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Posts Tagged ‘salvia’

salvia-officinalis1)  La salvia è un genere di piante odorose appartenenti alla famiglia delle Lamiaceaeè, un genere di piante della famiglia delle Leguminose, la stessa famiglia del timo e della menta.

2) La pianta è conosciuta fin dall’antichità per le sue proprietà salutari: il suo nome deriva da “salvus”, che significa appunto “sano”.

3) E’ una pianta diffusa in tutti i paesi a clima mite e forma dei veri e propri cespugli. I fusti sono dapprima di colore verde, poi con la maturità diventano legnosi, a sezione quadrangolare e molto ramificati. E’ una pianta che può raggiungere il metro d’altezza.

4) La Salvia è una pianta molto facile da coltivare, e vive bene se esposta in pieno sole. E’ infatti una pianta sia termofila che eliofila, vale a dire che ama il caldo ed il sole. Sopravvive con difficoltà negli ambienti con inverni lunghi e freddi.

5) I principi attivi della salvia? olio essenziale di salvia, tannini, acidi organici, acido rosmarinico, estrogeni e composti amari.

6) Ci sono oltre un migliaio di specie di salvia. Alcune specie hanno applicazione nell’alimentazione o in erboristeria. Alcune specie (in particolare Salvia divinorum) contengono sostanze allucinogene. Infine, molte specie hanno usi ornamentali: tra le più nota Salvia splendens e Salvia elegans, anche se la stessa Salvia officinalis trova impiego per scopo ornamentale.

7) Come dicevo prima, la salvia, oltre che essere molto utilizzata in cucina, è dotata di ottime proprietà medicinali; sono particolarmente note le sue proprietà

  • antinfiammatorie,
  • balsamiche,
  • digestive ed
  • espettoranti.

Essa inoltre è in grado di curare le sindromi mestruali dolorose e i disturbi della menopausa. Offre una buona risposta contro la ritenzione idrica, gli edemi, i reumatismi e le emicranie ed è anche indicata nelle gengiviti. È un “deterrente” del diabete e accelera il processo di cicatrizzazione dopo una ferita.

8) Le foglie della salvia vengono utilizzate in cucina fresche o essiccate per insaporire i cibi, dai primi piatti ai secondi di carne e pesce e persino nelle torte salate. Si può anche preparare un’ottima bevanda per restituire forza ad una persona convalescente: fare macerare per otto giorni 100gr. di foglie e fiori essiccati in un litro di vino e bere un bicchierino dopo i pasti.

9) Per realizzare ottime frittelle alla salvia, preparare una ventina di foglie di salvia grosse, farina, acqua, olio e sale. Mescolare la pastella con la farina, l’acqua e poco sale. Lavare e asciugare delle foglie di salvia e quando l’olio è caldo, intingere le foglie nella pastella e friggerle.

10) Problemi di odori sgradevoli in casa? Il fumo di Salvia elimina odori di cucina e di animali.

 

FONTE: Donne Della Repubblica (Francesca Romana Barberini)

 

(ENGLISH VERSION)

1) The sage is a kind of fragrant plants belonging to the family of Lamiaceaeè, a genus of plants of leguminous family, the same family as thyme and mint.

2) The plant has been known since ancient times for its health properties: its name comes from “Salvus”, which means “healthy”.

3) It is a plant widespread in all countries in climate and form real bushes. The stems are green at first, then with the maturity they become woody, square in section and very branched. It ‘a plant that can reach one meter in height.

4) The sage plant is very easy to grow, and live well if exposed in full sun. And it is in fact a plant that is thermophilic that heliophilous, namely that loves the heat and the sun. It survives with difficulty in environments with long, cold winters.

5) The active ingredients of sage? sage essential oil, tannins, organic acids, acid rosmarinic, estrogen and bitter compounds.

6) There are over a thousand species of sage. Some species are used for feeding or herbal medicine. Some species (especially Salvia divinorum) contain hallucinogenic substances. Finally, many species have ornamental purposes: among the most known Salvia splendens and Salvia elegans, even if  also the Salvia officinalis is used for ornamental purposes.

7) As I said before, the sage, in addition to being widely used in the kitchen, has excellent medicinal properties; It is particularly known for its anti-inflammatory, balsamic, digestive and expectorant properties. It also is able to treat painful menstrual syndromes and disorders of menopause. It offers a good response against water retention, edema, rheumatism and headaches, and is also indicated in gingivitis. It is a “deterrent” for diabetes and accelerates the healing process after an injury.

8) The leaves of the sage are used in cooking fresh or dried to flavor foods, from pasta to meat and fish, and even in pies. You can also prepare an excellent drink to restore power to a person recovering: macerate for eight days 100gr. of dried leaves and flowers in a liter of wine and a drink after a meal.

9) To make good pancakes with sage, prepare twenty sage leaves large, flour, water, oil and salt. Mix the batter with flour, water and salt. Wash and dry the sage leaves and when the oil is hot, dip the leaves in batter and fry them.

10) Problems of unpleasant odors in the home? Smoking Sage eliminates cooking smells and animals smells.

 

SOURCE:  Donne Della Repubblica (Francesca Romana Barberini)

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salvia donneVi siete mai chiesti da dove viene il nome salvia? Ebbene deriva dal latino “salvo” ovvero guarisco, sano e questo già la dice lunga sulle aspettative che anticamente si avevano su questa pianta in grado, secondo i Galli, di guarire praticamente tutte le malattie in particolare quelle che comportavano febbre tosse.

In effetti la salvia, apprezzata anche dai Romani e dalla medicina cinese e ayurvedica, ha diversi principi attivi e dunque proprietà ma va utilizzata con cautela perché, come molte altre erbe, un uso eccessivo e improprio può diventare pericoloso.

La salvia è da sempre associata al femminile ed è un’alleata preziosa delle donne in particolare per quei piccoli o grandi disturbi che ogni mese possono comparire in concomitanza del ciclo mestruale ma anche nell’età della menopausa.

Gli effetti di questa pianta sul benessere delle donne sono dovuti in particolare all’azione di alcuni flavonoidi che aiutano a riequilibrare il sistema ormonale. Utile la salvia ad esempio in caso di amenorrea perché favorisce la comparsa del ciclo e allo stesso tempo aiuta ad alleviare crampi e dolori, non solo quelli dovuti al ciclo ma anche alla sindrome dell’intestino irritabile.

Per quanto riguarda la menopausa, l’effetto positivo della salvia è soprattutto nell’alleviare il fastidioso problema delle vampate di calore. Utile poi anche in caso di ritenzione idrica, emicranie (in particolare se a provocarle sono appunto ciclo o menopausa) e problemi dell’apparato respiratorio soprattutto in prezenza di catarro.

Il modo più semplice per utilizzarla è avere una bella piantina in giardino o sul balcone da cui poter staccare le foglie per prepararsi un infuso semplicemente mettendo 4/5 foglie di salvia in 1 tazza d’acqua bollente, lasciandole in infusione per circa 5 minuti per poi filtrarle e bere la tisana magari aggiungendo un cucchiaino di miele (soprattutto se si utilizza per problemi di tosse o febbre, in questo caso con lo stesso infuso si possono fare anche dei gargarismi).

La tisana di salvia, che si può acquistare anche in erboristeria o preparare da soli seccando le foglie della pianta prima della fioritura, è perfetta poi in caso di cattiva digestione e per i problemi più comuni della donne sia in età fertile che non. Ottima anche in caso di diabete dato che alla salvia è stato riconosciuto un buon effetto ipoglicemizzante.

Per quanto riguarda l’olio essenziale, questo si può utilizzare ad esempio per fare un bagno caldo, aggiungendo 5/6 gocce ai sali da bagno o a un bagnoschiuma neutro oppure, in caso di crampi mestruali, diluire 1 o 2 gocce in olio di mandorle dolci o altro olio vegetale per fare dei massaggi nella zona addominale o ancora diffondere 4/5 gocce nell’ambiente per avere un effetto rilassante sulla psiche e sul corpo.Attenzione però, non va mai preso per uso interno né utilizzato sia pure esternamente durante la gravidanza.

FONTE: Francesca (Greenme)

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noci e salviaLa sensazione sgradevole che deriva dalla sudorazione abbondante è tale che spesso si è portati a fare un uso eccessivo di deodoranti, nel tentativo di alleviare il disagio.

In questi casi è molto utile ricorrere alle proprietà antisudore di alcune piante.

 

Il noce è un ottimo alleato, le proprietà delle sue foglie sono astringenti e antisettiche e aiutano a regolare la produzione di sudore. Anche la salvia ha ottime proprietà antisudore.

 

Con il noce possiamo utilizzarlo per prepararci un impacco antisudore.

  • 70 gr di foglie di noce
  • 30 gr di tallo di lichene islandico.

Mettiamo 4 cucchiai della miscela in un litro di acqua bollente, lasciamo in infusione per 20 minuti e poi filtriamo il tutto. Possiamo utilizzare il composto per fare degli impacchi nelle zone maggiormente esposte alla sudorazione.

Per ciò che riguarda la salvia possiamo sfruttare le sue proprietà preparandoci una tisana regolatrice, prendendo un cucchiaio di foglie essiccate di salvia e versandoci sopra una tazza di acqua calda. Lasciare il tutto in infusione per 15 minuti e poi filtrare. Se preso regolarmente questo infuso aiuterà a regolare progressivamente la sudorazione.

FONTE: Ambientebio

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salvia-officinalisLa salvia, appartenente alla famiglia delle Labiatae, si presenta come un arbusto sempre verde: ha un fusto eretto, che può raggiungere al massimo 70 cm e le foglie hanno una caratteristica forma (sembrano piccole lance, lunghe e abbastanza affusolate) e si presentano piuttosto spesse e dure. I fiori della salvia, di un colore che va dal blu al viola, compaiono generalmente in primavera, prediligendo il sole, nonostante sia possibile trovarla anche in climi piuttosto rigidi. Essa si trova generalmente nelle zone mediterranee e negli orti coltivati mentre è molto difficile riconoscerla allo stato selvatico. Il suo “ciclo” dura circa 5 anni, trascorsi i quali va piantata di nuovo.

La pianta è conosciuta fin dall’antichità per le sue proprietà salutari, ciò che spiega il suo nome, proveniente da “salvus” che significa appunto “sano”. I Galli, in particolare, ritenevano che la salvia avesse la capacità di guarire tutte le malattie e che agisse efficacemente da “deterrente” contro febbre e tosse. Alcuni addirittura credevano che avesse il potere di resuscitare i morti e per questo veniva anche utilizzata nella preparazione di riti magici. I Romani la consideravano una pianta sacra tanto che esisteva un vero e proprio rito per la raccolta (che spettava a pochi eletti), i quali dovevano addirittura indossare un abbigliamento particolare dopo aver compiuto sacrifici. I cinesi ritenevano che la salvia fosse in grado di “regalare” la longevità: nel XVII secolo, un cesto di foglie di salvia veniva scambiata dai mercanti olandesi con tre cesti di tè. Nella medicina popolare, già nel Medioevo, veniva usata come cicatrizzante sulle ferite e piaghe difficili da rimarginare.

Metodo di conservazione
La salvia è una pianta aromatica e il suo principio attivo si ricava dalle foglie, le quali vengono raccolte nei mesi primaverili ed estivi, visto che questa pianta predilige i climi caldi, mentre si lascia riposare in inverno. Le infiorescenze vengono messe ad essiccare in luoghi ombrosi e conservate in sacchetti di tela o carta. Per conservare bene le foglie fresche, bisogna invece riporle in piccoli vasi di vetro al riparo della luce.

I componenti della salvia
La salvia contiene olio essenziale, ricco di alfa e beta thujone, alfa e beta pinene, acetato di linalile, cineolo, borneolo, acetato di bornile, canfora, acido ursolico, acido oleanolico, saponosidi, acido fumarico, acido clorogenico, caffeico, rosmarinico, glicerico, salvina, enzimi, perossidasi, ossidoreduttasi, vitamina B1 e C, resine e sostanze estrogene. Anche i flavonoidi sono presenti nella pianta così come i glucosidi del luteolo e dell’apigenolo. L’olio essenziale di salvia possiede un’alta percentuale di tujoni e chetoni ad azione neurotossica e va usato per via interna solo su prescrizione del medico.

Le proprietà terapeutiche della salvia
Della salvia sono particolarmente note le sue proprietà antinfiammatorie, balsamiche, digestive ed espettoranti. Essa inoltre è in grado di curare le sindromi mestruali dolorose e i disturbi della menopausa (in particolare quel fastidioso disturbo chiamato “caldane”: per questo viene anche chiamata “estrogeno naturale”). Offre una buona risposta contro la ritenzione idrica, gli edemi, i reumatismi e le emicranie ed è anche indicata nelle gengiviti e gli ascessi. È un “deterrente” del diabete e accelera il processo di cicatrizzazione dopo una ferita.

Le proprietà mediche della salvia
La salvia è uno stimolante dell’organismo, è di aiuto durante il ciclo mestruale e combatte gli stati di astenia e depressione. È particolarmente indicata in caso di esaurimento fisico o intellettuale, ma non solo: è molto benefica per il cervello e aiuta la memoria. Alcuni antichi medici cinesi la utilizzavano anche per curare l’insonnia. È anche un gastroprotettore poiché ha un’azione antispasmodica ed è utile nel diabete perché riduce la glicemia. Viene riconosciuta alla pianta anche un’azione estrogena che agisce efficacemente come anti–sudore. Spesso viene anche utilizzata come rimedio per digerire e, se conservata opportunamente, “salva” i cibi dal deperimento.

La salvia in cosmesi
Molti dentifrici sono a base di salvia; in assenza del prodotto preparato si possono semplicemente strofinare i denti con una foglia fresca per ottenere un effetto sbiancante. Un infuso di salvia consente di restituire ai capelli il colore scuro e le lozioni preparate con la salvia detergono la pelle. Per preparare un tonico astringente alla salvia sono necessari 4 cucchiai di salvia essiccata e di alcool etilico, un pizzico di borace, 3 cucchiai di amamelide e 10 gocce di glicerina. Dopo aver fatto macerare la salvia nell’alcool per due settimane, si deve filtrare la sostanza ottenuta, sciogliere il borace nell’amamelide e aggiungervi l’alcool. Dopodiché si unisce la glicerina e si travasa il tutto in una bottiglia con tappo sotto vuoto. Prima di usare il preparato, sarà bene agitare il contenitore.
Leggi anche: Bellezza in cucina

Brevi e utili consigli
La salvia è controindicata per chi soffre di patologie nervose e va consumata con cautela da parte delle donne nel periodo di allattamento; inoltre occorre fare molta attenzione nel non farla entrare in contatto con recipienti di ferro. Da ricordare anche che l’olio essenziale risulta tossico per il sistema nervoso e può causare crisi epilettiche anche in piccolissime dosi. Come tisana, si può utilizzare solo per brevi periodi.

In cucina
Le foglie della salvia vengono utilizzate in cucina fresche o essiccate per insaporire i cibi, dai primi piatti ai secondi di carne e pesce e persino nelle torte salate. Si può anche preparare un’ottima bevanda per restituire forza ad una persona convalescente: fare macerare per otto giorni 100gr. di foglie e fiori essiccati in un litro di vino e bere un bicchierino dopo i pasti. Il fumo di salvia elimina odori di cucina e di animali. Per realizzare ottime frittelle alla salvia, preparare una ventina di foglie di salvia grosse, 200gr. di farina, acqua minerale fredda, sale e olio. Mescolare la pastella con la farina, l’acqua e poco sale. Lavare e asciugare delle foglie di salvia e quando l’olio è caldo, intingere le foglie nella pastella e friggerle. Sgocciolarle sulla carta assorbente e spolverare di sale. Servirle calde e fragranti accompagnate da vino bianco secco e fresco.

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