persone anziane, ma può comparire in età giovanile quando è dovuta a cause genetiche oppure è legata a sovrappeso;
  • discopatia infettiva: in conseguenza di infezioni provocate da stafilococchi e  streptococchi, nella tubercolosi disco-vertebrale o nella febbre di Malta;
  • discopatia infiammatoria e discopatia autoimmune: colpiscono in genere giovani adulti e sono causate da sostanze infiammatorie presenti nel disco vertebrale.

Fiori di Bach contro le discopatie

Le discopatie colpiscono spesso persone caratterizzate da un forte senso del dovere, a cui sacrificano le esigenze personali. Un atteggiamento mentale che produce inconsciamente una tensione costante dei muscoli dorsali e lombari, su cui vengono scaricati i pesi psicologici ed emotivi sopportati, che alla lunga infiamma i tessuti discali, danneggiandoli. Un buon rimedio per scaricare la tensione dorsale è una diluizione di fiori di Bach composta da Oak, Centaury, RockWater e WaterViolet: rilassa i muscoli dorsali e aiuta a prendere la vita con più leggerezza e distacco.

Previeni le discopatie con la boswellia

Lo stato di infiammazione delle strutture vertebrali che precede la comparsa di unadiscopatia può passare inavvertito a lungo. Il dolore si manifesta infatti solo quando i tessuti si infiammano, producendo un dolore acuto che inibisce i movimenti. In questo caso il miglior rimedio è la boswellia (Boswellia serrata) : oltre ad essere un potente antinfiammatorio e antidolorifico specifico, contiene sostanze antidegenerative capaci di frenare l’usura delle strutture discali. Se ne assume una compressa da 300 mg. di estratto secco di Boswellia titolato al 65% in acidi boswellici, subito dopo i due pasti principali, per cicli.

L’artiglio del diavolo cura le crisi dolorose

L’estratto della radice di artiglio del diavolo (Harpagophytum procumbens) è il fitoterapico più usato nel trattamento delle discopatie per le sue proprietà antinfiammatorie ed analgesiche, capaci di ridurre rapidamente dolore e gonfiore. Il suo effetto analgesico e antiflogistico è dovuto all’arpagoside, un glicoside che interferisce con i processi biologici che regolano la sintesi delle prostaglandine infiammatorie con un’efficacia pari ai farmaci di sintesi. Si usa in estratto secco titolato in arpagoside all’1%, una compressa subito dopo i due parti principali. N.B. Non usare in caso di ulcera gastrica o duodenale.

I rimedi omeopatici per la discopatia

Tra i rimedi omeopatici è utile  Hypericum Perforatum per la sua azione benefica in tutti i traumi delle fibre nervose, compresi quelle a carico della colonna vertebrale. Si assume alla diluizione 30 CH, 2 granuli ogni 20 minuti nei dolori acuti, diradando in base al miglioramento.

Natrum muriaticum è invece indicato quando il dolore si estende all’intera colonna vertebrale, con ipersensibilità al tocco e alla pressione, sensazione di estrema debolezza, scosse muscolari, diffusa sensazione di tremore. Il dolore migliora ponendo un cuscino sotto la regione lombare, peggiora tossendo e muovendosi. Si usa alla diluizione 5 CH, tre granuli ogni mezz’ora fino a miglioramento.

Le discopatie cervicali

Sono caratterizzate da sintomi tipici, come: dolore e rigidità dei muscoli cervicali; mal di testa, in particolare emicrania e cefalea muscolo tensiva; vertigini con senso di sbandamento; nausea o vomito; rigidità o difficoltà a ruotare la testa, oppure a guardare in alto

Le cause più frequenti di discopatie cervicali comprendono:

  • “colpi di frusta”: dopo un colpo di frusta i muscoli possono rimanere tesi e contratti anche per anni, creando un sovraccarico costante
  • problemi mandibolari o malocclusione: se l’allineamento dei denti è alterato, il collo compensa la chiusura scorretta della bocca per garantire comunque la masticazione, iper-sollecitando il tratto cervicale.
  • sedentarietà: i lavori d’ufficio impongono di mantenere a lungo la medesima posizione, con le braccia appoggiate sulla scrivania per scrivere o tese per digitare alla tastiera del computer – una posizione che sovraccarica i muscoli cervicali.
  • ansia: le persone ansiose tendono ad avere abitualmente una respirazione “corta”, toracica e superficiale, che impegna i muscoli cervicali.

Pino montano: il rimedio naturale delle discopatie cervicali

Il rimedio verde più adatto delle discopatie cervicali è l’estratto di pino montano (Pinus montana Mill.). Antinfiammatorio, antireumatico, rigenerante dei tessuti ossei e cartilaginei, il pino montano è il jolly dei disturbi osteo-articolari, ma è particolarmente utile nelle artrosi cervicali e nelle dorsalgie croniche. Oltre a stimolare la nutrizione dei tessuti connettivi e a bloccare la degenerazione delle cartilagini, possiede proprietà antinfiammatorie e antiedemigene che riducono rapidamente il dolore e la rigidità, restituendo mobilità. Si assume in macerato glicerico, nella dose di 40-50 gocce diluite in mezzo bicchiere d’acqua minerale naturale, 1 volta al giorno.

I rimedi omeopatici

Phytolacca è consigliata nelle discopatie cervicali croniche che peggiorano soprattutto con il tempo freddo e umido. I dolori si estendono lungo spalle e braccia con una sensazione di intorpidimento, si aggravano con il movimento o stando a letto, e migliorano con il tempo secco e caldo. Posologia: Phytolacca 7CH, 3 granuli ogni tre ore, fino a miglioramento.

Rhododendron è utile nelle fitte di tipo nevritico che vagano come lampi per il corpo: il dolore si presenta dopo un periodo di immobilità, ma scompare rapidamente col movimento. Sintomo tipico: dolore acuto intollerabile prima di un temporale, che si attenua una volta scoppiato. Posologia: Rhododendron 5 CH, 5 granuli due volte al giorno, fino a miglioramento.

Apis mellifica è indicata in caso di dolori acuti e pungenti come spilli, accompagnati da gonfiore, calore e arrossamento della parte dolente che induce a desiderare di raffreddarla col ghiaccio. Il rimedio agisce molto rapidamente, ma richiede assunzioni ravvicinate per stabilizzare l’effetto. Posologia: Apis mellifica 5 CH, tre granuli ogni mezz’ora, fino all’attenuazione dei sintomi.

Causticum è da scegliere nel dolore come se i tendini si accorciassero, migliorato dal movimento, dal calore e dall’umidità, peggiorato dal vento secco e dal freddo. Posologia: Causticum  5 CH, 3 granuli tre volte al giorno.

La Discopatia lombare

Nella discopatia lombare il dolore si concentra nella fascia della colonna vertebrale tra il punto-vita e i glutei, e può estendersi a un arto inferiore, rendendo difficile la deambulazione. Talvolta si presenta in maniera folgorante, rendendo impossibile ogni movimento e costringendo la persona a rimanere distesa immobile.  La sua genesi è varia: nelle donne può avere origini ormonali, o derivare da infiammazione degli organi addominali. In altri casi può essere legata a sforzi prolungati, posture scorrette, traumi muscolari, artrosi, o a bruschi movimenti sbagliati, come nel classico “colpo della strega”. Un ottimo rimedio delle lombalgie ricorrenti è il Fieno greco. Antinfiammatorio, antianemico, antispasmodico e antidepressivo, ricco di  proteine, enzimi e sali minerali- calcio, fosforo, ferro, magnesio, silicio, manganese, zolfo e sodio – restituisce energia e vigore all’organismo e risolleva il tono dell’umore, spesso compromesso nelle discopatie. Si assume in capsule, una tre volte al giorno, a stomaco pieno.

I rimedi omeopatici

Bryonia ha un’azione antinfiammatoria utile in tutti i casi di dolore acuto o cronico, che si amplifica al minimo movimento e si attenua con il calore, in particolar modo quando è coinvolta la zona dorsale e renale. Il dolore esordisce in modo lento e insidioso, e tende a cronicizzare. Posologia: Brionia 7 CH, 3 granuli per tre o quattro volte al giorno negli attacchi acuti; 5 granuli la mattina a digiuno nei disturbi cronici, per due mesi consecutivi.

Colocynthis è l’omeopatico da preferire nel dolore lombare acuto che si estende alla gamba, in genere a sinistra, e tende a ridursi flettendo l’arto, con il riposo e con applicazioni locali calde. Si assume alla 9 CH, 3 granuli da 2 a 4 volte al giorno in base all’intensità del dolore.

 

FONTE: Riza

 

(ENGLISH VERSION)

Discopathies are alterations to the vertebrae and can have many causes: with the right natural remedies you can prevent its formation

The musculoskeletal system is the supporting structure of our body and its role is fundamental: it not only allows us to move in any direction according to our will and to interact with the world, but also has the task of hosting and supporting the internal organs . The spinal column is its backbone, and since all the weights we load from it, from the physical to the psycho-emotional ones, are released on it, its disturbances signal an excess of “weights” in our life or an excess of rigidity in the face. The resulting mental tension translates into constant physical tension and transforms the muscle fascia into a real postural “armor”, giving rise to painful inflammations which, in the long run, can lead to discopathy.

Discopathy: what it is and how it manifests itself

The term “discopathy” indicates the alteration of one or more intervertebral discs, those “shock-absorbing pads” – composed of a ring of elastic fibers containing a nucleus pulposus – which separate the vertebrae from each other, giving flexibility to the spine. Discontinuities can be due to age or violent traumas, but more often they are caused by an excess of mechanical stresses prolonged over time, combined with “chemical pollution” due to poor diet or stress, which clogs the organism with substances inflammatory. Pain may be absent or dull and constant, or may be triggered violently following an effort, with severe pain at the slightest movement. Medicine classifies discopathy according to the different causes that can trigger it:

  • traumatic discopathy due to violent trauma or excessive efforts;
  • degenerative discopathy: it is typical of elderly people, but may appear at a young age when it is due to genetic causes or is linked to overweight;
  • infectious discopathy: as a result of infections caused by staphylococci and streptococci, in disc-vertebral tuberculosis or in Malta fever;
  • inflammatory discopathy and autoimmune discopathy: they generally affect young adults and are caused by inflammatory substances present in the vertebral disc.

Bach flowers against discopathies

Discopathy often affects people with a strong sense of duty, to whom they sacrifice personal needs. A mental attitude that unconsciously produces a constant tension of the dorsal and lumbar muscles, on which the psychological and emotional burdens are borne, which in the long run inflames the discal tissues, damaging them. A good remedy to relieve the back tension is a dilution of Bach flowers made up of Oak, Centaury, RockWater and WaterViolet: it relaxes the back muscles and helps to take life with more lightness and detachment.

Prevent discopathies with boswellia

The state of inflammation of the vertebral structures that precedes the onset of unoppiscathy may pass unnoticed for a long time. In fact, pain manifests only when the tissues become inflamed, producing an acute pain that inhibits movement. In this case the best remedy is boswellia (Boswellia serrata): in addition to being a powerful anti-inflammatory and specific painkiller, it contains anti-regenerative substances capable of slowing down the wear of the disc structures. A 300 mg tablet is taken. of Boswellia dry extract titrated to 65% in boswellic acids, immediately after the two main meals, for cycles.

The devil’s claw treats painful crises

Devil’s claw root extract (Harpagophytum procumbens) is the most used phytotherapic in the treatment of discopathies due to its anti-inflammatory and analgesic properties, able to quickly reduce pain and swelling. Its analgesic and anti-inflammatory effect is due to the arpagoside, a glycoside that interferes with the biological processes that regulate the synthesis of inflammatory prostaglandins with an efficacy equal to synthetic drugs. It is used in dry extract titrated to 1% harpagoside, one tablet immediately after the two main parts. N.B. Do not use in case of gastric or duodenal ulcer.

Homeopathic remedies for discopathy

Among the homeopathic remedies it is useful Hypericum Perforatum for its beneficial action in all traumas of nerve fibers, including those in the spine. At the dilution 30 CH, 2 granules every 20 minutes at acute pains, thinning on the basis of the improvement is assumed.

Natrum muriaticum, on the other hand, is indicated when the pain extends to the entire spine, with hypersensitivity to touch and pressure, a sensation of extreme weakness, muscular twitches, a widespread sensation of tremor. Pain improves by placing a pillow under the lumbar region, getting worse by coughing and moving. It is used at the 5 CH dilution, three granules every half hour up to improvement.

Cervical discopathy

They are characterized by typical symptoms, such as: pain and stiffness of the cervical muscles; headaches, especially migraine and tension muscle headache; vertigo with a sense of heel; nausea or vomiting; stiffness or difficulty in turning the head, or looking up

The most frequent causes of cervical discopathy include:

  • “whiplash”: after a whiplash the muscles can remain tense and contracted for years, creating a constant overload
  • mandibular problems or malocclusion: if the alignment of the teeth is altered, the neck compensates for the improper closing of the mouth to guarantee chewing anyway, hyper-stressing the cervical tract.
  • sedentary lifestyle: the office work requires to maintain the same position for a long time, with the arms resting on the desk to write or stretched to type at the computer keyboard – a position that overloads the cervical muscles.
  • anxiety: anxious people tend to habitually have a “short”, thoracic and superficial respiration that engages the cervical muscles.

Mountain pine: the natural remedy of cervical discopathy

The most suitable green remedy for cervical disc disorders is the mountain pine extract (Pinus montana Mill.). Anti-inflammatory, anti-rheumatic, regenerating bone and cartilaginous tissues, the mountain pine is the jolly of osteo-articular disorders, but is particularly useful in cervical arthritis and in chronic dorsalgias. In addition to stimulating the nutrition of connective tissues and blocking the degeneration of cartilages, it has anti-inflammatory and anti-edema properties that rapidly reduce pain and stiffness, restoring mobility. It is taken in glyceric macerate, in the dose of 40-50 drops diluted in half a glass of natural mineral water, once a day.

Homeopathic remedies

Phytolacca is recommended in chronic cervical disc disorders that worsen especially with cold and wet weather. The pains extend along the shoulders and arms with a feeling of numbness, they get worse with the movement or staying in bed, and they improve with dry and warm weather. Dosage: Phytolacca 7CH, 3 granules every three hours, until improvement.

Rhododendron is useful in neuritis-like pangs that roam like lightning for the body: pain occurs after a period of immobility, but disappears rapidly with movement. Typical symptom: intolerable acute pain before a thunderstorm, which fades after a burst. Posology: Rhododendron 5 CH, 5 granules twice a day, until improvement.

Apis mellifica is indicated in case of acute and pungent pains like pins, accompanied by swelling, heat and redness of the painful part that induces to desire to cool it with ice. The remedy acts very quickly, but requires close assumptions to stabilize the effect. Posology: Apis mellifica 5 CH, three granules every half hour, until symptoms attenuation.

Causticum is to be chosen in pain as if the tendons are shortened, improved by movement, heat and humidity, worsened by dry wind and cold. Dosage: Causticum 5 CH, 3 granules three times a day.

Lumbar discopathy

In lumbar discopathy pain is concentrated in the fascia of the vertebral column between the waist and the buttocks, and can extend to a lower limb, making it difficult to walk. Sometimes it presents itself in a dazzling way, making every movement impossible and forcing the person to remain immobile. Its genesis is varied: in women it may have hormonal origins, or derive from inflammation of the abdominal organs. In other cases it can be linked to prolonged efforts, incorrect postures, muscular traumas, arthrosis, or sudden wrong movements, as in the classic “stroke of the witch”. Fenugreek is an excellent remedy for recurrent lumbago. Anti-inflammatory, anti-anemic, antispasmodic and antidepressant, rich in proteins, enzymes and minerals-calcium, phosphorus, iron, magnesium, silicon, manganese, sulfur and sodium – restores energy and vigor to the body and raises the mood, often compromised in discopathy. It is taken in capsules, one three times a day, on a full stomach.

Homeopathic remedies

Bryonia has an anti-inflammatory action useful in all cases of acute or chronic pain, which is amplified at the slightest movement and is attenuated with heat, especially when the dorsal and renal area is involved. The pain begins slowly and insidiously, and tends to become chronic. Posology: Brionia 7 CH, 3 granules three or four times a day in acute attacks; 5 granules in the morning fasting in chronic disorders, for two consecutive months.

Colocynthis is the homeopathic to be preferred in the acute lumbar pain that extends to the leg, usually on the left, and tends to be reduced by flexing the limb, with rest and with warm local applications. It is assumed to be 9 CH, 3 granules 2 to 4 times a day depending on the intensity of the pain.

 

SOURCE: Riza

 

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La micosi altro non è che un fungo dell’unghia con relativa infezione della stessa. Come accorgersene? Noterete delle macchie giallo-verdi sull’unghia, ma non temete: è un problema facilmente risolvibile con rimedi naturali fai-da-te.

Luogo più comune di proliferazione è il piede a causa del contatto con luoghi come piscine, palestre o camere di hotel, spesso infettate precedentemente da altri soggetti con passaggio a piedi nudi. Per evitare l’aggravarsi della situazione è bene prendersene cura sin dall’inizio della manifestazione micotica.
Avete un motivo in più per farlo soprattutto con l’arrivo dell’estate in modo da evitare inestetismi che saltino all’occhio!

TEA TREE OIL

L’olio essenziale di tea tree oil è davvero molto versatile e tra le tante potenzialità possiede anche quella di combattere la micosi delle unghie, in quanto è considerato un potente antifungino e antibatterico.
Mettete 3-4 gocce sull’unghia e fate assorbire, mattina e sera, fino a scomparsa del problema. Potete utilizzare questo rimedio anche in via preventiva se frequentate spesso docce della palestra o piscine: basterà semplicemente aggiungere qualche goccia di tea tree oil nel bagnoschiuma.

OLIO ESSENZIALE DI LAVANDA

Anche l’estratto di lavanda è funzionante sui funghi e basta applicarne qualche goccia al giorno sull’unghia fino a guarigione.
In alternativa organizzatevi con un piacevole pediluvio lasciando sciogliere nell’acqua 10 gocce di lavanda unitamente a 1 cucchiaio di bicarbonato. Anche quest’ultimo infatti ha una buona efficacia se usato come impacco sulla zona interessata.

ACETO

Antico e sempre efficace rimedio della nonna è quello dell’aceto. È ottimo per un pediluvio curativo (di almeno 15 minuti): mettete nella bacinella 2 parti di acqua e 1 di aceto (di qualunque tipo ne abbiate in casa).

SALE E LIMONE

Entrambi hanno proprietà disinfettanti eccellenti. Potete anche utilizzarli separatamente. Il sale va semplicemente sciolto in acqua e usato per il pediluvio, mentre per il limone basterà applicarne qualche goccia sulla parte infetta.

ORIGANO O CHIODI DI GAROFANO

Sono tra gli aiuti meno convenzionali, ma con alta capacità curativa.
Usateli sotto forma di oli essenziali diluendo insieme 2 gocce di origano, 2 di chiodi di garofano e mezzo cucchiaino di olio di mandorle. Applicate il mix sull’unghia e lasciate assorbire per qualche minuto.

 

FONTE: Bio-magazine

 

(ENGLISH VERSION)

The mycosis is nothing more than a nail fungus with its infection. How do you notice it? You will notice some yellow-green spots on the nail, but do not worry: it’s a problem easily solved with natural do-it-yourself remedies.

The most common place of proliferation is the foot due to contact with places such as swimming pools, gyms or hotel rooms, often previously infected by other subjects with barefoot passage. To avoid the aggravation of the situation it is good to take care of it from the beginning of the fungal manifestation.
You have one more reason to do it especially with the arrival of summer in order to avoid imperfections that jump to the eye!

TEA TREE OIL

The essential oil of tea tree oil is really very versatile and among its many potentials it also has that of combating the fungal nail, as it is considered a powerful antifungal and antibacterial.
Put 3-4 drops on the nail and allow to absorb, morning and evening, until the problem has disappeared. You can also use this remedy as a preventive if you often attend gym showers or swimming pools: simply add a few drops of tea tree oil in the bubble bath.

LAVENDER ESSENTIAL OIL

Even the lavender extract is working on mushrooms and just apply a few drops a day on the nail until healing.
Alternatively, organize yourself with a pleasant foot bath by letting 10 drops of lavender dissolve in the water together with 1 tablespoon of bicarbonate. Even the latter in fact has a good effectiveness if used as a pack on the affected area.

VINEGAR

Ancient and always effective remedy of grandma is that of vinegar. It is excellent for a curative foot bath (at least 15 minutes): put 2 parts of water and 1 of vinegar in the basin (of any kind you have at home).

SALT AND LEMON

Both have excellent disinfectant properties. You can also use them separately. The salt is simply dissolved in water and used for the foot bath, while for the lemon just apply a few drops on the infected part.

ORIGAN OR NAILS OF GAROFANO

They are among the less conventional aids, but with high curative capacity.
Use them in the form of essential oils by diluting together 2 drops of oregano, 2 cloves and half a teaspoon of almond oil. Apply the mix on the nail and let it absorb for a few minutes.

SOURCE: Bio-magazine

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Miele e cannella sono due ingredienti antichissimi che, se messi insieme, formano una coppia dalle eccezionali proprietà, soprattutto se assunti con costanza.

Un poco di miele e un pizzico di cannella. Un composto dal dolce sapore può fare davvero miracoli. Se è ormai assodato che la cannella è una pianta con svariate proprietà medicinali, non tutti sanno che ha degli effetti davvero potenti se si unisce al miele. Proprio così, miele e cannella formano insieme un potente rimedio naturale, semplice ed efficace con un ampio uso terapeutico. Ma a cosa serve questo mix? Quali malattie o disturbi può aiutare a trattare?

Il miele e la cannella sono usati come conservanti naturali fin dall’antichità, dal momento che sono in grado di impedire la proliferazione di funghi e batteri, grazie all’olio essenziale di cannella e all’enzima che genera perossido di idrogeno presente nel miele.

Conosciuto da secoli nella medicina ayurvedica, se consumato quotidianamente il mix miele + cannella è utile per prevenire diverse piccole noie. Perché? Perché basta unirli per far sì che formino nuovi strabilianti composti dalle proprietà antinfiammatorie, antimicrobiche, antiossidanti e antibiotiche naturali.

I benefici della cannella

La cannella è una spezia dal potere antiossidante, antibatterico, antinfiammatorio e tanto altro. È ricca di vitamine del gruppo A e del gruppo B e di sali minerali come calcio, magnesio, potassio, rame e selenio. Ha un elevato contenuto di zuccheri ma non di grassi e contiene fibre e proteine e diversi oli essenziali. Tra questi, spicca l’eugenolo che ha caratteristiche anestetiche locali e antisettiche.

Infine, la cumarina in essa presente ha la capacità di agire da anticoagulante e quindi di rendere il sangue più fluido. Grazie ai principi attivi contenuti, la cannella favorisce la digestione, modula l’ipertensione e svolge un’azione antimicrobica, antifungina, antidiabetica e antiossidante.

E i benefici del miele

Altro elemento che non deve mai mancare nelle nostre dispense, il miele è sinonimo di rimedio naturale per eccellenza.

Considerato sin dalla notte dei tempi alla stregua di un farmaco, il miele ha proprietà antibiotiche, antinfiammatorie ed è ricco di polifenoli, antiossidanti naturali che aiutano il nostro organismo nella prevenzione di numerose malattie e nel rallentare i processi di invecchiamento.

Infine, ha un elevato contenuto di fruttosio e contiene, inoltre, glucosio, acqua, zuccheri, sali minerali, enzimi e molto altro. È facilmente assimilabile e di facile digeribilità.

Miele e cannella, 20 motivi per cui vale la pena assumerli ogni giorno insieme

miele cannella tè

1. Dolore allo stomaco

La miscela di miele e cannella è in grado di alleviare qualsiasi dolore allo stomaco, curerebbe persino le ulcere.

2. Sistema immunitario

Basta consumare la miscela regolarmente per proteggersi da virus e batteri nocivi. Anche sciolta in tisane va bene. Uno studio pubblicato sull’Asian Pacific Journal of Tropical Biomedicine ha evidenziato come questo portentoso mix riesca a contrastare anche le mutazioni dello steptococco

3. Malattie cardiache

Invece della marmellata, perché non mescolare cannella in polvere e miele per formare una pastetta deliziosa da spalmare su una fetta di pane integrale o sulle fette biscottate? Pare sia il segreto contro il colesterolo alto, in grado di ridurre il rischio di infarto e rafforzare il muscolo e il movimento ritmico del cuore.

4. Artrite

Mescolate due cucchiai di miele con un cucchiaio di polvere di cannella in un bicchiere di acqua tiepida. Questa miscela, presa regolarmente al mattino e alla sera, è in grado di trattare l’artrite cronica.

5. Colesterolo

Mescolate due cucchiai di miele e tre cucchiaini di cannella in una tazza di tè caldo normale o tè verde. Bevendo regolarmente la miscela si può ridurre il colesterolo.

6. Infezione alla cistifellea

Mescolate due cucchiai di polvere di cannella con un cucchiaino di miele per mantenere il corretto funzionamento della cistifellea.

7. Tosse e raffreddore 

Se avete difficoltà a respirare o avete tosse, mescolate un cucchiaio di miele con 1/4 di cucchiaino di cannella in polvere e consumatelo entro 3 giorni.

8. Mal di gola

Contro il bruciore alla gola, prendete un cucchiaino di miele con una spolverata di cannella e sciogliete in bocca. Ripetete l’operazione ogni tre ore fino alla scomparsa del disturbo.

9. Infertilità

E’ decisamente più legato alle credenze questo rimedio per cui nell’antica Grecia le persone erano solite consumare due cucchiai di miele prima di andare a letto per trattare l’infertilità maschile. Allo stesso modo, le donne asiatiche sostenevano che sfregare un po’ di cannella con mezzo cucchiaino di miele sulle gengive durante il giorno faceva sì che il corpo assorbisse le proprietà terapeutiche e garantisse la fertilità.

10. Infezioni della pelle

Applicate la miscela di cannella con il miele nella zona da trattare e lasciate agire per 30 minuti, quindi lavare con acqua tiepida.

11. Indigestione

Mescolare la polvere di cannella con due cucchiai di miele e consumate prima dei pasti principali.

12. Stanchezza 

Basterà unire mezzo cucchiaio di miele con mezzo cucchiaino di cannella in un bicchiere d’acqua, bere il composto nel pomeriggio o quando ci si sente particolarmente stanchi.

13. Punture di insetti

Un cucchiaino di cannella in polvere mescolato a un cucchiaio di miele e poi in due cucchiai d’acqua da applicare sulla zona interessata potrà alleviare il dolore e il prurito in pochi minuti.

14. Perdita di peso

Due cucchiai di cannella più un cucchiaino di miele in un bicchiere di acqua tiepida da bere al mattino, mezz’ora prima di colazione. La cannella accelera il metabolismo.

15. Alitosi

Lavate la bocca con un cucchiaino di miele e cannella al mattino e vedrete risultati contro l’alitosi.

16. Acne

Preparate una pasta mescolando miele e cannella in polvere da applicare sui brufoli prima di andare a letto e lavatevi il mattino seguente. Vedrete i risultati.

17. Mal di denti

Anche in questo caso, creare una pasta mescolando un cucchiaino di cannella in polvere con 5 cucchiaini di miele. Passate la miscela tre volte al giorno sui denti irritati.

18. Perdita di capelli

La miscela di un cucchiaio di miele, un cucchiaio di olio d’oliva e un cucchiaio di polvere di cannella è perfetta da passare sul cuoio capelluto e prevenire la caduta dei capelli. Lasciare agire per 15 minuti e poi lavare.

19. Longevità

Unite quattro cucchiai di miele a un cucchiaino di cannella in polvere in tre tazze di acqua, bollite e bevete mezza tazza tre o quattro volte al giorno per combattere i segni dell’invecchiamento e mantenere la pelle fresca e morbida.

20. Cancro

Consumare un cucchiaio di miele con un cucchiaio di polvere di cannella ogni mattina, aiuterebbe a prevenire e combattere il cancro allo stomaco. Inoltre è stato dimostrato come questo mix migliorerebbe la qualità della vita nei malati di tumore

Risulta chiaro che sono questi semplici consigli basati su evidenze di naturopatia e dedicati a chi abbia voglia i migliorare il proprio stato di salute in modo semplice e naturale. Ciò non toglie che per qualunque tipo di disturbo è bene sempre rivolgersi al proprio medico.

. Controindicazioni

All’uso della cannella devono essere accorti i soggetti allergici o intolleranti e i soggetti stressati o particolarmente agitati perché può fungere da stimolante del sistema nervoso, accelerare le pulsazioni cardiache e la respirazione. Il miele, invece, non va assunto da chi è diabetico.

 

FONTE: Germana Carillo (Greenme)

 

(ENGLISH VERSION)

Honey and cinnamon are two ancient ingredients that, when put together, form a pair of exceptional properties, especially if taken on a consistent basis.

A little honey and a pinch of cinnamon. A sweet-tasting compound can really do wonders. If it is now established that cinnamon is a plant with various medicinal properties, not everyone knows that it has really powerful effects when combined with honey. That’s right, honey and cinnamon together form a powerful natural remedy, simple and effective with a wide therapeutic use. But what is the use of this mix? What diseases or disorders can help treat?

Honey and cinnamon are used as natural preservatives since ancient times, since they are able to prevent the proliferation of fungi and bacteria, thanks to the essential oil of cinnamon and the enzyme that generates hydrogen peroxide in honey.

Known for centuries in Ayurvedic medicine, if consumed daily the honey + cinnamon mix is ​​useful to prevent several small problems. Why? Because it is enough to combine them to make new amazing compounds with anti-inflammatory, antimicrobial, antioxidant and natural antibiotic properties.

The benefits of cinnamon

Cinnamon is a spice with antioxidant, antibacterial, anti-inflammatory properties and much more. It is rich in vitamins of group A and group B and minerals such as calcium, magnesium, potassium, copper and selenium. It has a high sugar content but not fat and contains fibers and proteins and different essential oils. Among these, eugenol stands out, which has local anesthetic and antiseptic characteristics.

Finally, the coumarin in it has the ability to act as an anticoagulant and therefore to make the blood more fluid. Thanks to the active ingredients contained, cinnamon promotes digestion, modulates hypertension and has an antimicrobial, antifungal, antidiabetic and antioxidant action.

And the benefits of honey

Another element that must never be lacking in our pantry, honey is synonymous with the natural remedy par excellence.

Considered since the dawn of time as a drug, honey has antibiotic, anti-inflammatory properties and is rich in polyphenols, natural antioxidants that help our body to prevent numerous diseases and slow down the aging process.

Finally, it has a high fructose content and also contains glucose, water, sugars, minerals, enzymes and much more. It is easily assimilated and easy to digest.

Honey and cinnamon, 20 reasons why it is worth taking them together every day

1. Stomach pain

The mixture of honey and cinnamon is able to relieve any stomach pain, even cure ulcers.

2. Immune system

Just consume the mixture regularly to protect yourself from harmful viruses and bacteria. Also melted in tisane is fine. A study published in the Asian Pacific Journal of Tropical Biomedicine highlighted how this portentous mix manages to counteract the mutations of the steptococcus

3. Heart diseases

Instead of jam, why not mix cinnamon powder and honey to make a delicious cake to spread on a slice of wholemeal bread or on toasted bread? It seems to be the secret against high cholesterol, able to reduce the risk of heart attack and strengthen the muscle and the rhythmic movement of the heart.

4. Arthritis

Mix two tablespoons of honey with a spoonful of cinnamon powder in a glass of warm water. This mixture, taken regularly in the morning and in the evening, is able to treat chronic arthritis.

5. Cholesterol

Mix two tablespoons of honey and three teaspoons of cinnamon in a cup of normal hot tea or green tea. By regularly drinking the mixture you can reduce cholesterol.

6. Gallbladder infection

Mix two tablespoons of cinnamon powder with a teaspoon of honey to keep the gallbladder functioning properly.

7. Cough and cold

If you have difficulty breathing or coughing, mix a tablespoon of honey with 1/4 teaspoon of cinnamon powder and consume it within 3 days.

8. Sore throat

Against the burning throat, take a teaspoon of honey with a sprinkling of cinnamon and melt in your mouth. Repeat the operation every three hours until the disturbance disappears.

9. Infertility

This remedy is definitely more related to beliefs that in ancient Greece people used to consume two tablespoons of honey before going to bed to treat male infertility. Similarly, Asian women claimed that rubbing a little cinnamon with half a teaspoon of honey on their gums during the day meant that the body absorbed the therapeutic properties and guaranteed fertility.

10. Skin infections

Apply the mixture of cinnamon with honey in the area to be treated and leave for 30 minutes, then wash with warm water.

11. Indigestion

Mix cinnamon powder with two tablespoons of honey and eaten before main meals.

12. Tiredness

Just add half a tablespoon of honey with half a teaspoon of cinnamon in a glass of water, drink the mixture in the afternoon or when you feel particularly tired.

13. Insect bites

A teaspoon of cinnamon powder mixed with a tablespoon of honey and then in two tablespoons of water to be applied on the affected area can relieve the pain and itching in a few minutes.

14. Weight loss

Two tablespoons of cinnamon plus a teaspoon of honey in a glass of warm water to drink in the morning, half an hour before breakfast. Cinnamon accelerates the metabolism.

15. Halitosis

Wash your mouth with a teaspoon of honey and cinnamon in the morning and you will see results against halitosis.

16. Acne

Prepare a paste by mixing honey and cinnamon powder to apply on the pimples before going to bed and wash the next morning. You will see the results.

17. Toothache

Again, make a paste by mixing a teaspoon of cinnamon powder with 5 teaspoons of honey. Pass the mixture three times a day on irritated teeth.

18. Hair loss

The mixture of a spoonful of honey, a spoonful of olive oil and a spoonful of cinnamon powder is perfect to pass on the scalp and prevent hair loss. Leave for 15 minutes and then wash.

19. Longevity

Add four tablespoons of honey to one teaspoon of cinnamon powder in three cups of water, boil and drink half a cup three or four times a day to combat the signs of aging and keep the skin fresh and soft.

20. Cancer

Consuming a spoonful of honey with a spoonful of cinnamon powder every morning would help prevent and fight stomach cancer. It was also shown how this mix would improve the quality of life in cancer patients

It is clear that these are simple tips based on evidence of naturopathy and dedicated to those who want to improve their health in a simple and natural. This does not mean that for any kind of trouble it is always good to contact your doctor.

 Contraindications

To the use of the cinnamon must be noticed the allergic or intolerant subjects and the subjects stressed or particularly agitated because it can act as stimulant of the nervous system, to accelerate the heartbeats and the respiration. Honey, on the other hand, should not be taken by those who are diabetic.

SOURCE: Germana Carillo (Greenme)

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Con i cibi giusti potenzi le funzioni cerebrali, come la memoria, rigeneri i neuroni e previeni persino il morbo di Alzheimer.

Cervello sano in corpo sano

I neuroni, ovvero le cellule che consentono di ricevere, elaborare e trasmettere informazioni – quindi al cervello di funzionare –, continuano a formarsi anche nell’età adulta. Tale rigenerazione prosegue per tutta la vita e avviene nell’ippocampo, una regione del cervello fondamentale per la memoria e l’apprendimento.

La scienza ha dimostrato che anche superati i sessant’anni, donne e uomini possono generare nuove cellule cerebrali proprio come succede alle persone più giovani. Ma affinché ciò avvenga, l’individuo deve avere

  • una buona circolazione sanguigna,
  • valori di pressione,
  • colesterolo, trigliceridi e glicemia nella norma e
  • mantenere il peso forma.

E per conservare la salute è fondamentale una dieta sana ed equilibrata, che apporti ogni giorno le sostanze giuste.

Questi sono i sette super alimenti che fanno rigenerare i neuroni

Inseriti in una dieta sana ed equilibrata, questi cibi contribuiscono a tenere sotto controllo pressione, colesterolo, zuccheri e peso corporeo, oltre a potenziare le funzioni cerebrali. Eccoli!

  1. Noci e salmone: forniscono vitamina E e Omega 3 fondamentali per molte molecole che concorrono al potenziamento della memoria. Puoi consumare tre noci ogni giorno e 150g di salmone due volte a settimana.
  2. Curcuma: è in grado di favorire la rigenerazione dei neuroni e mantiene giovane il cervello. Uno o due cucchiaini al giorno sono la giusta dose.
  3. Spinaci: contengono acido folico necessario per il funzionamento del sistema nervoso e per la trasmissione degli impulsi nervosi. Una porzione da 200g tre volte a settimana può bastare.
  4. Agrumi (limoni, arance, pompelmi, lime, mandarini, mandaranci, mapo): il loro consumo regolare è collegato a una minore incidenza delle demenze, Alzheimer compreso, questo secondo uno studio giapponese della Tohoku University. Consumane uno anche tutti i giorni, scegliendolo tra quelli di stagione.
  5. Tè verde: migliora le performances del cervello. Inoltre, secondo una ricerca della McMaster University in Canada, il suo antiossidante più noto, l’epigallocatechina, potrebbe fermare l’Alzheimer, impedendo la formazione delle placche di beta-amiloide probabili cause della malattia. Puoi berne fino a quattro tazze al giorno.
  6. Cioccolato fondente almeno al 70% e senza zucchero: 10-15g al giorno di questa prelibatezza recano benessere riducendo stress, infiammazioni e malumore. E potenziano anche la memoria.

FONTE: Riza

 

(ENGLISH VERSION)

With the right foods, boost brain functions, like memory, regenerate neurons and prevent even Alzheimer’s disease.

Healthy brain in healthy body

Neurons, that is, cells that allow us to receive, process and transmit information – then the brain to function -, continue to form even in adulthood. This regeneration continues throughout life and takes place in the hippocampus, a brain region that is fundamental to memory and learning.

Science has shown that even after age sixty, women and men can generate new brain cells just like younger people do. But for this to happen, the individual must have

  • good blood circulation,
  • blood pressure values,
  • cholesterol, triglycerides and blood sugar in the standard and
  • maintain weight.

And to maintain health, a healthy and balanced diet is essential, which makes the right substances every day.

These are the seven super foods that make neurons regenerate

Incorporated into a healthy and balanced diet, these foods help to control pressure, cholesterol, sugars and body weight, as well as enhance brain function. Here they are!

  1. Nuts and salmon: they provide Vitamin E and Omega 3 essential for many molecules that contribute to the enhancement of memory. You can consume three nuts every day and 150g of salmon twice a week.
  2. Turmeric: is able to promote the regeneration of neurons and keeps the brain young. One or two teaspoons a day are the right dose.
  3. Spinach: contain folic acid necessary for the functioning of the nervous system and for the transmission of nerve impulses. A 200g serving three times a week can suffice.
  4. Citrus fruits (lemons, oranges, grapefruit, lime, mandarins, mandarins, mapo): their regular consumption is linked to a lower incidence of dementias, including Alzheimer, according to a Japanese study by Tohoku University. Consume one even every day, choosing it among those of the season.
  5. Green tea: improves brain performance. In addition, according to research from McMaster University in Canada, its best known antioxidant, epigallocatechin, could stop Alzheimer’s, preventing the formation of beta-amyloid plaques likely causes of the disease. You can drink up to four cups a day.
  6. Dark chocolate at least 70% and without sugar: 10-15g per day of this delicacy brings wellbeing reducing stress, inflammation and moodiness. And they also enhance memory.

 

SOURCE: Riza

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La memoria è una capacità fondamentale del cervello, che puoi rinforzare con i rimedi fitoterapici e omeopatici giusti.

Esci di casa e non ricordi dove hai parcheggiato l’auto, appoggi gli occhiali da qualche parte e non sai più dove sono, incontri qualcuno che conosci e non ti viene in mente il suo nome…Capita a tutti, ma se la cosa si ripete spesso, ci assale un dubbio: “non starò perdendo la memoria?” In realtà nella maggior parte dei casi le piccole amnesie sono dovute allo stress da sovraccarico di impegni, che impedisce alla mente di concentrarsi su ciò che sta facendo e quindi di memorizzarlo.

Anche i traumi e gli stress emotivi hanno un ruolo nei problemi di memoria: se ansia e paura “svuotano la mente” trasformandola in un foglio bianco, tristezza e depressione rallentano i processi mentali e “svuotano di senso” gli eventi, rendendoli difficili da ricordare. La nostra memoria funziona per catene associative di senso: così ad esempio potremo rammentare dove abbiamo parcheggiato ricostruendo la sequenza di eventi precedente.

I problemi organici della memoria

Dal punto di vista fisico, oltre alle patologie degenerative cerebrali come l’Alzheimer e il Parkinson, anche l’eccesso di colesterolo e radicali liberi, i picchi di pressione e gli scompensi ormonali hanno un ruolo importante nei deficit di memoria, perché alterano la composizione del sangue e la circolazione cerebrale. Le piante più indicate a prevenire i danni alla memoria si dividono principalmente in due categorie: erbe circolatorie, antiossidanti e antinfiammatorie, capaci di migliorare per qualità e quantità l’afflusso di sangue al cervello, e quelle che agiscono direttamente sulla neurochimica cerebrale e sul tono dell’umore, potenziando la produzione dei neurotrasmettitori.

Le erbe per la memoria

A quest’ultima categoria di erbe appartiene l’Hericium erinaceus, un fungo che ultimamente ha attirato l’attenzione della ricerca scientifica per le sue qualità antidegenerative a livello cerebrale. Secondo questi studi, l’Hericium avrebbe la capacità di stimolare il fattore di crescita nervoso e la mielinizzazione, migliorando le capacità cognitive e la memoria. Ricco di amminoacidi liberi e oligoelementi, tra cui zinco, ferro, selenio e germanio, oltre a rallentare l’invecchiamento cognitivo, Hericium stimola il sistema immunitario e protegge le cellule dagli inquinanti ambientali. Posologia: estratto secco di Hericium ericinaceus, una compressa 2 volte al giorno. Altre erbe utilissime sono:

  • Ginseng Indiano (Withania somnifera) Pianta adattogena, antinfiammatoria e antidolorifica, il ginseng indiano influisce sul metabolismo di un importante neurotrasmettitore, l’acetilcolina, mediatore chimico della trasmissione degli impulsi nervosi attivo in varie aree del cervello tra cui l’ippocampo, una struttura coinvolta nei processi di motivazione e memoria, oltre che nella risposta dell’organismo allo stress. Oltre a migliorare memoria, concentrazione e attenzione, favorisce il sonno naturale perché contrasta ansia e tensione nervosa. Posologia: estratto secco di radice di Withania somnifera standardizzato in withanolidi, una capsula due volte al giorno.
  • Rosmarino(Rosmarinus officinalis) Noto da sempre come “erba della memoria”, il rosmarino ha una speciale affinità con il sangue, che rende più fluido e leggero in virtù della sua potente azione antitossica a livello epatico. Impiegato anche nelle cure di ringiovanimento, rallenta la senescenza dell’organismo, stimola la corteccia surrenale e l’attività cerebrale, abbassa i livelli di colesterolo e restituisce freschezza mentale, aumentando memoria e concentrazione. Posologia: Macerato glicerico di Rosmarino, 50 gocce in poca acqua prima di colazione.
  • Shankhpushpi (Evolvulus alsinoides) Quando la memoria comincia a presentare qualche défaillance e abbiamo difficoltà a memorizzare ciò che studiamo possiamo ricorrere ad un’erba della medicina ayurvedica che potenzia memoria e capacità di concentrazione: Shankhpushpi, una convolvolacea dall’azione sedativa e nervina che, oltre a tonificare le funzioni cerebrali coinvolte nei processi cognitivi, combatte lo stress mentale e ha un effetto calmante e stabilizzante sulle componenti emotive delle amnesie psicogene. Per questo in India viene consigliata agli studenti nel periodo degli esami. Posologia: Shankhpushpi capsule, una capsula 2 volte al giorno.

I rimedi omeopatici che tonificano la memoria

Tra i rimedi omeopatici adatti a tonificare la memoria, c’è solo l’imbarazzo della scelta: per scegliere quello che fa al caso nostro possiamo basarci sia sul tipo di deficit alla memoria, sia sul contesto in cui il problema si presenta, senza trascurare lo sfondo emotivo-caratteriale sottostante.

  • Alumina Ipocondriaco, lamentoso, sempre pronto a brontolare per ogni cosa, il tipo Alumina si confonde spesso quando parla, scambia le parole, dimentica le cose, si agita facilmente, e soprattutto non sopporta di cambiare le sue abitudini. Tendenzialmente depresso, dorme male e si sveglia già stanco e di cattivo umore. Particolarmente utile per le amnesie degli anziani, Alumina può essere preso a qualunque età quando la perdita di memoria si accompagna a sintomi da stress cronico, con caduta dei capelli, sbalzi d’umore e atonia dei visceri addominali. Sintomo specifico: ha la fobia dei coltelli e del sangue. Posologia: Alumina 200 CH monodose, una sola dose.
  • Lac caninum Malinconico, scoraggiato, smemorato, il tipo Lac caninum è una persona che compra un oggetto e lo dimentica nel negozio o perde il filo del discorso mentre sta parlando. Soffre anche di paure: delle malattie, di sentirsi male per strada, di svenire, ma anche di non essere apprezzato, perché è il primo a sentirsi incapace. Nonostante ciò reagisce come una furia alla minima critica. Tratto caratteristico: i suoi sintomi si alternano passando rapidamente da destra a sinistra e viceversa. Posologia: Lac Caninum 200 CH monodose, una sola dose.
  • Magnesia Phosphorica Psicoastenico, svogliato, disattento e smemorato, il tipo Magnesia è incapace di mettere a fuoco i pensieri e si addormenta quando tenta di studiare. È il rimedio ideale per gli studenti che non riescono a concentrarsi sul testo né tantomeno a mandarlo a memoria, ma anche per le persone mentalmente stanche, vulnerabili agli stress emozionali, soggette a cefalee tensive che irradiano agli occhi, nevralgie del trigemino (soprattutto a destra), crampi e dolori addominali che migliorano  con applicazioni calde e premendo l’addome con gli avambracci. Posologia: Magnesia Phosphorica 200 CH monodose, una sola dose.
  • Baryta carbonica Si tratta del rimedio per eccellenza dell’invecchiamento cerebrale accompagnato da pressione alta, alterazione delle pareti vasali e disturbi della circolazione cerebrale negli anziani, con perdita della memoria e deficit cognitivi o prestazionali. Insicuro, indeciso, smemorato, il tipo Baryta carbonica si confonde facilmente perché ha difficoltà a concentrarsi, i processi mentali sono rallentati e dimentica spesso, oltre alle parole, anche le cose che ha fatto: ad esempio telefona due volte alla stessa persona per ripeterle quanto le aveva già detto. Posologia: Baryta carbonica 200 CH monodose, una dose al mese per tre mesi.

Cosa fare contro i piccoli ma ricorrenti deficit alla memoria

Anche se il nostro cervello è in ottima forma, può capitare a tutti che un po’ di stanchezza mentale o un improvviso calo di energia, interferisca con la memoria, mettendoci in difficoltà con “vuoti” improvvisi. In questi casi una monodose scelta in base al tipo di dimenticanza ci rimetterà rapidamente in forma.

  • AnacardiumOrientalis per chi dimentica i nomi di persone e commette lapsus parlando
  • Aconitum Napellus se tendiamo a dimenticare le date
  • Mercurius Solubilis quando a svanire sono i nomi dei luoghi
  • Lachesis Mutus quando tendiamo a dimenticare ciò che ci è stato appena detto

Modo d’uso: tutti i rimedi indicati vanno usati in diluizione 30 CH monodose, una sola dose.

La floriterapia per la memoria

Tra le essenze floreali, le più indicate per contrastare i cali di memoria sono i fiori di Bach e quelli Californiani. I primi agiscono sulle componenti psico-emotive del problema, mentre i Californiani intervengono efficacemente sul versante cognitivo. Ecco i mix di fiori indicati caso per caso.

  • Rock Rose e Arnica per l’amnesia post traumatica È il mix da usare quando la perdita di memoria compare in seguito a una violenta emozione o a un trauma, anche come rimedio di primo soc­corso per permettere un rapido recupero psicofisico. La diluizione ripristina l’afflusso di sangue ai tessuti cerebrali, riequilibra la pressione, sblocca gli stati di shock che producono confusione mentale e amnesia a breve termine, ma possono fissarsi nel tempo.
  • Gentian, Borage e Blackberryper le piccole amnesie di origine depressiva È la diluizione adatta per i vuoti di memoria e concentrazione che compaiono nei momenti di sconforto emotivo, accompagnati da insonnia, paura, ansia e sfiducia nelle proprie possibilità. Aiuta a depurare la mente dalle tossine emozionali dovute ad esperienze affettivamente logoranti, dissipando il pessimismo e riattivando il sistema motivazionale, strettamente connesso alle funzioni mnemoniche.
  • Hornbeam, Madia e Aloe Vera per i vuoti mnemonici da stress e sovraccarico mentale Utile nella sindrome da burnout, nei cali di memoria da esaurimento psicofisico o da sovraccarico mentale, è la diluizione da usare per recuperare la concentrazione e la chiarezza di pensiero necessarie per una buona memoria. Utile anche nei cambi di stagione per tonificare il sistema nervoso e sostenere l’energia mentale, è il rimedio ideale per gli studenti “sgobboni” che dimenticano i loro bisogni emotivi e fisici fino a ritrovarsi esauriti o per quelli che devono affrontare gli esami.
  • Mustard, Basil e Pomegranate nelle amnesie da scompenso ormonale È il mix da scegliere se la memoria comincia a perdere colpi in coincidenza con una fase di assestamento ormonale, come la pubertà, il climaterio o l’andropausa.  Spesso infatti in questi periodi il sistema cognitivo sembra impantanarsi e funzionare a scarto ridotto,  mentre i pensieri si avvitano intorno al soggetto che, immerso in una sorta di nuvola nera, perde interesse per la realtà. La diluizione favorisce l’integrazione dei due emisferi cerebrali.

FONTE: Riza

 

(ENGLISH VERSION)

Memory is a fundamental capacity of the brain, which you can reinforce with the right herbal and homeopathic remedies.

You exit home and do not remember where you parked the car, you put your glasses somewhere and you do not know where they are anymore, meet someone you know and you can not think of his name … It happens to everyone, but if the thing it is often repeated, a doubt assails us: “I will not be losing my memory?” In reality, in most cases, small amnesia is due to stress overloaded by commitments, which prevents the mind from focusing on what it is doing and then memorizing it.

Even traumas and emotional stress play a role in memory problems: if anxiety and fear “empty the mind” by transforming it into a white sheet, sadness and depression slow down mental processes and “empty meaning” events, making them difficult to remember . Our memory works for associative chains of meaning: so for example we can remember where we parked by reconstructing the previous sequence of events.

The organic problems of memory

From the physical point of view, in addition to the degenerative brain diseases such as Alzheimer’s and Parkinson’s, also the excess of cholesterol and free radicals, pressure peaks and hormonal imbalances play an important role in memory deficits, because they alter the composition of blood and cerebral circulation. The most suitable plants to prevent damage to memory are divided mainly into two categories:

  1. circulatory herbs, antioxidants and anti-inflammatory, capable of improving the quality of blood supply to the brain,
  2. and those that act directly on the brain neurochemistry and tone of mood, enhancing the production of neurotransmitters.

Herbs for memory

  • Hericium erinaceus belongs to the latter category of herbs, a fungus that has recently attracted the attention of scientific research for its antidegenerative qualities in the brain. According to these studies, Hericium would have the capacity to stimulate nerve growth factor and myelination, improving cognitive abilities and memory. Rich in free amino acids and trace elements, including zinc, iron, selenium and germanium, in addition to slowing cognitive aging, Hericium stimulates the immune system and protects cells from environmental pollutants. Posology: dry extract of Hericium ericinaceus, one tablet 2 times a day. Other very useful herbs are:
  • Indian Ginseng (Withania somnifera) An adaptogenic, anti-inflammatory and pain-relieving plant, Indian ginseng influences the metabolism of an important neurotransmitter, acetylcholine, a chemical mediator of the transmission of active nerve impulses in various areas of the brain, including the hippocampus, an involved structure in the processes of motivation and memory, as well as in the body’s response to stress. In addition to improving memory, concentration and attention, it promotes natural sleep because it counteracts anxiety and nervous tension. Posology: dry extract of Withania somnifera root standardized in withanolides, one capsule twice a day.
  • Rosemary (Rosmarinus officinalis) Always known as “herb of memory”, rosemary has a special affinity with blood, which makes it more fluid and light due to its powerful anti-toxic effect on the liver. Also used in the treatment of rejuvenation, it slows down the senescence of the organism, stimulates the adrenal cortex and the brain activity, lowers the levels of cholesterol and restores mental freshness, increasing memory and concentration. Dosage: Rosemary glyceric macerate, 50 drops in a little water before breakfast.
  • Shankhpushpi (Evolvulus alsinoides) When memory begins to present some failures and we have difficulty memorizing what we study we can resort to a herb of Ayurvedic medicine that enhances memory and concentration: Shankhpushpi, a convolvolacea with sedative action and nervine which, in addition to toning the brain functions involved in cognitive processes, it fights mental stress and has a calming and stabilizing effect on the emotional components of psychogenic amnesia. This is why in India it is recommended for students during the exam period. Posology: Shankhpushpi capsules, one capsule 2 times a day.

The homeopathic remedies that tone the memory

Among the homeopathic remedies suitable to tone the memory, there is only the embarrassment of choice: to choose what is right for us we can rely on both the type of memory deficit and the context in which the problem occurs, without neglecting the underlying emotional-character background.

  • Hypochondriac alumina, whining, always ready to grumble about everything, the Alumina type often gets confused when he speaks, he exchanges words, he forgets things, he agitates easily, and above all he can not bear to change his habits. Tendentially depressed, he sleeps badly and wakes up already tired and in a bad mood. Particularly useful for the amnesias of the elderly, Alumina can be taken at any age when memory loss is accompanied by symptoms of chronic stress, hair loss, mood swings and atony of the abdominal viscera. Specific symptom: has the phobia of knives and blood. Dosage: Alumina 200 CH single dose, one dose.
  • Lac caninum Melancholic, discouraged, forgetful, the Lac caninum type is a person who buys an object and forgets it in the store or loses the thread of the speech while he is talking. He also suffers from fears: from illnesses, from feeling ill on the street, from fainting, but also from being disregarded, because he is the first to feel incapable. Nevertheless it reacts like a fury to the slightest criticism. Characteristic trait: its symptoms alternate passing quickly from right to left and vice versa. Dosage: Lac Caninum 200 CH single dose, one dose only.
  • Magnesia Phosphorica Psicoasthenic, lazy, inattentive and forgetful, the Magnesia type is unable to focus his thoughts and falls asleep when he tries to study. It is the ideal remedy for students who can not concentrate on the text nor to send it to memory, but also for people who are mentally tired, vulnerable to emotional stress, subject to tensive headaches that radiate to the eyes, trigeminal neuralgia (especially right) ), cramps and abdominal pains that improve with warm applications and pressing the abdomen with the forearms. Dosage: Magnesia Phosphorica 200 CH single dose, one dose.
  • Baryta carbonica This is the remedy par excellence of brain aging accompanied by high blood pressure, alteration of the vessel walls and disorders of cerebral circulation in the elderly, with loss of memory and cognitive or performance deficits. Insecure, undecided, forgetful, the type Baryta carbonica is easily confused because it has difficulty concentrating, the mental processes are slowed down and often forgets, besides the words, even the things he did: for example he calls twice to the same person to repeat what he had already told her. Dosage: Baryta carbonica 200 CH single dose, one dose per month for three months.
    What to do against small but recurrent deficits in the memory. Although our brain is in good shape, it can happen to everyone that a little mental fatigue or a sudden drop in energy, interfere with the memory, putting us in trouble with sudden “empty”. In these cases, a single-dose choice based on the type of forgetfulness will quickly put us in shape.
  • Anacardium Orientalis for those who forget the names of people and commits lapsus speaking
  • Aconitum Napellus if we tend to forget the dates
  • Mercurius Solubilis when the names of the places disappear
  • Lachesis Mutus when we tend to forget what we have just been told
  • How to use: all the indicated remedies should be used in dilution 30 CH single-dose, one dose.

The flower therapy for memory

Among the flower essences, the most suitable to counteract the drops in memory are the Bach and Californian flowers. The former act on the psycho-emotional components of the problem, while the Californians intervene effectively on the cognitive side. Here are the flower mixes indicated on a case-by-case basis.

  • Rock Rose and Arnica for post-traumatic amnesia It is the mix to use when the loss of memory appears as a result of a violent emotion or a trauma, also as a first aid remedy to allow a rapid psychophysical recovery. Dilution restores the blood supply to the brain tissues, rebalances the pressure, unlocks the states of shock that produce mental confusion and short-term amnesia, but can become fixed over time.
  • Gentian, Borage and Blackberry for the small amnesia of depressive origin It is the appropriate dilution for the voids of memory and concentration that appear in moments of emotional discomfort, accompanied by insomnia, fear, anxiety and distrust in their possibilities. It helps to purify the mind from emotional toxins due to emotionally exhausting experiences, dissipating pessimism and reactivating the motivational system, strictly connected to memory functions.
  • Hornbeam, Madia and Aloe Vera for mnemonic voids from stress and mental overload Useful in burnout syndrome, in memory loss from psychophysical exhaustion or mental overload, is the dilution to be used to recover the concentration and clarity of thought necessary for a good memory. Also useful in season changes to tone up the nervous system and support mental energy, it is the ideal remedy for students who are “drudgery” who forget their emotional and physical needs until they are exhausted or those who have to face the exams.
  • Mustard, Basil and Pomegranate in the amnesia of hormonal decompensation It is the mix to choose if the memory begins to lose strokes coinciding with a phase of hormonal settling, such as puberty, climacteric or andropause. In fact, in these periods, the cognitive system seems to get bogged down and run at reduced waste, while thoughts are screwed around the subject who, immersed in a sort of black cloud, loses interest in reality. Dilution favors the integration of the two cerebral hemispheres.

 

SOURCE: Riza

 

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Nella medicina cinese, la milza è responsabile dell’assimilazione delle sostanze nutritive provenienti dal cibo e del trasporto al resto del corpo sotto forma di Qi, sangue e fluidi corporei. Quindi è vitale mantenere la milza sana perché è la fonte del qi e della produzione di sangue per tutto il corpo.

Questa è una funzione importante, poiché la milza controlla il sangue ed è fonte di nutrimento, se assolve in modo corretto alla funzione di trasformazione e trasporto, il Qi (energia vitale) associato al sangue sarà in abbondanza e scorrera correttamente all’interno dei vasi.

Pertanto se la milza non funziona in modo corretto, avremo muscoli deboli e un senso generale di stanchezza. Quando funziona perfettamente, il tuo sistema digestivo è equilibrato, e di conseguenza ti sentirai radicato, nutrito a tutti i livelli e anche il tuo intelletto ne gioverà.

Sintomi della Milza affaticata

Un deficit di questo organo comporta una produzione insufficiente (parziale o totale) di Qi con conseguente tessuti e strutture che cedono: emorroidi, prolasso (di qualsiasi organo interno: stomaco, vescica, vagina, utero, colon, ano, retto). Anche le strutture esterne possono cedere, come guance, mascella, mento, seno, pancia, ginocchia.

  • Disturbi digestivi – questo può includere IBS (sindrome da colon irritabile), malattia di Crohn, reflusso acido, borborigmi (rumori prodotti dall’attività gastrica ed intestinale, simili a gorgoglii e percepiti con frequenza variabile.), nausea, mal di stomaco, reflusso acido, stitichezza, diarrea 
  • Distensione addominale – soprattutto dopo aver mangiato
  • Lividi – Un’altra funzione della milza consiste nel controllare il fluire del Sangue e mantenerlo nei vasi in questo caso non è in grado di trattenerlo.
  • Stanchezza – di solito è accompagnata dalla sensazione di annebbiamento mentale. 
  • Debolezza o pesantezza negli arti – Un altro quadro energetico patologico è caratterizzato da ristagni di umidità e freddo nella milza e nello stomaco: compariranno pienezza e distensione all’epigastrio ed all’addome, perdita di appetito, sensazione di arti pesanti, feci molli, bisogno di dormire, nausea e vomito, rigurgiti e lingua gonfia.
  • Perdita di tono muscolare – la milza governa i muscoli
  • Edema e gonfiore – questo avviene anche perché la natura della milza è compromessa
  • Rimuginare – a volte in modo ossessivo e può persino causare problemi quando cerchiamo di addormentarci
  • Prendersi cura degli altri a spese della propria salute  – facendo troppo per il prossimo, fino al punto di trascurare il proprio nutrimento e la cura di sè a livello fisico, emotivo e spirituale
  • Voglie – specialmente per dolci, carboidrati e cioccolata, può essere il nostro elemento Terra che tenta di radicarci, o nutrirci, quando la cura di sé cade nel dimenticatoio. I dolci indeboliscono ulteriormente la Milza.

Le 14 caratteristiche della Milza

  • Organo sensibile: bocca
  • Tessuti: muscoli
  • Emozioni: simpatia, compassione
  • Elemento: terra
  • Stagione: fine estate
  • Colore: giallo
  • Direzione: centro
  • Sapore: dolce
  • Orario: 9:00-11.00
  • Suono: canto 
  • Odore: fragrante
  • Spirito: Yi (Intelletto)
  • Tema: necessità
  • Trasformazione: Integrità e Reciprocità

Ci sono alcune  cose che puoi fare per nutrire la tua milza, e supportarla in modo che sia più equilibrata a livello fisico, emotivo e spirituale.

Consenti a te stesso di digerire i tuoi cibi con più facilità godendoti appieno la vita. 

Ecco 5 modi per nutrire e rafforzare la milza secondo la medicina cinese

La medicina cinese afferma: “La milza è danneggiata dal freddo e dall’umidità.”

1. Consumare più cibi cotti e caldi. Una dieta ricca di cibi crudi e freddi è più difficile da digerire per la milza, creando così una maggiore carenza di Qi. Evita di consumare cibi freddi provenienti dal frigorifero. Se ti piacciono le insalate, puoi continuare a mangiarle con moderazione. Allo stesso modo, evitare di mangiare a tarda notte o di mangiare mentre sei stressato, dato che questo può influire sulla milza.

2. Alimenti che nutrono l’energia della milza. Scegli alimenti che possano supportare questo organo. Gli alimenti che correggono la carenza di Qi della milza sono: miglio, avena, farro, riso ben cotto, zucca, carota, patata dolce, fagioli neri, pastinaca, rafano o ravanelli, rapa, melassa, acciughe, manzo, sgombro, tonno, pollo, noci, cipolle. Le spezie consigliate sono: zenzero, noce moscata, rosmarino, semi di finocchio, basilico, semi di aneto, curcuma, anice stellato. Si consiglia anche una dieta senza glutine e latticini. Per facilitare la digestione, immergere i cereali (tranne il miglio) 8 ore, o durante la notte, prima di cucinare.

3. Puntualità e abitudini. Se consumi il pranzo alle 13 di oggi, goditelo di nuovo alle 13:00 di domani. La milza ama le abitudini! E 5 pasti più piccoli, nelle stesso orario distribuiti durante la giornata, per una milza debole sono meglio di 3 pasti abbondanti durante il giorno.

4. Fai in modo che i pasti siano un piacere. Gustare il cibo significa anche essere presente, masticarlo molte volte prima di deglutire facilita il processo digestivo della milza. Quindi, cerca di non alimentarti mentre lavori! Invece, se il tempo lo permette, pranza fuori e goditi l’aria fresca. Se il tempo è brutto, almeno cogli l’occasione per allontanarti dal lavoro o dal computer! La tua pancia ti ringrazierà. Questo è particolarmente importante per quei pazienti che stanno cercando di superare dei disturbi alimentari, perché associare il piacere sano con il cibo è la via verso la guarigione.

5. Rafforza il chakra del plesso solare. Vorrei sottolineare l’importanza dell’associazione della milza con il chakra del plesso solare (altrimenti noto come terzo chakra). Per riequilibrare il terzo chakra, la soluzione più semplice consiste nell’effettuare una meditazione sdraiati a terra, a occhi chiusi e col capo rivolto a sud, appoggiando direttamente i cristalli sulla pelle nuda nella zona tra l’ombelico e lo sterno. Si possono utilizzare cristalli di rocca per potenziare l’effetto delle pietre, tenendoli in mano o disponendoli in cerchio intorno al corpo, con le punte rivolte al centro. Scaricare e sciacquare le pietre sotto l’acqua fredda dopo l’uso.

Riferimenti

Traditional Acupuncture: The Law of the Five Elements di Dianne M. Connelly, Ph.D.

Fundamentals of Chinese Medicine di Nigel Wiseman and Andrew Ellis

Healing With Whole Foods: Asian Traditions and Modern Nutrition di Paul Pitchford

 

FONTE: Dionidream

 

(ENGLISH VERSION)

In Chinese medicine, the spleen is responsible for the assimilation of nutrients from food and transport to the rest of the body in the form of Qi, blood and body fluids. So it is vital to keep the spleen healthy because it is the source of qi and the production of blood throughout the body.

This is an important function, since the spleen controls the blood and is a source of nourishment, if it performs correctly to the function of transformation and transport, the Qi (vital energy) associated with the blood will be abundant and will flow correctly within the vessels .

Therefore if the spleen does not work properly, we will have weak muscles and a general sense of tiredness. When it works perfectly, your digestive system is balanced, and as a result you will feel rooted, nurtured at all levels and even your intellect will benefit.

Symptoms of the Weakened Spleen

A deficiency of this organ involves an insufficient (partial or total) production of Qi with consequent tissues and structures that yield: hemorrhoids, prolapse (of any internal organ: stomach, bladder, vagina, uterus, colon, anus, rectum). Even the external structures can yield, like cheeks, jaw, chin, breasts, belly, knees.

  • Digestive disorders – this may include IBS (irritable bowel syndrome), Crohn’s disease, acid reflux, borborigmi (noises produced by gastric and intestinal activity, similar to gurgling and perceived with variable frequency.), Nausea, stomach ache, reflux acid, constipation, diarrhea
  • Abdominal distension – especially after eating
  • Bruising – Another function of the spleen is to control the flow of the blood and keeping it in the vessels in this case is not able to restrain it.
  • Tiredness – usually is accompanied by the feeling of mental mistiness.
  • Weakness or heaviness in the limbs – Another pathological energetic picture is characterized by stagnations of humidity and cold in the spleen and stomach: fullness and relaxation of the epigastrium and abdomen will appear, loss of appetite, sensation of heavy limbs, soft stools, need of sleep, nausea and vomiting, regurgitation and swollen tongue.
  • Loss of muscle tone – the spleen rules the muscles
  • Edema and swelling – this also happens because the nature of the spleen is compromised
  • Brood – sometimes obsessively and can even cause problems when we try to fall asleep
    Taking care of others at the expense of one’s health – doing too much for others, to the point of neglecting one’s nourishment and self-care on a physical, emotional and spiritual level
  • Cravings – especially for sweets, carbohydrates and chocolate, may be our element Earth that tries to take root, or feed us, when self-care falls into oblivion. Desserts further weaken the Spleen.

The 14 characteristics of the Spleen

  • Sensitive organ: mouth
  • Fabrics: muscles
  • Emotions: sympathy, compassion
  • Element: Earth
  • Season: end of summer
  • Yellow: color
  • Direction: Center
  • Taste: Sweet
  • Hours: 9: 00-11.00
  • Sound: singing
  • Odor: Fragrant
  • Spirit: Yi (Intellect)
  • Theme: necessity
  • Transformation: Integrity and Reciprocity

There are some things you can do to nourish your spleen, and support it in a way that is more balanced on a physical, emotional and spiritual level.

Allow yourself to digest your food more easily and enjoy life to the fullest.

Here are 5 ways to nourish and strengthen the spleen according to Chinese medicine

Chinese medicine states: “The spleen is damaged by cold and moisture.”

1. Consume more cooked and hot foods. A diet rich in raw and cold foods is more difficult to digest for the spleen, thus creating a greater shortage of Qi. Avoid consuming cold food from the refrigerator. If you like salads, you can continue to eat them in moderation. Similarly, avoid eating late at night or eating while you’re stressed, as this can affect your spleen.

2. Foods that nourish the energy of the spleen. Choose foods that can support this organ. The foods that correct the deficiency of Qi of the spleen are: millet, oats, spelled, cooked rice, pumpkin, carrot, sweet potato, black beans, parsnip, horseradish or radish, turnip, molasses, anchovies, beef, mackerel, tuna, chicken, walnuts, onions. The recommended spices are: ginger, nutmeg, rosemary, fennel seeds, basil, dill seeds, turmeric, star anise. We also recommend a gluten-free and dairy-free diet. To facilitate digestion, soak cereal (except millet) 8 hours, or overnight, before cooking.

3. Punctuality and habits. If you consume lunch at 13 today, enjoy it again at 13:00 tomorrow. The spleen loves habits! And 5 smaller meals, at the same time distributed throughout the day, for a spleen spleen are better than 3 large meals during the day.

4. Make sure that meals are a pleasure. Savoring food also means being present, chewing it many times before swallowing facilitates the digestive process of the spleen. So, try not to feed yourself while you work! Instead, if time permits, have lunch outside and enjoy the fresh air. If the weather is bad, at least take the opportunity to get away from work or computer! Your belly will thank you. This is especially important for those patients who are trying to overcome eating disorders because combining healthy pleasure with food is the path to healing.

5. Strengthen the solar plexus chakra. I would like to underline the importance of the association of the spleen with the solar plexus chakra (otherwise known as the third chakra). To rebalance the third chakra, the simplest solution is to make a meditation lying on the ground, with eyes closed and with the head facing south, directly placing the crystals on the bare skin in the area between the navel and the breastbone. Rock crystals can be used to enhance the effect of the stones, holding them in their hands or arranging them in a circle around the body, with the points facing the center. Drain and rinse the stones under cold water after use.

 

Source

Traditional Acupuncture: The Law of the Five Elements di Dianne M. Connelly, Ph.D.

Fundamentals of Chinese Medicine di Nigel Wiseman and Andrew Ellis

Healing With Whole Foods: Asian Traditions and Modern Nutrition di Paul Pitchford

 

SOURCE: Dionidream

 

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