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Posts Tagged ‘stile di vita’

Il peso che l’invecchiamento assume su un corpo si estende fino al livello cellulare. Ma i danni accumulati dalle cellule nei muscoli più anziani sono particolarmente gravi perché non si rigenerano facilmente e diventano più deboli, poiché i loro mitocondri, che producono energia, diminuiscono in forza e numero.

 

Uno studio pubblicato questo mese in Cell Metabolism, tuttavia, suggerisce che alcuni tipi di allenamenti possono annullare alcuni danni  che gli anni possono fare ai nostri mitocondri.

Fare esercizio fisico è una cosa buona per le persone, come tutti sanno. Ma gli scienziati hanno sorprendentemente poca comprensione dei suoi impatti cellulari e come potrebbero variare per attività e l’età di chi fa attività fisica.

Così i ricercatori della Mayo Clinic di Rochester, Minn., hanno recentemente condotto un esperimento sulle cellule di 72 uomini e donne sani ma sedentari che avevano 30 anni o più giovani o più di 64 anni. Dopo aver stabilito le misure di base per la loro forma aerobica, i livelli di zucchero e l’attività genica e la salute mitocondriale nelle loro cellule muscolari, ai volontari sono stati assegnati in modo casuale un determinato esercizio da svolgere.

  1. Alcuni di loro facevano esercizi di peso vigoroso diverse volte alla settimana;
  2. Alcuni hanno fatto un breve intervallo di attività tre volte alla settimana su cyclette (pedalando duramente per quattro minuti, riposando per tre e poi ripetendo quella sequenza tre volte di più);
  3. Alcune cavalcavano cyclette a un ritmo moderato per 30 minuti poche volte a settimana e sollevavano pesi leggeri  in altri giorni.
  4. Un quarto gruppo, il controllo, non fa nulla.

Dopo 12 settimane, i test di laboratorio sono stati ripetuti. In generale, tutti hanno sperimentato miglioramenti nel fitness e nella capacità di regolare lo zucchero nel sangue.

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C’erano alcune differenze sorprendenti:

  • un aumento della massa muscolare e della forza erano maggiori per coloro che si esercitavano solo con i pesi, mentre l’allenamento con pause aveva maggior influenza sulla resistenza.

Ma i risultati più inaspettati sono stati trovati nelle biopsie delle cellule muscolari. Tra i soggetti più giovani che hanno frequentato l’intervallo di formazione, i livelli di attività 274 geni sono stati modificati, rispetto a 170 geni per coloro che hanno fatto esercizi più moderati e 74 per quelli che si sono esercitati con i pesi. Tra la coorte più antica, quasi 400 geni hanno lavorato in modo diverso ora, rispetto a 33 per i sollevatori di peso e solo 19 per i moderati esercitatori.

Molti di questi geni che sono stati colpiti, specialmente nelle cellule ddi quelli che facevano allenamento con intervalli, sono ritenuti che influenzano la capacità dei mitocondri di produrre energia per le cellule muscolari;

I soggetti che hanno fatto gli allenamenti all’intervallo hanno mostrato un aumento del numero e della salute dei loro mitocondri, un impatto particolarmente pronunciato tra i più anziani ciclisti.

Sembra che il declino della salute cellulare dei muscoli associati all’invecchiamento venisse “corretto” con l’esercizio, specialmente quando è  intenso, dice il dottor Sreekumaran Nair, professore di medicina e endocrinologo presso la clinica Mayo e l’autore maggiore dello studio .

Infatti, le cellule delle persone anziane hanno risposto in qualche modo più robusto all’esercizio intenso rispetto alle cellule dei giovani, suggerendo che non è mai troppo tardi per trarre beneficio dall’esercizio fisico.

FONTE: Il New York Times

(ENGLISH VERSION)

The toll that aging takes on a body extends all the way down to the cellular level. But the damage accrued by cells in older muscles is especially severe, because they do not regenerate easily and they become weaker as their mitochondria, which produce energy, diminish in vigor and number.

study published this month in Cell Metabolism, however, suggests that certain sorts of workouts may undo some of what the years can do to our mitochondria.

Exercise is good for people, as everyone knows. But scientists have surprisingly little understanding of its cellular impacts and how those might vary by activity and the age of the exerciser.

So researchers at the Mayo Clinic in Rochester, Minn., recently conducted an experiment on the cells of 72 healthy but sedentary men and women who were 30 or younger or older than 64. After baseline measures were established for their aerobic fitness, their blood-sugar levels and the gene activity and mitochondrial health in their muscle cells, the volunteers were randomly assigned to a particular exerciseregimen.

Some of them did vigorous weight training several times a week; some did brief interval training three times a week on stationary bicycles (pedaling hard for four minutes, resting for three and then repeating that sequence three more times); some rode stationary bikes at a moderate pace for 30 minutes a few times a week and lifted weights lightly on other days. A fourth group, the control, did not exercise.

After 12 weeks, the lab tests were repeated. In general, everyone experienced improvements in fitness and an ability to regulate blood sugar.

But more unexpected results were found in the biopsied muscle cells. Among the younger subjects who went through interval training, the activity levels had changed in 274 genes, compared with 170 genes for those who exercised more moderately and 74 for the weight lifters. Among the older cohort, almost 400 geneswere working differently now, compared with 33 for the weight lifters and only 19 for the moderate exercisers.

Many of these affected genes, especially in the cells of the interval trainers, are believed to influence the ability of mitochondria to produce energy for muscle cells; the subjects who did the interval workouts showed increases in the number and health of their mitochondria — an impact that was particularly pronounced among the older cyclists.

It seems as if the decline in the cellular health of muscles associated with aging was “corrected” with exercise, especially if it was intense, says Dr. Sreekumaran Nair, a professor of medicine and an endocrinologist at the Mayo Clinic and the study’s senior author. In fact, older people’s cells responded in some ways more robustly to intense exercise than the cells of the young did — suggesting, he says, that it is never too late to benefit from exercise.

SOURCE: The New York Times

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 Se vuoi dimagrire, scegli uno sport a cui dedicarti più che per piacere che forza di volontà, così raggiungerai il tuo obiettivo senza sforzi inutili.

 

Per dimagrire, fare sport è importante. Ma è bene che l’attività fisica che si sceglie sia appagante. Impegnarsi nel movimento facendo leva solo sulla forza di volontà, non garantisce benefici per la linea, anzi, può essere controproducente. È ciò che sostengono molti esperti ed è anche la tesi di fondo di alcuni studiosi della Cornell University, secondo cui i benefici dello sport per dimagrire si conservano nel tempo solo se lo sport stesso è percepito come qualcosa di piacevole. Per dimostrarlo i ricercatori hanno messo a confronto due gruppi di persone che hanno svolto la stessa attività fisica (una camminata a passo spedito):

  • chi faceva parte del primo gruppo ha avuto chiaro che si stava accingendo a fare dell’esercizio fisico,
  • ai membri del secondo gruppo è stato dato un lettore MP3 di cui è stato chiesto di valutare, durante la camminata, la qualità del suono (così da spostare l’attenzione dall’esercizio in sé all’ascolto della musica).

 

Se lo sport è solo sforzo non fa dimagrire

Alla fine della camminata, tutti i partecipanti sono stati invitati a servirsi a un buffet libero. Si è osservato allora che

  • chi aveva “solo” praticato sport ha consumato porzioni di cibo generose, scegliendo in prevalenza cibi ipercalorici, come budini al cioccolato.
  • Coloro che avevano anche ascoltato musica, hanno invece preferito perlopiù cibi sani e ipocalorici, come mele e barrette ai cereali, in porzioni ridotte.

Tutto ciò si spiega, secondo i ricercatori, con un effetto-compensazione, che indurrebbe chi vive lo sport come puro sforzo a ricercare, dopo averlo praticato, un “premio” in cibi ipercalorici, vanificando così tutti gli sforzi fatti per dimagrire. Questo meccanismo che non si instaurerebbe in chi vive l’attività fisica come momento di svago

Scegli lo sport che più ti piace: dimagrire sarà facile

La componente del piacere è necessaria per godere di tutti i benefici dell’attività fisica, indispensabile se si vuole dimagrire. Se dunque ti stai avvicinando a uno sport, il consiglio è di provarne alcuni e poi scegliere quello che ti diverte di più: puoi camminare, correre, andare in bicicletta o dedicarti alla danza, al pilates, allo yoga o al crossfit, o a qualche corso tra i tantissimi che vengono offerti nelle palestre o che puoi fare da solo nei parchi cittadini. Spesso la compagnia fa la differenza, per cui trova qualcuno con cui dedicarti al movimento. I benefici arriveranno prestissimo e dimagrire non richiederà sforzi titanici

Anche ridere fa dimagrire

C’è un’altra “attività” che fa dimagrire: ridere. Ridere non solo rilassa e stimola la produzione di sostanze del benessere (come le endorfine) ma fa anche consumare calorie: lo hanno dimostrato ricercatori britannici del Comedy Research Project. Ridere vedendo ad esempio un programma comico della durata di un’ora farebbe bruciare fino 120 calorie… 

FONTE: Riza

 

(ENGLISH VERSION)

If you want to lose weight, choose a sport to which you can dedicate more for pleasure than  willpower, so you will reach your goal without unnecessary efforts.

To lose weight, doing sports is important. But it is good that the physical activity you choose is fulfilling. Engaging in the movement relying only on the strength of will, does not guarantee benefits for your shape, indeed, it may be counterproductive. It is what many experts say it is also the basic thesis of some scholars at Cornell University, that the benefits of sport to lose weight are preserved in time only if the same sport is perceived as something pleasant. To demonstrate this, the researchers compared two groups of people who have done the same exercise (a brisk walk):

  • who was part of the first group had clear that he was about to do the physical exercise,
  • the members of the second group was given an MP3 player that was asked to evaluate, during the walk, the sound quality (so as to shift the focus from the exercise itself listening to music).

If sport is just effort does not lose weight

At the end of the walk, all participants were invited to use a free buffet. It was then observed that

  • those who had “only” sport practiced consumed generous food portions, choosing mostly high calorie foods, like chocolate puddings.
  • Those who had also listened to music, have preferred to mostly low-calorie and healthy foods, such as apples and cereal bars, in small portions.

Everything is explained, according to the researchers, with an effect-compensation, which would induce those who live sport as pure effort to seek, after having practiced a “prize” for high calorie foods, thereby negating all efforts to lose weight. This mechanism would establish not those who live in physical activity as leisure time

Choose the sport you like best: losing weight will be easy

The part of the pleasure is required to enjoy all the benefits of physical activity, which is essential if you want to lose weight. So if you’re approaching you in a sport, the advice is to try a few and then choose what you enjoy most: you can walk, run, ride a bike or take your time to dance, pilates, yoga or crossfit, or some course among the many that are offered in gyms or you can do alone in city parks. Often the company makes all the difference, so find someone to devote to the movement. The benefits will come soon and losing weight will not require titanic efforts

Even laughing makes you lose weight

There is another “activity” that makes you lose weight: laugh. Laughing not only relaxes and stimulates the production of substances of well-being (such as endorphins) but it also consume calories: British researchers have demonstrated the Comedy Research Project. Laughing seeing such a comedy program lasting an hour would burn up 120 calories …

SOURCE: Riza

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L’irisina è una molecola di recente scoperta prodotta dal muscolo durante l’attività fisica: più ci si muove più aumenta, portando benessere a tutto l’organismo.

 

Gli effetti positivi dell’ attività fisica sulla nostra salute sono dovuti anche all’irisina, una molecola di recente scoperta prodotta dal muscolo scheletrico appunto durante l’ attività fisica.

Lo ha dimostrato uno studio condotto dal Dott. Stefano Benedini, afferente al Dipartimento di Scienze Biomediche per la Salute dell’Università degli Studi di Milano, in collaborazione con il Policlinico San Donato IRCCS di Milano, l’IRCCS Ospedale San Raffaele di Milano e l’IRCCS Istituto Ortopedico Galeazzi e pubblicato sulla rivista Journal of Diabetes Research.

Per la ricerca sono stati seguiti 70 soggetti sani, uomini e donne, di età compresa tra 18 e 75 anni, non in sovrappeso, privi di significative patologie metaboliche :

  • 10 volontari sani sedentari,
  • 20 volontari sani che svolgono attività fisicaamatoriale (2-3 volte/settimana),
  • 20 volontari che eseguono attività fisica semi-agonistica (4-5 volte la settimana) e
  • 20 volontari che eseguono attività fisica agonistica a livello nazionale o internazionale (5-7 volte/settimana).

 

Più attività fisica, più benessere

Lo studio ha rilevato che chi svolgeva più attività fisica registrava anche un aumento dell’Irisina, insieme a una maggiore sensazione di “benessere” dell’organismo, che si traduce in minor probabilità di incorrere in malattie metaboliche quali

  • il diabete mellito,
  • l’obesità e
  • la sindrome metabolica,

che sono in aumento e costituiscono un grave problema attuale. Queste patologie sono dovute principalmente a fattori nutrizionali scorretti e alla mancanza di adeguata attività fisica.

Irisina, alla base del benessere fisico

L’importanza dello studio, che ha visto coinvolti, oltre al Dipartimento di Scienze Biomediche per la Salute dell’Università Statale di Milano e la Scuola di Scienze Motorie dello stesso Ateneo, anche due Unità Operative dell‘I.R.C.C.S. Policlinico San Donato – l’Area di Endocrinologia e Malattie Metaboliche e l’Unità Complessa a Direzione Universitaria SMEL-1 di Patologia Clinica, sta nella scoperta del ruolo dell’irisina sul metabolismo dell’intero organismo.

Questo potrebbe portare alla formulazione di farmaci in grado di “mimare” l’azione dell’Irisina, producendo effetti simili a quelli dell’ attività fisica.

 

FONTE: Riza

 

(ENGLISH VERSION)

The irisina is a molecule discovered recently produced by the muscle during physical activity: the more you move the more it increases, bringing prosperity to the whole body.

The positive effects of the physical activity on our health are also due to the irisina, a newly discovered molecule produced by skeletal muscle precisely during the physical activity. It was showed in a study by Dr. Stephen Benedini housed within the Department of Biomedical Sciences for Health of the University of Milan, in collaboration with the IRCCS Policlinico San Donato in Milan, IRCCS San Raffaele Hospital in Milan and the IRCCS Galeazzi Orthopedic Institute and published in the Journal of Diabetes Research.

For the research there were followed 70 healthy subjects, men and women, aged between 18 and 75 years, not overweight, with no significant metabolic diseases:

  • 10 healthy sedentary volunteers,
  • 20 healthy volunteers doing  physical activities for fun (2-3 times / week),
  • 20 volunteers running semi-competitive physical activity (4-5 times a week) and
  • 20 volunteers who perform competitive physical activities at national or international level (5-7 times / week).

More physical activity, enhancing their welfare

The study found that those who held more physical activity also recorded an increase the Irisina, along with a greater sense of “well-being” of the organism, which results in less chance of incurring metabolic diseases such as

  • diabetes mellitus,
  • obesity and
  • metabolic syndrome,

which are increasing and are a serious problem today. These diseases are mainly due to incorrect nutritional factors and the lack of adequate physical activity.

Irisina, at the base of the physical well-being

The importance of the study, which involved, in addition to the Department of Biomedical Sciences for Health, University of Milan and the School of Sports Science at the same university, also has two operational units dell’I.R.C.C.S. Policlinico San Donato – the area of ​​Endocrinology and Metabolic Diseases Unit at the University Complex and the Department of Clinical Pathology SMEL-1, is in the discovery of the irisina role on the metabolism of the whole organism. This could lead to the formulation of drugs that “mimic” the Irisina action, producing effects similar to those of physical activity.

SOURCE: Riza

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Al cambio di stagione è bene depurarsi: per questo ti proponiamo sei ricette di succhi detox che donano al tuo corpo il benessere e l’energia di cui ha bisogno.

 

Depurarsi è il primo passo per “entrare” in primavera col piede giusto: puoi farlo con i succhi detox, ricchi di vitamine e sostanze che regalano benessere a tutto l’organismo.

Bevi una volta al giorno uno dei succhi che ti consigliamo fra poche righe. Sono succhi detox verdi ricchi di potassio, cellulosa e soprattutto di clorofilla, una sostanza indispensabile per rigenerare la mucosa irritata da un eccesso di scarti alimentari. Puoi berli a digiuno ma anche decidere di utilizzarli per sostituire un pasto. Così pulisci il tuo intestino e regoli la sua funzionalità.

 

1. Mela verde, kiwi e ortica per combattere il meteorismo

Ecco un succo detox gradevole da gustare anche al mattino, prima di colazione; è molto indicato soprattutto se ti capita di svegliarti con la pancia tesa e gonfia. Illumina la pelle e rinforza anche le ossa. Spremi o centriifuga una mela verde bio (con buccia e semi), 2 kiwi e una manciata di foglie d’ortica (oppure aggiungi 40 gocce d’ortica in tintura madre). Bevi subito.

2. Cetriolo, spinaci e curcuma contro i crampi addominali

Con questo succo detox idrati e rivitalizzi la flora batterica, regoli la secrezione di succhi digestivi ed elimini le scorie mal assimilate, prima causa di disbiosi e mal di pancia. Ti servono 2 cetrioli pelati, 2 manciate di spinaci freschi lavati e asciugati, e 2-3 cm di radici di curcuma (o aggiungi un pizzico di spezia in polvere: è antiossidante). Servilo come aperitivo.

3. Pompelmo, prezzemolo e zenzero per smaltire i ristagni di scorie

Hai esagerato con carne, grassi e fritti? Affidati a questo succo detox che aiuta il corpo a liberarsi dalle scorie dei cibi animali, responsabili di infezioni e putrefazioni intestinali. È ideale a fine pasto. Procurati un pompelmo rosa sbucciato (senza parte bianca, è amara), un pugno di prezzemolo (fonte di ferro e vitamina C) e 2-3 cm di radice di zenzero (sgonfiante e digestivo).

4. Disinfetti e curi la dissenteria con pera, banana, limone e tarassaco

Se l’intestino è iperattivo, placane la motilità con uno smoothie, cioè un succo denso adatto anche a sostituire un pasto. È astringente e ricco di potassio, minerale che viene disperso con le scariche. Gli ingredienti sono una pera bio, un limone a spicchi e una manciata di tarassaco (tonico epatico). Frulla il succo ottenuto con una banana acerba (se troppo matura, peggiora la colite).

5. Per regolarizzare la peristalsi servono crescione, erbette e broccoli

Se ai cambi di stagione soffri di stipsi, prima di pranzo e cena bevi un bicchierino di questo succo detox ricco di fibre e magnesio. E se aggiungi un kiwi e lo allunghi con succo di mela, è meglio di un lassativo! Lava e asciuga una manciata di crescione, 3 manciate di erbette e un broccolo (usa anche il gambo, fonte di fibre e cellulosa), ponili nell’estrattore o nella centrifuga; bevi a digiuno.

6. Per ridurre alitosi e cellulite, usa barbabietole, ravanelli e ananas

Le verdure ricche di zolfo e la frutta con elevato contenuto di enzimi sono l’ideale per placare nausea e alitosi ed eliminare le infiammazioni dei tessuti, che sono all’origine della cellulite. Lava, asciuga e tagliuzza un pugno di foglie di barbabietole, lava e affetta 5-6 ravanelli e taglia 2 fette di ananas. Spremi il succo. Se soffri di anemia, aggiungi una barbabietola intera.

FONTE: Riza

 

(ENGLISH VERSION)

At the change of season it’s good to detox: this is why we offer six of detox juice recipes that give your body the well-being and the energy it needs.

Detox is the first step to “enter” in the spring the right way: you can do it with detox juices, rich in vitamins and substances that give welfare to the whole organism. Drink once a day one of the juices you’ll want in a few lines. They are rich in potassium green detox juices, cellulose and especially chlorophyll, a substance indispensable to regenerate the mucosa irritated by an excess of food waste. You can drink it on an empty stomach but also decide to use them to replace a meal. So clean your intestines and regulates its function.

1. Green apple, kiwi and nettle to combat flatulence

That’s a nice detox juice can be enjoyed in the morning, before breakfast; It is very suitable especially if you happen to wake up with the  tense and bloated belly. It brightens the skin and also strengthens bones. Take a juicer put a green organic apple (with peel and seeds), 2 kiwi and a handful of nettle leaves (or add 40 drops of nettle tincture). Drink immediately.

2. Cucumber, spinach and turmeric against abdominal cramps

This detox juice hydrates and revitalizes the gut bacterial, regulates the secretion of digestive juices and eliminate waste poorly assimilated, one cause of dysbiosis and stomach ache. You need 2 peeled cucumber, 2 handfuls of fresh spinach, washed and dried, and 2-3 cm turmeric root (or add a pinch of powdered spice is an antioxidant). Serve as an aperitif.

3. Grapefruit, parsley and ginger to dispose of waste stagnation

You have overdone meat, fatty and fried? Take this detox juice that helps the body to get rid of waste from animal foods, responsible for infections and intestinal putrefaction. It is ideal to end the meal. Get a pink grapefruit, peeled (without the white part that is bitter), a handful of parsley (a source of iron and vitamin C) and 2-3 cm of ginger root (reduces swelling and is digestive).

4. Disinfect and cure dysentery with pear, banana, lemon and dandelion

If the gut is hyperactive, calm its motility with a smoothie, which is a thick juice also suitable to replace a meal. It is astringent and rich in potassium, a mineral that is dispersed with discharges. The ingredients are a bio pear, lemon wedges and a handful of dandelion (liver tonic). Whisk the juice with an unripe banana (if overripe, it worsens colitis).

5. To regulate peristalsis serve watercress, chard and broccoli

If you suffer from constipation to seasonal changes, before lunch and dinner, drink a glass of this juice detox rich in fibers and magnesium. And if you add a kiwi and stretch with apple juice, it is better than a laxative! Wash and dry a handful of watercress, 3 handfuls of herbs and a broccoli (also uses the stem, source of fiber and cellulose), ponili extractor or in the centrifuge; drink on an empty stomach.

6. To reduce bad breath and cellulite, use beets, radishes and pineapple

The sulfur-rich vegetables and fruits with high content of enzymes are ideal for quench nausea and halitosis and eliminate inflammation of the tissues, which are at the origin of cellulite. Wash, dry and shred a handful of beet leaves, washed and affected 5-6 radishes and cut two slices of pineapple. Squeeze the juice. If you suffer from anemia, add a whole beets.

SOURCE: Riza

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Vi spieghiamo sintomi e terapia dell’elettrosensibilità. Con questo termine, si indica l’insieme dei disturbi biologici e psicologici, avvertiti da alcuni soggetti in prossimità di campi elettromagnetici (c.e.m.) ad alta e bassa frequenza.
Si tratta di sintomi provocati dalla vicinanza a
  • telefoni cellulari,
  • stazioni radiobase,
  • wi-fi,
  • radar,
  • ripetitori radio-televisivi,
  • ponti radio,
  • elettrodotti e
  • anche computers,
  • elettrodomestici e
  • impianti elettrici delle abitazioni.
Si ritiene che le persone portatrici di protesi metalliche siano particolarmente esposte all’elettrosensibilità. La classe medica, soprattutto italiana, non è concorde nel definire cause e cure del problema. Altrove, è motivo di invalidità civile.
sintomi dell’elettrosensibilità sono
  • formicolio,
  • prurito,
  • insonnia,
  • debolezza,
  • mal di testa,
  • nausea e
  • malessere generale.
Si riscontrano anche riduzione della memoria, bradicardia e disturbi dell’umore che possono degenerare in depressione. I pazienti riferiscono anche di accusare dolore, ad esempio quando hanno in tasca il cellulare.
Oltre ai disturbi avvertiti, vi sono alcuni effetti biologici che secondo alcuni specialisti possono essere ricondotti all’esposizione ai campi elettromagnetici, come i danni a carico di alcuni organi. Tali problematiche possono sussistere persino con esposizione ai c.e.m per livelli inferiori ai valori limite convenuti dalle società scientifiche e fissati dalle leggi nazionali e internazionali. In alcuni casi, è possibile individuare un evento scatenante dell’elettrosensibilità: ad esempio, un incidente elettrico che provoca folgorazione, a lungo termine, può causare i sintomi tipici di questo problema. Le occasioni di esposizione generalmente si concentrano a casa e sul posto di lavoro.

La malattia

pazienti affetti da elettrosensibilità sono spesso costretti a pellegrinaggi in vari ospedali alla ricerca di uno specialista in grado di comprendere realmente la situazione. In Italia, c’è molta disinformazione sul problema e i pochi professori che se ne occupano, sono largamente osteggiati. Trattandosi di una patologia relativamente recente, spesso i soggetti si trovano nella difficoltà di individuare un interlocutore che conosca in maniera approfondita il problema dell’elettrosensibilità. Nei casi peggiori, l’incomprensione della classe medica conduce a diagnosi frettolose di patologie psichiatriche. Come per la patologia ambientale della Sensibilità Chimica Multipla, l’elettrosensibilità non figura, al momento, nell’elenco di malattie rare dell’Istituto Superiore della Sanità.
Ricordiamo, invece, che è riconosciuta come patologia da alcuni Paesi come Canada, Spagna e Francia. In quest’ultima, in particolare, esistono zone franche, libere da campi elettromagnetici, dove i malati possono vivere in tranquillità. Una casa per le persone elettrosensibili e malati di sensibilità chimica multipla è stata realizzata anche a Zurigo; in Svezia, è considerata malattia invalidante. A livello internazionale, si parla di ipersensibilità ai campi elettromagneticiElectromagnetic HypersensitivityEHS

Terapia

La terapia dell’elettrosensibilità si basa principalmente sull’evitamento delle esposizioni ai campi elettromagnetici. Ridurne e magari azzerarne la frequenza, significa anche limitare i disturbi legati alla patologia. Spesso, i pazienti si trovano, a loro malgrado, a subire l’utilizzo dei wi-fi dei vicini che, da solo, può causare disabilità a chi è affetto da elettrosensibilità. In questo caso, la libertà personale tutelata legalmente va a limitare il diritto alla salute del malato. I pazienti, spesso, sono costretti a cambiare casa o modificarla per renderla abitabile, evitare mezzi e luoghi pubblici, cambiare radicalmente la propria vita sociale.
FONTE: Ilsapereepotere
(ENGLISH VERSION)

We explain you what are the electrosensitivity symptoms and the electrosensitivity therapy. With this term, it indicates the set of biological and psychological disorders, warned by some subjects in close proximity to electromagnetic fields (c.e.m.) high and low frequency.

These are symptoms caused by proximity to

  • mobile phones,
  • base stations,
  • wi-fi,
  • radar,
  • radio and television repeaters,
  • radio bridges,
  • power lines and
  • even computers,
  • appliances and
  • electrical systems of housing.
It is believed that people with metal implants are particularly exposed all’elettrosensibilità. The medical profession, especially Italian, is not unanimous in defining the causes and treatment of the problem. Elsewhere, it is cause for disability support.
 The electrosensitivity symptoms are
  • tingling,
  • itching,
  • insomnia,
  • weakness,
  • headache,
  • nausea and
  • malaise.
They are also found reduced memory, bradycardia and mood disorders which can lead to depression.
Patients also report complain of pain, for example when they have pocketed the phone. In addition to the perceived problems, there are certain biological effects which some specialists can be attributed to exposure to electromagnetic fields, such as the damage to some organs.
These problems may exist even with exposure to c.e.m to levels below the agreed limit values ​​by scientific societies and laid down in national and international laws. In some cases, it is possible to identify a triggering event electrosensitivity: for example, an electric shock accident in which, in the long term, may cause the typical symptoms of this problem. The exposure times generally focus at home and in the workplace.
 

The illness

Patients suffering from EHS are often forced to pilgrimages in various hospitals looking for a specialist who can really understand the situation. In Italy, there is a lot of misinformation about the problem and the few professors who care for them, are widely opposed. Since this is a relatively new disease, often the subjects are in the difficulty of identifying a partner who knows in detail the electrosensitivity problem.
In the worst cases, the lack of understanding of the medical profession leads to hasty diagnosis of psychiatric disorders. As for environmental disease of Multiple Chemical Sensitivity, the EHS is not listed at the time, the list of rare diseases of the Higher Institute of Health. Recall, however, that it is recognized as a pathology by some countries such as Canada, Spain and France. In the latter, in particular, are frank, free electromagnetic fields electrosensitivity zones, where the sick person can live in peace. A house for the electro and people with multiple chemical sensitivities was also conducted in Zurich; in Sweden, it is considered disabling disease. Internationally, it is called electromagnetic hypersensitivity, Electromagnetic Hypersensitivity, EHS.
 

Therapy

The electrosensitivity therapy is mainly based on avoiding  the exposures to electromagnetic fields. Zero points and maybe reduce the frequency, also it means limiting disorders related to pathology. Often, patients are, in spite of themselves, to undergo the use of wi-fi neighbors who, alone, can cause disability in people suffering from EHS. In this case, the personal freedom is legally protected to restrict the right to health of the sick. Patients are often forced to move house or change it to make it habitable, it means and avoid public places, radically change their social life.
SOURCE: Ilsapereepotere

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Il Nordic Walking è una disciplina che permette di bruciare il 30% in più di calorie rispetto a una “normale” camminata, grazie all’utilizzo dei bastoncini.

 

Il Nordic Walking, la camminata con gli appositi bastoncini, è lo sport perfetto per mantenersi (ma anche rimettersi) in forma. Il Nordic Walking, infatti, mette in circolo le endorfine, sostanze preziose per il buonumore, aumenta la circolazione del sangue, previene diabete, ipertensione arteriosa, obesità, osteoporosi, ictus e infarto, tonifica tutto il corpo e… fa dimagrire!

 

Nordic walking, lo sport che brucia più grassi

Camminare è un’attività a portata di tutti e che regala grandi benefici. Nel Nordic Walking, alla camminata “normale” si abbina l’uso dei bastoncini, si ha un maggior dispendio calorico (il consumo energetico è superiore del 20-30% rispetto alla camminata senza bastoncini), e la tonificazione anche della parte alta del corpo, in particolare tricipiti, spalle e dorso, con il coinvolgimento di circa il 90% della muscolatura del corpo ma con poco carico su ossa e articolazioni

Tre volte a settimana per avere risultati

Per raggiungere i migliori risultati, bisognerebbe camminare (o praticare il nordic walking) 30-40 minuti almeno tre volte alla settimana, meglio se consecutivi oppure, se non è possibile, in vari momenti nell’arco della giornata. Uno studio italiano condotto alcuni anni fa dalla Clinica pediatrica dell’Università di Verona e pubblicato sul Journal of Clinical Endocrinology and Metabolism ha identificato nella camminata costante a 4 km orari – una passeggiata blanda – l’andatura ideale per sciogliere i grassi.

Accertati di essere in “modalità bruciagrassi”

Come fare a stabilire il ritmo? Devi riuscire a parlare mentre cammini, o comunque a respirare senza affanno. Solo così, infatti, sarai sicura di stare svolgendo un’attività aerobica e quindi di essere in modalità “bruciagrassi”. Se puoi, programma le tue uscite di Nordic Walking settimanali, meglio ancora se in compagnia di qualche amico o in gruppo. In questo modo la motivazione sarà ancora più forte!

 

FONTE: Riza

 

(ENGLISH VERSION)

Nordic Walking is a sport that allows you to burn 30% more calories than a “normal” walk, thanks to the use of sticks.

Nordic Walking, walking with special poles, is the perfect sport to stay (but also get back) in shape. Nordic Walking, in fact,  endorphins circulates, valuable substances for the good mood, increases blood circulation, prevents diabetes, hypertension, obesity, osteoporosis, stroke and heart attack, invigorates the whole body and … make you lose weight!

Nordic walking, the sport that burns more fat

Walking is an activity available to everyone and that offers great benefits. In Nordic Walking, to walk “normal” it combines the use of sticks, you have a greater energy expenditure (energy consumption is higher by 20-30% than walking without poles), and also toning the upper body , especially triceps, shoulders and back, with the involvement of about 90% of the body muscles but with little load on the bones and joints

Three times a week to get results

To achieve the best results, you should walk (or Nordic walking) 30-40 minutes at least three times a week, preferably consecutive, or, if not possible, at various times throughout the day. An Italian study conducted several years ago by the Pediatric Clinic of the University of Verona and published in the Journal of Clinical Endocrinology and Metabolism has identified in the constant walking at 4 mph – a gentle stroll – the ideal pace to dissolve fat.

Make sure you’re in “fat burning mode”

How to set the pace? You must be able to talk while walking, or at least to breathe without wheezing. Just so, in fact, you’ll be sure you’re performing an aerobic activity and thus to be in  “fat burning” mode. If you can, plan your releases weekly Nordic walking, even better if in the company of a friend or in a group. In this way, the motivation will be even stronger!

SOURCE: Riza

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Marathon, black silhouettes of runners on the sunsetSe è vero che qualsiasi tipo di esercizio fisico è meglio di niente, la corsa non ha nessuna caratteristica per cui valga la pena impegnarcisi.

Correre è il modo peggiore per perdere peso e un allenamento abbastanza inutile per il sistema cardiocircolatorio, ma chissà come è diventato l’esercizio fisico più popolare sul pianeta Terra dopo camminare.

E questo è un male, perché correre fa schifo. C’è un motivo se fino al 79 percento dei runner finiscono per farsi male almeno una volta all’anno:

  • la corsa non aiuta quasi per niente a rafforzarsi, e avere un corpo forte è il modo migliore di evitare infortuni, aumentare il metabolismo, bruciare grassi e rimanere flessibili e funzionali da vecchi.

Statisticamente, chi è interessato a rimanere in forma corre. E certo, sembra un esercizio “naturale”. Ma correre a passo medio, non troppo veloce e non troppo lento, per un periodo di tempo esteso non è una gioia per il corpo. È un’attività diventata popolare come palliativo per la sedentarietà negli anni Sessanta, e se è vero che qualsiasi tipo di esercizio fisico è meglio di niente, la corsa non ha nessuna caratteristica per cui valga la pena impegnarcisi. 

Secondo Lee Boyce, coach e proprietario della Boyce Training Systems a Toronto, ci sono due motivi principali per cui si corre, e il più diffuso è perdere peso: si fa cardio per bruciare la pancetta. Ma la corsa è una pessima scelta. 

  • “Il pensiero diffuso è che sia un modo di diventare più magri e più slanciati, ma ci sono moltissime attività che giungono a questo risultato meglio e più velocemente,” dice.

La ricetta di Boyce per perdere massa grassa, che poi è quella di ogni personal trainer che valga i soldi che costa, è fatta di esercizi di forza in cui viene stimolato un intero gruppo muscolare. Ovvero squat, pesi, chin-up, pull-up e flessioni. 

Se invece non potete fare a meno del cardio, suggerisce di accorciare le pause o unire più esercizi in un circuito per mantenere alto il battito e aumentare la capacità cardiorespiratoria. In questo modo, si ottiene la stessa situazione della corsa, “ma più benefici, perché stai allenando i muscoli alla resistenza, e in questo modo bruci più calorie, potenzi la perdita di peso e aumenti il metabolismo.” 

E ha ragione: secondo molti studi l’allenamento con i pesi e il cardio ad alta frequenza sono più efficaci di correre a far perdere grasso superficiale e creare una buona situazione ormonale per la perdita di ulteriore peso—migliore funzionalità dell‘insulina, meno cortisolo, l’ormone dello stress, più ormone della crescita e testosterone. (Sì, è un bene anche per le donne.)

Uno studio del 2008 pubblicato in Medicine & Science in Sports & Exercise, per esempio, ha diviso 27 donne obese in tre gruppi:

  1. uno si dedicava alla corsa a bassa intensità per cinque giorni a settimana,
  2. il secondo a esercizio breve ma ad alta intensità per tre giorni alla settimana,
  3. il terzo gruppo, quello di controllo, non faceva esercizio fisico.

Dopo 16 settimane di allenamento, i risultati erano innegabili: il secondo gruppo aveva aveva perso considerevolmente grasso addominale e sulle cosce, e se è vero che il primo gruppo aveva migliorato la propria capacità aerobica, il grasso corporeo non era sceso più di quello delle donne rimaste in panchina.

L’altro obiettivo del running è migliorare la salute del sistema cardiovascolare. In effetti, a credere ad alcune statistiche, è il motivo più comune dietro alla scelta di questa attività—diventare magri e belli è solo una felice conseguenza naturale. (Sì, certo.) E se è vero che la corsa aiuta a migliorare la salute del cuore e la capacità cardiorespiratoria, è un esercizio troppo “debole” per essere davvero efficace. 

Secondo gli studi, sessioni ridotte di allenamento anaerobico fanno bene alla salute quanto lunghe, snervanti ore di corsa, e sono più funzionali a costruire e mantenere massa muscolare e aumentare la capacità aerobica.

Una ricerca durata 15 settimane e pubblicata sul Journal of Strength and Conditioning Research ha anche dimostrato che dieci set di esercizi da dieci secondi fanno meglio alla resistenza e alla forza di un allenamento da 20-25 minuti a media intensità. 

Correre è un buon allenamento “cardio” perché ti fa respirare veloce, ma ci sono infiniti modi per farlo. Vi piace correre? Non volete mollare? Bene, ma fatelo più in fretta.

  • “Correre velocemente per poco tempo è meglio di correre a velocità moderata per lungo tempo,” dice Boyce. “Una persona normalmente ha molti squilibri muscolari, per cui i muscoli dello stesso gruppo o che afferiscono a una stessa giuntura possono avere davvero forze diverse—e non è il massimo metterli sotto sforzo con lunghe corse piene di sollecitazioni.” 

Questo può infatti causare dolori cronici e squilibri, spiega, mentre fare brevi esercizi faticosi permette di sanare questi aspetti negativi:

  • anzitutto ci sono meno sollecitazioni (e minor impatto sulle giunture),
  • maggior efficienza di movimento,
  • utilizzo di più muscoli, e
  • impiego di più fibra muscolare,

tutti elementi utili nella costruzione di forza e potenza. Muscoli sottoposti a maggiori sforzi esplosivi bruciano più calorie, e saranno più metabolici anche dopo l’allenamento. Ovvero, continueranno a bruciare calorie extra.

“I benefici sulle funzioni aerobiche, la perdita di peso e lo sviluppo di forza sono maggiori,” aggiunge Dean Somerset, psicologo dell’esercizio fisico e chinesiologo canadese. Però, in sua opinione, una corsa di minore intensità sottopone i tendini a minore stress. Secondo Somerset in una corsetta sempre allo stesso passo bruci più calorie, semplicemente perché corri più a lungo. Per lui, i veri benefici del lavoro anaerobico sono ormonali.

  • “Salgono il testosterone, l’ormone della crescita e l’ormone tiroideo,” dice. I primi due sono ormoni fondamentali per la perdita di peso e lo sviluppo di una massa muscolare.

Se davvero preferite allenarvi sulla resistenza, potreste comunque ottenere gli stessi benefici di salute con circuiti di esercizi che rafforzano e proteggono le parti più vulnerabili del corpo. Non la corsa, insiste Boyce. Che fa male alle giunture e non aiuta la forza—e diventare forti significa essere meno esposti agli infortuni, soprattutto invecchiando.

  • “Se non ti piace correre, non c’è bisogno di correre per migliorare il sistema cardiovascolare,” dice Somerset. “Potete usare un vogatore, un kettlebell, andare veloci in bici.” Tutti esercizi che non mettono a repentaglio le giunture. E permettono di ottenere addome di ferro, schiena forte e miglior postura. 

Ma se correre vi piace davvero, correte. Per dirla con Boyce, comunque, “L’allenamento della forza dovrebbe essere il piatto principale e la corsa il contorno.”

Perciò se volete correre 20-30 minuti, bilanciate la corsa con 30-40 minuti di allenamento della forza. Brucerete più grassi, migliorerete la salute del sistema cardiaco, la mobilità, l’equilibrio e la flessibilità—tutte cose utili da vecchi. E non è per questo che vi allenate?

FONTE: Vice

 

(ENGLISH VERSION)

If you want to be in shape, skip the 10K training and sprint—but don’t jog—to the nearest weight room. 

Fighting Words is a column in which writers rub you the wrong way with their unpopular but well-argued opinions on fitness, health, nutrition, what have you. Got something to get off your chest? Send your pitch to tonic@vice.com.

Running is a crappy way to lose fat and an inferior way to boost cardiovascular health, but it’s somehow become the most popular exercise on Earth after walking.

That’s bad, because running sucks. There’s a reason that up to 79 percent of runners get sidelined with an injury at least once per year: It’s an incredibly inefficient way to build strength. And as we all know, a strong body is the number one way to prevent injuries, increase metabolism, burn fat, and stay mobile and functional in old age. 

Statistically speaking, if you’re interested in staying healthy, you run. And sure, it seems like a “natural” exercise. But running at a middling, not-too-hard, not-too-easy pace for an extended period of time isn’t some timeless, eternal movement pattern on which our bodies thrive. It was really only popularized as a “palliative to sedentariness” in the 1960s, and while any movement is usually better than none, running fails almost every test of a worthy exercise. 

According to Lee Boyce, a strength coach and owner of Boyce Training Systems in Toronto, there are two main reasons that people run, and the most popular is fat loss: Folks “do cardio” because they want to burn off their bellies. And running is a bad pick. 

 

“That’s usually what the mentality is, that it’s a way to get leaner and lose weight, but doing other things outside of running will probably have a better effect at catalyzing that result,” he says. Boyce’s fat-loss prescription, like that of practically any trainer worth their salt, is compound strength exercises. That means multi-joint movements like the squat, deadlift, overhead press, chin-ups, pull-ups, and push-ups. 

For cardio junkies, he suggests lowering rest periods or stringing together several exercises in a “circuit” in order to keep the heart rate up and improve cardiorespiratory capacity. That way, you’ll be sucking wind as though you were running, “but you get more benefits because you’re actually challenging your muscles against resistance, which will burn more calories, potentiate a lot more fat loss, and raise your metabolism.” 

The man is right: Studies have consistently shown that weight training and sprinting are more effective than running at targeting belly fat and creating a good hormonal environment for fat loss, meaning better insulin sensitivity, less of the stress hormone cortisol, and more growth hormone and testosterone. (Yes, that’s a good goal for women, too.) 

2008 study published in Medicine & Science in Sports & Exercise, for example, split up twenty-seven obese women into three groups: one group did low-intensity running five days per week, the next did high-intensity sprints for just three days per week, and the third control group was instructed to skip exercise altogether. After a solid sixteen weeks of training, the results were undeniable: The sprinters lost significant amounts of abdominal and thigh fat, and while the low-intensity group did improve their aerobic fitness, their body fat levels didn’t budge any more than the group on the bench. 

The other main goal of running is improving cardiovascular health. In fact, if you believe some polls, that’s the most common reason people exercise—looking nice and lean is just a happy, unintended consequence. (Sure, buddy.)  And while it’s true that exertion improves heart health and cardiorespiratory capacity, and running falls into that category, running is too middle-of-the-road to be a particularly effective method of doing so. 

Just like curling a weight a hundred times won’t boost strength as well as a small number of heavier sets, exercising the heart at a higher intensity is a better way to get the job done. Studies have shown that shorter sessions of anaerobic training, like fast-paced resistance training or sprints, are just as good for heart health as long, drawn-out runs and better at maintaining muscle and increasing aerobic fitness (or VO2 max, if you want to be specific).  A fifteen-week long study in the Journal of Strength and Conditioning Research even found that folks who did just ten sets of ten-second balls-out sprints on a stationary bike did a better job of improving endurance and power output than medium-intensity workouts lasting 20 to 25 minutes. 

 

Remember, running is only good for “cardio” because it makes you breathe hard, but there are endless ways to do that. Just love to run? Don’t want to give it up? That’s cool, just do it faster. “In many ways, sprinting is safer than running,” says Boyce. “The average person has a lot of muscle imbalances, where muscles on one side of the joint are weaker than muscles on the other side of the joint, so it’s really not the best idea to hammer away at them with long, endurance style running where you’re taking, like, ten thousand strides over a thirty-minute run.” 

That leads to chronic pain and imbalances, he explains, while sprinting with good form remedies the problems of running in multiple ways. You take fewer strides overall (so it has less impact on the joints), you move more efficiently, you use more muscles in the body, and it recruits more fast-twitch muscle fibers, which are more involved with building strength and power. 

“Fast-twitch muscle fibers will help keep your joints bolstered and strong, so it’s just a better choice overall,” Boyce says. “Plus, you’re going to have more of a fat loss effect from sprinting for the same reasons you get it from weights: You’re doing things that require strength, explosiveness, exertion, and intensity, so your muscles are going to have to work a little bit harder, they’re going to burn more calories, and you’re going to be more metabolic after you finish your workout as well.” That means you continue burning extra calories long after you’ve showered off your gym funk.

“The benefits  for producing maximum aerobic work production, fat loss, or strength development are indeed less than sprint work,” says Dean Somerset, a certified strength and conditioning specialist, exercise physiologist and kinesiologist based in Alberta, Canada. He’s careful to add, however, that in his opinion, an easy, low-intensity run can put less stress on the tendons than the high-intensity kind.

Somerset also opines that while high-intensity training will burn more calories after the workout, you might burn more calories during a steady run because those kinds of workouts tend to last longer. In his mind, the really notable benefit of high intensity exercise lies in the hormonal benefits. “Sprints increase testosterone, growth hormone, and thyroid hormone production compared to steady-state cardio,” he says. The first two hormones have a powerful effect on fat loss and muscle gain, which is a big reason why sprints win the body-composition game.  

If you really prefer endurance-style exercise, you’ll still achieve longer-term health benefits by relying on movement patterns that strengthen and protect the most vulnerable parts of your body. That’s not running, says Boyce. It’s lousy for joint health and lousy for strength gains—and remember, being more resistant to injury is a really important benefit of being strong, particularly as you age. 

 

“If you don’t like running, you don’t have to do it to get the cardio benefits you’re after,” says Somerset. “You could use a rowing ergometer, swing a kettlebell, ride a bike hard or push a sled.” Shooting for, say, ten kilometers in forty minutes on a rowing machine or a 500-kettlebell swing workout are goals that can satisfy that craving for long, gut-busting endurance workouts without causing as much joint damage. The upshot is that you’ll gain better posture, a stronger core, and a healthier back. 

But If Running Is Life, then run. But as Boyce puts it, “You should serve strength training as your entrée and running as your side dish.” So if you run for 20 or 30 minutes, balance that with 30 to 40 minutes of strength training first. You’ll burn more fat, improve your heart health, and have better mobility, balance, and flexibility all the way into old age. Isn’t that the point of exercise in the first place?

SOURCE: tonic (Nick English)

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