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Forges_colore´itor-LIBRO.indbDi solito, colorare è un’attività che tendiamo ad associare ai bambini. Quando diventiamo grandi, mettiamo da parte i nostri pennarelli e le matite colorate per utensili da scrittura considerati “più rispettabili”, come penne ed evidenziatori.

 

In realtà, però, è emerso che colorare può essere estremamente benefico anche per gli adulti, grazie al suo potere di ridurre lo stress.

 

La pratica suscita benessere e calma. Inoltre, stimola aree del cervello associate alle abilità motorie, ai sensi e alla creatività.

Recentemente diversi editori hanno iniziato a lanciare libri da colorare specificatamente per gli adulti. La tendenza è in aumento in diversi paesi dell’Europa e nel Nord America. In Spagna la casa editrice Espasa ha pubblicato da poco Coloréitor, un libro con i disegni del famoso illustratore Forges.

 

Colorare ci rende davvero meno stressati?

Uno dei primi psicologi ad applicare la colorazione come una tecnica di rilassamento fu Carl G. Jung nel secolo scorso e lo ha fatto attraverso i Mandala: disegni circolari simili ai rosoni delle chiese gotiche. Il Mandala è originario dell’India, ma è presente in tutte le culture con la sua forma a cerchio che rappresenta la vita, la nascita, la maturità, la rinascita: simbolismi che consentono di concentrarci su noi stessi e allontanare i pensieri negativi.

Secondo la psicologa Gloria Martínez Ayala, quando coloriamo attiviamo aree diverse dei nostri due emisferi celebrali.

  • “L’attività coinvolge sia la logica, tramite cui coloriamo le forme, che la creatività, quando mischiamo e combiniamo i colori. In questo modo si mettono in moto le aree della corteccia cerebrale legate alla visione e ad abilità motorie raffinate [è necessaria la coordinazione per fare movimenti piccoli e precisi]. Il rilassamento che ne deriva abbassa l’attività dell’amigdala, una parte basilare del nostro cervello coinvolta nel controllo delle emozioni e che è colpita dallo stress”.

 

In parole semplici, l’attività di colorare ha un effetto de-stressante perché quando ci concentriamo su una particolare azione, ci focalizziamo su quella e non sulle nostre preoccupazioni.

  • “Allo stesso tempo, però, sollecita la nostra immaginazione e ci riporta alla nostra infanzia, un periodo in cui quasi certamente eravamo molto meno stressati rispetto a oggi”.

Questo ci conduce in modo immediato e inconscio al benessere, sostiene l’esperta.

“Io la raccomando come tecnica di rilassamento”, aggiunge Antoni Martínez, anche lui psicologo. “Possiamo usarla per entrare in uno stato più libero e creativo”, assicura. Ma non è tutto: colorare può anche aiutarci a connetterci con le nostre emozioni, visto che a seconda del nostro umore sceglieremo colori e intensità diverse.

  • “L’ho sperimentato su di me. Raccomando di farlo in un ambiente tranquillo, magari con della musica rilassante. Lasciate che il colore e le linee fluiscano”.

 

Libri da colorare per adulti

In Paesi come la Francia o il Regno Unito alcuni libri da colorare per adulti sono diventati dei veri bestseller. L’editore francese Hachette ha una collezione chiamata Arte-Terapia, con una serie di volumi anti-stress che comprende tutti i tipi di disegni, dalle farfalle ai fiori, dai cupcakes, ai graffiti ai disegni psichedelici.

Nel Regno Unito sono popolari i libri della illustratrice Mel Simone Elliot, che addirittura permette di colorare celebrità come Ryan Gosling, Lady Gaga, Beyonce e Kate Moss nella sua serie Colour Me Good.

Il trend si è imposto anche in spagna, dove l’illustratore Antonio Fraguas, o Forges, ha pubblicato Coloréitor, un “libro anti-stress”, come lo definisce la casa editrice. Nella prefazione lo psicologo Luis Rojas Marcos scrive che

  • “colorare ci conforta, ci dà pace e ci rilassa – anche se per poco, ci libera dalle nostre pressioni quotidiane… Anche se colorare per un paio d’ore non elimina tutti i problemi e le preoccupazioni, ci porta altrove, al riparo dallo stress che spesso ci assale”.

Se non avete mai provato la colorazione come tecnica di rilassamento, ecco una chance: Forges, infatti, ha dedicato i disegni qui sotto ai lettori dell’Huffington Post. L’artista dà anche dei suggerimenti per i “beginners”:

  • “Al di là di quanto stressati possiate essere, la cosa più importante è non usare pennarelli contenenti tracce d’ alcol che possano attraversare la carta. La cosa migliore è usare i pastelli o i colori a cera”

FONTE: Huffingtonpost

 

(ENGLISH VERSION)

Usually, color is an activity that we tend to associate to children. When we become older, we put aside our markers and colored pencils for writing utensils considered “more respectable”, such as pens and highlighters. In reality, however, it is found that coloring can be extremely beneficial for adults, thanks to its power to reduce stress.

The practice arouses well-being and calmness. In addition, it stimulates areas of the brain associated with motor skills, pursuant to creativity. Recently, several publishers have begun to launch coloring books specifically for adults. The trend is on the rise in several countries of Europe and North America. In Spain, the publishing house Espasa published recently Coloréitor, a book with drawings of the famous illustrator Forges.

Color really makes us less stressed?

One of the first psychologists to apply the color as a relaxation technique was Carl G. Jung in the last century and has done so through the Mandala: circular designs similar to the rose windows of Gothic churches.

The Mandala is native to India, but is present in all cultures with its shape in a circle which represents the life, birth, maturity, rebirth symbolism that allow us to focus on ourselves and ward off negative thoughts.

According to the psychologist Gloria Martínez Ayala, when we color we activate different parts of our brain hemispheres.

  • “The activity involves both the logic by which we color forms, that creativity when we mix and combine colors. In this way they bring so the areas of the cerebral cortex related to the vision and fine motor skills [coordination is required to make small and precise movements]. The relaxation that comes down the activity of the amygdala, a basic part of the brain involved in the control of emotions and that is affected by stress. “

In simple words, the coloring activity has a de-stressful effect because when we focus on a particular stock, we focus on that and not on our own concerns.

  • “At the same time, however, it calls for our imagination and takes us back to our childhood, a time when we were almost certainly much less stressed than today.”

This leads us immediately and unconscious well-being, says the expert.

“I recommend it as a relaxation technique,” added Antoni Martínez, also a psychologist. “We can use it to enter into a more free and creative state,” assures.

But that’s not all: color can also help us connect with our emotions, because depending on our mood will choose colors and intensities.

  • “I experimented it on me. I recommend to do it in a peaceful environment, perhaps with some soothing music. Let the color and lines to flow. “

 

Coloring books for adults

In countries such as France or the United Kingdom some coloring books for adults have become true bestsellers.

The French publisher Hachette has a collection called Art Therapy, with a series of  anti-stress volumes that includes all types of designs, from butterflies to flowers, from cupcakes, against graffiti and the psychedelic drawings.

In the UK are popular books of illustrator Mel Simon Elliot, that even allows you to color celebrities like Ryan Gosling, Lady Gaga, Beyonce and Kate Moss in her series Colour Me Good.

The trend was also imposed in Spain, where the illustrator Antonio Fraguas, or Forges, published Coloréitor, a “book anti-stress”, as defined by the publisher. In the preface to the psychologist Luis Rojas Marcos writes that

  • “coloring comforts us, gives us peace and relaxes us – even if briefly, frees us from our daily pressures … Although color for a couple of hours does not eliminate all the problems and concerns , it leads us elsewhere, away from the stress that often assails us “.

If you have never tried coloring as relaxation technique, here is a chance: Forges, in fact, dedicated designs below Huffington Post readers. The artist also gives suggestions for “beginners”:

  • “Beyond what can be stressed, the most important thing is not to use markers containing traces d ‘alcohol that can pass through the paper. The best thing is to use pastels or wax crayons “

 

SOURCE: Huffingtonpost

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stanchezza-spossatezza_thumb[1]Troppi impegni lavorativi, il cambio di stagione, problemi di sonno o altro posso influire sul senso di stanchezza che si può avvertire in diversi momenti della giornata.

Non è sempre e per tutti buona cosa servirsi di sostanze stimolanti come caffè, tè, cioccolata, ginseng o altro, ma è certamente un’ottima idea aiutarsi invece con lalimentazione per ottenere l’energia necessaria a superare anche i momenti più difficili.

Vediamo allora 6 alimenti che possono donarci un po’ di sprint in più e alleviare quel fastidioso senso di stanchezza psico-fisica che può sopraggiungere quando arriva l’autunno:

1) Avena

Questo cereale è certamente uno dei più completi grazie all’alto contenuto di fibra di cui dispone ed essendo presenti in discreta quantità anche le proteine. Contiene poi vitamina B1, particolarmente utile contro l’affaticamento e lo stress ed offre inoltre il vantaggio di saziare, per cui si evita di eccedere con il cibo nel corso della giornata. Potete mangiarla a colazione, insieme a frutta o yogurt, ma anche a pranzo o a cena arricchita da un po’ di verdure.

avena

2) Frutta secca (in particolare noci e mandorle)

Una manciatina di noci ha effetto energizzante sul corpo e sul cervello grazie alla presenza di acidi grassi omega 3. Le mandorle sono poi ottime alleate soprattutto se allo stress e alla stanchezza si associa anche un pizzico di depressione, questa frutta secca infatti contiene magnesio, minerale fondamentale per il benessere del sistema nervoso. Noci e mandorle sono un perfetto spuntino di metà mattina o metà pomeriggio, da prediligere certamente agli snack confezionati.

frutta-secca

 

3) Pane e pasta integrale

I carboidrati complessi (integrali) danno la giusta carica di energia senza incidere troppo sui livelli di zucchero nel sangue dato che forniscono nutrimento al nostro corpo ma a lento rilascio. Da evitare invece gli zuccheri e i carboidrati raffinati. A colazione, quindi, via libera a una bella fetta di pane integrale con la marmellata (meglio senza zucchero) mentre a pranzo si può optare per la pasta.

pane-integrale

4) Uva

L’uva, ma anche il kiwi e tutti gli altri cibi ricchi di vitamina C, contribuiscono a dare nuovo sprint a mente e corpo. La vitamina C aiuta a ridurre il cortisolo, l’ormone responsabile dello stress e dei crolli energetici e inoltre stimola il sistema immunitario a funzionare al meglio, il che è molto importante in particolare nei momenti di cambio di stagione quando si è più soggetti a raffreddori ed influenze. L’uva, come il resto della frutta, va mangiata sempre a stomaco vuoto per evitare che fermenti o crei gonfiori addominali.

uva

 

5) Zucca e semi di zucca

La zucca è uno degli alimenti più preziosi della stagione autunnale in particolare perché contiene vitamina C, antiossidanti e betacarotene. Oltre alla vera e propria zucca, bisognerebbe inserire ogni giorno nella propria dieta una manciatina di semi di zucca, perfetti per dare energia e contribuire a scacciare astenia e apatia grazie all’elevato contenuto di acidi grassi e zinco. Sono ideali da sgranocchiare un po’ come si fa con la frutta secca o possono essere utilizzati per arricchire insalate o piatti di verdure.

zucca

 

6) Cioccolata

Il cacao è una delle fonti più ricche di magnesio ed è un energizzante ideale per la stagione autunnale. Bisogna però scegliere le fave crude o le tavolette realizzate al 75-80% da cacao, sono più amare ma più ricche di proprietà. Non c’è bisogno che vi dica il momento giusto per mangiare un po’ di cioccolata (senza esagerare mi raccomando), la risposta è sempre!

cioccolato

 

Se poi, nonostante si segua un’alimentazione corretta e uno stile di vita sano, la stanchezza ancora persiste è sempre possibile ricorre ad alcuni integratori naturali, a base di erbe per far fronte ad eventuali carenze di ferro o vitamine.

FONTE: Francesca Biagioli (Greenme)

 

(ENGLISH VERSION)

Too many working commitments every day, the seasonal change, problems with sleep or other can affect the sense of tiredness that you can feel at different times of the day.

Is not always a good idea to use stimulants such as coffee, tea, chocolate, ginseng or other, but it is certainly a good idea to help yourself with the power of good food to provide the necessary energy to overcome even the most difficult moments.

Let’s see now 6 foods that can give us a little bit of more sprint and alleviate that annoying sense of psycho-physical tiredness which can arise when comes the Autumn:

1) Oats

This cereal is certainly one of the most complete thanks to the high fiber content and having discrete quantity even in proteins. Then, it  contains vitamin B1, which is particularly useful against the fatigue and stress and also offers the advantage of sate, which avoids exceed with the food during the day. You can eat it at breakfast, together with fruit or yogurt, but also at lunch or dinner enriched by a few vegetables.

 

2) Dried fruit (in particular nuts and almonds)

A handful of walnuts has energising effect on the body and the brain due to the presence of omega 3 fatty acids. The almonds are then very good allies especially if stress and fatigue are also associated with a pinch of depression, just because dried fruit contains magnesium, a mineral essential for the welfare of the nervous system. Walnuts and almonds are a perfect mid-morning or mid-afternoon snack, to favor certainly to the packed snacks dried fruit.

 

3) Bread and whole-wheat pasta

complex carbohydrates (whole) give the right energy  without having too much effect on blood sugar levels as they provide nourishment to our body but with a slow release. It is importa to avoid the sugars and refined carbohydrates.

At breakfast, you can have a nice slice of wholemeal bread with jam (better without sugar) while at lunch, you can choose the pasta.

 

4) Grapes

Grapes, but also the kiwi and all other foods rich in vitamin C, contribute to give new sprint to mind and body. Vitamin C helps reduce the cortisol, the hormone responsible for the stress and the collapse energy and it also stimulates the immune system to work better, which is very important especially during the seasonal change when you are more liable to colds and flu. The grapes, as well as the rest of the fruit, has to be eaten always on an empty stomach to avoid that ferments or create bloat.

 

5) Pumpkin and pumpkin seeds

The pumpkin is one of the autumn most precious foods especially because it contains vitamin C, antioxidants and beta-carotene. In addition to the actual pumpkin, you should insert every day to your diet a handful of pumpkin seeds, perfect to give energy and help to dispel asthenia and apathy thanks to the high content of fatty acids and zinc. They are ideal to nibble a little as it is made with the dried fruit or can be used to enrich salads or vegetable dishes.

 

6) Chocolate

The cocoa is one of the richest sources of magnesium and it is an energizing ideal for the autumn season. You should choose the  raw beans or the tablets made 75-80% cocoa, they are more bitter but are richer in properties. There is no need to tell you the right time to eat a little bit of chocolate (without exaggerating because of the calories), the answer is always!

 

If then, in spite of the fact that you follow a proper diet and a healthy lifestyle, the tiredness still persists, you can always resort to some natural herbal supplements,  to cope with any deficiencies of iron or vitamins.

SOURCE: Francesca Biagioli (Greenme)

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ARITMIACon questi estratti di foglie, bacche e minerali aiuti il tuo cuore a ritrovare il “giusto ritmo” normalizzando pressione e circolazione sanguigna: ecco come

 

Può capitare, soprattutto durante i periodi di super lavoro e di stress intenso, che il cuore vada “fuori giri”, con accelerazione del battito e – talvolta – con una sensazione di lieve costrizione al petto:

  • sono sintomi che indicano un’alterazione dell’attività cardiaca, che può dar luogo ad aritmie, palpitazioni, tachicardia ed extrasistole. Detto che in questi casi è sempre suggeribile consultare un medico, vediamo come possiamo intervenire con i rimedi naturali.

Il rimedio di fondo è il biancospino

In tutti i casi di alterazione cardiaca, il rimedio di base è rappresentato dal biancospino che a livello cardiaco incrementa l’apporto sanguigno a miocardio e coronarie, e nei distretti periferici dilata la muscolatura dei vasi (soprattutto le coronarie) diminuendo quindi la pressione. In pratica con l’uso del biancospino i battiti cardiaci vengono regolarizzati. L’effetto del biancospino tende a manifestarsi gradualmente, ed è l’estratto ideale come cura preventiva per tutti i disturbi cardiocircolatori e per la protezione dei vasi.

Come assumerlo

In caso di alterazione del battito, il biancospino si utilizza principalmente in queste forme, fino a miglioramento dei sintomi;

  • in estratto secco: 1 capsula da 100 mg 2 volte al dì;
  • in infuso (2 cucchiaini di fi ori, da lasciare in infusione per 10 minuti; bere il preparato 2-3 volte al giorno);
  • in macerato glicerico (1 DH), specifi catamente efficace in caso di aritmie ed extrasistoli (40 gocce 3 volte al dì).

 

Palpitazioni e tachicardie? Ci vuole il tiglio

Il tiglio è noto soprattutto per la sua azione benefica sul sistema nervoso e, di riflesso, si rivela efficace nel placare tachicardia e palpitazioni, spesso associate a insonnia.

In periodi di stress e intenso affaticamento fisico e intellettuale, dovuto ad esempio a eccessivi carichi di lavoro o al cambio di stagione, il tiglio può essere di valido aiuto.

Anche le lievi forme ipertensive legate allo stress possono essere alleviate grazie alla pianta, per l’effetto combinato delle sue proprietà calmanti e vasodilatatrici.

Il tiglio si assume come infuso

  • (2 cucchiaini di fiori, da lasciare in infusione per 10 minuti; bere il preparato 2-3 volte al giorno) o
  • in macerato glicerico (1 DH),nella dose di 30 gocce 3 volte al giorno.

 

Nardo in caso di extrasistole

È ricavato da un’erba aromatica originaria delle regioni montuose dell’India settentrionale, il nardo è presente fin dalla più remota antichità nei rituali medico-religiosi. Ha un effetto pacificante e riarmonizzante sulle somatizzazioni nervose a carico del cuore.

  • Massaggiane 2 gocce di olio essenziale al centro del petto,all’altezza dello sterno, e annusane il profumo.

 

Argento in caso di aritmie

L’aritmia è un’alterazione temporanea del normale battito cardiaco: può essere favorita da ansia, paure, timore di non essere all’altezza di qualche compito, come pure da un’eccitazione che non si riesce a controllare. I sintomi fisici sono

  • palpitazioni,
  • sudore e
  • cefalea,

cui si cerca di supplire mettendosi sdraiati e cercando di respirare meglio, stando all’aperto o aprendo una finestra.

In questi casi l’omeopatia suggerisce Argentum nitricum, che cura l’aritmia associata allo stress e la stanchezza prodotta dall’alterazione del ritmo cardiaco.

  • Il rimedio si assume alla 5 CH, 5 granuli 2 volte al dì.

 

FONTE: Riza

 

(ENGLISH VERSION)

With these extracts leaves, berries and minerals you can help your heart to find the “right pace” normalizing blood pressure and circulation as well.

It can happen, especially during periods of super intense work and stress, the heart go “over-revving”, with increased heartbeat and – sometimes – with a slight feeling of tightness in your chest:

These symptoms indicate eccessive charge for the heart, which can lead to arrhythmias, palpitations, tachycardia and extrasystoles.

Having said that in these cases it is always be suggested to consult a doctor, let’s see how we can afford with the natural remedies.

The remedy for this is a hawthorn

In all cases of alteration heart, the basic remedy is represented by the hawthorn that at cardiac level increases the blood supply to the myocardium and coronary arteries, and in the peripheral districts dilates the musculature of the vessels (especially coronary) thus decreasing the pressure.

In practice, the use of hawthorn regularize heartbeats. The effect of the hawthorn tends to occur gradually, and the extract is ideal as preventive care for all cardiovascular disorders and for the protection of the vessels.

 
How to take

In the case of alteration of the beat, the hawthorn is used primarily in these forms, until improvement of symptoms;

  • in solids: 1 capsule of 100 mg 2 times a day;
  • infuse (2 teaspoons of fl owers, leave to infuse for 10 minutes, drink the mixture 2-3 times a day);
  • in glycerine macerate (1 DH), specifically effective against arrhythmias and extrasystoles (40 drops 3 times a day).

Palpitations and tachycardia? It takes the linden

The linden tree is known for its beneficial effect on the nervous system and, consequently, is effective in calming palpitations and tachycardia, often associated with insomnia.

In times of stress and intense physical and mental fatigue, for example due to excessive workload or the change of season, the linden can be of great help.

Even mild forms of hypertension-related to stress can be alleviated through the plant, the combined effect of its calming and vasodilator.

The lime is assumed as tea infused

  • (2 teaspoons of flowers, leave to infuse for 10 minutes, drink the mixture 2-3 times a day) or
  • in glycerine macerate (1 DH), in the dose of 30 drops three times a day.

Nardo (Nardostachys grandiflora)  in case of extrasystoles

It is made from an aromatic herb native to the mountainous regions of northern India, the nard has been present since the most ancient times in religious rituals and medical. It has a calming effect and riarmonizzante on somatic nerve affecting the heart.

  • Massaggiane 2 drops of essential oil to the center of the chest, sternum, and annusane perfume.

Silver in the case of arrhythmias

The arrhythmia is temporary alteration of the normal heartbeat: can be stimulated by anxiety, fear, fear of not being up to any task, as well as an excitement that you can not control. The physical symptoms are

  • palpitations,
  • sweat and
  • headache,

where they try to make up by lying and trying to breathe better, being outdoors or opening a window.

In these cases, homeopathy Argentum NITRICUM suggests the treatment of arrhythmia associated with stress and fatigue produced by alteration of the heart rate.

  • The remedy is to take 5 CH, 5 granules 2 times daily.

SOURCE: Riza

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Anxiety-300x223Ti è mai successo di svegliarti con una sensazione fantastica, ma poi da qualche parte lungo la strada il tuo stato d’animo cambia?

Avete mai perso la pazienza senza motivo apparente?

 

Se avete risposto sì a una di queste domande, è possibile che soffriate di stress e ansia a causa di alcune cause alle quali potreste non aver mai pensato.

Lo stress può influire sul corpo in molteplici modi, dall’ aumento della pressione del sangue ai disturbi digestivi. Ma a volte identificare in modo preciso la causa della vostra ansia è difficile.

Qui sono cinque modi in cui può essere aggiunta eccessiva ansia per la vostra vita, nonché di alcune soluzioni per aiutarvi a svolgere meglio, meno stressante giorni.

1. Piccole cose

Non sorprende che sia il numero uno sulla lista. Procrastinare è stata associata ad una  “critica di sé e del proprio comportamento” (che è strettamente correlato alla teoria di auto-verifica) nonché “conseguimento difficoltà.” In termini più semplici, rimandare solitamente fa sì che la gente sia eccessivamente critica su sé  stessa e non in grado di raggiungere i propri obiettivi; è un circolo vizioso. Ma la cosa peggiore è il fatto che procrastinare le ansie ad essa associate sono rivolte verso l’interno e le “cose” per il futuro, il che lo rende un atteggiamento molto negativo.

Ma indugiare è qualcosa di molto più profondo del rinviare una operazione che non si  ama fare (tipo lavanderia). Molte persone vivono questo impatto per molto tempo sulle loro vite.

Qui di seguito sono alcune cose che le persone tendono a rimandare che poi creare ansia e stress inutile:

  • acquisto generi di prima necessità: shampoo, saponi, detergenti, caffè…ecc. Quante volte avete detto, “credo di averne abbastanza, quindi mi limiterò a prenderlo la prossima volta che mi trovo in un negozio?” Può capitare spesso che restiate a corto di questi prodotti prima di avere la possibilità di passare in negozio, e questo crea una doppia frustrazione per non averci pensato prima.
  • fare benzina
  • rinviare il pagamento delle utenze (Gas, Luce, ecc…)
  • usare i bagni pubblici  (Sembra folle? Succede tutto il tempo.)

 

La soluzione: purtroppo, non vendono bracciali shock per chi procrastina. Se così fosse, sarei il primo cliente. Nel frattempo, ci sono alcune cose che potete fare:

  • C’è una grande meditazione guidata mp3, da Andrew Johnson che ha dato grandi risultati con molte persone.  (È anche disponibile via iTunes per un cellulare o dispositivo tablet pc.)
  • altri due libri che potrebbero ispirarvi per dare un calcio al procrastinare  sono “come battere i temporeggiamenti nell’era digitale” di Linda Sapadin e, il mio preferito,  “ottenere le cose fatte” da David Allen.
  • Ricorda il senso di frustrazione e di ansia da esperienze passate con il tergiversare, e per ricordare l’ultima volta che rimandi qualcosa, di fatto ha solo peggiorato le cose. (E no… questa volta no, è diverso.)

2.  Disordine

Come ho già detto in un precedente articolo, disordine in casa può portare ad una mente disordinata. Si potrebbe pensare che essendo circondato da disordine, vestiti e ninnoli in giro sia il tuo modo di stare “nel mondo”, ma può essere la causa di uno stress profondamente radicato, lasciando uno lieve stress per tutto il giorno e vi impediscono di raggiungere il tuo vero potenziale in termini di attenzione e creatività. Inoltre, è tipica la reazione di stress fuori luogo, in momenti inaspettati.

La soluzione: se vi trovate circondati dal disordine, giorno dopo giorno, è probabile che non abbiate sviluppato un buon sistema organizzativo. Mentre sono in genere contrario alla scuola di pensiero “lontano dagli occhi, lontano dalla mente”, in questo caso, è calzante. Il Professional organizer, Courtney DiCarlo, consiglia di trascorrere alcuni giorni osservando le vostre abitudini:

Dove accumuli le cose quando sei a casa? Dove si tende a lasciare la vostra posta? Dove lasci i vestiti quando li cambi? Una volta capito le vostre abitudini, è possibile organizzarsi meglio per una migliore gestione dello stress  collocando in modo strategico e contenitori in quegli spazi per organizzare meglio le proprie cose.

Ecco alcune cose che potrebbero essere particolarmente utili per ridurre lo stress sono:

  • Agenda elettronica
  • scomparti organizzati e schedari
  • organizzare la posta (non conservate mai la posta che non intendete aprire.)
  • porta-accessori per capelli (questa mattina ha fatto risparmiare tempo a mio marito e molto stress).

3.  Amici che si lamentano molto

Abbiamo scritto circa le sollecitazioni che si accumulano quando si ha a che fare con gli amici tossici, che può essere insopportabile. Purtroppo, molte persone non sono neppure consapevoli del fatto che un amico o  una presenza negativa sia alla base della loro ansia.

Quando sei con un amico che si lamenta o parla spesso troppo male degli altri, può farti sentire  in dovere di compensare con positività, o con battute che sdrammatizzino. Inoltre, ti impedisce di essere in grado di stare in contatto con i tuoi sentimenti. Si tratta di una logorante responsabilità che sei costretto a prendere. E poiché questa “compensazione” di positività avviene di solito naturalmente, può lasciare in te una sensazione di ansia che si radica in profondità.

La soluzione: in primo luogo, è necessario accettare il fatto che questo amico è tossico, per quanto tu possa volergli bene. Alcune persone hanno paura di ammettere che un amico sia tossico, che può mettere in pericolo il rapporto – ma non lo è. (O meglio, non è necessario che lo sia.) accettando la tossicità di un amico consente semplicemente di lanciare un segnale alla mente  in modo che sia possibile far fronte a questo tipo di amico quando lo si incontra in futuro.

In alcuni casi, questo può riguardare, tra le altre cose, per chiedere un posto separato a tavola o selezionare meglio le modalità di incontro. – alcune persone è meglio incontrarle in contesti sociali dove ci sono altre persone e per altre è preferibile il rapporto personale.

Judith Orloff, MD ha scritto un articolo in cui da dei suggerimenti per gestire queste persone tossiche e vampiri di energia e emozione. How To Deal with Emotional Vampires. Ci sono anche altri libri su questo argomento che poison aiutarvi a restare centrati come  Toxic Friends: The Antidote for Women Stuck in Complicated Friendships by Susan Shapiro Barash e Toxic People: 10 Ways of Dealing With People Who Make Your Life Miserable by Lillian Glass. (I just ordered my copy of the latter.)

4. Essere in ritardo

Un vecchio professore mi diceva sempre “Il tempo massimo accettabile è di 15 minuti di ritardo!”. È fastidiosamente veritiera. Essere ritardatori è un ansiogeno di cui siamo noi stessi responsabili.

La cosa peggiore dell’essere  “in ritardo” è che succede in genere al mattino, e da un tono per l’intera giornata che include ansia e sentimenti di fretta – e questo non  è divertente.

Inoltre, essere in ritardo innesca emozioni di delusione e stress che sono rivolte verso l’interno. Questp coinvolge tutto , sia come gli altri vi percepiscono che come vi percepite voi stessi. Gli esperti hanno anche scoperto che il ritardo cronico non è necessariamente associato alla scarsa gestione del tempo, come molti credono. Spesso è una caratteristica o una certa mentalità che dovrebbe essere maggiormente esplorata.

La soluzione: personalmente non sono mai stato un fan del “trucco dell’orologio”. A mio avviso la soluzione è cercare di gestire il problema.

Vediamo alcuni trucchi da Lifehack.org che penso siano efficaci per i ritardatari cronici:

  • non controllate la vostra posta elettronica o messaggi vocali direttamente prima di partire: l”ultimo controllo rapido” prenderà sempre più tempo di quanto si pensi. Si può attendere a leggere le mail in un altro momento.
  • Aggiungere tempo: sempre aggiungere un 25% di tempo in più per la stima del tempo necessario per raggiungere qualsiasi punto o una qualsiasi attività. Se pensate che impiegherete 30 minuti per raggiungere il posto di lavoro, concedetevi 40 minuti. Se avete bisogno di 12 ore di lavoro alla fine di una proposta, date a voi  stessi 15 ore.
  • Non prendete troppi impegni: non è una cosa brutta dire alla gente “no”, soprattutto quando dicendo “sì” state per mettervi in una situazione dove il tempo potrebbe non bastarvi, rischiate di entrare in  ansia e poi sentirvi in colpa per non essere riusciti a fare tutto. Questo vale per tutto, dal vicino che vi chiede un favore ad un altro che vi chiede un aiuto per una stiratura alla mattina. Meglio sempre controllare i propri impegni prima.
  • Pianificare e preparare: Se irragionevolmente avete riposto le cose e impostato le pianificazione pensando ad altro (questo vi farà sentire colpevole), la cosa potrebbbe poi ripercuotersi la mattina in una fastidiosa ricerca  all’ultimo minuto di ogni cosa, allora meglio preparare bene le cose la sera prima (e non rimandare).

5. Quello che indossi

Può sembrare stupido o superficiale rispetto agli altri “problemi reali” nella vostra vita, ma oggi giorno, l’abbigliamento errato può causare enorme stress.

Qui sotto sono elencati alcuni dei più comuni errori da evitare:

  • Non fare caso al clima: fa caldo, quindi viene naturale mettere pantaloni e una maglia a maniche corte. Ma poi in un ristorante o in ufficio, sei congelato per via dell’aria condizionata (o a caldo) e quando non si sta bene non si è in grado di concentrarsi.
  • Indossare indumenti troppo stretti, quindi potrebbe essere necessario perdere qualche chilo, ma è proprio necessario stressarsi in questo modo? inoltre, indossare vestiti troppo stretti ci ricorda sempre del nostro sovrappeso, e quindi mina la nostra autostima e nutre lo stress.
  • Indossare scarpe che fanno male ai piedi: direi che questo è per il nostro pubblico femminile.

La soluzione: questo può sembrare incredibilmente elementare ma la soluzione è semplicemente quella di pianificare il futuro. Si pensi al giorno, dove sarete e cosa farete, e di conseguenza pensare a cosa indossare.

 

Ecco alcune cose che possono aiutare:

vestirsi a strati, in modo da poter togliere o aggiungere a piacere se si soffre il freso o il caldo.
Portare sempre con sé dei cerotti (nel caso le scarpe ci ferissero i piedi).
Se la giornata è importante NON indossare bianco.
Avere a portata di mano uno smacchiatore. (ho cercato lungo e in largo per una versione ecosostenibile atossica, non è servito a nulla. Si spera che non sia necessario e che vi serva solo raramente.)

Circa l’autore

Casie Terry è editore associato sulla salute naturale e sul benessere sul sito , Live in the Now. Lei è anche scrittrice freelance  blogger, e ama la corsa, l’aglio e fare succhi con l’estrattore, e ha anche un amato cane, di nome Mitzi. Potete trovare maggiori informazioni su Casie  qui.

Fonte: Wake Up World

 

(ENGLISH VERSION)

Have you ever woken up feeling great, but then somewhere along the way your mood just flips?

Have you ever lost patience for seemingly no reason at all?

If you answered yes to either of these questions, you may be experiencing stress and anxiety as a result of some triggers you might never have thought of.

From increased blood pressure to digestive disturbances, stress can impact the body in myriad ways. But sometimes accurately identifying the cause of your anxiety is difficult.

Here are five ways you may be adding undue anxiety to your life, as well some solutions to help you carry on better, less stressful days.

1. The Anxiety Trigger: Putting Off Little Things

Not surprisingly, procrastination is number one on this list. Procrastination has been associated with “Criticism of Self and Behavior” (which is closely related to the Self-verification Theory) as well as “Achievement Difficulty.” In simpler terms, procrastination is usually results in people being overly critical of themselves and unable to achieve their goals; it’s a vicious cycle. But the worst thing about procrastination is that the anxieties associated with it are directed inward AND they add “to-dos” to your future, making it a toxic double whammy.

But procrastination goes much deeper than just putting off a task you’re not fond of (i.e. laundry). Many people put off things that ultimately impact the rest of their days, weeks, months and lives. Here are some common things people tend to put off that later cause them anxiety and undue stress:

  • Buying household necessities: Shampoo, soap, detergent, coffee…etc. How many times have you said, “I think I have enough, so I’ll just get that next time I’m at the store?” You may often find that you need these items before you visit the store again and become frustrated with yourself for not being prepared. And there’s no double whammy worse than being frustrated with yourself and not having coffee in the morning.
  • Getting gas
  • Sending/scheduling payments
  • Using the restroom (Sounds crazy? Happens all the time.)

The Solution: Unfortunately, they don’t sell procrastination shock bracelet. If they did, I would be their first customer. In the meantime, there are a few things you can do:

  • There’s a great guided meditation mp3 by Andrew Johnson that many have had success with. (It’s also available via iTunes for a mobile or tablet device.)
  • Remember the feelings of frustration and anxiety from your past experiences with procrastination, and remind yourself of the last time you put something off and it only got worse. (And no… this time is not different.)

2. The Anxiety Trigger: Clutter

As I mentioned in a previous article, a cluttered home can lead to a cluttered mind. You may think that being surrounded by clutter, clothes and tchotchkes is just your “way in the world,” but it may be causing you deeply rooted stress, leaving you with a short fuse throughout the day and preventing you from reaching your true potential in terms of focus and creativity. Additionally, clutter typically leads to misplaced items, which can spark stress in a time of need.

The Solution: If you find yourself surrounded by clutter, day-in and day-out, you likely just haven’t developed a good system for organizing. While I’m typically opposed to the “out of sight, out of mind” school of thought, in this case, it’s perfect. Professional organizer, Courtney DiCarlo, advises that you spend a few days noting your habits: Where do you toss your things when you get home? Where do you tend to put your mail? Where do clothes end up after you change? Once you understand your habits, you can better set yourself up for anxiety-free success by strategically placing containers and catch-alls in those spaces to better organize your things. Some things that might be particularly helpful at reducing your stress are:

  • Mail organizers (And please do not keep things you will never read or open. It will only lend to more clutter AND guilt.)
  • A hair accessory organizer (This has cut my morning stress in half, which has helped cut my husband’s morning stress in half — it’s all connected.)

3. The Anxiety Trigger: Friends Who Complain a Lot

We’ve written about the stresses that accumulate when dealing with toxic friends — it can be miserable. Unfortunately, many people aren’t even aware that a negative friend or presence is at the root of their anxiety.

When you’re with a friend who excessively complains or speaks negatively about others frequently, it may make you feel like you need to compensate by being extra positive, talking them off the proverbial ledge. Additionally, it prevents you from being able to feel many of the emotions you may be feeling. It’s a stressful responsibility you’re forced to take on. And since this “positivity compensation” usually happens naturally, it can leave you stressed, anxious and unaware of where your anxieties are rooted.

The Solution: First and foremost, you have to accept that this friend is toxic, as much as you may love him or her. Some people are afraid to admit that a friend is toxic, as it may imply the relationship is in danger — but it’s not. (Or rather, it doesn’t have to be.) Accepting a friend’s toxicity simply allows you to flip a mental switch, so that you can better cope with a friend of this nature.

In some cases, this may include things like asking for separate checks upon sitting down to lunch or carefully selecting the setting in which you socialize — some friends are better in social groups and some are better one-on-one.

Judith Orloff, MD laid out a great plan for dealing with various type of toxic people in her article, How To Deal with Emotional Vampires. There are also some great books to read on this subject that may help you stay centered, such as Toxic Friends: The Antidote for Women Stuck in Complicated Friendships by Susan Shapiro Barash and Toxic People: 10 Ways of Dealing With People Who Make Your Life Miserable by Lillian Glass. (I just ordered my copy of the latter.)

4. The Anxiety Trigger: Running Late

“On time is 15 minutes late!” an old professor used to say to me. It’s annoyingly truthful. Tardiness is the anxiety trigger we’re all guilty of now and then.

The worst thing about “running late” is that it typically happens in the morning, setting a tone for your entire day that includes angst and feelings of being rushed — not fun.

Additionally, tardiness triggers emotions of disappointment and stress that are directed inward. It affects everything from how people perceive you to how you perceive yourself. Experts also say that chronic lateness is not necessarily associated with poor time management, like many believe. It’s often a characteristic or mindset that ought to be more closely explored.

The Solution: I’ve personally never been a fan of the “set your clock ahead” trick. In my eyes, all it promotes is further bargaining with yourself. Here are a few tricks from Lifehack.org that I think are brilliant for the chronically tardy:

  • Don’t check your email or voicemail right before you leave: That “last quick check” will almost always take more time than you think. It can wait.
  • Add time: Always add 25% to your time estimate to get anywhere or do any task. If you think it takes 30 minutes to get to work, give yourself 40. If you need 12 working hours to finish a proposal, give yourself 15.
  • Don’t take take on too much: It’s okay to tell people no now and then, especially when saying yes is going to wear your time thin, cause you anxiety and later make you feel guilty for not getting everything done. This applies to everything from a neighbor asking for a favor to your significant other asking for ironing help in the morning. Check your timetable first.
  • Plan ahead and prepare: If you mindlessly set things in obscure places while lost in thought (guilty), resulting in a maddening search at the last minute in the morning, gather your things the night before. (Do not procrastinate this.)

5. The Anxiety Trigger: What You’re Wearing

This may sound silly or shallow compared to the other “real problems” in your life, but in your day-to-day, the wrong attire can cause massive anxiety. Here are some common stress-triggering mistakes:

  • Not dressing for the weather or only dressing for the weather: It’s hot, so naturally you may wear slacks and a short-sleeve top. But then later in a restaurant or office, you’re freezing (or hot) and unable to concentrate.
  • Wearing clothes that are too tight: Sure you might need to lose a few pounds, but do you really need that stressful and self-deprecating reminder every time you sit down?
  • Wearing shoes that hurt your feet: I’d say this is for our female audience only, but I know better.

The Solution: This may sound excruciatingly elementary but the solution is simply to plan ahead. Think about your day, where you’ll be and what you may be doing. Here’s a few things that help:

  • Dress in layers or bring layers to add.
  • Carry band-aids on you (in case your shoes act up).
  • If your day is important DO NOT wear white.
  • On that note, keep a Tide stick handy. (I have searched far and wide for an organic version of the Tide stick, to no avail. Hopefully you don’t have to use it frequently.)

About the Author

Casie Terry is Associate Editor of the natural health and wellness site, Live in the Now. She’s also a freelance writer, a blogger, an avid runner, a garlic enthusiast, a juicing aficionado and a lover of her dog, Mitzi. More articles by Casie can be found here.

Source: Wake Up World

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Gestire-lo-stress-nell-attivita-professionale-457x372Non sono mai “le cose esterne” a stressarci, ma il “modo mentale” con cui le affrontiamo: se cambi atteggiamento e “sposti” lo sguardo riduci lo stress

 

Ogni epoca umana ha avuto il suo specifico stress, eppure, se dovessimo stabilire quale sia “l’uomo più stressato della storia”, quello di questi anni sarebbe ai primi posti

Da un lato godiamo di comodità, di strumenti e di diritti impensabili fino a qualche decennio fa, ma dall’altro la complessità della vita quotidiana attuale esercita su di noi una pressione enorme.

 

Abbiamo paura di essere licenziati, siamo stressati

  • dalle esigenze dello Stato che deve uscire dalla crisi,
  • temiamo malattie e incidenti,
  • viviamo in un clima di precarietà a livello mondiale,
  • e a tutto questo si aggiungono i conflitti interiori,
  • i nuovi bisogni,
  • la voglia di realizzazione,
  • i problemi familiari e
  • mille altre questioni.

Ma il problema più grande, paradossalmente, non è lo stress, quanto piuttosto il fatto che non ce ne rendiamo conto.

Prima di prendere atto che stiamo sostenendo l’impossibile passano mesi, anni, fino a quando è un sintomo imponente a dirci che dobbiamo cambiare qualcosa.

Si rende perciò necessaria, per molti di noi, una maggiore capacità di riconoscere il livello di stress di cui siamo portatori.

Per prima cosa rivolgi lo sguardo “all’interno” 


Il primo passo è ascoltarsi di più.

Ascoltare innanzitutto il corpo:

  • il suo livello energetico,
  • il suo tono,
  • le sue voglie,
  • i suoi sintomi.

Si tratta di ristabilire un contatto più continuo, senza rimuovere ogni sua manifestazione in nome dei doveri e degli impegni.

E poi ascoltare la mente:

  • è agile o stanca?
  • Ha un pensiero scorrevole o rimuginante?
  • È creativa o è spenta?

Non è difficile percepire tutto ciò: basta solo orientare la propria attenzione “sull’interno”, toglierla per qualche minuto dalle “cose” e portarla su di sé con l’intento di sentirsi, e la conoscenza arriverà immediata.

 

Il secondo passo è imparare a riconoscere i segni dello stress provenienti dal corpo e dalla mente.

 

Sì, perché anche se teoricamente ne conosciamo alcuni, non ne riconosciamo l’importanza per il mantenimento della salute. Bisogna considerare che quando essi si presentano con intensità e con frequenza, vuol dire che si deve intervenire.

Non sono gli eventi a stressarti…

Il terzo passo è prendersi la responsabilità del cambiamento e metterlo in atto.

A volte siamo bravi nell’auto-diagnosticarci che siamo stressati, ma ci fermiamo lì, senza modificare nulla.

Invece possiamo fare qualcosa per uscire da questa strana “anestesia della nostra salute”.

Innanzitutto smetterla di giustificarci dicendo che :

  • non si può o
  • che le cose non lo permettono, o
  • che non ne siamo capaci.

In tutti i casi è possibile fare qualcosa per ridurre lo stress. Se non si può cambiare la situazione esterna, infatti, si può sempre modificare il proprio atteggiamento.

Può sembrare un ripiego, e invece è la mossa più importante. Scopriremo che non sono mai “le cose” a stressarci, ma proprio il modo in cui le viviamo e che dunque, ancora una volta, almeno una parte della nostra salute è nelle nostre mani.

I danni di uno stress eccessivo:

  • Indebolisce il corpo favorendo l’insorgenza di sintomi e disturbi.
  • Innesca disagi psichici come ansia, panico e depressione.
  • Riduce la qualità sia delle relazioni sia del proprio lavoro.
  • Impedisce di godersi le cose belle che capitano o che si ottengono.
  • Fa perdere lucidità e fare scelte diverse da quelle auspicabili.
  • Favorisce un invecchiamento precoce dei tessuti dell’organismo.

 

Scopri se sei sereno o stressato:

 

I segnali del corpo

  • Stanchezza frequente, debolezza cronica, colpi di sonno.
  • Tensioni muscolari, tendenza agli strappi e agli stiramenti.
  • Difficoltà digestive, alterata motilità intestinale, alterazioni del ciclo mestruale.

 

I segnali della mente

  • Nervosismo, disattenzione, logorrea, difficoltà di memoria e di concentrazione.
  • Pensieri ossessivi, voglia di scappare, frequenti pensieri pessimistici.
  • Eccessiva risposta ansiosa anche di fronte a situazioni poco problematiche.


Le tre azioni che trasformano la tensione in nuova energia:

  • Ascolta la tua stanchezza: la stanchezza è la sensazione corporea a cui forse diamo meno importanza e che invece ne ha più di tutte. Imparare ad ascoltarla e a rispettarla è determinante per prevenire molte malattie. Lo stesso discorso vale anche per la stanchezza mentale.

 

  • Rivedi la tua organizzazione: lo stress cronico spegne la nostra lucidità e ci impedisce di cambiare le cose, peggiorando ulteriormente lo stress. Spezza questo circolo vizioso rivalutando l’organizzazione del tuo tempo. Tieni presente, in questa revisione, che deve esserci spazio per un tempo completamente libero, non finalizzato a niente, non occupato da niente, dedicato all’improvvisazione.

 

  • Riattiva il senso del piacere: tra i circoli viziosi indotti dallo stress cronico c’è quello che riguarda il senso del piacere, che viene progressivamente eliminato per mancanza di energie. Con fermezza fai il possibile per riprenderti le cose che ti piacciono. Attenzione però: non devono essere “incastonate” tra mille impegni, ma avere un loro spazio legittimo e, per l’appunto, non stressato.

 

FONTE: Riza

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STRESS AFFIDAMENTOL’antidoto giusto allo stress non è il riposo o la comoda routine, ma ritrovare il proprio ritmo, accogliendo gli imprevisti e rinunciando a programmare tutto.
In questo periodo dell’anno, complici il caldo opprimente e l’anno di lavoro o di studio alle spalle, tutti siamo un po’ stressati. Eppure, esistono piccoli accorgimenti che possiamo mettere in campo da subito per ridurre il carico e la pressione sulle nostre spalle e tornare a vivere in modo più armonico.

 

Ecco qualche spunto.

 

Lascia perdere il vecchio equilibrio
Prova a non risolvere subito quelle situazioni in cui un cambiamento viene a turbare la tua”quiete” apparente.  Ad esempio, lascia che in casa si accumuli un po’ di disordine, senza preoccuparti di mettere subito tutto a posto.

Allo stesso modo, quando una discussione con un amico o un collega crea una situazione di squilibrio, non affannarti per sistemarla e “far tornare come prima” quella relazione. Per evitare la sensazione spiacevole di inquietudine, si tende spesso a voler ripristinare subito il vecchio equilibrio.

Ma attenzione: questo “pronto intervento” per riaggiustare le cose può causare più stress rispetto alla tranquilla accettazione del momentaneo squilibrio.
La soluzione giusta? Arriva da sé…
Una rosa non decide razionalmente quando sbocciare. A maggio schiude i suoi petali e basta. E quello è il momento migliore. Impossibile sbagliare.

Anche in noi esiste una parte che sa scegliere il momento giusto per prendere una decisione, e non è la testa.

 

Ad esempio, quando siamo indecisi se accettare una nuova proposta di lavoro o no, se acquistare un oggetto o un abito piuttosto che un altro, non sforziamoci di scegliere subito tra i due.

 

Aspettiamo: lasciamo che il momento giusto per decidere venga da sé. E quando arriverà, la soluzione sarà la più adatta a noi.

Rompiamo la progettualità, evitando di preordinare gli eventi della nostra vita secondo un ordine che, in fin dei conti, non ci appartiene. Fatta in questo modo, la scelta risulterà sicuramente più vicina alla nostra natura, e meno stressante.
Impara a comunicare eliminando il pronome “io”
Ti senti sotto stress? Il solo pensiero degli impegni da affrontare nei prossimi giorni crea uno stato di tensione?

  • Immagina di non sapere più chi sei,
  • di non avere niente da perdere,
  • che potresti persino non esserci più fra qualche istante.

Può sembrare angosciante, ma questo semplice “esercizio” dona automaticamente un senso di sollievo, di serenità. Per aiutarti ulteriormente in questa direzione, prova un semplicissimo esercizio di comunicazione:

  • elimina il pronome “io” dal tuo linguaggio.

Utilizzarlo frequentemente, mentre si comunica, porta a proporsi e identificarsi sempre nello stesso modo, e questo causa un aumento quasi automatico dello stress.

FONTE: Riza

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STRESS E PELLELo stress, lo sperimentiamo ogni giorno, incide non soltanto sulla qualità della nostra vita, ma anche sulla nostra salute fisica e mentale.

Lo abbiamo visto, ad esempio, quando abbiamo parlato degli effetti causati da un eccesso di cortisolo nell’organismo. Anche la salute della nostra pelle è strettamente legata ai nostri stili di vita. Ecco allora che

  • ansia,
  • stress e
  • stanchezza

possono avere un grosso effetto su di essa.

Addirittura, si può instaurare un circolo vizioso, perché lo stress causa problemi alla pelle e i problemi alla pelle causano stress!

Questi squilibri succedono perché lo stress aumenta la produzione di cortisolo e altri ormoni nell’organismo che, a loro volta, condizionano la secrezione di sebo. Così, una pelle già grassa diventa più incline all’insorgenza dell’acne o di altri problemi.

Inoltre, lo stress può peggiorare situazioni preesistenti, come la psoriasi e l’eczema o portare ad altre forme di irritazioni cutanee come la dermatite e macchie della pelle.

Le cellule della pelle sono particolarmente sensibili allo stress e rispondono in diverso modo agli ormoni che vengono rilasciati in queste condizioni. Queste sostanze, infatti, provocano vasocostrizione che a sua volta genera una serie di conseguenze: il tessuto cutaneo appare meno nutrito, il volto cambia colore e risulta più pallido.

 

Seguono anche altre conseguenze: le ghiandole sudoripare iniziano a produrre più sudore, soprattutto sulla fronte, sul palmo delle mani e sotto le ascelle. La pelle diventa opaca, ruvida, perde in luminosità e freschezza e compaiono le occhiaie.

Secondo molti dermatologi, esiste una relazione diretta tra le emozioni negative, come lo stress, e le malattie della pelle.

Ad esempio, lo stress può trasformarsi in unghie fragili, causare una caduta massiccia dei capelli e generare iperidrosi.

Per questo, per i problemi che riguardano la pelle, si dovrebbe intervenire anche con delle terapie anti-stress adeguate, in modo da rendere più efficaci e durature le soluzioni adottate per le macchie o gli sfoghi cutanei che hanno questa origine.

Proprio per questo, il dermatologo deve essere preparato a valutare questi aspetti psicologici quando tratta un paziente che riporta questi problemi:

Psoriasi e Acne: come accennato in precedenza, lo stress può aggravare seriamente queste condizioni.

In presenza di stress, infatti, le lesioni causate dall’acne si possono infiammare, infettare e lasciare dei segni permanenti sulla pelle.
Ulcere nella bocca, psoriasi, dermatite seborroica: in presenza di stress la barriera protettiva della pelle può subire processi gravi di disidratazione, con come conseguenza una pelle più fragile e sensibile e molto reattiva alle sostanze irritanti, agli allergeni e a varie infezioni.

Un paziente stressato, inoltre, non svolge la sua routine quotidiana di pulizia e idratazione della pelle, oltre a manifestare spesso comportamenti dannosi come lo sfregamento compulsivo o il grattarsi in continuazione.
Sebbene sia impossibile eliminare completamente lo stress, esistono numerosi modi per gestirlo, attraverso

  • lo sport,
  • la meditazione,
  • lo yoga.

 

Ricordatevi sempre di non trascurare la corretta idratazione della pelle, di bere molto, praticare attività fisica con regolarità e prendervi del tempo per voi stessi.

Dei bagni rilassanti o dei massaggi, con degli oli essenziali particolarmente efficaci contro lo stress, potrebbero farvi veramente bene. Inoltre, cercate di dormire a sufficienza e imparate a dire di no. Tenere lo stress sotto controllo non solo apporterà benefici alla vostra pelle, ma vi aiuterà anche a vivere meglio.

FONTE: Ambientebio

 

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