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Avere alti livelli di vitamina D nel sangue protegge contro il tumore più comune in Italia, quello del colon-retto.

 

La conferma di questa importante funzione di scudo protettivo di una vitamina già nota per i suoi molti benefici per la salute è uno studio internazionale nato dalla collaborazione di ricercatori europei, americani e asiatici, pubblicato sul Journal of the National Cancer Institute.

  •   “Il rischio di sviluppare un tumore del colon-retto nel corso della vita è di una donna su 24 e di un uomo su 22; è la seconda causa di decessi attribuibili a tumore negli uomini e nelle donne”, spiega Sabina Sieri, epidemiologa presso la Fondazione Irccs-Istituto Nazionale dei Tumori e co-autore dell’articolo.

È stato già ipotizzato che la vitamina D, nota per il suo ruolo nel mantenimento della salute dell’osso, possa ridurre il rischio di sviluppare questo tumore attraverso diverse vie metaboliche implicate nella regolazione cellulare.

Per affrontare i risultati incongruenti di studi precedenti in materia, sono stati analizzati 5.700 casi di tumore del colon-retto e 7.100 casi controllo, appartenenti a 17 coorti e osservati per 5,5 anni. In questo arco di tempo, rispetto ai soggetti con concentrazioni di vitamina D circolanti ritenute adeguate per la salute dell’osso, quelli con concentrazioni sub-ottimali hanno presentato un rischio maggiore del 31% di sviluppare un tumore del colon-retto.

Livelli superiori a quelli ritenuti adeguati per la salute dell’osso sono stati associati a un rischio inferiore del 27%. Ciò suggerisce, conclude Sieri, che i livelli “raccomandati per la salute delle ossa potrebbero essere inferiori a quelle che sarebbero ottimali per la prevenzione del tumore del colon-retto”.

 

FONTE: Ansa

 

(ENGLISH VERSION)

Having high levels of vitamin D in the blood protects against the most common cancer in Italy, that of the colon-rectum.

The confirmation of this important function of a protective shield of a vitamin already known for its many health benefits is an international study created by the collaboration of European, American and Asian researchers, published in the Journal of the National Cancer Institute.
   

  •  “The risk of developing a colorectal cancer in the course of life is one in 24 women and one in 22 men, and the second cause of death attributable to cancer in men and women,” explains Sabina Sieri, epidemiologist at the IRCCS Foundation – National Cancer Institute and co-author of the article.

It has already been hypothesized that vitamin D, known for its role in maintaining bone health, can reduce the risk of developing this tumor through various metabolic pathways involved in cell regulation.

To address the inconsistent results of previous studies on the subject, 5,700 cases of colorectal cancer and 7,100 control cases were analyzed, belonging to 17 cohorts and observed for 5.5 years.

Over this time, compared to subjects with circulating vitamin D concentrations considered adequate for bone health, those with sub-optimal concentrations had a 31% greater risk of developing colorectal cancer.

Levels higher than those considered adequate for bone health have been associated with a 27% lower risk. This suggests, concludes Sieri, that the levels “recommended for bone health could be lower than those that would be optimal for the prevention of colorectal cancer”.

 

SOURCE: Ansa

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Vitamina D, una ragione in più per fare incetta! Non solo fondamentale per la salute delle nostra ossa e per mantenere attivo il sistema immunitario, ma utilissima anche per ridurre il rischio di tumore al seno.

 

Le donne con livelli sufficientemente elevati di questa vitamina nel sangue avrebbero infatti un rischio significativamente più basso di cancro alla mammella.

 

A confermarlo è uno studio della University of California San Diego School of Medicine pubblicato sulla rivista Plos one, secondo cui più vitamina D si ha nel sistema, meno è probabile che si sviluppi il cancro al seno.

I pregi della vitamina D quando si parla di prevenzione del cancro sono da tempo al centro dei dibattiti medici. Alcuni studi avevano già rivelato che il rischio complessivo di cancro è più basso nelle persone con livelli più alti di questa vitamina, dal momento che, di contro, bassi livelli ematici di questa sostanza sono stati associati a un aumentato rischio di cancro alla vescica e, in uno studio recente, a un rischio elevato di cancro all’intestino.

Oltre al suo ruolo fondamentale nel metabolismo osseo, è in effetti accertato che la vitamina D sia coinvolta anche in altri processi, come la modulazione della crescita cellulare, le funzioni neuromuscolari e immunitarie e la riduzione delle infiammazioni. Di conseguenza, la carenza di vitamina D, oltre ai disturbi alle ossa può essere anche collegata una serie di altre malattie, comprese condizioni metaboliche, cardiovascolari, autoimmuni e tumori.

Lo studio

L’analisi californiana ha coinvolto due campioni di donne di età media 55 anni, 3.325 e poi 1.713 donne sane all’inizio dello studio e monitorate per una media di 4 anni. Nel corso di questo periodo sono stati diagnosticati 77 casi di tumore al seno.

Gli esperti avevano misurato i livelli di vitamina D nel sangue delle partecipanti all’inizio delle indagini e era emerso che le donne che avevano concentrazioni di vitamina D pari o superiori a 60 nanogrammi per millimetro di sangue presentavano un quinto del rischio di ammalarsi di tumore rispetto a coloro che invece avevano concentrazioni di vitamina D inferiori a 20 nanogrammi/millilitro. Se le concentrazioni di vitamina D aumentavano, il rischio di tumore si riduceva progressivamente.

Per ora gli studiosi ammettono che non si hanno basi sufficienti per dimostrare una relazione di causa-effetto tra carenza di vitamina D e rischio cancro ma, vista la mole degli studi a favore, non si fa fatica a legare la vitamina D alla prevenzione dei tumori. Quello che è oramai assodato è che la Vitamina D è un vero toccasana e, tra giusta alimentazione e regolare e corretta esposizione al sole, dobbiamo cercare di non farcela mai mancare.

 

FONTE: Greenme

 

(ENGLISH VERSION)

Vitamin D, one more reason to stock up! Not only essential for the health of our bones and to keep the immune system active, but also very useful to reduce the risk of breast cancer. Women with sufficiently high levels of this vitamin in the blood would in fact have a significantly lower risk of breast cancer.

To confirm it is a study by the University of California San Diego School of Medicine published in the journal Plos one, according to which the more vitamin D one has in the system, the less likely it is that breast cancer will develop.

The benefits of vitamin D when it comes to cancer prevention have long been at the center of medical debates. Some studies have already revealed that the overall risk of cancer is lower in people with higher levels of this vitamin, since, on the other hand, low blood levels of this substance have been associated with an increased risk of bladder cancer and, in a recent study, at a high risk of bowel cancer.

In addition to its fundamental role in bone metabolism, it is indeed established that vitamin D is also involved in other processes, such as the modulation of cell growth, neuromuscular and immune functions and the reduction of inflammation. As a result, vitamin D deficiency, in addition to bone disorders, can also be linked to a range of other diseases, including metabolic, cardiovascular, autoimmune and tumors.

The study

The Californian analysis involved two samples of women 55 years old, 3.325 and then 1,713 healthy women at the beginning of the study and monitored for an average of 4 years. During this period, 77 cases of breast cancer were diagnosed.

The experts had measured the vitamin D levels in the blood of the participants at the start of the investigation and found that women who had vitamin D concentrations equal to or greater than 60 nanograms per millimeter of blood had one fifth of the risk of getting cancer compared to those who had vitamin D concentrations below 20 nanograms / milliliter. If vitamin D concentrations increased, the risk of cancer decreased progressively.

For now, scholars admit that there is not sufficient basis to demonstrate a cause-effect relationship between vitamin D deficiency and cancer risk, but, given the amount of studies in favor, it is not difficult to bind vitamin D to cancer prevention . What is now established is that Vitamin D is a true panacea and, between right nutrition and regular and proper exposure to the sun, we must try not to make it never miss. 

 

SOURCE: Greenme

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Foods High in Vitamin C. View from above

Fra i cibi che aiutano a perdere peso, occorre aumentare quelli ricchi di vitamina C: sono buoni, salutari e non intaccano la linea…

 

La vitamina C è una delle sostanze più preziose e potenti che puoi utilizzare per perdere peso. Il nostro corpo ha bisogno di vitamina C quasi per ogni funzione, ma soprattutto per produrre energia, servendosi proprio dei grassi. la “C”, che tutti considerano semplicemente la vitamina contro il raffreddore, è in realtà uno straordinario attivatore metabolico. Le ultime ricerche scientifiche hanno messo in evidenza che grazie alla vitamina C il nostro corpo è in grado di bruciare molti grassi e in fretta. Ma per sfruttarne il potere bruciagrassi bisogna assumerla nel modo giusto, garantendosene una “ricarica” ogni giorno e a ogni pasto. Per prima cosa con gli alimenti che ne sono più ricchi e poi con un integratore naturale che completi l’azione della dieta. Così la vitamina C sarà sempre disponibile per dare l’attacco a quei chili difficili e ostinati che finora hanno resistito anche all’azione di dieta e attività fisica.

La vitamina C ha una doppia azione

Il grasso sulla pancia ha due cause fondamentali: il consumo eccessivo di zuccheri e carboidrati e lo stress. Nel primo caso la “pancetta” è dovuta al fatto che l’insulina trasforma il glucosio in adipe, che viene poi “stoccato” soprattutto sul girovita. Nel secondo caso, quando di mezzo c’è lo stress, la colpa è del cortisolo, un ormone che viene prodotto proprio quando siamo sotto pressione e che, attraverso complessi meccanismi fisiologici, porta ad accumulare grasso. In entrambi i casi è efficace la vitamina C: da un lato contribuisce a regolare il livello di zuccheri nel sangue, opponendosi all’intervento eccessivo dell’insulina. Dall’altro favorisce una miglior resistenza allo stress, contrastando così i meccanismi ingrassanti attivati dal cortisolo. Una doppia azione che si tradurrà in un addome più piatto e in una riduzione del girovita.

Più vitamina C, meno chili più in fretta

Aumentando il consumo di alimenti con vitamina C, come agrumi, peperoni e cavoli ad esempio, avrai risultati in breve tempo. Basteranno cinque giorni per iniziare a notare cambiamenti positivi sul tuo corpo. In meno di una settimana potrai osservare:

  • un addome più piatto, una riduzione del girovita e una maggior tonicità dei tessuti;
  • una riduzione della ritenzione idrica;
  • una pelle più compatta e sana;
  • una maggior voglia di fare e vitalità, associata anche a una più alta concentrazione.

 

FONTE: Riza

 

(ENGLISH VERSION)

Among the foods that help lose weight, those rich in vitamin C must be increased: they are good, healthy and do not stain the shape …

Vitamin C is one of the most valuable and powerful substances you can use to lose weight. Our body needs vitamin C for almost every function, but above all to produce energy, using just fat. The “C”, which everyone simply considers the vitamin against cold, is actually an extraordinary metabolic activator. The latest scientific research has highlighted that thanks to vitamin C our body is able to burn many fats and quickly. But to take advantage of its burning power you have to take it in the right way, guaranteeing a “refill” every day and at every meal. First with the foods that are richer and then with a natural supplement that completes the action of the diet. So vitamin C will always be available to attack those hard and obstinate pounds that have so far resisted the action of diet and physical activity.

Vitamin C has a dual action

Fat on the stomach has two fundamental causes:

  • excessive consumption of sugars and carbohydrates and
  • stress.

In the first case, the “fat on the belly” is due to the fact that insulin turns glucose into adipose, which is then “stored” especially on the waist.

In the second case, when there is stress in the middle, the blame is cortisol, a hormone that is produced just when we are under pressure and which, through complex physiological mechanisms, leads to accumulating fat. In either case, vitamin C is effective: on the one hand, it helps regulate the level of blood sugar, counteracting excessive insulin action. On the other hand, it promotes better stress resistance, thus counteracting the cortisol-activated fattening mechanisms. A double action that will result in a flater abdomen and a reduction in the waist.

More vitamin C, less pounds faster

By increasing the consumption of vitamin C foods, such as citrus, pepper and cabbage, for example, you will find results in a short time. It will take five days to begin to notice positive changes on your body. In less than a week you will be able to observe:

  • a flater abdomen, a reduction in the waistband and a greater tonicity of the tissues;
  • a reduction in water retention;
  • a more compact and healthy skin;
  • a greater desire to be active and vitality, coupled with a higher concentration.

SOURCE: Riza

 

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La vitamina D è importantissima per la nostra salute e, nonostante la dieta da sola non possa integrarla, ci sono alimenti che possono aiutare: eccoli

 

Da qualche tempo gli esperti parlano di carenza di vitamina D: sembra che i livelli del sangue di questa importante vitamina siano spesso troppo bassi, a causa dello stile di vita. È bene ricordare che non è possibile rifornirci dell’intero nostro fabbisogno di vitamina D attraverso la dieta, gioca un ruolo fondamentale l’esposizione alla luce del sole, ma scegliere gli alimenti giusti può aiutarci a integrare il nostro fabbisogno di vitamina D. Una dieta ricca di alimenti che contengono vitamina D è salutare, insieme ad alimenti “rinforzati” (con l’aggiunta della vitamina D, sempre più presenti in commercio), che rappresentano una risorsa importante, soprattutto se si vuole evitare (o ridurre) il ricorso a forme di integrazione, magari in pasticche.

Uova, l’importante per la vitamina D è il tuorlo

Scagionato ormai dal fatto di rappresentare un pericolo per i livelli di colesterolo, l’uovo è un ottima fonte di vitamina D. La parte preziosa è il tuorlo, dal momento che l’albume è costituito solo ed esclusivamente da proteine. Nel tuorlo, che rappresenta anche la riserva nutritiva del futuro pulcino, è anche contenuta una piccola quantità di vitamina D, pari a 20 UI. Nell’uovo sono presenti poi 116 mg di calcio per 100 g. La quantità di uova consigliata è di tre alla settimana. Il modo migliore per mangiarlo, in modo che sia digeribile e conservi al massimo le sue proprietà, è alla coque, con il tuorlo ancora leggermente fluido. Ovviamente è necessario che le uova siano freschissime.

I germogli di girasole, da coltivare anche in casa!

Fonte di calcio e di vitamina D sono anche i germogli di girasole. Si tratta di un super-alimento:

  • fornisce anche fosforo e magnesio, che collaborano con il calcio per creare ossa forti.

Possono essere consumati con formaggi o insalate. È facilissimo anche farli crescere a casa: basta acquistare i semi di girasole utili alla germogliazione. Lasciali a bagno in acqua per una notte: il mattino saranno disponili in un vaso con tappo forato o in un germogliatore. Mantienili a temperatura ambiente ed in buone condizioni di luminosità, sciacquandoli 2-3 volte al giorno (ed eliminando poi tutta l’acqua) fino alla completa germinazione, che avviene in 4-6 giorni. Si conservano in frigorifero per una settimana.

Pesce, salmone selvaggio e sardine: ricchissimi di vitamina D

Un grande gruppo di alimenti che deve essere presente sulla tavola per aumentare il consumo di vitamina D sono i pesci. I migliori sono sicuramente il salmone selvaggio e le sardine. Il primo è pescato, e non allevato, ed è questo che gli consente di avere una maggior concentrazione di nutrienti.

È soprattutto la vitamina D ad abbondare: una porzione di 100 g di salmone selvaggio fornisce circa 600 UI di vitamina D, oltre a 54 mg di calcio. Nel tonno in scatola ci sono 200 UI di vitamina D, in soli 85 g. Altro pesce da considerare sono le sardine: 100 g contengono 193 UI di vitamina D e 382 mg di calcio. Anche gli sgombri e le alici contengono tanto l’uno quanto l’altra dei nostri protagonisti, ma in quantità inferiori.
FONTE: Riza
(ENGLISH VERSION)

Vitamin D is very important to our health and despite the only diet cannot integrate it, there are foods that can help: here there are.

For some time, experts talk about vitamin D deficiency: it seems that blood levels of this important vitamin are often too low because of our lifestyle. It’s good to remember that we cannot supply our entire vitamin requirement.

Through diet, plays a key role in exposure to sunlight, but choosing the right foods can help us integrate our vitamin D. A rich diet of foods that contain vitamin D are healthy, along with “reinforced” foods (with the addition of vitamin D, increasingly present in the market), which are an important resource, especially if you want to avoid (or reduce) the use of integration, perhaps in tablets.

Eggs, the important for vitamin D is yolk

Given the danger of cholesterol levels is no more true, egg is a good source of vitamin D. The precious part is yolk, since the albumens are made exclusively from proteins. In yolk, which also represents the nutritional reserve of the future chick, it also contains a small amount of vitamin D, equal to 20 UIs. In the egg there are then 116 mg of calcium per 100 g. The recommended amount of eggs is three per week. The best way to eat it, so that it is digestible and conserves its properties at best, is à la coque, with the still slightly fluid yolk. Obviously, the eggs must be fresh.

The sunflower sprouts, to be cultivated also in the home!

Calcium and vitamin D sources are also found in sunflower sprouts. It’s a super-food: it also supplies phosphorus and magnesium, which work with calcium to create strong bones. They can be eaten with cheeses or salads. It is also easy to make them grow at home: just buy the sunflower seeds useful for sprouting. Let them bathe in water for one night: in the morning they will be placed in a vase with a perforated cap or a sprout. Keep them at room temperature and in good light conditions, rinsing 2-3 times daily (and then removing all the water) until complete germination, which takes place in 4-6 days. They are stored in a fridge for a week.

Fish, wild salmon and sardines: rich in vitamin D

A large group of foods that must be present on the table to increase vitamin D consumption are fish. The best are definitely wild salmon and sardines. The first one has to be fished, and not bred, and this is what allows it to have a higher concentration of nutrients.

Vitamin D is especially abundant: a portion of 100 g of wild salmon provides about 600 IU of vitamin D plus 54 mg of calcium. In canned tuna there are 200 UI of vitamin D, in only 85 g. Other fish to be considered are sardines: 100 g contain 193 UI of vitamin D and 382 mg calcium. The mackerel and the anchovies contain as much the same as our other protagonists, but in smaller quantities.

SOURCE: Riza

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Sono uno un minerale e l’altro una vitamina, ma lavorano in squadra per il benessere di tutto il corpo, in particolare ossa, cuore e arterie

 

Il calcio e la vitamina D sono due sostanze che hanno compiti complementari. Possono dunque essere visti come una squadra: l’uno non è efficiente senza l’altra e viceversa. La funzione per la quale sono maggiormente noti è quella di rinforzare le ossa, ma sarebbe riduttivo limitare la loro importanza a questo compito preventivo. Molte delle loro funzioni, che svolgono insieme ma anche separatamente, affiancando all’uno i benefici dell’altra, non sono ancora del tutto note alla stessa ricerca scientifica, che continua a fare nuove scoperte sul loro conto.

Per il benessere di ossa e cuore

Il calcio è il minerale maggiormente presente nel corpo umano. Tanta abbondanza, dal momento che nulla è senza scopo nella nostra fisiologia, è già una prima spiegazione della sua importanza. Se la più grande quantità è nelle ossa, il suo compito non è però solo quello di dare solidità allo scheletro (cosa che, per altro, riesce a fare solo grazie alla vitamina D). La salute di muscoli, nervi, cuore e cervello dipende (anche) dal calcio. Un indebolimento della struttura ossea, ovvero una carenza di questo minerale, ha effetti negativi su tutto l’organismo.

Vitamina D, una sostanza fondamentale

La D è una delle vitamine più “misteriose”, basti pensare che la prima vaga consapevolezza della sua esistenza risale solamente al 1919. A quel tempo Kurt Huldschinsky, un pediatra tedesco, si rese conto che esponendo ai raggi ultravioletti alcuni bambini affetti da rachitismo (una malattia infantile che si manifesta con un indebolimento delle ossa) si otteneva un sensibile miglioramento delle loro condizioni. Molta strada è stata fatta da allora, nella conoscenza di quella che continua a essere chiamata vitamina ma che, in realtà, è molto più simile a un ormone. Il fatto stesso che la Natura abbia fatto in modo che fossimo in grado di produrla autonomamente (con l’esclusivo aiuto del sole), è indice della sua importanza: non era pensabile, per averla a disposizione, dover dipendere da un alimento che avrebbe potuto scarseggiare o esaurirsi. Purtroppo, oggi abbiamo un disperato bisogno di vitamina D: la vita che conduciamo, per lo più sedentaria e per la maggior parte del tempo trascorsa tra quattro mura, ci rende carenti.

Per cuore e arterie, servono entrambi

Il calcio è presente praticamente in ogni cellula del corpo umano e la vitamina D gli è indispensabile per poter essere assimilato e per poter svolgere i propri compiti al meglio. Calcio e vitamina D sono indispensabili per il corretto funzionamento dell’apparato circolatorio, che consente di far arrivare nutrimento e ossigeno a ogni singola cellula. Mantengono in buona salute i vasi sanguigni e hanno un’azione regolativa sui valori pressori, consentendo la corretta coagulazione del sangue, in caso di tagli e ferite.

 

FONTE: Riza

 

(ENGLISH VERSION)

They are a mineral and the other a vitamin, but they work in the team for the well-being of the whole body, especially the bones, the heart and the arteries

 

Calcium and vitamin D are two substances that have complementary tasks. They can therefore be seen as a team: one is ineffective without the other and vice versa. The best known feature is to strengthen the bones, but it would be ridiculous to limit their importance to this preventive task. Many of their functions, which play together, but also separately, and the benefits of the other, are not yet fully known to the same scientific research, which continues to make new discoveries on their behalf.

For the well-being of bones and heart

Calcium is the most present mineral in the human body. So much abundance, since nothing is purpose in our physiology, is already a first explanation of its importance. If the greatest amount is in the bones, its task is not only to give solidity to the skeleton (which, by the way, can only be done by vitamin D). The health of muscles, nerves, heart and brain depends (also) on calcium. A weakening of the bone structure, which is a shortage of this mineral, has negative effects on the entire body.

Vitamin D is a fundamental substance

Vitamin D is one of the most “mysterious” vitamins, just think that the first vague awareness of its existence dates back to 1919 only. At that time Kurt Huldschinsky, a German pediatrician, realized that exposing ultraviolet rachitism to children ( A childish illness that manifests itself with a weakening of the bones) they achieved a significant improvement in their condition. Much has been done since then, in the knowledge of what continues to be called vitamin but which, in reality, is much more like a hormone. The fact that Nature has made it possible for us to produce it autonomously (with the sole help of the sun) is an indication of its importance: it was not conceivable for it to have it dependent on a food that could have short or running out. Unfortunately, today we have a desperate need for vitamin D: the life we ​​lead, mostly sedentary and most of the time spent between four walls, makes us deprived.

For heart and arteries, they both serve

Calcium is present in virtually every cell of the human body and vitamin D is essential for it to be assimilated and to carry out its tasks at its best. Calcium and vitamin D are indispensable for the proper functioning of the circulatory system, enabling nutrition and oxygen to arrive at each cell. They are healthy in blood vessels and have regulatory action on pressure values, allowing the correct coagulation of the Blood, in the event of cuts and injuries.

 

SOURCE: Riza

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La vitamina D è stata a lungo indicata come il ‘vitamina del sole.’ I ricercatori della vitamina D suggeriscono che i 5-30 minuti di esposizione al sole, almeno due volte alla settimana 10:00-15:00 con la pelle esposta senza protezione solare si tradurrà in sintesi una dose di vitamina D sufficiente. (1)

 

Tuttavia, la ricerca suggerisce che quasi il 50 per cento della popolazione mondiale ha insufficienza di vitamina D – una stima fatta su  1 miliardo di persone. (2) Questo è stato attribuito alle popolazioni che soggiornano fattori interni sempre ambientali come l’inquinamento atmosferico, che può ostacolare i raggi del sole. (2)

La vitamina D è importante non solo per la salute del cervello, ma anche per la mineralizzazione ossea. Le donne hanno maggiori probabilità di soffrire di una frattura ossea rispetto agli uomini. (3) Circa il 40 per cento delle donne bianche di  50 anni o più anziani negli Stati Uniti sperimenterà una frattura ossea nel corso della loro vita. (3) Con il giorno internazionale della donna all’inizio di marzo, è importante far luce su questa sostanza chiave nutriente e chiarire i modi migliori per ottenere le quantità adeguate.

Tutto sulla vitamina D

La vitamina D è una vitamina liposolubile ottenuta da integratori alimentari e dietetici, o prodotta dall’organismo. Viene prodotta a livello endogeno quando la pelle è esposta ai raggi ultraviolenti. Questa vitamina, tuttavia, non è attiva a consumo. Deve essere attivata mediante idrossilazione del corpo, che si verifica per prima nel fegato, seguita dal rene. Nel rene, la forma attivata di vitamina D viene prodotta in risposta alle concentrazioni di siero calcio e fosforo. Questo è un promemoria che diversi nutrienti lavorano in sinergia tra loro. Una volta che la vitamina D viene attivata, essa agisce come un ormone nel corpo.

Perché il cervello ama la vitamina D

Mentre il legame tra vitamina D e la salute delle ossa è stato ampiamente esplorato, la ricerca proprio di recente ha cominciato scoprire l’importanza della vitamina D quando si tratta della salute del cervello. disturbi neuropsichiatrici come ad esempio il deterioramento cognitivo e la demenza sono state legate a carenza di vitamina D attraverso l’ultimo decennio di ricerca. (4)

  • La presenza di recettori della vitamina D nel cervello implica che questa vitamina svolge un ruolo nel funzionamento di questo organo. (5)
  • Questi recettori sono ampiamente situati in aree associate alla  conoscenza e la memoria compreso l’ippocampo e la corteccia prefrontale. (6)
  • Inoltre, il sistema nervoso centrale è stato identificato come un bersaglio per vitamina D.
  • metaboliti della vitamina D sono stati trovati presenti nel liquido cerebrospinale (CSF), che circonda il cervello. (7)

Ci sono prove che la vitamina D e i suoi metaboliti agiscono per proteggere il cervello attraverso diversi meccanismi, tra cui la promozione della crescita dei nervi e di compensazione placche amiloidi. (8) Poiché molte malattie neurodegenerative sono caratterizzate dall’accumulo della placca amiloide, puo’ essere particolarmente utile.

Il declino neurocognitivo caratterizza gran parte della popolazione. Questa popolazione è particolarmente ad alto rischio di carenza di vitamina D a causa della diminuzione sintesi e assunzione con la dieta. (9) Inoltre, la malnutrizione è comune negli anziani, che spesso accompagna altre malattie che affliggono queste popolazioni tra cui il diabete e malattie renali.

Quanto ne hai bisogno?

L’assunzione con la dieta consigliata per un adulto sano è di 600 UI (15 mcg). Tuttavia, gli individui anziani di età superiore ai 70 dovrebbero mirare 800 UI (20 mcg). Queste assunzioni sono stabiliti come sufficiente per mantenere la salute delle ossa e il normale metabolismo del calcio in individui sani.

Gli individui dalla pelle scura sono più inclini a carenza di vitamina D in quanto la pelle scura ha una quantità più alta in melanina e richiede più sole per sintetizzare la vitamina. La ricerca mostra che l’insufficienza di vitamina D è più diffusa tra gli afro-americani rispetto agli altri americani. (10)

Come si può ottenere?

Ci sono poche fonti alimentari che contengono vitamina D, che lo rende ancora più importante per bilanciare la necessità di esposizione al sole con moderazione e supplementazione dove necessario. Il pesce grasso compreso il salmone, il tonno e lo sgombro sono noti fonti. Inoltre, gli alimenti arricchiti forniscono una grande porzione di vitamina D nella dieta americana, tra cui alcuni prodotti lattiero-caseari e cereali da colazione.

L’esposizione al sole è una risposta ovvia quando si tratta di modi in cui possiamo ottenere vitamina D. Tuttavia, ci sono diversi fattori che determinano la sufficienza tra cui la stagione, ora del giorno, copertura nuvolosa, crema solare e il contenuto di melanina nella pelle. L’equilibrio di esposizione al sole e protezione della pelle dalle radiazioni UV è una linea sottile. Le radiazioni ultraviolette sono responsabili di circa 1,5 milioni di tumori della pelle ogni anno in America. (11)

A causa delle poche fonti alimentari naturali di vitamina D insieme con la necessità di proteggere la pelle dai raggi del sole, l’integrazione alimentare può essere un’opzione praticabile per colmare le lacune. La maggior parte degli integratori alimentari contengono vitamina D3, che è stata considerata la forma più efficace nella sua capacità di aumentare i livelli di vitamina D attivi nel siero mentre integratori contenenti la forma D2 sono stati per lo più considerate meno efficaci. (12)

Referenze

  1. Holick MF. Vitamin D deficiency. N Engl J Med 2007;357:266-81
  2. Nair R, Maseeh A, et al: Vitamin D: The “sunshine” vitamin. J Pharmacol Phrmacother 2016; April-June.
  3. United States. (2004). Bone health and osteoporosis: A report of the Surgeon General. Rockville, Md: U.S. Dept. of Health and Human Services, Public Health Service, Office of the Surgeon General.
  4. Soni M, Kos K, et al. Vitamin D and cognitive function. Scand J Clin Lab Invest Suppl 2012.
  5. Harms L, Burne, THJ, et al. Vitamin D and the brain. Best Practice and Research Clinical Endocrinology and Metabolism. 2011.
  6. Eyles DW, Smith S, Kinobe R, Hewison M, McGrath JJ. Distribution of the vitamin D receptor and 1 alpha-hydroxylase in human brain. J Chem Neuroanat. 2005;29:21–30.
  7. Balabanova S, Richter HP, Antoniadis G, Homoki J, Kremmer N, Hanle J, Teller WM. 25-Hydroxyvitamin D, 24, 25-dihydroxyvitamin D and 1,25-dihydroxyvitamin D in human cerebrospinal fluid. Klin Wochenschr. 1984;62:1086–90.
  8. Schlog M. Holick MF. Vitamin D and neurocognitive function. Clin Inter Aging. 2014.
  9. Harris SS, Soteriades E, Coolidge JA, Mudgal S, Dawson-Hughes B. Vitamin D insufficiency and hyperparathyroidism in a low income, multiracial, elderly population. J Clin Endocrinol Metab. 2000;85(11):4125-4130
  10. Harris S. Vitamin D and African Americans. The Journal of Nutrition. April 2006.
  11. Wolpowitz D, Gilchrest BA. The vitamin D questions: how much do you need and how should you get it? J Am Acad Dermatol 2006;54:301-17.
  12. Tripkovic L, Lambert H, Hart K, et al. Comparison of vitamin D2 and vitamin D3 supplementation in raising serum 25-hydroxyvitamin D status: a systematic review and meta-analysis. Am J Clin Nutr. 2012;95(6):1357-1364.

FONTE: by Mia Syn, M.S., R.D. (blog.beautiful-minds)

 

 

(ENGLISH VERSION)

Vitamin D has long been referred to as the ‘sunshine vitamin.’ Vitamin D researchers suggest that 5-30 minutes of sun exposure at least twice a week between 10 a.m. and 3 p.m. to exposed skin without sunscreen will result in sufficient vitamin D synthesis. (1) However, research suggests that almost 50 percent of the world population has vitamin D insufficiency – an estimated 1 billion people. (2) This has been attributed to populations staying indoors more and environmental factors like air pollution, which can obstruct the sun’s rays. (2)

Vitamin D is important for not only brain health but bone mineralization as well. Women are more likely to suffer from a bone fracture than men. (3) Roughly 40 percent of white women 50 years old or older in the United States will experience a bone fracture in their lifetime. (3) With International Women’s Day in early March, it is important to shed light on this key nutrient and elucidate the best ways to obtain adequate amounts.

All about vitamin D

Vitamin D is a fat-soluble vitamin obtained from food and dietary supplements, or made by the body. It is produced endogenously when skin is exposed to ultraviolent rays. This vitamin, however, is not active upon consumption. It must be activated through hydroxylation in the body, which occurs first in the liver, followed by the kidney. In the kidney, the activated form of vitamin D is produced in response to serum calcium and phosphorous concentrations. This is a reminder that several nutrients work synergistically with one another. Once vitamin D is activated, it acts as a hormone in the body.

Why your brain loves vitamin D

While the link between vitamin D and bone health has been largely explored, research just recently began illuminating the importance of vitamin D when it comes to brain health. Neuropsychiatric disorders such as cognitive impairment and dementia have been linked to vitamin D deficiency across the last decade of research. (4) The presence of vitamin D receptors in the brain implies that this vitamin plays a role in the functioning of this organ. (5) These receptors are largely located in areas associated with cognition and memory including the hippocampus and prefrontal cortex. (6) Additionally, the central nervous system has been identified as a target for vitamin D. Vitamin D metabolites have been found present in cerebrospinal fluid (CSF), which surrounds the brain. (7)

There is evidence that vitamin D and its metabolites act to protect the brain through several mechanisms including promoting nerve growth and clearing amyloid plaques. (8) Because several neurodegenerative diseases are characterized by amyloid plaque buildup, this may be particularly beneficial.

Neurocognitive decline characterizes a large portion of the aging population. This population is especially at a high risk for vitamin D deficiency due to decreased synthesis and dietary intake. (9) Additionally, malnutrition is common in the elderly, which often accompanies other diseases that afflict these populations including diabetes and kidney disease.

How much do you need?

The recommended dietary intake for a healthy adult is 600 IU (15 mcg). However, elderly individuals over the age of 70 should aim for 800 IU (20 mcg). These intakes are established as sufficient to maintain bone health and normal calcium metabolism in healthy individuals.

Dark-skinned individuals are more prone to vitamin D deficiency since dark skin is higher in melanin and requires more sunlight to synthesize the vitamin. Research shows that vitamin D insufficiency is more prevalent among African Americans than other Americans. (10)

How can you get it?

There are few food sources that contain vitamin D which makes it that much more important to balance the need of sun exposure in moderation and supplementation where needed. Fatty fish including salmon, tuna and mackerel are known sources. Additionally, fortified foods provide a large portion of vitamin D in the American diet, including certain dairy products and breakfast cereals.

Sun exposure is an obvious answer when it comes to ways we can obtain vitamin D. However, there are several factors that determine the sufficiency including the season, time of day, cloud coverage, sunscreen and melanin content in the skin. The balance of sun exposure and skin protection from UV rays is a fine line. Ultra violet radiation is responsible for an estimated 1.5 million skin cancers yearly in America. (11)

Because of the few natural food sources of vitamin D coupled with the need to protect skin from the suns rays, dietary supplementation may be viable option to fill in gaps. Most dietary supplements contain vitamin D3, which has been considered the more efficacious form in its ability to raise active vitamin D levels in the serum while supplements containing the D2 form have been mostly considered less efficacious. (12)

References

  1. Holick MF. Vitamin D deficiency. N Engl J Med 2007;357:266-81
  2. Nair R, Maseeh A, et al: Vitamin D: The “sunshine” vitamin. J Pharmacol Phrmacother 2016; April-June.
  3. United States. (2004). Bone health and osteoporosis: A report of the Surgeon General. Rockville, Md: U.S. Dept. of Health and Human Services, Public Health Service, Office of the Surgeon General.
  4. Soni M, Kos K, et al. Vitamin D and cognitive function. Scand J Clin Lab Invest Suppl 2012.
  5. Harms L, Burne, THJ, et al. Vitamin D and the brain. Best Practice and Research Clinical Endocrinology and Metabolism. 2011.
  6. Eyles DW, Smith S, Kinobe R, Hewison M, McGrath JJ. Distribution of the vitamin D receptor and 1 alpha-hydroxylase in human brain. J Chem Neuroanat. 2005;29:21–30.
  7. Balabanova S, Richter HP, Antoniadis G, Homoki J, Kremmer N, Hanle J, Teller WM. 25-Hydroxyvitamin D, 24, 25-dihydroxyvitamin D and 1,25-dihydroxyvitamin D in human cerebrospinal fluid. Klin Wochenschr. 1984;62:1086–90.
  8. Schlog M. Holick MF. Vitamin D and neurocognitive function. Clin Inter Aging. 2014.
  9. Harris SS, Soteriades E, Coolidge JA, Mudgal S, Dawson-Hughes B. Vitamin D insufficiency and hyperparathyroidism in a low income, multiracial, elderly population. J Clin Endocrinol Metab. 2000;85(11):4125-4130
  10. Harris S. Vitamin D and African Americans. The Journal of Nutrition. April 2006.
  11. Wolpowitz D, Gilchrest BA. The vitamin D questions: how much do you need and how should you get it? J Am Acad Dermatol 2006;54:301-17.
  12. Tripkovic L, Lambert H, Hart K, et al. Comparison of vitamin D2 and vitamin D3 supplementation in raising serum 25-hydroxyvitamin D status: a systematic review and meta-analysis. Am J Clin Nutr. 2012;95(6):1357-1364.

SOURCE: by Mia Syn, M.S., R.D. (blog.beautiful-minds)

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vitamina-dI sintomi di una carenza di vitamina D sono facili da ignorare, ma sono anche importante riconoscere. State ottenendo abbastanza sole nella vostra giornata? Qui ci sono alcuni dei segni evidenti che avete bisogno di più vitamina D.
La vitamina D può fornire un aiuto essenziale per l’assimilazione di minerali come calcio e ferro. Purtroppo, può essere difficile trovare la vitamina D in molti alimenti, quindi abbiamo bisogno di cercare altrove una fonte. Ecco come il sole entra in gioco!

La via principale di ottenere la vostra quantità necessaria di vitamina D è attraverso l’assorbimento della pelle dei raggi del sole. Il tuo corpo farà tutto il lavoro per voi assorbendo la luce del sole attraverso il derma esterno, e quindi attivando i nutrienti di vitamina D attraverso processi che avvengono nei vostri reni e fegato.

Perché dipende dalla vostra esposizione al sole, a volte può essere difficile dire quando hai bisogno di più vitamina D! Qui ci sono 15 segnali che vi aiuteranno a sapere se siete carenti in vitamina D.

1. Debolezza muscolare

Si dovrebbe anche essere consapevoli del fatto che la debolezza muscolare può presentare sotto forma di  stanchezza generale del corpo. Sopra ogni altra cosa, ascolta sempre il tuo corpo. Anche in questo caso, se si nota qualcosa di seriamente fuori dal comune, si consiglia di contattare il proprio medico per un controllo.

È necessario essere consapevoli che la debolezza muscolare può presentare in una stanchezza generale del corpo. Se stai riscontrando un affaticamento più generale nel vostro corpo, questi problemi di debolezza muscolare possono rimanere nascosti e passare inosservati per mesi. Sopra ogni altra cosa, ascolta sempre al vostro corpo. Se si nota qualcosa di seriamente fuori dal comune, si consiglia di contattare il proprio medico per un controllo. Sanno cosa cercare, e sapranno come ridarvi di nuovo la buona salute!

2. dolore osseo

Evitando il sole ed evitando prodotti lattiero-caseari si può incorrere in una carenza di vitamina D, che può portare a dolore osseo. Questo può essere difficile da distinguere dai dolori muscolari o articolari, ma in genere si manifesta come una sensazione profonda, piena di dolore che non può essere isolato in una zona precisa.

Ci sono alcuni modi in cui possiamo contribuire a differenziare dolore osseo da dolore muscolare. Dolore muscolare è di solito centralizzato per un punto ed è acuita dal movimento o dall’attività fisica. Il dolore osseo, d’altra parte, è più ampio e più profondo.


In ultima analisi, i medici saranno le migliori risorse per determinare se stai vivendo un dolore osseo o muscolare. Si esibiranno una risonanza magnetica o raggi X per esaminare il corpo e aiutare a determinare la fonte del vostro dolore. Se la carenza di vitamina D è sospettato come la causa per il disagio, ti verrà verrà prescritto degli integratori che dovrebbe ridarvi la salute e far scomparire il dolore.

3. Continui problemi respiratori

Gli studi dimostrano che la vitamina D può contribuire a difendere contro le malattie delle vie respiratorie, e questo è particolarmente vero nei bambini. Se il bambino ha una grave asma, si consiglia di aumentare l’assunzione di vitamina D.

I costanti problemi respiratori si possono presentare in modi diversi. Qualcuno che soffre di questi problemi può sentirsi facilmente senza fiato dopo un compito che normalmente gestiva bene. Oppure può essere faticoso a riprendere il fiato e che ci si mette un tempo prolungato.

I problemi di respirazione devono essere affrontati da un medico, e con urgenza, perché possono portare ad altri problemi. Spesso, una persona che soffre di problemi respiratori costanti sarà anche una persona  che soffre di un disturbo d’ansia, come gli attacchi di panico. L’incapacità di prendere un respiro completo può rapidamente portare ad una spirale di panico e pensare che la tua vita sia in pericolo immediato. È possibile evitare problemi di respirazione, ed eventuali problemi di panico derivanti da questo, facendo in modo da avere vitamina D a sufficienza!

4. Capo sudato

Anni fa, i medici usavano chiedere alle neo mamme, se la testa dei loro neonati sudavano più del normale. Questo può essere un segno molto precoce che un bambino è carente di vitamina D. Se stai allattamento al seno, può essere utile consumare più alimenti ricchi di vitamina D.

Gli alimenti che contengono alte concentrazioni di vitamina D sono i pesci grassi (come il tonno), succo d’arancia, latte di soia, e alcuni cereali. Si potrà anche fare scorta di prodotti latteo-caseari che sono arricchiti con la vitamina D, come il formaggio!

Non fatevi ingannare nel pensare che la sudorazione della testa sia segno di una mancanza di vitamina D solo per i  bambini. Se ci si trova a sudare dalla fronte in situazioni che normalmente non causano sudare, allora avete bisogno di uscire e godervi i raggi del sole!

5. La depressione

Come si è visto, il sole è fondamentale per mantenere un sorriso sul tuo viso. La vitamina D è spesso definito come la “vitamina del sole”, perché viene attivata nella vostra pelle dai raggi solari. Se vivete in un posto che vede meno luce solare rispetto al normale, la mancanza di luce potrebbe letteralmente ammorbare il vostro stato d’animo.

Secondo gli esperti di vitamina D, questo nutriente essenziale aiuta i neurotrasmettitori del cervello che producono serotonina, che colpisce i nostri sentimenti di felicità. Gli studi hanno collegato bassi livelli di vitamina D con episodi di depressione. Questo accade soprattutto durante i mesi invernali a causa della mancanza di sole durante quel periodo dell’anno.

Gli scienziati sono ancora disorientati da quanto la vitamina D funzioni davvero nel cervello, ma ogni anno se ne scopre di più. Il numero di studi legittimi sul tema non ha fatto che crescere con più comprensione sulla  loro connessione. Con il tempo, i ricercatori credono di scoprire la piena verità sul legame tra la vitamina D e depressione.

In Alaska e altre località con poco sole durante l’anno, la depressione a causa della mancanza di esposizione al sole è trattata molto seriamente come un problema medico. I residenti sono incoraggiati ad acquistare le “light box”. Questi dispositivi emettono luce particolare che mima la luce solare che vi aiuterà a mantenere i livelli di vitamina D durante i bui mesi invernali .

E’ importante che la terapia della luce sia utilizzata per trattare la depressione causata da carenze di vitamina D, perché i due problemi possono essere seriamente intrecciati. La depressione crea avvilimento che lasciano la persona sconsolata e triste. Questi stati d’animo sono spesso accompagnati da comportamenti anti-sociali che mantiene una persona depressa al chiuso e lontano dagli altri. Questa mancanza di un desiderio di uscire (e vedere il sole), può aggravare ulteriormente i problemi causati da una mancanza di vitamina D, e viceversa.

6. Infezioni croniche

La vitamina D è nota per avere un effetto su più di 2000 geni nel corpo umano, quindi non è una sorpresa che la forza del sistema immunitario del corpo sia legata anche a quanta vitamina D si sta assumendo. Quando c’è una buona quantità di vitamina D in fase di elaborazione per il vostro corpo, il sistema immunitario è resistente e in grado di combattere le infezioni e le malattie. Tuttavia, una mancanza di vitamina D può essere devastante per la vostra salute generale e ti lasciano vulnerabili agli attacchi costanti sulla vostra salute.


Fare un esame del sangue dal proprio medico sulla quantità di vitamina D potrà escludere gravi problemi di salute e di contribuire a determinare la causa delle vostre infezioni. Se il problema è legato alla vitamina D, ti verrà richiesto di prendere gli integratori e il sole! Supplementi di vitamina D sono venduti in tutto il mondo, ma assicurarsi con il medico ti aiuta a selezionare le migliori opzioni per i tuoi bisogni di salute.

7. Malattie cardiovascolari

Le malattie cardiovascolari sono le condizioni cardiache che possono includere i vasi sanguigni danneggiati o la coagulazione frequente del sangue, tra le altre questioni. Ora, c’è la prova che la vitamina D potrebbe essere correlata a problemi di cuore. Articoli pubblicati dal National Institutes of Health hanno dimostrato che le carenze di vitamina D può portare a insufficienza cardiaca congestizia.


Alcuni sintomi correlati alla malattia cardiovascolare che sono più facili da individuare sono vertigini, gonfiore e senso di pesantezza (in particolare nelle gambe), problemi respiratori e dolori al petto. Se stai riscontrando uno di questi sintomi, è necessario contattare immediatamente il medico.

Assicurati che il tuo corpo abbia i valori corretti di guardia contro il rischio di malattie cardiache. Fai esercizio fisico e assumi i giusti nutrienti giornaliere raccomandate per evitare seri problemi cardiovascolari lungo la strada. Se davvero si vuole fare in modo che sei sulla strada giusta, i test di casa sono a disposizione per verificare la presenza di una carenza di vitamina D.

8. Psoriasi

La psoriasi può presentarsi come una eruzione cutanea squamosa sul cuoio capelluto o di altre parti del corpo. Spesso, può essere peggiorato dallo stress (che scoprire è affetto da psoriasi tende a causare). Sebbene la psoriasi non è sempre collegata ad una mancanza di vitamina D, la vitamina è talvolta usato durante il trattamento. La Mayo Clinic afferma che se si dispone di una mancanza di vitamina D, sarà più difficile per il vostro corpo a difendersi contro la psoriasi.


Non esiste una cura per la psoriasi, ma è controllabile con il trattamento. Oltre a ridurre lo stress e ottenere la vostra vitamina D, ci sono altri metodi per affrontare i problemi causati dalla psoriasi. Ad esempio, shampoo appositamente medicati possono essere prescritti per mantenere le eruzioni squamose a bada. A seconda della gravità della sua condizione, ci sono anche gli unguenti e altri farmaci che potrebbero aiutare a ridurre il disagio psoriasi legate.

9. Il dolore cronico

Se si verificano dolori cronici, dolori diffusi in tutto il corpo, potrebbe essere dovuto in parte alla mancanza di vitamina D. Questo collegamento è stato solo di recente scoperto dagli scienziati. Nel 2010, i ricercatori hanno iniziato esaminando il legame tra dolore cronico e una carenza di vitamina D.

Gli studi hanno dimostrato che bassi livelli di vitamina D aumentano le probabilità di una persona di contrarre il dolore cronico; gli integratori a volte possono contribuire ad alleviarli. Parlate con il vostro medico circa il modo migliore per aumentare l’assunzione di vitamina D.


Se volete provare un test preliminare per determinare se quello che stai vivendo è la stessa cosa come il dolore cronico, i medici hanno una raccomandazione: premere contro la zona del petto noto come il vostro sterno (chiamato anche plesso solare). Se si sente un dolore acuto quando si preme verso il basso su quella zona, è probabile che si sta sperimentando il dolore cronico legati a carenze di vitamina D.

10. Stanchezza

La vitamina D è una delle vitamine necessarie per il vostro corpo per creare energia, e senza di essa si può avere una sensazione di stanchezza durante la maggior parte della giornata. In questo modo sarà difficile per voi per ottenere risultati sul lavoro o addirittura mettersi al lavoro. Senza la vostra energia, si può iniziare a cambiare il vostro comportamento quotidiano in modo negativo, che possono anche compromettere la vostra salute generale.

La stanchezza cronica può contribuire ad altri sintomi possono essere causati da basse quantità di vitamina D nel corpo. Se sei stanco, hai meno probabilità di fare attività fisica o di uscire. Evitare l’attività o il sole può amplificare gli effetti di una carenza di vitamina D, perché non si ottiene ciò che il corpo richiede per funzionare correttamente. Se si rientra in una routine che inizia al fine di evitare attività faticose o la luce del sole, sei molto più sensibili a problemi come la depressione o sbalzi d’umore.


Ascoltate ciò che il vostro corpo vi sta dicendo. Qualcosa potrebbe essere seriamente fuori se si nota che proprio non si dispone di energia per rimanere più attivi. Si consiglia di consultare il medico se ci ci sente  costantemente stanchi che durano più di un paio di giorni.

11. Ipertensione

La Harvard University ha condotto uno studio che ha dimostrato che le donne con bassi livelli di vitamina D hanno un 67 per cento aumento del rischio di ipertensione. L’ipertensione è quando una persona ha una pressione del sangue anormalmente alta. La pressione alta può aumentare in modo significativo e averi rischi per problemi di salute gravi, come attacchi di cuore e ictus.

Niente panico se pensate di essere affetti da ipertensione: si tratta di un problema di salute comune che colpisce oltre 3 milioni di persone negli Stati Uniti ogni anno. Esso può essere identificato senza alcun sangue o esami medici, ma richiederà una diagnosi ufficiale del proprio medico.


Se si soffre di ansia, si può prendere in considerazione l’acquisto di integratori di vitamina D e di aggiungerli alla vostra routine quotidiana. La vitamina D ha dimostrato di avere effetti positivi simili agli antidepressivi e può ridurre la pressione sanguigna in generale.

12. Irritabilità

La vitamina D colpisce anche i livelli di serotonina nel cervello, che è ciò che interessa il vostro stato d’animo. Se ti senti irritabile, potrebbe essere perché non stai producendo abbastanza serotonina! La vitamina D aiuterà i vostri stati d’animo a restare in equilibrio, garantendo al vostro cervello di ottenere i nutrienti vitali di cui ha bisogno per rimanere eccitato e concentrato.


Se si nota sbalzi d’umore che sembrano fuori dal comune, andate a trovare il vostro medico per un semplice esame del sangue. Essi saranno in grado di identificare cosa sta succedendo, e se una mancanza di vitamina D è il problema, che ti aiuterà a trovare una soluzione. Può essere semplice come uscire alla luce del sole più spesso, o mangiare alimenti che sono ricchi di vitamina D. Per le persone che non possono gestire troppa esposizione diretta al sole, gli integratori sono facilmente disponibili e un grande richiamo per la serotonina!

13. Nefropatia cronica

I reni aiutano a rimuovere i rifiuti dal sangue. Quando non funziona correttamente, il flusso sanguigno si può riempire con i rifiuti e avvelenare la salute del vostro corpo. In realtà, i medici hanno recentemente collegato la salute dei reni alle malattie cardiovascolari. Hanno anche scoperto quanto sia importante la vitamina D per la salute i reni.

Man mano che si invecchia i reni diventano meno efficienti a elaborare la vitamina D. E’ bene essere sicuri di mangiare alcuni alimenti ricchi di vitamina D o prendere un integratore, e se si prende un integratore, anche prendere la vitamina K2 per attivare le proteine giuste. Garantire che i reni funzionino correttamente per elaborare la vitamina D è altrettanto importante come ottenere le sostanze nutrienti adeguate.


Come sapere se si tratta di una malattia renale cronica? Può essere difficile, in quanto i problemi renali di alcuni pazienti possono essere trovati solo tramite test di laboratorio. Ci sono alcuni segni evidenti, però: se si verifica la perdita di peso non intenzionale, potrebbe essere un segno di disfunzione renale. Verificare con il proprio medico!

14. Resistenza ridotto

Se sei un atleta e e noti una diminuzione di resistenza senza alcuna ragione apparente, potrebbe essere perché hai bassi livelli di vitamina D. Gli esperti in circoli sportivi si rendono conto che la vitamina D è fondamentale per i livelli di energia, soprattutto quando si tratta di sport di resistenza. Anche le persone attive che fanno attività tutti i giorni possono sperimentare questi problemi, nonostante stiano al sole  più della quantità raccomandata al giorno (da 20 a 30 minuti).


Per fortuna, la vostra resistenza ritorna se si assumono i giusti livelli di vitamina D e tutto torna alla normalità. Ricorda che non sempre è necessario ingoiare pillole per ottenere la giusta dose di vitamina D. Prova un integratore in polvere da miscelare con i tuoi frullati o frullati di proteine! Vedrai rapidamente che una spinta di vitamina D può davvero migliorare le prestazioni.

15. Oltre 50 persone

Se avete 50 anni o più, le probabilità sono alte che si dispone già di una carenza di vitamina D. Il corpo semplicemente non produce più vitamina D con l’età, così si dovrebbe sempre fare in modo che avere abbastanza vitamina D attraverso altre fonti. Sia che si tratti per via alimentare, integratori, o semplicemente il bon  vecchio sole, cercare di rimanere consapevoli della vostra assunzione di vitamina D quando si aggiungono anni al vostro corpo.


Come per tutte le questioni relative alla salute, parlare con il medico o un altro professionista medico se si sta vedendo eventuali segni o sintomi che vi preoccupano. La salute del vostro corpo può essere (e di solito è) relative a molti fattori diversi. Quando ci concentriamo su una sola questione relativa alla nostra salute, corriamo il rischio di perdere qualcosa di ovvio altrove. E’ bene stare in sintonia con il proprio corpo e ascoltare quando ti dice che ha bisogno di qualcosa!

La vitamina D potrebbe essere la chiave, ma è importante consultare un medico per essere sicuro che stai ottenendo sempre un trattamento adeguato.

FONTE: da TIM RHOMBERG (Healthyway)

(ENGLISH VERSION)

The symptoms of a vitamin D deficiency are easy to ignore, but they’re also important to recognize. Are you getting enough sunshine in your day? Here are some of the obvious signs that you need more vitamin D.

 
Vitamin D can provide essential aid to your digestion of minerals such as calcium and iron. Unfortunately, it can be hard to find vitamin D in many foods, so we need to look elsewhere for a source. That’s where the sun comes in!
The main way of getting your necessary amount of vitamin D is via your skin’s absorption of the sun’s rays. Your body will do all the work for you by absorbing sunlight via your outer dermis, and then activating the vitamin D nutrients via processes in your kidney and liver.  
Because it’s dependent on your exposure to the sun, it can sometimes be hard to tell when you’re in need of more vitamin D! Here are 15 signs that will help you know if you’re vitamin D-deficient.

1. Muscle Weakness

You should also be aware that muscle weakness can present in a general body fatigue. Above all else, always listen to your body. Again, if you notice anything seriously out of the ordinary, it’s recommended that you contact your physician for a checkup.
Getty Images Sport / Tony Feder1
You should be aware that muscle weakness can present in a general body fatigue. If you’re experiencing a more general fatigue in your body, these muscle weakness issues may stay hidden and go unnoticed for months. Above all else, always listen to your body. If you notice anything seriously out of the ordinary, it’s recommended that you contact your physician for a checkup. They know what to look for, and will get you and your muscles on the right track to good health!

2. Bone Pain

Shunning the sun and avoiding dairy can leave you with a deficiency of vitamin D, which can lead to bone pain. This can be difficult to distinguish from muscle or joint pain, but it generally manifests itself as a deep, full pain that can’t be isolated to an exact area.
There are some ways we can help differentiate bone pain from muscle pain. Muscle pain is usually centralized to one point and is exaggerated by movement or physical activity. Bone pain, on the other hand, is broader and deeper.

KCBJ

Ultimately, medical professionals will be the best resources for determining if you’re experiencing bone or muscle pain. They will perform an MRI or x-ray to examine your body and help determine the source of your pain. If vitamin D is suspected as the cause for your discomfort, you’ll be assigned to take supplements that should get you back to your regular self.

3. Constant Respiratory Problems

Studies show that vitamin D may help defend against respiratory illness, and this is especially true in children. If your child has severe asthma, you may want to increase their vitamin D intake.
Constant respiratory problems may present in different ways. Someone suffering from these issues may feel easily winded after a task they’d normally be fine handling. Or it may be as simple as struggling to catch a breath for an extended period of time.

Getty Images News / David McNew

Breathing issues need to be addressed by a medical professional, and quickly, because they can lead to other issues. Often, a person suffering constant respiratory problems will also suffer from an anxiety disorder, like panic attacks. The inability to take a full breath may quickly spiral into panic that your life is in immediate danger. You can avoid breathing problems, and any resulting panic issues, by making sure you’re getting enough vitamin D!

4. Sweaty Head

Years ago, doctors used to ask new mothers if their newborns’ heads were sweating more than normal. This can be a very early sign that a baby is vitamin D deficient. If you’re breastfeeding, it may be helpful to consume more foods rich in vitamin D.
Foods that contain higher concentrations of vitamin D include fatty fish (like tuna), orange juice, soy milk, and some cereals. You’ll also want to stock up on dairy products that are enriched with vitamin D, like cheese!
Don’t be fooled into thinking that head sweating from a lack of vitamin D only affects infants. If you find sweat pouring from your forehead in situations that wouldn’t normally cause you to perspire, then you need to get outside and soak up some of the sun’s rays!

5. Depression

As it turns out, the sun is vital to keeping a smile on your face. Vitamin D is often referred to as the “sunshine vitamin,” because it is activated in your skin by sunlight. If you live in a place that sees less sunlight than normal, the lack of light could literally kill your mood. 
According to the Vitamin D Council, this essential nutrient helps your brain’s neurotransmitters produce serotonin, which affects our feelings of happiness. Studies have linked low levels of vitamin D with episodes of depression. This happens especially during the winter months because of the lack of sun during that time of year.
Scientists are still mystified by how vitamin D actually works in the brain, but more is being learned every year. The number of legitimate studies on the topic has only grown with more understanding of their connection. In time, researchers believe they will uncover the full truth about the link between vitamin D and depression.
In Alaska and other locales with significantly less sunlight for months out of the year, depression due to lack of sun exposure is treated very seriously as a medical issue. Residents are encouraged to purchase “light boxes.” These devices emit medical grade light that will help maintain vitamin D levels during dark winter months.

Lumie

It’s important that light therapy is used to deal with depression caused by vitamin D deficiencies, because the two can become seriously intertwined. Depression creates despondent moods that leave a person feeling dejected and sad. These moods are often accompanied by anti-social behavior that keeps a depressed person indoors, and away from others. This lack of a desire to go out (and see sunshine), can be further exacerbate the issues caused by a lack of vitamin D, and vice-versa.

6. Chronic Infections

Vitamin D is known to have an effect on over 2,000 genes in the human body, so it’s no surprise that the strength of your body’s immune system is also tied to how much vitamin D you are taking in. When there’s a healthy amount of vitamin D being processed by your body, your immune system is resilient and able to fight off infections and disease. However, a lack of vitamin D can be devastating to your overall health and leave you vulnerable to constant attacks on your health.
Getting a blood test from your doctor will go a long way towards ruling out serious health issues and helping to determine the cause of your infections. If the problem is related to vitamin D, you’ll be required to take in plenty of supplements and sunshine! Vitamin D supplements are sold everywhere, but make sure your doctor helps you select the best options for your health needs.

7. Cardiovascular Disease

Cardiovascular diseases are heart conditions that may include damaged blood vessels or frequent blood clotting, among other issues. Now, there’s proof that vitamin D could be related to heart trouble. Articles published by the National Institutes of Health have shown that deficiencies in vitamin D can lead to congestive heart failure.
Some cardiovascular disease-related symptoms that are easier to spot are dizziness, heavy bloating (particularly in the legs), respiratory issues, and chest pain. If you’re experiencing any of these symptoms, you should contact your doctor immediately.
Make sure your body maintains the proper amounts to guard against the risk of heart disease. Get exercise and your daily recommended nutrients to help avoid serious cardiovascular issues down the road. If you really want to make sure you’re on the right path, home tests are available to check for a lack of vitamin D.

8. Psoriasis

Psoriasis may present itself as a scaly rash on your scalp or other parts of your body. Often, it can be agitated by stress (which finding out you have psoriasis tends to cause). Although psoriasis is not always connected to a lack of vitamin D, the vitamin is sometimes used during treatment. The Mayo Clinic claims that if you have a lack of vitamin D, it will be harder for your body to defend itself against psoriasis.
There is no cure for psoriasis, but it is controllable with treatment. Besides reducing stress and getting your vitamin D, there are other methods for dealing with troubles caused by psoriasis. For example, specially-medicated shampoos can be prescribed to keep your scaly rashes at bay. Depending on the severity of your condition, there are also ointments and other medications that could help reduce your psoriasis-related discomfort.

9. Chronic pain

If you experience chronic, widespread pain throughout your body, it could be due in part to a lack of vitamin D. This connection was only recently discovered by scientists. In 2010, researchers began looking into the link between chronic pain and a lack of vitamin D.
Studies have now shown that low vitamin D levels affect a person’s chances of having chronic pain; supplements can sometimes help relieve it. Talk to your physician about the best way to boost your vitamin D intake.
If you want to try a preliminary test for determining if what you’re experiencing is the same thing as chronic pain, doctors have a recommendation: Press against the area of your chest known as your breast-bone (also called your sternum). If you feel a sharp pain when you press down on that area, it’s likely that you’re experiencing chronic pain related to vitamin D deficiencies.

10. Tiredness

Vitamin D is one of the necessary vitamins for your body to create energy, and without it you can end up feeling tired most of the day. This will make it hard for you to get around or even get to work.  Without your energy,  you may start changing your daily behavior in negative ways, which may also impair your overall health.
Continued tiredness can contribute to other symptoms caused by low amounts of vitamin D in the body. If you’re tired, you’re less likely to exercise or go outside. Avoiding activity or sunshine can amplify the effects of a vitamin D deficiency, because you are not getting what your body requires to function properly. If you fall into a routine that begins to avoid strenuous activity or sunlight, you’re much more susceptible to issues like depression or mood swings.

AFP / ANGELOS TZORTZINIS

Listen to what your body is telling you. Something might be seriously off if you notice that you just don’t have a drive to stay active anymore. You should consult your doctor if you have constant feelings of tiredness that last longer than a few days.

11. Hypertension

Harvard University conducted a study that showed that women with low levels of vitamin D have a 67 percent increased risk of hypertension. Hypertension is when a person has abnormally high blood pressure. High blood pressure can significantly increase your risks for serious health issues, like heart attacks and strokes.
Do not panic if you think you’re suffering from hypertension: it’s a common health issue that affects over 3 million people in the U.S. every year. It can be identified without any blood or medical tests, but will require an official diagnosis from your doctor.
If you suffer from anxiety, you may want to consider purchasing vitamin D supplements and adding them to your daily routine. Vitamin D has been proven to have positive effects similar to antidepressants and may reduce your overall blood pressure.

12. Crankiness

Vitamin D also affects the levels of serotonin in your brain, which is what affects your mood. If you’re feeling cranky, it might be because you’re not producing enough serotonin! Vitamin D will help your moods stay balanced by ensuring your brain gets the vital nutrients it needs to stay energized and focused.

Getty Images Sport / Jordan Mansfield

If you notice mood swings that seem out of the ordinary, visit your doctor for a simple blood test. They will be able to identify what’s going on, and if a lack of vitamin D is the issue, they’ll help you make a plan to get better. It may be as simple as getting out in sunlight more often, or eating foods that are rich with vitamin D. For people who can’t handle too much direct exposure to the sun, supplements are readily available and a great booster for serotonin!

13. Chronic Kidney Disease

Kidneys help remove waste from your blood. When they’re not functioning correctly, your bloodstream can fill with waste and poison your body’s health.  In fact, doctors have recently connected kidney health to cardiovascular disease. They’ve also discovered how important vitamin D can be to your kidneys’ health.
As you get older your kidneys are not as efficient at processing vitamin D. Be sure to eat some vitamin D–rich foods or take a supplement—and if you take a supplement, also take vitamin K2 to activate the right proteins. Ensuring that your kidneys are working properly to process vitamin D is just as important as getting your proper nutrients.
How to tell if you may be experiencing chronic kidney disease? It can be tricky, as some patients’ kidney issues may only be found via lab tests. There are some obvious signs, though: If you experience unintentional weight loss, it could be a sign of malfunctioning kidneys. Check with your doctor!

14. Reduced Endurance

If you’re an athlete and you’re seeing your endurance decrease for no apparent reason, it might be because you have low vitamin D levels.  Experts in athletic circles now realize that vitamin D is crucial to energy levels, especially when it comes to endurance. Even active people who get outside everyday can experience these issues, despite getting more than the recommended amount of sunshine per day (20 to 30 minutes).
Luckily, your endurance should return if you get your vitamin D levels back to normal. Remember that you don’t always need to swallow pills to get your proper dose of vitamin D. Try a supplement in powder form to mix with your smoothies or protein shakes! You’ll quickly see that a boost in vitamin D can really improve your performance.

15. People Over 50

If you’re age 50 or older, chances are high that you already have a vitamin D deficiency. The body simply doesn’t produce as much vitamin D as you age, so you should always make sure you’re getting enough vitamin D through other sources. Whether it is via food, supplements, or just plain old sunshine, try to stay mindful of your vitamin D intake as you add years to your body.

Getty Images News / Christopher Furlong

As with all health-related issues, talk with your doctor or another medical professional if you are seeing any signs or symptoms that concern you. Your body’s health can be (and normally is) related to many different factors. When we focus on just one issue related to our health, we run the risk of missing something obvious elsewhere. Stay in tune with your body and listen when it tells you that it needs something! Vitamin D might be the key, but it’s important to consult with a medical professional to be sure you’re always getting proper treatment.

 

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