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Posts Tagged ‘stile di vita’

I consigli degli specialisti. Dal nutrizionista allo psicologo. Senza dimenticare l’attività fisica e la cura della pelle.

 

UN ANNO che finisce, un altro che comincia. Un momento di cesura, in cui facciamo bilanci, individuiamo punti deboli e da lì cerchiamo una strada per cambiare quello che non ci ha soddisfatto, era mancante o migliorabile. Decidiamo di iscriverci in palestra, cominciare una dieta, prenderci finalmente del tempo libero per passioni trascurate. Ma quali sono gli obiettivi che ci possono aiutare davvero a stare in salute? Lo abbiamo chiesto a quattro esperti.

• LA PSICOLOGA: ASCOLTARE GLI ALTRI

Ci sono intenzioni comuni e altre meno immediate, che vanno oltre la singola persona. Sono quelle verso cui ci indirizza per l’anno nuovo Anna Maria Giannini,  professoressa di Psicologia generale nella facoltà di Medicina e psicologia della “Sapienza” Università di Roma. Tanto più in un momento come il nostro in cui “è forte  il tema della convivenza, non solo all’interno della propra famiglia, anche sul piano sociale”.  Riguardano

  • l’attenzione all’ascolto,
  • il riconoscimento dell’altro,
  • la disponibilità verso l’altro in momenti di difficoltà, senza che ci venga richiesto.

“Nella valigetta dei sogni sarebbe interessante mettere un aspetto che ci porti a una dimesione collettiva. Quante volte ci fermiamo per interessarci degli altri?”. Questo ci permetterebbe di creare relazioni migliori, più costruttive. Il beneficio, spiega infatti la psicologa dell’Ordine degli psicologi del Lazio, sarebbe prima di tutto nostro:

“Nulla dà più senso di pienezza che il rendersi disponibile agli altri, il versante individuale dell’atto altruistico è che dà un senso di soddisfazione molto forte. Chi fa volontariato ad esempio ha un enorme beneficio da un punto di vista dell’accrescimento personale e può generare un comportamento di ritorno: gli altri si interessano più di noi”.

Le ricerche, spiega la psicologa, concordano sul fatto che la rete, le sinergie, il costruire e il dedicarsi a rapporti interpersonali serve a prevenire o a sostenersi in situazioni di stress.

“Siamo abituati a parlare ed esprimere opinioni, meno ad ascoltare e usare processi empatici. Lo si può fare con i figli; metterlo in atto con il coniuge significa fare buona manutenzione della relazione, mantenendo un dialogo attivo”.

Un altro consiglio dell’esperta come proposito per il nuovo anno è di dedicarsi ad attività che diano apertura mentale, come leggere, andare al cinema, al teatro:

“tutto ciò che può portare a vari livelli di reatà, immergersi nelle storie, costruirsi quante più esperienze gratificanti da un punto di vista estetico e della conoscenza produce stati di benessere importanti”.

• SPORT: ESSERE ATTIVI E NON SEDENTARI

Fare attività fisica, un altro classico tra i propositi per il nuovo anno, non basta. Bisogna anche evitare di stare fermi troppo a lungo. Massimo Sacchetti prodessore di Scienze del Movimento Umano e dello Sport  dell’Università di Roma Foro Italico spiega come la lotta si sia spostata su due fronti.

“Il consiglio è di accumulare periodi di attività fisica moderata, come una camminata veloce, arrivando a un minimo di due ore e mezza a settimana, anche se cinque sarebbe l’ideale. Oppure si può optare per un’attività più intensa, come correre, per 75 minuti a settimana”. 

Lo stile di vita può essere attivo anche quando non si fa attività fisica in palestra. Ci sono tanti modi, spiega l’esperto:

  • preferire le scale all’ascensore;
  • andare in bici;
  • usare i mezzi pubblici per spostarsi fermandosi prima per completare il tragitto a piedi oppure,
  • se si usa la macchina, parcheggiando lontano.

“Va cambiata l’ottica: non trovare parcheggio vicino non va visto come una iattura piuttosto come un’opportunità per muoversi”.

L’altro obiettivo, per l’anno nuovo, è evitare di essere sedentari. Una bella sfida per chi lavora ad una scrivania. “Bisogna interrompere i periodi di inattività, otto ore con un dispendio basso di energia e in una posizione seduta non fanno bene”. Come?

“Escogitando delle pause attive di qualche minuto ogni 30, alzandosi per camminare o facendo qualche esercizio fisico; le riunioni si possono fare camminando (“walking meeting”);  esistono anche delle “standing desks”, scrivanie che permettono di lavorare in piedi. E poi si può fare ricorso alla fantasia escogitando trucchi per muoversi in ufficio come mettere la stampante lontano o stampare un documento alla volta”.

Trucchi che si possono mettere a punto anche a casa.

“Vietato abbandonarsi al divano e alla televisione troppo a lungo: si possono usare le pause pubblicitarie per una marcia sul posto. Giocare con i propri figli, fare i lavori domestici, dal bucato al giardinaggio, tutto diventa un’opportunità per muoversi un po’ di più”.

L’attività fisica, spiega l’esperto, è potente quanto un farmaco ma richiede dedizione e fatica. Le barriere sono due: mancanza di tempo e di divertimento. Per superare la prima ci si può affidare a protocolli di esercizio ad alta intensità, quando non comporta rischi; per la seconda scegliendo qualcosa che sia motivante o condividendola con amici.

• IL NUTRIZIONISTA: TORNARE AD ESSERE FRUGALI  A TAVOLA

Mettersi a dieta e cercare di mangiare meglio sono tra i propositi più comuni che ci prefiggiamo per l’anno nuovo. Quale strada seguire? Andrea Ghiselli, dirigente di ricerca del Centro di ricerca CREA – Alimenti e nutrizione e presidente della Società italiana di scienze dell’alimentazione, ci invita a un ritorno alla frugalità, non prima di aver fatto piazza pulita di false credenze come l’esistenza di “pillole e cibi miracolosi”.

“Molto spesso siamo tentati da scorciatoie – dice il nutrizionista –  come superfood, integratori anti-age o pubblicizzati come dimagranti, alimenti senza. Ma spesso la rincorsa a cibi che vantano di essere privi di qualche ingrediente diventano una scusa per mangiarne di più. Chi compra un prodotto senza grassi, ad esempio, è portato a consumarne in quantità maggiore o magari non considera che quel prodotto ha tanto sale”.

Ecco che allora il nuovo anno diventa occasione per ripartire dalla consapevolezza che non ci sono alimenti miracolosi o bacchette magiche: la frutta non fa sempre bene, la cioccolata non fa sempre male. Ci sono diete adeguate o inadeguate,  non alimenti sì e alimenti no”.

Il trucco, svela Ghiselli, sta nel mangiare di tutto ma poco e muoversi di più.

“La quintessenza della dieta mediterranea risiede nella frugalità. Dovremmo aumentare verdura e frutta, hanno poche calorie e riempiono, e poi anche cereali integrali e legumi. Senza per questo essere vegani, pesce e carne e latticini sono importanti ed essenziali per l’equilibrio complessivo, ma la base della dieta deve essere di alimenti vegetali”.

Non si scappa, è banale e poco appealing, ma l’unico comportamento idoneo è mangiare meno e muoversi di più.

• LA DERMATOLOGA: PARTIRE DALLO STILE DI VITA PER CURARE LA PELLE

Sentirsi bene curando il proprio aspetto esteriore è un altro proposito da mettere in lista per un anno in salute.  E qui torniamo all’importanza dello stile di vita.

“Il benessere della nostra pelle, aldilà della predisposizione genetica, dipende anche dalla qualità dell’alimentazione”,

spiega la dermatologa Marcella Ribuffo, dirigente medico dell’Idi, Istituto dermopatico dell’Immacolata, di Roma.

“L’obesità e la sindrome metabolica possono essere causa o co-fattori di patologie dermatologiche come psoriasi, irsutismo, acne, cellulite, idrosadenite suppurativa e dermatite seborroica. Per prevenirle il consiglio è di mangiare bene e di non aumentare di peso”.

Diete drastiche e disordini alimentari sono nemici anche dei capelli, ne possono provocare abbondante caduta.

“C’è una correlazione tra cervello, sistema gastroenterico e pelle. Quando questo sistema viene alterato siamo più predisposti a patologie di tipo cutaneo; diete adeguate possono prevenirle o modularle. Eliminare o ridurre, dopo aver consultato a proposito uno specialista, alcuni alimenti come latte e derivati, carne rossa, carboidrati con un alto indice glicemico e zuccheri migliora le patologie infiammatorie dermatologiche. Mentre il consumo di carboidrati a basso indice glicemico, di omega 3 come gli acidi grassi insaturi (olio d’oliva ) e polifenoli ha un potere antinfiammatorio notevole, così come il the bancha”.

La pelle ha una funzione di difesa che è indispensabile mantenere integra. Uno stile di vita sano però non basta, occorre prendersene cura. Come?

“Occupandosene quotidianamente,  usando cosmetici con ingredienti dermoaffini e molecole fisiologicamente attive ma non aggressive, protettive e non lesive. I cosmetici devono contenere lipidi compatibili con quelli naturali della nostra pelle, come le ceramidi, il colesterolo, lo squalene, il burro di karitè, l’acido ialuronico in alta percentuale per favorire l’idratazione, peptidi vegetali, che modulano i marker della senescenza, minerali, resveratrolo e vitamine, in particolare C ed E”.

Anche la pulizia quotidiana è importante.

“Si deve detergere senza sgrassare – spiega la dermatologa – anche in caso di pelli grasse, sia del viso che del corpo, ed utilizzare una crema per normalizzare la fisiologia della pelle”. 

Per un anno in bellezza l’esperta consiglia anche l’uso di olii come quello che nasce dalla sinergia tra silicio ed olio di argan. Da evitare invece cosmetici con siliconici o sostanze non testate.

FONTE: Cinzia Luchelli (Salute della Repubblica)

 

(ENGLISH VERSION)

Advice from specialists. From nutritionist to psychologist. Without forgetting physical activity and skin care.

ONE YEAR that ends, another that begins. A moment of caesura, in which we make budgets, we identify weaknesses and from there we look for a way to change what did not satisfy us, it was missing or improvable. We decide to join the gym, start a diet, finally take some free time for neglected passions. But what are the goals that can really help us stay healthy? We asked four experts.

• THE PSYCHOLOGIST: LISTENING TO OTHERS

There are common and other less immediate intentions that go beyond the single person. Anna Maria Giannini, professor of general psychology in the Faculty of Medicine and Psychology of the “Sapienza” University of Rome, addresses us for the new year. Especially in a moment like ours where “the theme of coexistence is strong, not only within the family, even on the social level”. They concern the attention to listening, the recognition of the other, the availability to the other in times of difficulty, without being asked to do so. “In the case of dreams it would be interesting to put an aspect that leads us to a collective dimension.” How many times do we stop to be interested in others? “. This would allow us to create better, more constructive relationships. The benefit, explains the psychologist of the Order of Psychologists of Lazio, would be first of all ours: “Nothing gives more sense of fullness than making oneself available to others, the individual side of the altruistic act is that it gives a sense of satisfaction very much For example, volunteers have enormous benefits from a personal growth perspective and can generate return behavior: others are more interested in us “.

The research, explains the psychologist, agree that the network, synergies, the construction and the dedication to interpersonal relationships serves to prevent or support in stressful situations. “We are used to talking and expressing opinions, less to listen and to use empathic processes, we can do it with our children, putting it into practice with our spouse means maintaining good relations, maintaining an active dialogue”.

Another expert advice for the purpose of the new year is to engage in activities that open up the mind, like reading, going to the cinema, to the theater: “anything that can lead to different levels of reactivity, plunge into stories, build more gratifying experiences from an aesthetic point of view and knowledge produces important states of well-being “.

• SPORTS: BE ACTIVE AND NON-SEDENTED

Doing physical activity, another classic among the new year’s purpose, is not enough. We must also avoid staying still for too long. Massimo Sacchetti, Professor of Sciences of the Human and Sports Movement at the University of Rome, Foro Italico explains how the fight has moved on two fronts. “The advice is to accumulate periods of moderate physical activity, such as a brisk walk, reaching a minimum of two and a half hours a week, although five would be ideal, or you can opt for a more intense activity, like running , for 75 minutes a week “. Lifestyle can be active even when you are not exercising at the gym. There are many ways, explains the expert: to prefer stairs to the elevator; cycling; use public transport to move, stopping first to complete the journey on foot or, if you use the car, park far away. “The view must be changed: not finding a parking space nearby should not be seen as a disaster rather than an opportunity to move”.

The other goal for the new year is to avoid being sedentary. A great challenge for those who work at a desk. “You have to stop the periods of inactivity, eight hours with a low expenditure of energy and in a sitting position are not good”. Such as? “Escaping active breaks of a few minutes every 30, getting up for walking or doing some exercise, meetings can be done walking (” walking meeting “), there are also” standing desks “, desks that allow you to work standing. then you can resort to the imagination by devising tricks to move around the office as you put the printer away or print one document at a time “. Tricks that can be developed even at home. “It is forbidden to abandon yourself to the sofa and to the television for too long: you can use the advertising breaks for a march on the spot: playing with your children, doing housework, from laundry to gardening, everything becomes an opportunity to move a little more”.

Physical activity, explains the expert, is as powerful as a drug but requires dedication and effort. There are two barriers: lack of time and fun. To overcome the former one can rely on high intensity exercise protocols, when it does not involve risks; for the second one choosing something that is motivating or sharing it with friends.

• THE NUTRITIONIST: GO BACK TO BE FRUGALS AT THE TABLE

Being on a diet and trying to eat better are among the most common intentions that we set ourselves for the new year. Which road to follow? Andrea Ghiselli, research executive of the CREA Research Center – Food and Nutrition and president of the Italian Society of Food Sciences, invites us to return to frugality, not before having cleaned up false beliefs such as the existence of ” pills and miraculous foods “.

“Very often we are tempted by shortcuts – says the nutritionist – as superfood, anti-aging supplements or advertised as slimming, food without, but often the run-up to foods that boast of being without some ingredient become an excuse to eat more. buy a product without fat, for example, is led to consume in greater quantities or perhaps does not consider that the product has so much salt “. Here then the new year becomes an opportunity to start from the awareness that “there are no miracle foods or magic wands: fruit is not always good, chocolate is not always bad, there are adequate or inadequate diets, no foods and no food “. The trick, reveals Ghiselli, is to eat everything but little and move more. “The quintessence of the Mediterranean diet lies in frugality.We should increase vegetables and fruit, have fewer calories and fill, and then also whole grains and legumes.Without this being vegan, fish and meat and dairy products are important and essential for the overall balance , but the basis of the diet must be of plant foods. “You can not escape, it is trivial and not appealing, but the only suitable behavior is to eat less and move more.

• THE DERMATOLOGIST: STARTING FROM THE STYLE OF LIFE TO CARE SKIN

Feeling good by taking care of your outward appearance is another purpose to put on the list for a healthy year. And here we return to the importance of lifestyle. “The well-being of our skin, beyond the genetic predisposition, also depends on the quality of food,” explains dermatologist Marcella Ribuffo, medical director of Idi, Istituto dermopatico dell’Immacolata, in Rome. “Obesity and metabolic syndrome they can be the cause or co-factors of dermatological diseases such as psoriasis, hirsutism, acne, cellulitis, hydro-suppurative suppurative and seborrheic dermatitis. To prevent them, the advice is to eat well and not to gain weight. “Drastic diets and eating disorders are also enemies of the hair, they can cause abundant fall.
“There is a correlation between the brain, the gastrointestinal system and the skin. When this system is altered we are more predisposed to cutaneous pathologies; adequate diets can prevent or modulate them. Eliminate or reduce, after consulting a specialist, some foods such as milk and derivatives, red meat, carbohydrates with a high glycemic index and sugars improve the inflammatory dermatological diseases. While the consumption of carbohydrates with a low glycemic index, of omega 3 such as unsaturated fatty acids (olive oil) and polyphenols has a remarkable anti-inflammatory power, as well as the bancha “.

The skin has a defense function that is essential to maintain intact. But a healthy lifestyle is not enough, you need to take care of it. Such as? “Occupying daily, using cosmetics with dermo-affine ingredients and physiologically active but not aggressive, protective and non-damaging molecules.The cosmetics must contain lipids compatible with the natural ones of our skin, such as ceramides, cholesterol, squalene, shea butter, hyaluronic acid in high percentage to promote hydration, vegetable peptides, which modulate the markers of senescence, minerals, resveratrol and vitamins, in particular C and E “. Daily cleaning is also important. “You have to cleanse without degreasing – explains the dermatologist – even in the case of oily skin, both of the face and of the body, and use a cream to normalize the physiology of the skin”. For a year in beauty, the expert also recommends the use of oils like the one that arises from the synergy between silicon and argan oil. On the other hand, cosmetics with silicones or untested substances should be avoided.

 

SOURCE: Cinzia Luchelli (Salute della Repubblica)

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Uno studio inglese indica che fare questo tipo di attività da ragazzi protegge da disturbi dell’umore nella mezza età e assottiglia le differenze di salute mentale dovute a disuguaglianze socioeconomiche. L’indagine è stata pubblicata Journal of Epidemiology and Community Health

 

I risultati dell’indagine . Lo studio, che è stato sostenuto dall’Economic and Social Research Council britannico, ha analizzato la storia, di salute e personale, di circa 10000 persone, per l’esattezza 9603 uomini e donne, tutti nati nel 1958 e arruolati in tutto il Regno unito nel National Child Development Study.

Il punteggio.

Le conclusioni sono state che coloro che avevano fatto parte del movimento degli scout, il 28 per cento del campione in esame, a 50 anni avevano il 18 per cento di probabilità in meno di avere un punteggio di MHI-5 che fosse indicativo di disordini di ansia e dell’umore, rispetto agli altri loro coetanei che gli scout non avevano voluto o potuto fare (MHI-5 sta per  Mental Health Index ed è un sistema validato e diffuso che misura il benessere mentale).

Meno disuguaglianze.

I ricercatori hanno anche statisticamente verificato che, almeno nel campione in analisi, la partecipazione allo scoutismo aveva ridotto le disuguaglianze in termini di salute mentale associate alle condizioni socioeconomiche dell’infanzia. Insomma, riassumendo: secondo questo studio lo scoutismo praticato da bambini e da ragazzi, almeno quello degli anni 70 in Gran Bretagna, avrebbe agito come un elemento di protezione del benessere e avrebbe assottigliato le disuguaglianze ascrivibili allo stato sociale ed economico.

“Lo scoutismo  è un metodo che in un ambiente di pari, di coetanei, lavora sulla conquista e sull’impegno per raggiungere i propri obbiettivi, e utilizza sistematicamente il rinforzo positivo: quando diventi capace di fare cose ottieni meriti– riflette Stefano Vicari, responsabile della Neuropsichiatria infantile dell’ospedale Bambino Gesù di Roma  -. Questo sistema, come altri con le stesse caratteristiche, ha la potenzialità di aiutare a costruire un’idea positiva di sé, quindi di favorire l’autostima e la formazione di una personalità positiva, resiliente, più capace di ammortizzare gli eventi negativi della vita che impattano sulla salute e il benessere mentale.  Certo, i fattori di rischio per l’ansia o per i disturbi dell’umore, che sono familiarità, biologia, un’infanzia trascorra in contesti stressanti…  sono elementi che è difficile cancellare con una proposta educativa, anche se valida ed efficace. Tuttavia – conclude Vicari – frequentare un ambiente come quello degli scout può funzionare come fattore di protezione”.

Richard Mitchell, professore del Centre for Research on Environment, Society and Health, Università di Glasgow e co-autore dell’indagine, ha dichiarato in una nota rilasciata dall’ateneo:

“I governi e i servizi sanitari di tutto il mondo cercano di contrastare il divario di salute tra persone più ricche e più povere, per questa ragione, questa nuova prova che fare lo scout può aiutare, è importante”.

 

FONTE: Salute della Repubblica

 

(ENGLISH VERSION)

An English study indicates that doing this kind of children’s activity protects from mood disorders in middle age and thins the differences in mental health due to socioeconomic inequalities. The survey was published Journal of Epidemiology and Community Health.

The results of the survey. The study, which was supported by the British Economics and Social Research Council, analyzed the history, health and personal, of about 10,000 people, to be precise 9,603 men and women, all born in 1958 and enrolled throughout the Kingdom joined in the National Child Development Study.

The score. The conclusions were that those who had been part of the scout movement, 28 percent of the sample under examination, at age 50 were 18 percent less likely to have a MHI-5 score that was indicative of disorders of anxiety and mood, compared to other peers that the scouts had not wanted or could do (MHI-5 stands for Mental Health Index and is a validated and widespread system that measures mental well-being).

Less inequality. The researchers also statistically verified that, at least in the sample under analysis, participation in scouting reduced the inequalities in mental health associated with the socio-economic conditions of childhood. In short, summing up: according to this study the scouting practiced by children and young people, at least that of the 70s in Britain, would have acted as an element of welfare protection and would have reduced the inequalities attributable to social and economic status.

“Scouting is a method that in a peer environment, of peers, works on the conquest and commitment to achieve their goals, and systematically uses the positive reinforcement: when you become able to do things you get merit- reflects Stefano Vicari, responsible of Child Neuropsychiatry at the Bambino Gesù Hospital in Rome -. This system, like others with the same characteristics, has the potential to help build a positive idea of ​​oneself, therefore to promote self-esteem and the formation of a positive, resilient personality, more able to absorb the negative events of life that impact on mental health and well-being. Of course, the risk factors for anxiety or mood disorders, which are familiar, biology, a childhood spent in stressful contexts … are elements that are difficult to erase with an educational proposal, even if valid and effective. However – concludes Vicari – attending an environment such as that of scouts can function as a protection factor “.

Richard Mitchell, professor of the Center for Research on Environment, Society and Health, University of Glasgow and co-author of the survey, said in a statement released by the university: “Governments and health services around the world try to fight the health gap between richer and poorer people, for this reason, this new test that scouting can help is important “.

 

SOURCE: Salute della Repubblica

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Quando si parla di libri il mondo si divide in tante categorie: chi legge per dovere, per studiare, per lavoro, chi legge solo saggi o solo romanzi, chi sfoglia solo fumetti, chi non ama leggere punto e basta.

 

“Ci sono così tanti altri hobby!”, dicono questi ultimi, ed è vero. Ma la lettura è uno di quelli con più conseguenze positive per la nostra salute, mentale e sociale.

A confermarlo sono le decine di ricerche scientifiche portate avanti sull’argomento:

leggere tanto fin da piccoli ci rende più intelligenti e arricchisce il nostro vocabolario, continuare a farlo da grandi allontana l’invecchiamento e l’Alzheimer.

RealSimple ha raccolto gli otto motivi principali per cui vale la pena diventare lettori “forti”. Eccoli, in una gallery

1. Leggere aiuta a rilassarsi

Che leggere sia un ottimo anti-stress è la ricerca a confermarlo. Uno studio del 2009 dell’Università del Sussex ha dimostrato che leggere può ridurre lo stress fino al 68%.
“Non importa quale sia il libro, perdersi nelle pagine di una storia permette di lasciarsi alle spalle le preoccupazioni quotidiane per tuffarsi nel mondo immaginato dall’autore”,
ha spiegato il neuropsicologo cognitivo David Lewis​ al Telegraph.

2. Leggere ti rende più intelligente

Il fumettista americano Dr. Seuss ha scritto:
“Più leggi, più cose saprai. Più cose impari, più posti visiterai.”
Leggere fin dall’infanzia permette di tuffarsi in un mondo di conoscenza e di costruirsi un ricco vocabolario. I libri per bambini permettono loro di imparare il 50% in più di parole rispetto alla televisione o a una normale conversazione tra adulti diplomati, secondo uno studio dell’Università di Berkeley in California. Imparare nuovi vocaboli permette di esprimersi meglio e di ottenere punteggi più alti in tutti i test di intelligenza. I risultati migliori si ottengono con i libri tradizionali: lo schermo può rallentare la lettura del 20-30%.

3. Potrebbe tenere lontano l’Alzheimer

Leggere fa lavorare il cervello. Le persone che si dedicano speso ad attività come la lettura, gli scacchi o i puzzle potrebbero avere molte meno probabilità di sviluppare la malattia di Alzheimer rispetto a quelle che non lo fanno. Questo perché tenere allenato il cervello è la migliore cura contro l’inattività, uno dei primi sintomi del morbo

3. Leggere può renderti più empatico

Potrà sembrare un’attività solitaria e individualista, ma la lettura può renderci più capaci di relazionarci con gli altri. I romanzi, soprattutto, grazie alle dettagliate descrizioni sentimentali, hanno il potere di aiutare i lettori a capire quello che gli altri provano e pensano, stando a una ricerca pubblicata su Science.
“Riuscire a immedesimarsi nelle situazioni altrui è una capacità importante per relazionarsi con gli altri”,
hanno scritto i ricercatori David Comer Kidd ed Emanuele Castano.

4. Leggere aiuta a prendere sonno

Prima di spegnere la luce, leggete qualcosa! Secondo l’americana Mayo Clinic rilassarsi con un libro aiuta ad addormentarsi molto prima di quanto facciano e-book ed altri schermi tv o pc. Questo è vero soprattutto per i bambini: dormire vicino a uno schermo danneggia il sonno e lo riduce, in media, di 20 minuti a notte.

5. Leggere potenzia il tuo cervello

Proprio come andare a correre migliora il suo sistema cardiovascolare, leggere regolarmente potenzia la memoria. La lettura è un esercizio mentale. Crescendo, la memoria e le capacità cerebrali rischiano di perdere smalto, ma leggere spesso può rallentare il processo di invecchiamento fino al 32%

6. Leggere è contagioso

Il 75% dei genitori vorrebbe che i figli leggessero per divertimento personale, Per ottenere questo risultato basta leggere loro delle storie a voce alta, a casa. Molti genitori smettono di farlo una volta che i bambini imparano a leggere da soli, ma secondo l’ultimo studio della Scholastic continuare a leggere a voce alta ai propri figli per tutta la durata delle scuole elementari li porta a diventare lettori più assidui – ovvero a leggere dalle cinque alle sette volte alla settimana per puro divertimento. Insomma: leggere loro delle storie è un modo di incoraggiarli verso un hobby sano.

7. Sfogliare le pagine fa la differenza

Per ricordare bene quello che hai letto scegli un libro tradizionale. In questo, sfogliare le pagine fa la differenza rispetto a un e-book. Toccare la carta porta al cervello una sensazione ulteriore – riporta Wired Usa – che aiuta a capire e memorizzare le parole che leggi.

FONTE: Huffington Post

 

(ENGLISH VERSION)

When we talk about books the world is divided into many categories: those who read for duty, to study, for work, those who read only essays or just novels, those who browse only comics, those who do not like to read point. “There are so many other hobbies!”, They say, and it’s true. But reading is one of those with more positive consequences for our health, mental and social. To confirm it are the dozens of scientific research carried out on the subject: reading so much from an early age makes us more intelligent and enriches our vocabulary, continue to do so by leading away aging and Alzheimer’s. RealSimple has collected the eight main reasons why it is worth becoming “strong” readers. Here they are, in a gallery:

1. Reading helps relax

What reading is an excellent anti-stress is the research to confirm it. A 2009 study by the University of Sussex showed that reading can reduce stress by up to 68%. “No matter what the book is, getting lost in the pages of a story allows you to leave your everyday worries behind to dive into the world imagined by the author,” explained cognitive neuropsychologist David Lewis at the Telegraph.

2. Reading makes you smarter

The American cartoonist Dr. Seuss wrote: “The more you read, the more you will know, the more you learn, the more you visit.” Reading from childhood allows you to dive into a world of knowledge and build a rich vocabulary. Children’s books allow them to learn 50% more words than television or a normal conversation between graduate adults, according to a study by the University of California at Berkeley. Learning new words allows you to express yourself better and get higher scores in all the intelligence tests. The best results are obtained with traditional books: the screen can slow down the reading by 20-30%.

3. It could keep Alzheimer away

Reading makes the brain work. People who are dedicated to activities such as reading, chess or puzzles may be much less likely to develop Alzheimer’s disease than those who do not. This is because keeping the brain trained is the best cure against inactivity, one of the first symptoms of the disease.

4. Reading can make you more empathetic

It may seem like a solitary and individualistic activity, but reading can make us more able to relate to others. The novels, above all, thanks to detailed sentimental descriptions, have the power to help readers understand what others feel and think, according to a research published in Science. “Being able to identify with the situations of others is an important ability to relate to others”, wrote the researchers David Comer Kidd and Emanuele Castano.

5. Reading helps you get to sleep

Before turning off the light, read something! According to the American Mayo Clinic, relaxing with a book helps you fall asleep much earlier than e-books and other TV or PC screens. This is especially true for children: sleeping near a screen will damage sleep and reduce it, on average, by 20 minutes per night.

6. Read empower your brain

Just like going for a run improves your cardiovascular system, reading regularly enhances your memory. Reading is a mental exercise. Crescendo, memory and brain skills are likely to lose enamel, but reading often can slow down the aging process up to 32%.

7. Reading is contagious

75% of parents would like their children to read for personal enjoyment. To get this result, just read the stories out loud, at home. Many parents stop doing so once children learn to read on their own, but according to Scholastic’s latest study continuing to read aloud to their children for the duration of elementary school leads them to become more assiduous readers – ie read five to seven times a week for fun. In short: reading stories is a way of encouraging them towards a healthy hobby.

8. Browsing pages makes the difference

To remember well what you read, choose a traditional book. In this, flipping pages makes the difference compared to an e-book. Touching the card brings to the brain a further sensation – reports Wired Usa – which helps to understand and memorize the words you read.

 

SOURCE: Huffington Post

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Cosa possiamo fare per sentirci un po’ meglio in breve tempo quando abbiamo un leggero mal di testa o quando ci sentiamo stanchi? Possiamo provare a praticare un semplice esercizio legato alla respirazione yogica.

Vi avevamo già parlato della respirazione a narici alternate, una tecnica di respirazione che lo Yoga include nel pranayama e che è considerata utile per regolare la nostra energia fisica, mentale e vitale.

Forse non ce ne rendiamo conto ma durante la giornata si susseguono diverse fasi in cui in modo alternato una narice predomina sull’altra mente respiriamo. Se ci concentriamo sul nostro respiro possiamo comprendere se in questo momento stiamo respirando prevalentemente dalla narice destra o dalla narice sinistra. In alcune fasi comunque respiriamo davvero con entrambe le narici.

La narice destra è legata al sole (Surya), al calore, all’universo maschile, all’energia rigenerante e all’attività del sistema nervoso simpatico, che stimola il metabolismo.

La narice sinistra è legata alla luna (Chandra), al freddo, all’universo femminile, alla calma, al rilassamento, alla creatività e all’attività del sistema nervoso parasimpatico.

Quando abbiamo mal di testa possiamo provare a chiudere la narice destra e a respirare profondamente per qualche istante soltanto con la narice sinistra (inspiro e espiro solo dalla narice sinistra). La respirazione dalla narice sinistra è legata al rilassamento. Se il nostro mal di testa è generato da una serie di tensioni a livello fisico ed emotivo, questo esercizio potrebbe risultare utile per alleviarlo.

Se invece ci sentiamo stanchi, proviamo a chiudere la narice sinistra e a respirare per qualche istante soltanto dalla narice destra (inspiro e espiro solo dalla narice destra). La respirazione dalla narice destra riattiva la nostra energia vitale e può aiutarci a ritrovare la carica. Questa pratica è considerata utile da applicare, ad esempio, quando ci sentiamo già stanchi al risveglio. Se quando ci svegliamo ci accorgiamo di respirare con la narice sinistra, proviamo a respirare per qualche istante con la narice destra per capire se la situazione migliora.

La respirazione a narici alternate è una pratica consigliata agli adulti e controindicata per i bambini (i bambini devono sempre respirare liberamente, anche quando fanno Yoga).

Le tecniche di respirazione (pranayama) che la tradizione dello Yoga ci ha tramandato non sono un semplice passatempo, non vanno sottovalutate nei loro effetti sul corpo e sulla mente e vanno praticate con attenzione e idealmente sotto la guida di un insegnante esperto che sappia valutare gli esercizi più adatti da eseguire in base allo stato di salute, all’alimentazione e allo stile di vita dell’allievo.

FONTE: Marta Albè (Greenme)

 

(ENGLISH VERSION)

What can we do to feel a little better in a short time when we have a slight headache or when we feel tired? We can try to practice a simple exercise related to yogic breathing.

We had already talked about alternating nostrils, a breathing technique that Yogain excludes in pranayama and is considered useful for regulating our physical, mental and vital energy.

Maybe we do not realize it but during the day there are several phases in which alternately one nostril predominates on the other mind we breathe. If we focus on our breathing, we can understand if we are currently breathing mainly from the right nostril or the left nostril. In some phases, however, we really breathe with both nostrils.

The right nostril is linked to the sun (Surya), to the heat, to the male universe, to the regenerating energy and to the activity of the sympathetic nervous system, which stimulates the metabolism.

The left nostril is linked to the moon (Chandra), to the cold, to the female universe, to calm, to relaxation, to creativity and to the activity of the parasympathetic nervous system.

When we have a headache we can try to close the right nostril and breathe deeply for a few moments only with the left nostril (inhale and exhale only from the left nostril). Breathing from the left nostril is related to relaxation. If our headache is generated by a series of physical and emotional tensions, this exercise could be useful to alleviate it.

If we feel tired, we try to close the left nostril and breathe for a few moments only from the right nostril (inhale and exhale only from the right nostril). Breathing from the right nostril reactivates our life energy and can help us regain our charge. This practice is considered useful to apply, for example, when we feel already tired when we wake up. If when we wake up we realize that we breathe with the left nostril, we try to breathe for a few moments with the right nostril to understand if the situation improves.

Alternating nostril breathing is a practice recommended for adults and contraindicated for children (children must always breathe freely, even when they do Yoga).

The breathing techniques (pranayama) that the tradition of Yoga has handed down to us are not a simple pastime, should not be underestimated in their effects on the body and mind and should be practiced with care and ideally under the guidance of an expert teacher who can evaluate the more suitable exercises to be performed based on the student’s state of health, nutrition and lifestyle.

 

FONTE: Marta Albè (Greenme)

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Insieme alla dieta aiuta a recuperare le capacità mentali di concentrazione e autocontrollo di una persona più giovane di nove anni.

 

SE CON l’età diventiamo meno pazienti e per concentrarci facciamo più fatica di un tempo, non c’è da disperarsi. Secondo i risultati di una ricerca pubblicata su Neurology, bastano sei mesi di esercizio fisico per tornare ai livelli mentali di nove anni prima.

Lo studio si è concentrato su quegli individui che, pur non soffrendo di demenza, lamentano difficoltà a concentrarsi, prendere decisioni, ricordare dettagli o gestire il proprio comportamento. I ricercatori hanno dimostrato che grazie a soli 35 minuti di esercizio fisico al giorno, si possono recuperare fino dieci anni in elasticità mentale.

“I risultati sono incoraggianti – afferma James Blumenthal, autore della ricerca – in soli sei mesi, praticando sport regolarmente, le persone che lamentano un indebolimento delle funzioni mentali, ma non sintomi di demenza, possono migliorare la propria abilità di prendere decisioni e completare altri compiti complessi”.

• LO STUDIO

Lo studio ha coinvolto 160 volontari intorno ai 65 anni di età, a rischio di malattie cardiovascolari, non abituati a fare attività fisica quotidiana e che lamentavano lievi deficit cognitivi. I ricercatori hanno analizzato gli effetti di dieta ed esercizio fisico sulle capacità mentali modificando le abitudini in termini di alimentazione e attività fisica dei volontari. In particolare hanno sottoposto alcuni di loro a una dieta ricca in fibre e vegetali ma povera in prodotti animali e carne, ideata appositamente per individui che soffrono di pressione alta, chiamata Dash.

  • Ad altri è stato richiesto di praticare attività fisica aerobica come corsa o ciclismo per almeno 35 minuti al giorno.
  • Altri ancora hanno seguito sia la dieta che il regime di allenamento dei gruppi precedenti.
  • Un ultimo gruppo di controllo riceveva solamente una consulenza sulla dieta telefonicamente, senza l’obbligo di modificare nessuna delle proprie abitudini.

A tutti i partecipanti, inoltre, è stato sottoposto un test di valutazione cognitiva sia all’inizio dell’esperimento che alla fine, dopo sei mesi. I ricercatori hanno potuto constatare che chi si era dedicato all’attività fisica migliorava il proprio punteggio di circa una decina di punti tra il primo e il secondo test.

• L’ATTIVITÀ CONSIGLIATA

L’attività fisica ideata dal gruppo di ricerca consiste in dieci minuti di riscaldamento seguiti da 35 minuti di esercizio aerobico, come corsa o ciclismo. Blumenthal riporta che all’inizio dello studio i test cognitivi indicavano un’età media di 93 anni, 28 in più dell’età effettiva dei pazienti. Dopo soli sei mesi, per il gruppo di chi aveva seguito sia la dieta che il programma di allenamento, l’età media raggiunta nei questionari conclusivi si avvicinava agli 84 anni. Ancora molto oltre la loro età anagrafica, ma comunque un miglioramento di quasi dieci anni. Per coloro che invece non avevano seguito né dieta né esercizio fisico, ma solo un percorso di educazione alimentare, il punteggio è peggiorato esattamente dei sei mesi trascorsi dal primo test.

La ricerca suggerisce che i risultati migliori si raggiungono unendo dieta e attività fisica. Ma per capire se veramente è l’associazione delle diverse pratiche a dare risultati positivi più rapidamente bisogna approfondire lo studio. I soggetti finora coinvolti sono troppo pochi per valutare i risultati senza le dovute precauzioni.

“È necessario fare ulteriori ricerche con un campione più ampio ed esteso su periodi più lunghi – afferma il ricercatore – per verificare se i benefici vengono raggiunti accoppiando diversi approcci come dieta ed esercizio”.

 

FONTE: Salute della Repubblica

 

(ENGLISH VERSION)

Together with the diet it helps to recover the mental skills of concentration and self-control of a person younger than nine years.

IF we become less patient with age, and to concentrate on it, we struggle more than once, we must not despair. According to the results of a research published in Neurology, six months of exercise are enough to return to the mental levels of nine years earlier. The study focused on those individuals who, although not suffering from dementia, complain of difficulty concentrating, making decisions, remembering details or managing their behavior. Researchers have shown that thanks to just 35 minutes of exercise a day, they can recover up to ten years in mental flexibility. “The results are encouraging – says research author James Blumenthal – in just six months, practicing sport regularly, people who complain of a weakening of mental functions, but not symptoms of dementia, can improve their ability to make decisions and complete others. complex tasks “.

• I STUDY

The study involved 160 volunteers around 65 years of age, at risk of cardiovascular disease, not used to doing daily physical activity and complaining of mild cognitive deficits. Researchers analyzed the effects of diet and exercise on mental abilities by changing habits in terms of nutrition and physical activity of volunteers. In particular, they have submitted some of them to a diet rich in fiber and vegetables but poor in animal products and meat, designed specifically for individuals suffering from high blood pressure, called Dash. Others were asked to practice physical aerobics such as running or cycling for at least 35 minutes a day. Others have followed both the diet and the training regimen of previous groups. One last control group received only diet advice by telephone, without the obligation to change any of their habits. Furthermore, all the participants underwent a cognitive assessment test both at the beginning of the experiment and at the end, after six months. The researchers found that those who had dedicated themselves to physical activity improved their score by about ten points between the first and second tests.

• RECOMMENDED ACTIVITY

The physical activity created by the research group consists of ten minutes of warmup followed by 35 minutes of aerobic exercise, such as running or cycling. Blumenthal reports that at the beginning of the study, cognitive tests indicated a mean age of 93 years, 28 more than the actual age of patients. After only six months, for the group of those who had followed both the diet and the training program, the average age reached in the final questionnaires approached 84 years. Still much beyond their age, but still an improvement of almost ten years. For those who had not followed either diet or exercise, but only a path of nutrition education, the score worsened exactly the six months since the first test.

Research suggests that the best results are achieved by combining diet and physical activity. But to understand if it is really the association of the different practices to give positive results more quickly, it is necessary to deepen the study. The subjects so far involved are too few to evaluate the results without due precautions. “It is necessary to do further research with a larger and wider sample over longer periods – says the researcher – to see if the benefits are achieved by coupling different approaches such as diet and exercise”.

 

SOURCE: Salute della Repubblica

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Milioni di americani stanno lottando con l’aumento di peso, eppure ciò che è veramente alla base di questo problema dilagante.

 

 

 

Quasi esclusivamente, sentirai che l’aumento di peso viene attribuito a:

  • un metabolismo lento,
  • eccesso di cibo,
  • troppi carboidrati o
  • mancanza di esercizio fisico.

Queste sono teorie comuni ma sono solo questo: teorie. Non sono la vera ragione per cui c’è un’epidemia di aumento di peso misterioso in tutto il mondo.

Nonostante le teorie e le promesse di diete alla moda ovunque tu guardi, è quella che contiene le tue risposte sull’aumento di peso misterioso. Non è così facile come bruciare più calorie di quelle che consumiamo. Molte volte, le persone seguono una dieta alla moda e fanno attività fisica regolarmente e stanno ancora aumentando di peso. È fondamentale avere molta compassione e comprensione.

La vera causa del mistero dell’aumento di peso

Se stai guadagnando peso, viene detto che il tuo metabolismo è pigro. Ho un intero capitolo sul mistero dell’aumento di peso e un altro capitolo sul fegato pigro e che andare in aiuto al fegato:

  • Risposte alle eczema, psoriasi, diabete, Strep, Acne, gotta, gonfiore, calcoli biliari, Stress surrenale, Esaurimento, fegato grasso, problemi di peso, SIBO & Malattia autoimmune

Mentre due altri fattori, la tiroide e le ghiandole surrenali, possono spesso essere coinvolti, ma l’aumento di peso è davvero legato a ciò che fa male al tuo fegato.

Quando una persona vuole mangiare cibi spazzatura e non ingrassa, è perché il fegato non è arrivato ancora a saturazione nello stoccaggio del grasso e del veleno. Ciò non significa che non siano sovraccarichi o saturi. Potresti essere magro e avere ancora un fegato saturo che causerà o finirà per causare sintomi.

Cosa potrebbe sovraccaricare il fegato? e mettere in difficoltò il fegato. Questo è il nome delle tossine, agenti patogeni e sostanze inquinanti che abbiamo nel nostro fegato. Siamo stati esposti a molte di queste sostanze nella nostra vita e siamo nati con loro nel grembo materno perché sono tramandati di generazione in generazione nelle nostre linee familiari. I fattori che creano problemi (sfortunatamente è più simile al 70% al massimo.) Per scoprire cosa sono questi fattori di disordini, dove si siedono nel fegato? quanto tempo ci vuole per depurare un fegato, e come sostenere il tuo corpo e fegato per rimuoverli, puoi leggere “Liver Rescue”.

Idealmente, il fegato sarebbe forte e abbastanza senza compromessi per elaborare i grassi, le tossine, ormoni e con facilità, neutralizzando batteri e virus e sbarazzandosi delle tossine. Complessivamente mentre solo aggrappandosi ai grassi di alta qualità e gli ormoni che potrebbero essere utili per il vostro corpo in seguito. La realtà è che per la maggior parte del mondo, è destinato in quel senso, si mangia troppo grasso e grassi di cattiva qualità, così le cellule grasse cominciano a raccogliersi e accumularsi nel fegato. Il fegato diventa così congestionato che si sviluppa intorno a fuori, con pre-grassi e poi in via di sviluppo. Le cellule grasse cominciano quindi ad accumularsi nel tratto intestinale e alla fine il cuore e le arterie si saturano. Il peso inizia ad formarsi intorno alla vita.

Questo è solo un aspetto del misterioso aumento di peso. C’è molto di più da capire nel libro, riguardo a questo aumento di pesi.

La connessione con le surrenali

Uno dei motivi è una immissione di adrenalina nel sangue. Mentre la vita diventa più sovraccarica e più stressante, l’adrenalina viene pompata attraverso il corpo in quantità sempre maggiore. Non è più solo un problema delle persone di una certa età, ed è un problema molto importante in questo momento della vita. Gli studenti stanno saltando la scuola e stanno prendendo una pausa. Persino gli studenti di medicina scelgono di rinunciare alle residenze a causa di alti livelli di stress.

Il motivo per cui lo stress e l’adrenalina sono così tossici da causare il sovraccarico del fegato. Aggiungete a ciò le diete ad alto contenuto proteico e ad alto contenuto di grassi che sono oggi molto popolari e normali. Se sei di tuo vegetariano o ami alimenti animali, le diete ad alto contenuto proteico (che sono anche intrinsecamente ad alto contenuto di grassi), sono problematiche per il fegato. Non importa quale sia la fonte di grassi – proteine ​​animali, soia, noci, avocado, olio – troppo grasso che grava sul fegato. La dieta chetogenica è particolarmente problematica. Perché? Quando mangi una dieta ricca di proteine ​​e ricca di grassi, le tue ghiandole surrenali immettono adrenalina nel flusso sanguigno per aiutare il tuo fegato a disperdere i grassi. Il tuo fegato ha bisogno di questo aiuto perché il tuo lavoro è  spezzato, è indebolito quando il tuo fegato è saturo di grassi. Se le tue ghiandole surrenali non rispondono con l’aiuto dell’adrenalina. si finisce per affaticare il cuore. Questa adrenalina in più, è corrosiva e dannosa, è il modo in cui il tuo corpo protegge la tua vita.

Guarire il fegato

In Salvataggio di Fegato, il Congedo delle sostanze dannose del Fegato. La chiave è la coerenza; sostenere il fegato con abbondanza di frutta, verdure a foglia verde e verdure, 16 once di succo di sedano dritto a stomaco vuoto e il mio Detox Smoothie dai metalli pesanti, sono due opzioni che possono aiutarti a iniziare il processo. In Liver Rescue, condivido con voi il migliore modo del mondo per purificare il fegato (compresi i dosaggi consigliati). Il libro include informazioni su come utilizzare questi alimenti e integratori per ottenere i migliori risultati. 3.6.9 Detergere il fegato, quali sono i modi che cambiano la vita per sostenere e disintossicare il fegato. Queste non sono le stesse informazioni sulla salute che potresti leggere o sentire altrove. È un’informazione altamente avanzata e dettagliata che possono veramente farti guarire da dozzine di sintomi e condizioni.

Per coloro che hanno già applicato le informazioni che condivido su Liver Rescue e gli altri miei libri, non devono scoraggiarsi. Ciò significa che l’aumento di peso può continuare per un periodo quando inizi la cura.

Inoltre, quando abbiamo virus, batteri, metalli pesanti tossici come rame, alluminio, oro, mercurio e altri fattori tossici del fegato che risiedono nel nostro fegato, il tempo di recupero aumenta. Ciò è dovuto al fatto che, quando il nostro mondo è inondato da queste malattie, riteniamo che questi virus siano indeboliti e che questi virus abbiano maggiori probabilità di verificarsi. potreste avere questi agenti patogeni nel fegato). Se soffri di asma, per esempio, e continui a vedere occasionali focolai quando sei malato o attraversi un ciclo di vita stressante, questo è causato dal batterio dello streptococco, che continua ad apparire nel tuo corpo. più tardi nella vita. Lo stesso vale per l‘herpes labiale e l’HHV. Altri virus, come Epstein-Barr (che ha oltre 60 ceppi non scoperti), sono anche rampanti, aspettano per tanto tempo e affaticano il fegato. Tutti questi fattori di cui discuto in Liver Rescue giocano un ruolo nelle condizioni del fegato e nel futuro sulla salute.

Il nostro lavoro, quindi, è prenderci cura del nostro mondo nel modo in cui hanno bisogno di una base quotidiana. Allora guarirai ogni giorno, anche quando non puoi sentirlo. Questo integra la fonte di grasso, che provenga da fonti vegetali o animali, per dare una pausa al fegato. Include anche mangiare i carboidrati puliti critici e sani che discuto in dettaglio nella mio libro. È così importante capire come funziona il tuo corpo e ciò di cui hai bisogno per proteggere te stesso e i tuoi cari in futuro. Ti consiglio vivamente di leggere il libro in modo da poterti potenziare con la verità e diventare un esperto del tuo corpo. Sono con te e credo in te.

FONTE: Medical Medium

 

(ENGLISH VERSION)

Millions of Americans are struggling with weight gain and yet what’s really behind this pervasive issue is still unknown in conventional medical and alternative health communities. Almost exclusively, you’ll hear weight gain blamed on slow metabolism, overeating, too many carbohydrates, or a lack of exercise. These are common theories but they’re just that: theories. They aren’t the real reason there’s an epidemic of mystery weight gain across the globe.

Despite the theories and promises of trendy fad diets everywhere you look, it’s the liver that holds the answers to your questions about mystery weight gain. It is not as straightforward as burning more calories than we consume. Many times, people are following a trendy diet and exercising regularly and are still gaining weight. It’s critical to have great compassion for those who are struggling with their weight and to understand what’s really going on so we can help end the shame and judgement many overweight people experience.

The True Cause of Mystery Weight Gain

If you’re gaining weight, it means your liver is sluggish. I have a whole chapter on mystery weight gain and another chapter on sluggish liver in Liver Rescue: Answers to Eczema, Psoriasis, Diabetes, Strep, Acne, Gout, Bloating, Gallstones, Adrenal Stress, Fatigue, Fatty Liver, Weight Issues, SIBO & Autoimmune Disease. While two other factors, the thyroid and the adrenals, can often be involved, weight gain is really about what your liver is up against.

When someone can eat all the junk food she or he wants and not gain an ounce, it’s because they have a liver that hasn’t yet hit its fat-storing or poison-storing limitation and therefore functions at a faster pace. That doesn’t mean their liver isn’t overburdened or overstressed. You could be thin and still have a liver illness developing or a liver complication that’s causing or will eventually cause symptoms.

What could be overburdening the liver you might ask? Liver Troublemakers. That’s the name I have given to the hundreds of different toxins, pathogens and pollutants we have in our livers. We have all been exposed to many of them over our lifetimes and even before we were born we inherited them in the womb because they’re passed down from generation to generation in our family lines. Even the healthiest babies are born with livers that aren’t functioning at 100% because of these Liver Troublemakers (unfortunately it’s more like 70% at most.) To discover what these troublemakers are, where they sit in the liver, how they damage the liver, how long it takes for them to leave, and how to support your body and liver to remove them, you can read Liver Rescue.

Ideally, the liver would be strong and uncompromised enough to process fats, toxins, and hormones with ease, neutralizing and getting rid of the toxins altogether while only holding on to high-quality fats and hormones that could be useful to your body later. The reality is that for most people, the liver simply has too much to do and the liver can’t process fat as well as it’s meant to, so fat cells begin to collect in it at a more rapid rate. The liver becomes so congested internally that fat builds around the outside of it, with pre-fatty and then fatty liver developing. Fat cells then begin to accumulate in the intestinal tract, and eventually, the heart and arteries get saturated. Weight starts to cling on around the waist.

This is just one side of mystery weight gain. There’s a great deal more to understand that I cover in Liver Rescue so you have a complete picture of what is happening when you’re gaining unwanted weight.

The Adrenal Connection

One of the reasons that the liver begins to breakdown is an influx of adrenaline in the bloodstream. As life get busier and more stressful, adrenaline is pumped through the body in increasing quantities. No longer is this an issue solely restricted to mid or late adulthood with the many responsibilities and stresses this time of life holds. Students are becoming burnt out earlier on in their college careers and are taking a year off or dropping out of school completely. Even medical students are choosing to forgo residencies due to increasingly high levels of stress.

The reason that stress and adrenaline are so toxic is that they cause the liver to become overburdened. Add to that the high-protein and high-fat diets that are highly popular and normal today and the liver is put into further distress. Whether you’re plant based or love animal foods, high-protein diets (which are also inherently high in fat), are problematic for the liver. No matter what the fat source is—animal protein, soy, nuts, avocados, oil—too much of it burdens the liver. The ketogenic diet is especially problematic. Why? When you eat a high-protein and high-fat diet, your adrenals flood adrenaline into your bloodstream to help your liver disperse fats. Your liver needs this help because bile, whose job it is to breakdown fats, is weakened when your liver is under stress. If your adrenals do not respond with aid, excess fat in the bloodstream can lead to stroke or heart attack. This extra adrenaline, while corrosive and damaging, is your body’s way of protecting your life.

Healing the Liver

In Liver Rescue, I dive into the many troubles plaguing the liver and the solutions available to recover its health and help the Liver Troublemakers leave. The key is consistency; supporting your liver with plenty of fruits, leafy greens, and vegetables—16 ounces of straight celery juice on an empty stomach and my Heavy Metal Detox Smoothie are two options that can help you jumpstart the process. In Liver Rescue, I share exactly how you can support your liver with specific foods and supplements (including suggested dosages.) The book includes information on how to use these foods and supplements for best results. I also offer you my Liver Rescue Morning and Liver Rescue 3.6.9 Cleanse which are life-changing ways to support and detoxify the liver. This isn’t the same liver health information you might read or hear elsewhere. It’s highly advanced and detailed information that can bring back your liver’s health and help you truly recover from dozens of symptoms and conditions.

For those who have already been applying the information I share in Liver Rescue and my other books, rescuing the liver takes time so do not be discouraged. This means that weight gain can continue for a period when you’re doing the right things because the liver was already under such distress that it needs time to adjust and heal before the weight can start to leave.

Additionally, when we have viruses, bacteria, toxic heavy metals like copper, aluminum, or mercury, and other Liver Troublemakers sitting in our livers, recovery time increases. This is due to the fact that, when our livers are inundated with fats and our bile is weakened, viruses and bacteria take advantage of this dip in our immune systems and strengthen (you can read Liver Rescue or any of my books to understand why you might have these pathogens in your liver). If you suffered from acne as a teenager, for instance, and continue to see occasional outbreaks when you are sick or around your cycle, this is because acne is caused by the strep bacteria, which continues to sit in the liver long term producing more symptoms later in life. The same is true for cold sores and HHV. Other viruses, like Epstein-Barr (which has over 60 undiscovered strains), are also rampant, biding time, and straining the liver. All of these factors plus more I discuss in Liver Rescue play a part in the condition of your liver and the symptoms and illnesses you have now or could have in the future.

Our job, then, is to take care of our livers in the way they need on a daily basis. Then you will be healing every day, even when you can’t yet see or feel it. This includes limiting fat intake, whether it’s from plant or animal sources, to give your liver a break so it can work on other important roles aside from processing fats. It also includes eating the healthy critical clean carbohydrates I discuss in detail in Liver Rescue that our livers need to replenish vital glycogen storage and heal and prevent countless conditions. It’s so important to understand how your body works and what it needs from you so you can protect yourself and your loved ones now and in the future. I highly recommend reading Liver Rescue so you can empower yourself with the truth and become an expert on what your body needs to heal and feel its best. I’m with you and I believe in you.

 

SOURCE: Medical Medium

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Il lavoro della nutrizionista e della psicologa per mettere a punto sette menù cromatici per il primo pasto della giornata.

 

I sette menù, spiega la nutrizionista, sono stati studiati per le esigenze di una persona adulta e  non sedentaria, sono equilibrati e partono da una composizione comune.

Prevedono latte, prezioso per l’apporto di calcio e proteine; biscotti o merendine o una fetta di torta per recuperare energia dopo il digiuno notturno sotto forma di zuccheri semplici e complessi;  frutta per la presenza di fibre, minerali e vitamine, importante ad inizio giornata soprattutto per chi passa molto tempo fuori casa e non sempre ha l’occasione di consumare le 2-3 porzioni quotidiane raccomandate.

La colazione, ricorda Valeria del Balzo,  deve essere adeguata sotto il profilo nutrizionale e deve fornire tra il 15 e il 20% del fabbisogno calorico quotidiano.

  • Se la prima indicazione è di evitare colazioni frettolose e scarse,
  • la seconda è di non accontentarsi sempre dello stessa formula.

“Siamo abituati a variare ciò che mangiamo a pranzo e cena, impariamo a farlo anche a colazione”, invita la nutrizionista.

Il vantaggio, spiega, è duplice: il primo pasto della giornata può diventare più invitante; la varietà migliora l’apporto di nutrienti, dunque la qualità nutrizionale.
Ecco allora i sette menù, uno per ogni colore e per ogni stato d’animo che fanno parte della campagna AIDEPI, Associazione delle industrie del dolce e della pasta italiane, a favore del valore della colazione.

• ARANCIONE PER UN PIENO DI ENERGIA

L’arancione rimanda all’allegria, al divertimento, all’apertura agli altri, spiega la psicologa; è il colore ideale per partire con positività ed energia. Il menù può essere composto da un bicchiere di latte (200 ml), con o senza caffè, una spremuta d’arancia o un’arancia, una porzione di crostata (circa 50 g) con confettura ad esempio di albicocca, oppure un cornetto o tre biscotti alla frutta.

• ROSSO, PRIMA DI UN INCONTRO DI LAVORO

“Il rosso a colazione è perfetto per aiutarci ad esprimere con sicurezza la nostra opinione durante un incontro di lavoro a cui teniamo o se puntiamo a sedurre chi ci piace”, dice la psicologa.

Questo colore caldo e rivitalizzante è associato al desiderio di potere e di autorità o, comunque, alla passione. La proposta menù prevede un bicchiere di latte (200 ml), con o senza caffè, oppure un vasetto di yogurt bianco intero; una fettina di pane (40 g) con 20 g marmellata di fragole o con 10 g di crema spalmabile alla nocciola, oppure una merendina ai frutti rossi o tre biscotti al cacao; una porzione di frutta, come 100 g di more o lamponi, oppure una spremuta di arancia rossa.

• BLU, PER RALLENTARE IL RITMO

ll blu, colore freddo, può stimolare la distensione, la tranquillità e la fiducia. Una colazione ispirata a questo colore ci aiuta a non farci travolgere dagli eventi, suggerisce  Gaia Vicenzi. In tavola possiamo optare per tre fette biscottate con della marmellata di mirtilli (20 g) oppure una porzione di muesli (45 g) o una fettina di pane (40 g) con della crema spalmabile alla nocciola (10 g). Da accompagnare con un bicchiere di latte (200 ml), con o senza caffè, oppure un vasetto di yogurt bianco intero e una porzione di frutta come mirtilli (100 g) o uva fragola (50 g).

• NERO E MARRONE, PER RITROVARE SE STESSI

Le sfumature tra marrone e nero rimandano a naturalezza, normalità, mancanza di sofisticatezza. È un “colore non colore” che fa pensare alla vita semplice, in cui più che all’apparenza si dà attenzione all’interiorità. Nei giorni in cui vogliamo ritagliarci del tempo per stare con noi stessi la colazione si compone di cacao, caffè, frutta secca e prodotti integrali. Ecco qualche idea di menù: una merendina con farina integrale o una fettina di pane (40 g) con della crema spalmabile alla nocciola, oppure 3 biscotti integrali; 20 g di noci o nocciole; una tazza di caffè con un cucchiaino di zucchero; un vasetto di yogurt bianco o una tazza di latte (200 ml).

• VERDE CONTRO LO STRESS

Il verde, colore freddo, rimanda a un’idea di tranquillità. Crea armonia e calma, evoca autonomia e tenacia. Se si è stanchi e stressati aiuta a ritrovare il proprio baricentro e, se possibile, evitare di immergerci subito nella mischia. Il menù dà spazio a frutti e confetture di kiwi, mela o fichi. Può essere composto da una merendina oppure tre/quattro fette biscottate, magari integrali, con della marmellata di fichi o di kiwi (20 g) oppure del muesli (45 g); una porzione di kiwi (100 g) o una mela verde; una tazza di tè verde e un vasetto di yogurt bianco intero oppure un bicchiere di latte (200 ml).

• GIALLO PER IL BUONUMORE

Una nota di giallo ogni giorno non guasta mai: il colore del sole richiama ottimismo, migliora la percezione di benessere e di speranza, aumenta la capacità di concentrazione e la voglia di aprirsi agli altri e di stare in gruppo. A tavola possiamo scegliere tra una fettina di pane (40 g) con del miele (15 g) o della marmellata di arance (20 g) oppure tre biscotti; una porzione di ananas (100 g) o un pompelmo o un bicchiere di spremuta di arancia bionda o di pompelmo; un bicchiere di latte (200 ml) o un vasetto di yogurt al naturale.

•  BIANCO PER UN BUON PROPOSITO

Colore freddo, simbolo di purezza, freschezza e rinascita, il bianco è da scegliere quando vogliamo che la giornata sia l’inizio di una cosa nuova, abbiamo buoni propositi e ci sentiamo carichi dell’energia giusta per metterli in pratica. Per un menù “total white” si può scegliere una merendina o un croissant o due/tre biscotti semplici; una tazza di latte (200 ml) o un vasetto di yogurt bianco; una mela o una pera.

 

FONTE: Salute della Repubblica

 

(ENGLISH VERSION)

The work of the nutritionist and the psychologist to develop seven color menus for the first meal of the day.

The seven menus, explains the nutritionist, have been studied for the needs of an adult and not sedentary, are balanced and start from a common composition. They provide milk, precious for the contribution of calcium and proteins; biscuits or snacks or a piece of cake to recover energy after night fasting in the form of simple and complex sugars; fruit due to the presence of fibers, minerals and vitamins, important at the beginning of the day especially for those who spend a lot of time away from home and do not always have the opportunity to consume the 2-3 daily portions recommended. Breakfast, remember Valeria del Balzo, must be adequate from the nutritional point of view and must provide between 15 and 20% of daily caloric needs. If the first indication is to avoid hurried and poor breakfasts, the second is not to be satisfied with the same formula. “We are used to varying what we eat for lunch and dinner, we learn to do it for breakfast too”, the nutritionist invites. The advantage, he explains, is twofold: the first meal of the day can become more inviting; the variety improves the supply of nutrients, therefore the nutritional quality.
Here are the seven menus, one for each color and for each mood that are part of the campaign AIDEPI, Association of the industries of sweet and Italian pasta, in favor of the value of breakfast.

• ORANGE FOR A FULL OF ENERGY

The orange refers to happiness, fun, openness to others, explains the psychologist; it is the ideal color to start with positivity and energy. The menu can be composed of a glass of milk (200 ml), with or without coffee, an orange or orange juice, a portion of tart (about 50 g) with jam, for example of apricot, or a croissant or three fruit biscuits.

• RED, BEFORE A WORK MEETING

“Red for breakfast is perfect to help us to express our opinion with confidence during a business meeting we hold or if we aim to seduce those we like,” says the psychologist. This warm and revitalizing color is associated with the desire for power and authority or, in any case, for passion. The proposed menu includes a glass of milk (200 ml), with or without coffee, or a jar of whole white yogurt; a slice of bread (40 g) with 20 g strawberry jam or with 10 g of hazelnut spread cream, or a red fruit snack or three cocoa biscuits; a portion of fruit, like 100g of blackberries or raspberries, or a red orange juice.

• BLUE, TO SLOW THE RHYTHM

Blue, cold color, can stimulate relaxation, tranquility and trust. A breakfast inspired by this color helps us not to be overwhelmed by events, suggests Gaia Vicenzi. On the table we can opt for three biscuits with blueberry jam (20 g) or a portion of muesli (45 g) or a slice of bread (40 g) with hazelnut cream spread (10 g). To be served with a glass of milk (200 ml), with or without coffee, or a jar of whole white yogurt and a portion of fruit such as blueberries (100 g) or strawberry grapes (50 g).

• BLACK AND BROWN, TO FIND HIMSELF

The shades between brown and black refer to naturalness, normality, lack of sophistication. It is a “non-colored color” that makes one think of simple life, in which more than appearance is given attention to interiority. In the days when we want to take time out to be with ourselves, breakfast consists of cocoa, coffee, nuts and wholegrain products. Here are some menu ideas: a snack with wholemeal flour or a slice of bread (40 g) with hazelnut cream spreads, or 3 whole biscuits; 20 g of walnuts or hazelnuts; a cup of coffee with a teaspoon of sugar; a jar of white yogurt or a cup of milk (200 ml).

• GREEN AGAINST STRESS

The green, cold color, refers to an idea of ​​tranquility. It creates harmony and calm, evokes autonomy and tenacity. If you are tired and stressed, help you find your center of gravity and, if possible, avoid immersing yourself in the fray. The menu gives space to fruits and jams of kiwi, apple or figs. It can be composed of a snack or three / four biscuits, maybe wholemeal, with fig or kiwi jam (20 g) or muesli (45 g); a portion of kiwi (100 g) or a green apple; a cup of green tea and a jar of whole white yogurt or a glass of milk (200 ml).

• YELLOW FOR THE BUONUMORE

A note of yellow every day never hurts: the color of the sun calls for optimism, improves the perception of well-being and hope, increases the ability to concentrate and the desire to open up to others and to be in a group. At the table we can choose between a slice of bread (40 g) with honey (15 g) or orange marmalade (20 g) or three biscuits; a portion of pineapple (100 g) or a grapefruit or a glass of orange or grapefruit juice; a glass of milk (200 ml) or a jar of natural yogurt.

• WHITE FOR A GOOD PROPOSED

Cold color, symbol of purity, freshness and rebirth, white is to choose when we want the day to be the beginning of something new, we have good intentions and we feel full of the right energy to put them into practice. For a “total white” menu you can choose a snack or a croissant or two / three simple biscuits; a cup of milk (200 ml) or a jar of white yogurt; an apple or a pear.

 

SOURCE: Salute della Repubblica

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