Feeds:
Articoli
Commenti

Posts Tagged ‘stile di vita’

Se sei anche tu vittima di questo fastidioso su e giù del peso, segui queste semplici indicazioni e dirai presto addio all’effetto yo yo.

 

Dimagrire una volta per tutte è il vero obiettivo di chi vuole tornare in forma. Perché perdere peso può essere facile, ma se la dieta che abbiamo scelto non ci insegna anche a riequilibrare l’alimentazione quotidiana, mantenersi in linea potrebbe essere difficoltoso.

No alle diete troppo drastiche: fanno ingrassare!

L’effetto yo-yo delle diete classiche è il motivo per cui si sconsigliano i percorsi alimentari snellenti eccessivamente ipocalorici e troppo ricchi di proteine, così come quelli privi di carboidrati, che possono avere una loro validità se seguiti per pochi giorni, ma che non potendo essere utilizzati “per sempre” portano poi a ingrassare nuovamente, prendendo anche più peso di quello che si è perso. Il primo modo, quindi, per non riprendere il grasso eliminato è scegliere la giusta dieta per dimagrire, che prevenga carenze nutrizionali, attacchi di fame, rallentamento del metabolismo, e che dia anche soddisfazione al palato.

Dimagrire significa prima di tutto mangiare sano

Imparare a mangiare sano, in un modo equilibrato e adatto alle proprie necessità, è la via maestra per il raggiungimento e il mantenimento del peso forma. Oltre ai benefici per la linea, così facendo si guadagna in autostima, che a sua volta riduce il desiderio di comfort food, ovvero i cibi ricchi di zuccheri e grassi, e anche l’eccesso di cibo, che fanno ingrassare.

Le sette regole pratiche per non ingrassare più

  1. Fai un giorno di depurazione 2-3 volte al mese. Ti fa avere un metabolismo più veloce, oltre a essere un aiuto in più contro la fame nervosa, spesso provocata proprio da un eccesso di scorie e tossine.
  2. Hai mangiato più del dovuto? Non saltare il pasto successivo. Se fai così rallenti il metabolismo. Piuttosto, sostituisci il pasto che segue con un passato di verdure (250g a tocchetti, peso a crudo), patate (200g, peso a crudo) e legumi (100g, cotti).
  3. Rispetta le combinazioni snellenti: a pranzo e a cena consuma un alimento ricco di carboidrati (pane, pasta, riso) con un cibo proteico (pesce, carni bianche, legumi, uova, formaggi, frutta oleosa) e tante verdure. E agli spuntini, mangia un frutto abbinato a uno yogurt naturale oppure a qualche mandorla.
  4. Varia i menu. Un’alimentazione monotona impigrisce il metabolismo. E bruci meno anche con una dieta “in bianco”.
  5. Non dire NO a una serata con gli amici o a una fetta di torta per un’occasione speciale. È importante sapere che nessun cibo è vietato, ma è bene riservare gli ipercalorici a momenti speciali.
  6. Mantieni sana la flora intestinale. Un intestino in salute è il primo alleato del peso forma.
  7. Riposa per 7-8 ore per notte. Il sonno aiuta a regolare l’appetito.

FONTE: Riza

 

(ENGLISH VERSION)

If you are also a victim of this annoying up and down weight, follow these simple instructions and you will soon say goodbye to the yo yo effect.

Losing weight once and for all is the real goal of those who want to get back in shape. Because losing weight can be easy, but if the diet we have chosen does not also teach us to rebalance the daily diet, keeping in line could be difficult.

No to too drastic diets: they make you fat!

The yo-yo effect of classic diets is the reason why excessively low-calorie and too protein-rich slimming routes are not recommended, as well as those without carbohydrates, which can have their validity if followed for a few days, but which are not being able to be used “forever” then lead to gaining weight again, taking even more weight than what has been lost. The first way, therefore, not to get back the eliminated fat is to choose the right diet for weight loss, which prevents nutritional deficiencies, hunger attacks, slowed metabolism, and which also gives satisfaction to the palate.

Losing weight means first of all eating healthy

Learning to eat healthy, in a balanced way suited to your needs, is the main way to achieve and maintain a healthy weight. In addition to the benefits for the line, in doing so you gain self-esteem, which in turn reduces the desire for comfort food, that is, foods rich in sugars and fats, and also overeating, which make you fat.

The seven rules of thumb for not getting fat anymore

  1. Make a cleansing day 2-3 times a month. It makes you have a faster metabolism, as well as being an additional aid against nervous hunger, often caused by an excess of waste and toxins.
  2. Have you eaten more than necessary? Don’t skip the next meal. If you do this, you slow down your metabolism. Rather, replace the following meal with a vegetable puree (250g chunks, raw weight), potatoes (200g, raw weight) and legumes (100g, cooked).
  3. Respect the slimming combinations: for lunch and dinner eat a food rich in carbohydrates (bread, pasta, rice) with a protein food (fish, white meats, legumes, eggs, cheeses, oily fruit) and many vegetables. And for snacks, eat a fruit paired with natural yogurt or some almonds.
  4. Vary the menus. A monotonous diet lazy the metabolism. And burn less even with a “blank” diet.
  5. Don’t say NO to an evening with friends or a slice of cake for a special occasion. It is important to know that no food is prohibited, but it is good to reserve high calories for special moments.
  6. Keep intestinal flora healthy. A healthy intestine is the first ally of the healthy weight.
  7. Rest for 7-8 hours per night. Sleep helps regulate appetite.

 

SOURCE: Riza

 

Read Full Post »

L’obesità è un fattore di rischio di molte malattie. Gli studi più recenti dicono che potrebbe portare a complicazioni più gravi anche nel caso del coronavirus. Ma voi “magri” siete certi di non essere obesi?

 

L’obesità è uno dei principali fattori di rischio di morte prematura e dell’insorgenza di molte malattie. Dal diabete di tipo 2 ai tumori. Secondo le ultime ricerche scientifiche l’obesità è un fattore che rende più fragile la salute anche nei confronti del Covid-19. La conferma arriva dall’Organizzazione mondiale della Sanità. Il virus nelle persone obese può causare infatti sintomi e complicazioni più gravi.

«In diversi studi recenti è stato confermato il ruolo dell’obesità come fattore incidente sulla prognosi dell’infezione», commenta Nicoletta Bocchino, biologa nutrizionista. «Secondo le evidenze scientifiche per le persone al di sotto dei 60 anni l’obesità sarebbe un fattore di rischio per la gravità e la necessità di ospedalizzazione e di terapia intensiva», dice l’esperta. «I pazienti affetti da obesità infatti soffrono di una serie di disturbi che li predispongono alle infezioni virali soprattutto a quelle respiratorie, come il diabete di tipo 2, l’infiammazione cronica di basso grado che provoca un aumento della produzione di citochine, molecole infiammatorie circolanti, l’ipertensione».

Ciò implica una serie di problematiche rilevanti per la salute pubblica.

«Basti pensare che la percentuale delle persone obese, cioè che hanno un indice di massa corporea (BMI) superiore a 30, in Italia, ma anche nel resto del mondo, è molto elevata».

Chi è obeso?

Quando si parla di obesità spesso si immagina che una persona che ne sia affetta sia una persona grassa e con tanti chili in più. In realtà non è così. Spesso anche chi sembra magro di costituzione può essere metabolicamente obeso.

«Molte persone pur non avendo molti chili in eccesso possono avere un metabolismo molto simile a quello di un obeso in senso stretto, cioè con una massa grassa elevata e un accumulo di depositi di grasso nel fegato. Le cause possono essere genetiche oppure legate agli stili di vita sbagliati come lo stress, la scarsa attività fisica associata a un elevato consumo di carboidrati», spiega la nutrizionista Nicoletta Bocchino.

Come capire se si è obesi

«L’indice di massa corporea in realtà dice poco della vera composizione del corpo perché deriva dal rapporto fra due valori numerici: peso e altezza. Il peso però è dato sia dalla massa magra sia da quella grassa. Ciò significa che una persona apparentemente magra può avere una massa grassa maggiore rispetto a una persona che sembra più robusta», dice la nutrizionista Nicoletta Bocchino.

Infine, c’è un altro fattore da considerare: l’età.

«Con l’avanzare degli anni la massa muscolare (magra) diminuisce, quella grassa aumenta e la composizione corporea si modifica. L’aumento della massa grassa si verifica soprattutto a livello addominale aumentando il grasso viscerale e il rapporto vita-fianchi. Insomma, si è obesi quando il grasso corporeo supera valori compresi fra il 10 e il 15 % del peso per gli uomini e fra il 22 e il 26% per le donne».

 

FONTE: La Cucina Italiana

 

(ENGLISH VERSION)

Obesity is a risk factor for many diseases. More recent studies say it could lead to more serious complications even in the case of coronavirus. Are you “skinny” sure that you are not obese?

Obesity is one of the main risk factors for premature death and the onset of many diseases. From type 2 diabetes to cancers. According to the latest scientific research, obesity is a factor that makes health more fragile even towards Covid-19. Confirmation comes from the World Health Organization. The virus in obese people can cause more serious symptoms and complications. “In several recent studies, the role of obesity as an incident factor on the prognosis of infection has been confirmed,” says nutritionist biologist Nicoletta Bocchino. “According to scientific evidence, for people under 60 years of age obesity would be a risk factor for the severity and need for hospitalization and intensive care,” says the expert. “Patients suffering from obesity in fact suffer from a series of disorders that predispose them to viral infections especially respiratory infections, such as type 2 diabetes, low-grade chronic inflammation that causes an increase in the production of cytokines, circulating inflammatory molecules , hypertension ». This implies a number of issues relevant to public health. “Just think that the percentage of obese people, that is, who have a body mass index (BMI) higher than 30, in Italy, but also in the rest of the world, is very high”.

Who is obese?

When we talk about obesity we often imagine that a person suffering from it is a fat person with many extra pounds. In reality it is not so. Often even those who appear thin in their build can be metabolically obese. «Many people, despite not having many excess pounds, can have a metabolism very similar to that of an obese person in the strict sense, that is, with a high fat mass and an accumulation of fat deposits in the liver. The causes can be genetic or linked to the wrong lifestyles such as stress, poor physical activity associated with a high consumption of carbohydrates “, explains nutritionist Nicoletta Bocchino.

How to understand if you are obese

“The body mass index actually says little about the true composition of the body because it derives from the relationship between two numerical values: weight and height. The weight, however, is given by both the lean and the fat mass. This means that an apparently thin person can have a greater fat mass than a person who seems more robust, “says nutritionist Nicoletta Bocchino. Finally, there is another factor to consider: age. “As the years go by, the (lean) muscle mass decreases, the fat mass increases and the body composition changes. The increase in fat mass occurs mainly in the abdominal level, increasing visceral fat and the waist-hip ratio. In short, one is obese when body fat exceeds values ​​between 10 and 15% of the weight for men and between 22 and 26% for women “.

 

SOURCE: La cucina italiana

Read Full Post »

Non è una questione estetica: il grasso addominale è un vero pericolo per il cuore, ma per fortuna si può eliminare facilmente, così.

 

Secondo le più recenti scoperte scientifiche, il grasso addominale è un vero e proprio “organo” in grado di produrre ormoni, alcuni dei quali causano stati infiammatori che attaccano il cuore, danneggiandolo. Ecco perché è bene eliminarlo subito. Scopri come fare.

Il grasso addominale ti fa ammalare

Quando il grasso in eccesso si accumula sull’addome, si parla di obesità centrale o “androide” (tipica degli uomini ma presente anche nelle donne), più pericolosa per cuore e cervello rispetto all’obesità ginoide, dove il grasso si accumula soprattutto su fianchi, glutei e cosce. La circonferenza della nostra pancia deve quindi essere presa in grande considerazione per motivi che vanno ben al di là dell’aspetto estetico, in quanto diventa il segnale ben visibile

  • dei nostri errori alimentari,
  • della nostra vita sedentaria ma soprattutto
  • del nostro rischio di ammalarci.

Valori del punto vita pari o superiori a 80 cm nella donna e a 95 cm nell’uomo (indipendentemente dal peso corporeo) possono essere associati all’aumento di rischio di malattie cardiocircolatorie.

Grasso addominale: perché si forma

Sono soprattutto i carboidrati in eccesso a provocarne la formazione. Quando introduciamo cibi ricchi di zuccheri, il nostro corpo si attiva per la loro assimilazione, scomponendoli fino a trasformarli in glucosio. Questo entra in circolo nel sangue, stimolando il pancreas a produrre più insulina per regolarizzare i livelli degli zuccheri che diventano troppo alti.

Il cervello risponde a questa maggior produzione di insulina rallentando il metabolismo e “ordinando” al corpo di accantonare l’eccesso di glucosio (che non può essere utilizzato subito) sotto forma di grasso, soprattutto addominale; allo stesso tempo, aumentano i trigliceridi circolanti nel sangue e, se la situazione si ripete nel tempo, arriveremo a sviluppare diabete, in quanto non riusciremo più a produrre l’insulina necessaria per metabolizzare in modo corretto gli zuccheri ingeriti.

Perché il grasso addominale è pericoloso

Non tutto il grasso presente nella zona è davvero pericoloso; lo è solo quello viscerale, che si fissa agli organi interni situati in quest’area, rallentandone le funzioni e soffocandoli. Qui il grasso si attiva per produrre sostanze che creano stati infiammatori che danneggiano il cuore e distruggono i neuroni, facilitando la comparsa di demenze senili anche in età non avanzata. Si può ben capire, quindi, l’importanza della prevenzione del sovrappeso e del grasso addominale in particolare: prevenirli o eliminarli, infatti, significa rendere la nostra silhouette più gradevole, vivendo meglio e più a lungo.

Sconfiggi a tavola il grasso addominale

Grazie al percorso alimentare che viene proposto qui sotto puoi:

  • ridurre o eliminare il grasso viscerale e rimodellare il corpo
  • tenere sotto controllo zuccheri, trigliceridi e colesterolo;
  • proteggerti da ictus e infarto;
  • abbassare i rischi di sviluppare il morbo di Alzheimer;
  •  prevenire numerosi tipi di tumore;
  • contrastare l’invecchiamento precoce;
  • evitare o ridurre stati infiammatori, dolori articolari e reumatici.

Alcuni consigli pratici per la tua dieta

Prima di tutto una dieta adatta per ridurre il grasso della pancia prevede l’assunzione di 8 bicchieri di acqua al giorno, meglio se arricchita con limone (succo e buccia) in modo da aumentare il contenuto di vitamina C utile per la sua azione antiossidante necessaria in quanto il grasso addominale produce ormoni che ossidano le cellule danneggiandole. Occorre poi diminuire il consumo di sale, che favorisce la ritenzione di liquidi che rende più difficile l’eliminazione del grasso, e di zuccheri (sono proprio questi i nutrienti che fanno accumulare adipe sul punto vita) che però non devono essere eliminati, perché necessari al corpo. Le proteine non devono mancare e via libera a grassi buoni e verdure.

Il menu anti grasso addominale da usare due volte a settimana per un mese

Colazione

1 tazza di tè super snellente e il mix ai semi di chia

Il tè super snellente: prepara un litro di tè verde e unisci il succo di 1 limone (appena spremuto) e 10  foglie di menta. Lascia riposare per 12 ore in frigo e bevi durante il giorno.

Il mix ai semi di chia: lo prepari con 100 g di mirtilli; 150 g di yogurt greco allo 0% di grasso; 4 noci; 1 cucchiaio di semi di chia; 1 cucchiaio di fiocchi d’avena; 2-3 foglie di menta. Versa metà dello yogurt greco in un bicchiere. Ricopri con i fiocchi d’avena, metà dei semi di chia e metà dei mirtilli. Versaci sopra lo yogurt greco rimasto e termina con i gherigli di noce grossolanamente tritati, i semi di chia e i mirtilli rimasti. Servi subito in tavola decorando con le foglioline di menta.

Spuntini

  • A metà mattina: 1 tazza di tè super snellente, 100 g di lamponi e 3 noci
  • A metà pomeriggio: 1 tazza di tè super snellente, 1 mela e 1 cucchiaio di semi di girasole

Pranzo

1 porzione di insalata di quinoa; 120 g di ceci lessati e passati in padella con 2 cucchiaini di olio d’oliva, 1 cucchiaio di scalogno tritato e 1 peperoncino

Insalata di quinoa

  • Ingredienti: 60g di quinoa bianca e rossa; 100g di cubetti di pomodoro; 100g di cubetti di peperoni; 100g di cubetti di zucchina; 2 cucchiaini di olio extravergine d’oliva; sale marino integrale e pepe q.b.
  • Preparazione: lava bene sotto acqua corrente la quinoa, quindi lessala in 2 volte e mezzo il suo volume di acqua (1 tazza di quinoa per 2 tazze e mezza di acqua). Quando è cotta, metti a scaldare l’olio in un tegame, versaci le verdure a cubetti e lasciali appassire regolando di sale. Unisci quindi la quinoa cotta, mescola bene su fiamma vivace e servi in tavola spolverizzando con pepe nero.

Cena

1 porzione di pollo al cartoccio; 250 g di zucchine a dadini cotte in padella con 2 cucchiaini di olio extravergine d’oliva; 2-3 gallette di quinoa

Pollo al cartoccio

  • Ingredienti: 180 g di petto di pollo; 15 foglie di prezzemolo; 1 limone bio; 3 foglie di salvia; 1 cipolla piccola; 1 spicchio d’aglio; 2 cucchiaini di olio; sale e pepe q.b.
  • Preparazione: trita prezzemolo, buccia di limone bio, salvia, aglio e cipolla mondati e sbucciati. Sistema il petto di pollo bagnato con succo di limone su un foglio di carta forno, ricoprilo con il trito, schiaccia un poco con il palmo della mano, e condisci con l’olio, regolando di sale e pepe. Chiudi a mo’ di cartoccio, legando le estremità con apposito spago. Inforna a 200 °C per circa 30-40 minuti (il forno deve essere già ben caldo). È buono anche freddo.

FONTE: Riza

 

(ENGLISH VERSION)

It is not an aesthetic question: abdominal fat is a real danger for the heart, but fortunately it can be easily eliminated, like this.

According to the most recent scientific discoveries, abdominal fat is a real “organ” capable of producing hormones, some of which cause inflammatory states that attack the heart, damaging it. That’s why it’s good to eliminate it right away. Find out how.

Abdominal fat makes you sick

When excess fat accumulates on the abdomen, we speak of central or “android” obesity (typical of men but also present in women), more dangerous for the heart and brain than ginoid obesity, where fat accumulates above all on hips, buttocks and thighs. The circumference of our belly must therefore be taken into great consideration for reasons that go far beyond the aesthetic aspect, as it becomes the clearly visible signal of our food errors, of our sedentary life but above all of our risk of getting sick. Values ​​of the waist equal to or greater than 80 cm in women and 95 cm in men (regardless of body weight) can be associated with the increased risk of cardiovascular diseases.

Abdominal fat: why it is formed

It is mainly excess carbohydrates that cause their formation. When we introduce foods rich in sugars, our body is activated by their assimilation, breaking them down to transforming them into glucose. This enters the bloodstream, stimulating the pancreas to produce more insulin to regulate the levels of sugars that become too high.

The brain responds to this greater production of insulin by slowing down the metabolism and “ordering” the body to set aside excess glucose (which cannot be used immediately) in the form of fat, especially abdominal; at the same time, the circulating triglycerides in the blood increase and, if the situation repeats over time, we will develop diabetes, as we will no longer be able to produce the insulin necessary to correctly metabolize the ingested sugars.

Why abdominal fat is dangerous

Not all the fat in the area is really dangerous; only the visceral one, which attaches itself to the internal organs located in this area, slowing down its functions and suffocating them. Here the fat is activated to produce substances that create inflammatory states that damage the heart and destroy neurons, facilitating the appearance of senile dementia even in old age. You can clearly understand, therefore, the importance of preventing overweight and abdominal fat in particular: preventing or eliminating them, in fact, means making our silhouette more pleasant, living better and longer.

Defeat the abdominal fat at the table

Thanks to the food route proposed below you can:

  • reduce or eliminate visceral fat and reshape the body
  • keep sugars, triglycerides and cholesterol under control;
  • protect you from stroke and heart attack;
  • lower the risk of developing Alzheimer’s disease;
  • prevent numerous types of cancer;
  • counteract premature aging;
  • avoid or reduce inflammatory states, joint and rheumatic pains.

Some practical tips for your diet

First of all, a suitable diet to reduce belly fat involves taking 8 glasses of water a day, preferably enriched with lemon (juice and peel) in order to increase the content of vitamin C useful for its necessary antioxidant action. as abdominal fat produces hormones that oxidize cells and damage them. It is then necessary to decrease the consumption of salt, which favors the retention of liquids which makes it more difficult to eliminate fat, and sugars (these are the nutrients that cause fat to accumulate on the waist) which, however, must not be eliminated, because they are necessary to the body. Protein must not be missing and go-ahead for good fats and vegetables.

The anti abdominal fat menu to be used twice a week for a month

Breakfast

1 cup of super slimming tea and chia seed mix

Super slimming tea: brew a liter of green tea and add the juice of 1 lemon (freshly squeezed) and 10 mint leaves. Leave to rest for 12 hours in the fridge and drink during the day.

The chia seed mix: prepare it with 100 g of blueberries; 150 g of Greek yogurt with 0% fat; 4 walnuts; 1 tablespoon of chia seeds; 1 tablespoon of oat flakes; 2-3 mint leaves. Pour half of the Greek yogurt into a glass. Cover with the oat flakes, half of the chia seeds and half of the blueberries. Pour the remaining Greek yogurt over it and finish with the coarsely chopped walnut kernels, chia seeds and remaining blueberries. Serve immediately on the table decorating with mint leaves.

Snacks

Mid-morning: 1 cup of super slimming tea, 100 g of raspberries and 3 walnuts
Mid-afternoon: 1 cup of super slimming tea, 1 apple and 1 tablespoon of sunflower seeds

Lunch

1 portion of quinoa salad; 120 g of boiled chickpeas and sautéed in a pan with 2 teaspoons of olive oil, 1 tablespoon of chopped shallots and 1 hot pepper

Quinoa salad

  • Ingredients: 60g of white and red quinoa; 100g of tomato cubes; 100g of cubes of peppers; 100g of courgette cubes; 2 teaspoons of extra virgin olive oil; whole sea salt and pepper to taste
  • Preparation: wash the quinoa well under running water, then boil it in 2 and a half times its volume of water (1 cup of quinoa for 2 and a half cups of water). When it is cooked, heat the oil in a pan, pour the diced vegetables and let them dry with salt. Then add the cooked quinoa, mix well over a high flame and serve on the table sprinkling with black pepper.

Dinner

1 portion of baked chicken; 250 g diced courgettes cooked in a pan with 2 teaspoons of extra virgin olive oil; 2-3 quinoa cakes

Chicken in foil

  • Ingredients: 180 g of chicken breast; 15 parsley leaves; 1 organic lemon; 3 sage leaves; 1 small onion; 1 clove of garlic; 2 teaspoons of oil; Salt and Pepper To Taste.
  • Preparation: mince parsley, organic lemon peel, sage, peeled and peeled garlic and onion. Place the chicken breast wet with lemon juice on a sheet of parchment paper, cover it with the mince, crush a little with the palm of the hand, and season with the oil, adjusting with salt and pepper. Close like a foil, tying the ends with a special string. Bake at 200 ° C for about 30-40 minutes (the oven must already be hot). It is also good cold.

SOURCE: Riza

Read Full Post »

Consideriamo la salute delle nostre ossa lo specchio della nostra età e ci sembra ovvio perderla per strada con il passare degli anni.

Il problema è che questa età diventa sempre più ininfluente e oggi iniziamo ad avere i primi dolori a venti anni e sintomi di infiammazione o fibromialgia già verso i trentacinque!

In realtà ossa ed articolazioni sono lo specchio della nostra salute, possiamo garantirci che siano forti e reggano l’urto della nostra vita intensa, seguendoci e collaborando con noi, solo se mettiamo in campo una strategia d’azione efficace.

Ecco 4 cose che devi sapere e su cui intervenire, anche e se questo è già un problema per te.

1. Infiammazione

Quando hai problemi ad ossa e articolazioni quello che devi comprendere è che questo è uno dei sintomi più chiari e diretti che stai soffrendo di infiammazione, cioè una condizione cronica di alterazione delle funzioni delle tue cellule.

Le tue cellule stanno ricevendo il carburante sbagliato, e a lungo andare consumare zucchero più volte al giorno (sotto forma di farine, dolci, prodotti da forno e cereali) le sta affamando e riempendo di tossine.

Un disturbo che nasce dallintestino, con un microbiota in sofferenza e che arriva a tutti i sistemi principali.

Se provi a toglierlo per un tempo ragionevole, i tuoi sintomi vanno via via migliorando, i dolori si attenuano all’istante e l’infiammazione passa.

Sospendili per 28 giorni e vedrai già grandi risultati.

2. Minerali

I minerali sono il punto chiave, ne hai un grandissimo bisogno e, se ti mancano, ossa e articolazioni ne risentono.

Allora pensi di doverti riempire di calcio perché credi che ti manchi, in realtà i minerali non sono il vero problema, ma è il meccanismo di assorbimento e distribuzione che è disfunzionale.

I minerali sono preziosi ma ancor di più lo sono i GRASSI.

Perché se ne sei privo, più minerali avrai e peggio sarà perché non li utilizzerai laddove servono ma finiranno per accumularsi nei tessuti molli creando ispessimento, rigidità e malattia.

Quindi per ogni minerale o vegetale che assumi, ricordati di consumare cucchiaini di grassi saturi che ti consentiranno di utilizzarli.

Questo è vero anche e soprattutto per la VITAMINA D, che va assunta in dosi ragionevoli e non esagerate ma costanti ed inserita in una dieta sana che preveda proteine, vegetali e grassi.

3. Acidità

Sono i ladri silenziosi, quelli di cui ti devi preoccupare, quelli che creano una costante acidità nel corpo che necessita di essere tamponata.

E come può farlo il tuo corpo? Utilizzando le tue preziose riserve di minerali.

E chi sono i ladri silenziosi? Zucchero e latte, questi sono veri e propri consumatori delle tue riserve di minerali, e il corpo le mette in circolo per tamponare l’acidità scatenata dallo zucchero.

La loro acidità è profonda ed immediata, il consumo purtroppo quotidiano e il bisogno sempre più acuto.

Sospendili se hai dolori e stanne totalmente lontano se soffri di un indebolimento cronico e vedrai molte buone cose accadere.

4. Movimento

Quello che sembra il tuo nemico è in realtà la più importante assicurazione di un sistema osseo e articolare che ti accompagni fino alla vecchiaia senza cedimenti.

Più ti fermi, sei sedentario e smetti di muoverti su base regolare, e più fermi la rigenerazione cellulare.

Se ti muovi dai al tuo corpo il messaggio che ossa ed articolazioni ti servono e che quindi sono un luogo dove impiegare energie e sostanze nutritive, che il ricambio cellulare va operato ogni giorno e in modo ottimale.

Se sei fermo le ossa smettono di rinnovarsi e piano piano più sei sedentario e meno forza avrai nel corpo.

Quindi riscopri la gioia di muoverti regolarmente attraverso le camminate, passeggiate all’aria aperta, sedute in palestra o app a casa.

Ovviamente e soprattutto attività che promuovano la flessibilità, il giusto respiro e potenzino la forza ma in modo bilanciato.

 

FONTE: EnergyTraining

 

(ENGLISH VERSION)

We consider the health of our bones the mirror of our age and it seems obvious to us to lose it on the street as the years go by.

The problem is that this age becomes increasingly irrelevant and today we begin to have the first pains at twenty years of age and symptoms of inflammation or fibromyalgia already around thirty-five!

In reality bones and joints are the mirror of our health, we can guarantee that they are strong and withstand the impact of our intense life, following us and collaborating with us, only if we put in place an effective action strategy.

Here are 4 things you need to know and take action on, even if that’s already a problem for you.

1. Inflammation

When you have bone and joint problems what you need to understand is that this is one of the clearest and most direct symptoms that you are suffering from inflammation, that is, a chronic condition of alteration of the functions of your cells.

Your cells are getting the wrong fuel, and in the long run consuming sugar several times a day (in the form of flour, pastries, baked goods and cereals) is starving and filling them with toxins.

A disorder that arises from the intestine, with a suffering microbiota and that reaches all the main systems.

If you try to remove it for a reasonable time, your symptoms gradually improve, the pain subsides instantly and the inflammation passes.

Suspend them for 28 days and you will already see great results.

2. Minerals

Minerals are the key point, you have a great need and if you miss them, bones and joints are affected.

Then you think you have to fill up with calcium because you think you are missing, actually minerals are not the real problem, but it is the absorption and distribution mechanism that is dysfunctional.

Minerals are precious but even more so are FATS.

Because if you are free of them, the more minerals you will have and the worse it will be because you will not use them where they are needed but they will end up accumulating in soft tissues creating thickening, rigidity and disease.

So for every mineral or vegetable you consume, remember to consume teaspoons of saturated fat that will allow you to use them.

This is also true and above all for VITAMIN D, which must be taken in reasonable and not exaggerated but constant doses and inserted in a healthy diet that includes proteins, vegetables and fats.

3. Acidity

They are the silent thieves, the ones you have to worry about, the ones that create constant acidity in the body that needs to be buffered.

And how can your body do it? Using your precious mineral reserves.

And who are the silent thieves? Sugar and milk, these are real consumers of your mineral reserves, and the body puts them into circulation to buffer the acidity triggered by sugar.

Their acidity is deep and immediate, unfortunately daily consumption and the increasingly acute need.

Stop them if you have pain and stay totally away if you suffer from a chronic weakening and you will see many good things happen.

4. Movement

What looks like your enemy is actually the most important insurance of a bone and joint system that accompanies you to old age without failing.

The longer you stop, you are sedentary and stop moving on a regular basis, and the more you stop cell regeneration.

If you move, give your body the message that bones and joints serve you and that therefore they are a place to use energies and nutrients, that cell replacement must be operated every day and in an optimal way.

If you are still the bones stop renewing and gradually you are more sedentary and the less strength you will have in the body.

So rediscover the joy of moving regularly through walks, walks in the fresh air, sitting in the gym or apps at home.

Obviously and above all, activities that promote flexibility, the right breath and enhance strength but in a balanced way.

 

SOURCE: EnergyTraining

Read Full Post »

Una combinazione di dosi endovenose molto elevate di vitamina C e una dieta che imita il digiuno può essere un modo efficace per trattare tipi di cancro aggressivo. A differenza della maggior parte delle terapie per il cancro, è improbabile che sia tossico per i tessuti sani.

 

Negli anni ’70, quando il chimico vincitore del premio Nobel Linus Pauling propose per la prima volta che alte dosi di vitamina C per via endovenosa potessero curare il cancro, le persone respinsero la sua idea come ciarlatano.

Ma ricerche recenti suggeriscono che era interessato a qualcosa. Un piccolo studio clinico del 2017 , ad esempio, ha scoperto che alte dosi di vitamina C in combinazione con radioterapia e chemioterapia sono ben tollerate e possono prolungare la sopravvivenza delle persone con cancro al cervello.

Sono attualmente in corso studi clinici più ampi che studiano la combinazione di vitamina C ad alte dosi con queste terapie convenzionali per il cancro.

Uno studio sui topi ora suggerisce che una dieta mima-digiuno può migliorare la capacità della vitamina C di trattare il cancro del colon-retto evitando la necessità di chemioterapia o radioterapia.

La ricerca, che appare in Nature Communications , fornisce anche indizi su come potrebbero funzionare alte dosi di vitamina C e in quali circostanze.

Le due facce della vitamina C

Nelle quantità fornite da una dieta salutare, la vitamina C è un antiossidante , che elimina i radicali liberi altamente reattivi nei tessuti.

L’iniezione dell’acido ascorbico direttamente nel flusso sanguigno, tuttavia, porta ad alte concentrazioni di tessuto, in cui diventa un “pro-ossidante”, innescando la formazione di radicali liberi come il perossido di idrogeno.

In una cellula cancerosa, i radicali liberi possono danneggiare grandi molecole, tra cui proteine, lipidi e DNA, portando alla morte cellulare.

Alcune ricerche suggeriscono che una forma aggressiva di cancro che ha mutazioni in un gene chiamato KRAS è vulnerabile ai danni dei radicali liberi provocati da alte dosi di vitamina C.

I tumori del KRAS mutanti sono resistenti alla maggior parte delle altre terapie per il cancro e le persone con questi tumori hanno un tasso di sopravvivenza più basso. Gli scienziati stimano che queste mutazioni si verificano in circa un quarto di tutti i tumori umani e circa il 40% di tutti i tumori del colon-retto.

La combinazione della vitamina C con la chemioterapia sembra dare i migliori risultati nei tumori a base di KRAS . Tuttavia, questo trattamento danneggia allo stesso modo i tessuti sani e cancerosi, che possono causare gravi effetti avversi.

Gli scienziati dell’Università della California del Sud (USC) a Los Angeles e dell’IFOM Cancer Institute di Milano, in Italia, hanno deciso di scoprire se una dieta speciale che imita gli effetti del digiuno potrebbe essere un’opzione alternativa.

Vantaggi del digiuno

Le diete che limitano gravemente l’apporto calorico hanno dimostrato benefici per la salute del cuore e possono invertire il diabete di tipo 2 . I ricercatori hanno persino scoperto che possono aumentare la longevità in altri primati.

Gli scienziati sanno che il digiuno rende le cellule tumorali più vulnerabili al trattamento, ma può essere molto impegnativo per le persone quando sono già in una condizione indebolita.

In studi precedenti, gli autori del recente studio hanno imitato gli effetti metabolici del digiuno sviluppando una dieta a base vegetale che è molto povera di carboidrati e proteine ​​ma ricca di grassi buoni da fonti come olive e semi di lino.

Con questa dieta, una volta che il corpo ha esaurito le sue riserve di glicogeno, deve generare energia da fonti non di carboidrati.

Le persone si attengono alla dieta che imita il digiuno per 5 giorni e quindi seguono una dieta normale per ridurre al minimo o evitare una perdita malsana della massa magra.

Il prof. Valter Longo, autore senior dell’ultimo studio e direttore dell’USC Longevity Institute, ha fondato un’azienda per commercializzare la dieta come un modo per perdere peso. Vale anche la pena notare che il Prof. Longo ha un interesse commerciale nel promuovere questa dieta.

Il biologo Valter Longo, autore della dieta mima-digiuno

Una conclusione positiva

Per studiare la vitamina C alto dosaggio in endovena e una dieta che imita il digiuno, i ricercatori hanno iniziato misurando i loro effetti sia da soli che insieme su cellule tumorali mutanti di KRAS coltivate in laboratorio .

“Se usato da solo, la dieta che imita il digiuno o la vitamina C da sola ha ridotto la crescita delle cellule tumorali e causato un lieve aumento della morte delle cellule tumorali”, afferma Longo. “Ma, se usati insieme, hanno avuto un effetto drammatico, uccidendo quasi tutte le cellule cancerose.”

Il team ha scoperto che nei topi con tumori mutanti del KRAS , la combinazione di dieta che imita il digiuno e vitamina C ha rallentato la progressione del cancro.

Altrettanto importante, il trattamento sembrava essere sicuro e ben tollerato. I topi hanno perso non più del 20% del loro peso corporeo durante la dieta e hanno riguadagnato rapidamente il peso quando sono tornati alla loro dieta normale.

Per la prima volta, abbiamo dimostrato come un intervento completamente non tossico possa efficacemente curare un cancro aggressivo. Abbiamo preso due trattamenti che sono stati ampiamente studiati come interventi per ritardare l’invecchiamento – una dieta che imita il digiuno e la vitamina C – e li abbiamo combinati come un potente trattamento per il cancro “.

– Prof. Valter Longo, Ph.D.

FONTE: AmbienteBio

 

(ENGLISH VERSION)

A combination of very high intravenous doses of vitamin C and a diet that mimics fasting can be an effective way to treat aggressive cancer types. Unlike most cancer therapies, it is unlikely to be toxic to healthy tissues.

In the 1970s, when Nobel Prize-winning chemist Linus Pauling first proposed that high doses of intravenous vitamin C could cure cancer, people rejected his idea as a charlatan.

But recent research suggests that he was interested in something. A small 2017 clinical study, for example, found that high doses of vitamin C in combination with radiation therapy and chemotherapy are well tolerated and can prolong the survival of people with brain cancer.

Larger clinical trials are currently underway investigating the combination of high-dose vitamin C with these conventional cancer therapies.

A study in mice now suggests that a mima-fasting diet may improve vitamin C’s ability to treat colorectal cancer by avoiding the need for chemotherapy or radiation therapy.

The research, which appears in Nature Communications, also provides clues to how high doses of vitamin C might work and under what circumstances.

The two sides of vitamin C

In the quantities provided by a healthy diet, vitamin C is an antioxidant, which eliminates liberally highly reactive radicals in the tissues.

The injection of ascorbic acid directly into the bloodstream, however, leads to high concentrations of tissue, in which it becomes a “pro-oxidant”, triggering the formation of free radicals such as hydrogen peroxide.

In a cancer cell, free radicals can damage large molecules, including proteins, lipids and DNA, leading to cell death.

Some research suggests that an aggressive form of cancer that has mutations in a gene called KRAS is vulnerable to free radical damage from high doses of vitamin C.

Mutant KRAS tumors are resistant to most other cancer therapies and people with these cancers have a lower survival rate. Scientists estimate that these mutations occur in about a quarter of all human cancers and about 40% of all colorectal cancers.

The combination of vitamin C with chemotherapy appears to give the best results in KRAS-based cancers. However, this treatment also damages healthy and cancerous tissues, which can cause serious adverse effects.

Scientists from the University of Southern California (USC) in Los Angeles and the IFOM Cancer Institute in Milan, Italy, have decided to find out if a special diet that mimics the effects of fasting could be an alternative option.

Benefits of fasting

Diets that severely limit calorie intake have shown heart health benefits and can reverse type 2 diabetes. Researchers have even found that they can increase longevity in other primates.

Scientists know that fasting makes cancer cells more vulnerable to treatment, but it can be very challenging for people when they are already in a weakened condition.

In previous studies, the authors of the recent study imitated the metabolic effects of fasting by developing a plant-based diet that is very low in carbohydrates and proteins but rich in good fats from sources such as olives and flax seeds.

With this diet, once the body has depleted its glycogen stores, it must generate energy from non-carbohydrate sources.

People stick to the diet that mimics fasting for 5 days and then follow a normal diet to minimize or avoid an unhealthy loss of lean body mass.

The professor. Valter Longo, senior author of the latest study and director of the USC Longevity Institute, founded a company to market the diet as a way to lose weight. It is also worth noting that Prof. Longo has a commercial interest in promoting this diet.

The biologist Valter Longo, author of the mima-fasting diet
A positive conclusion

To study high-dose intravenous vitamin C and a diet that mimics fasting, researchers started by measuring their effects both alone and together on laboratory-cultured KRAS mutant cancer cells.

“If used alone, the diet that mimics fasting or vitamin C alone reduced the growth of cancer cells and caused a slight increase in the death of cancer cells,” says Longo. “But, when used together, they had a dramatic effect, killing almost all cancer cells.”

The team found that in mice with KRAS mutant tumors, the combination of diet that mimics fasting and vitamin C slowed the progression of cancer.

Equally important, the treatment appeared to be safe and well tolerated. The mice lost no more than 20% of their body weight during the diet and quickly regained weight when they returned to their normal diet.

“For the first time, we have shown how a completely non-toxic intervention can effectively cure aggressive cancer. We took two treatments that have been extensively studied as interventions to delay aging – a diet that mimics fasting and vitamin C – and combined them as a powerful cancer treatment. “

– Prof. Valter Longo, Ph.D.

Read Full Post »

Lo yoga della risata si basa su tecniche di respirazione che producono il rilascio di ormoni del benessere. Funziona per l’ansia ma anche contro il dolore fisico.

 

E’ possibile ridere per un quarto d’ora di fila?

sì, e dovremmo farlo ogni giorno. Anche (e soprattutto) se non siamo proprio dell’umore per farlo. A dirlo è Lara Lucaccioni. la principale formatrice italiana di yoga della risata, nel libro “Ridi, ama, vivi” (bur, pp 415, 15€). dove parla di questa disciplina e dei suoi benefici.

Sviluppato negli anni ’90 da un medico indiano, oggi lo yoga della risata è praticato da oltre tre milioni di persone. Lo scopo è ridere.

Ma in assenza di stimoli cognitivi e coinvolgendo, nell’atto, tutto il corpo attraverso precise tecniche di respirazione.

“inspiro col naso, trattengo, rido, e poi ricomincio. Lo faccio diventare un ciclo che in parte si alimenta da sé, perché la risata è autocontagiosa” spiega Lucaccioni.

Ridere stimola il rilascio dei neurotrasmettitori del benessere (endocrine, serotonina, dopamina) e abbassa i livelli di cortisone, ormone dello stress.

“Per attivare questa produzione biochimica” spiega Lucaccioni “deve però durare continuamente almeno dieci-quindici minuti”.

Studi recenti mostrano che praticare lo yoga della risata ogni giorno migliora l’ansia e dal depressione, anche nei pazienti con disturbi da dipendenza.

Aumentano energie e difese immunitarie, si riduce il livello di glucosio nel sangue,

“E il rilascio di endocrine agisce sul dolore: c’è chi smette di soffrire di mal di testa, artrite, dolori mestruali”

Tra l’altro, la risata prolungata svuota i polmoni di anidride carbonica stantia, che la respirazione quotidiana, corta e superficiale, non riesce a espellere.

Così si eliminano tossine e il respiro si allunga: anche quello di chi soffre d’asma.

“Lo yoga della risata si sta diffondendo” dice Lucaccioni. “io lavoro nelle scuole, nelle case di cura, nelle aziende. Anche i medici lo sperimentano in diversi campi, dalla riabilitazione alle terapie del dolore”

Nella ASL di Urbino, per dire, è riconosciuto dal Sistema sanitario nazionale.

 

FONTE: Medica della Repubblica (Giulia Villoresi)

 

(ENGLISH VERSION)

Laughter yoga is based on breathing techniques that produce the release of feel-good hormones. It works for anxiety but also against physical pain.

Is it possible to laugh for a quarter of an hour in a row? yes, and we should do it every day. Even (and above all) if we are not really in the mood to do it. To say it is Lara Lucaccioni. the main Italian trainer of laughter yoga, in the book “Laugh, love, live” (bur, pp 415, € 15). where he talks about this discipline and its benefits.

Developed in the 1990s by an Indian doctor, laughter yoga is now practiced by over three million people. The aim is to laugh.

But in the absence of cognitive stimuli and involving, in the act, the whole body through precise breathing techniques.

“I inhale through my nose, hold back, laugh, and then I start again. I turn it into a cycle that feeds on itself in part, because laughter is self-contagious” explains Lucaccioni.

Laughing stimulates the release of well-being neurotransmitters (endocrine, serotonin, dopamine) and lowers the levels of cortisone, a stress hormone.

“To activate this biochemical production,” explains Lucaccioni, “however, it must last continuously at least ten to fifteen minutes”.

Recent studies show that practicing laughter yoga every day improves anxiety and depression, even in patients with addiction disorders.

Energy and immune defenses increase, blood glucose levels decrease,

“And the release of endocrine acts on pain: there are those who stop suffering from headaches, arthritis, menstrual pain”

By the way, prolonged laughter empties the lungs of stale carbon dioxide, which daily, short and superficial breathing is unable to expel.

Thus toxins are eliminated and the breath lengthens: even that of those suffering from asthma.

“Laughter yoga is spreading,” says Lucaccioni. “I work in schools, in nursing homes, in companies. Even doctors experience it in different fields, from rehabilitation to pain therapies”

In the ASL of Urbino, for example, it is recognized by the national health system.

 

SOURCE: Medica della Repubblica (Giulia Villoresi)

Read Full Post »

Memoria, attenzione e capacità di “problem solving” si allenano anche con l’esercizio fisico, lo dice al scienza. Ma quale allenamento scegliere per ottenere i maggiori benefici mentali? Corsa, sala pesi o magari una partita a calcetto?

Sebastian Ludyga, ricercatore dell’Università di Basilea, sostiene che gli sport di squadra, richiedono uno sforzo non solo fisico ma anche mentale per eseguire movimenti complessi e coordinato con i compagni per raggiungere un obiettivo comune, favoriscono la plasticità neuronale.

Con un gruppo di colleghi ha passato in rassegna 80 studi sul tema per capire in che modo età, sesso, tipologia e quantità di esercizio fisico “pesassero” sulle performance cognitive.

Lo studio pubblicato su Nature Human Behaviour, invita a privilegiare gli sport collettivi, ma offre comunque qualche consiglio utile in tempo di isolamento sociale.

Per esempio , non è vero che più ci si muove maggiori sono i benefici per la mente: bisogna “tarare” l’esercizio fisico su sé stessi, e non solo in base all’età ma anche al sesso.

  • Per gli uomini, dicono i ricercatori, serve un lavoro duro, con graduale aumento nell’intensità.
  • Alle donne, invece, per ottenere un miglioramento duraturo delle performance cognitive basta un’attività di bassa o moderata intensità.

 

FONTE: D della Repubblica (Martina Saporiti)

 

(ENGLISH VERSION)

Memory, attention and problem solving skills also train with exercise, he says to science. But which training to choose to get the greatest mental benefits? Running, weight room or maybe a soccer game?

Sebastian Ludyga, a researcher at the University of Basel, argues that team sports require not only physical but also mental effort to perform complex movements and coordinated with companions to achieve a common goal, they promote neuronal plasticity.

With a group of colleagues he reviewed 80 studies on the topic to understand how age, gender, type and amount of exercise “weighed” on cognitive performances.

The study published in Nature Human Behavior invites us to favor collective sports, but still offers some useful advice in times of social isolation.

For example, it is not true that the more you move the greater the benefits for the mind: you have to “calibrate” the exercise on yourself, and not only based on age but also on gender.

For men, researchers say, hard work is needed, with a gradual increase in intensity.

For women, on the other hand, to obtain a lasting improvement in cognitive performance, an activity of low or moderate intensity is sufficient.

 

SOURCE: D della Repubblica (Martina Saporiti)

Read Full Post »

Gli italiani spesso iniziano la giornata con un caffè. Eppure un’alternativa c’è: l’istruttrice Lola Berry spiega come dieci minuti di yoga possano sostituire il caffè, diminuendo lo stress. Ecco allora le 5 posizioni per iniziare al top.

 

Una tazzina di caffè, per cominciare di slancio la giornata. Questa abitudine è un vero e proprio rito irrinunciabile se pensiamo che il 97 per cento degli italiani in età adulta confessa di berne almeno una tazzina al giorno. Solo il tre per cento riesce a fare a meno della bevanda, mentre per la stragrande maggioranza quella piccola dose di caffeina è indispensabile per affrontare gli impegni del nuovo giorno. Eppure per stimolare la mente e favorire la concentrazione esiste un metodo alternativo, del tutto privo di effetti collaterali. Si tratta della meditazione. Secondo un team di esperti della North Carolina Univesity, dedicare qualche minuto ogni mattina a questa attività favorisce le capacità cognitive, cioè quelle che regolano pensieri, ragionamenti, ricordi e lavoro intellettuale. A confermare questa tesi è l’istruttrice di yoga Lola Berry che spiega come soli dieci minuti di yoga nelle prime ore della giornata possano sostituire il caffè, diminuendo al tempo stesso i livelli di stress.

“Questa disciplina è ottima per liberarsi dall’ansia legata al lavoro, perché aiuta a calmare la mente”, spiega. “Durante la lezione si resta concentrati sul momento, sull’ora, sulla respirazione. E questo aiuta a scaricare qualunque tensione”, prosegue.

Insomma, lo yoga aiuta a focalizzarsi sul presente, diminuendo i livelli di ansia e stress. Ecco allora le cinque posizioni che, secondo l’esperta, aiutano a prendersi una pausa dalla cosiddetta mente analitica. Le cinque semplici posizioni che, di fatto, sono le migliori sostitute della tazzina di caffè.

A LEZIONE DI YOGA:

1 – Piegamento in avanti

Lo yoga del buongiorno: 5 posizioni che sostituiscono il caffè e ci evitano lo stress

Questa posizione è molto semplice, per questo può essere provata da chiunque. Non occorre un particolare allenamento né tantomeno aver seguito specifiche lezioni di yoga.

“È sufficiente mettersi sdraiati a terra, con la pancia in giù. E poi, respirando profondamente, inarcare la schiena stendendo contemporaneamente le braccia”, spiega Lola. “Questa posizione va mantenuta per circa un minuto, cercando di concentrarsi sulla respirazione e sui movimenti del corpo”.

L’esperta assicura che in questo modo è possibile abbassare il livello dello stress. Per questo raccomanda di cominciare così la routine quotidiana.

2 – Cane a testa in giù

Lo yoga del buongiorno: 5 posizioni che sostituiscono il caffè e ci evitano lo stress

Questa posizione è indicata per i principianti, ma consente di aumentare la forza corporea allungando al tempo stesso i muscoli. “I passaggi per raggiungerla in modo corretto sono pochi e abbastanza semplici” spiega Lola. La prima cosa da fare è mettersi a quattro zampe, cercando di mantenere la testa ben allineata con la colonna vertebrale. Poi occorre portare il bacino verso i talloni, tenendo le mani aderenti al tappetino e le braccia perfettamente distese. A questo punto, spingendo sui palmi delle mani, bisogna sollevare il bacino verso l’alto permettendo alla schiena di distendersi. Inspirando e poi espirando, distendere le gambe e avvicinare i talloni al pavimento il più possibile”. Anche questa posizione va mantenuta per almeno un minuto, concentrandosi sulla respirazione.

3 – Posizione del delfino

Lo yoga del buongiorno: 5 posizioni che sostituiscono il caffè e ci evitano lo stress

“Questa posizione assomiglia a una sorta di V rovesciata e si raggiunge tenendo il bacino sollevato ma piedi e avambracci ben appoggiati sul tappetino. È particolarmente indicata nelle prime ore del mattino perché è meglio praticarla a stomaco vuoto”. Per ottenerla è sufficiente partire dalla tradizionale posizione a quattro zampe, appoggiando bene gli avambracci sul tappetino. Occorre assicurarsi che gomiti, spalle e polsi siano sulla stessa linea. A questo punto, sollevare il bacino e allungare la schiena, cercando di liberare il collo tenendo le spalle lontane dalle orecchie. “Questa posizione permette di rinforzare spalle e tronco in poche mosse”.

4 – Posizione della candela  

Lo yoga del buongiorno: 5 posizioni che sostituiscono il caffè e ci evitano lo stress

“È una delle posizioni più semplici e note dello yoga e proprio per questo è perfetta per la breve routine del mattino. Per raggiungerla occorre sdraiarsi sul tappetino a pancia in su e, appoggiando i palmi delle mani sotto la schiena, sollevare le gambe contraendo gli addominali. A questo punto bisogna tirare su lentamente anche schiena e natiche, sostenendo il corpo con l’aiuto di braccia e mani per cercare di raggiungere la posizione verticale. Spingere con le mani dietro il torace e mantenere l’assetto per almeno un minuto”. Questa posizione è apparentemente semplice, ma in realtà è molto faticosa perché impegna diversi muscoli contemporaneamente. Nonostante le spalle siano appoggiate a terra, gambe, braccia e tronco lavorano per fare in modo che l’intero peso corporeo non gravi sulla colonna vertebrale.

5 – Posizione del ponte

Lo yoga del buongiorno: 5 posizioni che sostituiscono il caffè e ci evitano lo stress

Infine ecco un altro classico dello yoga, leggermente più complesso ma ideale per chiudere la routine del mattino. “Questa posizione prevede di mantenere i piedi e le mani appoggiati a terra distanti tra di loro, per questo ricorda la forma di una mezza ruota o un arco”, dice l’istruttrice. “Per iniziare occorre stendersi supini con le ginocchia piegate e i piedi a terra alla larghezza del bacino. La parte esterna dei piedi è parallela. A questo punto flettere i gomiti e posizionare le mani ai lati della testa alla larghezza delle spalle con le dita rivolte verso le spalle. Spingendo con la stessa intensità sui piedi e sulle mani, sollevare il bacino e allungare le braccia. Continuare a spingere sui piedi attraverso gli alluci e allontanare il petto dai piedi mantenendo la posizione mentre si eseguono almeno tre respiri profondi”.

FONTE: Salute (D Della Repubblica) Daniela Uva
(ENGLISH VERSION)

A cup of coffee, to start the day with momentum. This habit is a real ritual that cannot be renounced if we think that 97% of Italians in adulthood confess to drinking at least one cup a day. Only three percent manage to do without the drink, while for the vast majority that small dose of caffeine is essential to face the commitments of the new day. Yet to stimulate the mind and promote concentration there is an alternative method, completely free of side effects. It’s about meditation. According to a team of experts from the North Carolina Univesity, taking a few minutes every morning to do this promotes cognitive skills, that is, those that regulate thoughts, reasonings, memories and intellectual work. To confirm this thesis is the yoga instructor Lola Berry who explains how only ten minutes of yoga in the early hours of the day can replace coffee, while decreasing stress levels. “This discipline is great for getting rid of work-related anxiety because it helps calm the mind,” he explains. “During the lesson you stay focused on the moment, the hour, the breathing. And this helps to release any tension, “he continues. In short, yoga helps to focus on the present, decreasing anxiety and stress levels. Here are the five positions that, according to the expert, help you take a break from the so-called analytical mind. The five simple positions which, in fact, are the best substitutes for the cup of coffee.

A YOGA LESSON:

1 – Forward bend
Good morning yoga: 5 positions that replace coffee and avoid stress

This position is very simple, so it can be tried by anyone. You don’t need a particular training or even have followed specific yoga lessons. “It is enough to lie down on the ground, with your stomach down. And then, breathing deeply, arch your back while simultaneously extending your arms, “explains Lola. “This position should be maintained for about a minute, trying to focus on breathing and body movements.” The expert ensures that in this way it is possible to lower the stress level. This is why he recommends starting the daily routine like this.

2 – Dog upside down
Good morning yoga: 5 positions that replace coffee and avoid stress

This position is suitable for beginners, but allows you to increase body strength while stretching the muscles. “The steps to reach it correctly are few and simple enough” explains Lola. The first thing to do is to get on all fours, trying to keep the head well aligned with the spine. Then you need to bring your pelvis towards your heels, keeping hands adhering to the mat and arms perfectly extended. At this point, pushing on the palms of the hands, you must lift the pelvis upwards allowing the back to relax. Inhale and then exhale, stretch the legs and bring the heels close to the floor. as much as possible. ”This position should also be maintained for at least one minute, focusing on breathing.

3 – Position of the dolphin
Good morning yoga: 5 positions that replace coffee and avoid stress

“This position resembles a sort of inverted V and can be reached by keeping the pelvis raised but with feet and forearms firmly resting on the mat. It is particularly suitable in the early hours of the morning because it is better to practice it on an empty stomach. ” To obtain it, simply start from the traditional four-legged position, resting your forearms well on the mat. Make sure that your elbows, shoulders and wrists are on the same line. At this point, lift your pelvis and stretch your back, trying to free your neck by keeping your shoulders away from your ears. “This position allows you to reinforce the shoulders and trunk in a few moves.”

4 – Position of the candle
Good morning yoga: 5 positions that replace coffee and avoid stress

“It is one of the simplest and most known positions of yoga and for this reason it is perfect for the short morning routine. To reach it you need to lie down on the mat with your stomach up and, placing your palms under your back, raise your legs contracting your abs. At this point, the back and buttocks must also be slowly pulled up, supporting the body with the help of arms and hands to try to reach the vertical position. Push with your hands behind your chest and keep the attitude for at least a minute “. This position is apparently simple, but in reality it is very tiring because it engages several muscles at the same time. Although the shoulders are resting on the ground, the legs, arms and trunk work to ensure that the entire body weight does not weigh on the spine.

5 – Position of the bridge

Finally here is another classic of yoga, slightly more complex but ideal for closing the morning routine. “This position involves keeping your feet and hands flat on the ground away from each other, which is why it resembles the shape of a half wheel or arch,” says the instructor. “To begin, you need to lie on your back with your knees bent and your feet flat on the ground at the width of your pelvis. The outer part of the feet is parallel. At this point flex your elbows and place your hands on the sides of your head at shoulder width with your fingers facing your shoulders. Pushing with the same intensity on the feet and hands, lift the pelvis and stretch the arms. Continue to push your feet through your big toes and move your chest away from your feet while keeping the position while taking at least three deep breaths. “

 

SOURCE: Salute (D Della Repubblica) Daniela Uva

Read Full Post »

I medici sportivi della Fmsi invitano a riprendere l’attività fisica con gradualità svolgendo esercizi di tonificazione muscolare e di flessibilità. Dieci regole per allenarsi all’aperto.

 

COME RIMETTERSI IN MOTO DOPO IL LOCK-DOWN? Per chi non si è tenuto in allenamento con corsi online, la ripresa dell’attività fisica dovrà essere graduale, pena infortuni e dolori diffusi. Perciò, meglio iniziare con 30-45 minuti ogni giorno fino ad un totale di 150-300 minuti a settimana, abbinando esercizi di tonificazione muscolare e flessibilità.

Attenzione anche a come si mangia: serve una dieta moderatamente ipocalorica e ricca di vitamine con una buona idratazione. A ‘prescrivere’ le dosi e i modi con cui riprendere a fare sport alla fine del lockdown è la Federazione Medico Sportiva Italiana (FMSI) che ha emanato delle Linee guida con indicazioni molto precise.

Il muscolo può atrofizzarsi

La sedentarietà a cui ci sta costringendo questa lunga quarantena non ha come conseguenza soltanto un aumento di peso ma anche la perdita parziale o completa degli adattamenti fisiologici indotti dall’esercizio fisico che viene definita in gergo tecnico ‘detraining’.

Diversi studi mostrano che la massima capacità di svolgere attività aerobiche si riduce già dopo 2-4 settimane di inattività, in primo luogo come conseguenza di una riduzione della capacità del cuore di spingere il sangue verso i tessuti periferici.

Non solo: il detraining causa alterazioni nella struttura e nella funzionalità del muscolo. La letteratura scientifica mostra che la densità capillare del muscolo, la distribuzione delle fibre muscolari, gli enzimi muscolari, la sezione trasversale (CSA), la forza e la potenza muscolare sono tutte influenzate negativamente da periodi variabili di detraining, fino a portare il muscolo a non disporre più delle sue caratteristiche funzionali e strutturali (atrofia muscolare) se l’inattività è prolungata per numerose settimane.

Prima l’equilibrio, poi il rinforzo

Insomma, l’ideale sarebbe continuare a muoversi senza interrompere del tutto l’attività fisica. Ma se questo non è stato possibile, è sbagliato pensare di riprendere gli allenamenti lì dove si erano lasciati. E’ un po’ come quando si torna in palestra dopo le vacanze, anzi peggio, perché il periodo di assenza è decisamente più lungo.

“Il ricondizionamento fisico – precisano gli esperti della Fmsi – dovrebbe prevedere un programma di allenamento contenente esercizi posturali, di stretching, di core-stability e di equilibrio. Raggiunti questi obiettivi di base, sarebbe consigliato introdurre esercizi per l’aumento del tono muscolare e, contemporaneamente un programma di attività di resistenza per migliorare la capacità aerobica. Nella fase iniziale può essere utile alternare i giorni di allenamento con giorni di riposo o aumentare di qualche minuto ogni giorno il volume di attività fisica quotidiana praticata”.

In seguito, si possono introdurre gradualmente movimenti specifici delle eventuali attività sportive praticate.

Ogni giorno almeno mezz’ora

Fino a quando non sarà possibile riprendere la regolare attività fisica all’aperto o in palestra, il suggerimento della Federazione Medico Sportiva Italiana, è quello di mantenere uno stile di vita attivo dedicando almeno 30-45 minuti ogni giorno alla pratica di attività fisica. Non appena le direttive governative lo permetteranno, la quantità di attività fisica quotidiana potrà essere aumentata fino a rispettare le linee guida internazionali che suggeriscono di praticare attività fisica per un totale di 150-300 minuti a settimana, in combinazione con esercizi di tonificazione muscolare e flessibilità. Inoltre, si consiglia di praticare esercizio fisico nella maggior parte dei giorni della settimana, associando attività aerobiche di moderata intensità in combinazione con esercizi di rafforzamento muscolare e flessibilità due volte a settimana.

Dal momento che evidenze scientifiche mostrano effetti negativi sulla salute se si supera la soglia di 6-8 ore al giorno di tempo totale in posizione seduta, sarebbe consigliabile interrompere la sedentarietà ogni 30-60 minuti con attività fisica a bassa intensità o attività quotidiane.

Le precauzioni

Nel documento, la Fmsi elenca anche le precauzioni da prendere nelle fasi iniziali della ripresa delle attività fisiche:

1.    Praticare attività fisica a livello individuale, rispettando l’eventuale indicazione all’utilizzo di una mascherina chirurgica per coprirsi naso e bocca.

2.    Mantenersi a distanza da altre persone. Considerato che l’attività fisica aumenta la frequenza e la profondità degli atti respiratori e di conseguenza lo spazio percorso dalle goccioline di saliva presenti nel nostro respiro, sarà necessario aumentare la distanza di sicurezza portandola ad almeno 5 metri durante cammino, corsa e altre attività aerobiche come yoga e pilates e ad almeno 20 metri nel caso del ciclismo.

3.    Evitare di lasciare in luoghi condivisi con altri gli indumenti indossati per l’attività fisica, ma riporli in zaini o borse personali e, una volta rientrato a casa, lavarli separatamente dagli altri indumenti.

4.    Appena possibile, dopo l’attività fisica, lavarsi accuratamente le mani con acqua e sapone per almeno 20 secondi, sciacquandole e asciugandole con una salvietta monouso. Se non si ha accesso ad acqua corrente è possibile ricorrere, se sono disponibili, a prodotti di disinfezione
5.    Bere sempre da bicchieri monouso o bottiglie personalizzate.
6.    Buttare subito in appositi contenitori i fazzolettini di carta o altri materiali usati come cerotti, bende, ecc., (ben sigillati).
7.    Non toccarsi gli occhi, il naso o la bocca con le mani non lavate.
8.    Coprirsi bocca e naso con l’incavo del gomito o con un fazzoletto, preferibilmente monouso, ma non con la mano, qualora si tossisca o starnutisca.
FONTE: Salute della Repubblica
(ENGLISH VERSION)

HOW TO GET BACK ON THE MOTORCYCLE AFTER THE LOCK-DOWN? For those who have not been training with online courses, the resumption of physical activity must be gradual, on pain of injury and widespread pain. Therefore, it is better to start with 30-45 minutes every day up to a total of 150-300 minutes per week, combining muscle toning exercises and flexibility. Also be careful how you eat: you need a moderately low-calorie diet rich in vitamins with good hydration. To ‘prescribe’ the doses and the ways in which to resume playing sports at the end of the lockdown is the Italian Sports Medical Federation (FMSI) which issued guidelines with very precise indications.

Muscle can atrophy

The sedentary lifestyle to which this long quarantine is compelling us does not only result in weight gain but also the partial or complete loss of the physiological adaptations induced by physical exercise which is defined in technical jargon “detraining”. Several studies show that the maximum ability to perform aerobic activities is already reduced after 2-4 weeks of inactivity, primarily as a consequence of a reduction in the heart’s ability to push blood towards the peripheral tissues. Not only that: detraining causes alterations in the structure and functionality of the muscle. Scientific literature shows that muscle capillary density, muscle fiber distribution, muscle enzymes, cross section (CSA), muscle strength and power are all adversely affected by varying periods of detraining, leading to muscle no longer have its functional and structural characteristics (muscle atrophy) if the inactivity is prolonged for several weeks.

First the balance, then the reinforcement

In short, the ideal would be to continue moving without completely interrupting physical activity. But if this was not possible, it is wrong to think of resuming training where they left off. It is a bit like when you return to the gym after the holidays, or worse, because the absence period is much longer. “The physical reconditioning – specify the experts of the Fmsi – should include a training program containing postural, stretching, core-stability and balance exercises. Once these basic objectives have been achieved, it would be advisable to introduce exercises to increase muscle tone and, at the same time, a program of endurance activities to improve aerobic capacity. In the initial phase it may be useful to alternate the days of training with days of rest or to increase the volume of daily physical activity practiced for a few minutes every day “. Subsequently, specific movements of any sports activities can be gradually introduced.

Every day at least half an hour

Until it is possible to resume regular physical activity outdoors or in the gym, the suggestion of the Italian Sports Medical Federation is to maintain an active lifestyle by dedicating at least 30-45 minutes each day to practicing physical activity. As soon as government directives allow it, the amount of daily physical activity can be increased to comply with international guidelines that suggest practicing physical activity for a total of 150-300 minutes per week, combined with muscle toning exercises and flexibility . Furthermore, it is recommended to exercise on most days of the week, combining moderate intensity aerobic activities in combination with muscle strengthening exercises and flexibility twice a week. Since scientific evidence shows negative effects on health if you exceed the threshold of 6-8 hours per day of total time in a sitting position, it would be advisable to interrupt the sedentary lifestyle every 30-60 minutes with low intensity physical activity or daily activities.

The precautions

In the document, the Fmsi also lists the precautions to be taken in the initial stages of resuming physical activities:

1. Practice physical activity on an individual level, respecting any indication of the use of a surgical mask to cover the nose and mouth.

2. Keep away from other people. Considering that physical activity increases the frequency and depth of respiratory acts and consequently the space covered by the droplets of saliva present in our breath, it will be necessary to increase the safety distance by bringing it to at least 5 meters during walking, running and other aerobic activities like yoga and pilates and at least 20 meters in the case of cycling.

3. Avoid leaving clothing worn for physical activity in places shared with others, but store them in backpacks or personal bags and, once back home, wash them separately from other clothing.

4. As soon as possible, after physical activity, wash your hands thoroughly with soap and water for at least 20 seconds, rinsing and drying them with a disposable towel. If you do not have access to running water, you can resort to disinfection products, if available

5. Always drink from disposable glasses or personalized bottles.

6. Immediately throw the paper tissues or other used materials such as plasters, bandages, etc., (well sealed) in suitable containers.

7. Do not touch your eyes, nose or mouth with unwashed hands.

8. Cover your mouth and nose with the elbow groove or with a tissue, preferably disposable, but not with your hand, if you cough or sneeze.

 

SOURCE: Salute della Repubblica

Read Full Post »

Migliora l’umore, ha effetti positivi per l’apparato cardiovascolare, rinforza i muscoli e ci fa stare all’aria aperta anche in quarantena. Guida ai benefici del giardinaggio ai tempi del Coronavirus

 

Uno spicchio di terreno, un terrazzo o anche solo un davanzale: possono bastare per dare sfogo alla passione per il giardinaggio. Che – soprattutto in tempi di quarantena – fa bene a corpo e mente. Perché veder sbocciare i fiori nella loro esplosione di colori, osservare il ciclo della natura che non si arresta e annusarne i profumi è un antidoto perfetto per combattere i disturbi secondari che il Coronavirus sta creando a chi non si è contagiato: l’ansia, la depressione, ma anche la sedentarietà, l’obesità o il mal di schiena per ore di smart-working senza neppure più la pausa caffè per sgranchirsi le gambe.

Prescrivere giardinaggio

Già qualche tempo fa, in Gran Bretagna, il Sistema sanitario ha raccomandato ai medici di prescrivere ai pazienti la ‘cura del giardinaggio’ perché diversi studi hanno dimostrato che dedicarsi a quest’attività ha effetti benefici nel ridurre depressione, ansia e stress.

Chi si dedica al giardinaggio, in genere, ha livelli più bassi di cortisolo, l’ormone dello stress, e dunque uno stato di benessere generale maggiore che migliora anche la qualità del sonno.

“In Italia non siamo ancora riusciti a far passare nemmeno la prescrizione medica dell’attività fisica”, dichiara Walter Marrocco, presidente della Società italiana di medicina di prevenzione e stili di vita (Simpesv). “Ma alcune regioni, come l’Umbria, stanno andando in questa direzione e certamente anche il giardinaggio potrebbe diventare non più solo un consiglio ma una vera e propria prescrizione strutturata magari individuando percorsi guidati e spazi comuni in cui svolgere una forma di giardinaggio terapeutico”.

Un allenamento completo

Zappettare e piantare semi è anche un’occasione a portata di tutti per fare esercizio fisico migliorando forza, resistenza e flessibilità di muscoli e articolazioni. Tutti benefici che hanno poi una ricaduta positiva anche sulla salute perché contribuiscono a ridurre il rischio di ipertensione e obesità.

“Il giardinaggio è un esercizio fisico a tutti gli effetti”, spiega Marrocco. “Ha il vantaggio di mettere in moto tutto il corpo e non solo un singolo gruppo muscolare come quando si svolge un allenamento guidato. Con il giardinaggio eseguiamo movimenti naturali e ripetuti attivando contemporaneamente tutti i collegamenti nervosi che dal cervello fanno partire il comando per muscoli e articolazioni”, prosegue il medico.

Pressione sotto controllo

Mentre ci prendiamo cura di gerani e rose eseguiamo movimenti di rotazione, flessione ed estensione:

“Così lavorano gambe, ginocchia, braccia e tutto il dorso con qualche beneficio su tutto l’apparato cardiovascolare perché migliora l’efficienza del muscolo cardiaco, si riduce la frequenza cardiaca e nello stesso tempo si rilassa la tensione dei vasi sanguigni periferici con un abbassamento della pressione arteriosa”, prosegue Marrocco.

Manca, però, l’attività aerobica che è quella più benefica per il cuore:

“Con il gardening si lavora molto sulla forza muscolare ma perché ci sia un vantaggio cardiovascolare importante è necessaria un’attività di tipo aerobico che può svolgere solo chi ha a disposizione un piccolo giardino che ci costringe a muoverci e a camminare”,

chiarisce Daniela Lucini, direttore della Scuola di specializzazione in medicina dello sport e dell’esercizio fisico presso l’Università di Milano e responsabile di Medicina dell’esercizio presso l’Istituto Clinico Humanitas.

Meno rischi di cadute

Muoversi tra vasi e irrigatori è un bene anche per gli anziani e non solo perché così si tengono impegnati, ma anche perché rinforzando la muscolatura prevengono il rischio di cadute dentro casa. A dimostrarlo è anche lo studio Premio condotto dalla Simpesv su 1778 anziani ai quali sono stati ‘prescritti’ cinque esercizi della salute da fare a casa:

“Fare movimento in giardino o in balcone – prosegue Marrocco – è di grande aiuto per la salute degli anziani. Infatti, nel nostro studio abbiamo appurato che chi ha seguito il programma di esercizi per alcuni mesi ha ridotto notevolmente il rischio di avere cadute con conseguenze gravi rispetto al gruppo di controllo perché grazie al movimento hanno incrementato la forza muscolare e anche la destrezza”.

Attenzione, però, a non esagerare se non si è abituati al movimento:

“Soprattutto gli anziani, ma anche chi ha sempre condotto una vita sedentaria – ribadisce Lucini – deve evitare di piegarsi in modo sbagliato o di tirare su vasi pesanti altrimenti può scoppiare il mal di schiena. Per questo è importante approcciarsi al giardinaggio con gradualità e costanza nel tempo magari facendo prima un po’ di stretching che prepari il corpo”.

A livello emotivo

Fare giardinaggio lascia emergere il nostro inconscio. E che soddisfazione veder spuntare un nuovo fiore sul davanzale: ci regala un pizzico di euforia che aiuta anche chi – non solo ai tempi del Coronavirus – deve fare i conti con un umore ballerino.

“Prendersi cura di qualcuno o qualcosa – conferma Lucini – è terapeutico perché ci fa sentire utili. Così, annaffiare ogni giorno i fiori o l’insalata è un compito che da una parte ci tiene impegnati, ci distrae dal Covid e dall’altra ci dà soddisfazione. Inoltre, è un’attività che si può condividere con qualcuno che è in casa con noi, per esempio con i figli o gli anziani anziché lasciarli a guardare passivamente la televisione”.

A livello mentale, è ancora più benefico l’orto:

“Il suo effetto anti-depressivo – prosegue Lucini – è formidabile perché gestire un orto significa dover organizzare l’attività per dargli acqua, programmare la semina, il concime, la raccolta e produrre qualcosa di utile”.

In più, si ha la possibilità di mangiare a ‘chilometro zero’ sfruttando al meglio la ricchezza nutrizionale dei prodotti della terra.

Un pieno di vitamina D

In questo periodo di lockdown, poi, dedicarsi a fiori e piante può essere anche un’occasione per favorire grazie al sole la produzione di un po’ di vitamina D:

“Stare all’aria aperta – sottolinea Marrocco – consente di esporsi al sole che non è così aggressivo come in estate: bastano 20-30 minuti al giorno con le braccia scoperte per poter produrre la giusta quantità di vitamina D. Naturalmente, man mano che si va incontro all’estate è bene proteggersi con una crema solare per evitare scottature”.

Gli Healing Gardens negli ospedali

Che il giardinaggio possa essere terapeutico lo dimostra anche la diffusione degli Healing Gardens in molte strutture ospedaliere anche italiane. Si tratta di aree verdi progettate per dare benefici in base agli utenti a cui sono destinate, tenendo conto quindi delle loro specifiche esigenze fisiche e psicologiche visto che spesso sorgono in ospedali, in hospice, in residenze che si occupano di anziani o  malati terminali o addirittura in strutture che accolgono bambini. Già un paio di anni fa, presso la Fondazione Universitaria Policlinico A. Gemelli Irccs di Roma, è stato realizzato un giardino pensile terapeutico messo al servizio delle pazienti oncologiche dei percorsi clinico-assistenziali del Dipartimento della Salute della Donna e del Bambino. Il giardino terapeutico ha portato per la prima volta in Italia la chemioterapia ‘fuori dalle mura dell’ospedale’ con un’area riparata e protetta grazie alla quale le pazienti possono sperimentare un contatto diretto con la natura. Più recentemente, a Milano il Policlinico ha fatto un concorso per un healing garden e qualcosa inizia a vedersi anche al policlinico di Pisa.

SOURCE: Salute Della Repubblica
(ENGLISH VERSION)

It improves mood, has positive effects for the cardiovascular system, strengthens the muscles and makes us stay outdoors even in quarantine. Guide to the benefits of gardening in the Coronavirus era
A piece of land, a terrace or even just a window sill: they can be enough to give vent to the passion for gardening. Which – especially in times of quarantine – is good for body and mind. Because seeing the flowers bloom in their explosion of colors, observing the cycle of nature that does not stop and smelling their perfumes is a perfect antidote to combat the secondary ailments that Coronavirus is creating for those who have not become infected: anxiety, depression, but also sedentary lifestyle, obesity or back pain for hours of smart-working without even having a coffee break to stretch your legs.

Prescribe gardening
Already some time ago, in Great Britain, the Health System recommended doctors to prescribe ‘gardening care’ to patients because several studies have shown that dedicating to this activity has beneficial effects in reducing depression, anxiety and stress. Gardeners generally have lower levels of cortisol, the stress hormone, and therefore a greater state of general well-being which also improves sleep quality. “In Italy we have not yet managed to pass even the medical prescription for physical activity,” says Walter Marrocco, president of the Italian Society of Prevention Medicine and Lifestyles (Simpesv). “But some regions, such as Umbria, are going in this direction and certainly even gardening could become no longer just a piece of advice but a real structured prescription perhaps identifying guided routes and common spaces in which to carry out a form of therapeutic gardening” .

A complete workout
Hoeing and planting seeds is also an opportunity for everyone to exercise by improving strength, endurance and flexibility of muscles and joints. All benefits that also have a positive impact on health because they contribute to reducing the risk of hypertension and obesity. “Gardening is a physical exercise in all respects,” explains Marrocco. “It has the advantage of setting the whole body in motion and not just a single muscle group as when doing a guided workout. With gardening we perform natural and repeated movements activating all the nerve connections that start the command for muscles and joints from the brain “, continues the doctor.

Pressure under control
While we take care of geraniums and roses we perform rotation, flexion and extension movements: “This is how legs, knees, arms and the whole back work with some benefits on the whole cardiovascular system because it improves the efficiency of the heart muscle, it reduces the heart rate and at the same time it relaxes the tension of the peripheral blood vessels with a drop in blood pressure ”, continues Marrocco. However, aerobic activity is missing which is the most beneficial for the heart: “With gardening you work a lot on muscle strength but in order to have an important cardiovascular advantage, an aerobic type of activity is required that can only be performed by those who have a small garden is available that forces us to move and walk “, explains Daniela Lucini, director of the School of specialization in sports medicine and exercise at the University of Milan and head of Exercise Medicine at the Humanitas Clinical Institute .

Less risk of falls
Moving between pots and sprinklers is also good for the elderly and not only because they keep themselves busy, but also because by strengthening the muscles they prevent the risk of falling inside the house. This is also demonstrated by the Premio study conducted by Simpesv on 1778 elderly people who have been ‘prescribed’ five health exercises to do at home: “Moving in the garden or on the balcony – continues Marrocco – is of great help for the health of the elderly . In fact, in our study we found that those who followed the exercise program for a few months significantly reduced the risk of falling with serious consequences compared to the control group because thanks to the movement they increased muscle strength and also dexterity “.

Be careful, however, not to overdo it if you are not used to the movement: “Especially the elderly, but also those who have always led a sedentary life – reiterates Lucini – must avoid bending wrongly or pulling on heavy vessels otherwise the backache. This is why it is important to approach gardening gradually and steadily over time, perhaps by doing a little bit of stretching first to prepare the body. “
On an emotional level

Gardening lets our unconscious emerge. And what a satisfaction to see a new flower appear on the windowsill: it gives us a touch of euphoria that also helps those who – not only in the time of the Coronavirus – have to deal with a dancing mood. “Taking care of someone or something – confirms Lucini – is therapeutic because it makes us feel useful. Thus, watering flowers or salad every day is a task that keeps us busy on one side, distracts us from Covid and on the other gives us satisfaction. In addition, it is an activity that can be shared with someone who is at home with us, for example with children or the elderly rather than letting them passively watch television. ” On a mental level, the garden is even more beneficial: “Its anti-depressant effect – continues Lucini – is formidable because managing a garden means having to organize the activity to give it water, plan the sowing, fertilizer, harvest and produce something useful. ” In addition, you have the opportunity to eat at ‘zero kilometer’ by making the most of the nutritional richness of the products of the earth.

A full of vitamin D

In this lockdown period, then, dedicating yourself to flowers and plants can also be an opportunity to encourage the production of a little vitamin D thanks to the sun: “Being outdoors – underlines Marrocco – allows you to expose yourself to the sun that it is not as aggressive as in summer: it takes 20-30 minutes a day with your arms outstretched to be able to produce the right amount of vitamin D. Of course, as you go towards summer it is good to protect yourself with a sunscreen to avoid sunburn “.
Healing Gardens in hospitals

That gardening can be therapeutic is also demonstrated by the spread of Healing Gardens in many hospitals, including Italian ones. These are green areas designed to provide benefits based on the users to whom they are intended, therefore taking into account their specific physical and psychological needs since they often arise in hospitals, hospices, in residences that care for the elderly or terminally ill or even in structures that welcome children. A couple of years ago, at the A. Gemelli Irccs Polyclinic University Foundation in Rome, a therapeutic roof garden was set up to serve the cancer patients of the clinical-care pathways of the Department of Women’s and Child’s Health. The therapeutic garden brought chemotherapy ‘outside the hospital walls’ to Italy for the first time with a sheltered and protected area thanks to which patients can experience direct contact with nature. More recently, in Milan the Policlinico has made a competition for a healing garden and something is starting to be seen also at the polyclinic of Pisa.

 

FONTE: Salute Della Repubblica

Read Full Post »

Older Posts »