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Posts Tagged ‘stile di vita’

Vi spieghiamo sintomi e terapia dell’elettrosensibilità. Con questo termine, si indica l’insieme dei disturbi biologici e psicologici, avvertiti da alcuni soggetti in prossimità di campi elettromagnetici (c.e.m.) ad alta e bassa frequenza.
Si tratta di sintomi provocati dalla vicinanza a
  • telefoni cellulari,
  • stazioni radiobase,
  • wi-fi,
  • radar,
  • ripetitori radio-televisivi,
  • ponti radio,
  • elettrodotti e
  • anche computers,
  • elettrodomestici e
  • impianti elettrici delle abitazioni.
Si ritiene che le persone portatrici di protesi metalliche siano particolarmente esposte all’elettrosensibilità. La classe medica, soprattutto italiana, non è concorde nel definire cause e cure del problema. Altrove, è motivo di invalidità civile.
sintomi dell’elettrosensibilità sono
  • formicolio,
  • prurito,
  • insonnia,
  • debolezza,
  • mal di testa,
  • nausea e
  • malessere generale.
Si riscontrano anche riduzione della memoria, bradicardia e disturbi dell’umore che possono degenerare in depressione. I pazienti riferiscono anche di accusare dolore, ad esempio quando hanno in tasca il cellulare.
Oltre ai disturbi avvertiti, vi sono alcuni effetti biologici che secondo alcuni specialisti possono essere ricondotti all’esposizione ai campi elettromagnetici, come i danni a carico di alcuni organi. Tali problematiche possono sussistere persino con esposizione ai c.e.m per livelli inferiori ai valori limite convenuti dalle società scientifiche e fissati dalle leggi nazionali e internazionali. In alcuni casi, è possibile individuare un evento scatenante dell’elettrosensibilità: ad esempio, un incidente elettrico che provoca folgorazione, a lungo termine, può causare i sintomi tipici di questo problema. Le occasioni di esposizione generalmente si concentrano a casa e sul posto di lavoro.

La malattia

pazienti affetti da elettrosensibilità sono spesso costretti a pellegrinaggi in vari ospedali alla ricerca di uno specialista in grado di comprendere realmente la situazione. In Italia, c’è molta disinformazione sul problema e i pochi professori che se ne occupano, sono largamente osteggiati. Trattandosi di una patologia relativamente recente, spesso i soggetti si trovano nella difficoltà di individuare un interlocutore che conosca in maniera approfondita il problema dell’elettrosensibilità. Nei casi peggiori, l’incomprensione della classe medica conduce a diagnosi frettolose di patologie psichiatriche. Come per la patologia ambientale della Sensibilità Chimica Multipla, l’elettrosensibilità non figura, al momento, nell’elenco di malattie rare dell’Istituto Superiore della Sanità.
Ricordiamo, invece, che è riconosciuta come patologia da alcuni Paesi come Canada, Spagna e Francia. In quest’ultima, in particolare, esistono zone franche, libere da campi elettromagnetici, dove i malati possono vivere in tranquillità. Una casa per le persone elettrosensibili e malati di sensibilità chimica multipla è stata realizzata anche a Zurigo; in Svezia, è considerata malattia invalidante. A livello internazionale, si parla di ipersensibilità ai campi elettromagneticiElectromagnetic HypersensitivityEHS

Terapia

La terapia dell’elettrosensibilità si basa principalmente sull’evitamento delle esposizioni ai campi elettromagnetici. Ridurne e magari azzerarne la frequenza, significa anche limitare i disturbi legati alla patologia. Spesso, i pazienti si trovano, a loro malgrado, a subire l’utilizzo dei wi-fi dei vicini che, da solo, può causare disabilità a chi è affetto da elettrosensibilità. In questo caso, la libertà personale tutelata legalmente va a limitare il diritto alla salute del malato. I pazienti, spesso, sono costretti a cambiare casa o modificarla per renderla abitabile, evitare mezzi e luoghi pubblici, cambiare radicalmente la propria vita sociale.
FONTE: Ilsapereepotere
(ENGLISH VERSION)

We explain you what are the electrosensitivity symptoms and the electrosensitivity therapy. With this term, it indicates the set of biological and psychological disorders, warned by some subjects in close proximity to electromagnetic fields (c.e.m.) high and low frequency.

These are symptoms caused by proximity to

  • mobile phones,
  • base stations,
  • wi-fi,
  • radar,
  • radio and television repeaters,
  • radio bridges,
  • power lines and
  • even computers,
  • appliances and
  • electrical systems of housing.
It is believed that people with metal implants are particularly exposed all’elettrosensibilità. The medical profession, especially Italian, is not unanimous in defining the causes and treatment of the problem. Elsewhere, it is cause for disability support.
 The electrosensitivity symptoms are
  • tingling,
  • itching,
  • insomnia,
  • weakness,
  • headache,
  • nausea and
  • malaise.
They are also found reduced memory, bradycardia and mood disorders which can lead to depression.
Patients also report complain of pain, for example when they have pocketed the phone. In addition to the perceived problems, there are certain biological effects which some specialists can be attributed to exposure to electromagnetic fields, such as the damage to some organs.
These problems may exist even with exposure to c.e.m to levels below the agreed limit values ​​by scientific societies and laid down in national and international laws. In some cases, it is possible to identify a triggering event electrosensitivity: for example, an electric shock accident in which, in the long term, may cause the typical symptoms of this problem. The exposure times generally focus at home and in the workplace.
 

The illness

Patients suffering from EHS are often forced to pilgrimages in various hospitals looking for a specialist who can really understand the situation. In Italy, there is a lot of misinformation about the problem and the few professors who care for them, are widely opposed. Since this is a relatively new disease, often the subjects are in the difficulty of identifying a partner who knows in detail the electrosensitivity problem.
In the worst cases, the lack of understanding of the medical profession leads to hasty diagnosis of psychiatric disorders. As for environmental disease of Multiple Chemical Sensitivity, the EHS is not listed at the time, the list of rare diseases of the Higher Institute of Health. Recall, however, that it is recognized as a pathology by some countries such as Canada, Spain and France. In the latter, in particular, are frank, free electromagnetic fields electrosensitivity zones, where the sick person can live in peace. A house for the electro and people with multiple chemical sensitivities was also conducted in Zurich; in Sweden, it is considered disabling disease. Internationally, it is called electromagnetic hypersensitivity, Electromagnetic Hypersensitivity, EHS.
 

Therapy

The electrosensitivity therapy is mainly based on avoiding  the exposures to electromagnetic fields. Zero points and maybe reduce the frequency, also it means limiting disorders related to pathology. Often, patients are, in spite of themselves, to undergo the use of wi-fi neighbors who, alone, can cause disability in people suffering from EHS. In this case, the personal freedom is legally protected to restrict the right to health of the sick. Patients are often forced to move house or change it to make it habitable, it means and avoid public places, radically change their social life.
SOURCE: Ilsapereepotere

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Il Nordic Walking è una disciplina che permette di bruciare il 30% in più di calorie rispetto a una “normale” camminata, grazie all’utilizzo dei bastoncini.

 

Il Nordic Walking, la camminata con gli appositi bastoncini, è lo sport perfetto per mantenersi (ma anche rimettersi) in forma. Il Nordic Walking, infatti, mette in circolo le endorfine, sostanze preziose per il buonumore, aumenta la circolazione del sangue, previene diabete, ipertensione arteriosa, obesità, osteoporosi, ictus e infarto, tonifica tutto il corpo e… fa dimagrire!

 

Nordic walking, lo sport che brucia più grassi

Camminare è un’attività a portata di tutti e che regala grandi benefici. Nel Nordic Walking, alla camminata “normale” si abbina l’uso dei bastoncini, si ha un maggior dispendio calorico (il consumo energetico è superiore del 20-30% rispetto alla camminata senza bastoncini), e la tonificazione anche della parte alta del corpo, in particolare tricipiti, spalle e dorso, con il coinvolgimento di circa il 90% della muscolatura del corpo ma con poco carico su ossa e articolazioni

Tre volte a settimana per avere risultati

Per raggiungere i migliori risultati, bisognerebbe camminare (o praticare il nordic walking) 30-40 minuti almeno tre volte alla settimana, meglio se consecutivi oppure, se non è possibile, in vari momenti nell’arco della giornata. Uno studio italiano condotto alcuni anni fa dalla Clinica pediatrica dell’Università di Verona e pubblicato sul Journal of Clinical Endocrinology and Metabolism ha identificato nella camminata costante a 4 km orari – una passeggiata blanda – l’andatura ideale per sciogliere i grassi.

Accertati di essere in “modalità bruciagrassi”

Come fare a stabilire il ritmo? Devi riuscire a parlare mentre cammini, o comunque a respirare senza affanno. Solo così, infatti, sarai sicura di stare svolgendo un’attività aerobica e quindi di essere in modalità “bruciagrassi”. Se puoi, programma le tue uscite di Nordic Walking settimanali, meglio ancora se in compagnia di qualche amico o in gruppo. In questo modo la motivazione sarà ancora più forte!

 

FONTE: Riza

 

(ENGLISH VERSION)

Nordic Walking is a sport that allows you to burn 30% more calories than a “normal” walk, thanks to the use of sticks.

Nordic Walking, walking with special poles, is the perfect sport to stay (but also get back) in shape. Nordic Walking, in fact,  endorphins circulates, valuable substances for the good mood, increases blood circulation, prevents diabetes, hypertension, obesity, osteoporosis, stroke and heart attack, invigorates the whole body and … make you lose weight!

Nordic walking, the sport that burns more fat

Walking is an activity available to everyone and that offers great benefits. In Nordic Walking, to walk “normal” it combines the use of sticks, you have a greater energy expenditure (energy consumption is higher by 20-30% than walking without poles), and also toning the upper body , especially triceps, shoulders and back, with the involvement of about 90% of the body muscles but with little load on the bones and joints

Three times a week to get results

To achieve the best results, you should walk (or Nordic walking) 30-40 minutes at least three times a week, preferably consecutive, or, if not possible, at various times throughout the day. An Italian study conducted several years ago by the Pediatric Clinic of the University of Verona and published in the Journal of Clinical Endocrinology and Metabolism has identified in the constant walking at 4 mph – a gentle stroll – the ideal pace to dissolve fat.

Make sure you’re in “fat burning mode”

How to set the pace? You must be able to talk while walking, or at least to breathe without wheezing. Just so, in fact, you’ll be sure you’re performing an aerobic activity and thus to be in  “fat burning” mode. If you can, plan your releases weekly Nordic walking, even better if in the company of a friend or in a group. In this way, the motivation will be even stronger!

SOURCE: Riza

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Marathon, black silhouettes of runners on the sunsetSe è vero che qualsiasi tipo di esercizio fisico è meglio di niente, la corsa non ha nessuna caratteristica per cui valga la pena impegnarcisi.

Correre è il modo peggiore per perdere peso e un allenamento abbastanza inutile per il sistema cardiocircolatorio, ma chissà come è diventato l’esercizio fisico più popolare sul pianeta Terra dopo camminare.

E questo è un male, perché correre fa schifo. C’è un motivo se fino al 79 percento dei runner finiscono per farsi male almeno una volta all’anno:

  • la corsa non aiuta quasi per niente a rafforzarsi, e avere un corpo forte è il modo migliore di evitare infortuni, aumentare il metabolismo, bruciare grassi e rimanere flessibili e funzionali da vecchi.

Statisticamente, chi è interessato a rimanere in forma corre. E certo, sembra un esercizio “naturale”. Ma correre a passo medio, non troppo veloce e non troppo lento, per un periodo di tempo esteso non è una gioia per il corpo. È un’attività diventata popolare come palliativo per la sedentarietà negli anni Sessanta, e se è vero che qualsiasi tipo di esercizio fisico è meglio di niente, la corsa non ha nessuna caratteristica per cui valga la pena impegnarcisi. 

Secondo Lee Boyce, coach e proprietario della Boyce Training Systems a Toronto, ci sono due motivi principali per cui si corre, e il più diffuso è perdere peso: si fa cardio per bruciare la pancetta. Ma la corsa è una pessima scelta. 

  • “Il pensiero diffuso è che sia un modo di diventare più magri e più slanciati, ma ci sono moltissime attività che giungono a questo risultato meglio e più velocemente,” dice.

La ricetta di Boyce per perdere massa grassa, che poi è quella di ogni personal trainer che valga i soldi che costa, è fatta di esercizi di forza in cui viene stimolato un intero gruppo muscolare. Ovvero squat, pesi, chin-up, pull-up e flessioni. 

Se invece non potete fare a meno del cardio, suggerisce di accorciare le pause o unire più esercizi in un circuito per mantenere alto il battito e aumentare la capacità cardiorespiratoria. In questo modo, si ottiene la stessa situazione della corsa, “ma più benefici, perché stai allenando i muscoli alla resistenza, e in questo modo bruci più calorie, potenzi la perdita di peso e aumenti il metabolismo.” 

E ha ragione: secondo molti studi l’allenamento con i pesi e il cardio ad alta frequenza sono più efficaci di correre a far perdere grasso superficiale e creare una buona situazione ormonale per la perdita di ulteriore peso—migliore funzionalità dell‘insulina, meno cortisolo, l’ormone dello stress, più ormone della crescita e testosterone. (Sì, è un bene anche per le donne.)

Uno studio del 2008 pubblicato in Medicine & Science in Sports & Exercise, per esempio, ha diviso 27 donne obese in tre gruppi:

  1. uno si dedicava alla corsa a bassa intensità per cinque giorni a settimana,
  2. il secondo a esercizio breve ma ad alta intensità per tre giorni alla settimana,
  3. il terzo gruppo, quello di controllo, non faceva esercizio fisico.

Dopo 16 settimane di allenamento, i risultati erano innegabili: il secondo gruppo aveva aveva perso considerevolmente grasso addominale e sulle cosce, e se è vero che il primo gruppo aveva migliorato la propria capacità aerobica, il grasso corporeo non era sceso più di quello delle donne rimaste in panchina.

L’altro obiettivo del running è migliorare la salute del sistema cardiovascolare. In effetti, a credere ad alcune statistiche, è il motivo più comune dietro alla scelta di questa attività—diventare magri e belli è solo una felice conseguenza naturale. (Sì, certo.) E se è vero che la corsa aiuta a migliorare la salute del cuore e la capacità cardiorespiratoria, è un esercizio troppo “debole” per essere davvero efficace. 

Secondo gli studi, sessioni ridotte di allenamento anaerobico fanno bene alla salute quanto lunghe, snervanti ore di corsa, e sono più funzionali a costruire e mantenere massa muscolare e aumentare la capacità aerobica.

Una ricerca durata 15 settimane e pubblicata sul Journal of Strength and Conditioning Research ha anche dimostrato che dieci set di esercizi da dieci secondi fanno meglio alla resistenza e alla forza di un allenamento da 20-25 minuti a media intensità. 

Correre è un buon allenamento “cardio” perché ti fa respirare veloce, ma ci sono infiniti modi per farlo. Vi piace correre? Non volete mollare? Bene, ma fatelo più in fretta.

  • “Correre velocemente per poco tempo è meglio di correre a velocità moderata per lungo tempo,” dice Boyce. “Una persona normalmente ha molti squilibri muscolari, per cui i muscoli dello stesso gruppo o che afferiscono a una stessa giuntura possono avere davvero forze diverse—e non è il massimo metterli sotto sforzo con lunghe corse piene di sollecitazioni.” 

Questo può infatti causare dolori cronici e squilibri, spiega, mentre fare brevi esercizi faticosi permette di sanare questi aspetti negativi:

  • anzitutto ci sono meno sollecitazioni (e minor impatto sulle giunture),
  • maggior efficienza di movimento,
  • utilizzo di più muscoli, e
  • impiego di più fibra muscolare,

tutti elementi utili nella costruzione di forza e potenza. Muscoli sottoposti a maggiori sforzi esplosivi bruciano più calorie, e saranno più metabolici anche dopo l’allenamento. Ovvero, continueranno a bruciare calorie extra.

“I benefici sulle funzioni aerobiche, la perdita di peso e lo sviluppo di forza sono maggiori,” aggiunge Dean Somerset, psicologo dell’esercizio fisico e chinesiologo canadese. Però, in sua opinione, una corsa di minore intensità sottopone i tendini a minore stress. Secondo Somerset in una corsetta sempre allo stesso passo bruci più calorie, semplicemente perché corri più a lungo. Per lui, i veri benefici del lavoro anaerobico sono ormonali.

  • “Salgono il testosterone, l’ormone della crescita e l’ormone tiroideo,” dice. I primi due sono ormoni fondamentali per la perdita di peso e lo sviluppo di una massa muscolare.

Se davvero preferite allenarvi sulla resistenza, potreste comunque ottenere gli stessi benefici di salute con circuiti di esercizi che rafforzano e proteggono le parti più vulnerabili del corpo. Non la corsa, insiste Boyce. Che fa male alle giunture e non aiuta la forza—e diventare forti significa essere meno esposti agli infortuni, soprattutto invecchiando.

  • “Se non ti piace correre, non c’è bisogno di correre per migliorare il sistema cardiovascolare,” dice Somerset. “Potete usare un vogatore, un kettlebell, andare veloci in bici.” Tutti esercizi che non mettono a repentaglio le giunture. E permettono di ottenere addome di ferro, schiena forte e miglior postura. 

Ma se correre vi piace davvero, correte. Per dirla con Boyce, comunque, “L’allenamento della forza dovrebbe essere il piatto principale e la corsa il contorno.”

Perciò se volete correre 20-30 minuti, bilanciate la corsa con 30-40 minuti di allenamento della forza. Brucerete più grassi, migliorerete la salute del sistema cardiaco, la mobilità, l’equilibrio e la flessibilità—tutte cose utili da vecchi. E non è per questo che vi allenate?

FONTE: Vice

 

(ENGLISH VERSION)

If you want to be in shape, skip the 10K training and sprint—but don’t jog—to the nearest weight room. 

Fighting Words is a column in which writers rub you the wrong way with their unpopular but well-argued opinions on fitness, health, nutrition, what have you. Got something to get off your chest? Send your pitch to tonic@vice.com.

Running is a crappy way to lose fat and an inferior way to boost cardiovascular health, but it’s somehow become the most popular exercise on Earth after walking.

That’s bad, because running sucks. There’s a reason that up to 79 percent of runners get sidelined with an injury at least once per year: It’s an incredibly inefficient way to build strength. And as we all know, a strong body is the number one way to prevent injuries, increase metabolism, burn fat, and stay mobile and functional in old age. 

Statistically speaking, if you’re interested in staying healthy, you run. And sure, it seems like a “natural” exercise. But running at a middling, not-too-hard, not-too-easy pace for an extended period of time isn’t some timeless, eternal movement pattern on which our bodies thrive. It was really only popularized as a “palliative to sedentariness” in the 1960s, and while any movement is usually better than none, running fails almost every test of a worthy exercise. 

According to Lee Boyce, a strength coach and owner of Boyce Training Systems in Toronto, there are two main reasons that people run, and the most popular is fat loss: Folks “do cardio” because they want to burn off their bellies. And running is a bad pick. 

 

“That’s usually what the mentality is, that it’s a way to get leaner and lose weight, but doing other things outside of running will probably have a better effect at catalyzing that result,” he says. Boyce’s fat-loss prescription, like that of practically any trainer worth their salt, is compound strength exercises. That means multi-joint movements like the squat, deadlift, overhead press, chin-ups, pull-ups, and push-ups. 

For cardio junkies, he suggests lowering rest periods or stringing together several exercises in a “circuit” in order to keep the heart rate up and improve cardiorespiratory capacity. That way, you’ll be sucking wind as though you were running, “but you get more benefits because you’re actually challenging your muscles against resistance, which will burn more calories, potentiate a lot more fat loss, and raise your metabolism.” 

The man is right: Studies have consistently shown that weight training and sprinting are more effective than running at targeting belly fat and creating a good hormonal environment for fat loss, meaning better insulin sensitivity, less of the stress hormone cortisol, and more growth hormone and testosterone. (Yes, that’s a good goal for women, too.) 

2008 study published in Medicine & Science in Sports & Exercise, for example, split up twenty-seven obese women into three groups: one group did low-intensity running five days per week, the next did high-intensity sprints for just three days per week, and the third control group was instructed to skip exercise altogether. After a solid sixteen weeks of training, the results were undeniable: The sprinters lost significant amounts of abdominal and thigh fat, and while the low-intensity group did improve their aerobic fitness, their body fat levels didn’t budge any more than the group on the bench. 

The other main goal of running is improving cardiovascular health. In fact, if you believe some polls, that’s the most common reason people exercise—looking nice and lean is just a happy, unintended consequence. (Sure, buddy.)  And while it’s true that exertion improves heart health and cardiorespiratory capacity, and running falls into that category, running is too middle-of-the-road to be a particularly effective method of doing so. 

Just like curling a weight a hundred times won’t boost strength as well as a small number of heavier sets, exercising the heart at a higher intensity is a better way to get the job done. Studies have shown that shorter sessions of anaerobic training, like fast-paced resistance training or sprints, are just as good for heart health as long, drawn-out runs and better at maintaining muscle and increasing aerobic fitness (or VO2 max, if you want to be specific).  A fifteen-week long study in the Journal of Strength and Conditioning Research even found that folks who did just ten sets of ten-second balls-out sprints on a stationary bike did a better job of improving endurance and power output than medium-intensity workouts lasting 20 to 25 minutes. 

 

Remember, running is only good for “cardio” because it makes you breathe hard, but there are endless ways to do that. Just love to run? Don’t want to give it up? That’s cool, just do it faster. “In many ways, sprinting is safer than running,” says Boyce. “The average person has a lot of muscle imbalances, where muscles on one side of the joint are weaker than muscles on the other side of the joint, so it’s really not the best idea to hammer away at them with long, endurance style running where you’re taking, like, ten thousand strides over a thirty-minute run.” 

That leads to chronic pain and imbalances, he explains, while sprinting with good form remedies the problems of running in multiple ways. You take fewer strides overall (so it has less impact on the joints), you move more efficiently, you use more muscles in the body, and it recruits more fast-twitch muscle fibers, which are more involved with building strength and power. 

“Fast-twitch muscle fibers will help keep your joints bolstered and strong, so it’s just a better choice overall,” Boyce says. “Plus, you’re going to have more of a fat loss effect from sprinting for the same reasons you get it from weights: You’re doing things that require strength, explosiveness, exertion, and intensity, so your muscles are going to have to work a little bit harder, they’re going to burn more calories, and you’re going to be more metabolic after you finish your workout as well.” That means you continue burning extra calories long after you’ve showered off your gym funk.

“The benefits  for producing maximum aerobic work production, fat loss, or strength development are indeed less than sprint work,” says Dean Somerset, a certified strength and conditioning specialist, exercise physiologist and kinesiologist based in Alberta, Canada. He’s careful to add, however, that in his opinion, an easy, low-intensity run can put less stress on the tendons than the high-intensity kind.

Somerset also opines that while high-intensity training will burn more calories after the workout, you might burn more calories during a steady run because those kinds of workouts tend to last longer. In his mind, the really notable benefit of high intensity exercise lies in the hormonal benefits. “Sprints increase testosterone, growth hormone, and thyroid hormone production compared to steady-state cardio,” he says. The first two hormones have a powerful effect on fat loss and muscle gain, which is a big reason why sprints win the body-composition game.  

If you really prefer endurance-style exercise, you’ll still achieve longer-term health benefits by relying on movement patterns that strengthen and protect the most vulnerable parts of your body. That’s not running, says Boyce. It’s lousy for joint health and lousy for strength gains—and remember, being more resistant to injury is a really important benefit of being strong, particularly as you age. 

 

“If you don’t like running, you don’t have to do it to get the cardio benefits you’re after,” says Somerset. “You could use a rowing ergometer, swing a kettlebell, ride a bike hard or push a sled.” Shooting for, say, ten kilometers in forty minutes on a rowing machine or a 500-kettlebell swing workout are goals that can satisfy that craving for long, gut-busting endurance workouts without causing as much joint damage. The upshot is that you’ll gain better posture, a stronger core, and a healthier back. 

But If Running Is Life, then run. But as Boyce puts it, “You should serve strength training as your entrée and running as your side dish.” So if you run for 20 or 30 minutes, balance that with 30 to 40 minutes of strength training first. You’ll burn more fat, improve your heart health, and have better mobility, balance, and flexibility all the way into old age. Isn’t that the point of exercise in the first place?

SOURCE: tonic (Nick English)

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Lo stress si accumula nel nostro corpo, e porta con sé molteplici disagi fisici, ecco quindi come liberarcene per ritrovare la salute.

Prendendo tempo per sbloccare il ‘muscolo dell’anima

Trascorrete molto tempo seduto davanti a un computer, su un aereo, in una macchina? Se è così i fianchi possono essere rigidi che ha un impatto sulla vostra capacità di ballare, ma il peggio è che possa essere la causa di stress e di paura eccessiva. Il muscolo psoas, è un lungo muscolo situato sul lato della regione lombare della colonna vertebrale e bordo del bacino, che è noto anche come “muscolo dell’anima”.

Si tratta di uno dei più grandi muscoli del corpo ed è un luogo dove spesso conserviamo stress o traumi che possono letteralmente influenzare il nostro umore e la nostra visione della vita. Recentemente abbiamo esplorato in modo approfondito solo quanto la paura può inibire la nostra capacità di pensare chiaramente creando così un punto di vista malsano che può danneggiare noi e coloro che ci circondano. Ora diamo un’occhiata a dove la paura che si conserva nel nostro corpo, e alcuni modi per rilasciarla.

  • Negli esseri umani, gli estremi delle due polarità potrebbero opportunamente essere descritti come AMORE (+) e PAURA (-). L’amore è un combustibile per la crescita. Al contrario, la paura bloccala crescita. – Bruce Lipton, Ph.D.

How to release stress stored in your body

Come per allontanare lo stress memorizzato nel vostro corpo. Se si spendono lunghe ore seduti, i fianchi possono essere rinchiusi, causando stress e paura indebita.

Ecco come lo stress generato ci rende facile da manipolare

Essere in uno stato di paura ci permette di essere facilmente manipolati. Gli inserzionisti e politici hanno imparato a capitalizzare su questo aspetto biologico degli esseri umani anche conosciuto come il cervello rettilineo. Purtroppo i nostri stili di vita  (mentalmente) frenetici, in combinazione con la nostra relativamente ristagnante attività fisica (guida, lavorando seduti al computer, ecc) fa sì che i nostri corpi diventano inefficace a liberare lo stress accumulato che si manifesta nei nostri pensieri come la paura o l’ansia.

  • Il cervello rettiliano si riferisce alla parte più antica del cervello, il tronco cerebrale, responsabile per istinto di sopravvivenza primitivi come l’aggressività e la paura (volo o lotta) – Joseph Troncale M.D., Psychology Today

Alt text hereeffetti dello stress sul corpo

Dove si trova la maggior parte dello stress memorizzato?

E’ spesso memorizzato in uno dei più grandi muscoli del nostro corpo, gli psoas. Per questo lo stretching della parte inferiore del tronco attraverso le nostre anche nella parte superiore delle nostre cosce, è utilizzato per la stabilità di base e il riflesso di volo lotta. Ogni volta che vediamo qualcosa che ci (reale o percepita come minaccia) spaventa come un animale che attraversa la strada mentre guidiamo, o una scena violenta di un film, il nostro cervello invia segnali del nostro corpo di rispondere con il rilascio di epinefrina (adrenalina).

Il muscolo che è più al centro della nostra risposta di lotta / volo è psoas. Quando noi non rispondiamo, questi ormoni dello stress vanno spesi oppure diventano immagazzinati nel corpo. Questo può portare molti problemi di salute, tra cui

  • l’insonnia,
  • abbassamenti del sistema immunitario,
  • ansia,
  • disturbi alimentari,
  • depressione, e
  • vivere in un costante stato di paura o di allarme.

Poiché i psoas è così intimamente coinvolti in tali reazioni fisiche ed emotive di base, a psoas cronicamente stretti segnalano continuamente al vostro corpo che sei in pericolo, alla fine esauriscono le ghiandole surrenali e riducono il sistema immunitario. Come si impara ad avvicinarsi al mondo senza questa tensione cronica, la consapevolezza dello psoas può aprire la porta a una sintonizzazione più sensibile ai segnali interni del vostro corpo sulla sicurezza e pericolo, e ad un maggior senso di pace interiore. – Liz Koch, autore del libro Psoas

Yoga for psoas

sono molte le posizioni yoga per allungare il muscolo psoas

L’approccio terapeutico

Dal momento che lo stress si accumula a livello inconscio, la guarigione del nostro corpo è un processo che deve accadere consapevolmente. Non esiste un unico modo per fare questo, si richiede cambiamenti nello stile di vita graduali e una pratica quotidiana. La terapia craniosacrale è potente perché aiuta a insegnare il nostro corpo come rilassarsi in uno stato parasimpatico che rilassa il sistema nervoso. Questo approccio dolce e non invasivo ci aiuta a portare consapevolezza e sciogliere lo stress memorizzati dentro di noi.

  • Per lavorare con i psoas non è  cercare di controllare il muscolo, ma a coltivare la consapevolezza necessaria per il rilevamento dei suoi messaggi. Si tratta di fare una scelta consapevole di diventare consapevoli del proprio corpo. – Liz Koch, autore del libro Psoas

Yoga e pratica personale

Il miglior medico è già dentro di voi. Non vi è alcun sostituto per la coltivazione di una pratica che guarisce, riempie, e vi rilassa dall’ interno, ma anche fuori. Ci sono numerose posizioni yoga che possono aiutare nel vostro cammino di rilasciare questo stress, l’ansia, la paura che sono memorizzati nel vostro psoas. Nello Yoga questo muscolo è chiamato “il muscolo dell’anima” in modo che qualsiasi fuoco qui è sicuro di dare grandi risultati per il vostro benessere generale. Lo Yoga internazionale sembra avere un elenco completo di foto e descrizioni di pose che si possono fare per iniziare il vostro viaggio.

Una routine 5 minuti per allungare il Psoas

Se si spende appena 5 minuti del vostro tempo ogni giorno per estendere il muscolo psoas ogni giorno, come hai appena letto in questo articolo, noterai alcuni grandi cambiamenti nella vostra vita.

In primo luogo noterai che sulla pista da ballo avrai tutti gli occhi puntati addosso, ma soprattutto si allentare la mente dalla morsa della paura e dell’ ansia. Si tratta di una scelta consapevole di vivere in piena fiducia e nell’ amore, invece della paura e dell’ ansia, e che la scelta deve essere seguita da azioni del mondo reale. Tutto inizia all’interno!

FONTE: Upliftconnect

 

(ENGLISH VERSION)

Taking time to unlock the ‘muscle of the soul’

Do you spend much time sitting in front of a computer, on a plane, in a car? If so your hips may be locked up which effects your ability to dance, but worse than that it may be causing you undue stress and fear. The Psoas Muscle, is a long muscle located on the side of the lumbar region of the vertebral column and brim of the pelvis, that is also known as the “muscle of the soul”.

It is one of the largest muscles in the body and it is a place where we often store stress or trauma that can literally influence our mood and our outlook on life. We recently explored in depth just how much fear can inhibit our ability to think clearly thus creating an unhealthy perspective that can harm us and those around us. Now let’s look at where that fear might be stored in our body, and a few ways to release it.

In humans, the extremes of the two polarities might appropriately be described as LOVE (+) and FEAR (- ). Love fuels growth. In contrast, fear stunts growth. – Bruce Lipton, Ph.D.

How to release stress stored in your bodyIf you spend long hours sitting, your hips may be locked up, causing you undue stress and fear

How built up stress makes us easy to manipulate

Being in a state of fear allows us to be easily manipulated. Advertisers and politicians have learned to capitalize on this biological aspect of humans also known as the lizard brain. Unfortunately our fast-paced lifestyles (mentally), combined with our relatively stagnate physical activity (driving, working at computer, etc.) causes our bodies to be ineffective at releasing built up stress which manifests in our thoughts as fear or anxiety.

Lizard brain refers to the oldest part of the brain, the brain stem, responsible for primitive survival instincts such as aggression and fear (flight or fight) – Joseph Troncale M.D., Psychology Today

Alt text hereThe effects of stress on the body

Where is a majority of the stress stored?

It is often stored in one of the largest muscles in our body, the psoas. This muscle stretches from our lower trunk through our hips into the top of our thighs, it is used for core stability and the fight flight reflex. Every time we see something that startles us (real or perceived threat) like an animal crossing the road while we drive, or a violent scene in a movie, our brain sends signals our body to respond by releasing epinephrine (adrenaline).

The muscle that is most central to our fight/flight response is the psoas. When we don’t respond, these stress hormones go unspent and become stored in the body. This can bring many health problems including insomnia, lowered immune system, anxiety, eating disorders, depression, and living in a constant state of fear or alert.

Because the psoas is so intimately involved in such basic physical and emotional reactions, a chronically tightened psoas continually signals your body that you’re in danger, eventually exhausting the adrenal glands and depleting the immune system. As you learn to approach the world without this chronic tension, psoas awareness can open the door to a more sensitive attunement to your body’s inner signals about safety and danger, and to a greater sense of inner peace. – Liz Koch, Author of The Psoas Book

Yoga for psoasThere are many yoga poses to stretch the psoas muscle

Therapeutic Approach

Since stress accumulates on an unconscious level, healing our bodies is a process that must happen consciously. There is no single way to do this, it requires gradual lifestyle changes and a daily practice. Craniosacral Therapy is powerful because it helps teach our body how to relax into a parasympathetic state which relaxes the nervous system. This gentle and non-invasive approach helps us bring awareness to and melt away the stress stored within us.

To work with the psoas is not to try to control the muscle, but to cultivate the awareness necessary for sensing its messages.  This involves making a conscious choice to become somatically aware. – Liz Koch, Author of The Psoas Book

Yoga and Personal Practice

The best doctor is already within you. There is no replacement for cultivating a practice that heals, replenishes, and relaxes you from the in-side, out. There are numerous yoga poses that can help you on your journey of releasing this stress, anxiety, and fear stored within your psoas. Yoga calls this “the muscle of the soul” so any focus here is sure to give great results to your overall well-being. Yoga International seems to have a comprehensive list of photos and descriptions of poses that can start you on your journey.

A 5-minute routine to stretch the Psoas

If you spend as much time stretching your psoas muscle every day as you just did reading this article, you will notice some big changes in your life. First you may begin catching a lot of attention on the dance floor, but more importantly you will loosen your mind from the grips of fear and anxiety. It comes down to a conscious choice to live in trust and love instead of fear and anxiety, and that choice has to be followed by real-world action. It all starts within!

SOURCE: Upliftconnect

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sonnellino-ufficioAlcune “pause di sonno” nel corso della giornata aiutano a tenere a bada lo stress, migliorare l’apprendimento, recuperare il buonumore: il sonnellino fa bene!

 

Sonnellino sì o sonnellino no? La risposta è sì: pare ormai un fatto accertato che qualche pausa di sonno abbia molti benefici per l’uomo.

Secondo la National Sleep Foundation di Washington, negli USA, nel mondo animale, l’85% dei mammiferi dorme per brevi periodi durante il giorno. Un’abitudine mantenuta da alcune persone, ma il più delle volte ritenuta un “di più” nella vita frenetica dei giorni nostri.

La scienza, però, dice che il sonnellino apporta molti vantaggi per la nostra salute, al pari di altre pratiche come yoga, tai chi o meditazione. Deto in altri termini, abbatte lo stress!

 

Ecco tutti i benefici del sonnellino

  • Il sonnellino aiuta ad alleviare e a tollerare meglio lo stress e rimedia alla deprivazione di sonno notturno. Bastano 30 minuti al giorno.
  • Migliora la salute del sistema cardiovascolare e aumenta la longevità (secondo uno studio su individui sani, chi fa sonnellini frequenti ha il 37% in meno di probabilità di morire di malattia coronarica)
  • Aiuta la memoria e l’apprendimento ma anche le performance sul lavoro
  • Riduce il rischio di incidenti stradali e di infortuni sul lavoro
  • Incide positivamente sull’umore e rinforza il sistema immunitario

Aiuta molto quando sei giù di tono

Il consiglio degli esperti è dunque quello di inserire uno o più sonnellini nel corso della giornata, meglio se abbastanza lunghi da includere la fase REM, quella dei sogni.

Secondo Sergio Garbarino, consulente scientifico, neurologo, neurofisiologo e consulente di Sonnomedica, centro specializzato nella medicina del sonno a Milano, il sonnellino è consigliato soprattutto quando

  • si è dormito poco e male,
  • si è sotto stress,
  • si è di cattivo umore,
  • si devono affrontare ore di studio o momenti di lavoro importanti,
  • se la notte si è dormito poco.

 

FONTE: Riza

 

(ENGLISH VERSION)

Some “sleep breaks” throughout the day help to keep stress at bay, improve learning, recover the good humor: the nap is good and healthy!

Having a nap, yes or no? The answer is yes: now it seems an established fact that some sleep break has many benefits for humans. According to the National Sleep Foundation in Washington, USA, in the animal world, 85% of mammals sleep for short periods during the day. This habit maintained by some people, but most of the time considered a “more” in the hectic life of today.

Science, however, says that the nap brings many benefits to our health, like other practices such as yoga, tai chi or meditation. Detonation in other words, reduces stress!

Here are all the benefits of the nap

  • The nap helps relieve and to tolerate stress better and makes up for the deprivation of sleep at night. It takes 30 minutes a day.
  • Improve the health of the cardiovascular system and increases longevity (according to a study in healthy subjects, who makes frequent naps has 37% less likely to die of coronary artery disease)
  • It helps memory and learning but also the performance at work
  • Reduces the risk of road accidents and accidents at work
  • It affects positively on mood and boosts the immune system

It helps a lot when you’re down tone

Expert advice is therefore to insert one or more naps during the day, preferably long enough to include the REM phase, that of dreams.

According to Sergio Garbarino, scientific consultant, neurologist, neurophysiologist and Sonnomedica consultant, center specialized in sleep medicine in Milan, the nap is recommended especially when

  • you have slept little and badly,
  • you are under stress,
  • you have bad mood,
  • you have to face hours study or moments of important work,
  • if during the night you have barely slept.

SOURCE: Riza

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Sanfte Medizin im Verdauungstrakt - InfografikI batteri che vivono nel nostro corpo (prevalentemente nell’intestino) sono molto più numerosi delle stesse cellule ed hanno un patrimonio genetico da 100 a 1000 volte maggiore in grado di determinare la personalità, caratteristiche estetiche e longevità

Dal 2007, quando gli scienziati hanno iniziato il Progetto Microbioma Umano per catalogare i microrganismi che vivono nel nostro corpo, la ricerca degli di tali organismi sul corpo è cresciuta rapidamente con ogni anno che passava. I batteri nell’intestino non solo producono vitamine e scompongono il cibo ma la loro presenza o assenza è stata collegata a:

  • Obesità (si è scoperto che trapiantando i batteri di una persona magra in una persona grassa, quest’ultima perde velocemente peso, e viceversa accade l’opposto)
  • Malattia autoimmuni
  • Diabete
  • Cancro
  • Infezioni
  • Malattie infiammatorie intestinali
  • Effetti collaterali tossici dei farmaci (i batteri che abbiamo nell’intestino decidono l’effetto dei farmaci, non lo sapevi vero?)

I biologi ora ritengono che gran parte di ciò che ci rende umani dipende dall’attività microbica. I 2.000.000 di geni batterici unici che si trovano in ogni microbioma dei nostri batteri può far sembrare i 23.000 geni nelle nostre cellule quasi irrisorie, trascurabili, al confronto.

Ha enormi implicazioni per capire noi stessi,” afferma Tom Insel, direttore del National Institute of Mental Health ,”siamo, almeno dal punto di vista genetica, più microbi che umani. Questa è una visione fenomenale e che dobbiamo prendere sul serio quando pensiamo allo sviluppo umano.”

Il Prof. Rob Knight, professore all’Università della California, San Diego e co-fondatore dell’American Gut Project, afferma:

Avrete forse sentito dire che, in termini di DNA umano, siamo tutti pressoché uguali.In termini di DNA umano, ciascuno di voi è identico al proprio vicino di posto al 99,99%. Tranne per i microbi del vostro intestinoche condividono solo il 10 % di similitudine con quelli della persona seduta accanto a voi.

Questi batteri così diversi hanno tutte le diverse funzioni di cui vi ho parlato, dalla digestione del cibo, ad un ruolo in varie malattie, al metabolismo dei farmaci e così via. Ma come riescono a fare tutte queste cose? In parte perché i batteri, sebbene occupino un volume ridotto nel nostro corpo, sono, in realtà,molto più numerosi di noi. Quanto? Beh, dipende dal modo in cui pensiamo al nostro corpo. In termini di cellule,ogni essere umano è formato da circa 10.000 miliardi di cellule, ma ospita qualcosa come 100.000 miliardi di cellule microbiche. In pratica, ci battono 10 a uno. Si potrebbe pensare che ciò che ci rende umani è il nostro DNA,ma in realtà ciascuno di noi possiede circa 20.000 geni umani, a seconda di cosa di conta esattamente, e dai 2 ai 20 milioni di geni microbici. Quindi, siamo comunque in netta inferiorità numerica rispetto ai nostri microbi simbionti.

Data l’enorme misura in cui i batteri influenzano la fisiologia umana, non sorprende che gli scienziati hanno rivolto la loro attenzione al modo in cui i batteri possono influenzare il cervello. I microrganismi nel nostro intestino secernono una enorme quantità di sostanze che non hanno direttamente a che vedere con la digestione e sono le stesse sostanze utilizzate dai nostri neuroni.

In particolare i batteri del nostro intestino producono:

  • Serotonina
  • Dopamina
  • Acido gamma-aminobutirrico (GABA)

Tutti ormoni in grado di regolare l’umore, il sonno, lo stress, il carattere e la personalità. Avere i “microbi sbagliati” coincide infatti con alti livelli di depressione ansia. L’anno scorso, per esempio, un gruppo di ricerca in Norvegia ha esaminato le feci di 55 persone e ha scoperto che alcuni batteri avevano più probabilità di essere associato con pazienti depressi.

Il Dr. Mark Lyte, direttore del Texas Tech University Health Sciences Center, in Abilene negli USA, ha trasferito i microbi presenti nelle feci di una scimmia nell’intestino di un’altra scimmia appena nata in modo che il destinatario avesse una serie completamente nuova di microbi. Come previsto, il nuovo assetto di microbi ha cambiato lo sviluppo neurologico della scimmia. L’esperimento riflette le recenti scoperte che ansia, depressione e diversi disturbi pediatrici, tra cui l’autismo e iperattività, sono stati collegati ad anomalie gastrointestinali.

https://embed.ted.com/talks/lang/it/rob_knight_how_our_microbes_make_us_who_we_are

Per prendersi cura dei propri batteri intestinali facendo proliferare quelli positivi e diminuendo quelli negativi è necessario:

Seguendo questi consigli raggiungerai il peso forma senza diete restrittive ottenendo il metabolismo di quelli che non si ingrassano anche se mangiano come te. Il sonno sarà profondo e riposante, lo stress diminuirà, la digestione sarà molto migliore e scompariranno le intolleranze alimentari (ovviamente i cibi ricchi di glutine e latticini vanno ridotti al minimo perché causano infiammazione). L’umore diventerà più positivo, meno ansia e più autostima (infatti stimolano la produzione di ormoni come serotonina e ossitocina). Ecco quel chilo e mezzo di batteri nel nostro intestino quanto sono potenti!

 

FONTE: Dionidream

 

(ENGLISH VERSION)

Bacteria living in our body (mainly in the intestine) are much more numerous of the same cells and have a genetic heritage from 100 to 1000 times greater able to determine the personality, aesthetic characteristics and longevity

Since 2007, when scientists began the Human Microbiome Project to catalog the microorganisms that live in our bodies, research of these organisms on the body has quickly grown with each passing year. The gut bacteria not only produce vitamins and break down food but their presence or absence has been linked to:

  • Obesity (it was discovered that by transplanting the bacteria from a thin person into a fat person, the second one  loses weight quickly, and vice versa is just the opposite)
  • Autoimmune disease
  • Diabetes
  • Cancer
  • Infections
  • Inflammatory bowel disease
  • Toxic side effects of drugs (the bacteria in the gut that we decide the effect of the drugs, did not you know it?)

Biologists now believe that much of what makes us human depends by microbial activity. The 2,000,000 unique bacterial genes that are found in each of our microbiome bacteria can make it look like the 23,000 genes in our cells almost negligible, negligible in comparison.

“It has huge implications for understanding ourselves,” says Tom Insel, director of the National Institute of Mental Health, “we are, at least from the point of view of genetics,  more microbes than human. This is a phenomenal vision and we have to take seriously when we think of human development. “

Professor Rob Knight, a professor at the University of California, San Diego and co-founder of the American Gut Project, says:

  • You may have heard that, in terms of human DNA, we are all virtually equal. In terms of human DNA, each of you is identical to your seatmate to 99.99%. Except for the microbes of your intestine and share only 10% similarity to those of the person sitting next to you.

These bacteria are all so different  and the different functions of which I have spoken, the digestion of food, a role in various diseases, drug metabolism and so on. But how do they do all these things? In part because the bacteria, although occupying a reduced volume in our body, are, in fact, much more of us.

How much? Well, it depends on how we think about our bodies. In terms of cells, every human being is made up of about 10,000 billion cells, but is home to some 100,000 billion microbial cells. In practice, flying us 10 to one. You might think that what makes us human is our DNA, but in fact each of us has about 20,000 human genes, depending on what exactly the counts, and from 2 to 20 million microbial genes. So, we are always outnumbered than our symbiotic microbes.

Given the enormous extent to which bacteria affect human physiology, it is not surprising that scientists have turned their attention to the way in which bacteria can affect the brain. The microorganisms in our intestines secrete an enormous amount of substances which have not directly to do with digestion and are the same products used by our neurons.

In particular the bacteria of our intestine produce:

  • serotonin
  • dopamine
  • Gamma-aminobutyric acid (GABA)

All hormones can regulate mood, sleep, stress, character and personality. Having the “wrong microbes” coincides with high levels of depression and anxiety. Last year, for example, a research group in Norway has examined the feces of 55 people and found that some bacteria were more likely to be associated with depressed patients.

Dr. Mark Lyte, director of the Texas Tech University Health Sciences Center in Abilene in USA, has transferred the microbes present in the stool of a newborn so gut of another monkey that the recipient had an entirely new set of microbes. As expected, the new structure of microbes has changed the neurological development of the monkey. The experiment reflects the recent findings that anxiety, depression and other pediatric disorders, including autism and hyperactivity, have been linked to gastrointestinal abnormalities.
https://embed.ted.com/talks/lang/it/rob_knight_how_our_microbes_make_us_who_we_are

To take care of their gut bacteria proliferate by the positive and reducing the negative ones you need:

Consume plenty of vegetables both raw and cooked (excellent are dandelion, chicory, Jerusalem artichoke and asparagus that are rich in inulin)

  • Fruit between meals
  • Fermented vegetables
  • Fermented foods (kefir, miso, apple cider vinegar, kombucha)
  • Probiotic supplements
  • Eliminate refined sugar
  • Eliminate the emotional stress
  • Take Magnesium
  • Take Vitamin D

Following these tips will reach a healthy weight without restrictive diets getting the metabolism of those who do not gain weight even if they eat like you. The sleep will be deep and restful, stress will decrease, digestion will be much better and food intolerances disappear (obviously rich in gluten and dairy foods should be minimized because they cause inflammation).

The mood becomes more positive, less anxiety and self-esteem (that stimulate the production of hormones such as serotonin and oxytocin). Here are the three pounds of bacteria in our gut as they are powerful!

 

SOURCE: Dionidream

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la-dieta-di-un-giorno-come-conquistare-il-peso-forma-senza-sacrificiPer conquistare la forma fisica, rinuncia agli impossibili obiettivi immediati, e ti sarà molto più semplice raggiungere il risultato, quasi senza accorgertene…

 

È dall’inizio dell’anno (ma quante volte l’hai già fatto?) che stili la lista dei buoni propositi e, tra le prime voci, citi: mettermi in forma. Ma poi ogni scusa è buona per rimandare la dieta o l’iscrizione in palestra al prossimo lunedì: succede più o meno a tutti e di continuo. Gli esperti sono concordi nel dire che prefissarsi grandi obiettivi porta difficilmente al risultato sperato, mentre procedere a piccoli passi è garanzia di successo. In tutti i settori.

 

Piccoli consigli per raggiungere l’obiettivo

Se vuoi ottenere dei risultati sulla forma fisica, ascolta gli esperti:

  • Innanzitutto non iniziare un’attività sportiva che aggiunga stress alla tua vita, che deve diventare più salutare, non certo più complicata.
  • Non credere che ci vogliano ore e ore di allenamento per raggiungere i risultati sperati: sono sufficienti alcuni minuti ritagliati qua e là fra i mille impegni quotidiani.
  • Una volta deciso lo sport preferito, pianifica le tue giornate in modo da inserirlo in agenda
  • Sii costante: conta più della frequenza e della quantità di esercizio svolto.

Comportati così per stare sempre in forma

Ci sono poi degli errori che devi evitare se vuoi tornare in forma:

  •  evita di stare seduto tutto il giorno: se hai un lavoro sedentario, pianifica delle pause (circa una all’ora) in cui alzarti, fare due passi o qualche esercizio di stretching.
  • Non mangiare fuori pasto (se non svolgi attività fisica non ne hai bisogno) o comunque fai in modo di avere sempre con te snack sani come frutta, verdura fresca da sgranocchiare (carote, finocchi), qualche pezzetto di frutta secca, tisane da bere a volontà.
  • Se pranzi o ceni spesso fuori casa, non buttarti su pane e intingoli: anche in questo caso fai scelte salutari o, per quanto riguarda il pranzo, preparalo direttamente tu e portalo al lavoro.

 

FONTE: Riza

 

(ENGLISH VERSION)

To conquer the physical form, waiver of immediate  impossible objectives, and it will be much easier to achieve the result, almost without even realizing it …

It is the beginning of the year (but how many times have you already done it?) doing the list of good intentions, and among the first voices, quote: get in shape. But then any excuse for putting off the diet or gym membership at next Monday: going on more or less all the time. Experts agree that setting  yourself great objectives leads to fail, while small steps is the guarantee of success. In all sectors.

Small tips to achieve the goal

If you want to get results on physical fitness, listen to the experts:

  • First of all, do not start a sport that adds stress to your life, it must become more healthy, not more complicated.
  • Do not think that it takes hours and hours of training to achieve the desired results: a few minutes are enough cut here and there among the thousand daily commitments.
  • Once you have decided your favorite sport, plan your days so add it on the agenda
  • Be consistent: more counts in the frequency and amount of exercise done.

Well behaved to be always in shape

Then there are errors that you must avoid if you come back in the form:

  • Avoid sitting all day if you have a sedentary job, plan breaks (about an hour) in which to get up, go for a walk or some stretching exercises.
  • Do not eat between meals (if you do not do exercising, you need to) or at least make sure you always have with you healthy snacks like fruit, fresh vegetables to munch on (carrots, fennel), a few pieces of dried fruit, herbal tea to drink at will.
  • If lunch or dine rarely at home, do not eat bread and sauces: in this case make healthy choices or, with regard to lunch, prepare it directly to you and take it to work.

SOURCE: Riza

 

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