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Posts Tagged ‘VERDURE’

I cavoli sono gli ortaggi da preferire se desideri proteggere l’intestino, liberandolo da tutte le scorie che lo infiammano: il segreto è non cuocerli troppo.

 

Un tempo i cavoli, ortaggi economici ma robusti, erano un ingrediente immancabile della cucina contadina. Trascurati per qualche decennio, se oggi i cavoli stanno tornando in auge lo si deve ai numerosi studi che ne hanno svelato le straordinarie proprietà benefiche. Di certo non possono mancare in un regime alimentare davvero salutare: il cavolo è un alleato utilissimo

  • per rinforzare il sistema immunitario,
  • per riequilibrare la flora intestinale (uno dei nostri primi fronti di difesa dai microrganismi) e, in generale,
  • per eliminare le tossine che minacciano l’organismo e che possono essere responsabili di processi infiammatori e patologie, anche gravi.

Già gli antichi Romani consideravano questo ortaggio un alimento curativo contro vari disagi, dall’insonnia ai disturbi intestinali, fino alle piaghe infette e ai cancri. Lo storico Plinio, ad esempio, scriveva che lamentarsi del cattivo odore che il cavolo produce quando viene cotto “è davvero poco rispettoso”, viste le sue virtù. Non aveva torto: il cavolo è davvero ricchissimo di vitamine, fibre e sali minerali, è antinfiammatorio, antiossidante e disintossicante, protegge il sistema cardiocircolatorio e l’apparato gastrointestinale, rinforza il sistema immunitario e riduce il rischio di cancro.

Tante specie per un’unica famiglia

Si fa presto a dire cavolo: in realtà ne esistono numerose varietà, tutte appartenenti alla famiglia delle Brassicacee o Crucifere. Ne fanno parte

  • cavolo nero e
  • cavolo cappuccio, tra gli altri, ma anche
  • verza,
  • cavoletti di Bruxelles,
  • cavolfiori e
  • broccoli.

Ecco le sostanze anti tossine presenti nei cavoli

I principi attivi più importanti del cavolo sono glucosinolati e isotiocianati, sostanze a cui vengono attribuite le virtù anti-cancro. I glucosinolati contengono una molecola di zolfo e sono responsabili dell’odore sgradevole che viene associato a questi ortaggi, oltre che dell’effetto naturalmente repellente che scoraggia insetti ed erbivori a mangiare le foglie. Nell’organismo umano, invece, i glucosinolati (che si attivano quando le cellule vegetali che li contengono vengono spezzate, quindi con la masticazione, la triturazione o simili) si sono dimostrati in grado di bloccare l’attività delle cellule tumorali e, in alcuni casi, di provocarne la morte per apoptosi.

Agli isotiocianati è anche attribuita la capacità di frenare indirettamente la proliferazione delle cellule tumorali. Tra le altre sostanze con virtù antitumorali ci sono l’indolo, che agirebbe soprattutto a vantaggio della mammella, e il sulforafano, che si trova in maggiore quantità nei broccoli e che invece protegge l’apparato gastrointestinale.

Fai attenzione alla cottura

Come accade alla maggior parte degli ortaggi, una cottura prolungata e ad alte temperature riduce o elimina del tutto il contenuto di sostanze benefiche. Vale anche per i cavoli: sono soprattutto la frittura e la bollitura a distruggere la vitamina C e a ridurre la presenza di glucosinolati, le sostanze benefiche e antitumorali, di oltre il 75%. I glucosinolati, essendo idrosolubili, tendono a disperdersi nell’acqua di cottura, quindi può essere una buona strategia recuperarla e riutilizzarla in altre ricette, ad esempio per cuocere pasta o riso, per allungare il sugo, per ammollare i legumi e via dicendo.

La cottura al vapore, in microonde o una lieve stufatura (in poca acqua e per un tempo limitato), invece, danneggiano meno i principi attivi.

Per fare davvero il pieno di tutte le benefiche proprietà del cavolo, è preferibile quindi scegliere una di queste modalità di preparazione o, ancora meglio, consumare l’ortaggio crudo: a fettine sottili in insalata o centrifugato insieme ad altri ingredienti.

È importante ricordarsi di masticare bene e a lungo il cavolo oppure di sminuzzarlo e tagliarlo già prima di portarlo in tavola. In questo modo i composti bioattivi aumentano anche di quattro volte, perché le cellule vegetali spaccate liberano più facilmente e rapidamente tutti i composti che custodiscono.

 

FONTE: Riza

 

(ENGLISH VERSION)

Cabbages are the vegetables to choose if you want to protect the intestines, freeing it from all the slags that ignite it: the secret is not baking them too much.

Once the cabbages, cheap but robust vegetables, were an inevitable ingredient in peasant cooking. For a few decades, if today the cabbages are coming back to fruition, it is up to the numerous studies that have revealed their extraordinary beneficial properties. Certainly they can not miss a really healthy diet: cabbage is a very useful ally

  • to strengthen the immune system,
  • to rebalance the intestinal flora (one of our first fronts to protect from microorganisms) and, in general,
  • to eliminate toxins threaten the body and may be responsible for inflammatory processes and pathologies, even serious.

Already ancient Romans considered this vegetable a healing food against various discomforts, from insomnia to intestinal disorders, to infected wounds and cancers. Pliny  the historian, for example, wrote that complaining of the bad smell that cabbage produces when cooked “is really little respectful”, in view of its virtues. It was not wrong: cabbage is really rich in vitamins, fibers and mineral salts, it is anti-inflammatory, antioxidant and detoxifying, protects the cardiovascular system and gastrointestinal tract, strengthens the immune system and reduces the risk of cancer.

So many species for a single family

It is simple to say cabbage: in fact there are many varieties, all belonging to the Brassicacee or Crucifer’s family. It includes black cabbage and cabbage, among others, but also cabbage, Brussels sprouts, cauliflower and broccoli.

Here are the anti-toxins in the cabbages

The most important active ingredients of cabbage are glucosinolate and isothiocyanate, substances which are attributed to have anti-cancer virtues. Glucosinolates contain a sulfur molecule and are responsible for the unpleasant odor that is associated with these vegetables, as well as the naturally repellent effect that discourages insects and herbivores to eat the leaves. In the human body, on the other hand, glucosinols (which are activated when the plant cells that contain them are broken, so with chewing, shredding or the like) have been shown to block tumor cell activity and, in some cases, to cause death for apoptosis.

Isothiocyanate is also attributed to the ability to indirectly inhibit the proliferation of tumor cells. Among the other substances with anticancer properties there is indole, which would act primarily for the benefit of the breast, and sulphoraphane, which is found in larger quantities in broccoli and which instead protects the gastrointestinal tract.

Be careful about cooking

As with most vegetables, prolonged cooking at high temperatures reduces or completely eliminates the content of beneficial substances. It is also true for cabbage: it is above all frying and boiling to destroy vitamin C and reduce the presence of glucosinolates, beneficial and antitumor agents, by more than 75%. Glucosinols, being water-soluble, tend to disperse in cooking water, so it can be a good strategy to retrieve it and re-use it in other recipes, such as baking pasta or rice, stretching the sauce, soaking legumes and so on.

Steaming, in the microwave or in a mild stew (for little water and for a limited time), instead, will damage less the active ingredients.

To truly fill up all the beneficial properties of cabbage, it is preferable to choose one of these methods of preparation or even better to consume raw vegetables: thin slice in salad or juiced together with other ingredients. It is important to remember to chew good and long cabbage or to smash it and cut it before you take it to the table. In this way, bioactive compounds also increase four times, because split plant cells release more easily and quickly all the preservative compounds.

SOURCE: Riza

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Sono lattuga e radicchio, insalate che vanno consumate il più possibile: ci depurano, fanno bene alla pelle e aiutano chi soffre di reumatismi e artrosi…

La Medicina delle Tradizioni sceglieva i primi giorni di ottobre come il regno dell’insalata. Al primo posto occorre mettere la lattuga: forse il miglior depurativo di questo periodo. Sono tanti i tipi di lattuga, tra quelli selvatici e quelli coltivati. Ma tutti sono ricchi di ferro e fibre, il vero farmaco anti-stipsi. La lattuga romana e il lattughino contengono calcio, potassio e magnesio, ma anche antiossidanti come la provitamina A e la vitamina E: la ricchezza di acqua, che è il 95% di questa erba magica, la rende fondamentale per prevenire l’arteriosclerosi, la pressione alta e per ripulire il circolo. Fonte di clorofilla e lactucina, è un vero ringiovanente dei tessuti: associatela al radicchio rosso, che contiene altre vitamine, così da assorbire tutte le sostanze che servono per far fronte ai freddi umidi dell’autunno.

Lattuga, l’insalata dell’equilibrio

Gli antichi vedevano nella lattuga l’erba dell’equilibrio, del rilassamento, delle notti serene. In questo periodo il mix radicchio rosso e lattuga non deve mancare a pranzo ma soprattutto alla sera nelle insalate autunnali: per i Pitagorici (antichi filosofi e matematici), la lattuga calmava i desideri tormentati, per cui era collegata al raggiungimento dell’equilibrio, alla notte serena. Era insomma l’erba in cui rifugiarsi per cicatrizzare le ferite degli amori che bruciano l’anima. I Pitagorici vedevano in questa insalata non solo il depurativo per eccellenza, ma nelle sue foglie si riconoscevano la capacità di ripulire il sangue e anche la mente prigioniera degli attaccamenti affettivi.

La lattuga protegge anche la vista

Per la sua ricchezza di fibre e acqua, alla lattuga è riconosciuto un effetto digestivo importante e anti-ritenzione; evita le fermentazioni ed elimina le tossine che si formano nel colon durante il pasto serale. Lattuga e radicchio disinfiammano anche la pelle, e sono importanti per chi soffre di reumatismi e artrosi e per prevenire diabete e obesità.In più, secondo l’antica Tradizione erboristica, la lattuga protegge la vista; era chiamata per questo “l’erba delle aquile”, che la consumavano per vedere da lontano.

Consuma l’insalata autunnale prima del pasto

L’insalata di lattuga e radicchio va consumata prima del pasto e non andrebbe associata, almeno per tutti i primi 15 giorni di ottobre, a latticini, carni e salumi: perché le fibre e gli antiossidanti contenuti nella lattuga perdono l’effetto depurativo se vanno a mischiarsi con le proteine animali. In autunno evita i latticini e non aggiungerli alle insalate: annullano l’effetto antiage e rinfrescante di lattuga e radicchio. Sì invece ai succhi di melagrana, fichi e cetrioli, centrifugati e freschi. A ottobre, poi, vanno bene i pani di segale e avena, la frutta secca, come noci e mandorle, e le minestre di verdura.

 

FONTE: Riza

 

(ENGLISH VERSION)

They are lettuce and radish, salads that should be eaten as much as possible: they cleans, they are good for the skin and help those suffering from rheumatism and arthrosis …

The Medicine of Traditions chose the first days of October as the realm of salad. The first place is to put the lettuce: perhaps the best purifying of this period. There are so many types of lettuce, both wild and cultivated ones. But everyone is rich in iron and fibre, the real anti-constipation drug. The Roman lettuce and the lactose contain calcium, potassium and magnesium, but also antioxidants such as provitamin A and vitamin E: the wealth of water, which is 95% of this magical herb, makes it crucial to prevent arteriosclerosis, high pressure and to clean the circus. It is a source of chlorine and lactuce, a true rejuvenating of the tissues: it is associated with the red radish, which contains other vitamins, so as to absorb all the substances that are needed to cope with the cold autumn dew.

Lettuce, balance salad

The ancients saw in the lettuce the grass of balance, of relaxation, of the serene nights. During this period, the red radicchio mix and lettuce should not be missed at lunch, but especially in the evening in the autumn salads: for the Pythagoreans (ancient philosophers and mathematicians), the lettuce calmed the tormented desires, for which it was linked to the achievement of balance, peaceful night. It was in fact the grass to shelter to heal the wounds of the soul-burning love. The Pythagoreans saw in this salad not only the purification par excellence but in its leaves it was recognized the ability to cleanse the blood and also the captive mind of affective attachments.

The lettuce also protects the sight

Because of its richness of water and liquids, lettuce is recognized as an important digestive and anti-retention effect; avoids fermentations and eliminates the toxins that form in the colon during the evening meal. Lettuce and radish disinfect the skin, and are important for those who suffer from rheumatism and osteoarthritis and to prevent diabetes and obesity. Additionally, according to ancient herbalist tradition, lettuce protects the sight; was called for this “the eagle’s grass”, which consumed it to see from afar.

Consume the autumn salad before the meal

The lettuce and radish salad must be eaten before the meal and should not be associated, at least for the first 15 days of October, with dairy products, meats and cold meats: because the lard and antioxidants contained in the lettuce lose the purifying effect if they go to mix with animal proteins. In autumn it is better to avoid dairy products and does not add to salads: they cancel the anti-aging and refreshing effect of lettuce and radish. Yes instead of pomegranate juices, cucumbers and cucumbers, centrifuged and fresh. In October, then, the rye bread and oats, the dried fruits, such as nuts and almonds, and vegetable soups, go well.

SOURCE: Riza

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La zucca è ricca di fibre, ha poche calorie ed è ricca di magnesio: ecco l’ortaggio autunnale perfetto per alleggerire i tuoi piatti.

 

La zucca è l’ortaggio che meglio rappresenta il cambio di stagione appena compiuto: racchiude in sé ancora tutto il sole dell’estate ma, grazie alle sue caratteristiche, si adatta perfettamente ai piatti autunnali, rifornendoti di nutrienti preziosi e favorendo una depurazione utilissima in questo periodo dell’anno. La zucca è un ortaggio molto resistente, si difende bene dagli attacchi degli insetti; tuttavia, nelle colture intensive, vengono usati ancora diserbanti chimici e concimi a base di azoto. Questi, certamente ne aumentano la produttività ma ne impoveriscono il contenuto nutritivo. Ecco perché è meglio scegliere sempre la zucca da coltivazione biologica. Intera, se conservata in luogo fresco e asciutto, può durare per alcuni mesi: tagliata a pezzi e riposta in freezer, si conserva per almeno tre.

La zucca aiuta l’intestino

Ricca di acqua, la zucca è un’ottima fonte di provitamina A (betacarotene), e preziosi antiossidanti, oltre che di minerali. Povera di zuccheri, è indicata se sei a dieta, ma anche per chi è iperteso o diabetico. Molto digeribile, la zucca possiede un’azione blandamente lassativa e diuretica, efficace nel favorire il transito intestinale, prevenire il gonfiore addominale e la ritenzione idrica. Con un apporto calorico bassissimo, appena 20 kcal per 100 grammi di prodotto, la zucca è però molto saziante.

I semi di zucca regalano buonumore

I semi di zucca contengono triptofano, una sostanza necessaria alla sintesi di serotonina, ormone della felicità e sostanza antifame per eccellenza, perché calma il bisogno di mangiare che emerge quando si è sotto pressione. Ne bastano 20 grammi. Puoi acquistarli essiccati, ma evita quelli già salati. Li puoi anche essiccare a casa. Recuperali dalla zucca e, dopo averli lavati, passali in forno a 150 °C per 45 minuti, girandoli spesso.

Abbinala a una salsa leggera

Consumata generalmente cotta, la zucca è un ottimo ingrediente base per creme e minestre; anche al forno esprime al meglio il suo sapore morbido e delicato. Per aumentare il suo potere detox, consuma la zucca al naturale, cotta a vapore e abbinata a una salsa leggera, un trito di aromi o a un pizzico di spezie.

Prepara così un succo rigenerante a base di zucca

La zucca può essere utilizzata anche come ingrediente principale per un’ottima centrifuga dall’effetto detossinante, grazie alla presenza di potassio e magnesio, ed è benefica soprattutto per favorire la depurazione dell’intestino. Proprio perché in questo caso la zucca viene consumata cruda, è ancora più importante la scelta bio. Un’ottima associazione è con mele (con la buccia) e un pizzico di cannella. Questo succo ha anche un elevato potere di rigenerazione cellulare, visto l’alto contenuto di antiossidanti.

 

FONTE: Riza

 

(ENGLISH VERSION)

The pumpkin is rich in fiber, has few calories and is rich in magnesium: here is the perfect autumn vegetable to lighten your dishes.

Pumpkin is the vegetable that best represents the change of season just completed: it encloses in itself the whole sun of the summer but thanks to its characteristics, it fits perfectly to the autumn dishes, supplying you with valuable nutrients and favoring a very useful purification in this time of year. Pumpkin is a very strong vegetable, it defends itself well from insect attacks; however, in intensive crops, nitrogenous fertilizers and fertilizers are still used. These, of course, increase their productivity but they impoverish nutrient content. That is why it is best to always choose the pumpkin from organic cultivation. Whole, if stored in a cool and dry place, can last for a few months: cut into pieces and stored in a freezer, it is stored for at least three months.

Pumpkin helps the intestines

Rich in water, pumpkin is a great source of provitamin A (betacarotene), and precious antioxidants, as well as minerals. Poor of sugar, it is indicated if you are on a diet, but also for those who are hypertensive or diabetic. Very digestible, the pumpkin has a rather laxative and diuretic action, effective in promoting intestinal transit, preventing abdominal swelling and water retention. With a low calorie intake, just 20 kcal per 100 grams of product, the pumpkin is, however, very filling.

Pumpkin seeds give good humor

Pumpkin seeds contain tryptophan, a substance necessary for the synthesis of serotonin, the hormone of happiness and anti-foul substance, par excellence, because it calms the need for eating that emerges when you feel under pressure. 20 grams are enough. You can buy them dried, but avoid those already salted. You can also dry them at home. Recuperate from the pumpkin and, after washing them, pour into the oven at 150 ° C for 45 minutes, turning them frequently.

Match it with a light sauce

Consumed generally cooked, pumpkin is an excellent base ingredient for creams and soups; even in the oven, it expresses its soft and delicate taste. To increase its detox power,  consume the pumpkin natural, steam-cooked and combined with a light sauce, a scrum of aromas or a pinch of spice.

Prepare a regenerating juice based on pumpkin

Pumpkin can also be used as a major ingredient for a high detoxifying effect use a juicer, thanks to the presence of potassium and magnesium, and it is especially beneficial for the intestinal purification. Just because in this case the pumpkin is consumed raw, the organic choice is even more important. A good combination is with apples (with peel) and a pinch of cinnamon. This juice also has a high cellular regeneration power, given the high content of antioxidants.

SOURCE: Riza

 

 

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Le cime di rapa contengono calcio e boro in buona quantità. Aiutano quindi a fissare il calcio nelle ossa e ad alzare uno scudo che aiuta a prevenire i tumori

 

Le cime di rapa, ortaggi rustici d’origine mediterranea, appartengono alla famiglia delle Brassicacee e i loro germogli sono noti come broccoletti o friarielli. Le cime di rapa sono particolarmente indicate per disintossicare e rinforzare l’organismo durante il cambio di stagione. Le cime di rapa hanno anche proprietà capaci di contrastare l’osteoporosi che colpisce soprattutto le donne in menopausa.

Le virtù delle cime di rapa sono soprattutto nei fusti

Delle cime di rapa si consuma tutto: le foglie, le infiorescenze e soprattutto il fusto. È qui che si concentrano le sostanze che migliorano la risposta immunitaria, come confermano le ricerche condotte alla Johns Hopkins University School of Medicine, alla Bloomberg School of Public Health e al Qidong Liver Cancer Institute di Jiangsu, vicino a Shanghai.  A un centinaio di persone è stato fatto bere per due settimane un centrifugato di cime di rapa, mentre un altro gruppo ha assunto un placebo; alla fine della ricerca, l’analisi ha rivelato che nel primo gruppo le sostanze potenzialmente cancerogene erano sparite. Il merito è dei sulforafani e dei glucosinolati contenuti nelle cime di rapa, antiossidanti ad azione antitumorale.

Le cime di rapa contrastano l’osteoporosi

Le cime di rapa contengono calcio e boro, un minerale che trattiene il calcio nelle ossa; di conseguenza, questi ortaggi sono preziosi per prevenire osteoporosi, artrite e reumatismi. Le cime di rapa sono anche ricchissime di vitamine A, B1, B2 e C, calcio, ferro, fosforo e potassio, sostanze con una notevole attività antinfiammatoria. Il tutto, per sole 22 kcal per 100 grammi di prodotto.

Cucinale con la pasta

Un modo semplice per gustare le cime di rapa è utilizzarle per condire la pasta: si lessano e si saltano in padella con aglio e peperoncino; le foglie tenere si possono sbollentare e frullare con pecorino, olio d’oliva, pinoli, sale e pepe, così da ottenere un pesto saporito e depurativo. 

Aggiungi le cime di rapa ai tuoi centrifugati

Il succo delle cime di rapa stimola il ricambio del sangue, per cui puoi utilizzare foglie, fiori e gambi per trasformarli in un succo pieno di enzimi e clorofilla: centrifuga 100 g di cime di rapa fresche con una mela verde e mescola il succo che ottieni con mezzo bicchiere di succo di melagrana (un ottimo antiossidante). Metti in frigo per 15-20 minuti e bevi 1-2 volte al giorno. È una vera cura immunostimolante e antiage.

 

FONTE: Riza

 

(ENGLISH VERSION)

Turnip peaks contain calcium and boron in good quantities. They then help fix calcium in the bones and raise a shield that helps prevent tumors

 

The turnip peaks, are rustic vegetables of Mediterranean origin, belong to the Brassicacee family and their sprouts are known as broccoli or friarielli. Turnip peaks are particularly suitable for detoxifying and strengthening the body during seasonal change. Turnip peaks also have properties that are able to counteract osteoporosis affecting women in menopause.

The virtues of turnip tops are mainly in the stems

Of the turnip peaks you consume everything: the leaves, the inflorescence, and especially the stem. This is where the substances that improve the immune response are centered, as confirmed by the research conducted at Johns Hopkins University School of Medicine, Bloomberg School of Public Health and Jiangsu Qidong Liver Cancer Institute near Shanghai. One hundred people had a centrifugate of turnip seed for two weeks, while another group took a placebo. At the end of the research, the analysis revealed that in the first group the potentially carcinogenic substances had disappeared. The merit is sulphurphans and glucosinolates in turnip seeds, anti-tumor anti-tumor agents.

Turnip peaks contrast osteoporosis

Turnip peaks contain calcium and boron, a mineral that holds calcium in the bones. Consequently, these vegetables are valuable in preventing osteoporosis, arthritis and rheumatism. Turnip peaks are also rich in vitamins A, B1, B2 and C, calcium, iron, phosphorus and potassium, substances with considerable anti-inflammatory activity. All, for only 22 kcal per 100 grams of product.

Turnip peaks with pasta

An easy way to enjoy turnip peaks is to use them to dress pasta: they bake and jump in a pan with garlic and chili; Keep the leaves you can bake and roll with pecorino, olive oil, pine nuts, salt and pepper so that you get a tasty and purer pesto.

Add the turnip peaks to your centrifuges

Turnip peaks extract stimulates the replacement of blood, so you can use leaves, inflorescence  and stems to turn them into a juice full of enzymes and chlorine: use a juicer and add  100 g of fresh turnip rape with a green apple and mix the juice you get with half a glass of pomegranate juice (an excellent antioxidant). Put in the fridge for 15-20 minutes and drink 1-2 times a day. It’s a real immunostimulant and anti-aging treatment.

 

SOURCE: Riza

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I peperoni dolci sono ricchissimi di vitamina C, antiossidante e antinfiammatoria, e di luteolina, un polifenolo che protegge le attività cerebrali e la memoria

 

I peperoni sono ortaggi dalle straordinarie proprietà salutistiche: i peperoni dolci sono vegetali estivi sazianti e salutari. Le ragioni sono tante. La prima è legata alla loro incredibile ricchezza di vitamina C (sostanza antiossidante e antinfiammatoria) e di luteolina, un polifenolo che protegge le attività cerebrali e la memoria.

Un altro punto di forza è quello di avere poche calorie (solo 22 per etto) e, se consumati crudi e ben maturi, di rifornire il corpo di vitamina A (che conserva elastici i tessuti), di calcio, fosforo e soprattutto di potassio, che stimola la diuresi e il circolo venoso particolarmente “in affanno” in questo periodo a causa del caldo. Infine, la vitamina B6 e il magnesio riducono il nervosismo e migliorano la performance dei muscoli.

Sono gli ortaggi più ricchi di vitamina C

I peperoni vantano una concentrazione di vitamina C da record, quasi quattro volte superiore a quella delle arance a parità di peso. Una porzione da 50 g di peperoni crudi ne contiene più di 60 mg, cioè il 75% della razione giornaliera raccomandata (RDA). I peperoni sono anche molto ricchi di provitamina A, che insieme alla C sono due straordinari antiossidanti con molteplici effetti benefici sulla salute, utili per prevenire patologie come l’invecchiamento precoce, le malattie cardiovascolari, i processi degenerativi e sembra anche, secondo studi recenti, perfino alcune forme di tumore.

I peperoni alleggeriscono le gambe

L’associazione di vitamina C e di carotenoidi tipica dei peperoni rinforza e rende elastici i vasi sanguigni favorendo la circolazione e contrastando il gonfiore alle gambe. Secondo un recente studio condotto dall’Università del Colorado, l’assunzione giornaliera di vitamina C apporterebbe alla circolazione gli stessi benefici di una regolare attività fisica.

Tante varietà per i peperoni dolci

Il genere botanico dei peperoni include migliaia di varietà, tra cui anche i peperoncini piccanti. Le tipologie dolci si distinguono in base al colore (rosso, giallo o verde) e per la forma del frutto: quadrata o rettangolare, ma anche allungata. In Italia la coltivazione di questi ortaggi si sta lentamente riducendo, con un aumento dell’importazione di ortaggi provenienti prevalentemente da Spagna e Olanda ma anche da Turchia e Marocco; le regioni italiane maggiormente interessate dalla coltura sono quelle con il clima più mite, come la Sicilia, la Puglia, la Campania e il Lazio. Anche in Piemonte, nella provincia di Cuneo, cresce una vera eccellenza, protagonista della celeberrima la bagna cauda, eccellenza della tradizione alimentare italiana.

 

FONTE: Riza

 

(ENGLISH VERSION)

Sweet peppers are rich in vitamin C, antioxidant and anti-inflammatory, and lutein, a polyphenol that protects brain activity and memory

 

Peppers are vegetables with extraordinary healthy properties: sweet peppers are summery, good, healthy herbs. The reasons are so many. The first is related to their incredible richness of vitamin C (antioxidant and anti-inflammatory) and lutein, a polyphenol that protects brain activity and memory. Another strong point is to have fewer calories (only 22 per hectolitre) and, if eaten raw and mature, to replenish the body of vitamin A (which retains elastic tissues), calcium, phosphorus and especially potassium, Which stimulates the diuresis and venous circulation particularly “in trouble” at this time due to the heat. Finally, vitamin B6 and magnesium reduce nervousness and improve muscle performance.

They are vegetables richer in vitamin C

Peppers boast a record vitamin C concentration, almost four times higher than that of oranges with the same weight. A portion of 50 g of raw peppers contains more than 60 mg, ie 75% of the recommended daily ration (RDA). Peppers are also very rich in provitamin A, which together with C are two extraordinary antioxidants with multiple beneficial effects on health, useful in preventing pathologies such as

  • premature aging,
  • cardiovascular disease,
  • degenerative processes

and it also seems, according to recent studies, Even some forms of cancer.

Peppers lighten their legs

The combination of vitamin C and carotenoids typical of peppers strengthens and makes the blood vessels elastic while promoting circulation and counteracting swelling in the legs. According to a recent study by the University of Colorado, daily vitamin C intakes the same benefits as regular physical exercise.

So many varieties for sweet peppers

The botanical variety of peppers includes thousands of varieties, including spicy peppers. Sweet types are distinguished by their color (red, yellow or green) and the shape of the fruit: square or rectangular, but also elongated.

In Italy, the cultivation of these vegetables is slowly decreasing, with an increase in the import of vegetables coming mainly from Spain and Holland but also from Turkey and Morocco; The Italian regions most affected by the crop are those with the mildest climate, such as Sicily, Puglia, Campania and Lazio. Even in Piedmont, in the province of Cuneo, there is a real excellence, the protagonist of the famous bagna cauda, ​​excellence of the Italian food tradition.

 

SOURCE: Riza

 

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L’avocado è un frutto originario dell’America centrale, ricchissimo di sostanze utili a combattere i radicali liberi, nemici dell’apparato cardiovascolare

 

Morbido, saporito e supersalutare, l’avocado è un frutto che proviene dal Messico. I frutti dalla scorza liscia o rugosa verde (varietà “fuerte”) o violacea (varietà “hass”) racchiudono una polpa burrosa ricchissima di grassi monoinsaturi e con il 10% di polinsaturi (Omega 6), una composizione simile a quella del prezioso olio extravergine di oliva in grado di regolare i livelli del colesterolo nel sangue, aumentando la produzione di quello “buono”. Per queste sue qualità nutrizionali l’ avocado è uno dei frutti più apprezzati anche da vegetariani e vegani. Una volta tagliato, va consumato in fretta perché la polpa esposta all’aria brunisce rapidamente, a causa degli enzimi che ossidano i polifenoli.

Nella polpa di avocado l’antiossidante più potente

L’ avocado contiene fibre, tanta vitamina E (efficace antiossidante), carboidrati (in media 8 grammi), proteine e potassio (fondamentale per l’equilibrio idrico dell’organismo). Inoltre nella polpa dell’avocado si trova il glutatione. Quando, questa sostanza si combina con il selenio, forma il glutatione perossidasi, una delle armi più potenti contro i radicali liberi a tutto vantaggio della salute del nostro cuore. L’ideale è gustare l’ avocado al naturale con una spruzzata di limone ricco di vitamina C che migliora l’assimilazione della preziosissima vitamina E.

Spaghetti all’avocado: quando tradizione e avanguardia s’incontrano

Ingredienti per 4 persone

– 2 zucchine novelle

– un avocado maturo

– un pizzico di peperoncino piccante

– il succo di mezzo limone bio

– una bustina di zafferano

– 360 g di spaghetti di grano saraceno

– foglie di basilico fresco tritate q.b.

– un pizzico di pepe nero

Cuoci la pasta in una pentola di acqua leggermente salata. Nel frattempo, fai rosolare le zucchine in padella con un filo d’olio. Sbuccia l’ avocado, taglialo a metà e versalo nel mixer con il peperoncino, il succo di limone e lo zafferano sciolto in poca acqua calda. Frulla tutto. Scola la pasta al dente, tenendo da parte qualche cucchiaio di acqua di cottura con cui diluire la crema di avocado per ottenere la consistenza giusta. Condisci gli spachetti con la crema di avocado, le zucchine e le foglie di basilico.

 

FONTE: Riza

 

(ENGLISH VERSION)

Avocado is a fruit of Central America, rich in substances useful in fighting free radicals, enemies of the cardiovascular system

 

Soft, tasty and overrated, avocado is a fruit that comes from Mexico. Fruits from the smooth or wrinkled green rind (“fuerte” or violaceous variety (“hass” variety) enclose a fat pulp rich in monounsaturated fats and with 10% of polyunsaturates (Omega 6), a composition similar to that of the precious oil Extra virgin olive oil can regulate cholesterol levels in the blood, increasing the production of that “good”. For these nutritional qualities, avocado is one of the most popular fruits, including vegetarians and vegans. Once cut, it must be consumed quickly because the airborne pulp is quickly browned because of the enzymes that oxidize the polyphenols.

In the avocado pulp the most powerful antioxidant

Avocado contains fibers, so much vitamin E (effective antioxidant), carbohydrates (on average 8 grams), protein and potassium (essential for the body’s water balance). In addition, glutathione is found in the avocado pulp. When this substance is combined with selenium, it forms glutathione peroxidase, one of the most powerful weapons against free radicals to the benefit of our heart’s health. The ideal is to taste avocado with the natural sprinkling of vitamin C rich lemon, which improves the assimilation of the most precious vitamin E.

Spaghetti avocado: when tradition and avant-garde meet

Ingredients for 4 people

– 2 zucchini novelle

– a mature avocado

– a pinch of spicy chili

– the juice of half a organic lemon

– a sachet of saffron

– 360 g of buckwheat spaghetti

– chopped fresh basil leaves q.b.

– a pinch of black pepper

Cook the pasta in a slightly salted water pot. Meanwhile, brown the zucchini in a frying pan with an oil spout. Peel the avocado, cut it in half and pour into the mixer with chili pepper, lemon juice and saffron dissolved in little hot water. Blend everything. Take the pasta the wright cooking point, holding a few spoonfuls of cooking water to dilute the avocado cream to get the right texture. Place the spacets with avocado cream, zucchini and basil leaves.

 

SOURCE: Riza

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Le melanzane, ricche di potassio ma con pochissime calorie, hanno ottime proprietà depurative, drenanti e snellenti che aumentano se le abbini alla menta.

 

Per depurarsi e sgonfiarsi in vista della fatidica “prova costume”, puoi “chiedere aiuto” alle melanzane. Questi ortaggi, originari dell’India, sbarcano in Europa ed esattamente in Spagna, importate dagli arabi, che le chiamavano bandigian (da cui il francese aubergine). In Italia fu aggiunto il prefisso “melo”, diventando prima “melo-bandigian”, poi “melangian” e infine melanzana. Ortaggi  ipocalorici, diuretici e depurativi, le melanzane appartengono alla famiglia delle Solanacee, la stessa di patate, pomodori, goji e peperoni. Anche se spesso vengono associate a piatti calorici, le melanzane sono dietetiche e drenanti: contengono sostanze amare presenti anche nelle foglie dei carciofi, che stimolano la produzione di bile da parte del fegato, migliorando la funzionalità epatica e abbassando il colesterolo “cattivo” (LDL).

Le melanzane evitano i ristagni

Le melanzane sono ricchissime di acqua (ne contengono il 93%) e povere di grassi, zuccheri e proteine. Quindi hanno un effetto depurativo sull’organismo. Inoltre, grazie alla vitamina C, favoriscono la circolazione del sangue e dei liquidi, evitando i ristagni. In più, le melanzane hanno solo 18 calorie ogni 100 grammi . In compenso la buccia contiene tanta fibra insolubile (cellulosa ed emicellulosa). Per farsi un’idea, una melanzana intera non sbucciata (500 g) ne ha una quantità pari a 16 g, una dose molto elevata, capace di proteggere la buona funzionalità dell’intestino contro stipsi e gonfiori. Le fibre inoltre modulano l’assorbimento intestinale di zuccheri e grassi e aumentano il senso di sazietà, riducendo l’appetito.

Le melanzane abbassano la pressione grazie al potassio

Oltre alle fibre, le melanzane contengono una percentuale significativa di potassio, che le rende utili per prevenire pressione alta, gonfiori e crampi muscolari. Inoltre apportano anche acido clorogenico, lo stesso del caffè verde, che ha un’azione diuretica, anticolesterolo e antibatterica.

Con la menta drenano di più

Le melanzane non si possono consumare crude. La cottura, al contrario, le rende digeribili e evita che siano tossiche. La solanina, l’alcaloide “tossico”, è presente in percentuali così basse che risulta irrilevante per la salute, viene comunque distrutta con la cottura. Ecco un buon modo per consumarle: taglia le melanzane a metà nel senso della lunghezza, immergile in acqua bollente e fai cuocere 10 minuti circa. Poi scolale, tagliale a tocchetti, condiscile con olio extravergine e un battuto di prezzemolo, aglio e menta fresca. Accompagna con un pugno di quinoa o grano saraceno lessato e concludi il pasto con una fettina di anguria.

 

FONTE: Riza

 

(ENGLISH VERSION)

Eggplant, rich in potassium but with very little calories, has excellent purifying, draining and slimming properties that increase if the mints are mint.

 

To purge and deflate in the face of the fake “costume test”, you can “ask for help” with eggplants. These vegetables, originating in India, land in Europe and exactly in Spain, imported from the Arabs, calling them bandigian (from which French Aubergine). In Italy the prefix “apple” was added, becoming first “melo-bandigian”, then “melangian” and finally aubergine. Low calorie vegetables, diuretics and purifying aubergines belong to the Solanacee family, the same as potatoes, tomatoes, goji and peppers. Although often associated with caloric dishes, eggplants are dietary and draining: they contain bitter substances also present in artichoke leaves that stimulate bile production by improving liver function and lowering “bad” cholesterol (LDL ).

 

The aubergines avoid stagnation

Eggplants are rich in water (they contain 93%) and are poor in fat, sugar and protein. So they have a purifying effect on the body. In addition, thanks to vitamin C, they promote circulation of blood and fluids, avoiding stagnation. In addition, the aubergines have only 18 calories per 100 grams. On the other hand, the skin contains so much insoluble fiber (cellulose and hemicellulose). To get an idea, a whole peeled eggplant (500 g) has an amount of 16 g, a very high dose, able to protect the good function of the intestine against constipation and swelling. The fibers also modulate the intestinal absorption of sugars and fats and increase the sense of satiety, reducing appetite.

The aubergines lower the pressure with potassium

In addition to fiber, eggplants contain a significant percentage of potassium, which makes them useful to prevent high blood pressure, swelling and muscle cramps. They also make chlorogenic acid, the same as green coffee, which has a diuretic, anti-cholesterol and antibacterial action.

With mint drain more

Eggplants can not be eaten raw. Cooking, on the contrary, makes them digestible and prevents them from being toxic. Solanine, “toxic” alkaloid, is present in so low percentages that it is irrelevant to health, but is destroyed by cooking. Here’s a good way to consume them: cut the aubergines halfway in the direction of length, immerse them in boiling water and bake for about 10 minutes. Then drain, cut to pieces, condense with extra-virgin olive oil and a dip of parsley, garlic and fresh mint. Compete with a bunch of quinoa or buckwheat bake and finish the meal with a slice of watermelon.

 

SOURCE: Riza

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